PIANO DI EVACUAZIONE E DI EMERGENZA AGGIORNAMENTO MARZO 2015

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1 Plesso Scolastico: Scuola dell Infanzia G. Rodari AGGIORNAMENTO MARZO 2015

2 San Giovanni Bosco Plesso scuola dell Infanzia G. Rodari Il piano di evacuazione di emergenza risulta necessario per ottemperare completamente alle disposizioni di legge di cui al Testo Unico D.Lgs 81/08. In particolare, le indicazioni per le vie di uscita di emergenza risultano essere coordinate nel seguente modo: Vie di emergenza: percorsi senza ostacoli al deflusso che consentono alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un punto sicuro. Uscita di emergenza: passaggio che immette in un luogo sicuro Luogo sicuro: luogo nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dall'incendio o dalle situazioni di emergenza Si deve quindi considerare la via più breve possibile, sicura ed agevole, per raggiungere il luogo sicuro nei limiti delle situazioni esistenti. Molfetta 18/03/2015 Il Dirigente scolastico (Datore di Lavoro) Dott.ssa M. Tiziana Santomauro Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per. ind. Luigi Sibilio

3 DATI IDENTIFICATIVI DELL ENTE E FIGURE PROFESSIONALI PREVISTE DAL D. LGS. 81/08 Ragione sociale Istituto Comprensivo statale San Giovanni Bosco Plesso: Scuola dell infanzia G. Rodari Indirizzo (Ba) Dirigente Scolastico / Datore di lavoro Dott.ssa M. Tiziana Santomauro Attività esercitate Funzioni didattiche Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione Per. Ind. Luigi Sibilio Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Medico competente Sig.ra Vilardi Eleonora Dott.ssa Monica Palmisano Addetti alle attività di evacuazione, antincendio e primo soccorso Addetti al Servizio di prevenzione e protezione Del Rosso Pasqua/De Palma Angela Boccasini Cecilia/ Spadalecchia M.Girolama

4 DATI RIGUARDANTI IL PERSONALE E LE RELATIVE MANSIONI TOTALE Numero complessivo 112 Numero di addetti alla Squadra di pronto soccorso, antincendio ed emergenza Vedi prospetto allegato Numero di addetti al S.P.P. 1 Mansionario Docenti 12 Collaboratori scolastici 2 Lavoratori socialmente utili 3 Alunni 95 Annotazioni: Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è esterno

5 DATI E DESCRIZIONE STRUTTURALE DELL UNITÀ SCOLASTICA SUPERFICI E NUMERO DI EDIFICI Superficie complessiva Superficie coperta Superficie scoperta ~ 2400 mq ~ 1400 mq ~ 1000 mq Numero di edifici 1 Numero di edifici a più piani 1 Numero massimo dei piani fuori terra 1 Numero massimo dei piani interrati 1 Annotazioni: Ulteriori dati relativi alla struttura architettonica dell unità produttiva sono ricavabili dalla sua descrizione e dalle planimetrie dell ambiente di lavoro di seguito allegate. Di seguito sono citati anche gli impianti presenti. AFFOLLAMENTO MAX PIANO Terra DESTINAZIONE D'USO Ingresso principale -Aule didattiche (attività pratiche, libere, speciali ed ordinarie)- servizi igienici locali vari N. TOTALE MAX 112

6 DESCRIZIONE STRUTTURALE ED IMPIANTISTICA DEL SITO DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA L edificio in cui è collocata la Scuola dell Infanzia Rodari sorge nella zona Ponente del comune Molfetta (BA). L ingresso alla scuola avviene mediante un cancello in metallo a doppio battente ad apertura manuale verso l interno. Attraverso un corridoio esterno e una rampa è possibile entrare nell'edificio attraverso due porte in anticorodal a doppio battente apribili verso l'esterno e dotata di maniglioni antipanico. L' edificio è circondato da un'ampia zona a verde perlopiù in buone condizioni manutentive. La struttura è realizzata in cls armato e muratura di tompagnatura in tufo e mattoni di costruzione (circa 40 anni) e provvista di recinzione metallica con muretto. L edificio si articola su due livelli: al piano terra sono presenti quattro aule didattiche, servizi igienico- sanitari e locale fotocopie e terminale mensa (distribuzione pasti), al piano interrato solo i locali tecnici. L accesso al locale della centrale termica e centrale idrica avviene dall'esterno uscendo dalla parte posteriore dell'edificio percorrendo un corridoio esterno in cemento che termina con dei gradini. La scuola presenta una sola rampa per soggetti diversamente che da un'analisi visiva risulta per pendenza e altezza rispettiva delle normative vigenti. La superficie complessiva dell edificio è di circa 2400 m2, di cui 1400 m2 di superficie coperta ed i restanti 1000 m2 di superficie scoperta. La zona esterna è costituita da ampi cortili che circondano l'edificio e da una estesa zona a verde. Tutta la zona esterna è dotata di regolare muretto in cemento armato sovrastato da una recinzione metallica. L edificio presenta all esterno una rampa per soggetti diversamente abili. L illuminazione esterna è costituita da lampioni posizionati sulla parte perimetrale della recinzione. La struttura destinata ad ospitare la scuola in oggetto è costituita da un piano terra, un piano interrato. L ingresso alla scuola avviene mediante un corridoio esterno e a destra di questo la rampa per soggetti diversamente abili. L ingresso della scuola avviene attraverso n 2 porte a doppio battente in anticorodal con apertura verso l'esterno. Sono presenti porte di uscita (non di emergenza) per ogni singola aula che risultano essere non a norma per dimensioni, tipo di apertura, inoltre, risultano

7 sprovviste di maniglioni antipanico e perchè l'uscita verso luogo sicuro avviene per mezzo di una rampa di n.3 gradini sprovvista di corrimano. La struttura è dotata di un vestibolo, che consente l accesso agli uffici, alle aule e ai servizi. Le pareti ed i soffitti risultano interamente intonacati e verniciati in tinta chiara. Attualmente al piano terra esistono solo aule didattiche, servizi igienici per gli alunni all'interno delle singole aule locali adibiti a servizi vari (depositi, ripostigli ecc.). Tutto l edificio è dotato lungo tutta l area perimetrale di ampie finestre in anticorodal sprovviste di tendine di protezione da eccessivo soleggiamento. Esse consentono un buon livello di illuminazione naturale ed un adeguato ricambio d aria in tutti gli ambienti. IMPIANTI PRESENTI La struttura dispone dei seguenti impianti, la cui gestione e manutenzione ordinaria è di pertinenza Comunale (in quanto proprietaria del sito) e che saranno presi in considerazione successivamente in relazione agli scopi del presente documento: impianto elettrico; impianto di messa a terra; impianto di illuminazione sussidiaria; impianto idrico/fognario; impianto di riscaldamento.

8 IL COMPORTAMENTO 1. NORME GENERALI: All'interno della Scuola dovranno essere garantiti sempre i seguenti accorgimenti, ed è dovere del personale docente e non docente, qualora ne ravvisassero la inosservanza, di comunicarlo ai responsabili al fine di garantirne il rispetto: Le vie e le uscite di emergenza, devono rimanere sgombre in modo da consentire il raggiungimento del luogo sicuro nel minor tempo possibile In caso di pericolo, il personale docente, non docente e gli alunni si dovranno attenere scrupolosamente alle indicazioni poste all'interno del proprio locale per l'evacuazione. Le porte delle uscite di emergenza non devono essere chiuse a chiave, e devono essere apribili dall'interno. Le vie e le uscite di emergenza, nonché le vie di circolazione, e le porte che vi danno accesso non devono essere ostruite da oggetti in modo da poter essere utilizzate in ogni momento senza impedimenti. Ognuno è tenuto a rispettare le indicazioni riportate all'interno dei locali riguardanti le modalità per fronteggiare incendi o situazioni di emergenza, fermo restando che ogni situazione è diversa dall'altra e che quindi in ogni occasione si raccomanda il massimo senso di responsabilità da parte di tutti. Almeno due volte all'anno dovrà essere effettuata una prova generale di evacuazione, in modo da potersi rendere conto "sul campo" di eventuali problematiche non valutate, e per rendere consapevole il personale dei sistemi e delle procedure da adottare. Si chiarisce comunque che ogni situazione od evento presenta delle caratteristiche diverse ogni volta e pertanto si raccomanda sempre la massima concentrazione ed il massimo senso di responsabilità da parte di ognuno anche e soprattutto durante le prove. Queste ultime hanno la funzione di esercitare tutti ad affrontare nel miglior modo possibile eventi e situazioni di emergenza che possono verificarsi.

9 Pertanto tutti i docenti dovranno sempre: Informare e formare gli alunni sull importanza delle procedure indicate dal piano di evacuazione, curando le esercitazioni individuali e di plesso nonché la formazione all educazione alla sicurezza degli alunni. Illustrare periodicamente il piano e tenere lezioni tecnico-pratiche Intervenire prontamente lì dove dovessero riscontrare situazioni critiche che potrebbero compromettere la corretta esecuzione del piano. Intervenire prontamente, con prontezza e calma, in caso di emergenza, onde evitare situazioni di panico o eccitazioni. Rispettare, in caso di emergenza, le vie di fuga e l'ordine di uscita assegnati ad ogni classe o ambiente, attenendosi alle disposizioni eventualmente impartite dal coordinatore dell emergenza in quel momento presente. Deve sempre curare la propria formazione e informazione. Per tutto il tempo che dura l'emergenza è necessario non intralciare l'opera degli addetti al soccorso con iniziative inopportune o causando ingombro Il personale ATA dovrà sempre attendere diligentemente ai compiti assegnati relativi a: Segnalazioni e collegamenti con l esterno Attivazione segnale d allarme Disattivazione degli impianti Aperture porte emergenza/cancelli Collaborazione con i docenti per il trasporto dei diversamente abili Controllo ed accertamento di avvenuta evacuazione di tutti gli alunni Controllo giornaliero delle vie di fuga e delle vie di uscita (accertamento che le vie siano sgombre e che tutto sia funzionante) Controllo giornaliero del rispetto del divieto di sosta agli autoveicoli che impediscono che vi sia libero accesso per le vie di esodo e per i punti di raccolta.

10 Rispetto, in caso di emergenza, delle vie di fuga e dell'ordine di uscita assegnati ad ogni classe o ambiente, attenendosi alle disposizioni eventualmente impartite dal coordinatore dell emergenza in quel momento presente. Inoltre: Presidio degli ingressi impedendo l'accesso a chiunque non sia addetto alle operazioni che l'emergenza richiede Il personale della squadra d emergenza dev'essere adeguatamente addestrato, ai sensi del D.L.gs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni, a fronteggiare tutte le emergenze che possono accadere presso le strutture della scuola, sempre tenendo presente che la salvaguardia della vita umana ha la priorità sugli interessi personali. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro ovvero da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e dev'essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nell'impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza.

11 LE AZIONI 2. EVACUAZIONE Nella necessità di far evacuare l'edificio scolastico il COORDINATORE DELL'EMERGENZA, ovvero gli addetti alla prevenzione e protezione ovvero Il Dirigente scolastico devono attivare o far attivare l'allarme di evacuazione (tre squilli prolungati di campanello),far avvertire gli Enti di soccorso esterni, coordinare le operazioni, stabilire percorsi alternativi in caso di vie di fuga inagibili. Appena avvertito il segnale d allarme ha inizio la fase di evacuazione, durante la quale i locali devono essere abbandonati rapidamente, con ordine e senza panico, per raggiungere le aree esterne di raccolta prestabilite. I punti di raccolta sono contrassegnati sulle planimetrie dall indicazione del colore e del numero della classe (o ambiente scolastico) e prevedono un ordine che fa riferimento ai padiglioni dell edificio scolastico. Il PERSONALE AUSILIARIO dovrà attivare l'allarme di evacuazione, se il Coordinatore dell'emergenza è impegnato con responsabilità di classe, su sua disposizione deve far avvertire gli enti di soccorso esterni; deve inoltre aprire i cancelli del cortile, qualora chiusi, per permettere l'entrata di mezzi di soccorso, disattivare l'interruttore generale del gas e della corrente elettrica, agevolare il deflusso degli alunni, aiutando i portatori di handicap o quelli che appaiono comunque in difficoltà, assicurandosi, se possibile, che non siano rimaste persone nell'edificio. Seguirà quindi la via di fuga e raggiungerà il punto di raccolta a cui fa riferimento il padiglione in cui opera in quel momento. IL PERSONALE DEGLI UFFICI (compreso biblioteca) si attiverà per le chiamate di emergenza e collaborerà con il personale affinché le operazioni di uscita avvengano senza intralcio e dando precedenza all evacuazione delle classi e seguendo pertanto il percorso indicato dal piano dopo l uscita degli alunni diversamente abili. Impedirà l accesso agli estranei nell edificio scolastico e agevolerà l ingresso dei mezzi di soccorso. Il D.S.G.A. al termine delle operazioni verificherà la presenza del personale ATA, in servizio, nei luoghi sicuri. Il DOCENTE DI CLASSE dovrà prendere il registro delle presenze, e lasciare per ultimo l'aula chiudendosi la porta alle spalle, posizionandosi subito dopo alla testa della fila, e dovrà stabilire i percorsi alternativi in caso di vie di fuga inagibili, sempreché non siano state tempestivamente impartite nuove disposizioni in merito. Il docente dovrà dirigere le CLASSI verso le uscite, rispettare la sequenza di esodo stabilita, raggiungere le aree di raccolta prefissate. Qui verificherà, tramite appello, se c'è qualche disperso o ferito. In questo caso (anche con l ausilio della compilazione del modulo che verrà conservato nel registro di classe) ne darà comunicazione al coordinatore o comunque ne farà giungere notizia, anche richiedendo, se il caso, l intervento degli addetti al primo soccorso. Tutti dovranno attenersi alle disposizioni degli organi di soccorso qualora sia stato previsto il loro intervento.. Gli ALUNNI dovranno apprestarsi ad uscire ordinatamente lasciando sul posto cartelle e cappotti; avranno cura di non ostacolare i compagni, aiutando anzi chi, per svariate ragioni, dovesse trovarsi in difficoltà; si disporranno in fila e seguiranno le disposizioni date dall'insegnante. Gli ALUNNI isolati (es. perché presenti nei bagni in quel momento), se possibile si aggregano alla propria classe altrimenti faranno riferimento al gruppo più vicino coadiuvati dal collaboratore scolastico del piano. Una volta raggiunto il luogo sicuro dovranno raggiungere il punto di raccolta assegnato alla propria classe.

12 Gli ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ed in particolare gli alunni con ausilio per deambulazione o con impaccio motorio o con disturbi nel comportamento saranno fatti evacuare per ultimi rispetto agli altri e condotti all esterno lungo l apposita rampa nel punto di raccolta indicato con apposito segnale. Alla movimentazione di questi alunni provvede l insegnante di sostegno, in sua assenza il Collaboratore scolastico del piano. N.B. In nessun caso, salvo precise disposizioni, è permesso uscire fuori dal perimetro scolastico; i genitori, in assenza di specifica chiamata individuale, dovranno attendere gli alunni al di fuori di esso senza tentare di introdursi all'interno. Fare bene attenzione a: Verificare, se possibile, che nei servizi igienici e locali accessori non siano rimaste bloccate persone; (ad opera dei C.S.) Per tutto il tempo che dura l'emergenza è necessario non intralciare l'opera degli addetti al soccorso con iniziative inopportune o causando ingombro; (per tutti) Occorre inoltre presidiare gli ingressi impedendo l'accesso a chiunque non sia addetto alle operazioni che l'emergenza richiede (personale di segreteria) Non utilizzare l ascensore.

13 2.1. LE PROCEDURE DI EVACUAZIONE Così come riportato sulle planimetrie affisse nei vari ambienti scolastici, le procedure di evacuazione sono similmente definite: PIANO RIALZATO 1. il personale docente e non docente e gli alunni presenti nell aula docenti, nelle aule n 1, 2, 3, 4 e cucina, seguiranno il percorso individuato con colore BLU, ed utilizzeranno l uscita contrassegnata con la lettera A, confluendo nel punto di raccolta situato nel cortile antistante l ingresso della struttura scolastica. LE PROCEDURE PER LE CHIAMATE DI SOCCORSO Mettere bene in vista i numeri telefonici dei Vigili del Fuoco, dell'ospedale più vicino, della Polizia di Stato, dei Carabinieri,ecc. COMUNICARE CON CALMA: 1. Cognome nome e qualifica. Da dove si telefona (località, scuola, ubicazione di essa, n. di telefono). 2. Tipo di emergenza, cosa sta succedendo e in quale locale 3. Se e quante persone sono coinvolte. 4. Quali provvedimenti sono stati eventualmente adottati. ASCOLTARE CON ATTENZIONE L'OPERATORE E RISPONDERE CON PRECISIONE A TUTTE LE SUE DOMANDE IN MODO CHE I MEZZI DI SOCCORSO ARRIVINO GIÀ PRONTI PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE. DISPORRE CHE QUALCUNO ATTENDA I MEZZI DI SOCCORSO PER INDICARE LORO LE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE.

14 3. ULTERIORI PROCEDURE SPECIFICHE 3.1INCENDIO In caso di incendio: Non allarmare gli altri con grida di aiuto. Avvisare il responsabile della sicurezza o un preposto. Chiudere le finestre eventualmente rimaste aperte. Staccare la luce e le apparecchiature elettriche in funzione. Prendere il proprio abito ed allontanarsi seguendo i cartelli per le vie di emergenza. L'ultima persona presente nella stanza si ricordi di chiudere sempre la porta, per evitare la propagazione delle fiamme. Se esiste un principio d'incendio nel proprio locale, tentare di spegnerlo utilizzando l'estintore più vicino al proprio ufficio. In caso negativo, abbandonare la zona seguendo le indicazioni già citate. Non usare mai l'acqua per tentare di spegnere l'incendio, in quanto il getto può interessare componenti o parti elettriche in tensione e non più isolate a causa del calore; se l'incendio è ancora di modesta entità, si può tentare di spegnerlo con l'estintore* (dopo comunque aver fatto allontanare gli alunni); qualora non si riuscisse a farlo in cinque minuti, seguire celermente le norme di evacuazione su esposte allertando telefonicamente: 1. i Vigili del Fuoco 2. Il Pronto Soccorso Sanitario in caso che vi siano persone ustionate o intossicate Se il fumo rende impraticabili le vie di fuga, restare nell'aula chiudendo la porta ed ogni altra apertura. *Per azionare l'estintore, staccarlo dalla parete, rovesciarlo appoggiandolo a terra, dirigere l'uscita del getto verso la base delle fiamme, tirar via l'anellino di metallo posto sulla destra ed azionare la leva di funzionamento; ricordare che le strutture del fabbricato sono resistenti al fuoco e non c'è motivo quindi di farsi prendere dal panico. E' APPENA IL CASO DI NOTARE CHE E' TASSATIVAMENTE PROIBITO FUMARE NEI LOCALI SCOLASTICI, NELLE LORO PERTINENZE E NELLE LORO IMMEDIATE VICINANZE.

15 3.2 FUGA DI GAS Occorre innanzitutto spegnere ogni fiamma libera eventualmente accesa nell'ambiente o negli ambienti adiacenti, aprire immediatamente tutte le finestre e, mentre si procede all'evacuazione, chiudere l'interruttore generale del gas e quello della corrente elettrica. Telefonare all'azienda erogatrice del gas e ai Vigili del Fuoco. 3.3 ALLAGAMENTO A seconda della natura dell'allagamento, cercare di neutralizzare la sua fonte, chiudendo comunque l'interruttore dell'energia elettrica per evitare folgorazioni impreviste; se questo tipo di emergenza è dovuto ad alluvione, porre gli alunni in posizione il più possibile sopraelevata e chiamare soccorso con ogni mezzo; se invece è dovuta a perdita da tubature, chiudere il rubinetto generale dell'acqua. Procedere, se del caso e se possibile, all'evacuazione degli alunni e del personale presente nell'edificio; telefonare ai Vigili del Fuoco e, se il caso lo richiede, all'azienda erogatrice dell'acqua. Prima che i locali siano dichiarati agibili nuovamente, assicurarsi che i pavimenti siano asciutti e non scivolosi e verificare che i quadri elettrici, le scatole di derivazione o le prese di corrente non siano stati raggiunti dall'acqua e siano quindi ancora umidi. 3.4 AZIONE CRIMINOSA Se vi è allarme bomba, far evacuare immediatamente l'edificio, telefonare alle forze dell'ordine e rinunciare a priori ad ogni iniziativa di ricerca per individuare l'ordigno. Per altri tipi di possibili azioni criminose, si ricorda l'osservanza della norma per la quale "durante le lezioni l accesso alle aule è inibito agli estranei e ai genitori non autorizzati. L ingresso dell edificio scolastico dovrà sempre essere sorvegliato dal personale ausiliario addetto a ciò; potranno aver accesso solo: 1. i rappresentanti commerciali e il pubblico i quali, però, potranno avere contatti solo con la segreteria 2. i genitori autorizzati che ne abbiano fatto richiesta per motivi strettamente inerenti le loro funzioni; 3. I genitori eletti negli Organi Collegiali o nelle Commissioni scolastiche; 4. i genitori o estranei espressamente invitati per svolgere o affiancare attività scolastiche o parascolastiche, appositamente autorizzati;

16 3.5 INFORTUNIO / MALORE Dopo aver prestato i primi soccorsi, si consulterà il n. 118 o il locale Pronto Soccorso richiedendo, in caso, un intervento d'urgenza e avvisando quindi la famiglia dell'infortunato di quanto accaduto; l'eventuale trasporto al Pronto Soccorso, fino all'emissione di una diagnosi e dell'eventuale provvedimento di ricovero, dovrà avvenire alla presenza di un rappresentante dell'amministrazione Scolastica. Se si tratta di infortunio capitato ad un alunno, si richiama il dovere dell'insegnante ad una stretta sorveglianza della classe, prevenendo, per quanto possibile, eventuali incidenti derivanti dal comportamento degli alunni. Durante l ordinaria attività lavorativa ed anche in occasione di un evento sinistroso può accadere che qualcuno possa restare vittima di incidente o subire un malore momentaneo. In attesa di un soccorso qualificato (medico, ambulanza, Pronto Soccorso Ospedaliero) le persone opportunamente addestrate presenti nell edificio aziendale possono prestare un primo soccorso ed assistenza all infortunato usando materiali e mezzi disponibili al momento dell incidente. Si riportano di seguito alcuni incidenti che più frequentemente si possono verificare all interno di una unità produttiva durante la normale attività ed anche in situazioni di emergenza. GENERALITÀ Se qualcuno subisce un infortunio, si è tenuti a darne avviso al diretto responsabile del primo soccorso sanitario. La persona competente effettuerà una prima medicazione utilizzando i contenuti della cassetta di pronto intervento, lasciando ai sanitari qualificati il compito di una più risoluta ed efficace medicazione. In caso di folgorazioni: dapprima interrompere la corrente; qualora ciò non sia possibile, distaccare il malcapitato dalla sorgente elettrica utilizzando un corpo non conduttore (legno per esempio). Praticare immediatamente la rianimazione corporea agendo sul torace. In caso di ferite profonde con emorragia esterna: pulire subito la ferita, tamponare il flusso con bende e ridurre l afflusso sanguigno con una contenuta fasciatura della zona ferita. Per distorsioni, strappi e lussazioni: applicare una fasciatura rigida ma non stringente. Lasciare l infortunato nella posizione di minor dolore ed attendere l arrivo del soccorso esterno. In caso di svenimenti: non tentare di sollevare l infortunato; è preferibile distenderlo tenendo le gambe sollevate rispetto la posizione della testa. Per svenimenti in posizione seduta piegare la testa fra le ginocchia. Non soffocare l infortunato con la presenza di più persone e ventilare.

17 In caso di convulsioni: tenere l infortunato in posizione orizzontale con la testa girata su un fianco per evitare vomiti e probabili soffocamenti. Chiamare subito un soccorso esterno. In caso di inalazioni di fumi: senza mettere a repentaglio la propria incolumità, mettere in salvo l infortunato allontanandolo dall ambiente contaminato dai fumi (spesso tossici). Se l infortunato è incosciente ma respira, disporlo in posizione laterale di sicurezza. Se respira con difficoltà o non respira, praticare la respirazione artificiale. Se l infortunato è lievemente ustionato (1 grado) applicare la pomata disponibile nella cassetta di pronto intervento e coprire la zona con un panno pulito ed umido. In caso di grandi ustioni (2 e 3 grado): raffreddare le parti con acqua fredda. Non tentare di rimuovere lembi di tessuto bruciati ed attaccati alla pelle. Sfilare delicatamente anelli, braccialetti, cinture, orologi o abiti intorno alla parte ustionata prima che inizi a gonfiare. Applicare i medicamenti disponibili nella cassetta di pronto soccorso. Evitare di applicare sostanze oleose e grasse, ma ricoverare l infortunato in Centri specializzati. In caso di ferimenti alla testa: se l incidente è accompagnato anche da perdita di conoscenza e/o sbandamenti e sonnolenza si può ipotizzare anche un trauma cranico. In questi casi non cercare di sollevare l infortunato, ne dargli da bere, ma chiamare subito il Soccorso Sanitario Pubblico. In caso di lesioni da schiacciamento: arrestare ogni eventuale emorragia e trattare tutte le ferite con i medicamenti disponibili nella cassetta di pronto soccorso. Se l arto può essere liberato subito rimuovere il peso che lo comprime; qualora l arto dovesse rimanere schiacciato per più di 30 minuti, attendere il soccorso medico prima di estrarlo o, per estrema necessità, apporre un laccio tra la parte schiacciata e la radice dell arto prima della rimozione del peso che comprime. Quando possibile le lesioni da schiacciamento devono essere lasciate scoperte. Se l infortunato perde conoscenza ma respira, va messo in posizione laterale di sicurezza; se si arresta il battito cardiaco e la respirazione, praticare immediatamente la rianimazione. Riferire sempre al personale del soccorso medico la durata dello schiacciamento. Trasporto di persona disabile o incapace di mobilità propria di evacuazione: in caso di evacuazione se nell ambiente da abbandonare è presente una persona disabile o che momentaneamente (per panico, svenimento ecc.) non sia in grado di muoversi si può tentare un trasporto improvvisato con uno o più soccorritori e con diversi metodi: Trasporto di persona disabile o incapace di mobilità propria di evacuazione In caso di evacuazione se nell ambiente da abbandonare è presente una persona disabile o che momentaneamente (per panico, svenimento ecc.) non sia in grado di muoversi si può tentare un trasporto improvvisato con uno o più soccorritori e con diversi metodi:

18 1. METODO DELLA STAMPELLA UMANA È utilizzata per reggere un infortunato cosciente capace di camminare se assistito. Questo metodo non può essere usato in caso di impedimenti degli arti superiori dell infortunato. 2. METODO DELLA SLITTA Consiste nel trascinare l infortunato dal suolo senza sollevarlo. 3. METODO DEL POMPIERE Si ricorre a questo metodo quando il soccorritore vuole mantenersi sempre disponibile almeno una mano per compiere altre operazioni durante l evacuazione (esempio: aprire/chiudere una porta, trasportare altri oggetti). Aiutare l infortunato ad alzarsi. Se è incapace di alzarsi mettersi in piedi davanti alla testa e sollevare l infortunato utilizzando le braccia intorno le ascelle di quest ultimo. Afferrare il polso dell infortunato con la mano dello stesso lato e caricare la propria spalla con il corpo dell infortunato a livello della zona addominale. Mettere l altro braccio tra o intorno alle gambe del trasportato.

19 Dopo aver prestato i primi soccorsi, si consulterà il n. 118 o il locale Pronto Soccorso richiedendo, in caso, un intervento d'urgenza e avvisando quindi la famiglia dell'infortunato di quanto accaduto; l'eventuale trasporto al Pronto Soccorso, fino all'emissione di una diagnosi e dell'eventuale provvedimento di ricovero, dovrà avvenire alla presenza di un rappresentante dell'amministrazione Scolastica. Se si tratta di infortunio capitato ad un alunno, si richiama il dovere dell'insegnante ad una stretta sorveglianza della classe, prevenendo, per quanto possibile, eventuali incidenti derivanti dal comportamento degli alunni. 3.6 TERREMOTO PRIMA: E' opportuno che ogni addetto, docente, non docente prenda visione, del piano di evacuazione predisposto al fine di acquisire per se e soprattutto per gli alunni quel tanto di autosufficienza personale ed insieme collettiva che dovrebbe portare ad una modalità di comportamento utile ed adeguato ad una situazione d'emergenza. Naturalmente, per fronteggiare l'emergenza, anche i docenti debbono essere messi in grado di saper coordinare i loro interventi, il che significa che tali interventi non possono essere una iniziativa spontanea, provocata dal contesto del pericolo, ma debbono essere il risultato di un certo numero di esercitazioni con gli addetti alla protezione civile. DURANTE: Non allarmare gli altri con grida di aiuto Non uscire dall'aula ed evitare di precipitarsi disordinatamente all'esterno Ripararsi sotto i banchi o negli angoli dell'aula o sotto gli architravi delle porte. DOPO: Portare gli alunni ordinatamente nell'area prescelta per l'emergenza che deve essere peraltro ben noto ai genitori degli alunni, per evitare, almeno nel periodo di prima emergenza, l'accorrere angoscioso dei genitori verso la scuola. In tale operazione il professore del momento sarà coadiuvato da quattro alunni prescelti all'interno della classe con funzione di apri fila e chiudi fila. Il docente dovrà controllare attraverso il registro dl classe che tutti gli alunni rispondano all'appello riportando il risultato nell'apposito modulo allegato al registro stesso.

20 In caso di assenza di qualche alunno, immediatamente dovrà darsi comunicazione al gruppo operativo di prima emergenza Annotare i nominativi degli alunni che vengano prelevati dai rispettivi genitori. 3.7 NUBE TOSSICA Rifugiarsi in ambienti coperti, chiudendo immediatamente porte e finestre sigillandole con nastro adesivo o stracci bagnati; disattivare eventuali sistemi di condizionamento e di ventilazione e respirare ponendo un panno, fazzoletto o straccio bagnato sul viso. Allertare i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile ed attendere l'arrivo dei soccorsi. Copia del presente piano sarà distribuito a tutto il personale docente, non docente ottemperanza alle disposizioni di legge sull'informazione e formazione. in

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