«Non venite a messa?» Connor e Marthe si guardarono. «Non siamo cattolici», spiegò lui. «Ah, sì? Cosa siete?» Connor ebbe un attimo di esitazione.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "«Non venite a messa?» Connor e Marthe si guardarono. «Non siamo cattolici», spiegò lui. «Ah, sì? Cosa siete?» Connor ebbe un attimo di esitazione."

Transcript

1

2

3 Prologo TUTTI si voltarono a guardare la famiglia Westwick. Connor sorrideva nel modo pacato che gli era abituale. Marthe, accanto a lui, spingeva la carrozzina. La chiesa di Twindale incombeva alle loro spalle, il piazzale affollato di gente. Una vecchietta si sporse sulla carrozzina. «Come si chiama?» «Jude», rispose Marthe. Altri volti si affacciarono. Il bambino era paffuto. Connor gli fece il solletico. «Che bello!» commentò la vecchietta. «Grazie.» «La messa sta per cominciare», disse qualcuno. «Noi andiamo.» Connor fece per spingere in avanti la carrozzina.

4 «Non venite a messa?» Connor e Marthe si guardarono. «Non siamo cattolici», spiegò lui. «Ah, sì? Cosa siete?» Connor ebbe un attimo di esitazione. «Si sta facendo tardi. Le conviene sbrigarsi.» Si allontanarono di una decina di metri. «Provinciali incivili!» esclamò Connor. «Non possiamo mischiarci più di tanto a questa gente.» «Stare troppo isolati potrebbe essere rischioso. Potrebbero sospettare qualcosa» «Tipo?» «Ti ricordi la settimana scorsa, la signora Wilson?» «Chi?» «La nostra vicina!» «Ah, sì.» «So che ti riesce difficile prenderli in considerazione!» «Cosa ha fatto?»

5 «Ha osservato Jude con attenzione, poi ha guardato me e mi ha detto: Non vi somigliate per niente.» «Pettegola impicciona! Se avesse saputo chi è Jude» «Se avesse saputo si sarebbe inginocchiata.» Connor lasciò cadere un bacio sulla fronte del bambino. «Jude, sei tu la nostra religione.»

6 1 «OGGI niente scuola. Sei contento? Così possiamo fare un giro in città prima di andare all aeroporto», disse Connor. «A che ora parte il volo?» chiese Jude. «Nel pomeriggio, alle cinque e mezzo.» «Quanto ti fermerai in Europa?» «Un paio di settimane.» Camminavano nei giardini pubblici del Boston Common. Incrociarono una giovane mamma che spingeva un passeggino, alcuni runner impegnati nel rito del jogging e, com è tipico a Boston, parecchi musicisti. Un chitarrista stava massacrando Blowin in the wind di Bob Dylan. Già era uno strazio la versione originale,

7 pensò Jude. Sullo sfondo i palazzi del centro: steli high-techconficcati nella terra. «Dove vai di preciso?» «Prima a Londra. Mi devo sciroppare alcune aste di Sotheby s. Poi Parigi, Barcellona e Milano.» «Che bastardo: vai in Inghilterra, patria dei Radiohead e dei Coldplay, e non mi porti con te.» «E i Depeche Mode? Tu sei troppo piccolo per conoscerli.» «Li conosco, li conosco!» «La prossima volta ti porto con me. Promesso.» Connor aprì il portafoglio come fanno gli sbirri quando devono mostrare il distintivo. C era una foto sotto la plastica trasparente: lui e Jude su una spiaggia di Martha s Vineyard. «Già mi mancano le nostre passeggiate estive.» Jude sbuffò. «Stai diventando mieloso!» «Sono tuo padre.» «Piuttosto, visto che vai in Inghilterra, non hai paura che Daniel First ti faccia saltare in aria?» Connor collaborava come critico d arte con il Ti me. Alcuni mesi prima aveva polemizzato pubblicamente con il celebre artista inglese Daniel First:

8 «Funziona come un marchio commerciale», in riferimento allo straordinario successo delle sue opere. First aveva risposto con grande modestia: «Credo che anche Rembrandt, Goya e Velázquez pensassero agli aspetti commerciali dell arte. Sto solo facendo quello che farebbe ognuno di loro se fosse ancora vivo». Di recente un opera di First, un teschio umano tempestato di diamanti, definito da Connor «a dir poco di cattivo gusto», era stato venduto per cinquanta milioni di dollari. «First è un bambino viziato. Uno dei tanti nipotini di Andy Warhol. Per loro il cattivo gusto è il gusto.» «A me piace la pop art. Tu sei rimasto al Rinascimento italiano!» «Non vorrai mica paragonare Daniel First a Leonardo Da Vinci?» «Critichi First o David LaChapelle o come diavolo si chiama, ma anche tu hai sfruttato gli aspetti economici dell arte, o sbaglio?» Connor si strinse nelle spalle. Non poteva negare. Grazie alla sua abilità nella compravendita di quadri aveva accumulato un discreto patrimonio che gli aveva permesso di trasferirsi nella piccola Twindale e dedicarsi completamente ai suoi studi. «Ho fame. Pranziamo al Quincy Market?» propose Jude. «Sei tu il capo.» Connor si mise a fissare la cupola d oro della State House, la sede del governo.

9 «Che c è, papà?» Connor scosse la testa. «Niente. Mi ricordava qualcosa. Andiamo a mangiare.» Al centro di Quincy Market c era un ampio edificio in stile neoclassico, simile a un tempio greco, che ospitava coffee shop e bancarelle gastronomiche. Vi si trovavano cibi di ogni tipo: gelati all italiana, panini imbottiti, insalate, macedonie, piatti asiatici. Entrarono. Jude si mise in fila da Boston & Maine Fish Company. «Vado a cercare qualcosa di italiano», gli disse Connor. «Gelato o pizza?» «Non ho ancora deciso.» C era un sacco di gente. Quando arrivò il suo turno, Jude ordinò un lobster roll, un panino con aragosta. «Eccomi.» Connor gli strinse una spalla. Stava addentando una fetta di pizza. «Sembri uno di North End», disse Jude. North End era il quartiere degli italoamericani. Uscirono all aperto. Si sedettero su una panchina, la strada era affollata. Un baracchino vendeva magliette di Harvard. «Che ne pensi di Harvard?» chiese Connor. «Un postaccio. Preferisco il Berklee, lo sai.» «Ah, il Berklee College of Music! È l influenza di Marthe, ha sempre sognato un nuovo

10 Mozart!» «Al Berklee hanno studiato Quincy Jones, Keith Jarrett, Pat Metheny» «Capito, capito. Però ricordo che da bambino detestavi le lezioni di piano.» «Col tempo si comincia a rivalutare quei due vecchietti con cui dividi la casa.» Connor gli diede una gomitata. C era una ragazza che suonava una tastiera e cantava. Era bella. Aveva un piercing sul naso. I passanti sembravano gradirla molto, a giudicare dai dollari che spuntavano dal cappello a cilindro poggiato sul marciapiede. «Una futura compagna di studi al Berklee?» lo pizzicò Connor. «Assomiglia a una di Twindale. Amber Quinn. Per un istante ho pensato fosse lei.» «A Boston ci sono un sacco di belle ragazze.» «Vero. A Twindale poche. Perché viviamo ancora in quel paesino invece di trasferirci? Non sarebbe più comodo anche per il tuo lavoro?» Connor sembrò contrariato. Gli succedeva ogni volta che Jude accennava all ipotesi di andarsene da Twindale. «Lo sai. Ne abbiamo già discusso. Io e tua madre pensiamo che sia meglio per te crescere lì. Non ti rendi conto della fortuna che hai. Twindale è un piccolo paradiso.» «D estate è passabile», ammise Jude, «ma nel resto dell anno»

11 Connor gli mise una mano sul ginocchio. «Su, su, sii paziente. Tra nove mesi compirai diciotto anni. Presto comincerai a pensare a quale college frequentare e tutto il resto. Te ne andrai da Twindale e scoprirai il resto del mondo.» «Non vedo l ora.» Fecero una passeggiata fino al porto, vicino all acquario. Il cielo era nuvoloso, il mare increspato. Le navi in partenza portarono Jude a ripensare al futuro prossimo, a mettersi in viaggio. Connor guardò l ora sul display dell iphone. «Si è fatto tardi. Recuperiamo la Mustang e mi dai uno strappo al Logan.» C era traffico. Jude non staccava il piede dall acceleratore e guidava a testa bassa. Quando qualcuno non gli concedeva strada, gli si incollava dietro e cominciava a fare gli abbaglianti, fino alla capitolazione. «Dove ti devo portare?» «Terminal E, voli internazionali.» La Mustang imboccò l uscita del Boston Logan. «Vai piano al ritorno.» «Come no, papà», Jude pigiò sul pedale dell acceleratore. «Ehi, buono! Sai com è tua madre: se dipendesse da lei, andresti ancora in giro in

12 bicicletta.» «Col triciclo! Ricordo ancora il giorno del mio sedicesimo compleanno. Apro la porta del garage, ed eccola lì: una Mustang del 64. Non ci potevo credere! Ricordo la faccia della mamma! Di automobili te ne intendi.» «Solo di automobili?» «Be, vediamo sai un sacco di cose sui Boston Celtics e sui film di David Lynch.» «Così va meglio.» Jude parcheggiò accanto al marciapiede in un posto riservato ai taxi. Scesero. Jude aprì il cofano e recuperò la valigia di suo padre. «La porti tu?» «Certo. Alla tua età un simile sforzo potrebbe essere fatale!» «Ti ricordo l esito finale del match di ieri sera.» «Ti ho lasciato vincere, come sempre.» «Certo, certo! Piuttosto, se ti impegnassi di più, con il tuo rovescio» «A tennis noi mancini siamo avvantaggiati. Tutto qui.» «Le solite scuse. Possibile che ti manchi l ambizione, nonostante tutti i libri che ti faccio leggere?»

13 «Già. Le letture di Connor Westwick», Jude sghignazzò. «Il principe di Machiavelli, L arte della guerra di Sun Tzu lo sai che preferisco i fumetti. Ho diciassette anni, cavolo! Potresti regalarmi dei libri meno pesanti.» «Un giorno capirai.» «Cosa?» «Quei libri ti servono. Io sono per te ciò che Aristotele fu per Alessandro Magno.» «Eh?» Davanti alla coda del check in si abbracciarono. «Buon viaggio, papà!»

14 2 IL giorno dopo era venerdì, e il sole riscaldava il solito viavai. Gli autobus gialli passavano in continuazione davanti alla Twindale High. Alcuni studenti erano seduti sul prato sotto le ombre lunghe degli alberi, ad aspettare il suono della campanella. Il cielo era cosparso di nuvole, veleggianti come palloncini sfuggiti di mano. Jude stava aspettando che Big Head chiudesse il lucchetto intorno alla rastrelliera delle biciclette. Big Head era piccolo e gracile. Lo chiamavano così perché era un genio dell informatica, della matematica, della fisica, della chimica eccetera. Insomma, il miglior amico nerd che potesse desiderare. «Ma quanto ci metti, Biggy?» «Un momento!» «Muovi il culo!»

15 Una monovolume Ford S-Max accostò al marciapiede. La portiera dal lato passeggero si aprì, e ne scese una bionda alla Scarlett Johansson. La stoffa dei jeans e la t-shirt di cotone si tendevano alla perfezione, il viso struccato, fresco e carnoso, faceva pensare alla nettezza di un frutto. «C è una nuova», disse Jude. «L ho vista.» La bionda salì la breve scalinata. Sulla soglia d ingresso un gruppo di ragazzi la squadrò. Compiaciuti, si diedero di gomito e scambiarono commenti. «Dài, Biggy, sbrigati. L abbiamo persa.» Jude si muoveva come un felino mentre Big Head gli arrancava dietro, aggrappandosi alla sua scia. Nell atrio, si unirono al flusso caotico e vociante, simile a tanti ruscelli che diventano un unico fiume. In fondo all atrio s intravedevano due scalinate. Jude e Big Head girarono a sinistra nel corridoio. Camminavano vicino agli armadietti di metallo, guardandosi intorno, finché Jude rivide il volto della sconosciuta tra la folla. Poi la bionda svanì di nuovo, all interno della segreteria. Jude rammentò i passi burocratici del primo giorno di scuola. Ai nuovi arrivati veniva consegnato l orario delle lezioni, insieme a una pianta dell edificio da vero turista giapponese. Improvvisamente, desiderò fare da guida alla ragazza.

16 «Speriamo di beccarla a lezione», pensò ad alta voce. «Già. Dobbiamo rinnovare la tradizionale ospitalità di Twindale.» «Ma smettila. Dài, andiamo in classe.» Nell aula di inglese un poster di Adam Levine dei Maroon 5 appeso alla parete era la risposta degli studenti alle cartine geografiche attaccate un po dappertutto. Il perpetuo ronzio delle luci al neon produceva un rumore da alveare. Jude e Big Head si sedettero in fondo, nei banchi della fila centrale, i più impenetrabili alle occhiate dei professori. Jude, i capelli strategicamente arruffati, tentò subito una postura da bello e dannato, frutto di anni di esercizio. Fu in quel momento che notò Amber seduta sul davanzale della finestra, gli inconfondibili capelli rossi, l espressione perennemente annoiata. «Ehi», la salutò laconico. «Non hai risposto al mio commento su Facebook», attaccò lei, senza troppi convenevoli. Piegò una gamba e poggiò la suola di un anfibio contro il termosifone scrostato. «Quale commento?» «Un ribelle senza causa.» Jude controllò Facebook sull iphone.

17 Amber aveva postato il commento sotto una sua foto in stile James Dean. «Prima o poi, la troverò.» «Cosa?» «Una causa», rispose lui e, dopo un momento di silenzio, aggiunse: «Ti hanno mai detto che sei identica alla cantante dei Garbage?» «Shirley Manson? Decine di volte!» «C è un altra tua sosia in giro.» «Chi?» Jude glielo raccontò: la pianista/cantante di strada davanti al Quincy Market. «Strano che tu abbia pensato a me.» «Perché?» «Perché non siamo amici. Siamo solo compagni di classe» Jude la fissò. Era come se la vedesse per la prima volta. «Per ora» rispose pensieroso. «Per ora», commento leì, scivolando giù dal davanzale mentre il professor Jennings faceva il suo solito ingresso poco trionfale in classe. «Ehm», tossicchiò il professore.

18 Sembrava dovesse cadere a terra da un momento all altro, ma resistette, ciondolante, e si trascinò dietro la cattedra. Tirò fuori un kleenex e tossì rumorosamente, generando sorrisini di scherno in prima fila. Soffriva di una quantità industriale di malanni e allergie. La testa sproporzionata e l aspetto bonario lo facevano sembrare uno hobbit. Un simpatico pacioso Bilbo Baggins della porta accanto. Insegnava letteratura, e quando attaccava a spiegare si esaltava in un crescendo di estenuanti monologhi. Per fortuna quella mattina non inforcò gli occhiali. Gli studenti tirarono un sospiro di sollievo perché, senza lenti, il raggio d azione del suo sguardo raggiungeva al massimo la seconda fila di banchi. Oltre questo confine regnava l anarchia. Jude infilò le cuffie dell ipod, nascosto nel taschino della felpa con cappuccio, e si sistemò sulle ginocchia una graphic novel di Frank Miller, mentre Big Head armeggiava con il palmare: il suo passatempo preferito era ideare modelli di astronavi, nei minimi dettagli. Non disegni abbozzati, ma veri e propri progetti di ingegneria spaziale. Robe da Big Head, insomma. «Ne hai combinata una delle tue per festeggiare il nuovo anno scolastico?» attaccò Jude, incurante della lezione. «Ovvio. Uno scherzetto ai terminali della scuola.» «Racconta.» Big Head si chiuse un immaginaria cerniera sulla bocca. «Vedrai!» Qualcuno bussò alla porta e, senza attendere risposta, la spalancò. Jude fece appena in

19 tempo a sfilarsi le cuffie. Il preside Wells spinse avanti la nuova arrivata appoggiandole una mano, viscida e pelosa, sulla spalla. Un dettaglio fuori posto, come uno sfregio su una statua di Michelangelo. Jude represse una smorfia di disgusto. «Scusate l interruzione.» Tutti si svegliarono dal letargo. Jude la guardò: la ragazza teneva gli occhi fissi sul pavimento. «Professor Jennings, ecco una nuova allieva», e rivolto a lei: «Coraggio, presentati». «Mi chiamo Emily Tyler. Ci siamo appena trasferiti qui. E sono sicura che mi troverò bene con voi.» «Cercati un posto libero.» Lo trovò nella seconda fila di destra. Incassò le occhiate di curiosità dei compagni, si sedette e si passò una mano nei capelli che risplendevano come nello spot di uno shampoo. Lasciò cadere lo zainetto a terra. Ora Jude poteva osservarla da vicino. Gli occhi verdi e luminosi, una spolverata di lentiggini sul naso. La sua aria dolce e serena gli faceva sentire il bisogno di dispensarla dalle brutture del mondo. Di proteggerla, come si protegge l ultima superstite di una razza estinta. Big Head gli passò il palmo della mano davanti agli occhi. «Sveglia, fratello.» Ma Jude non distolse lo sguardo. «Vi lascio alla vostra lezione», il preside Wells si chiuse la porta alle spalle.

20 «Sembra che tu non abbia mai visto una ragazza in vita tua», commentò Amber, con una punta di fastidio. «Non è nemmeno così carina.» «Tu credi?» rispose Jude. Aveva recuperato il sangue freddo. Amber si strinse nelle spalle e schioccò le labbra, come a dire: contento te. «È cotta di te», bisbigliò Big Head, per non farsi sentire. «Ma dài!» «Lo sanno tutti!» «Non me n ero accorto.» «Cosa doveva fare, appendersi un cartello al collo?» Jude seguiva, affascinato, ogni gesto di Emily. Come piegava il capo da un lato. Come portava la mano alla nuca. Una mano piccola piccola, che lo inteneriva. Memorizzò la sua immagine, gli occhi lunghi, le efelidi appena accennate, e la impostò come screensaver fino al termine della lezione.

21 3 TRE buoni a nulla capaci di tutto. Durante l intervallo, dragavano i pavimenti di linoleum verde dei corridoi, tumultuosi di voci, come una falange arcigna e compatta. Il capo si chiamava Eric Stradlater, il proprietario dell unica Porsche presente nel parcheggio della scuola. Un naso da boxeur gli separava due occhi vetrigni e taglienti. Non v era sport in cui non brillasse, carogne ria compresa. Gli altri due erano i gemelli Miller: stavano uno alla sua destra e l altro alla sua sinistra, in atteggiamento da guardie del corpo. Tarchiati e muscolosi, l espressione bovina di chi combatte con una laboriosa digestione. Avanzarono paralleli in formazione da battaglia. Jude, fermo davanti a un distributore automatico in attesa del resto, li guardò sfilare, disgustato. Nello stesso momento il gruppo delle Glam circondò Emily. Erano quattro fanatiche di moda che si credevano il meglio della scuola, così calate nella

22 parte da aver convinto tutti. Jude, a pochi passi, tentò di origliare. Sapeva che le Glam testavano le nuove arrivate con domande ossessive, alla ricerca di adepte. E sapeva anche, per quanto fosse sconfortante, che molte studentesse avrebbero voluto essere proprio come loro, per entrare nella casta. Colse un paio di nomi familiari di stilisti italiani, e qualcosa a proposito di una pochette di Louis Vuitton. Emily sembrò molto interessata ai vestiti, poco alle quattro arpie, infilò in tasca un invito, senza particolare entusiasmo, e voltò loro le spalle. S incamminò verso di lui. Di colpo Jude raddrizzò la schiena, e si rassettò. Emily gli passò accanto sorridendo, poi si fermò e si girò, come ruotando su un perno. «Scusa» «Sì?» Aveva segnato sulla famigerata piantina da turisti le aule da raggiungere. Ne indicò una. «Sapresti dirmi dove si trova il laboratorio di chimica?» «Anch io sto andando lì. Ti accompagno.» In un lampo le scivolò accanto e si mossero. Sentiva addosso, come staffilate, gli sguardi d invidia degli altri ragazzi. Il cuore gli martellava nel petto: una vertigine, a metà strada tra la brama di fare colpo e la paura di fallire. Il silenzio era imbarazzante. Cercò qualcosa da dire nella banca dati del suo cervello.

23 «Da quanto vi siete trasferiti qui?» Che banalità, pensò dicendola. «Una settimana.» «Prima dove abitavi?» «New York.» «Ho visto che hai già fatto amicizia» «Chi, quelle quattro? Certo che ispirano proprio simpatia» Scoppiarono a ridere. Il ghiaccio era rotto. «Mi hanno invitata a una cosa chiamata Glam Night», riprese Emily. «Deve essere la loro versione di un semplice pigiama party.» «Sì. Qualcosa del genere.» «Eccoci.» Il laboratorio di chimica. Lunghi banconi metallici, divisi in postazioni da esperimenti attrezzate con gas, acqua e corrente elettrica. Una fila di beute, becher, bacchette di vetro, provette graduate, soluzioni etichettate e bottigliette di acqua distillata. Negli armadi a muro con le ante di vetro, altri

24 alambicchi. «Io odio la chimica», commentò Jude. «Allora abbiamo una cosa in comune.» «Però conosco un trucco per prendere ottimi voti senza studiare.» Emily gli fece un cenno con il mento. «Il professor Leighton ci divide sempre in gruppi di tre o quattro persone, per gli esperimenti. Perciò basta che uno ci capisca qualcosa e gli altri vivono di rendita.» «Conosci la persona adatta?» «Il migliore.» Amber e Big Head li avevano raggiunti. Ci furono strette di mano. «Stavate facendo conoscenza?» chiese Amber. Jude annuì. Lei gli passò un braccio intorno alle spalle e si rivolse a Emily: «Cosa te ne sembra del nostro Jude?» «Simpatico.» «Solo simpatico?» Jude sentiva crescere l imbarazzo. «Ci siamo appena conosciuti», cercò di giustificarsi Emily.

25 «Lui è l uomo del mistero. Sta sempre da solo, non si mischia con gli altri. Come se avesse paura di contaminarsi» Jude le diede un pizzicotto. «Piantala!» Il resto della classe si riempì alla svelta. Si sedettero allo stesso bancone. Jude, circondato dalle due antagoniste, aveva nelle narici il profumo dolce di Emily e quello speziato di Amber. Non potevano chiacchierare, a parte fugaci scambi, perché Leighton, prima di passare all esperimento, stava facendo un introduzione. Emily aveva aperto un quaderno e stava prendendo appunti. A Jude sembrava di perdere tempo e un occasione ghiotta. Così vicina, così lontana. Aveva paura di quanto sarebbe potuto accadere dopo che si fossero conosciuti davvero. Ora la desiderava ma si chiedeva: e se fosse diversa da come la immagino? E se fosse noiosa e stupida? Aveva schernito le Glam, un buon segno. Il pensiero del ballo in maschera di Halloween gli suggerì un obiettivo imminente: gli inviti spettavano alle ragazze. Il problema era come attirarla a sé. Perché sarebbe dovuta andare con uno come lui e non con Eric Stradlater? Sembrava una ragazza popolare che gira al largo dai tipi strani. Doveva attirare la sua attenzione, spiccare tra la folla. «Passiamo all esperimento.»

26 Il professor Leighton aveva alzato la voce per risvegliare la classe. «Molto semplice. Proveremo a formare un sale binario.» Jude e Big Head si scambiarono un cenno d intesa. Gli esperimenti erano la parte divertente delle lezioni di chimica: saggi alla fiamma, cromatografie, distillazioni, costruzione di pile Daniell. Radunarono il materiale necessario sul piano metallico: un becher, una provetta, zinco granulare, acqua distillata, una spatola d acciaio, acido diluito. «Prendete una provetta e versate l acido diluito.» Big Head eseguiva. Gli altri tre puntavano i gomiti sul bancone e osservavano. «Con la spatola prendete lo zinco granulare e immergetelo nell acido.» L idrogeno si liberò sotto forma di bollicine, poi si formò il sale. «Lo zinco si è trasformato in cloruro di zinco», concluse il professor Leighton. Più tardi, mentre sciamavano nella corrente di zainetti, Emily gli disse: «Oggi vado a casa prima. Ci arrivano gli ultimi mobili da New York e devo aiutare i miei a mettere a posto». «Certo.» «Ci vediamo lunedì», e fece per andarsene. Jude ebbe un idea. «Ehi, ci sei su Facebook?» «Ci saranno un sacco di Emily Tyler. Ce la farai a trovare quella giusta?»

27 Jude annuì. La marea era defluita, e nell atrio giacevano i resti dell invasione barbarica. Jude raggiunse il parcheggio riservato ai professori. Si guardò intorno con circospezione. Poi tirò fuori una bomboletta spray dallo zainetto. La scosse e si mise all opera. WELLS SEI UN NAZISTA. Stava completando l ultima lettera quando un colpo di tosse lo riportò alla realtà. Jude si voltò lentamente. «Ops» «Buongiorno, Mr. Westwick.» Il preside Wells aveva le spalle ricoperte di forfora e un sorriso viscido, da represso, stampato in faccia. Guardava il mondo con gli occhi di un mendicante che sbircia una vetrina di lusso. «Bene bene bene! Jude Westwick: il nostro miglior elemento! Non perde occasione per smentirsi. Così sarei un nazista? Bene bene bene! Oggi pomeriggio, terminate le lezioni, ha qualcosa da fare?» «In realtà, sì.» «Dovrà cambiare i suoi programmi, Mr. Westwick. La aspetto alle quattro in punto in biblioteca. Ho una sorpresa per lei.»

28 4 JUDE emerse all improvviso da un angolo buio, e sorrise nel riconoscere l altro condannato: «Big Head! Ci sei anche tu, cos hai fatto?» «Ti ricordi lo scherzetto ai terminali della scuola di cui ti avevo parlato? Tre giorni fa io e i miei discepoli abbiamo invertito i voti dei primi della classe con quelli degli ultimi. Un esproprio proletario!» Jude aveva inforcato un paio di Ray-Ban che celavano i suoi occhi scuri e profondi. Le cuffie dell ipod gli ciondolavano sulle spalle. «Come hanno fatto a beccarti?» «Sono andati per esclusione.» «Potevi negare.»

29 «Mi ha fregato il narcisismo. Vedere la mia geniale incursione attribuita a un altro? Mai! E tu?» «Una scritta con lo spray sul muro del parcheggio dei professori.» «Cosa diceva?» «Wells sei un nazista.» Si diedero di gomito, ma di colpo ammutolirono, quando il solito colpo di tosse li fece voltare. «Eccoli qui. I due inseparabili lavativi. Seguitemi che vi spiego cosa dovete fare.» Il preside Wells spinse la porta della biblioteca. Passarono accanto al bancone prestiti, dove sonnecchiava Miss Henriette, l inamovibile bibliotecaria. Lampade verdi pieghevoli ritagliavano intimi cerchi di luce sui tavoli di lettura. Il ballatoio era deserto. Un silenzio assoluto regnava nel resto della sala che i finestroni, schermati dalla condensa, mantenevano in penombra. Fuori il cielo era cupo, gravido di pioggia imminente. Una mano quadrata, impiegatizia, spuntò dalla manica della giacca del preside Wells, e batté sul bancone. Miss Henriette rovesciò il collo all indietro. Il movimento le schiuse gli occhi, come a una bambola di porcellana. «Dormito bene? Le faccio portare un caffè?»

30 Miss Henriette si tirò su scrollandosi il sonno di dosso. «Cosa posso fare per voi?» «Il materiale dove si trova?» Miss Henriette indicò degli scatoloni di cartone in un angolo. A giudicare dalle dimensioni, non promettevano niente di buono ai due condannati. «Avvicinatevi. Dovrete scannerizzare e catalogare i vecchi giornali dell archivio.» Il preside Wells si chinò, aprì uno scatolone su cui campeggiava la scritta a pennarello rosso «55/65», afferrò il primo giornale della pila e lo squadernò accanto al computer Acer. Jude e Big Head, fanatici MacUser, detestavano utilizzare un pc, ma non c era altra scelta. «Prima di inserirlo nello scanner mettete sul retro questo cartoncino nero, dato che le pagine sono molto sottili, altrimenti si vedrebbe cosa c è dietro.» Posizionò il cartoncino e lo infornò in uno dei due scanner. Cliccò su SCANSIONE, una rapida lama di luce, e sullo schermo comparve l anteprima in formato digitale. «A questo punto inserite il nome della testata, la data e lo salvate nel nostro database. Tutto chiaro?» I due amici annuirono. Il preside Wells adocchiò l orologio al polso. «Sono le quattro. Non mi aspetto che riusciate a finire oggi. Continuerete domani pomeriggio. Intanto cominciate dai giornali più vecchi, annata 55. L anno in cui sono nato io.» Jude e Big Head si guardarono: una pessima annata.

31 «Ripasso più tardi.» Il software della Epson era semplice da usare. Il passato di Twindale scorreva, noioso, sotto i loro occhi. I giornali sembravano consunte pergamene, di quelle che danno l impressione di sbriciolarsi al tatto. Ecco gli anni Cinquanta. Prima del Vietnam. Quando ascoltavano Elvis e guardavano film sdolcinati. Notizie senza importanza, per lo più. Vicende sorpassate. Nausea imperante. Jude tratteneva a stento gli sbadigli. «Come va, Biggy?» Big Head si puntò un immaginaria pistola alla tempia e premette il grilletto. Jude raccolse l ennesimo giornale. Stava per infornarlo, quando vide un immagine familiare sulla prima pagina. La facciata di una villa simile a casa sua. Guardò meglio e riconobbe la strada: in mezzo secolo era cambiata, si capisce, ma l indirizzo corrispondeva. Gli occhi, sgranati, s incollarono ai binari della didascalia: Scovato il sotterraneo dove Sebastian Kinski teneva imprigionate le bambine rapite. Chi è Sebastian Kinski? si chiese. Cercò negli altri numeri dello stesso periodo per ricostruirne la storia, che si amalgamò finché Jude non riuscì a dipanarla, disponendo gli articoli sul tavolo, come pezzi di un puzzle.

32 Cinquantasette anni prima un tedesco, che durante la Seconda guerra mondiale aveva lavorato come spia per gli americani, era stato riconosciuto colpevole dell uccisione di tre bambine. Jude guardò di nuovo la foto: il mobilio era del tutto diverso, ma riconobbe la stanza. Lo studio di suo padre. Ebbe la percezione di una mancanza: laddove un tempo c era stata la porta d ingresso alla cantina, oggi si trovava un muro. Eh sì, ci rifletté sopra: una parete. L avevano murata. Suo padre non gliene aveva mai parlato. Nessuno gliene aveva mai parlato, come se Twindale avesse voluto seppellire i fatti di sangue del lontano 55. I suoi genitori si erano limitati a un accenno ai «lavori di ristrutturazione» e a brandelli di racconto, «quando la acquistammo, era disabitata da tre decenni, in rovina». Fu tentato, per un istante, di parlarne con Big Head, ma preferì tenere la cosa per sé. Piegò e infilò nello zainetto il giornale incartapecorito. Alle sei, prima di congedarli, il preside Wells controllò il lavoro svolto con una smorfia di disappunto stampata sul faccione. «Mmh» mosse la testa su e giù, facendo cadere una tempesta di forfora. «Ho l impressione che vi vedrò da queste parti anche domani.» Nel corridoio, Jude si fermò davanti alle teche con i trofei le coppe, gli scudi e i piatti vinti dalla Twindale High: quei traguardi che entusiasmavano tanto gli altri, e lasciavano lui indifferente. Si chiese quale posto avrebbe occupato tra quelle mura. «Sì. Sto uscendo adesso. Avverti Trinity: bisogna organizzare il prossimo mail bombing»,

33 stava dicendo il suo migliore amico, in quel momento, a uno dei suoi discepoli. Teneva l iphone schiacciato tra spalla e orecchio. «Quante volte avete visto Matrix?» «Decine», ammise Big Head. «Tu saresti Morpheus?» «Non sono abbastanza figo per fare Neo!» «E il preside Wells è l agente Smith.» «Esatto! Vediamo se ti ricordi anche la colonna sonora» «Rock is dead di Marilyn Manson, Clubbed to death di Rob D., Wake up dei Rage Against the Machine» «Basta, basta! In campo musicale sei onnisciente!» «Sono il Big Head della discografia.» «La discografia è morta.» «Anche grazie a voi smanettoni» «Ah-ah!» Il gruppo degli hacker, pensò Jude. Tutti facevano parte di un gruppo: i rapper, gli emo tranne lui. Il ribelle, pensò con un

34 sorriso. Gli era tornato in mente il commento che Amber aveva postato su Facebook: «Un ribelle senza causa». Ecco il bandolo della matassa: trovare una causa. Uno scopo più alto. A volte, nei lunghi pomeriggi di apatia, consumati sdraiato sul letto guardando Mtv con la musica a volume massimo o perso nella folla dei coetanei, sentiva crescere dentro di sé la voglia di fare qualcosa di grande, il richiamo delle sirene, come se il suo destino fosse in agguato. «Stasera vieni al Fritz Lang?» Big Head lo distolse dai suoi pensieri. «Okay», gli rispose, poi ebbe un ripensamento. Voleva approfittare della momentanea assenza di suo padre per fare delle ricerche sul passato maledetto di Villa Rechenbach. «Anzi mi è venuta in mente una cosa. Ho già un impegno.» «Tipo?» «Studiare.» «Eh?» Jude che passa il venerdì sera studiando: una scusa poco credibile. «Devo fare delle ricerche.» Una mezza verità. «Ho capito, non vuoi dirmelo. Fa niente.»

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

john boyne il bambino con il pigiama a righe

john boyne il bambino con il pigiama a righe john boyne il bambino con il pigiama a righe 3 Proprietà letteraria riservata 2006 by John Boyne 2007 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07962-4 Titolo originale dell opera: The Boy in the Striped

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Quando al mattino Gellindo si sveglia al suono della prima

Dettagli

(La Parata - parte II) -vai alla parte I. Il set cinematografico

(La Parata - parte II) -vai alla parte I. Il set cinematografico (La Parata - parte II) -vai alla parte I Il set cinematografico Mezzoretta più tardi i due cuccioli e nonno scarabocchio erano sul set del film. - Il posto in cui si gira un film, cuccioli miei, si chiama

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione.

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione. Prologo Cardinale Lorenzo detto u tuzz cioè «la testata» era un rapinatore, specializzato in banche e uffici postali. Lui e i suoi complici avevano una tecnica semplice e molto efficace: rubavano un auto

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008 nno 2008 dolescenti Prova di Comprensione della Lettura CELI 1 dolescenti 2008 PRTE PROV DI COMPRENSIONE DELL LETTUR.1 Leggere i messaggi da 1 a 4. Guardare le illustrazioni sotto i messaggi. Solo una

Dettagli

A mio figlio, John Edward Clements

A mio figlio, John Edward Clements A mio figlio, John Edward Clements Titolo originale: The report card Traduzione di Elisa Puricelli Guerra 2004 Andrew Clements 2005 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Bur ragazzi giugno 2014 ISBN

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

LEZIONE 5 SOLUZIONE ESERCIZI GRAMMATICALI

LEZIONE 5 SOLUZIONE ESERCIZI GRAMMATICALI LEZIONE 5 SOLUZIONE ESERCIZI GRAMMATICALI A.Completa le frasi coniugando i verbi tra parentesi al passato (imperfetto, passato prossimo trapassato prossimo) 1. Quando SIAMO ARRIVATI/E al cinema il film

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

Promo - I ragazzi geisha

Promo - I ragazzi geisha 1 Promo - I ragazzi geisha Valerio la Martire Davide Sono a Testaccio, questo è certo. Devo prendere un mezzo per rientrare e non ho tempo. Dietro gli occhiali che si appannano vedo facce sfocate e indistinte.

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei.

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei. Mathilde tirò fuori l agenda e scrisse: «Il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli». Bevve un sorso di birra e lanciò un altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado Esplorare e abitare il territorio con il cuore: esercizi di training sensoriale Siamo veramente «presenti» ai luoghi che abitiamo

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO L A SCUOLA PROPOSTE visita alla scuola denominazione di: - persone, ruoli e funzioni - spazi, arredi, oggetti e materiali realizzazione di cartelli plurilingue lettura della piantina della scuola le norme

Dettagli

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015)

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) Da circa otto mesi sto svolgendo un percorso di letture ad alta

Dettagli

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI?

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? Lui. Tempo fa ho scritto un libro tutto parole niente immagini. Lei. Bravo. Ma non mi sembra una grande impresa. Lui. Adesso vedrai: ho appena finito un libro tutto immagini

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli

Senza tanti perchè, bevo caffè e annaffio le piante

Senza tanti perchè, bevo caffè e annaffio le piante Senza tanti perchè, bevo caffè e annaffio le piante Francesco Chiarini SENZA TANTI PERCHÈ, BEVO CAFFÈ E ANNAFFIO LE PIANTE poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesco Chiarini Tutti i diritti

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2 Volto che sfugge, nebbia di idee, 9 tu sei solo una grossa bugia! SIb7+ Ti dicono tutti che hai dei talenti, LA9 in fondo ci speri che così sia! RITORNO ALLA CAVA RAP Questo è il mio mondo, qui sono il

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Tensioni Max Pedretti NEL NOME DEL MALE copyright 2010, caosfera www.caosfera.it soluzioni grafiche e realizzazione Max Pedretti NEL NOME DEL MALE PROLOGO

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

Natale, primo pomeriggio

Natale, primo pomeriggio Natale, primo pomeriggio «Ha un nome, quell attrezzo?» «Sei sicuro che sia quello che vuoi sapere? Il nome di questo attrezzo?» «No. Per la verità era un pretesto. Voglio capire che cosa ci fa, lei, al

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

NOTIZIE DALL INTERNO

NOTIZIE DALL INTERNO Istituto Comprensivo Cantù2 Scuola Primaria di Fecchio Anno 7. Numero 3 Giugno 2012 SCUOLA IN...FORMA Pag. 2 NOTIZIE DALL INTERNO (CURIOSANDO NELLA SCUOLA) A CURA DI ALICE, TABATA, MATTEO CAMESASCA (QUINTA)

Dettagli

Borsa di studio/classe IV

Borsa di studio/classe IV 1 Borsa di studio/classe IV La storia va in fumetto Racconta la Storia di Clara dagli occhi grandi in un fumetto! 1. Riassumi la storia nelle scene che ti sembrano più importanti (per es. Clara che parla

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Scuola dell infanzia Fornase Anno Scolastico 2007-08 Gruppo bambini di 5 anni Periodo gennaio-febbraio Ins. Gennari Manuela

Scuola dell infanzia Fornase Anno Scolastico 2007-08 Gruppo bambini di 5 anni Periodo gennaio-febbraio Ins. Gennari Manuela Scuola dell infanzia Fornase Anno Scolastico 2007-08 Gruppo bambini di 5 anni Periodo gennaio-febbraio Ins. Gennari Manuela - osservare consapevolmente i fenomeni e le cose di ogni giorno - raccontare

Dettagli

ANYWAY - IN NESSUN MODO

ANYWAY - IN NESSUN MODO ANYWAY - IN NESSUN MODO Non voglio sapere che devo morire Non avrò bisogno di sapere che devo provare Non imparerò mai come muovermi a tempo Non riesco a sentirlo in nessun modo Non terrò gli occhi aperti

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Maria ha mandato una lettera a sua madre.

Maria ha mandato una lettera a sua madre. GRAMMATICA LE PREPOSIZIONI Osservate: Carlo ha regalato un mazzo di fiori a Maria per il suo compleanno. Vivo a Roma. La lezione inizia alle 9:00. Sono ritornata a casa alle 22:00. Ho comprato una macchina

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

Era come un periodo di prova per vedere se erano abbastanza bravi per fare i viaggiatori e siccome Yoel voleva tantissimo essere un bravo viaggiatore

Era come un periodo di prova per vedere se erano abbastanza bravi per fare i viaggiatori e siccome Yoel voleva tantissimo essere un bravo viaggiatore YOEL Si chiama Yoel. Ha sei anni, ne fa sette il 24 Luglio. E un leone, e la mamma gli dice sempre che il suo segno zodiacale rispecchia la sua anima. Lui non lo sa cosa vuol dire segno zodiacale ma il

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

da Somiglianze (1976) LA LUCE SULLE TEMPIE

da Somiglianze (1976) LA LUCE SULLE TEMPIE da Somiglianze (1976) LA LUCE SULLE TEMPIE Che strano sorriso vive per esserci e non per avere ragione in questa piazza chi confida e chi consola di colpo tacciono è giugno, in pieno sole, l abbraccio

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e Natale a Sonabilandia Era la mattina di Natale e a Sonabilandia, un paesino dove tutti sono sempre felici, non c'era buon umore e in giro non si vedeva neanche un sorriso; questo perché in tutte le case

Dettagli

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE FEBBRAIO 2014 ANNO III N. 7 SCUOLA PRIMARIA STATALE DI GRANTORTO AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE Questo numero parla di un argomento un po scottante : IL BULLISMO! I PROTAGONISTI LA VITTIMA Nel mese

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Esercizi pronomi indiretti

Esercizi pronomi indiretti Esercizi pronomi indiretti 1. Completate il dialogo con i pronomi dati: Bella la parita ieri, eh? Ma quale partita! Ho litigato con mia moglie e... alla fine non l ho vista! Ma che cosa ha fatto? Niente...

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

E.T. l extraterrestre

E.T. l extraterrestre E.T. l extraterrestre (Un alieno abbandonato o dimenticato sulla Terra viene ritrovato da un bambino, Elliot, che lo porta a casa. Con la complicità del fratello più grande e della sorellina Gertie, Elliot

Dettagli

Il maestro nuovo è tornato

Il maestro nuovo è tornato rob buyea Il maestro nuovo è tornato Traduzione di Beatrice Masini Rizzoli Titolo originale: Mr. Terupt Falls Again 2012 Rob Buyea Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2012 da Delacorte

Dettagli

www.scuolaitalianatehran.com

www.scuolaitalianatehran.com щ1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHRAN Corso Settembre - Dicembre 2006 ESAME FINALE LIVELLO 2 щ Nome: Cognome: Numero tessera: щ1 щ2 Leggi il testo e completa il riassunto (15 punti) Italiani in

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

Le attività Fragile (l ombra che resta)

Le attività Fragile (l ombra che resta) Introduzione all uso (per gli studenti) Cari studenti e studentesse di italiano, questo Cdlibro è uno strumento con il quale speriamo di farvi apprezzare lo studio della lingua, di aspetti della cultura

Dettagli

Racconti visioni e libri per rospi da baciare

Racconti visioni e libri per rospi da baciare febbraio 2008 Cari bambini e ragazzi che verrete al festival chiamato AIUTO, STO CAMBIANDO! Racconti visioni e libri per rospi da baciare a Cagliari dall 8 all 11 ottobre 2009 NOTA: questa la lettera originale,

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7.

Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7. Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7. lunedì datti lo sprint martedì RINVIGORISCITI mercoledì tonificati

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

Bù! di e con Claudio Milani

Bù! di e con Claudio Milani Bù! di e con Claudio Milani Testo n Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie n Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando e Piera Milani Musiche n Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione

Dettagli

VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA

VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO E. TOTI - Scuola statale dell Infanzia di Musile di Piave - A.S..2008-09 VENERDì 5 GIUGNO 2009 ALLE ORE 17 - PRESSO LA SCUOLA DELL INFANZIA Siete invitati alla nostra festa che si

Dettagli

AL CENTRO COMMERCIALE

AL CENTRO COMMERCIALE AL CENTRO COMMERCIALE Ciao Michele, come va? Che cosa? Ciao Omar, anche tu sei qua? Sì, sono con Sara e Fatima: facciamo un giro per vedere e, forse, comprare qualcosa E dove sono? Voglio regalare un CD

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

Indice. Presentazione 7 Introduzione 9 Il metodo 11. FAVOLA 1 Il bruco Matteo 17 (L autostima)

Indice. Presentazione 7 Introduzione 9 Il metodo 11. FAVOLA 1 Il bruco Matteo 17 (L autostima) Indice Presentazione 7 Introduzione 9 Il metodo 11 FAVOLA 1 Il bruco Matteo 17 (L autostima) FAVOLA 2 La rana Susanna 29 (La paura del giudizio degli altri) FAVOLA 3 Il cavallo Riccardo 41 (Il dover essere

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

RISCRIVI SUL FOGLIO CHE VIENE DOPO QUESTE FRASI IN ORDINE:

RISCRIVI SUL FOGLIO CHE VIENE DOPO QUESTE FRASI IN ORDINE: RISCRIVI SUL FOGLIO CHE VIENE DOPO QUESTE FRASI IN ORDINE: La frase la maestra scrive sulla lavagna Chiara una foto ai bambini fa Una torta prepara la mamma al cioccolato Giocano con la corda i ragazzi

Dettagli

Tutto ciò che sappiamo di noi due

Tutto ciò che sappiamo di noi due Colleen Hoover Tutto ciò che sappiamo di noi due Traduzione di Giulia De Biase Proprietà letteraria riservata Copyright 2012 by Colleen Hoover Italian language rights handled by Agenzia Letteraria Italiana,

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

Il tempo e le stagioni

Il tempo e le stagioni Unità IV Il tempo e le stagioni Contenuti - Tempo atmosferico - Stagioni - Mesi - Giorni Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Roberto osserva L Orsoroberto guarda fuori dalla finestra e commenta il tempo atmosferico.

Dettagli

L ambiente in cui vivi

L ambiente in cui vivi L ambiente in cui vivi 1. Cosa vorresti fare da grande? (indica per esteso il lavoro che ti piacerebbe fare) 2. Potendo scegliere, cosa ti piacerebbe diventare? (1 sola risposta) Un divo televisivo o del

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

TECNICHE DI DISTRAZIONE

TECNICHE DI DISTRAZIONE TECNICHE DI DISTRAZIONE Dobbiamo renderci conto che l ansia, la paura, la preoccupazione, sono sempre associati ad alcuni Pensieri Particolari per ogni persona, ed ognuno di noi Pensa, ha Immagini Particolari

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato.

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. ........ In ogni situazione occorre prestare molta attenzione. Se tanti pericoli

Dettagli