ANALISI DEI PAESAGGI COSTIERI TRASFORMATI NELLE REGIONI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANALISI DEI PAESAGGI COSTIERI TRASFORMATI NELLE REGIONI"

Transcript

1

2 Un Paese come l Italia dovrebbe custodire e valorizzare, mettere al centro dell attenzione politica e del dibattito pubblico quel patrimonio di paesaggi costieri che costituisce una parte rilevante della identità italiana, della sua storia e memoria collettiva, oltre che una risorsa turistica importantissima. Purtroppo se si analizzano i processi avvenuti in questi anni ci si rende conto di come la realtà e i numeri siano assai preoccupanti. Legambiente ha studiato i chilometri di coste della Penisola, da Ventimiglia a Trieste, con un analisi delle trasformazioni edilizie avvenute e i risultati sono impressionanti: oltre chilometri, ossia il 56,2% dei paesaggi costieri, sono stati trasformati dall urbanizzazione. Il record negativo spetta a Calabria, Liguria, Lazio e Abruzzo dove si salva oramai solo un terzo dei paesaggi mentre tutto il resto è occupato da palazzi, ville, alberghi, porti. ANALISI DEI PAESAGGI COSTIERI TRASFORMATI NELLE REGIONI Totale coste* (in km) Coste complessivamente trasformate (in km) Coste complessivamente trasformate (in %) Consumo di suolo costiero dopo la Legge Galasso (in km) Consumo di suolo costiero dopo la Legge Galasso (in %) Liguria ,1 4 1,1 Toscana ,6 12 2,9 Lazio , ,5 Campania , Calabria ,5 11 1,4 Basilicata 70,4 19,7 27,9 0,9 1,3 Puglia ,2 80 9,8 Molise , ,6 Abruzzo ,6 7 4,9 Marche ,4 7 3,9 Emilia-Romagna ,1 7 4,9 Veneto ,5 Friuli Venezia Giulia ,5 55,4 2 1,8 Totale 3.902, ,2 56,2 222,2 5,7 Legambiente, 2015 *L analisi si completerà nel 2016 con Sicilia e Sardegna

3 A preoccupare particolarmente è il fatto che la cementificazione non si sia affatto fermata in questi anni, malgrado i vincoli introdotti nel 1985 con la Legge Galasso che si sono rivelati incapaci di fermare questi processi. Basti dire che dal 1985 ad oggi sono stati cancellati dal cemento qualcosa come 222 chilometri di paesaggi costieri, al ritmo di quasi 8 km all'anno, con un processo di continua e inesorabile cancellazione di paesaggi di straordinario pregio. Risale proprio all approvazione della Legge Galasso (la 431/1985) l ultimo momento di vera attenzione nei confronti della tutela del patrimonio costiero, quando si individuò un vincolo di 300 metri dalla linea di costa. Un vincolo che però non vietava le nuove costruzioni ma rimandava a un parere paesaggistico e alla redazione di piani regionali, che però sono stati approvati in poche regioni, senza troppi vincoli e nella più totale disattenzione da parte del Ministero per i beni e le attività culturali. La tutela delle coste è tornata di attualità in queste settimane per via della modifica alle procedure di autorizzazione per gli interventi in aree avvenuta con la Legge Madia, di riforma della Pubblica amministrazione, che ha introdotto il silenzio-assenso. Con la Legge Madia i rischi per le coste italiane aumenteranno. Il testo di riforma della Pubblica Amministrazione approvato definitivamente dal Parlamento il 4 agosto prevede infatti di cambiare la procedura per l acquisizione dei pareri (articolo 3, comma 1) proprio per le aree sottoposte a vincolo paesaggistico quali sono le aree costiere. Nei casi in cui è prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di amministrazioni pubbliche e di gestori di beni o servizi pubblici, per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di altre amministrazioni pubbliche, le amministrazioni o i gestori competenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta entro trenta giorni dal ricevimento dello schema di provvedimento, corredato della relativa documentazione, da parte dell'amministrazione procedente e che Decorsi i termini di cui al comma 1 senza che sia stato comunicato l'assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito, e inoltre stabilisce che Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche ai casi in cui è prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggisticoterritoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini, per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di amministrazioni pubbliche. In tali casi, ove disposizioni di legge o i provvedimenti di cui all'articolo 2 non prevedano un termine diverso, il termine entro il quale le amministrazioni competenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta è di novanta giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell'amministrazione procedente. Decorsi i suddetti termini senza che sia stato comunicato l'assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito. In sostanza, con questa modifica, i termini e le condizioni per il parere previsti attualmente dal Codice dei beni culturali non valgono più e si determina un silenzio assenso nel caso di ritardo di oltre 90 giorni da parte della Soprintendenza. La procedura attuale prevede invece che nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico oltre all autorizzazione edilizia è necessario anche un parere paesaggistico, che costituisce un atto amministrativo autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire (art. 146, Decreto Legislativo 42/2004). L amministrazione competente è la Regione o l Ente delegato (spesso i Comuni), che si pronuncia dopo avere acquisito il parere vincolante del soprintendente. L iter prevede che entro 40 giorni dalla presentazione del progetto, questo sia trasmesso alla competente Soprintendenza con la proposta di autorizzazione e che a sua volta il Soprintendente entro 45 giorni debba comunicare il proprio parere. Decorsi 60 giorni l amministrazione preposta alla gestione del vincolo può concludere in ogni caso il procedimento (questa modifica, che esclude la conferenza dei servizi è stata introdotta dal Decreto Sblocca Italia, Legge 164/2014). In caso di parere del Soprintendente l amministrazione ha 20 giorni per pronunciarsi decorsi i quali l'interessato può richiedere l'autorizzazione in via sostitutiva alla

4 Regione, che vi provvede, anche mediante un commissario ad acta, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Il silenzio assenso mette quindi ancora più a rischio le coste italiane, ed è l esperienza di questi decenni a dimostrarlo. Sono infatti numerosi i casi di opere eseguite attraverso meccanismi che hanno forzato la mano alle procedure anche in assenza di un esplicito silenzio-assenso. I rischi per il paesaggio si evidenziano in particolare rispetto alle previsioni dei piani regolatori comunali o di interpretazioni dei vincoli della Legge Galasso, in assenza di piani paesaggistici con indicazioni chiare di tutela. Se questi casi sono riscontrabili anche dentro un quadro normativo che escludeva di fatto il silenzio assenso rispetto ai beni paesaggistici, è facile immaginare cosa potrà succedere in assenza di riferimenti chiari e di una riorganizzazione e rafforzamento degli uffici preposti alla gestione del vincolo. Ancora più complicata la situazione nelle Regioni a statuto speciale, dove la nomina del Soprintendente spetta alla Regione e non al Ministero, limitando quindi l autonomia di chi dovrebbe concedere il parere. Eppure una via di uscita semplice ci sarebbe: consentire il silenzio assenso solo nelle Regioni che hanno approvato piani paesaggistici ai sensi del Codice dei Beni culturali, ossia Puglia, Toscana e Sardegna, e che quindi hanno regole di tutela e intervento che non lasciano spazio a interpretazioni e forzature. In questo modo si spingerebbero anche le altre Regioni a completare finalmente, con 30 anni di ritardo, il quadro delle regole che riguarda il paesaggio nel nostro Paese. LO STUDIO DI LEGAMBIENTE DELLE COSTE ITALIANE Questi numeri sono frutto di uno studio delle aree costiere che Legambiente ha avviato a partire dal 2012 con l'obiettivo di comprendere i cambiamenti avvenuti lungo le coste italiane. Il lavoro è stato realizzato in tutta la Penisola (si completerà l'anno prossimo con Sicilia e Sardegna) e ha permesso di mettere in luce il consumo delle aree costiere italiane, attraverso la sovrapposizione delle foto satellitari, in modo da verificare le trasformazioni avvenute nel rapporto tra il mare e i paesaggi agricoli e naturali, urbanizzati. Tutte le informazioni sugli studi del consumo di coste e sull atlante si trovano su internet al sito: L analisi delle trasformazioni avvenute lungo le coste mostra, purtroppo, processi analoghi nelle diverse Regioni. Si varia da oltre il 65% di aree costiere trasformate in Calabria - il 63% in Liguria, Abruzzo e Lazio -, al 36% del Veneto dove però un peso rilevante nel limitare l espansione del cemento lo ha avuto la morfologia costiera, con la laguna veneta e il delta del Po. In Calabria si è di fronte a numeri impressionanti, con 523 km di costa consumati su 798 ed 11 km trasformati dopo il Nel Lazio le trasformazioni avvenute successivamente all entrata in vigore dei vincoli della Legge Galasso sono impressionati, perché in questi anni sono stati cancellati qualcosa come 41 km di paesaggi costieri con caratteri naturali o agricoli. Il Molise è la Regione dove negli ultimi decenni più rilevante l aggressione del cemento, con il 28,6% della costa trasformata. In Puglia sono ben 80 i chilometri di costa trasformati dopo l'approvazione della Legge Galasso, COSTE COMPLESSIVE TRASFORMATE NEI TRE MARI ITALIANI

5 Totale coste (in km) Coste complessivamente trasformate (in km) Coste complessivamente trasformate (in %) Tirreno 1.784, ,3 70,4 Jonio 808,5 485,7 60,1 Adriatico ,2 53,9 Legambiente, 2015 Il confronto tra i processi avvenuti lungo le coste dei tre mari italiani evidenzia come il Tirreno sia stato trasformato in maniera più rilevante e che oggi meno del 30% delle aree rimane libero dal cemento. Nell'Adriatico è stata soprattutto la morfologia ad aver rappresentato una barriera nei confronti del cemento: dal delta del Po alle lagune venete, dal Conero al Gargano. In ogni caso, tra il Molise e il Veneto, sono scomparsi dopo il 1988 ulteriori 42 km di costa, con un incremento delle trasformazioni dei paesaggi pari al 6,3%. La fotografia delle aree costiere scattata attraverso lo studio evidenza un quadro estremamente preoccupante, soprattutto perché questi processi non trovano ostacoli efficaci né nella legislazione esistente, né nell attenzione da parte del Governo, delle Regioni e dei Comuni che porti a un cambiamento nelle politiche. Quello che non possiamo permetterci è che i processi di trasformazione continuino, con una progressiva saldatura tra i centri costieri, cancellando irrimediabilmente l'identità e la bellezza dei centri storici e dei paesaggi agricoli e naturali lungo la costa. La preoccupazione aumenta se si pensa poi ai fenomeni di erosione che caratterizzano le aree costiere italiane e ai crescenti impatti dei cambiamenti climatici che - come sta avvenendo in altri Paesi - dovrebbe spingere a un cambiamento delle politiche con l'obiettivo di mettere in sicurezza il territorio e le persone. L'Italia si trova oggi di fronte oggi a una grande sfida: salvaguardare e valorizzare un patrimonio straordinario al centro del Mediterraneo con un progetto che sia capace di conservare e di ricreare bellezza, proteggendo la natura residua, liberando l'accesso alle spiagge ed avviando diffusi cantieri di riqualificazione dell'esistente per rafforzarne la vocazione turistica e la vivibilità. Copertina e esempio degli studi effettuati nelle diverse Regioni

6 FERMARE L'AGGRESSIONE DEL CEMENTO, RIQUALIFICARE I PAESAGGI COSTIERI I paesaggi costieri sono un patrimonio che l'italia deve portare nel futuro, portando finalmente attenzione nei confronti di una risorsa a rischio e cambiando le politiche. Le ragioni non sono solo identitarie, ambientali e paesaggistiche ma vanno al cuore dell'idea di sviluppo che si immagina per l'italia nei prossimi anni. Perché tutte le analisi evidenziano le enormi potenzialità di attrazione di un turismo di qualità e destagionalizzato nel nostro Paese, che però presuppone di cambiare politiche di tutela, valorizzazione e di accessibilità alle aree costiere e per rafforzare il rapporto con i territori interni. Per cambiare questa situazione dobbiamo intervenire in due direzioni. Il primo obiettivo è cambiare le regole di tutela, che si sono rivelate del tutto inadeguate a salvaguardare i paesaggi costieri dalla pressione edilizia. Non funzionano i vincoli; è incompleta la pianificazione; non esiste un sistema di controlli adeguati e di condivisione delle informazione tra i Ministeri dei beni culturali e dell'ambiente, Regioni e Soprintendenze, Comuni e forze di polizia. Occorre completare la pianificazione paesaggistica, perché oggi solo Puglia, Sardegna e Toscana lo hanno fatto introducendo chiare indicazioni di tutela, attraverso un intesa con il Ministero dei Beni culturali ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2014). Approvare finalmente piani paesaggistici che indichino chiaramente quali interventi sono compatibili e coerenti, è una condizione indispensabile anche per superare le incertezze sui tempi delle decisioni e la discrezionalità da parte dei funzionari rispetto alle decisioni. La Legge Madia deve essere cambiata proprio in questa direzione, prevedendo il silenzio assenso solo per le Regioni nelle quali sono in vigore dei piani paesaggistici, perché in queste realtà è chiaro cosa si può realizzare e cosa no. Nelle altre Regioni invece il silenzio assenso apre le porte a speculazioni come quelle che abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi, che riescono a incunearsi tra le maglie di regole poco chiare e un potere di decisione discrezionale dei funzionari. Il Ministero dei Beni culturali deve intervenire per dare certezza alle regole di tutela delle coste introducendo premialità per le amministrazioni virtuose. Occorre infatti fissare un vincolo di inedificabilità assoluta per tutte le aree costiere ancora libere per una distanza di almeno 1 chilometro dal mare, nelle Regioni ancora in attesa dei piani paesaggistici. L'interesse da parte delle Regioni ad approvare finalmente piani paesaggistici dopo anni di ritardi può venire solo attraverso meccanismi di premialità e di sanzione: da un lato fissando un vincolo di inedificabilità in attesa dei piani, e dall'altro con vantaggi che si potrebbero aprire se si cambia politica. Ad esempio vincolando all'approvazione del Piano le risorse Ministeriali per la valorizzazione dei beni culturali, ma anche gli interventi contro l'erosione costiera e di adattamento ai cambiamenti climatici previsti nell ambito dei fondi europei e nella disponibilità del Ministero dell Ambiente. Il secondo obiettivo è aprire i cantieri di riqualificazione delle aree costiere. Queste scelte sono del resto oggi chiaramente inquadrate all interno delle politiche europee, con strategie e risorse individuate nell'ambito della programmazione A partire dalla rigenerazione energetica del patrimonio edilizio, che lungo le coste è spesso vecchio e inadeguato, costruito di fretta e senza alcuna attenzione alla qualità, e su cui si deve intervenire con strategie nuove e interventi che siano capaci anche di ripensare l'offerta turistica. Oggi al centro delle politiche devono essere gli interventi di adattamento ai cambiamenti

7 climatici, previsti dalla strategia nazionale approvata poche settimane fa nell'ambito delle politiche europee sul tema, che individua come prioritari gli interventi capaci di fermare l'erosione dei litorali e rafforzare il sistema di dune ancora esistenti per la lotta ai cambiamenti climatici. Occorre poi rafforzare il sistema di risorse ambientali e culturali presente lungo i territori costieri, per migliorare l'accessibilità con una moderna mobilità sostenibile al patrimonio di spiagge, pinete, beni culturali e ambientali. La sfida è legare assieme tutela - precondizione per ragionare in maniera trasparente e condivisa di interventi di trasformazione delle parti costruite - e valorizzazione delle potenzialità turistiche, per riqualificarle da un punto di vista statico, energetico, ambientale. Questi obiettivi si realizzano anche attraverso la certezza dei tempi da parte delle pubbliche amministrazioni nelle autorizzazioni, responsabilizzando i funzionari e fornendo regole certe, in modo che a pagare le conseguenze delle inefficienze della pubblica amministrazione come può avvenire con il silenzio-assenso - non siano l ambiente e il paesaggio. Il fascino delle coste del Mediterraneo, per usare le parole di Fernand Braudel, sta nell essere da sempre un crocevia di storie dove lungo gli innumerevoli paesaggi si incontrano realtà antichissime, il fascino della natura e delle colture agricole. E all interno di questo straordinario patrimonio in Italia vi sono anche paesaggi e una bellezza ancora tutta da scoprire, troppo spesso in condizioni di degrado e a rischio di cementificazione. Legambiente è impegnata per contribuire con campagne e iniziative di partecipazione e sensibilizzazione dei cittadini a far conoscere questo patrimonio, tenerlo sotto osservazione e metterlo al centro dell'idea di futuro del nostro Paese.

8 ANALISI DELLE TRASFORMAZIONI PIÙ RILEVANTI AVVENUTE NELLE REGIONI Liguria: su un totale di 345 km di costa - da Marinella di Sarzana al confine con la Toscana, a Ventimiglia, al confine con la Francia km, cioè il 65% del totale della costa della Liguria è stato modificato da interventi edilizi. La corsa del cemento non accenna a diminuire con il rischio di far scomparire per sempre le bellezze naturali della regione. Malgrado i vincoli paesaggistici sono stati cancellati negli ultimi venti anni 4mila metri di paesaggi costieri liguri in gran parte a favore di nuove seconde case, ville e palazzi, per l espansione di alcuni agglomerati che si susseguono lungo la costa, e per attività turistiche. Rispetto ad altre Regioni sono rilevanti le aree occupate da attività portuali. Qui il file Toscana: su un totale di 410 km di costa da Capalbio al confine con il Lazio, a Marina di Carrara, al confine con la Liguria 181 km, cioè il 44% del totale della costa della Toscana è stato modificato da interventi edilizi, non fermandosi neanche negli ultimi due decenni, quando sono stati cancellati ben dodicimila chilometri di costa. La trasformazione dei tratti di costa ha riguardato in questi anni suoli ancora integri, agricoli e naturali, in particolare tra Grosseto e Follonica, tra Piombino e Riva degli Etruschi. E rilevante che solo il 15% della costa risulti sotto tutela ambientale, ed è necessario scongiurare che altri tratti vengano progressivamente, anno dopo anno, trasformati per la diffusione di case, alberghi, porti, residence con una crescita da un lato dei centri più grandi e la saldatura delle ultime aree rimaste libere.

9 Qui il file Lazio: in questa Regione su un totale di 329 km, 208 km risultano essere trasformati ad usi urbani e infrastrutturali, cioè oltre il 63%. Impressionante è leggere come l urbanizzazione realizzata successivamente all entrata in vigore della Legge Galasso abbia portato alla cancellazione di ben 41 km di costa, cioè il 20% dell'intera urbanizzazione esistente. I tratti di costa in cui i valori di consumo di suolo sono più alti, sono quelli che vanno da Salto Corvino a Terracina, da Anzio a Torvaianica. E tanti altri tratti, come il Lido di Ostia, le spiagge di Fiumicino, Santa Marinella e Scaglia, in cui non solo si è consumato suolo a favore di residenziale quasi esclusivamente per seconde case e servizi correlati, ma è stata occupata la spiaggia con attrezzature turistiche imponenti.

10 Qui il file Campania: su 360 km di costa campana sono 181 quelli urbanizzati, ossia il 50%. Tra il 1988 ed il 2011 sono stati 22 i km di costa trasformati per usi residenziali e turistici mentre 7 km hanno visto interventi di artificializzazione legati alle infrastrutture portuali ed alle aree industriali. Ciò che è avvenuto negli ultimi decenni tra Agropoli e Salerno e tra Varcaturo e Baia Domitia, ha provocato danni irreparabili su un paesaggio costiero di immenso valore. Ma sono ancora tanti i tratti di costa di pregio a rischio e che andrebbero tutelati: tra Caprioli e Marina di Ascea, tra Marina di Casal Velino e Acciaroli, tra Agropoli e Torre Piacentina o ancora di più litorali come il Lago di Patria e la Riserva Naturale di Castelvolturno. Qui il file campa nia.pdf Basilicata: l analisi dei 70,4 km di coste (43 sul litorale Jonico e 27,4 km su quello Tirrenico) mette in evidenza come il 27,9% risulti trasformata da usi urbani ed infrastrutture. Più precisamente sono 7,4 i chilometri trasformati da infrastrutture portuali, mentre 12,3 km risultano occupati da tessuto urbano poco denso. Malgrado il dato sia il più basso d'italia é comunque da evidenziare come negli ultimi anni lungo la costa Jonica siano stati realizzati diversi interventi, tra porti e insediamenti turistici immediatamente alle spalle della pineta che occupano complessivamente 76 ettari di superficie.

11 Qui il file Calabria: complessivamente su un totale di 798 km di coste dal Comune di Tortora Marina sul Tirreno al Comune di Rocca Imperiale sul Mar Jonio, sono 523 i chilometri di costa calabrese urbanizzati e quindi trasformati per sempre. Un dato impressionante, che supera il 65,5% del totale, anche dovuto alle edificazioni illegali presenti su tutto il territorio della Regione. Tra il 1988 ed il 2011 sono stati consumati altri 11 km di costa ed il motivo principale è nelle seconde case e nei centri turistici. Le trasformazioni maggiori hanno riguardato la costa tirrenica dove gli edifici hanno occupato vuoti, cancellato importanti aree agricole, intaccato paesaggi montuosi di rara bellezza, avvicinato i centri esistenti, densificato e cementificato in maniera irresponsabile un patrimonio naturale inestimabile.

12 Qui il file Puglia: da Marina di Ginosa a Marina di Chieuti, ben 80 km di costa sono stati cancellati in due decenni con un record nazionale in negativo. Complessivamente il 56,2% del totale della costa della Puglia è stato modificato con interventi antropici, tra legali e abusivi. Questi processi sono evidenti sia lungo la costa adriatica che per quella ionica. Per esempio, c è un fenomeno rilevante di consumo di suolo alle spalle della Riserva Naturale del Lago di Lesina, nel foggiano, e alle spalle del tratto di costa che va da Santa Maria di Leuca a Taranto. A preoccupare è inoltre l aumento del cemento in tratti originariamente naturali e agricoli, come a Peschici e Molinella, Zappeneta, Ippocampo e Margherita di Savoia, per realizzare seconde case, strutture ricettive, turistiche e ville di lusso.

13 Qui il file Molise: nonostante la costa molisana sia di modesta lunghezza (35 km) risulta tra le più aggredite dalla cementificazione nel corso degli ultimi 25 anni. Su un totale di 17 km di costa consumati sono infatti ben 10 i km urbanizzati dopo il In particolare sono state realizzate numerose nuove case e complessi residenziali che hanno sostituito suoli agricoli, ma anche nuove strutture turistiche nei pressi di Campomarino e Montenero di Bisaccia. I tratti di costa che destano maggiori preoccupazioni per il futuro sono quelli tra Termoli e Campomarino e tra Montenero e Termoli. E' da sottolineare che in Molise nessun tratto costiero è tutelato come area parco. Qui il file

14 Abruzzo: ha il triste record di suoli costieri trasformati, ossia passati da un paesaggi naturali e agricoli ad infrastrutture ed edifici residenziali. Sono infatti 91 i km di costa irreversibilmente modificati rispetto ad un totale di 143 km, oltre il 63,6 %. L Abruzzo rappresenta dal punto di vista del consumo di suolo un caso emblematico proprio perché negli ultimi decenni è stata creata una vera e propria barriera tra il resto della Regione ed il mare Adriatico con decine di palazzi realizzati (ed appartamenti non venduti) praticamente sulla spiaggia come nei casi di Montesilvano, Silvi, Francavilla al Mare, Torino di Sangro e Vasto. L aspetto più impressionante in questa Regione è che il paesaggio costiero ancora libero sia protetto solo parzialmente, visto che solamente il 9% dell intera costa abruzzese risulta essere area protetta. L istituzione del Parco della Costa Teatina tra Ortona e Vasto rappresenta l unica garanzia a tutela dei valori paesaggistici della costa dei trabocchi. Qui il file Marche: dei suoi 180 km di lunghezza le Marche contano ben 98 km di costa oramai trasformati a usi urbani e infrastrutturali (il 58%). Risultano liberi dall urbanizzazione i 26 km di costa ricadenti nelle due grandi aree protette, formate dal Parco Regionale del Monte Conero e dal Parco Regionale del Monte San Bartolo, che anche grazia alla morfologia montuosa hanno fatto da freno al cemento. I 28 chilometri di aree agricole e i 14 di aree ancora naturali si rischia che finiscano cancellati dalla continua saldatura tra i centri se non si interviene con una chiara normativa di tutela.

15 Qui il file Emilia-Romagna: la costa emiliano-romagnola appare oggi divisa in due, tra una fascia a Nord, verso il Veneto, dove ancora si leggono ambiti naturali di pregio legati al Delta del Po e a Comacchio, e quella più a Sud, dove il famoso modello turistico intensivo romagnolo ha proseguito nel cancellare ogni lembo libero per cui è perfino difficile oggi immaginare come fosse stato il paesaggio prima che arrivasse la distesa di alberghi, palazzi, seconde case, stabilimenti. Complessivamente sono 82 i km di costa urbanizzati sui 141 totali, e da Cesena a Cattolica si evidenzia un aumento tra il 1988 ed il 2011 di costruzioni anche alle spalle della linea costiera. Qui il file Veneto: sono 61 i km di costa consumati in Veneto, su un totale di 170 km. I tratti ancora integri riguardano in particolare le aree a Sud della Regione, tra Chioggia e l Emilia, dove la morfologia e la geologia dei luoghi (delta del Po) hanno impedito l urbanizzazione. I principali centri attaccati dal consumo di suolo costiero sono Bibione, Caorle, Porto di Piave Vecchia, Cà Crema e Cavallino, principalmente a causa dell edificazione avvenuta negli ultimi 23 anni a destinazione turistica e residenziale. L allargamento del tessuto urbano dal confine con il Friuli fino a Chioggia ha portato alla saldatura di numerose aree urbane; questo fenomeno è stato particolarmente accentuato negli ultimi 23 dove su 11 km di consumo di suolo registrato in Veneto ben 7 km riguardano il tratto tra Caorle e Chioggia.

16 Qui il file Friuli Venezia Giulia: su 111 chilometri di costa - da Muggia, al confine con la Slovenia, a Lignano Sabbiadoro, al confine con il Veneto 61,5 km, cioè il 55,4% del totale della costa del Friuli-Venezia Giulia è stato modificato da interventi edilizi. Dopo il 1988 sono stati cancellati 2mila metri di paesaggi costieri, ossia più del 3 per cento dell intera urbanizzazione avvenuta fino al E inoltre da sottolineare come la costa friulana continui ad essere a rischio di cementificazione, in particolare a Lignano e Grado dove sono stati presentati progetti turistici per centinaia di migliaia di metri cubi e che occorre assolutamente scongiurare.

17 Qui il file

Salviamo le coste italiane

Salviamo le coste italiane Salviamo le coste italiane Oltre il 55% delle aree costiere italiane trasformate dal cemento, 160 chilometri spariti dal 1985 ad oggi, malgrado i vincoli della Legge Galasso. Un dossier di Legambiente

Dettagli

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE VISTA DAL BASSO, L OPINIONE DEI COMUNI. A cura dell Arch.

Dettagli

Rapporto Cave 2014. I numeri, il quadro normativo, il punto sull impatto economico e ambientale dell attività estrattiva nel territorio italiano.

Rapporto Cave 2014. I numeri, il quadro normativo, il punto sull impatto economico e ambientale dell attività estrattiva nel territorio italiano. Rapporto Cave 2014 I numeri, il quadro normativo, il punto sull impatto economico e ambientale dell attività estrattiva nel territorio italiano. La fotografia della situazione Sono 5.592 le cave attive

Dettagli

PATTO DI STABILITA INTERNO: L OPZIONE REGIONALIZZAZIONE

PATTO DI STABILITA INTERNO: L OPZIONE REGIONALIZZAZIONE Direzione Affari Economici e Centro Studi PATTO DI STABILITA INTERNO: L OPZIONE REGIONALIZZAZIONE La regionalizzazione, principale strumento a disposizione delle Regioni per liberare i pagamenti bloccati

Dettagli

SINTESI DELLO STUDIO REALIZZATO DAL SERVIZIO POLITICHE TERRITORIALI DELLA UIL

SINTESI DELLO STUDIO REALIZZATO DAL SERVIZIO POLITICHE TERRITORIALI DELLA UIL SINTESI DELLO STUDIO REALIZZATO L SERVIZIO POLITICHE TERRITORIALI DELLA UIL FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE.

Dettagli

Energie Rinnovabili e tutela del paesaggio. Maria Raffaella Lamacchia Dirigente dell'ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica Regione Puglia

Energie Rinnovabili e tutela del paesaggio. Maria Raffaella Lamacchia Dirigente dell'ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica Regione Puglia Energie Rinnovabili e tutela del paesaggio Maria Raffaella Lamacchia Dirigente dell'ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica Regione Puglia PROTOCOLLO DI KYOTO VS CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO

Dettagli

FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE.

FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE. FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE. L ipotesi contemplata nello schema di decreto per il federalismo fiscale

Dettagli

BOOM DI FURTI NEI NEGOZI E NELLE BOTTEGHE ARTIGIANE

BOOM DI FURTI NEI NEGOZI E NELLE BOTTEGHE ARTIGIANE BOOM DI FURTI NEI NEGOZI E NELLE BOTTEGHE ARTIGIANE Negli ultimi 10 anni l incremento è stato del 165,5 per cento. Purtroppo, nel 77 per cento dei casi i responsabili non vengono assicurati alla giustizia

Dettagli

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato CAGLIARI, 27 settembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Art. 30 Semplificazioni per la ristrutturazione

Dettagli

Taranto confermata sede dell' Autorità portuale

Taranto confermata sede dell' Autorità portuale Taranto confermata sede dell' Autorità portuale Con sfida in tre mosse il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio vuole far recuperare alla portualità italiana il tempo perso, per cogliere l opportunità

Dettagli

Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati

Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati Atti Parlamentari 33 Camera dei Deputati Tabella 4: Numero di aziende che utilizzano il fondo regionale ogni dieci aziende che si avvalgano del regime assicurativo Area N.ro ogni 10 aziende Nord-Ovest

Dettagli

PIANO CASA FRIULI VENEZIA GIULIA SCHEDA SINTETICA

PIANO CASA FRIULI VENEZIA GIULIA SCHEDA SINTETICA PIANO CASA FRIULI VENEZIA GIULIA SCHEDA SINTETICA (si veda anche la parte normativa, più sotto) Norme L. 11/11/2009 n. 19; L. 21/10/2010 n. 17 Aumenti massimi (salvo casi particolari) + 35% volume con

Dettagli

Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica UFF. XV Patti Territoriali e Contratti d Area PATTI TERRITORIALI

Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica UFF. XV Patti Territoriali e Contratti d Area PATTI TERRITORIALI Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica UFF. XV Patti Territoriali e Contratti d Area PATTI TERRITORIALI 1 Patti Territoriali Gli strumenti di programmazione

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2607 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori MARTONE, BOCO, RIPAMONTI, TURRONI, ZANCAN, CORTIANA, DE PETRIS, CARELLA, DONATI, MUZIO, BARATELLA, OCCHETTO, CAVALLARO,

Dettagli

regionali: Il ruolo delle ARPA

regionali: Il ruolo delle ARPA Inquinamento luminoso e leggi regionali: Il ruolo delle ARPA Dr. Tommaso Aureli Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Servizio Agenti Fisici unità campi elettromagnetici, inquinamento

Dettagli

Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione. Rimini Wellness, 14 Maggio 2010

Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione. Rimini Wellness, 14 Maggio 2010 AICEB (Associazione Italiana Centri Benessere) IL MERCATO DEL BENESSERE: IMPRESE E SERVIZI OFFERTI* Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione Rimini Wellness, 14 Maggio

Dettagli

Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive Franco Pesaresi Jesi, 27 giugno 2014. Convegno regionale

Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive Franco Pesaresi Jesi, 27 giugno 2014. Convegno regionale Gli Ambiti territoriali sociali: dimensionamento e prospettive Franco Pesaresi Jesi, 27 giugno 2014 Convegno regionale Ciò che occorre fare Sono passati 12 anni da quando gli Ambiti sociali hanno iniziato

Dettagli

10. VERIFICA RICHIESTE DELLA L.R. 31/2014 SUL CONSUMO DI SUOLO

10. VERIFICA RICHIESTE DELLA L.R. 31/2014 SUL CONSUMO DI SUOLO 10. VERIFICA RICHIESTE DELLA L.R. 31/2014 SUL CONSUMO DI SUOLO 10.1. SINTESI DEI CONTENUTI DELLA L.R. 31/2014 La Regione Lombardia è intervenuta a fine 2014 con una nuova disposizione normativa (L.r. 31/2014

Dettagli

I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO

I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO PREMESSA L Associazione Italiana Centro di Informazione sul PVC ha condotto un analisi ragionata e comparata di alcuni strumenti per regolamentare la materia

Dettagli

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO

LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO Direzione Affari Economici e Centro Studi LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO UNO STRUMENTO PER LIBERARE I PAGAMENTI ALLE IMPRESE E FAVORIRE LE SPESE IN CONTO CAPITALE MAGGIO 2012 INDICE

Dettagli

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA DELLA RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Uno Stato più snello e dinamico per non morire di burocrazia UNA RIFORMA TRE PRINCIPI SEMPLIFICARE LA VITA DEI CITTADINI AIUTARE CHI INVESTE TAGLIARE GLI SPRECHI

Dettagli

PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI

PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI PERCENTUALE DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI NORMATIVI RISPETTO AL NUMERO DEI CONTROLLI EFFETTUATI Anno 2012 Inquadramento del tema L inquinamento acustico nelle aree urbane rappresenta una delle principali

Dettagli

Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s. 2012-2013 AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s. 2012-2013 AL CENTRO DEL MEDITERRANEO Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s. 2012-2013 AL CENTRO DEL MEDITERRANEO LA POSIZIONE E IL MARE La POSIZIONE al centro del Mediterraneo e la forma peninsulare rendono

Dettagli

Alla Giunta Regionale del Veneto, Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901 30120 Venezia. OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL P.T.R.C.

Alla Giunta Regionale del Veneto, Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901 30120 Venezia. OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL P.T.R.C. Alla Giunta Regionale del Veneto, Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901 30120 Venezia. OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL P.T.R.C. adottata dalla Giunta Regionale con Dgr. n 427 del 10.04.2013 Sono trascorsi quattro

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 d'iniziativa del Sen. Renato Schifani " TEMPI BREVI PER DECISIONI AMMINISTRATIVE" 1 Relazione Onorevoli Senatori, uno dei principali costi burocratici è

Dettagli

Aziende di promozione turistica dovevano individuare gli ambiti territoriali turisticamente rilevanti.

Aziende di promozione turistica dovevano individuare gli ambiti territoriali turisticamente rilevanti. Promozione, informazione e accoglienza turistica = compiti amministrativi in materie in cui per le Regioni speciali la competenza legislativa è primaria o esclusiva e per le Regioni ordinarie è ora di

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes Migranti nel mondo, in Sardegna,nel Medio Campidano ASSESSORATO AL LAVORO - IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE Osservatorio provinciale sui flussi migratori Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2007

Dettagli

Sblocca Italia. I mille cantieri per far ripartire il Paese

Sblocca Italia. I mille cantieri per far ripartire il Paese Sblocca Italia I mille cantieri per far ripartire il Paese 1. Grandi cantieri sbloccati Grandi opere ferme e già finanziate, individuate secondo priorità strategiche e rimuovendo gli ostacoli burocratici

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA Ufficio Stampa EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA TURISMO ESTERO, CONFESERCENTI- REF: GLI STRANIERI CONTINUANO A SCEGLIERE L ITALIA, MA CONOSCONO POCO IL SUD: PREFERITO IL CENTRO-

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

L attuazione delle politiche di coesione 2007-2013 al 30 giugno 2015: un focus sul turismo nelle politiche comunitarie in Italia

L attuazione delle politiche di coesione 2007-2013 al 30 giugno 2015: un focus sul turismo nelle politiche comunitarie in Italia L attuazione delle politiche di coesione 2007-2013 al 30 giugno 2015: un focus sul turismo nelle politiche comunitarie in Italia Al 30 giugno 2015, i progetti finanziati dagli strumenti programmatici delle

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

L utilizzo dell Analisi Impatto della Regolazione AIR nelle regioni italiane

L utilizzo dell Analisi Impatto della Regolazione AIR nelle regioni italiane NUVV Regione Lazio L utilizzo dell Analisi Impatto della Regolazione AIR nelle regioni italiane Premessa Il presente rapporto fa parte di un filone di attività in seno al Nucleo di valutazione degli investimenti

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

L espulsione di una Scuola a Monteverde per consentire la demolizione dell edificio per costruire nuovi appartamenti.

L espulsione di una Scuola a Monteverde per consentire la demolizione dell edificio per costruire nuovi appartamenti. L espulsione di una Scuola a Monteverde per consentire la demolizione dell edificio per costruire nuovi appartamenti. Premessa La scuola Arcobaleno (www.scuolaarcobaleno.org) si trova dal 1994 nel quartiere

Dettagli

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI

L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI L ATLANTE AMBIENTE SULLE PRATICHE AGRONOMICHE ECOSOSTENIBILI Maggio 211 Pubblicazione realizzata con il contributo FEASR (Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale) nell'ambito delle attività

Dettagli

COMUNE DI GABICCE MARE

COMUNE DI GABICCE MARE COMUNE DI GABICCE MARE Provincia di Pesaro e Urbino Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n.17 del 30/03/2006, modificato con Delibera di Consiglio n.29 del 12/07/2010

Dettagli

Il consumo di suolo in Italia e in Abruzzo Fonte Dati: rapporto Ispra 2015)

Il consumo di suolo in Italia e in Abruzzo Fonte Dati: rapporto Ispra 2015) Il consumo di suolo in Italia e in Abruzzo Fonte Dati: rapporto Ispra 2015) Per consumo del suolo si intende qualunque fenomeno associato alla perdita di una risorsa ambientale fondamentale che originariamente

Dettagli

La ricchezza (vera) delle regioni

La ricchezza (vera) delle regioni La ricchezza (vera) delle regioni La ricchezza (vera) delle regioni Anna Villa Nell'ottava edizione del Rapporto Quars, la classifica del benessere sostenibile. In testa il Trentino Alto Adige, scendono

Dettagli

PRATICA N 2997/9/6-2014

PRATICA N 2997/9/6-2014 Prot. n. 0003015-30/05/2014-CM_B816-A2-P-9.6/2011/A2_S1/4 PRATICA N 2997/9/6-2014 tramite p.e.c. Spett.le DIOCESI SAM MARINO MONTEFELTRO simone.contadini@archiworldpec.it Piazza Giovanni Paolo II 47864

Dettagli

IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA

IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA Consiglio Regionale del Molise IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA BREVE ANALISI DELLA SITUAZIONE IN ITALIA GRUPPO DI LAVORO IMMIGRAZIONE, POLITICHE SOCIALI E DIRITTI UMANI Le migrazioni forzate provocate da guerre,

Dettagli

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro 4 agosto 2014 L Istat diffonde i dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni relativi agli spostamenti pendolari

Dettagli

La Direttiva 2000/60/CE nei siti internet istituzionali delle regioni italiane

La Direttiva 2000/60/CE nei siti internet istituzionali delle regioni italiane La Direttiva 2000/60/CE nei siti internet istituzionali delle regioni italiane a cura di Andrea Cori 3 settembre 2014 La Direttiva 2000/60/CE nei siti internet istituzionali delle regioni italiane Introduzione

Dettagli

A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi. 8 novembre 2013

A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi. 8 novembre 2013 INVESTIMENTI DEGLI ENTI TERRITORIALI E PATTO DI STABILITA INTERNO - L incompatibilità dei vincoli di finanza pubblica con una politica di sviluppo del territorio A cura della Direzione Affari Economici

Dettagli

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI ll database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO

Dettagli

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n.

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo

Dettagli

Facoltà di Economia e Commercio

Facoltà di Economia e Commercio Facoltà di Economia e Commercio Una analisi comparata degli obiettivi dei Piani Sanitari e Socio Sanitari delle Regioni e delle Province Autonome : 2003-2005 di: Eleonora Todini (*) (*) Il presente contributo

Dettagli

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA

L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA L ATLANTE DELLE DONNE IMPEGNATE IN AGRICOLTURA ll database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione delle poli che di sviluppo

Dettagli

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Studi e ricerche sull economia dell immigrazione L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Anno 2011 per l anno di imposta 2010 Avvertenze metodologiche p. 2 I principali risultati dello studio

Dettagli

Gli impianti eolici abruzzesi

Gli impianti eolici abruzzesi Capitolo 4 Gli impianti eolici abruzzesi Pagina 4.1 4. Gli impianti eolici abruzzesi. 4.1 Introduzione. Per la stesura di Linee Guida che consentano un corretto inserimento ambientale degli impianti di

Dettagli

PICCOLE IMPRESE: CON MENO CREDITO E IN AUMENTO LA PIAGA DELL USURA

PICCOLE IMPRESE: CON MENO CREDITO E IN AUMENTO LA PIAGA DELL USURA PICCOLE IMPRESE: CON MENO CREDITO E IN AUMENTO LA PIAGA DELL USURA Con la forte contrazione dei prestiti bancari avvenuta in questi ultimi anni, soprattutto nei confronti delle imprese di piccola dimensione,

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Nota CRCS sul Consumo di suolo nei comuni rivieraschi del Lago di Garda

Nota CRCS sul Consumo di suolo nei comuni rivieraschi del Lago di Garda Milano, 14 luglio 2015 Nota CRCS sul Consumo di suolo nei comuni rivieraschi del Lago di Garda Elaborazione a cura di: Andrea Arcidiacono, Silvia Ronchi, Stefano Salata Il recente Rapporto sul consumo

Dettagli

È un sistema composto di interessi generali e di interessi di parte e di tanto altro ancora.

È un sistema composto di interessi generali e di interessi di parte e di tanto altro ancora. Dieci anni di sanità in Puglia 19 maggio 2011 Brindisi di Emilio Gianicolo È arduo il compito di mostrare in poche righe punti di forza e punti di debolezza di un sistema sanitario in confronto ai sistemi

Dettagli

9 ambito progettuale stazione ferroviaria

9 ambito progettuale stazione ferroviaria 9 ambito progettuale stazione ferroviaria Project manager: gruppo dirigenti: master plan e progettazione urbanistica: progettazione urbana: progettazione opere pubbliche: Lavorare in team si lavora in

Dettagli

TORINO, 10 DICEMBRE 2015 #RISCHIOAMIANTO CARTELLA STAMPA

TORINO, 10 DICEMBRE 2015 #RISCHIOAMIANTO CARTELLA STAMPA TORINO, 10 DICEMBRE 2015 #RISCHIOAMIANTO CARTELLA STAMPA A CURA DI UFFICIO STAMPA FILLEA CGIL NAZIONALE www.filleacgil.it - Twitter @filleacgil responsabile: barbara cannata cell.3357888152 ufficiostampa@filleacgil.t

Dettagli

9. Assistenza ospedaliera

9. Assistenza ospedaliera 9. Assistenza ospedaliera Keystone LaPresse Assistenza ospedaliera 9.1. Assistenza ospedaliera per acuti e lungodegenti Il sistema SSN si avvale per l assistenza ospedaliera di 1.410 Istituti di ricovero

Dettagli

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7.1. Premessa La qualità dell ambiente e lo stile di vita sono strettamente correlati alle caratteristiche specifiche della struttura urbana locale. In una fase in cui

Dettagli

Schede delle aree di trasformazione MODIFICATA A SEGUITO DELLE CONTRODEDUZIONI

Schede delle aree di trasformazione MODIFICATA A SEGUITO DELLE CONTRODEDUZIONI Schede delle aree di trasformazione MODIFICATA A SEGUITO DELLE CONTRODEDUZIONI Novembre 2012 INDICE Nuove aree di trasformazione... 3 Ambito A - Residenziale e Commerciale... 4 Ambito B - Residenziale

Dettagli

I servizi per la fruizione delle risorse ambientali

I servizi per la fruizione delle risorse ambientali I servizi per la fruizione delle risorse ambientali Raffaello Cervigni Servizi ai cittadini e modernizzazione Amministrativa: fatti e numeri sul Sud che cambia FORUM P.A. 12 Maggio 2004 Sommario La politica

Dettagli

OGGETTO: Trasmissione osservazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Mesero ai sensi dell art. 14, comma 3 del d.lgs. 152/2006.

OGGETTO: Trasmissione osservazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Mesero ai sensi dell art. 14, comma 3 del d.lgs. 152/2006. Direzione e Uffici Alla cortese attenzione di Dott.ssa ELISA BIANCHI Ufficio Tecnico Comune di Mesero Via San Bernardo 41 20010 MESERO (MI) PEC: comune.mesero@pec.regione.lombardia.it OGGETTO: Trasmissione

Dettagli

Art. 1 - Finalità... 2. Art. 2 - Interventi edilizi... 2. Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente...

Art. 1 - Finalità... 2. Art. 2 - Interventi edilizi... 2. Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente... REGIONE VENETO Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 1 INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L UTILIZZO DELL EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO

Dettagli

Analisi del mercato delle auto

Analisi del mercato delle auto Analisi del mercato delle auto Le immatricolazioni ripartono grazie alla necessità di sostituire il vecchio parco di auto non catalizzate. La scomparsa imminente della benzina super fa crescere le vendite,

Dettagli

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni Pagina 1 di 5 Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni giovedì 17 settembre 2015 Chiamparino: soddisfazione per una scelta condivisa, ora accelerazione nei confronti con il

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico IL DIRETTORE GENERALE Roma, 7 settembre 2011 Visto il Decreto Legislativo

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Rifiuti: a quando l Authority?

Rifiuti: a quando l Authority? Rifiuti: a quando l Authority? Un settore alla ricerca di una via industriale Milano, Il Laboratorio sui Servizi Pubblici Locali di REF Ricerche avvia un filone di dibattito sull ambiente e sul ciclo dei

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA

CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA Legge Regionale: Norme sulla sanatoria degli abusi edilizi di cui all art. 32 del Decreto Legge 30.09.2003, n. 269. * * * * * * * * * Articolo 1 Oggetto della legge 1.

Dettagli

Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011

Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011 1/2 Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011 Il nuovo apprendistato contenuto nel d.lgs. n. 167/2011, noto come Testo Unico dell'apprendistato, si articola su tre livelli: - l apprendistato per la qualifica

Dettagli

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato Premessa Corso-concorso ordinario L età dei vincitori La presenza femminile Corso-concorso riservato L età dei vincitori La presenza femminile Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

Dettagli

La Puglia. e i suoi paesaggi

La Puglia. e i suoi paesaggi La Puglia e i suoi paesaggi La carta fisica La puglia confina a nord e a est con il mar Adriatico a sud con mar Ionio e Basilicata e a ovest con Molise e Campania La parte amministrativa Il capoluogo di

Dettagli

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda Comune di Cassano d Adda Parco Adda Nord Comune di Pozzuolo Martesana Comune di Trezzo d Adda Comuni interessati dal progetto Inzago, Vaprio d Adda, Truccazzano Pozzo d Adda Busnago Grezzago Trezzano Rosa

Dettagli

Verona 15 Maggio 2008 SOLAREXPO. Luisa Calleri. APER Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili

Verona 15 Maggio 2008 SOLAREXPO. Luisa Calleri. APER Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili Verona 15 Maggio 2008 SOLAREXPO Workshop FIRE APER Fonti rinnovabili: guida per i decisori pubblici e i manager Luisa Calleri APER Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili L Associazione

Dettagli

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI 4. suolo e risanamento acque del sottosuolo e di superficie 10. risorse idriche 6. biodiversità e paesaggio 2. acque reflue 11. risorse forestali 3. rifiuti 13. materie prime energetiche 1. aria e clima

Dettagli

STUDI, PIANI E PROGRAMMI INTERESSANTI IL TERRITORIO DI TARANTO CONTRIBUTI ALLA FORMAZIONE DEL DOCUMENTO PRELIMINARE DI INTENTI PER IL PUG

STUDI, PIANI E PROGRAMMI INTERESSANTI IL TERRITORIO DI TARANTO CONTRIBUTI ALLA FORMAZIONE DEL DOCUMENTO PRELIMINARE DI INTENTI PER IL PUG DIREZIONE PIANIFICAZIONE URBANISTICA EDILITA DIRIGENTE Arch. Silvio RUFOLO STUDI, PIANI E PROGRAMMI INTERESSANTI IL TERRITORIO DI TARANTO CONTRIBUTI ALLA FORMAZIONE DEL DOCUMENTO PRELIMINARE DI INTENTI

Dettagli

Autorizzazioni temporanee

Autorizzazioni temporanee Autorizzazioni temporanee PIEMONTE Legge Regionale n. 38/2006, art. 10 1. In occasione di fiere, feste o altre riunioni straordinarie di persone, il comune può rilasciare autorizzazioni temporanee alla

Dettagli

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI PREMESSA La presente premessa costituisce parte integrante del regolamento. Alcuni anni fa, in un momento in cui la realtà giovanile ha cominciato a prendere maggiormente

Dettagli

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014 Prot. n.: 49/2014 ALL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO Palermo, 21 febbraio 2014 Oggetto: Applicazione in Sicilia del Decreto del Fare - Norme di semplificazione

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

Relazione illustrativa. al piano di rimodulazione estiva degli Uffici Postali ANNO 2014

Relazione illustrativa. al piano di rimodulazione estiva degli Uffici Postali ANNO 2014 Relazione illustrativa al piano di rimodulazione estiva degli Uffici Postali ANNO 2014 Roma, 30 aprile 2014 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA AL PIANO DI RIMODULAZIONE ESTIVA DEGLI UFFICI POSTALI ANNO 2014 Il piano

Dettagli

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI 7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso

Dettagli

Infrastrutture e legge urbanistica, le novità preparate dal governo 06-04 - 2014

Infrastrutture e legge urbanistica, le novità preparate dal governo 06-04 - 2014 Segreteria Ordine Architetti L'Aquila Da: Segreteria Ordine Architetti L'Aquila [infolaquila@archiworld.it] Inviato: lunedì 7 aprile 2014 10:21 A: 'arch.m.bruno@virgilio.it' Oggetto: I: [Inu - Istituto

Dettagli

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: PIÙ OMBRE CHE LUCI

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: PIÙ OMBRE CHE LUCI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: PIÙ OMBRE CHE LUCI Vittorio Meddi Analisi critica del nuovo regime in vigore che riserva alle Soprintendenze il potere di esprimere parere preliminare vincolante sugli interventi

Dettagli

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE UN VOLANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI Lucia Briamonte M. Assunta D Oronzio Villa

Dettagli

PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE - 10 CORSO DI FORMAZIONE POST LAUREAM A.A. 2001 2002

PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE - 10 CORSO DI FORMAZIONE POST LAUREAM A.A. 2001 2002 Fonte: Progettare per tutti senza barriere architettoniche, Maggioli editore, Rimini 1997 Titolo: ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI Arch. Fabrizio Vescovo ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI Quando si parla

Dettagli

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori 1 L INDAGINE Nel giugno 2003, il Servizio per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dell Economia e delle Finanze ha affidato, a seguito

Dettagli

RELAZIONE SULLE PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI GOVERNO DEL TERRITORIO

RELAZIONE SULLE PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI GOVERNO DEL TERRITORIO RELAZIONE SULLE PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI GOVERNO DEL TERRITORIO 1. Nel corso degli ultimi anni la legislazione regionale in materia edilizia ed urbanistica

Dettagli

STATALI: BOOM DI ASSENZE AL SUD

STATALI: BOOM DI ASSENZE AL SUD STATALI: BOOM DI ASSENZE AL SUD Nel triennio 2012-2014 si è verificato un vero e proprio boom di assenze per malattia tra i dipendenti del Pubblico impiego. Ciò è avvenuto soprattutto nel Sud. In Campania

Dettagli

I fondi europei per la coesione. passodopopasso

I fondi europei per la coesione. passodopopasso I fondi europei per la coesione >> passodopopasso FONDI EUROPEI 2014-2020 All Italia spettano 44 miliardi di Euro (22.2 miliardi alle Regioni del Sud) Sviluppo regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

Criticità/stress. rischio idraulico. accessibilità/mobilità. carenza di servizi /luoghi aggregazione. mancata valorizzazione patrimonio

Criticità/stress. rischio idraulico. accessibilità/mobilità. carenza di servizi /luoghi aggregazione. mancata valorizzazione patrimonio Criticità/stress rischio idraulico accessibilità/mobilità carenza di servizi /luoghi aggregazione mancata valorizzazione patrimonio Attuazione PRG 2008 Rischi consumo/impermeabilizzazione suolo aumento

Dettagli

COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA C.F.:

COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA C.F.: COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA C.F.: 91124990150 www.comitatoparcobrughiera.it Report della serata tenutasi il 30 maggio 2014 a MARIANO COMENSE (CO) presso la VILLA SORMANI dal titolo

Dettagli

Via Gobetti, 9-37138 VERONA - Telefono 045.572697 - Fax 045.572430 - www.poroton.it - info@poroton.it Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni valide anche per la "demolizione e ricostruzione" Le "Semplificazioni

Dettagli

relativo alla Seconda Soluzione Agosto 2013

relativo alla Seconda Soluzione Agosto 2013 COMUNE DI FOSDINOVO Località CANIPAROLA PIANO DI RECUPERO CASA ALBACHIARA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A V.A.S. ai sensi dell art. 22, L.R.T. n 10/2010 RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE relativo alla Seconda

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato

Dettagli

I centri storici Casamassima, Sammichele, Turi SCENARI per valorizzare l identità

I centri storici Casamassima, Sammichele, Turi SCENARI per valorizzare l identità I centri storici Casamassima, Sammichele, Turi SCENARI per valorizzare l identità Francesco Maiorano ANCSA Associazioni Nazionale Centri Storici e Artistici PIST Peucetia Turi-Casamassima-Sammichele obiettivo

Dettagli

Settore cultura, turismo, moda, eccellenze

Settore cultura, turismo, moda, eccellenze Settore cultura, turismo, moda, eccellenze Flussi Turistici di Milano e Provincia 2013 in attesa di validazione da parte di ISTAT, i dati sono da ritenersi provvisori e soggetti a modifica Indice 1. Capacità

Dettagli

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942.

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942. URBANISTICA La legge n 1766 del 16 giugno 1927 introduceva il concetto dello Ius caselimandi cioè: a) il diritto di costruire abitazioni rurali. b) il diritto di farsi casa per abitarvi. c) il diritto

Dettagli