La formazione sulla sicurezza del personale in servizio nelle istituzioni scolastiche (d. lgs. n. 626 art.22)

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1 Brescia 6 Maggio Ore: 10,00-11,00 Sala Aifos La formazione sulla sicurezza del personale in servizio nelle istituzioni scolastiche (d. lgs. n. 626 art.22) Una scuola a confronto: Il piano organico di formazione del "2 I.P.S.S.A.R." di Palermo Relatore: Dott. Ing. Vincenza Randazzo Organizzazione: Associazione italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro

2 Il 2 IPSSAR di PALERMO L Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione 2 IPSSAR si trova a Palermo, in Corso dei Mille, vicino la stazione ferroviaria centrale. L edificio che ospita la scuola è formato da due corpi di fabbrica tra loro adiacenti. Il primo con accesso dal civico 181, è composto da sette elevazioni fuori terra ed ospita le aule didattiche, l aula magna, i laboratori di cucina, sala-bar, ricevimento e gli uffici, mentre l altro è composto da una elevazione fuori terra ed è adibito a palestra

3 L Istituto provvede alla formazione tecnica di personale qualificato o specializzato per i vari servizi d albergo e della ristorazione. Inoltre, aspira ad incrementare il suo ruolo nell offerta formativa territoriale e diventare promotore di inserimento degli alunni nel complesso mercato del lavoro.

4 Pertanto vengono impartiti agli allievi, insegnamenti culturali e professionali, integrati da esercitazioni pratiche sia nell ambito scolastico, che attraverso stage presso complessi alberghieri e turistici in Italia e all estero

5 La formazione sulla sicurezza del personale in servizio nelle istituzioni scolastiche Una scuola a confronto: Il piano organico di formazione del "2 I.P.S.S.A.R." di Palermo D.lgs. 626/94 Art. 22 Formazione dei lavoratori Decreto Ministeriale 29 settembre 1998, n. 382 Art. 6. Attività di informazione e di formazione (Registrato alla Corte dei conti il 27 ottobre Registro n. 1 Pubblica istruzione, foglio n. 316 in GU ) RIFERIMENTI NORMATIVI Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione 29/04/1999 N.119 Decreto legislativo n. 626/1994 e successive modifiche e integrazioni - D.M. n. 382/1998: Sicurezza nei luoghi di lavoro - Indicazioni attuative Lettera F)

6 D.lgs. 626/94 Art. 22 Formazione dei lavoratori 1. Il datore di lavoro deve assicurare che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni. 2. La formazione deve avvenire in occasione: a) dell'assunzione; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. 3. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi ovvero all'insorgenza di nuovi rischi. 4. Il rappresentante per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, concernente la normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

7 D.lgs. 626/94 Art. 22 Formazione dei lavoratori 5. I lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza devono deve essere adeguatamente formati. 6. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti di cui al comma 4 deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all'art. 20, durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. 7. I Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanità, sentita la commissione consultiva permanente, possono stabilire i contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro di cui all'art. 10, comma 3, tenendo anche conto delle dimensioni e della tipologia delle imprese.

8 Decreto Ministeriale 29 settembre 1998, n. 382 Art. 6. Attività di informazione e di formazione (Registrato alla Corte dei conti il 27 ottobre Registro n. 1 Pubblica istruzione, foglio n. 316 in GU ) 1. Specifiche iniziative sono assunte dall'amministrazione scolastica in ordine alla formazione e all'aggiornamento in tema di prevenzione e protezione dei soggetti individuati come datori di lavoro, i quali, a loro volta, provvedono all'informazione prevista dall'articolo 21 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e, nei limiti delle risorse disponibili, promuovono la formazione dei lavoratori prevista dall'articolo 22 del predetto decreto legislativo. 2. Iniziative ed attività di formazione, di informazione e di addestramento del personale dipendente sono altresì effettuate d'intesa con gli enti istituzionalmente preposti alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. 3. I contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione sono quelli fissati dal decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanità in data 16 gennaio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio Criteri, iniziative e risorse in materia di informazione e formazione sono altresì definiti dagli specifici accordi contrattuali.

9 Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione 29/04/1999 N.119 Decreto legislativo n. 626/1994 e successive modifiche e integrazioni - D.M. n. 382/1998: Sicurezza nei luoghi di lavoro - Indicazioni attuative Lettera F) Tutti i lavoratori e le figure ad essi equiparati devono essere informati e formati. Il dirigente scolastico assicurerà che ciascun lavoratore riceva una informazione ed una formazione adeguate in materia di igiene e sicurezza con riferimento al proprio posto di lavoro ed in relazione alle mansioni svolte. La formazione dei lavoratori e quella dei rispettivi rappresentanti deve avvenire durante l'orario di lavoro e non può comportare alcun onere economico a loro carico. La formazione costituisce un obbligo per il dirigente scolastico, il quale predisporrà, a tal fine, un piano organico nell'ambito delle attività formative programmate dall'istituto secondo la vigente normativa contrattuale.

10 Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione 29/04/1999 N.119 Decreto legislativo n. 626/1994 e successive modifiche e integrazioni - D.M. n. 382/1998: Sicurezza nei luoghi di lavoro - Indicazioni attuative Lettera F) Atteso, peraltro, che la formazione costituisce un obbligo anche per il lavoratore, che non può ad essa sottrarsi o rinunciare, il dirigente scolastico curerà di assicurare, ove necessario, le opportune integrazioni delle relative attività, a fronte delle eventuali assenze dei destinatari, da qualunque causa prodotte. Anche al fine di sovvenire alla possibile frammentazione delle attività formative, derivante da trasferimenti, cambiamenti di mansioni od ogni altra motivazione, questo Ministero ha predisposto, in materia, un apposito corso di autoformazione su supporto multimediale (CD-Rom), già distribuito alle SS. LL. - e di libera duplicabilità, ove necessario - che soddisfa gli obblighi in questione, con relativa certificazione dell'avvenuto adempimento.

11 Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione 29/04/1999 N.119 Decreto legislativo n. 626/1994 e successive modifiche e integrazioni - D.M. n. 382/1998: Sicurezza nei luoghi di lavoro - Indicazioni attuative Lettera F) Per quanto riguarda, poi, l'informazione dei lavoratori, estesa anche agli alunni, essa potrebbe essere correttamente ed opportunamente assicurata previa consultazione del RSPP e del RLS - mediante la produzione e diffusione di opuscoli sintetici e di agevole definizione e consultazione, nei quali siano riassunti i principi indicati dalla normativa di riferimento, unitamente a quelle informazioni ritenute utili rispetto all'organizzazione dell'istituzione scolastica in materia di sicurezza, prevenzione e soccorso.

12 DIRIGENTE SCOLASTICO DOCENTI ASSISTENTI TECNICI ALLIEVI RESPONSABILE DEL S.P.P. DOCENTI TECNO-PRATICI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI COLLABORATORI SCOLASTICI R.L.S. ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI E LOTTA ANTINCENDIO ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO ADDETTI ALL EMERGENZA PROCEDURE PER LA FORMAZIONE DEI NUOVI ASSUNTI

13 DIRIGENTE SCOLASTICO Con D.M. 21 giugno 1996, n. 292, sono stati identificati come "datori di lavoro", ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, di seguito denominato D.Lgs. n. 626, e successive integrazioni e modifiche, i dirigenti scolastici (per le istituzioni scolastiche ed educative) ed i Presidenti dei Consigli di amministrazione (per i conservatori e le accademie), ai quali, pertanto, fanno capo i compiti e le responsabilità previsti dalla normativa di riferimento. Il dirigente scolastico - ferma restando la propria diretta responsabilità collegata alla figura di datore di lavoro - designa, nell'ambito del personale in servizio, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP), in possesso dei requisiti previsti dalla legge, semprechè non intenda assumere direttamente tale funzione qualora il numero dei dipendenti, con esclusione degli allievi, sia inferiore alle duecento unità.

14 DIRIGENTE SCOLASTICO con incarico di RSPP TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA DIRIGENTE SCOLASTICO Datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (fino a 200 lavoratori) Il quadro normativo in materia di sicurezza dei lavoratori e la responsabilità civile e penale; Gli organi di vigilanza e di controlli nei rapporti con le scuole; La tutela assicurativa, le statistiche ed il registro degli infortuni; I rapporti con i rappresentanti dei lavoratori; Appalti, lavoro autonomo e sicurezza; La valutazione dei rischi; I principali tipi di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza; I dispositivi di protezione individuale; Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate La prevenzione incendi ed i piani di emergenza; La prevenzione sanitaria; L'informazione e la formazione dei lavoratori Piani di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Docente esperto Medico Competente Corso frontale o Corso on line MATERIALE FORNITO Consegna opuscolo Informativo Minimo 16 ore in entrata ed in uscita di gradimento

15 DIRIGENTE SCOLASTICO ( DOCENTE INTERNO OPPURE ESPERTO ESTERNO) La scelta del responsabile del Servizio rientra, dunque, nei poteri del dirigente scolastico. In assenza di risorse interne idonee e disponibili è possibile il ricorso alternativo all'esterno, analogamente a quanto richiamato in merito al documento sui fattori di rischio. Va comunque sottolineato che, anche in questa eventualità, resta in ogni caso a suo carico l'organizzazione del Servizio di prevenzione e protezione, configurandosi l'apporto esterno come un'integrazione del Servizio, così come sottolineato dallo stesso Consiglio di Stato nel parere reso sul regolamento.

16 DIRIGENTE SCOLASTICO ( DOCENTE INTERNO OPPURE ESPERTO ESTERNO) Decreto Legislativo 23 giugno 2003, n.195 "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, per l'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1 marzo 2002, n. 39" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2003 (Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni o esterni) Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. 2. Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, e' necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ed essere inoltre in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono individuati gli indirizzi ed i requisiti minimi dei corsi.

17 RESPONSABILE DEL S.P.P ( DOCENTE INTERNO OPPURE ESPERTO ESTERNO) TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto legge n. 195 del 2003 DOCENZ A VERIFICA titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria ARTICOLAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI I percorsi formativi, sono strutturati in tre moduli: A, B e C. IL MODULO A) costituisce il corso di base, per lo svolgimento della funzione di RSPP. La sua durata è di 28 ore. I contenuti delle attività formative: a) sono conformi a quanto indicato nel decreto del Ministro del lavoro del 16 gennaio 1997 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1997), recante individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; b) integrano quelle di cui al D.M. 16 gennaio 1997, richiamato alla lettera a). IL MODULO B) di specializzazione, è il corso adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. La sua durata è 24 ore, in riferimento al macrosettore di attività 8. IL MODULO C) di specializzazione per le sole funzioni di RSPP, è il corso su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestionedelle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali, in attuazione dell' art. 8 bis, comma 4, del d.lgs. 626/94. La sua durata è di 24 ore. Esperti a) Verifiche Intermedie: durante lo svolgimento del modulo di specializzazione il livello di apprendimento è controllato tramite verifiche, strutturate sia a test, che come soluzioni di casi, b) Verifica finale: tale valutazione si svolge secondo le seguenti modalità, anche in forma integrata: simulazione obbligatoria, in situazione lavorativa durante l'esecuzione di compiti coerenti con l'attività dei due diversi ruoli; colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le competenze cognitive relative alla normativa vigente.

18 RESPONSABILE DEL S.P.P ( DOCENTE INTERNO OPPURE ESPERTO ESTERNO) Per lo svolgimento e' necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ed essere inoltre in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, e' necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. I responsabili dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento secondo indirizzi definiti in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con cadenza almeno quinquennale.

19 RLS - RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Il rappresentante per la sicurezza ha il diritto alla formazione prevista all'art. 19, comma 1, lettera g), del decreto legislativo n. 626/94, anche avendo riguardo alle indicazioni contenute nella circolare della Funzione pubblica del 24 aprile 1995, n. 14, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 135 del 12 giugno La formazione dei rappresentanti per la sicurezza, i cui oneri sono a carico del datore di lavoro, si svolgerà mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la loro attività. Tale formazione deve comunque prevedere un programma base di 32 ore che, nelle amministrazioni o unità lavorative con un numero di dipendenti inferiore a 16, si svolgerà in due moduli; tale programma deve comprendere: conoscenze generali sugli obblighi e diritti previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro; conoscenze generali sui rischi dell'attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione; metodologie sulla valutazione del rischio; metodologie minime delle comunicazioni. Il datore di lavoro, ogni qualvolta vengano introdotte innovazioni che abbiano rilevanza ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, prevede una integrazione della formazione.

20 RLS - RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza principi costituzionali e civilistici; la legislazione generale e speciale in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro; i principali soggetti coinvolti ed i relativi obblighi; la definizione e l'individuazione dei fattori di rischio; la valutazione dei rischi; l'individuazione delle misure (tecniche, organizzative, procedurali) di prevenzione e protezione; aspetti normativi dell'attività di rappresentanza dei lavoratori; nozioni di tecnica della comunicazione. Docente esperto Medico Competente On line MATERIALE FORNITO Opuscolo informativo 32ore in entrata ed in uscita di gradimento

21 CORSI ON-LINE RSPP E RLS RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) CORSI ON-LINE Questi corsi sono svolti in ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 195/03 che, modificando il D.Lgs. 626/94, ha introdotto l art.8 bis che prevede l'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori. Il corso è destinato a tutti coloro che devono svolgere il ruolo di Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Il corso, prevede una serie di lezioni che corrispondono al numero di ore di formazione previste dalla legge.

22 PIANO ORGANICO DI FORMAZIONE MESE DI SETTEMBRE periodo da preferire: entro la seconda decade del mese FORMAZIONE DESTINATA ALLE SQUADRE DI EMERGENZA: PREVENZIONE INCENDI E LOTTA ANTINCENDIO PRIMO SOCCORSO EMERGENZA PERSONALE COINVOLTO: le cosiddette figure sensibili COLLABORATORI SCOLASTICI PERSONALE ATA

23 ADDETTI ALLA SQUADRA ANTINCENDIO ATTIVITA' A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 10 MARZO 1998 DOCENZA DURATA COLLABORATO RI SCOLASTICI PERSONALE ATA CORSO C: CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITA' A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO (DURATA 16 ORE) 1) L'incendio e la prevenzione incendi (4 ore) - Princìpi sulla combustione; le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro; - le sostanze estinguenti; i rischi alle persone ed all'ambiente; - specifiche misure di prevenzione incendi; accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi; l'importanza del controllo degli ambienti di lavoro;- l'importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio. 2) La protezione antincendio (4 ore) - Misure di protezione passiva; vie di esodo, compartimentazioni, distanziamenti; attrezzature ed impianti di estinzione; sistemi di allarme; - segnaletica di sicurezza; impianti elettrici di sicurezza; illuminazione di sicurezza. 3) Procedure da adottare in caso di incendio (4 ore) - Procedure da adottare quando si scopre un incendio; - procedure da adottare in caso di allarme; modalità di evacuazione; - modalità di chiamata dei servizi di soccorso; - collaborazione con i vigili del fuoco in caso di intervento; esemplificazione di una situazione di emergenza e modalità procedurali- operative. 4) Esercitazioni pratiche (4 ore) - Presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti di spegnimento; presa visione sulle attrezzature di protezione individuale (maschere, autoprotettore, tute, etc.);- esercitazioni sull'uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione individuale. esperti 16 ore

24 ADDETTI ALLA SQUADRA ANTINCENDIO ATTIVITA' A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO

25 ADDETTI ALLA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale n.388/2003 DOCENZA DURATA COLLABORATO RI SCOLASTICI PERSONALE ATA Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per le aziende di gruppo B MODULO A Allertare il sistema di soccorso MODULO B Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro MODULO C Acquisire capacità di intervento pratico medico 12 ore

26 PIANO ORGANICO DI FORMAZIONE MESE DI OTTOBRE periodo da preferire: entro la prima decade del mese FORMAZIONE DESTINATA AL PERSONALE IN SERVIZIO NEO IMMESSO IN RUOLO: DOCENTI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ASSISTENTI TECNICI COLLABORATORI SCOLASTICI

27 PROCEDURE PER LA FORMAZIONE DEI NEO IMMESSI IN RUOLO All inizio di ogni anno scolastico l assistente amministrativo del personale DOCENTE, ATA e ALUNNI comunica al Responsabile del S.P.P. i nominativi: del personale in servizio neo immesso in ruolo degli allievi del primo anno degli allievi provenienti da altre scuole.

28 PROCEDURE PER LA FORMAZIONE DEI NEO IMMESSI IN RUOLO Il RESPONSABILE DEL S.P.P. predispone, previa consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) il materiale formativo ed informativo (opuscoli) specifico per il personale DOCENTE, ATA degli ALUNNI ed in accordo con il Dirigente Scolastico e con il DSGA concordano la sede, la data e la durata degli incontri.

29 DOCENTI NEO IMMESSI IN RUOLO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA DOCENTI DI NUOVA NOMINA E DOCENTI CHE PROVENGONO DA ALTRE SCUOLE A SEGUITO DI TRASFERIMENTO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (locali scolastici) Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piani di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza RSPP o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna opuscolo informativo 4/8 ore in entrata ed in uscita di gradimento

30 DOCENTI TECNO-PRATICI NEO IMMESSI IN RUOLO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA DOCENTI DI NUOVA NOMINA E DOCENTI CHE PROVENGONO DA ALTRE SCUOLE A SEGUITO DI TRASFERIMENTO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (scuola) Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piani di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna del libretto d uso delle macchine e delle attrezzature 4/8 ore in entrata ed in uscita di gradimento

31 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI NEO IMMESSI IN RUOLO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA ASSISTENTI AMMINISTRATIVI DI NUOVA NOMINA E ASSISTENTI AMMINISTRATIVI CHE PROVENGONO DA ALTRE SCUOLE A SEGUITO DI TRASFERIMENTO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (uffici, locali, laboratori...) Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa e all utilizzo di attrezzature specifiche (videoterminali, fotocopiatrice...) cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piano di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna del libretto d uso delle macchine e delle attrezzature 4/8 ore in entrata ed in uscita di gradimento

32 ASSISTENTI TECNICI NEO IMMESSI IN RUOLO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA ASSISTENTI TECNICI DI NUOVA NOMINA E ASSISTENTI TECNICI CHE PROVENGONO DA ALTRE SCUOLE A SEGUITO DI TRASFERIMENTO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (uffici, locali, laboratori...) Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa e all utilizzo di attrezzature specifiche (videoterminali, fotocopiatrici, macchinari...) Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piano di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna del libretto d uso delle macchine e delle attrezzature 4/8 ore in entrata ed in uscita di gradimento

33 COLLABORATORI SCOLASTICI NEO IMMESSI IN RUOLO TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA COLLABORATORI SCOLASTICI DI NUOVA NOMINA E COLLABORATORI SCOLASTICI CHE PROVENGONO DA ALTRE SCUOLE A SEGUITO DI TRASFERIMENTO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (uffici, locali, laboratori...) Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa e all utilizzo di attrezzature specifiche (fotocopiatrici, attrezzature per la pulizia, detergenti...) Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piano di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna del libretto d uso delle macchine e delle attrezzature 4/8 ore in entrata ed in uscita di gradimento

34 PIANO ORGANICO DI FORMAZIONE MESE DI NOVEMBRE periodo da preferire: entro la seconda decade del mese FORMAZIONE DESTINATA AGLI ALUNNI DEL PRIMO ANNO AGLI ALUNNI DEGLI ANNI SUCCESSIVI

35 ALUNNI delle prime classi TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA ALUNNI DELLE CLASSI PRIME E ALUNNI CHE PROVENGONO DA ALTRE SCUOLE A SEGUITO DI TRASFERIMENTO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (aule didattiche, uffici, locali, laboratori...) Organigramma del S.P.P. Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa e all utilizzo di attrezzature specifiche (videoterminali, attrezzi ginnici...) Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piano di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico Competente per gli alunni che utilizzano i laboratori MATERIALE FORNITO Opuscolo informativo 3 ore in entrata ed in uscita di gradimento

36 ALUNNI delle restanti classi TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA ALUNNI DELLE CLASSI seconde in poi... Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (aule didattiche, uffici, locali, laboratori...) Organigramma del S.P.P. Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa e all utilizzo di attrezzature specifiche (videoterminali, attrezzi ginnici...) Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piano di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico Competente per gli alunni che utilizzano i laboratori MATERIALE FORNITO Opuscolo informativo 2 ore da ripetere in caso di: aggiornamenti legislativi acquisto di nuove attrezzature e di nuove macchine cambiamenti strutturali in entrata ed in uscita di gradimento

37 PIANO ORGANICO DI FORMAZIONE MESE DI DICEMBRE periodo da preferire: entro la prima decade del mese FORMAZIONE DESTINATA AL PERSONALE IN SERVIZIO NEGLI ANNI PRECEDENTI DOCENTI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ASSISTENTI TECNICI COLLABORATORI SCOLASTICI

38 DOCENTI TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA TUTTI I DOCENTI IN SERVIZIO Riferimenti normativi Presentazione dell ambiente di lavoro (locali scolastici) Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate Piani di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna opuscolo informativo 2/4 ore da ripetere in caso di aggiornamenti Legislativi Modifiche dell organigram ma Cambiamenti strutturali in entrata ed in uscita di gradimento

39 DOCENTI TECNO-PRATICI TIPOLOGIA UTENTI CONTENUTI Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997 DOCENZA DURATA VERIFICA TUTTI I DOCENTI IN SERVIZIO Cenni normativi e aggiornamenti Organigramma del S.P.P. Analisi e valutazione dei rischi dell ambiente di lavoro Rischi connessi alle mansioni ricoperte nell attività lavorativa Misure di prevenzione e procedure organizzative adottate cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo Piani di emergenza ed evacuazione Norme di comportamento in caso di emergenza Rspp o Docente esperto Medico competente MATERIALE FORNITO Consegna del libretto d uso delle macchine e delle attrezzature 2 ore da ripetere in caso di: aggiornamen ti legislativi acquisto di nuove attrezzature e di nuove macchine cambiamenti Strutturali in entrata ed in uscita di gradimento

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