Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno"

Transcript

1 Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione del decreto legge 69 del 2013, cosiddetto decreto del fare, convertito con modificazioni nella legge 9 agosto 2013, n. 98, in vigore dal 21 agosto In sede di conversione è stato introdotta, in zona Cesarini, una modifica all articolo 31, concernente le regole ai fini della organizzazione del servizio di prevenzione protezione aziendale, inserendo al comma 1) la parola: prioritariamente. Il comma 1) dell articolo 31, come modificato così recita: «Salvo quanto previsto dall articolo 34, il datore di organizza il servizio di prevenzione e protezione prioritariamente all interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di o gli organismi paritetici, secondo le regole di cui al presente articolo.» Di conseguenza il datore Il datore di organizza il SPP prioritariamente all interno di, già gravato dell obbligo di organizzare il servizio di prevenzione e protezione potendovi adempiere individuando persone competenti e qualificate all interno della azienda ovvero, in alternativa, incaricando persone o servizi esterni, ora ha l obbligo di adempiere al precetto identificando all interno dell azienda in via prioritaria, personale in possesso delle qualifiche necessarie per lo svolgimento dei ruoli di ASPP e RSPP. E evidente che in capo al datore di non corre l obbligo assoluto di organizzare il SPP internamente all azienda, ma anche interpretare il precetto come se nulla fosse cambiato sarebbe un grossolano errore. Si pone quindi il problema di approfondire il concetto di servizio di prevenzione e protezione interno all azienda. Il SPP con l art. 8 del 626 L art. 8 del 626 era dotato di una maggiore chiarezza espositiva laddove al comma 2) prevedeva che, nella organizzazione del SPP interno si doveva avvalere di personale da lui dipendente, in possesso dei necessari requisiti, restando facoltà (ai sensi del comma 4), di integrare l azione di prevenzione e protezione avvalendosi di persone esterne in possesso delle conoscenze professionali necessarie. Il successivo comma 6), infine, prevedeva l obbligo (in origine previsto come facoltà, tale obbligo viene introdotto con la Legge 39/2002 a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea 15 dicembre Con la 626 il SPP era sempre interno e addetti e responsabile erano dipendenti 2001, n. C-49/00 di condanna del nostro paese per aver consentito al datore di di decidere se fare o meno ricorso a servizi esterni di prevenzione e di protezione quando le competenze interne dell impresa fossero state insufficienti), nel caso di assenza di personale dipendente con sufficienti capacità, di fare ricorso a persone o servizi esterni all azienda. Con il 626 era, pertanto, estremamente chiaro che i soggetti designati per l espletamento dei compiti del SPP interno dovevano essere lavoratori dipendenti del datore di. Il datore di poteva avvalesi di persone o servizi esterni solo nel caso di assenza di personale con le necessarie competenze o per integrare l azione del SPP interno. SPP: cosa cambia con il TU (art. 31) Con il comma 1) dell art. 31 del TU, sparisce l obbligatorietà di organizzare un SPP con 1

2 personale dipendente, restando facoltà del datore di la scelta di organizzare un SPP interno in alternativa all incarico di persone o servizi esterni. Con il successivo comma 3) Col TU Il datore di può scegliere di rivolgersi a servizi esterni anche in presenza di personale interno qualificato trova, invece, continuità normativa la possibilità di integrare l azione del SPP interno incaricando persone esterne all azienda. Con il comma 4) pare venga indirettamente ripescato l originario precetto seidueseico obbligando il datore di a rivolgersi a persone o servizi esterni in assenza di dipendenti che, all interno dell azienda siano in possesso dei requisiti di cui all art. 32 (requisiti dei RSPP e degli ASPP), quindi riconducendo a persone dipendenti gli incaricati nel SPP interno. Con il comma 2) il principio secondo il quale gli addetti e i responsabili dei SPP devono essere in numero sufficiente oltre che dotati dei mezzi e del tempo necessario per fare fronte ai loro compiti è esteso anche agli ASPP e RSPP incaricati esternamente. E evidente che l obbligazione in capo al datore di di dotare di tempo e mezzi necessari vale solo per i dipendenti ed, eventualmente, per gli incaricati esterni quali ASPP o RSPP che operino con mezzi e strumenti messi a disposizione dallo stesso datore di nei luoghi di aziendale restando in capo al datore di l accertamento sulla disponibilità di mezzi e di tempo per gli RSPP e gli ASSP dei servizi esterni incaricati. Tale obbligo, per contro, non dovrebbe essere vigente nel caso di incaricati esterni che supportano l azione del SPP interno apportando specifiche professionalità e per un periodo di tempo definito o limitato (ad esempio il tecnico acustico - che non sia RSPP o ASPP - a cui si affida l incarico di effettuare la valutazione del rischio rumore). Questo porta alla conclusione che il datore di, qualora opti per l organizzazione del SPP interno, per prima cosa dovrà identificare, all interno del luogo di, spazi e attrezzature necessari da mettere a disposizione dei componenti del SPP che vanno identificati e incaricati nell ambito del personale dipendente in possesso dei requisiti e delle qualifiche previste all art. 32, eventualmente integrandone l azione con persone esterne incaricate. Va da sé che un SPP interno si intende istituito una volta assegnati spazi, mezzi, strumenti oltre che incaricati gli ASPP e designato il RSPP. La parola: dipendenti Risulta opportuno fare alcune osservazioni riguardo al termine dipendenti utilizzata nel comma 4) dell art. 31. Non esiste una definizione formale di lavoratore dipendente, tuttavia secondo il codice civile (art. 2094) può essere ricondotto al prestatore di subordinato individuato in colui che si obbliga, mediante una retribuzione, a collaborare nell impresa alle dipendenze e sotto la direzione dell imprenditore. Oggetto di numerose espressioni della Suprema Corte il subordinato si distingue dal autonomo in ragione dell oggetto della prestazione. La sentenza della Cassazione n. 5395/80 confermata dalla 2146/81 chiarisce per prima che, mentre nel caso di autonomo l oggetto della prestazione è il risultato dell attività organizzata dallo stesso prestatore, nel caso di subordinato è dato dalla energia lavorativa esplicata secondo le direttive, la vigilanza ed il controllo dell imprenditore. Alla luce delle numerose fattispecie contrattuali sorte con le leggi sulla flessibilità del, è lecito concludere che il datore di che opti per la È lavoratore dipendente colui che ha un contratto di riconducibile a subordinato costituzione di un SPP interno deve scegliere le persone da incaricare fra le persone con le quali è stato stipulato o viene stipulato un contratto di il cui oggetto è riconducibile a un rapporto di subordinato. 2

3 Quando il SPP può essere considerato interno Si ritiene che un SPP può essere considerato interno ove le attività si svolgano nei luoghi di aziendali con mezzi e strumenti necessari forniti dal datore di e, contestualmente (fatto salvo il comma 3) dell art. 31 del TU), esiste un rapporto di subordinazione dei soggetti incaricati allo svolgimento dei compiti attribuiti al SPP stesso. Per contro si ritiene che non sarà possibile considerare interno quel SPP a cui sono adibiti esclusivamente una o più persone esterne incaricate con rapporto di autonomo, anche se istituito e operante all interno dei luoghi di, venendo meno ad una delle due condizioni indispensabili per il riconoscimento della qualità di SPP interno (rapporto di subordinato). A nulla varrebbe affermare il contrario per la presenza della parola persone nel comma 4) dell art. 31 che, segnatamente, recita: «Il ricorso a persone o servizi esterni è obbligatorio in assenza di dipendenti che, all interno dell azienda ovvero dell unità produttiva, siano in possesso dei requisiti di cui al l articolo 32.» in quanto il presupposto per l applicazione di detto comma è l assenza personale dipendente in possesso di adeguati requisiti e l automatica rinuncia alla istituzione del SPP interno. A questo punto ci si domanda se sia possibile considerare interno un SPP istituito individuando nel luogo di gli spazi e le necessarie attrezzature al quale viene adibito un solo lavoratore subordinato con il ruolo di ASPP e, una o più persone incaricate esterne tra cui il RSPP. In tale fattispecie il SPP ha sede all interno dei luoghi di aziendali ed in esso opera un ASPP con rapporto di subordinato (dipendente), da un RSPP ed eventualmente da ulteriori ASPP con incarichi di autonomo. Il datore di può incaricare persone esterne solo in due casi: a) per integrare l azione di prevenzione e protezione del SPP interno; b) in assenza di dipendenti in possesso dei necessari requisiti. Se si trascura il secondo caso applicabile con il presupposto della rinuncia alla istituzione di un SPP interno resta solo il caso a). In senso generico, il fatto di integrare consiste nel rendere intero, pieno, perfetto ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo, aggiungendo quanto è necessario o supplendo al difetto con mezzi opportuni. A questo punto si possono profilare due interpretazioni che portano conseguenze molto diverse: 1) si integra solo quello che esiste, quindi i soggetti esterni possono integrare un SPP interno già esistente 2) si integra ciò che è nascente, in fase di formazione, quindi i soggetti esterni possono integrare un SPP interno in fase di istituzione Nel primo caso (si integra solo ciò che già esiste) il SPP interno deve essere già istituito con almeno il RSPP, essendo condizione indispensabile per l istituzione ed il funzionamento del SPP, la designazione del RSPP il quale non può che essere interno, essendo impossibile, sotto la corrente interpretazione, integrare con incarichi esterni ciò che ancora non esiste. Nel secondo caso (si integra ciò che è nascente) il SPP interno si potrà considerare istituito una volta individuato l ASPP interno e l RSPP incaricato esternamente al fine di integrare ciò che nel SPP interno è incompleto. Si tende a propendere per questa seconda soluzione in quanto tale fattispecie è prevista dal TU limitatamente a specifiche aziende. E il caso delle aziende previste dal comma 8) dell articolo 32. Gli istituti di istruzione, di formazione professionale e universitari e nelle istituzioni dell alta formazione artistica e coreutica (che chiameremo genericamente scuole ), il cui datore di, che non opti per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, designa il RSPP individuandolo secondo modalità previste dalle lett. a) e b) del comma 8) stesso ed, in subordine, secondo le previsioni del successivo comma 9), il quale prevede, in extrema ratio, la possibilità di avvalersi di un professionista esterno RSPP incaricato. Ove il datore di delle scuole si avvalga di tale facoltà, ai sensi del 3

4 successivo comma 10), deve comunque organizzare un SPP con un adeguato numero di addetti. E pacifico che un datore di deve necessariamente organizzarlo internamente, per cui dovrà avvalersi obbligatoriamente di personale dipendente (una o più persone con rapporto di subordinato) quale ASPP. In tale fattispecie si ricade nel caso di ASPP interno e RSPP incaricato esterno. In aiuto corre anche il comma 6) dell art. 31 che individua alcune aziende speciali con presenza di rischi particolari, per le quali vige l obbligo inderogabile di istituire il SPP interno con RSPP interno. Tale ultimo obbligo perderebbe di significato, ove fosse un obbligo inderogabile per tutte le altre aziende. Pertanto si ritiene che sia possibile considerare interno un SPP istituito individuando spazi e attrezzature necessarie al quale viene adibito La definizione di Servizio Prevenzione e Protezione interno uno o più lavoratori subordinati con il ruolo di ASPP e, una o più persone incaricate esterne tra cui il RSPP (naturalmente fatto salvo i casi di cui al comma 6). E quindi possibile concludere che il SPP possa ritenersi interno, ai sensi e per gli effetti di cui al comma 1), quando i locali, gli uffici, le attrezzature, attraverso i quali il SPP esplica le proprie funzioni, sono messe a disposizione dal datore di all interno dell azienda e vi è la presenza di almeno un ASPP interno (RSPP interno per le aziende di cui al comma 6), restando ininfluenti le modalità e le tipologie contrattuali con le quali vengono incaricati tutti gli altri soggetti componenti il SPP che vi operano, che siano ASPP o RSPP. Né può, peraltro, ritenersi discriminante la mancata presenza a tempo pieno di soggetti incaricati esterni in quanto il tempo da dedicare sarà quello sufficiente all adempimento di tutte le incombenze poste in capo al SPP. La modifica introdotta dal decreto del fare La modifica introdotta dal Decreto Legge 69/2013 convertito in Legge 98/2013 pone in capo al datore di l obbligo di organizzare il SPP prioritariamente (con diritto di precedenza su altro) all interno. Appare evidente che il legislatore, ripristinando l originario principio della 626, abbia voluto sottrarre al datore di la facoltà di optare liberamente fra servizi esterni e SPP interno favorendo la scelta di quest ultimo. Al datore di non è sottratta la possibilità di utilizzare servizi esterno, ma per poterlo fare, dal 21 agosto 2013, dovrà dimostrare l assenza di adeguate professionalità fra i propri lavoratori subordinati. Si ritiene che per dare evidenza di tale assenza di professionalità sia opportuno da parte del datore di che opti per i servizi esterno, produrre una autocertificazione attestante l assenza di professionalità del personale dipendente Le criticità della modifica intervenuta. Una prima criticità riguarda le aziende che, pur avendo all interno persone con i requisiti previsti, abbiano optato per i servizi esterni. Poiché non vi sono elementi per considerare retroattiva la norma si ritiene che il contratto stipulato con i servizi esterni possa essere portato a conclusione, fermo restando che, alla scadenza, ove permangano le professionalità interne, il datore di avrà l obbligo della istituzione del SPP interno. Per le aziende che, per contro, non possiedono personale dipendente in possesso dei previsti requisiti, il datore di dovrà necessariamente rivolgersi all esterno, attestando contestualmente l assenza di professionalità del personale dipendente. Una seconda criticità attiene alla applicazione del comma 8) dell art. 31 che recita: «Nei casi di aziende con più unità produttive nonché nei casi di gruppi di imprese, può essere istituito un unico servizio di prevenzione e protezione. I datori di possono rivolgersi a tale struttura per l istituzione del servizio e per la designazione degli addetti e del responsabile» Mentre per aziende con più unità produttive il SPP comune alle stesse i gruppi di imprese dovrebbero poter continuare ad avvalersi dei servizi esterni unità produttive, se agisce in un luogo aziendale con personale dipendente, può 4

5 certamente essere considerato interno, per i SPP comuni a gruppi di aziende questo appare impossibile in quanto vengono meno ambedue le caratteristiche per essere considerato interno, non potendo operare nei luoghi di di tutte le aziende e non potendo essere gli incaricati RSPP e ASPP contemporaneamente dipendenti di tutte le aziende. Si ritiene che tale ultima fattispecie si possa verificare in caso di convenzione fra gruppi di aziende che si avvalgono di un unico servizio che, tuttavia, non può essere considerato interno. E evidente che, per i gruppi di aziende, la facoltà prevista dal comma 8) cozza con l intervenuta modifica del decreto del fare. Si ritiene che, salvo dimostrazione contraria, nell ipotesi di convenzione fra gruppi di imprese, queste potranno dare evidenza di non aver costituito prioritariamente un SPP interno essendosi avvalsi della facoltà di cui al comma 8). Si vuole infine sottolineare che la modifica apportata dal decreto del fare non altera l art. 34 che prevede per il datore di lo svolgimento diretto dei compiti di prevenzione e protezione. 5

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

Nomina delle figure del sistema sicurezza della scuola

Nomina delle figure del sistema sicurezza della scuola Nomina delle figure del sistema sicurezza della scuola Il dirigente scolastico, nel suo ruolo di Datore di lavoro ai sensi dell art. 17, comma 1, lettera b del D.Lgs. 81/2008, è obbligato (si tratta di

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 05/08/2011 Circolare n. 105 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

PER LA SICUREZZA E L EDUCAZIONE SPORTIVA DEI PIU GIOVANI

PER LA SICUREZZA E L EDUCAZIONE SPORTIVA DEI PIU GIOVANI SICUREZZA SUL LAVORO NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Indicazioni operative: ulteriori novità alla luce del recente decreto Legge n. 69/13 (cosiddetto Decreto Fare ) La Fondazione Andrea Rossato, il cui principale

Dettagli

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in

Dettagli

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 161 28.05.2015 Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge La nuovo normativa concernente

Dettagli

Focus/2. Obbligatorietà di contribuzione al Fondo Est

Focus/2. Obbligatorietà di contribuzione al Fondo Est Obbligatorietà di contribuzione al Fondo Est Focus/2 Renzo La Costa La recente definizione dell art. 60 e 95 del CCNL Commercio, relativi alla contribuzione al cd. Fondo Est e la sollecitazione rivolta

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

LE PERSONE COINVOLTE. Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro.

LE PERSONE COINVOLTE. Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro. Sicurezza Sul Lavoro LE PERSONE COINVOLTE IL DATORE DI LAVORO Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro. Datore di lavoro è il titolare del rapporto

Dettagli

Prot. n.742 Bologna, 23.10.2006. p.c. Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Prov.li dell Emilia Romagna LORO SEDI

Prot. n.742 Bologna, 23.10.2006. p.c. Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Prov.li dell Emilia Romagna LORO SEDI Dirigente responsabile: Dott.ssa Rosa Aura Severino Direzione Generale P.ZZA XX SETTEMBRE, 1 40121 BOLOGNA tel. 051/4215711 - Fax 051/ 247876 ----------------********------------- Ufficio IX Legale, Contenzioso

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del

Dettagli

LAVORARE IN SICUREZZA

LAVORARE IN SICUREZZA STUDIO STUDIO TECNICO TECNICO SICUREZZA SICUREZZA ING ING LEO LEO DE DE SANTIS SANTIS via Matteotti 8/B Giulianova (TE) via Matteotti 8/B Giulianova (TE) tel/fax: 085 8007276 tel/fax: 085 8007276 LAVORARE

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

Scheda su monetizzazione ferie non godute

Scheda su monetizzazione ferie non godute Scheda su monetizzazione ferie non godute Per il personale docente le ferie devono essere fruite durante i periodi di sospensione delle attività didattiche (ovvero dal 30 giugno al 31 agosto). Così prevedeva

Dettagli

Il Part-Time in Poste Italiane

Il Part-Time in Poste Italiane Il Part-Time in Poste Italiane Vademecum Che cos è? Il contratto a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato che prevede una prestazione di lavoro di durata inferiore rispetto alle 36 ore settimanali

Dettagli

SOGGETTI AZIENDALI ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE

SOGGETTI AZIENDALI ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE In questa unità didattica approfondiremo la conoscenza di alcune figure, già viste in precedenza e che sono presenti anche nel nostro Istituto In particolare parleremo di: datore di lavoro: Dirigente Scolastico;

Dettagli

Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81

Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81 Decreto Legislativo Attuazione dell art. 1 della L. 123/2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro 9 aprile 2008 n. 81 D. Lgs. 81/2008 ABROGA: D.P.R. 27 aprile 1955,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato FORMISANO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato FORMISANO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2155 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato FORMISANO Introduzione dell obbligo di contrarre a carico delle imprese di assicurazione

Dettagli

Il principio di delega La distribuzione dei poteri.

Il principio di delega La distribuzione dei poteri. Il principio di delega La distribuzione dei poteri. Se efficace, la delega è liberatoria di responsabilità per il delegante ma rimane la responsabilità per il conferimento dell incarico delegato a persona

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO POLITECNICO DI TORINO REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO Emanato con Decreto Rettorale n 93 del 17.03.2010, in vigore dal 1 aprile 2010 Pag. 1/14 POLITECNICO DI TORINO REGOLAMENTO

Dettagli

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE L art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 sulla sicurezza e salute

Dettagli

Guida al Lavoro IL SOLE 24 ORE. CONTRIBUTI E IRPEF Articoli

Guida al Lavoro IL SOLE 24 ORE. CONTRIBUTI E IRPEF Articoli Previdenza complementare: il contributo datoriale entra nel calcolo del Tfr Temistocle Bussino Funzionario Ispettivo Inps - Componente Centro studi attività ispettiva del Ministero del lavoro Il Ministero

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

Noi difendiamo i Vostri Diritti

Noi difendiamo i Vostri Diritti Noi difendiamo i Vostri Diritti LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA TUTELA LEGALE: OPPORTUNITÀ O NECESSITÀ (di Mario Dusi, avvocato in Milano e Monaco di Baviera) per ROLAND WORK SHOPS SESSIONE AUTUNNO 2013

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

ATTORI DELLA SICUREZZA

ATTORI DELLA SICUREZZA Il titolo I del D. Lgs. 81/08 altri materiali 1 ATTORI DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI RSPP e ASPP MEDICO COMPETENTE RLS ADDETTI ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO 2 1 IL NOSTRO

Dettagli

Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti

Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Secondo il D.Lgs. 81/2008 s.m. e l Accordo della Conferenza Stato-Regioni per la formazione del 21 dicembre 2011 Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Dr. Sebastiano Papa Principali soggetti

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Appunti per una lezione sulle esternalizzazioni. di Maria Teresa Sillano

Appunti per una lezione sulle esternalizzazioni. di Maria Teresa Sillano Appunti per una lezione sulle esternalizzazioni di Maria Teresa Sillano 1 Bibliografia essenziale: L OUTSOURCING NEI SERVIZI ARCHIVISTICI: LINEE GUIDA PER OPERARE UNA SCELTA Nuova edizione aggiornata e

Dettagli

COMUNE DI LORETO APRUTINO Provincia di Pescara

COMUNE DI LORETO APRUTINO Provincia di Pescara COMUNE DI LORETO APRUTINO Provincia di Pescara SETTORE PRIMO: SERVIZIO AMMINISTRATIVO D E T E R M I N A Z I O N E N. 170_ Reg. Generale N. 38_ del Registro del SETTORE OGGETTO: Affidamento incarico di

Dettagli

D. LGS. 81/08 testo unico sulla sicurezza

D. LGS. 81/08 testo unico sulla sicurezza Campagna straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza rivolto al mondo dell impresa. Cantieri di sicurezza 52/1/3/277/2010 D. LGS. 81/08 testo unico sulla

Dettagli

Nomina a RSPP e ASPP e obblighi di Formazione dopo il 14 febbraio 2008

Nomina a RSPP e ASPP e obblighi di Formazione dopo il 14 febbraio 2008 ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO Soggetto accreditato per la Formazione dalla Regione Lombardia Associazione di Protezione Ambientale di interesse nazionale (D.M. 1/3/88 - G.U. 19/5/88) Nomina a RSPP e ASPP

Dettagli

la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili

la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili COMITATO PARITETICO TERRITORIALE DI TORINO E PROVINCIA la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili MODELLI PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E

Dettagli

Paghe. Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro

Paghe. Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro Con un espressione alquanto sintetica, l art. 2, c. 3 del D.Lgs. n. 167/2011 (Testo Unico dell apprendistato) ammette

Dettagli

Decreto RSPP : le ulteriori indicazioni delle Regioni per favorire l interpretazione univoca del testo dell Accordo

Decreto RSPP : le ulteriori indicazioni delle Regioni per favorire l interpretazione univoca del testo dell Accordo ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO Associazione di Protezione Ambientale di interesse nazionale (D.M. 1/3/88 - G.U. 19/5/88) Decreto RSPP : le ulteriori indicazioni delle Regioni per favorire l interpretazione

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA

INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA INFORMAZIONI GENERALI ELENCO MODULISTICA 1) Comunicazione da apporre in bacheca aziendale per informare i lavoratori della possibile figura di RLS 2) Verbale di elezione del RLS 3) Anagrafica RLS 4) Lettera

Dettagli

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Le politiche adottate a livello istituzionale, produttivo e dei servizi in tema di Sicurezza e salute del lavoro sono da tempo orientate verso l implementazione

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda

D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda Attualmente in Italia vige il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (T.U. Sicurezza), rappresentato dal D.Lgs.81/2008,.e ss.mm.ii..

Dettagli

Licenziamento collettivo dei manager

Licenziamento collettivo dei manager Legge europea 2013 bis Licenziamento collettivo dei manager Daniele Colombo - Avvocato Dal 25 novembre 2014 la procedura di licenziamento collettivo di cui alla legge n. 223/1991 interessa anche i dirigenti.

Dettagli

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO . ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO PROMOTORE FINANZIARIO La figura del promotore finanziario è regolata dal Dlgs 24 febbraio 1998, n. 58, che all art.31, comma 2, definisce

Dettagli

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili

Dettagli

IL LAVORO DEI SOCI NELL IMPRESA

IL LAVORO DEI SOCI NELL IMPRESA IL LAVORO DEI SOCI NELL IMPRESA Il rapporto di lavoro Le implicazioni contributive Rapporto di lavoro Il socio prestatore d opera Il socio lavoratore Il socio amministratore della società Le collaborazioni

Dettagli

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Approssimandosi la scadenza per il rinnovo annuale del DPS (Documento programmatico sulla Sicurezza) è utile sapere che

Dettagli

...ma sei proprio sicuro?

...ma sei proprio sicuro? Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature Italian Garage Equipment Manufacturers Association Macchine sicure...ma sei proprio sicuro? > Guida < all acquisto consapevole di macchine > Guida < Il

Dettagli

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in www.petraccimarin.it Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in entrata. La riforma in questione

Dettagli

I DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT

I DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT I DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT I CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE Milano, 8 luglio 2015 Avv. Prof. Luca Failla Founding Partner LABLAW Studio Legale 1 1 LA SOMMINISTRAZIONE: IDEALE DI FLEXSECURITY? LA SOMMINISTRAZIONE

Dettagli

Legge 9 dicembre 1977, n. 903 (G.U. 17.12.1977 n. 343) Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro

Legge 9 dicembre 1977, n. 903 (G.U. 17.12.1977 n. 343) Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro Legge 9 dicembre 1977, n. 903 (G.U. 17.12.1977 n. 343) Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro Art. 1 1. E vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda

Dettagli

Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita

Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Febbraio 2015 L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Paola Flora, Responsabile Servizio Consulenza e Compliance Fiscale UBI Banca, e Stefano Loconte, Professore a

Dettagli

Promozione della sicurezza negli Istituti scolastici del Piemonte 2013

Promozione della sicurezza negli Istituti scolastici del Piemonte 2013 Promozione della sicurezza negli Istituti scolastici del Piemonte 2013 Convegno di presentazione del Documento di indirizzo per la sicurezza negli Istituti scolastici IIS Volta - Alessandria - 17 ottobre

Dettagli

La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro

La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro Milano, 13 aprile 2012 PAG. 1 Il lavoro è una revisione sostanziale di un analogo lavoro realizzato nel 2003 La revisione è stata giudicata necessaria

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 1 Alghero Via XX Settembre, 231 07041 ALGHERO (SS) Cod. Fisc. 92128500904

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 1 Alghero Via XX Settembre, 231 07041 ALGHERO (SS) Cod. Fisc. 92128500904 Prot. n 6583/C14 Alghero,02/12/2013 Oggetto: CIG ZC60CA49D7 BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DELL INCARICO DI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ai sensi del D.L.vo n. 81/2008 modificato

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio N. 10 del 20 Gennaio 2011 News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Tracciabilità appalti: nuovi chiarimenti operativi Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla in merito

Dettagli

Figure coinvolte nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nelle organizzazioni e nelle Università in particolare

Figure coinvolte nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nelle organizzazioni e nelle Università in particolare Figure coinvolte nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nelle organizzazioni e nelle Università in particolare Norma specifica sulla salute e sicurezza Attualmente in Italia vige il

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA dott. Francesco Lucrezio Monticelli Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli autori e non hanno carattere in

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

Compiti in materia di sicurezza (SAFETY)

Compiti in materia di sicurezza (SAFETY) Compiti in materia di sicurezza (SAFETY) DATORE DI LAVORO: DIRIGENTE SCOLASTICO RSPP MEDICO COMPETENTE RLS ASPP LAVORATORI: PERSONALE SCOLASTICO IL DATORE DI LAVORO è colui che esercita l attività sulla

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO . Pag 1/8 PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA PALLOTTA S.P.A. EMESSO APPROVATO REVISIONE DATA FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA CdA CdA . Pag 2/8 1 INDIVIDUAZIONE DELLA AREE A RISCHIO NELL AMBITO DELLA

Dettagli

Prot. n. 1035/B15 Taranto, 31.10.2012

Prot. n. 1035/B15 Taranto, 31.10.2012 Prot ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. GALILEI Vico Carducci, 9 74123 TARANTO - tel. 099.4706866 tel. e fax 0994707447 Codice Fiscale 80010490730 Codice meccanografico: taic802004 www. scuolagalilei.it e-mail:

Dettagli

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione Indice La somministrazione di lavoro - I contratti di somministrazione - Cosa sono - Facciamo un po d ordine - La somministrazione di lavoro a tempo determinato - Il contratto - I rapporti tra somministratore

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 marzo 2008 OGGETTO: Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche ai sensi dell articolo 10, n. 20) del decreto del Presidente

Dettagli

Prot.n. 2324 Girifalco, lì 15/05/2014

Prot.n. 2324 Girifalco, lì 15/05/2014 Prot.n. 2324 Girifalco, lì 15/05/2014 AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI ESPERTI PER CONFERIMENTO DI INCARICO DI MEDICO COMPETENTE (AI SENSI DEL D.LVO. 9/04/08 N 81) IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO l articolo

Dettagli

La violazione dell obbligo di autofatturazione

La violazione dell obbligo di autofatturazione 092609CFC1009_X103.qxd 8-09-2009 10:24 Pagina 2 La violazione dell obbligo di autofatturazione Natura della violazione e conseguenze sanzionatorie Sandro Cerato Susanna Monte Sinthema Professionisti Associati

Dettagli

I contratti di lavoro speciali

I contratti di lavoro speciali Modulo 2 > DOCUMENTI 2 I contratti di lavoro speciali 1. I contratti di lavoro speciali Nel nostro ordinamento giuridico, soprattutto negli ultimi anni, hanno assunto un utilizzo via via crescente contratti

Dettagli

I nuovi tirocini formativi

I nuovi tirocini formativi N. 356 del 23.09.2011 La La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DPL Modena (1) I nuovi tirocini formativi E diventato legge il decreto ( DL 138/2011) sulle misure urgenti per la stabilizzazione

Dettagli

Il licenziamento individuale: intimazione

Il licenziamento individuale: intimazione Il licenziamento individuale: intimazione Novembre 2013 Albini 1 Licenziamento individuale: nozione Atto con il quale il datore di lavoro manifesta unilateralmente la volontà di recedere dal contratto

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO :

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO : CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali OGGETTO : Articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 2011,

Dettagli

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA La tutela della riservatezza nella gestione del rapporto di lavoro è una tematica particolarmente complessa e delicata

Dettagli

- 12.09. 2008, 23572 - - - P.M. - S. G. - INPS

- 12.09. 2008, 23572 - - - P.M. - S. G. - INPS Prestazioni - Assicurazione contro la disoccupazione - In Genere - Piani di inserimento professionale dei giovani privi di occupazione (PIP) - Cumulo tra indennità oraria di cui all'art. 15 del d.l. n.

Dettagli

2. Stranieri: permanenza fino a tre mesi senza permesso di soggiorno. 3. Lavoratori all estero: stabilite le retribuzioni convenzionali 2007

2. Stranieri: permanenza fino a tre mesi senza permesso di soggiorno. 3. Lavoratori all estero: stabilite le retribuzioni convenzionali 2007 Notiziario n. 2/2007 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI 8 marzo 2007 1. Ingresso stranieri: nuove procedure 2. Stranieri: permanenza fino a tre mesi senza permesso di soggiorno 3. Lavoratori all estero: stabilite

Dettagli

Sicurezza:ilcommittenteèresponsabile seintervienesullemodalitàdilavoro

Sicurezza:ilcommittenteèresponsabile seintervienesullemodalitàdilavoro La Cassazione in una recente sentenza definisce la ripartizione di responsabilità tra committente e appaltatore in materia di Sicurezza:ilcommittenteèresponsabile seintervienesullemodalitàdilavoro Cass.,

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI: SOGGETTI, OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

SALUTE E SICUREZZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI: SOGGETTI, OBBLIGHI E ADEMPIMENTI SALUTE E SICUREZZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI: SOGGETTI, OBBLIGHI E ADEMPIMENTI Ciascun datore di lavoro ha l obbligo di adeguarsi alla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sancita dal

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Il Preposto nella scuola

Il Preposto nella scuola Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE GENERALE Organismo Paritetico Regionale ex art. 51 D. lgs. 81/2008 Il Preposto nella scuola

Dettagli

L attività lavorativa svolta nella società.

L attività lavorativa svolta nella società. L attività lavorativa svolta nella società. Lavoro prestato a favore delle società commerciali Si esaminerà di seguito entro quali limiti si rende compatibile la prestazione di attività lavorativa nell

Dettagli

LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NELLE AGENZIE IMMOBILIARI.

LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NELLE AGENZIE IMMOBILIARI. LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NELLE AGENZIE IMMOBILIARI. Slide 1 SOGGETTI PRINCIPALI DATORE DI LAVORO MEDICO COMPETENTE RESPONSABILE E ADDETTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

Dettagli

Prot. n. 2341 /B15 Centuripe, 16/10/2015

Prot. n. 2341 /B15 Centuripe, 16/10/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. ANSALDI Via G. Leopardi - 94010 - CENTURIPE (EN) Tel. 0935-917121 - Fax 0935-917013 - Cod. Fiscale 91022470867 E-MAIL d Istituto ENIC81300P@istruzione.it - Sito web www.icansaldicenturipe.gov.it

Dettagli

OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 ALFA Spa Articolo 19-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633

OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 ALFA Spa Articolo 19-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 RISOLUZIONE N. 305/E Roma, 21 luglio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 ALFA Spa Articolo 19-bis del DPR 26 ottobre

Dettagli

AL FISCO 7ATTENZIONE

AL FISCO 7ATTENZIONE 7ATTENZIONE AL FISCO 7 Attenzione al fisco... 117 7.1 Consegna a domicilio... 118 7.2 Consegna in Rete... 120 7.3 L IVA nelle vendite all estero... 122 ATTENZIONE AL FISCO 7 7. Attenzione al fisco Dal

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A PERSONALE ESTERNO ALL AMMINISTRAZIONE

REGOLAMENTO AZIENDALE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A PERSONALE ESTERNO ALL AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO AZIENDALE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A PERSONALE ESTERNO ALL AMMINISTRAZIONE Articolo1. Fonti normative..1 Articolo 2. Oggetto.1 Articolo 3. Presupposti 2 Articolo 4. Procedimento per

Dettagli

RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it

RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it Stefano Maria Corso In tema di prevenzione dagli infortuni sul lavoro chiunque, in qualsiasi modo abbia assunto una posizione

Dettagli

Decreto RSPP : linee interpretative dell Accordo Stato-Regioni sulla Formazione RSPP approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 05 ottobre 2006

Decreto RSPP : linee interpretative dell Accordo Stato-Regioni sulla Formazione RSPP approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 05 ottobre 2006 Decreto RSPP : linee interpretative dell Accordo Stato-Regioni sulla Formazione RSPP approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 05 ottobre 2006 Pubblichiamo in anteprima le Linee interpretative del cosiddetto

Dettagli

1. Nomina delle figure preposte alla sicurezza e gli addetti all emergenza (figure sensibili)

1. Nomina delle figure preposte alla sicurezza e gli addetti all emergenza (figure sensibili) SiRVeSS LINEE DI INDIRIZZO E CRITERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE A SCUOLA a cura del gruppo di lavoro Gestione della sicurezza del SiRVeSS (in corsivo le indicazioni non previste dalla normativa) Il Dirigente

Dettagli

Anche nel caso di ricorso al lavoro a termine è ammissibile lo scorrimento a catena di mansioni.

Anche nel caso di ricorso al lavoro a termine è ammissibile lo scorrimento a catena di mansioni. Lavoro a tempo determinato: ammissibile lo scorrimento a catena di mansioni Cassazione, sez. lavoro, sentenza 24.08.2004 n. 16661 Anche nel caso di ricorso al lavoro a termine è ammissibile lo scorrimento

Dettagli

JOBS ACT E APPRENDISTATO

JOBS ACT E APPRENDISTATO JOBS ACT E APPRENDISTATO Convertito in legge in via definitiva, il decreto sul lavoro interviene anche sulla disciplina dell apprendistato apportando specifiche modifiche al D. Lgs. n.167/2011: -redazione

Dettagli

Il Riconoscimento della formazione pregressa e gli organismi paritetici

Il Riconoscimento della formazione pregressa e gli organismi paritetici Ing. Marco CONTI SEMINARIO FORMATIVO Il Riconoscimento della formazione pregressa e gli organismi paritetici Il riconoscimento della formazione pregressa per lavoratori e datori di lavoro RICONOSCIMENTO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 354/E

RISOLUZIONE N. 354/E RISOLUZIONE N. 354/E Roma, 06 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello n. 954-578/2007 Art. 10 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione Regionale.. ha trasmesso

Dettagli

La figura professionale dell RSPP e dell ASPP e il rapporto con l organizzazione aziendale.

La figura professionale dell RSPP e dell ASPP e il rapporto con l organizzazione aziendale. Documento del COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Linea guida AIAS per: La figura professionale dell RSPP e dell ASPP e il rapporto con l organizzazione aziendale. L esigenza di fornire una linea guida per il

Dettagli

CERTEZZA E LUNGIMIRANZA NELLA GESTIONE DEI RAPPORTI DEL LAVORO

CERTEZZA E LUNGIMIRANZA NELLA GESTIONE DEI RAPPORTI DEL LAVORO Modena, 26 maggio 2015 CERTEZZA E LUNGIMIRANZA NELLA GESTIONE DEI RAPPORTI DEL LAVORO Egregio Imprenditore, Con ns. circolare del 11 maggio scorso abbiamo approfondito la sentenza della Corte costituzionale

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

G P A LE COPERTURE ASSICURATIVE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PATRIMONIALE

G P A LE COPERTURE ASSICURATIVE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PATRIMONIALE LE COPERTURE ASSICURATIVE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PATRIMONIALE Definizione di Dipendente Tecnico: qualsiasi persona, regolarmente abilitato o comunque in regola con le disposizioni di legge per

Dettagli