Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 1 di 7

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1 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 1 di 7 Progetto Il progetto nazionale Il progetto regionale Gli obiettivi La gestione del progetto Le macrofasi del progetto Punti di criticità e problemi aperti Carichi di lavoro derivanti dal progetto Formazione degli operatori Informazione ai soggetti sociali Definizione del campione ed anagrafe delle aziende Data entry ed elaborazione dati Stima dei costi del progetto Verifica dei risultati Risultati attesi Il progetto nazionale La Conferenza dei Presidenti delle Regioni, nella seduta del , ha approvato il Progetto "Piano triennale di monitoraggio e controllo sull'applicazione del D. Lgs. 626/94" che si pone l'obiettivo di monitorare, nel triennio , l'applicazione del decreto da parte dei datori di lavoro nelle diverse tipologie lavorative e organizzative. L'indagine dovrà interessare tutto il territorio nazionale e quindi le diverse realtà regionali, pur con le gradualità e le specificità delle situazioni locali. Il progetto è scaturito dalla necessità ed urgenza, ad alcuni anni dall'entrata in vigore del D. Lgs. 626/94, di una verifica delle modalità e delle dinamiche d'applicazione della norma cogliendo sia il rispetto formale sia il grado di reale trasformazione dei modelli di prevenzione aziendale. Il nuovo impianto normativo, com'è noto, contiene aspetti fortemente innovativi ed anche d'evidente complessità per i diversi soggetti coinvolti nel processo di prevenzione aziendale. L'individuazione di specifiche modalità organizzative del sistema di prevenzione aziendale, l'informazione e la formazione dei lavoratori, la pianificazione del processo di prevenzione per la progressiva riduzione dei rischi rappresentano gli aspetti salienti e specifici della norma. Approvando il progetto, le Regioni hanno inteso svolgere, concordemente, un ruolo attivo e di stimolo che si inserisce e dà seguito ad importanti iniziative già assunte con l'approvazione e la pubblicazione delle "Linee Guida per l'applicazione del Decreto Legislativo 626/94" ( ). Il progetto rappresenta un'ulteriore iniziativa delle Regioni che intendono porsi, attraverso le proprie Strutture e la rete di servizi delle Aziende Sanitarie Locali, quali interlocutori autorevoli in coerenza con l'impegno assunto con i Ministeri competenti, con la Commissione d'indagine Parlamentare sulla specifica materia e con le stesse Parti Sociali. L'inserimento del progetto nella programmazione dell'attività dei Servizi Territoriali di Prevenzione rappresenta inoltre, per gli operatori interessati, un'importante occasione di incontro e confronto con i datori di lavoro e con i lavoratori oltre che un'opportunità per l'esercizio delle funzioni di controllo e di vigilanza secondo procedure e modelli uniformi sul territorio regionale e nazionale. E' indubbio, infatti, che l'attività proposta rappresenta una utile occasione di qualificazione del ruolo degli operatori che, inseriti in un progetto di valenza nazionale, sono portati ad utilizzare strumenti e metodologie di lavoro che possono divenire, tra l'altro, importanti linee guida per una corretta applicazione della nuova normativa sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro. Nel corso del 1998 il Coordinamento Tecnico degli Assessori alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome ha formalizzato gli aspetti operativi del progetto stesso definendo la tipologia delle aziende da sottoporre ad indagine e le caratteristiche delle schede questionario da utilizzare. La gestione tecnica ed il coordinamento nazionale del progetto è assegnata al Coordinamento Tecnico degli Assessori alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome attraverso momenti di confronto e verifica già programmati con cadenza semestrale per l'intero triennio. Nella fase attuale il progetto nazionale prevede di sottoporre ad indagine su tutto il territorio nazionale un campione rappresentativo di aziende suddivise per tipologia di lavoro e per numero di addetti. La rilevazione viene svolta, seguendo modalità omogenee fra i diversi operatori dei Servizi di Prevenzione delle Aziende UU.SS.LL., sulla base di un questionario articolato in nove schede finalizzate ad evidenziare le modalità di attuazione degli adempimenti contenuti nel titolo I del D. Lgs. 626/94 (schede 1'- 9' del progetto nazionale, allegate). Il progetto regionale Il progetto regionale si inserisce nelle linee generali di indirizzo e nelle metodologie contenute nel Progetto Nazionale, richiamato in premessa, secondo le specificità e le modalità contenute in questo documento. Il progetto ha una proiezione temporale triennale Scopo del progetto è quello di giungere ad un monitoraggio delle modalità di attuazione delle norme contenute nel Titolo I del D. Lgs. 626/94 nella nostra regione. I tti i lti di tt t l tt i t l R i Li i tt il

2 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 2 di 7 I soggetti coinvolti direttamente nel progetto sono sicuramente la Regione Liguria, attraverso il Servizio Igiene Pubblica e Veterinaria e le Aziende USL., attraverso le proprie Unità Operative Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (UU.OO. PSAL) che si dovranno rapportare con gli altri attori del processo di prevenzione rappresentati dai Datori i Lavoro e dal Lavoratori con le loro rispettive Organizzazioni. Un importante ruolo di supporto potrà essere svolto anche dal sistema delle Autonomie Locali. Gli obiettivi Rappresentano obiettivi specifici del progetto regionale, in stretta analogia con quello nazionale: Monitoraggio dell'applicazione del D. Lgs. 626/94 su tutto il territorio regionale nelle diverse tipologie di aziende finalizzato all'individuazione delle modalità di applicazione della norma da parte dei soggetti aziendali coinvolti. L'approccio a tale verifica si configura non tanto come controllo della mera applicazione del dettato di legge, ma come occasione per verificare il vero impatto che la nuova normativa ha avuto nelle imprese e le dinamiche innovative che ha attivato anche sull'organizzazione aziendale (obiettivo conoscitivo). Attuazione di azioni correttive delle criticità esistenti nell'applicazione del decreto da parte dei soggetti aziendali attori del processo di prevenzione quale conseguenza dell'iniziativa delle UU.O.PSAL (obiettivo trasformativo). Disponibilità, per gli operatori delle UU.OO.PSAL, di uno strumento condiviso ed uniforme per verificare l'applicazione sostanziale del decreto (obiettivo formativo). Miglioramento delle conoscenze, delle competenze e delle abilità degli operatori di fronte alle nuove problematiche poste dal decreto stesso (obiettivi formativo). Si individuano, inoltre, i seguenti obiettivi indiretti che peraltro si configurano quali aspetti preliminari ed importanti per il miglioramento complessivo dell'azione di prevenzione nei luoghi di lavoro: Definizione di criteri ed attuazione di iniziative finalizzate alla omogeneizzazione dei sistemi informativi ed informatici delle UU. OO. PSAL ed alla loro integrazione con quelli regionali. Disponibilità, da parte delle UU.OO. PSAL, di un'anagrafe completa delle aziende presenti nel territorio di competenza, aggiornata periodicamente, integrabile con i sistemi informativi delle UU.OO. afferenti all'area Dipartimentale di Prevenzione delle Aziende UU.SS. LL. e con quello del Servizio di Igiene Pubblica e Veterinaria della Regione Liguria. Rafforzamento della consapevolezza negli operatori delle UU. OO. PSAL sull'impor-tanza di utilizzare adeguatamente i diversi modelli operativi in loro possesso sinteticamente riconducibili all'informazione, alla formazione, all'assistenza ed alla vigilanza; rafforzamento complessivo della motivazione degli operatori. La gestione del progetto Nell'ambito del Servizio Igiene Pubblica e Veterinaria della Regione Liguria viene costituito il Gruppo Regionale per la Gestione e la Verifica del progetto costituito dal coordinatore del progetto, individuato in un dirigente di una U.O.PSAL delle Aziende USL., da un funzionario del Servizio Igiene Pubblica e Veterinaria della Regione e da un rappresentante per ciascuna U.O. PSAL delle Aziende USL; la formalizzazione del gruppo è demandata al Dirigente del Servizio regionale mediante apposito provvedimento. Il gruppo ha i compiti di sviluppare la progettazione esecutiva delle varie fasi, controllare il buon andamento delle stesse, coordinare la produzione dei materiali, verificare le fasi d'attuazione con conseguente quantificazione delle spese ed il raggiungimento degli obiettivi attraverso la definizione di criteri, indicatori e standard, rapportarsi con Il Coordinamento Tecnico degli Assessori alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome che rappresenta il momento di confronto e di verifica per la gestione del progetto nazionale (vedi fig. n'1). Fig. 1 Le macrofasi del progetto Il progetto si svilupperà, a partire dal gennaio 1999 al dicembre 2001 con una proiezione temporale nei primi mesi del 2002 secondo lo schema indicato nella fig n' 2

3 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 3 di 7 nei primi mesi del 2002, secondo lo schema indicato nella fig. n Progettazione esecutiva, gestione e verifica da parte del Gruppo Regionale: rappresenta la fase della continuità del progetto nello sviluppo temporale complessivo. 2. Formazione degli operatori. 3. Informazione ai soggetti sociali. 4. Rilevazione: a partire dall'anagrafe delle aziende questa fase si articola nella definizione del campione di aziende da sottoporre ad indagine e nella effettiva esecuzione dell'indagine stessa. 5. Data entry - Elaborazione - Report: da effettuare a livello di Aziende USL ed a livello Regionale in raccordo con criteri ed indicazioni del coordinamento interregionale. Fig. 2 Punti di criticità e problemi aperti La situazione delle UU.OO. PSAL delle USL liguri rende difficile, nella fase attuale, l'introduzione di nuove attività e iniziative che comportino un aumento dei carichi di lavoro, per la coesistenza di alcuni aspetti critici che possono essere così riepilogati: 1. Il sommarsi contemporaneamente di nuove incombenze derivanti dall'entrata in vigore delle nuove norme (D. Lgs. 626/94, D. Lgs. 494/96, direttiva macchine,...), dall'avvio di altre iniziative con forti ricadute sull'attività dei servizi (piano amianto, per es.), dall'esecuzione di interventi di vigilanza nei comparti a maggior rischio infortunistico e dall'avvio di piani mirati per determinati comparti. 2. I nuovi compiti di programmazione previsti in materia di verifiche periodiche degli impianti derivanti dal trasferimento all'arpal del personale del PMP-LIA e le conseguenti ricadute in termini operativi per le UU.OO. PSAL. 3. Le diffuse iniziative delle Aziende U.S.L. di riorganizzazione nel contesto dei principi del controllo di gestione e della qualità dei processi con forti ricadute in termini di impegno del personale. A tale proposito occorre evidenziare la disomogeneità dei modelli organizzativi e dei sistemi informativi esistenti nelle UU.OO. PSAL delle Aziende USL. 4. La consistenza numerica dei servizi fortemente differente da USL ad USL, ma complessivamente limitata ed insufficiente. Nella tabella n. 1 sono riportati sinteticamente alcuni dati finalizzati a fornire una prima base di riferimento sulle caratteristiche del territorio e del tessuto produttivo esistente nelle Aziende USL. liguri nonché sulla consistenza numerica degli operatori addetti ai compiti di prevenzione nelle UU.OO. PSAL. In particolare i dati relativi alle aziende ed agli addetti devono essere considerati di larga massima e quindi da rideterminare una volta giunti in possesso di una anagrafe aggiornata delle aziende liguri che rappresenta, peraltro, uno degli obiettivi indiretti del progetto regionale. Tabella n' 1: Popolazione, Imprese, Operatori UU.OO. PSAL. per Azienda USL. e totale Regione Liguria. (^) Elaborazione Ufficio Statistica Regione Liguria su dati ISTAT. (*) Totale imprese con dipendenti dichiarati iscritte a C.C.I.A.A. e (**) relativi addetti, 1' semestre Elaborazione su dati Servizi e Sistemi per l'impiego Regione Liguria. (') Dicembre 1998 Carichi di lavoro derivanti dal progetto Secondo le indicazioni contenute nel progetto nazionale, rapportate alla realtà produt-tiva della Liguria, l'ordine di grandezza del numero di aziende che costituiranno il campione da esaminare e le

4 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 4 di 7 conseguenti ricadute in termini di operatività possono essere quantificati come indicato nella tabella n' 2. Nella seconda colonna è indicato, per ciascun'azienda USL, il numero totale di aziende che si stima debbano essere sottoposte ad indagine nel triennio. Il dato, indicativo, è stato elaborato in analogia ai documenti scaturiti dalla fase sperimentale del progetto nazionale che prevede il riferimento ai dati del tessuto produttivo riconducibili al censimento ISTAT 91. Nella terza colonna è riportata la quantificazione delle ore necessarie per l'intervento di rilevazione nelle aziende oggetto dell'indagine comprensive di sopralluoghi, incontri con i soggetti aziendali, riscontri documentali, compilazione dello strumento informativo, ecc. Il dato è stato determinato applicando il parametro di quindici ore per azienda e per operatore che rappresenta il valore medio scaturito nella fase sperimentale del progetto nazionale. Nella quarta colonna è stato riportato l'ulteriore impegno da prevedersi per le fasi preliminari e conseguenti alla rilevazione stessa, nonché per la progettazione, individuazione del campione, formazione degli operatori, elaborazione dei risultati e delle azioni eventualmente conseguenti alle rilevazioni stesse (prescrizioni, atti amministrativi, ecc.). Tabella n. 2: Campione aziende da sottoporre a rilevazione e relativi carichi di lavoro Il progetto non può rappresentare lo strumento per superare le gravi disomogeneità in termini di numeri e qualifiche esistenti tra le diverse UU.OO., che dovranno trovare adeguata soluzione nella definizione delle dotazioni organiche e successivi adempimenti, i cui tempi di attuazione si ritengono comunque non congrui rispetto alle esigenze di questo progetto. In questa fase, per colmare i bisogni che si determineranno con le ricadute sull'attività delle UU.OO. PSAL e del Servizio Regionale si ritiene in ogni caso indispensabile assicurare loro, in questa fase, almeno la potenzialità minima necessaria per consentire la realizzazione del programma attraverso l'attivazione di un progetto nell'ambito del Lavoro Socialmente Utile (LSU). Gli operatori acquisiti tramite il LSU dovranno svolgere un'importante ed indispensabile azione di supporto, in tutte le fasi del progetto, agli operatori delle UU.OO.PSAL ed al Servizio Regionale, rendendo in tal modo più fruibile e disponibili per il progetto di monitoraggio le qualificate risorse umane ivi operanti. È opportuno precisare che, qualora per gli anni successivi al 1999 il progetto del LSU non fosse più operativo, si dovrà ricorrere ad idonei strumenti. In alternativa, in presenza di difficoltà nell'attuazione dell'istituto del LSU, le Aziende USL potranno, sin dal 1999, garantire l'apporto operativo al progetto attraverso l'attivazione di strumenti contrattuali vigenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi dati utilizzando, a tal fine, in parte, le risorse assegnate al progetto. Nella tabella n' 3 si riporta la quantificazione del numero e dell'impegno orario degli operatori nell'ambito del LSU da acquisire al progetto per ciascun riferimento territoriale. Occorre precisare che il loro numero e l'impegno orario mensile previsto per ciascuno di essi è stato calcolato, oltre che sul conteggio dei carichi di lavoro previsti per lo svolgimento del progetto, anche tenendo conto di assicurare un livello minimo di continuità e di presenza di operatori specificamente impegnati nel progetto nelle diverse realtà territoriali. Ciò ha spinto a prevedere di finanziare con risorse economiche proprie del progetto regionale l'incremento di dieci ore settimanali per ciascun lavoratore oltre alle venti settimanali già fruibili attraverso il progetto del LSU. Oltre a ciò, si è ritenuto indispensabile prevedere l'assegnazione all'u.o. PSAL dell'azienda USL n' 3 un operatore per ciascuno dei quattro ambiti territoriali. Una considerazione a parte e specifica è stata fatta per l'azienda USL n'1: l'evidente carenza di personale ed il maggior valore della ricaduta in termini di attività sul singolo operatore giustificano la previsione di quote di LSU più alte rispetto ai tempi di progetto. La soluzione qui proposta deve configurarsi quale prima ed urgente integrazione operativa per quell'u.o. PSAL che dovrà in ogni caso essere rapidamente messa in condizione, anche attraverso incrementi organici del personale, di garantire il buon esito nell'attuazione del progetto. Tabella n' 3: Integrazione operativa del personale delle UU.OO. e del Servizio Regionale attraverso il progetto del Lavoro Socialmente Utile.

5 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 5 di 7 (*) per ciascuna persona L.S.U. Formazione degli operatori Si è detto, in premessa, che il progetto rappresenta, per il personale delle UU.OO. PSAL, un'importante strumento per l'esercizio delle funzioni di controllo e di vigilanza secondo procedure e modelli uniformi sul territorio regionale e nazionale: utile occasione di qualificazione del ruolo degli operatori inseriti in un progetto di valenza nazionale basato su metodi di rilevazione che possono costituire importanti linee guida per una corretta applicazione del decreto legislativo in argomento. Dovrà perciò essere posta particolare enfasi nei momenti formativi indirizzati a tutti gli operatori già in servizio presso le UU.OO. PSAL ed alle nuove figure che si affian-cheranno attraverso il LSU. Il personale dovrà essere messo in condizione di conoscere le finalità e le modalità operative del progetto per ottenere sin dalle prime fasi della rilevazione comportamenti e motivazioni omogenei. Al momento formativo iniziale seguiranno due fasi di formazione intermedie ed una conclusiva, al termine nel progetto, secondo la scansione temporale indicata in figura n'2. Il Gruppo Regionale di Gestione e di Verifica ha il compito di coordinare le iniziative che dovranno essere assunte nei diversi livelli regionale e locale valorizzando le capacità e le risorse formative ivi presenti ed avvalendosi di risorse formative extraregionali. La prima fase si articola in due giornate di lavoro per ciascun operatore: una prima giornata di inquadramento con la partecipazione di docenti esterni esperti, che potranno essere individuati tra operatori di realtà extraregionali interessate al monitoraggio; una seconda giornata di approfondimento sulle singole schede e sulla metodologia specifica di rilevamento. Dovrà essere favorita la massima partecipazione degli operatori e lo scambio tra operatori di diverse U.O. PSAL. ed assicurata idonea formazione alle persone acquisite attraverso il progetto del L.S.U. Con analoghi criteri saranno organizzati i momenti formativi intermedi e finali che si configurano come occasione di verifica del cambiamento indotto nelle competenze e nelle abilità degli operatori di fronte alle problematiche poste dal decreto stesso, oltre che nelle motivazioni stessa degli operatori. Per l'anno 1999 l'azienda USL n' 3 "Genovese" si fa carico di sostenere gli oneri finanziari inerenti la formazione, sulla base degli indirizzi del Gruppo Regionale di Gestione e Verifica, per la realizzazione di quelle attività che dallo stesso gruppo saranno considerate di carattere comune. Informazione ai soggetti sociali Particolare importanza riveste l'informazione, iniziale e durante lo svolgimento dell'indagine, ai diversi soggetti sociali (datori di lavoro e lavoratori), attraverso soprattutto le loro organizzazioni (Associazione Industriali, Organizzazioni Sindacali, Organizzazioni degli Artigiani, Commercianti, ecc.) ed all'opinione pubblica (campagna informativa anche ai fini di una più generale sensibilizzazione al problema). In particolare, le iniziative sono mirate ad orientare i datori di lavoro ed i lavoratori, veri attori del processo preventivo nelle aziende, fornendo forti indicazioni di riferimento per la migliore e più efficace applicazione del D. Lgs. attraverso anche un'esplicitazione diffusa dei criteri su cui si basa il monitoraggio - verifica previsto con il progetto. Sarà favorita l'attivazione di canali di comunicazioni formali ed informali, perseguendo la valorizzazione delle risorse a tal fine disponibili nei livelli decentrati e delle potenzialità che potranno essere poste in campo dalle Aziende USL e dal sistema delle Autonomie Locali. Anche per questa macrofase la scansione temporale è indicata in figura n' 2 ed i contenuti specifici saranno oggetto della progettazione esecutiva e della verifica del Gruppo Regionale di Gestione e Verifica. Per il 1999 le Aziende USL n' 2 - Savonese e USL n' 3 - Genovese, si fanno carico di sostenere gli oneri finanziari connessi a talune attività che saranno considerate di carattere comune da parte del Gruppo Regionale di Gestione e Verifica. Definizione del campione ed anagrafe delle aziende S'intende seguire la metodologia proposta nel progetto nazionale a partire dalla definizione e dimensionamento del campione di aziende da sottoporre all'indagine. A tal fine, in raccordo con il gruppo nazionale, è necessario elaborare le informazioni sul numero, tipo e dimensioni delle unità locali acquisibili dall'istat e relative al censimento '91: per raggruppamenti d'attività economiche e produttive, come precisato nell'allegato n' 1, è stabilito il numero di aziende che compongono il campione (pari al 2% delle aziende con addetti ed al 20 % di quelle con più di 200 addetti). Il dato sintetico, stimato per la nostra regione, delle aziende da sottoporre ad esame è stato già illustrato in tabella 1. La fase successiva prevede la necessità di attribuire al campione i nominativi delle aziende da sottoporre all'indagine da individuarsi, da parte delle UU.OO. PSAL, randomizzando la scelta (sorteggio casuale) al fine di garantire la massima obiettività della rilevazione ed attingendo ad una anagrafe aziendale aggiornata, con informazioni di dettaglio relative alle caratteristiche produttive e di i li d ll t P t i d i di bil i i l' f d ll i d i itt

6 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 6 di 7 dimensionali delle stesse. Per questo si rende indispensabile acquisire l'anagrafe delle aziende iscritte nel Registro delle Imprese istituito presso le Camere di Commercio della regione Liguria, con aggiornamenti periodici attraverso l'attivazione di appropriate procedure presso l'amministrazione Regionale. Si prevede che, nonostante tale base dati rappresenti un riferimento sufficientemente attendibile e completo, si renderanno necessarie integrazioni informative per colmare le deficienze presenti nella stessa e relative a determinati settori di attività. L'acquisizione dell'anagrafe aziendale potrà rappresentare una importante utilità anche per altre UU.OO. afferenti all'area Dipartimentale di Prevenzione delle Aziende USL per i loro fini istituzionali. Le precitate disomogeneità presenti nelle UU.OO. PSAL in termini di sistemi informatizzati (hardware e software) dovranno essere colmate attraverso la dotazione di elaboratori di tipo e in numero adeguato, in grado altresì di garantire raccordi informatici con il Servizio Regionale che dovrà essere a tal fine strutturato. Nel prospetto finale dei costi è compresa la stima delle risorse economiche necessarie ad assicurare ai livelli locali le dotazioni necessarie mentre al Gruppo Regionale compete la funzione di attivare, su tale aspetto, le necessarie verifiche affinché le scelte operative e strumentali siano adeguate e raccordate con i sistemi informativi e le procedure esistenti. Data entry ed elaborazione dati La raccolta il controllo e l'elaborazione dei dati rappresenta uno strumento indispensabile per conoscere in modo dinamico l'andamento della rilevazione a livello locale e le ricadute informative regionali. Ciò richiede la disponibilità di strumenti quali il l'hardware ed il software per il data-entry, per la descrizione del fenomeno rilevato attraverso report periodici (semestrali e annuali) e per la relazione finale. Il Gruppo Regionale di Gestione e Verifica valuterà la necessità e le modalità per acquisire al progetto capacità nel campo dell'analisi, della statistica e dell'informatica, in relazione anche alle decisioni ed ai contributi che, su tali aspetti, potranno venire dal confronto in sede nazionale. A livello locale, coincidente con l'azienda U.S.L., avverrà il data-entry che dovrà essere omogeneo per tutto il territorio ragionale e conforme ai parametri del progetto nazionale, sarà caratterizzato da aspetti di semplicità, agilità e di controllo degli errori. Il livello locale disporrà inoltre di un programma regionale standard per la produzione di semplici tabelle riepilogative (per numero di addetti, per settore, per comparto, ecc). Il livello regionale di elaborazione dati dovrà fungere da centro di raccolta dei dati prodotti dalle singole USL, di elaborazione e di controllo degli stessi per giungere alla produzione di report semestrali dei dati regionali (da diffondere alle U.O. PSAL delle Aziende USL e da rendere disponibili per l'elaborazione nazionale) nonché della relazione finale riferibile al livello regionale. Anche per questa macrofase, per garantire lo svolgimento delle fasi sopra indicate relative all'elaborazione e trasmissione dei dati, si rimanda a quanto precisato a conclusione del precedente paragrafo per quanto si riferisce alla dotazione strumentale hardware e software da integrare con i sistemi informativi esistenti. Stima dei costi del progetto Nella tabella n' 4 si riportano i costi, per l'anno 1999, riconducibili all'attuazione del progetto a carico delle Aziende USL. I costi per gli anni successivi potranno essere meglio definiti al compimento del primo anno di progetto. Tabella n' 4: Costi, in lire, del progetto regionale per l'anno di riferimento 1999, a carico delle Aziende USL. Verifica dei risultati Si pone particolare enfasi su questo aspetto del progetto poiché la verifica dei risultati conseguiti dovrà rappresentare una costante nelle modalità di approccio nello svolgimento del lavoro da parte dei diversi livelli interessati, a cominciare dal Gruppo Regionale di Gestione e Verifica. Saranno individuati criteri, indicatori e standard su cui si baserà la verifica dei risultati che dovrà riguardare almeno i seguenti aspetti: Rispetto dei tempi di attuazione delle macrofasi di progetto e delle loro artico-lazioni specifiche. Qualità dei metodi di formazione del campione, rilevazione ed elaborazione dei dati. Entità e natura dei cambiamenti indotti nei datori di lavoro, nei lavoratori e negli operatori. Congruità delle risorse di progetto rispetto al loro effettivo utilizzo. In via generale le modalità di attuazione delle verifiche di progetto dovranno trovare un adeguato riscontro e raccordo con le iniziative che su tale aspetto verranno assunte dal Coordinamento Tecnico degli Assessori alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome al fine di favorire la più ampia

7 Sito ufficiale della Regione Liguria Pagina 7 di 7 omogeneità del progetto regionale con le finalità ed i risultati di quello nazionale. Risultati attesi Il raggiungimento degli obiettivi di progetto rafforzerà complessivamente l'azione di prevenzione da parte dei diversi soggetti, aziendali ed istituzionali, che intervengono nel processo di prevenzione e di tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Da parte dei soggetti aziendali si attende una migliore conoscenza e consapevolezza dei principi della tutela della salute dei lavoratori quale conseguenza dell'azione di informazione, di assistenza e di controllo da parte delle UU.OO. PSAL che il progetto si propone di attuare. Tale consapevolezza porterà ad una maggiore capacità ed interesse delle imprese ad attuare misure di prevenzione nei luoghi di lavoro finalizzate ad una progressiva riduzione del rischio. Questa azione positiva, tuttavia, potrà essere condizionata dall'evolvere delle linee di tendenza della condizione socio-economica regionale. Tra i soggetti istituzionali, un ruolo primario è riservato alle UU.OO. PSAL delle Aziende USL che dall'attuazione del progetto conseguiranno migliori capacità d'intervento sia in termini di efficacia che di efficienza oltre che di visibilità e d'impatto nei confronti degli attori del processo di prevenzione nei luoghi di lavoro. Per ulteriori informazioni Az. U.S.L. n. 1 - U.O. PSAL Tel Az. U.S.L. n. 2 - U.O. PSAL Tel Az. U.S.L. n. 3 - U.O. PSAL Tel Az. U.S.L. n. 4 - U.O. PSAL Tel Az. U.S.L. n. 5 - U.O. PSAL Tel

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