Servizio di prevenzione e protezione dai rischi

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1 Servizio di prevenzione e protezione dai rischi Il DATORE di lavoro DESIGNA (oppure) INCARICA NOMINA Servizio INTERNO di prevenzione e protezione Servizio ESTERNO di consulenza alla sicurezza MEDICO competente (se c è l obbligo della sorveglianza sanitaria) - Il responsabile del servizio - Gli addetti alla sicurezza - Persone o servizi esterni EFFETTUA ALMENO DUE VOLTE L ANNO L ISPEZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO con: - Il responsabile del servizio prevenzione - il rappresentante per la sicurezza

2 SERVIZIO INTERNO di prevenzione e protezione E una organizzazione con professionalità e mezzi 1. Il responsabile del servizio Deve essere DESIGNATO dal datore di lavoro Deve essere IN POSSESSO di attitudini e capacità adeguate (modificato dal D. lgs 195/03 in capacità e requisiti professionali) 2. Il personale Deve essere in NUMERO sufficiente Deve avere le CAPACITÀ necessarie Deve disporre di MEZZI e TEMPO adeguati in relazione ai COMPITI ASSEGNATI

3 Servizio ESTERNO di prevenzione SPECIALISTA DELLA SICUREZZA Il DATORE DI LAVORO può avvalersi di specialisti esterni all azienda in possesso delle conoscenze professionali necessarie Il ricorso al servizio esterno avviene quando le capacità interne sono insufficienti La designazione del servizio interno è obbligatoria per talune aziende a rischio (aziende industriali con oltre 200 dipendenti, industrie di processo, ecc.) Il datore che ricorre al servizio esterno di consulenza non è liberato dalle sue responsabilità in ordine all osservanza delle norme di prevenzione

4 SERVIZIO DI CONSULENZA REQUISITI : ORGANIZZAZIONE UOMINI - MEZZI Adeguati alle caratteristiche dell azienda Il responsabile deve avere capacità adeguate SPECIFICI REQUISITI, MODALITA E PROCEDURE PER L ACCREDITAMENTO E LA CERTIFICAZIONE, NUMERO MINIMO DEGLI OPERATORI saranno stabiliti con decreto ministeriale Riserva normativa di costituzione dell ALBO

5 Compiti del RSPP PROVVEDE alla INDIVIDUAZIONE dei fattori di rischio alla VALUTAZIONE dei rischi alla INDIVIDUAZIONE delle misure di sicurezze degli ambienti di lavoro ELABORA il PIANO DI SICUREZZA le PROCEDURE DI SICUREZZA PROPONE il programma di INFORMAZIONE E FORMAZIONE PARTECIPA alle CONSULTAZIONI in occasione della riunione periodica di prevenzione dai rischi FORNISCE l INFORMATIVA specifica a tutti i lavoratori su: a) RISCHI POTENZIALI b) MISURE DI PREVENZIONE

6 SERVIZIO DI PREVENZIONE INTERNO / ESTERNO Adempimenti del DATORE di lavoro Comunicare il nominativo delle persone RESPONSABILI: a) Del servizio di prevenzione e protezione INTERNO all ISPETTORATO del lavoro alla ASL b) Del servizio di prevenzione e protezione ESTERNO Con DICHIARAZIONE attestante per il designato Compiti svolti in materia di prevenzione Periodo nel quale tali compiti sono stati svolti Curriculum professionale (segue)

7 (segue) Adempimenti del DATORE di lavoro Fornire INFORMAZIONI al SERVIZIO INTERNO al SERVIZIO ESTERNO SULLA NATURA DEI RISCHI SULL ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, PROGRAMMAZIONE ED ATTUAZIONE MISURE DI SICUREZZA SULLE PRESCRIZIONI DEGLI ORGANI DI VIGILANZA SUI DATI DEL REGISTRO INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI SULLA DESCRIZIONE DEGLI IMPIANTI E PROCESSI PRODUTTIVI

8 SOGGEZIONE ALL OBBLIGO DEL SEGRETO IN ORDINE AI PROCESSI LAVORATIVI PER: Il CONSULENTE ESTERNO Il RESPONSABILE del Servizio Prevenzione I COMPONENTI del servizio Prevenzione I RAPPRESENTANTI dei lavoratori per la sicurezza

9 SVOLGIMENTO DIRETTO DEI COMPITI DI PREVENZIONE Il DATORE può essere RESPONSABILE del SERVIZIO PREVENZIONE E nei casi consentiti dal D. Lgs. 626/1994 Deve dare preventiva informazione ai rappresentanti dei lavoratori DEVE Può avvalersi dei servizi esterni di consulenza Allegato 1: FREQUENTARE Apposito corso di formazione sulla sicurezza TRASMETTERE all organo di vigilanza competenza (ASL) 1. La DICHIARAZIONE attestante la capacità di svolgimento dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi 2. La DICHIARAZIONE attestante gli adempimenti 3. La RELAZIONE sull andamento degli infortuni e delle malattie professionali della propria azienda 4. L ATTESTAZIONE di frequenza del corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro Aziende artigiane e Industriali * con max 30 addetti Aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti Aziende della pesca fino a 20 addetti Altre aziende fino a 200 addetti

10 Riunione periodica sicurezza Ha luogo almeno una volta l anno e in occasione di significative variazioni del rischio Aziende di Unità Produttive con oltre 15 dipendenti ORGANIZZAZIONE OGGETTO DATORE DI LAVORO * RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE MEDICO COMPETENTE RAPPRESENTANTE SICUREZZA LAVORATORI ESAME: - Piano di sicurezza - Idoneità mezzi di sicurezza individuale - Programma di informazione e formazione alla sicurezza * Il verbale della riunione, redatto a cura del datore di lavoro, sarà allegato al piano di sicurezza

11 Art. 8 bis modificato dal D. Lgs n. 195 del 23/06/2003 Individuazione capacità adeguate alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro. Possesso di un titolo di studio > diploma di istruzione secondaria D. Lgs n.195/2003 Requisiti professionali Attestato di frequenza a corsi specifici di formazione con verifica apprendimento. (Conferenza permanente 14/02/06 Stato-Regioni)

12 Conferenza permanente 14/02/06 Stato - Regioni Individuazione indirizzi e requisiti minimi dei corsi Individuazione dei soggetti formatori Modalità di certificazione della preparazione N. 3 moduli formativi Corsi di aggiornamento e loro cadenza Riconoscimenti dei crediti professionali pregressi sia per il RSPP che per gli ASPP

13 I moduli formativi Modulo A x RSPP e ASPP Modulo di base (rif. Sistema legislativo, modalità per individuazione analisi rischi, docum. Valutaz. Rischi) 28 ore Modulo B x RSPP e ASPP Specializzazione a seconda del macrosettore ATECO (acquisizione conoscenze legate alla presenza di vari fattori di rischio, all organizzazione del lavoro, DPI, ecc.) Da 12 a 68 ore Modulo C Solo x RSPP Specializzazione di II livello (acquisizione di elementi di psicologia del lavoro, ergonomia, tecnica della comunicazione in azienda e dinamiche di relazioni sindacali, organizz. tecnico-amm.va della prevenzione) 24 ore

14 Modulo C1 Modulo C2 Modulo C3 Modulo C4 Il Modulo C Organizzazione e sistemi di gestione Valutazione del rischio, sistema di gestione della sicurezza, processo del miglioramento continuo, organizzazione e gestione integrata della attività tecnico-amministrative Sistema delle relazioni e della comunicazione (gestione, metodi, tecniche e strumenti della comunicazione) Rischi di natura psico-sociale Rischi di natura ergonomica L approccio ergonomico nell impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature e nell organizzazione aziendale Ruolo dell informazione e della formazione Valutazione dei rischi, informazione sulla salute e sicurezza del lavoro, metodologie per una corretta informazione in azienda attraverso riunioni, gruppi di lavoro, ecc.; elementi di progettazione didattica; analisi dei fabbisogni, scelta dei contenuti e sistemi di valutazione dei risultati della formazione 8 ore 4 ore 4 ore 8 ore

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