Procedura PIANO DI EMERGENZA

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1 Pag. 1 di 25 Procedura PIANO DI EMERGENZA COPIA N : DESTINATARIO : RSPP

2 Pag. 2 di 25 Sommario 1. GENERALITÀ IDENTIFICAZIONE E RIFERIMENTI DELLA SCUOLA CARATTERISTICHE DELL EDIFICIO SCOLASTICO PLANIMETRIA DELLE AREE INTERNE E ESTERNE DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA IDENTIFICAZIONE DELLE AREE AD ALTA VULNERABILITÀ RISCHI SPECIFICI LEGATI ALL USO DI PARTICOLARI LOCALI ORGANIZZAZIONE DELL'EMERGENZA OBIETTIVI DEL PIANO INFORMAZIONE FATTORI CONSIDERATI NELLA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE E DI EMERGENZA RISCHI POSSIBILI DURANTE LA FASE DI EVACUAZIONE DEFINIZIONE DI EVENTO DEFINIZIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA OBIETTIVI individuazione degli eventi soggetti coinvolti compiti del Dirigente o del suo vice compiti del centralinista comitato di emergenza comportamento degli studenti alunno aprifila alunno serrafila alunni che aiutano eventuali compagni in difficoltà piano di abbandono immediato della struttura per alunni in caso di incendio o altro evento 15

3 Pag. 3 di piano di abbandono non immediato della struttura per alunni in caso di terremoto o altro evento piano di abbandono della struttura per alunni non in classe insegnanti personale ausiliario persone estranee alla scuola BUONE NORME DI COMPORTAMENTO QUOTIDIANO CARTOGRAFIA DELLE VIE DI ESODO E DEI LUOGHI SICURI PROVE DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA AGGIORNAMENTO E MIGLIORAMENTO DEL PIANO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA MODALITÀ DI PROGRAMMAZIONE DELLA PROVA DI EVACUAZIONE GENERALITÀ 1.1. IDENTIFICAZIONE E RIFERIMENTI DELLA SCUOLA L identificazione della scuola e di tutti i riferimenti nominativi necessari per il regolare mantenimento del piano di emergenza sono riportati in un registro a parte (modulo M ) che viene rivisto e stabilito in corrispondenza dell inizio di ogni nuovo anno scolastico.

4 Pag. 4 di CARATTERISTICHE DELL EDIFICIO SCOLASTICO Il fabbricato che ospita l ITIS E. FERMI può essere suddiviso strutturalmente e funzionalmente in 3 blocchi distinti: 1. blocco uffici (uffici, palestra, bar) 2. blocco aule 3. blocco laboratori Il bar, l aula magna e la palestra si sviluppano in orizzontale mentre il blocco uffici si sviluppa in verticale. Il blocco aule si sviluppa su quattro piani fuori terra in verticale (comprendente anche il magazzino al piano terra). Il blocco laboratori si sviluppa in orizzontale. I 3 blocchi sopra elencati sono collegati tra loro per mezzo di percorsi orizzontali al piano terra. Vi è presente solo una palestra e l attività viene svolta solo in presenza dell insegnante di educazione fisica. L attività scolastica è svolta su due turni di lavoro: uno al mattino e uno al pomeriggio ( per i rientri pomeridiani delle classi 5, per eventuali corsi di recupero extracurricolare, per riunioni pomeridiane e per altri motivi dipendenti dall attività didattica). Nel periodo estivo il personale svolge il proprio lavoro in un unico turno mattutino. Tutti i locali sono serviti da ampi corridoi permettendo un agevole accesso e un regolare deflusso delle persone PLANIMETRIA DELLE AREE INTERNE E ESTERNE Le planimetrie sono appese nelle classi, nelle guardiole dove è presente il personale ausiliario e nei presidi aventi funzione di luogo sicuro per il primo soccorso. Nella documentazione cartografica sono riportate le seguenti informazioni: Ubicazione delle uscite di emergenza Ubicazione dei luoghi sicuri Individuazione (colorata) dei percorsi di fuga Ubicazione delle attrezzature antincendio (estintori, ecc.) Individuazione delle aree di raccolta esterne (colorati o con lettera) Indicazione della segnaletica di sicurezza Individuazione dell'interruttore elettrico generale di piano e generale Individuazione delle chiusure del gas metano Individuazione delle chiusure dell'erogazione dell'acqua

5 Pag. 5 di DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA. Piano Alunni Disabili Docenti Collab. Personale Totale Scolast. segreteria Blocco aule Piano terra Primo piano Secondo piano Terzo piano Blocco Piano terra laboratori Blocco uffici Piano terra Primo piano Secondo piano Classificazione della Scuola in relazione alla effettiva presenza contemporanea delle persone (DM ). Tipo 0: Scuole con n. di presenze contemporanee fino a 100 persone; Tipo 1 Scuole con n. di presenze contemporanee da 101 a 300 persone; Tipo 2: Scuole con n. di presenze contemporanee da 301 a 500 persone; X Tipo 3: Scuole con n. di presenze contemporanee da 501 a 800 persone; Tipo 4: Scuole con n. di presenze contemporanee da 801 a 1200 persone; Tipo 5: Scuole con n. di presenze contemporanee oltre 1200 persone IDENTIFICAZIONE DELLE AREE AD ALTA VULNERABILITÀ LUOGHI A RISCHIO UBICAZIONE NUMERO Laboratori di meccanica Blocco laboratori 3 Laboratori di chimica Blocco laboratori 3 Altri laboratori Blocco laboratori 7

6 Pag. 6 di 25 Centrale termica Esterno scuola 1 Magazzino Blocco aule 1 Aule Blocco aule 1 Uffici Blocco uffici 1 Bar Blocco uffici 1 Palestra Blocco uffici RISCHI SPECIFICI LEGATI ALL USO DI PARTICOLARI LOCALI RISCHI SPECIFICI LUOGHI A RISCHIO UBICAZIONE Rischi di natura meccanica Laboratori di meccanica Blocco Laboratori Rischio biologico Laboratori di chimica Blocco Laboratori Rischi di natura elettrica Altri laboratori Blocco Laboratori 2. ORGANIZZAZIONE DELL'EMERGENZA 2.1. OBIETTIVI DEL PIANO Il presente piano tende a perseguire i seguenti obiettivi: affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica; pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni; coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la direzione didattica; fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, degli alunni e dei genitori degli alunni. Il piano di emergenza ha inoltre la funzione di coordinare l intervento dei lavoratori incaricati all attuazione delle misure di prevenzione incendi (squadra antincendio) e dei lavoratori incaricati al primo soccorso INFORMAZIONE Al fine di un buon esito delle prove di evacuazione è necessario informare e mantenere informate tutte le persone presenti all interno dell istituto in relazione al piano di evacuazione e di

7 Pag. 7 di 25 emergenza. I docenti, il personale ausiliario e gli studenti vengono informati tramite una pianificazione annuale (modulo M ), tramite circolari che vengono fatte passare nelle classi e tramite il sito Internet dedicato alla tematica della sicurezza. Chiunque può prendere visione dei piani di evacuazione e di emergenza tramite l esposizione sia di schede comportamentali (modulo M ) sia di schede planimetriche (modulo M ) illustranti il percorso di evacuazione da seguire a seconda dei luoghi in cui ci si trova FATTORI CONSIDERATI NELLA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE E DI EMERGENZA Nello sviluppo dei piani di evacuazione e di emergenza sono stati considerati i seguenti elementi: Responsabile del comando di evacuazione Sistema di allarme Persone presenti nell istituto (dipendenti, studenti e persone estranee) e loro possibile dislocazione Luoghi con rischi particolari Abilità di fuga senza assistenza (eventuale presenza di persone con limitata capacità motoria) Incaricati ad assistere le persone estranee nella fase di evacuazione Presenza di lavoratori non dipendenti Formazione Indicazione e segnaletica Al fine di garantire la massima diffusione, copia del piano di evacuazione e di emergenza viene consegnata al Dirigente ed al RLS mentre una copia viene esposta in sala insegnanti RISCHI POSSIBILI DURANTE LA FASE DI EVACUAZIONE Per la predisposizione del piano di evacuazione e di emergenza sono stati considerati i seguenti rischi: Svenimento Soffocamento Intossicazione

8 Pag. 8 di 25 Caduta Senso di apertura delle porte (intralcio al transito in corridoio) Intasamento di un percorso Crollo di parti strutturali Insufficiente altezza del parapetto Larghezza insufficiente della scala Cattivo funzionamento delle porte di emergenza Larghezza di passaggio insufficiente Possibile presenza di automezzi davanti alle porte di uscita di emergenza ed agli ingressi principali Rischio di scoppio dei motorini in cortile Inosservanza delle fasi di evacuazione dell edificio Alunno o personale fuori luogo Ritorno di fiamma Ustioni ed escoriazioni Ematomi da traumi Schiacciamenti Ordigno esplosivo Allagamento Emergenza elettrica Fuga di gas Infortunio/malore Incendio Attacco terroristico Alluvione Evento sismico Emergenza tossico-nociva

9 Pag. 9 di DEFINIZIONE DI EVENTO Fatto avvenuto o che potrà avvenire e che costituisce rischio e pericolo di infortuni e/o perdite di vite umane 2.5. DEFINIZIONE DEL PIANO DI EVACUAZIONE DI EMERGENZA Costituisce l insieme delle operazioni, manovre, istruzioni e prove che permettono, nel rispetto delle condizioni di scurezza meglio attuabili, il più rapido sfollamento dell istituto. Esso si articola con la definizione dei prossimi sottocapitoli OBIETTIVI a) Salvaguardare la sicurezza di ogni singolo individuo b) Contribuire alla sicurezza altrui c) Eseguire i vari compiti senza farsi male e senza far male d) Coordinare l intervento delle squadre di soccorso interne e) Muoversi nella consapevolezza che il principale obiettivo è la sicurezza di tutti f) Svolgere tutte le operazioni nel minor tempo possibile g) Creare dei riferimenti per i soccorsi esterni h) Permettere ai soccorritori (interni ed esterni) di intervenire il più velocemente possibile i) Non trascurare il pur minimo dettaglio che possa concorrere positivamente alla sicurezza INDIVIDUAZIONE DEGLI EVENTI 1) Incendio 2) Crolli strutturali 3) Allagamenti / inondazioni 4) Calamità naturali 5) Calamità antropiche 6) Ordigni esplosivi 7) Terremoto 8) Atti vandalici o di sequestro SOGGETTI COINVOLTI a) DS

10 Pag. 10 di 25 b) RSPP c) RLS d) Vice-Preside e) DSGA f) Addetto al centralino g) Personale docente h) Studenti i) Personale non docente (assistenti tecnici, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, ecc) j) Persone presenti nella scuola (genitori, utilizzatori aula magna, persone presenti al bar, ecc) k) Operatori presenti all interno della scuola ma non direttamente dipendenti da essa (manutentori, gestore del bar, ecc) l) Soccorsi interni: a. Squadra di pronto intervento antincendio (modulo M ) b. Squadra di primo soccorso (modulo M ) m) Soccorsi esterni: a. Vigili del fuoco b. Emergenza sanitaria (pronto soccorso e ambulanze) c. Pubblica sicurezza d. Volontari e. Protezione civile COMPITI DEL DIRIGENTE O DEL SUO VICE Il Dirigente è il responsabile dell attività scolastica, alla sua persona fanno capo tutte le decisioni ed operazioni relative all emergenza (fino all arrivo dei soccorsi esterni). In caso di assenza delega i propri compiti relativi all emergenza al suo Vice. I compiti del Dirigente sono i seguenti: a) Valutare la gravità dell evento e prendere decisioni in merito all evacuazione b) Far eseguire l ordine di allarme (per l evacuazione di emergenza) c) Effettuare le chiamate di richiesta di soccorso esterno adeguate al tipo di emergenza d) Abbandonare il fabbricato e costituire il comitato di emergenza (con ritrovo sul luogo sicuro pianificato)

11 Pag. 11 di COMPITI DEL CENTRALINISTA L addetto al centralino svolge una funzione di intercomunicazione all interno del piano di evacuazione di emergenza. Qualora abbia la necessità di assentarsi (anche per breve tempo) deve farsi sostituire da persona informata e formata sulle operazioni da compiere del piano di emergenza. I suoi compiti sono i seguenti: a) Non deve assolutamente lasciare il centralino telefonico senza operatore b) Deve operare in modo da non intasare le linee telefoniche interne ed esterne c) Riceve le segnalazioni di pericolo o evento d) Non deve assolutamente prendere decisioni, ma trasmettere le segnalazioni e i comandi e) Evitare il panico, mantenere la calma, operare le azioni sotto riportate nel più breve tempo possibile. Si considera l ubicazione del centralino come luogo a basso rischio d incendio, di calamità naturali e antropiche. f) Comunica il pericolo o evento al Dirigente il più celermente possibile (telefonicamente o personalmente se non funzionante o occupato) g) Se il Dirigente è assente comunica il pericolo o evento al Vice h) Attua (o incarica un collega presente) il segnale di avvio del piano di evacuazione di emergenza solo dopo aver ricevuto l ordine: 1) Suono continuo delle campane di segnalazione fine ora in caso di necessità di ABBANDONO IMMEDIATO DELLA STRUTTURA (incendi, ordigni esplosivi, atti vandalici o di sequestro, calamità naturali, ecc) 2) Suono intermittente delle campane di segnalazione fine ora in caso di necessità di ABBANDONO DELLA STRUTTURA NON IMMEDIATO (terremoto, allagamenti / inondazioni, crolli strutturali, ecc) i) Se il locale centralino non è interessato dal pericolo / evento il centralinista rimane al proprio posto e continua a gestire le eventuali comunicazioni, qualora l operatore ritiene di essere interessato dal pericolo / evento può abbandonare il proprio posto dando comunicazione al comitato di emergenza j) Mantiene i contatti tra il comitato di emergenza e gli enti esterni preposti al soccorso

12 Pag. 12 di COMITATO DI EMERGENZA Il comitato di emergenza si costituisce solo in occasione di eventi che richiedono l evacuazione di emergenza dell istituto e ha il potere decisionale fino all arrivo dei soccorsi esterni, con i quali successivamente collabora. Tale comitato è così composto: a. DS b. Vice (in servizio prevalentemente nel blocco aule) c. DSGA (in servizio prevalentemente nel blocco uffici) d. RSPP e. RLS I compiti del comitato di emergenza sono i seguenti: 1) Al segnale di avvio del piano di evacuazione i componenti del comitato di emergenza si recano sul luogo sicuro pianificato e costituiscono il comitato di emergenza che risulta operativo anche in presenza di un solo componente 2) Il Vice deve portare l orario scolastico settimanale (compreso il quadro degli insegnanti a disposizione) in modo da poter sia individuare la dislocazione delle classi nel momento del verificarsi dell evento sia stabilire gli insegnanti presenti 3) Il DSGA deve portare l elenco del personale ausiliario presente 4) Il comitato viene informato del pericolo o evento dal DS 5) Il comitato raccoglie tutti i dati relativi allo svolgimento degli eventi 6) Il comitato raccoglie le notizie relative all evacuazione di tutti gli alunni presenti, del personale dipendente e delle altre persone presenti; le notizie devono provenire dai luoghi sicuri 7) Il comitato valuta situazioni locali o particolari di pericolo ed elabora le contromisure praticabili da adottare 8) Coordina l intervento delle squadre interne di soccorso 9) Fornisce le informazioni e formazioni del caso al personale evacuato e raggruppato nei luoghi sicuri pianificati 10) Affronta gli imprevisti ed appronta soluzioni immediate 11) Comunica ai soccorsi esterni tutti i dati ritenuti utili alle migliorie di organizzazione degli aiuti e trasferisce agli stessi il potere decisionale

13 Pag. 13 di 25 12) Consultando i servizi di soccorso esterno per valutare la cessata emergenza e la possibilità di rientro nelle classi per procedere alla normale attività 13) Rileva eventuali gravi ritardi e/o manchevolezze nelle operazioni di soccorso 14) Redige apposito verbale relativo all evacuazione, riportando quanto rilevato al punto precedente; il comitato può richiedere che venga migliorato / aggiornato il piano di evacuazione di emergenza COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI Il comportamento da ssumere dagli studenti è diverso a seconda del tipo di evacuazione richiesta: 1) Suono continuo delle campane di segnalazione fine ora in caso di necessità di ABBANDONO IMMEDIATO DELLA STRUTTURA (incendi, ordigni esplosivi, atti vandalici o di sequestro, calamità naturali, ecc) 2) Suono intermittente delle campane di segnalazione fine ora in caso di necessità di ABBANDONO DELLA STRUTTURA NON IMMEDIATO (terremoto, allagamenti / inondazioni, crolli strutturali, ecc) All interno della classe è necessario individuare alcune persone con compiti specifici nelle operazioni di evacuazione: a) Alunno aprifila b) Alunno chiudi fila c) Alunno che aiuta i compagni in difficoltà ad evacuare ALUNNO APRIFILA È designato aprifila il primo alunno dell'elenco del registro di classe, in sua assenza lo sostituiscono gli alunni successivi in ordine alfabetico. Ecco i suoi compiti: 1. raccogliere il registro di classe 2. iniziare a comporre la fila 3. avviarsi con passo regolare quando la fila è composta (uscire dall'aula) 4. seguire il percorso assegnato percorrendo i corridoi verso la parte centrale (al fine di non essere colpiti / intralciati dalle porte dei vari locali aperte); aprire (in modo stabile) eventuali porte di emergenza incontrate lungo la via di fuga

14 Pag. 14 di dare le precedenze stabilite dal piano di evacuazione 6. dare l'ordine di inversione del senso di marcia in caso la via di fuga pianificata risulti non praticabile per cause di forza maggiore (focolaio d'incendio, fumo, presenza di crolli od ostruzioni dovute a presenza di materiali); in questo caso i ruoli di aprifila e serrafila si invertono; la comunicazione di inversione del senso di marcia avviene con il "passa- parola" 7. raggiungere il luogo sicuro stabilito 8. consegnare il registro di classe al docente ALUNNO SERRAFILA È designato serrafila l'ultimo alunno dell'elenco del registro di classe, in sua assenza la sostituiscono gli alunni che lo precedono in ordine alfabetico. Ecco i suoi compiti: 1. accertarsi che in aula non sia rimasto nessuno 2. chiudere la porta della classe ed eventuali porte di compartimentazione incontrate lungo il percorso di fuga 3. controllare che la marcia avvenga con ordine e ritmo regolare 4. evitare le intersezioni con altre file che seguono e sovrapposizioni 5. assumere eventualmente il compito di aprifila (in questo caso deve seguire il percorso di fuga alternativo) 6. comunicare prontamente all'insegnante la presenza di compagni in difficoltà 7. controllare che tutta la fila si sia posizionata in un luogo sicuro stabilito dal piano 8. comunicare al docente eventuali alunni rimasti bloccati all'interno del fabbricato o ritardatari ALUNNI CHE AIUTANO EVENTUALI COMPAGNI IN DIFFICOLTÀ Sono incaricati direttamente dall insegnante presente sulla base delle necessità del momento. Ecco i loro compiti: 1. non usare l'ascensore 2. seguire la fila della propria classe; qualora costituiscano intralcio ad una celere evacuazione, per quanto possibile seguire, in parallelo il percorso di fuga

15 Pag. 15 di chiedere aiuto al personale ausiliario presente o far segnalare alle squadre di soccorso l'eventuale ritardo o difficoltà per raggiungere il luogo sicuro 4. raggiungere appena possibile il luogo sicuro PIANO DI ABBANDONO IMMEDIATO DELLA STRUTTURA PER ALUNNI IN CASO DI INCENDIO O ALTRO EVENTO Ecco come devono comportarsi: a) Al suono continuo delle campane di segnalazione fine ora avviare il piano di emergenza con abbandono immediato della struttura b) mantenere la calma al fine di abbandonare ordinatamente il locale e l'istituto c) interrompere immediatamente ogni attività d) sulla base delle condizioni climatiche esterne, raccogliere i soli indumenti necessari alla protezione personale (cappotti, impermeabili, ecc.); abbandonare in aula altri effetti personali che possono costituire intralcio all'evacuazione (cartelle, zaini, ombrelli, caschi, ecc.) formare ordinatamente una fila dietro all aprifila e) abbandonare l'aula, percorrere la via di fuga in silenzio in modo da rendere comprensibile l'eventuale comando di inversione di marcia in caso la via di fuga pianificata risulti non praticabile per cause di forza maggiore (focolaio d'incendio,fumo, presenza di crolli od ostruzioni dovute a presenza di materiali); f) nel caso la visibilità sia scarsa (fumo, polveri, buio), percorrere la via di fuga appoggiando la mano destra sulla spalla del compagno che precede o tenendosi per mano g) raggiungere l uscita di sicurezza più vicina (vedi pianificazione) h) seguire le direttive del piano di emergenza i) se il fumo rende impraticabile il corridoio o le scale, rientrare, se è possibile nell aula e manifestare la propria presenza e la presenza dell incendio o evento equivalente. j) Giunti all esterno, raggiungere il luogo sicuro pianificato rimanendo in gruppo k) Evitare imprudenze e gesti di panico l) Non rientrare nell edificio se non autorizzati m) Non prelevare biciclette, moto o auto n) All appello segnalare la propria presenza

16 Pag. 16 di 25 o) Rimanere in attesa di indicazioni da parte del comitato di emergenza Qualora risulti impossibile abbandonare l'aula (incendio all'esterno della porta, vie di fuga tutte impraticabili, porta bloccata, ecc.) 1) Rimanere o ritornare in aula 2) Chiudere la porta, aprire tutte le finestre; in caso di fumo sigillare eventuali fessure della porta con indumenti se possibile bagnati 3) Nel caso il fumo renda difficoltosa la respirazione filtrare l aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiarsi per terra (il fumo tende a salire verso l alto) 4) Senza esporsi troppo dalle finestre segnalare la propria presenza e chiedere soccorso PIANO DI ABBANDONO NON IMMEDIATO DELLA STRUTTURA PER ALUNNI IN CASO DI TERREMOTO O ALTRO EVENTO Ecco come devono comportarsi: 1) al suono intermittente delle campane di segnalazione fine ora avviare il piano di emergenza con abbandono non immediato della struttura (causa terremoto, ecc.) 2) interrompere immediatamente ogni attività 3) evitare il panico e disporsi sotto i banchi in ginocchio, con la bocca aperta e coperta da un fazzoletto, con il capo tra le braccia 4) se si è sorpresi dalla scossa fuori dall'aula,addossarsi subito ad un muro maestro interno, lontano da vetrate 5) non avvicinarsi ad armadi o scaffali di una certa altezza; allontanarsi dalle finestre con vetrinon accendere fiammiferi e non usare fiamme libere durante e dopo le scosse sismiche: sono possibili fughe di gas o rottura di contenitori di liquidi infiammabili 6) al termine della prima serie di scosse abbandonare la struttura raggiungendo l uscita più vicina (vedi indicazioni evacuazione per incendio) seguendo le direttive del piano di emergenza 7) non usare gli ascensori, raggiungere il luogo sicuro pianificato rimanendo in gruppo 8) evitare imprudenze e gesti di panico 9) non rientrare nell edificio se non si è autorizzati 10) non prelevare biciclette, moto o auto

17 Pag. 17 di 25 11) All appello segnalare la propria presenza 12) Rimanere in attesa di indicazioni da parte del comitato di emergenza Qualora risulti impossibile abbandonare l'aula (vie di fuga tutte impraticabili per crolli, porta bloccata, ecc.) 1) Rimanere o ritornare in aula 2) Chiudere la porta, aprire tutte le finestre; in caso di polvere sigillare eventuali fessure della porta con indumenti se possibile bagnati 3) Nel caso la polvere renda difficoltosa la respirazione filtrare l aria attraverso un fazzoletto 4) Senza esporsi troppo dalle finestre segnalare la propria presenza e chiedere soccorso PIANO DI ABBANDONO DELLA STRUTTURA PER ALUNNI NON IN CLASSE SE PRESENTI IN LABORATORIO a) Al suono delle campane di segnalazione fine ora che avvisano sulla necessità di evacuazione (immediata o non immediata): sospendere immediatamente ogni attività b) Bloccare eventuali macchine in movimento e rimettere eventuali contenitori di sostanze pericolose nelle condizioni di sicurezza c) Avviare il piano di evacuazione con le stesse procedure utilizzate per l evacuazione della classe d) Uscire dalla porta di uscita di emergenza presente in ogni laboratorio facendo attenzione alla possibile presenza di gradini all uscita e) Raggiungere il luogo sicuro pianificato per la propria classe SE FUORI DALL AULA a) Al suono delle campane di segnalazione fine ora che avvisano sulla necessità di evacuazione (immediata o non immediata): sospendere immediatamente ogni attività (bar, servizi igienici, biblioteca, fotocopie, ecc.) b) Avviare il piano di evacuazione con le stesse procedure utilizzate per lì evacuazione della classe, gestendo in proprio l emergenza

18 Pag. 18 di 25 c) Raggiungere ordinatamente la via d uscita di sicurezza più vicina o percorrere la via di fuga più breve, senza interrompere eventuali file già in movimento. Nel caso in cui si incontra una fila è obbligatorio accodarsi d) Raggiungere il più velocemente possibile il luogo sicuro pianificato per la propria classe INSEGNANTI Gli insegnanti sono suddivisi in due parti: 1) Se impegnati in classe, sono responsabili dell'evacuazione degli alunni 2) non impegnati con la classe ma presenti in istituto (ricevimento genitori, uffici, bar, laboratori, ecc.). INSEGNANTI IN CLASSE Compiti: a) in base al segnale di avvio del piano di emergenza attuare il piano di evacuazione degli alunni con abbandono immediato o con abbandono non immediato del fabbricato: 1. suono CONTINUO delle campane di segnalazione fine ora : ABBANDONO IMMEDIATO della struttura 2. suono INTERMITTENTE delle campane di segnalazione fine ora : ABBANDONO NON IMMEDIATO della struttura b) mantenere la calma fra i presenti c) in caso di presenza di fumo nel locale aprire le finestre per farlo uscire d) adoperarsi affinché gli allievi seguano il piano di emergenza senza accalcamenti e con calma e) nel caso di incendio localizzato in un locale, assicurarsi della non presenza di persone e chiudere se possibile le porte e finestre f) usare solo le scale di servizio e di sicurezza e mai l'ascensore g) favorire l'esodo dai piani alti h) in caso di presenza di alunni con difficoltà ad evacuare incaricare dei compagni dj classe per aiutarli, indicando loro il metodo più sicuro; qualora l'evacuazione sia impossibile richiedere l'aiuto al personale non docente presente

19 Pag. 19 di 25 i) evacuare seguendo la stessa procedura degli alunni a seconda di necessità di abbandono immediato o non del fabbricato, seguire tutte le fasi di evacuazione della classe j) raggiunto il luogo sicuro accertare che tutti gli allievi presenti (in classe) abbiano raggiunto il luogo pianificato: fare l'appello (il registro è portato dall'alunno aprifila) k) qualora il segnale di evacuazione di emergenza sia dato nei periodi di intervallo, sul luogo sicuro si porteranno autonomamente gli insegnanti dell'ora di lezione successiva: il loro compito è di ricostruire l'elenco della classe individuando eventuali alunni mancanti l) segnalare al comitato di emergenza i nominativi di eventuali alunni che non sono riusciti a raggiungere il luogo sicuro (differenza tra gli alunni presenti in aula rilevati dal registro di classe ed i presenti nel luogo sicuro) m) mantenere la calma tra gli alunni e fornire loro le informazioni trasmesse dal comitato di emergenza n) attendere istruzioni dal comitato di emergenza INSEGNANTI NON IMPEGNATI CON LA CLASSE Compiti: a) in base al segnale di avvio del piano di emergenza attuare il piano di evacuazione degli alunni con abbandono immediato o con abbandono non immediato del fabbricato: 1. suono CONTINUO delle campane di segnalazione fine ora : ABBANDONO IMMEDIATO della struttura 2. suono INTERMITTENTE delle campane di segnalazione fine ora : ABBANDONO NON IMMEDIATO della struttura b) Avviare il piano di evacuazione con le stesse procedure utilizzate per lì evacuazione della classe, gestendo in proprio l emergenza c) Raggiungere ordinatamente la via d uscita di sicurezza più vicina o percorrere la via di fuga più breve, senza interrompere eventuali file già in movimento. Nel caso in cui si incontra una fila è obbligatorio accodarsi

20 Pag. 20 di 25 d) Raggiungere il più velocemente possibile il luogo sicuro pianificato e comunicare al comitato di emergenza il proprio nominativo, le eventuali persone rimaste bloccate all interno e la situazione del luogo abbandonato PERSONALE AUSILIARIO il personale non docente ha la funzione di favorire l'esodo dei presenti nel fabbricato, in particolare modo delle persone non abitualmente presenti nella scuola (genitori, rappresentanti di commercio, fruitori del servizio bar, utilizzatori dell'aula magna, personale di ditte esterne /addetti alla manutenzione) e AZIONI di aiutare eventuali alunni con difficoltà di evacuazione. In base al segnale di avvio del piano di emergenza attuare le azioni di abbandono immediato o non immediato del fabbricato: 1. suono CONTINUO delle campane di segnalazione fine ora : ABBANDONO IMMEDIATO della struttura 2. suono INTERMITTENTE delle campane di segnalazione fine ora : ABBANDONO NON IMMEDIATO della struttura COMPITI DEI COLLABORATORI SCOLASTICI 1) mantenere la calma 2) interrompere immediatamente ogni attività 3) avvertire tutti i presenti sulla necessità di abbandono immediato indicando la vie di evacuazione; raccomandare di mantenere la calma 4) evitare di utilizzare il telefono interno per chiamate, interrompere eventuali comunicazioni in corso, rispondere ad eventuali chiamate e trasmettere a chi di competenza le informazioni e gli ordini 5) impedire/evitare l'utilizzo di ascensori; usare solo le scale di servizio o di sicurezza 6) favorire l'esodo dai piani alti e aprire le finestre (dei locali non interessati dall'incendio) per allontanare il fumo

21 Pag. 21 di 25 7) assicurarsi che i locali, ove possono essere presenti persone estranee alla scuola, siano completamente evacuati 8) indicare ai soccorsi interni e/o esterni l eventuale presenza di persone 9) non spegnere l impianto di illuminazione 10) abbandonare il fabbricato scegliendo la via di fuga pianificata, comunque la più breve, senza intralciare l evacuazione degli alunni e con le stesse modalità. Nel caso in cui si incontra una fila è obbligatorio accodarsi per il tratto necessario al raggiungimento del proprio luogo sicuro 11) raggiungere il luogo sicuro pianificato (per il personale ausiliario), comunicare al comitato di emergenza il proprio nominativo, le eventuali persone rimaste bloccate all interno e la situazione del luogo abbandonato COMPITI DEGLI ASSISTENTI TECNICI 1) mantenere la calma 2) interrompere immediatamente ogni attività 3) bloccare eventuali macchine in movimento e rimettere eventuali contenitori di sostanze pericolose nelle condizioni di sicurezza 4) chiudere il rubinetto generale del gas (gpl), degli altri gas presenti e dell acqua 5) non spegnere l impianto di illuminazione 6) aprire le finestre se vi è presenza di fumo 7) aiutare eventuali alunni o persone estranee in difficoltà 8) assicurarsi che i lovali, ove possono essere presenti persone estranee alla scuola, siano completamente evacuati 9) indicare ai soccorsi interni e/o esterni l eventuale presenza di persone 10) abbandonare il fabbricato scegliendo la via di fuga pianificata, comunque la più breve, senza intralciare l evacuazione degli alunni e con le stesse modalità. Nel caso in cui si incontra una fila è obbligatorio accodarsi per il tratto necessario al raggiungimento del proprio luogo sicuro

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