SIRIUS SOC. COOP. A R.L. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PARTE SPECIALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SIRIUS SOC. COOP. A R.L. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PARTE SPECIALE"

Transcript

1 SIRIUS SOC. COOP. A R.L. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PARTE SPECIALE Adottato con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 gennaio 2014

2 Parte Speciale Reati in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e sicurezza sul lavoro. ( art. 25 septies D.Lgs 231/01 ) 1

3 Definizioni. 1. Premessa. 2. La tipologia dei reati commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e sicurezza sul lavoro. 3. Campo di applicazione. 4. Destinatari. 5. I principi ispiratori dei protocolli procedurali in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. 6. Le politiche aziendali in tema di salute e di sicurezza sul lavoro. 7. Informazione, formazione, addestramento Informazione Formazione e addestramento. 8. Organizzazione del sistema. 8.1 Compiti e responsabilità Il Datore di Lavoro Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Il Medico Competente Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). 8.6 I Lavoratori Progettisti, fabbricanti, fornitori, costruttori. 9. Comunicazione, flusso informativo e cooperazione. 10. Documentazione. 11. I contratti di appalto. 12. Le Clausole contrattuali. 13. Verifiche e controlli dell Organismo di Vigilanza. 2

4 Termini relativi alle norme per la salvaguardia della salute e sicurezza sul lavoro. ASPP: Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione - I soggetti in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'art. 32 del Decreto Sicurezza designati per l'espletamento dei compiti rientranti nel Servizio di Prevenzione e Protezione Cantiere/magazzino/luogo di lavoro: luoghi in cui Sirius presta i propri servizi. Committente: il soggetto nei cui confronti Sirius eroga i propri servizi Responsabile di magazzino: la figura incaricata da Sirius di gestire e sovrintendere ai servizi erogati all interno del Magazzino. Datore di Lavoro: Il soggetto titolare del rapporto di lavoro o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa, ha la responsabilità dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. È responsabile di provvedere all attuazione di tutti gli obblighi fissati dal D.Lgs. 81/08 s.m.i; è possibile la delega ex art. 16 D.Lgs. 81/08. D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. DUVRI: Documento Unico Valutazione Rischi Interferenze - Il documento redatto dal datore di lavoro committente contenente una valutazione dei rischi che indichi le misure per eliminare o, ove ciò non risulti possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze nei contratti di appalto, d'opera o di somministrazione DVR o Documento di Valutazione dei Rischi: Il documento redatto dal datore di lavoro contenente una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro ed i criteri per la valutazione, l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale adottati, il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, l'indicazione del nominativo del RSPP, del RLS e del medico competente che abbia partecipato alla valutazione del rischio, nonché l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione ed adeguato addestramento. Lavoratori: coloro che prestano la propria attività lavorativa, nell ambito della struttura organizzativa della società, a prescindere dalla tipologia contrattuale. Medico Competente: è deputato alla sorveglianza sanitaria ai sensi e per gli effetti di cui al D:Lgs. 81/08; deve essere in possesso dei requisiti e dei titoli indicati dalla normativa de quo. Egli collabora con il datore di lavoro alla valutazione dei rischi. Preposto: la figura che in virtù dell esperienza e delle competenze professionali, tenuto conto dei limiti gerarchici e funzionali connessi sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione 3

5 delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Progettisti, fabbricanti, fornitori ed installatori: persone fisiche o giuridiche che collaborano nell attività di Sirius che risultano destinatari del D.Lgs. 81/08. RLS: o Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza figura di cui al D.Lgs. 81/08 volto a rappresentare i lavoratori in relazione agli aspetti della salute e sicurezza sul lavoro. RSPP: o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Il soggetto responsabile del servizio di prevenzione e protezione nominato dal datore di lavoro a cui risponde ex D.Lgs. 81/08. Sorveglianza Sanitaria: l insieme dell attività posta in essere dal medico compente e finalizzata alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali, ed alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa. 4

6 1. Premessa. Il presente finalizzato Modello, nella sua parte speciale è volto a garantire il raggiungimento degli obiettivi di tutela dei soci lavoratori in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sirius, infatti, riconosce alla tutela della salute e sicurezza del lavoro un importanza fondamentale e imprescindibile nell ambito della organizzazione aziendale. Sirius, pertanto, adotta nell esercizio dell impresa le misure che, secondo la particolarità dell attività svolta, l esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. La sicurezza nell ambiente di lavoro si consegue con la partecipazione di tutti coloro che operano all interno di Sirius i quali sono tenuti ad adottare, nell esercizio delle proprie mansioni e tenuto conto delle competenze e della formazione ricevuta, un comportamento conforme alla legge e alle procedure aziendali. Sirius è, quindi, costantemente impegnata nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, privilegiando le azioni preventive e tendendo all'obiettivo del miglioramento continuo. In tale ottica Sirius è impegnata: - nel pieno rispetto della normativa vigente in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro; - a coinvolgere attivamente l'intera organizzazione nella gestione attiva della sicurezza; - al miglioramento continuo del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro ed alla prevenzione; - a promuovere a tutti i livelli la cultura della sicurezza; - a responsabilizzare i lavoratori, compatibilmente con il ruolo, le mansioni e la formazione ricevuta, nel rispetto della normativa, del Modello, del Codice etico, e di tutte le procedure aziendali; - a coinvolgere e consultare i lavoratori, anche attraverso i preposti e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; - a monitorare il sistema di gestione attuato e ad implementarlo laddove necessario; - a definire e diffondere all'interno dell'azienda gli obiettivi di sicurezza e salute sul lavoro e i relativi programmi di attuazione; - a monitorare costantemente la sicurezza sul lavoro, attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi e della funzionalità del sistema. 2. La tipologia dei reati commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e sicurezza sul lavoro. Con l. 123/07 è stato introdotto l art. 25 septies del D.Lgs. 231/01, successivamente sostituito dall'art. 300 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 con cui è stata introdotta e disciplinata la responsabilità degli enti per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi о gravissime, commessi in violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, prevedendo l applicazione di 5

7 sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti di quegli enti i cui esponenti commettano i reati di cui agli artt c. 3 c.p. Le fattispecie di cui all art. 25 septies del D.Lgs. 231/01 sono riferibili alle ipotesi in cui l evento sia determinato da colpa specifica cioè che l evento si verifichi a causa di norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Si riporta di seguito una breve descrizione dei reati richiamati dall'art septies del D.lgs 231/2001. a) Omicidio colposo (art. 589 c.p.) Ai fini del Decreto, rileva la condotta di chiunque cagiona per colpa la morte di una persona a seguito della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. b) Lesioni personali colpose (art. 590 c.3 c.p.) L ipotesi di reato si configura ogni qualvolta un soggetto, in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni cagioni per colpa ad altro soggetto lesioni gravi o gravissime. Ai sensi dell art. 583 c. 1 c.p. è da considerarsi lesione grave l ipotesi in cui se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni; ovvero se il fatto produce un indebolimento permanente di un senso o di un organo. Ai sensi dell art. 583 c.2 c.p. la lesione è da considerarsi gravissima se dal fatto deriva una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un senso, la perdita di un arto, la mutilazione che renda l arto irreversibile, ovvero la perdita di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà di favella, la deformazione ovvero lo sfregio permanente al viso : Per quanto concerne la definizione di lesione penalmente rilevante, vengono in particolare considerazione quelle idonee a cagionare qualsiasi malattia consistente in una alterazione - anatomica о funzionale - dell'organismo. In tale definizione, sono da ricomprendere anche le modificazioni dannose dell'attività funzionale psichica. Al riguardo, potrebbero astrattamente configurare una condotta di lesioni comportamenti ai danni del lavoratore protratti nel tempo, ad opera del datore di lavoro, colleghi о superiori, con scopi о effetti vessatori e/o persecutori e/o discriminatori e/o ingiustamente punitivi che comportino una grave lesione fisica о psichica del soggetto. In tale contesto, vengono in rilievo sia comportamenti intrinsecamente illeciti (ad esempio, ingiurie, minacce, ingiustificata negazione di diritti del lavoratore ecc.), sia comportamenti che, singolarmente considerati, possono considerarsi leciti (ad esempio, trasferimenti, misure disciplinari, negazione/revoca permessi ecc.), ma che assumono valenza lesiva nei confronti del dipendente per le modalità in cui sono posti in essere о per le finalità perseguite. 6

8 L'elemento psicologico delle predette ipotesi di reato è individuato nella colpa ex art. 43 c. 1 c.p. il delitto è "colposo", о contro l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza о imprudenza о imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini о discipline ". Qualora la commissione di un reato colposo sia avvenuta con la cooperazione dai soggetti indicati all'art. 5 D.Lgs 231/01, potrebbe ravvisarsi una responsabilità a carico della società. In tali ipotesi si può configurare la cooperazione nel reato colposo (art. 113 c.p.): "l'evento è stato cagionato dalla cooperazione di più persone". La fattispecie si realizza quando più persone cooperano materialmente (condotta) о moralmente (istigazione) nel porre in essere una condotta commissiva о omissiva, in contrasto con le regole della diligenza, prudenza e perizia, da cui consegua la commissione (anche non voluta) di un reato. In tutte le fattispecie di reato la responsabilità dei soggetti preposti nell'azienda all'adozione ed attuazione delle misure preventive sussiste soltanto nell'ipotesi in cui si ravvisi il rapporto di causalità tra l'omessa adozione о rispetto della prescrizione e l'evento lesivo. Di conseguenza, il rapporto di causalità (o, meglio, la colpa del datore di lavoro о del preposto) può mancare nell'ipotesi in cui l'infortunio si verifichi per una condotta colposa del lavoratore che si presenti, però, del tutto atipica e imprevedibile. Da tale principio, discende che il nesso tra colpa ed evento sussiste qualora l'evento si presenti come la specifica realizzazione di uno dei rischi che la norma cautelare violata mirava a prevenire. Peraltro, si rileva che le cautele antinfortunistiche sono finalizzate a prevenire eventi lesivi a carico non solo dei lavoratori, ma anche dei terzi che vengano a trovarsi nei luoghi di lavoro, ancorché estranei all'organizzazione dell'impresa. La responsabilità va invece esclusa, pur in presenza della violazione della normativa antinfortunistica, allorché l'evento si sarebbe ugualmente verificato ove la condotta del datore di lavoro fosse stata esente da colpa. Il datore di lavoro è tenuto - in conformità al generale obbligo posto dall'art c.c. nonché al Testo Unico ex D.lgs. 81/08 - ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro, con specifico riguardo a quelle finalizzate a limitare eventi lesivi che - in base al generale criterio di prevedibilità - si ha ragione di ritenere possano verificarsi in relazione alle particolari circostanze del caso concreto. Pertanto, sull'imprenditore grava l'obbligo di adottare tutte le cautele antinfortunistiche prescritte dalla migliore tecnologia a disposizione al momento, indipendentemente dai costi. Nel caso di impossibilità di garantire la sicurezza, il datore di lavoro è tenuto ad interrompere l'esercizio dell'attività о l'uso delle attrezzature idonee a determinare la situazione di pericolo. Sull'imprenditore grava, inoltr, un puntuale dovere di informazione dei lavoratori in merito alle situazioni di pericolo esistenti nei luoghi di lavoro e le cautele necessarie a prevenirli. 7

9 Per entrambe le fattispecie di reato di cui si è sopra detto omicidio colposo e lesioni personali gravi e gravissime gli enti, se ritenuti responsabili ai sensi del D.Lgs. 231/01, sono soggetti ad una sanzione pecuniaria tra 250 e 1000 quote, con valore per singola quota tra 258 ed Nel caso di condanna per i reati di cui sopra, Sirius, potrebbe essere assoggettata anche ad una delle seguenti sanzioni interdittive per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno: - interdizione dell esercizio dell attività; - sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell illecito; - divieto di contrattare con la pubblica amministrazione salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio; - esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli già concessi; - divieto di pubblicizzare beni o servizi. 3. Campo di applicazione. In relazione alle ipotesi di reato di cui sopra, l attività di analisi dei rischi è stata effettuata tenendo in considerazione che nell ambito della previsione di cui all art. 25 septies D.Lgs 231/01 ciò che rileva è l inosservanza, anche colposa, delle norme a tutela della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro da cui derivi il decesso o lesione. Le aree ritenute più specificamente a rischio per Sirius si ricollegano all eventuale inosservanza della legislazione e risultano essere le seguenti: 1) rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi ad attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; 2) attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; 3) attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; 4) attività di sorveglianza sanitaria; 5) attività di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori; 6) attività di vigilanza del rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro; 7) acquisizione di documentazioni e certificazioni richieste dalla normativa; 8) periodiche verifiche circa l efficacia e l applicazione delle procedure adottate. Ulteriori eventuali integrazioni potranno essere disposte dal Consiglio di Amministrazione al quale viene demandato di individuare le relative ipotesi e gli opportuni provvedimenti operativi. 8

10 Le attività particolarmente sensibili, per quanto concerne la possibile inosservanza delle norme poste a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sono: - determinazione delle politiche di salute e sicurezza sul lavoro volte a definire gli impegni di Sirius per la prevenzione dei rischi; - individuazione degli obbiettivi da raggiungere per l implementazione e aggiornamento della politica in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ed elaborazione dei conseguenti programmi; - identificazione, applicazione di leggi, regolamenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro; - identificazione e valutazione dei rischi per i soci lavoratori, in riferimento: alla predisposizione della valutazione dei rischi, della gestione dei contratti di appalto, all attività di coordinamento cin i Clienti/Committenti; - nell attività di divulgazione, sensibilizzazione della cultura della sicurezza quale bene comune, attraverso programmi di formazione con attenzione particolare alla differenziazione in base a mansioni, ruoli, esposizione a rischi specifici - attuazione di attività di monitoraggio, verifica, ispezione. 4. Destinatari. La parte speciale del presente modello contiene le regole di condotta generali cui si devono attenere tutte le figure aziendali ( Consiglio di Amministrazione, responsabile di funzione, preposti, soci lavoratori ), i fornitori, i collaboratori di Sirius al fine di prevenire la commissione di reati di omicidio e lesioni gravi o gravissime in violazione della normativa in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. La presente parte speciale ha l obbiettivo di - fornire un elenco dei principi generali; - fornire all Organismo di Vigilanza e ai responsabili di riferimento gli strumenti necessari per compiere l attività di controllo, monitoraggio e verifica. E fatto divieto a tutti i destinatari del presente Modello di: - porre in essere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti tali da integrare, sia direttamente che indirettamente, le fattispecie di reato di cui all art. 25 septies del D.Lgs. 231/01; - porre in essere violazioni delle prescrizioni legali, dei principi del presente Modello e delle procedure aziendali in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Nell esercizio delle proprie mansioni, ciascun destinatario del presente modello, per quanto di competenza è tenuto alla conoscenza e al rispetto: - dell organigramma aziendale; - del documento di valutazione dei rischi; - del piano di miglioramento della sicurezza; 9

11 - delle procedure ed istruzioni adottate da Sirius in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; - del Codice Etico. 5. I principi ispiratori dei protocolli procedurali in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Sirius ha ritenuto di individuare e adottare specifici protocolli procedurali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, predisposti secondo la normativa prevenzionistica vigente. Nella predisposizione dei protocolli Sirius si è attenuta al rispetto dei seguenti principi: - identificazione e tracciabilità, anche mediante ordini di servizio e deleghe rilasciate dai soggetti competenti, delle responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al Datore di Lavoro, al RSPP, agli addetti delle emergenze, del primo soccorso ed al RLS; tali incarichi devono essere conoscibili ai terzi interessati nei casi previsti (ad esempio, ASL, Ispettorato del Lavoro, ecc); - nomina espressa del Medico Competente, il quale deve accettare formalmente l'incarico; - strutturazione ed adeguamento dei flussi informativi verso il Medico Competente in relazione ai processi ed ai rischi connessi alle attività aziendali; - predisposizione di un Piano di Sorveglianza Sanitaria volto sia ad assicurare l'implementazione delle misure necessarie a garantire la tutela della salute dei Lavoratori; - la valutazione dei rischi viene documentata attraverso l'elaborazione, ai sensi della normativa prevenzionistica vigente, di un Documento di Valutazione dei Rischi di ogni sito; - adozione di un adeguato sistema ai fini della prevenzione degli incendi e dell'evacuazione dei Lavoratori, che prevede: lo svolgimento e la documentazione di periodiche prove di evacuazione; la predisposizione ed aggiornamento del DVR nei luoghi di lavoro effettuati a cura del Datore di Lavoro sentito l RSPP, effettuazione di periodiche indagini analitiche ambientali a carattere chimico, fisico e biologico, al fine di: adempiere alle previsioni normative riguardanti la protezione dei Lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti chimici, fisici, biologici durante il lavoro; - definizione, implementazione e monitoraggio di un programma di formazione, informazione e coinvolgimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che preveda una puntuale informazione dei soci lavoratori, attraverso la definizione dei ruoli e delle responsabilità; la definizione delle tipologie dei corsi erogati e la periodicità dell'erogazione; la definizione di specifici percorsi formativi differenziati in base alla tipologia di soggetti coinvolti; la definizione delle modalità della relativa documentazione; definizione di un piano formativo annuale; - implementazione di un sistema di flussi informativi che consenta la circolazione delle informazioni all'interno dell'azienda per favorire il coinvolgimento e la consapevolezza dei 10

12 Destinatari, ed assicurare la tempestiva evidenza di eventuali carenze о violazioni del Modello. - il RLS deve poter verificare, anche attraverso l'accesso alle informazioni e alla documentazione aziendale rilevante, il rispetto dell'applicazione delle misure di sicurezza e delle misure di protezione; - monitoraggio periodico dell'efficacia delle misure di prevenzione e protezione in essere, al fine di riscontrarne eventuali punti di miglioramento; - con riguardo alla gestione del primo soccorso e degli infortuni, chiara identificazione dei compiti ed i doveri di tutti i dipendenti qualora si verifichino degli incidenti e/o infortuni о siano riscontrate carenze strutturali e organizzative che possano avere un impatto sulla sicurezza; - previsione di un sistema di registrazione cronologica degli eventi infortunistici e/o incidenti accaduti; - formalizzazione e pubblicizzazione del divieto per i soci lavoratori, che non abbiano ricevuto al riguardo adeguate istruzioni о autorizzazioni, di accedere a zone che espongano a rischi gravi e specifici; - formalizzazione e pubblicizzazione del divieto di richiedere ai soci lavoratori; - garanzia della manutenzione ordinaria e straordinaria del dispositivi di sicurezza aziendale; gli ambienti, gli impianti, i macchinari e le attrezzature generiche e specifiche devono essere oggetto di manutenzioni ordinarie programmate, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza, in conformità alle indicazioni dei fabbricanti e deve essere data evidenza documentale degli interventi effettuati; - nei contratti con i Committenti devono essere valutati i costi per la sicurezza sul lavoro; detta voce di spesa deve essere indicata specificamente nei contratti e non deve essere oggetto di ribasso; - l'assegnazione, la verifica e la gestione degli appalti, anche senza cantiere, deve essere effettuata e monitorata sulla base e nel rispetto di specifiche regole interne formalizzate; 6. Le politiche aziendali in tema di salute e di sicurezza sul lavoro. Il Consiglio di Amministrazione di Sirius si impegna a perseguire gli obbiettivi di tutela e miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori, privilegiando l ottica di prevenzione. Il Consiglio di Amministrazione diffonde tra i destinatari la conoscenza del presente documento, e si impegna a che - il fattore sicurezza sia considerato elemento fondamentale ed essenziale delle attività di Sirius, sia quelle nuove, sia quelle già in essere, sia quelle oggetto di revisione; - tutti i soci lavoratori operino nello svolgimento del proprio lavoro nel rispetto della normativa, consci delle responsabilità di ciascuno, in virtù del ruolo ricoperto; 11

13 - tutta la realtà di Sirius, tenuto conto del ruolo, delle attribuzione e delle competenze di ciascuno sia coinvolta e partecipi attivamente al raggiungimento degli obbiettivi di sicurezza. Il Consiglio di Amministrazione si impegna a verificare periodicamente e ad aggiornare la politica in tema di sicurezza migliorando le performance. 7. Informazione, formazione, addestramento. La formazione e l'addestramento del personale in tema di sicurezza ed igiene sui luoghi lavoro rappresentano un elemento essenziale per l'effettività ed idoneità del relativo sistema preventivo. L'assolvimento di mansioni che possano incidere sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro presuppone una adeguata formazione del personale, da verificare, programmare e attuare attraverso la somministrazione di formazione e addestramento volti a garantire che tutto il personale, a qualsiasi livello, e tenuto conto delle mansioni, sia consapevole della importanza della conformità delle proprie azioni al rispetto delle norme in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, al rispetto del modello organizzativo e delle possibili conseguenze in caso di violazione, e dell importanza della cultura della sicurezza. A tal fine, Sirius assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata alle proprie mansioni. La formazione è prevista in occasione dell'assunzione, del trasferimento о cambiamento di mansioni о dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro о di nuove tecnologie, di eventuali nuove sostanze e preparati pericolosi, in relazione a concrete esigenze rilevate periodicamente. Sirius, in attuazione del piano formativo annuale, procede alla definizione delle tipologie dei corsi erogati e la periodicità dell'erogazione, tenendo conto dell'esigenza di individuare specifici percorsi formativi differenziati in base alla tipologia di soggetti coinvolti e assicurando la documentazione delle attività formative svolte. Sirius, inoltre, assicura la circolazione delle informazioni all'interno dell'azienda al fine di favorire il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e consentire consapevolezza ed impegno adeguati a tutti livelli, attraverso: - la consultazione preventiva in merito alla individuazione e valutazione dei rischi ed alla definizione delle misure preventive; - riunioni periodiche La circolazione delle informazioni all'interno della realtà aziendale costituisce elemento fondamentale per garantire livelli adeguati di consapevolezza ed impegno riguardo alla politica adottata in tema di sicurezza e salute sul lavoro e si fonda sulla cooperazione tra tutti i soggetti interessati. Il processo di comunicazione è essenziale per garantire la partecipazione attiva dei soci lavoratori, per la condivisione della cultura della sicurezza e per il coinvolgimento nel sistema di 12

14 gestione della salute e sicurezza sul lavoro e nel raggiungimento degli obiettivi fissati per dare attuazione alla politica aziendale nella materia. Pertanto i soci lavoratori: vengono consultati sulle questioni afferenti la sicurezza e salute sul lavoro; sono informati sulla organizzazione delle responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro Informazione. L informazione che Sirius predispone viene strutturata in maniera da essere facilmente comprensibile, e ha quale obbiettivo quello di permettere la necessaria consapevolezza in merito a: 1. le conseguenze che derivano dallo svolgimento della propria attività in modo non conforme a quanto previsto dal presente modello; 2. il ruolo e le responsabilità sui soggetti attori, da ciò l importanza di agire in conformità con la politica di Sirius e con le procedure dalla stessa indicate 3. rischi specifici dell attività aziendale, sulle conseguenze e sulle misure di prevenzione e protezione adottare, e sulle conseguenze in caso di mancato rispetto delle stesse in ottica del D.Lgs. 81/08, D.Lgs. 231/01; 4. procedure in tema di primo soccorso, antincendio, evacuazione di luoghi di lavoro; 5. indicazione circa il nominativo dell RSPP, del medico competente Formazione e addestramento. Sirius fornisce formazione adeguata, tenuto conto delle mansioni e dei ruoli dei propri soci lavoratori, in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. In tal senso viene elaborato il piano formativo, attività integrative che si rendano necessaire in presenza di innovazioni tecnologiche, nuove attrezzature, o introduzione di nuove procedure di lavoro; la formazione comprende l attività di erogazione di questionari volti a valutare l apprendimento; la formazione deve essere adeguata ai rischi specifici individuati per mansioni; i lavoratori sono destinatari di una formazione specifica ovvero aggiuntiva in caso di cambio di mansioni, trasferimento. Inoltre, devono essere effettuate esercitazioni periodiche di emergenza delle quali viene data evidenza ( verbalizzazione delle esercitazioni, modalità di svolgimento, risultanze). 8.Organizzazione del sistema. 8.1 Compiti e responsabilità. Sirius, nella definizione dei compiti operativi e organizzativi in capo ai preposti e ai lavoratori ha esplicitato e reso noti quelli relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro, le responsabilità conseguenti ed i compiti di ispezione, verifica e sorveglianza. Sono resi noti i nominativi dell RSPP, dell RLS del medico competente, degli addetti al primo soccorso, antincendio, medico competente. 13

15 Vengono qui di seguito riportati gli adempimenti in capo alle figure rilevanti nel sistema sicurezza, alla luce dei principi esplicitate e della normativa vigente Il Datore di Lavoro. Al datore di lavoro sono attribuiti tutti gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra cui i seguenti compiti non delegabili: - valutare tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari (es. rischi connessi alla differenza di genere, alla provenienza da altri Paesi, etc.,) anche nella scelta delle attrezzature di lavoro, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro; il Datore di Lavoro dovrà garantire il rispetto degli standard tecnico-strutturali previsti dalla legge; - nominare l RSPP; - elaborare, all'esito della valutazione, il Documento di Valutazione dei Rischi con data certa contenente: o una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; o l indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuale adottati, a seguito della suddetta valutazione dei rischi; o il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; o l individuazione delle procedure per l attuazione delle misure da realizzare nonché dei ruoli dell organizzazione aziendale che vi debbono provvedere; o l indicazione del nominativo del RSPP, del RLS e del medico competente; o l individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. L'attività di valutazione e di redazione del documento deve essere compiuta in collaborazione con il RSPP e con il medico competente. La valutazione dei rischi è oggetto di consultazione preventiva con il RLS, e va nuovamente effettuata in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori, in relazione al grado di evoluzione della tecnica, a seguito di infortuni significativi, quando i risultati della Sorveglianza Sanitaria ne evidenzino la necessità, in caso di modifiche normative, di modifiche della linea produttiva, nuove procedure lavorative. Nell'ambito della riunione annuale cui partecipano il Datore di Lavoro, il RSPP, il Medico Competente, l RLS viene riesaminato, alla luce di quanto sopra indicato, anche il Documento di Valutazione dei Rischi Al Datore di Lavoro sono attribuiti i seguenti compiti delegabili a soggetti qualificati tra cui: - la nomina del medico competente per l effettuazione della sorveglianza sanitaria; 14

16 - l individuazione dei lavoratori addetti all antincendio, al primo soccorso e, comunque, alla gestione delle emergenze; - fornire ai lavoratori i necessari ed idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il RSPP ed il medico competente; - l adozione di misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; - l adempimento degli obblighi di informazione e formazione; - la convocazione della riunione periodica di cui all art. 35 D.Lgs. 81/08; - aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione; - la previsione di un adeguato sistema di vigilanza sul rispetto delle procedure e delle misure di sicurezza da parte dei lavoratori, individuando specifiche figure a ciò deputate; - l adozione di provvedimenti disciplinari, in conformità alle disposizioni contrattuali e legislative, nei confronti dei lavoratori che non osservino le misure di prevenzione e le procedure di sicurezza mettendo in pericolo, attuale o potenziale, la propria o altrui sicurezza. In caso di delega da parte del Datore di Lavoro, la stessa ai sensi dell art. 16 D.Lgs. 81/08 deve: 1. risultare da atto scritto recante data certa; 2. deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità; 3. il delegato deve accettare espressamente e per iscritto la delega; 4. il delegato deve possedere tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; 5. attribuire al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; 6. attribuire al delegato l autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate Al fine di garantire l attuazione di un modello di sicurezza aziendale sinergico e compartecipativo, il Datore di lavoro fornisce all RSPP e al Medico Competente informazioni in merito a: - la natura dei rischi; - l organizzazione del lavoro, la programmazione e l attuazione delle misure preventive e protettive; - la descrizione degli impianti e dei processi produttivi; - dati relativi agli infortuni e quelli relativi alle malattie professionali Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. 15

17 Nell adempimento degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il Datore di Lavoro ha incaricato un RSPP esterno in possesso delle capacità e dei requisiti professionali previsti dalla normativa vigente. L RSPP provvede a: - individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente e sulla base della specifica conoscenza dell organizzazione aziendale; - elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all'art. 28 del D.Lgs. 81/08 e dei sistemi di controllo di tali misure; - elaborare procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; - proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori; - partecipare alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi; p - partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza; - segnalare all'organismo di Vigilanza la sussistenza di eventuali criticità nell attuazione delle azioni di recupero prescritte dal Datore di Lavoro L'eventuale sostituzione del RSPP deve essere comunicata all'organismo di Vigilanza con le motivazioni che hanno portato a tale decisione Il Medico Competente. Il Medico Competente deve essere in possesso di uno dei titoli di cui all' art. 38 del D.Lgs. 81/08, e cioè: - specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica; - docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica, o in tossicologia industriale, o in igiene industriale, o in fisiologia ed igiene del lavoro o in clinica del lavoro; - autorizzazione di cui all'articolo 55 del D.Lgs. 277/91 e successive modifiche che prevede una comprovata esperienza professionale di almeno 4 anni; Il Medico Competente provvede a: - collaborare con il Datore di Lavoro e con l Rspp alla predisposizione delle misure per la tutela della salute e dell integrità psicofisica dei lavoratori; - effettuare le visite mediche preventive e periodiche previste dalla legge e da programmi di prevenzione opportunamente stabiliti; - fornire informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti sanitari a cui sono sottoposti ed informarli sui risultati; - esprimere il giudizio di idoneità specifica alla mansione; - istituire ed aggiornare, per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, le cartelle sanitarie e di rischio, con salvaguardia del segreto professionale; 16

18 - visitare gli ambienti di lavoro, congiuntamente al RSPP, redigendo specifico verbale e partecipare alla programmazione del controllo dell esposizione dei lavoratori; - comunicare, in occasione della riunione periodica i risultati anonimi collettivi degli accertamenti sanitari, fornendo le informazioni necessarie; - collaborare all attività di informazione e formazione dei lavoratori; - collaborare con il Datore di Lavoro alla predisposizione del servizio di pronto soccorso. Il Medico Competente può avvalersi, per accertamenti diagnostici, della collaborazione di medici specialisti scelti in accordo con il Datore di Lavoro che ne sopporta gli oneri. Il Datore di Lavoro assicura al Medico Competente le condizioni necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti garantendone la piena autonomia Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). E eletto, in conformità a quanto previsto dagli accordi sindacali in materia, per rappresentare i lavoratori per gli aspetti di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro L RLS può, nell esercizio dell incarico: - Accedere ai luoghi di lavoro; essere consultato preventivamente e tempestivamente in merito alla valutazione dei rischi e all individuazione, programmazione, realizzazione e verifica delle misure preventive; - essere consultato sulla designazione del RSPP, degli ASPP e degli incaricati dell attuazione delle misure di emergenza e di pronto soccorso; - essere consultato in merito all organizzazione delle attività formative; - promuove l elaborazione, l individuazione a l attuazione di misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l integrità psicofisica dei Lavoratori; - partecipa alla riunione periodica; - riceve informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, all'organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali; - riceve informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure relative, e ove ne faccia richiesta e per l espletamento della sua funzione copia del Documento di Valutazione dei Rischi e del Duvri; - riceve informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; - riceve un'informazione adeguata e comunque non inferiore a quella prevista per i lavoratori dal D.Lgs. 81/08; - formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti dalle quali siano sentiti; - avverte il Datore di Lavoro dei rischi individuati nel corso dell attività; 17

19 - può far ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal Datore di Lavoro o dai dirigenti ed i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro L RLS dispone del tempo necessario allo svolgimento dell incarico, senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l esercizio delle funzioni e delle facoltà loro riconosciute; non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei loro confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali. 8.6 I Lavoratori. È cura di ciascun lavoratore porre attenzione alla propria sicurezza e salute e a quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni ed omissioni, in relazione alla formazione e alle istruzioni ricevute e alle dotazioni fornite I lavoratori devono: osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di Lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché gli eventuali dispositivi di sicurezza; segnalare immediatamente al Datore di Lavoro, al Dirigente o al Preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi dei punti precedenti, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza; non rimuovere né modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; non compiere di propria iniziativa operazioni né manovre che non siano di loro competenza ovvero che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; contribuire, insieme al Datore di Lavoro, ai Dirigenti e ai Preposti, all'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro; 8.7. Progettisti, fabbricanti, fornitori, costruttori. I progettisti dei luoghi, dei posti di lavori e degli impianti, sono tenuti al rispetto dei principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche; sono, altresì, tenuti ad avvalersi di macchinari e di dispositivi di protezione rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza previsti nelle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. 18

20 I fabbricanti ed i fornitori vendono, noleggiano, concedono in uso attrezzature, impianti, dispositivi di protezione individuale rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di omologazione di prodotto. Gli installatori e manutentori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza devono attenersi alle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti. 9.Comunicazione, flusso informativo e cooperazione. Al fine di garantire maggior efficacia al presente modello, in un ottica di ottimizzazione della gestione della sicurezza e della prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro Sirius è attiva nel garantire un adeguato livello di circolazione e condivisione delle informazioni tra i soci lavoratori. In tal senso Sirius ha fatto proprio un sistema di comunicazione interna che si caratterizza per due tipologie di flussi informativi: 1) dal basso verso l alto, attraverso un modello di segnalazioni in materia di sicurezza sul lavoro con cui ciascun socio lavoratore può portare a conoscenza del suo superiore referente osservazioni, proposte ed esigenze di miglioramento attinenti alla gestione della sicurezza in ambito aziendale; 2) dall alto verso il basso con l obbiettivo di diffondere a tutti i livelli la conoscenza della cultura della sicurezza fatta propria da Sirius. Sirius, quindi, garantisce ai tutti i destinatari interni alla realtà aziendale una adeguata e costante informativa attraverso la predisposizione di comunicati da diffondere internamente e attraverso l organizzazione di incontri periodici aventi ad oggetto nuovi rischi in materia di sicurezza e salute; modifiche della struttura organizzativa di Sirius; contenuti e procedure aziendali adottate per la gestione della sicurezza e salute dei lavoratori. 10. Documentazione. Sirius, per garantire il costante monitoraggio del sistema sicurezza, assicura che vengano adeguatamente conservati su supporto cartaceo ed informatico, e aggiornati i seguenti documenti: la cartella sanitaria, ove prevista, deve essere istituita e aggiornata dal medico competente e custodita dal Datore di Lavoro; il registro infortuni; verbalizzazione delle visite dei luoghi di lavoro effettuate congiuntamente dal RSPP e dal medico competente; documento di Valutazione dei Rischi; il Duvri; la nomina formale dell RSPP, del Medico Competente, degli incaricati dell attuazione delle misure di emergenza e pronto soccorso, nonché degli eventuali Dirigenti e Preposti; 19

OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Le fattispecie delittuose inserite all'art. 25-septies riguardano unicamente

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

- PARTE SPECIALE D- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE D- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE D- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 236 D.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies

Dettagli

Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 APPROVAZIONE L Amministratore delegato Il Presidente

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO . Pag 1/8 PROTOCOLLO INTERNO SULLA SALUTE E SICUREZZA PALLOTTA S.P.A. EMESSO APPROVATO REVISIONE DATA FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA CdA CdA . Pag 2/8 1 INDIVIDUAZIONE DELLA AREE A RISCHIO NELL AMBITO DELLA

Dettagli

REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE D REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO IL RISCHIO

Dettagli

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in

Dettagli

Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Applicazione del D.Lgs. 81/08 nella scuola Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Cosa deve fare il Dirigente Scolastico (misure generali di tutela, art 15) Individuare

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO SIAE. Società Italiana Autori ed Editori. (ex Decreto Legislativo n. 231/2001)

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO SIAE. Società Italiana Autori ed Editori. (ex Decreto Legislativo n. 231/2001) Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Parte Speciale D Salute e Sicurezza MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO di SIAE Società Italiana Autori ed Editori (ex Decreto Legislativo n.

Dettagli

Cooperativa Facchini Mercato Ortofrutticolo Società Cooperativa Via Crocione 1/4 Bologna

Cooperativa Facchini Mercato Ortofrutticolo Società Cooperativa Via Crocione 1/4 Bologna Cooperativa Facchini Mercato Ortofrutticolo Società Cooperativa Via Crocione 1/4 Bologna MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 PARTE SPECIALE REATI DI OMICIDIO

Dettagli

SOLAR ENERGY ITALIA 7 SRL

SOLAR ENERGY ITALIA 7 SRL PARTE SPECIALE 3 Reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro e Impiego di cittadini di paesi terzi il cui

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul

Dettagli

Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta

Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta A cura dello Studio Commercialista Di Michele di Roma e Milano Quale documentazione occorre per essere in regola con il D.lgs. 81/08? Occorre l organigramma della

Dettagli

Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro - SGSL

Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro - SGSL Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro - SGSL 1 Responsabilità Amministrativa L applicazione dell art. 30 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. rende esimente le aziende, in presenza di un modello

Dettagli

Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti

Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Secondo il D.Lgs. 81/2008 s.m. e l Accordo della Conferenza Stato-Regioni per la formazione del 21 dicembre 2011 Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Dr. Sebastiano Papa Principali soggetti

Dettagli

PARTE SPECIALE F REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME

PARTE SPECIALE F REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME PARTE SPECIALE F REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO ENEL S.P.A. Documento approvato dal Consiglio

Dettagli

PARTE SPECIALE 2. Reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro

PARTE SPECIALE 2. Reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro PARTE SPECIALE 2 Reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro 1. Funzione della Parte Speciale - 2 - Obiettivo della presente Parte

Dettagli

LE FIGURE PER LA SICUREZZA

LE FIGURE PER LA SICUREZZA La Sicurezza in azienda LE FIGURE PER LA SICUREZZA 1 La Sicurezza in azienda Sommario 1. Organigramma per la sicurezza 2. Definizioni 3. Obblighi e compiti delle figure per la sicurezza 2 La Sicurezza

Dettagli

MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali

MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali Ing. Iannuzzelli Vincenzo Lezione n 2 del 09 Dicembre 2013 Valorizzazione di produzioni ortive campane di eccellenza con

Dettagli

L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL

L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI APPROFONDIMENTO IL 1 Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31) Che cos

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- SALUTE E SICUREZZA

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- SALUTE E SICUREZZA Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- SALUTE E SICUREZZA Adozione con delibera Consiglio di Amministrazione del 15 Aprile 2009 INDICE INDICE... 2 1. Funzione

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità

I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità I Soggetti della prevenzione in azienda: compiti, obblighi, responsabilità Perché e come implementare un SGSL nei luoghi di lavoro Seminario del 10 marzo 2010 1 COMPITI DEL D.d.L. E DEL DIRIGENTE (art.18,

Dettagli

LE NUOVE SANZIONI. D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09

LE NUOVE SANZIONI. D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09 LE NUOVE SANZIONI D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09 Obblighi e sanzioni per i Datori di Lavoro Art. 17 Obblighi del Datore di Lavoro non delegabili Datore di Lavoro a) la valutazione di tutti

Dettagli

Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11

Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11 Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11 Programma del corso: Modulo 2: Trattazione di: 1. Organizzazione della prevenzione aziendale 2. Diritti, doveri e per i vari soggetti aziendali

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO

REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO Repubblica Italiana CITTÁ DI MAZARA DEL VALLO REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO (in attuazione del decreto

Dettagli

PARTE SPECIALE E REATI IN VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO

PARTE SPECIALE E REATI IN VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO PARTE SPECIALE E REATI IN VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO 1 INDICE E.1 PREMESSA... 3 E.2 I FATTORI DI RISCHIO ESISTENTI IN FOR.TE.... 3 E.3

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione VII. Sicurezza e salute sul lavoro

PARTE SPECIALE Sezione VII. Sicurezza e salute sul lavoro PARTE SPECIALE Sezione VII Sicurezza e salute sul lavoro PARTE SPECIALE Sezione VII Sommario 1.Le fattispecie dei reati presupposto (Art. 25 septies D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 4 3.Regole

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE D: REATI IN TEMA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Approvato dal Consiglio

Dettagli

Sicurezza sul Lavoro Il nuovo Testo Unico - D.Lgs. 81/2008

Sicurezza sul Lavoro Il nuovo Testo Unico - D.Lgs. 81/2008 Sicurezza sul Lavoro Il nuovo Testo Unico - D.Lgs. 81/2008 1 UCTSP MILANO 27 GIUGNO 2008 STEFANIA CASOTTO RESPONSABILE DEI SERVIZI AMBIENTE - SICUREZZA - POLITICHE ENERGETICHE Agenda 2 La definizione di

Dettagli

L organizzazione aziendale per la sicurezza

L organizzazione aziendale per la sicurezza Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione L organizzazione aziendale per la sicurezza Formazione/Informazione dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo I Capo III Artt. 36

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M. Provincia di Napoli MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.I. IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA

Dettagli

Modello di Organizzazione e di Gestione. ex decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231. ex decreto Modello legislativo

Modello di Organizzazione e di Gestione. ex decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231. ex decreto Modello legislativo Modello di Organizzazione e di Gestione ex decreto Modello legislativo di Organizzazione 8 giugno 2001 e n. di 231 Gestione ex decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 PARTE SPECIFICA A REATI DI OMICIDIO

Dettagli

RSPP - CARATTERISTICHE

RSPP - CARATTERISTICHE RSPP - CARATTERISTICHE Figura obbligatoria Consulente del Datore di Lavoro La designazione deve essere scritta ed accettata Deve aver frequentato corsi di formazione professionale specifici per il macro-settore

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i FORMAZIONE GENERALE Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i Indice 1. PREMESSA... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI (ART. 28)... 2 4. I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA...

Dettagli

4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro

4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro 4. Modello in tema di tutela della sicurezza sul lavoro 4.1 Previsioni del d.lgs. 81/2008 Il d.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ha sostanzialmente innovato la legislazione in materia di sicurezza e salute

Dettagli

Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08

Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08 Scienza dell Architettura e dell Ingegneria Edile Figure, Ruoli e Responsabilità Titolo I - D.Lgs.81/08.81/08 Organizzazione del Cantiere a.a. 2008-2009 Struttura organizzativa aziendale di tipo piramidale

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI COLPOSI IN VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

PARTE SPECIALE D REATI COLPOSI IN VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO PARTE SPECIALE D REATI COLPOSI IN VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 1 PARTE SPECIALE E REATI COLPOSI IN VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Dettagli

PARTE SPECIALE 4 - e Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare

PARTE SPECIALE 4 - e Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare PARTE SPECIALE 4 - Reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro e Impiego di cittadini di paesi terzi il cui

Dettagli

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica,

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, Decreto Legislativo 231/2001 Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità

Dettagli

PROTOCOLLO REATI IN MATERIA

PROTOCOLLO REATI IN MATERIA PROTOCOLLO REATI IN MATERIA DI SALUTE E MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.Lgs. n. 231 del 2001 GOODYEAR DUNLOP TIRES ITALIA S.P.A. 4 febbraio 20 2 Protocollo Reati in materia

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE D REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE

Dettagli

MODULO 1. Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie

MODULO 1. Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie Normativa, organizzazione della prevenzione, diritti e doveri dei soggetti aziendali, organi di vigilanza Modulo 1 La vigente normativa

Dettagli

CERTIQUALITY Istituto di Certificazione della Qualità Contenuti del disciplinare tecnico DT 76 Esempi e procedure

CERTIQUALITY Istituto di Certificazione della Qualità Contenuti del disciplinare tecnico DT 76 Esempi e procedure CERTIQUALITY Istituto di Certificazione della Qualità Contenuti del disciplinare tecnico DT 76 Esempi e procedure S.Balsotti 18 Maggio 2015 Contenuti 1. Introduzione 2. Descrizione del servizio 3. Scopo

Dettagli

Congregazione delle Suore di carità delle Sante B. Capitanio e V. Gerosa via S. Sofia, 13 20122 Milano

Congregazione delle Suore di carità delle Sante B. Capitanio e V. Gerosa via S. Sofia, 13 20122 Milano MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 Parte Speciale Reati in materia di salute e sicurezza Ente Ecclesiastico Congregazione delle Suore

Dettagli

Organigramma della sicurezza

Organigramma della sicurezza Organigramma della sicurezza Dirigente Scolastico Medico Competente R.S.P.P. A.S.P.P. Squadra di emergenza Nominativo Plesso.... Nominativo Ruolo.... R.L.S. Preposti Lavoratori Fondamenti di sicurezza:

Dettagli

Introduzione. Fabio Spaggiari Consulente SSLL. info@fabiospaggiari.com

Introduzione. Fabio Spaggiari Consulente SSLL. info@fabiospaggiari.com Introduzione Fabio Spaggiari Consulente SSLL info@fabiospaggiari.com Argomenti Trattati Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo

Dettagli

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 1 Indice Introduzione... 3 Sistema disciplinare... 3 2 Introduzione

Dettagli

Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81

Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81 Decreto Legislativo Attuazione dell art. 1 della L. 123/2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro 9 aprile 2008 n. 81 D. Lgs. 81/2008 ABROGA: D.P.R. 27 aprile 1955,

Dettagli

Guida alla sicurezza sul posto di lavoro 1 MAGGIO 2016

Guida alla sicurezza sul posto di lavoro 1 MAGGIO 2016 Guida alla sicurezza sul posto di lavoro 1 MAGGIO 2016 www.adhocash.it Adhoc, il cash&carry su misura per te! In occasione della Festa dei Lavoratori Adhoc ha voluto realizzare il presente opuscolo per

Dettagli

Il quadro sanzionatorio per il datore di lavoro per violazione delle norme. salute dei lavoratori

Il quadro sanzionatorio per il datore di lavoro per violazione delle norme. salute dei lavoratori Il quadro sanzionatorio per il datore di lavoro per violazione delle norme in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori Bastia Umbra, 21 maggio 2012 dr. Armando Mattioli Art. 15. (Misure

Dettagli

D. D. Lgs. 09 09 aprile 2008 n n 81 81 I SOGGETTI COINVOLTI

D. D. Lgs. 09 09 aprile 2008 n n 81 81 I SOGGETTI COINVOLTI D. D. Lgs. 09 09 aprile 2008 n n 81 81 I SOGGETTI COINVOLTI Salsomaggiore, 29 maggio 2009 D.Lgs. 81/08 I soggetti coinvolti R.L.S. Medico DL - Dirigenti Preposti R.S.P.P. Sistema di gestione permanente

Dettagli

08/05/2012. La sorveglianza sanitaria e il medico competente

08/05/2012. La sorveglianza sanitaria e il medico competente UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO- BICOCCA FACOLTÀ DI ECONOMIA Corso di Diritto della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Anno Accademico 2011-20122012 Lezione 2 Dott.ssa Ferrua Sara La sorveglianza

Dettagli

Corso LA SICUREZZA LASER. L organizzazione aziendale per la sicurezza

Corso LA SICUREZZA LASER. L organizzazione aziendale per la sicurezza Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione Corso LA SICUREZZA LASER L organizzazione aziendale per la sicurezza Ing. Stefano Bergamasco Responsabile del Servizio di Prevenzione e

Dettagli

REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO FAMIGLIA DI REATI REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI Le

Dettagli

Procedura correlata alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Procedura correlata alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Procedura correlata alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di Approvato da: Funzione Cognome e Nome Data Firma per approvazione Presidente del CdA RSPP Soc. di consulenza Verificato da:: Funzione

Dettagli

Art. 1 Campo di applicazione

Art. 1 Campo di applicazione REGOLAMENTO Per l individuazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nell ASL Frosinone e la definizione delle modalità di esercizio dell attività per l espletamento del mandato Art.

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare ELENCO DELLE REVISIONI 2 INDICE Introduzione... 4 Sistema disciplinare... 4 Dirigenti... 5 Amministratori...

Dettagli

PARTE SPECIALE Nona Sezione Reati in materia di salute e sicurezza del lavoro

PARTE SPECIALE Nona Sezione Reati in materia di salute e sicurezza del lavoro PARTE SPECIALE Nona Sezione Reati in materia di salute e sicurezza del lavoro INDICE PARTE SPECIALE - Nona Sezione 1 I reati in materia di salute e sicurezza del lavoro (art. 25 septies D.Lgs. 231/2001)

Dettagli

Seminario su D.Lgs.81/08

Seminario su D.Lgs.81/08 Seminario su D.Lgs.81/08 La Valutazione del Rischio Per individuare le Misure di Prevenzione e Protezione a tutela della Salute e Sicurezza dei lavoratori Piacenza, 17/11/2010 Anna Bosi Dipartimento Sanità

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI ENNA C.F. 01151150867 www.asp.enna.it SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE : REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA SICUREZZA E TUTELA

Dettagli

Obblighi Amministrativi ed enti di erogazione: come gestirli

Obblighi Amministrativi ed enti di erogazione: come gestirli Assemblea Annuale di Assifero Venezia 7 Maggio 2010 Obblighi Amministrativi ed enti di erogazione: come gestirli Avv. Roberto Randazzo Sommario La Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D.Lgs. 231/2001

Dettagli

LAVORARE IN SICUREZZA

LAVORARE IN SICUREZZA STUDIO STUDIO TECNICO TECNICO SICUREZZA SICUREZZA ING ING LEO LEO DE DE SANTIS SANTIS via Matteotti 8/B Giulianova (TE) via Matteotti 8/B Giulianova (TE) tel/fax: 085 8007276 tel/fax: 085 8007276 LAVORARE

Dettagli

La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro

La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro La responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro Milano, 13 aprile 2012 PAG. 1 Il lavoro è una revisione sostanziale di un analogo lavoro realizzato nel 2003 La revisione è stata giudicata necessaria

Dettagli

PARTE SPECIALE (A) ART. 25 SEPTIES

PARTE SPECIALE (A) ART. 25 SEPTIES PARTE SPECIALE (A) ART. 25 SEPTIES REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME IN VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO Per approvazione:

Dettagli

Protocollo di comportamento n. 05. Prevenzione dei reati di cui all art. 25 - septies del D.Lgs. 231/01

Protocollo di comportamento n. 05. Prevenzione dei reati di cui all art. 25 - septies del D.Lgs. 231/01 Protocollo di comportamento n. Prevenzione dei reati di cui all art. 25 - septies del D.Lgs. 231/01 OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE

Dettagli

COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI

COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI GRUPPO DI RIFERIMENTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI REV. DATA 0 8.03.2011 1 24.06.2013 2 3 IL REFERENTE DEL GRUPPO Ing. Alessandro Selbmann

Dettagli

Gli attori coinvolti e i loro compiti. Le sanzioni e le disposizioni in materia penale e civile

Gli attori coinvolti e i loro compiti. Le sanzioni e le disposizioni in materia penale e civile Gli attori coinvolti e i loro compiti Le sanzioni e le disposizioni in materia penale e civile 0 Presentazione In questa lezione parleremo dell impianto sanzionatorio introdotto dal Testo Unico. La nuova

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO POLITECNICO DI TORINO REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO Emanato con Decreto Rettorale n 93 del 17.03.2010, in vigore dal 1 aprile 2010 Pag. 1/14 POLITECNICO DI TORINO REGOLAMENTO

Dettagli

Herman Miller Limited, Filiale Italiana

Herman Miller Limited, Filiale Italiana Herman Miller Limited, Filiale Italiana P a r t e S p e c i a l e - 2 - Edizione novembre 2012 PARTE SPECIALE 2 Reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e

Dettagli

Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica 1.2

Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica 1.2 Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA 1.2 D.Lgs. 81/2008 Attuazione dell articolo 1 della Legge 123/2007, in materia

Dettagli

Gli attori della sicurezza

Gli attori della sicurezza Gli attori della sicurezza Materiali didattici elaborati CHANGE srl Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Emilia Romagna DG n 1182 e 255/08 Certificato UNI EN ISO 9001:2008 n 10270 20/12/05 Organizzare

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA L ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE DIRITTI, DOVERI E SANZIONI PER I VARI SOGGETTI AZIENDALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL

Dettagli

TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08)

TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08) TAI MILANO S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO (D.lgs. 231/001 art. 30 D. lgs. 81/08) Approvato dal Consiglio Di Amministrazione di TAI MILANO S.p.A. il MOG Rev. 01 del 23/06/2009

Dettagli

Sicurezza nell ambiente di lavoro del professionista

Sicurezza nell ambiente di lavoro del professionista Sicurezza nell ambiente di lavoro del professionista (D.lgs. 626/1994) 1 PRINCIPI COSTITUZIONALI Art. 2 Costituzione Principi inviolabili dell uomo Libertà personale - Art. 13 Libertà di domicilio - Art.

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 Parte Speciale Reati in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli

Dettagli

Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Ente di formazione accreditato dalla Regione Siciliana Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Page1 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO. Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231

CODICE SANZIONATORIO. Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 Pag. 1 a 8 CODICE SANZIONATORIO Allegato 3 al Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 In vigore dal: 30/04/2014 Precedenti versioni: PRIMA EMISSIONE

Dettagli

D. Lgs. 626/94. Testo coordinato con le modifiche: D.Lgs. 242/96; D.Lgs. 359/99; D.Lgs. 66/2000; Legge 422/2000; Legge 1/2002.

D. Lgs. 626/94. Testo coordinato con le modifiche: D.Lgs. 242/96; D.Lgs. 359/99; D.Lgs. 66/2000; Legge 422/2000; Legge 1/2002. D. Lgs. 626/94 Testo coordinato con le modifiche: D.Lgs. 242/96; D.Lgs. 359/99; D.Lgs. 66/2000; Legge 422/2000; Legge 1/2002. Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE,

Dettagli

Le procedure semplificate per l adozione del MOG nelle PMI

Le procedure semplificate per l adozione del MOG nelle PMI Le procedure semplificate per l adozione del MOG nelle PMI Il DM 13 febbraio 2014, approvato dalla Commissione Consultiva nella seduta del 27 novembre 2013, ha lo scopo di attuare quanto previsto dal comma

Dettagli

Analisi del rischio d impresa e sicurezza sul lavoro

Analisi del rischio d impresa e sicurezza sul lavoro Analisi del rischio d impresa e sicurezza sul lavoro Dott. Massimo Viani Holiday Inn Congress Centre S.Martino Buon Albergo VR Giovedì 6 maggio 2010 Non è il piu forte, né il più intelligente che sopravvive.

Dettagli

SINTESI D.L. N. 81/2008

SINTESI D.L. N. 81/2008 SINTESI D.L. N. 81/2008 LA SICUREZZA NELL AMBITO SCOLASTICO LA TUTELA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla

Dettagli

Azienda USL n. 12 di Viareggio Regolamento di attuazione D. Lgs. 626/94 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL D.Lgs. 626/94 TITOLO I - ADEMPIMENTI GENERALI

Azienda USL n. 12 di Viareggio Regolamento di attuazione D. Lgs. 626/94 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL D.Lgs. 626/94 TITOLO I - ADEMPIMENTI GENERALI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL D.Lgs. 626/94 TITOLO I - ADEMPIMENTI GENERALI Art. 1 - Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina le modalità attuative da parte dell Azienda USL n. 12 di

Dettagli

Dlgs N 81 del 9 aprile 2008

Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Dlgs N 81 del 9 aprile 2008 Definizioni -Datore di Lavoro: il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Ha la responsabilità dell organizzazione o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri

Dettagli

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A. CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO Dal 2008 è entrata in vigore una nuova legge, il Decreto Legislativo 81/2008 o TESTO UNICO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO. IL D.Lgs. 81/08 ha introdotto anche in Italia

Dettagli

Normativa sicurezza. Le Origini. La filosofia, la linea gerarchica, la norma, le figure 01/03/2014

Normativa sicurezza. Le Origini. La filosofia, la linea gerarchica, la norma, le figure 01/03/2014 Normativa La filosofia, la linea gerarchica, la norma, le figure Le Origini La prima produzione normativa in tema di sul lavoro risale alla fine del secolo XIX, per arginare il fenomeno infortunistico

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs 8 giugno 2001 n. 231. Parte Speciale D

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs 8 giugno 2001 n. 231. Parte Speciale D MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del D.lgs 8 giugno 2001 n. 231 Parte Speciale D OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME COMMESSI IN VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA

Dettagli

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA

Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 TITOLO I. D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008. UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA D.Lgs.n 81 del 9 Aprile 2008 Modificato dal D.Lgs. 106 del 03 Agosto 2009 UNICO TESTO delle LEGGI SULLA SICUREZZA TITOLO I 1 PRIMA DEL D.LGS.81 DEL 2008? IL CODICE CIVILE (1865 ) (Con la Legge 80/1898

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE LAVORATORI. (Accordo Stato Regioni del 21/12/2011)

FORMAZIONE GENERALE LAVORATORI. (Accordo Stato Regioni del 21/12/2011) FORMAZIONE GENERALE LAVORATORI (Accordo Stato Regioni del 21/12/2011) Indice Generale Formazione Generale : Normativa di riferimento; Organizzazione della prevenzione aziendale : diritti, doveri e sanzioni

Dettagli

REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA

REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA (approvato con Deliberazione Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2015) Indice di Revisione Rev. Descrizione delle modifiche Data 1.0 Prima emissione Febbraio

Dettagli

19/06/2013. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione. Corso lavoratori - CAA Dott. Palumbo 2

19/06/2013. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione. Corso lavoratori - CAA Dott. Palumbo 2 CORSO di formazione per lavoratori ai sensi dell art. 37 del D.Lgs 81/08 e Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Relatore: : Dott. Lazzaro Palumbo Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Durata

Dettagli

IL CORRETTIVO AL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA

IL CORRETTIVO AL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA IL CORRETTIVO AL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA I modelli di organizzazione e gestione ex art. 30 D. Lgs. 81/08 in connessione con il D. Lgs. 231/01 Pesaro, Hotel Flaminio, 12 febbraio 2010 Collegio Provinciale

Dettagli

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 Perché investire in sicurezza cos è la sicurezza? a cosa serve? Tutti soldi e tempo buttati?

Dettagli

Meda 26-27 novembre 2014. Gruppo Poltrona Frau. Il Decreto Legislativo 231/2001: la Responsabilità amministrativa degli Enti

Meda 26-27 novembre 2014. Gruppo Poltrona Frau. Il Decreto Legislativo 231/2001: la Responsabilità amministrativa degli Enti Meda 26-27 novembre 2014 Gruppo Poltrona Frau Il Decreto Legislativo 231/2001: la Responsabilità amministrativa degli Enti Agenda Prima parte Il D.Lgs. n. 231/2001 1. La norma 2. Le misure sanzionatorie

Dettagli

d.lgs. 626/94 Sicurezza e salute dei lavoratori Vademecum per il titolare di farmacia Riepilogo adempimenti - modulistica

d.lgs. 626/94 Sicurezza e salute dei lavoratori Vademecum per il titolare di farmacia Riepilogo adempimenti - modulistica d.lgs. 626/94 Sicurezza e salute dei lavoratori Vademecum per il titolare di farmacia Riepilogo adempimenti - modulistica A cura dell ufficio legale della Federfarma INDICE 1. Ambito di applicazione p.3

Dettagli

ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO

ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO Associazione di Protezione Ambientale di interesse nazionale (D.M. 1/3/88 - G.U. 19/5/88) LEGGE DELEGA PER IL T.U.: LE NORME IMMEDIATAMENTE PRECETTIVE di Anna Guardavilla

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO. Art. 1 Campo di applicazione

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO. Art. 1 Campo di applicazione REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO Art. 1 Campo di applicazione Il regolamento si applica a tutte le attività istituzionali dell Università

Dettagli