DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81"

Transcript

1 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI Articolo 28 Oggetto della valutazione dei rischi (rif.: art. 4 d.lgs. n. 626/1994) 1. La valutazione di cui all articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell accordo europeo dell 8 ottobre 2004, alle differenze di genere, all età, alla provenienza da altri paesi.

2 2

3 ACCORDO EUROPEO DELL 8 OTTOBRE 2004 Lo stress è uno stato di malessere "che si manifesta con sintomi fisici, psichici o sociali legati all incapacità delle persone di colmare uno scarto tra i loro bisogni e le loro aspettative e la loro attività lavorativa", ma "non è una malattia", anche se "una esposizione prolungata allo stress può diminuire l efficienza lavorativa e causare problemi di salute". Confederazione europea dei sindacati - CES, Unione delle confederazioni industriali d Europa - UNICE, Unione europea dell artigianato e delle PMI UEAPME; Centro europeo delle imprese pubbliche e delle imprese di interesse economico generale (CEEP) 3

4 L accordo volontario e non vincolante ha per obiettivo di "aumentare la consapevolezza e la comprensione di imprenditori, lavoratori e loro rappresentanti sulla questione dello stress lavorativo". 4

5 La concezione del lavoro e la sua collocazione all interno della vita di una persona e delle sue abitudini quotidiane risentono del pensiero sociale sul lavoro, che si è trasformato radicalmente dal passato ad oggi

6 Il lavoro è stato per secoli ritenuto un attività ignobile, da assegnare principalmente a schiavi e prigionieri mentre, solo le attività di coordinamento e supervisione, venivano esercitate dai rappresentanti delle classi sociali più elevate. In alcune culture, come in quella spagnola, la stessa etimologia della parola trabajo nasceva dal termine latino tripalium, con cui veniva designato uno strumento di tortura destinato agli schiavi che non producevano.

7 Nel 1700 il lavoro cominciò a diventare un attività sempre più diffusa tra i rappresentanti di tutte le classi sociali e gradualmente si avviò un cambiamento nell immaginario sociale rappresentando il lavoro come un attività dignitosa e orientata al raggiungimento di un obiettivo, che può essere la realizzazione di un bene o la creazione di un servizio.

8 Le successive trasformazioni, osservate negli ultimi secoli, hanno visto divenire il lavoro, non solo un attività necessaria per vivere, in quanto consente l indipendenza economica, ma anche un mezzo di affermazione nel sociale, che assegna uno status e che riveste il valore di un rituale che contrassegna il vero passaggio all età adulta

9 La sicurezza sul lavoro certamente è aumentata nel tempo anche se continua a essere uno dei temi drammatici che la cronaca non smette di portare in evidenza quasi ogni giorno. Ancora oggi ogni anno mediamente il 6% dei lavoratori italiani subisce un incidente sul lavoro. 9

10 Dal punto di vista psicologico, in seguito a notevoli cambiamenti, è aumentato il peso dell identità lavorativa sull identità personale e ciò ha portato, negli ultimi anni, a dedicare al lavoro sempre maggiori spazi che, spinti all eccesso, hanno generato ricadute negative sulla vita psico-sociale e sulla salute fisica.

11 Il malessere sociale che nasce dall eccessivo tempo riservato al lavoro è stato descritto, negli ultimi anni di sindrome da stress lavorativo, ma soprattutto di lavoro-dipendenza o work addiction.

12 STRESS FREUD LO DEFINIVA IL DISAGIO DELLA CIVILTÀ

13 STRESS reazione, serie di fenomeni di adattamento metabolico di un organismo a stimoli provenienti dall ambiente esterno

14 Una prima distinzione da fare è tra le parole stressor e stress propriamente detto Lo stressor è una situazione-stimolo qualsiasi, cioè una qualsiasi cosa che ci accade; questa può essere sia positiva che negativa (ad es. vincere parecchi miliardi alla lotteria oppure, viceversa, subire un tamponamento in macchina). Lo stress (termine inglese che significa sforzo ) propriamente detto è la risposta generica del nostro organismo allo stimolo stressante. Nel linguaggio comune i due termini, stress e stressor, vengono costantemente confusi, cioè lo stimolo stressante e la risposta di stress sono chiamati entrambi stress.

15 STRESS Hans Selye, 1956 eustress o risposta adattativa distress o risposta maladattativa 15

16 In seguito ad un evento stressante, si hanno due facce della medaglia: un iniziale miglioramento delle capacità mentali, fisiche e organizzative (l'eustress) successivamente, con l'aumento del grado di stress o la sua persistenza, un progressivo loro decadimento (distress). 16

17 EUSTRESS La reazione che costituisce lo stress acuto investe tutto l organismo ed è estremamente utile perché favorisce l adattamento della persona agli improvvisi avvenimenti negativi; per questo è chiamata reazione di adattamento. Essa è fondamentale per la sopravvivenza e perciò è anche chiamata eustress.

18 DISTRESS Quando invece la reazione di stress è troppo intensa o lo stimolo negativo è prolungato (stress cronico), le variazioni ormonali proprie della fase acuta,possono diventare stabili, predisponendo l organismo a problemi psicologici anche gravi ed a malattie psicosomatiche. In questi casi si parla di stress cronico o distress. Tale situazione a lungo andare determina una diminuzione delle capacità di resistenza e di adattamento e conpare la cosiddetta sindrome da esaurimento. Il cortisolo anche conosciuto come ormone dello stress, se presente in quantità superiori alla norma provoca vari disturbi

19 La risposta di stress si esplica in tre fasi nella prima fase, definita fase di allarme, lo stressor suscita nell'organismo un senso di allerta, con conseguente attivazione di processi psicofisiologici quali aumento del battito cardiaco, iperventilazione ecc.. nella fase di resistenza, l'organismo tenta di adattarsi alla situazione e gli indici fisiologici tendono a normalizzarsi anche se lo sforzo attuato è molto intenso. Nel caso in cui l'adattamento non sia sufficiente si arriva alla terza fase, la fase dell'esaurimento, in cui l'organismo non riesce più a difendersi e la naturale capacità di adattamento viene a mancare 19

20 MANIFESTAZIONI DI DISAGIO IN CORSO DI STRESS CRONICO NELL UOMO profonda difficoltà a confrontarsi con le persone nella vita sociale, senso di inadeguatezza, malessere generale, blocco della vitalità con tentativo di evitare tutto ciò che direttamente o indirettamente conduce all evento traumatico (reazione di evitamento), reazioni esagerate di allarme o di paura, ansia ed attivazione psichica (manie di grandezza, alterazione delle fasi del sonno, stati maniacali alternati a depressione), stati emotivi di intensa sofferenza scatenati da ricordi improvvisi che si manifestano in modo molto vivido e che portano a rivivere il dramma (reazione di intrusione). 20

21 Ogni comportamento è espressione di una funzione e/o attività cerebrale. Sia i comportamenti adattativi che intervengono nello stress acuto, che i sintomi dello stress cronico riconoscono una base organica e funzionale 21

22 Sistema noradrenergico 22

23 Risposta base Dal cervello e precisamente dall ipotalamo, parte un ormone, l ACTH, che stimola l ipofisi che a sua volta stimola la corteccia surrenale a produrre il cortisolo, un cortisone naturale molto potente, l adrernalina ed altri ormoni. L adrenalina ha un azione immediata ed attiva la reazione detta attacca o fuggi. Il suo effetto è rapido e breve

24 La reazione acuta di stress provoca un aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, l attivazione del sistema muscolo scheletrico, l aumento delle performance intellettuale e il rallentamento di altre funzioni vitali come la digestione

25 Hawks e Doves (Maynard Smith 1982) Il tipo Hawks presenta una predisposizione genetica per l alta aggressività ed adotta la fuga/combattimento come risposta allo stress violenza, disturbi del controllo degli impulsi, ipertensione, aritmie cardiache Il tipo Doves è strutturalmente poco aggressivo e risponde allo stress paralizzandosi o nascondendosi disturbi d ansia, alla depressione melancolica, stati psicotici, infezioni Esisterebbe per entrambi una predisposizione genetica capace di indurre quantità diverse di neuro-ormoni 25

26 (la sensazione di impotenza e lo spirito combattivo) Porsolt swim test 26

27 Uno dei fenomeni emergenti che destando notevole interesse a livello sperimentale è il bullismo quale fenomeno in grado di indurre stress cronico nella vittima Berton ha dimostrato che nel fenomeno del bullismo entrerebbe la variazione a livello cerebrale del BDNF nella vittima 27

28 Fisiopatologia della risposta cronica allo stress: inibizione dell insulina ed aumento della glicemia, indispensabile per l attività fisica e cerebrale dello stress; inibizione di mediatori flogistici con danno tissutale; inibizione della reazione immunitaria ed effetto stressante degli stessi mediatori con interevento di citochine, interleuchine, natural killer ecc. inibizione dell aldosterone con eccessiva ritenzione idrica; inibizione dei neuropeptidi (CRF, ACTH, Betaendorfine ecc) che tenta di porre fine alla cascata neurochimica per evitare che si instauri una patologia neuropsichica;

29

30 Molto importante è lo stress cronico, il quale, determinando variazioni ormonali, può essere molto negativo. Nello stress cronico, anche la risposta ormonale di adattamento è cronica, comportando affaticamento ed indebolimento generale. Insorgono facilmente malattie, i processi di crescita, ricambio e riparazione dei tessuti vengono ritardati. Lo stress può causare un aumento del livello degli ormoni androgeni, aggravando la caduta dei capelli. Ciò è particolarmente evidente nelle donne, dove il livello di androgeni prodotti dalla ghiandola surrenale aumenta.

31 Ne derivano disturbo dell adattamento a cui può conseguire una Episodio Depressivo (lieve, medio, grave), in cui oltre ad una riduzione del tono dell umore e della capacità di concentrazione, si avrà riduzione dell energia, neuroastenia, facile affaticamento cerebrale, mialgie, capogiri, cefalea muscolo-tensiva, disturbi del sonno. Un altro disturbo è l anoressia nervosa, che si accompagna ad ipercolesterolemia, ipogonadismo ipotalamico, alterata secrezione di arginina-vasopressiva

32 Alcuni sintomi dello stress cronico Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera.

33 Chi è più a rischio Alcuni soggetti sono maggiormente a rischio. Recenti indagini hanno dimostrato che ne sono vittima in modo particolare le donne, specialmente le madri che lavorano, i lavoratori dipendenti con scarsa autonomia decisionale, i divorziati, le persone sole, i disoccupati, gli abitanti di grandi centri urbani

34 Cause comuni dello stress Problemi relazionali Solitudine Perdita di persone prossime Vita febbrile, mancanza di tempo Efficientismo, ricerca del successo, perfezionismo Aggressività Timori Irritazione Preoccupazioni finanziarie Non poter far vacanza regolarmente Non sentirsi apprezzato Tensione sul lavoro Sigarette, alcool

35 PREVENZIONE Fattori di stress "oggettivi" sono l organizzazione del lavoro, le condizioni e l ambiente lavorativi, la comunicazione. Fattori "soggettivi" sono "le pressioni psicologiche e sociali, la sensazione di incapacità ad affrontarle, l impressione di non essere sostenuti". Un alto tasso di assenteismo, di turnover, di conflittualità o di contestazioni dei dipendenti sono alcuni dei segnali che dovrebbero allertare i datori di lavoro sul malessere delle loro compagini. 35

36 Importante intervenire tempestivamente contro un ambiente di lavoro devastante; i datori di lavoro non devono aspettare che siano le vittime a lamentarsi. Talvolta, comunque, può essere difficile distinguere tra il mobbing ed il conflitto interpersonale. 36

37 Miglioramento generalizzato dell'ambiente di lavoro psicosociale : A) dare ai singoli lavoratori la possibilità di scegliere le modalità di esecuzione del proprio lavoro; B) diminuire l'entità delle attività monotone e ripetitive; C) aumentare le informazioni concernenti gli obiettivi; D) sviluppare uno stile di leadership; E) evitare definizioni imprecise di ruoli e mansioni. 37

38 Prevenzione DA PARTE DEL LAVORATORE Pianifica con cura le tue giornate e non accumulare compiti impegnativi nel medesimo tempo. Impara a combinare attività faticose con occupazioni più gradevoli. Conosci i tuoi ritmi, non forzare la tua concentrazione: "stacca la spina" non appena l'orario d'ufficio si conclude. Non prendere a carico compiti (soprattutto se poco graditi) che ti costringeranno a troppe ore di straordinario. Affronta con serenità i problemi personali e di lavoro. Prova a risolverli con calma e razionalità. Accetta anche gli sbagli: da essi apprendi come migliorare. Separa la vita lavorativa da quella privata. Alla fine della giornata dedicati a un hobby, oppure svagati in famiglia o fra amici.

39 BURN OUT DERIVA DAL MONDO DELLO SPORT (1930) E SIGNIFICA: BRUCIATO SCOPPIATO ESAURITO

40 Burn out. E' un termine che evoca l'immagine dell'ultimo scintillio di una fiamma, di un guscio vuoto, di ceppi morenti e ceneri fredde e grigie. Il burn out e' una sindrome di esaurimento emozionale, spersonalizzazione e riduzione delle capacita' personali di risposta emotiva che puo' presentarsi in chi per professione "si occupa della gente".

41 E una reazione all'instaurarsi di una tensione emozionale cronica provocata dal continuo contatto con altri esseri umani che sperimentino situazioni problematiche e/o motivi di sofferenza.

42 Il suo nucleo e' uno schema di sovraccarico emozionale, a cui segue l'esaurimento emozionale da parte di chi eccessivamente coinvolto sotto il profilo emozionale, si tende sempre di piu' verso gli altri e alla fine si sente sopraffatto dalle richieste emozionali imposte dagli altri e incapace di farvi fronte.

43 Puo' essere considerato una forma di stress occupazionale, il cui fattore caratteristico e' che la sua causa e' l'interazione sociale fra l'operatore e il destinatario dell'aiuto. La persona colpita si sente sfinita, svuotata, le manca l'energia per affrontare un altro giorno, le sue risorse emozionali sono consumate e non c'e' una sorgente a cui attingerle nuovamente

44 Burn out Indica il momento in cui un operatore sociale ha un crollo psicologico. Il crollo può manifestarsi con crisi di ansia, depressione o con sintomi più gravi

45 PATOLOGIA COMPORTAMENTALE TIPICA DELLE PROFESSIONI AD ELEVATA IMPLICAZIONE RELAZIONALE

46 HELPING PROFESSIONS medici, psicologi, infermieri, insegnanti, assistenti sociali ecc

47 È un forte stress emotivo che colpisce chi entra in contatto per un lungo tempo con il mondo dell'handicap oppure, più generalmente, si occupa di assistenza a persone svantaggiate. Assistenti sociali, quindi, ma anche assistenti domiciliari, riabilitatori, accompagnatori, psicologi e familiari di persone gravemente malate.

48 Colpisce chi si confronta ogni giorno con i problemi indotti da malattie gravi e inguaribili, e con la morte. Infatti stare accanto a persone malate, non in modo occasionale ma continuativamente nel tempo e con partecipazione umana, significa spesso far fronte a un carico emotivo importante. Stare accanto a persone affette da malattie cronico/degenerative come il cancro, può aggiungere a questo carico, determinato dalle specificità della relazione di aiuto, anche il peso della perdita, dell'esperienza di separazione dovuta alla morte del paziente.

49 La sindrome è caratterizzata da esaurimento emozionale, depersonalizzazione e riduzione delle capacità personali

50 esaurimento emotivo sensazione di essere emotivamente svuotato e annullato dal proprio lavoro, per effetto di un inaridimento emotivo nel rapporto con gli altri

51 depersonalizzazione atteggiamento di allontanamento e di rifiuto (risposte comportamentali negative e sgarbate) nei confronti di coloro che richiedono o ricevono la prestazione professionale, il servizio o la cura

52 ridotta realizzazione personale la percezione della propria inadeguatezza al lavoro, la caduta dell autostima e la sensazione di insuccesso nel proprio lavoro

53 sintomi aspecifici irrequietezza, senso di stanchezza ed esaurimento, apatia, nervosismo, insonnia indifferenza, cinismo, ostilità degli operatori sociosanitari, sia fra loro sia verso terzi si distingue dallo stress, eventuale concausa del burn-out così come si distingue dalle varie forme di nevrosi, in quanto non è un disturbo della personalità ma del ruolo lavorativo

54 sintomi somatici con insorgenza di vere e proprie patologie ulcere, cefalee, aumento o diminuzione ponderale, disturbi cardiovascolari, difficoltà sessuali ecc.

55 sintomi psicologici depressione, bassa stima di sé, senso di colpa, sensazione di fallimento, rabbia, risentimento, irritabilità, aggressività, alta resistenza ad andare al lavoro ogni giorno, indifferenza, negativismo, isolamento, sensazione di immobilismo, sospetto e paranoia, rigidità di pensiero e resistenza al cambiamento, difficoltà nelle relazioni con gli utenti, cinismo, atteggiamento colpevolizzante nei confronti degli utenti e critico nei confronti dei colleghi

56 L insorgenza della sindrome segue generalmente quattro fasi: la prima fase (entusiasmo idealistico) è caratterizzata dalle motivazioni che hanno indotto gli operatori a scegliere un lavoro di tipo assistenziale, ovvero motivazioni consapevoli Per motivi affettivi o per senso del dovere, l'operatore si carica di responsabilità relative al suo servizio e agli assistiti. In questa fase avviene la rimozione dei bisogni personali.

57 Nella seconda fase (stagnazione) l operatore continua a lavorare ma si accorge che il lavoro non soddisfa del tutto i suoi bisogni Per essere all'altezza del ruolo l'operatore occulta la propria "debolezza", cioè proprio i bisogni rimossi, che sono bisogni di liberazione relativa dal ruolo

58 La fase più critica del burn-out è la terza (frustrazione). Il pensiero dominante dell operatore è di non essere più in grado di aiutare nessuno, con profonda sensazione di inutilità e di non rispondenza del servizio ai reali bisogni dell utenza A questo punto l'operatore sviluppa rifiuto o addirittura odio inconscio per il ruolo e di conseguenza senso di colpa. La reazione che segue è "riparativa" e l'operatore si obbliga ad una superprestazione: cioè a fare ancora meglio e di più. Poi l operatore cede e "scoppia"; va cioè in crisi personale e/o sviluppa malevolenza e desideri di sabotaggio nei confronti del servizio

59 Il graduale disimpegno emozionale conseguente alla frustrazione, con passaggio dalla empatia all apatia, costituisce la quarta fase, durante la quale spesso si assiste a una vera e propria morte professionale.

60 Le conseguenze di tutto ciò si possono schematizzare in tre livelli di danno sociale: il livello degli operatori che pagano il burn-out in termini personali, anche attraverso gravi somatizzazioni, ma soprattutto attraverso dispersione di risorse, frustrazioni e sottoutilizzazioni di potenziali; il livello degli utenti, per i quali un contatto con gli operatori sociali in burn-out risulta frustrante, inefficace e dannoso; il livello della comunità in generale che vede svanire forti investimenti nei servizi sociali.

61 CAUSE

62 CAUSE ASSOCIATE lo svolgimento di mansioni frustranti o inadeguate alle proprie aspettative il lavoro in strutture mal gestite la scarsa o inadeguata retribuzione l organizzazione del lavoro disfunzionale o patologica l insufficiente autonomia decisionale i sovraccarichi di lavoro

63 Il burn-out non è un disturbo psichiatrico riconosciuto nel DSM IV (il manuale che è alla base della diagnosi psichiatrica moderna) e quindi non viene tenuto in considerazione dagli psichiatri come tale

64 Maslach Burnout Inventory (MBI) Il MBI è composto da 22 item che misurano 3 dimensioni indipendenti della sindrome di burnout, ciascuna individuata da una specifica scala. La frequenza con cui il soggetto sottoposto al test prova le sensazioni relative a ciascuna scala è saggiata usando una modalità di risposta a 6 punti, i cui estremi sono definiti da mai ed ogni giorno. Inoltre il MBI concepisce il burnout non come una variabile dicotomica che può essere soltanto presente o assente, ma piuttosto come una variabile continua che rispecchia i diversi livelli dei sentimenti in gioco.

65 Le scale che costituiscono il MBI riguardano le tre caratteristiche della sindrome: Esaurimento emotivo, che esamina la sensazione di essere inaridito emotivamente ed esaurito dal proprio lavoro; Depersonalizzazione, che misura una risposta fredda ed impersonale nei confronti degli utenti del proprio servizio; Realizzazione personale, che valuta la sensazione relativa alla propria competenza e al proprio desiderio di successo nel lavorare con gli altri.

66 Il questionario può essere elaborato in due versioni: La prima forma (Servizi Socio-Sanitari) è destinata al personale di servizi sanitari, sociali, di salute mentale, ecc. La seconda (Servizi Socio-Educativi) è dedicata al personale insegnante, che questo è soggetto a forti pressioni da parte della società non solo per educare i giovani culturalmente e professionalmente con l incoraggiamento dello sviluppo etico e morale e andando incontro ai bisogni individuali di ciascun studente, ma anche per cercare di affrontare i problemi quali il rischio di tossicodipendenza e alcolismo

67

68 La comunicazione è lo strumento con cui ricercare le fonti del burn out e il modo per eliminarlo; parlarne insieme è il primo passo per cercare di trovare una soluzione e riportare la normalità. Bisogna rivalutare gli obiettivi e le priorità, dosare meglio le energie, confrontare le attitudini con la domanda, ricercare inoltre attività alternative extra lavorative rilassanti, che tengano la mente occupata per un po'.

69 È il caso anche di riunirsi periodicamente, non solo per motivi di servizio, ma anche per sostenersi vicendevolmente. Alle volte purtroppo tutto questo non basta; è consigliabile allora considerare l'aiuto di un professionista esterno (psicologo) e l'utilizzo di una pausa lavorativa. Se, infine, anche questa strada dovesse fallire, prendiamone coscienza e cerchiamo serenità da qualche altra parte.

70 MOBBING Edvard Munch L'urlo 1885

71 TO MOB = ASSALIRE TUMULTUOSAMENTE, ACCERCHIARE, MALMENARE, AGGREDIRE

72 Il termine deriva dall etologia, si riferisce al comportamento di alcune specie animali, solite circondare minacciosamente un membro del gruppo per allontanarlo

73 Il termine inglese deriverebbe a sua volta dal latino "mobile vulgus" inteso nel significato antico di "movimento della gentaglia", ossia aggressione di folla tumultuante nei confronti di qualcuno

74 MOLESTIE MORALI VIOLENZA PSICOLOGICA

75 AZIONI DI MANIPOLAZIONE DELLA PERSONA COMUNICAZIONE CON LA PERSONA ATTACCATA DISTRUZIONE DELLA REPUTAZIONE MANIPOLAZIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA

76 ALCUNI COMPORTAMENTI SI POSSONO TROVARE NELLA COMUNICAZIONE UMANA QUOTIDIANA O DURANTE CASUALI LITIGI. SOLO SE LE AZIONI VENGONO SOLO SE LE AZIONI VENGONO COMPIUTE DI PROPOSITO, FREQUENTEMENTE E PER MOLTO TEMPO, SI POSSONO CHIAMARE MOBBING

77 Cos è il mobbing È un insieme di azioni, che si ripetono per un lungo periodo di tempo (almeno 6 mesi),compiute da uno o più mobbers complici (datore di lavoro, colleghi o dipendenti) per danneggiare qualcuno, quasi sempre in modo sistematico e spesso con uno scopo preciso: PROVOCARNE IL LICENZIAMENTO O INDURLO ALLE DIMISSIONI. È una strategia comportamentale volta alla distruzione psicologica, sociale e professionale

78 qual è il fine ultimo? Costringere una persona a dare le dimissioni, ad andarsene o, in alcuni casi più semplici, diventa il meccanismo attraverso il quale le tensioni sul lavoro si scaricano su un capro espiatorio

79 MOBBING VERTICALE STRATEGICO O BOSSISMO Il mobber è un superiore La direzione delle azioni di molestia è dall alto verso il basso Lo scopo è quello di eliminare il dipendente provocandone le dimissioni In questo caso c è dolo da parte del management aziendale

80 MOBBING ORIZZONTALE EMOZIONALE I mobbers sono parigrado La direzione delle azioni di molestia è orizzontale Lo scopo è quello di eliminare il collega per motivi di: competizione, rivalità invidia, antipatia razzismo, diffidenza diversità di fede politica

81 MOBBING ASCENDENTE I mobbers sono i sottoposti La direzione delle azioni di molestia è dal basso verso l alto Lo scopo è la contestazione e il tentativo di eliminazione di un capo attraverso il boicottaggio e il sabotaggio

82 Mobbing Individuale Se è un singolo lavoratore o lavoratrice ad essere oggetto di violenza psicologica sul posto di lavoro. Collettivo o gang mobbing Se sono un gruppo di lavoratori ad essere colpiti da azioni discriminatorie.

83 Mobbing diretto Se le violenze psicologiche sono dirette sulla persona mobbizzata Mobbing indiretto Se gli atti vessatori sono indiretti e possono essere attuati sull'ambiente di lavoro, sulla famiglia o sugli amici della vittima delle persecuzioni psicologiche

84 Mobbing leggero Si verifica quando gli atti vessatori sono molto sottili Mobbing pesante Si sviluppa quando le azioni mobbizzanti sono attuate in forma palese e violenta

85 doppio mobbing L'energia distruttiva con cui la vittima è caricata e che trova in famiglia la possibilità di scaricarsi, può giungere ad un livello tale da comportare la saturazione delle riserve familiari. La famiglia latina, protettrice e generosa, improvvisamente cambia atteggiamento, cessando di sostenere la vittima e cominciando invece a proteggere se stessa dalla forza distruttiva del mobbing

86 La figura del mobber è impersonata da un capo, da un collega o da un altro personaggio di per sé insignificante, i quali, in modo subdolo e nascosto, agiscono, senza una ragione apparente

87 Sorge la domanda: i lavoratori mobbizzati sono i soli malati o sono malati anche i loro persecutori? Sorge il sospetto che malato sia anche il Mobber; che però sfugge, mentre la vittima soffre palesemente, perde giorni di lavoro, accusa patologie mai avute prima.

88 Oggi si tende a studiare anche la personalità del mobber che, spesso è una persona debole. Una persona che crea uno stato vessatorio, anche se inserita in una strategia aziendale, è un soggetto che ha dei problemi, con una caratteristica personalità. Le ultime sentenze stanno approfondendo il discorso dell indagine della personalità del mobber. Ciò significa che viene identificato come una personalità ben specifica e non generica.

89 La caratteristica comune alle tipologie dei vari Mobber sembrerebbe l apparente indifferenza di tali soggetti nei confronti di quanto accade nel posto di lavoro. Comunque intensa, palese e Comunque intensa, palese e continua, permane la loro propensione alla maldicenza, al gusto di creare situazioni paradossali tra i compagni di lavoro, annientando la personalità di qualcuno di essi.

90 CHI È IL MOBBER FRUSTRATO ISTIGATORE LECCAPIEDI NARCISISTA PERVERSO CARRIERISTA MEGALOMANE SADICO TIRANNO INVIDIOSO

91 IL MOBBER Il Mobber è un caso tipico di disturbo narcisistico di personalità, impermeabile all esistenza degli altri, in preda a delle fantasie di successo, potere, fascino e bellezza. Il mobber vessa i propri sottoposti o colleghi per scopi che in superficie sono di potere, ma nascondono motivazioni psicopatologiche più profonde, le quali arrivano al sadismo praticato per il proprio piacere, anche fisico.

92 il disturbo narcisistico fa parte dei disturbi di personalità del gruppo "drammaticoimprevedibile" (gruppo B) del DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) e si presenta come: "un quadro pervasivo di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), necessità di ammirazione e mancanza di empatia, che compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti.

93 Il mobber è caratterizzato da almeno cinque dei seguenti elementi: Ha un senso grandioso di importanza È assorbito da fantasie di potere; successo; bellezza; fascino Crede di essere speciale e unico e di poter frequentare ed essere compreso da persone speciali come lui o di classe elevata Pretende ammirazione Sente che tutto gli sia dovuto Si approfitta degli altri per i propri scopi È incapace di riconoscere i sentimenti e le necessità degli altri È invidioso degli altri o convinto che sia invidiato Mostra con piacere comportamenti arroganti e presuntuosi

94 CHI È IL MOBBIZZATO INTROVERSO PASSIVO PAUROSO SERVILE PERMALOSO IPOCONDRIACO PRESUNTUOSO SEVERO AMBIZIOSO PARANOICO DISTRATTO BUONTEMPONE

95 NESSUNO PUÒ CONSIDERARSI IMMUNE

96 In circa 1/3 dei casi di mobbing VERTICALE le vittime sono donne. I mobbers sono in genere uomini che occupano da sempre la maggioranza dei posti di comando. In alcuni di questi casi, possono entrare in gioco anche molestie sessuali, ponendo così le basi per una sorta di MOBBING SESSUALE.

97 Ogni 100 casi di mobbing verticale denunciati in Gran Bretagna, 28 sono riconducibili ad un superiore donna

98 L AGGRESSIVITÀ FEMMINILE NEL MONDO DEL LAVORO È AUMENTATA: PER L AFFERMARSI SEMPRE PIÙ DILAGANTE DELLO SPIRITO DI RIVALSA AL POTERE E CONSEGUENTE COMPETIZIONE CON L UOMO PER LO STATO PSICOLOGICO DI INSICUREZZA CHE NASCE DA MILLENNI DI SOTTOMISSIONE

99 Da che cosa è originato Il mobbing può avere origine all interno di un modello organizzativo che privilegia la produzione piuttosto che lo stato di benessere psico-fisico del lavoratore

100 In questo contesto si instaura una cattiva o comunque discriminatoria gestione delle risorse umane nell organizzazione del lavoro all interno dell impresa o una definizione troppo approssimativa delle mansioni

Dr.ssa Silvia Testi. Psicologa Psicoterapeuta Iscrizione Ordine Psicologi della Lombardia n. 6774

Dr.ssa Silvia Testi. Psicologa Psicoterapeuta Iscrizione Ordine Psicologi della Lombardia n. 6774 Breve estratto dell intervento: Conseguenze cliniche e psicologiche del mobbing: malattie professionali, conseguenze sul nucleo familiare, ricadute sociali e individuali L intervento si propone un esposizione

Dettagli

I CRITERI PER LA DIMOSTRAZIONE DELLA PATOLOGIA E LA SUA CORRELAZIONE AL LAVORO

I CRITERI PER LA DIMOSTRAZIONE DELLA PATOLOGIA E LA SUA CORRELAZIONE AL LAVORO I CRITERI PER LA DIMOSTRAZIONE DELLA PATOLOGIA E LA SUA CORRELAZIONE AL LAVORO Dott.ssa Simona Codazzi Psicologa Esperta in Psicologia Giuridica Padova, 4 dicembre 2012 Mobbing e risarcimento Chiunque

Dettagli

Dott.ssa M.Versino 1

Dott.ssa M.Versino 1 Dott.ssa M.Versino 1 Stress lo stress è inteso come risposta aspecifica dell organismo a tutto ciò che lo costringe ad uno sforzo di adattamento lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche

Dettagli

MOBBING e PSICOTERAPIA. Stefano Caracciolo Straordinario di Psicologia Clinica Facoltà di Medicina, UNIFE

MOBBING e PSICOTERAPIA. Stefano Caracciolo Straordinario di Psicologia Clinica Facoltà di Medicina, UNIFE MOBBING e PSICOTERAPIA Stefano Caracciolo Straordinario di Psicologia Clinica Facoltà di Medicina, UNIFE Definizione Dall inglese to mob, attaccare, accerchiare Termine usato per indicare un meccanismo

Dettagli

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato ASPP Addetto ai servizi di protezione e prevenzione ANALISI DOCUMENTALE Lettura dell organizzazione del lavoro (organigramma, flussi produttivi,

Dettagli

I RISCHI PSICOSOCIALI: dalla tutela alla consapevolezza (seminari 9-16 novembre 2010)

I RISCHI PSICOSOCIALI: dalla tutela alla consapevolezza (seminari 9-16 novembre 2010) I RISCHI PSICOSOCIALI: dalla tutela alla consapevolezza (seminari 9-16 novembre 2010) 1 Isabella Corradini Docente di Psicologia Sociale Università degli Studi di L Aquila Presidente Centro Ricerche Themis

Dettagli

Dott. Roberto Baldini

Dott. Roberto Baldini Dott. Roberto Baldini La frenesia della vita moderna si è ormai impossessata pure dei nostri momenti di libertà, e godiamo in maniera nervosa e faticosa esattamente come quando lavoriamo. La parola d ordine

Dettagli

EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT

EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLO STRESS LAVORATIVO : IL BURN OUT E BUONA NORMA NON SOTTOVALUTARE NESSUN CASO PERCHÉ: In una percentuale significativa di essi si potrebbe andare incontro a patologie ad insorgenza

Dettagli

La Spezia 12 novembre 2014. Alfonso Cristaudo. U.O. Complessa Medicina Preventiva del Lavoro Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

La Spezia 12 novembre 2014. Alfonso Cristaudo. U.O. Complessa Medicina Preventiva del Lavoro Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana La Spezia 12 novembre 2014 Alfonso Cristaudo U.O. Complessa Medicina Preventiva del Lavoro Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana OMS Definizione di Salute uno stato di completo benessere fisico, mentale

Dettagli

CHE STRESS! E non so nemmeno cos è

CHE STRESS! E non so nemmeno cos è Organismo Paritetico Provinciale STRESS LAVORO CORRELATO CHE STRESS! E non so nemmeno cos è Scheda tecnica redatta da: Dott. Mauro Scartazza Consulente Salute Sicurezza e Igiene degli Alimenti Speciale

Dettagli

I rischi da stress lavoro correlato

I rischi da stress lavoro correlato I rischi da stress lavoro correlato dr.ssa Elena Padovan Psicologa del Lavoro Logo Soggetto Attuatore Stress lavoro correlato D.Lgs 81/2008 art. 28 La valutazione ( ) deve riguardare tutti i rischi per

Dettagli

Come riconoscere la violenza e le molestie sul lavoro

Come riconoscere la violenza e le molestie sul lavoro Università degli Studi di Messina Sezione di Medicina del Lavoro Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali Come riconoscere la violenza e le molestie

Dettagli

Quale vigilanza? Il ruolo degli SPISAL nella prevenzione e nell'accertamento di patologie professionali legate allo stress

Quale vigilanza? Il ruolo degli SPISAL nella prevenzione e nell'accertamento di patologie professionali legate allo stress Quale vigilanza? Il ruolo degli SPISAL nella prevenzione e nell'accertamento di patologie professionali legate allo stress dott. Pierantonio Zanon SPISAL ULSS N. 6 VICENZA 13 maggio 2010 Un salto indietro

Dettagli

CONVEGNO MOBBING: SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE PER IL BENESSERE LAVORATIVO IN REGIONE VENETO

CONVEGNO MOBBING: SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE PER IL BENESSERE LAVORATIVO IN REGIONE VENETO CONVEGNO MOBBING: SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE PER IL BENESSERE LAVORATIVO IN REGIONE VENETO Spinea, 3 giugno 2010 IMPEGNO DEL COMITATO ANTI-MOBBING Sensibilizzare amministrazioni, dirigenti e dipendenti

Dettagli

Burn out. Il termine burn out è una metafora significativa ma imprecisa. Da l idea l

Burn out. Il termine burn out è una metafora significativa ma imprecisa. Da l idea l Burn out Sindrome di esaurimento emozionale, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale che può manifestarsi in soggetti che svolgono un lavoro sociale di diverso genere (Maslach 1986) Stato

Dettagli

Quando nasce il mobbing e quali effetti produce?

Quando nasce il mobbing e quali effetti produce? Il mobbing: conoscere per prevenire Quando nasce il mobbing e quali effetti produce? Dina Gugliemi Dipartimento di Scienze dell Educazione Bologna, 27 marzo 2015 PARTIAMO DALL ORIGINE (1) Dal verbo to

Dettagli

COMUNICAZIONI SCIENTIFICHE

COMUNICAZIONI SCIENTIFICHE COMUNICAZIONI SCIENTIFICHE 91 INTERVENTO Dott. ANGELO MUSSO PSICOLOGO -PSICOTERAPEUTA SERVIZIO DI NEUROPSICHIATRIA ADULTI ASL1 TORINO STRESS E SINDROME DI BURN-OUT LO STRESS Si parla molto di "stress".

Dettagli

Docente: Paolo Barelli. Disturbi d ansia

Docente: Paolo Barelli. Disturbi d ansia Docente: Paolo Barelli Disturbi d ansia Funzioni Della Vita Psichica (Rappresentazione Del Modo Di Essere Della Persona) Controllo e soddisfazione istinti Controllo attività motoria Intelligenza Ansia

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO. Psicologa Dott.ssa Clara De Gennaro

STRESS LAVORO CORRELATO. Psicologa Dott.ssa Clara De Gennaro STRESS LAVORO CORRELATO Psicologa Dott.ssa Clara De Gennaro Riferimenti Normativi essenziali Il D.Lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e le successive disposizioni, obbligano

Dettagli

ING. LUCIO NAPODANO DIRIGENTE SERVIZIO TECNICO IMMOBILI SICUREZZA RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE BANCA DELLA CAMPANIA NAPOLI

ING. LUCIO NAPODANO DIRIGENTE SERVIZIO TECNICO IMMOBILI SICUREZZA RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE BANCA DELLA CAMPANIA NAPOLI RISCHIO ENDOGENO ED ESOGENO Ogni metodo o pratica di lavoro ed utilizzo di risorse comporta il pericolo che si generi un evento dannoso per beni e/o persone. I fenomeni generalmente sono costituiti da

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MIGLIOLI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MIGLIOLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3469 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MIGLIOLI Disposizioni per il contrasto della violenza fisica e della persecuzione psicologica

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP Ing Antonio Giorgi Ing. Antonio Giorgi RSPP Il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO. 5 Modulo Collaboratori scolastici

STRESS LAVORO CORRELATO. 5 Modulo Collaboratori scolastici STRESS LAVORO CORRELATO 5 Modulo Collaboratori scolastici Realizzata da: Dott. Ing. Maria Josè Mereu in collaborazione con la Prof.ssa Isabella Carta Richiesta da: I.I.S. «L. Einaudi» Senorbì (CA) 1 2

Dettagli

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare:

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: PSICOTERAPIE COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: - una SINDROME CLINICA di tipo PSICOPATOLOGICO

Dettagli

INSIGHT. IMPARARE A GUARDARSI DENTRO: L insight dell operatore sanitario. Manfredi Manuela Ambulatorio di Psicologia, IRCC, Candiolo

INSIGHT. IMPARARE A GUARDARSI DENTRO: L insight dell operatore sanitario. Manfredi Manuela Ambulatorio di Psicologia, IRCC, Candiolo IMPARARE A GUARDARSI DENTRO: L insight dell operatore sanitario Manfredi Manuela Ambulatorio di Psicologia, IRCC, Candiolo OTTIMA COMPETENZA PROFESSIONALE CAPACITA DI PROBLEM SOLVING CAPACITA DI CONCENTRAZIONE

Dettagli

Azienda USL Roma C. Servizio Prevenzione e Sicurezza F. CHICCO * F. D ORSI** E. VALENTI***

Azienda USL Roma C. Servizio Prevenzione e Sicurezza F. CHICCO * F. D ORSI** E. VALENTI*** Azienda USL Roma C Dipartimento di Prevenzione Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro F. CHICCO * F. D ORSI** E. VALENTI*** Modalità di intervento di un Centro di prevenzione per il

Dettagli

Sentenza della Corte Costituzionale n. 179 del 18 febbraio 1988: introduzione del sistema misto di tutela delle malattie professionali.

Sentenza della Corte Costituzionale n. 179 del 18 febbraio 1988: introduzione del sistema misto di tutela delle malattie professionali. Organo: DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI - SOVRINTENDENZA MEDICA GENERALE Documento: Circolare n. 71 del 17 dicembre 2003(*) Oggetto:Disturbi psichici da costrittività organizzativa

Dettagli

COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE

COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE I venerdì della salute COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE Letizia Martinengo, PhD Biblioteca di Gressan 9 aprile 2010 COSA SAPPIAMO DELLO STRESS PERCHE PARLARE DI STRESS PROBLEMI DI SALUTE

Dettagli

Il Mobbing: come e perché

Il Mobbing: come e perché Il Mobbing: come e perché Cos è il mobbing Alcune definizioni: Etimologia: Il terrore psicologico o Mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica da

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciano a SCUOLA STRESS LAVORO-CORRELATO

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciano a SCUOLA STRESS LAVORO-CORRELATO LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciano a SCUOLA STRESS LAVORO-CORRELATO COSA E LO STRESS Lo stress è una risposta naturale dell organismo che permette di affrontare situazioni percepite come problematiche

Dettagli

Depressione? In generale Il ruolo femminile

Depressione? In generale Il ruolo femminile Depressione? In generale Il ruolo femminile A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono

Dettagli

INCONTRO INFORMATIVO MEDICI COMPETENTI. Belluno 5 novembre 2014

INCONTRO INFORMATIVO MEDICI COMPETENTI. Belluno 5 novembre 2014 INCONTRO INFORMATIVO MEDICI COMPETENTI Belluno 5 novembre 2014 La valutazione del rischio SLC e ruolo del MC Legge Regione Veneto 22 gennaio 2010, n. 8 ~ sportelli di ascolto ~ centri di riferimento Attività

Dettagli

Disagio da lavoro. analisi del fenomeno, azione e prevenzione. Dott.ssa Sabina Sernia Dott.ssa Maddalena Quintili

Disagio da lavoro. analisi del fenomeno, azione e prevenzione. Dott.ssa Sabina Sernia Dott.ssa Maddalena Quintili Disagio da lavoro analisi del fenomeno, azione e prevenzione Dott.ssa Sabina Sernia Obiettivo primario Medicina del Lavoro salvaguardia della salute dei lavoratori, la promozione di un lavoro sicuro e

Dettagli

RUOLO ED ATTIVITA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

RUOLO ED ATTIVITA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO RUOLO ED ATTIVITA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO IL RUOLO DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO, DOPO IL D. LGS. N.626/94, È QUELLO DI ESPLORATORE

Dettagli

Lo stress lavoro correlato Il ruolo dell INAIL. Carlo Enrico Manca INAIL Direzione Regionale Sardegna

Lo stress lavoro correlato Il ruolo dell INAIL. Carlo Enrico Manca INAIL Direzione Regionale Sardegna Lo stress lavoro correlato Il ruolo dell INAIL Carlo Enrico Manca INAIL Direzione Regionale Sardegna Aspetti prevenzionali (adozione di misure idonee per la prevenzione) Aspetti assicurativi (riconoscimento

Dettagli

Dispensa La gestione dello stress

Dispensa La gestione dello stress Dispensa La gestione dello stress Il valore di un idea sta nel metterla in pratica OLYMPOS Group srl - Via XXV aprile, 40 Brembate di Sopra (BG) Tel. 103519965309 - Vietata ogni riproduzione Fax 1786054267

Dettagli

M OBBING PARLIAMO DI. Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing

M OBBING PARLIAMO DI. Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing M OBBING M PARLIAMO DI Direzione Centrale Comunicazione P.le Giulio Pastore, 6-00144 ROMA e-mail: dccomunicazione@inail.it COMITATO PARITETICO PER IL FENOMENO

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO

RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO CORSO Di FORMAZIONE ASL CN2 ALBA-BRA 05/07/2012 Dr. Musto Domenico Dirigente Medico S.Pre.S.A.L. ASL AT Asti D.L.GS 81/2008 E RISCHI DA

Dettagli

Progetto di legge n 2143

Progetto di legge n 2143 Progetto di legge n 2143 D iniziativa del deputato Tarantino (Forza Italia) Presentata il 21 dicembre 2001 Disposizioni per la tutela dei lavoratori da molestie morali e violenze psicologiche Onorevoli

Dettagli

Unità Didattica 1: La gestione dello Stress

Unità Didattica 1: La gestione dello Stress Unità Didattica 1: La gestione dello Stress Lo Stress è inevitabile nella vita. Ogni giorno ti confronti con diverse situazioni e con il bisogno continuo di fare delle scelte, ciascuna in qualche modo

Dettagli

L ASSISTENTE SOCIALE E LE SUE MALATTIE PROFESSIONALI

L ASSISTENTE SOCIALE E LE SUE MALATTIE PROFESSIONALI L ASSISTENTE SOCIALE E LE SUE MALATTIE PROFESSIONALI 1 L ASSISTENTE SOCIALE La professione di assistente sociale è sempre più investita di: responsabilità programmatorie di coordinamento di costruzione

Dettagli

IN-FORMAZIONE & PREVENZIONE

IN-FORMAZIONE & PREVENZIONE IN-FORMAZIONE & PREVENZIONE Progetto informativo e di indagine sui rischi occupazionali psicosociali ed in particolare sul rischio mobbing rivolto ai lavoratori della Giunta Regione Marche Mobbing & Rischi

Dettagli

IL LAVORO è SALUTE FACCIAMO PREVENZIONE

IL LAVORO è SALUTE FACCIAMO PREVENZIONE IL LAVORO è SALUTE FACCIAMO PREVENZIONE Non possiamo insegnare direttamente a qualcuno, possiamo solo facilitare il suo apprendimento (Rogers C. 1961) BARI - BAT LABORATORIO DI ASCOLTO E PREVENZIONE DELLO

Dettagli

LO STRESS E I DISTURBI PSICOSOMATICI

LO STRESS E I DISTURBI PSICOSOMATICI LO STRESS E I DISTURBI PSICOSOMATICI Il concetto di stress ha un ruolo fondamentale nella comprensione delle manifestazioni psicosomatiche. Nella sua formulazione il concetto di stress permette di vedere

Dettagli

Donne dentro, oltre la violenza

Donne dentro, oltre la violenza Donne dentro, oltre la violenza VIOLENZA MORALE E DANNO PSICHICO ALLA LAVORATRICE Studio di un caso d'esperienza Studio Legale Avv. Rossella Di Costanzo - Via Torino, 2-20123 Milano LE DOMANDE DI FONDO

Dettagli

dell organismo a richieste esterno Dott. Giuseppe Marmo Ordine degli Psicologi di Basilicata

dell organismo a richieste esterno Dott. Giuseppe Marmo Ordine degli Psicologi di Basilicata SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO Risposta generale aspecifica dell organismo a richieste provenienti dall ambiente esterno Ordine degli Psicologi di Basilicata Ad un stimolo stressogeno si risponde con:

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE Padova, 16 Giugno 2008 Vianello Liviano, medico del lavoro Sarto Franco, medico del lavoro Zanella Donata, psicologa del lavoro TESTO UNICO SICUREZZA LAVORO (Legge

Dettagli

STAI CON NOI INSIEME SAREMO PIU FORTI

STAI CON NOI INSIEME SAREMO PIU FORTI STAI CON NOI INSIEME SAREMO PIU FORTI IL MOBBING ECCO COME FAR AUMENTARE LA PRODUTTIVITA Depresso? Prendi delle pillole! Arrabbiato? Prendi delle pillole.confuso? Prendi delle pillole! Ti senti meglio?

Dettagli

Stress Lavoro Correlato riflessi nelle organizzazioni lavorative

Stress Lavoro Correlato riflessi nelle organizzazioni lavorative www.copernicocs.it Psicologia del lavoro e formazione Viale della Repubblica 193/i 31100 Treviso Numero verde 800180486 Azione formativa/informativa sullo stress-lavoro-correlato Stress Lavoro Correlato

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

INDIRIZZI GENERALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO INDIRIZZI GENERALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO 1 Introduzione. La gestione della salute e sicurezza in azienda assume un importanza sempre maggiore non solo al fine

Dettagli

Seminario Stress lavoro correlato: Indicazioni operative. Obblighi normativi. Viganò Giancarlo Direttore Servizio PSAL - ASL Sondrio

Seminario Stress lavoro correlato: Indicazioni operative. Obblighi normativi. Viganò Giancarlo Direttore Servizio PSAL - ASL Sondrio Seminario Stress lavoro correlato: Indicazioni operative Obblighi normativi Viganò Giancarlo Direttore Servizio PSAL - ASL Sondrio Stress lavoro correlato Tema di attualità Incidenza elevata Cambiamento

Dettagli

CORRELAZIONE TRA STRESS E INSORGENZA DI PATOLOGIE NEL PERSONALE SCOLASTICO. Dr. F. Orlando

CORRELAZIONE TRA STRESS E INSORGENZA DI PATOLOGIE NEL PERSONALE SCOLASTICO. Dr. F. Orlando CORRELAZIONE TRA STRESS E INSORGENZA DI PATOLOGIE NEL PERSONALE SCOLASTICO Dr. F. Orlando Lo stress uccide? CANICATTI : UCCISO DALLO STRESS VEDOVA DI FUNZIONARIO CHIEDE RISARCIMENTO DANNI Aveva la pressione

Dettagli

Il significato del verbo TO MOB è: attaccare, assalire tumultuosamente in massa, malmenare, aggredire

Il significato del verbo TO MOB è: attaccare, assalire tumultuosamente in massa, malmenare, aggredire Termine inglese utilizzato per descrivere il fenomeno dell attacco e della eliminazione di un animale da parte di animali simili Il significato del verbo TO MOB è: attaccare, assalire tumultuosamente in

Dettagli

Disturbi dell'umore. Depressione

Disturbi dell'umore. Depressione Disturbi dell'umore Depressione Probabilmente tutti nell'arco della propria hanno attraversato un periodo o anche un solo giorno in cui si sono "sentiti giù" e hanno pronunciato parole come: "Mi sento

Dettagli

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Non è possibile conoscere a priori quale sia la strada giusta per raggiungere un obiettivo se non cominciamo a percorrerla Dott. Marco Broccoli (Ausl di Ravenna)

Dettagli

MOBBING E INSEGNAMENTO: UNA PANORAMICA DEL FENOMENO

MOBBING E INSEGNAMENTO: UNA PANORAMICA DEL FENOMENO DIREZIONE DIDATTICA DI PAVONE CANAVESE APPROFONDIMENTO SUL TEMA MOBBING E INSEGNAMENTO: UNA PANORAMICA DEL FENOMENO a. s. 2006 2007 CHE COSA INDICA IL TERMINE MOBBING? Deriva dal termine inglese to mob

Dettagli

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L.

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Conferenza L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa 29/03/2012 Auditorium Aldo Moro Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Rivolta Recapiti Dottor Roberto Bonacina, urologo

Dettagli

D. LGS. 81/08 L USO IN SICUREZZA DEI VIDEOTERMINALI LO STRESS DA LAVORO

D. LGS. 81/08 L USO IN SICUREZZA DEI VIDEOTERMINALI LO STRESS DA LAVORO D. LGS. 81/08 L USO IN SICUREZZA DEI VIDEOTERMINALI LO STRESS DA LAVORO I Videoterminali Riferimenti normativi: D. Lgs. 81 del 2008 Titolo VII (art.i. 172 179) RISCHIO VDT Cos è lavoro al videoterminale?

Dettagli

OPUSCOLO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI

OPUSCOLO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI RISCHI PSICOSOCIALI E STRESS LAVORO- CORRELATO AI SENSI DEL D. LGS 81/08 ART. 37 COMMA 1 LETT. b) CONOSCENZE DI BASE DELLO STRESS NEL CONTESTO LAVORATIVO E PROMOZIONE DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO DEI LAVORATORI

Dettagli

Mobbing: aspetti psico-sociali e vie d uscita dott.ssa Laura Barnaba Psicologa

Mobbing: aspetti psico-sociali e vie d uscita dott.ssa Laura Barnaba Psicologa Mobbing: aspetti psico-sociali e vie d uscita dott.ssa Laura Barnaba Psicologa CUG Ministero Infrastrutture e Trasporti Ex vice- presidente Comitato paritetico sul fenomeno mobbing Roma 17 dicembre 2012

Dettagli

I rischi da stress lavoro-correlato. A cura di Franca Da Re. Dirigente scolastica Psicologa del Lavoro

I rischi da stress lavoro-correlato. A cura di Franca Da Re. Dirigente scolastica Psicologa del Lavoro I rischi da stress lavoro-correlato A cura di Franca Da Re Dirigente scolastica Psicologa del Lavoro Da diversi anni la psicologia e la medicina del lavoro si occupano delle patologie che possono avere

Dettagli

Ansia e stress nelle prestazioni. s.dinuovo@unict.it

Ansia e stress nelle prestazioni. s.dinuovo@unict.it Ansia e stress nelle prestazioni s.dinuovo@unict.it Ansia nelle prestazioni Ansia nelle prestazioni ATTIVAZIONE Ansia nelle prestazioni L ansia: facilita l apprendimento nella misura in cui lo attiva

Dettagli

gabriele.giacomelli@asf.toscana.it simone.bacherini@asf.toscana.it IL CONFINE tra di!coltà e malattia Programma

gabriele.giacomelli@asf.toscana.it simone.bacherini@asf.toscana.it IL CONFINE tra di!coltà e malattia Programma gabriele.giacomelli@asf.toscana.it simone.bacherini@asf.toscana.it IL CONFINE tra di!coltà e malattia Programma Obiettivi e punti di vista e presentazioni Ansia Pensiero irrazionale e psicosi Impulsività

Dettagli

Minnesota Multiphasic Personality Inventory. MMPI: un test per valutare le principali caratteristiche della personalità.

Minnesota Multiphasic Personality Inventory. MMPI: un test per valutare le principali caratteristiche della personalità. Minnesota Multiphasic Personality Inventory MMPI: un test per valutare le principali caratteristiche della personalità. APPLICABILITA CONDIZIONI MMPI MMPI-2 Età >16 anni >18 QI >80 >70 Scolarizzazione

Dettagli

Come affrontare lo stress lavorativo

Come affrontare lo stress lavorativo V Convegno del Coordinamento Donne CIMO LA DONNA IN SANITÀ : UNA RISORSA, UNA CRITICITÀ, UNA FORZA MOTRICE DEL MIGLIORAMENTO IN SANITÀ Come affrontare lo stress lavorativo Antonia Ballottin ULSS 20 VERONA

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE SALUTE MENTALE Settembre 2006 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattia

Dettagli

STRESS E ORGANISMO: DALLE DIMENSIONI DEL PROBLEMA AGLI EVENTI SENTINELLA

STRESS E ORGANISMO: DALLE DIMENSIONI DEL PROBLEMA AGLI EVENTI SENTINELLA STRESS E ORGANISMO: DALLE DIMENSIONI DEL PROBLEMA AGLI EVENTI SENTINELLA M.G. BIRAGHI 27 FEBBRAIO 2013 STRESS RISPOSTA NON SPECIFICA dell organismo di fronte a SOLLECITAZIONI e STIMOLI EUSTRESS DISTRESS

Dettagli

C2-1. I rischi psicosociali. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO C Unità didattica

C2-1. I rischi psicosociali. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO C Unità didattica SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole I rischi psicosociali MODULO C Unità didattica C2-1 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03 I RISCHI PSICOSOCIALI

Dettagli

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto I sintomi

Dettagli

Come uscire. dalle droghe

Come uscire. dalle droghe Come uscire dalle droghe Uscire dalle droghe è possibile in ogni Ho perso il controllo Un giovane può cadere facilmente nella trappola della droga, sia per curiosità, sia per una particolare situazione

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO: PROFILI PSICO-SOCIALI E METODOLOGIE DI VALUTAZIONE

STRESS LAVORO CORRELATO: PROFILI PSICO-SOCIALI E METODOLOGIE DI VALUTAZIONE STRESS LAVORO CORRELATO: PROFILI PSICO-SOCIALI E METODOLOGIE DI VALUTAZIONE 1 Prof. Isabella Corradini Psicologia sociale e del Lavoro Responsabile Area Psicologica Osservatorio Rischi Psico-sociali Università

Dettagli

I MEDICI DI AZIENDA E IL MOBBING. Salvatore Taliercio. Segretario della Sezione laziale dell A.N.M.A.

I MEDICI DI AZIENDA E IL MOBBING. Salvatore Taliercio. Segretario della Sezione laziale dell A.N.M.A. I MEDICI DI AZIENDA E IL MOBBING Salvatore Taliercio Segretario della Sezione laziale dell A.N.M.A. 1 INTRODUZIONE Negli ultimi decenni, l introduzione di nuove tecnologie nelle Aziende ha profondamente

Dettagli

CIFAPS (Centro Interdipartimentale Formazione Aggiornamento e Promozione Professioni Sanitarie) Corso di Alta Formazione

CIFAPS (Centro Interdipartimentale Formazione Aggiornamento e Promozione Professioni Sanitarie) Corso di Alta Formazione CIFAPS (Centro Interdipartimentale Formazione Aggiornamento e Promozione Professioni Sanitarie) Università degli Studi di Roma Tor Vergata Corso di Alta Formazione in Organizzazione, Leadership e Strategie

Dettagli

QUANDO IL LAVORO DIVENTA

QUANDO IL LAVORO DIVENTA QUANDO IL LAVORO DIVENTA FATICA Riflessioni sul Mobbing Alessandra Anna Cineglosso Psicologa/Psicoterapeuta LAVORO : COSA VUOL DIRE? La parola lavoro (così come il corrispondente inglese labour) deriva

Dettagli

LO STRAINING. Avvocato Cristina Ceci

LO STRAINING. Avvocato Cristina Ceci LO STRAINING Avvocato Cristina Ceci 1 Straining cos è Dal verbo inglese to strain: tendere, sforzare, distorcere, stringere, mettere sotto pressione. Strained è definita in inglese una persona leggermente

Dettagli

Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta. Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione

Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta. Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione I disturbi d ansia rappresentano il disagio mentale più diffuso nella società moderna sia

Dettagli

Stress e mobbing: cause e conseguenze della disfunzionalità e del disagio nelle organizzazioni

Stress e mobbing: cause e conseguenze della disfunzionalità e del disagio nelle organizzazioni Stress e mobbing: cause e conseguenze della disfunzionalità e del disagio nelle organizzazioni Docente Dott.ssa Paola Spagnoli Ricercatrice in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, Seconda Università

Dettagli

DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE

DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE 1 CORSO FORMATIVO 24 /3 1 MAGGIO 2016 PATROCINATO DAL COMUNE DI MESORACA DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE DOTT. GIUSEPPE ESPOSITO DOTT.SSA ANASTASIA CARCELLO DEPRESSIONE DEFINIZIONE Il disturbo depressivo

Dettagli

CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE

CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE OPUSCOLO INFORMATIVO DEI LAVORATORI (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) CONSIGLI PRATICI SU COME AFFRONTARE LO STRESS LEGATO ALLE ATTIVITA LAVORATIVE E LE SUE CAUSE a cura del RESPONSABILE

Dettagli

DISTURBI D ANSIA D.A.P.

DISTURBI D ANSIA D.A.P. DISTURBI D ANSIA D.A.P. Incontri Uni-ATENeO dr.ssa Anna Galeotti 22 novembre 2012 Che ansia quest ansia! L ansia è un'emozione di base. E uno stato di attivazione dell organismo in presenza di una situazione

Dettagli

SOMMARIO 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È IRRITABILE

SOMMARIO 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È IRRITABILE SOMMARIO 7 L IMPORTANZA DEL COLON 11 UN ORGANO CON FUNZIONI VITALI 12 La fisiologia 20 La visione psicosomatica 36 L alimentazione 40 I rimedi naturali 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È

Dettagli

Clinica del Lavoro Luigi Devoto Centro per la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione della patologia da disadattamento lavorativo Milano LA PATOLOGIA DA STRESS OCCUPAZIONALE Renato Gilioli Maria

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO - CORRELATO

VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO - CORRELATO Psiop Padova 18 settembre 2008 VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO - CORRELATO Dal sostegno individuale alla valutazione del rischio stress correlato Dr. Marco Renso Coordinatore progetto Regionale Benessere

Dettagli

Che cos è la fobia sociale

Che cos è la fobia sociale Che cos è la fobia sociale La fobia sociale è un disturbo d ansia caratterizzato dalla paura di essere giudicati negativamente in situazioni sociali o durante lo svolgimento di un attività. Tipicamente

Dettagli

L obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato

L obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato RSPP-DDL aggiornamento 2013 L obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato Federico Vegetti La tutela della salute dei lavoratori, obbligo generale del datore di lavoro, passa anche attraverso

Dettagli

CAVALCANDO LO STRESS CONOSCERE LO STRESS LAVORO-CORRELATO PER PARTECIPARE POSITIVAMENTE ALLA SUA VALUTAZIONE ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO

CAVALCANDO LO STRESS CONOSCERE LO STRESS LAVORO-CORRELATO PER PARTECIPARE POSITIVAMENTE ALLA SUA VALUTAZIONE ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO CAVALCANDO LO STRESS CONOSCERE LO STRESS LAVORO-CORRELATO PER PARTECIPARE POSITIVAMENTE ALLA SUA VALUTAZIONE d intesa con nell ambito della Campagna Lombardia ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO www.amblav.it

Dettagli

La Depressione e il Lutto di Salvatore Di Salvo

La Depressione e il Lutto di Salvatore Di Salvo Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione e il Lutto di Salvatore Di Salvo Il termine lutto indica la reazione

Dettagli

Stress lavoro correlato

Stress lavoro correlato Stress lavoro correlato a cura di arch. Paolo Garattoni Via dott. Luigi Comi 78 21040 Uboldo (VA) www.studio-garattoni.com +39.335.6945854 Definizione di stress Hans Seley, 1975 Sindrome generale di adattamento

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing.

Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing. Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing. Episodio Depressivo Maggiore. Cinque o più dei seguenti sintomi sono presenti da almeno due settimane comportando un cambiamento rispetto al precedente

Dettagli

RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO

RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Dott. Giuseppe Sergi Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL Piacenza PIACENZA,10/06/2011 RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Definizione Stress significa letteralmente: sforzo,

Dettagli

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO:

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO: «Salute di genere fra medicina e società» Ferrara 8 marzo 2014 DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO I SERVIZI DI SALUTE MENTALE FRA CRISI E NUOVI BISOGNI Luciana O. Vianello Maria Grazia Palmonari Nel

Dettagli

SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI

SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI Interferenza dei disturbi dissociativi e della memoria conseguenti a tortura sulla Procedura di riconoscimento della Protezione Internazionale SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI

Dettagli

Affettività. disponibilità individuale a rispondere con modificazioni soggettive affettivo-emotive a eventi sia esterni che interni

Affettività. disponibilità individuale a rispondere con modificazioni soggettive affettivo-emotive a eventi sia esterni che interni Affettività disponibilità individuale a rispondere con modificazioni soggettive affettivo-emotive a eventi sia esterni che interni Semeiotica psichiatrica - 6 TIZIANA SCIARMA Affettività conscia inconscia

Dettagli