Il Rappresentante dei Lavoratori (Prof. Giuseppe Costa)

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1 PIANO DI EVACUAZIONE D.M. 26 agosto 1992 Il Dirigente Scolastico (Dott. Anna Maria Vatteroni) Il R.S.P.P. (Arch. Massimiliano Boschi) Il Rappresentante dei Lavoratori (Prof. Giuseppe Costa) 1

2 Istituto Istruzione Superiore ARTEMISIA GENTILESCHI Via Sarteschi, CARRARA - Tel. 0585/75561 Fax 0585/ msis014009istruzione.it - Cod.Mecc.MSIS SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIANO DI EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO A TUTTI I DOCENTI OGGETTO: Decreto Legislativo n 81/2008 e seguenti; ADEMPIMENTI Diffusione di procedure comportamentali di evacuazione della scuola in caso di emergenza. In conformità a quanto previsto dal decreto legislativo per gli adempimenti in oggetto, si invitano tutti i docenti a leggere con ATTENZIONE la circolare allegata (allegato 1) esaminando i punti essenziali dell esercitazione. Si riporta un breve testo sull importanza dell esercitazione programmata. (allegato 2). Si invita in particolare a soffermarsi sull allegato 3 riguardante le vie d esodo e le modalità di evacuazione dell edificio sede centrale VITTORINO DA FELTRE mentre la sede distaccata ROSSELLI è momentanea chiusa a seguito del terremoto del 27 gennaio Attraverso l allegato 4 sono inoltre evidenziate in modo specifico le modalità di comportamento in caso di allarme (incendio e/o di evento sismico), oltre i segnali di salvataggio e quelli identificativi la sicurezza. 2

3 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - ALLEGATO N. 1 A TUTTI I DOCENTI A TUTTI GLI ALUNNI A TUTTI I NON DOCENTI OGGETTO: esercitazione di evacuazione dei fabbricati scolastici in caso di emergenza e calamità. In osservanza al D.M. 26 agosto 1992 del Ministero dell Interno riguardante le prescrizioni e norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica ed in conformità a quanto prescritto dalla vigente normativa antincendio per gli edifici scolastici in merito alla protezione e prevenzione dei rischi dei luoghi di lavoro, (DLgs. 81/2008 e seguenti). Si fa presente a tutta la componente studentesca, al corpo docente, al personale di segreteria e al personale ausiliario, che in riferimento alla data stabilita dalla circolare connessa, sarà effettuata senza alcuna altra comunicazione e preavviso, la prova per eventuali stati di calamità ed emergenza. Sarà segnalato l inizio di tali esercitazioni tramite il suono prolungato di tre squilli della campana che segnala lo stacco delle ore. È indispensabile che tutte le persone, nessuna esclusa, lascino gli edifici con ordine, mantenendo la calma; tutte le componenti della scuola si indirizzeranno verso le aree esterne (vedi planimetria generale in allegato), nei centri di raccolta fino al termine dell esercitazione. ORDINE DI EVACUAZIONE E SUA COMUNICAZIONE L ordine di evacuazione dell edificio, a seguito del verificarsi di un incendio e di altre situazioni di pericolo, sarà dato dal Preside e/o dai suoi collaboratori, e in assenza di questi, dal docente individuato e segnalato come responsabile dell istituto in quel particolare giorno ed ora. L allarme sarà segnalato tramite il suono continuo di tre squilli della campana che segnala lo stacco delle ore. Nel caso in cui la campana non possa essere utilizzata l ordine di evacuazione sarà dato in ogni classe, laboratorio biblioteca e servizi, dal personale ausiliario assegnato al piano; a tal fine il personale ausiliario dell atrio (centralino) ne darà informazione e ordine a quelli del piano seminterrato, che di seguito lo comunicheranno a quelli del piano primo e secondo. In ogni caso il personale ausiliario controllerà che nessun alunno, al suono o comunicazione dall allarme, rimanga nei servizi. COMPORTAMENTO DA TENERE DA PARTE DI INSEGNANTI, ALUNNI, PERSONALE AUSILIARIO IN CASO DI ALLARME Si premette che per assicurarsi lo svolgimento dell evacuazione in condizione di maggior sicurezza dovrà sempre essere garantito che: I banchi e la cattedra siano disposti in modo da non ostacolare l esodo veloce dai locali. 3

4 PIANO DI EVACUAZIONE Tutte le aperture siano funzionanti e apribili con facilità. I percorsi per raggiungere le uscite di sicurezza nonché le uscite stesse e le scale antincendio, siano sgombre da impedimenti che ostacolino l esodo e l agibilità delle stesse. Nessun veicolo sia posteggiato davanti alle uscite (normali e di sicurezza) e nel punto di raccolta (Piazzale interno). In presenza di una situazione d allarme in ogni aula, laboratorio o segreteria, tutto il personale scolastico sarà tenuto al seguente comportamento: ALUNNI I docenti che stanno facendo lezione unitamente alla componente studentesca seguiranno le seguenti procedure indicate nell allegato n. 1 (già indicate nei prospetti esposti a fianco delle planimetrie che indicano i percorsi di esodo): 1. Mantenete la calma. 2. Interrompere ogni attività didattica. 3. Avviarsi verso le uscite di sicurezza. Il ragazzo incaricato per classe con il compito di APRIFILA. (in sua assenza il suo sostituto e/o il primo presente nella numerazione del registro di classe) dovrà aprire la porta e controllare prima di uscire che le classi che debbono procedere siano già uscite. Dovrà inoltre accompagnare in fila indiana e in silenzio i compagni verso la VIA DI ESODO selezionata per quella classe verso il centro di raccolta esterno previsto dalla planimetria. Uscire ordinatamente dall aula senza correre e senza urtare i compagni; senza urlare e creare confusione, seguendo il percorso indicato nella segnaletica affissa ad ogni piano. L alunno nominato per classe con il compito di CHIUDIFILA (in sua assenza il suo sostituto e/o l ultimo presente nella numerazione del registro di classe), si incaricherà di verificare che tutti i compagni siano usciti dall aula e di precedere l insegnante prima della chiusura della porta. L insegnante e l alunno nominato a tale compito (in sua assenza il suo sostituto e/o il CHIUDIFILA) porgeranno aiuto agli eventuali allievi portatori di handicap. Tutto il materiale della classe (zaini, cartelle, libri, cancelleria ecc.) deve essere lasciato in aula. Il docente con il registro di classe esce per ultimo, dopo aver chiuso porte e finestre, dopo aver disattivato gli eventuali interruttori generali della corrente elettrica nei locali e del gas (nei laboratori). Una volta raggiunte le aree esterne e i centri di raccolta, l insegnante procederà all appello dei ragazzi. Al segnale di appello, i ragazzi seguendo l elenco della numerazione della classe, a voce alta ed in progressione diranno il proprio nome/numero, corrispondente all elenco stesso. L appello terminerà quando l ultimo allievo in elenco avrà confermato la propria presenza. Nel caso di riscontro di assenti non giustificati, il DOCENTE farà presente in tempo molto limitato, al responsabile della sicurezza delle assenze riscontrate. Tale procedura vale anche per eventuali comunicazioni, messaggi o trasmissione di rapporti. L insegnante deve infatti rimanere con i componenti della propria classe per la sorveglianza e l eventuale coordinamento successivo. Al termine dell esercitazione il docente, redigerà un verbale di evacuazione, indicando le procedure e le problematiche insorte durante l esodo; il documento sarà inoltre siglato dall aprifila e dal chiudifila presente in quella giornata (vedi modulo in allegato). 4

5 PIANO DI EVACUAZIONE Gli insegnanti di sostegno si prenderanno cura dei ragazzi certificati a loro affidati. Gli insegnanti che si trovano nei laboratori dovranno raggiungere le aree sicure e seguire le normali procedure esposte: così dicasi per gli insegnanti di religione e quelli a sorveglianza delle attività integrative, di sostegno o studio guidato. PERSONALE DOCENTE Il personale docente nell attesa di prestare servizio e non impegnato nelle classi, quello impiegato nei ricevimenti dei genitori o comunque all interno degli edifici scolastici, si recherà nei luoghi assegnati alla raccolta e comunque in luogo sicuro. Gli insegnanti presenti nei laboratori e nei luoghi in cui si trovano avranno inoltre cura di disattivare gli interruttori di energia presenti negli ambienti e chiuderanno finestre e porte prima dell abbandono dei locali. Si renderanno inoltre disponibili ad aiutare all esodo le eventuali persone presenti, disabili e portatori di handicap. PERSONALE DI SEGRETERIA A seguito di segnalazione di emergenza, tutto il personale di segreteria, uscirà dagli ambienti di lavoro dopo aver spento i computer, disattivato eventuali interruttori presenti negli uffici e aver chiuso finestre e porte. Tutti nessuno escluso, seguiranno le vie d esodo fino al centro/i di raccolta previsto in luogo sicuro. Il responsabile amministrativo porterà con sé l elenco del personale (Docente e ATA). Al termine della simulazione, procederà all appello e redigerà il verbale di evacuazione indicando gli eventuali assenti ai responsabili dei servizi di prevenzione. PERSONALE AUSILIARIO Il personale ausiliario ai piani dovrà: spalancare i portoni d entrata (anche se dotati di maniglioni antipanico). Staccare i dispositivi degli impianti di distribuzione del gas, dell energia elettrica, della rete idrica, (disattivati a cura del personale addetto ai piani, cui sono state date specifiche disposizioni vedi elenco in allegato). Il personale al centralino d ingresso è incaricato di comunicare immediatamente i fatti alle centrali di soccorso (Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso, Vigili Urbani, Carabinieri ecc.) i cui numeri telefonici sono scritti su apposito pannello. Porterà con sé le chiavi del portone e del cancello di ingresso. NORME GENERALI PER TUTTE LE COMPONENTI Seguire i percorsi d esodo segnalati nelle planimetrie ai piani e dalla segnaletica di sicurezza (colore verde). Le classi procederanno in modo ordinato verso le vie d uscita a loro assegnate percorso celeste 1, percorso verde 2, percorso rosso 3, percorso giallo 4, percorsi in genere; vedi planimetrie in allegato. Non usare gli ascensori e i montacarichi. Nell accedere ai corridoi occorre mantenere la destra; nello scendere le scale, è opportuno mantenersi dalla parte del muro, lasciando una via libera per il personale che deve operare al soccorso. Non appoggiarsi per nessun motivo ai corrimani delle scale (in caso di incendio, potrebbero crollare o essere ad elevata temperatura). 5

6 PIANO DI EVACUAZIONE Dirigersi verso le uscite con passo veloce ma senza spingere o gridare. Non calarsi assolutamente e per nessun motivo da aperture, finestrature o livelli di quota; seguire le indicazioni indicate nelle planimetrie esposte nelle aule, nei corridoi e nei locali di lavoro in genere (LABORATORI). I responsabili delle componenti scolastiche, dopo gli appelli, daranno rendiconto al responsabile della sicurezza che redigerà il verbale di esercitazione. Tutta l esercitazione sarà supportata dalla presenza di esponenti della Protezione Civile del Comando Vigili del Fuoco di Massa Carrara, dalla Polizia Urbana del Comune di Carrara. Al termine della prova le classi torneranno nelle proprie aule ordinatamente e in silenzio, per la compilazione sintetica del verbale d esodo (nel registro di classe e a cura del Docente). SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - ALLEGATO N. 2 COMPORTAMENTO NELL EMERGENZA È necessario che tutti siano preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza. Per sapere come prepararsi all emergenza è necessario conoscere quali sono le reazioni più comuni in simili situazioni per poterle controllare e possibilmente eliminare le più negative: ovviamente è preso in esame il caso che più interessa che è quello relativo ad un ambiente che vede la presenza di una moltitudine di persone e non del soggetto singolo. È proprio questa la condizione primaria dello scatenamento del PANICO cui è dovuto il comportamento irrazionale delle folla, dettato da una risposta emotiva alla percezione del pericolo. Nella folla il panico si manifesta con il movimento disordinato, inteso come fuga, dovuto ad una cattiva percezione dell evento, con conseguenze dannose. Essendo l evento dannoso imprevisto ed improvviso, suscita negli individui un emozione, la PAURA, e sollecita un adeguata reazione. La carenza di informazioni e di conseguenza dell evento porta a situazioni ed a reazioni che dipendono dal tipo di organizzazione della folla. È quest ultimo infatti uno strumento indispensabile per prevenire le situazioni di panico, ed è da ritenere il caposaldo dell evacuazione di emergenza. Non potendo però influire sul carattere delle persone né controllarne completamente le reazioni, si rende indispensabile EDUCARLE ed ADDESTRARLE ad affrontare le situazioni di pericolo mediante la REDAZIONE di PIANI di EMERGENZA e la LORO PERIODICA APPLICAZIONE. PIANO SCOLASTICO PER LE EMERGENZE Si intende per Piano Scolastico per le emergenze il prodotto della pianificazione della comunità scolastica, per prevenire, attenuare ed affrontare le emergenze individuali o collettive, determinate dalla natura dell uomo e dell ambiente (incendio, terremoto, altro). OBIETTIVI Creare e divulgare la coscienza della sicurezza e della prevenzione. Creare nella comunità scolastica la motivazione a partecipare e ad assumersi la responsabilità dell organizzazione e realizzazione del piano d emergenza scolastico. Identificare i rischi individuali, sociali ed ambientali nella comunità e nella realtà circostante. Identificare i gruppi a rischio fra la popolazione studentesca per facilitare lo svolgimento delle attività quotidiane e aiutarli in situazioni d emergenza. Identificare le risorse di cui si può disporre in condizioni di normalità ed in caso d emergenza. 6

7 PIANO DI EVACUAZIONE Identificare, determinare e promuovere misure di prevenzione ed attenuazione dei rischi. Salvare la maggiore quantità possibile di vite umane e beni materiali in caso di disastro o calamità naturale. Preparare gli studenti e gli insegnanti mediante esercitazioni d evacuazioni e primo intervento attraverso simulazioni, parziali o totali, necessarie per il corretto addestramento della comunità scolastica. Stimolare gli studenti affinché trasmettano le conoscenze acquisite. SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - ALLEGATO N. 3 VIE DI ESODO Sede Centrale VITTORINO DA FELTRE PREMESSA: La numerazione dei locali è attualmente progressiva va dal n 1 al n 24 e si ripete tra piani. Per maggior evidenziazione tale numerazione sarà successivamente ridefinita piano per piano. Le aule saranno precedute da una lettera A ; i laboratori, dalla lettera L ; i servizi dalla S ; ecc. Nell esercitazione da effettuare, tutto il personale scolastico dovrà per la segnalazione dei percorsi di esodo fare riferimento esclusivamente al presente documento, oltre le planimetrie generali affisse in ogni piano. I vani scala, i percorsi orizzontali e le uscite di sicurezza. Sono rappresentati da una SEGNALETICA DI SICUREZZA DI COLORE VERDE. Sopra le USCITE DI SICUREZZA è presente una freccia di colore rosso e una numerazione colorata (CELESTE, VERDE, ROSSA e GIALLA) per meglio identificare i diversi PERCORSI DI ESODO. Nelle planimetrie generali ed in quelle di dettaglio esposte in ogni piano ed aula, è possibile l individuazione corrispondente delle vie d esodo. È posto un adesivo con lo stesso numero e colore sulle porte dei locali cui si riferiscono le specifiche vie d esodo. 7

8 PIANTA PIANO SECONDO USCITA DALLA SCALA #1 PERCORSO CELESTE (Quella che collega l ultimo piano con l atrio al piano terra) Escono gli occupanti delle Aule: 15 Materie Culturali. 14 Disegno Geometrico e Architettura. USCITA DALLA SCALA #2 PERCORSO VERDE (Quella che collega l ultimo piano con l atrio al piano terra) Escono gli occupanti delle Aule: 16 Discipline Plastiche. 17 Discipline Plastiche. Servizi Igienici. 19 Discipline Plastiche. 18 Matematica. USCITA DALLA SCALA #3 PERCORSO ROSSO (Quella che collega l ultimo piano al piano terra su via ) Escono gli occupanti delle Aule: 21 Architettura. 20 Ornato Disegnato/Anatomia. 22 Ornato Disegnato. 23 Laboratorio di Chimica. 24 Laboratorio di Scienze. PIANTA PIANO PRIMO USCITA DALLA SCALA #1 PERCORSO CELESTE (Quella che collega il piano primo con l atrio al piano terra) Escono gli occupanti delle Aule: Lettere. Ornato Disegnato. Figura. Figura. 5a Servizi W.C. 8

9 USCITA DALLA SCALA #2 PERCORSO VERDE (Quella che collega il piano primo con l atrio al piano terra) Escono gli occupanti delle Aule: 5b Servizi W.C. 7 Discipline Plastiche. 9 Religione. 6 Matematica. USCITA DALLA SCALA #3 PERCORSO ROSSO (Quella che collega l ultimo piano al piano terra su via A.Pelliccia) Escono gli occupanti delle Aule: 11 Discipline Plastiche. 8 Figura Disegnata. 10 Discipline Plastiche. 10 a Storia dell Arte. 10 b Laboratorio di Modellistica. PIANTA PIANO TERRA USCITA DALLA SCALA # 1 PERCORSO CELESTE (Quella che collega il piano terra con il piazzale di ingresso) Escono gli occupanti delle Locali: Percorso di Sicurezza #1 (Scala dal Piano Secondo) Aula Informatica. Aula Multimediale. USCITA DALLA SCALA #2 PERCORSO VERDE (Quella che collega il piano terra con il piazzale di ingresso) Escono gli occupanti dei Locali: Percorso di Sicurezza #2 (Scala dal Piano Secondo e Primo). Presidenza. Aula Insegnanti. Atrio. Magazzino. Segreteria. Servizi Igienici e Ripostiglio. Biblioteca. Ingresso Palestra. 9

10 USCITA DALLA SCALA #3 PERCORSO ROSSO (Quella che collega il piano terra su via A.Pelliccia -Palestra) Escono gli occupanti dei Locali: Percorso di Sicurezza #3 (Scala dal Piano Secondo e Primo). Servizi Igienici e Spogliatoi alunni. Servizi Igienici e Spogliatoi Insegnanti. Ufficio. Deposito Attrezzi. Palestra. USCITA AULA MAGNA #4 PERCORSO GIALLO (Quella che collega l Ottagono su via A.Pelliccia) Escono i soli occupanti dell Aula Magna. PIANTA PIANO INTERRATO UUSCITA DALLA SCALA #1 PERCORSO CELESTE (Quella che collega il piano interrato al piano terra con uscita sul piazzale di ingresso) Escono gli occupanti dei Locali: Magazzino e Laboratorio di Modellato. Sala Mostre. Laboratorio di Fotografia. Deposito Attrezzi. Atrio e Vano Macchine. USCITA DALLA SCALA #3 PERCORSO ROSSO (Quella che collega il piano interrato al piano terra con uscita su via A. Pelliccia) Escono gli occupanti dei Locali: Magazzino e laboratorio Teatrale. Laboratorio di Incisione. Servizi Igienici. Laboratorio Multimediale. Servizi Igienici. 10

11 Sede distaccata F.lli ROSSELLI La sede distaccata F.lli Rosselli è momentaneamente chiusa per inagibilità a seguito del terremoto che a colpito la città in data 27 gennaio

12 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - ALLEGATO N. 4 - SEGNALETICA All interno della scuola sono collocati, in maniera ben visibile, i seguenti cartelli: SEGNALI DI SALVATAGGIO (di colore verde) Indica la direzione da seguire Segnale collocato sopra l'uscita di emergenza Indica la direzione in cui si trova l'uscita di emergenza SEGNALI IDENTIFICATIVI (di colore rosso) Indica la presenza di un estintore Indica la presenza di un idrante 12

13 MAPPE E INFORMAZIONI LOGISTICHE All interno di ogni classe, laboratorio e nei locali di servizio sono appesi: La planimetria del piano con tutte le indicazioni per raggiungere la più vicina uscita di Sicurezza (Tav.1 P. Scantinato - Tav.2 P. Terra - Tav.3 P. Primo - Tav.4 P. Secondo) La planimetria dell area in cui è ubicato l edificio con l indicazione del punto di raccolta esterno (Tav.5 Planimetria Generale Piano Terra); Un estratto delle istruzioni di sicurezza( Allegato 5 e 6); USCITA DI SICUREZZA AULA TIPO 13

14 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - ALLEGATO N. 5 - SE ARRIVA IL TERREMOTO Il terremoto è un fenomeno naturale che difficilmente può essere previsto. Ha una durata limitata ed è percepibile attraverso le scosse che lo caratterizzano. Il terremoto dura sempre di solito meno di un minuto. Ovunque tu sia in quel momento è importante mantenere la calma ed essere informato su cosa devi sapere per affrontarlo Poter seguire alcune semplici regole può esserti utile e salvarti la vita. 1 Cerca subito un riparo all interno di una porta in prossimità di un muro portante, sotto una trave, sotto un riparo lontano dal centro dell ambiente in cui ti trovi, lontano da mensole, finestre e oggetti posti in alto. Al centro degli ambienti potresti essere colpito dal distacco degli intonaci, dalla caduta di materiali e dai vetri. 2 Non precipitarti fuori per le scale: sono gli elementi più deboli in un fabbricato. Non usare mai ascensori o montacarichi che si possono, infatti, bloccare. Durante il sisma, lungo i corridoi e per strada potresti essere colpito da materiali che cadono, come vasi, tegole, cornicioni ecc. 3 Chiudi gli interruttori generali del gas e della corrente elettrica, al termine delle scosse. In questo modo puoi evitare fughe di gas, incendi ed esplosioni. 4 Al termine delle scosse esci dall edificio prestando attenzione ai vetri rotti e al materiale pericolante. Raggiungi uno spazio all aperto lontano da edifici e linee elettriche. 5 Non metterti in viaggio e non bloccare le strade: i mezzi di soccorso debbono avere la possibilità di muoversi agevolmente. Usare l automobile in caso di assoluta necessità. 6 Per analogo motivo evita di usare il telefono: potresti contribuire ad intasare le linee telefoniche. 7 In ogni caso mantieni sempre la calma e il controllo di te stesso: questo può servire di aiuto a qualcuno che è vicino a te e si trova in difficoltà. 14

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