Diritto Amministrativo E Vita Quotidiana d Impresa. Dal Nuovo Procedimento al Diritto di Accesso agli atti Nuova L. 241/90; L. 15/2005; L.

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1 Diritto Amministrativo E Vita Quotidiana d Impresa Dal Nuovo Procedimento al Diritto di Accesso agli atti Nuova L. 241/90; L. 15/2005; L. 80/2005 quaderno di lavoro di CONFCOMMERCIO UNIONE VENEZIA 2006

2 L utilizzo del negozio giuridico come strumento di azione amministrativa ELEMENTI FONDAMENTALI Criteri che reggono l azione amministrativa Economicità, Efficacia, Pubbicità, Trasparenza Divieto di aggravare il procedimento La P. A. Non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell istruttoria Adozione di atti di natura non autoritativa da parte dell amministrazione Esercizio di attività amministrative da parte dei privati Qui la PA. Agisce secondo norme di diritto privato, salvo che la legge disponga diversamente I soggetti privati preposti all esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei principi sanciti dalla L. 241/90

3 ELEMENTI FONDAMENTALI (segue) Le Amministrazioni determinano, per i procedimenti da esse gestiti e per i quali il termine di conclusione non sia già previsto dalla legge o regolamento, il termine di durata. Il legislatore prevedendo la proponibilità diretta del ricorso, aderisce alla tesi che costruisce il silenzio inadempimento in dipendenza del compimento del termine di durata del procedimento. Viene superato ogni problema interpretativo in ordine all applicabilità (o meno) anche al ricorso avverso il silenzio inadempimento del termine di decadenza di 60giorni. Il legislatore costruisce ora il termine di conclusione del procedimento come momento accertativo ex lege del silenzio inadempimento della P. A.

4 IL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI (I) Ricorso al TAR in caso di rigetto della richiesta di accesso Ricorso al Difensore Civico (DC) Ricorso ala Commissione per l Accesso (CA) La richiesta di accesso si intende respinta decorsi 30 giorni dalla presentazione. Se vi è diniego all accesso, espresso o tacito, o differimento dello stesso, il richiedente può presentare ricorso al TAR Nei confronti delle P.A. è possibile, sempre entro 30 giorni, rivolgersi al Difensore Civico competente per ambito territoriale e chiedere che sia riesaminata la richiesta respinta. Se il difensore non è istituito, sipuò accedere al difensore competente per ambito territoriale immediatamente superiore. Per gli atti di PA centrale o periferiche dello Stato, la richiesta va inoltrata alla Commissione per l Accesso, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pronuncia Amministrativa Il DC o la CA si pronunciano entro 30 giorni dalla presentazione dell istanza. Trascorsi 30 giorni senza effetto, il ricorso si intende respinto. Se DC o CA ritengono illegittimo il diniego o il differimento, infomano richiedente ed autorità disponente. Se questa eentro 30 giorni non emana provvedimento cofermativo motivato, l accesso è consentito. Ricorso al TAR Se il richiedente si è rivolto al DC o alla CA, il termine di 30 giorni per ricorrere al TAR decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente dell esito della sua istanza al DC o alla CA

5 IL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI (II) Richiesta di accesso riferita a dati personali Richiesta di parere alla CA Istanza al Presidente del TAR in pendenza di ricorso Rappresentanza i giudizio Se l accesso è negato o differito per motivi inerenti i dati personali che si riferiscono a terzi, la CA provvede, sentito il Garante per la Privacy che si pronuncia entro 1o giorni dalla richiesta, in caso di silenzio questova considerato come assenso. Se al Garante della Privacy ricorre la PA, il Garante richiede il parere obbligatorio ma non vincolante della CA. La richiesta di parere sospende il termine per la pronuncia del Garante per max 15 gg., decorsi inutilmente i quali il Garante adotta la propria decisione senz altro. In tal caso, presentata l istanza, previa notifica all amministrazione interessata o ai controinteressati, viene deciso il ricorso in caera di consiglio. Nei giudizi in materia di accesso, le parti possono stare in giudizio di persona e senza un difensore. La PA può essere rappresentata da un proprio funzionario dirigente con rappresentanza laegale dell ente. Poteri del giudice amministrativo Il giudice amministrativo, se vi sono i presupposti, ordina l esibizione dei documenti richiesti.

6 QUANDO SCATTA IL NO ALL ISTANZA Provvedimento negativo emanato in seguito a una istanza di parte Termine per presentare osservazioni Mancato accoglimento delle osservazioni Quando questa procedura non si applica? Nel caso di procedimenti ad istanza di parte, il RP o l autorità competente, prima di adottare un provvedimento negativo, comunica immediatamente al richiedente i motivi che impedicono l accoglimento dell istanza Entro 10 giorni dalla suddetta comunicazione, con possibilità di presentare ulteriori documenti, osservazioni scritte. La comunicazione interrompe i termini dell iter procedurale, che nuovamente decorreranno dalla data di presentazione delle osservazione e comunque dopo 10 giorni. Il non accoglimento delle suddette osservazioni deve esere motivato nel provvedimento finale Nel caso di procedure concorsuali, procedimenti in materia previdenziale, assistenziale se sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali

7 LA CONFERENZA DI SERVIZI (CS): UN RESTYLING DELL ISTITUTO Acquisizione di intese e concerti Concessione di lavori pubblici Progetti di particolare complessità e progetti inerenti insediamenti produttivi di beni e servizi CS e project financing La CS è sempre indetta quando la P.A. procedente deve acquisire intese, concerti, nula osta o assensi di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro 30 gg. Dalla ricezione.. La CS può essere indetta quando nelo stesso trmine è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate. Per concedere lavori pubblici, la CS è convocata dal concedente, ovvero, con il consenso di questo, dal concessionario. Ad ogni modo spetta sempre ed esclusivamente al concedente i diritto di voto decisorio La CS può essere convocata in questo caso, anche per l insediamento di poli produttivi di beni e servizi, su motivata richiesta dell interessato, documentata, se manca il progetto preliminare, da uno studio di fattibilità Per attività di Project financing (ex L n. 109, art. 37-bis e segg.) sono convocati, ma non hanno diritto di voto in CS, anche i soggetti aggiudicatari della gara di concessione, ovvero le società che la medesima norma prevede. Costituisce l unico rimedio, per il legislatore, per ottenere in termini molto rapidi atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti, soprattutto quando anche una sola di fosse propensa a dissentire.

8 LA CONFERENZA DI SERVIZI (CS): COME FUNZIONA Prima riunione della CS Convocata entro 15 gg, (max 30gg in caso di particolare complessità del istruttoria). Convocazione possibile anche per via telematica o informatica almeno 5 gg. Prima della data di riunione. Durata: dilazione a seguito di VIA Max 90 gg. Solo la necessità di una VIA (valut. Di impatto ambientale) può sospendere il decorso ma sempre per un max di 90 g. entro i quali deve ottenersi l sito della VIA. Acquisizione dell assenso dela Amministrazione L assenso è acquisito anche se non vi è stata manifesta volonta di assenso (principio di silenzio assenso) Valore del provvedimento finale: Gli assenti in CS non pesano sulla decisione finale Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso o di diniego dell amministrazioni invitate ma assenti in seno alla CS

9 LE PATOLOGIE DEL PROCEDIMENTO E DEGLI ATTI. Non è annullabile il provvedimento adottato in violazione delle norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora sia palese che il suo contenuto non avrebbe potuto essere diverso Il giudice deve ricostruire il corretto contenuto dispositivo dei provvedimenti vincolanti, a prescindere dall eventuale presenza di vizi formali

10 QUANDO IL PROVVEDIMENTO LIMITA I PRIVATI Decorrenza dell efficacia Singolarità e pluralità dei destinatari Il provvedimento che limita la sfera iuridica di un privato acquista efficacia con la comunicazione allo stesso effettuata nelle forme stabilite per la notifica agli irreperibili nei casi previsti dal codice di procedura civile. Nel caso di più destinatari si può procedere a forme di prubblicità idonea, stabilite caso per caso dalla stessa amministrazione Clausole di immediata efficacia Se non ha carattere sanzionatorio, tale provvedimento può contenere una clausola di immediata efficacia. Provvediment i avente carattere urgente e/o cautelare Tali provvedimenti sono sempre immediatamente efficaci.

11 L ESECUZIONE Imposizione coattiva degli obblighi In base alle disposizioni di legge, la P:A. può imporre l adempimento egli obblighi nei loro confronti. Il provvedimento costituivo di obblighi indica il termine e le modalità dell esecuzione da parte del soggetto obbligato Ipotesi di mancato adempimento Se l interessato non adempie, la P.A. previa diffida, può provvedere all esecuzione coattiva nelle ipotesi e secondo le modalità previste dalla legge. Esecuzione di obblighi pecuniari Se l obbligo consiste nel pagamento di una somma in denaro, si applicano le disposizioni per l esecuzione coattiva dei crediti di Stato

12 LA REVOCA e LA NULLITA Potere Di Revoca Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, overo nel caso di mutamento delle situazioni di fattoo di nuova valutazione dell interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo a efficacia durevole può essere revocato da parte dell organi che lo ha manato ovvero da altro organo previsto dalla legge. La revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Obbligo di indennizzo in caso di danni Giudice competente per l indenizzo Se la revoca comporta pregiudizi in danno soggetti direttamente interessati, la P.A. l obbligo di provvedere al loro indennizzo. dei Ha Attenzione: trattasi di indennizzo e non di equo ristoro. Le controversie in materia di indennizzo e di sua determinazione e corresponsione sono attribuite alla giurisidizione esclusiva del giudice amministrativo Nullità del Provvedimento Amministrativo Giudice competente E nullo il provvedimento che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché degli altri casi espressamente previsti dalla legge Competenza esclusiva del giudice amministrativo

13 L ANNULLABILITA Ipotesi E anullabile il provvedimento ministrativo adotato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza. Quando l annullabilità è esclusa Annullamento d ufficio Non si annulla se per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. No è causa di annullabilità la mancata comunicazione dell avvio di procedimento se la P:A. dimostra che non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. Se sussistono le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati dall organo che lo ha emanato, o da un altro previsto dalla legge.

14 GLOSSARIO Diritto di Accesso Il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi Interessati E Controinteressat i Interessati: Tutti i soggetti privati, compresi queli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e colegata al documento al quale è chiesto l accesso. Controinteressati: tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall esercizio dell accesso vedrebbero compromesso il proprio diritto alla privacy. Documento Amministrativo Ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti anche in terni o nonpertinenti al procedimento in corso detenuti dalla P:A. e relativi il pubblico intresse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale. Pubblica Amministrazione (P.A.) Tutti i soggetti di diritto pubblico o i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario.

15 MODALITA DELL ACCESSO Finalità dell accesso ai documenti amministrativi Principio generale dell attività della P.A. per asicurare partecipazione, trasparenza, imparzialità. E attinente al rispetto dei diritti civili e sociali su base anche territoriale (ex art. 117, II c. Cost.). Regione e Provincia, possono garantire ultriori ambiti di tutela nel rispetto delle competenze loro ascritte. Ambito di esercizio del diritto di accesso Si può accedere a tutti i documenti amministrativi ad eccezione di quelli coperti da segreto di Stato o copertida superiore interesse pubblico Ipotesi di esclusione Non accessibili le informazioni che non sono un atto amministrativo. Per l accesso di dati personali alla persona ai quali si riferiscono, vedi deroga ex D. Lgs. 196/2003 (Tutela della Privacy). Termine per esercitare il diritto di acesso Fino a quando la P.A. ha l obbligo di detenmere i docuemnti amministrativi i quali si chiede di accedere L accesso non è solo visione dei documenti, ma concreta possibilità di estrarre copie senza deroghe od eccezioni. L interesse ad accedere deve essere serio e concreto (L. 15/2005)

16 L accesso per chi tutela interessi diffusi. Quali spazi per le associazioni di categoria? L art. 22 della nuova l. 241/90 come modificato dalla l. 15/2005, ha visto sostanzialmente modificare l identikit dei soggetti che possono procedere ad un istanza di accesso ai documenti amministrativi. Evidenziato che il diritto ad accedere è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti (art. 22 ll 241/90), va sottolineato che la norma definisce in modo preciso i soggetti interessati quali: tutti i soggetti privato, compresi quelli portatori di interessi diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l accesso. Si tratta di una riconferma di quanto già emerso nel Dpr 352/1992 (art. 9), laddove si parla di soggetti aventi diritto anche per quanto concerne amministrazioni, associazioni e comitati portatori di interessi pubblici e diffusi, nei limiti della compatibilità. Naturalmente tale diritto non può essere utilizzato quale azione di ricognizione e monitoraggio dell attività della pubblica amministrazione. Non potrebbe, pertanto, costruirsi una campagna per l accesso ad atti ancorchè connessa alla difesa di diritti generici di sindacato, o di mero controllo della P.A.. L interesse deve essere personale e concreto, non emulativo né riducibile a mera curiosità. permangono ampi margini sia per la giurisprudenza che per la dottrina di definire ulteriormente la questione. La giurisprudenza ha però già riconosciuto che, per i portatori di interessi diffusi o pubblici, i presupposti sono: sussistenza di una situazione giuridicamente rilevante; interesse specifico alla cura di detrminata situazione; capacità dell associazione di rappresentare l interesse diffuso (Consiglio di stato, Sez. IV, decisione n. 1036). Va però chiarito che non è sufficiente che tale attività sia parte dell oggetto contenuto nello statuto dell associazione.

17 L accesso per chi tutela interessi diffusi. Quali spazi per le associazioni di categoria? L art. 22 della nuova l. 241/90 come modificato dalla l. 15/2005, ha visto sostanzialmente modificare l identikit dei soggetti che possono procedere ad un istanza di accesso ai documenti amministrativi. Evidenziato che il diritto ad accedere è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti (art. 22 ll 241/90), va sottolineato che la norma definisce in modo preciso i soggetti interessati quali: tutti i soggetti privato, compresi quelli portatori di interessi diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l accesso. Si tratta di una riconferma di quanto già emerso nel Dpr 352/1992 (art. 9), laddove si parla di soggetti aventi diritto anche per quanto concerne amministrazioni, associazioni e comitati portatori di interessi pubblici e diffusi, nei limiti della compatibilità. Naturalmente tale diritto non può essere utilizzato quale azione di ricognizione e monitoraggio dell attività della pubblica amministrazione. Non potrebbe, pertanto, costruirsi una campagna per l accesso ad atti ancorchè connessa alla difesa di diritti generici di sindacato, o di mero controllo della P.A.. L interesse deve essere personale e concreto, non emulativo né riducibile a mera curiosità. permangono ampi margini sia per la giurisprudenza che per la dottrina di definire ulteriormente la questione. La giurisprudenza ha però già riconosciuto che, per i portatori di interessi diffusi o pubblici, i presupposti sono: sussistenza di una situazione giuridicamente rilevante; interesse specifico alla cura di detrminata situazione; capacità dell associazione di rappresentare l interesse diffuso (Consiglio di stato, Sez. IV, decisione n. 1036). Va però chiarito che non è sufficiente che tale attività sia parte dell oggetto contenuto nello statuto dell associazione.

18 osservatorio legislativo e sulla pubblica amministrazione di Viale Ancona, Mestre (VE) Tel Fax e.mail:

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