Presentazione AUGUSTO MELAPPIONI. Assessore alla Sanità Regione Marche

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Presentazione AUGUSTO MELAPPIONI. Assessore alla Sanità Regione Marche"

Transcript

1 REGIONE MARCHE

2 Hanno collaborato: Gigliola Angelozzi Giovanni Bini Bruno Conti Rita Curto Enzo Frati Mario Giusti Bruno Marchetti Paolo Mazzoni Giuditta Montecchiani Raffaella Pagni Paolo Pelaia Sandro Punzo Stefano Moretti Sabra Rocchi Cecilia Sardellini Riccardo Sestili

3 Presentazione Le linee guida regionali dedicate ai medici e agli infermieri dei Dipartimenti d Emergenza ( DEA) sono state raccolte in questa prima edizione del libretto verde che segue l ormai noto libretto giallo (medici emergenza territoriale) e il recente libretto blu (soccorritori). Professionisti diversi (medici di pronto soccorso, anestesisti - rianimatori, chirurghi, radiologi, altri specialisti e gli infermieri professionali) sono chiamati giornalmente a lavorare intorno al paziente critico con ruoli e competenze differenziati, ma con spirito di equipe. È quindi indispensabile che i diversi ruoli professionali e le diverse discipline condividano linee guida autorevoli ed aggiornate per attuare insieme il percorso diagnostico terapeutico più appropriato per ogni problema clinico. Le linee guida contenute nel presente libretto verde sono state preparate dai referenti della formazione per l emergenza che rappresentano tutte le Zone della Regione Marche; fanno riferimento a linee guida internazionali recenti, tratte esclusivamente dalla medicina basata sull evidenza e adattate alle nostre possibilità operative. Il lungo lavoro di questi esperti realizza tracce semplici da condividere e acquisire da parte dei diversi protagonisti dell assistenza e cura in emergenza. Ci auguriamo che, con l aiuto delle linee guida del libretto verde, i percorsi clinici nel DEA saranno attuati in modo più uniforme e scorrevole riducendo i tempi e migliorando i risultati. Ringrazio con calore il gruppo regionale dei formatori dell Emergenza Sanitaria che continua a lavorare con entusiasmo, costanza e professionalità per migliorare la cultura e la pratica clinica a tutti i livelli. Raccomando un ampia diffusione del libretto verde a tutti i Dipartimenti d Emergenza della Regione e la condivisione ed applicazione dei contenuti da parte di tutti i nostri validi professionisti. AUGUSTO MELAPPIONI Assessore alla Sanità Regione Marche

4

5 Introduzione Il paziente che presenta un problema clinico immediatamente o potenzialmente minaccioso per la sua vita o per la sua integrità psico-fisica necessita di un approccio diagnostico - terapeutico diverso da quello tradizionale: i suoi bisogni impongono un sovvertimento della classica sequenza assistenziale (anamnesi completa e dettagliata, esame obiettivo altrettanto completo e minuzioso e così via ) soprattutto tenendo conto dell importanza cruciale del fattore tempo. Di fronte al malato critico (con pluri-patologie oppure con multiple lesioni traumatiche) i medici e gli infermieri dell emergenza devono, prima di tutto, badare all essenziale in un clima di rapida intesa tra gli operatori delle diverse professioni e discipline. Sia chiaro che semplificare non vuol dire assumere una condotta semplicistica e superficiale, ma piuttosto condividere priorità di intervento nel rispetto delle diverse competenze dei vari operatori che lavorano in equipe. L iter diagnostico-terapeutico da perseguire deve essere: definito (necessità di linee-guida condivise, applicabili,autorevoli e aggiornate) organizzato ( protocolli operativi condivisi per ogni DEA) tempestivo semplificato (cioè guidato da pochi ma certi sintomi e segni clinici). Ogni decisione importante si fonda sempre su pochi dati clinici sicuri ed inequivocabili. olistico ( che guardi al paziente come ad un tutto ) Questo libretto non ha la pretesa di essere un manuale completo; già nella definizione dell indice sono stati selezionati i più comuni problemi clinici che si presentano in emergenza e quelli potenzialmente più pericolosi. Lo scopo principale che ha guidato il gruppo di lavoro è stato quello di riassumere e schematizzare semplificare gli aspetti fondamentali di ciascun quadro clinico senza dimenticare le regole di un corretto iter diagnosticoterapeutico: è stato un costante ma faticoso lavoro basato sui dati più aggiornati dell evidenza clinica e sul buon senso di ciò che sembra realizzabile nella nostra regione: il risultato è un insieme di schede in divenire, da provare ad applicare nei DEA, aperte a suggerimenti, correzioni, aggiornamenti. Per ciò che riguarda il trauma maggiore il libretto verde è integrato dal documento guida il sistema integrato di assistenza al trauma grave (SIAT) nella regione marche recentemente presentato a livello regionale e condiviso dagli

6 esperti delle diverse discipline. Ci auguriamo che gli algoritmi proposti nel tentativo di suggerire linee guida di comportamento pratico siano uno strumento utile per i medici che lavorano nei DEA, stabiliscano una continuità di cura con la fase del soccorso preospedaliero, contribuiscano a fornire un assistenza uniforme e siano la base per una valutazione dei risultati anche con l audit clinico. Un ringraziamento affettuoso va alla nostra coordinatrice Dr. Sofia Di Tizio, senza la quale presenza sempre vigile e pungolante questo libretto non sarebbe mai stato scritto. (Gli Autori)

7 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento emergenza Linee Guida 2004 FUNZIONI E COMPITI DEL MEDICO DʼURGENZA Valuta segni vitali (coscienza respiro polso) Coordina lʼapproccio in team dei suoi collaboratori e partecipa attivamente allʼrcp se necessario Verifica che al paziente sia: Somministrato Ossigeno Assicurato accesso venoso (prelievo per esami di laboratorio, infusione liquidi) Applicato Monitoraggio per ECG, Sa O2, parametri vitali, diuresi Raccoglie anamnesi dellʼepisodio e storia clinica Raccoglie informazioni da equipaggio 118 e/o dal paziente, accompagnatori. Effettua esame obiettivo mirato e completo Rivaluta i segni vitali Decide trattamento specifico Decide esecuzione indagini di laboratorio/strumentali Annota lʼora dʼarrivo del paziente Allerta specialisti su indicazione clinica Allerta reperibili per eventuale trasferimento protetto Coordina le cure Registra i dati sul verbale di Pronto Soccorso e cartella clinica Comunica con il paziente e con i familiari Comunica, quando richiesto, con le Forze dellʼordine. Decide, coadiuvato da specialisti, se necessario, la destinazione più appropriata per il paziente : Dimissione (eventuale follow-up, rinvio al curante) Osservazione clinica Ricovero Trasferimento 3

8 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento emergenza Linee guida 2004 APPROCCIO AL PAZIENTE CRITICO La filosofia della Medicina dʼurgenza è quella della riduzione della complessità: per questo il medico dellʼemergenza deve cercare di semplificare i problemi, nel minor tempo possibile. Fondamentale è il riconoscimento rapido del paziente critico valutabile in base alla classica sequenza A (vie aeree) B (respiro) C (circolo) D (valutazione neurologica) con rilevazione dei parametri vitali (FR, FC, PA, TC, Sat O2) eventuale stick glicemico ed EGA. Il malato grave necessita di un approccio in team, dove ogni componente della squadra ha un compito preciso assegnato e si lavora in orizzontale, con lʼintegrazione di azioni simultanee ( es. controllo e pervietà della via aerea ventilazione accessi venosi e così via). Tutti gli specialisti chiamati dovrebbero integrarsi con il team. Una metodologia dʼapproccio al paziente critico prevede quattro gruppi di azioni sulla base di priorità e di rapidità di esecuzione : PRIMO STEP ABCD con eventuale RCP Ossigenoterapia Parametri vitali monitoraggio ECG Anamnesi e rapido es.obiettivo SECONDO STEP Accesso venoso Glucostix ECG 12 derivazioni TERZO STEP 1 RIVALUTAZIONE CONTINUA DEL PAZIENTE diagnostica per immagini mirata diagnostica ematochimica mirata QUARTO STEP 2 Valutazione secondaria e trattamento Nota 1 Le radiografie, come gli esami di laboratorio, dovrebbero essere richieste solo quando il risultato potrebbe avere unʼinfluenza sulla terapia immediata del paziente o sulla sua successiva destinazione. Nota 2 Dopo aver individuato e trattato il problema principale, soprattutto quando minaccioso per la vita, la storia clinica e lʼesame obiettivo del paziente debbono essere completati, ma sempre guidati dal disturbo principale: ciò può significare un esame talvolta rapido e limitato, spesso accurato e minuzioso. 4

9 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 ARRESTO CARDIACO Valuta coscienza, respiro, polso carotideo e segni di circolo: ASSENTI Tre possibili quadri ECGgrafici: Fibrillazione o Tachicardia Ventricolare senza polso - FV/TV; Attività Elettrica senza polso - PEA; Asistolia Determina assenza di coscienza Attiva sistema d emergenza Determina assenza di respiro Ventila 2 volte Determina assenza di polso e segni di circolo Inizia massaggio cardiaco MCE Appena possibile collega al defibrillatore FV/TV senza polso Asistolia PEA Defibrilla 200/200/360 j o equivalente Inizia RCP Inizia RCP bifasico Controlla polso RCP per1 min Accesso venoso ed intubazione Accesso venoso ed intubazione Accesso venoso ed intubazione Adrenalina 1 mg ev ogni 3-5 min Adrenalina 1 mg ev ogni 3-5 min Adrenalina 1 mg ev ogni 3-5 min oppure Vasopressina 40 U una sola volta Asistolia ventricolare (P non condotte)? pacing transcutaneo Cerca di identificare la causa dell arresto Alterna 1 min RCP a sequenza defibrillazione 360/360 /360 o equivalente difasico finchè ritmo defibrillabile Cerca di identificare la causa Cerca di identificare la causa dell arresto Eventuali trattamenti specifici dell arresto min Eventuali trattamenti specifici Atropina 3 mg ev se frequenza <60 Considera gli antiaritmici (Amiodarone 2, MgSo4, procainamide) / tamponi Atropina 3 mg ev Eventuali trattamenti specifici Cessazione degli sforzi 3 MONITORAGGIO Verifica polso carotideo ad ogni modifica di ritmo al monitor 5

10 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 NOTE ARRESTO CARDIACO Nota 1 Ragiona sulle cause attraverso l anamnesi e l esame obbiettivo: Ipovolemia infusione di liquidi Ipossia o 2 100%, ventilazione Acidosi alcalinizzanti, ventilazione Iperkaliemia CaCl, NaHCO 3 Ipokaliemia kcl 10 mmeq in 5 min Ipotermia riscaldamento Farmaci provvedimenti specifici (glucagone per bloccanti; Calciocloruro per Ca-antagonisti; frammenti anticorpali anti -digossina; NaHCO3 per triciclici) Tamponamento cardiaco pericardiocentesi Pnx decompressione Ima trombolisi Tromboembolia polmonare trombolisi Nota 2 Amiodarone 300 mg + DC shock 360 j dopo sec di RCP. Non interrompere RCP finchè persiste FV. Nota 3 Considera l interruzione della RCP dopo 30 min di intervento ottimale inefficace, in presenza di asistolia. 6

11 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Considera sovraccarico di volume nell insufficienza renale Dispnea grave SI VALUTA COSCIENZA, RESPIRO, POLSO MANTIENI LA PERVIETÀ DELLE VIE AEREE LINEA VENOSA POSIZIONE SEDUTA SOMMINISTRA OSSIGENO MONITORIZZA: RITMO CARDIACO OSSIMETRIA PRESSIONE ARTERIOSA ANAMNESI DELL EPISODIO E FARMACOLOGICA ESAME OBIETTIVO 2 ECG 12 DERIVAZIONI RX TORACE A LETTO Vie aeree superiori compromesse? Livello di coscienza alterato? Instabilità emodinamica? IMA o ischemia acuta? SI Intubazione endotracheale Soffio nuovo? Es obiettivo sospetto per tamponamento cardiaco? Shock? Ecocardiografia urgente 3 NO NO CPAP 4 Shock 5 Cardiogeno NO IMA/ Ischemia NO SI SI Agenti inotropi Contropulsatore aortico ASA Trombolisi per IMA con elevazione ST Angioplastica Tachicardia 6 instabile SI Cardioversione sincronizzata Terapia antiaritmica NO BAV 7 con instabilità NO SI Pacing transcutaneo d emergenza Inotropi Allerta sala PMK Nitrati 8 ( subl in attesa di accesso venoso o se sintomi moderati, e.v. se elevati valori pressori 0,3-0,5mcg/Kg/min) Furosemide mgr e.v. se diuresi inadeguata: Raddoppiare la dose giornaliera di furosemide Aggiungere un altro diuretico dell ansa (torasemide o bumetamide) Aggiungere un diuretico tiazidico Incominciare l infusione di furosemide iniziare con mgr /h per diuresi 100 ml/h Evitare diuretici in caso di ipotensione o disfunzione diastolica acuta Considera morfina 2-3 mg bolo, Ace inibitori 9 (captopril 12,5-25 mgr per os) Aggiungere inotropi se non migliora 7

12 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 NOTE PER SCOMPENSO CARDIACO ACUTO Nota 1 Lo scompenso cardiaco è una sindrome complessa e multifattoriale con presentazioni cliniche variabili, la differenziazioni tra questi può essere di aiuto nella valutazione e nel trattamento del singolo paziente. Ha una etiologia molteplice:. Malattia coronaria. Ipertensione. Patologia valvolare. Cardiomiopatie ( idiomatica,alcolica,tossica post-partum, ipertrofica ostruttiva, indotta da tachiaritmie). Patologie infiltative. Cardiopatie congenite. Malattie del pericardio. Stati ipercinetici (anemia, fistola arteo-venosa, distiroidismi, beri-beri). Nota 2 Lʼesame obiettivo polmonare a volte può essere fuorviante, i rantoli, un reperto classico nello scompenso cardiaco possono anche essere presenti nella polmonite, nelle patologie polmonari interstiziali o nella BPCO. Dʼaltra parte il broncospasmo o asma cardiaco non è raro nello scompenso cardiaco acuto. Nei pazienti con dispnea acuta la sensibilità e specificità dei rantoli per la disfunzione del ventricolo sn. appaiono molto scarse, mentre lʼassociazione di rantoli, ritmo di galoppo T3 e turgore giugulare è più accurata. Un soffio cardiaco di nuova insorgenza in questo contesto può essere indicativo di una disfunzione acuta valvolare o di un muscolo papillare. Nota 3 Lʼecocardiografia è di aiuto nella diagnosi o nellʼesclusione di etiologie potenzialmente reversibili dello scompenso acuto come un tamponamento cardiaco, unʼembolia polmonare massiva, la rottura di una corda tendinea o la rottura del setto ventricolare. Le linee guida ACC/AHA raccomandano unʼecocardiografia transtoracica non appena possibile, dopo unʼiniziale stabilizzazione, per tutti i pazienti che si presentino con un edema polmonare acuto, purchè non susistano evidenti fattori precipitanti e le condizioni cardiache del paziente siano state adeguatamente valutate in precedenza. Nota 4 Vedi procedure NIV Nota 5 Vedi shock cardiogeno Nota 6 In generale diltiazem, amiodarone e digitale sono considerati i farmaci di prima linea per il controllo della frequenza ventricolare. La cardioversione elettrica può essere una misura salvavita per i pazienti instabili con fibrillazione atriale di recente insorgenza. Nota 7 In assenza di agenti farmacologici che diminuiscono la frequenza, la presenza di tachicardia nello scompenso cardiaco è la regola. La bradicardia deve far sorgere il sospetto di un blocco AV avanzato, di una iperpotassiemia, dellʼintossicazione digitalica o da altri farmaci, dellʼipossia grave. Nota 8 Lʼipotensione secondaria ad una terapia standard con nitrati è in genere transitoria, una severa e persistente ipotensione dovrebbe far sorgere sospetti circa una ipovolemia, una stenosi valvolare, tamponamento cardiaco, IMA dx, uso recente di Sildenafil (Viagra). Nota 9 I pazienti che si presentano con uno scompenso cardiaco acuto non hanno necessariamente un sovraccarico di volume. I pazienti con insufficienza distolica acuta, ad esempio, possono trarre maggior beneficio da una ridistribuzione del volume circolante (utilizzando nitrati), piuttosto che dalla diuresi. La furosemide agisce anche con effetti vascolari diretti attivando i sistemi renina-angiotensina e simpatici. Gli studi che hanno confrontato gli effetti acuti dei diuretici e dei nitrati hanno mostrato effetti emodinamici più favorevoli per i nitrati. Nel caso di un sovraccarico di volume che non risponde alla terapia standard, si può usare un diuretico dellʼansa più potente come la toresamide (10-20 mg. EV). Se il paziente non risponde ad una o due dosi iniziali di diuretici un alternativa è la somministrazione di furosemide in infusione continua. Questo massimizzerà la diuresi mentre diminuirà la tossicità di boli equivalenti di furosemide. Nota 10 In acuto gli Ace inibitori possono essere somministrati per via orale o subl.(es contenuto capsule di captopril), essi riducono sia il pre che il post-carico, migliorano lʼemodinamica renale, ostacolano la ritenzione di sodio, attenuano la stimolazione simpatica e mantengono o migliorano la funzione ventricolare. Gli effetti emodinamici si possono notare entro min. Il captopril sublingule è sicuro ed efficace per i pazienti nel DEA con edema polmonare. Sono controindicati in gravidanza, nellʼipekaliemia o in caso di precedente angioedema da Ace inibitore, vanno usati con cautela nei pazienti con segni di ridotta perfusione sistemica. 8

13 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 APPROCCIO AL PAZIENTE ARITMICO Valuta ABC Assicura vie aeree Somministra O2 Accesso venoso /prelievo 1 Monitoraggio ECG, SaO2, PA Controlla parametri vitali Anamnesi Esame obiettivo ECG 12 derivazioni Rx torace a letto Ecocardiografia Il paziente è stabile o instabile? 2 Sono presenti segni o sintomi gravi? 2 Sono segni e sintomi secondari alla aritmia? Quale è il tipo di aritmia Periarresto? Chiama lʼesperto Frequenza Troppo lenta? Frequenza Troppo veloce? Vedi algoritmo BRADICARDIA QRS STRETTO O LARGO? Vedi algoritmi TACHICARDIA A COMPLESSI STRETTI TACHICARDIA A COMPLESSI LARGHI 9

14 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 NOTE approccio al paziente aritmico NOTA 1 Gli esami di laboratorio in generale sono: - emocromo - glicemia - azotemia - creatinina - elettroliti (K +, Mg +, Ca + ) - PT-PTT - digoxinemia (se usa digitale) - EGA se SO2 < 90 % - Markers miocardici (nel sospetto di Sindrome coronarica acuta) - D-dimero (sospetto di embolia polmonare) NOTA 2 Segni sfavorevoli che preludono un peri-arresto sono: Gettata cardiaca bassa con dolore retrosternale, pallore, vasocostrizione periferica, ipotensione, alterazione dello stato di coscienza Tachicardia estrema: Complessi stretti > 200 battiti/min Complessi larghi > 150 battiti/min Bradicardia spinta: < 40 battiti o < 60 battiti/ min in cuore debilitato Insufficienza cardiaca ( Edema polmonare, aumento PVC, epatomegalia ) 10

15 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 BRADICARDIA Somministra ossigeno se necessario Accesso venoso Monitor-ECG Sono presenti segni avversi? - Ipotensione - F.C < 40 bpm - Aritmie ventricolari da trattare - Insufficienza cardiaca SI NO - Bradicardia sinusale - Arresti o blocchi seno-atriali - BAV II Mobitz 1 - BAV III QRS stretto - BAV II Mobitz 2 - BAV III QRS largo Rischio di asistolia? - Recente asistolia - Blocco AV Mobitz II - Blocco AV completo con QRS larghi - Pause ventricolari > 3 sec Atropina Pacing transcutaneo 1 Adrenalina (2-10min) o Dopamina Pacing transcutaneo 1 Adrenalina o Dopamina SI NO Chiama l esperto per Pacing transvenoso Pacing transcutaneo in standby Osservazione Consulta l esperto NOTA 1 (sedazione del paziente se necessario) 11

16

17 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 TACHICARDIA A COMPLESSI STRETTI Polso non palpabile Alterazione della coscienza 1 Valuta ABC Somministra ossigeno se necessario Accesso venoso Monitor-ECG DC Shock sincronizzato ( J) 2 SI MANOVRE VAGALI 3 Sono presenti segni avversi? - PA sistolica < 90 mmhg - Dolore toracico + ECG ischemico - Insufficienza cardiaca - F.C. > bpm NO DC Shock sincronizzati (100,200,360 J) 2 ADENOSINA 4 6 mg ev bolo rapido, seguiti se necessario da un massimo di 3 dosi di 12 mgr ciascuno ogni 1-2 min 3 INEFFICACI - Chiama l esperto - Amiodarone ev - Ripetizione DC shock Nessun effetto Rallentamento FC Interruzione aritmia Tachicardia sinusale TSV da rientro Tachicardia atriale Flutter atriale Tachicardia sinusale Tachicardia Atriale Flutter atriale Fibrillazione atriale Consulta l esperto per eventuale profilassi farmacologica o ablazione CARDIOPATIA (anamnesi, es obiettivo, Rx torace, ecocardiografia) assente presente - bloccanti 5 - verapamile/diltiazem - antiaritmici classe 1C 6 - amiodarone - Chiama l esperto - Lanoxin o amiodarone - Stimolazione transesofagea 13

18 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 NOTE A TACHICARDIA A COMPLESSI STRETTI NOTA 1 In rari casi, compreso il flutter atriale con conduzione 1:1 la tachicardia a complessi stretti estremamente rapida (di solito con più di 250 bpm) può compromettere la gittata cardiaca a tal punto che il polso può non essere palpabile e la coscienza alterata NOTA 2 PROCEDURA PER CARDIOVERSIONE SINCRONIZZATA Tenere a disposizione : saturimetro aspiratore set intubazione Sedazione del paziente ( es. midazolam 0,1 mg/kg con o senza morfina 2-3 mgr ev) Attivazione modo sincronizzato tramite tasto Sync Posizionamento di gel o pads isolanti Allontanamento fonte di ossigeno Posizionamento piastre sterno-apice Selezione energia (100 J*-200 J--360 J o equivalente bifasico) Allertare per sicurezza Premere tasto charge Filastrocca di sicurezza Applicare una pressione sul torace > 10kg Premere i tasti charge simultaneamente Controllare monitor : persiste tachicardia? aumentare potenza della scarica in joule secondo la scaletta sovraindicata ripristinare il modo sync dopo ogni cardioversione sincronizzata eseguire fino a tre tentativi ripristino ritmo sinusale? Rivalutare parametri vitali del paziente * La TPS ed il flutter atriale possono rispondere a livelli di energia inferiore (iniziare con 50 J) NOTA 3 La tecnica più efficace può essere la manovra di Valsalva (espirazione forzata a glottide chiusa) in posizione supina (ad es far soffiare dentro una siringa da 20 ml con forza sufficiente a spingere indietro lo stantuffo). Massaggio seno carotideo (non utilizzarlo se è presente soffio carotideo) le manovre vagali non vanno effettuate in presenza di ischemia miocardia acuta o in intossicazione digitalica per il rischio di una improvvisa bradicardia con possibilità di innesco di un F.V. NOTA 4 Lʼ adenosina è un nucleotide purinico che rallenta la conduzione attraverso il nodo AV ma ha scarso effetto sulle altre cellule miocardiche o sulle vie di conduzione. Eʼ efficace nelle tachicardie parossistiche sopraventricolari con circuiti di rientro che includono il nodo AV. In altre tachicardie a complessi stretti lʼadenosina può mostrare il ritmo di base rallentando la risposta ventricolare. Ha un emivita breve (10-15 ) e va somministrata in bolo rapido seguito da un bolo di soluzione fisiologica. I pazienti devono essere avvertiti di effetti transitori spiacevoli come nausea, vampate di calore, dolore toracico. La teofillina ed i composti correlati bloccano lʼeffetto dellʼadenosina. Cautela nellʼuso di adenosina se il paziente assume dipiridamolo, carbamazepina o ha un cuore denervato. In presenza di WPW il blocco della conduzione AV causato dall adenosina può favorire la conduzione lungo la via accessoria provocando una risposta ventricolare eccessivamente rapida. NOTA 5 In assenza di segni avversi può essere scelto uno o più tra i vari farmaci antiaritmici sulla base della disponibilità e dei protocolli locali. Il verapamile non deve essere usato in presenza di sindrome di WPW, lʼinterazione tra verapamile e bloccante è potenzialmente pericolosa specie se entrambi vengono somministrati ev. Tutti i farmaci antiaritmici sono proaritmici e depressori miocardici NOTA 6 Antiaritmici Classe 1 C più usati: Propafenone dose iniziale: 2 mg/kg in 5-10 min mantenimento 0,007 mg/kg/min Flecainide dose iniziale: 1-2 mg/kg in 10 min mantenimento 1 h 1.5 mg/kg a seguire 0,1-0,25 mg/kg 14

19 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 Presenza di grave compromissione emodinamica Durata aritmia < 48 h 2 > 48 h o non databile DC shock sincronizzato (sedazione /anestesia) J Eparina 5000 U ev DC shock sincronizzato (sedazione /anestesia) J Infusione ev continua di eparina Embricare anticoagulanti per os Persistenza aritmia Consulta esperto Considera eparina b.p.m Amiodarone ev DC shock sincronizzato 360 J (sedazione /anestesia) FIBRILLAZIONE ATRIALE 1 Valuta ABC Assicura vie aeree Somministra O2 Accesso venoso /prelievo Monitoraggio ECG, SaO2, PA Controlla parametri vitali Anamnesi Esame obiettivo ECG 12 derivazioni Assenza di grave compromissione emodinamica Durata aritmia Considera < 48 h 2 ecocardiografia > 48 h o non databile Assenza di cardiopatia Funzione VS normale Assenza di trombi endocavitari Antiaritmici Classe 1 C o Amiodarone ev Presenza di cardiopatia Funzione VS depressa Blocco di branca Età > 75 a Amiodarone ev Presenza di trombosi endocavitaria Controllo farmacologico FC 3 Terapia anticoagulante Controllo farmacologico FC Terapia anticoagulante Consulta esperto per indicazione tentativo di cardioversione elettrica in elezione efficaci Inefficaci inefficace Consulta esperto per eventuale profilassi DIMISSIONE 4 Osservazione per 6-12 h Eparina bpm Consulenza cardiologica DC shock sincronizzato 15

20 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 NOTE A FIBRILLAZIONE ATRIALE NOTA 1 Eʼ lʼaritmia più comune osservata nei DEA. Compare di solito (70% dei pazienti) in presenza di una cardiopatia organica; è particolarmente frequente in pazienti critici con disordini cardiovascolari, insufficienza respiratoria, sepsi. Lʼeziologia è multifattoriale e i principali fattori in causa sono: ischemia miocardia (20% dei pazienti che si presentano con IMA), disturbi elettrolitici, ipossia, scompenso cardiaco,aumentato tono simpatico, distensione atriale (es. embolia polmonare, pazienti con insufficienza respiratoria -- ipertensione polmonare -- distensione atriale dx) In alcuni casi non si associa ad alcuna patologia documentabile (Lone Atrial Fibrillation), in altri può esservi un ipertiroidismo o unʼanamnesi di abuso alcolico. La FA nella sindrome di W.P.W. presenta aspetti diagnostici, terapeutici e prognostici particolari. Classificazione Ricorrente: FA che si presenta in un paziente con un precedente episodio nel passato Isolata : compare in in pz con meno di 60 a. senza evidenza clinica/ecocardiografica di malattia cardiopolmonare Valvolare o non valvolare (tutte le forme di FA vanno classificate in valv.o non valv) Parossistica : dura meno di una settimana e si converte spontaneamente a ritmo sinusale Persistente : dura più di 7 gg o richiede cardioversione (farmacologia/elettrica) Permanente : refrattaria alla cardioversione o persistente per più di un anno La definizione di FA Parossistica, Persistente, Permanente non si applica agli episodi di FA che durano 30 sec o meno precipitati dalle seguenti situazioni patologiche reversibili : IMA Interventi cardiochirurgici Pericardite Miocardite Ipertiroidismo Embolia polmonare Malattie polmonari acute NOTA 2 Anche nei pazienti con F.A. insorta da meno di 48 h considerare comunque quelli con fattori di rischio per tromboembolismo. in caso di cardioversione (in questi paziente è comunque consigliata la scoagulazione): -Età avanzata -Malattia valvolare mitralica reumatica -portatori di protesi valvolari -Storia di diabete -cardiopatia ischemica -Pregresso ictus o attacco ischemico --transitorio -Storia di ipertensione-disfunzione del ventricolo sinistro (F.E. minore del 35%) -tireotossicosi -Ipercoagulabilità nota 16

21 Dipartimento Emergenza: linee guida 2004 Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 Raccomandazioni dell ACC/AHA/ESC per la terapia antitrombotica nella FA basate sui fattori di rischio sottostanti: CARATTERISTICHE DEL PAZIENTE età < 60 a., nessuna malattia cardiaca (lone atrial fibrillation) età < 60 a., malattia cardiaca, ma non fattori di rischio età >/= 60 a. ma non fattori di rischio età >/= 60 a. con diabete o coronaropatia età >/= 75 a., specie se donna scompenso cardiaco FE </= 0.35 tireotossicosi ipertensione stenosi mitralica valvola cardiaca precedenti tromboembolici persistenza di trombo atriale al TEE TERAPIA ANTITROMBOTICA Aspirina, 325 mg /dì, o nessuna terapia Aspirina, 325 mg /diʼ Aspirina, 325 mg /dì Warfarin (INR, ); considera lʼaggiunta di aspirina mg / dì Warfarin (INR, 2.0) Warfarin (INR, 2.0) Warfarin (INR, ) Warfarin (INR, ) Warfarin (INR, ) Warfarin (INR, o possibilmente più alto) Warfarin (INR, o possibilmente più alto) Warfarin (INR, o possibilmente più alto) Warfarin (INR, o possibilmente più alto) 17

22 2004 Dipartimento Emergenza: linee guida Dipartimento Emergenza Linee Guida 2004 NOTA 3 FARMACI UTILI PER IL CONTROLLO DELLA RISPOSTA VENTRICOLARE FARMACO/ PREPARAZIONE DILTIAZEM (fiale 50 mgr / 3 ml) 1 fl diluita in 20 ml sol. Fisiol. 1 ml2,5 mg VERAPAMILE (fiale 5 mgr / 2 ml) 1 fl diluita in 10 ml sol. Fisiol. 1 ml0,5 mg ATENOLOLO (Tenormin fiale 5 mgr / 10 ml) POSOLOGIA/MODALITAʼ DI SOMMINISTRAZIONE 1 bolo 0,25 mg/kg in 2 ʻ ev 2 bolo 0,35 mg/kg in 2ʼ ev (dopo 15 ʻ dal 1 bolo se inefficace) oppure 5 mg ogni 5ʼ mantenimento 5-15 mg/h (dosaggio inferiore se anziani o in scompenso) es. uomo 70 Kg: 1 fl diluita in 20 ml 1 bolo:6-7 ml bolo lento ev 2 bolo:8-9 ml oppure 2 ml (5 mg) ogni 5ʼ 2,5-5 mg ev in 2-3 ʻ seguiti da 5-10 mgr in ʻ 5 mg ev in 5 ʻ ripetere ogni 10 ʻ se risposta inadeguata CONTROINDICAZIONI BAV 2-3 grado Ipotensione severa Shock cardiogeno Vie di conduzioni accessorie Uso concomitante o ravvicinato di bloccante ev Tachicardia ventricolare Cautela nel paziente scompensato Stesse dei calcioantagonisti Asma severa o broncospasmo in atto EFFETTI COLLATERALI Ipotensione arteriosa Considera pretrattamento con Calcio ev nei pazienti con P.A. al limite (somministrare 1-2 ml di cloruro di calcio o 5-10 ml di calcio gluconato ev) ed utilizzare il calcio in caso di ipotensione secondaria allʼuso del calcioantagonista Maggiore effetto ipotensivo rispetto al diltiazem Ipotensione arteriosa AMIODARONE* (fiale 150 mg / 3 ml) *più indicato nelle tachicardie irregolari a complessi larghi Dose iniziale: 3-5 mg/kg es uomo 70 Kg: 150 mg ev diluiti in 20 ml di sol. glucosata in 15 ʻ seguiti da 150 mg diluiti in 100 ml di sol. glucosata in 30 min Mantenimento: mgr/kg/24 h es uomo di 70 Kg infusione in pompa 5 fiale in 50 ml sol glucosata 5% 2-3 ml/h Complicanze legate allʼuso cronico: distiroidismo fibrosi polmonare depositi corneali Ipotensione arteriosa bradicardia Tromboflebiti superficiali Torsione di punta DIGOSSINA (fiale 0,5 mg/2 ml) 1 fl 10 ml sol fisiol 0,5 mg ev bolo 0,25 mg ev ogni 4-6 h per tre dosi Vie di conduzioni accessorie NOTA 4 CRITERI PER LA DIMISSIONE DEI PAZIENTI CON FA DAL DEA: - Pazienti più giovani (età < 60 anni) - Pazienti senza malattie concomitanti significative - Pazienti per i quali non cʼè sospetto clinico di TEP o IMA - Pazienti in cui la FA si converte o la frequenza è controllata nel DEA - Pazienti per i quali è garantito il follow-up (follow-up precoce obbligatorio per tutti i pazienti con una FA di recente insorgenza che vengono dimessi) 18

Insufficienza mitralica

Insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Cause di insufficienza mitralica Acute Trauma Disfunzione o rottura di muscolo papillare Malfunzionamento della protesi valvolare Endocardite infettiva Febbre reumatica acuta Degenerazione

Dettagli

Advanced Cardiac Life Support Parte III: Le Emergenze Bradiaritmiche

Advanced Cardiac Life Support Parte III: Le Emergenze Bradiaritmiche Università degli Studi di Palermo Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Malattie dell Apparato Cardiovascolare Direttore: Prof. Pasquale Assennato Advanced Cardiac Life Support

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Farmaci anticoagulanti Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Emostasi Emostasi Adesione e attivazione delle piastrine Formazione della fibrina

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

Un pacemaker per ogni cuore

Un pacemaker per ogni cuore ABC dell ECG: Elettrocardiografia pratica Verona 13 maggio 2006 Un pacemaker per ogni cuore Eraldo Occhetta NOVARA Ogni cuore ha il suo pacemaker Nodo A-V Branche sx e dx Sistema di conduzione ed ECG di

Dettagli

giac Volume 13 Numero 2 Giugno 2010

giac Volume 13 Numero 2 Giugno 2010 Linee guida AIAC 2010 per la gestione e il trattamento della FIBRILLAZIONE ATRIALE Antonio Raviele (Chairman) 1 Marcello Disertori (Chairman) 2 Paolo Alboni 3 Emanuele Bertaglia 4 Gianluca Botto 5 Michele

Dettagli

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Direttore Dr. Agostino Dossena Crema, lì 06/03/2013 ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Il presente documento contiene le indicazioni principali

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

Dispensa Corso di Elettrocardiografia di Base

Dispensa Corso di Elettrocardiografia di Base Dispensa Corso di Elettrocardiografia di Base A cura del dottor Umberto Gnudi 1 Generalità Elettricità cardiaca La contrazione di ogni muscolo si accompagna a modificazioni elettriche chiamate "depolarizzazioni"

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

Linee Guida di terapia antitrombotica nel paziente anziano

Linee Guida di terapia antitrombotica nel paziente anziano Gig_7-419-477 CN 11-01-2002 17:01 Pagina 419 GIORN GERONTOL 2000; 48: 419-433 LINEE GUIDA Linee Guida di terapia antitrombotica nel paziente anziano Antithrombotic strategies in the elderly A.M. CERBONE,

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale:

I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale: DIFETTI SETTALI Classificazione dei difetti settali: I DIA si classificano in base alla sede che occupa il difetto formativo nel setto interatriale: DIA tipo Ostium Secundum, il più comune, con deficit

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

EDEMA POLMONARE ACUTO

EDEMA POLMONARE ACUTO EDEMA POLMONARE ACUTO Giuseppe Giancaspro, DEU Policlinico Umberto I, Università " La Sapienza ", Roma I. DEFINIZIONE Gravissima sindrome clinica caratterizzata da un aumento dell' acqua extravascolare

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Approccio razionale dal territorio al PS Dr. Giorgio Bonari 118 LIVORNO LA RESPIRAZIONE CO2 O2 LA RESPIRAZIONE 1) Pervietà delle vie aeree 2) Ventilazione 3) Scambio Alveolare

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI Edizione n. 2 del 24 febbraio 2014 Edizione 2 Pagina 26 di 43 SEZIONE V CERTIFICAZIONI

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche

Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche Le cardiopatie congenite La sindrome di Eisenmenger Cardiopatie congenite non cianotiche difetti del setto interatriale difetti del setto interventricolare pervietà del dotto arterioso stenosi aortica

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO?

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? Il cuore è un organo che ha la funzione di pompare il sangue nell organismo. La parte destra del cuore pompa il sangue ai polmoni, dove viene depurato dall anidride carbonica

Dettagli

MAL AT T IE C ARDIOV AS C OL ARI

MAL AT T IE C ARDIOV AS C OL ARI Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie C o rs o d i L a u re a in In fe rm ie ris tic a Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia PROG E T T O DI AP P RE N DIME N T O IN AMB

Dettagli

Linee guida per la diagnosi ed il trattamento della sincope

Linee guida per la diagnosi ed il trattamento della sincope Linee guida GIAC per Volume la diagnosi 5 Numero ed il trattamento 1 Marzo della 2002sincope LAVORO ORIGINALE Linee guida per la diagnosi ed il trattamento della sincope Task Force della Sincope, Società

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Per pazienti con determinate condizioni cardiache, l impiego di una pompa

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE I.P. FABRIZIO MONTAGNA IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL PAZIENTE CON PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI Edizioni Promoass FABRIZIO MONTAGNA IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO

Dettagli

LA CORONAROGRAFIA DOPO TROMBOLISI. FACCIAMO IL PUNTO DOPO GLI STUDI ASSENT E TRANSFER AMI

LA CORONAROGRAFIA DOPO TROMBOLISI. FACCIAMO IL PUNTO DOPO GLI STUDI ASSENT E TRANSFER AMI Rel. 01/2009 13-02-2009 13:30 Pagina 1 LA CORONAROGRAFIA DOPO TROMBOLISI. FACCIAMO IL PUNTO DOPO GLI STUDI ASSENT E TRANSFER AMI F. Orso, B. Del Taglia *, A.P. Maggioni* Dipartimento di Area Critica Medico

Dettagli

Guida alla Terapia Anticoagulante Orale per Medici di Medicina Generale

Guida alla Terapia Anticoagulante Orale per Medici di Medicina Generale Guida alla Terapia Anticoagulante Orale per Medici di Medicina Generale FCSA - SIMG componenti della task-force FCSA Guido Finazzi Responsabile del Centro Emostasi e Trombosi Divisione di Ematologia Ospedali

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

www.areu.lombardia.it

www.areu.lombardia.it www.areu.lombardia.it OPERATORE LAICO INDICE PREMESSA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE -BASIC LIFE SUPPORT and DEFIBRILLATION - CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA SEQUENZA DEL DEFIBRILLAZIONE PRECOCE ALGORITMO

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

MOMENT 200 mg compresse rivestite Ibuprofene

MOMENT 200 mg compresse rivestite Ibuprofene PRIMA DELL USO LEGGETE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO Questo è un medicinale di AUTOMEDICAZIONE che può essere usato per curare disturbi lievi e transitori facilmente

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

IL PARERE DELL ESPERTO

IL PARERE DELL ESPERTO IL PARERE DELL ESPERTO Nei giorni più caldi e afosi dell estate, molte condizioni di disagio o malessere fisico possono essere ridotte o prevenute mediante una corretta conoscenza dei rischi e sapendo

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Lo scompenso cardiaco nel Veneto

Lo scompenso cardiaco nel Veneto Lo scompenso cardiaco nel Veneto A cura del Coordinamento del SER Febbraio 2010 Questo rapporto è stato redatto dal Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale Hanno contribuito alla sua stesura

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione? Società Medico Chirurgica di Ferrara FIBRILLAZIONE ATRIALE E TROMBOSI VENOSA PROFONDA ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E TERAPEUTICI Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Dettagli

Se si ferma il Cuore...

Se si ferma il Cuore... Giuliano Altamura in collaborazione con Alessandro Totteri e Francesco Lo Bianco Se si ferma il Cuore...... defibrillazione precoce e la vita continua La perdita di coscienza L arresto cardiaco Il dolore

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale

Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale Aggiornamenti in Medicina Generale Modena, 20 02 2010 Il dosaggio dei farmaci nell insufficienza renale Dott. Giulio Malmusi - Nefrologo www.malmusi.it Parliamo di: Come la funzione dei reni influenza

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Quota introduzione liquidi. Volume liquidi corporei. Rene

Quota introduzione liquidi. Volume liquidi corporei. Rene A breve termine Riflesso barocettivo A lungo termine Controllo volemia Quota introduzione liquidi RPT GC Pa Volume liquidi corporei Rene Diuresi Un modo per regolare la Pa è quello di aggiungere o sottrarre

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Novara. La defibrillazione precoce

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Novara. La defibrillazione precoce La defibrillazione precoce L'American Heart Association ha stimato che più di una persona ogni mille, in particolare tra i 45 e i 65 anni muore di morte improvvisa. La Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) è

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

Consensus Conference Il percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco

Consensus Conference Il percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco Consensus Conference Il percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco (G Ital Cardiol 2006; 7 (6): 387-432) 2006 CEPI Srl Per la corrispondenza: Dr. Andrea Di Lenarda S.C. di Cardiologia Università

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE COCAINA COCAINA La cocaina è una sostanza liposolubile che attraversa facilmente qualsiasi membrana, usata per tanto tempo come anestetico locale di superficie. Emivita plasmatica in media inferiore a

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

Questa pubblicazione ha lo scopo di fornire alle persone che hanno avuto un

Questa pubblicazione ha lo scopo di fornire alle persone che hanno avuto un ??? Questa pubblicazione ha lo scopo di fornire alle persone che hanno avuto un infarto alcune informazioni utili a condurre la vita di ogni giorno con serenità e consapevolezza. Viene consegnata al momento

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Sistema per Acuti. Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato

Sistema per Acuti. Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato Sistema per Acuti Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato La terapia Ci-Ca Citrato Dialisato Ci-Ca Calcio Modulo Ci-Ca Il sistema Ci-Ca con gestione integrata del citrato e calcio: La

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

LINEE GUIDA SULLA GESTIONE DEL PAZIENTE A RISCHIO EMORRAGICO O CON EMORRAGIA IN ATTO

LINEE GUIDA SULLA GESTIONE DEL PAZIENTE A RISCHIO EMORRAGICO O CON EMORRAGIA IN ATTO Dipartimento Clinico Assistenziale Oncologico Unità Operativa di Ematologia Centro Trapianto di Cellule Staminali Direttore Prof. Attilio Olivieri Versione del 18-2-2008 LINEE GUIDA SULLA GESTIONE DEL

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

LA TERAPIA DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA

LA TERAPIA DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA LA TERAPIA EL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA 1. Introduzione ed obiettivi 3 2 Sinossi delle raccomandazioni 3 3. Pazienti con neoplasie solide e TEV (TVP, EP) 6 3.1 Eparine e

Dettagli

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative)

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative) VADEMECUM SUL DOLORE La Legge 38/2010 (terapia del dolore e cure palliative) Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge con il patrocinio istituzionale del MINISTERO della SALUTE La guida è stata

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

Cardioaritmologia nel Lazio

Cardioaritmologia nel Lazio Cardioaritmologia nel Lazio Regione Lazio Roma, 27-28 marzo 2015 Ergife Palace Hotel PROGRAMMA AVANZATO Con il Patrocinio di ANCE Cardiologia Italiana del Territorio Sezione Regionale Lazio Coordinatori:

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010 CORRELAZIONE TRA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE E TRATTAMENTO RADIANTE POSTOPERATORIO DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA NELLE NEOPLASIE MAMMARIE IN STADIO INIZIALE ANTONELLA FONTANA U. O. C. di Radioterapia Ospedale

Dettagli

Camminiamo insieme. Gli ematologi ai pazienti con trombocitemia

Camminiamo insieme. Gli ematologi ai pazienti con trombocitemia Camminiamo insieme Gli ematologi ai pazienti con trombocitemia 1 A cura di: Prof. Valerio De Stefano Professore Ordinario Istituto di Ematologia Università Cattolica di Roma - Policlinico Agostino Gemelli

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

CARDIOPATIA CRONICA. edizione 1 DELLA ISCHEMICA. STABILE 10 cose da fare 10 cose da non fare. corso di aggiornamento GESTIONE

CARDIOPATIA CRONICA. edizione 1 DELLA ISCHEMICA. STABILE 10 cose da fare 10 cose da non fare. corso di aggiornamento GESTIONE corso di aggiornamento GESTIONE DELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA CRONICA STABILE 10 cose da fare 10 cose da non fare Direttore scientifico: 18 aprile 2015 Sala Rosangelo Mazzarino (CL) edizione 1 PROGRAMMA

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia.

La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia. QUIZ TEM: Ulcere da decubito Quiz estratti dalla banca dati del sito e La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia. 1) I germi responsabili di ulcere da pressione

Dettagli

CTCAE in the pocket. Traduzione italiana del. Versione 4.02. A cura di Francesco Grossi

CTCAE in the pocket. Traduzione italiana del. Versione 4.02. A cura di Francesco Grossi CTCAE in the pocket Traduzione italiana del Common Terminology Criteria for Adverse Events Versione 4.02 A cura di Francesco Grossi Strumenti per la ricerca e la pratica clinica Il documento e la traduzione

Dettagli