Il benessere organizzativo e lo stress lavoro-correlato. Alberto Baratti ASL CN 1 Medicina del Lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il benessere organizzativo e lo stress lavoro-correlato. Alberto Baratti ASL CN 1 Medicina del Lavoro"

Transcript

1 Il benessere organizzativo e lo stress lavoro-correlato Alberto Baratti ASL CN 1 Medicina del Lavoro La sicurezza sul lavoro nelle attività dei servizi veterinari Torino 22 Novembre 2011

2 La riforma sanitaria «in corso» ha gradualmente e profondamente modificato la cornice di valori, convinzioni e atteggiamenti entro cui la pratica medica si inscrive. Ciò ha indotto una crisi di senso ( ) che può apparire come sintomo del conflitto tra la «universalità» delle grandezze economiche (redditività, efficienza) e il «particolarismo» delle dimensioni soggettive (autonomia, fiducia, qualità delle relazioni e del servizio); conflitto che può emergere quando l impegno a aziendalizzare viene interpretato secondo la lettura prevalente dell «efficienza», del «privato», dell «impresa» [ ] trascurando le complesse mediazioni organizzative che permettono di sviluppare un prodotto migliore assieme a una maggiore consapevolezza del rapporto costi/benefici.

3 Ritroviamo qui l antica attitudine della cultura e della pratica organizzativa a contrapporre risultato e forma del lavoro, quasi che per ottenere risultati migliori si sia costretti a lavorare peggio oppure (è ancora lo stesso argomento) che lavorando meglio, si pregiudichino i risultati. Romano D. (2002, 19)

4 Nei grandi cambiamenti che hanno investito e stanno ancora investendo il mondo del lavoro, l area sanità non solo condivide con una pluralità di altri settori occupazionali la presenza di rischi psicosociali differenziati, ma questi rischi mantengono anche una loro specificità proprio in virtù delle caratteristiche connesse all organizzazione interna delle sue molteplici strutture in cui le problematiche inerenti il contenuto del lavoro, in un contesto e clima organizzativo particolari, hanno ricadute per operatori ed utenti di portata maggiore rispetto ad altri ambiti occupazionali meno connessi alle dimensioni fondanti la vita umana. Le problematiche connesse al contesto e che comprendono il livello qualitativo del clima organizzativo costituiscono la cornice in cui queste attività si svolgono. Cassitto Maria Grazia Pavia 2010 Cassitto Maria Grazia Pavia 2010

5 Lo stato d assedio dei servizi Le persone che lavorano oggi nei servizi sociali, educativi, sanitari, vivono assediati dai problemi che le persone oggi portano ai servizi, assediati dalle pressioni sociali che richiedono di risolvere, controllare, rimuovere tutto ciò che alimenta insicurezze, paure, destabilizzazioni,

6 assediati dal senso di inutilità e di inefficacia degli interventi, a fronte di una marea montante di richieste d aiuto, assediati dalla mancanza di risorse e da una scarsa legittimazione sociale, che indeboliscono i nostri servizi Chi opera nei servizi del pubblico come del privato sociale, sperimenta quotidianamente una sensazione di sovraccarico, di fatica, di logoramento.

7 PROMUOVERE LA SALUTE: IL BENESSERE ORGANIZZATIVO Parlare di benessere nell ambito dell organizzazione sanitaria, più in generale entro le organizzazioni il cui compito primario è rappresentato dalla cura, dall assistenza, dall educazione, significa riportare alla dimensione fondativa e strategica dell organizzazione stessa, significa evidenziare le connessioni tra il benessere degli erogatori e quello dei fruitori dei servizi, tra la qualità dei processi organizzativi e la qualità del servizio erogato.

8 PROMUOVERE LA SALUTE: I PRESUPPOSTI TEORICI IL BENESSERE ORGANIZZATIVO È l insieme dei nuclei culturali, dei processi e delle pratiche organizzative che animano la dinamica della convivenza nei contesti di lavoro promuovendo, mantenendo e migliorando la qualità della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità lavorative (Direttiva del Ministero per la P.A. 23/4/2004)

9 PROMUOVERE PROMUOVERE LA SALUTE: LA SALUTE: I PRESUPPOSTI LE DIMENSIONI TEORICI

10 PROMUOVERE PROMUOVERE LA SALUTE: LA SALUTE: I PRESUPPOSTI LE DIMENSIONI TEORICI

11 PROMUOVERE LA SALUTE: GLI INDICATORI immagine del management voglia di impegnarsi per l organizzazione soddisfazione per l organizzazione valori organizzativi rapporti interpersonali BENESSERE ORGANIZZATIVO appartenenza voglia di andare al lavoro interfaccia casa/lavoro percezione di successo dell organizzazione elevato coinvolgimento

12 PROMUOVERE LA LA SALUTE: SALUTE: GLI GLI INDICATORI aggressività inconsueta risentimento verso l organizzazione disturbi psicosomatici sentimento di inutilità sentimento di disconoscimento pettegolezzo desiderio di mobilità disinteresse per il lavoro assenteismo MALESSERE ORGANIZZATIVO insofferenza nell andare al lavoro lentezza nella performance confusione organizzativa scarsa propositività aderenza formale alle regole

13 PROMUOVERE LA SALUTE: BENESSERE VS MALESSERE DISADATTAMENTO DEMOTIVAZIONE BURNOUT DISTRESS MOBBING EUSTRESS ADATTAMENTO IMPEGNO SANA CONFLITTUALITA COINVOLGIMENTO

14 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO

15 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO adattamento allarme ESAURIMENTO

16 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO Lo stress come processo di elaborazione cognitiva dello stimolo e della risposta LAZARUS E FOLKMAN, 1984 Lo stress psicologico è una particolare relazione (transazione) tra la persona e l ambiente che viene valutata dall individuo come provante o eccedente le sue risorse, e quindi rischiosa per il suo benessere. Importanza dell esperienza soggettiva

17 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO A uno stimolo stressogeno si risponde con: - attivazione integrata del sistema psico-neuroendocrino-immunitario - cambiamento comportamentale per: risolvere la situazione, o almeno... evitare possibili conseguenze negative, o almeno generare un adattamento N.B. Un cumulo di condizioni di stress non pareggiate da condizioni protettive può causare effetti negativi sulla salute e/o sul servizio prestato (errori, assenteismo, infortuni, )

18 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO Lo stress lavoro-correlato è uno stato di malessere che si manifesta con sintomi fisici, psichici o sociali legati all incapacità delle persone di colmare uno scarto tra i loro bisogni e le loro aspettative e la loro attività lavorativa, ma non è una malattia, anche se una esposizione prolungata allo stress può diminuire l efficienza lavorativa e causare problemi di salute.

19 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO CON FATTORE PSICOSOCIALE SI DEFINISCONO GLI ASPETTI DI PROGETTAZIONE DEL LAVORO E DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL LAVORO, NONCHÉ I RISPETTIVI CONTESTI AMBIENTALI E SOCIALI CHE, POTENZIALMENTE, POSSONO ARRECARE DANNI FISICI O PSICOLOGICI. Cox e Griffith, 1995 Autonomia decisionale, ritmi e carichi di lavoro, rapporti interpersonali, orario di lavoro, ambiente di lavoro e attrezzature, interfaccia casa-lavoro, etc.

20 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO 1. organizzazione e processi di lavoro: pianificazione dell orario di lavoro, progettazione delle attività, grado di autonomia, grado di coincidenza tra esigenze imposte dal lavoro e capacità/conoscenze dei lavoratori, carico di lavoro, cultura, ruolo, carriera, livello di controllo, conciliazione 2. condizioni e l ambiente di lavoro: Esposizione al rumore, al calore, a sostanze pericolose, dotazione di risorse strumentali

21 PROMUOVERE LA SALUTE: STRESS DA LAVORO 3. comunicazione: incertezza circa le aspettative riguardo al lavoro, prospettive di occupazione, un futuro cambiamento, clima relazionale 4. fattori soggettivi: pressioni emotive e sociali, sensazione di non poter far fronte alla situazione, percezione di una mancanza di aiuto, ecc.

22 Regione Piemonte Progetto Regionale: La promozione delle attività di prevenzione e sicurezza nelle strutture sanitarie DGR Regione Piemonte Progetto Regionale: Attribuzione all ASL CN 1 di funzioni di coordinamento a livello regionale del progetto di promozione e di prevenzione della salute e della sicurezza degli operatori delle strutture sanitarie e socio-assistenziali assistenziali DGR n

23 Giugno 2007: Accordo Assessorato Sanità Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Torino (Prof. Daniela Converso). La tutela del benessere organizzativo nelle aziende sanitarie

24 Psicologi Medici del Lavoro RSPP RLS Assistenti sanitari 1. Promuovere, attraverso interventi di formazione e di sviluppo organizzativo, quelle condizioni che possano favorire il benessere entro le organizzazioni sanitarie 2. Orientare, in caso di riscontro di disagio organizzativo, adeguati approfondimenti sulle determinanti del fenomeno stesso e definire /realizzare idonei piani operativi e progetti di miglioramento 3. Definire funzionali protocolli operativi dedicati anche al trattamento individuale, là dove il disagio non sia solo riconducibile alla dimensione gruppale ed organizzativa, in accordo con i servizi di Psicologia e D.S.M. delle ASR.

25 Il contesto: Piano Socio-Sanitario della Regione Piemonte: ampio processo di riassetto e di riordino dell intero sistema sanitario regionale. Riduzione del numero delle ASR, con accorpamenti a livello provinciale o sub-provinciale, Ri-definizione delle funzioni e delle aree di intervento delle ASL-ASO-ASOU.

26 Il benessere e l evoluzione del quadro normativo: Nel corso degli ultimi anni è aumentata la consapevolezza circa la rilevanza che la salute organizzativa (il benessere psicologico, sociale degli attori entro l organizzazione) possiede nell alimentare un circolo virtuoso per le persone e per le organizzazioni stesse in termini di efficacia, produttività, ecc. (vedi La Direttiva del Ministero per la Pubblica Amministrazione 24/3/2004). Un organizzazione lavorativa in salute viene ad esempio definita da NIOSH come una realtà nella quale cultura, clima e pratiche creano un ambiente che promuove sia la salute e la sicurezza dei lavoratori, sia l efficacia organizzativa. In questa prospettiva possiamo leggere il D.Lgs 81/08 che introduce esplicitamente la necessità di valutare anche i rischi di natura psicosociale, sia nella loro forma diretta, sia nella loro forma indiretta, e la gestione integrata del rischio psicosociale come un opportunità di costruire percorsi volti a favorire la salute organizzativa, e non solo come vincoli normativi.

27 Benessere organizzativo e gestione del rischio psicosociale: intrecci e integrazione tra le prospettive

28 Benessere organizzativo e gestione del rischio psicosociale: intrecci e integrazione tra le prospettive Considerare il benessere organizzativo come prospettiva altra e slegata dalla gestione del rischio psicosociale, o attribuire settorialmente la valutazione dello stress, depotenzia qualunque intervento intrapreso sull uno o sull altro versante. La valutazione dei rischi psicosociali può dunque essere riportata, come sostiene ad esempio la psicologia della salute organizzativa (Occupational Health Psychology) alla prospettiva del benessere, immaginando che la pratica valutativa del disagio costituisca solo una tappa (se pur fondamentale) di un percorso più complessivo di sviluppo e sostegno delle condizioni di agio dei lavoratori entro le organizzazioni.

29 Benessere organizzativo e gestione del rischio psicosociale: intrecci e integrazione tra gruppi professionali RSPP M.C. RLS psicologo Servizio personale OSRU direzione sanitaria Comitato Pari opportunità Consigliere di fiducia Promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza Gestire il rischio psicosociale Promuovere il benessere organizzativo Valorizzare le risorse umane

30 Novembre 2008: La promozione del benessere organizzativo nelle aziende sanitarie Il progetto si è proposto nei termini di un articolato percorso di formazione/intervento, da sviluppare in tutte le ASR piemontesi al fine di: 1. Favorire la creazione di gruppi multiprofessionali che possano cooperare a partire dalle diverse competenze e responsabilità sul terreno del benessere organizzativo e della gestione del rischio psicosociale; 2. Formare i destinatari in merito ai fattori che promuovono, mantengono e migliorano il benessere organizzativo all interno di un azienda sanitaria; 3. Attivare, in una logica di disseminazione, interventi finalizzati a incrementare una cultura organizzativa orientata al benessere.

31 Si è trattato di un percorso di formazione-intervento che ha previsto sia azioni formative in aula sia l elaborazione e la conduzione di singoli progettiintervento, a cura dei partecipanti, con il sostegno di opportune supervisioni, azioni di tutoraggio e confronto nelle diverse sedi operative.

32 Le fasi (1) Avvio (26 novembre 2008): Le fasi (2) Sensibilizzazione: Prima fase di socializzazione al tema del benessere organizzativo in Sanità, costituzione delle staff di lavoro per ogni azienda: 2 gg d aula (8 ore ciascuna) per ciascuna delle 4 edizioni (27 gennaio / 3 febbraio 2009) Lancio delle attività: 4 ore d aula in cui si ipotizzano le attività di ogni sottogruppo (10 febbraio 2009) Plenaria (circa 120 partecipanti) Le fasi (3) Tutoraggio in sede (1 =fine aprile 2009; 2 fine maggio 2009): Incontro presso le singole sedi delle ASR per avviare e monitorare i progetti della durata di 4 ore ciascuno Plenaria (circa 120 partecipanti) Mattino: partecipazione dei destinatari, dei DG e DS coinvolti dalla ricerca sul benessere organizzativo nelle ASR piemontesi alla presenza dell Ass. Artesio Pomeriggio: presentazione dei temi e delle attività ai destinatari ( persone) Sportello psicologico Sistema Premiante Formazione Osservatorio Valutazione Benessere/ rischi 1a 1a 1a 1a 1a 1a 2a 2a 2a 2a 2a 2a 3a 3a 3a 3a 3a 4a 4a 4a 4a 4a Plenaria (circa 120 partecipanti) Le fasi (4) 1a 1a 1a 1a 1a 1a 2a 2a 2a 2a 2a 2a 3a 3a 3a 3a 3a 4a 4a 4a 4a 4a Ricomposizione (entro fine settembre/inizio ottobre 2009): Le fasi (6) Confronto sulle esperienze condotte nelle singole ASR nel corso di una giornata d aula Plenaria (circa 120 partecipanti) Sportello psicologico Sistema Premiante Formazione Osservatorio Valutazione Benessere/ rischi Conclusioni e individuazione degli sviluppi futuri (dicembre 2009): Giornata di re-incontro di tutti i 143 partecipanti organizzata per sessioni tematiche della durata di 8 ore Le fasi (5) Plenaria (circa 120 partecipanti) Tutoraggio a distanza o in sede (fine ottobre): Allestimento della presentazione dei risultati di ciascun progetto nel corso di mezza giornata presso le singole sedi delle ASR Plenaria (circa 120 partecipanti) Sportello psicologico Sistema Premiante Formazione Osservatorio Valutazione Benessere/ rischi Sportello psicologico Sistema Premiante Formazione Osservatorio Valutazione Benessere/ rischi

33 I partecipanti: Tutte le Aziende sanitarie del Piemonte Un ospedale privato convenzionato L A.R.P.A. Piemonte 23 gruppi aziendali, circa operatori coinvolti

34 Al termine del primo ciclo formativo comune, 103 i gruppi hanno individuato il livello Interviste di dirette nelle intervento più adeguato per la propria maggiori ASR azienda, partendo da: 1. Esperienze già maturate in precedenza; 2. Livello di consenso; 3. Possibilità di alleanze con la Direzione; 4. Risorse disponibili su cui sviluppare i propri progetti e sperimentare temi, strumenti e metodologie

35 Sulla base degli elaborati prodotti e delle riflessioni condivise in aula, nonché delle specificità di ciascuna Azienda (in rapporto ad esempio alle risorse e all alleanza con le Direzioni generali, alla pre-esistenza di gruppi di lavoro multiprofessionali, o di iniziative già esplicitamente rivolte allo sviluppo del benessere e del contrasto del disagio psicosociale), i 23 gruppi hanno individuato e sviluppato 4 percorsi legati ad altrettanti filoni tematici.

36 I filoni tematici Apertura di spazi di ascolto/ sportelli psicologici per i dipendenti Si tratta di un iniziativa che mira a individuare percorsi di sostegno individuale al lavoratore che esperisca disagio legato al lavoro attraverso una consulenza psicologica specialistica di primo livello (ascolto, prima assistenza ed eventuale indirizzo verso percorsi terapeutici specifici). Due aziende hanno scelto questo percorso, potenziando in un caso un attività iniziata nei mesi precedenti il percorso formativo comune, e costruendo ex-novo nel secondo caso lo Spazio di Ascolto con lo storno da altri servizi delle risorse e la stipula di nuovi contratti di consulenza con psicologi specificatamente destinati al servizio. In entrambi i casi lo Sportello viene gestito collegialmente da più soggetti preposti alla gestione delle risorse e alla sorveglianza sanitaria secondo le specifiche competenze, demandando poi agli psicologi solo la relazione diretta con i fruitori.

37 I filoni tematici Formazione sul tema del benessere A partire da una logica che vede la formazione come processo che favorisce lo sviluppo individuale e organizzativo e quindi la salute dell organizzazione stessa, altre 6 Aziende hanno scelto la strada della ridefinizione e della condivisione della progettazione dei percorsi formativi dedicati al benessere: il superamento di una logica settoriale e dispersiva per cui ogni attore (Ufficio Risorse Umane, Formazione, Qualità, SPP, Comitato Pari Opportunità, ecc.) tende a promuovere percorsi formativi autoreferenziali e dedicati a vario titolo a contrasto del disagio e promozione del benessere, viene qui superata dalla gestione collegiale dei gruppi multiprofessionali di tutti i percorsi dedicati a tali temi.

38 I filoni tematici La valutazione dei rischi psico-sociali Progettazione di ricerche-intervento mirate a mappare l Azienda dal punto di vista dei rischi psicosociali al fine sia di individuare le aree critiche su cui intervenire successivamente, sia di adempiere, con intelligenza, agli obblighi imposti dalla Legge 81/08. 7 aziende, per lo più caratterizzate da un recente processo di accorpamento, hanno scelto questo percorso - con modalità differenti in rapporto, ad esempio, all estensione del campione o alla scelta dei settori/reparti - anche come terreno di prova per la costituzione dei gruppi multiprofessionali a partire dalla condivisione di un comune oggetto di lavoro. Obiettivo non secondario è altresì la condivisione di prassi e strumenti a livello regionale, e la possibilità di comparare dati tra popolazioni affini.

39 Rischi psicosociali e stress lavoro correlato nelle Organizzazioni Sanitarie. Valutazione, gestione e intervento. - Torino 18, 25 e 26 marzo 2010 Corso di Formazione rivolto a: 1) tutti gli RSPP e Medici competenti ASR piemontesi 2) tutti gli psicologi delle ASR piemontesi coinvolti in processi di VdR stress lavoro-correlato

40 I filoni tematici Osservatorio indicatori disagio/benessere Costituisce l esperienza più originale dell intero percorso ed è a oggi intrapresa da 8 Aziende che hanno avviato la raccolta sistematica di dati relativi ad alcuni indicatori condivisi di disagio e benessere, quali: assenze brevi e di lungo periodo, infortuni, richieste di trasferimento, contenziosi con utenza, richieste di visite straordinarie al Medico competente, attività formative offerte e frequenza alle stesse, ecc. Le Aziende che hanno avviato il progetto (che conclude a marzo la prima fase di sperimentazione e che presenta un elevata complessità data soprattutto dalla difficoltà di dialogo tra uffici/banche dati mai collegate prima) hanno al loro attivo pregresse attività di valutazione/mappatura dei rischi psicosociali attraverso la somministrazione di questionari autocompilati, e presentavano, al momento di avvio del percorso formativo, un esperienza consolidata di collaborazione tra attori diversi (medici, psicologi, RSPP, ecc.).

41 : l osservatorio ARPA Piemonte ASL BI ASL CN 1 ASL VC AOU San Giovanni Battista di Torino Presidio Sanitario Gradenigo di Torino

42 Individuazione di Indicatori di malessere/benessere 1) Richiesta di trasferimento interno del personale; 2) Trasferimenti di personale avvenuti; 3) Richiesta di trasferimento esterno del personale; 4) Assenze dal lavoro; 5) Assenze per malattia; 6) Infortuni: incidenza e frequenza; 7) Ore di lavoro in esubero; 8) Richieste diminuzioni o aumento orario di lavoro; 9) Dimissioni volontarie; 10) Soddisfazione/insoddisfazione dell utenza; 11) Visite mediche richieste dal lavoratore al medico competente

43 Poiché il Benessere Organizzativo è un insieme di processi, di dinamiche organizzative e di stati psico-fisici individuali è possibile utilizzare solo INDICATORI : INDIRETTI che non misurano relazioni causali, ma forniscono indizi per individuare aree critiche o virtuose Solo attraverso la combinazione di più indicatori si può determinare la successiva e più accurata osservazione di specifiche aree organizzative: pertanto è necessario avere gli stessi indicatori e la stessa modalità di analisi in più aziende.

44 Obiettivi: 1) Monitorare alcuni aspetti della salute organizzativa; 2) Individuare strategie di intervento e di miglioramento necessario soprattutto nei periodi di cambiamento organizzativo; 3) Creare una rete interaziendale e diffondere la cultura del Benessere Organizzativo

45 Servizi coinvolti: Direzione Sanitaria; Personale e OSRU; Direzione Professioni Sanitarie; Servizio Prevenzione e Protezione; Servizio Medico Competente Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro

46 Risultati: Difficoltà ad ottenere i dati in tempo utile; Problemi di confrontabilità; Difficoltà a dimostrare nessi di causalità. 74 Congresso Nazionale S.I.M.L.I.I. - Torino novembre 2011: Osservatorio sul benessere organizzativo nelle strutture sanitarie pubbliche piemontesi: formazione intervento ed individuazione di indicatori

47 Ottiero Ottieri: Donnarumma all assalto 1959 Il medico di fabbrica, indossando il camice bianco, sacro, ruba il nostro mestiere: cercano lui per i dolori fisici, per un infortunio quando esso è già accaduto allora a ritroso raccontano a lui anche i dolori dell anima, i più incerti, segreti e rischiosi. La nostra prevenzione è debole; il medico conosce le nevrastenie, gli aborti e le passioni; egli, operai e operaie, li tocca, li scorge tutti nudi dentro la fabbrica. Noi restiamo fuori dall involucro, usiamo soltanto le parole, benchè siano parole indispensabili per vivere.

48 Edoardo Nesi: Storia della mia gente premio Strega 2011 ( ) la condivisione della profonda giustizia che sta alla base delle idee che hanno contribuito a formare la nostra legislazione sul lavoro, quel vecchio arnese consunto e splendente ( ), e che ha ormai quasi duecento anni si sposta lentamente ma inesorabilmente nella direzione di garantire maggiori diritti a chi lavora, e stabilisce che un diritto negato è un diritto anche se nessuno protesta. E va difeso. Sempre.

49

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Dr.ssa Mara Cristofori FASE O VALUTARE ASPETTATIVE

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato Maggio 2010 PREFAZIONE Al fine di contribuire ad un adeguata gestione dei rischi psicosociali, negli ultimi anni l ISPESL ha adottato una strategia

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO Risultati della valutazione e azioni correttive in Ulss 13 Ottobre Novembre 2013 Ulss 13 Dolo-Mirano-Noale 2013 Irma Seminara Rischi psicosociali: stress da lavoro correlato-

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

Il lavoro per progetti

Il lavoro per progetti Il lavoro per progetti (personalizzati, di attività,, di servizio, ) nei servizi alla persona Gianmaria Gioga Padova, 7 giugno 2013 QUALI SERVIZI ALLA PERSONA? I servizi alla persona devono connotarsi

Dettagli

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA Simone Scerri INTRODUZIONE Questa proposta è rivolta alle aziende con un numero pendenti superiore a 15, le quali sono tenute ad assumere

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

PREMESSA. Perché il CUG ha deciso di effettuare una indagine conoscitiva sul benessere organizzativo?

PREMESSA. Perché il CUG ha deciso di effettuare una indagine conoscitiva sul benessere organizzativo? PREMESSA Cos è il benessere organizzativo? Negli ultimi anni la P.A. ha preso in considerazione, almeno in teoria, la dimensione del benessere organizzativo dei propri dipendenti, in quanto il miglioramento

Dettagli

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa INCONTRO TECNICO GRATUITO Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa Treviso, 17 giugno 2010 Oggi parleremo di: Principali riferimenti normativi e presentazione dell accordo quadro europeo

Dettagli

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Ovvero: i sette comportamenti a rischio responsabili dei principali infortuni sul lavoro MANUTENZIONE & SICUREZZA Franceso Gittarelli,

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

LO STRESS NELLA PSICOLOGIA

LO STRESS NELLA PSICOLOGIA LO STRESS NELLA PSICOLOGIA Sempre più spesso si sente parlare di stress, di persone stressate, di società stressata. La parola inglese stress significa anche pressione, sollecitazione, ed è stata introdotta

Dettagli

IL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

IL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO IL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO Dott. Piergiorgio Frasca (Psicologo del lavoro e delle organizzazioni) Dr. Piergiorgio Frasca Il rischio stress lavoro-correlato 1 DOCENTE Dott. Piergiorgio Frasca Psicologo

Dettagli

Accordo bilaterale europeo sullo stress sul lavoro

Accordo bilaterale europeo sullo stress sul lavoro Accordo bilaterale europeo sullo stress sul lavoro a cura di Cinzia Frascheri Responsabile nazionale salute e sicurezza sul lavoro CISL Membro ufficiale per l'italia al tavolo negoziale, in rappresentanza

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Servizi di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro PREMESSA La legge L. 833/1978 ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e successive norme

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

I rischi da stress lavoro-correlato. A cura di Franca Da Re. Dirigente scolastica Psicologa del Lavoro

I rischi da stress lavoro-correlato. A cura di Franca Da Re. Dirigente scolastica Psicologa del Lavoro I rischi da stress lavoro-correlato A cura di Franca Da Re Dirigente scolastica Psicologa del Lavoro Da diversi anni la psicologia e la medicina del lavoro si occupano delle patologie che possono avere

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Inform@lmente SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08).

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). Il giorno del mese di dell'anno duemila il sottoscritto titolare/legale rappresentante della

Dettagli

Gruppo di Lavoro del Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro

Gruppo di Lavoro del Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro Gruppo di Lavoro del Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro Coordinatore: Emanuela Fattorini - Dipartimento Medicina del Lavoro Antonia Ballottin, Adriano Barassi,

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

CORSO FORMAZIONE FOR O MA M TOR O I

CORSO FORMAZIONE FOR O MA M TOR O I CORSO FORMAZIONE FORMATORI Una metafora per iniziare. Quando fai piani per un anno, semina grano. Se fai piani per un decennio, pianta alberi. Se fai piani per la vita, forma ed educa le persone. Proverbio

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e, in particolare,

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

L Azienda non è mai stata cosi vicina.

L Azienda non è mai stata cosi vicina. L Azienda non è mai stata cosi vicina. AlfaGestMed è il risultato di un processo di analisi e di sviluppo di un sistema nato per diventare il punto di incontro tra l Azienda e il Medico Competente, in

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE Esito monitoraggioal 30/09/2013 (ai sensi dell'art. 14, comma 4, lettera a ), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150) 1 30.09.2013 PREMESSA

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Non è possibile conoscere a priori quale sia la strada giusta per raggiungere un obiettivo se non cominciamo a percorrerla Dott. Marco Broccoli (Ausl di Ravenna)

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Dott. William

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

L immigrazione in Italia è un fenomeno

L immigrazione in Italia è un fenomeno pubblicazioni Nursing e culture altre Tratto dalla Relazione al 5 0 Congresso Nazionale della Società italiana di medicina tropicale e delle migrazioni (SIMET-SIMVIM) settembre 2005 - Brescia Laura Aletto,

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli