Riforma della Pubblica Amministrazione e semplificazione normativa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Riforma della Pubblica Amministrazione e semplificazione normativa"

Transcript

1 Riforma della Pubblica Amministrazione e semplificazione normativa SE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE È ANCORA ALL ORDINE DEL GIORNO, SIGNI- FICA CHE L OBIETTIVO PLURIDECENNALE NON È STATO RAGGIUNTO; QUESTO PROBABILMENTE PER- CHÉ L ECONOMICITÀ, COLTA IN SÉ E PER SÉ COME MISURA DELL AZIONE, INDIPENDENTEMENTE DA UNA VERA PERCEZIONE DEI SUOI CARATTERI UMANI, HA PERPETUATO NEL TEMPO LA CONCE- ZIONE CRITICATA DA ALEXIS DE TOCQUEVILLE, SECONDO IL QUALE L AMMINISTRAZIONE È CIECA PERCHÉ PROCEDE, INESORABILMENTE, COME UNA «MACCHINA SENZA MOTORE». CERTO, NON SONO MANCATI I TENTATIVI DI RIVALUTARE IL RUOLO DEL PUBBLICO DIPENDENTE; MA, NEL FARE CIÒ, NON CI SI È RESI CONTO CHE NULLA SAREBBE DAVVERO CAMBIATO SE NON SI FOSSE POSTO AL CENTRO DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO, NON IL DIPENDENTE QUALE CATEGORIA ASTRATTA, BENSÌ LA PERSONA: VALE A DIRE, IL SINGOLO CITTADINO CHE, PER UN ATTO DI INVESTITURA SÌ, MA SOPRATTUTTO PER UN CASO DELLA VITA, E PER VIVERE, HA IL COMPITO DI OCCUPARSI DELLA COMUNITÀ. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, L ESIGENZA DELLA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SI CONNETTE A QUELLA DI SEMPLIFICARE LA BUROCRAZIA PER FAVORIRE LO SVOLGIMENTO DI ATTI- VITÀ DI IMPRESA. I TEMPI ANCORA ASSURDAMENTE DRACONIANI CHE SONO INFLITTI AGLI OPERA- TORI DIMOSTRANO L ESIGENZA DI TRASFORMARE IL CONTROLLO EX ANTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (CHE FA PERDERE TEMPO IN BUROCRAZIA) IN CONTROLLO EX POST (CHE AVVIE- NE SENZA RITARDARE L INIZIO DELL ATTIVITÀ). IN ALTRE PAROLE, OCCORRE ACCETTARE CHE LA TUTELA DELL INTERESSE PUBBLICO POSSA AVVENIRE, TRAMITE LE AUTOCERTIFICAZIONI E LE DICHIARAZIONI DI INIZIO ATTIVITÀ, ATTRAVERSO IL SENSO CIVICO DEL CITTADINO, CHE DEVE ESSE- RE CONSIDERATO, PRIMA CHE UN CONTROLLATO, UNA RISORSA PER L INTERA COLLETTIVITÀ, CON LA SUA CAPACITÀ DI IMPRESA. ALCUNI INTERVENTI DI SEMPLIFICAZIONE GIÀ REALIZZATI A LIVELLO REGIONALE (PER ESEMPIO IN LOMBARDIA), GIÀ DIMOSTRANO LA PERCORRIBILITÀ DI QUE- STA SOLUZIONE, CHE DEVE ESSERE PERCIÒ IMPLEMENTATA. MARIO BERTOLISSI È ORDINARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE ALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA. LUCA ANTONINI È ORDINARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE ALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA E VICEPRESIDENTE DELLA FONDAZIONE PER LA SUSSIDIARIETÀ.

2 Un nuovo modo di concepire la Pubblica Amministrazione Di recente, ragionando intorno alle prospettive del Paese, Giorgio Ruffolo ha considerato la riforma della Pubblica Amministrazione come la riforma delle riforme, senz altro una riforma di carattere strategico. Eppure, in un passato ormai remoto, se ne è occupato il ministero per la Riforma burocratica; poi, il ministro per la Funzione pubblica e, con questo, l insieme delle amministrazioni di Stato, Regioni ed enti locali. Forse si è nel giusto se si osserva che i tanti tentativi di rinnovamento sono stati meritori e utili, perché hanno fatto emergere un esigenza fondamentale del sistema Italia; ma senza dubbio non ci si sbaglia aggiungendo che il cammino è ancora lungo e che vanno forse riviste alcune direttrici di marcia, ancora oggi collegate soprattutto ad aspetti e momenti per così dire oggettivi dell azione dei poteri pubblici. D altra parte, questo è stato l angolo visuale prescelto, ancorato all economicità, ai risultati, agli apparati che li avrebbero dovuti perseguire, in attuazione si è detto tante volte del principio costituzionale di buon andamento, posto dall art. 97 della legge fondamentale. Tuttavia, se la riforma della Pubblica Amministrazione è all ordine del giorno, significa che l obiettivo pluridecennale non è stato raggiunto; e questo probabilmente perché l economicità, colta in sé e per sé come misura dell azione, indipendentemente da una vera percezione dei caratteri umani della stessa, ha perpetuato nel tempo la concezione criticata da Alexis de Tocqueville, secondo il quale l amministrazione è cieca perché procede, inesorabilmente, come una «macchina senza motore». Certo, non sono mancati i tentativi di rivalutare il ruolo del pubblico dipendente; ma, nel fare ciò, non ci si è resi conto che nulla sarebbe davvero cambiato se non si fosse posto al centro del sistema amministrativo, in luogo del dipendente quale categoria astratta, la persona: vale a dire, il singolo cittadino che, per un atto di investitura sì, ma soprattutto per un caso della vita, e per vivere, ha il compito di occuparsi della comunità. Se si condivide questa prospettiva e si è d accordo sul fatto che il dipendente pubblico (al pari di ogni altro lavoratore, s intende) va motivato come persona, non si fatica a concludere che: si possono disperdere ricchezze enormi quando non si hanno ideali e si possono costruire ricchezze enormi se si hanno ideali; chi fa parte dell amministrazione deve sapere che quel che fa, ogni giorno, può essere una ricchezza per gli altri e per sé, perché con la sua fatica cioè il lavoro intelligente, generoso e solidale concorre a rendere dignitosa la vita altrui, dunque ad assicurare agli altri e a sé un avvenire. È nuova la Pubblica Amministrazione che ragiona così: non esisto per me e i poteri che mi sono dati non riguardano la mia esistenza, ma la mia funzione; se esisto, esisto per l uomo e io, uomo-dipendente pubblico, debbo sentirmi votato a una missione: rendere civili le condizioni di vita dei miei simili. La nuova Pubblica Amministrazione è mezzo, non fine; e poiché i fini sono quelli indicati nella Costituzione, questa amministrazione è il più grande degli strumenti della convivenza civile, della democrazia. 24

3 Sciogliere i lacci e laccioli di complicazioni burocratiche superflue è la sfida inevitabile perché il cittadino prima che un controllato possa essere considerato, con la sua capacità di impresa, come una risorsa per l intera collettività. La prospettiva è la stessa anche se il ragionamento si sposta sulla necessità della semplificazione normativa: sciogliere i lacci e laccioli di complicazioni burocratiche superflue è la sfida inevitabile perché il cittadino prima che un controllato possa essere considerato, con la sua capacità di impresa, come una risorsa per l intera collettività. La semplificazione dell attività amministrativa rappresenta, allora, una leva strategica per intervenire sulla regolazione dell attività di impresa e per favorire processi di efficienza delle amministrazioni pubbliche. Semplificare non significa semplicemente e solo parlare di deregulation, ma è certo che nel nostro Paese è davvero urgente un nuovo approccio per coniugare l indispensabile tutela degli interessi collettivi con il massimo di semplicità per gli utenti e le stesse pubbliche amministrazioni coinvolte. I tentativi di semplificare la Pubblica Amministrazione I processi e i metodi di semplificazione adottati sino a oggi dal nostro Paese si sono rivelati scarsamente efficaci: la legge annuale di semplificazione, introdotta in via generale nell ordinamento italiano con l art. 20 della legge n. 59/1997, fin dal suo primo apparire venne presentata come un arma efficace che avrebbe permesso di perseguire efficaci politiche di semplificazione, sia normativa che amministrativa. L effetto, invece, è stato decisamente deludente: in Italia le deleghe dirette a semplificare si sono, infatti, strutturate esse stesse come lenzuoli normativi che hanno prodotto decreti legislativi torrenziali e alluvioni di regolamenti. L enfasi sulla semplificazione ha prodotto scarsi risultati: come i tentacoli dei mostri mitologici, per ogni legge abrogata rinasceva un regolamento, per ogni norma di semplificazione, una o più norme di complicazione. Ecco i risultati: il governo Prodi nei primi ventiquattro mesi della sua attività ha adottato misure di semplificazione e misure di complicazione; il governo Berlusconi, nello stesso periodo misure di semplificazione e misure di complicazione. Un saldo sempre negativo. La situazione italiana evoca da vicino quella suggestiva immagine con cui Tocqueville prefigurò il volto del dispotismo: «Il sovrano estende il suo braccio sull intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose e uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la folla; esso non sprezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente 25

4 costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca, non distrugge, ma impedisce di creare, non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi e industriosi della quale il governo è pastore» 1. In effetti, nel 2004 in Italia, grazie alla burocrazia, per avviare un impresa occorrevano sessantaquattro giorni, mentre in Danimarca ne erano sufficienti tre e nel Regno Unito cinque! Sono dati del World Economic Forum 2. Si tratta di una situazione che concorre a escludere l Italia dai primi posti della classifica dei Paesi dove è più conveniente investire. Si vedano ancora più recentemente l ultima classifica sulla libertà economica (del 4 gennaio 2006), redatta da Heritage Foundation, che ha declassato l Italia al quarantaduesimo posto (nel 2004 eravamo ancora al ventitreesimo posto) e il monito del presidente dell Antitrust sull eccessiva pesantezza della burocrazia italiana (dicembre 2005). Infine, una recente ricerca del Formez sullo stato dell amministrazione, sottolinea che il 5,19% dei procedimenti supera l anno e il 61,28% richiede da uno a sei mesi, con il risultato che la durata Nel 2004 in Italia, grazie alla burocrazia, per avviare un impresa occorrevano sessantaquattro giorni, mentre in Danimarca ne erano sufficienti tre e nel Regno Unito cinque! media di un procedimento si attesta ancora sui centosettantacinque giorni. La scarsa efficacia dei processi di semplificazione si è poi aggravata con la riforma costituzionale del 2001: lo Stato, infatti, ha perso la possibilità di disciplinare le molte nuove materie della competenza regionale residuale, spesso cruciali per la disciplina delle attività imprenditoriali, e ha perso anche la possibilità, per le materie della competenza concorrente, di emanare regolamenti, ora rimessi alla potestà regionale. Il cambiamento dell assetto delle competenze, intervenuto con la riforma in senso federale del 2001, avrebbe imposto un radicale ripensamento del tradizionale metodo della semplificazione, già scarsamente efficace, come appena visto, anche quando poteva muoversi a largo raggio. Questo ripensamento non è tuttavia ancora avvenuto, e l ultima legge di semplificazione (legge n. 246 del 2005) appare strutturata, nelle sue linee di fondo, ancora secondo il metodo tradizionale. Per esempio, l art. 5 di tale legge nelle intenzioni dei proponenti diretto a semplificare l attività d impresa viene a riguardare solo le disposizioni di competenza esclusiva statale e per l esercizio della delega vengono concessi al Governo ben diciotto mesi. Tale termine appare subito eccessivamente lungo e davvero burocratico di fronte all urgenza di semplificazione, visti i dati sopra riportati; inoltre, la delega finirà per riguardare solo le autorizzazioni previste nelle materie di competenza esclusiva statale: un ambito, quindi, dove ben poco spazio rimane alla legislazione inerente all attività d impresa, ormai in gran parte riconducibile, almeno potenzialmente, nella potestà regionale concorrente o esclusiva. 26

5 Nell arco di quei diciotto mesi, sicuramente questa potestà legislativa residuale e concorrente regionale si sarà ulteriormente sviluppata, occupando anche quei limitati spazi ora rimasti alla legislazione statale. L innesto del vecchio metodo sul nuovo riparto delle competenze tra Stato e Regioni potrebbe quindi condurre a risultati poco efficaci. Con una metafora l effetto sembra quello di una pezza nuova aggiunta a un vestito vecchio. L esito è noto. È opportuno peraltro rilevare che alcune Regioni hanno invece avviato importanti processi di semplificazione e in alcuni casi, come in quello emblematico dell abolizione dei libretti sanitari e di altri certificati analoghi (effettuata per esempio da Lombardia ed Emilia Romagna), si sono spinte molto in avanti, ottenendo, peraltro, l avallo della Corte Costituzionale 3. Inoltre, si sono diffusi gli interventi taglia leggi : per esempio, la Regione Lombardia ha approvato, nelle ultime due legislature, una serie di significativi interventi sia per ciò che concerne la delegificazione sia per ciò che riguarda la semplificazione. Tra questi, la legge regionale n. 15 del 22 luglio 2002, che ha disposto la soppressione di ben duecentonovantanove leggi regionali. Si tratta d interventi che si qualificano per avere eliminato numerosi vincoli burocratici, superando la logica della sfiducia e del «sospetto delle istituzioni verso i cittadini o dei cittadini verso le istituzioni» promuovendo, invece, «un concorso fiducioso ed entusiasta per sviluppare le libertà, l onestà, la laboriosità e lo spirito di iniziativa dei singoli» 4. Una questione culturale Hic rodus, hic saltus: la questione prima che politica è in fondo culturale e riguarda la concezione dell amministrazione e degli amministrati. Hic rodus, hic saltus: la questione prima che politica è in fondo culturale e riguarda la concezione dell amministrazione e degli amministrati. È singolare, da questo punto di vista, la vicenda che ha accompagnato un significativo tentativo di inversione di rotta, realizzato nel 2004 per iniziativa del ministro Tremonti, quando sembrò prendere corpo la prospettiva di introdurre nell ordinamento una norma shock che potesse permettere notevoli risultati di semplificazione normativa in tempi rapidi, in quanto diretta, in fondo, ad applicare il criterio che «tutto quello che non è vietato è consentito». L intenzione era quindi di introdurre un nuovo e rapido metodo per semplificare, una volta per tutte, l ordinamento italiano, in conformità sia con la grande esigenza di questa evoluzione, sia con i nuovi assetti delle competenze derivanti dalla riforma federale. La norma venne concretizzata valorizzando al massimo le potenzialità di due istituti previsti dalla legge statale sul procedimento amministrativo quali l autocertificazione e la denuncia di inizio attività, la cui introduzione era stata una delle innovazioni amministrative più rilevanti degli ultimi dieci anni. Le potenzialità d applicazione di questi istituti, tuttavia, non sono mai state sfruttate appieno: la denuncia di inizio attività, introdotta nel nostro ordinamento con l art. 19 della legge n. 241/90, infatti, venne subito ingessata attraverso il 27

6 Riforma della Pubblica Amministrazionee semplificazione normativa rimando a normative secondarie che hanno spesso stabilito termini draconiani per il raggiungimento del silenzio assenso in molte decine, se non centinaia, di procedimenti autorizzatori. Proprio per superare questa situazione, la nuova norma di semplificazione veniva strutturata consentendo l immediato esercizio dell attività dopo venti giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attività corredata dalle autocertificazioni, peraltro consentendo l autocerticazione anche relativamente alle valutazioni tecniche. L impatto in termini di semplificazione sarebbe stato importante e immediato. Solo a titolo meramente esemplificativo, si poteva ipotizzare un forte effetto di semplificazione in relazione a tutti quei casi in cui sono ancora previste autorizzazioni non discrezionali e senza esami per iscrizioni ad albi (per esempio: agenti di commercio, imprese artigiane, attività di autotrasporto). Sarebbe stata inoltre potenziata la possibilità di ricorso alla Denuncia Inizio Attività in materia edilizia, di certificati di agibilità, etc. I vantaggi sarebbero stati notevoli, consentendo un risparmio di spese a favore delle amministrazioni e anche un maggiore utilizzo del Consulente Tecnico d Ufficio nel processo amministrativo. Last but not least perché questo è uno dei problemi più rilevanti sarebbero stati ridotti a venti giorni tutti i lunghi termini per il silenzio assenso di numerosi procedimenti autorizzatori contemplati nelle normative applicative dell art. 20 della legge n. 241/90. L intenzione della norma, che venne presentata alla stampa dal Ministro pochi giorni prima delle sue dimissioni, era quindi quella di valorizzare la responsabilità del cittadino che, intraprendendo una determinata attività, si sarebbe assunto l onere di dichiarare (sotto responsabilità penale) di possedere i requisiti previsti dalle normative. In altre parole, la tutela dell interesse pubblico sarebbe avvenuta attraverso il senso civico del cittadino, tramite l autocertificazione. Non si sarebbero quindi minimamente toccate le discipline sostanziali che nelle varie materie stabiliscono normative e limiti a tutela d interessi pubblici; si sarebbe piuttosto intervenuto sulle procedure, trasformando il controllo ex ante della Pubblica Amministrazione (che fa perdere tempo in burocrazia) in controllo ex post (che avviene senza ritardare l inizio dell attività). Le dimissioni di Tremonti, avvenute nel luglio 2004, non determinarono l abbandono della prospettiva di quella nuova norma di semplificazione. Essa venne riproposta nel c.d. decreto sulla competitività, traducendosi nella formulazione dell art. 3 del DL n. 35 del Rispetto alla versione originaria, tuttavia, alla norma sono stati apportati numerosi e decisi appesantimenti, che ne hanno snaturato completamente la potenzialità di semplificazione, rendendola addirittura, da certi punti di vista, una norma di complicazione. Cosa è successo? Nelle more della circostanza politica delle dimissioni del ministro, la norma è finita in pasto alla burocrazia ministeriale che, decisamente restia ad accettarne la nuova logica costruita sulle due coordinate: «tutto quello che non è vietato è consentito» e valorizzazione della responsabilità del cittadino ne ha operato la quasi completa sterilizzazione. Si ribadisce: il problema è culturale, prima ancora che procedurale e molto dell efficacia dei processi di semplificazione dipende, come si è detto in apertura, da un rinnovamento culturale della Pubblica Amministrazione. 28

7 Riforma della Pubblica Amministrazionee semplificazione normativa Note 1 A. De Tocqueville, La democrazia in America, BUR, Milano Cfr. M. Rogari, Burocrazia palla al piede del Paese, «Il Sole 24 Ore», 17 giugno Si veda in particolare la sentenza n. 162 del R. Gallo, La delegificazione e la semplificazione nell esperienza della Regione Lombardia, in Competitività e qualità dello sviluppo in Lombardia. L evoluzione del modello di governo lombardo, IRER, Milano Bibliografia M. Bertolissi, Rivolta fiscale, federalismo, riforme costituzionali, Cedam, Padova S. Cassese, La nuova costituzione economica, La Terza, Bari L. Cuocolo, Aspetti problematici della legge di semplificazione per il 2005, in T. Di Nitto, A. Sandulli, I procedimenti amministrativi: un bilancio qualitativo e quantitivo, in pdf L. Franzese, Ordine economico e ordinamento giuridico. La sussidiarietà nelle istituzioni, Cedam, Padova F. Galgano, Diritto ed economia alle soglie del nuovo millennio, in «Contratto e impresa», n.1/2000, pp. 196 e ss. R. Gallo, La delegificazione e la semplificazione nell esperienza della Regione Lombardia, in Competitività e qualità dello sviluppo in Lombardia, L evoluzione del modello di governo lombardo, IRER, Milano F. Gentile, Ordinamento giuridico tra virtualità e realtà, Cedam, Padova P. Messina (a cura di), Una policy regionale per lo sviluppo locale. Il caso della L.R. 8/2003 per i distretti produttivi del Veneto, Cleup, Padova A. De Tocqueville, La democrazia in America, BUR, Milano

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

L 8 maggio 2002 il Ministero

L 8 maggio 2002 il Ministero > > > > > Prima strategia: ascoltare le esigenze degli utenti, semplificare il linguaggio e la navigazione del sito. Seconda: sviluppare al nostro interno le competenze e le tecnologie per gestire in proprio

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE

Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Dipartimento della Funzione Pubblica Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE Certificati addio: dal 7 marzo le amministrazioni

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

A cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani

A cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani Un commento sugli effetti del decreto legge n. 138 del 2011 in antitesi alle teorie che vorrebbero una vacatio legis nel campo del trasporto dei rifiuti anche pericolosi L ABROGAZIONE DEL SISTRI NON CREA

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

I poteri di indirizzo e coordinamento: da figure organizzative a funzioni regolatrici del rapporto Stato-Regioni

I poteri di indirizzo e coordinamento: da figure organizzative a funzioni regolatrici del rapporto Stato-Regioni I poteri di indirizzo e coordinamento: da figure organizzative a funzioni regolatrici del rapporto Stato-Regioni di Filippo Lacava 1.Premessa; 2. Definizioni; 2.1 Il potere di indirizzo 2.2 Il coordinamento;

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento

Dettagli

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE I problemi del sistema vigente Lo Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) non ha avuto diffusione su tutto il territorio nazionale e non ha sostituito

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM) Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito,

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 31 Gennaio 2014 Spett.le Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico Direzione Mercati Unità Mercati Elettrici all'ingrosso Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 587/2013/R/eel

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni

Dettagli

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Con Ordinanza 189/2010, www.grusol.it/informazioni/12-04-10.pdf, Il Tar delle

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Concorso Sulle vie dell Europa / On the routes of Europe

Concorso Sulle vie dell Europa / On the routes of Europe Concorso Sulle vie dell Europa / On the routes of Europe Anno Scolastico 2013-2014 PERSONE IN CAMMINO OLTRE LE FRONTIERE PER RICONQUISTARE IL FUTURO Premessa Il Concorso Sulle vie dell Europa è promosso

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

II. IL MESSAGGIO ALLE CAMERE: PRECEDENTI E FORME

II. IL MESSAGGIO ALLE CAMERE: PRECEDENTI E FORME II. IL MESSAGGIO ALLE CAMERE: PRECEDENTI E FORME DI SILVIO TRAVERSA \ Il potere di messaggio del Presidente della Repubblica è esplicitamente previsto da due disposizioni costituzionali: la prima, che

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione XXI Registro delle Imprese Roma, 29 agosto 2014, prot.

Dettagli

Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola

Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola Il punto di pratica professionale Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola a cura di Eufranio Massi Direttore della Direzione provinciale del Lavoro di Modena Per una disamina, sia pur breve,

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via 1 ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via Pitagora n. 7 alle ore 20,00 si sono riuniti i Sigg.: - Iacobellis

Dettagli

Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo Rapporto esplicativo concernente l approvazione del Protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali 13 agosto 2014 Compendio

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive

Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive Parte I N. 19 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 19-6-2012 4849 Contenzioso n. 160 - Tribunale di Potenza - Procedimento penale n. 3608/08 - R.G.N.R. n. 485/09 R.G.GIP - Costituzione in

Dettagli

Circolare 26 MARZO 1966 N. 12480

Circolare 26 MARZO 1966 N. 12480 Circolare 26 MARZO 1966 N. 12480 Ministero dei lavori pubblici Direzione generale edilizia statale e sovvenzionata div. XVI-bis: Norme per i collaudi dei fabbricati costruiti da cooperative edilizie fruenti

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie L andamento del ciclo economico e le numerose norme che, a vario titolo, richiedono la presentazione di garanzie a supporto di obbligazioni assunte hanno

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 Nucleo di Valutazione RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 (ex art. 5, comma 21 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537) - GIUGNO 2015 - DOC 07/15 Sommario: 1. Obiettivi e struttura

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

IL NUOVO STATUTO DELLA REGIONE CALABRIA

IL NUOVO STATUTO DELLA REGIONE CALABRIA IL NUOVO STATUTO DELLA REGIONE CALABRIA 1. Caratteristiche generali e principi Il nuovo Statuto della Calabria si caratterizza per la sua essenzialità, limitandosi a fissare princìpi rinviando alle leggi

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 6 PARTE PRIMA LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Sezione I LEGGI REGIONALI LEGGE REGIONALE 17 settembre 2013, n. 16. Norme in materia di prevenzione delle cadute dall alto. Il Consiglio

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVE DELLA LIGURIA 17.12.2012 N. 31

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVE DELLA LIGURIA 17.12.2012 N. 31 Anno XLIII - N. 52 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 27.12.2012 - pag. 1 Giovedì 27 Dicembre 2012 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVE DELLA LIGURIA 17.12.2012

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge

Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge di Matteo Lariccia Sommario: 1. Premessa. La disciplina e i termini dell intervento legislativo, in funzione

Dettagli

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT Perché l'ue disciplina gli appalti pubblici? La disciplina degli appalti fa parte degli obiettivi del mercato interno. Si

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI FORUM PA 2014 Roma, 27 maggio 2014 CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI PERCHÉ UNA P.A. DI TUTTI HA BISOGNO DI TUTTI 1 - TRASPARENZA 2.0 Per render conto ai cittadini Garantire l'accessibilità totale Siamo

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli