I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E

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1 I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E SCUOLA MATERNA - ELEMENTARE - MEDIA «D.ALIGHIERI» CASTELNUOVO DEI SABBIONI - CAVRIGLIA (AR) DISTRETTO SCOLASTICO N 28 cod. fisc TEL. (055) FAX Prot. 1227/A25 del 3/3/2015 Il giorno 3 marzo 2015, alle ore 11.00, nella presidenza dell Istituto Comprensivo di Castelnuovo dei Sabbioni VIENE STIPULATO il seguente Contratto Collettivo Integrativo della scuola PARTE PUBBLICA Il Dirigente pro-tempore Alessandro Papini.. PARTE SINDACALE Giulietta Rossi.. RSU Luisa Fusi.. Giovanna Levani.. SINDACATI FLC/CGIL..... SCUOLA CISL/SCUOLA..... TERRITORIALI UIL/SCUOLA... SNALS/CONFSAL..... GILDA/UNAMS IC Alighieri - Contratto d istituto pg 1 di 18

2 TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 - Campo di applicazione, decorrenza e durata 1- Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA della scuola, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato. 2- Gli effetti del presente contratto decorrono dalla data di stipula ed hanno validità per l a.s. 2014/15. Art.2 - Interpretazione autentica 1 - Qualora insorgano controversie sull'interpretazione del presente contratto, le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta di cui al comma seguente, per definire consensualmente il significato della clausola controversa. 2 - Al fine di iniziare la procedura di interpretazione autentica la parte interessata inoltra richiesta scritta all'altra parte, con l'indicazione della materia e degli elementi che rendono necessaria l'interpretazione; la procedura si deve concludere entro trenta giorni. 3 Nel caso in cui si raggiunga un accordo, questo sostituisce la clausola controversa e trova immediata applicazione TITOLO SECONDO - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art.3 - Obiettivi e strumenti 1 - Il sistema delle relazioni sindacali di Istituto, nel rispetto dei reciproci ruoli, persegue l'obiettivo di contemperare l'interesse professionale dei lavoratori con l'esigenza di migliorare l'efficacia e l'efficienza del servizio. 2 - Le relazioni sindacali sono improntate alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti delle parti negoziali. 3 - Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti modelli relazionali: a) Contrattazione integrativa b) Informazione preventiva c) Informazione successiva d) Interpretazione autentica, come da art In tutti i momenti delle relazioni sindacali le parti possono usufruire dell'assistenza di esperti di loro fiducia, anche esterni alla scuola, previa comunicazione all'altra parte e senza oneri per la scuola. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 2 di 18

3 Art.4 - Rapporti tra RSU e Dirigente 1 Di norma la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e comunica il nominativo al Dirigente; qualora si rendesse necessario il rappresentante potrà essere indicato anche all interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 2 - Entro la fine del mese di ottobre, la RSU comunica al Dirigente le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. 3 - Il Dirigente concorda con la RSU le modalità e il calendario per lo svolgimento dei diversi modelli di relazioni sindacali; in ogni caso la convocazione da parte del Dirigente va effettuata con almeno cinque giorni di anticipo e la richiesta da parte della RSU va soddisfatta entro cinque giorni. 4 - Per ogni incontro vanno preliminarmente definite le materie che ne sono oggetto. Art.5 - Contrattazione integrativa 1 - Sono oggetto di contrattazione di istituto le materie previste dagli articoli 6, 9 comma 4, 33 comma 2, 34 comma 1, 47 comma 2, 51 comma 4, e 88 commi 1 e 2 del CCNL 2006/09, con le modifiche, le integrazioni e le esclusioni stabilite da successive disposizioni imperative di legge. 2 - La contrattazione integrativa di istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore e dalle leggi; non può in ogni caso prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Le clausole discordanti non sono valide. Art. 6 - Informazione preventiva 1 - Sono oggetto di informazione preventiva: a) proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b) piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c) criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d) criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e) utilizzazione dei servizi sociali; f) criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g) modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; h) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; IC Alighieri - Contratto d istituto pg 3 di 18

4 i) criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto; j) tutte le materie oggetto di contrattazione. 2 - Nel rispetto delle competenze degli OO.CC. e compatibilmente con gli adempimenti amministrativi, il Dirigente fornisce alla RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. firmatarie in appositi incontri l'informazione preventiva, mettendo a disposizione anche l'eventuale documentazione. Le parti convengono inoltre sulla possibilità di esaminare congiuntamente, laddove richiesto dalle RSU, le misure inerenti i rapporti di lavoro. La richiesta dovrà essere formulata entro due giorni dalla informazione preventiva, e l esame congiunto si terrà entro cinque giorni dalla richiesta. Art.7 - Informazione successiva 1 - Sono materie di informazione successiva: a) nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b) verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse. 2 - La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie, nell'esercizio della tutela sindacale di ogni lavoratore, hanno titolo a chiedere l'informazione successiva su tutti gli atti e i provvedimenti amministrativi riguardanti il rapporto di lavoro, in nome e per conto dei diretti interessati; hanno altresì diritto all'accesso agli atti, nei casi e con le limitazioni previsti dalla Legge 241/90, dalla Legge 675/96 e dal D.Lgs. 196/03. CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art.8 - Attività sindacale 1 - La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie hanno a disposizione un proprio Albo sindacale; ogni documento affisso all'albo deve riguardare materia contrattuale o del lavoro e va siglato da chi lo affigge, che se ne assume così la responsabilità legale. 2 - La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie hanno a disposizione per la propria attività sindacale un locale che verrà concordato con il D.S. quando se ne presenti la necessità. 3 - Il Dirigente trasmette alla RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. firmatarie tutte le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. Art.9 - Assemblea in orario di lavoro 1 - La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) va inoltrata al Dirigente con almeno dieci giorni di anticipo; ricevuta la richiesta, il Dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l'assemblea per la stessa data ed ora. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 4 di 18

5 2 - Nella richiesta di assemblea vanno specificati l'ordine del giorno, la data, l'ora di inizio e di fine, l'eventuale presenza di persone esterne alla scuola. 3 - L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno cinque giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. 4 - Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere servizio alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 5 - Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, per cui n. 1 unità di personale ausiliario e n. 1 unità di personale amministrativo saranno addette ai servizi nella sede centrale. Negli altri Plessi deve essere garantita la presenza di n. 1 unità di C. S. a rotazione, per espletare le funzioni ordinarie fin dall inizio delle attività didattiche. L individuazione del personale che deve assicurare i servizi viene effettuata dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione. Art.10 Contingenti minimi di personale in caso di sciopero 1 In caso di sciopero il Dirigente Scolastico applicherà quanto previsto dalla legge n.146/90 art.2 comma 3 e successive modifiche e integrazioni. 2 secondo quanto definito dalla legge 146/90, dalla legge 83/2000 e dal CCNL 1998/2001,il servizio deve essere garantito esclusivamente in presenza delle particolari e specifiche situazioni sotto indicate: a. Svolgimento di qualsiasi tipo di esame e/o scrutini finali: n 1 Assistente amministrativo; n 1 Collaboratore Scolastico per ciascun plesso interessato b. Predisposizione degli atti per il trattamento economico del personale supplente temporaneo: il Direttore dei S.G.A., n i Assistente Amministrativo, n 1 Collaboratore Scolastico presso la sede centrale. Al di fuori delle specifiche situazioni elencate al comma precedente non potrà essere impedita l adesione totale allo sciopero di lavoratrici e lavoratori. 3 Nel caso di sciopero, entro 48 ore, il Dirigente Scolastico consegna alle RSU ed ai rappresentanti delle OO.SS. ed invia alla Direzione Scolastica Regionale, per tramite degli Uffici Scolastici Territoriali, una comunicazione scritta riepilogativa del numero esatto degli scioperanti con la relativa percentuale di adesioni. 4 I dipendenti individuati ufficialmente per l espletamento dei servizi di cui al precedente comma 2 vanno computati fra coloro che hanno aderito allo sciopero, ma devono essere esclusi dalle trattenute stipendiali. 5 Il Dirigente Scolastico individuerà il personale per l espletamento dei servizi minimi tramite sorteggio, seguendo comunque il criterio della rotazione nel corso dell anno scolastico. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 5 di 18

6 6 In caso di non adesione allo sciopero il Docente è tenuto a svolgere il proprio servizio. Qualora non fosse possibile l apertura della sua sede dovrà recarsi nella sede più vicina aperta, dove svolgerà il proprio orario di servizio. Ogni adulto presente nel plesso, personale docente e non docente, ha comunque l obbligo della vigilanza su tutti i minori presenti all interno dell edificio scolastico. Art Permessi retribuiti e non retribuiti 1 - Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25h30 per dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato; il calcolo viene effettuato, all inizio dell anno scolastico dal Dirigente, che lo comunica alla RSU medesima. 2 - I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione (almeno due giorni prima) al Dirigente. 3 - Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti (otto giorni l anno) per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale; la comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. Art.12 Assemblea sindacale 1 - Prima della sottoscrizione del Contratto Integrativo d istituto, la RSU può indire un assemblea informativa tra tutti i dipendenti della scuola. 2 - le modalità per lo svolgimento dell assemblea, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU. TITOLO TERZO - PERSONALE DOCENTE CAPO I - ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Art.13 - Assegnazione dei docenti ai plessi o succursali Il Dirigente Scolastico provvede alla assegnazione dei docenti alle classi, sentite le indicazioni del Collegio dei Docenti. Contestualmente assegna i docenti ai plessi o alle succursali. I principî seguiti in tale assegnazione, comunque subordinati alle esigenze dell Istituzione Scolastica, saranno generalmente i seguenti: - L assegnazione alle diverse sedi avviene all inizio di ogni anno scolastico, prima dell inizio delle lezioni e dura per tutto l anno IC Alighieri - Contratto d istituto pg 6 di 18

7 - I docenti sono di norma confermati nella sede dove hanno prestato servizio nell anno scolastico precedente, nel rispetto, per quanto possibile, della continuità didattica, tenendo conto delle esigenze dell istituzione scolastica. Per procedere all assegnazione si valuterà quanto disposto nei punti seguenti; - Nel caso sussistano in una o più sedi della scuola dei posti o cattedre non occupati da docenti già in servizio nell anno scolastico precedente, si procede come di seguito, in ordine di priorità: * assegnazione di un unica sede di servizio, su richiesta, ai docenti utilizzati su due o più sedi * assegnazione ad altro plesso dei docenti già in servizio nell'anno scolastico precedente, sulla base delle richieste espresse e della graduatoria interna di Istituto, a partire dalle posizioni più alte * assegnazione ai plessi dei nuovi docenti entrati in servizio con decorrenza 1 Settembre * assegnazione alle sedi del personale con rapporto a tempo determinato * nel caso di mancata formazione di una o più classi in uno dei plessi, sarà nominato su altra sede: - il docente che ne faccia richiesta - il docente in servizio nel plesso che abbia il punteggio più basso nella graduatoria d istituto - a parità di punteggio, il docente più giovane - Per l assegnazione di ore da coprire, in qualsiasi plesso, fra gli insegnanti che avessero ore a disposizione in uno qualsiasi dei plessi, si procede alla loro assegnazione sulla base delle disponibilità espresse e, qualora non ve ne fossero, nominando su di esse dapprima gli insegnanti con incarico annuale e, a seguire, i Docenti titolari nella scuola percorrendo la loro graduatoria dal punteggio minore a quello maggiore. - In tutte le fasi si terrà conto delle precedenze ex lege 104/92 e successive modificazioni ed integrazioni. Art.14 - Utilizzazione dei docenti in rapporto al POF e collaborazioni plurime 1 - Ad ogni docente vengono assegnati insegnamenti o attività sia della quota nazionale del curricolo che di quella della scuola, salvo diversa disponibilità degli interessati. 2 - Il Dirigente assegna le cattedre, i posti e le attività tenendo conto dei criteri didattici deliberati dal Collegio Docenti e adottati dal Consiglio di Istituto, nonché delle diverse professionalità presenti nella scuola e delle disponibilità espresse dai singoli docenti. 3 - Per particolari insegnamenti e/o attività, il Dirigente può incaricare docenti di altra scuola, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell art. 35 del CCNL. CAPO II - ORARIO DI LAVORO Art.15 - Orario di insegnamento 1 - L orario di lavoro viene definito su base settimanale e si articola di norma su cinque giorni per la Scuola dell Infanzia e per la Primaria, su sei per la Secondaria di I grado - Gli impegni pomeridiani saranno equamente suddivisi tra tutti i docenti, tenendo conto della collocazione oraria delle attività e degli insegnamenti nell arco della giornata, così come determinato nel POF. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 7 di 18

8 Art.16 - Attività funzionali all insegnamento e ricevimento individuale genitori 1 - Il Dirigente, per improrogabili esigenze e necessità sopravvenute, può disporre l effettuazione di attività non previste nel piano annuale; in occasione della prima convocazione del Collegio verranno apportate le opportune modifiche 2 - Ogni docente della Secondaria di I grado mette a disposizione un ora settimanale, nelle prime due settimane di ciascun mese, per il ricevimento dei genitori; se uno dei due giorni di ricevimento coincidesse con una festività, esso verrà spostato alla settimana successiva. Per la Scuola dell Infanzia e la scuola Primaria si fa riferimento a quanto fissato nel piano di lavoro annuale Art Orario giornaliero 1 - Non potranno, di norma, essere previste più di cinque ore consecutive di insegnamento 2 L impegno dei Docenti in attività di insegnamento antimeridiane e pomeridiane nell arco della stessa giornata non potrà superare le 6 ore giornaliere 3 - Non si possono in ogni caso superare le otto ore di impegno giornaliero, considerando tutte le attività curricolari e funzionali all insegnamento. TITOLO IV - ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA CAPO I - NORME GENERALI Art.18 - Ordine degli adempimenti 1 - All inizio di ogni anno scolastico e comunque prima dell inizio delle lezioni, con riferimento alle indicazioni contenute nel POF e alle attività ivi previste: - il Dsga consulta il personale in un apposita riunione in orario di lavoro e formula una proposta di piano annuale delle attività di servizio - il Dirigente, verificata la congruenza rispetto al POF ed espletate le procedure di cui all art. 6 comma 2, adotta il piano delle attività. Il Dsga attua il piano adottato dal Dirigente mediante l emanazione di specifici provvedimenti. CAPO II - ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Art.19 - Assegnazione ai plessi, succursali e sezioni staccate IC Alighieri - Contratto d istituto pg 8 di 18

9 1 - L assegnazione dei Collaboratori Scolastici ai diversi plessi avviene all inizio di ogni anno scolastico, prima dell inizio delle lezioni e dura di norma per tutto l anno. 2 L assegnazione del plesso avviene tenendo conto primariamente delle esigenze dell Istituzione Scolastica, sentite anche le opzioni espresse dal personale nel corso della riunione di cui all art. 18. Laddove le suddette opzioni non trovassero riscontro applicativo, si valuterà la possibilità di applicare un principio di turnazione annuale. Fatto salvo questo principio, il Dirigente Scolastico valuterà la possibilità di confermare il personale sul plesso dove ha prestato servizio negli anni scolastici antecedenti, con le eccezioni e integrazioni individuate nei punti seguenti: - Nel caso in cui sussistano in uno o più plessi dei posti non occupati da personale già in organico nella scuola nell anno precedente, o resisi disponibili a seguito di diversa organizzazione del servizio, si potrà procedere come di seguito, in ordine di priorità, sulla base delle richieste degli interessati ed eventualmente della graduatoria interna: * assegnazione, su richiesta, ad un unico plesso di servizio del personale utilizzato su due o più plessi. * assegnazione, su richiesta, ad altro plesso del personale già in servizio * assegnazione ai plessi del personale entrato in organico con decorrenza 1 Settembre * assegnazione ai plessi del personale con rapporto a tempo determinato - Qualora non sia possibile confermare tutto il personale in servizio in uno dei plessi, per decremento d organico, si valuteranno le opzioni espresse dal personale stesso. - In tutte le fasi si terrà conto delle precedenze ex lege 104/92 e successive modificazioni ed integrazioni Art.20- Settori di lavoro 1 - I settori saranno definiti in modo tale da assicurare un equa ripartizione dei carichi di lavoro tra le diverse unità di personale della stessa qualifica. 2 - L assegnazione ai settori vale di norma per l intero anno scolastico, salva diversa disposizione del Dsga. 3 - Nell'assegnare i settori si tiene conto dei diversi livelli di professionalità. CAPO III ORARIO DI LAVORO Art.21 - Orario normale 1 - L orario di lavoro viene di norma stabilito per l intero anno scolastico in sede di adozione del Piano annuale delle attività di servizio. 2 L orario di lavoro sarà determinato in base alle necessità del servizio, tenuto anche conto di motivate e documentate esigenze dei lavoratori. Le prestazioni aggiuntive all orario di servizio devono essere preventivamente autorizzate dal Dirigente o dal Direttore dei Servizi. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 9 di 18

10 3 - L orario normale deve assicurare, per quanto possibile, la copertura di tutte le attività didattiche previste dal curricolo obbligatorio, comprensivo della quota nazionale e di quella definita dalla scuola, delle attività funzionali all insegnamento e di tutte le riunioni degli OO.CC. 4 Nella scuola dell Infanzia e Primaria, quando l attività didattica si svolge esclusivamente in orario antimeridiano, i collaboratori dei relativi plessi anticipano il turno pomeridiano attuando una compresenza, a meno di particolari esigenze organizzative che dovranno essere comunicate almeno il giorno precedente. 5 Per il personale ATA la fruizione dei tre giorni di permesso ex L 104/92 potrà essere effettuata, previo accordo con il Dirigente Scolastico e senza che abbia a risultarne maggiore aggravio per il servizio, in non più di sei giornate mensili, usufruendo in ciascuna delle sei giornate di un permesso pari a metà dell orario lavorativo. In nessun caso è possibile un frazionamento in un numero di giornate superiori a sei. 6 Fermo restando l obbligo di prestare servizio per un numero di ore settimanali pari a quello previsto dal Contratto, il DSGA, laddove ve ne risultasse la necessità, può, con l assenso del dirigente, rimodulare il proprio orario giornaliero in funzione di specifiche, particolari esigenze di servizio. Art.22 - Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) e collaborazioni plurime 1 - Possono essere proposte al personale prestazioni aggiuntive, anche oltre l orario d obbligo, in caso di assenza di una o più unità di personale o di esigenze impreviste e non programmabili. 2 - Nella richiesta di prestazioni aggiuntive si terrà conto: * della specifica professionalità, nel caso sia richiesta * della sede ove va effettuata la prestazione aggiuntiva * della disponibilità espressa dal personale * della graduatoria interna 3 Si possono proporre al Personale prestazioni aggiuntive costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza occasionale di una o più unità di personale e/o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse. 4 - Tutte le prestazioni aggiuntive, nei limiti del finanziamento assegnato, debbono essere oggetto di formale incarico, conferito dal Dsga. 5 - Per particolari attività il Dirigente - su proposta o con il parere del Dsga - può incaricare personale ATA di altra scuola, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell articolo 57 del CCNL Art.23 Utilizzazione dei Collaboratori Scolastici in occasione della sospensione dell attività didattica per le elezioni I Collaboratori Scolastici con sede di servizio nei locali scolastici occupati durante le elezioni presteranno servizio in altra sede, qualora vi siano conclamate esigenze di servizio, assolvendo ai propri compiti secondo le esigenze suddette, entro il proprio orario di servizio; oppure sospenderanno il servizio. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 10 di 18

11 Art.24 Criteri per la sostituzione dei Collaboratori Scolastici quando siano in servizio da soli In caso di assenza improvvisa del Collaboratore Scolastico all apertura di una sede nella quale sia in servizio da solo sarà chiamato ad anticipare il proprio turno il Collaboratore scolastico del turno pomeridiano; qualora questi sia impossibilitato a farlo sarà chiamato un Collaboratore del plesso più vicino. Art.25 Criteri di effettuazione del servizio oltre il limite del numero di ore previste dal CCNL Qualora, eccezionalmente, si verifichi che le riunioni pomeridiane si protraggano oltre l orario previsto, il collaboratore scolastico, per non interrompere il servizio, è autorizzato a prolungare il proprio orario oltre le 9 ore, a patto che abbia rispettato l intervallo di 30 minuti previsto dal contratto e ne faccia puntuale comunicazione al DSGA il giorno successivo. Alternativamente è possibile l impiego di altro collaboratore del plesso più vicino, previo incarico conferito dal DSGA. In occasione di riunioni, collegi e attività che si svolgano in plessi nei quali il carico di lavoro risulti particolarmente gravoso, si potrà provvedere a turnazione con personale di altri plessi. Qualora le attività suddette afferiscano a progetti o corsi dei quali sia nota la scansione temporale, contestualmente alla calendarizzazione del progetto o corso si provvederà, per quanto possibile, a pianificare il conseguente impegno dei collaboratori. Art.26 Uso dei locali scolastici I locali scolastici possono essere dati in uso per tutte le attività previste dal POF che si svolgono in orario scolastico (preferibilmente) ed in orario extrascolastico, nel rispetto di quanto deliberato dal Consiglio di Istituto. Al personale scolastico, cui devono essere comunque affidate l apertura, la chiusura e la custodia dei locali, dovrà essere pagato il lavoro straordinario quando tali attività si protraggano oltre le ore Sono escluse da tale clausola quelle attività che si svolgono nei locali di pertinenza della Scuola in applicazione di specifiche convenzioni con l ente proprietario degli edifici (Comune di Cavriglia) e che prevedano forme diverse di applicazione. Se il progetto per cui viene richiesto l uso dei locali scolastici è gestito da un ente esterno, l onere relativo al personale scolastico che risulti impegnato al di fuori del proprio orario di servizio è a carico dell ente stesso; per i progetti finanziati da privati e/o enti nel costo del progetto va considerata la quota da destinare al compenso di tale prestazione. Per i progetti che prevedono l uso di materiali di consumo della scuola, anche tale relativa quota sarà conteggiata. TITOLO V - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art.27 - Risorse 1 - Le risorse disponibili per l'attribuzione del salario accessorio sono costituite da: IC Alighieri - Contratto d istituto pg 11 di 18

12 - Gli stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa - Gli stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi aggiuntivi del personale ATA - Gli stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR - Eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti - Altre risorse provenienti dall'amministrazione e da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della scuola, a seguito di accordi, convenzioni od altro - Eventuali contributi finalizzati dei genitori. Art.28 - Attività finalizzate 1 - I fondi finalizzati a specifiche attività a seguito di apposito finanziamento, qualsiasi sia la loro provenienza, possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che i risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2 Per l a.s.2014/15 tali fondi sono pari a: - Funzioni strumentali al POF Incarichi specifici del personale ATA Art.29 - Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1 - Le risorse del fondo dell istituzione scolastica, con esclusione di quelle di cui all articolo precedente, vengono suddivise tra le diverse figure professionali presenti nella scuola sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché Dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal Piano annuale di servizio del personale ATA e dal Regolamento di Istituto. Per l A.S. 2014/15 la somma posta in contrattazione è di quale avanzo dell anno precedente, di quale assegnazione FIS 2014/15, più quale integrazione FIS assegnata da economie anni pregressi per retribuire in via prioritaria personale ATA titolare di posizioni economiche che non percepisca il correlato beneficio, per un totale di Ferme restando le deliberazioni del Collegio dei Docenti riguardo alle attività inserite nel POF, si stabilisce di assegnare, a partire da queste risorse, la somma di ai docenti, e di al personale ATA. Quest ultima somma è da dividersi fra i Collaboratori Scolastici, cui toccano , e gli Assistenti Amministrativi, cui spettano L indennità di direzione del DSGA è calcolata in Le somme saranno erogate previa verifica dell effettivo accreditamento del FIS all Istituzione Scolastica. Art.30 -Conferimento degli incarichi 1 - Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio, relativamente al personale docente e al Dsga. 2 - Il Dsga conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio, relativamente al personale ATA. 3 - Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 12 di 18

13 CAPO II PERSONALE DOCENTE Art.31 - Individuazione 1 - Il Dirigente individua i docenti a cui affidare lo svolgimento delle attività aggiuntive ed extra-curriculari sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, delle indicazioni contenute nei progetti o nelle convenzioni, della disponibilità degli interessati e delle diverse professionalità. Laddove previsto, l incarico è conferito dal Collegio dei Docenti previa votazione a scrutinio segreto. Le risorse derivanti dal Fondo Istituzione Scolastica destinate agli scopi previsti dall art.88 CCNL, relativamente alla componente docente, sono quantificate in a computarsi come FIS. Il Dirigente Scolastico si riserva la facoltà di individuare ulteriori risorse per portare a compimento le attività previste nel POF. La retribuzione è comunque legata alla effettiva erogazione del FIS alla istituzione scolastica. La somma destinata alla retribuzione degli incarichi è indicata in , mentre per l attuazione dei progetti contenuti nel POF si destina la somma di IC Alighieri - Contratto d istituto pg 13 di 18

14 INCARICHI (compenso a forfait) N. ORE CAD ORE TOT COMPENSO CADAUNO COMPENSO TOTALE I COLLABORATORE ' ' II COLLABORATORE ' ' COORD. SCUOLA PRIMARIA CAPIPLESSO: Scuola Infanzia Cavriglia Scuola Infanzia Castelnuovo Scuola Primaria Cavriglia Scuola Primaria Castelnuovo Scuola Primaria Meleto Scuola Primaria S. Barbara Scuola Sec. 1 grado Cavriglia Scuola Sec. 1 grado Castelnuovo REFERENTI: (ore da rendicontare se non diversamente indicato) N.1 ED. AMBIENTALE N.1 REF. MUSICA N.1 REFERENTE LIM N.1 REF. ED. MOTORIA N.1 REF. SICUREZZA N.1 REF. AUTOVALUTAZIONE COORDINATORI Sc. Sec. (forfait) ' TUTOR INFANZIA MEMBRI COMMISSIONE P.O.F MEMBRI COMM.CONTINUITA ' MEMBRI PREV. E DISAGIO MEMBRI COMM. AUTOVALUTAZIONE MEMBRI COMM. MOTORIA MEMBRI COMM. LINGUE STRAN. SEC MEMBRI COMM. ORARIA SECONDARIA MEMBRI COMM. ORARIA SECONDARIA Correzioni Invalsi eccedenti le 4 ore REFERENTE DOC. COLLEGIO DOCENTI TOTALE ' IC Alighieri - Contratto d istituto pg 14 di 18

15 CAPO III - PERSONALE ATA Art.32 - Quantificazione delle attività aggiuntive 1 - Le attività aggiuntive svolte dal personale ATA sono retribuite in parte con conteggio orario, in parte in modo forfettario. Le risorse derivanti dal Fondo Istituzione Scolastica destinate a retribuire le attività aggiuntive del personale ATA sono quantificate in , ulteriormente suddivise in , da attribuirsi ai Collaboratori Scolastici, e , attribuite agli Assistenti Amministrativi. La retribuzione delle attività suddette è legata alla effettiva erogazione del FIS alla istituzione scolastica. Qualora le somme stanziate per retribuire le prestazioni suddette non siano sufficienti a retribuire tutte le attività aggiuntive, è possibile ricorrere a recuperi compensativi. 3 - Per le prestazioni aggiuntive del Dsga è stabilito un budget complessivo non superiore ad euro 5410,00 Art.33 - Incarichi specifici 1 - Su proposta del Dsga, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) da attivare nella scuola. 2 - Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: - professionalità specifica richiesta, documentata sulla base dei titoli di studio e/o professionali e delle esperienze acquisite - disponibilità degli interessati - anzianità di servizio La somma attribuita all Istituzione Scolastica per gli incarichi specifici è di , di cui attribuiti ai Collaboratori e agli amministrativi. La tabella 2 riporta le attribuzioni delle quote FIS e degli incarichi specifici destinate al personale amministrativo. Le somme che risulteranno potranno corrispondere a servizio prestato computato su base oraria o su base forfettaria. Gli importi effettivi saranno computati una volta attribuito il FIS alla istituzione scolastica. Qualifi ca Incaric o specifi co FIS IS X Ass. Amm. Ass. X Amm. Ass. X Amm. Ass Amm. Ass. X Amm. totale 3' IC Alighieri - Contratto d istituto pg 15 di 18

16 La tabella 3 riporta le assegnazioni delle quote FIS e degli incarichi specifici destinate ai Collaboratori Scolastici. Le somme che risulteranno potranno corrispondere a servizio prestato computato su base oraria o su base forfettaria. Qualifica Art. 50 CCNL Importo Importo (già art. 7) FIS IS Scol. Infanzia Scol. Infanzia Scol. prim.cav Scol. prim.cav Scol. Infanzia Scol. prim.cav Scol. sec.cav X Scol. Infanzia Scol. s.barbara Scol. prim.cas Scol. prim.cas Scol. sec.cas Scol. sec.cas X Scol. sec.cas X Scol. s.barbara meleto Scol. meleto X Scol. mezzo sec.cav totale 7' ' IC Alighieri - Contratto d istituto pg 16 di 18

17 TITOLO VI ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art.34 - Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1 - Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2 - Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3 - Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4 - Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5 - Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73, al quale si rimanda. rt Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1 - Il RSPP è designato dal Dirigente 2 - Il RSPP svolge ordinariamente i seguenti compiti: - coordina tutte le attività di prevenzione e protezione - vigila sul rispetto delle norme definite nel Piano di rilevazione dei rischi - tiene i contatti con gli EE.LL. per tutte le esigenze connesse alla sicurezza - coordina l attività delle figure sensibili di plesso - gestisce il programma delle esercitazioni di evacuazione dei plessi 3 - Al RSPP compete un compenso come stabilito da bando di concorso, per il quale si attingerà ai fondi appositamente assegnati dal MIUR (o, in mancanza di questi, ad altri fondi a disposizione dell Istituzione Scolastica) Art Le figure sensibili 1 - Per ogni plesso scolastico sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma IC Alighieri - Contratto d istituto pg 17 di 18

18 2 - Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e sono state appositamente formate attraverso specifico corso 3 - Alle figure di plesso competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano sotto il coordinamento del RSPP. TITOLO VII - NORME TRANSITORIE E FINALI Art.37 - Norme relative al corrente anno scolastico 1 - Quanto già deciso nelle sedi competenti in merito alle materie oggetto del presente contratto, sulla base della normativa a suo tempo vigente, rimane in vigore per il corrente anno scolastico 2 - Gli effetti del presente contratto cominceranno ad essere prodotti a seguito della sua stipula definitiva e sono applicabili fino alla stipula di un nuovo contratto. 3 Quanto stabilito nel presente contratto, in riferimento specificamente al Titolo V, è subordinato alla effettiva attribuzione del FIS alla istituzione scolastica. IC Alighieri - Contratto d istituto pg 18 di 18

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