La Relazione e la Abilità di Comunicazione in Medicina PROGETTO FORMATIVO E.C.M.

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1 PROGETTO FORMATIVO E.C.M. Organizzatore: Italian Medical Research- IMR - Provider Ministero della Salute N 1344 La Relazione e la Abilità di Comunicazione in Medicina Destinatari: N 25 MMG, Pediatri, Internisti Articolazione: SINGOLE giornate ( 8 ORE FORMATIVE). Luogo di svolgimento: da concordare

2 Descrizione Generale L'essenza della moderna Medicina è la certezza che ogni persona ha il diritto di essere integralmente rispettata, avendo al contempo la consapevolezza che la relazione di cura efficace si fonda sull alleanza terapeutica tra il medico, il paziente e la famiglia (Person -and Family- Centered Care-PFCC) 1. Il PFCC esclude ogni forma di paternalismo e sollecita gli Operatori Sanitari a focalizzare l attenzione sui bisogni, le aspettative e l identità socio-culturale del pz al fine di costruire un rapporto di partnership. Il modello PFCC si basa sui seguenti concetti: 1) l'assistenza è sempre ad una persona e non ad una patologia (entità nosografica) scissa da essa; 2) per comprendere i bisogni del paziente non si può prescindere dal contesto familiare e socioculturale di provenienza; 3) se si è attenti alla "persona", ciò si traduce in una migliore assistenza sanitaria, più sicurezza e maggiore soddisfazione per il pz e per il medico 2. Il PFCC è rispettoso della cultura del pz e della famiglia e dell'insieme dei suoi bisogni biopsicosociali 3. Punta a comprendere e a sostenere la "crisi" e le preoccupazioni per lo stato di salute, coinvolgendo attivamente il pz nel processo decisionale e terapeutico, che sarà orientato a obiettivi di salute condivisi. Il PFCC richiede che il medico possieda pratica di counselling, definito come "quell'insieme di abilità utili a facilitare la risoluzione dei problemi di salute del pz, puntando ad accrescere l empowerment personale e sociale nel rispetto delle differenze, delle individualità, dei diritti del paziente e del sanitario 4 ". Si tratta quindi di sviluppare competenze relazionali (sui temi dell'ascolto, di empatia, di leadership, di comunicazione, di facilitazione, di confronto in condizioni di criticità) acquisibili con una specifica formazione e training 5. L'approccio PFCC è riconosciuto come parte integrante ed essenziale di una cura efficace e di qualità. Una recente review della letteratura evidenzia che l attenzione alle esigenze psicosociali ed emozionali del pz e della sua famiglia ha un peso addirittura maggiore dell abilità tecnica e dell efficienza degli operatori sanitari nel determinare il livello di soddisfazione dell'utenza 6. Recenti studi hanno dimostrato che presidi farmacologici di per se efficaci lo saranno realmente solo se si ottiene una compliance ottimale alla terapia da parte del pz, evento tutt altro che scontato oggi più di ieri. L'ottimale utilizzo dei farmaci e il complessivo successo terapeutico saranno quindi legati in misura significativa alle abilità di empatia, di comunicazione, d' influenza efficace (counselling) che il medico riuscirà ad instaurare. Metodologia, Risultati, Organizzazione METODOLOGIA Il Progetto La Relazione e la Abilità di Comunicazione in Medicina" è stato strutturato per rispondere, con step successivi e articolati, all' esigenza di fornire essenziali items formativi sul counselling orientato per problemi. Ha come target i Medici Internisti, I Pediatri, I MMG. Ogni giornata parte delle evidenze della letteratura sulle criticità comunicative in Medicina Internistica e avvia un percorso di apprendimento sugli elementi essenziali del counselling applicato. Ogni giornata è esaustiva dei principali 2

3 passaggi concettuali e pratici proposti e fornisce competenze utili per affrontare le concrete problematiche cliniche e situazioni di campo. Utilizza metodiche didattiche (vedi dettaglio successivo) interattive, fortemente coinvolgenti, che rendono il discente protagonista e hanno ricadute sia sull apprendimento cognitivo che emozionale. E proprio il metodo didattico, di tipo maieutico e non nozionistico, che rende possibile al medico di partecipare o all intero percorso (traendone ovviamente i vantaggi formativi più ampi), ma anche ad una sola delle giornate acquisendo comunque una formazione adeguata per l abilità di counselling affrontata in quella giornata. Tale risultato di soddisfazione dell Utente anche con una singola partecipazione si rivela strategico lì dove il Corso è sponsorizzato e per motivi vari l Azienda Sponsor preferisca non reinvitare tutti i medici che hanno partecipato a precedenti giornate di Corso. RISULTATI Dall esperienza sul campo di centinaia di Corsi di counselling Sanitario per diversi target di Sanitari emergono dei dati di grande interesse: 1. I contenuti e la metodologia formativa incontrano un gradimento altissimo, con punteggi massimali intorno al 85% (dati uffciali sintetici dei report IMR su sito ECM di corsi realizzati). 2. Dall analisi dei bisogni dei medici, realizzata con focus Group all interno di alcuni di questi Corsi, emerge che oltre il 70% del disagio professionale del medico è dato oggi da problematiche di comunicazione, relazione, organizzazione del setting (Minerva Pediatra, 2008). 3. A distanza di 5 mesi dalla formazione l 80% dei medici campionati partecipanti alla formazione al Counselling nei Corsi IMR dichiara di aver realizzato un cambiamento della propria pratica professionale (Congresso Internazionale sul PTSD, Aquila giugno 2011). 4. Nel Congresso nazionale della Società Italiana di Pediatria del 2010, nell ambito di una relazione sul moderno marketing etico, il Direttore Marketing Dompè (dott. Massimo Nocera) ha dichiarato che in ragione della sponsorizzazione da parte della Dompè di Corsi di formazione di Counselling realizzati dalla IMR e rivolti a Pediatri, l Azienda Dompè ha avuto, nel periodo , una risalita d immagine verso i Pediatri (dati IMS) dal 12 posto (su 15 competitors) al 1 posto e un incremento di fatturato del 6,7 %. 5. In un altra esperienza di campo sul counselling applicato alla vaccinazione per rotavirus, all ingresso del corso il 28% dei pediatri dichiarava di essere faverovele al vaccino. Al termine del Corso il 72 % dichiarava di essere favorevole, con un incremento del 44%. Il 100% dei partecipanti dichiarava che non aveva registrato influenze da parte dell Azienda sponsor sul contenuto delle relazioni. (dati in press, che saranno presentati al Congresso GICO a Lamezia il 3 dicembre 2011). ORGANIZZAZIONE 3

4 Ogni giornata prevede otto ore di didattica (vedi dettaglio successivo). Il Corso è di proprietà della IMR S.r.L. che ne detiene i diritti di copyright. Per ciascuna giornata sarà da Noi realizzato quale Provider Nazionale ECM 1344, accreditamento ECM al Ministero della Salute (crediti ECM). Il progetto viene proposto chiavi in mano, completo cioè sia della parte scientifica che organizzativa, nel pieno rispetto delle normative AIFA, Farmindustria, ECM. Più giornate di Corso sono realizzabili contemporaneamente, essendo a disposizione un Team di circa 15 Docenti IMR di altissima esperienza e qualificazione ed una macchina organizzativa assolutamente rodata. Preventivi dettagliati di costo verranno realizzati a richiesta. Razionale prima parte e Schema generale comunicazione Di seguito il razionale delle prime tre giornate e lo schema più generale del progetto La I giornata del progetto: " La Relazione e la Abilità di Comunicazione in Medicina: l'empatia e le abilità di pone particolare attenzione ai temi dell'ascolto e dell'empatia, items essenziali nel processo di counselling. Le articolate abilità di ascolto applicate professionalmente si rivelano la chiave per cogliere le domande importanti "per il paziente" e permettono risposte efficaci perchè centrate non solo sulla pur indispensabile competenza tecnica del medico! Il paziente che vive un forte disagio si trova frequentemente in una condizione di "allagamento emozionale", causa principale della difficoltà nell'esprimere con completezza e sincerità ciò che vive (informazioni incomplete e parziali sono una delle principali cause di errore medico. Altresì la non aderenza al piano terapeutico non di rado è determinata dalla soggettiva "agenda di patologia", diversa da persona a persona, con priorità spesso in contrasto con la proposta terapeutica. Le abilità di empatia, di ascolto, di comprensione, di non giudizio, di valorizzazione delle risorse individuali e delle potenzialità, diventano allora le colonne su cui il medico costruisce il piano d'intervento all'interno di una rinnovata e ora solida alleanza terapeutica. La II giornata dal titolo: " La Relazione e la Abilità di Comunicazione in Medicina: il confronto con il paziente difficile" è centrata sulle abilità comunicative in occasione di situazioni critiche, in cui il medico prova disagio e deve gestire un contrasto con il paziente per i motivi più svariati (difficoltà di comprensione, ostilità, stanchezza personale, ecc...). La gestione della relazione in crisi prevede che il professionista si impadronisca delle modalità di autorivelazione e di costruzione di messaggio assertivo. Le abilità assertive e di confronto verso opinioni e vissuti diversi saranno allora gestite dal medico per procedere verso i possibili obiettivi comuni con il paziente. Si pone il medico in condizione di passare da uno stile "reattivo" ad uno "proattivo", per evitare l'evoluzione del contrasto verso situazioni conflittuali che inevitabilmente lascerebbero spiacevoli e negative conseguenze. La III giornata dal titolo "" La Relazione e la Abilità di Comunicazione in Medicina: il colloquio clinico, il setting, l' Equipe" focalizza l'attenzione sugli elementi "strutturali e di gestione" per applicare le abilità di counselling all'attività dell internista. Evidenze della letteratura confermano come la strutturazione dell'attività secondo procedure di 4

5 applicazione del modello PFCC sono di per se vettori di comunicazione efficace. Mantenere e accrescere le motivazioni individuale e di Equipe, la costruzione di un setting funzionale, la gestione del cambiamento sono items affrontati in questa giornata formativa in quanto particolarmente significativi nella realizzazione di un'attività professionale percepita come efficace, efficiente e gratificante sia dal Sanitario che dall' Utenza. SCHEMA GENERALE Livello I Area C Approfondimenti tematici Giornata 1 Empatia e abilità di comunicazione Giornata 2 Il confronto con il paziente difficile Giornata 3 Il colloquio clinico, il setting, l' Equipe Lo stress nella professione Autoefficacia Autostima e Professionalità L elaborazione del lutto L'emergenza e la comunicazione Altri Promozione della salute Counselling orientato Percorsi specialistici Coping e stili di vita 5

6 METODOLOGIA DIDATTICA: PROVIDER ECM MINISTERO DELLA SALUTE N 1344 L intervento si avvale del modello formativo teso a integrare tre piani di apprendimento: TEORICO: ESPERIENZIALE: CRESCITA PERSONALE: momenti di apprendimento di concetti e metodologie, svolti in maniera interattiva. esercitazioni di gruppo nelle quali i partecipanti verificano i contenuti appresi rielaborazione personale e condivisione in gruppo dei vissuti emozionali, delle riflessioni cognitive e meta-cognitive connesse al processo di apprendimento e delle acquisizioni effettuate. I partecipanti saranno impegnati in una forma di apprendimento attivo che partendo dalla loro esperienza, li vedrà coinvolti nella riflessione e nella attuazione degli argomenti via via proposti, seguendo il modello di apprendimento S.I.P.A. o cosiddetto dei quattro passi. Primo Passo: STRUTTURAZONE Il primo passo, definito di STRUTTURAZIONE, prevede la suddivisione e la condivisione dell obiettivo di ogni argomento proposto e la motivazione di tale proposta. Secondo Passo: ESPERIENZA Il secondo passo, definito di ESPERIENZA, prevede la proposizione di attività pratiche da gestire in piccoli gruppi. Tali attività saranno schede di lavoro da compilare e discutere, test di autovalutazione, simulazioni di situazioni reali con role play, lavori a coppie o gruppi. Terzo Passo: DISCUSSIONE-TEORIA Il terzo passo, definito di DISCUSSIONE-TEORIA, è legato alla rielaborazione personale e di apprendimento. Mentre il secondo passo attiva le persone nella dimensione emotivo-affettiva, nel vissuto di una esperienza, in una delle modalità sopra descritte, il passo della discussione è l integrazione cognitiva della esperienza, il momento della simbolizzazione e della attribuzione di significato: presupposti per un efficace apprendimento. Quarto Passo: APPLICAZIONE Il quarto ed ultimo passo, definito di APPLICAZIONE, ha la funzione di collegare la situazione di laboratorio, di apprendimento in condizioni particolari, con la dimensione reale e lavorativa. Collegare cioè il qui ed ora con il là e allora. STRUMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI: Apprendimento: Vi saranno lavori individuali e confronti di gruppo finalizzati a fare emergere il vissuto soggettivo rispetto al tema della giornata (scheda con domande precostituite) e a costruire momenti di confronto tra pari. Le schede compilate in tale lavori di gruppo saranno raccolte e potranno rivelarsi utili per conoscere, rispetto alle problematiche affrontate, la posizione degli Internisti partecipanti, realizzando la base per un'eventuale divulgazione e/o lavoro scientifico successivi. Vi sarà inoltre la valutazione degli apprendimenti ai fini della validazione del percorso E.C.M. come formalmente richiesto. Tale valutazione avverrà tramite una survey a scelta multipla. 6

7 Verranno inoltre costruiti alcuni item riferiti alla acquisizione di informazioni, altri riferiti alla acquisizione di competenze pratiche e concrete, altri per cogliere il gradimento e i suggerimenti. MATERIALE DIDATTICO: Partecipanti: I partecipanti avranno in dotazione: - schede di lavoro da usare all interno degli incontri, -bibliografia essenziale -copia delle slide utilizzate (è realizzabile un Cd dell evento) -test di autovalutazione Il Progetto è stato redatto da: Raffaele Arigliani (Medico Pediatra, Presidente Commissione Counselling SIP, Docente di Counselling II Università di Napoli) Sono inoltre docenti del Corso MR i professori : Daniela Consales (Psicologa e Psicoterapeuta, Docente di Counselling-Roma) Benedetta Bonato (Psicologa e Psicoterapeuta-Padova) Elisa Piccolo (Psicologa e Psicoterapeuta-Roma) Anna Carrozzi (Psicologa e Psicoterapeuta-Bologna) Maria Frandina (Psicologa-Benevento) Giuseppe Dardes (Formatore-Roma) Donato Salfi (Psicologo e Psicoterapeuta-Taranto) Ezio Aceti (Psico-Pedagogo, Consigliere Ordine degli Psicologi di Milano) Marco Iazzolino (Formatore-Roma) Andrea Allione (Counsellor, Torino) Lino Di Mattia (Medico Igienista e Counsellor, Caltanissetta) Dominella Quaglialta (Psicologa e Psicoterapeuta, Reggio Calabria ) Ogni evento formativo vedrà la partecipazione di due tra i docenti e autori sopra citati. Benevento Dott. Raffaele Arigliani Direttore Scientifico IMR S.r.L. Bibliografia 1 American Academy of Pediatrics, Committee on Hospital Care. Family-centered care and the pediatrician s role. Pediatrics.2003;112(3 pt 1): Borell F, Suchman, Epstein R. The biopsychosocial model 25 years later: principles, practice, and scientific inquiry. Annals of Family Medicine 2004 Nov Dec;2(6): O'Malley PJ, Brown K, Krug SE; Committee on Pediatric Emergency Medicine. Patient- and family-centered care of children in the emergency department.pediatrics 2008 Aug;122(2):e Epub 2008 Jul Gruppo di Counselling in Pediatria, Roma 2010, Congresso Nazionale SIP 5 Kem DE et al Teaching the psychosocial aspects of care in the clinical setting: practical recommendations. Acad Med Jan;80(1):8-20. Review 7

8 6 Gordon J, Sheppard LA, Anaf S. The patient experience in the emergency department: A systematic synthesis of qualitative research. Int Emerg Nurs Apr;18(2):80-8. Epub 2009 Aug 8

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