CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO PREMESSA

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2 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO PREMESSA VISTO il D.L.vo n. 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il D.L.vo n. 80/98 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il CCNL 26/5/99 per le parti non modificate e non integrate e quindi vigenti; VISTO il CCNL relativo al quadriennio normativo del personale del comparto scuola ed in particolare gli art. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 19 dal cui combinato disposto si rilevano le regole per la trattativa integrativa, in materia di "Criteri" di attuazione delle norme relative ai diritti e alle relazioni sindacali e allo sviluppo delle azioni sindacali a livello di singola istituzione scolastica; VISTO il CCNI 31/8/2001 e il CCNL del 24 /7/2003; VISTO il CCDP 14/7/97 ; VISTO l'art.3 del D.P.R. n. 394/88; VISTA la Legge n.300/70; VISTO il CCNL del 29/11/ 2007 e le varie sequenze contrattuali; VISTA l ipotesi di accordo per il secondo biennio economico del 17 /12/2008; VISTO il decreto legislativo n. 150 del 27/10/2009; VISTA l informativa preventiva, si conviene e si sottoscrive la seguente ipotesi di accordo TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente, ed ATA dell I.C. Tivoli1 Tivoli Centro 2. Il presente contratto dispiega i suoi effetti per l anno scolastico 2014/ Il presente contratto, qualora non sia disdetto da nessuna delle parti che lo hanno sottoscritto nell arco di tempo che va dal 15 luglio al 31 agosto, resta temporaneamente in vigore, limitatamente alle clausole effettivamente applicabili, fino alla stipulazione del successivo contratti integrativo. 4. Il presente contratto è modificabile in qualunque momento a seguito di accordo tra le parti. 2

3 Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull interpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta all altra parte, con l indicazione delle clausole che è necessario interpretare. 2. Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta, di cui al comma 1,per definire consensualmente l interpretazione delle clausole controverse. La procedura si deve concludere entro quindici giorni. 3. Nel caso in cui si raggiunga l accordo, questo ha efficacia retroattiva dall inizio della vigenza contrattuale. TITOLO SECONDO - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art. 3 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nelle seguenti attività: a. Contrattazione integrativa b. Informazione preventiva c. Informazione successiva d. Interpretazione autentica, come da art In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell assistenza di esperti di loro fiducia, senza oneri per l Amministrazione. Art. 4 Rapporti tra RSU e Dirigente Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al Dirigente. Qualora sia necessario, il rappresentante può essere designato anche all interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. Entro quindici giorni dall inizio dell anno scolastico, la RSU comunica al Dirigente le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. Il Dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo. L indizione di ogni riunione deve essere effettuata in forma scritta, deve indicare le materie su cui verte l incontro, nonché il luogo e l ora dello stesso. 3

4 Art. 5 Oggetto della contrattazione integrativa 1. La contrattazione collettiva integrativa d istituto si svolge sulle materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore, purché compatibili con le vigenti norme legislative imperative. 2. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione dell istituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 48, comma 3 del d.lgs. 165/ Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del vigente CCNL indicate accanto ad ogni voce: a. criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall accordo sull attuazione della legge 146/1990, modificata e integrata dalla legge 83/2000 (art. 6, co. 2, lett. j); b. attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 6, co. 2, lett. k); c. criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d istituto e per l attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell art. 45, comma 1, del d.lgs. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari (art. 6, co. 2, lett. l); d. compenso per il personale coinvolto nei progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l emarginazone scolastica (art. 9, com.4); e. compenso per i docenti titolari di funzioni strumentali al POF (art. 33, co. 2); f. compenso per i docenti individuati dal dirigente quali suoi collaboratori (art. 34, co. 1); g. modalità di retribuzione delle prestazioni del personale ATA eccedenti l orario di servizio, purché debitamente autorizzate dal Dirigente (art. 51, co. 4); h. indennità e compensi relativi alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola (art. 88, cc. 1 e 2). Art. 6 Informazione preventiva 1. Sono oggetto di informazione preventiva le seguenti materie: a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e. utilizzazione dei servizi sociali; f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g. tutte le materie oggetto di contrattazione. 2. Sono inoltre oggetto di informazione le seguenti materie: a. modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; 4

5 b. criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; c. criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. 3. Il Dirigente fornisce l informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri, mettendo a disposizione anche l eventuale documentazione. Art. 7 Informazione successiva 1. Sono oggetto di informazione successiva le seguenti materie: a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b. verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse. CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art. 8 Attività sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di una bacheca sindacale, situata in ogni plesso dell I.S., e sono responsabili dell affissione in essa dei documenti relativi all attività sindacale. Anche la rimozione di quanto esposto è di esclusiva pertinenza delle R.S.U. 2. Ogni documento affisso alla bacheca di cui al comma 1 deve essere chiaramente firmato dalla persona che lo affigge, ai fini dell assunzione della responsabilità legale. 4. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. rappresentative le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. 5

6 Art. 9 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto, cui si rinvia integralmente. 2. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. Ricevuta la richiesta, il Dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l assemblea per la stessa data ed ora. 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l ordine del giorno, la data, l ora di inizio e di fine, l eventuale intervento di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno due giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di rispettare il normale orario di lavoro. 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere il lavoro alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 6. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, nonché del protocollo per cui n. 2 unità di personale ausiliario (uno per sede) e n. 1 unità di personale amministrativo saranno in ogni caso addette a tali attività. La scelta del personale che deve assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico. Art. 10 Scioperi personale docente - Contingente A.T.A. in caso di sciopero. Per quanto riguardo lo sciopero dei Docenti e del personale ATA, si fa riferimento alla legge 146/90. Art. 11 Permessi retribuiti e non retribuiti 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. All inizio dell anno scolastico, il Dirigente provvede al calcolo del monte ore spettante ed alla relativa comunicazione alla RSU. 2. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al Dirigente con almeno due giorni di anticipo. 3. Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l anno, per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale. La comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. Art. 12 Referendum 1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti della istituzione scolastica. 2. Le modalità per l effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU. Il Dirigente assicura il necessario supporto materiale ed organizzativo. 6

7 Art. 13 Patrocinio e diritto di accesso agli atti 1) Le R.S.U. ed i Sindacati territoriali hanno il diritto di accesso agli atti della scuola su tutte le materie di cui all'art. 6 del CCNL 16/5/03 mediante un preavviso di 24 ore. 2) Gli istituti di Patronato sindacale hanno il diritto di svolgere la loro attività nei luoghi di lavoro su tutte le materie previste dalla vigente normativa. 3) Il rilascio di copia degli atti eventualmente richiesti avviene senza oneri, entro due giorni dalla richiesta, salvo manifesta impossibilità. Art. 14 Incontri di informazione e contrattazione Tra il Dirigente Scolastico e le R.S.U. viene concordato un calendario di massima sulle materie di cui all'art. 6 del CCNL. Gli incontri sono convocati possibilmente d'intesa fra Dirigente Scolastico e R.S.U., fuori dall'orario di servizio, o in orari in cui è possibile la sostituzione con altro personale scolastico a tempi indeterminato Agli incontri di informazione o di trattativa può partecipare il Direttore SGA. Analogamente la RSU potrà essere assistita durante la contrattazione e/o confronto sindacale da personale esperto dei problemi oggetto dell incontro. La delegazione di parte pubblica è composta dal Dirigente Scolastico. In caso di disaccordo si farà riferimento all art. 9 dell accordo regionale del 09/09/2003 relativo alle relazioni sindacali e come indicato dallo stesso art. 6 CCNL 06/09 dopo la lettera m. Art. 15 Trasparenza L'affissione all'albo della scuola per docenti e ATA dei prospetti analitici relativi al Fondo d'istituto e indicanti i nominativi, le attività e gli impegni orari, in quanto prevista da precise norme contrattuali in materia di rapporto di lavoro, non costituisce violazione della privacy. Tutti i documenti ufficiali della scuola, Carta dei servizi, Regolamento, POF debbono essere conosciuti ed applicati, per la parte di competenza, dal personale non docente. Copia dei documenti, come copia delle circolari interne, deve essere messa in visione al personale che è pertanto tenuto a leggere e a conoscere. Se richiesto dal personale è possibile fare specifiche riunioni di servizio per la lettura e il commento dei documenti come il Regolamento di Istituto. Art. 16 La responsabilità disciplinare Per garantire l'informazione, la trasparenza, la condivisione di tutto il personale dei doveri contrattuali, il presente accordo recepisce la seguente prassi e procedura: gli articoli del Contratto Nazionale che elencano i doveri del personale ATA e gli art e 2105 del Codice Civile che si riferiscono ai doveri di diligenza e di fedeltà di tutto il personale sono affissi all'albo della scuola ed eventualmente all'albo sindacale, come pure gli allegati n 1 e n 2 del C.C.N.L. 2006/09 Tutto il personale sarà tenuto a prenderne visione ed eventualmente ad averne copia.

8 L'avviso interno di affissione all'albo comporterà l'obbligo della firma per presa visione che varrà come notifica individuale. Sono rese pubbliche anche tutte le norme del codice disciplinare: art. 91 e 92 del CCNL. Capo IX

9 TITOLO TERZO TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 17 (Risorse) 1. Le risorse disponibili per l attribuzione del salario accessorio sono costituite da: A. stanziamenti previsti per l attivazione delle FUNZIONI STRUMENTALI all offerta formativa ( 5.413,62 lordo Stato ,59 lordo dipendente); B. stanziamenti previsti per l attivazione degli INCARICHI SPECIFICI del personale ATA ( 2.901,80 lordo Stato pari a 2.186,74 lordo dipendente); Integrazione Mof per l'intesa del 02/10/ ,81 Lordo Stato pari ad 681,85 Lordo dipendente. C. stanziamenti del FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA. annualmente stabiliti dal MIUR (50.085,25 lordo Stato pari a ,22 lordo dipendente) D. ventuali residui del Fondo e delle altre attività e funzioni non utilizzati negli anni scolastici precedenti (ore eccedenti 21,26 FIS 1.775,92 lordo dipendente); E. O r e E c c e d e n t i , 0 5 L o r d o S t a t o p a r i a d , 0 6 F. ATTIVITA COM. ED. FISICA ( lordo Stato pari a lordo dipendente) G. FINANZ.TI AREE A RISCHIO (14.874,00 lordo Stato pari a ,74 lordo dipendente) 2. Il totale delle risorse finanziarie disponibili per il presente contratto ammonta a : Descrizione Competenza Lordo Dipendente Avanzo Lordo Dipendente Totale Lordo Dipendente FIS , , ,14 FUN.STRUMENTALI 4.079, ,61 INC. SPECIFICI 2.186, ,73 Integraz. Inc. spec. 681,85 681,85 TOTALE , , ,32 ORE ECCEDENTI 2.321,06 21, ,32 ATTIVITA COM. ED FISICA AREE A RISCHIO , ,74 Art. 18 Attività finalizzate 1. I fondi finalizzati a specifiche attività possono essere impegnati solo per esse, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2. Per il presente anno scolastico tali fondi sono pari a: 9

10 a. Progetti (PON, POR, convenzioni, fondi delle famiglie ) da definire b. IFTS 0 c. Funzioni Strumentali al POF 4079,61 d. Incarichi Specifici del Personale ATA 2186, ,85 e. Indennità di direzione al DSGA f. Accantonamento indennità di dir. Sost. Dsga (p. var.) 300,00 g Ore Eccedenti 2.342,32 h Attività complementari di ed. fisica i Progetto aree a rischio ,74 Disponibilità ore eccedenti: Scuola Primaria: 1.411,19 lordo dipendente; Scuola Secondaria di I grado : lordo dipendente, Avanzo anno precedente: 21,26 lordo dipendente. Relativamente all a.s. 2014/2015, Tenuto conto della possibilità di sopperire alle assenze del personale docente nella scuola Primarie e dell Infanzia, ricorrendo alle compresenze; Visto che solo n. 3 docenti il numero di personale della scuola Primaria hanno dato la disponibilità a sopperire utilizzando le ore eccedenti; Considerata l impossibilità di sostituzioni interne nella scuola secondaria di I, lo ore eccedenti saranno utilizzate in tal modo : n. 30 ore alla scuola Primaria e N per la scuola Secondaria di primo grado. In caso di incapienza del budget, il pagamento orario sarà determinato dividendo l importo complessivo disponibile, per il totale delle ore eccedenti prestate. CAPO II UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 19 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 20 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica, sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica nel seguente modo: A) Budget comunicato dal MIUR per l a.s. 2014/15, ( ,22 lordo dipendente); Da tale importo dovrà essere detratta la quota necessaria per il pagamento dell Indennità di Direzione dovuto al DSGA e la quota prevista per l eventuale pagamento della stessa al sostituto del DSGA.. La quota rimanente dovrà essere ripartita tra il personale Docente ed ATA applicando le seguenti percentuali (vedi tabella n. 3 allegata): Docenti 70% della quota rimanente; 10

11 ATA 30% della quota rimanente; La quota del personale ATA dovrà successivamente essere ripartita tra: Assistenti Amministrativi 22.50% Collaboratori Scolastici 77.50% B) I fondi avanzati negli anni precedenti pari ad 1.775,92 Lordo Dipendente; di cui Docenti 848,10 ed ATA 927,82. mantengono la loro destinazione, saranno sommati alla quota dell anno corrente. La somma disponibile per l a.s. 2014/2015 è pari ad ,14 ( di cui competenza pari ad ,22 e conto resti 1.775,92) I fondi destinati al personale docente è pari ad ,35 Lordo dip. (competenze ,25 + resti 848,10) I fondi destinati al personale ATA Assistenti e Collaboratori, è pari ad ,79 Lordo Dip. (competenze ,97 + resti 927,82) Eventuali somme, impegnate ma non utilizzate, confluiscono nella dotazione contrattuale dell anno scolastico successivo. All'assistente amministrativo impegnato nella sostituzione del D.S.G.A. assente, è corrisposta la quota spettante, in rapporto ai giorni di presenza-sostituzione, come parte variabile dell'indennità di Direzione. DESCRIZIONE Lordo Dip. TOTALE BUDGET 2014/ INDENNITA' DIREZIONE 2014/ ,00 INDENNITA' SOSTITUZIONE D.S.G.A. 2014/ ,00 TOTALE DA RIPARTIRE 33,513,22 ATA ** 30% 10,053,97 DOCENTI ** 70% ,25 AVANZO ANNO PRECEDENTE 1,775,92 TOTALE COMPETENZE ED AVANZO 35,289,14 11

12 L indennità di sostituzione, se non utilizzata, verrà ripartita tra gli A.A. Art. 21 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità indicate nel POF, sulla base della delibera degli organi collegiali, di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, il fondo d istituto destinato al Personale docente è ripartito, come riportato nella tabella n. 5 allegata alla presente. 2. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, come riportato nella tabella n. 4 allegata alla presente. Art. 22 Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, i compiti e gli obiettivi assegnati. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. Art. 23 Compensi Per I Docenti Collaboratori Del Dirigente Scolastico Ai docenti collaboratori del dirigente scolastico nelle funzioni organizzative e gestionali è corrisposto un compenso di 160 ore complessive, da ripartire secondo gli incarichi del D.S.. Il compenso individuale è comprensivo del riconoscimento economico per la sostituzione del dirigente scolastico in caso di assenza o di impedimento. I collaboratori individuati non possono cumulare il compenso sopra indicato con quello previsto per la funzione strumentale (art. 88 comma 2 lettera f CCNL 2006/2008). Art. 24 Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, anche se di natura forfetaria, sono riportate ad unità orarie ai fini della liquidazione dei compensi. 2. Le sole prestazioni del personale ATA rese in aggiunta all orario d obbligo, in alternativa al ricorso al FIS, possono essere remunerate con recuperi compensativi, compatibilmente con le esigenze di servizio. 3. Il compenso previsto per le attività aggiuntive (ad esclusione dello straordinario) subirà una proporzionale riduzione di un decimo per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni (dopo i 30 giorni) di assenza nel periodo dal 01/09/2014al 30/06/2015 per le seguenti motivazioni: - assenza per malattia - permessi retribuiti - permessi brevi non recuperati

13 - aspettativa per motivi personali, familiari, di studio, di lavoro. 4. L eventuale risparmio per quanto previsto del precedente comma, sarà aggiunto al budget per il FIS a disposizione del personale ATA per il successivo anno scolastico. Art. 25 Funzioni strumentali I titolari delle F.S., il cui numero viene deliberato dal C.d.D. verranno retribuiti ripartendo il budget disponibile pari ad L. Dip. in parti uguali per ciascuna area, con la possibilità di individuare più persone per ogni area avendo riguardo al grado di scuola. L attribuzione del compenso è oggetto di contrattazione, vedere tabella allegata. Art. 26 Incarichi specifici 1) Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) del CCNL da attivare nella istituzione scolastica. Il numero varia in funzione del personale non titolare di posizioni economiche (I^ e 2^ posizione) Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: competenze specifiche (esperienze acquisite ed eventuale formazione specifica certificata o autocertificata) sede ove va effettuata la prestazione; disponibilità anzianità di servizio Le risorse disponibili per compensare gli incarichi specifici sono pari ad 2.186,73 SI PROPONE che l'importo, di competenza, sia suddiviso tra assistenti e collaboratori tenendo conto di quanto segue: CONSIDERANDO che il compenso degli assistenti amministrativi è il doppio dei collaboratori scolastici, (la 1^ posizione economica degli AA è di 1.200,00 e dei C.S. di 600,00 euro); CONSIDERANDO che nell'a.s. 2014/2015 ci sono n. 2 AA e n. 2 CS di ruolo e 2 CS supplenti temporanei; - SI PROPONE - di dividere l'importo per il coefficiente 4.0 (cioè 2 assistenti e 0,5 a CS per un totale do 2.0) che percepisce la metà dell importo degli assistenti (vedere tab. allegata ) Tutti gli incarichi SPECIFICI verranno retribuiti con compensi forfetari. La corresponsione del compenso previsto verrà effettuata solo nei confronti dei dipendenti che nel periodo dal 01/09/2014 al 30/06/2015 non abbiano superato il limite complessivo di 60 giorni di assenza dal servizio per i sotto indicati motivi, ferma restando, la proporzionale riduzione di un decimo dell importo complessivo per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, nel caso di assenze protratte oltre i 30 giorni e non oltre i 60 giorni: - assenza per malattia - permessi retribuiti - permessi brevi non recuperati - aspettativa per motivi familiare, di famiglia, di studio, di lavoro.

14 L eventuale risparmio, sarà aggiunto al budget per gli incarichi specifici del successivo a.s. o ripartiti tra il personale, sentite le RSU La corresponsione del compenso avverrà dopo la presentazione di una relazione di verifica di quanto realizzato entro il mese di Giugno di ogni anno scolastico. Nel caso di assenze protratte oltre i 30 giorni, si applicherà una proporzionale riduzione pari ad un decimo dell importo complessivo per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. 1. Assenza per malattia; 2. Permessi retribuiti; 3. Permessi brevi non recuperati; 4. Permessi ai sensi della Legge 104/92 art. 33; 5. Aspettativa per motivi personali, di famiglia, di studio, di lavoro; 2) Integrazione Mof per l'intesa del 02/10/ ,81 Lordo Stato pari ad 681,85 Lordo dipendente. Tali fondi saranno ripartiti d'ufficio a coloro i quali si trovino nelle condizioni previste dall'intesa, in via prioritaria. ASSISTENTI AMMINISTRATIVE Premesso che n.3 Assistenti Amm.ve su n. 5 in forza sono già destinataria della progressione economica di cui all art. 50 CCNL 2007 (ex art. 7 del CCNL del 7/12/2005), la quale comporta assunzione di ulteriori compiti con maggiore responsabilità a fronte di un compenso fisso in busta paga, si propongono le seguenti ULTERIORI MANSIONI ed INCARICHI SPECIFICI: DENOMINAZIONE INCARICO COMPITI ASSEGNATI ULTERIORI MANSIONI INCARICHI SPECIFICI SOSTITUZIONE DEL DSGA Collabora con il DSGA e lo sostituzione in caso di assenza. L assistente amministrativa Vicaria ha il compito di espletare tutte le funzioni superiori quando il DSGA è assente, come da profilo professionale Area D indicato nella tabella A annessa al CCNL 24/7/2003. Quando lo stesso è presente acquisisce il compito di Coordinatore amministrativo. In effetti coordina tutti i colleghi assistenti amministrativi, preposti nelle varie sezioni dell ufficio di segreteria, provvedendo a fornire loro supporto e allo stesso tempo supervisione degli atti posti in essere, prima di sottoporli al controllo finale del DSGA. Si occuperà in prima persona di aspetti più delicati, ma sempre con l ausilio delle colleghe preposte, affinché possano tutti acquisire nuove conoscenze N. 1 PEPERONI FILOMENA..(titolare dell ex art. 7 e 1 posizione econ.)

15 e competenze: 1. Trasmissione di tutti i modelli e dichiarazioni on-line con acquisizione delle relative ricevute di acquisizione, verificando che il trasferimento dei dati sia avvenuto con successo e che non ci sia alcuna evidenziazione di errori; 2. Provvederà ad organizzare il personale ATA per flessibilità di orario, rientri pomeridiani, etc.; 3. E delegata ad autorizzare, quando necessitano prestazioni di lavoro straordinario a tutto il personale ATA; 4. E delegata alla firma di tutti gli atti contabili e certificati che rappresentano estratti (frequenza, iscrizione, voti, schede fiscali, cedolini, Etc.); 5. Intratterrà rapporti con tutti gli Enti esterni per motivi di ufficio. 6. Tenuta c/c postale progetti esterni; 7. Autoformazione sul settore. Richiesta requisiti Competenze tecniche e relazionali consistenti in: Conoscenza del nuovo regolamento di contabilità; Esperienza maturata nel settore; Buona conoscenza dei pacchetti applicativi in uso; Capacità di adottare procedure organizzative per il coordinamento dell ufficio; Capacità relazionali per motivare il gruppo di lavoro; AREA ALUNNI Collabora con il DS e con i docenti referenti dei progetti. Collabora con i coordinatori di classe per le comunicazioni scuola-famiglia N. 1 N. 1 Assistenza ai Progetti del POF e attività di interfaccia con la didattica Descrizione degli obiettivi: L individuazione dell incarico specifico, con conseguente assunzione di responsabilità, nasce Dalla necessità di coadiuvare l ente Comune per la gestione del servizio Mensa e i docenti per la gestione delle visite di istruzione e campi scuola L assistente destinataria della funzione avrà il compito di: Collaborare con il Comune per il controllo e la gestione delle assenze ai fini della Mensa; DOMINICI PAOLA titolare dell ex art. 7 e 1 posizione econ.) FERRAZZI EMANUELA

16 Collaborare con i docenti per l organizzazione di visite di istruzione e campi scuola; Organizzazione e monitoraggio corsi ed iniziative esterne al POF; Coordinamento personale esterno all I.S. (AEC/AEL ecc.) Collaborazione con D.S. e funzione strumentale nell ambito del POF; Organizzazione e monitoraggio corsi ed iniziative esterne al POF; Statistiche e monitoraggi relative ai progetti; Archiviazione documentazione Gestione e miglioramento delle procedure organizzative di inizio e fine anno scolastico; Verificare la correttezza degli atti aventi rilevanza esterna in coerenza con i Regolamenti/delibere del Consiglio di Circolo; Verificare la certificazione rilasciata all utenza; Curare l auto formazione in servizio del personale di segreteria inerente il settore alunni. Richiesta requisiti Competenze tecniche e relazionali consistenti in: Conoscenza dei nuovi procedimenti amministrativi relativi al settore; Esperienza maturata nel settore; Buona conoscenza dei pacchetti applicativi in uso; Capacità di adottare procedure organizzative autonome, sempre concordate con il DSGA; AREA PERSONALE Collabora con i fiduciari di plesso per la gestione e coordinamento orari Personale Docente, individuazione delle compresenze del personale docente e applicazione giornaliera delle sostituzioni in collaborazione con i docenti coordinatori di plesso. Gestisce in stretto rapporto col DSGA e sostituto l attribuzione delle ORE ECCEDENTI. Autonome calendarizzazioni ed iniziative sulle scadenze di attivazione delle procedure del settore di competenza. N. 1 PIACENTI NI MARIA (titolare dell ex art. 7 e 2 posizione econ.) N.1 MINUTI ROSARIA

17 Valutazione ed inserimento domande per l inclusione nelle graduatorie d istituto personale Docente ed ATA.. Inserimento servizi e assenze pregresse relative a tutto il personale, con particolare attenzione a quello in ingresso; Archiviazione atti nei fascicoli personali con i criteri di legge a fine anno scolastico. Registro corsi di formazione e libretto personale sicurezza; Richiesta requisiti Competenze tecniche e relazionali consistenti in: Conoscenza dei nuovi procedimenti amministrativi relativi al settore; Esperienza maturata nel settore; Buona conoscenza dei pacchetti applicativi in uso; Capacità di adottare procedure organizzative autonome, sempre concordate con il DSGA; Si precisa che l incarico di sostituzione del DSGA consiste nella sostituzione della DSGA quando assente. Se l assenza è breve si tratta di dar corso alle sole pratiche urgenti. In caso di assenza prolungata per periodi superiori ai 30 giorni, l incaricato dovrà provvedere come da mansionario del DSGA previsto nei CCNL. COLLABORATORI SCOLASTICI Considerato che n. 13 collaboratori scolastici su n. 15 in organico), risultano destinatari della progressione economica prevista dall art. 50 CCNL 2007, la quale comporta l'assunzione di specifiche responsabilità già retribuite dalla DPT. Considerato che in seguito a quanto sopra n. 2 collaboratori scolastici (Viotti Angela e Pardo Giuseppa)sono privi di dei titoli della progressione economica, considerato che n. 1 C.S. è esonerato dalle pulizie e addetto solo alla vigilanza sarà individuato solo n. 1 C.S. per l attribuzione degli incarichi specifici.

18 si propongono le seguenti ULTERIORI MANSIONI ed INCARICHI SPECIFICI: DENOMINAZIONE INCARICO Attività di supporto allievi diversamente abili e ausilio materiale per tutti gli alunni COMPITI ASSEGNATI La persona destinataria della funzione avrà il compito di: Collaborare in caso di necessità all attività di primo soccorso e di assistenza in attesa dell intervento specialistico; Verifica della presenza del materiale nelle cassette di pronto soccorso della Scuola, verifica uscite di emergenza e controllo dell integrità dei dispositivi antincendio, da monitorare su moduli che saranno forniti dal Responsabile della sicurezza. Collaborare con il personale docente nella cura dell igiene personale per gli allievi disabili e non; Collaborare con i docenti, in caso di attività che richiedano supporti particolari, secondo quanto definito nel progetto e nell organizzazione della didattica su disposizione dei Docenti coordinatori di Plesso o con Funzioni Strumentali al POF; Fornire supporto agli allievi diversamente abili per gli spostamenti nell ambito dell istituto e delle pertinenze interne/esterne. Fungere da accompagnatore della classe con alunni disabili per visite e viaggi d istruzione o per brevi spostamenti fuori delle pertinenze per passeggiate didattiche su incarico del D.S.G.A.. e del D.S. ULTERIORI MANSION INCARICHI SPECIFICI 12 2 RELATIVAMENTE AGLI INCARICHI SPECIFICI si precisa quanto segue: Per l accesso all incarico specifico e alle attività aggiuntive, per l anno scolastico 2014/15, si propongono i seguenti criteri:

19 Art. 27 Direttore Dei Servizi Generali E Amministrativi Per le attività e per le prestazioni aggiuntive connesse a progetti finanziati con risorse di Enti pubblici o soggetti privati e finanziamenti per progetti di cui all art. 9 dei C.I.R. e M.I.U.R.è attribuito un compenso pari al 10% dell impegno complessivo del progetto sulla base di incarico a cura del D.S.. Art. 28 Modalità Di Utilizzo Del Personale A.T.A. 1. L'assegnazione ai servizi amministrativi e ausiliari è effettuata sulla base di parametri oggettivi, in risposta alle esigenze delle attività educativo - didattiche e alle necessità organizzative di funzionamento dell'istituzione scolastica. 2. I carichi di lavoro sono ripartiti in modo equilibrato tra il personale. 3. L'assegnazione delle prestazioni aggiuntive è regolata dai seguenti criteri: a) disponibilità individuale manifestata mediante adesione formalizzata b) professionalità specifica accertata c) rotazione tra il personale interessato in caso di intensificazione, anche in mancanza della dichiarazione individuale di disponibilità 4. L'assegnazione di cui al precedente comma 3 avviene mediante registrazione delle ore eccedenti su apposito registro a cura del D.S.G.A. Art. 29 Organizzazione del lavoro e orario del personale A.T.A. Prestazioni eccedenti l orario d obbligo: Si premette che si ricorre per esigenze eccezionali e non programmabili di seguito evidenziate: Assistenti Amministrativi Svolgimento attività collegata alla didattica (iscrizioni, esami, ecc.) e agli organi collegiali (elezioni) ; Periodi di intensa attività lavorativa per l attuazione di disposizioni ministeriali inerenti all attività amministrativa; Introduzione dati su Sissi/Sidi, inventari, lavori contabili di particolare rilevanza, ecc, riorganizzazione archivio; Graduatorie personale docente e ATA (domande di supplenza da inserire) Collaboratori Scolastici Proroga della turnazione pomeridiana per lo svolgimento di attività collegata alla didattica, agli organi collegiali o altro; Pulizie straordinarie; Riordino archivio; Pulizie straordinarie per spazi non previsti. L attribuzione delle ore di straordinario, per la copertura del servizio in caso di sostituzione collega assente, esclude l attribuzione delle ore attribuite per intensificazione dell attività lavorativa.

20 Le attività rese oltre l orario d obbligo (STRAORDINARIO) possono dar luogo al pagamento e/o a recuperi orari, riposi compensativi; Potranno pertanto essere retribuite nei limiti del monte ore disponibile, oppure recuperate per la copertura dei giorni pre festivi. L eventuale eccedenza dovrà essere recuperata entro un breve lasso di tempo, e comunque entro l anno scolastico di riferimento, nei limiti delle esigenze di servizio, con giorni di riposo compensativo. Sostituzione collega assente: Al fine di garantire i servizi dell Istituto, il Dirigente Scolastico disporrà, eventualmente fin dall inizio dell anno scolastico, il conferimento di incarico a tempo determinato per la copertura dei posti vacanti del personale A.T.A., in attesa della nomina dell avente diritto da parte degli organi competenti. Procederà, analogamente, per il conferimento di incarico a tempo determinato in sostituzione del personale assente, nel rispetto della normativa vigente in materia e salvo disponibilità delle risorse assegnate dal MIUR. In particolare devono essere osservate le istruzioni ministeriali che autorizzano l immediata sostituzione dell unico operatore, che si assenti temporaneamente, dal servizio anche per un periodo inferiore a 30 giorni. A tal fine si conviene che esse di debbano riferire ad ogni singola sede e a ciascun turno di servizio. Si conviene, inoltre, che per assenze brevi, dovute a malattia, permessi retribuiti, legge 104/1992, il personale che sostituisce quello assente ha diritto al riconoscimento dell intensificazione della prestazione aggiuntiva per il lavoro svolto. La sostituzione del personale assente non comporta necessariamente una prestazione lavorativa oltre l orario giornaliero di servizio. I Collaboratori Scolastici saranno sostituiti con colleghi in servizio nello stesso turno o con il cambio di turno o, in mancanza di disponibilità, a rotazione. È possibile anche sostituire colleghi assenti in altre sedi di lavoro: anche a tale personale sono riconosciuti, in base alla disponibilità espressa, l'intensificazione orario come disposto. L attribuzione delle ore di straordinario, per la copertura del servizio in caso di sostituzione collega assente, esclude l attribuzione delle ore attribuite per intensificazione dell attività lavorativa. L intensificazione dell attività lavorativa per sostituzione collega assente (escluse ferie e recuperi) svolta durante l orario d obbligo contrattuale può essere solo retribuito. L attribuzione delle ore comprende, oltre che la normale vigilanza anche la pulizia dei locali assegnati al collega assente. La sola vigilanza non comporta l attribuzione delle ore aggiuntive. Si propone di riconoscere un massimo n. 2 ore ad evento, da dividere tra il personale coinvolto.

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