8^ Convention degli RSPP e ASPP

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "8^ Convention degli RSPP e ASPP"

Transcript

1 Area Salute e Sicurezza sul Lavoro Atti della 8^ Convention degli RSPP e ASPP Servizio di prevenzione e protezione, professionalità, modello di gestione: oltre l approccio sanzionatorio Milano, 20 gennaio 2011 Pagina 1 di 43

2 Indice 1. Elaborazione dei dati dei questionari compilati dai RSPP e ASPP in occasione della 8^ Convention per indirizzare i gruppi di lavoro della mattina (coordinati dai Proff. Marco Frey e Francesco Bacchini e dalla Dr.ssa Mariarosaria Spagnuolo) 1.1 Principali elementi emersi Analisi dei dati Conclusioni Allegato - Questionario di indirizzo per i gruppi di lavoro della mattina della 8^ Convention RSPP e ASPP Relazione La responsabilità penale, professionale, civile del RSPP: attribuzione di incarichi, deleghe e posizioni di garanzia del Prof. Tullio Padovani, Università degli Studi e Scuola Superiore S. Anna di Pisa Sintesi relazione Dr. Giulio Benedetti - Sostituito Procuratore presso il Tribunale di Milano - I principi di imputabilità giuridica dell attività di RSPP (a cura del Prof. Francesco Bacchini) Posizione di garanzia Posizione di garanzia del RSPP Ruolo e responsabilità del RSPP...41 Pagina 2 di 43

3 1. Elaborazione dei dati dei questionari compilati dai RSPP e ASPP in occasione della 8^ Convention per indirizzare i gruppi di lavoro della mattina (coordinati dai Proff. Marco Frey e Francesco Bacchini e dalla Dr.ssa Mariarosaria Spagnuolo) Durante l ottava Convention RSPP e ASPP del 20 gennaio 2011, è stato consegnato ai partecipanti un questionario finalizzato a raccogliere, dai diretti interessati, alcune informazioni per meglio comprendere in che misura si sia evoluto il loro specifico ruolo aziendale. In questi anni, del resto, vi sono state numerosi aggiornamenti normative che hanno coinvolto molteplici aspetti non solo di tipo tecnico ma, soprattutto, di natura organizzativa e gestionale. Poiché un indagine analoga era stata effettuata nel 2003, in occasione della Convention Prevenire gli infortuni. Una strategia comune RSPP e RLS per prevenire gli infortuni e far funzionare il sistema di gestione della sicurezza, si sono potute sviluppare delle riflessioni partendo proprio dalla sintesi elaborata allora, che aveva evidenziato la differenza tra la percezione aziendale di chi sia il RSPP (fig. 1) e ciò che il RSPP vorrebbe essere (fig. 2). Convention fig. 1 fig. 2 IL RSPP NELLA VOSTRA ORGANIZZAZIONE E CONSIDERATO VOI PENSATE CHE IL RSPP DEBBA ESSERE L indagine svolta in occasione dell 8^ Convention offre la possibilità di esaminare ulteriori aspetti connessi non solo alla percezione del ruolo del Servizio di prevenzione e Protezione (vista soggettivamente dall interno e dall esterno), ma anche al funzionamento del SPP nel contesto organizzativo aziendale, nonché ai bisogni ed alle aspettative. I questionari compilati (v. in allegato il testo in bianco ) sono stati in totale Principali elementi emersi Dai dati raccolti si possono sintetizzare alcune conclusioni. I RSPP sono prevalentemente interni e collocati in staff con il datore di lavoro o funzioni direttive; questo dato è in linea con lo spirito del Legislatore che ha voluto il SPP direttamente in connessione con il datore di lavoro (artt. 17 e 33, D.Lgs. n. 81/2008). Pagina 3 di 43

4 RSPP e ASPP dedicano la maggior parte del loro tempo alla propria funzione. Questo elemento conferma che, rispetto al passato, i ruoli del SPP si stanno imponendo come strategici e, quindi, da svolgere in modo tendenzialmente esclusivo. In riferimento alla percezione in azienda del RSPP, rispetto al 2003, si può ricavare che il ruolo prevalente, seppure in maniera inferiore che in passato, è quello di esperto delle tematiche di salute e sicurezza. In seconda posizione emerge la natura gestionale di coordinatore di competenze, anche se con diverse sfaccettature. Il RSPP, invece, si considera prevalentemente un gestore, in linea con quanto emerso già nel 2003 e con quanto previsto dalla normativa. Elaborando le risposte dei questionari relative allo sviluppo professionale, inoltre, si evidenzia un forte bisogno di crescita culturale, di condivisione di expertise, di acquisizione di maggiore consapevolezza e autorevolezza dell operato dei RSPP. Da tutto ciò, emerge un ruolo percepito come importante, una diffusione in tutte le realtà aziendali, una forte identificazione delle persone nel loro ruolo, la voglia di crescere insieme e il bisogno di garantire che le interpretazioni e le esperienze positive possano diventare patrimonio comune. Tenendo conto di queste elaborazioni, soprattutto legate al possibile sviluppo professionale, emerge una chiara richiesta di strumenti di aggregazione, sia reale, sia virtuale, che consenta la crescita dei RSPP e degli ASPP. Per soddisfare questo bisogno, Assolombarda sta ragionando in merito alla realizzazione di una Community che possa coinvolgere e aiutare i RSPP e gli ASPP delle imprese associate nello svolgimento delle proprie funzioni. 1.2 Analisi dei dati Una prima analisi riguarda le dimensioni delle aziende rappresentate dai diversi soggetti compilatori. Da questa emerge, come indicato nel grafico 1 sotto riportato, le medie aziende (con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 250) sono le più rappresentate con una percentuale pari al 32%. Le imprese con un numero di dipendenti compreso tra i 250 ed i 500 si collocano al secondo posto tra le presenze, con una percentuale pari a 24%, subito seguite dalle piccole imprese (con meno di 50 dipendenti) con 23%. Percentuali molto inferiori sono riferibili alle classi di imprese con oltre 500 dipendenti. Pagina 4 di 43

5 Grafico 1- Dimensioni aziendali 12% 9% 23% 24% 32% < 50 dip. 50 > 250 dip. 250 > 500 dip. da 500 oltre 1000 dip. non identificabili Grafico 2 - Lei è 8,0% 4,8% 3,2% 0,8% RSPP interno ASPP 28,8% 54,4% Altro Consulente RSPP esterno Non risponde Il grafico 2 mostra come i partecipanti siano quasi esclusivamente RSPP interni, o ASPP. Una percentuale pari all 8% è composta da altre figure tra cui è possibile individuare: 3 addetti all ufficio personale, 1 assistente di direzione, 1 coordinatore H&S, 1 tecnico di produzione, 2 RLS ed un responsabile del sistema di gestione salute e sicurezza. Pochi i consulenti e pochissimi gli RSPP esterni (solamente 5), il cui numero estremamente limitato fa comprendere come per le imprese partecipanti alla Convention la scelta di personale interno dedicato alla sicurezza e igiene sul lavoro sia ormai percepito come un orientamento caratterizzante. Pagina 5 di 43

6 Grafico 3 - Come SPP, dove siete collocati nell organizzazione aziendale? 10% 9% 6% 30% 45% In staff diretto al datore di lavoro In una funzione che si occupa anche di Ambiente, Qualità, ecc. Alle dipendenze della Direzione del Personale Alle dipendenze della Direzione Tecnica Altro Interessante risulta anche l'analisi della collocazione organizzativa. Il grafico 3 evidenzia come all interno dell organizzazione aziendale la maggior parte degli RSPP siano collocati in staff diretto con il datore di lavoro. Come è noto questa è la collocazione da molti considerata come auspicabile perchè rispecchia lo spirito della legislazione per cui l'rspp è il braccio operativo del datore di lavoro e consente di operare come un organo di staff caratterizzato da una legittimazione da parte del vertice ad operare in uno spirito di trasversalità e di responsabilizzazione della linea. Coerente d'altronde con questa prospettiva è anche la seconda risposta fornita nel questionario. Un altra elevata percentuale infatti comprende gli RSPP collocati in una funzione che si occupa anche di ambiente e qualità (tipica struttura che spesso opera come un organo di staff). Una percentuale minore (6%) individua invece degli RSPP così distribuiti: 1 in amministrazione e 3 nei servizi generali. Grafico 4 - Quanto del vostro tempo dedicate al SPP? 4% 0,9% 10% 7,0% 15% 5,2% 20% 2,6% 25% 1,7% 30% 7,8% tempo dedicato al SPP 40% 50% 60% 70% 75% 2,6% 6,1% 5,2% 4,3% 14,8% 80% 10,4% 90% 5,2% 95% 1,7% 100% 24,3% no risp. 8,7% 0,0% 5,0% 10,0% 15,0% 20,0% 25,0% percentuale di risposte Pagina 6 di 43

7 La domanda relativa al tempo dedicato al servizio di prevenzione mostra in generale un impegno rilevante da parte degli RSPP e degli ASPP. Il grafico 4 mostra come il 24,3% dei partecipanti alla convention RSPP dedichi tutto il suo tempo al SPP (100%). Una percentuale pari invece al 14,8% dedica la metà del tempo (50%) al SPP. Per meglio analizzare la percentuale di tempo dedicata al SPP è utile suddividere le percentuali in macro raggruppamenti come evidenziato nel grafico 5 sotto riportato. Grafico 5 tempo dedicato al SPP analizzato in base a macro raggruppamenti no risp 8% <50 29% classi di valori considerate % - 50% 14% 27% 100% 22% 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% percentuale di risposte Dal grafico possiamo osservare che poco più di un quarto il 29% dedica meno del 50% del proprio tempo al servizio, il 14% la metà esatta del proprio tempo, il 27% dedica tra il 50 e il 100%, il 22% il 100%. Pagina 7 di 43

8 Appare a questo punto di particolare importanza proseguire nell analisi del dato al fine di identificare quali figure possono essere collegate a questi macro raggruppamenti. A tal fine, nei grafici sotto riportati vengono confrontati i dati della domanda 3 e della domanda 1. Grafico 6 - RSPP interno < 50% 50% 50% - 100% 100% 27% 25% 32% 16% Grafico 8 - RSPP esterno 25% 50% 25% Pagina 8 di 43

9 Grafico 9 - ASPP 25% 44% 20% 11% Come si può osservare la percentuale dei full-time resta sostanzialmente invariata per le principali figure (esclusi i consulenti e la categoria altro che non presenta full-time), crescendo solo leggermente, 27%, per gli RSPP). La principale differenza riguarda la distribuzione delle altre risposte. Infatti il tempo dedicato superiore al 50%, vede ASPP e RSPP esterni presentare valori nettamente inferiori a quelli degli RSPP interni. Ciò corrobora ulteriormente la lettura precedente inerente al forte impegno degli RSPP interni nelle aziende del campione. Grafico 10 - CONSULENTE Grafico 11 - ALTRO 17% 10% 17% 66% 20% 70% Un ultima analisi, utile per contestualizzare al meglio il dato ricavato, consiste nel confrontare le risposte con le dimensioni aziendali indicate in premessa: Pagina 9 di 43

10 Grafico 12 tempo dedicato al SPP in relazione alle dimensioni aziendali 17% 18% 22% 21% 50% 34% 10% 50% 17% 6% 13% 33% 53% 16% 31% 13% < 50 dip dip dip. da 500 ad oltre 1000 dip. numero dipendenti aziedali < 50 % 50% 50% -100% 100% Osservando il grafico appaiono subito evidenti due considerazioni: nelle aziende al di sotto dei 250 dipendenti la percentuale maggiore indica che il tempo dedicato al SPP è inferiore al 50%; nelle aziende con un numero di dipendenti compreso tra i 500 ed i 1000 la percentuale maggiore (50%) indica che al SPP viene dedicato il 100% del tempo. Infine, nelle aziende con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 500 dipendenti la percentuale più alta (50%) è associabile ad un valore di tempo dedicato compreso tra 50% ed 100%, subito seguita dal 22% che indica un tempo dedicato pari al 100%. Pagina 10 di 43

11 Grafico 13 - Come è composto il SPP? Sono presenti ASPP: 41% 59% non sono presenti presenti Dal grafico osserviamo come in oltre metà (59%) delle aziende sono presenti ASPP. Confrontando questo dato con le dimensioni aziendali, come riportato nel grafico sotto, notiamo come nelle aziende con oltre 1000 dipendenti sono sempre presenti (100%) ASPP, mentre nelle altre tipologie dimensionali di azienda la presenza di ASPP è sempre prevalente rispetto all assenza. Grafico 14 Presenza ASPP in relazione alle dimensioni aziendali 57% 60% 56% 81% 43% 40% 44% 19% <50 50 > > 500 da 500 oltre 1000 numero dipendenti aziendali non presente presente Pagina 11 di 43

12 Grafico 15 - Se sono presenti ASPP, tempo della quota parte dedicata 100% 28% 95% 2% 90% 80% 3% 3% tempo della quota parte dedicata 70% 60% 50% 40% 30% 25% 2% 5% 5% 7% 8% 13% 20% 2% 15% 5% 10% 15% 5% 2% 0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% percentuale di risposte Osservando la percentuale di tempo dedicata dagli ASPP notiamo che le percentuali maggiori sono individuabili tra chi dedica tutto il tempo (28% di risposte), chi dedica il 10% del tempo (15% di risposte) e chi dedica il 50% del tempo (13% di risposte). Per poter confrontare questi dati con le dimensioni aziendali sono state create le seguenti macro categorie: tempo dedicato 100%, tempo dedicato 100% - 50%, tempo dedicato 50%, tempo dedicato 50%- 20%, tempo dedicato inferiore a 20%. Grafico 16 Tempo dedicato al SPP in relazione alle dimensioni aziendali 27% 29% 13% 22% 20% 14% 27% 5% 27% 9% 24% 78% 27% 27% 29% 9% 13% <50 50 > > 500 da 500 oltre 1000 numero dipendenti aziendali 100% 100% - 50% 50% 50% - 20% < 20% Pagina 12 di 43

13 Grafico 17 - Sono presenti SPP di gruppo 59% 41% non sono presenti presenti Dal grafico osserviamo come in oltre metà (59%) delle aziende è presente il SPP di gruppo. Confrontando questo dato con le dimensioni aziendali, come riportato nel grafico sotto, notiamo come il SPP di gruppo sia presente prevalentemente in aziende di grandi dimensioni. Grafico 18 Presenza di SPP di gruppo in relazione alle dimensioni aziendali 20% 28% 38% 50% 80% 73% 63% 50% <50 50 > > 500 da 500 oltre 1000 numero dipendenti aziendali non presenti presenti Pagina 13 di 43

14 Grafico 19 - Numero di aziende servite 30% 28% 25% 20% 15% 13% 13% 13% 10% 6% 6% 6% 6% 5% 3% 3% 3% 0% numero aziende servite Grafico 20 - Numero di componenti del SPP 25% 24% 20% 15% 12% 10% 9% 9% 9% 6% 6% 6% 6% 5% 3% 3% 3% 3% 3% 0% Numero componenti del Servizio Nei due grafici n. 19 e n. 20 si illustra rispettivamente il numero delle imprese servite, in cui prevalgono i piccoli numeri (in particolare le 2 imprese servite), con solo due casi in cui l SPP di gruppo supporta più di 10 imprese (rispettivamente 15 e 21). Correlato a questo dato è quello inerente al numero dei componenti del servizio, che vanno dall'unica persona, al caso più ricorrente in cui sono due, alle diverse configurazioni sino ai 40 addetti dell'azienda più grande. Pagina 14 di 43

15 Grafico 21 - Quale modalità viene utilizzata per interagire con il Datore di Lavoro non risponde contatto diretto contatto tramite altra figura aziendale sia contatto diretto che con altra figura aziendale 22% 7% 18% 53% Nel grafico 21 si analizza la modalità di interazione con il vertice, in cui prevale il contatto diretto. Risulta interessante anche per questa domanda paragonare le risposte con le dimensioni aziendali. Grafico 22 - Modalità usata per interagire con il Datore di Lavoro in relazione alle dimensioni aziendali 12% 3% 11% 12% 26% 46% 52% 8% 77% 71% 37% 46% < da 500 oltre 1000 numero dipendenti aziende contatto diretto contatto tramite altra figura aziendale sia contatto diretto che con altra figura aziendale Pagina 15 di 43

16 Grafico 23 - Se il contatto avviene tramite un altra figura aziendale specificare quale 40% 38% 35% 30% 25% 21% 20% 15% 14% 10% 7% 7% 7% 5% 3% 3% 0% DELEG. SIC RSPP DIRET RU RESP. SQA DIRET PRODUZ DIRET SERV. GENER ASPP DIRIGENTE Tra i soggetti che svolgono una funzione di intermediazione prevale, come era prevedibile, il delegato alla sicurezza o, nel caso in cui la risposta sia stata data da ASPP, l'rspp. La funzione che si colloca al terzo posto è quella delle risorse umane, seguita a pari merito da responsabile della qualità, direttore della produzione e direttore dei servizi generali. Gli incontri con il datore di lavoro avvengono prevalentemente sia durante la riunione periodica che ogni volta che diviene necessario. Grafico 24 - Modalità con cui vengono effettuati gli incontri 14% 42% 30% 14% in occasione della riunione periodica ogni volta che necessario sia in occasione della riunione periodica che ogni volta che necessario non risponde Pagina 16 di 43

17 Grafico 25 - Incrociando questi dati con le dimensioni aziendali si ottiene quanto segue: 47% 43% 53% 70% 33% 5% 42% 42% 10% 11% 24% 20% < da 500 oltre 1000 numero dipendenti aziendali in occasione della riunione periodica ogni volta che necessario sia in occasione della riunione periodica che ogni volta che necessario Numeri di incontri all anno Per quanto riguarda questa voce solamente dieci aziende hanno dato risposta, come riepilogato nella seguente tabella: Modalità di interazione Numero incontri/anno Numero dipendenti aziendali Ogni volta che è necessario 40 < 50 In occasione della riunione periodica ed 15 < 50 ogni volta che è necessario Ogni volta che è necessario Non specificato In occasione della riunione periodica ed ogni volta che è necessario In occasione della riunione periodica Non specificato / Mai / Mai / mai > 1000 Pagina 17 di 43

18 Grafico 26 - Nella vostra organizzazione l RSPP è considerato prevalentemente 2% 10% 5% 4% 1% 22% 4% 52% Coordinatore di competenze Esperto delle tematiche di sicurezza Tecnico operativo Coordinatore di competenze e esperto delle tematiche di sicurezza Coordinatore di competenze e tecnico operativo Esperto delle tematiche di sicurezza e tecnico operativo Coordinatore di competenze, esperto delle tematiche di sicurezza e tecnico operativo non risponde Molto interessante risulta la risposta su come venga considerato l'rspp all'interno dell'organizzazione. Come si può osservare nel grafico n. 26, prevale la concezione di un esperto di tematiche di sicurezza (52%). Risposta pragmatica, ma probabilmente non proiettata così chiaramente verso una configurazione manageriale di coordinatore di competenze (22%), che anche nella precedente indagine del 2003 mostrava un maggior gradimento da parte degli RSPP (anche se poi smentito dalle caratteristiche del ruolo effettivamente svolto). Nel 10% delle risposte le due configurazioni, esperto e coordinatore, sono state considerate congiuntamente, di fatto evidenziando che per essere coordinatore è necessario anche essere considerato esperto (professional). Decisamente più contenute risultano le altre risposte, tra cui l'accezione tecnico operativo. Pagina 18 di 43

19 Grafico 27 - Quale ritenete che sia la natura prevalente delle competenze del SPP? [in ordine di importanza da 1 a 4] Competenze giuridiche Competenze di comunicazione Competenze tecniche Competenze gestionali Primo posto Secondo posto Terzo posto Quarto posto Correlata alla precedente domanda è quella inerente alla natura prevalente delle competenze. Come si può osservare nel grafico prevalgono al primo posto le competenze gestionali, seguite da quelle tecniche, di comunicazione e giuridiche. Di fatto queste risposte rafforzano il ruolo gestionale (e in qualche misura manageriale) che la procedente risposta sembrava mettere in qualche modo in secondo piano. Per poter avere un quadro più generale dell andamento delle risposte è necessario classificare le stesse secondo una media ponderata, come riportato nel grafico successivo. Pagina 19 di 43

20 Grafico 28 Quale ritenete che sia la natura prevalente delle competenze del SPP [media ponderata] 2,3 2,5 2,7 2,8 primo posto secondo posto terzo posto quarto posto Competenze gestionali Competenze tecniche Competenze di comunicazione Competenze giuridiche Grafico 29 - Per le esigenze del SPP, il budget è 2% 21% 23% 54% non risponde Nelle spese generali dell'azienda Allocato presso il SPP per spese di funzionalità Identificabile presso le funzioni responsabili di processi correlati Il budget, come si osserva nel grafico n. 29 è prevalentemente allocato nelle spese generali dell'azienda, a prescindere dalle dimensioni della stessa. Pagina 20 di 43

21 Grafico 30 Collocamento del budget per esigenze SPP in relazione alle dimensioni aziendali 100% 7% 6% 90% 10% 25% 34% 6% 80% 70% 60% 63% 50% 70% 50% 34% 40% 30% 20% 25% 31% 25% 10% 13% 0% <50 dip. 50 > > 500 da 500 ad oltre 1000 numero dipendenti aziendali Allocato presso il SPP per spese di funzionalità Nelle spese generali dell'azienda Identificabile presso le funzioni responsabili di processi correlati Non risponde Grafico 31- Strumenti operativi, Interazioni con altre funzioni aziendali prevalentemente tramite 1% 16% 18% 21% 8% 8% 28% intranet riunioni dedicate comitati/gruppi di lavoro reporting comunicazioni puntuali audit altro Nella categoria altro ricadono solamente due risposte, identificabili in: - contatti diretti con i soggetti interessati - sorveglianza operativa Pagina 21 di 43

22 Grafico 32- Strumenti operativi, Interazioni con altre funzioni aziendali prevalentemente tramite (risposte pure) 0% 6% 6% 26% 18% 44% intranet riunioni dedicate comitati/gruppi di lavoro reporting comunicazioni puntuali audit altro Se consideriamo solo le risposte pure, senza sovrapposizioni, avremo una distribuzione comunque molto simile a quanto sopra riportato. La differenzia più importante consiste nel fatto che gli audit non vengono mai utilizzati come unico strumento di interazione. Grafico 33 - Principali strumenti di crescita professionale [mettere in ordine di importanza da 1 a 6] altro iscrizione a news letter tematiche riviste dedicate convegni/seminari formazione obbligatoria internet/banche dati Primo posto Secondo posto Terzo posto Quarto posto Quinto posto Sesto posto Il grafico sopra riportato permette di osservare un riassunto della metodologia di classificazione adottata dai partecipanti della convention in base ad ogni singola voce proposta. Per poter avere un quadro più generico dell andamento delle risposte è necessario classificare le stesse secondo una media ponderata, come riportato nel grafico successivo. Pagina 22 di 43

23 Grafico 34 Principali strumenti di crescita professionale [media ponderata] 2,3 2,5 2,6 3,6 3,9 5,7 primo posto secondo posto terzo posto quarto posto quinto posto sesto posto Internet/banche dati Formazione obbligatoria Convegni/seminari Riviste dedicate News-letter tematiche Altro Nella categoria altro il 38% colloca i consulenti, il 14% colloca i colleghi. La restante 48% è suddiviso equamente tra le seguenti categorie: associazione di categoria, collegamenti internazionali, confronto con altre realtà, confronto con altri operatori, confronto con altri RSPP, confronto con altri ASPP, formazione di gruppo, incontri professionali, passaparola, pubblicazioni/libri. Pagina 23 di 43

24 Grafico 35 - Ulteriori forme utili allo sviluppo professionale In riferimento alla domanda sulle ulteriori forme di sviluppo professionale, le risposte al questionario evidenziano un generale bisogno di aggregazione. Questa esigenza si declina in due modalità: una maggiore interazione che possa favorire il confronto e il dialogo fra addetti ai lavori (networking 16%, strumenti condivisi 25%, focus group 22%); la condivisione di esperienze professionali e di ruolo (associazione professionale 26%, partecipazione a web community 25%), aspettativa tipica di una figura professionale, voluta dalla legge, che sta lentamente affermandosi nelle organizzazioni aziendali. 1.3 Conclusioni L 8^ Convention RSPP e ASPP è stata una ulteriore occasione di messa a punto per gli interventi che Assolombarda porterà avanti nei prossimi anni per meglio supportare le imprese rispetto alla tematica della tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Questo è stato possibile grazie al contributo prezioso dei RSPP e ASPP delle aziende associate e, in particolare, dei membri del Gruppo di Lavoro Sicurezza si Assolombarda che hanno attivamente partecipato e animato la giornata di studio. Si ringraziano il Prof. Marco Frey dell Università Bocconi, Scuola Superiore S. Anna di Pisa ed il Prof. Francesco Bacchini dell Università Milano Bicocca, per il loro supporto nell indirizzo dei lavori della Convention e nell elaborazione dei questionari. Pagina 24 di 43

25 1.4 Allegato - Questionario di indirizzo per i gruppi di lavoro della mattina della 8^ Convention RSPP e ASPP Nome e Cognome:. Azienda: 1. Lei è: RSPP interno RSPP esterno ASPP Consulente Altro:. 2. Come SPP, dove siete collocati nell organizzazione aziendale? In staff diretto al Datore di lavoro In una funzione che si occupa anche di Ambiente, Qualità ecc. Alle dipendenze della Direzione del Personale (RU) Alle dipendenze della Direzione Tecnica Altro:. Se SPP esterno, specificare la Funzione referente:. 3. Quanto del Vostro tempo dedicate al SPP:.. % 4. Come è composto il SPP? [E possibile barrare più caselle] Sono presenti ASPP Se presenti: Tempo della quota parte dedicata:.. % SPP di Gruppo (nel caso di aziende con più Unità produttive o Gruppi di società) N. aziende servite:.. N. componenti del Servizio:. 5. Come e quanto interagite con il Datore di Lavoro? [E possibile barrare più caselle] Contatto diretto Contatto tramite altra figura aziendale Se sì, specificare: Pagina 25 di 43

26 In occasione della riunione periodica Ogni volta che è necessario N. incontri/anno: 6. Nella vostra organizzazione l RSPP è considerato prevalentemente: Coordinatore di competenze Esperto delle tematiche di sicurezza Tecnico operativo 7. Quale ritenete che sia la natura prevalente delle competenze del SPP: [mettere in ordine di importanza da 1 a 4 con riferimento alla Vostra organizzazione] Competenze gestionali Competenze di comunicazione/relazionali Competenze giuridiche Competenze tecniche 8. Per le esigenze del SPP, il budget è: Allocato presso il SPP per spese di funzionalità Nelle spese generali dell Azienda Identificabile presso le funzioni responsabili di processi correlati (es. manutenzione, acquisti, produzione ecc.) 9. Strumenti operativi: Interazioni con altre funzioni aziendali prevalentemente tramite: Intranet Riunioni dedicate Comitati/Gruppi di Lavoro Reporting Comunicazioni puntuali Audit Altro:. Pagina 26 di 43

27 10. Principali strumenti di crescita professionale [mettere in ordine di importanza da 1 a 6 con riferimento alla Vostra organizzazione] Come mi aggiorno: Internet/Banche dati Formazione obbligatoria Convegni/Seminari Riviste dedicate Iscrizione a newsletter tematiche Altro:. 11. Quali ulteriori forme possono essere utili al mio sviluppo professionale [E possibile barrare più caselle] Networking Condivisione di strumenti operativi (es. linee guida) Focus group Associazione professionale Consultazione di siti Internet e/o partecipazione a web community Altro:. Pagina 27 di 43

28 2. Relazione La responsabilità penale, professionale, civile del RSPP: attribuzione di incarichi, deleghe e posizioni di garanzia del Prof. Tullio Padovani, Università degli Studi e Scuola Superiore S. Anna di Pisa Si riporta la trascrizione della relazione del Prof. Padovani disponibile anche in formato mp3 sul sito Internet di Assolombarda, alla pagina: <<Grazie per l invito che mi sollecita a parlare di un argomento direi particolarmente interessante, nel quadro della riforma della sicurezza del lavoro perché oltre a riproporre il tema centrale nell ambito del nuovo diritto della prevenzione antinfortunistica del servizio di prevenzione e protezione essendo il nuovo sistema incentrato, come tutti sappiamo, non sulla neutralizzazione parcellizzata dei pericoli di volta in volta individuati negli apparati produttivi, era questa la filosofia di base dei decreti antinfortunistici del 55-56, ma piuttosto sulla gestione del rischio attraverso procedure organizzative adeguate a eliminarlo o a ridurlo al minimo, quindi il servizio di prevenzione e protezione in questa nuova prospettiva, nuova si fa per dire ormai si è affermata nel nostro ordinamento per effetto dell influenza comunitaria dell Unione europea fin dal 1994 ma in realtà anche prima. Ed entrerei subito in media stress, come si dice, in modo da tratteggiare a grandi linee quali sono i problemi che il servizio di prevenzione e protezione pone nel quadro delle responsabilità penali; quindi il protagonista è ovviamente non tanto il servizio in sé, perché non sono i servizi che finiscono davanti ai giudici, ma il responsabile di questo servizio. Il servizio di prevenzione e protezione è delineato dall art. 31 del d.lgs. del 2008 come un servizio necessario, il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione all interno dell azienda ed è diretto da un responsabile il quale deve possedere, come tutti sapete, requisiti di capacità e di professionalità delineati dall art. 32. Il responsabile del servizio di sicurezza e di prevenzione e protezione è di nomina necessariamente datoriale, cioè deve essere designato direttamente dal datore di lavoro con l esercizio di un potere che la legge gli affida e che non è delegabile, quindi risale alla sua responsabilità diretta come chiaramente precisa l art. 17, lett. b). Voi mi potreste essere maestri sul definire i contenuti della funzione assegnata al responsabile del servizio di prevenzione e protezione e al servizio in generale e probabilmente mi potreste insegnare anche molte altre cose, non so quindi se io potrò dirvi qualche cosa che voi non conosciate. Cercherò, però, di mettere in ordine le nozioni prospettandovele dal punto di vista del penalista, cioè dal punto di vista di chi arriva quando purtroppo i buoi sono scappati dalla stalla, ed è difficile riportarveli, quando ormai è successo qualcosa che sarebbe stato mille volte meglio che non succedesse. E allora con l occhio del penalista prima di tutto ci si chiede guardando alla figura del responsabile, che cosa sia giuridicamente questa figura, cioè che ci sta a fare nell azienda in termini di posizione giuridica. La giurisprudenza direi corale, unanime, ha sfoderato dal taschino una pargoletta con la quale lo ha etichettato in modo assolutamente costante. È un ausiliario del datore di lavoro; definizione in sé non scorretta, ma di genere. Di genere nel senso che si pone un po nella definizione di un gatto dicendo semplicemente: è un animale; beh, insomma, non è sbagliato però non aggiunge niente che ci consenta di capire che cos è il gatto. Perché anche i dirigenti sono ausiliari dell imprenditore, in qualche misura anche i preposti se leggiamo la definizione dell art. 2, alla lett. d) e alla lettera e), non la leggiamo insieme Pagina 28 di 43

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO I ruoli individuati dal T.U. n. 81/2008 e la delega di funzioni Sicurezza delle Costruzioni Direzione Legislazione Opere Pubbliche INDICE PARTE PRIMA

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di Dario Soria (*) e Giuseppe Santucci (**) Per affrontare il problema della salute e sicurezza sul lavoro è necessario,

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL LAVORO

RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL LAVORO Appunti relativi a corso tenuto dall avvocato Fabio Petracci per la polizia locale relativi al tema degli infortuni sul lavoro legge 626/94 e responsabilità penale. RESPONSABILITA PENALI E SICUREZZA SUL

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità

Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità di Francesco Verbaro Il dibattito scaturito con la riforma dell art. 18 ha colpito in maniera inaspettata il mondo

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08).

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). Il giorno del mese di dell'anno duemila il sottoscritto titolare/legale rappresentante della

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE Esito monitoraggioal 30/09/2013 (ai sensi dell'art. 14, comma 4, lettera a ), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150) 1 30.09.2013 PREMESSA

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI)

Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI) Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI) 1. PREMESSA Il d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell articolo 1 della legge

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti)

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) Uno degli incubi più ricorrenti per le aziende certificate l applicazione del requisito relativo alla progettazione in occasione dell uscita

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008

Dettagli

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni HUMANWARE S.A.S. Via Tino Buazzelli, 51 00137 - Roma Tel.: +39 06 823861 Fax.:+39 06 233214866 Web: www.humanware.it Email: humanware@humanware.it Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e

Dettagli

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

ai sensi del D.Lgs 231/2001

ai sensi del D.Lgs 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO GASPARINA DI SOPRA Società Cooperativa Sociale Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare 1 ELENCO DELLE

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO

WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO WP 169 RESPONSABILE ED INCARICATO Prendendo spunto dalle definizioni di cui alla direttiva 94/46/CE, con parere 1/2010 (WP 169) il Gruppo di Lavoro art. 29 si è soffermato sui concetti di Responsabile

Dettagli

- - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Dettagli

Cosa fanno gli altri?

Cosa fanno gli altri? Cosa fanno gli altri? Sig. Morgan Moras broker di riassicurazione INCENDIO (ANIA) Cosa fanno gli altri? rami assicurativi no copertura polizza incendio rischi nominali - rischio non nominato - esplosione,

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

A cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani

A cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani Un commento sugli effetti del decreto legge n. 138 del 2011 in antitesi alle teorie che vorrebbero una vacatio legis nel campo del trasporto dei rifiuti anche pericolosi L ABROGAZIONE DEL SISTRI NON CREA

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI FORUM PA 2014 Roma, 27 maggio 2014 CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI PERCHÉ UNA P.A. DI TUTTI HA BISOGNO DI TUTTI 1 - TRASPARENZA 2.0 Per render conto ai cittadini Garantire l'accessibilità totale Siamo

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi

I.T.I.S. S. CANNIZZARO, via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi 1_ Che cosa si intende per SICUREZZA in un qualsiasi luogo di lavoro? Lavorare in un ambiente in cui la probabilità che si verifichino danni (a persone o cose) sia molto bassa, se non nulla. L'obbligo

Dettagli

Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating

Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating articolo n. 3 giugno 2014 Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating MASSIMILIANO MARI Responsabile Acquisti, SCANDOLARA s.p.a. Realizzare un sistema di rating costituisce un attività

Dettagli