CIRCOLARE INFORMATIVA SULPIANO DI EMERGENZA DELLA SCUOLA

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1 Prot. n. 592/ Sicurezza Potenza, 29 gennaio 2014 AGLI ADDETTI ALLA GESTIONE DELL EMERGENZA AI SIGNORI DOCENTI AGLI ALUNNI A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA AI GENITORI DEGLI ALUNNI CIRCOLARE INFORMATIVA SULPIANO DI EMERGENZA DELLA SCUOLA A) IL PIANO DI EVACUAZIONE: ELEMENTO FONDAMENTALE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE Elemento fondamentale per la gestione delle emergenze è il piano di evacuazione; questo rappresenta lo strumento operativo, specifico per ogni ambiente di lavoro, attraverso il quale possono essere studiate e pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato, tempestivo e sicuro di tutti gli occupanti l edificio. Obiettivi principali del piano: affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per limitare al minimo i danni materiali all edificio e contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica; coordinare i servizi di emergenza e pianificare le azioni necessarie per consentire a tutte le persone presenti all interno dell edificio di abbandonare i locali nel minor tempo possibile; fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, degli alunni e dei genitori degli alunni. La verifica dell efficienza di un piano di evacuazione dovrà essere accertata sulla base di esercitazioni pratiche, effettuate senza preavviso e seguendo schemi collaudati e da attuare con la massima serietà e precisione. 1

2 Gli eventi che possono richiedere l abbandono dello stabile possono essere diversi, come per esempio l incendio, il terremoto, l allagamento, i cedimenti strutturali,la presenza di ordigni esplosivi ecc. E bene ricordare che in presenza di questi eventi, la presenza della folla negli edifici destinati a notevole concentrazione di persone, come per una scuola, rappresenta un serio pericolo per la sicurezza degli occupanti. L esperienza dimostra che il rischio maggiore e quello derivante dal panico durante l esodo forzato e non regolato, causato da situazioni di pericolo imprevedibili. Le situazioni di emergenza, modificano le condizioni di agibilità degli spazi ed alterano i comportamenti delle persone.la condizione di stress, spesso legata a fattori psicologici del singolo individuo, checondiziona i comportamenti in situazioni "estreme", costituisce motivo di pericolopoiché non consente il controllo della situazione creatasi, coinvolgendo un gran numero di persone e rendendo difficili eventuali operazioni di soccorso. I comportamenti precedenti, possono essere modificati e ricondotti alla normalità solo se il sistema in cui si evolvono e preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano. Di aiuto in tal senso sono: la conoscenza del piano di evacuazione che consente di essere preparati a situazioni di pericolo e attuare comportamenti razionali e corretti,reagendo all eccitazione collettiva. le esercitazioni periodiche- almeno due volte l anno - che consentono di familiarizzare con le eventuali situazioni di emergenza e con l'ambiente che ci circonda(spesso, queste non sono sufficienti in quanto la gestione dello stress è una caratteristica precipua di ogni individuo che si manifesta solo quando le condizioni estreme si realizzano effettivamente). Conoscere cosa aspettarsi e cosa fare in caso di emergenza oltre ad essere vantaggioso sul piano operativo e anche rassicurante su quello psicologico. Fare auto protezione significa avere un ruolo attivo nella difesa di se stessi, della propria famiglia, della propria comunità. Pur in presenza di efficaci risposte alle eventuali calamità, le Istituzioni che si occupano di ProtezioneCivile non sono sempre in grado di raggiungere ed assistere tutte le persone colpite in tempi ragionevoli e nonpossono prestare aiuto ovunque. Risulta pertanto indispensabile prepararci a mettere in atto da soli alcune semplici misure di sicurezza allo scopo di«allenarci» a fronteggiare le gravi emergenze, gravando il meno possibile sulla macchina dei soccorsi epermettendo che la stessa possa prioritariamente intervenire in aiuto di coloro che non possonoprovvedere in piena autonomia. 2

3 B) FASE DI PREVENZIONE - RESPONSABILI DEL FUNZIONAMENTO DEL PIANO Si rammentano qui di seguito le responsabilità del Dirigente Scolastico/Responsabile dell'istituto, del personale docente e non docente presente nella scuola edinteressato alle procedure di emergenza. 1. Dirigente Scolastico / Responsabile dell'istituto Il Dirigente Scolastico/ Responsabile dell'istituto che ha la responsabilità di tutti gli occupantil'edificio, deve fare in modo che tutti siano a conoscenza del piano e sappiano cosa fare in caso dipericolo. E' la persona che per prima deve essere avvisata del pericolo e che deve dare l'ordine dievacuazione dell'edificio.tale compito può anche essere delegato ad un'altra persona,espressamente individuata nel piano (Coordinatore dell'emergenza). Fino a quando non arrivano i soccorsi, è l'unico responsabile di tutti gli eventi che accadono all'interno della scuola; nell'attesa, ha il dovere di dare istruzioni in merito alle operazioni dacompiere e di verificare se l'evacuazione venga eseguita correttamente (tale compito è stato delegato al Coordinatore dell'emergenza). Una volta evacuata la scuola, quando tutto il personale e gli allievi si trovano al punto di raccolta (o Area di Attesa del Piano di Protezione Civile Comunale),è suo compito insieme al Coordinatore dell'emergenza - mantenere i rapporti con le forze di emergenza intervenute e con il personalescolastico. 2. Insegnanti All'inizio di ogni anno scolastico è dovere degli insegnanti far conoscere il piano di evacuazione agli alunni, in particolare il docente coordinatore annoterà sul registro di classe l avvenuta informativa agli studenti della classe. Gli insegnanti hanno la responsabilità degli alunni della classe/ laboratorio/ palestra/ altro locale in cui stanno svolgendo la lezione, in particolar modo, al verificarsi di situazioni di emergenza, seguiranno le procedure definite dal piano di emergenza. Compiti: 3

4 Avvisano immediatamente l Ufficio di Presidenza nel caso vengano a conoscenza di una situazione di pericolo all'interno della scuola. Ricevuto l ordine di evacuazione, accompagnano la classe fuori dalla scuola,possibilmente in fila indiana, cercando di tenere gli allievi il più possibile vicino ai muri e prestando attenzione a non intralciare altri flussi provenienti dai piani superiori (questi ultimi hanno la precedenza). Questa operazione deve essere effettuata mantenendo il silenzio, senza correre e possibilmente senza panico. Assistono eventuali alunni in difficoltà o con disabilità gravi (anche solo temporanee); Controllano che gli alunni non compiano azioni che li portino in situazioni di pericolo (ad esempio, tornare sui propri passi per recuperare oggetti personali). Riuniscono gli alunni nel punto di raccolta assegnato dal piano, facendo l appello e compilando il modulo di evacuazione; nel caso manchi qualche allievo, provvedono tempestivamente a segnalarlo al Responsabile dell Area di raccolta, al Dirigente Scolastico e/o al Coordinatore dell emergenza; Vigilano sul gruppo dei propri alunni assicurandosi che nessuno si allontani dal punto di ritrovo. 3. Personale Amministrativo/Collaboratori Scolastici: Il Personale Amministrativo, generalmente, concorre alle procedure di emergenza come da piano disicurezza e di evacuazione dell'istituto scolastico. Il Personale Amministrativo, in particolare, tiene sempre in evidenza, negli appositi spazi, i numeritelefonici di emergenza ed ha il compito di richiedere (limitatamente al solo personale incaricato) gli opportuni interventi per le diversetipologie di emergenza. I Collaboratori Scolastici, generalmente, sono le persone che conoscono meglio l'edificio scolasticoe, quindi, devono collaborare con i soccorritori per poterli accompagnare nei luoghi dove devonosvolgere la loro funzione. Intervengono in aiuto di persone estranee, con disabilità gravi o in difficoltà. 4. Studenti/ Alunni 4

5 Devono seguire alcune semplici regole di comportamento ed obbedire alle indicazioni che vengono loroimpartite dall'insegnante. Si alzano dal loro posto lasciando in aula ogni oggetto personale. All'ordine di evacuazione, si mettono in fila indiana al seguito dell apri-fila e dell insegnante presente in aulain quel momento. La fila non deve essere mai abbandonata per nessun motivo, nemmeno percercare eventuali compagni assenti. Mantengono la calma e rimangono in silenzio per ascoltare le eventuali indicazionidell'insegnante e /o del personale preposto all emergenza. Camminano lungo il percorso di esodo indicato nelle piante, tenendo il passo dell'insegnante e senza correre. Le file che già occupano una via di fuga hanno la precedenza su chi vi si immette. C) PREPARAZIONE ALL'EMERGENZA Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza ed evitare dannose improvvisazioni, si riportano qui di seguito le principali informazioni sul Piano di emergenza della scuola e sugli adempimenti preliminari da porre in atto al fine di garantire la corretta successione degli automatismi nelle operazioni da compiersi. All insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o incollaborazione con altre persone (docenti, personale ata, studenti) per la sua eliminazione. Nel caso non sia in gradodi poter affrontare il pericolo deve darne immediata informazione - tramite la portineria o direttamente - al Coordinatore dell'emergenza e/o al Dirigente Scolastico, chevalutata l entità del pericolo deciderà se emanare o meno l ordine di evacuazione della scuola. Il Coordinatore dell'emergenzadella scuola è l Arch. Rocco Delle Donne(sostituto prof. Raffaele BOEZIO). Il Centro di Coordinamento è ubicato nell'ufficio del Dirigente Scolastico.E' qui che si svolgono - nella prima fase - le funzioni preposte per coordinare, tenere i contatti con le autorità esterne e decidere le azioni per affrontare l'emergenza. 5

6 Squadre di emergenza - Nella scuola è presente, per ogni piano, personale addestrato e formato alla Prevenzione Incendi, al primo Soccorso e alla gestione dell Emergenza. I nominativi sono affissi all Albo della Sicurezza della scuola. Queste persone, con compiti e mansioni assegnati sulla base delle capacità acquisite attraverso specifici corsi di formazione, sono in numero sufficiente a garantire una presenza costante nell edificio; in caso di emergenza si attiveranno tempestivamente (in relazione alla mansione ricoperta) sotto la guida del coordinatore dell emergenza. Vie di esodo- In relazione alla popolazione scolastica presente nell edifico, al fine di consentire maggiore celerità nelle operazioni di evacuazione, sono stati individuati, per ogni piano, percorsi d esodo diversi, ripartiti per gruppi di classi ed evidenziati con colori differentinelle piante dell edificio (affisse in tutte le aule e nei corridoi). Aree di raccolta - Nel Piano di Emergenza della scuola sono state individuate n.4 aree esterne di raccolta, ubicate in punti contrapposti e ben indicate - con colori diversi - nelle planimetrie affisse nei corridoi e nelle aule. In situazioni di emergenza, tutto il personale dovrà raggiungere l'area di Raccolta assegnata. L ordine dievacuazione è contraddistinto dal suono intermittente (ad intervalli di due secondi) della campanella e sarà diffuso anche a mezzo altoparlanteallo scopo di contenere l effetto dovuto al panico.il comando della campanella e l impianto di diffusione sonora sono ubicati nella Presidenza. Al segnale, tutto il personale presente all interno dell edificio scolastico deve evacuare. Qualora dovesse porsi la necessità di comunicare l'ordine di evacuazione a voce, aula per aula, sarà cura dei collaboratori Scolastici di piano (ciascuno per il proprio settore) garantire tale servizio. RESPONSABILI DEL FUNZIONAMENTO DEL PIANO All emanazione del segnale di evacuazione dell edificio scolastico tutto il personale presente all interno dovrà comportarsi come segue: 1. L ADDETTO ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA (sig.ra Donata VOLTURNO Ufficio Segreteria - sostituto Personale di segreteria)provvede a richiedere telefonicamente il soccorso agli Enti che gli verranno segnalati dal Coordinatore dell'emergenza o dal Dirigente Scolastico. Gli Enti principali interessati possono essere: Vigili del Fuoco 115 6

7 Soccorso Sanitario 118 Carabinieri 112 Polizia (Soccorso Pubblico) 113 Corpo Forestale dello Stato 1515 Polizia Municipale Protezione Civile Regionale (N.Verde) Protezione Civile Regionale Protezione Civile Provinciale(N.Verde) Protezione Civile Comunale Prefettura Potenza DPC Gli ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO, PRIMO SOCCORSO E GESTIONE DELL EMERGENZA,su richiesta del Coordinatore dell emergenza (tramite impianto di diffusione sonora o a voce) e comunque in caso di necessità,provvedono a recarsi sul posto dell evento, effettuando tutti gli interventi del caso secondo la formazione e le istruzioni ricevute e a quanto riportato nel piano di emergenza;in particolare: a. assistono eventuali infortunati fino all arrivo dei soccorsi esterni, attenendosi comunque alle indicazioni del coordinatore dell emergenza; b. individuanoeventuali percorsi alternativi (dandone immediato avviso al personale,agli studenti e agli estranei), qualora, per motivi contingenti, le vie di esodo non fossero percorribili; c. richiedonotempestivamente (se urgente)l intervento dei servizi pubblici esterni competenti in materia,informando l addetto al centralino; 3. GLI ADDETTI AL SEZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI(acqua, gas, luce, etc), provvedono a : verificare l assenza di persone all interno dell ascensore,sezionando l impianto elettrico; sezionare l impianto elettrico dell edificio, agendo sull interruttore generale; sezionare l adduzione del gas metano e dell acqua; 4. GLI ADDETTI ALL ACCESSIBILITÀ DEI SOCCORSI:presidiano i cancelli esterni, verificando che le vie di transito esterne all area scolastica siano libere da mezzi in sosta in modo da permettere l accesso dei mezzi di soccorso; vietano l ingresso a persone e mezzi non interessati all emergenza. 7

8 5. I RESPONSABILI DI PIANO(collaboratori scolastici), ciascuno per il proprio piano e/o settore di competenza, provvedono a: informare tutti gli studenti e i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato sui comportamenti da adottare e sulle misure predisposte nel Piano; disattivare l interruttore elettrico di piano e aprire tutte le uscite verso l esterno (comprese quelle che hanno apertura contraria al senso dell esodo); verificare la percorribilità dei percorsi d esodo, stabilendo, se il caso, eventuali percorsi alternativi; presidiare le uscite di sicurezza, posizionandosi nei pressi delle scale o uscite esterne; favorireil deflusso ordinato dai locali, prestando soccorso a chi è in difficoltà e intervenendo immediatamente nelle situazioni che dovessero determinare condizioni di panico; impedire l accesso nel vano ascensore o nei percorsi non previsti dal piano di emergenza. abbandonare l edificio, raggiungendo il punto di raccolta previsto, solo ad evacuazione di tutti gli occupanti (alunni, eventuali estranei ed operatori scolastici) e dopo aver controllato che tutti i locali del piano (bagni, archivi, aule, laboratori etc)siano stati sfollati; comunicare al responsabile dell area di raccolta l avvenuta evacuazione del proprio piano. 6. GLI STUDENTI APRI-FILA E CHIUDI-FILA- In ogni classe devono essere individuati (da annotare sul registro di classea cura del Coordinatore) : 2 ragazzi/eapri-fila (uno è il sostituto), con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; in assenza del docente, hanno il compito di recuperare il registro delle presenze e guidare i compagni verso la zona di raccolta, facendo l appello e compilando il modulo di evacuazione. 2 ragazzi/eserra-fila (uno è il sostituto), con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell'aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; gli stessi faranno da tramite con l'insegnante e la direzione delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione. Hanno il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà fino all arrivo delle squadre di soccorso esterne. 2 ragazzi/e soccorritori (uno è il sostituto), con il compito di aiutare (coadiuvati da altro personale incaricato)eventuali alunni con disabilità gravi o in difficoltà (anche solo temporanee) ad abbandonare l'aula ed a raggiungere il punto di raccolta. 8

9 7. I DOCENTIpresenti in aula coordinano le varie fasi dell evacuazione: raccolgono il registro delle presenze e si avviano verso la porta di uscita della classe, seguiti dagli alunni apri-fila. Dopo aver verificato l accessibilità dei percorsi da seguire, coordinano il deflusso ordinato degli alunni fino al punto di raccolta prestabilito, controllando che nessuno rimanga indietro e intervenendo prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche per effetto del panico. I docenti facenti parte della squadra di emergenza verranno immediatamente sostituiti dagli alunni apri-fila nelle procedure di evacuazione della classe. I docenti in sala professori raggiungono l area di raccolta prevista, collaborando nelle operazioni di evacuazione. (Assistenza alunni). 8. I DOCENTI DI SOSTEGNO E/OIL PERSONALE ADDETTO(COLLABORATORI SCOLASTICI)ALL ASSISTENZA DEGLI ALUNNI/PERSONALE CON DISABILITÀ GRAVE O IN DIFFICOLTA (anche solo temporanee), curanole operazioni di sfollamento secondo le istruzioni e la formazione ricevuta - unicamente degli alunni e/o del personale a loro affidati, attenendosi alle precedenze che il piano stabilisce per le persone in difficoltà. Considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una evacuazione, è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe. 9. OGNI CLASSE, sotto la guida del docentein aula (o apri-fila), si dirige verso il punto di raccolta esterno prestabilito seguendo le indicazioni riportate nelle planimetrie di piano e di aula; raggiunta l area, ciascun docente (o apri-fila), provvede a fare l appello dei propri studenti e compilare il modulo di evacuazione (sempre presente nel Registro di classe), consegnandolo con tempestività al responsabile dell'area di raccolta. 10. IL RESPONSABILE DELL'AREA DI RACCOLTA ESTERNA, ricevuti tutti i moduli di evacuazione, compila il modulo riepilogativo da consegnare al Coordinatore dell Emergenza per la verifica finale dell esito dell evacuazione.al fine di velocizzare tale verifica, ne comunicherà l esito al coordinatore dell emergenza tramite il radiotelefono in dotazione. 9

10 In presenza di alunni/personale disabili, il Dirigente Scolastico/Coordinatore dell emergenza provvede a organizzare i necessari collegamenti con i servizi pubblici competenti in materia di assistenza disabili (UNITALSI, VV.F.),primo soccorso, protezione Civile, Vigili del Fuoco. In presenza di dispersi (studenti/personale non presenti alla verifica finale), il Coordinatore dell Emergenza/Dirigente Scolastico informa le squadre di soccorso esterne per iniziare la loro ricerca. L evacuazione potrà ritenersi completata quando tutte le persone presenti nel plesso scolastico saranno confluite nei punti di raccolta individuati all esterno dello stabile. Il personale addetto abbandonerà l edificio solo ad avvenuta evacuazione di tutti gli allievi. La fine dell emergenza - contraddistinta dal suono intermittente (ad intervalli di 5 secondi) della campanella sarà stabilita dal Coordinatore dell Emergenza/Dirigente Scolastico. Fino ad allora i docenti e il personale della scuola non potranno abbandonare le aree di raccolta e gli alunni affidati. Per la buona riuscita di quanto previsto nel piano è fondamentale saper riconoscere il segnale di evacuazione, la cartellonistica, le vie di esodo, le uscite di sicurezza e le aree di raccolta della propria scuola. AREA DI ATTESA PIANO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE In presenza di particolari eventi calamitosi, il Dirigente Scolastico e/o Coordinatore dell emergenza, dopo l appello nelle aree di raccolta della scuola, potrà dare l ordine di dirigersi verso l area di attesa prevista nel Piano di Protezione CivileComunale. 10

11 Durante il trasferimento degli alunninell area di attesa, gli addetti alla gestione dell emergenzaprovvederanno a bloccare il traffico. Idocenti, coadiuvati dagli addetti alla gestione dell emergenza, dai collaboratori scolastici e dal personale della scuola, cureranno le operazioni di trasferimento unicamente degli alunni e/o del personale a loro affidati. Raggiunta l area di attesa, ciascun docente provvederà nuovamente a fare l appello dei propri studenti e compilare il modulo di evacuazione, che consegnerà al Coordinatore dell emergenza/dirigente Scolastico. f.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Camilla M. Schiavo 11

12 ALLEGATI ALL. N.1 -Norme di carattere generale da attuarsi a curadel Dirigente Scolastico (D.S.), Collaboratori del D.S., Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.), addetti alla gestione dell emergenza, con il coinvolgimento dei docenti e di tutto il personale scolastico. ALL. N.2 -Fase di emergenza in caso si verifichi un terremoto ALL. N.3 -Modulo d Evacuazioneda tenere nel Registro di Classe ALL.4 - Modulo di ricognizione per il coordinatore dell emergenza ALL. N.5 - Elenco addetti all emergenza a.s

13 ALLEGATO N.1 Norme di carattere generale da attuarsi a cura del Dirigente Scolastico (D.S.), dei Collaboratori del D.S., degli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.), degli Addetti alla gestione dell emergenza, con il coinvolgimento dei docenti e di tutto il personale scolastico. - CONOSCERE E DIVULGARE I CONTENUTI DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, DEL PIANO DI PRONTO SOCCORSO E DEL PIANO DI EMERGENZA Tutto il personale della scuola (docente e non docente, alunni ed eventuali estranei) deve preventivamente prendere visione dell organigramma della sicurezza (nominativi degli addetti alla sicurezza e gestione delle emergenze) e delle planimetrie dei locali con l indicazione delle vie di fuga, delle uscite di sicurezza, delle aree di raccolta, degli interruttori atti a disattivare le alimentazioni (idriche, elettriche e del gas) e della localizzazione dei presidi di emergenza; Gli insegnanti devono informare periodicamente gli alunni sui contenuti del piano e sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure e dei comportamenti da tenere in situazioni di emergenza al fine di assicurare l incolumità a se stessi ed agli altri; Gli Addetti alla Gestione dell Emergenza devono comunicare tempestivamente a tutto il personale ed estranei presenti nella scuolaeventuali modifiche temporanee del Piano di Emergenza della scuola (es. vie di esodo alternative) - PREDISPORRE TUTTE LE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE NECESSARIE PRIMA DI INIZIARE L ATTIVITÀ (es. assicurarsi dell assenza di catenacci o altri ostacoli lungo le uscite di sicurezza e vie di esodo etc); - RICHIEDERE L OSSERVANZA DA PARTE DI TUTTI(studenti, lavoratori ed estranei) delle norme vigenti,dei regolamenti e delle procedure di sicurezza vigentinella scuola.osservarescrupolosamente la SEGNALETICA di SICUREZZA e adottare le misure preventive e protettive atte a garantire la sicurezza e la salute oltre che del proprio personale anche di quello presente a vario titolo nella scuola (es. genitori, ditte esterne etc). - EFFETTUARE PERIODICHE E FREQUENTI ESERCITAZIONI PROGRAMMATE, ( almeno due all anno) rivolgendosi anche agli operatori delsettore per un eventuale supporto. 13

14 - CENSIRE COSTANTEMENTE LA PRESENZA DI ESTRANEI E SOGGETTI A RISCHIO (ALLIEVI/PERSONE con diverso grado di disabilità motoria e sensoriale) (che necessitano di accompagnamento), garantendo sempre la presenza di personale preposto alla loro assistenza.in assenza del personale preposto, i collaboratori scolastici forniranno adeguata assistenza in situazioni di bisogno e/o emergenza conformemente alla formazione ricevuta e alle istruzioni fornite dal Medico competente. VERIFICHE da effettuarsi nella normale conduzione delle attività scolastiche, non riconducibilial verificarsi dell'evento sismico o altro evento, ma che possono compromettere la sicurezza e l'esito delle proceduredi evacuazione: - LAY-OUT DEGLI AMBIENTI(aule, laboratori, altri locali): L arredo (banchi, sedie, armadi, cattedre etc)deve essere disposto in modo da non ostacolare - in situazioni di emergenza - l esodo veloce dai locali ed evitare situazioni di pericolo; 14

15 - VIE DI FUGA E USCITE DI SICUREZZA I corridoi, le scale, le zone filtro e le vie di fuga in generale devono essere mantenuti costantemente sgombri da materiale combustibile e infiammabile, da assembramenti di persone e da ostacoli di qualsiasi genere, anche solo temporanei(es. carrelli trasporto delle attrezzature per la pulizia), in modo da garantire una facile percorribilità delle persone in caso di emergenza; In alcun modo dovranno essere depositati, al termine del servizio, rifiuti e/o materiali di vario genere lungo le vie di fuga.ogni lavorazione o svolgimento di servizio deve prevedere la rimozione di residui/rifiuti neitempi tecnici strettamente necessari. E vietata la collocazione di attrezzature e/o materiali presso accessi, passaggi, vie di fuga ein posti dove può costituire pericolo di inciampo. Foto Situazioni pericolose Il personale preposto deve verificare quotidianamente (Responsabili di piano, preposti)l'assenza di "insidie" che possono compromettere la sicurezza e l'esito delle procedure di evacuazione: pavimentazioni sconnesse o sdrucciolevoli, presenza accidentale di acqua sui pavimenti, eventuali fili elettrici "vaganti", zaini e suppellettili disposti in maniera disordinata in aula o lungo eventuali percorsi di fuga, zone di particolare criticità per condizioni luminose, corpi sporgenti, porte malfunzionanti, scaffalature/librerie non ancorate ai muri, oggetti liberi, maniglie sporgenti, allestimenti temporanei (p.es. alberi di natale, etc.) collocati in posizione pregiudizievole alle operazioni di evacuazione, oggetti sospesi su mensole, quadri ed ogni altro oggetto con pericolo di caduta dall alto,barriere architettoniche in generale etc. (da annotare sul Registro dei controlli periodici disponibile presso il D.S.G.A.); 15

16 In situazioni di rischio(es. apertura di buche, botole e simili, superfici di transito bagnate e a rischio scivolamento etc ) il personale preposto deve predisporre tempestivamente specifiche barriere protettive, segnalazioni e segregazioni dellearee arischio, informando il Dirigente Scolastico e tutto il personale (compreso gli estranei). Qualora, per motivi contingenti, le vie di esodo non fossero percorribili, il responsabile di piano ne informa tempestivamenteil Coordinatore e il personale addetto all emergenza, che individua percorsi alternativi, dandone immediato avviso al personale e agli studenti;il percorso alternativo deve essere adeguatamente segnalato e sicuro per gli utenti. - SEGNALETICA E DISPOSITIVI ANTINCENDIO: Non manomettere la cartellonistica e i dispositivi antincendio. I mezzi di estinzione devono essere sempre facilmente fruibili (liberi da ogni ostacolo o impedimento anche temporaneo) e non dovranno essere in alcun modo rimossi, spostati o manomessi; Gli Addetti Antincendio provvedono giornalmente alla SORVEGLIANZA (Controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e impianti siano nelle normali condizioni operative,accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo es. manomissione sigilli). 16

17 - IMPIANTO ELETTRICO : Il personale preposto provvede a verificare periodicamente che tutti i componenti (cavi, spine, prese, adattatori etc.) e apparecchi elettrici siano in buono stato di conservazione ( es presenza di cavi giuntati o che presentino lesioni o abrasioni vistose etc) e che non esistano altre situazioni di pericolo (cavi e prolunghe lungo le vie di passaggio, cavi scoperti, eccessivo numero apparecchi utilizzatori collegati). Sono VIETATIfornelli, stufe a gas, stufe elettriche e/o a kerosene, apparecchi ad incandescenza in qualsiasi ambiente. E esplicitamente VIETATOogni intervento sull impiantistica dell edificio. - USCITE DI SICUREZZA E INFISSI INTERNI (PORTE AULE) : Il personale preposto (Responsabili di piano e docenti) provvede a verificare - prima dell'inizio delle lezioni - l agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle aule e delle uscite di sicurezza. Le stesse non devono essere chiuse a chiave, essere sempre libere da ostacoli e ben funzionanti in caso di esodo o, sedifettose al momento del verificarsi dell'emergenza, essere costantemente presidiate dai Responsabili di piano durante l'evacuazione. 17

18 E severamente VIETATO parcheggiare e/o sostare nelle aree in prossimità delle uscite di sicurezza esterne e cancelli esterni. - AREE DI RACCOLTA: Il personale preposto (Responsabili aree di raccolta) provvede a verificare quotidianamente che le aree di raccolta siano sempre libere da ostacoli e funzionali;segnalare tempestivamente al Coordinatore dell Emergenza e al D.S.eventuali problematicità riscontrate nella quotidianità (es vie di esodo ostruite da auto etc), in modo da poter intervenire prima del verificarsi di una emergenza. Regolamentare il parcheggio delle auto e delle moto, con l interdizione in corrispondenza delle vie di esodo e delle aree di raccolta. Nelle aree esterne di pertinenza dell edificio scolastico (adibite ad aree di raccolta e con accessi sempre chiusi durante le normali attività didattiche), qualsiasi veicolo a motore deve essere autorizzato dall Ufficio di Presidenza e condotto a passo d uomo. In situazioni di emergenza e al termine delle lezioni il personale preposto provvede a controllare e regolamentare il traffico, in modo da consentire che la circolazione dei pedonipossa avvenire in modo sicuro. 18

19 - DISPOSITIVI DI ALLARME: Il personale preposto al controllo provvede a verificare quotidianamente la funzionalità dei dispositivi di allarme esistenti (esame del segnale di evacuazione, tipo di suono, ubicazione e funzionalità del pulsante di attivazione etc),segnalandotempestivamente al Coordinatore dell Emergenza e al D.S.eventuali punti critici(es. locali non raggiungibili dal suono dell'allarme) e gli eventuali rimedi adottati/da adottare(es. persona che durante un'emergenza provvederà ad avvisare gli occupanti i locali - etc.); - ARCHIVI E DEPOSITI: Negli archivi e depositi, i materiali devono essere depositati in modo da non superare il carico d incendio previsto per legge e consentire una facile ispezionabilità, lasciando corridoi e passaggi di larghezza non inferiore a 0,90 m; - SOTTOSCALA EAREE NON FREQUENTATE DA PERSONALE: Il personale preposto al controllo provvede a verificare quotidianamente che i locali e le aree della scuola che normalmente non sono frequentate da personale (locale tecnologico, locali deposito, sottoscala etc) ed ogni area dove un incendio potrebbe svilupparsi senza poter essere individuato rapidamente, siano tenute libere da materiali combustibili non essenziali e siano adottate precauzioni per proteggere tali aree contro l accesso di personale non autorizzato. - ATTIVITA CON INTERFERENZE : In nessun caso il personale estraneo alla scuola (ditte esterne incaricate dall Ente proprietario) potrà effettuare lavorazioni se non espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico e previa intesa con la Provincia (redazione DUVRI, VERBALE DI RIUNIONE DI 19

20 COORDINAMENTO, avviso ai lavoratori). Il personale autorizzato sarà munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia. In presenza di attività non espressamente autorizzate dalla scuola eche prevedano interferenze con quellescolastiche (es. elevate emissioni di rumore, produzione di odori sgradevoli, produzione di polveri, etc. o limitazioni alla accessibilità dei luoghi di lavoro, in periodi o orari non di chiusura degli Uffici / Locali etc), i lavoratori dovranno informare tempestivamente il Dirigente Scolastico e il competente servizio di prevenzione e protezione (ASPP). Lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento antincendio e sicurezza, AUTORIZZATI DALLA SCUOLA. Inizio lavori 9 Dicembre L area interessata dal cantiere, delimitata con apposita recinzione, ben segnalata e ad uso esclusivo della ditta appaltatrice Nolè Impianti Innovativi srl, riguarda i seguenti spazi e locali: - aula magna; - atrio interno antistante l aula magna, comprese le uscite di sicurezza individuate nel Piano di Emergenza della scuola con le lettere G-G -F; - spazi esterni ubicati lungo il perimetro dal corpo aula magna fino a raggiungere il cancello principale; - locali tecnologici (Centrale termica, sottocentrale termica, etc.). Nel corso della riunione preliminare di coordinamento - di cui al comma 2 dell art.26 e dell art.92 del D.Lgs 81/08 tra la Scuola (Dirigente Scolastico, R.S.P.P., R.L.S., Coordinatore dell Emergenza, D.S.G.A.), l Ente Locale, il Direttore dei Lavori, il Coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione e la Ditta appaltatrice dei lavori NL impianti innovativi s.r.l., si è proceduto ad analizzare, attraverso uno scambio reciproco di informazioni, tutte le possibili interferenze tra le lavorazioni e l attività didattica (con particolare riguardo alla tipologia e contemporaneità dei lavori, al transito dei mezzi di passaggio, alle aree di cantiere,al rumore, alla presenza di elementi infiammabili/combustibili, fluidi pericolosi, parti in tensione, attrezzature particolari, sostanze pericolose, alla gestione dei rifiuti prodotti e/o gestiti in cantiere etc) e a predisporre di conseguenza le opportune contromisure evitando, quindi, tutti i possibili punti di incontro e/o una diversa fascia oraria di utilizzazione dei percorsi e/o dei luoghi comuni. 20

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