ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE (Scuola Primaria, Infanzia e Secondaria 1 Grado) P.zza Municipio, TORCHIAROLO (BR) (ai sensi D.Lgs.

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1 STATALE (Scuola Primaria, Infanzia e Secondaria 1 Grado) P.zza Municipio, TORCHIAROLO (BR) () DATORE DI LAVORO Il dirigente scolastico (DdL) Prof. Antonio DE BLASI TECNICO IL Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) Ing. Cosimo Salvatore MONTEFUSCO ANNO SCOLASTICO

2 (D.V.R.) SEZIONE 1 - VALUTAZIONE DEI RISCHI 06 SEZIONE 2 - INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 14 SEZIONE 3 - PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 23 SEZIONE 4 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO 86 PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (P.E.E.) SEZIONE 5 - MODALITÀ DI EVACUAZIONE DEI SINGOLI PLESSI 96 SEZIONE 6 MODULI E SCHEDE ISTRUZIONE DI SICUREZZA 115 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO- CORRELATO SEZIONE 7 - VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO 127 LUOGHI DI LAVORO E CODICI MECCANOGRAFICI: Istituto Comprensivo Statale Piazza Municipio - BRIC80100N Scuola Media Piazza Municipio - BRMM80101P Scuola Primaria via Lo Marchese - BREE80101Q Scuola Primaria via Isonzo Scuola Infanzia Don Bosco via Colombo Scuola Infanzia Gianni Rodari via Caneva BRAA80101E Scuola Infanzia O. Decroly San Pietro Vernotico

3 INTRODUZIONE INTRODUZIONE Il presente documento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è stato redatto, ai sensi del decreto legislativo n. 81/2008 aggiornato con il D. Lgs. N. 106/2009, dal dirigente scolastico che funge da datore di lavoro, con la collaborazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Scopo del documento è quello di migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori, in questo caso degli alunni, dei docenti e del personale ausiliario e di segreteria nei luoghi di lavoro. I Decreti in questione, infatti, intervengono nel mondo del lavoro con uno scopo innovativo e rivoluzionario: disciplinare e coordinare un rapporto tra datore di lavoro e lavoratore atto al raggiungimento di uno scopo comune, cioè la salvaguardia del benessere e della sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la consultazione dei lavoratori, la loro partecipazione attiva alla cogestione della sicurezza, la loro informazione e formazione specifica. Il dirigente scolastico, quindi, da parte sua è tenuto a valutare i rischi della sua scuola e a porre in atto eventuali rimedi per eliminarli. La metodologia di lavoro seguita per la predisposizione del documento si è articolata attraverso varie fasi sviluppate in collaborazione tra il Dirigente scolastico Prof. Antonio DE BLASI, e lo Studio CEN.TER. dell ing. Cosimo Salvatore MONTEFUSCO in qualità di supporto tecnico esterno al datore di lavoro, il quale su incarico dello stesso Dirigente scolastico, riveste la funzione di Responsabile esterno del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). E stato sentito inoltre il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Sig. Pietro PIERRI e tutti gli utilizzatori delle strutture, delle apparecchiature ed esecutori delle operazioni di volta in volta esaminate. Il lavoro si è pertanto articolato in maniera organica ed in collegamento tra le figure sopra indicate con la finalità di raccogliere le informazioni necessarie ad una valutazione sistematica dei vari aspetti del lavoro per la redazione dei documenti richiesti dalla normativa in vigore e cioè: Documento di valutazione dei rischi (D.V.R.); Piano di Emergenza ed Evacuazione (P.E.E.); Documento di valutazione del rischio stress lavoro-correlato; L Attuale DOCUMENTO SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO è stato redatto ed elaborato, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, nel mese di Dicembre 2013 e presentato ai componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione i quali lo hanno controfirmato per approvazione. E stato redatto, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, nel mese di Dicembre 2013 e presentato ai componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione i quali lo hanno controfirmato per approvazione. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 3 di 135

4 FIRME Il documento viene presentato all inizio di tutti gli anni a tutto il personale scolastico docente e ATA. Ai Genitori viene fatto conoscere con circolari e nelle assemblee di classe. Agli allievi viene illustrato dai docenti unitamente al regolamento interno e attraverso lo svolgimento di apposite unità didattiche. Il riesame del documento viene effettuato con periodicità annuale o in caso di modifica delle condizioni di sicurezza. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 4 di 135

5 Anno Scolastico Il presente Documento di Valutazione dei Rischi viene redatto con lo scopo di informare tutto il personale docente e non docente nonché gli studenti sui possibili rischi per la salute e la sicurezza esistenti nella scuola. Il documento di valutazione dei rischi è lo strumento attraverso il quale il Datore di Lavoro (DdL) effettua la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori ed è finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008, art. 2). SEZIONE 1 - VALUTAZIONE DEI RISCHI Descrizione delle attività e degli ambienti Criteri e fasi adottati per la valutazione del rischio Coinvolgimento delle persone SEZIONE 2 - INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Incidenti e persone esposte al rischio Riferimenti normativi e criteri di valutazione Descrizione dei pericoli e dei rischi SEZIONE 3 - PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Descrizione delle misure di prevenzione e protezione Programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione per reparti 3.3 Programma delle misure di prevenzione e protezione per attività lavorative 3.4 Piano programmatico generale (crono programma) delle misure 3.5 Foglio delle prescrizioni Informazione e Formazione Controllo delle documentazioni certificative concernenti le strutture e gli impianti SEZIONE 4 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO 4.1 Oggetto e scopo 4.2 Caratteristiche dell insediamento 4.3 Descrizione delle attività 4.4 Identificazione dei pericoli d incendio 4.5 Individuazione delle persone esposte a rischio d incendio 4.6 Eliminazione o riduzione dei pericoli d incendio 4.7 Classificazione del livello di rischio 4.8 Verifica dell adeguatezza delle misure di sicurezza Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 5 di 135

6 SEZIONE 1 - VALUTAZIONE DEI RISCHI Descrizione delle attività e degli ambienti Criteri e fasi adottati per la valutazione del rischio Coinvolgimento delle persone Descrizione delle attività e degli ambienti ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE VALESIUM DATI GENERALI Legale rappresentante: Prof. Antonio De Blasi (Dirigente scolastico) Numero dipendenti: _76_ di cui: - Personale Docente _ 62_ (_19_ scuola media + 25 scuola primaria + _ 18 _ scuola infanzia) - Personale di segreteria 4 - Personale ausiliario 10 Numero alunni: _623_ di cui: - _161_ alunni di Scuola Secondaria primo grado - _246_ alunni di Scuola Primaria - _216_ alunni di Scuola Infanzia Per lo svolgimento delle attività istituzionali sono state individuate le seguenti categorie di lavoratori o di persone equiparate ai lavoratori: - Personale Docente - Personale di segreteria - Personale non docente - Allievi - Persone del pubblico - Lavoratori non dipendenti dalla scuola occasionalmente presenti (rappresentanti, addetti alla manutenzione, cooperative, ecc.) Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 6 di 135

7 SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO - PIAZZA MUNICIPIO L'edificio in cui trovano sistemazione solo classi di scuola media risale agli anni con struttura portante in muratura, con solaio terminale misto costituito da putrelle in ferro con lastre di laterizio e massetto con relativa pavimentazione solare. Esiste inoltre un solaio intermedio misto costituito da putrelle in ferro con lastre di laterizio, massetto, malta di allettamento e relativa pavimentazione. Alcuni anni fa tale struttura fu oggetto di collaudo statico per l agibilità dell edificio. Dalla planimetria sopra riportata si evince che il plesso in questione ha quattro uscite: tre su Piazza Municipio di fronte alla villa comunale e un altra su via G. Verdi. L'edificio si sviluppa su due piani: piano terra (aule con servizi igienico-sanitari, dirigenza, segreteria, sala professori, aula informatica, laboratorio tecnico-artistico, palestra con relativi servizi igienico-sanitari e un cortile esterno) e piano primo (aule con servizi igienico-sanitari, sala video e laboratorio scientifico). I due piani sono collegati da un vano scala interno e da una scala esterna antincendio di recente realizzazione. La scuola è aperta dalle ore 7.30 alle ore (fascia oraria di massima presenza) ed è frequentata da alunni di età compresa tra gli 11 e i 14/15 anni. E previsto un rientro pomeridiano il Giovedì, dalle ore alle ore Altre attività pomeridiane dipendono dalle richieste delle famiglie e dalla programmazione annuale degli organi collegiali. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 7 di 135

8 SCUOLA PRIMARIA VIA LO MARCHESE L'edificio in cui trovano sistemazione solo classi di scuola primaria risale agli anni con struttura portante in muratura e pilastri in c.a., con solai latero-cementizi e massetto con relativa pavimentazione solare. Dalla planimetria sopra riportata si evince che il plesso in questione ha due uscite: una su via Lo Marchese e l altra su via Isonzo. L'edificio si sviluppa su due piani: piano terra (aule con servizi igienico-sanitari, atrio interno, aula multimediale e un grande cortile esterno) e piano primo (aule con servizi igienico-sanitari e atrio interno). I due piani sono collegati da un vano scala interno e da una scala esterna antincendio di recente realizzazione. La scuola è aperta dalle ore 7.45 alle ore (fascia oraria di massima presenza) ed è frequentata da alunni di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Le attività pomeridiane sono molto variabili perché dipendono dalle richieste delle famiglie e dalla programmazione annuale degli organi collegiali. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 8 di 135

9 SCUOLA PRIMARIA VIA ISONZO L'edificio in cui trovano sistemazione solo classi di scuola primaria risale agli anni con struttura portante in muratura e pilastri in c.a., con solai latero-cementizi e massetto con relativa pavimentazione solare. Dalla planimetria sopra riportata si evince che il plesso in questione ha due uscite: una su via Isonzo e l altra su via Lo Marchese. L'edificio si sviluppa su un solo piano: piano terra (aule con servizi igienico-sanitari, atrio interno e cortile esterno). La scuola è aperta dalle ore 7.45 alle ore ed è frequentata da alunni di età compresa tra i 6 e i 10 anni (fascia oraria di massima presenza). Le attività pomeridiane sono molto variabili perché dipendono dalle richieste delle famiglie e dalla programmazione annuale degli organi collegiali. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 9 di 135

10 SCUOLA INFANZIA DON BOSCO VIA COLOMBO L'edificio in cui trovano sistemazione solo classi di scuola dell infanzia risale agli anni con struttura portante in muratura e pilastri in c.a., con solai latero-cementizi e massetto con relativa pavimentazione solare. Dalla planimetria sopra riportata si evince che il plesso in questione ha tre uscite: una su via Colombo, una via A. Gramsci e l altra di fronte al Parco di Padre Pio. L'edificio si sviluppa su un solo piano: piano terra (aule con servizi igienico-sanitari, sala attività collettive, ufficio, cucina e un cortile esterno). La scuola è aperta dalle ore 7.45 alle ore dal lunedì al venerdì (fascia oraria di massima presenza) ed è frequentata da alunni di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Le attività pomeridiane sono molto variabili perché dipendono dalle richieste delle famiglie e dalla programmazione annuale degli organi collegiali. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 10 di 135

11 SCUOLA INFANZIA RODARI VIA CANEVA L'edificio in cui trovano sistemazione solo classi di scuola dell infanzia risale agli anni con struttura portante in muratura e pilastri in c.a., con solai latero-cementizi e massetto con relativa pavimentazione solare. Dalla planimetria sopra riportata si evince che il plesso in questione ha tre uscite: una su via Caneva e due su P. Mascagni. L'edificio si sviluppa su un solo piano: piano terra (aule con servizi igienico-sanitari, sala attività collettive, aula laboratorio gioco, segreteria e un cortile esterno). La scuola è aperta dalle ore 7.45 alle ore dal lunedì al venerdì (fascia oraria di massima presenza) ed è frequentata da alunni di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Le attività pomeridiane sono molto variabili perché dipendono dalle richieste delle famiglie e dalla programmazione annuale degli organi collegiali. SCUOLA INFANZIA O. DECROLY SAN PIETRO VERNOTICO L'edificio in cui trovano sistemazione solo classi di scuola dell infanzia si sviluppa su due piani, ma solo il piano terra è di pertinenza della scuola, mentre al piano superiore si trova la biblioteca comunale. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 11 di 135

12 La struttura risale agli anni è stata adibita a scuola in data posteriore al , e pertanto, deve rispettare tutti i punti presenti nel D.M ; inoltre l'attività scolastica è soggetta al rilascio del certificato di prevenzione incendi da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.M La scuola è posizionata in un'area recintata di proprietà del Comune di San Pietro V.co (BR) in cui vi sono allocate anche la scuola primaria della direzione didattica statale "R. DE SIMONE", la ditta che fornisce il servizio mensa al Comune e la casa del custode. Ognuna di queste è ubicata in edifici indipendente uno dall'altro. La scuola dell'infanzia ha a disposizione un'area esterna delimitata da una recinzione in rete verde con cancello, per svolgere attività ludiche all'aperto. PROSPETTO GENERALE RIEPILOGO Scuola sec. 1 grado Pza. Municipio Scuola Primaria Lo Marchese Scuola Primaria Isonzo Scuola Infanzia Don Bosco Scuola Infanzia Rodari Scuola Infanzia Decroly Alunni Alunni con Handicap Classi/sezioni Docenti Segreteria 4 Personale ausiliario Scuola media Pza. Municipio Scuola elementare Lo Marchese Scuola elementare Isonzo Scuola materna Don Bosco Scuola materna Rodari Scuola materna Decroly Aule Palestre/Ricreazione Lab. Scientifico Lab. Artististico Lab. Informatica Biblioteca Aula TV Scuola media Pza. Municipio Scuola elementare Lo Marchese Scuola elementare Isonzo Scuola materna Don Bosco Scuola materna Rodari Scuola materna Decroly Sala professori Uff. Presidenza Uff. Segreteria Servizi alunni Servizi Docenti Serv. Handicap Refettorio/Cucina Parcheggi auto Rampe Handicap Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 12 di 135

13 1.2 Criteri e fasi adottati per la valutazione del rischio Per la valutazione del rischio sono stati adottati i seguenti criteri: A1. classificazione dei luoghi di lavoro e di studio nelle seguenti categorie: - AULE NORMALI - AULE SPECIALI - LABORATORI - PALESTRA - AREE COMUNI - SERVIZI IGIENICI A2. raccolta dei dati sui rischi per ogni ambiente utilizzando liste di controllo. A3. individuazione dei rischi analizzando innanzitutto la serie storica dei dati sugli infortuni registrati sull'apposito registro e poi attraverso il confronto della situazione reale con quanto previsto dalla legislazione vigente, dalle norme tecniche e dai principi di buona pratica. Vi è da osservare che responsabile delle strutture (muri, intonaco, impianti) è l'ente Locale mentre il Dirigente scolastico è responsabile per tutto ciò che concerne la parte non strutturale. Su questo aspetto la responsabilità del Dirigente scolastico si intende assolta con la vigilanza e con la segnalazione delle disfunzioni all' Ente locale. A4. valutazione dei rischi. La valutazione della gravita dei rischi è stata effettuata tenendo conto di diversi fattori: 1. valutazione frequenza/accadimento sulla base della serie storica dei dati sul registro degli infortuni; 2. parere dei docenti delle diverse discipline e dei responsabili dei laboratori; 3. entità del possibile danno. E' stata individuata una scala di gravità del rischio: livello A - Rischi dovuti a lesioni e/o disturbi reversibili e poco probabili livello B - Rischi derivanti da lesioni o disturbi medio-gravi ma poco probabili, oppure leggeri ma probabili livello C - Rischi dovuti a lesioni o patologie medio-gravi notevoli ma poco probabili, ovvero quelli da lesioni lievi molto probabili livello D - Rischi derivanti da incidenti o patologie mortali o molto probabili. Il rischio è valutato prendendo in considerazione due aspetti: lo scostamento tra situazione ideale (fissata dalle leggi e dalle norme di corretto uso) e situazione reale (rilevata durante i sopralluoghi). Salvo casi particolari la scuola non dovrebbe essere interessata se non marginalmente dalle categorie di cui sopra. 1.3 Coinvolgimento delle persone Nell'analisi delle situazioni di rischio sono stati coinvolti: - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - il responsabile esterno del servizio di prevenzione e protezione - i preposti ai laboratori - gli addetti al servizio antincendio, di prevenzione e protezione e pronto soccorso - gli allievi e i docenti dei singoli plessi. Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 13 di 135

14 SEZIONE 2 - INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Incidenti e persone esposte al rischio Riferimenti normativi e criteri di valutazione Descrizione dei pericoli e dei rischi Incidenti e persone esposte al rischio Per una prima ricognizione dei rischi presenti all interno della scuola si è fatto riferimento agli infortuni annotati sul registro, di cui al DPR 547/55, D.M. 12/9/58 e D.Lgs 626/94. Il prospetto sotto riportato è stato reso possibile, infatti, dalle segnalazioni riportate nel Registro degli Infortuni dell Istituto Comprensivo Statale di Torchiarolo dove sono descritte le date, gli infortunati e la descrizione degli infortuni avvenuti negli ultimi anni all interno della scuola. Altre informazioni sono state comunque ottenute attraverso il contributo del Dirigente Scolastico, del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dei docenti, del personale amministrativo e di segreteria. DATA INFORTUNATO DESCRIZIONE DELL INFORTUNIO alunno trauma al polso durante una partita di pallavolo alunna trauma al ginocchio durante una partita di pallavolo alunno trauma al ginocchio durante una corsa lenta alunno trauma alla mano durante una corsa lenta alunno cadendo in classe si rompeva parzialmente gli incisivi superiori docente scendendo dalla macchina per entrare a scuola cadeva e si fratturava il gomito alunno rincorrendosi con un compagno cadeva procurandosi la rottura del dente alunno alunno seduto al banco voltandosi si procurava uno stiramento del trapezio alunna veniva urtata in un azione di gioco da una compagna e si procurava una lieve distorsioni alunna scivola all uscita dalla scuola riportando trauma contusivo alunna nella corsa ad ostacoli urtando uno di questi cadeva procurandosi una distorsione al piede alunna riceveva involontariamente un pugno da un compagno procurandosi un trauma al dito collaboratore scolastico spostando un banco questi staccandosi il piano cadeva sul piede alunna scivolando nel bagno riportava trauma contusivo al coccige alunno in un azione di gioco cadendo si procurava una escoriazione del labbro docente nella sala professori inciampava in una sedia dove era seduta una collega cadendo per terra alunno durante l ora di ed. fisica mentre stava correndo inciampava in una sedia e batteva a terra con il polso alunno scivolava in classe battendo il viso alunna venendo a diverbio con un compagno questi le sferrava un calcio alla gamba procurandogli un ematoma docente incidente stradale mentre rientrava a casa Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 14 di 135

15 alunno durante la ricreazione gli veniva schiacciata la mano alla porta alunno inciampando si procurava la distorsione del piede alunno giocando a pallavolo si procurava un taglio alla mano sinistra alunna urtata involontariamente da un compagno cadendo batteva violentemente la mano sul pavimento alunna nell effettuare un esercizio ginnico si procurava una distorsione al ginocchio alunno scivolando nel atrio della scuola riportava una ferita al labbro alunno urtato involontariamente da un compagno cadendo riportava la rottura degli occhiali alunno spintonato involontariamente da un compagno cadendo riportava la frattura del polso alunno giocando su procurava la distorsione di un dito della mano dx alunno scivolando in giardino si procurava una ferita alla mano A.A la caduta di un falcone gli procurava la rottura degli occhiali alunna urtata da un compagno si procurava un trauma contusivo al dito sx alunno durante l ora di ed. fisica si procurava un infortunio al gomito coll. scolastico la caduta di un falcone gli procurava la rottura degli occhiali alunno durante l ora di ed. fisica cadendo batteva la testa a terra alunno durante l ora di ed. fisica si faceva male al braccio alunna durante l ora di ed. fisica si procurava una distorsione al dito alunno urtato involontariamente cadeva procurandosi la rottura degli occhiali alunna durante l ora di ed. fisica si procurava una distorsione al polso alunno cadendo in classe si procurava la frattura del polso alunno durante l ora di ed. fisica si procurava una contusione alla testa alunno cadendo nel salone della scuola si procurava un taglietto alla tempia alunna durante la gita scolastica si procurava una ferita ala mento coll. scolastica intenta nel lavare il pavimento scivolando batteva violentemente il viso e la mano docente urtata da una collega si procurava un trauma all unghia del piede alunno durante l ora di ed. fisica si procurava una contusione allo zigomo sx alunna durante l ora di ed. fisica si procurava un trauma alla mano sx alunno durante un litigio con un compagno riceveva una ginocchiata sulla cassa toracica alunna riceveva accidentalmente in viso la palla che era in gioco nella palestra e riportava un sospetto trauma al setto nasale alunna inciampando si lamentava di un dolore al fianco dx alunno l insegnante Sozzo Daniela, involontariamente pestava gli occhiali dell alunno alunno gli veniva schiacciato involontariamente un dito della mano sx Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 15 di 135

16 da un compagno dopo essere stato spinto a terra da un altro alunno scivolava e cadeva dalla scala scendendo con la classe. Si procurava un leggero dolora alla gamba dx alunno aspettando il pulmino seduto su una panchina dell atrio della scuola si alzava di scatto procurandosi un taglio al sopracciglio alunno veniva colpito involontariamente da un compagno di classe che gli procurava un contusione al polso della mano sx alunno involontariamente avvicinava la mano alla forbici che stava usando la maestra ferendosi leggermente al dito sx alunna rientrando in aula inciampava, e cadendo in avanti batteva il mento procurandosi una ferita alunno durante l ora di ed. fisica perdeva l equilibrio e cadeva procurandosi una distorsione al ginocchio sx alunna nella palestra della scuola durante l attività del gruppo sportivo si procurava una distorsione al dito pollice della mano sx alunno si procurava una contusione al dito mignolo della mano dx giocando a palla in palestra alunno durante una esercitazione a palla eliminatoria in palestra si procurava una contusione al dito mignolo della mano dx alunno mentre giocava con i compagni a calcetto si procurava una distorsione alla caviglia del piede dx alunna veniva strattonata da un compagno e riportava quindi una lieve contusione alla caviglia sinistra alunno durante l ora di ed. fisica in palestra nel recuperare una palla cadeva procurandosi una distorsione al ginocchio sx alunno veniva urtato involontariamente da un compagno e cadendo riportava un piccolo taglio alla fronte parte sx alunno mentre era in corso in palestra una partita di pallavolo si procurava una contusione al dito pollice della mano dx docente mentre si recava a scuola scivolava e cadendo rovinosamente a terra si procurava traumi con frattura coll. scolastico nello svolgimento del proprio lavoro, scivolava nel bagno e cadendo per terra riportava un trauma alla spalla alunna cadendo in avanti urtava il mento sul tavolino ferendosi con i denti il labbro inferiore esterno ed interno alunno mentre era in palestra durante la corsa di riscaldamento urtava un compagno rompendosi gli occhiali alunno si procurava un trauma contusivo al polso sx scontrandosi involontariamente con un compagno in palestra alunna si scontrava involontariamente con due compagni nell atrio della scuola procurandosi contusione all avampiede sx alunna mentre svolgeva attività artistica un compagno la urtava provocando la caduta e la rottura degli occhiali alunna spinta volontariamente da un compagno cadeva a terra rovinosamente procurandosi contusione al ginocchio sx alunno nel corridoio scivolava e cadendo si procurava un trauma al piede dx alunno giocando a pallavolo durante l ora di educazione fisica si procurava una contusione al polso sx alunno scivolava e si procurava ferita l.c. al ginocchio mentre correva all uscita della scuola verso l autobus alunna durante l ora di lezione inciampava e cadendo batteva il mento procurandosi una ferita lacero contusa alunno mentre era intento a disegnare veniva colpito involontariamente da un compagno alunna veniva urtata involontariamente al polso da una compagna alunna durante una partita di pallavolo si procurava una contusione al dito indice della mano destra alunno urtava accidentalmente la testa alla finestra procurandosi un piccolo taglio alunna mentre cercava di mettersi in fila per l uscita inciampava urtando il mento Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 16 di 135

17 alunna durante l attività di motoria l alunna scivolava e cadeva a terra procurandosi un indolenzimento al piede e alla caviglia sx docente nel piegarsi per prendere la propria cartella posata sotto la lavagna nel rialzarsi batteva violentemente la testa alunno mentre giocava con i compagni veniva spinto involontariamente da un compagno e urtandosi al tavolino si procurava una ferita al sopracciglio sx alunno mentre saltellava con un compagno sul materasso per la psicomotricità, scontrandosi con lo stesso, si procurava la rottura degli occhiali alunno mentre si rincorreva con un compagno cadeva sul pavimento e si procurava una ferita lacero-contusa al mento Nell'ambito di una attività lavorativa non vi sono attività sicure e pericolose quanto piuttosto attività con maggiori o minori rischi. La definizione generale di rischio è la seguente: R = P x D con P = numero di eventi in un dato tempo D = numero di eventi dannosi sul totale CALCOLO DEL RISCHIO Per quanto riguarda gli alunni in esame, all interno della scuola negli ultimi anni si sono avuti hanno avuto una causa legata al comportamento umano. E' stata adottata una definizione di rischio apparentemente semplice. Ma il problema è molto più complesso perché le diverse realtà che si debbono rappresentare all interno di una scuola sono estremamente varie e coinvolgono non solo gli allievi e il personale ma anche la molteplicità delle persone che utilizzano a vario titolo le strutture scolastiche (organi collegiali, genitori, fornitori, ecc.). Pertanto i parametri P e D sono di complessa valutazione e richiedono modelli interpretativi (modelli degli eventi, del danno, delle incertezze, delle decisioni) molto più raffinati. Di seguito si integra la presente analisi con una rassegna di tutti i rischi che devono essere tenuti sotto controllo nella scuola. Essi sono stati individuati, in riferimento alla legislazione corrente, utilizzando apposite liste di controllo, attraverso le fasi seguenti: 1. ESAME SERIE STORICA INCIDENTI 2. SOPRALLUOGO AGLI AMBIENTI E ANALISI DELLE ATTIVITÀ 3. INDIVIDUAZIONE DEGLI EVENTI INIZIATORI 4. ESAME DELLE POSSIBILI SEQUENZE ACCIDENTALI 5. INDIVIDUAZIONE DEL DANNO POSSIBILE ALLE PERSONE 6. DECISIONI CONSEGUENTI Gli incidenti in palestra rappresentano per gli allievi la causa principale di rischio. Altri fattori di rischio sono legati a cadute per terra durante l'intervallo, a corse nei corridoi, a urti contro gli armadi in seguito a spinte. La scuola pertanto rappresenta un luogo abbastanza sicuro, in cui si possono però verificare anche gli incidenti più improbabili per il gran numero delle persone che ospita al suo interno, per l'età degli allievi e per la varietà delle attività che vi si svolgono. 2.2 Riferimenti normativi e criteri di valutazione L'individuazione dei rischi è stata effettuata attraverso l'osservazione dello stato dei luoghi, delle macchine e delle attrezzature adoperate e il successivo confronto con la legislazione Studio CEN.TER. Ing. Cosimo Salvatore Montefusco - RSPP Pagina 17 di 135

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