FONDAZIONI4AFRICA - SENEGAL ALLEGATO I: DOCUMENTO DELL INIZIATIVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDAZIONI4AFRICA - SENEGAL ALLEGATO I: DOCUMENTO DELL INIZIATIVA"

Transcript

1 FONDAZIONI4AFRICA - SENEGAL ALLEGATO I: DOCUMENTO DELL INIZIATIVA 13

2 Documento di Sintesi dell iniziativa Pag. 15 Componente attività Italia- Formazione, assistenza tecnica, promozione di partenariati Pag. 43 Componente attività Italia- Educazione allo sviluppo Pag. 50 Componente Ricerca Pag. 58 Componente Food Pag. 66 Componente Turismo Responsabile Pag. 124 Componente Micro-finanza Pag

3 FONDAZIONI4AFRICA - SENEGAL ALLEGATO I: DOCUMENTO DI SINTESI DELL INIZIATIVA 15

4 FONDAZIONI4AFRICA- SENEGAL 1. INTRODUZIONE E GIUSTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 1.1. L iniziativa Fondazioni4Africa in Senegal L intervento Senegal fa parte dell iniziativa Fondazioni4Africa realizzata congiuntamente da Compagnia San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo e Monte dei Paschi di Siena. L iniziativa trae origine dalla decisione delle quattro fondazioni di avviare un percorso per l elaborazione di un progetto congiunto nell ambito della cooperazione internazionale. L area geografica d intervento e la tipologia di progetto da implementare sono state definite attraverso il confronto delle rispettive pianificazioni strategiche e l identificazione dei vincoli entro cui elaborare l intervento comune. È stato così individuato come contesto territoriale l Africa Sub-Sahariana e sono state delineate le caratteristiche del progetto: 1. Forte impatto dell intervento sull area / paese beneficiario 2. Approccio multidimensionale / multidisciplinare 3. Costruzione e sviluppo delle capacità locali 4. Transnazionalità 5. Contenuti formativi 6. Contenuti e metodi innovativi 7. Durata pluriennale dell intervento. Successivamente, le fondazioni hanno individuato i criteri condivisi per la scelta del paese in cui avviare il progetto: paese di dimensioni contenute o area d intervento ben delineata (regione, provincia, dipartimento) per consentire un azione emblematica, di impatto misurabile e condotta attraverso l interazione con le autorità politiche locali; situazione politica stabile o in via di stabilizzazione; possibilità di cooperare e di coinvolgere i governi e le autorità locali; priorità ai paesi con un basso livello di sviluppo economico (indice UNDP); esistenza di organizzazioni italiane già operative. Sulla base di questi criteri, le fondazioni hanno selezionato come possibili paesi di intervento il Senegal e l Uganda e avviato un processo di analisi delle realtà locali e dei bisogni a cui cercare di rispondere. È stato organizzato un seminario di approfondimento per ciascun paese, a cui sono state invitate alcune organizzazioni con esperienze progettuali in corso e una buona conoscenza dei contesti d intervento. Grazie alle indicazioni raccolte e agli spunti forniti dalle organizzazioni, le fondazioni hanno avviato l elaborazione degli interventi, attraverso un processo di co-progettazione. Il presente documento di progetto è relativo all intervento in Senegal Breve presentazione del Paese Situato all estrema propaggine occidentale del continente africano, il Senegal confina a Nord con la Mauritania, a Est con il Mali, a Sud con la Guinea Bissau e la Guinea, a Ovest con 16

5 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa l Oceano Atlantico. Il suo territorio ha un estensione di Km2 ed è abitato da circa 11,800 milioni di abitanti dei quali il 42,2% è costituito da giovani al di sotto dei 15 anni di età. Paese di antica civiltà, dopo la colonizzazione francese, nel 1961 il Senegal divenne Repubblica indipendente. Nel 1962 L.S. Senghor instaurò un regime presidenziale, filoccidentale in politica estera. Nel 1980 Senghor lasciò la carica di presidente, che venne assunta da Abdou Diouf, riconfermato nelle elezioni del 1983, del 1988 e del Nel 1991 la Costituzione è stata emendata per permettere una maggiore presenza delle opposizioni. Nel marzo 2000, veniva eletto presidente Abdoulaye Wade, riconfermato nuovamente nelle elezioni del Durante il primo governo Wade si decideva per limitare i poteri del presidente della Repubblica e, con il referendum del gennaio 2001, si approvava una nuova Costituzione. Nello stesso anno, sciolto il Parlamento, Wade indiceva nuove elezioni legislative, che vedevano la vittoria della coalizione di governo guidata dal suo partito, il Partito liberaldemocratico (PDS). A partire dagli anni 80 un lungo ed inarrestabile conflitto tra le forze separatiste e l esercito ha insanguinato periodicamente la regione meridionale del Paese, la Casamance. Nel 1992 le iniziative armate dei separatisti della Casamance sono riprese con forza e sono proseguite nel corso degli anni, nonostante gli accordi del Nel dicembre 2004 il governo e i separatisti della Casamance hanno firmato un nuovo accordo di pace. Malgrado la situazione tuttora incerta in Casamance, il Senegal rimane una delle più stabili democrazie africane. Il Paese ha assistito, negli anni più recenti, ad una buona crescita economica: l economia senegalese presenta un tasso annuo medio di crescita attorno al 5%. Grazie a numerose riforme strutturali, che hanno avuto pesanti costi sociali, i conti statali sono finalmente a posto, con un aumento delle entrate tributarie del 138% negli ultimi 5 anni e un inflazione a livelli contenuti. Il Senegal è uno degli stati più sviluppati della regione dell Africa francofona, con buone infrastrutture ed una base industriale relativamente diversificata. Il settore dei servizi (commercio; telecomunicazioni, teleservizi e Internet; edilizia; turismo; amministrazione) contribuisce alla maggior parte della produzione del PIL. La produzione agricola, pur essendo il settore primario del paese, rimane fortemente influenzata alle variazioni climatiche. Le buone performances dell economia negli ultimi anni non hanno tuttavia avuto effetti significativi sulle condizioni di vita della popolazione: più della metà dei Senegalesi vive ancora sotto la soglia di povertà, la disoccupazione è alta, l accesso ai servizi rimane problematico, la disparità del livello di vita tra le popolazione rurali e quelle urbane è elevata. Il tasso di alfabetizzazione rimane al di sotto del 40%, con una forte discrepanza tra il dato riguardante i maschi e le femmine (50% contro 30%). Nonostante la lotta all Hiv non sia una delle priorità statali (solo lo 0,9% della popolazione ne è affetto) l epidemia di colera del 2004 mostra come anche a livello sanitario occorrano sensibili miglioramenti. Il Senegal rimane uno dei 20 paesi peggiori del mondo secondo l indice di sviluppo umano. Queste condizioni alimentano il sempre più esteso fenomeno della migrazione, anche clandestina, di giovani senegalesi verso l Europa e l America. La crisi finanziaria mondiale in atto sta portando in Senegal ad un evidente peggiormento delle condizioni economiche e sociali, soprattutto nelle zone rurali del Paese, con conseguente intensificarsi dei processi di trasferimento della popolazione dai territori periferici a quelli urbani, inasprimento delle condizioni socio-economiche e di sicurezza (accresciuti furti, rapine e, in Casamance, recrudescenza degli attacchi dei ribelli 1.3. Analisi dell esistente La cooperazione italiana (Ministero Affari Esteri) è particolarmente attiva in Senegal. Dal 2005 è stato riattivato l Ufficio di Cooperazione (UTL) presso l ambasciata italiana di Dakar. La Cooperazione italiana è attualmente attiva in Senegal con due progetti intersettoriali e un progetto nel settore delle migrazioni. Sul primo versante si segnalano il programma 17

6 Commodity Aid (che si inserisce nel canale della cooperazione bilaterale con un volume di risorse di 4 milioni di euro finalizzati al rafforzamento dello stato senegalese mediante acquisti di beni e servizi e al reinserimento degli immigrati senegalesi in Italia) e il Fondo Italia/CILSS di Lotta alla Desertificazione per la Riduzione della Povertà nel Sahel (che ha come obiettivo generale di contribuire alla riduzione dello stato di povertà delle popolazioni rurali attraverso l elaborazione e la realizzazione di politiche e strategie di sicurezza alimentare, la gestione razionale delle risorse naturali, il sostegno al processo di decentramento, gli investimenti); il Fondo si inserisce nel canale della cooperazione multibilaterale, e prevede uno stanziamento di 3,8 milioni di euro specificamente destinati al Senegal. Sul secondo versante si situa invece il progetto MIDA, volto a valorizzare il contributo della diaspora senegalese in Italia per lo sviluppo delle regioni in Senegal di provenienza dell emigrazione, ciò sia in termini di canalizzazione delle rimesse verso impieghi produttivi (PMI) che favorendo il collegamento tra comunità di origine e associazioni di senegalesi in Italia per uno scambio di esperienze e conoscenze. Nell agosto del 2008, il Ministero degli Esteri Italiano e il Governo senegalese hanno sottoscritto un accordo per l avvio del Programma Plasepri. Il programma, volto a stimolare una maggiore partecipazione del settore privato allo sviluppo sostenibile del paese, prevede un finanziamento a credito di aiuto del Governo italiano al Governo senegalese pari a ed un finanziamento a dono di , così da aumentare il volume di investimenti produttivi da parte delle PMI che generino opportunità d impiego soprattutto nelle regioni a più forte emigrazione. L investimento in tecnologie è inteso a migliorare la competitività dell impresa a livello di qualità e di produttività quindi a mantenerla viva. Ciò potrà portare inoltre un incremento di qualifiche dei suoi addetti. Numerosissime sono anche le iniziative di cooperazione decentrata promosse da organismi pubblici regionali, provinciali e municipali italiani, soprattutto delle regioni ove maggiore è la presenza di migranti senegalesi, cioè la Lombardia, il Veneto e Friuli Venezia Giulia, l Emilia Romagna, la Toscana ed il Veneto. La cooperazione realizzata dalle ONG italiane in Senegal vanta una lunga e consolidata tradizione; l attività di alcune ONG è stata avviata negli anni e proseguita nello scorso decennio e negli ultimi anni assistendo ad un continuo inserimento di ulteriori organismi italiani, con l avvio di nuove iniziative e partnership con organizzazioni locali. Almeno 18 ONG italiane sono operative sul territorio senegalese con almeno 34 progetti in corso, soprattutto nei settori della promozione della sicurezza alimentare e del sostegno agricolo, del sostegno all infanzia e all educazione, assistenza ai minori, della formazione professionale, del sostegno all imprenditoria e all artigianato, della promozione della microfinanza, della promozione della pesca e della tutela ambientale, del sostegno sanitario, del supporto al settore del turismo responsabile, della promozione dei diritti umani. L attività delle ONG italiane presenta una distribuzione abbastanza regolare sul territorio senegalese. Le aree con una maggiore concentrazione di progetti sono la regione di Dakar (9 progetti); la regione di Ziguinchor (8 progetti) la regione di Thiès (7 progetti); seguono le regioni di Louga (5 progetti), di Fatick (4 progetti), Kaolack (3 progetti) Saint Louis (3 progetti), di Djourbel (2 progetti) e di Tambacounda (1 progetto). Alcuni progetti sono realizzati in diverse zone del Paese contemporaneamente I migranti senegalesi in Italia Il flusso migratorio di giovani senegalesi verso l Europa alla ricerca di condizioni di vita migliori e soprattutto di un occupazione stabile interessa da tempo anche l Italia. I dati riferiscono che i migranti senegalesi soggiornanti in Italia sono oltre Quella senegalese rappresenta la quattordicesima comunità di migranti più numerosa d Italia ed i senegalesi sono tra i tre gruppi 18

7 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa nazionali, insieme ai ghanesi e nigeriani dei migranti provenienti dall Africa centrale, che a loro volta rappresentano l 80% del totale dei migranti sub-sahariani in Italia. Naturalmente queste cifre sono inferiori al numero reale dei cittadini di nazionalità senegalese presenti sul nostro territorio. Secondo ultime stime di ISMU (2005) relativamente al territorio lombardo, la comunità dei migranti senegalesi presenta un alto tasso di irregolarità (11,7% tra le donne e 18,1% tra gli uomini). Tradizionalmente il flusso migratorio senegalese in Italia ha coinvolto massicciamente uomini soli ed in genere celibi, mentre l arrivo delle donne appare un fenomeno assai più recente, per quanto in rapida evoluzione. I senegalesi presenti in Italia provengono da quasi tutte le regioni del paese ed in particolare dal Baol (Djourbel e Touba), dalla regione di Dakar, dalla regione di Louga, di Thiès e dalla regione di Matam. L inserimento lavorativo dei senegalesi presenti nel nostro territorio è avvenuto generalmente nel lavoro dipendente presso piccole e medie imprese del settore industriale e metalmeccanico, oppure nei servizi e in misura minore in alcuni mestieri alternativi, quali la vendita ambulante, il lavoro nei ristoranti, ecc. Negli ultimi anni, così come presso altre comunità di migranti, anche tra i Senegalesi residenti in Italia si è registrata molto forte la propensione all auto-impiego e alla creazione di impresa, soprattutto nei settori manifatturiero, del commercio e della ristorazione. Anche la diaspora senegalese in Italia è attualmente interessata, come conseguenza della crisi finanziaria mondiale in atto, ad accresciute situazioni di perdita del lavoro dipendente e chiusura di micro imprese a gestione famigliare, con conseguente intensificarsi dei processi di migrazione circolare Senegal-Italia. Esiste un folto e dinamico tessuto associativo dei migranti senegalesi in Italia. Oltre alle funzioni di tipo solidaristico (assistenza per i membri espatriati) e ad altre più incentrate sulla coesione socio-culturale e religiosa, l associazionismo senegalese si caratterizza per la capacità di gestione di relazioni esterne, sia con il contesto locale di destinazione, sia con il contesto di provenienza. Una prima tipologia di associazioni di cittadini senegalesi in Italia, solitamente quelle create a livello provinciale, realizzano attività prevalentemente rivolte al contesto di approdo. Altre associazioni di senegalesi realizzano invece attività più rivolte verso il Paese d origine; si tratta di associazioni che coinvolgono membri provenienti dal medesimo territorio e che sono riusciti ad attivarsi in iniziative di tipo sociale ed economico finalizzate al miglioramento del proprio territorio d origine. Sono stati solitamente realizzati progetti di tipo socio-sanitario ed infrastrutturale, avviando raccolte di fondi tra gli iscritti e gestendo gli interventi in accordo con la comunità locale di provenienza. In alcuni casi la loro iniziativa ha costituito la base per mobilitare anche l intervento finanziario di soggetti pubblici e privati italiani e quindi per avviare vere e proprie iniziative di co-sviluppo e di cooperazione decentrata tra i territorio italiani e senegalesi Strategia dell iniziativa Fondazioni4Africa in Senegal Il Senegal offre quindi l opportunità di avviare iniziative di sviluppo integrato altamente innovative che prevedano azioni coordinate in diversi settori (sviluppo rurale, formazione professionale, promozione della condizione femminile, pesca, ecc) e nelle quali si possa integrare il fattore innovativo della valorizzazione delle risorse (capitale umano, sociale e finanziario) che i migranti senegalesi che operano in Italia possono apportare. L iniziativa congiunta delle quattro Fondazioni intende andare quindi in tale direzione. A seguito del dettagliato ed impegnativo percorso di co-progettazione svolto dalle Fondazioni con le organizzazioni coinvolte nell iniziativa (che, a loro volta, grazie alla loro esperienza e forte presenza in Senegal nei settori identificati hanno costituito lo strumento di comunicazione e progettazione continua con i partner locali interessati) è emersa l opportunità di sviluppare l iniziativa congiunta delle quattro Fondazioni in Senegal seguendo tre principali direzioni strategiche: 19

8 - valorizzare l esperienza maturata ed i risultati finora conseguiti in Senegal anche grazie all intervento di soggetti di cooperazione bilaterale (tra cui il MAE), internazionali e organismi non governativi (tra cui quelli italiani) nell organizzazione di specifiche filiere di prodotti agricoli e della pesca e di settori economici con elevato potenziale di crescita, proseguendo i percorsi avviati e realizzando interventi strategici per il completamento delle attività di ogni filiera e settore. - Valorizzare l esperienza maturata in specifici settori (produzione agricola, ittica e zootecnica, micro-finanza, turismo responsabile) dalle singole organizzazioni non governative italiane ed associazioni di migranti senegalesi coinvolte mettendola al servizio dell intera iniziativa delle Fondazioni in un ottica di integrazione, complementarietà e massimizzazione dell impatto degli interventi proposti. - Valorizzare il ruolo che le associazioni dei migranti senegalesi in Italia possono giocare, sia in Italia, sia in Senegal in iniziative di co-sviluppo, offrendo loro un accompagnamento professionale, continuativo e concreto di organizzazioni non governative italiane durante gli interventi di co-sviluppo che già stanno realizzando nel proprio paese d origine. Il percorso di progettazione partecipato ha portato dunque all identificazione dei seguenti principali settori ed aree di intervento per le attività da realizzarsi in Senegal : - filiera della frutta nell Arrondissement di Dioulolou, Regione di Ziguinchor - filiera della pesca nelle regioni di Fatick, Dakar e Louga - filiera dei prodotti zootecnici nelle Regioni di Louga, St Louis e Matam - filiera dei prodotti agricoli locali nell area di Kebemerr, Regione di Louga - filiera del turismo responsabile nelle Regioni di Louga, St. Louis e Fatick - settore della micro- finanza nelle Regioni di Dakar, Kaolack, Thiès, Fatick, Ziguinchr, Tambacounda, St. Luois e Louga A completamento e sostegno del lavoro di organizzazione e promozione delle filiere e di sostegno dei settori selezionati l iniziativa prevede una forte componente di attività da realizzarsi in Italia, in particolare nelle quattro Regioni di riferimento delle Fondazioni ( Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna) volte principalmente a: - Rafforzare le organizzazioni dei migranti senegalesi ivi residenti e sostenere il ruolo che le stesse possono assumere, in Italia ed in Senegal, per lo sviluppo del proprio Paese d origine - Migliorare ed accrescere la conoscenza e la capacità di analisi delle dinamiche migratorie e delle iniziative di co-sviluppo Italia-Senegal - Accrescere la consapevolezza dei cittadini italiani rispetto alle dinamiche di sviluppo in Senegal e dell interdipendenza tra Nord e Sud del mondo. Intrinsecamente integrata nelle varie attività previste dall iniziativa Situazione attuale, esigenze e principali problemi da affrontare Filiera Frutta Il rafforzamento della filiera della produzione frutticola rappresenta un opportunità interessante per lo sviluppo del settore agricolo di alcune aree del Paese, in particolare per i produttori delle Regioni di Ziguinchor e Kolda, a Sud del Paese, da dove si stima provenga circa il 50% della produzione nazionale di frutta. La scarsa qualità di produzione e di raccolta dei 20

9 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa prodotti, l assenza o l inadeguatezza delle strutture per la trasformazione e conservazione della frutta, la presenza di circuiti commerciali che favoriscono i grandi commercianti a completo svantaggio dei singoli produttori, la debolezza delle associazioni dei produttori nelle attività di commercializzazione diretta dei propri prodotti sono tra i principali problemi che i produttori della filiera si trovano ad affrontare. Per i produttori della Regione di Ziguinchor a questi limiti si aggiungono anche l insufficienza delle infrastrutture stradali della Regione, l isolamento dal resto del Paese e la situazione di insicurezza ancora attuale in Casamance Filiera dei prodotti zootecnici La crescita del settore dell allevamento costituisce una delle priorità di sviluppo della zona del Ferlo, area silvo pastorale a cavallo delle Regioni di Sant Louis, Louga e Matam nel nord del Senegal, ove si concentra l intervento di promozione della filiera dei prodotti zootecnici previsto all interno dell iniziativa congiunta delle Fondazioni in Senegal. Il miglioramento della qualità e l incremento della produzione animale, il rafforzamento delle istituzioni degli allevatori e la loro messa in rete, l utilizzo di tecniche veterinarie e zootecniche avanzate, lo sviluppo di processi comuni e di infrastrutture di trasformazione e commercializzazione dei prodotti a livello associativo, la creazione di strutture per lo stoccaggio di alimenti per il bestiame rappresentano le sfide cui sono confrontate le organizzazioni dei produttori di questa area Filiera della pesca Comparto ad elevata capacità di impiego, la pesca occupa attualmente il primo posto del settore primario in Senegal, contribuendo al riequilibrio della bilancia commerciale, al riassorbimento della disoccupazione, alla sicurezza alimentare della popolazioni. Anche se in concorrenza con la pesca industriale a causa della competizione per l accesso alle risorse ittiche sempre più rare, la pesca artigianale rimane in Senegal molto dinamica; la trasformazione artigianale del pesce e il piccolo commercio dei prodotti ittici costituiscono una delle fonti di reddito più importanti per le donne che vivono lungo la costa senegalese. Attualmente i gruppi di donne dedite alla trasformazione artigianale del pesce si confrontano con importanti problemi, quali lo scarso livello di equipaggiamento dei siti di trasformazione e vendita del pesce, l inadeguatezza delle attrezzature, la limitata capacità di collocare direttamente il prodotto trasformato sul mercato, le insufficienti capacità professionali (tecniche e di gestione) e l analfabetismo Altri Prodotti agricoli locali In un altra area di intervento dell iniziativa, il territorio di Kebemer, Dipartimento di Kebemer, l agricoltura (arachidi, prodotti ortofrutticoli e cereali) costituisce l attività principale della zona, in particolare dei villaggi attorno alla città. La zona presenta inoltre buone potenzialità per il commercio, considerata anche la favorevole posizione della città di Kebemer sulla statale Dakar-S.Louis. La zona quindi ha un forte potenziale di produzione e di commercializzazione, ma la produzione è stagionale ed i gruppi di produttori coinvolti non sono sufficientemente organizzati e non hanno le competenza necessarie per trasformare i prodotti e rendere possibile la loro conservazione in modo continuativo Filiera del turismo responsabile In un Paese in cui il turismo rappresenta una delle attività più rilevanti per l economia, il turismo responsabile rappresenta per il momento un fenomeno ancora di nicchia, ma con un interessante potenziale di crescita e di sviluppo. Paese in cui è avvenuta, negli anni 70, la 21

10 prima esperienza al mondo di turismo responsabile (con l istituzione dei campements villageois in Casamance), il Senegal ospita attualmente diverse iniziative di turismo sostenibile e nel settore si sono attivate anche associazioni di migranti senegalesi residenti in Italia. Le associazioni locali coinvolte in iniziative di turismo responsabile hanno recentemente individuato quali limiti allo sviluppo di questa particolare tipologia di turismo in Senegal la frammentazione degli attori di settore a livello nazionale ed internazionale, l assenza di relazioni dirette tra gli operatori di viaggi solidali ed i promotori di iniziative nel Sud del mondo, la scarsa conoscenza delle buone pratiche e il basso livello di competenze tecniche e gestionali dei soggetti che gestiscono le strutture di turismo responsabile, la mancanza di informazione e la scarsa sensibilizzazione del pubblico sulle potenzialità offerte dal turismo responsabile. Attualmente, inoltre, non esiste uno studio approfondito sulla domanda di viaggi di turismo responsabile in Senegal da parte del pubblico italiano e questo influisce negativamente sulla capacità di programmazione di iniziative di promozione e comunicazione e sull avvio di nuovi eventuali investimenti in questo specifico settore. E inoltre necessario disporre di una mappatura aggiornata delle strutture di turismo responsabile attualmente operative in Senegal, per identificare le eventuali esigenze di adeguamento e rafforzamento, la capacità ricettiva e per consentire un più efficace raccordo tra domanda e offerta di viaggi responsabili Italia-Senegal Settore della micro-finanza La micro-finanza è attiva in Senegal dalla fine degli anni 80 e si è progressivamente sviluppata arrivando a rappresentare un settore di rilievo, con un alto numero di organizzazioni riconosciute che vi operano, una regolamentazione statale che si va via adeguando, un tasso di crescita costante, meccanismi di riorganizzazione delle istituzioni e di loro messa in rete in unioni al fine di acquisire più forza e più impatto e rispondere alle sempre più stringenti regolamentazioni statali nel settore. La distribuzione geografica delle organizzazioni di microfinanza nel Paese mette tuttavia in rilievo l alta concentrazione di tali soggetti nelle zone urbane e nelle regioni più sviluppate e dimostra, al contrario, una forte penalizzazione delle zone periferiche e rurali ed una evidente scarsità di servizi finanziari soprattutto nelle Regioni a vocazione rurale nelle quali verranno realizzati molti degli interventi previsti dall iniziativa congiunta delle Fondazioni. Il finanziamento rurale resta quindi tuttora il problema cui sono confrontate le organizzazioni di micro-finanza in Senegal. Le istituzioni di micro-finanza in ambito rurale in Senegal devono affrontare attualmente una serie di problemi, tra i quali l inadeguatezza delle risorse finanziare che non riescono a soddisfare la domanda di credito dei contadini, la debolezza istituzionale, la ridotta capacità gestionale e tecnica, la limitata dotazione in termini di infrastrutture, strumenti informatici ed equipaggiamento per la gestione ed il controllo delle attività creditizie, la scarsa concertazione/collaborazione tra le organizzazioni dei produttori e quelle di micro-finanza, l inadeguatezza dei prodotti di risparmio e credito offerti rispetto alle effettive necessità del mercato, la ridotta capacità di rispondere a nuove esigenze proposte dal mercato, tra le quali soprattutto quelle che emergono dalla comunità dei senegalesi residenti all estero in termini di canalizzazione delle rimesse e offerta di prodotti di credito, risparmio e assicurazione. Relativamente a quest ultimo aspetto la sfida delle organizzazioni di micro-finanza è rappresentata dall opportunità di divenire, a breve, soggetti capaci di intervenire e gestire efficientemente l interessante e quantitativamente rilevante fenomeno della canalizzazione delle rimesse Associazionismo senegalese in Italia e attività di promozione del co-sviluppo 22

11 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa Il tessuto associativo dei migranti senegalesi in Italia si caratterizza per dinamicità, molteplicità, capacità di tessere e mantenere costanti e solide relazioni con il contesto locale di destinazione e con quello d origine. Per rispondere tuttavia all importante sfida del co-sviluppo e per acquisire un ruolo strategico nell ambito di questi meccanismi l associazionismo senegalese in Italia deve rispondere ad alcune esigenze prioritarie, quali: accresciute capacità e competenze nella gestione, pianificazione strategica, controllo amministrativo delle associazioni, rappresentanza dei propri associati, comunicazione interna trasparente; le associazioni dei migranti senegalesi devono inoltre approfondire e potenziare le proprie conoscenze e competenze relativamente all identificazione e gestione di interventi di co-sviluppo e di sviluppo sostenibile nel Sud del Mondo, migliorando il collegamento con i soggetti della società civile e le autorità pubbliche locali attive in loco. Parallelamente è necessario promuovere e potenziare il loro fondamentale ruolo di comunicazione e accrescimento della consapevolezza tra il pubblico italiano sulle dinamiche di sviluppo in Senegal e sull interpendenza tra Nord e Sud del mondo. Infine, è possibile dare slancio e sostenere meccanismi e interventi di co-sviluppo solo se confortati da una solida e continuativa attività di analisi e indagine delle dinamiche migratorie e di cosviluppo Italia-Senegal. 2. LOCALIZZAZIONE, GRUPPI TARGET, ORGANIZZAZIONI COINVOLTE 2.1. Localizzazione L iniziativa congiunta delle Fondazioni in Senegal si svolgerà nelle seguenti principali località: In Senegal: Regioni di Ziguinchor, Tambacounda, Fatick, Kaolack, Dakar, Thiès, Louga, Matam, St. Louis. Alcune azioni previste avranno effetti sull intero territorio nazionale. In Italia: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana. Alcune azioni previste avranno dimensione nazionale Gruppi target Beneficiano degli interventi previsti nell iniziativa congiunta delle Fondazioni in Senegal le popolazioni ed in particolare gruppi sociali vulnerabili che vivono in aree rurali e peri-urbane del Senegal. L iniziativa intende promuovere e sostenere, in particolare, la partecipazione delle donne e delle loro associazioni Produttori agricoli Per quanto attiene alle azioni previste nella filiera della frutta, saranno coinvolti circa 300 piccoli produttori attivi nell Arrondissement di Diouloulou, nel Dipartimento di Bignonia, Regione di Ziguinchor, molti dei quali appartenenti all associazione dell APAD. Altre 200 persone saranno coinvolte nelle attività di raccolta, condizionamento e trasformazione della frutta Allevatori Le attività previste nella filiera della zootecnia coinvolgeranno allevatori appartenenti alle associazioni ADID, ADENA, FBAJ, che raggruppano circa membri. Molti di questi produttori sono anche membri delle organizzazioni di micro-finanza coinvolte nell iniziativa Pescatori e trasformatrici di prodotti ittici 23

12 Gli interventi nella filiera pesca saranno indirizzati a 370 donne delle Unioni locali di Foundiougne, nella Regione di Fatick e a 100 donne dei gruppi (GIE, Gruppi di Interesse Economico) di trasformazione del pesce di Lompoul e Potou, nella Regione di Louga Produttrici e trasformatrici di altri prodotti agricoli Donne produttrici e trasformatrici di prodotti agricoli locali Sono previsti interventi rivolti ad un gruppo di circa 30 donne attive nella produzione e trasformazione di prodotti agricoli e localizzate a Kebemer, nella Regione di Louga. Il gruppo fa parte della più ampia Association des Femmes pour la solidaariité et le developpement du Nord, associazione alla quale partecipano 16 gruppi di donne del Nord del Senegal Produttori associati alle Organizzazioni di Micro-finanza Nelle attività di rafforzamento delle organizzazioni di micro-finanza previste dall Iniziativa saranno coinvolte 22 organizzazioni di microfinanza, attive nelle Regioni di Dakar, Thiès, Fatick, Kaolack, Ziguinchor e Tambacounda, che partecipano o che si assoceranno, durante lo sviluppo dell Iniziativa, all URMECS; tali organizzazioni associano e rappresentano circa persone ed hanno un mercato di riferimento allargato di circa persone. Nel Nord del Paese l iniziativa sosterrà inoltre 20 istituzioni di micro-finanza attive nella Regione di Louga e associate alla UFM (Unione Finanziaria Mutualistica), che raggruppa circa persona e, nella Regione di Saint Louis, 7 organizzazioni di micro-credito che rappresentano circa 6000 associati, con la possibilità di rispondere alle necessità di credito di circa persone. E necessario sottolineare come molti degli associati delle organizzazioni di microfinanza siano anche membri di associazioni di produttori che l iniziativa coinvolgerà in azioni destinate al rafforzamento delle filiere produttive Produttori, famiglie, associazioni coinvolte in attività di turismo responsabile Gli interventi a supporto del turismo responsabile in Senegal coinvolgeranno circa 500 membri dell ASESCAW attivi nella costruzione di un campement nei pressi del lago di Guiers (Regione di St Louis), 350 famiglie dei GIE (Gruppi di Interesse Economico) che operano nel campo della ricezione dei turisti nei pressi del Parco nazionale ornitologico di Djoudj (Regione di St Louis), circa 1000 donne appartenenti all ADKSL, Associazione che promuove nel quartiere di Keur Serigne di Louga varie attività generatrici di reddito tra cui quelle di accoglienza di ospiti dei circuiti di turismo responsabile e circa 100 persone appartenenti al GIE delle eco-gardes del Parco della Langue de Barberie (Regione di Saint Louis). Le attività a sostegno delle strutture di turismo responsabile promosse dalle associazioni di senegalesi AST/Trait d Union coinvolgeranno a Lompoul anche un gruppo di famiglie di diverse associazioni di produttori locali Migranti senegalesi e loro associazioni in Italia L iniziativa coinvolge, in qualità di partner con il compito di realizzare interventi specifici di sviluppo in Senegal, due associazioni di migranti senegalesi (Associazione Stretta di Mano e Associazione Trait d Union). Altre due associazioni di migranti senegalesi (Associazione Senegalesi Torino e Comunità dei Senegalesi della Provincia di Parma) sono coinvolte direttamente nel progetto in attiviità realizzate in Italia a partire dalla seconda annualità di progetto. In particolare, un gruppo di circa 15 migranti senegalesi (prevalentemnete associati alla Comunità dei Senegalesi della Provincia di Parma) con competenze pregresse nel settore agro-alimentare, potrà beneneficare di un corso di formazione professionale per operatori agro-alimentari, con rilascio di una qualifica riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna, così da valorizzare il ruolo che un associazione di migranti senegalesi puo giocare nel proprio Paese 24

13 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa d origine attraverso il trasferimento di konw how tecnico Altre 4/6 organizzazioni di migranti senegalesi operative nella Regioni di riferimento delle Fondazioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana) parteciperanno alla realizzazione di azioni di Italia di educazione allo sviluppo, informazione e promozione dei temi propri dell Iniziativa e beneficeranno di formazione, assistenza tecnica, accompagnamento. In particolare, sono previste attività di formazione e accompagnamento mirato ad un gruppo di associazioni di migranti in ogni regione di riferimento del Progetto. Un gruppo di migranti senegalesi parteciperà alle attività di formazione preparatorie ai percorsi di educazione allo sviluppo promosse dall iniziativa, nell ambito dei quali gli operatori senegalesi saranno attivamente coinvolti. Le attività di ricerca ed indagine previste nell iniziative verranno infine realizzate coinvolgendo attivamente associazioni di migranti senegalesi Giovani italiani e senegalesi coinvolti nelle attività di educazione alla mondialità Alle attività di educazione alla mondialità previste nell iniziativa parteciperanno, nei tre anni, studenti di 48 scuole medie superiori del Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana e giovani di 6 scuole superiori senegalesi. Gli eventi territoriali collegati a queste attività coinvolgeranno giovani e famiglie delle stesse località ove verranno realizzate le azioni di educazione alla mondialità 2.3. ONG italiane e associazioni di migranti senegalesi partner nell iniziativa Implementeranno l iniziativa congiunta delle Fondazioni in Senegal le seguenti organizzazioni: ACRA, AST,, Associazione Trait d union, Comunità dei Senegalesi della Provincia di Parma, CESPI, CISV, COOPI, COSPE, Stretta di Mano. Segue una breve presentazione di queste organizzazioni. Dettagli sulle attività e sull esperienza delle stesse organizzazioni in Senegal e nelle aree proprie dell iniziativa vengono fornite nei singoli documenti di dettaglio delle diverse componenti del progetto. ACRA (Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina) è una ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e dall Unione Europea. Acra nasce nel 1968 per iniziativa di un gruppo di persone, animate dalla volontà di promuovere un impegno laico per lo sviluppo sostenibile nei Paesi del Sud del mondo con un'attenzione particolare per le popolazioni che vivono nelle aree rurali. Oggi ACRA è presente in diversi Paesi dell Africa (Senegal, Mali, Burkina-Faso, Ciad, Camerun, Tanzania), del Centro e Sud America (Argentina, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, El Salvador, Honduras), dove realizza progetti di sviluppo integrato in diversi settori di intervento: educativo, economico, ambientale, sanitario. ACRA lavora in Senegal dal 1984 con dei progetti in supporto alle organizzazioni di base, per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni attraverso la lotta contro la povertà e la valorizzazione delle conoscenze e pratiche tradizionali. I principali progetti realizzati e in corso sono: Acqua potabile e costruzione di latrine nella comunità Rurale di Coubalan, Valorizzazione delle medicine tradizionali, Progetto di restauro partecipativo della biodiversità, Consolidamento di microgiardini per il miglioramento della sicurezza alimentare nella Municipalità di Dakar, Costruzione di una Casa dei Più Piccoli, Costituzione di una rete di casse di microfinanza in Senegal, Valorizzazione dell agrobiodiversità in Senegal. I principali partner locali con i quali sono stati realizzati questi progetti sono: la Comunità Rurale di Coubalan, l organizzazione contadina KDES, il comune di Ziguinchor, l Union des Mutuelles d Epargne et de Crédit du Sénégal (URMECS), l organizzazione contadina ADAF YUNGAR di Fimela (Fatick), l Ong Enda Graf. Acra, in Italia, ha realizzato progetti volti a creare consapevolezza sulle problematiche legate all immigrazione, all interculturalità, alla condizione della donna immigrata e al rispetto dei suoi diritti, che hanno costituito occasioni di incontro e scambio tra i diversi soggetti dell associazionismo che in Italia e in Sud America si occupano di migrazioni. 25

14 AST, Associazione dei Senegalesi a Torino, è stata creata nel 1986 dai primi dai primi senegalesi arrivati in Piemonte. Dal 2003 opera sull intero territorio della provincia di Torino. AST raggruppa circa 5 associazioni di migranti senegalesi, per un totale di 250 membri di cui 90 donne e 160 uomini, con l obiettivo di promuovere la cultura africana in generale e quella senegalese in particolare, favorire l inserimento dei senegalesi nella società italiana, sostenere le piccole associazioni senegalesi etniche o di villaggio presenti sul territorio, svolgere il ruolo di antenna tra la comunità senegalese e gli Enti locali, creare momenti di aggregazione per la comunità, partecipare a iniziative di cooperazione tra Enti piemontesi e il Senegal, partecipare allo sviluppo del Senegal. AST svolge iniziative nei settori dell accoglienza, della scuola, della mediazione interculturale, della promozione della cultura d origine, dell informazione, dei servizi per l immigrazione, dell analisi dei bisogni dei migranti e del reinserimento nel loro paese d origine. Associazione Trait d Union, è un associazione alla quale aderiscono professionisti nella mediazione interculturale, in prevalenza di cittadinanza senegalese, che operano, offrendo servizi di mediazione e interpretariato agli Africani residenti in Piemonte, con le strutture pubbliche che si occupano delle problematiche inerenti all inserimento degli stranieri, quali la Città di Torino, il Tribunale, la Procura della Repubblica e il Tribunale per Minorenni di Torino, il Centro di Permanenza Temporanea (per il rimpatrio), gli Ospedali e strutture sanitarie della città; Trait d Union realizza servizi di mediazione etno-clinici nell ambito dei servizi di etnopsichiatria e presso i centri di sostegno etno-psicologico per stranieri, partecipa alla realizzazione di eventi interculturali, partecipa ad iniziative di cooperazione internazionale decentrata, in particolare in Senegal, in collaborazione con enti pubblici e organizzazioni non governative. CeSPI, Centro Studi di Politica Internazionale, è un associazione indipendente e senza fini di lucro fondata nel 1985, che realizza studi e ricerche policy-oriented. Il Centro svolge attività di ricerca interdisciplinare ed empirica, consulenza, formazione e divulgazione su alcuni temi centrali delle relazioni internazionali. Più in dettaglio, il CeSPI punta fortemente su quattro assi di ricerca consolidati: 1) Cooperazione internazionale, finanza per lo sviluppo e peacebuilding; 2) Cooperazione decentrata, partenariati territoriali e sviluppo locale; 3) Mobilità umana, transnazionalismo e co-sviluppo; 4) Politiche migratorie e modelli di società. Il CeSPI svolge la sua ricerca soprattutto sull Europa centro-orientale e balcanica, sul Mediterraneo, sull Africa sub-sahariana e sull America latina. In particolare in Senegal e sulle migrazioni dal Senegal, il CeSPI ha svolto diverse ricerche applicate consolidatesi nel tempo attraverso il programma OIM-MIDA (Mida I e Mida II) finanziato dalla cooperazione italiana, il progetto su sviluppo e gestione sostenibile dei flussi migratori provenienti dall Africa realizzato con la Ong Society for International Development e sostenuto dalla Cooperazione italiana, il progetto Rafforzamento del capitale sociale nell ambito del fenomeno migratorio senegalese con la Ong Coopi nell ambito del programma dell UE Aeneas e attività di ricerca e assistenza sulle migrazioni per la cooperazione decentrata tra Comune di Dakar e Comune di Milano. Negli anni CESPI ha stabilito relazioni di reciproca conoscenza e collaborazione con esperti e organizzazioni senegalesi come per esempio all interno dell Università Cheikh Anta Diop, l IFAN (Institut Fondamental d Afrique Noire), la Ong Enda Tiers-Monde, UN Habitat-Dakar e con diverse istituzioni governative, ministeri, il Comune di Dakar e altri centri di ricerca. All interno di questi progetti CeSPI ha svolto inoltre attività di assistenza, sostegno e animazione territoriale per le organizzazioni di migranti in Italia. 26

15 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa CISV, Comunità Impegno Servizio Volontariato, ONG, è un associazione comunitaria da 35 anni impegnata nella lotta contro la povertà e per i diritti umani. Opera per favorire l autosviluppo delle comunità locali, in appoggio alle organizzazioni di base. Realizza interventi nei settori della microfinanza rurale, della gestione delle risorse naturali, dell agro-zootecnia, dei diritti umani e del turismo responsabile in Benin, Burkina Faso, Mali, Senegal, Guinea Conakry, Niger, Burundi, Colombia, Guatemala e Brasile. In Italia svolge attività di educazione per docenti e studenti nelle scuole di ogni ordine e grado in Piemonte e Sardegna, offre proposte di volontariato giovanile, realizza campagne di sensibilizzazione; è inoltre impegnata in iniziative di comunicazione e promozione culturale; pubblica la rivista mensile Volontari per lo Sviluppo ( copie), a diffusione nazionale. Presente in Senegal dal 1988 nelle regioni di Louga e Saint Louis, CISV ha attualmente in corso 4 macro progetti (co-finanziati dalla DGCS MAE e dalla CE), con le organizzazioni contadine di allevatori e produttori di cereali, e 8 microprogetti, in collaborazione con gli enti locali piemontesi e senegalesi, a beneficio delle associazioni di base. Coordina da 5 anni un progetto della Regione Piemonte a sostegno dei giornalisti e delle radio locali. I principali partner locali con i quali CISV opera in Senegal sono il Conseil National de Concertation et Coopération des Ruraux-CNCR ed in particolare il CRCR di Louga; l Association Sénégalaise pour la Promotion du Développement par la Base, au Sénégal- ASPRODEB; l Association Socio Economique Sportive et culturelle desagriculteur du Walo- ASESCAW; le 3 associazioni di allevatori ADID, FBAJ e ADENA e 4 Associazioni di base promotrici di attività di sviluppo locale. CISV fornisce appoggio tecnico alla Regione Piemonte nell ambito del progetto Piemonte - Senegal: immigrazione e co-sviluppo. Comunità dei Senegalesi della Provincia di Parma, è l associazione che raggruppa circa 1300 migranti senegalesi residenti nella Provincia di Parma. L associazione ha come obiettivi la promozione sociale della diaspora senegaelese residente su territorio di Parma e il mutuo aiuto. Le principali attività dell associazione sono la promozione della cultura senegalese, il servizio di tutela legale per i soci, l accompagnamento ai soci all arrivo, il rapporto con le istituzioni locali. In Senegal l Associazione ha partecipato alla realizzazione di progetti in ambito sanitario e sociale, anche in collaborazione con enti locali italiani e università. COOPI - Cooperazione Internazionale è una ONG che vuole contribuire, attraverso l impegno, la motivazione, la determinazione e la professionalità delle sue persone, allo sviluppo armonico e integrato delle comunità con cui coopera nei Paesi del Sud del mondo, nella consapevolezza che attraverso l incontro e la collaborazione tra i popoli si possano concretamente perseguire gli ideali di uguaglianza e di giustizia, di progresso e di coesione sociale. COOPI opera principalmente nel settori della salute, dell acqua, dell ambiente, dei diritti umani, della formazione e realizza attività volte alla promozione di questi temi in Italia. COOPI è presente in Senegal dal 1997 ed ha realizzato progetti volti al miglioramento sociosanitario, alla promozione della sicurezza alimentare e di attività generatrici di reddito, con coinvolgimento particolare delle donne, al sostegno delle persone con disabilità motorie; i progetti hanno interessato principalmente i territori di Dakar, Zinguinchor, Sédhiou. In Senegal COOPI lavora con: Cesao, Union Regional Santa Yalla; Comité de défense de droits des enfants handicapés; Association pur le Soutien et la Promotion de l Enfance; Notre Dame de l espérance. L esperienza più rilevante sviluppata a sostegno delle associazioni di migranti è il progetto Rafforzamento del capitale sociale nell ambito del fenomeno migratorio senegalese (co-finanziato dall UE) che ha previsto, tra le altre attività, un servizio di accompagnamento 27

16 alle associazioni senegalesi in Italia alla progettazione per consentire loro di rispondere a un bando per la realizzazione di iniziative di sviluppo in Senegal. COSPE Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti è un ONG nata nel 1983 e riconosciuta dal Ministero degli Esteri, impegnata in programmi che promuovono uno sviluppo economico, ambientale e sociale sostenibile con un attenzione particolare alle associazioni di donne e all affermazione dei loro diritti. In Senegal, COSPE opera dal 1985 con progetti di sviluppo rurale e locale in partenariato con associazioni di produttori, donne e giovani con finanziamenti dalla DGCS/MAE, UE, Cooperazione Decentrata, Organismi internazionali. COSPE sostiene il movimento contadino attraverso il partenariato con il CNCR (Comitato d Nazionale di Concertazione e Cooperazione dei Rurali). In particolare, dal 1988 è impegnata in un processo di sviluppo della frutticoltura nella Regione di Ziguinchor con l Associazione dei frutticoltori APAD che con il supporto della Cooperazione italiana, di Coop Italia e Adriatica, della Cooperazione decentrata e di varie associazioni della Toscana e dell Emilia Romagna, ha portato all esportazione di maghi Faire Trade. Dal 2004 in partenariato con la Federazione senegalese della pesca FENAGIE, sostiene la trasformazione artigianale dei prodotti ittici operata dalle donne nelle regioni di Dakar e Fatick. Dal 2002 con il sostegno della cooperazione decentrata dell Emilia Romagna promuove a Ziguinchor azioni a favore delle donne e dell infanzia a rischio. In Italia, lavora a programmi di educazione all'antirazzismo, allo sviluppo, all'interculturalità. Interviene nelle scuole e sul territorio con corsi per insegnanti, percorsi per studenti e laboratori bilingue e promuove attività per garantire pari opportunità a cittadini di origine etnica minoritaria. Stretta di Mano, associazione socioculturale Italia-Senegal senza scopo di lucro, è nata nel 2002, ha sede legale in Mantova e sede operativa in Dakar. Persegue finalità di solidarietà sociale e promozione culturale quali organizzare, promuovere e gestire corsi di formazione professionale, qualificazione e orientamento per l inserimento di soggetti deboli nel mercato del lavoro sia in Italia che in Senegal, valorizzare e consolidare il ruolo e il lavoro della donna, sviluppare azioni di cooperazione tra imprenditori, associazioni di categoria e aziende italiane e senegalesi. Con il contributo di Fondazione Cariplo e la collaborazione della Provincia di Mantova, ha realizzato nel 2004/2005 un progetto per l inserimento lavorativo sul territorio mantovano di donne immigrate e la creazione di una cooperativa femminile che oggi opera in maniera autonoma; nel 2006/2007 azioni di formazione professionale per donne in Senegal (zona Nord) con apprendimento di tecniche per la conservazione di cereali, frutta e verdura e corso di tintura dei tessuti. Durante la realizzazione dei progetti si sono stabiliti importanti contatti con l Association des Femmes pour la Solidarité et le Développement du Nord (AFSDN), il Ministero senegalese delle Pari Opportunità e dell Imprenditoria Femminile e l Ufficio Nazionale per la Formazione Professionale (ONFP). Di recente ha stabilito una proficua collaborazione con la neonata associazione Collettivo delle donne senegalesi in Italia sostenendola nella progettazione e promozione di nuovi interventi per donne immigrate in Italia Partner locali dell iniziativa I soggetti con i quali le Fondazioni e le organizzazioni non governative e le associazioni di migranti partner nell iniziativa hanno condiviso le attività di progettazione e che verranno coinvolti nelle attività in Senegal sono: 28

17 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa Per le attività nella filiera frutta, prodotti zootecnici, prodotti agricoli locali e pesca: APAD- Association des Planteurs de l Arrondissement de Diololou, ADID- Association pour le Develloppement intégré et durable, ADENA- Arwande Aynnabe Sénégal, FBAJ-Fedde Bamtore Aynaabe Jolof, FENAGIE PECHE, Federation Nationale de GIE des Pêche; AFSDN-Association des Femmes pour la Solidarité et le developpement du Nord. Per le attività nella filiera del turismo responsabile: ASESCAW- Amicale Socio-Economique Sportive et Culturelle des Agriculteurs du Walo, GIE intervillageois des sept villages de Djoudj, FESFOP- Association Permanente poulr le Festival International du Folklore et des Percussions de Louga, DKSL-Association pour le dévelloppement du quartier Keur Serigne Louga, GIE des Eco-gardes du Parc de la Langue de Barberie, UGPL di Lompoul. Per le attività nel settore della micro-finanza: URMECS- Union Rural de Mutuelles d Epargne et de Crédit du Sénégal, UGAPS/K- unione di groupements della Cassa di Khombole, YUNGAR, KDES de Koubanao, Association de GIE de Keur Madiabel, Association de rpoducterus de banane de la régin de Tambacounda, CRCR-Cadre National de Concertation des Ruraux, ASESCAW- Amicale Socio-Economique Sportive et Culturelle des Agriculteurs du Walo, UFM -Union Financièere Mutualiste de Louga, Istitutzioni di microfinanza della Regione di Saint Louis. Per le attività di indagine e ricerca : IFAN Institut Fondamental d Afrique Noire, Université Cheick Anta Diop de Dakar I principali partner che verranno coinvolti nell iniziativa in Italia sono: Per le attività nella filiera frutta, prodotti zootecnici e pesca : CUCI- Centro Universitario di Cooperazione Internazionale di Parma, CTM Altromercato Per le attività nella filiera del turismo responsabile: AITR-Associazione italiana Turismo Responsabile, Cooperativa Viaggi Solidali Per le attività di educazione allo sviluppo, promozione, informazione, indagine in Italia: 4-6 associazioni di migranti senegalesi residenti in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, istituti scolastici delle stesse regioni, Cooperativa Chico Mendes. 3. OBIETTIVI PREVISTI e RISULTATI ATTESI 3.1. Obiettivo generale In generale, l iniziativa intende contribuire a migliorare le condizioni economiche e sociali delle popolazioni che vivono in ambito rurale e peri-urbano in Senegal 3.2. Obiettivi Specifici In particolare l iniziative mira a: 1. Valorizzare il ruolo dei migranti senegalesi residenti in Italia nel favorire processi di sviluppo nel proprio Paese d origine 2. Valorizzare i prodotti e le risorse locali come fonte di reddito, in particolare per i gruppi sociali vulnerabili 3. Promuovere la partecipazione attiva della società civile e delle organizzazioni di rappresentanza dei gruppi sociali vulnerabili in meccanismi di sviluppo locale e di decisione 29

18 politica a diversi livelli (locale, nazionale, ecc) anche in un ottica di partenariato ed interdipendenza Senegal- Italia 3.3. Risultati attesi I principali risultati che l iniziativa si propone di raggiungere sono: 1. Le capacità dei migranti senegalesi residenti in Italiani di partecipare a meccanismi di co-sviluppo sono rafforzate 2. La conoscenza e la capacità di analisi di dinamiche migratorie e di iniziative di cosviluppo Italia-Senegal sono migliorate e rafforzate. 3. La qualità dei prodotti di filiera è migliorata e le opportunità di reddito dei produttori sono aumentate 4. Le competenze tecniche, gestionali, di rappresentanza delle organizzazioni di produttori locali coinvolte nell intervento sono migliorate. 5. L accesso dei prodotti locali al mercato locale/ nazionale/ internazionale è facilitato 6. Il turismo sostenibile come fonte di reddito complementare a quelle tradizionali è promosso e rafforzato. 7. L accesso al credito per attività generatrici di reddito nei settori sostenuti nell ambito dell intervento è facilitato 8. Le capacità di partecipazione a meccanismi di sviluppo e di governance locale delle organizzazioni della società civile e degli enti locali sono rafforzate. 9. L informazione e la consapevolezza dei cittadini italiani rispetto alle dinamiche di sviluppo in Senegal, all interdipendenza tra Nord e Sud del mondo sono rafforzate. 4. ATTIVITA REALIZZATE NELLA PRIMA ANNUALITA DI PROGETTO 4.1. Componente Food - E stato costruito un magazzino di trasformazione, stoccaggio e vendita dei prodotti ittici trasformati a Dakar e sono state realizzate attività di formazione ai responsabili della struttura sulle tecniche di gestione del magazzino e di trasformazione dei prodotti alieutici. - E stato completato uno studio di mercato sulla filiera pesca che comprende utili indicazioni e suggerimenti per il potenziamento delle strategie commerciale della FENAGIE, partner locale nell iniziativa per la filiera pesca - FENAGIE, partner locale nell iniziativa per la filiera pesca, ha partecipato all evento Slow Fish, tenutosi a Genova dal 17 al 20 Aprile Nel mese di Aprile 09 si è svolta la formazione sui corretti sistemi di conservazione, stoccaggio nel magazzino centrale di vendita realizzato con il sostegno dell iniziativa F4A a Dakar 30

19 CONVENZIONE ALLEGATO I PIANO DI PROGETTO Documento di sintesi dell iniziativa - E stata realizzata una specifica attività di formazione per il gruppo di donne che gestiscono il magazzino di stoccaggio e vendita del pesce costruito a Dakar dalla FENAGIE grazie al sostegno del progetto F4A. - Gruppi di donne di Potou e Lompoul, associate alla FENAGIE, hanno beneficiato di un corso di formazione sulle tecniche di trasformazione dei prodotti alieutici organizzato all interno del progetto F4A dall Associazione di migranti Stretta di Mano, in collaborazione con il COSPE e FENAGIE. - Sono state acquistate attrezzature per rafforzare il sistema di raccolta e la struttura di trasformazione della frutta di proprietà dell associazione APAD (partner locale per la filiera frutta) a Dioulolou e sono state realizzate attività di prospezione dei mercati nazionali e internazionali, di comunicazione e di promozione dei prodotti dell APAD. - Sono state realizzate migliorie nel centro dell APAD volte a rafforzare i processi di condizionamento del mango destinato all esportazione. La raccolta e la vendita in Italia, presso la Coop Italia del mango dell APAD è avvenuta nei mesi di Maggio. Giugno 2009 e ha avuto risultati soddisfacenti. L APAD è stata sostenuta nel processo di progressiva presa in carico della campagna di commercializzazione del mango. E stata confermata la certificazione Fair Trade per il mango destinato all esportazione in Italia. - E stato completato uno studio di analisi tecnica e commerciale dei prodotti della filiera frutta dell APAD da parte del CTM, Consorzio Altro Mercato, partner di progetto. Lo studio contiene indicazioni tecniche importanti per migliorare i processi produttivi del centro di condizionamento dell associazione e per delineare strategie commerciali e di diversificazione più chiare e complete. - Prima della raccolta del mango, sono state realizzate attività di aggiornamento/formazione sulle tecniche di raccolta del mango destinato all esportazione rivolte ai produttori associati all APAD. Parallelamente, le donne impiegate nel centro di condizionamento del mango durante la campagna di commercializzazione sono state formate sulle tecniche di condizionamento del mango destinato all esportazione. - Rappresentanti dell APAD hanno partecipato alla Fiera Internazionale del Commercio Equo e Solidale in Europa, tenutasi a Lione nella prima settimana di ottobre 09; i contatti e le prospettive commerciali che ne emergono si rivelano particolarmente interessanti. - Nelle zone coinvolte nel progetto per il rafforzamento della filiera dei prodotti zootecnici (Ferlo), sono stati formati oltre 300 tra ausiliari veterinari, allevatori e dirigenti delle tre organizzazioni coinvolte su tematiche quali alimentazione e salute animale, gestione dei magazzini di stoccaggio e gestione del pascolo. - Tutti i partner locali dell iniziativa per la componente food hanno partecipato alla Fiera internazionale dell agricoltura e delle risorse animali, FIARA, tenutasi a Dakar dal 9 al 19 aprile E stato messo a disposizione un fondo rotativo per i magazzini degli alimenti del bestiame di proprietà delle organizzazione degli allevatori partner dell iniziativa nella Regione del Ferlo - E stato ultimata un analisi di mercato a favore dei magazzini e delle Organizzazioni di allevatori partner per identificare tipologie dei prodotti zootecnici e target della attività di commercializzazione che verranno messi a punto dal progetto Componente Microfinanza - Sono state avviate attività di formazione e monitoraggio per le 2 Unioni (URMECS e UFM) e per le istituzioni di micro-finanza (IMF) membri delle Unioni, oltre ad iniziative di comunicazione, marketing e incontri di scambio. - E stato realizzato uno studio sul sistema di informatizzazione più adeguato per le organizzazioni di micro finanza associate all UFM di Louga e sono state completate le 31

20 procedure di informatizzazione ed equipaggiamento; lo stesso percorso è stato avviato per le organizzazioni di micro finanza associate all URMECS e verrà completato nell autunno del 2009, portando all informatizzazione di tutte le organizzazioni di micro finanza partners dell URMECS. - In un ottica di sostenibilità e autonomia a lungo termine dell associazione, e stato acquistato il terreno su cui sta per essere edificata la sede dell URMECS; - Sono state realizzate attività di ricerca relative alle interconnessioni tra microfinanza e rimesse dei migranti, grazie alle quali è stato identificato un modello di canalizzazione delle rimesse che coinvolge anche le organizzazioni di micro finanza sostenute dal progetto. - Sono stati avviati studi per l identificazione di prodotti finanziari più adeguati per le diverse filiere produttive locali; anche sulla base dello studio realizzato dal CESPI sul tema rimesse e micro finanza, stanno per essere avviate specifiche analisi sui piani di risparmio degli immigrati - Sono stati avviati scambi tra le 2 Unioni di micro finanza sostenute nel progetto e l Unione nascete nella Regione di St Louis, con l obiettivo, nel medio-lungo termine di mettere a fattor comune esperienze, know how e attività reciproche Componente Turismo Responsabile - E stato realizzato uno studio sull offerta di turismo responsabile in Senegal, che offre un quadro dettagliato di tutte le strutture del Turismo Responsabile attive nel Paese. - Parallelamente, è stata realizzata una ricerca sulla domanda in Italia di turismo responsabile-destinazione Senegal, che ha dato risultati molto incoraggianti; lo studio è stato presentato a Terra Futura, a Firenze il 29 maggio 2009 durante uno specifico workshop che ha visto partecipare addetti del settore, ONG, associazioni di migranti e persone interessate a percorsi di turismo responsabile. I due studi, disponibili in lingua italiane e francese, saranno pubblicati da una casa editrice e sono diffusi a operatori del settore ed organizzazioni coinvolte in attività turistiche in Italia, Europa e Senegal - Sono stati completati i lavori di miglioramento ed ampliamento del sito di turismo responsabile di Lompoul, realizzato dall associazione di migranti Trait d Union. - Sono state acquistate tre piroghe per la struttura di turismo responsabile del parco di Djoudjou ed è in corso la costruzione del laboratorio per la produzione e la vendita di batik a Louga, quale attività economica indotta delle azioni di turismo responsabile. - Sono state realizzate attività di promozione della destinazione Senegal in Italia: in particolare, è stato allestito uno specifico stand durante la manifestazione Fa la cosa Giusta tenutasi a Milano, dal 13 al 15 Marzo 2009, che è stata visitata da circa persone; un analogo stand è stato allestito in occasione dell evento Terra Futura (Firenze Maggio 2009); sono state realizzate iniziative di promozione della destinazione Senegal per un ampio pubblico a Torino; sono comparsi su riviste specializzate (come Internazionale e Turisti per caso) inserti promozionali sulla destinazione Senegal-Turismo Responsabile. - Sono state avviate attività di formazione dei beneficiari del progetto. - E stato realizzato uno studio di fattibilità su attività generatrici di reddito e collegate al settore del turismo responsabile nell isola di Sippo, nel Sine Saloum. Lo studio evidenzia la necessità di rafforzare processi di presa in carico da parte delle popolazione locali di micro iniziative generatrici di reddito con potenzialità di sviluppo attorno ad attività di turismo responsabile già avviate sul territorio. 32

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 9^ legislatura Struttura amministrativa competente: Direzione Competitivita Sistemi Agroalimentari Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

La valutazione dei progetti di co-sviluppo: criteri e indicatori

La valutazione dei progetti di co-sviluppo: criteri e indicatori DOC 8/2011 La valutazione dei progetti di co-sviluppo: criteri e indicatori Flavia Piperno e Andrea Stocchiero Novembre 2010 Via d Aracoeli, 11 00186 Roma (Italia) Tel. +3906 6990630 Fax +3906 6784104

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

Scheda sintetica del progetto arvore da vida

Scheda sintetica del progetto arvore da vida Scheda sintetica del progetto arvore da vida Contesto AVSI collabora con FIAT Brasile dal 2004, con il progetto di responsabilità sociale Arvore da Vida, nelle aree prossime allo stabilimento di Belo Horizonte,

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

dare voce a chi non ne ha

dare voce a chi non ne ha Un Progetto per la Coesione Sociale dare voce a chi non ne ha Nota riguardante la Prima Fase Finanziato tramite il Bando Volontariato 2008 1 INTRODUZIONE Per la Consulta delle Organizzazioni del Volontariato

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

SMART MOVE: un autobus per amico

SMART MOVE: un autobus per amico SMART MOVE: un autobus per amico "SMART MOVE" è la campagna internazionale promossa dall'iru (International Road Transport Union) in tutti i Paesi europei con l'obiettivo di richiamare l'attenzione di

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI Dott. Nicola ZERBONI Dottore Commercialista in Milano Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi Diretta

Dettagli

Cooperazione internazionale. e sviluppo. La lotta alla povertà in un mondo che cambia LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA

Cooperazione internazionale. e sviluppo. La lotta alla povertà in un mondo che cambia LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA Cooperazione internazionale La lotta alla povertà in un mondo che cambia e sviluppo Sappiamo tutti che con le risorse tecnologiche, finanziarie e materiali in nostro possesso

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI 0 IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari - Esodo con il contributo di Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Vicenza e Verona

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario.

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, l 8 luglio 2015, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo

Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo 30 AGRICOLTURA LA RIFORMA DELLA PAC Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo Un rilevante progresso comunitario Giorgio Ferrero Presidente Coldiretti Piemonte Il provvedimento, frutto della

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI 0 IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari - Esodo con il contributo di di Vicenza e Verona quamproject Caritas Diocesana Bellunese, Veronese, Vicentina IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE».

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE». Federcongressi&eventi è l associazione delle imprese e dei professionisti che lavorano nell industria italiana dei convegni, congressi ed eventi: un industria che dà lavoro a 287.741 persone, di cui 190.125

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

a cura di Andrea Stocchiero Febbraio 2007

a cura di Andrea Stocchiero Febbraio 2007 CeSPI CentroStudidiPoliticaInternazionale Working Papers 33/2007 Proposte per uno strategy paper della cooperazione italiana su migrazioni e sviluppo a cura di Andrea Stocchiero Febbraio 2007 Via d Aracoeli,

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 26 giugno 2015 (OR. en) EUCO 22/15 CO EUR 8 CONCL 3 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Cos è la Banca europea per gli investimenti?

Cos è la Banca europea per gli investimenti? Cos è la Banca europea per gli investimenti? La BEI è la banca dell Unione europea. Come principale mutuatario e finanziatore multilaterale, eroghiamo finanziamenti e consulenze tecniche per progetti d

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale

Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale Schede dei principali Programmi co-finanziati dall UE per la realizzazione di progetti sociali A cura di Progetti Sociali s.r.l. Impresa Sociale

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli