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1 CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NEL TERZIARIO E NEI SERVIZI rischi in negozio Cultura della sicurezza patrimonio comune del mondo del lavoro: impresa, lavoratori e parti sociali. Il testo unico sulla sicurezza sul lavoro mette in evidenza il cuore delle politiche del lavoro: la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro. Ebilforma

2 Rischi in negozio Il personale che presta la sua attività all interno di un negozio svolge diverse attività, tra cui: la sistemazione di prodotti, scatole e confezioni varie sugli appositi scaffali o ripiani, esposizione delle merci all interno delle vetrine, le operazioni di riassetto e pulizia dei locali, sia quelli destinati esclusivamente alla vendita ma anche quelli adibiti a piccolo magazzino e i servizi igienici. Si tratta di operazione che possono essere svolte fuori dagli orari di vendita ma anche in presenza della clientela. È evidente che bisogna prestare particolare attenzione ai comportamenti individuali al fine di evitare situazioni di pericolo per gli addetti e per le persone presenti nei locali. Le principali attività svolte all interno di un negozio Ricevimento clienti; Ricevimento merci; Esposizione e vendita dei prodotti; Pulizia degli ambienti. Come in tutti i luoghi di lavoro anche all interno di un negozio possono capitare infortuni. La salute dei lavoratori può essere pregiudicata svolgendo determinate attività lavorative, anche nel settore della vendita. Gli infortuni e le malattie professionali sono tuttavia evitabili se si adottano tempestivamente misure preventive appropriate. Gli spazi di lavoro assumono una rilevante importanza nella prevenzione, pertanto si deve prestare molta attenzione alla loro organizzazione, evitando che diventino eccessivamente ristretti, a causa delle merci posizionate disordinatamente diventando una possibile causa di pericolo. Principali fattori di rischio riscontrabili in negozio Scivolamenti e cadute; Movimentazione manuale dei carichi; Disturbi muscolo-scheletrici dovuti a posture scorrette (addetti alle casse); Stress psico fisico;

3 Affaticamento visivo dovuto all illuminazione insufficiente o inefficace; Cadute dall alto dovute all uso scorretto di scale o alla loro inadeguatezza; Inalazione di polveri; Contatto con sostanze irritanti presenti nei prodotti in vendita o nei prodotti utilizzati per le pulizie. Nei negozi di vendita al minuto e al dettaglio, gli infortuni vengono sovente causati da scivolamenti o inciampi. La scelta dei rivestimenti a superficie di calpestio antisdrucciolevole e la pulizia dei pavimenti con detergenti appropriati assumono quindi una priorità assoluta quando occorre prevenire la caduta in piano dei collaboratori e dei clienti. È altresì importante usare scarpe idonee, nonché evitare ostacoli, impianti di illuminazione inadeguati o danneggiati, vie di circolazione troppo strette o scaffali che invadono pericolosamente le vie di circolazione. Per chi svolge la propria attività con la mansione di addetta/o alla cassa gli spazi devono essere concepiti dal punto di vista ergonomico in modo da offrire al personale le migliori condizioni di lavoro e da ottenere il massimo in prestazioni, soddisfazione, nonché sicurezza e tutela della salute. L organizzazione del lavoro e degli spazi, nonché delle attrezzature di lavoro, svolge qui un ruolo importante. Buone prassi per ridurre i rischi La prima regola da rispettare consiste nella buona organizzazione degli spazi e delle procedure, questa deve partire dalla fase di progettazione del negozio. Si deve operare tenendo conto che: Quanto minore lo spazio a disposizione, tanto migliore deve essere l ordine; Tenere sgombre le vie di circolazione e di fuga; Le uscite di sicurezza devono essere contrassegnate in modo ben visibile e poter essere utilizzate senza intralci in qualsiasi momento;

4 Definire in termini chiari i processi lavorativi e i sistemi di movimentazione delle merci; Sottoporre a una manutenzione a regola d arte l illuminazione, specialmente quella dei magazzini, delle vie di circolazione e di fuga; Tenere puliti i pavimenti e le scale, che diventano particolarmente pericolosi quando sono sporchi o bagnati; Segnalare la presenza di superfici bagnate; Non sovra caricare le scaffalature per evitare il rischi di crollo. Tenere conto dei limiti indicati dal costruttore; Verificare che le scale portatili siano dotate di appoggi antiscivolo; Non arrampicarsi su sgabelli, o similari, quando si lavora nei pressi delle vetrine; Prestare molta attenzione all organizzazione del lavoro del personale, evitando turnazioni che possono dare luogo a situazioni di stress; Prestare attenzione alla postura delle postazioni di lavoro; Verificare periodicamente l integrità dei cavi delle apparecchiature elettriche utilizzate; Prestare attenzione al microclima e all illuminazione dei locali. Formazione-informazione e addestramento degli addetti La formazione e l informazione degli addetti, oltre a essere un obbligo di legge deve essere una delle priorità per tutti: l imprenditore, i dirigenti e i lavoratori. A tale proposito importante definire un programma di formazione e informazione permanente e costante sui rischi specifici individuati nel DVR redatto dall imprenditore o dall RSPP esterno. È importante prevedere: no antiscivolo momenti di formazione a livello collettivo ma anche individuale;

5 Tenere sotto controllo anche la documentazione relativa alla formazione impartita; Non trascurare i collaboratori occupati a tempo parziale e di lingua straniera; Terze persone presenti (operai di altre aziende e personale di servizio di altre ditte, personale temporaneo, ecc.) che devono a loro volta conoscere le prescrizioni della sicurezza in azienda; Prevedere momenti di formazione specifica a fronte di situazioni di emergenza, indicando il comportamento che occorre adottare in situazioni pericolose, in particolare a fronte di tentativi di rapine, furti in genere; Tenere conto che la migliore formazione data anche dal buon esempio dato dai superiori e dai responsabili in genere. Dispositivi di protezione individuali In questi ambienti di lavoro non sono previsti dei dispositivi di protezione Individuali, salvo diverse e specifiche disposizioni rilevabili dal documento di valutazione dei rischi (DVR). Sorveglianza Sanitaria Anche per la sorveglianza vale lo stesso discorso fatto per i dispositivi di protezione individuali, ovvero non prevista una generale Sorveglianza Sanitaria per i lavoratori. E possibile però che in casi specifici, tipo la movimentazione manuale dei carichi, o l utilizzo di apparecchiature assimilabili ad un video terminale, può essere disposta la sorveglianza sanitaria degli addetti su indicazione del medico competente.

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