riferimento: Manuale di Sicurezza per i Servizi di Medicina di ervizi di Anatomia Patologica, il Servizio di Immunoematologia e a SSdi Citogenetica.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "riferimento: Manuale di Sicurezza per i Servizi di Medicina di ervizi di Anatomia Patologica, il Servizio di Immunoematologia e a SSdi Citogenetica."

Transcript

1 FATEBENEFRATELL1 E l'ni:. 1 di 11 Nota: Documento di Laboratorio, i S Trasfusionale e Motivo revisione Redazione Verifica Approvazione riferimento: Manuale di Sicurezza per i Servizi di Medicina di ervizi di Anatomia Patologica, il Servizio di Immunoematologia e a SSdi Citogenetica Coordinatore Anatomia Patologica - Preposto: Sig.ruL.Prandi RQ: Dr. R. Colombi Esperto Qualificato/Consulente SPP: Dr. E. Giudici _RTQ Aziendale: Sig.ra S. Cavenago RSPP: Sig.ra S. Cavenago Esperto Qualificato/ConsulenteJiPP: Dr. E. Giudici Resp. S.S. Anatomia Patologica: Dr. R. Colombi Direttore U.O. Anatomia Patologica: Dr. G. Gherardi Direttore Dipartimento dei Servizi: Dr. G. Oliva Sistema Sanitario Regione Lombardia

2 Pag. 2 di 11 SOMMARIO 1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO CAMPO DI APPLICAZIONE DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 4 SI VEDANO I DOCUMENTI CITATI IN OGNI PARAGRAFO DEL PRESENTE ALLEGATO USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE AMBIENTI DI LAVORO APPARECCHIATURE FATTORI DI RISCHIO: RADIAZIONI IONIZZANTI... 10

3 Pag. 3 di DESCRIZIONE DEL SERVIZIO La S.S. Anatomia Patologica e Citopatologia del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni (APCM) fa parte della U.O. Anatomia Patologica dell Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico con funzioni di servizio diagnostico particolarmente indirizzato alla patologia materno infantile e alla citopatologia. L'APCM è riconosciuta conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008 da parte di un Ente certificatore esterno accreditato a livello europeo. L attività diagnostica si esplica principalmente nei settori: Patologia chirurgica e diagnosi intraoperatoria Citopatologia clinica Citologia da screening cervico-vaginale Riscontri diagnostici e Medicina necroscopica settore ISTO settore CITO settore CITO settore MORG La S.S. Anatomia Patologica e Citopatologia effettua le prestazioni istituzionalmente previste per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali afferenti all Azienda e per gli utenti esterni. Le attività diagnostiche comprendono: una fase di prelievo in prevalenza eseguita dai Dirigenti Medici dei reparti clinici e, per l'attività agoaspirativa di masse superficiali, dai Dirigenti Medici della APCM. una fase tecnica, in cui il materiale biologico viene trattato al fine di allestire preparati istocitopatologici una fase cognitivo-analitica, in cui i reperti macro e microscopici vengono correlati con i dati clinici e tradotti in un risultato finale rappresentato da un referto diagnostico scritto una fase documentale e di comunicazione, che permette il trasferimento del referto al richiedente e la razionale archiviazione dei dati. L'APCM collabora all attività terapeutica dei Dirigenti Medici di tutti i reparti di degenza e delle strutture ambulatoriali, anche attraverso la definizione dei caratteri biologici prognostici delle neoplasie. Per l attività di prelievo, quando non direttamente effettuata dai DM richiedenti, è disponibile l attività di esecuzione di agoaspirati, agobiopsie sotto controllo ecografico e radiografico. Le Prestazioni erogate sono quelle raccolte nel Catalogo delle Prestazioni a disposizione del pubblico nella bacheca posta all ingresso della U.O. di Anatomia Patologica. L orario di apertura della S.S. di Anatomia Patologica è: da lunedì a venerdì, dalle ore 7.30 alle ore E assicurato il normale funzionamento continuativamente nell orario di apertura previsto e comunque sono di norma presenti almeno un Medico e un Tecnico. Per i clienti esterni gli adempimenti burocratici sono elencati e descritti nello stampato a disposizione dell utenza esterna che si trova in un contenitore dedicato, nell ingresso al piano terra della APCM. Nella palazzina della APCM è interdetto l'ingresso ai Clienti esterni nei seguenti locali: - Piano seminterrato: tutti i locali. - Piano terra: tutti i locali (tranne ingresso e scale a salire). - Primo piano: segreteria (SE.3.PP), laboratorio citopatologia (LA.4.PP): ingresso ammesso solo con accompagnamento da parte di personale Tecnico o Medico.

4 Pag. 4 di 11 L organico della S.S. è composto da: un Responsabile di S.S. anche Dirigente ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. due Dirigenti Medici quattro Tecnici di laboratorio di cui uno con funzioni di citologo ed uno con funzioni di Preposto ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. un Operatore tecnico addetto alla Sala Anatomica/Morgue un Ausiliario 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente allegato si applica alla S.S. Anatomia Patologica e Citopatologia del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni. 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI POMM = Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni APCM = S.S. Anatomia Patologica e Citopatologia POMM DM = Dirigente Medico 4. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Si vedano i documenti citati in ogni paragrafo del presente allegato. -- Manuale di Sicurezza per i Servizi di Medicina di Laboratorio, i Servizi di Anatomia Patologica e il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale PRAPM 06 "Gestione apparecchiature Catalogo delle prestazioni Manuale delle procedure per il trattamento dei campioni istologici e citologici Tabella apparecchiature 5. USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Elenco DPI in dotazione al Personale della S.S. Anatomia Patologica POMM Dirigenti Medici Tecnici di Istopatologia e di Citopatologia Operatore di sala anatomica Ausiliario divise personali, occhiali anti schizzo, maschere filtri FFP3, guanti in nitrile, camici monouso, calzari monouso. divise personali, respiratore per polveri e vapori organici (FFA1P1) per travasi liquidi nocivi, occhiali anti schizzo, maschere filtri FFP3, guanti in nitrile divise personali, respiratore per polveri e vapori organici (FFA1P1) per travasi liquidi nocivi, occhiali anti schizzo, maschere filtri FFP3, guanti in nitrile, visiera per sala anatomica, camici monouso, guanti chirurgici per autopsia, calzari monouso. divise personali, respiratore per polveri e vapori organici (FFA1P1) per travasi liquidi nocivi, occhiali anti schizzo, guanti in nitrile, maschere filtri FFP3, guanti tipo cucina per lavaggio vetreria. Modalità di consegna DPI: i guanti sono sempre disponibili nei locali dove sono svolte le attività lavorative. Con l adozione del Manuale della Sicurezza per i Servizi di Medicina di Laboratorio, i Servizi di Anatomia Patologia e il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale si recepisce il modulo di

5 Pag. 5 di 11 consegna dei DPI MDAOS 09 Registrazione consegna dispositivi di protezione individuali (DPI). Luogo di conservazione DPI: nei rispettivi locali di lavoro, laboratorio istologia (LA.11.PT), laboratorio citologia, (LA.4.PP); sala anatomica, (SA.26.PI) (Sala, Medici). Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) Nella APCM come DPC si intendono le cappe appartenenti alla Classe I. L elenco dettagliato è disponibile nel documento "Tabella apparecchiature" presente nel raccoglitore "ISO 9001:2008 Manutenzione Apparecchi", locale LA.11.PT. Dispositivi di emergenza Doccia: presente nel piano seminterrato, locale SZ.29.PI Lavaocchi attualmente disponibili nei seguenti locali: sala anatomica (SA.26.PI) e laboratorio di citopatologia (LA.4.PP). [richiesto per laboratorio istologia (LA.11.PT) in data 10/05/2012, richiesta n. 2873]. 6. AMBIENTI DI LAVORO La S.S. di Anatomia Patologica è ubicata in un edificio proprio, indipendente dal corpo centrale dell ospedale, con ingresso in via Melloni 52, articolata su tre livelli. I tre livelli sono suddivisi funzionalmente come indicato di seguito.

6 Pag. 6 di 11

7 Pag. 7 di 11

8 Pag. 8 di 11

9 Pag. 9 di 11 SPOGLIATOI: sono collocati nell APCM nelle seguenti aree: al piano seminterrato (SZ.29.PI), al piano terra (SZ.14.PT) e al primo piano (SZ.6.PP). Non sono presenti le dotazioni e gli arredi necessari secondo le indicazioni dell allegato IV (sezione 1.12) del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. e non tutti gli armadietti spogliatoio forniti sono del tipo a doppio scomparto. Pertanto questa condizione non risulta idonea in funzione delle attività svolte e ciò rappresenta una criticità. Si rende necessario: - richiedere il completamento della fornitura degli armadietti spogliatoio a doppio scomparto (richiesta del 28/9/2012, n. 7704) SALA RISTORO: presente al primo piano (SZ.6.PP). ARCHIVIO CARTACEO: presente al primo piano nel locale "segreteria" (SE.3.PP), con divieto di ingresso al cliente esterno (porta chiusa con serratura e cartello di divieto di accesso al pubblico) e nel corridoio del primo piano (in fondo al corridoio, in zona presidiata da personale dipendente). Un archivio cartaceo, relativo ai referti dell'anno precedente, è disponibile in locale chiuso a chiave (chiave disponibile esclusivamente alla Direzione Sanitaria e al personale della APCM) al II piano della palazzina Magazzino nel cortile interno del POMM. LOCALI DEDICATI ALL'IMMAGAZZINAMENTO DEI MATERIALI: al piano seminterrato nel locale MO.21.PI, al piano terra nei locali LA.12.PT e CO.13.PT. DETERSIONE E DISINFEZIONE (VETRERIA, PIANI DI LAVORO IN ACCIAIO, FERRI CHIRURGICI) Usare Fenplus diluito (aggiungere ml 25 di Fenplus ogni litri 5 di acqua fontis) per piani di lavoro in acciaio (cappe), ferri chirurgici e su qualsiasi superficie che venga a contatto con sangue, urine e liquidi biologici in genere. La soluzione di Fenplus scade dopo una settimana (sul contenitore è indicata la data di preparazione e di scadenza). Usare candeggina (diluita circa al 10%) per piani di lavoro in laminato (banconi) e piani di lavoro con piastrelle (cappe per le colorazioni). IMPORTANTE: prima di utilizzare la candeggina, sciacquare accuratamente con acqua corrente. Non utilizzare la candeggina per i prodotti in acciaio (piani delle cappe). I ferri chirurgici devono essere lasciati a bagno per una notte nella soluzione di Fenplus, quindi lavati con normale detersivo. 7. APPARECCHIATURE La descrizione delle modalità di gestione, manutenzione, controlli, pulizia delle apparecchiature è descritta nella PRAPM 06 "Gestione apparecchiature". L'elenco delle apparecchiature e la relativa ubicazione è raccolto nel documento "Tabella apparecchiature". Oggetti taglienti: bisturi con lama monouso, coltelli con lama monouso (lama tipo microtomo), forbici, coltelli da riscontro diagnostico per adulti, costotomo, sega per ossa, bisturi a lama fissa per autopsia, lamette monouso per microtomo e per microtomo congelatore, lama per sega oscillante (craniotomo), aghi per siringhe ipodermiche.

10 Pag. 10 di FATTORI DI RISCHIO: RADIAZIONI IONIZZANTI Di norma nell'apcm, non vengono svolte, attualmente, indagini morfologiche su tessuti contaminati con sostanze radioattive (es. linfonodo sentinella). Tuttavia, nel caso ciò accadesse, la manipolazione di reperti anatomici provenienti da pazienti che hanno effettuato esami scintigrafici di Medicina Nucleare, esempio: Linfonodo sentinella, potranno produrre esposizioni al corpo intero ed alle mani del personale operatore (estratto dalla Valutazione Preventiva eseguita dall Esperto Qualificato). Esempio di valutazione dosimetrica per il personale operatore: Tutti i linfonodi classificati sentinella sono prelevati ed inviati presso l APCM per l esame istologico iniziando da quello che presenta la massima captazione del tracciante radioattivo Tecnezio 99 metastabile. Il personale medico e tecnico dell APCM è individuato quale gruppo particolare della popolazione, per l attività di ricerca del linfonodo sentinella, in quanto viene a contatto con reperti anatomici di pazienti portatori di radioattività. Valutazione dosimetrica per il personale della S.S. di Anatomia Patologica Attività di 99mTc somministrata alla paziente: 20 MBq Attività dopo decadimento: 2,5 MBq Percentuale di captazione del linfonodo: 10 % Attività presente nel linfonodo: 0,25 MBq Massa media del linfonodo: 1 g Dose efficace = 0,0023 msv/anno Dose equivalente mani = 0,2355 msv/anno E ina = dose efficace impegnata per inalazione = 3 x 10-6 msv Limiti di dose efficace e di dose equivalente (D.Lgs. n. 230/95). Nella tabella seguente sono riportati i valori di dose efficace e di dose equivalente mani valutati per i gruppi particolari della popolazioni, raffrontati con i limiti di dose per le persone del pubblico (non esposti) D.Lgs. n. 230/95. TABELLA Limite di dose efficace ms/anno (pubblico) 1 Dose efficace operatori Anatomia patologica 0,0023 Limite di dose equivalente per mani msv/anno (pubblico) 50 Dose efficace operatori Anatomia patologica 0,235 I valori valutati, sia di dose efficace che di dose equivalente alle mani, sono molto inferiori ai limiti di legge per le persone del pubblico. Il locale laboratorio di Anatomia Patologica è un locale non classificato ai fini radioprotezionistici in quanto la quantità di attività manipolata è inferiore al limite indicato nell Allegato I del D.Lgs. n. 230/95 (per il Tc-99m fissato a 5 MBq ), limite sotto il quale la pratica con sostanze radioattive non è soggetta al Decreto di cui sopra.

11 Pag. 11 di 11 Classificazione del personale art. 80 comma 1, lettera b) Per l attività di manipolazione di parti anatomiche contaminate con isotopi radioattivi (linfonodo sentinella) il personale della APCM è classificato NON esposto. Gestione dello smaltimento dei rifiuti radioattivi Linfonodo sentinella La radioattività si trova principalmente nel quadrante della mammella che viene asportato e dove è stato inoculato il radio tracciante. La radioattività residua dopo circa 24 h dalla somministrazione é: 1,25 MBq distribuita in una massa di circa 100 g, pertanto la concentrazione risulta: Concentrazione = 1,25 MBq / 100 g = 0,0125 MBq/g = Bq/g. L eventuale pezzo anatomico ed i linfonodi asportati dalla mammella, inviati alla APCM, raggiungono una concentrazione radioattiva inferiore a 1 Bq/g, dopo 5 gg di decadimento, altresì dicasi per il materiale venuto a contatto e quindi contaminato (es. telini, contenitori in plastica, ecc.). Pertanto tale materiale non potrà essere smaltito prima che siano trascorsi, cautelativamente, 7 giorni di decadimento e comunque dopo controllo radiometrico, altresì dicasi per il materiale venuto a contatto e quindi contaminato (es. telini, contenitori in plastica, ecc.). I rifiuti solidi potenzialmente attivi, prodotti presso il POMM non possono essere trasferiti presso il servizio di Medicina Nucleare del presidio FBF-OFT, in quanto è vietato il trasporto mediante automezzi privi di Autorizzazione. Pertanto i rifiuti devono: - essere immessi in contenitori per rifiuti speciali (scatolone + sacco interno di plastica) da contrassegnare con etichetta autoadesiva con trifoglio nero in campo giallo. - essere sottoposti a controllo radiometrico prima del loro conferimento alla ditta incaricata dello smaltimento secondo le modalità contenute nella PRAOS 51.

PROCEDURA DI SICUREZZA LA PREVENZIONE NELL USO DI DETERGENTI, DISINFETTANTI E STERILIZZANTI

PROCEDURA DI SICUREZZA LA PREVENZIONE NELL USO DI DETERGENTI, DISINFETTANTI E STERILIZZANTI Pag. 1 di 7 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di Riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro E una disciplina la cui specificità risiede nell impiego regolamentato di radionuclidi artificiali in forma non sigillata per attività sia di tipo diagnostico che terapeutico. E strutturata in due settori

Dettagli

Carta dei Servizi rev. 1 aprile 2007. Unità Operativa di Anatomia Patologica Ospedale di Bussolengo

Carta dei Servizi rev. 1 aprile 2007. Unità Operativa di Anatomia Patologica Ospedale di Bussolengo Carta dei Servizi rev. 1 aprile 2007 Unità Operativa di Ospedale di Bussolengo Azienda ULSS n. 22 Bussolengo (VR) Dipartimento di Diagnosi e Cura Unità Operativa di Ospedale di Bussolengo Monoblocco -

Dettagli

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI Pag. 1/5 SOMMARIO 1. OGGETTO E SCOPO... 2 2. CAMPO E LUOGO DI APPLICAZIONE... 2 3. RESPONSABILITÀ... 2 3.1. Responsabilità di applicazione... 2 3.2. Responsabilità di redazione... 2 3.3. Responsabilità

Dettagli

Unità Operativa Complessa ANATOMIA PATOLOGICA

Unità Operativa Complessa ANATOMIA PATOLOGICA Unità Operativa Complessa ANATOMIA PATOLOGICA sanitaria Descrizione L obiettivo fondamentale è fornire diagnosi corrette, complete, tempestive e clinicamente rilevanti. Gli esami istologici e citologici

Dettagli

Unità Operativa Aziendale di Anatomia Patologica

Unità Operativa Aziendale di Anatomia Patologica Presidio Ospedaliero di Ravenna Dipartimento Patologia Clinica e Medicina Trasfusionale Unità Operativa Aziendale di Anatomia Patologica Guida ai Servizi Presidio Ospedaliero di Ravenna Dipartimento Patologia

Dettagli

MANUALE DI SICUREZZA PER LA S.S. DI CITOGENETICA PRESIDIO OSPEDALIERO MACEDONIO MELLONI

MANUALE DI SICUREZZA PER LA S.S. DI CITOGENETICA PRESIDIO OSPEDALIERO MACEDONIO MELLONI FATEBENEFRATCLLIE ALLEGATOF DATA: 30/06/2(112 Itev. 0 Pag. 1 di 15 Nota: Documento di riferimento: Manuale di Sicurezza per i Servizi di Medicina di Laboratorio, i Servizi di Anatomia Patologica, il Servizio

Dettagli

GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI REPARTI DI DIAGNOSTICA DI MEDICINA NUCLEARE CON SORGENTI RADIOATTIVE NON SIGILLATE

GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI REPARTI DI DIAGNOSTICA DI MEDICINA NUCLEARE CON SORGENTI RADIOATTIVE NON SIGILLATE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di laurea per l Ambiente e il Territorio UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI

Dettagli

CATALOGO PRESTAZIONI PER I CLIENTI UTENTI ESTERNI

CATALOGO PRESTAZIONI PER I CLIENTI UTENTI ESTERNI U. O. ANATOMIA PATOLOGICA - LEGNANO Direttore Dott.ssa Agnese Assi Telefono segreteria: 0331/449358-449266 Fax:0331/449266 e-mail: anatomopatologialegnano@ao-legnano.it Indirizzo: Via Candiani,2-20025

Dettagli

Guida al Servizio. Anatomia Patologica

Guida al Servizio. Anatomia Patologica Guida al Servizio Anatomia Patologica Ospedale Gorizia Responsabile dott. Antonio Colonna Edificio Principale - Sesto Piano Area O Viale Fatebenefratelli, 34 Centralino Ospedale tel. 0481/5921 Ospedale

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 04 ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 04 ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO Revisione 01 - Maggio 2013 A cura di: Servizio Prevenzione, Protezione, Ambiente e Sicurezza 1 ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO

Dettagli

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Gruppo Operativo per la Lotta alle Infezioni Ospedaliere Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Data 1^ stesura: 02:07.98 Edizione: 1 PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO AUTORI: Gruppo

Dettagli

I RIFIUTI OSPEDALIERI

I RIFIUTI OSPEDALIERI I RIFIUTI OSPEDALIERI I RIFIUTI E L OSPEDALE L'ospedale, così come ogni altra realtà aziendale produttiva, dà origine ad una notevole quantità di rifiuti. Il problema relativo al loro smaltimento è piuttosto

Dettagli

Ai sensi dell Art. 26 del D.LGS. 81/2008 e s.m.i.

Ai sensi dell Art. 26 del D.LGS. 81/2008 e s.m.i. Allegato DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DELLA SUSSISTENZA DEI RISCHI INTERFERENZIALI Ai sensi dell Art. 26 del D.LGS. 81/2008 e s.m.i. 1. Valutazione preliminare rischi da interferenze per la gara di appalto

Dettagli

Struttura Complessa Fisica Sanitaria

Struttura Complessa Fisica Sanitaria Struttura Complessa Fisica Sanitaria DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI Direttore: prof.ssa Maria Assunta Cova STRUTTURA COMPLESSA DI FISICA SANITARIA Direttore: dott. Mario

Dettagli

I SISTEMI DI RADIOPROTEZIONE NELLA STRUTTURA DI MEDICINA NUCLEARE

I SISTEMI DI RADIOPROTEZIONE NELLA STRUTTURA DI MEDICINA NUCLEARE Ufficio Stampa I SISTEMI DI RADIOPROTEZIONE NELLA STRUTTURA DI MEDICINA NUCLEARE VALUTAZIONE DEL RISCHIO E STRATEGIE PER RIDURLO In generale, la somministrazione di materiale radioattivo a pazienti sottoposti

Dettagli

PROCEDURA GESTIONE CAMPIONI BIOLOGICI DA STRUTTURE ESTERNE E CONVENZIONATE

PROCEDURA GESTIONE CAMPIONI BIOLOGICI DA STRUTTURE ESTERNE E CONVENZIONATE Pag. 1 di 8 Indice 1. Oggetto e scopo.... 2 2. Campo di applicazione.... 2 3. Responsabilità.... 3 4. Bibliografia.... 3 5. Contenuto.... 3 5.1. Introduzione... 3 5.2 Punti di smistamento Aziendali....

Dettagli

Gestione dei rifiuti radioattivi

Gestione dei rifiuti radioattivi Gestione dei rifiuti radioattivi Università degli Studi di Cagliari Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione Come smaltire rifiuti contaminati da sostanze radioattive? Per la legge i rifiuti si distinguono

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SALETTA CHIRURGICA. Ottobre 2014 Rev. 0

CARTA DEI SERVIZI SALETTA CHIRURGICA. Ottobre 2014 Rev. 0 CARTA DEI SERVIZI SALETTA CHIRURGICA Ottobre 2014 Rev. 0 INDICE Principi ispiratori Descrizione della struttura Modalità ed orari funzionamento dell Ambulatorio Chirurgico Tipologia e Descrizione della

Dettagli

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO... Pagina 1 di 8 INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 3.1 Definizioni...2 3.2 Abbreviazioni...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...2

Dettagli

Unità Operativa Complessa ANATOMIA PATOLOGICA

Unità Operativa Complessa ANATOMIA PATOLOGICA Unità Operativa Complessa ANATOMIA PATOLOGICA sanitaria Descrizione L obiettivo fondamentale è fornire diagnosi corrette, complete, tempestive e clinicamente rilevanti. Gli esami istologici e citologici

Dettagli

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA Pag. 1 di 15 L azienda ha provveduto ad avviare i processi di formazione erogando corsi specifici al personale dipendente secondo il programma pluriennale sotto indicato. Elenchi dei partecipanti ai corsi

Dettagli

PROCEDURA DI SELEZIONE ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE/ ESPERTO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA

PROCEDURA DI SELEZIONE ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE/ ESPERTO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA PROCEDURA DI SELEZIONE ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE/ ESPERTO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II ALLEGATO TECNICO 1 A) OGGETTO DELLE

Dettagli

SOMMARIO: Motivo revisione. Redazione. Verifica. Approvazione Autorizzazione. RSPP: P.I. M. Bolchi Dr. L. Corradini PROCEDURA DI SICUREZZA

SOMMARIO: Motivo revisione. Redazione. Verifica. Approvazione Autorizzazione. RSPP: P.I. M. Bolchi Dr. L. Corradini PROCEDURA DI SICUREZZA Pag. 1 di 6 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di Riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

Normativa di riferimento. Relatore Dr. Domenico Acchiappati Direttore S.C. Fisica Sanitaria AUSL Modena

Normativa di riferimento. Relatore Dr. Domenico Acchiappati Direttore S.C. Fisica Sanitaria AUSL Modena Normativa di riferimento Relatore Dr. Domenico Acchiappati Direttore S.C. Fisica Sanitaria AUSL Modena 1 Comma 3 Art. 180 D.Lgs. 81/08 La Protezione dei lavoratori dalle radiazioni Ionizzanti è disciplinata

Dettagli

Azienda sanitaria Provinciale Enna PROCESSO DI GESTIONE DELLA TERAPIA ANTITUMORALE IN UFA ONCOLOGIA - EMATOLOGIA SMALTIMENTO. Nome/Funzione Data Firma

Azienda sanitaria Provinciale Enna PROCESSO DI GESTIONE DELLA TERAPIA ANTITUMORALE IN UFA ONCOLOGIA - EMATOLOGIA SMALTIMENTO. Nome/Funzione Data Firma Pagina 1 di 6 SMALTIMENTO Nome/Funzione Data Firma Redazione Verifica Approvazione Adozione Dott.ssa Giuseppa Cinzia Di Martino Responsabile UFA Dott.ssa Maria Teresa Perricone Direttore U.O.C. Farmacia

Dettagli

SOMMARIO: PRAOS 90 PROCEDURA DI SICUREZZA NORME DI SICUREZZA NEL TRASPORTO DI CAMPIONI BIOLOGICI. Azienda Ospedaliera FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO

SOMMARIO: PRAOS 90 PROCEDURA DI SICUREZZA NORME DI SICUREZZA NEL TRASPORTO DI CAMPIONI BIOLOGICI. Azienda Ospedaliera FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Pag. 1 di 7 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di Riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA DOSE EFFICACE PER I LAVORATORI ESPOSTI

MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA DOSE EFFICACE PER I LAVORATORI ESPOSTI MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA DOSE EFFICACE PER I LAVORATORI ESPOSTI Premessa La presente relazione fornisce i criteri e le modalità mediante i quali verranno valutate le dosi efficaci per lavoratori dipendenti,

Dettagli

GESTIONE RIFIUTI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI

GESTIONE RIFIUTI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE Redazione Verifica Approvazione Autorizzazione Emissione Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR

Dettagli

U.O. SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DIRETTORE

U.O. SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DIRETTORE RISCHIO BIOLOGICO Gestione Aziendale di caso di influenza da virus A/H1N1 percorso di biosicurezza PIACENZA 4 16 Settembre 2009 U.O. SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE D.Lgs 81/08 Titolo X DIRETTORE

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE

PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PROCEDURA OPERATIVA USO E MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE CANCEROGENE E MUTAGENE A cura di: Servizio Prevenzione e Protezione Servizio di Prevenzione e Protezione Data: 03/03/2015

Dettagli

Modulo di Registrazione RIFIUTI RADIOATTIVI. Sopralluogo

Modulo di Registrazione RIFIUTI RADIOATTIVI. Sopralluogo Pagina 1 di 6 Sopralluogo Materiale a corredo del sopralluogo: dosimetri personale e integratore, geiger, camera a ionizzazione Si No copia dei N.O. ex art. 27 D. Lgs. 230/95 o convalida di autorizzazione

Dettagli

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Allegato n. 6 alla Delib.G.R. n. 47/15 del 29.9.2015 REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Scheda È la struttura dove si esegue il riscontro autoptico, ovvero una serie di procedure volte alla identificazione

Dettagli

Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini

Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini 1 Compiti e responsabilità L organizzazione della radioprotezione è strutturata in modo da distribuire alle varie figure di riferimento

Dettagli

Rev. N Data Descrizione modifiche

Rev. N Data Descrizione modifiche A.S.L. TO2 Azienda Sanitaria Locale codice: PR-ANP-002-ICB MANUALE DELLE PROCEDURE pag. 1 di pag. 6 S.C. ANATOMIA PATOLOGICA DIRETTORE Dr. STEFANO TARAGLIO PROCEDURA 2 INVIO CAMPIONI BIOLOGICI Nome Firma

Dettagli

SICUREZZA CHI SA COSA STA FACENDO VIVE BENE E A LUNGO E NON PROVOCA DANNO AL VICINO

SICUREZZA CHI SA COSA STA FACENDO VIVE BENE E A LUNGO E NON PROVOCA DANNO AL VICINO SICUREZZA CHI SA COSA STA FACENDO VIVE BENE E A LUNGO E NON PROVOCA DANNO AL VICINO SICUREZZA DPI DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE CAMICE GUANTI OCCHIALI PROTETTIVI VANNO INDOSSATI SEMPRE IN LABORATORIO

Dettagli

SCTA 00 PROCEDURA SCTA. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

SCTA 00 PROCEDURA SCTA. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 1 di 9 Documento Codice documento SCTA 00 DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 2 di 9 1. Generalità... 3 1.1 Scopo

Dettagli

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA

LA FORMAZIONE NELL AZIENDA IN MATERIA DI SICUREZZA Pag. 1 di 16 L azienda ha provveduto ad avviare i processi di formazione erogando corsi specifici al personale dipendente secondo il programma pluriennale sotto indicato. Elenchi dei partecipanti ai corsi

Dettagli

AMBULATORIO ODONTOIATRICO S. MATTEO

AMBULATORIO ODONTOIATRICO S. MATTEO DGR 327/04 RGAU. 3 AMBULATORIO ODONTOIATRICO S. MATTEO VICOLO S. MATTEO 16 44100 FERRARA www.ambulatoriosanmatteo.it CARTA DEI SERVIZI Marzo 2007 Aggiornata a Aprile 2010 INDICE Principi ispiratori pag.

Dettagli

Anatomia Patologica per il Paziente

Anatomia Patologica per il Paziente Anatomia Patologica per il Paziente LA DIVISIONE DI ANATOMIA PATOLOGICA, CITOLOGIA DIAGNOSTICA E GENETICA MEDICA DELL AZIENDA OSPEDALIERA SAN GERARDO. ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO Tipologia esami Utenti

Dettagli

Deliberazione N.: 50 del: 28/01/2015

Deliberazione N.: 50 del: 28/01/2015 Deliberazione N.: 50 del: 28/01/2015 Oggetto : CONTRATTO CON L OSPEDALE SAN PELLEGRINO DI CASTIGLIONE D/S S.R.L. PER EROGAZIONE DI PRESTAZIONI DI ANATOMIA PATOLOGICA DA PARTE DELLE EQUIPES DEI SERVIZI

Dettagli

1. IL PREPOSTO NON DEVE ADIBIRE I LAVORATORI ALLE PRATICHE CHE IMPLICANO L USO DI RADIAZIONI IONIZZANTI PRIMA DELLA CONCLUSIONE DI QUESTA PROCEDURA.

1. IL PREPOSTO NON DEVE ADIBIRE I LAVORATORI ALLE PRATICHE CHE IMPLICANO L USO DI RADIAZIONI IONIZZANTI PRIMA DELLA CONCLUSIONE DI QUESTA PROCEDURA. PU_O6 TITOLO: PROCEDURA di AVVIAMENTO DI LAVORATORE ESPOSTO: CLASSIFICAZIONE, SORVEGLIANZA DOSIMETRICA, VISITA MEDICA PREVENTIVA, FORMAZIONE FINALIZZATA ALLA RADIOPROTEZIONE, MEZZI DI PROTEZIONE. Codice

Dettagli

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO... Pagina 1 di 6 INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RESPONSABILITÀ...2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI...2 3.1 Definizioni...2 3.2 Abbreviazioni...2 4. MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...2

Dettagli

PROCEDURA. Gestione del processo di radioprotezione per personale esterno all AOU Careggi esposto a radiazioni ionizzanti SOMMARIO 1. SCOPO...

PROCEDURA. Gestione del processo di radioprotezione per personale esterno all AOU Careggi esposto a radiazioni ionizzanti SOMMARIO 1. SCOPO... SOMMARIO 1. SCOPO... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. RIFERIMENTI... 2 4. DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI... 3 5. RESPONSABILITÀ... 3 6. MODALITÀ OPERATIVE... 4 6.1. VALUTAZIONE DELLA RICHIESTA... 4 6.2.

Dettagli

FASCICOLO 6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA

FASCICOLO 6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE FASCICOLO 6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA COMPLESSIVA STRUTTURE UNIVERSITARIE IL RETTORE Fabio Rugge IL RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE

Dettagli

Area Funzionale Omogenea Anatomia ed Istologia Patologica. 1.0 Carta dei servizi per il cittadino utente

Area Funzionale Omogenea Anatomia ed Istologia Patologica. 1.0 Carta dei servizi per il cittadino utente Area Funzionale Omogenea 1.0 Carta dei servizi per il cittadino utente Pag. 2 di 9 INDICE 1.1 Generalità 3 1.2 Missione 3 1.3 Il team 3 1.3.1. Come trovarci 4 1.3.2. Orario del servizio 4 1.4 Prodotti

Dettagli

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE UFFICI AMMINISTRATIVI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Lungarno Pacinotti, 44 56100 Pisa Tel. 050/2212140 Fax 050/2212663 E-mail spp@adm.unipi.it PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE

Dettagli

ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO)

ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO) ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO) Aggiornato il 7 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE...

Dettagli

DELLA FIGURA E DEL RELATIVO PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA.

DELLA FIGURA E DEL RELATIVO PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA. Decreto 26 settembre 1994, n. 746. REGOLAMENTO CONCERNENTE l' INDIVIDUAZIONE DELLA FIGURA E DEL RELATIVO PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA. IL MINISTRO DELLA SANITA' Visto

Dettagli

COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI via xx Settembre 31 33050 Pozzuolo del Friuli UD

COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI via xx Settembre 31 33050 Pozzuolo del Friuli UD REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI via xx Settembre 31 33050 Pozzuolo del Friuli UD DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL

Dettagli

Sezione IX (FARMACIE) Art. 61 (Competenze del Comune)

Sezione IX (FARMACIE) Art. 61 (Competenze del Comune) Sezione IX (FARMACIE) Art. 61 (Competenze del Comune) 1. Ai sensi della L.R. Emilia Romagna 19/82 e successive modifiche, sono di competenza del Sindaco i seguenti provvedimenti autorizzativi: a) autorizzazione

Dettagli

DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 1 di 11 Documento Codice documento TFA01 DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 2 di 11 1. Generalità... 3 1.1 Scopo

Dettagli

Presidio Ospedaliero Magenta-Abbiategrasso Unità Operativa di Anatomia Patologica

Presidio Ospedaliero Magenta-Abbiategrasso Unità Operativa di Anatomia Patologica Pag. 1 di 11 Azienda Ospedaliera di Presidio Ospedaliero Magenta-Abbiategrasso Unità Operativa di Direttore: dott. M. Cazzaniga Sede: 3 piano del Corpo F dello Stabilimento Ospedaliero G. Fornaroli. Indirizzo:

Dettagli

Dott. Fenoil. Dott. Iannaccone. Dott.ssa Amore. Approvato dal Direttore Sanitario Aziendale dott.ssa Chianale

Dott. Fenoil. Dott. Iannaccone. Dott.ssa Amore. Approvato dal Direttore Sanitario Aziendale dott.ssa Chianale DI URINA E PER LA RICERCA DEI METABOLITI LAVORATORI ADDETTI A MANSIONI CHE COMPORTANO PARTICOLARI RISCHI PER LA SICUREZZA PER ACCERTAMENTO DELLO STATO DI TOSSICODIPENDENZA AI SENSI DELLA DGR 13-10928 del

Dettagli

ROLE PLAYING: SIMULAZIONE DI SITUAZIONI DI RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE IN VARI AMBITI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN SANITA.

ROLE PLAYING: SIMULAZIONE DI SITUAZIONI DI RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE IN VARI AMBITI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN SANITA. ROLE PLAYING: SIMULAZIONE DI SITUAZIONI DI RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE IN VARI AMBITI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN SANITA. Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in sanità: norme, interpretazione

Dettagli

Esposizione ad agenti biologici

Esposizione ad agenti biologici Esposizione ad agenti biologici Il Titolo X corrisponde al Titolo VIII del D.Lgs. 626/94 di attuazione della direttiva 90/679/CEE, relativa alla protezione di lavoratori contro i rischi derivanti dall

Dettagli

ACCESSO AI COMPARTI OPERATORI DI SPECIALISTI DI PRODOTTO : MODALITA E NORME DI REGISTRAZIONE SOMMARIO NOME FUNZIONE DATA FIRMA

ACCESSO AI COMPARTI OPERATORI DI SPECIALISTI DI PRODOTTO : MODALITA E NORME DI REGISTRAZIONE SOMMARIO NOME FUNZIONE DATA FIRMA SOMMARIO 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3 RIFERIMENTI... 2 4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI... 3 5 NORME DI ACCESSO SPECIALISTA DI PRODOTTO... 4 6 MODALITÀ OPERATIVE... 4 6.1 FUNZIONI E ATTIVITÀ

Dettagli

La Sorveglianza sanitaria

La Sorveglianza sanitaria La Sorveglianza sanitaria AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE N. 2 Via Cusmano 1, 93100 - CALTANISSETTA SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Dr. Francesco Di Rosa Dirigente Fisico UOC Radioterapia Esperto Qualificato

Dettagli

RISCHIO BIOLOGICO. Titolo X D. Lgs. 81/08 D.M. 28/9/90. Tecnico della prevenzione dr Claudio MARESCA

RISCHIO BIOLOGICO. Titolo X D. Lgs. 81/08 D.M. 28/9/90. Tecnico della prevenzione dr Claudio MARESCA Titolo X D. Lgs. 81/08 D.M. 28/9/90. Tecnico della prevenzione dr Claudio MARESCA Definizione Il rischio biologico è legato alla possibilità che ha l agente biologico di penetrare nell organismo e di provocare

Dettagli

strutture private. Funzioni, compiti e responsabilità del Direttore Sanitario/Tecnico

strutture private. Funzioni, compiti e responsabilità del Direttore Sanitario/Tecnico Corso per Direttori Sanitari di strutture private. Funzioni, compiti e responsabilità del Direttore Sanitario/Tecnico ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI MODENA 8 MAGGIO 2007 Dr

Dettagli

Scuola di specializzazione in ANATOMIA PATOLOGICA.

Scuola di specializzazione in ANATOMIA PATOLOGICA. Scuola di specializzazione in ANATOMIA PATOLOGICA. La Scuola di specializzazione in Anatomia Patologica afferisce all Area Servizi clinici sotto area Servizi clinici diagnostici e terapeutici, Classe della

Dettagli

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Dal 01/01/15, come previsto dal Piano di Azione Nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, diventeranno obbligatorie le norme relative al Deposito

Dettagli

tutela. Il richiedente deve altresì dimostrare di conoscere gli elementi essenziali della sorveglianza fisica della protezione.

tutela. Il richiedente deve altresì dimostrare di conoscere gli elementi essenziali della sorveglianza fisica della protezione. ALLEGATO V ISTITUZIONE DEGLI ELENCHI DEGLI ESPERTI QUALIFICATI E DEI MEDICI AUTORIZZATI E DETERMINAZIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 78 E 88 DELLE MODALITÀ, TITOLI DI STUDIO, ACCERTAMENTO DELLA CAPACITÀ TECNICO-PROFESSIONALE

Dettagli

Unità Operativa di Fisica Sanitaria (già Radioprotezione Fisica)

Unità Operativa di Fisica Sanitaria (già Radioprotezione Fisica) Azienda Ospedaliero - Universitaria Consorziale Policlinico di Bari Unità Operativa di Fisica Sanitaria (già Radioprotezione Fisica) J Presentazione L Unità Operativa di Fisica Sanitaria svolge nell ambito

Dettagli

DOCUMENTO PER LA COOPERAZIONE E COORDINAMENTO E DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE

DOCUMENTO PER LA COOPERAZIONE E COORDINAMENTO E DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE DOCUMENTO PER LA COOPERAZIONE E COORDINAMENTO E DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (Ex articolo 26 Decreto legislativo 9/4/2008, n. 81) ALLEGATO GARA INFORMALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE

Dettagli

RIFIUTI RADIOATTIVI. Servizio di Fisica Sanitaria AOU di Parma. Comacchio, 23 ottobre 2009

RIFIUTI RADIOATTIVI. Servizio di Fisica Sanitaria AOU di Parma. Comacchio, 23 ottobre 2009 RIFIUTI RADIOATTIVI Servizio di Fisica Sanitaria AOU di Parma Comacchio, 23 ottobre 2009 Quadro conoscitivo Indagine sui rifiuti radioattivi prodotti nelle 17 Aziende sanitarie della Regione nel 2007,

Dettagli

REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE

REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE ALLEGATO B REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE INDICE Requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici

Dettagli

SERVIZIO PULIZIA LOCALI CRITERI AMBIENTALI ED ENERGETICI V01 MAGGIO 2015

SERVIZIO PULIZIA LOCALI CRITERI AMBIENTALI ED ENERGETICI V01 MAGGIO 2015 SERVIZIO PULIZIA LOCALI CRITERI AMBIENTALI ED ENERGETICI V01 MAGGIO 2015 PREMESSA Guida alla lettura del documento: I criteri ambientali di seguito suggeriti sono estratti dal DM 24 maggio 2012 (G.U. n.

Dettagli

SOMMARIO: PROCEDURA RAPPORTI CONTRATTUALI. Nota: Emissione Rev. 0: 12/07/2005. Motivo revisione 3 4 5 7.1 Distribuzione Controllata Redazione

SOMMARIO: PROCEDURA RAPPORTI CONTRATTUALI. Nota: Emissione Rev. 0: 12/07/2005. Motivo revisione 3 4 5 7.1 Distribuzione Controllata Redazione Pag. 1 di 6 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

SOMMARIO: Emissione: 08/11/1996 Aggiornamento: 24/09/2001 Motivo revisione Prima emissione Sistema Gestione Qualità Distribuzione Controllata

SOMMARIO: Emissione: 08/11/1996 Aggiornamento: 24/09/2001 Motivo revisione Prima emissione Sistema Gestione Qualità Distribuzione Controllata Pag. 1 di 9 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di Riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

Direttore Dr.ssa Tiziana Riscaldati. SIMT-POS 051 Gestione del Campione di Sangue

Direttore Dr.ssa Tiziana Riscaldati. SIMT-POS 051 Gestione del Campione di Sangue 1 1 2 1 SCOPO. Descrivere le caratteristiche e le modalità di invio dei campioni inviati da soli, in associazione alle richieste trasfusionali o allo scopo di eseguire esami immunoematologici anche sulla

Dettagli

PATOLOGIA DELLA MAMMELLA

PATOLOGIA DELLA MAMMELLA Pag. 1 di 5 Redazione: dott. G.Pellis dott. N.Lizza Verifica: Serena Di Caccamo Approvazione: Willy Pierre Mercante Pareri specialistici: Modifiche rispetto alla versione precedente: Aggiornamento Pag.

Dettagli

SORVEGLIANZA SANITARIA

SORVEGLIANZA SANITARIA COMPLESSO INTEGRATO COLUMBUS SORVEGLIANZA SANITARIA CAPOSALA Liberata Del Proposto RISCHIO CHIMICO DEFINIZIONE Per Rischio Chimico si intende la probabilità che una sostanza o un preparato sia esso solido,

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO CAPITOLATO TECNICO Fornitura di guanti monouso ad uso sanitario occorrenti alle AA.SS.LL., AA.OO e I.R.C.C.S della Regione Liguria per un periodo di quattro anni, con opzione di rinnovo per ulteriore anno.

Dettagli

In tabella sono indicate le diverse fasi relative al corretto confezionamento e conferimento dei fusti contenenti rifiuti radioattivi

In tabella sono indicate le diverse fasi relative al corretto confezionamento e conferimento dei fusti contenenti rifiuti radioattivi 1. OGGETTO E SCOPO Scopo di questa procedura è descrivere le responsabilità e le modalità di corretto confezionamento/conferimento rifiuti radioattivi per loro smaltimento, nel rispetto del D. Lgs. 230/95

Dettagli

NUMERO ESEMPLARI E SERVIZIO DETENTORE CHI DEVE ARCHIVIARE IL DOCUMENTO AMBULATORIO. - n. 1 originale in possesso dell ambulatorio DIREZIONE SANITARIA

NUMERO ESEMPLARI E SERVIZIO DETENTORE CHI DEVE ARCHIVIARE IL DOCUMENTO AMBULATORIO. - n. 1 originale in possesso dell ambulatorio DIREZIONE SANITARIA S C H E D E S E R V I Z I DENOMINAZIONE DATA Scheda registrazione passaggi ambulatoriali Tracciato C4 Richieste prestazioni interne / tabulati prenotazione interni Scheda affidamento personale del farmaco

Dettagli

Il Rischio Biologico Relatore Dr. Mattia Gargano Cosa è il Rischio Biologico? E la possibilità di contrarre durante l espletamento della propria attività lavorativa: INFEZIONI (penetrazione e la moltiplicazione

Dettagli

REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli

REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli ALLEGATO AL CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA (DUVRI) Allegato al Capitolato Speciale

Dettagli

LA SORVEGLIANZA SANITARIA

LA SORVEGLIANZA SANITARIA LA SORVEGLIANZA SANITARIA 1 IL MEDICO COMPETENTE chi è? medico incaricato della sorveglianza sanitaria dei lavoratori nei casi previsti dalla normativa vigente 2 Disposizioni di legge Rischi / lavorazioni/

Dettagli

Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) 1) Se si verificano incidenti che possono provocare la dispersione di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 o 4, i lavoratori debbono abbandonare

Dettagli

Laboratorio. Dati generali

Laboratorio. Dati generali Scheda informazioni necessarie per la dichiarazione di conformità dei laboratori (da compilare a cura del Responsabile della Struttura richiedente o suo delegato) Laboratorio Dati generali Motivazione

Dettagli

REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI

REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI Linee-guida Ministero della Sanità in tema di tatuaggio e piercing. Adempimenti da seguire in ambito regionale riguardanti misure preventive di tutela della salute in connessione alle attività di tatuaggio

Dettagli

Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM)

Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM) F. Paolo Gentile Canale Monterano (RM) FISICA MEDICA Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina 1 Chi è il Fisico medico? Il Fisico medico è una figura professionale che applica

Dettagli

USO E MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

USO E MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Rev.:0 Pag.1/10 USO E MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) REV. DATA 0 1.11.2002 AUTORIZZAZIONI REDATTO VERIFICATO APPROVATO Servizio Prevenzione e Protezione Direzione Sanitaria

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO AMBULATORIALE

LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO AMBULATORIALE D.ssa Rossana Becarelli Direttore Sanitario Ospedale San Giovanni Antica Sede A.S.O. San Giovanni Battista. Torino LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO AMBULATORIALE 22 September 2013 0 RIFERIMENTI LEGISLATIVI

Dettagli

Paola Angelini. Servizio Sanità pubblica

Paola Angelini. Servizio Sanità pubblica Paola Angelini Servizio Sanità pubblica Modena, 1 aprile 2011 D.Lgs. 230/95 e s.m.i. detenzione = impiego comunicazione preventiva nulla osta all'impiego Categoria B Categoria A LIMITI LIMITI INFERIORI

Dettagli

SCHEDA TECNICA N 12 GLUTARALDEIDE

SCHEDA TECNICA N 12 GLUTARALDEIDE SCHEDA TECNICA N 12 GLUTARALDEIDE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE V I A A L B E R T O N I, 1 5-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1. 1 3 7 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 1. 1 4 5 E-mail: spp@aosp.bo.it

Dettagli

D.P.I. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DELLE VIE RESPITORIE

D.P.I. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DELLE VIE RESPITORIE OPUSCOLO INFORMATIVO DEI LAVORATORI (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) D.P.I. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DELLE VIE RESPITORIE a cura del RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

Fare click sulla voce che identifica la tipologia del rifiuto per proseguire con la FASE 3.

Fare click sulla voce che identifica la tipologia del rifiuto per proseguire con la FASE 3. FASE 2. identificare il processo che ha prodotto il rifiuto. L identificazione della tipologia del rifiuto permette di identificare le successive due cifre del codice: 01 02 rifiuti legati alle attività

Dettagli

SOMMARIO. La gestione dei rifiuti sanitari. Dedica. Ringraziamenti. Prefazione

SOMMARIO. La gestione dei rifiuti sanitari. Dedica. Ringraziamenti. Prefazione SOMMARIO La gestione dei rifiuti sanitari Dedica Ringraziamenti Prefazione Capitolo 1 - Inquadramento normativo 1.1 LA NORMATIVA SULL AMBIENTE E SUI RIFIUTI 1.2 LA NORMATIVA SPECIALE SUI RIFIUTI SANITARI

Dettagli

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita COMUNE DI TARANTO Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ABBANDONATI IN AREE DI PROPRIETA COMUNALE SPECIFICHE TECNICHE Pag. 1 Titolo 1 Norme generali

Dettagli

COMUNE DI ROCCA PRIORA (Provincia di Roma)

COMUNE DI ROCCA PRIORA (Provincia di Roma) COMUNE DI ROCCA PRIORA (Provincia di Roma) APPALTO PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER LE SCUOLE PUBBLICHE DELL INFANZIA, ELEMENTARI E MEDIE NEL TERRITORIO DEL COMUNE

Dettagli

Relazione tecnica di Radioprotezione

Relazione tecnica di Radioprotezione Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna Sede Legale: via Stelvio 25 23100 SONDRIO C.F. e partita IVA: 00202030144 Relazione tecnica di Radioprotezione Valutazioni e comunicazioni ai sensi

Dettagli

LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO

LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO NORME E LEGGI DI RADIOPROTEZIONE E. Richetta MASTER DI PRIMO LIVELLO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE In questo modulo saranno presentati

Dettagli

Dipartimento di Diagnosi e Cura Unità Operativa Complessa di Anatomia, Istologia, Citologia Patologica Direttore: Dott.

Dipartimento di Diagnosi e Cura Unità Operativa Complessa di Anatomia, Istologia, Citologia Patologica Direttore: Dott. Dipartimento di Diagnosi e Cura Unità Operativa Complessa di Anatomia, Istologia, Citologia Patologica Direttore: Dott. Maurizio Lestani CARTA DEI SERVIZI 1 INDICE 1. MODALITÀ DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

Dettagli

FASCICOLO n 1 REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI GENERALI VERIFICA ASL AI SENSI DEL D.P.R. 14/01/97 E DELLA D.G.R. N.7/5724 DEL 27/07/01

FASCICOLO n 1 REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI GENERALI VERIFICA ASL AI SENSI DEL D.P.R. 14/01/97 E DELLA D.G.R. N.7/5724 DEL 27/07/01 FASCICOLO n 1 REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI GENERALI VERIFICA ASL AI SENSI DEL D.P.R. 14/01/97 E DELLA D.G.R. N.7/5724 DEL 27/07/01 STRUTTURE DI RICOVERO E CURA, ODONTOIATRICHE MONOSPECIALISTICHE,

Dettagli

Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio 2006

Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio 2006 Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio 2006 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 19 aprile 2006 - Deliberazione N. 459 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza

Dettagli

1.0 - TRASPORTO ORGANI, CAMPIONI DIAGNOSTICI, EMODERIVATI CON O SENZA EQUIPE

1.0 - TRASPORTO ORGANI, CAMPIONI DIAGNOSTICI, EMODERIVATI CON O SENZA EQUIPE Pagina 1/5 1.1 OGGETTO 1.1.1 Procedura Operativa per il trasporto con veicoli su gomma di organi, tessuti, campioni biologici o diagnostici, emoderivati con o senza equipe sanitaria. 1.2 SCOPO E CAMPO

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 UO RISK MANAGEMENT PROCEDURA PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE NEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA

Dettagli

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE 1 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE L informazione e la formazione all uso corretto dei mezzi di protezione individuale (DPI) assumono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle patologie e degli

Dettagli