Oggetto: Legge n. 106/2011 c.d. decreto sviluppo : esame dell art. 4, comma 16 e dell art. 5, segnatamente i commi:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Oggetto: Legge n. 106/2011 c.d. decreto sviluppo : esame dell art. 4, comma 16 e dell art. 5, segnatamente i commi:"

Transcript

1 S Preg.mo Presidente F.O.A.V. Arch. Arnaldo Toffali Oggetto: Legge n. 106/2011 c.d. decreto sviluppo : esame dell art. 4, comma 16 e dell art. 5, segnatamente i commi: 2: o lett. a) punti 3), 4) e 5) o lett. b) punto 2) o lett. c) Carissimo Presidente, come da tua cortese sollecitazione, anche a seguito dell accordo di partnership tra la Federazione e il Centro Studi tecnico-giuridici Tecnojus, sono a rappresentare un preliminare esame delle disposizioni di cui all oggetto nella consueta modalità, ossia mettendo al centro gli operati professionali degli architetti (e dei professionisti in generale), siano essi liberi professionisti che funzionari della Pubblica Amministrazione, al fine di sviluppare i contenuti illustrativi da esporre negli eventi di aggiornamento professionale indetti dagli ordini professionali o da FOAV in collaborazione con il nostro centro studi. Sede operativa : via Trieste, Thiene (VI) Pag. 1 di 14 Tel Fax Indirizzi e web -

2 Nel merito, come ogni altra anche queste disposizioni normative, con le loro implicazioni giuridiche, spesso di matrice giurisprudenziale (amministrativa, civile e penale), incidono sulle attività professionali, ovvero sulla professione rappresentata dal sistema istituzionale delle professioni, unitamente agli esercizi, parimente rappresentati istituzionalmente (Ordini territoriali, loro Fondazioni e Federazioni o Consulte regionali, Consigli Nazionali ecc.). Il provvedimento in esame, entrato in vigore il 13 luglio 2011 (conversione, con modifiche, del decreto legge n. 70), anche se rubricato semestre europeo prime disposizioni per l economia, interviene incisivamente sulle nostre attività professionali (appalti pubblici e costruzioni private). Come già detto in altra sede l esame presente viene limitato alle costruzioni private, ovvero all art. 4, comma 16, laddove interviene sul procedimento ordinario di rilascio dell autorizzazione paesaggistica, e all art. 5, in particolar modo sul novellato procedimento di rilascio del permesso di costruire, sulle varianti parziali del medesimo, sulla SCIA in edilizia, sulla cessione di cubature e sulla legge quadro della riqualificazione incentivata delle aree urbane. Per comprendere bene i dettati normativi in predicato, occorre capire prima lo scopo perseguito, in quanto verosimile chiave di lettura interpretativa delle disposizioni. Sul punto sembra poter dire che la legge detti norme e revisioni di quelle esistenti in nome e per conto dell economia, quale interesse generale di particolare rilevanza e considerazione da parte del legislatore in questo particolare momento storico. Dal prologo del decreto legge n. 70, si evince che l iniziativa legislativa è motivata dalla straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni finalizzate alla promozione dello sviluppo economico e della competitività del Paese, anche mediante l adozione di misure volte alla semplificazione dei procedimenti amministrativi concernenti, in particolare, la disciplina dei contratti pubblici, dell attività edilizia. Leggendo il comma 16 dell art. 4, si vede che i precetti sono stati posti per riconoscere massima attuazione al Federalismo Demaniale e semplificare i Pag. 2 di 14

3 procedimenti amministrativi relativi ad interventi edilizi nei comuni che adeguano gli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei paini paesaggistici. All articolo 5, invece, si legge che le discipline in esso contenute si pongo per liberalizzare le costruzioni private. Semplificazione e liberalizzazione, pertanto, sono ritenuti mezzi strumentali al fine (primario) perseguito, la promozione dello sviluppo economico e della competitività del Paese. Siccome hanno un contenuto, si può dire che tali mezzi costituiscono a loro volta dei fini, ed in quanto fini sono degli obiettivi misurabili, ossia dei risultati da raggiungere (attraverso i contenuti). Pertanto rappresenterebbero un mezzo e un fine al tempo stesso, cosicché da presumere l esistenza di una relazione transitiva (la proprietà transitiva di media memoria asserisce che se A=B e B=C allora A=C). Appare altresì che Semplificazione e Liberalizzazione siano da ritenere misure aventi ad oggetto delle attività da semplificare e/o da liberalizzare, sotto l aspetto amministrativo, per conseguire la promozione dello sviluppo economico e la competitività del Paese, o meglio, dei soggetti di questo Paese. In altri termini il fine primo perseguito si presume essere a beneficio di qualche entità concreta, ossia di un soggetto identificabile perché esistente ed interessato ad ottenere un tale beneficio. È possibile presumere che i soggetti possano essere più d uno anche se i benefici possono essere differenziati, quanto ad intensità; infatti non sembra poter escludere che ad un soggetto, grazie alla liberalizzazione e/o semplificazione, derivi alla propria attività una maggiore convenienza rispetto a quella di un altro (difficile pensare di ottenere due piccioni con una fava). Pertanto il legislatore potrebbe aver considerato (bilanciato e comparato) tutti gli interessi in gioco anche appartenenti a soggetti diversi (in quanto coinvolti, direttamente o indirettamente). Sarebbe meglio dire che il legislatore dovrebbe aver Pag. 3 di 14

4 compiuto tali considerazioni per fare in modo che un problema sia risolto e non spostato da un soggetto all altro. Per capire la nozione giuridico-amministrativa di semplificazione e di liberalizzazione si ritiene utile riferirsi alla recente sentenza dell Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (la n. 15 del 29 luglio 2011, relativa alla natura giuridica della DIA e SCIA). I Giudici Amministrativi definiscono la SCIA/DIA una liberalizzazione (anche se parziale) e il silenzio-assenso una semplificazione. Tale definizione è centrata sul rapporto tra P.A. e Consociati: generalmente il consociato è istante, sollecita cioè mediante una richiesta un attività della P.A.. In materia urbanistico-edilizia e paesaggistica, come noto, l attività della P.A. è, fondamentalmente, di tipo provvedimentale conseguente ad un controllo autoritativo di natura (generalmente) vincolata. Si tratta di un duplice controllo, nel senso che per una stessa attività privata il controllo è dapprima preventivo finalizzato al rilascio di un provvedimento amministrativo positivo o negativo; poi diventa di vigilanza su quanto in esecuzione od eseguito finalizzato all emissione di un provvedimento inibitorio/repressivo (sanzionatorio). In questa logica dalla predetta sentenza dell A.P. del Consiglio di Stato si deduce che: 1. laddove la P.A. non è più chiamata a svolgere un attività provvedimentale di tipo preventivo si può parlare di liberalizzazione (anche se parziale); 2. quando la P.A., invece, può contare sul fatto che il provvedimento a lei riservato viene rilasciato (si forma) o negato per silentium, allora si può parlare di semplificazione. In realtà possiamo dire che per la P.A. è possibile parlare di semplificazione anche quando il legislatore dilata i tempi entro i quali il provvedimento espresso deve essere rilasciato, in considerazione delle conseguenze previste in caso di ritardo (cfr. art. 2-bis della legge 241/90). Pag. 4 di 14

5 Il silenzio amministrativo significativo (assenso/rigetto) può essere diversamente inteso sia con riguardo alla P.A. che al richiedente: con riguardo alla P.A. il silenzio può determinarsi: o per volontà, per la conoscenza degli effetti che conseguono (rigetto o assenso): ciò presuppone però che l amministrazione abbia compiuto una valutazione sull istanza, quantomeno istruttoria, in ordine alle pretese richieste per il rilascio o per il diniego del provvedimento. Pertanto un controllo autoritativo di natura preventiva, anche se non formalizzato, si può ritenere sussistente; o per altri motivi più o meno colposi : questo significa che l amministrazione non ha avuto modo si svolgere alcuna valutazione, quantomeno di tipo significativo, sull istanza. Si tratta di una evenienza nella quale l assenza di un pur minimo e necessario controllo autoritativo farebbe venir meno la tutela degli interessi pubblici e/o generali affidati alle cure della P.A.. Con riguardo al richiedente il silenzio può costituire: o il determinarsi di una situazione concreta allo scadere del termine temporale prefissato, diversa dal mero inadempimento, che consente di conoscere le sorti della propria domanda senza ricadere in situazioni dilatorie; o non conoscendo i motivi del silenzio (quanto a volontà/non volontà), l istante rimane nel dubbio circa la legittimità del provvedimento formatosi, sia esso positivo (non è dato conoscere se sussistono le condizioni prescritte) che negativo (non è dato conoscere i motivi ostativi da emendare). Sembra facile pensare che lo Stato (di diritto e garante delle tutele poste nell interesse della collettività che lo sostanzia e determina) non possa rinunciare alla pretesa che le attività subordinate a controllo non siano conformi ai parametri di legalità normativamente prescritti e descritti nell ordinamento. Pag. 5 di 14

6 Pertanto pare altrettanto facile pensare che una garanzia in tal senso non viene meno, cosicché la responsabilità legale della suddetta garanzia sarà (risulterà) necessariamente a carico di un soggetto diverso della P.A., ossia l istante stesso o chi per lui (o ad entrambi per i diversi ruoli assumibili). Quel chi per lui sappiamo bene essere il professionista abilitato (iscritto all Albo) nella sua veste di progettista e/o di direttore dei lavori e/o di collaudatore, e come tale, visto il servizio di pubblica necessità esercitato (o la pubblica funzione surrogata), legittima delle forme di semplificazione/liberalizzazioni anche delle sue attività a valenza pubblicistica. Qualcosa induce a ritenere che così non è, ne sarà, anche perché l attività professionale rappresenta pur sempre un interesse privato: al cittadino non verrebbe meno alcuna garanzia considerato che quelle professioni asseveranti sono ad accesso regolamentato, nel senso che lo Stato provvede a formare, ad abilitare e a richiedere iscrizioni all Albo (per avere discipline deontologiche incidenti sulla capacità di svolgere la professione). Tecnojus, come sempre nella sua attività di studio e approfondimento, ritiene di poter illustrare il provvedimento in esame sotto questo duplice profilo: se vi sia o meno discrasia tra disciplina e finalità e le possibile ricadute sugli esercizi/attività professionali. Art. 4, comma 16. Sulla finalità: Per riconoscere massima attuazione al federalismo demaniale o dal d.lgs. 85/2010 risulta essere: individuazione dei beni statali che possono essere attribuiti a comuni, province, città metropolitane e regioni L'ente territoriale, a seguito dell'attribuzione, dispone del bene nell'interesse della collettività rappresentata ed è tenuto a favorirne la "massima valorizzazione funzionale". Pag. 6 di 14

7 e semplificare i procedimenti amministrativi relativi ad interventi edilizi nei Comuni che adeguano gli strumenti edilizi alle prescrizioni dei piani paesaggistici. o Sembra quasi una misura premiale per l amministrazione competente al rilascio dell autorizzazione paesaggistica, anche se l art. 145, co. 3 del d.lgs.- 42/2004 asserisce che le previsioni dei piani paesaggistici non sono derogabili da parte di piani, programmi e progetti nazionali o regionali e sono cogenti per gli strumenti urbanistici dei comuni, delle città metropolitane e delle province, e sono anche immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi eventualmente contenute negli strumenti urbanistici. o Ad ogni modo il fatto di asserire che in seguito all adeguamento suddetto il parere del soprintendete, laddove diventa non vincolante, è da considerarsi favorevole se non risultasse reso entro 90 giorni dalla trasmissione degli atti allo stesso, porta in emersione almeno due aspetti: Significa che, negli altri casi, l esito del silenzio serbato dal soprintendente dovrà ritenersi o un inadempimento perseguibile oppure determinare un esito negativo, non favorevole. Pertanto, contrariamente a quanto si ipotizzava, l obbligo di provvedere sulla domanda da parte del Comune trascorsi 60 giorni dall inoltro della pratica al soprintendente (prescritto dall art. 146, co. 9, terzo periodo del Codice), non può più essere inteso come una autonomia decisoria sull istanza di rilascio dell autorizzazione paesaggistica da parte del Comune, per cui sembra che lo stesso sia obbligato a determinare in senso negativo (per il fatto di essere vincolato al parere del soprintendente). Pag. 7 di 14

8 Il termine di 90 giorni, dopo il quale il parere del soprintendente è da considerare favorevole (rilasciato), rende il termine di 60 giorni di cui al punto precedente un termine ordinatorio e non perentorio, facendo venir meno eventuali richieste di danni da ritardo di cui all art. 2-bis della legge 241/90. Art. 5, costruzioni private Nuovo articolo 20 del TUED sul procedimento di rilascio del permesso di costruire: o I termini di conclusione del procedimento (rilascio del permesso di costruire) sono stati allungati da 75 a 90 giorni (ovvero da 135 a 150 giorni per i comuni con più di abitanti); o Anche i termini entro i quali il procedimento può essere interrotto sono stati allungati (raddoppiati), segnatamente da 15 a 30 giorni (da 30 a 60 giorni per i comuni con più di abitanti). o La domanda di rilascio del permesso di costruire deve essere accompagnata da una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico discrezionali, alle norme relative all efficienza energetica. Non è dato capire quando, chi e come stabilisce che la verifica igienico-sanitaria comporta valutazioni tecnicodiscrezionali tali da sottrarre il professionista dall obbligo di asseverare in tal senso. o Decorso inutilmente il termine per l adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di Pag. 8 di 14

9 costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 9 e 10. Non è dato capire se la PA sia obbligata all istruttoria per accertare la ricorrenza dei presupposti necessari per opporre motivato diniego (procedura nota come 10-bis); Non è dato capire se il responsabile del procedimento debba formulare la propria proposta di provvedimento considerando o meno l asseverazione del progettista abilitato presente in atti. Appare verosimile ritenere che il dirigente o il responsabile dell ufficio debba valutare sia la proposta del responsabile del procedimento che l asseverazione del progettista; in caso di contrasto, sembra essere tenuto a motivare il solo caso in cui intendesse discostarsi, nella determinazione, dalla proposta del responsabile del procedimento (cfr. art. 6, co. 1, lett. e) della legge 241/90) e non anche dall asseverazione del progettista abilitato. Non è dato conoscere se il silenzio-assenso si forma anche nel caso di proposta di provvedimento negativo da parte del responsabile del procedimento, così come non è dato conoscere se lo stesso, in caso di inerzia del dirigente/responsabile dell ufficio, debba autonomamente provvedere ad avviare la procedura ostativa di cui al richiamato art. 10-bis della legge 241/90. Non è dato capire quando debba intervenire la determinazione del contributo di costruzione e la sua corresponsione. Sembra ragionevole che possa essere determinato provvisoriamente dall interessato e versato nelle modalità previste dal testo unico edilizia. Pag. 9 di 14

10 o Dell intera disciplina del procedimento non è dato capire se la novella ha mantenuto la natura di disposizione di dettaglio (regolamentare) avente il c.d. carattere cedevole alla legislazione concorrente delle regioni. Quindi non è dato capire se le regioni possono modificare il procedimento disegnato a livello nazionale ed eventualmente in quali termini, oppure mantenere quello già legiferato in osservanza al TUED. Nuovo articolo 21del TUED sull intervento sostitutivo regionale. o La novella asserisce che le regioni, con proprie leggi, determinano le forme e modalità per l eventuale esercizio del potere sostitutivo nei confronti dell ufficio dell amministrazione comunale competente per il rilascio del permesso di costruire. Non è dato capire quale potere sostitutivo possano esercitare le regioni se il mancato rispetto del termine entro il quale deve essere rilasciato il permesso di costruire dovesse determinare obbligatoriamente un silenzio-assenso (norma principio); La disposizione induce a ritenere che il novellato art. 20 abbia mantenuto il carattere regolamentare, al punto tale da riservare alle regioni l opportunità o meno di prevedere nelle proprie leggi l istituto del silenzio-assenso; Per quanto riguarda il Veneto, l art. 79 della L.R. 61/85, ancora vigente nella modalità prevista dall art. 13 della l.r. 16/2003), prevede un procedimento già tarato sui 90 giorni, allo scadere dei quali all interessato viene data facoltà di dar corso ai lavori allorquando si verificano le condizioni previste, oppure ricorrere all autorità sovraordinata perché provveda entro il termine previsto. La disposizione regionale, dunque, sembra lasci all interessato la facoltà di decidere se aderire al silenzioassenso ed assumersi le responsabilità del caso, oppure di sollecitare ancora la pubblica amministrazione. Pag. 10 di 14

11 Presupposta la legittimità della disposizione regionale, vista la sua trascorsa efficacia, potrebbe risultare interessante far sì che l asseverazione del progettista abilitato possa essere prodotta nel solo caso in cui l interessato decide di iniziare i lavori e non sin dalla presentazione dell istanza; evidenti sarebbero le ragioni di opportunità nel rapporto civilistico tra professionista e committente (fatta salva l ipotesi in cui questo ultimo non dovesse coincidere con l avente titolo a richiedere il permesso di costruire). Varianti parziali al permesso di costruire di cui all art. 34 del TUED. o La novella asserisce che ai fini dell applicazione del presente articolo, non si ha parziale difformità del titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2 per cento delle misure progettuali. o Diverse sono i profili di criticità riguardanti la disposizione: Innanzitutto, trattandosi di una norma sanzionatoria, si ritiene di poter dire che sia di stretta interpretazione (in ossequio agli orientamenti giurisprudenziali su aspetti analoghi); In tale logica il 2% dovrebbe riguardare tutti gli elementi considerati, ovvero altezza, distacchi, cubature o superficie coperta e dimensioni lineari del solido, nel senso che tutte le condizioni debbono risultare vere; Non è dato capire, però, se questa tolleranza dimensionale (quantitativa) è da ritenersi ai soli fini escludenti le sanzioni previste dall articolo 34, e non anche altre (es. la sanzione amministrativa di cui all articolo 36); Pag. 11 di 14

12 Non è dato capire se tale tolleranza trova efficacia soltanto per i permessi di costruire in corso di validità. Questa osservazione può essere intesa in due modi: La variazione deve intervenire nel corso di efficacia del titolo abilitativo edilizio e prescinde dal tempo in cui può essere accertata o rivendicata (in questo caso la tolleranza si applicherebbe anche ad interventi datati nel tempo, surrogando una sorta di sanatoria); La variazione deve intervenire nel corso di efficacia del titolo abilitativo edilizio e deve essere accertata o rivendicata nel corso di validità e, comunque, prima della richiesta del certificato di agibilità (in questo modo si escluderebbero applicazioni su interventi già realizzati da tempo in difformità dal loro titolo abilitativo). Risulta definitivamente chiarito che la SCIA prevista dalla legge 241/90,così come novellata con la legge 122/2010, si applica anche in edilizia nei termini precisati in forma autentica (quindi con efficacia ex tunc). La precisazione che la SCIA non si applica al permesso di costruire e alle DIA sostitutive o alternative ad esso, porta a ritenere che si applica soltanto per gli interventi di cui all articolo 22, co. 1 e 2 del testo unico edilizia. In questo modo i regimi edilizi diventano: o Attività edilizia libera Senza comunicazione al Comune; Con comunicazione al Comune; Con comunicazione al Comune con relazione provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l impresa né con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. o Permesso di costruire Pag. 12 di 14

13 Ordinario (artt. 10, 11, 12 e 13) In deroga (art. 14) In sanatoria (per accertamento di conformità art. 36) Facoltativo in sostituzione della DIA (cfr. art. 22, co. 7) o SCIA Ordinaria (art. 22, commi 1 e 2) Forse in sanatoria (art. 37, co. 4 e 5) o DIA alternative e/o sostitutive Nazionali (art. 22, comma 3 TUED ) Regionali (art. 22, comma 3, e art. 10, co. 2, ) o Per quanto concerne la SCIA e la DIA sono atti soggettivamente ed oggettivamente privati (cfr. CdS, AP, n. 15/2011 citata e art. 19, comma 6-ter della legge 241/90 ad opera del d.l. 138/2011 del ): La SCIA è dichiarazione ad efficacia legittimante immediata e con controllo differito (a 30 giorni); La DIA è dichiarazione ad efficacia legittimante (e controllo) differita (a 30 giorni). Si deve osservare che il legislatore ha previsto una responsabilità penale rilevante per il professionista asseverante nell ambito del permesso di costruire e della SCIA: da uno a tre anni di reclusione in caso di falsità. A quanto pare non sembra essere venuta meno la disposizione di cui al combinato disposto dell art. 23, co. 1 e l art. 29, co. 3. In questo caso, dunque, il professionista asseverante la DIA sostitutiva e/o alternativa al permesso di costruire verrebbe sanzionato, in caso di falsità, a norma dell art. 481 CP che prevede l arresto fino ad un anno o la multa da 51 a 516 euro. È presumibile che le novelle introdotte all art. 20 del TUED e all art. 19 della legge 241/90 siano da intendere come abrogazione tacita delle disposizioni in contrasto con esse. Pag. 13 di 14

14 È anche vero che non pare ammissibile pensare che tali norme abbiano abrogato e sostituito l art. 481 del CP. Pertanto la norma in questione, sarebbe ancora vigente, e va correlata alla figura del professionista asseverante la DIA sostitutiva/alternativa al permesso di costruire, ma potrebbe costituire un c.d. favor rei negli altri casi per evitare una palese disparità di trattamento (sembra ragionevole presumere l applicabilità dell art. 2, comma 4 del Codice Penale). Circa le altre novelle si ritiene di rinviare la loro trattazione direttamente agli eventi da programmare. Ciò che sembra palesarsi da queste note è il fatto che: a) Per quanto riguarda SCIA/DIA la P.A. non sembra aver beneficiato di alcuna liberalizzazione o semplificazione, per cui non si ravvedono benefici economici in termini edilizi; anzi potrebbe essere l esatto contrario; b) Il fatto che la SCIA ammetta l inizio lavori immediato e il controllo differito fa presumere che l interessato abbia convenienza ad attendere tale controllo. In caso contrario lo Stato ha trasferito una responsabilità civilistica al professionista di rilevante importanza e, a mio modo di vedere, anche di rilevante gravità (considerata la difficoltà interpretativa delle normative); c) Il procedimento per il permesso di costruire ha allungato i tempi e semplificato, forse solo in parte, l attività della P.A. trasferendo però sul progettista asseverante ogni responsabilità nei termini sopradetti; d) In conclusione la professione sembra non aver avuto alcuna considerazione legislativa in barba (passami il termine) alle accuse di casta privilegiata per avere gli ordini professionali (con le riserve di legge, quanto ad attività) e le casse di previdenza private. Ti saluto molto cordialmente Romolo Balasso architetto Presidente Tecnojus, centro studi tecnico-giuridici Pag. 14 di 14

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato CAGLIARI, 27 settembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Art. 30 Semplificazioni per la ristrutturazione

Dettagli

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, 20 21 aprile 2012012 a, 20 21 aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza 2 Disciplina

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia

Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia SAMANTA RICCO LUCA GRASSI mercoledì, martedì, 23 18 settembre 2014 2013 Le semplificazioni e i procedimenti introdotti Giornata del Decreto del fare dal decreto del fare in edilizia DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

incontri di aggiornamento professionale del 25 e 26 gennaio 2005 Marcallo con Casone (MI) - Bergamo

incontri di aggiornamento professionale del 25 e 26 gennaio 2005 Marcallo con Casone (MI) - Bergamo 1. SANATORIA AMBIENTALE STRAORDINARIA art. 1, commi 37, 38 e 39, legge 15.12.2004, n. 308 AMBITO OGGETTIVO lavori compiuti su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione o in difformità da essa,

Dettagli

Comune di Casei Gerola. Regolamento Comunale Attività Edilizia. - Gennaio 2011 -

Comune di Casei Gerola. Regolamento Comunale Attività Edilizia. - Gennaio 2011 - Comune di Casei Gerola Regolamento Comunale Attività Edilizia - Gennaio 2011-1 INDICE articolo 1 articolo 2 articolo 3 articolo 4 articolo 5 articolo 6 articolo 7 articolo 8 articolo 9 PRINCIPI GENERALI

Dettagli

N.B.: il documentonews non rappresenta una pubblicazione, ne una testata giornalistica, ma un documento di lavoro del Centro Studi

N.B.: il documentonews non rappresenta una pubblicazione, ne una testata giornalistica, ma un documento di lavoro del Centro Studi DOCUMENTINEWS Approfondimenti schematici e monotematici di tipo tecnico-giuridico su Normative, Regole, Giurisprudenza, Tecnologie, Tecniche, Prodotti e Materiali da costruzione e per lo studio professionale.

Dettagli

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO DI ACCESSO. Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. del

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO DI ACCESSO. Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. del REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO DI ACCESSO Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. del SERVIZIO SEGRETERIA E AFFARI GENERALI Dicembre 2009 TITOLO I DISPOSIZIONI SULL

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA. O. d. S. n. 11 / 2013

DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA. O. d. S. n. 11 / 2013 DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA Prot.n 7708 del 31/12/2013.. Cat 6.30.6.6. (da citare nella risposta) Torino, 31/12/2013 O. d. S. n. 11 / 2013 Oggetto:

Dettagli

COMUNE DI FERRARA SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SERVIZIO QUALITÀ EDILIZIA SPORTELLO UNICO EDILIZIA. NP 3534/10 Ferrara 15.06.

COMUNE DI FERRARA SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SERVIZIO QUALITÀ EDILIZIA SPORTELLO UNICO EDILIZIA. NP 3534/10 Ferrara 15.06. COMUNE DI FERRARA SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SERVIZIO QUALITÀ EDILIZIA SPORTELLO UNICO EDILIZIA NP 3534/10 Ferrara 15.06.2010 Agli Uffici del Servizio Qualità e del SUE OGGETTO Conversione in

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente DELIBERA N. 146 DEL 2014 IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE DI ORDINE NEL CASO DI MANCATA ADOZIONE DI ATTI O PROVVEDIMENTI RICHIESTI DAL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE E DAL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE

Dettagli

Attuazione dell'art. 5 del d.l. 70/2011: Scheda illustrativa su Legge regionale 5 agosto 2011, n. 40

Attuazione dell'art. 5 del d.l. 70/2011: Scheda illustrativa su Legge regionale 5 agosto 2011, n. 40 Roma 29 e 30 settembre 2011 Regione Toscana La legge regionale 40/2011 1 ha introdotto significative modifiche ad alcune leggi ma in particolare alla legge regionale 1/2005 in attuazione dell articolo

Dettagli

Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05

Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 di Marco Giardetti* La tematica del silenzio della PA è di certo una delle più dibattute e problematiche del diritto amministrativo e questo non solo perché

Dettagli

COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico

COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico Analisi del procedimento di variante urbanistica accelerata di Claudio Facchini, dirigente del Settore Sviluppo economico del Comune di Faenza Edizione 1/CF/cf/11.04.2011

Dettagli

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) Art. 19 della Legge 7 agosto 1990 n 241 come modificato dall art. 49, comma 4-bis del D.L. 31.05.2010 n 78

Dettagli

Relazione illustrativa al progetto di legge regionale recante Norme regionali per l arte negli edifici pubblici.

Relazione illustrativa al progetto di legge regionale recante Norme regionali per l arte negli edifici pubblici. Relazione illustrativa al progetto di legge regionale recante Norme regionali per l arte negli edifici pubblici. Dopo le modifiche al titolo V della Costituzione, la normativa concernente l arte negli

Dettagli

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali COMPETITIVITA La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali Dalla Dia alla Scia anche per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande Cosimo

Dettagli

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Fondo Sociale Europeo- Obiettivo Convergenza 2007-2013 Asse E - Capacità istituzionale

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA

Dettagli

Como, 19 maggio 2011. Il Decreto Legge è entrato in vigore il 14.05 e da tale data le relative norme sono applicabili.

Como, 19 maggio 2011. Il Decreto Legge è entrato in vigore il 14.05 e da tale data le relative norme sono applicabili. Como, 19 maggio 2011 Oggetto: Decreto Legge c.d. Sviluppo 70/2011 1 Sulla Gazzetta Ufficiale serie generale - n. 110 del 13.5.2011 è stato pubblicato il Decreto Legge c.d. Sviluppo 13.05.2011 n. 70, che

Dettagli

Città di Imola DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N. 104 DEL 22/07/2014

Città di Imola DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N. 104 DEL 22/07/2014 Città di Imola DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N. 104 DEL 22/07/2014 OGGETTO : ATTO DI COORDINAMENTO TECNICO REGIONALE, APPROVATO CON DGR N. 76DEL 2014, AI SENSI DELL`ART. 12 L.R. 15/2013 SUI CRITERI DI

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA (SCIA) Ai sensi art. 49 comma 4 bis della Legge 30.07.2010 n. 122

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA (SCIA) Ai sensi art. 49 comma 4 bis della Legge 30.07.2010 n. 122 Settore Governo del Territorio Mod SCIA_08 / 02.2015 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA (SCIA) Ai sensi art. 49 comma 4 bis della Legge 30.07.2010 n. 122 ( Da presentarsi DOPO l ottenimento

Dettagli

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000,

Dettagli

L autorizzazione Paesaggistica Semplificata. L attività Edilizia Libera

L autorizzazione Paesaggistica Semplificata. L attività Edilizia Libera L autorizzazione Paesaggistica Semplificata L attività Edilizia Libera L Autorizzazione Paesaggistica Semplificata è disciplinata dal D.P.R. 9 LUGLIO 2010 N. 139 IL D.Lgs. 42/2004 prevedeva l emanazione

Dettagli

CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza)

CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza) CITTA DI LONIGO (Provincia di Vicenza) Allo sportello unico per l edilizia del Comune di LONIGO VIA CASTELGIUNCOLI 5 36045 LONIGO (VI) OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.).

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 37 del 17 03 2015 8883 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio 2015, n. 209 D.P.R. N.380/2001. Modulistica di riferimento per i procedimenti relativi

Dettagli

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 1 dicembre 2015

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 1 dicembre 2015 CIRCOLARE N. 36/E Roma, 1 dicembre 2015 Direzione Centrale Accertamento e Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Primi chiarimenti in tema di Patent Box - Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA ESTRATTO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 13 DEL 05.05.1999 COME MODIFICATA DALLA D.C.C. N. 73 DEL 30.09.2010 E DALLA D.C.C. N. 5 DEL 15.03.2013 A IN RIFERIMENTO AL D.P.G.R. N. 373/98 IL CONSIGLIO

Dettagli

QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M.

QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M. QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M. Con l approvazione della legge regionale 4 febbraio 2013, n. 3 (pubblicata sul B.U.R. n. 1, Parte

Dettagli

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Ufficio Legislativo Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Alla Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l architettura e l arte contemporanee e per conoscenza al Segretariato Generale Oggetto:

Dettagli

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014 Prot. n.: 49/2014 ALL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO Palermo, 21 febbraio 2014 Oggetto: Applicazione in Sicilia del Decreto del Fare - Norme di semplificazione

Dettagli

Decreto sblocca Italia Sintesi delle principali novità

Decreto sblocca Italia Sintesi delle principali novità Decreto sblocca Italia Sintesi delle principali novità E stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopo un attesa di ben 2 settimane e tante modifiche, il Decreto Sblocca Italia, D.L. 133/2014. Dall analisi

Dettagli

1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? 2. Qual è il contenuto del diritto di accesso? 3. Chi può esercitare il diritto di accesso?

1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? 2. Qual è il contenuto del diritto di accesso? 3. Chi può esercitare il diritto di accesso? 1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? L accesso alla documentazione amministrativa costituisce uno degli strumenti di attuazione del principio di trasparenza nell attività della pubblica amministrazione,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 43 del 30.06.2010 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 27.09.2010

Dettagli

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti Corte Cost., sentenza 9 ottobre 2015, n. 195 (Pres. Criscuolo, est. Cartabia) Sanità pubblica Legge della Regione Calabria Norme

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA Sull esercizio del c.d. potere di soccorso in materia di gare pubbliche Inquadramento della

Dettagli

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Pesaro, 10 dicembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Semplificazioni in materia di paesaggio (Decreto

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato

Dettagli

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile

Dettagli

PARERE SU QUESITO IN MERITO ALLE VARIAZIONI A PERMESSO DI COSTRUIRE

PARERE SU QUESITO IN MERITO ALLE VARIAZIONI A PERMESSO DI COSTRUIRE PARERE SU QUESITO IN MERITO ALLE VARIAZIONI A PERMESSO DI COSTRUIRE * * * Si riscontra il quesito in oggetto, articolato in due questioni: 1) in primo luogo chiarire se sia corretto il convincimento secondo

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno LETTERA CIRCOLARE N Roma, data protocollo Alle Direzioni Centrali All Ufficio Centrale Ispettivo Alle Direzioni Regionali e Interregionali VV.F. Agli Uffici di Staff del Capo Dipartimento Agli Uffici di

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 marzo 2008 OGGETTO: Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche ai sensi dell articolo 10, n. 20) del decreto del Presidente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015 RISOLUZIONE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica applicabilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina alle pertinenze dei terreni

Dettagli

VARIANTE AI SENSI DELL ART. 143 L.R. 65/2014. SCIA n... del... (busta.../... )

VARIANTE AI SENSI DELL ART. 143 L.R. 65/2014. SCIA n... del... (busta.../... ) AL DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO GESTIONE DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI IMPRUNETA VARIANTE AI SENSI DELL ART. 143 L.R. 65/2014 SCIA n..... del... (busta...../.... ) SCIA n..... del... (busta...../....

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE - OGGETTO - ESTENSIONE DELL AMBITO DI

Dettagli

Le nuove società di comodo e le conseguenze Iva a cura di Norberto Villa

Le nuove società di comodo e le conseguenze Iva a cura di Norberto Villa Il Punto sull Iva Le nuove società di comodo e le conseguenze Iva a cura di Norberto Villa L articolo 2, co.36-duodocies del D.L. n.138/11 stabilisce che sono considerati non operativi gli enti e le società

Dettagli

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Circolare N.134 del 13 ottobre 2011 SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto SISTRI e SCIA: cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Gentile cliente, con la presente, desideriamo

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di Pagamento diretto dei subappaltatori e anticipazione su fattura: due novità che faranno discutere di Massimo Gentile 1. In attuazione di quanto disposto dall articolo 25, comma 3, della Legge 18 aprile

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con Delibera C.C. n. 8 del 03/02/2014 1 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI INDICE Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Art. 2 Principi generali

Dettagli

Studio Associato Franchin e Ronchiato

Studio Associato Franchin e Ronchiato News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi DURC in edilizia privata: ripristinata la validità temporale a 90 giorni Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, con la

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

Denuncia di Inizio Attività Edilizia

Denuncia di Inizio Attività Edilizia B_modulo DIAE rev.6 del 20.04.2015 Al sig. Sindaco del Comune di Trebaseleghe: Denuncia di Inizio Attività Edilizia redatta ai sensi e per gli effetti dell art. 22 e 23 del D.P.R. 380/2001 OGGETTO: Il/

Dettagli

CITTÀ DI IMOLA SERVIZIO INTERVENTI ECONOMICI

CITTÀ DI IMOLA SERVIZIO INTERVENTI ECONOMICI SERVIZIO INTERVENTI ECONOMICI Prot. n. 3722 REGISTRO ON-LINE ATTO UNICO N. 6 DEL 02/02/2015 Il rilascio del presente atto è condizionato all accertamento dell avvenuto pagamento con bonifico bancario di

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n.

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n. CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa Roma, 1 marzo 2013 Prot. n. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Circolare

Dettagli

ORDINE DEGLI AGRONOMI E FORESTALI DI LIVORNO. in collaborazione con l'ordine degli agronomi e forestali di Pisa, Lucca e Massa Carrara

ORDINE DEGLI AGRONOMI E FORESTALI DI LIVORNO. in collaborazione con l'ordine degli agronomi e forestali di Pisa, Lucca e Massa Carrara ORDINE DEGLI AGRONOMI E FORESTALI DI LIVORNO in collaborazione con l'ordine degli agronomi e forestali di Pisa, Lucca e Massa Carrara e con l'ordine degli agronomi e forestali di La Spezia Seminario in

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO 4. RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO

RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO 4. RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO NEWSLETTER n.19 13 febbraio 2015 RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO E RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO ALLA LUCE DELLE NOVITA DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E DELLA LEGGE

Dettagli

Risoluzione n. 153829 del 10.6.2011

Risoluzione n. 153829 del 10.6.2011 Risoluzione n. 153829 del 10.6.2011 OGGETTO: D.P.R. 4 aprile 2001, n.235, Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande

Dettagli

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE - L art. 19 del decreto legge 24 giungo 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla l. 11 agosto 2014, n. 114, ha ridefinito

Dettagli

Al Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di xxx. Al Responsabile dell Area Governo del Territorio del Comune di xxx

Al Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di xxx. Al Responsabile dell Area Governo del Territorio del Comune di xxx DIREZIONE GENERALE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E NEGOZIATA, INTESE. RELAZIONI EUROPEE E RELAZIONI SERVIZIO AFFARI GENERALI, GIURIDICI E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALI IL RESPONSABILE GIOVANNI

Dettagli

SCIA e autorizzazione paesaggistica per l'installazione di condizionatori e climatizzatori

SCIA e autorizzazione paesaggistica per l'installazione di condizionatori e climatizzatori SCIA e autorizzazione paesaggistica per l'installazione di condizionatori e climatizzatori È necessario un titolo abilitativo per installare condizionatori e climatizzatori e, nel caso, un'autorizzazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita.

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. PILLOLE DI GIURISPRUDENZA Colaci.it Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. Sentenza n.1740 del

Dettagli

L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli

L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli L.R. 10.11.2014 n. 65 Norme per il governo del territorio - - - - - le principali novità in materia edilizia Arch. Lorenzo Paoli Dirigente del Settore Edilizia e Urbanistica / Comune di Scandicci (FI)

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI Deliberazione n. 18/2015/VSG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE DI CONTROLLO PER IL TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL SEDE DI TRENTO composta dai Magistrati: Diodoro VALENTE Gianfranco POSTAL Massimo

Dettagli

Regolamento procedurale per il rilascio delle autorizzazioni di medie strutture di vendita

Regolamento procedurale per il rilascio delle autorizzazioni di medie strutture di vendita Regolamento procedurale per il rilascio delle autorizzazioni di medie strutture di vendita (ai sensi dell art.8 D.Lgs.114/98 Regolamento regionale n.3/2000 Delibera C.C. n.14 del 05.04.2004) pag. 1 TITOLO

Dettagli

CREDITO D IMPOSTA PER IL RIACQUISTO DELLA PRIMA CASA: l omessa indicazione in dichiarazione dei redditi.

CREDITO D IMPOSTA PER IL RIACQUISTO DELLA PRIMA CASA: l omessa indicazione in dichiarazione dei redditi. DOMANDA: Buongiorno, nell anno 2004 ho acquistato un appartamento da costruttore pagando un importo IVA pari ad XXXX (iva 4% agevolazione prima casa), nell anno 2011 ho provveduto a vendere l appartamento

Dettagli

Provincia di Varese Settore Tecnico

Provincia di Varese Settore Tecnico Prot. n. 6494 Taino, 18/07/2015 Spettabili VODAFONE OMNITEL B.V. Via Lorenteggio, 240 20147 Milano TELECOM ITALIA S.P.A. Via Gaetano Negri, 1 20123 Milano Alla SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI

Dettagli

FINALI NON DOMESTICI AVENTI DIRITTO AL SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA

FINALI NON DOMESTICI AVENTI DIRITTO AL SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA DCO 19/10 ADOZIONE DI NUOVE PROCEDURE PER L IDENTIFICAZIONE DEI CLIENTI FINALI NON DOMESTICI AVENTI DIRITTO AL SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA Documento per la consultazione Mercato di incidenza: energia elettrica

Dettagli

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI 7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

Art. 1 - Finalità... 2. Art. 2 - Interventi edilizi... 2. Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente...

Art. 1 - Finalità... 2. Art. 2 - Interventi edilizi... 2. Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente... REGIONE VENETO Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 1 INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L UTILIZZO DELL EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO

Dettagli

Comune di Diamante Ufficio Tecnico Settore Urbanistica Demanio Patrimonio Via Pietro Mancini n. 10 87023 Diamante

Comune di Diamante Ufficio Tecnico Settore Urbanistica Demanio Patrimonio Via Pietro Mancini n. 10 87023 Diamante MARCA DA BOLLO Comune di Diamante Ufficio Tecnico Settore Urbanistica Demanio Patrimonio Via Pietro Mancini n. 10 87023 Diamante OGGETTO: Segnalazione certificata di inizio di attività edilizia (SCIA)

Dettagli

Venezia 16 maggio 2012 Direzione per la Prevenzione Regione Veneto

Venezia 16 maggio 2012 Direzione per la Prevenzione Regione Veneto La normativa regionale finalizzata alla sicurezza delle manutenzioni in quota e alla definizione dei requisiti di salute e sicurezza degli insediamenti produttivi. Venezia 16 maggio 2012 Direzione per

Dettagli

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0;

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0; Comunicazione n. 0080574 del 15-10-2015 inviata alla società ( ) e allo studio legale ( ) OGGETTO: ( società ) - Quesito in merito all applicazione della disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Dettagli

SPAZIO RISERVATO AGLI UFFICI COMUNALI

SPAZIO RISERVATO AGLI UFFICI COMUNALI ALLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA DEL COMUNE DI LANDRIANO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) ai sensi dell art.19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, modificata dalla Legge 30 luglio 2010,

Dettagli

Comune appartenente all Unione Terre di Castelli DETERMINAZIONE

Comune appartenente all Unione Terre di Castelli DETERMINAZIONE Direzione Pianificazione Territoriale Servizio Edilizia privata e gestione del territorio - Urbanistica Tel. 059 777512 e-mail: sportelloedilizia@comune.vignola.mo.it Comune appartenente all Unione Terre

Dettagli

RISOLUZIONE N. 232/E

RISOLUZIONE N. 232/E RISOLUZIONE N. 232/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,22 agosto 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 109, comma 1, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 Costi deducibili ALFA S.p.A- Con l

Dettagli

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE del 30 novembre 2006 COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Regolamento recante le procedure relative agli adeguamenti delle forme pensionistiche complementari al decreto legislativo

Dettagli

Destinatari Dipendenti degli uffici tecnici dei comuni, professionisti ed operatori del settore del settore. Primo incontro

Destinatari Dipendenti degli uffici tecnici dei comuni, professionisti ed operatori del settore del settore. Primo incontro La disciplina edilizia alla luce delle modifiche normative introdotte dal decreto del fare : semplificazioni in materia edilizia, in materia di beni culturali, in materia ambientale ed amministrative procedimentali.

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro

I Commissione <Affari Costituzionali> del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro Audizione del Prof. Agostino Meale in data 23 settembre 2014 sul d.d.l. n. 1577 Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Dettagli

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO RISOLUZIONE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 aprile 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dall art. 16-bis del TUIR, alle spese

Dettagli

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.

modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Edilizia Privata LE NUOVE PROCEDURE DOPO IL D.L. TECNICA DIASSEVERAZIONE. Roma, 24 giugno 2015 Hotel dei Congressi, Viale Shakespeare 29

Edilizia Privata LE NUOVE PROCEDURE DOPO IL D.L. TECNICA DIASSEVERAZIONE. Roma, 24 giugno 2015 Hotel dei Congressi, Viale Shakespeare 29 Edilizia Privata LE NUOVE PROCEDURE DOPO IL D.L. SBLOCCA ITALIA E LA RELAZIONE TECNICA DIASSEVERAZIONE Roma, 24 giugno 2015 Hotel dei Congressi, Viale Shakespeare 29 Sblocca Italia (D.l133/2014) Renttobuy(affitto

Dettagli

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

Dettagli

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe DECRETO DESTINAZIONE ITALIA, LEGGE DI STABILITÀ, DECRETO MILLEPROROGHE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Il comma 139 dell art. unico della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - Disposizioni per la formazione del

Dettagli

Scheda 4 RIDUZIONE DEI COSTI PER INTERVENTI EDILIZI

Scheda 4 RIDUZIONE DEI COSTI PER INTERVENTI EDILIZI Scheda 4 RIDUZIONE DEI COSTI PER INTERVENTI EDILIZI - descrizione oggetto della proposta e contesto di riferimento Ottimizzazione economica degli interventi edilizi necessari alla realizzazione dei piani

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 27 SETTEMBRE 2012 394/2012/E/RHT RIORDINO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VIGILANZA SULLA PUNTUALE OSSERVANZA DEL DIVIETO DI TRASLAZIONE DELLA MAGGIORAZIONE D IMPOSTA DI CUI ALL ARTICOLO

Dettagli

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali

Dettagli