Colpo d occhio EDITORIALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Colpo d occhio EDITORIALE"

Transcript

1 RIVISTA DELLA LETTERATURA MEDICA GENNAIO 2013 Colpo d occhio SOMMARIO Diabetes plus Multivessel Coronary Artery Disease: CABG or PCI? Guidelines for the Management of Stable Ischemic Heart Disease Aspirin Use, Tumor PIK3CA Mutation, and Colorectal-Cancer Survival Risk and Adverse Effects of Energy Drink Consumption Low-Dose Aspirin for Preventing Recurrent Venous Thromboembolism C-Reactive Protein, Fibrinogen, and Cardiovascular Disease Prediction Transfusion Strategies for Acute Upper Gastrointestinal Bleeding EDITORIALE Tenersi aggiornati in tutti i campi della medicina é sempre più una necessità fortemente richiesta dal corpo medico ed é inoltre richiesto dalle varie società specialistiche. L offerta di formazioni é enorme, variata e di qualità anche nel nostro Cantone. La lettura di articoli originali che appaiono regolarmente nella letteratura medica di qualità, necessita di tempo, della possibilità di accedere alle migliori riviste e ad un attenta selezioni degli articoli che possono portare interessanti informazioni che ci possono servire per il nostro lavoro. Con questo numero di Colpo d occhio, la redazione vorrebbe cercare di fornire uno strumento di lettura semplice, riassuntivo di articoli importanti di diverse specialità ma di interesse comune. Abbiamo cercato di fare delle traduzioni semplificate tratte da abstract di alcune riviste con anche già commenti inclusi in particolare Journal Watch,,New England Journal. Cercheremo di migliorare la qualità delle traduzioni e di scegliere sempre meglio gli articoli da riportare, allargando sempre più la redazione in modo da poter ottenere una rivista che copra più specialità possibili. Ringraziamo tutti voi per farci pervenire critiche o suggerimenti per migliorare questo strumento di formazione. Dr. med. Andrea Canonica Nonceliac IBS Might Be "Wheat Sensitivity" Successful Clearance of Hepatitis C Virus Is Associated with Lower All-Cause Mortality

2 Diabetes plus Multivessel Coronary Artery Disease: CABG or PCI? Halan M. Krumholz, MD, SM, Published in Journal Watch Cardiology, November 4, 2012 Ci sono sempre più indizi che i pazienti con diabete e malattia coronarica multivasale stanno meglio dopo bypass aorto-coronarico (CABG) che dopo intervento coronarico percutaneo (PCI). Tuttavia, le limitazioni metodologiche, degli studi rilevanti e la necessità di follow up a lungo termine, in un'epoca di rapida evoluzione della tecnologia di stent, hanno alimentato dubbi persistenti. Per affrontare questi problemi, il National Heart, Lung, and Blood Institute hanno sponsorizzato uno studio che coinvolge pazienti (età media, 63 anni; circa 70% uomini) con diabete e più del 70% stenosi in due o più arterie coronarie principali. I pazienti randomizzati con PCI, hanno ricevuto stent medicati e tutti i pazienti hanno ricevuto la terapia medicamentosa secondo le stesse linee guida consigliate. L'outcome primario era : mortalità per qualsiasi causa, per infarto del miocardio (MI), e per ictus. A 5 anni, il tasso di outcome primario era significativamente più alto nel gruppo PCI rispetto al gruppo CABG (26,6% vs 18,7%, p = 0,005). Le curve hanno già cominciato a discostarsi dopo 2 anni ed in seguito sono sempre aumentati con il tempo. Considerati separatamente, i tassi di morte ed infarto miocardico erano significativamente più alti nel gruppo PCI rispetto al gruppo CABG (16,3% vs 10,9% e il 13,9% vs 6,0%, rispettivamente), ma il tasso di ictus era più alta nel gruppo CABG rispetto nel gruppo PCI (5,2% vs 2,4%). Commento: Questo studio ha prodotto un risultato contrastante: da una parte un vantaggio sostanziale del by-pass aorto-coronarico rispetto all intervento coronarico percutaneo nei pazienti con diabete e malattia coronarica per quanto riguarda sia morte di tutte le cause, sia eventi ischemici miocardici. L'eccesso di rischio per l'ictus nel gruppo CABG, tuttavia, può dare qualche inquietudine su determinati pazienti. Risulta quindi importante fare delle scelte oculate a dipendenza della tipologia del paziente. Guidelines for the Management of Stable Ischemic Heart Disease Joel M. Gore, MD, Published in Journal Watch Cardiology, December 19, 2012 Queste linee guida hanno lo scopo di aiutare i pazienti con cardiopatia ischemica stabile (IHD) ed i loro medici a sviluppare strategie efficaci per la cura, tra cui l'istruzione, l'identificazione e il trattamento di condizioni che possono peggiorare o complicare IHD, la modificazione dei fattori di rischio e insegnare le terapie basate sull'evidenza. 1.In tutti i pazienti, la gestione della malattia dovrebbe inizialmente concentrarsi sull'eliminazione comportamenti non salutari (ad esempio, fumo) e l'adozione di uno stile di vita sano che comprende il controllo del peso, attività fisica e una dieta sana. 2.L'educazione del paziente è di fondamentale importanza e dovrebbe includere la compliance ai farmaci, i livelli di esercizio, l auto-monitoraggio, e l'identificazione di un peggioramento dei sintomi (Classe I). 3.La modificazione dei fattori di rischio: in aggiunta alla terapia dietetica, tutti i pazienti devono ricevere statine (da moderate ad alte dosi) a meno che non esistono controindicazioni (Classe I). Pazienti con pressione arteriosa 140/90 mm Hg dovrebbero ricevere terapia antipertensiva (Classe I). Rosiglitazone deve essere evitato per il trattamento del diabete nei pazienti con cardiopatia ischemica stabile (classe III). Tutti i pazienti devono impegnarsi in minuti di attività di intensità moderata aerobica almeno 5 (preferibilmente 7) giorni alla settimana (Classe I). Tutti i pazienti dovrebbero cercare di raggiungere o mantenere un indice di massa corporea tra 18,5 e 24,9 kg/m2 (Classe I). Tutti i pazienti devono smettere di fumare ed evitare il fumo passivo (Classe I). Le seguenti terapia sono di alcun beneficio provato per la riduzione del rischio cardiovascolare: la terapia estrogenica sostitutiva, vitamina C, vitamina E, o beta-carotene, la terapia chelante, aglio, selenio e cromo (III classe).

3 4.La terapia medica per prevenire infarto del miocardio (MI) e la morte comprende: aspirina, mg al giorno, o clopidogrel in pazienti intolleranti all'aspirina (Classe 1), beta-bloccanti per 3 anni dopo un infarto del miocardio o sindrome coronarica acuta (Classe I ), un ACE-inibitore o antagonista del recettore dell'angiotensina in tutti i pazienti con ipertensione, diabete, o ipertrofia del ventricolo sinistro (LV) disfunzione sistolica Classe I). Un vaccino antinfluenzale annuale (Classe I). 5.La terapia medica per alleviare i sintomi includono: un beta-bloccante come terapia iniziale (Classe I), calcio antagonisti nei pazienti che non tollerano i beta-bloccanti (Classe I), nitroglicerina sublinguale o spray nitroglicerina per alleviare i sintomi acuti (Classe I). 6.La rivascolarizzazione è raccomandata per prevenire MI e morte nei pazienti con stenosi 50% del dell'arteria coronaria principale. Il by-pass aorto-coronarico (CABG) è preferito (Classe I), ma l'intervento coronarico percutaneo (PCI) è un'alternativa accettabile (Classe IIa). Il CABG si raccomanda inoltre per migliorare la sopravvivenza nei pazienti con malattia dei tre vasi, sia CAGB o PCI è raccomandato nei sopravvissuti dopo arresto cardiaco(classe I). 7.La rivascolarizzazione è consigliata per alleviare i sintomi nei pazienti con almeno una stenosi significativa e/o angina inaccettabile che persiste nonostante la terapia medica (Classe I). 8.Il follow up periodico dovrebbe avvenire almeno una volta all'anno e deve includere la valutazione dei sintomi, funzione clinica, complicanze, fattori di rischio, e l'adesione a uno stile di vita adeguato e aderenza alla terapia medica (Classe I). La funzione ventricolare sinistra non deve essere valutata nella routine di follow-up a meno che nuovi sintomi o peggioramento dei sintomi sono presenti (classe III). La tomografia computerizzata e l angiografia coronarica non deve essere utilizzata per valutare arterie coronariche native con nota calcificazione da moderata a grave (classe III). Studi di imaging non devono essere eseguiti a intervalli di meno di 5 anni dopo CABG o meno di 2 anni dopo la PCI (Classe III). Commento: L'obiettivo del trattamento efficace della cardiopatia ischemica stabile è quello di ridurre la morte prematura e di ridurre l infarto miocardico non fatale, massimizzando la salute del paziente. Chiaramente, un approccio unico non è corretto in ogni circostanza clinica, la cura deve essere personalizzata, e queste linee guida faciliteranno i ben informati ad un processo decisionale corretto. Il messaggio é che i pazienti con cardiopatia ischemica stabile richiedono un monitoraggio regolare e devono essere istruiti a contattare gli operatori sanitari con qualsiasi variazione dei sintomi. Aspirin Use, Tumor PIK3CA Mutation, and Colorectal-Cancer Survival Xiaoyun Liao, M.D., and al.,n Engl J Med 2012; 367: October 25, 2012 L uso regolare di aspirina dopo la diagnosi di cancro del colon è stata associata con una miglior sopravvivenza. Prove sperimentali suggeriscono che l'inibizione della prostaglandina-sintetasi endoperossido 2 (PTGS2), nota anche come ciclo-ossigenasi-2, dall aspirina riduce il fosfatidilinositolo 3-chinasi (PI3K) che ha un attività di segnalazione. Abbiamo anche ipotizzato che l'effetto dell'aspirina sulla sopravvivenza e la prognosi nei pazienti con tumori caratterizzati da un mutato PIK3CA (il fosfatidilinositolo-4,5-bifosfonati 3-chinasi, catalitico gene alfa subunità polipeptide) potrebbe invece differire dagli effetti in quelli con tumori con un wild-type PIK3CA. Abbiamo ottenuto dati su 964 pazienti affetti da tumore del colon retto o da studio Nurses 'Health (Health Professionals Follow-up Study), compresi i dati relativi l'uso di aspirina dopo la diagnosi e la presenza o l'assenza di mutazione PIK3CA. Abbiamo usato Cox propotional Hazard come modello per calcolare il rapporto di rischio per la morte multivariata. Abbiamo esaminato i marcatori tumorali, tra cui PTGS2, AKT fosforilata, KRAS, BRAF, instabilità dei microsatelliti, CpG fenotipo methylator isola, e la metilazione nei lunghi intervalli del elemento nucleotide 1.

4 Tra i pazienti con mutazione-pik3ca tumori colorettali, l'uso regolare di aspirina dopo la diagnosi è stata associata con superiore sopravvivenza cancro-specifica (hazard ratio multivariato per la morte per cancro, 0,18, intervallo di confidenza al 95% [CI], 0,06-0,61, p < 0,001 con il log-rank test) e la sopravvivenza globale (hazard ratio multivariato per la mortalità per qualsiasi causa, 0.54, 95% CI, 0,31-0,94, p = 0,01 con il log-rank test). Al contrario, tra i pazienti con wild-type PIK3CA, l'uso regolare di Aspirina dopo la diagnosi non è stata associata con sopravvivenza cancro-specifica (hazard ratio multivariato, 0,96, 95% CI, 0,69-1,32, p = 0,76 con il log-rank test p = 0,009 per l'interazione tra aspirina e variabili PIK3CA) o della sopravvivenza globale (hazard ratio multivariato, 0.94, 95% CI, 0,75-1,17, p = 0,96 con il log-rank test, p = 0.07 per interazione). Conclusione: L'uso regolare di Aspirina dopo la diagnosi è stata associata con una sopravvivenza più lunga nei pazienti con mutazione-pik3ca del cancro colorettale, ma non tra i pazienti con tumore wild-type PIK3CA. I risultati di questo studio di epidemiologia molecolare, suggeriscono che la mutazione PIK3CA nel cancro colorettale può fungere da biomarcatore predittivo molecolare per la terapia adiuvante aspirina. (Finanziato dal National Institutes of Health e altri.) Risk and Adverse Effects of Energy Drink Consumption Risks are particularly elevated when heavily caffeinated drinks are mixed with alcohol. Thomas L. Schwenk, MD, Published in Journal Watch General Medicine, January 3, 2013 Il consumo di bevande energetiche che contengono caffeina, è aumentato drammaticamente negli Stati Uniti, da 2,3 milioni di bevande nel 2005 a 6 milioni di bevande nel Da un terzo alla metà degli adolescenti e giovani adulti hanno un consumo regolare di bevande energetiche, quasi la metà dei militari statunitensi dispiegati all'estero segnala l'uso quotidiano di queste bevande. Il contenuto di caffeina abituale di queste bevande è di 80 a 140 mg, ma alcune ne hanno fino al doppio. Visto che sono commercializzati come integratori alimentari, sono esenti dalla maggior parte dei regolamenti. Una sola tazza di caffè, che contiene circa 100 mg di caffeina, si traduce in un livello ematico di 1 a 2 mg / ml. Ricercatori svedesi hanno identificato 20 morti correlate a intossicazione da caffeina (livello ematico,> 80 mg / ml). Una dose potenzialmente letale di 3 g di caffeina (pari a un 80 mg / ml di sangue) può essere raggiunto da un consumo di circa 12 bevande contenenti caffeina nel giro di poche ore. Un problema particolare con queste bevande è la loro combinazione con l'alcol, in premiscelati bevande commercializzati come cocktail tra alcol e bevande energetiche (ad esempio, Red Bull e vodka). La combinazione porta alla riduzione della percezione dello stato di intossicazione da caffeina ed inoltre incoraggia il consumo di alcol. In un sondaggio di studenti universitari, il 56% ha riferito il consumo di queste bevande nel mese precedente. Il consumo di bevande energetiche in combinazione con l'alcol è associato ad aumento del rischio di commettere o sperimentare violenza sessuale e incidenti automobilistici alcol-correlati. Ciò che non è chiaro è se queste differenze sono dovute agli effetti delle bevande miste stesse o per la personalità e comportamenti a rischio di persone che le consumano. Molti Stati hanno vietato la vendita di bevande commerciali premiscelati. Commento: I medici devono informarsi con i propri pazienti, in particolare i giovani, sul loro uso di bevande energetiche, con o senza alcool. Una dose massima giornaliera di 500 mg di caffeina è un obiettivo ragionevole. La miscelazione con alcool deve essere particolarmente scoraggiata.

5 Low-Dose Aspirin for Preventing Recurrent Venous Thromboembolism Timothy A. Brighton, M.B., B.S., John W. et al. and John Simes, M.D. for the ASPIRE Investigators N Engl J Med 2012;367: , Nov. 22 I pazienti che hanno avuto un primo episodio di trombo-embolismo venoso senza evidente causa, hanno un alto rischio di recidiva dopo sospensione degli anticoagulanti. L'aspirina può essere efficace nel prevenire una recidiva di trombo-embolia venosa. Abbiamo randomizzato 822 pazienti che hanno completato la terapia iniziale anticoagulante dopo un primo episodio di trombo-embolismo venoso senza evidente causa, a ricevere aspirina, alla dose di 100 mg al giorno, o placebo per un massimo di 4 anni. L'endpoint primario era il ripetersi di trombo-embolia venosa. Durante un follow-up di 37,2 mesi, si é trovato una recidiva di trombo-embolismo venoso in 73 su 411 pazienti assegnati al placebo e in 57 su 411 assegnati a aspirina (un tasso del 6,5% annuo contro il 4,8% per anno; hazard ratio con l'aspirina, 0,74, intervallo di confidenza al 95% [CI], 0,52-1,05, p = 0,09). L'aspirina ha ridotto il tasso dei due esiti secondari pre-specificati compositi: il tasso di trombo-embolia venosa, infarto miocardico, morte da ictus cerebri è stato ridotto del 34% (un tasso del 8,0% per anno con il placebo vs 5,2% per anno con l'aspirina; hazard ratio con aspirina, 0.66, 95% CI, 0,48-0,92, p = 0,01), e il tasso di trombo-embolia venosa, infarto miocardico, ictus, sanguinamento maggiore, o morte per qualsiasi causa è stata ridotta del 33% (hazard ratio, 0.67, 95% CI, 0,49-0,91, p = 0,01). Non c'era significativa differenza tra i gruppi nei tassi di episodi non maggiori o sanguinamento clinicamente rilevante (tasso del 0,6% per anno con il placebo vs 1,1% per anno con l'aspirina, P = 0,22) o di eventi avversi gravi. Conclusioni: In questo studio l'aspirina, rispetto al placebo, non riduce significativamente il tasso di recidiva di trombo-embolia venosa, ma ha determinato una significativa riduzione del tasso di eventi vascolari maggiori, con una migliore beneficio clinico netto. Questi risultati vanno a convalidare come prima evidenza di un beneficio terapeutico, l aspirina quando viene somministrata ai pazienti dopo la terapia anticoagulante iniziale per un primo episodio di trombo-embolismo venoso non provocato. (Finanziato dal National Health and Medical Research Council [Australia] e altri,. Australia Nuova Zelanda Clinical Trials Registry numero, ACTRN ) C-Reactive Protein, Fibrinogen, and Cardiovascular Disease Prediction The Emerging Risk Factors Collaboration N Engl J Med 2012; 367: October C'è molto dibattito circa la determinazione del valore per poter definire i livelli di proteina C-reattiva (CRP) e altri biomarker di infiammazione per la previsione dei primi eventi cardiovascolari. Abbiamo analizzato i dati provenienti da 52 studi prospettici che includevano partecipanti senza una storia di malattia cardiovascolare per definire il valore di CRP e fibrinogeno da aggiungere a fattori di rischio convenzionali per la previsione del rischio cardiovascolare. Abbiamo calcolato le misure di discriminazione e di riclassificazione durante il follow-up e modellato le implicazioni cliniche di inizio della terapia con statine dopo la valutazione di CRP e fibrinogeno.

6 L'aggiunta di informazioni su colesterolo ad alta densità lipoproteina ad un modello prognostico per la malattia cardiovascolare che includeva già età, sesso, fumo, ipertensione, storia di diabete, e il livello di colesterolo totale, l'ulteriore aggiunta a questo modello di informazioni su PCR o fibrinogeno aumentato la C-index di 0,0039 e 0,0027, rispettivamente (P <0.001), e ha prodotto un netto miglioramento con riclassificazione di 1,52% e 0,83%, rispettivamente, per la predizione a 10 anni categorie di rischio "basso" (<10%), "intermedio" (10% a <20%), e "alto" ( 20%) (p <0,02 ). Abbiamo stimato che tra adulti di 40 anni di età o più anziani, persone sarebbero inizialmente stati classificati come gruppo a rischio intermedio per un evento cardiovascolare, se fossero stati usati per il calcolo del rischio solo i fattori di rischio convenzionali. Supponendo che la terapia con statine dovrebbe essere iniziata in conformità alle linee guida Adult Treatment Panel III (ad esempio, per le persone con un rischio predittivo di 20% e per quelli con alcuni altri fattori di rischio, come il diabete, a prescindere dalla loro rischio a 10 anni previsto), ulteriore valutazione mirata dei livelli di proteina C- reattiva o del fibrinogeno nei partecipanti rimanenti a rischio intermedio potrebbe aiutare a prevenire circa 30 ulteriori eventi cardiovascolari nel corso di 10 anni. Conclusione: In uno studio su persone senza patologie cardiovascolari note, abbiamo stimato che secondo le linee guida di trattamento attuali, la valutazione del livello di CRP e di fibrinogeno in soggetti a rischio intermedio per un evento cardiovascolare potrebbe aiutare a prevenire un evento aggiuntivo per un periodo di 10 anni per ogni 400 di 500 persone. (Finanziato dal British Heart Foundation e altri.) Transfusion Strategies for Acute Upper Gastrointestinal Bleeding Càndid Villanueva, M.D., et al.,n Engl J Med 2013; 368:11-21,January 3, 2013 La soglia di emoglobina per le trasfusioni di eritrociti nei pazienti con sanguinamento gastrointestinale acuto è controverso. Abbiamo confrontato l'efficacia e la sicurezza di una strategia trasfusionale restrittiva con quelli di una strategia trasfusionale liberale. Sono stati arruolati 921 pazienti con grave emorragia acuta del tratto gastrointestinale superiore e assegnati in modo casuale 461 di loro di una strategia restrittiva (trasfusione quando il livello di emoglobina è sceso al di sotto di 7 g per decilitro) e 460 per una strategia liberale (trasfusione quando l'emoglobina è sceso al di sotto di 9 g per decilitro ). Randomizzazione è stata stratificata in base alla presenza o assenza di cirrosi epatica. Un totale di 225 pazienti assegnati alla strategia restrittiva (51%), rispetto ai 65 assegnati alla strategia liberale (15%), non ha ricevuto trasfusioni (p <0,001). La probabilità di sopravvivenza a 6 settimane è stata più alta nel gruppo restrittivo di strategia rispetto al gruppo di strategia liberale (95% vs 91%; hazard ratio per la morte con la strategia restrittiva, 0,55, intervallo di confidenza al 95% [CI], 0.33 a 0,92, p = 0,02). La probabilità di sopravvivenza è stato leggermente superiore con la strategia restrittiva che con la strategia liberale nel sottogruppo di pazienti che hanno sanguinamento associati a un ulcera peptica (hazard ratio, 0,70, 95% CI, 0,26-1,25) ed è stata significativamente maggiore nel sottogruppo dei pazienti con cirrosi e Child-Pugh classe A o B malattia (hazard ratio, 0.30, 95% CI, 0,11-0,85), ma non in quelli con cirrosi e malattia di Child-Pugh classe C (hazard ratio, 1,04, 95% CI, 0,45-2,37). Entro i primi 5 giorni, il gradiente di pressione portale é aumentato significativamente in pazienti assegnati alla strategia liberale (P = 0,03), ma non in quelli assegnati alla strategia restrittiva. Conclusione: Rispetto ad una strategia trasfusionale liberale, una strategia restrittiva risulta significativamente migliore nei pazienti con sanguinamento gastrointestinale superiore acuto. (Finanziato dal Fundació Investigació Sant Pau. ClinicalTrials.gov numero, NCT )

7 Nonceliac IBS Might Be "Wheat Sensitivity" David J. Amrol, MD, published in Journal Watch General medicine, January 10,2013 Tratto da : Carroccio A et al. Non-celiac wheat sensitivity diagnosed by double-blind placebo-controlled challenge: Exploring a new clinical entity. Am J Gastroenterol 2012 Dec; 107:1898 Alcuni pazienti con sindrome del colon irritabile, ma senza celiachia notano comunque un miglioramento con una dieta priva di glutine. Molti pazienti con sindrome dell'intestino irritabile (IBS) riferiscono di sentirsi meglio quando evitano i prodotti con glutine, anche quando tutti i test non evidenziano malattia celiaca o IgE-mediate per allergie alimentari. A questi pazienti a volte si può porre una diagnosi di sensibilità al glutine. In uno studio retrospettivo italiano di 920 pazienti con IBS, 276 hanno soddisfatto i criteri di sensibilità al glutine ( pazienti con IBS e con anti-transglutaminasi e anti-endomisio IgA normali, istologia duodenale normale, assenza di allergia alimentare IgE-mediata e risoluzione dei sintomi con dieta priva di glutine). Commento: Gli allergologi, sono riluttanti a raccomandare di evitare nella dieta i prodotti con glutine senza obiettive evidenze di allergie alimentari o celiachia. Anche se questo studio suggerisce che molti pazienti affetti da IBS in realtà potrebbe avere una sensibilità al glutine che migliora con una dieta priva di glutine. Successful Clearance of Hepatitis C Virus Is Associated with Lower All- Cause Mortality Atif Zaman MD, published Journal Watch Gastroenterology, January 11,2013 Tratto da : Van der Meer AJ et al. Association between sustained virological response and all-cause mortality among patients with chronic hepatitis C and advanced hepatic fibrosis. JAMA 2012 Dec 26; 308:2584. Studi precedenti suggeriscono che il raggiungimento di risposta virologica sostenuta (SVR) con terapia a base di interferone riduce i tassi di insufficienza epatica e i decessi in pazienti con infezione da virus dell'epatite C (HCV) (JW Gastroenterol 1 giugno, 2007). Per esplorare se SVR potrebbe anche comportare una riduzione della mortalità per qualsiasi causa, ricercatori hanno condotto uno studio di coorte multinazionale, a lungo termine che coinvolge 546 pazienti che sono stati trattati con un regime a base di interferone per una fibrosi avanzata o cirrosi. Gli outcome secondari erano insufficienza epatica, mortalità correlata, tumore al al fegato e trapianto. Il follow-up mediano era durata 8,4 anni. Di 530 partecipanti inclusi nelle analisi (età media, 48; 70% uomini), il 54% aveva cirrosi. Trentasei per cento dei pazienti ha raggiunto SVR. Rispetto ai pazienti che non hanno raggiunto SVR, questi pazienti avevano significativamente tassi cumulativi più bassi a 10 anni di mortalità per qualsiasi causa (8,9% vs 26%), così come la mortalità correlata al fegato o al trapianto (1,9% vs 27,4%), insufficienza epatica (2,1% vs 29,9%), e l'incidenza del cancro al fegato (5,1% vs 21,8%). All'analisi multivariata, SVR era indipendentemente associata ad un minor rischio di mortalità per tutte le cause (hazard ratio, 0,26; intervallo di confidenza 95%, 0,14-0,49) e la riduzione del rischio di mortalità correlata al fegato o al trapianto (HR, 0,06, 95% CI, 0,02-0,19). Commento: Questo studio fornisce prove convincenti che con successo di compensazione HCV è associata non solo i risultati del fegato migliorato, ma anche una più bassa mortalità per tutte le cause. Risultati simili sono stati osservati in pazienti coinfettati con HIV e HCV (JAMA 2012, 308:370). Anche se la popolazione nello studio è stata limitata ai pazienti con fibrosi avanzata o cirrosi, questo sottogruppo di pazienti con infezione da HCV è chiaramente anche il più difficile da trattare. Questi risultati dimostrano diretti benefici clinici della terapia HCV e giustifica il suo utilizzo per ottenere SVR. Inoltre, questi vantaggi sono stati ottenuti con un basso numero NNT di solo sette. Con lo sviluppo di più efficaci, più sicuri regimi, i benefici clinici di SVR dovrà essere sempre migliore nel prossimo futuro.

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne The Women s Health Study Razionale per l uso di bassi dosaggi di aspirina nella prevenzione primaria Nella prevenzione secondaria delle

Dettagli

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 Appropriatezza prescrittiva nella terapia dell ipercolesterolemia RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 PREMESSE L'ipercolesterolemia è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e la sua riduzione

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ

PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ La CUF ha approvato per la pravastatina (Aplactin, Prasterol, Pravaselect, Sanaprav,

Dettagli

La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello

La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello La terapia medica per la DE è sicura? Francesco Varvello vietati ai cardiopatici inducono dipendenza pericolosi per il cuore sostanze dopanti sono stati segnalati gravi eventi cardiovascolari, inclusi

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

Un problema di cuore.

Un problema di cuore. Le malattie cardiovascolari nella donna Le malattie cardiovascolari nella donna Opuscolo redatto da Maria Lorenza Muiesan* e Maria Vittoria Pitzalis*. Alla stessa collana, coordinata da Nicola De Luca*,

Dettagli

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009 Terapie nel DM2 non Ipoglicemizzanti Reggio Emilia 2009 Ipertensione: obiettivi Il trattamento anti-ipertensivo nei pazienti con diabete ha come obiettivo il raggiungimento di valori di pressione sistolica

Dettagli

Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica

Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica Cuneo 8-9 ottobre 2004 La Sindrome Metabolica: una sfida per l area endocrino-metabolica Diabete Mellito di tipo 2 e Sindrome Metabolica Luca Monge SOC MM e Diabetologia AO CTO-CRF-ICORMA Torino 1. Contratto

Dettagli

Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo

Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo Dipartimento di Medicina Interna e Specialistica (DI.BI.MI.S.) Università degli Studi di Palermo Popolazione Italiana 1950-2020: Giovani ed Anziani

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.

Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Quotidiano 6 1 Quotidiano 18 1 Quotidiano 26 1 / 2 Quotidiano 26 1 Settimanale 63 1 Quotidiano 3 1 / 2 Quotidiano 3 2 / 2 Stati Generali della Salute. Pani (Aifa): Il modello di approvazione dei farmaci

Dettagli

PREVENZIONE: Tumori del Seno

PREVENZIONE: Tumori del Seno PREVENZIONE: Tumori del Seno Francesco Paolo Pantano (Chirurgo Oncologo) Il tumore al seno rappresenta il 27% dei tumori del sesso femminile. Ogni anno vi sono circa 36.000 nuovi casi distribuiti nelle

Dettagli

[Numero 16 - Articolo 4. Luglio 2007] Le indicazioni pratiche per il paziente con dolore toracico acuto

[Numero 16 - Articolo 4. Luglio 2007] Le indicazioni pratiche per il paziente con dolore toracico acuto [Numero 16 - Articolo 4. Luglio 2007] Le indicazioni pratiche per il paziente con dolore toracico acuto Titolo originale: "Advising patients on dealing with acute chest pain" Autori: A Khavandi, K Potts

Dettagli

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche

Dettagli

18-NOV-2015 da pag. 10 foglio 1

18-NOV-2015 da pag. 10 foglio 1 Tiratura 08/2015: 443.177 Diffusione 08/2015: 285.582 Lettori Ed. II 2015: 2.095.000 Settimanale - Ed. nazionale Dir. Resp.: Umberto Brindani 18-NOV-2015 da pag. 10 foglio 1 Tiratura: n.d. Diffusione 12/2012:

Dettagli

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Lega Friulana per il Cuore IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Dubbi, certezze e prospettive in tema di terapia anticoagulante orale

Dubbi, certezze e prospettive in tema di terapia anticoagulante orale Maggio 25 Dubbi, certezze e prospettive in tema di terapia anticoagulante orale L impiego degli anticoagulanti orali nei pazienti con cardiopatia ischemica Dott. Paolo Bellotti Savona Razionale alla base

Dettagli

Trials clinici. Disegni di studio

Trials clinici. Disegni di studio Trials Clinici Dott.ssa Pamela Di Giovanni Studi descrittivi Disegni di studio Popolazioni Individui Studi analitici Osservazionali Sperimentali Studi di correlazione o ecologici Case report - Case series

Dettagli

GESTIONE DELLA GLICEMIA GUIDA PER ADULTI CON DIABETE DI TIPO 2

GESTIONE DELLA GLICEMIA GUIDA PER ADULTI CON DIABETE DI TIPO 2 GUIDE AI PAZIENTI GESTIONE DELLA GLICEMIA GUIDA PER ADULTI CON DIABETE DI TIPO 2 RIGUARDO QUESTA INFORMATIVA Questa informativa: è dedicata ai soggetti adulti con diabete di tipo 2, ai loro parenti e a

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Effetto epatoprotettivo della somministrazione di Citexivir in pazienti con epatite cronica da HCV

Effetto epatoprotettivo della somministrazione di Citexivir in pazienti con epatite cronica da HCV Relazione scientifica finale (13/10/2014) Effetto epatoprotettivo della somministrazione di Citexivir in pazienti con epatite cronica da HCV INTRODUZIONE: L'epatite C è una malattia infettiva, causata

Dettagli

Analisi costo-utilità (CUA)

Analisi costo-utilità (CUA) Analisi costo-utilità (CUA) ASPETTI FONDAMENTALI La CUA nasce per ovviare ai limiti della CEA, per analizzare i risultati dei possibili interventi di salute prendendo come riferimento la qualità in termini

Dettagli

Sessione 3.2 La terapia chirurgica

Sessione 3.2 La terapia chirurgica Modulo 3 La prevenzione secondaria Sessione 3.2 La terapia chirurgica durata: 30 min. 0 di 17 Obiettivi di apprendimento della sessione delineare le tecniche chirurgiche necessarie al controllo delle recidive

Dettagli

L EPATITE C. Fonte: Documento inter societario SIMG AISF SIMIT sul virus dell epatite C, 2009

L EPATITE C. Fonte: Documento inter societario SIMG AISF SIMIT sul virus dell epatite C, 2009 L EPATITE C Infezione da HCV e fattori di rischio L Epatite C è un infiammazione del fegato causata da un virus della famiglia Flaviviridae appartenente al genere hepacavirus (HCV) che attacca l organo,

Dettagli

Aggiornamenti su RAS: mutazioni di KRAS ed NRAS nel carcinoma del colon retto. Carmelo Lupo

Aggiornamenti su RAS: mutazioni di KRAS ed NRAS nel carcinoma del colon retto. Carmelo Lupo Aggiornamenti su RAS: mutazioni di KRAS ed NRAS nel carcinoma del colon retto Carmelo Lupo RAS-RAF signaling Activation of the RAS-RAF signaling cascade occurs via the following sequential steps 1 : Activation

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVA NELLA RIABILITAZIONE

ATTIVITA SPORTIVA NELLA RIABILITAZIONE ATTIVITA SPORTIVA NELLA RIABILITAZIONE Sala Farnese Palazzo d Accursio Bologna, 16 Giugno 2012 Gianfranco Tortorici U.O. Cardiologia Ospedale Maggiore, Bologna MORTALITA IN ITALIA (ISTAT) 2% 3% 5% 5% 9%

Dettagli

Valutazione epidemiologica dell impatto delle Linee di indirizzo regionali sull uso dei farmaci. Marina Davoli

Valutazione epidemiologica dell impatto delle Linee di indirizzo regionali sull uso dei farmaci. Marina Davoli Valutazione epidemiologica dell impatto delle Linee di indirizzo regionali sull uso dei farmaci Marina Davoli SNLG - Antibioticoprofilassi perioperatoria nell adulto - 1 Raccomandazione I/A La profilassi

Dettagli

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati ANTIPERTENSIVI (1) L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati E uno dei maggiori problemi clinici dei tempi moderni. 1. Molte volte chi è iperteso lo scopre occasionalmente

Dettagli

Misurazione del. "Strumenti di Sorveglianza Nutrizionale: luci ed ombre" 28 Novembre 2014, Bologna

Misurazione del. Strumenti di Sorveglianza Nutrizionale: luci ed ombre 28 Novembre 2014, Bologna Misurazione del cambiamento Claudia Agnoli Unità di Epidemiologia e Prevenzione Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Milano "Strumenti

Dettagli

Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche

Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche L INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUL FARMACO: OBIETTIVO STATINE Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche Sassari 26 Gennaio 2008 Dott.ssa Chiara Musio NOTA 13 AIFA La prescrizione a carico

Dettagli

IO SCELGO DI AGIRE Dott. Giuseppe Del Prete Dott.ssa Romina Giordano Dott.ssa Elisa Langone

IO SCELGO DI AGIRE Dott. Giuseppe Del Prete Dott.ssa Romina Giordano Dott.ssa Elisa Langone IO SCELGO DI AGIRE Capire come funziona il cuore e come posso proteggermi dalla malattia. INDICE 1. IL CUORE p. 3 2. LA PRESSIONE ARTERIOSA p. 4 3. LE MALATTE CARDIOVASCOLARI p. 5 4. I FATTORI DI RISCHIO

Dettagli

8 Progetto ABC. Achieved Best Cholesterol

8 Progetto ABC. Achieved Best Cholesterol Introduzione La dislipidemia è ampiamente noto essere uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolari. Molto si è scritto in letteratura negli ultimi anni a proposito della riduzione di questo

Dettagli

Piani terapeutici e dosaggi: la prescrizione dei nuovi farmaci anticoagulanti

Piani terapeutici e dosaggi: la prescrizione dei nuovi farmaci anticoagulanti Piani terapeutici e dosaggi: la prescrizione dei nuovi farmaci anticoagulanti Nicoletta Riva Centro di Ricerca Malattie Tromboemboliche e Terapie Antitrombotiche Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale,

Dettagli

IPERTENSIONE. Dr. Alessandro Bernardini IPERTENSIONE

IPERTENSIONE. Dr. Alessandro Bernardini IPERTENSIONE HOME IPERTENSIONE IPERTENSIONE Dr. Alessandro Bernardini HOME IPERTENSIONE IPERTENSIONE La pressione arteriosa aumenta con l'età nelle società occidentalizzate e l'ipertensione è quindi sostanzialmente

Dettagli

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix Dirigente Medicina Interna Specialista in Reumatologia Viale Luigi Einaudi 6 93016 Riesi (Cl) Tel. 0934/922009 Cell. 331/2515580. - www.reumatologiadebilio.de LA SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI La

Dettagli

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 200-202 ) Regione: Regione Autonoma della Sardegna Allegato 2 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

I consigli per invecchiare bene: la dieta mediterranea, l attività fisica, la cura del nostro cuore, l esercizio della nostra mente

I consigli per invecchiare bene: la dieta mediterranea, l attività fisica, la cura del nostro cuore, l esercizio della nostra mente I consigli per invecchiare bene: la dieta mediterranea, l attività fisica, la cura del nostro cuore, l esercizio della nostra mente Dott.ssa Silvia Navarin Scuola di Specializzazione Medicina d Emergenza-Urgenza

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Avvio progetto sindrome metabolica. Adesione

Avvio progetto sindrome metabolica. Adesione Avvio progetto sindrome metabolica Adesione 1. i medici associati in super rete, super gruppo e CPT sono obbligati ad aderire e NON devono comunicare l'adesione al distretto di competenza; 2. I medici

Dettagli

Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco

Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco Statine e scompenso cardiaco: un associazione imprevista Verona, 21 Gennaio 2006 Mariantonietta Cicoira, MD, PhD Divisione di Cardiologia Direttore:

Dettagli

Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come?

Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come? Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come? R. Albisinni UOC Medicina Infettivologica e dei Trapianti Ospedale Monaldi Seconda Università di Napoli Introduzione La terapia anticoagulante

Dettagli

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida Appropriatezza Prescrittiva Statine revisione delle linee guida perchè altre linee guida sulle statine per coniugare nella nostra realtà appropriatezza clinica sostenibilità economica perchè le statine

Dettagli

RIVAROXABAN NEL TRATTAMENTO DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO E NELLA PREVENZIONE DELLE RECIDIVE

RIVAROXABAN NEL TRATTAMENTO DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO E NELLA PREVENZIONE DELLE RECIDIVE Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Commissione Regionale del Farmaco (D.G.R. 1540/2006, 2129/2010 e 490/2011) Documento PTR n.189 relativo a RIVAROXABAN NEL TRATTAMENTO DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO

Dettagli

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)?

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un quadro nosologico caratterizzato dalla progressiva limitazione del flusso aereo che non è completamente

Dettagli

XXVII Congresso Nazionale GISE STUDIO AFTER. Angioplasty Follow-up: Tests and Events Registry. Pietro Mazzarotto Ospedale San Carlo - Roma

XXVII Congresso Nazionale GISE STUDIO AFTER. Angioplasty Follow-up: Tests and Events Registry. Pietro Mazzarotto Ospedale San Carlo - Roma XXVII Congresso Nazionale GISE Genova 3-6 OTTOBRE 2006 STUDIO AFTER Angioplasty Follow-up: Tests and Events Registry Pietro Mazzarotto Ospedale San Carlo - Roma per i Ricercatori dello studio AFTER Test

Dettagli

Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva?

Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva? Prof. Dr. med. Claudio Marone eoc Ospedale San Giovanni, Schweiz Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva? Keywords: ipertensione, automisurazione della

Dettagli

Una scossa al cuore!

Una scossa al cuore! Una scossa al cuore! Aritmie ad alto rischio: il punto di vista del cardiologo intensivista. Cosa è cambiato in Utic. Dott. Antonio Anastasia Aiuto cardiologo Utic Casa di cura Villa Verde Utic Unità

Dettagli

ICTUS CEREBRI. Come per le patologie cardiache acute, il fattore tempo diventa decisivo, per poter ottenere risultati soddisfacenti.

ICTUS CEREBRI. Come per le patologie cardiache acute, il fattore tempo diventa decisivo, per poter ottenere risultati soddisfacenti. ICTUS CEREBRI L ictus cerebri è un improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto,

Dettagli

VobisNewSMagazinE Anno V - Febbraio 2015

VobisNewSMagazinE Anno V - Febbraio 2015 VobisNewSMagazinE Anno V - Febbraio 2015 Linee Guida NICE 2014: denso affollamento in area RCV (ESC/EAS, AHA/ACC, Nota 13 ) A cura di: Luigi Santoiemma MMG Modugno (BA) Lora Accettura Corso di Formazione

Dettagli

Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE

Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Commissione Regionale del Farmaco (D.G.R. 1540/2006, 2129/2010 e 490/2011) Documento PTR n.221 relativo a EPLERENONE Giugno 2014 EPLERENONE 25 mg 50 mg cpr

Dettagli

Marcatori classici. Colon. Mammella. Polmone. CEA Ca19-9. Ca15.3 CEA. CEA (adenocarcinoma) Cyfra (spinocellulare) NSE (microcitoma)

Marcatori classici. Colon. Mammella. Polmone. CEA Ca19-9. Ca15.3 CEA. CEA (adenocarcinoma) Cyfra (spinocellulare) NSE (microcitoma) Markers tumorali Colon CEA Ca199 Mammella Ca15.3 CEA Polmone CEA (adenocarcinoma) Cyfra (spinocellulare) NSE (microcitoma) Marcatori classici Problemi di interpretazione Bassa sensibilità Marcatore negativo

Dettagli

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi generali Metodi mirati Scoperta e sviluppo di nuovi

Dettagli

il percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco

il percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco Consensus Conference: il percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco Alessandro Filippi, Pasqualino Sforza, Pier Claudio Barsesco Area Cardiovascolare, SIMG Le patologie croniche saranno

Dettagli

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne?

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne? Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Le malattie cardiovascolari sono tutte quelle patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni. In caso di malattia si verifica una lesione in uno o più

Dettagli

APPROPRIATEZZA della EGDS

APPROPRIATEZZA della EGDS APPROPRIATEZZA della EGDS Dr. P. Montalto U.O.C. Gastroenterologia OSPEDALE SAN JACOPO. GASTROENTEROLOGIA NELL ANZIANO Pisa, 28 settembre 2013 Totale: 60.626.442 abitanti ³65 anni: 12.301.537 abitanti

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Anemia e nefropatia. Stadi 1 4

Anemia e nefropatia. Stadi 1 4 Anemia e nefropatia Stadi 1 4 Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L iniziativa della National Kidney Foundation (NKF-KDOQI ) sviluppa linee

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI DATI DI SOPRAVVIVENZA

INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI DATI DI SOPRAVVIVENZA INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI DATI DI SOPRAVVIVENZA Dott. Simone Accordini Sezione di Epidemiologia & Statistica Medica Università degli Studi di Verona DISEGNO DI COORTE ESPOSTI (D 1 OUTCOME NON ESPOSTI

Dettagli

OSPEDALIZZAZIONE PER COMPLICANZE A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI DIABETICI

OSPEDALIZZAZIONE PER COMPLICANZE A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI DIABETICI OSPEDALIZZAZIONE PER COMPLICANZE A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI DIABETICI Razionale Il diabete mellito è uno dei maggiori problemi sanitari dei paesi economicamente evoluti e la cui prevalenza è in

Dettagli

Statement. Confermato in più occasioni il profilo di efficacia e sicurezza di dabigatran etexilato

Statement. Confermato in più occasioni il profilo di efficacia e sicurezza di dabigatran etexilato Confermato in più occasioni il profilo di efficacia e sicurezza di dabigatran etexilato Il British Medical Journal pubblica un articolo non equilibrato riguardante dabigatran Ingelheim, Germany, 23 luglio

Dettagli

LE EPATITI B e C. Verso una terapia personalizzata

LE EPATITI B e C. Verso una terapia personalizzata LE EPATITI B e C Verso una terapia personalizzata 3 L EPATITE B LE EPATITI B e C Le epatiti B e C rappresentano un campo molto complesso della Clinica Medica. La Medicina di Laboratorio propone nuove analisi

Dettagli

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO

BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO BREVE SINTESI E GLOSSARIO SUL DIABETE MELLITO 1. Definizione 2. Classificazione 2.1. Diabete mellito di tipo 1 2.2. Diabete mellito di tipo 2 2.3. Diabete gestazionale 2.4. Altre forme di diabete 2.5.

Dettagli

10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete

10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete 149 10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete La WHO ha definito la qualità della cura e della vita dei diabetici a rischio. La Dichiarazione di St. Vincent del 1989 e quella KOS

Dettagli

dopo 10 anni di terapia

dopo 10 anni di terapia 16-2013_16-2013 18/02/13 11.47 Pagina 143 Che Cosa succede dopo 10 anni di terapia Con statine? i dati dell heart protection study F. Bovenzi, L. Borelli, L. Cortigiani, R. Lorenzoni, M. Lazzari, A. Boni,

Dettagli

Linkage tra Database Sanitari

Linkage tra Database Sanitari Workshop La Drug Utilization attraverso i Database Amministrativi Linkage tra Database Sanitari Valutare il peso delle comorbilità Verificare l effectiveness dei trattamenti Supportare ipotesi di ricerca

Dettagli

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI. Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI. Premessa L'indice glicemico (IG) di un alimento, definito come l'area sotto la curva (AUC) della

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 53 DEL 22 DICEMBRE 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 53 DEL 22 DICEMBRE 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 26 novembre 2008 - Deliberazione N. 1883 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria Piano di contenimento della spesa farmaceutica- Promozione

Dettagli

Jama, 2001, 285(19):2486-2496

Jama, 2001, 285(19):2486-2496 Sommariio esecutiivo delllle lliinee-guiida ATP-III per lla prevenziione delllle mallattiie coronariiche Jama, 2001, 285(19):2486-2496 FASE 1. DETERMINARE IL PROFILO LIPIDICO-LIPOPROTEICO NEL SOGGETTO

Dettagli

Importanza della Riabilitazione Cardiologica

Importanza della Riabilitazione Cardiologica Prevenire lo scompenso e le sue recidive Sessione II - Prevenzione, Terapia e Riabilitazione dello Scompenso Cardiaco Importanza della Riabilitazione Cardiologica Prevenire lo scompenso e le sue recidive

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Elementi di Epidemiologia

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Elementi di Epidemiologia Università del Piemonte Orientale Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria Elementi di Epidemiologia Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria: Elementi di epidemiologia

Dettagli

Andamento della pressione

Andamento della pressione Il gradiente pressorio per la circolazione sanguigna è generato dalla pompa del cuore Vasi di trasporto veloce a bassa resistenza Vasi di resistenza Vasi di capacitanza Legge di Poiseuille: P = GS x R

Dettagli

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Lega Friulana per il Cuore COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del

Dettagli

Introduzione. Introduzione 7

Introduzione. Introduzione 7 Introduzione In Italia angina e infarto uccidono più uomini di qualsiasi altra malattia e le donne ne sono colpite sei volte più del tumore al seno. Alla base di queste patologie c è una malattia delle

Dettagli

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati.

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati. DIABETE E RISCHIO CANCRO: RUOLO DELL INSULINA Secondo recenti studi sono più di 350 milioni, nel mondo, gli individui affetti da diabete, numeri che gli regalano il triste primato di patologia tra le più

Dettagli

PROFADIA ASL di MILANO

PROFADIA ASL di MILANO PROFADIA ASL di MILANO Background La patologia diabetica mostra una chiara tendenza, in tutti i paesi industrializzati, ad un aumento sia dell incidenza sia della prevalenza. L accresciuta prevalenza nel

Dettagli

Il paradosso del Veneto

Il paradosso del Veneto Audizione in Quinta Commissione del Consiglio Regionale del Veneto Venezia, 12 Luglio 2013 Il paradosso del Veneto Enzo Bonora Presidente - Sezione Veneto Trentino Alto Adige Società Italiana di Diabetologia

Dettagli

Sindrome metabolica e terapie antitumorali

Sindrome metabolica e terapie antitumorali Sindrome metabolica e terapie antitumorali SCDU Endocrinologia Oncologica AO Città della Salute e della Scienza di Torino Molinette - COES Sopravvivenza complessiva a 5 anni tutti i tumori, pazienti adulti:

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

SCHEDA FARMACO. (a cura di UOS Farmacoeconomia e HTA, Area Centro)

SCHEDA FARMACO. (a cura di UOS Farmacoeconomia e HTA, Area Centro) SCHEDA FARMACO (a cura di UOS Farmacoeconomia e HTA, Area Centro) Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Dabrafenib (Tafinlar)

Dettagli

Dipartimento tutela della Salute, Politiche sanitarie e sociali

Dipartimento tutela della Salute, Politiche sanitarie e sociali Dipartimento tutela della Salute, Politiche sanitarie e sociali PROGETTO PER LA PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE DEL DIABETE (Disease Management del Diabete) Introduzione Il diabete mellito è una patologia

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

Verso la terapia personalizzata

Verso la terapia personalizzata Verso la terapia personalizzata M.G.Tibiletti Genetista Ospedale di Circolo-Università dell Insubria Varese Soroptimist Club Varese Varese 20 aprile 2013 Test genetici DIAGNOSTICI PRESINTOMATICI PREDITTIVI,

Dettagli

Cardiopatia ischemica e fibrillazione atriale: Antiaggreganti e anticoagulanti orali

Cardiopatia ischemica e fibrillazione atriale: Antiaggreganti e anticoagulanti orali Cardiopatia ischemica e fibrillazione atriale: Antiaggreganti e anticoagulanti orali Francesco Di Pede Dipartimento Cardiologico ULSS 10 Portogruaro-San Donà di Piave CIRCA IL 20% DEI PAZIENTI IN FIBRILLAZIONE

Dettagli

Linee guida in ecocardiografia

Linee guida in ecocardiografia Linee guida in ecocardiografia Maria Cuonzo Cardiologia Utic Ospedale M. Sarcone Terlizzi Poche metodologie hanno subito una applicazione così vasta ed una diffusione cosi capillare nella pratica clinica

Dettagli

POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO. Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia

POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO. Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia PAZIENTI ANZIANI Maggiori utilizzatori di farmaci per la presenza di polipatologie spesso croniche Ridotte funzionalità

Dettagli

MENOPAUSA. scomparsa delle mestruazioni per 12 mesi consecutivi.

MENOPAUSA. scomparsa delle mestruazioni per 12 mesi consecutivi. MENOPAUSA scomparsa delle mestruazioni per 12 mesi consecutivi. Nel climaterio le ovaie producono meno ESTROGENI L OVAIO MODIFICAZIONI NELLA VITA RIPRODUTTIVA FEMMINILE MENOPAUSA Inizio della menopausa

Dettagli

Il diabete. è classificato tra le malattie cosiddette autoimmuni,

Il diabete. è classificato tra le malattie cosiddette autoimmuni, Il diabete Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un alterata quantità o funzione dell insulina. L insulina

Dettagli

STATINE E RISCHIO DI DIABETE

STATINE E RISCHIO DI DIABETE STATINE E RISCHIO DI DIABETE Gli inibitori della 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, noti come statine, hanno rivoluzionato il trattamento della ipercolesterolemia e la prevenzione

Dettagli

Alcune considerazioni Sul diabete. Anna Carla Babini

Alcune considerazioni Sul diabete. Anna Carla Babini Alcune considerazioni Sul diabete Anna Carla Babini Quali argomenti Assolutamente pratici Criteri diagnostici metformina come utilizzarla insulina basale? QUALE VOI VORRETE HbA1c 6,5% il cut-point diagnostico

Dettagli

Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day ) 14 Marzo 2014

Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day ) 14 Marzo 2014 Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day ) 14 Marzo 2014 o La giornata Mondiale del Sonno è un evento con cadenza annuale inteso ad aumentare la coscienza dei disturbi del sonno e l impatto negativo

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita

Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita Autrici: Carlesso Giulia, Corso Marilisa 33 Congresso Nazionale ANIARTI 5-7

Dettagli

SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA

SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA Controversie sullo screening mammografico: pro e contro Edda Simoncini Breast Unit A.O.Spedali Civili Brescia Spedali Civili di Brescia Azienda Ospedaliera

Dettagli

Documento ANMCO su prevenzione del. anticoagulanti orali

Documento ANMCO su prevenzione del. anticoagulanti orali Documento ANMCO su prevenzione del tromboembolismo nella FA e ruolo dei nuovi anticoagulanti orali Paolo Colonna, MD FESC FANMCO Cardiology Hospital, Policlinico of Bari 1. Fisiopatologia del tromboembolismo

Dettagli

Comparabilità fra le somministrazioni successive effetto di trascinamento ( carry-over ) effetto di periodo

Comparabilità fra le somministrazioni successive effetto di trascinamento ( carry-over ) effetto di periodo Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 2 Gli studi crossover Periodo 1 Periodo 2 R A N D O M A B A B Valutazione Tempo 1 0 1 1 2 0 2 1 Gli studi crossover Metodo epidemiologici per la clinica

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

L ASSISTENZA INTEGRATA ALLA PERSONA CON DIABETE MELLITO TIPO 2

L ASSISTENZA INTEGRATA ALLA PERSONA CON DIABETE MELLITO TIPO 2 L ASSISTENZA INTEGRATA ALLA PERSONA CON DIABETE MELLITO TIPO 2 La patologia diabetica mostra una chiara tendenza, in tutti i paesi industrializzati, ad un aumento sia dell incidenza sia della prevalenza.

Dettagli