REGOLAMENTO PER L ACCESSO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET E DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO PER L ACCESSO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET E DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA"

Transcript

1 REGOLAMENTO PER L ACCESSO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET E DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA (emanato con decreto rettorale 30 luglio 2008, n. 684) INDICE Articolo 1 (Oggetto) Articolo 2 (Definizioni) Articolo 3 (Modalità di accesso e di utilizzo) Articolo 4 (Internet) Articolo 5 (Posta elettronica) Articolo 6 (Liste di distribuzione di posta elettronica) Articolo 7 (Monitoraggio e controlli) Articolo 8 (Sospensione degli accessi) Articolo 9 (Norme finali)

2 Articolo 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento (nel seguito indicato semplicemente come Regolamento), adottato sulla base della Legge 300/1970 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento, del Decreto Legislativo n. 196 del 23 giugno 2003, recante Codice in materia di protezione dei dati personali ; e secondo le indicazioni contenute nella deliberazione 1 marzo 2007 n. 13 del Garante per la protezione dei dati personali, recante Linee guida del Garante per posta elettronica e internet, ha per oggetto i criteri e le modalità operative di accesso e utilizzo del servizio Internet e del servizio di posta elettronica da parte degli studenti e del personale dell Università Iuav di Venezia (nel seguito indicata semplicemente come Iuav) e di tutti gli altri soggetti che a vario titolo utilizzano i servizi Internet e posta elettronica Iuav. Articolo 2 (Definizioni) 1. Nel regolamento sono presenti i termini seguenti, con il significato qui sotto riportato: - utente internet: persona autorizzata ad accedere al servizio internet. - utente di posta elettronica: persona autorizzata ad accedere al servizio di posta elettronica. - internet provider: chi fornisce a Iuav il canale di accesso alla rete internet (GARR). - postazione: personal computer collegato alla rete Iuav tramite il quale l utente accede ai servizi. Articolo 3 (Modalità di accesso e di utilizzo) 1. Per accedere ai servizi informatici da una postazione di lavoro l utente deve necessariamente ed obbligatoriamente autenticarsi, utilizzando un codice identificativo (userid) e una parola chiave segreta (password). 2. Il codice identificativo e la parola chiave segreta sono rilasciati, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge da: - area servizi alla didattica, per gli studenti immatricolati a qualsiasi titolo presso Iuav, all atto dell immatricolazione. - area risorse umane e organizzazione, per il personale e per tutti gli altri soggetti che stipulano con Iuav un contratto di collaborazione o insegnamento, all atto della firma del contratto. - area infrastrutture, per il personale e per tutti gli altri soggetti che hanno titolo all utilizzo dei servizi Internet e posta elettronica Iuav, a seguito di identificazione personale. 3. L accesso alla rete aziendale e ad internet sono concessi agli utenti autenticati in via temporanea e nei limiti stabiliti per ciascun profilo di utenza. 4. L utente, preso atto che la conoscenza della password da parte di terzi può consentire agli stessi l accesso alla rete aziendale in nome dell utente titolare e l accesso ai dati cui il medesimo è abilitato (ad es. visualizzazione di informazioni riservate, distruzione o modifica dei dati, lettura della posta elettronica, uso indebito di servizi, ecc.), si impegna a: - non cedere, una volta superata la fase di autenticazione, l uso della propria postazione a persone non autorizzate, in particolar modo per quanto riguarda l accesso a internet e ai servizi di posta elettronica. - non lasciare incustodita ed accessibile la propria postazione una volta connesso al sistema con le proprie credenziali di autenticazione. - conservare la password nella massima riservatezza e con la massima diligenza. - avvisare prontamente l Area Infrastrutture nell ipotesi di smarrimento dei dati di accesso. - non utilizzare credenziali (userid e password) di altri utenti, nemmeno se fornite volontariamente o di cui si ha casualmente conoscenza. - cambiare con periodicità almeno semestrale la propria password. 5. L utente è civilmente e penalmente responsabile di qualsiasi danno arrecato a Iuav, all Internet provider e/o a terzi in dipendenza della mancata osservazione di quanto previsto dal regolamento. 6. La violazione del presente regolamento comporta la sospensione d ufficio dell utilizzo delle risorse informatiche di Iuav, fatte salve le più gravi sanzioni previste dalle norme di legge e inoltre: - per il personale dipendente, dagli articoli 43 e 44 del CCNL 27/01/2005 Obblighi del dipendente e sanzioni e procedure disciplinari e dall articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori;

3 - per gli studenti, dall articolo 16 del R.D.L. n. 1071/1935. Articolo 4 (Internet) 1. L accesso ad Internet attraverso la rete Iuav è subordinato all autenticazione dell utente. 2. I dati relativi al traffico telematico e all'identificazione di chi accede ai servizi, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni, vengono conservati per 6 mesi. 3. L accesso ad Internet è fornito all Iuav dal Consortium GARR e filtrato da Firewall perimetrale. 4. L'elenco dei servizi accessibili è mantenuto dall'area Infrastrutture e pubblicato sul sito della stessa. 5. Al fine di prevenire disservizi e utilizzi impropri della rete, Iuav in qualsiasi momento si riserva di attivare sulla propria rete ulteriori filtri che impediscano l accesso diretto o limitino l accesso ad alcune risorse Internet. 6. L utente è direttamente responsabile dell uso di Internet, dei siti che contatta, delle informazioni che immette e delle modalità con cui opera. 7. Si considerano abusi, assoggettabili a sanzione disciplinare e legalmente perseguibili, le seguenti attività: - servirsi o dar modo ad altri di servirsi di una postazione di accesso a internet collegata alla rete Iuav per attività non istituzionali, per attività poste in essere in violazione del diritto d autore o altri diritti tutelati dalla normativa vigente; - utilizzare Internet provider diversi da quello ufficiale dell Iuav per postazioni direttamente collegate alla rete di ateneo; - effettuare operazioni non autorizzate di scansione di porte e protocolli dall interno della rete Iuav; - effettuare qualsiasi tipo di attività volta a raggirare o compromettere i meccanismi di protezione dei sistemi informatici; - sfruttare qualsiasi vulnerabilità derivante da difetti di configurazione o difetti intrinseci ai programmi e/o ai sistemi al fine di commettere azioni illecite o non autorizzate; - falsificare la propria identità; - falsificare il contenuto degli header dei protocolli di comunicazione; - trasmettere software che alteri il normale funzionamento del sistema informatico del destinatario; - commettere qualunque atto che tramite la rete possa recare danno a terzi; - impedire ad altri utenti di utilizzare un servizio tramite attacchi di tipo DoS (Denial of Service); - violare le norme comportamentali (AUP) del Consortium GARR consultabili al seguente indirizzo 8. Per motivi di sicurezza e salvaguardia della rete non è consentita la connessione alla rete di ateneo di sistemi server di qualsiasi tipologia posti all esterno degli appositi locali tecnologici, non configurati secondo le indicazioni e senza la preventiva autorizzazione dell area infrastrutture. Articolo 5 (Posta elettronica) 1. Il dominio di posta elettronica Iuav è "iuav.it", salva la facoltà di istituire sottodomini per specifiche esigenze. 2. Iuav, per l'erogazione del servizio, può avvalersi di sistemi e piattaforme di terze parti, nel rispetto delle normative sulla privacy e l'inviolabilità delle caselle di posta. 3. L utilizzo del servizio di posta elettronica è consentito esclusivamente per ragioni di comunicazione di servizio ed istituzionale agli utenti identificati con le modalità di cui sopra, ai quali Iuav assegna un indirizzo ed una casella di posta personale e nominativa, oltre alle informazioni sull impostazione dei programmi di posta elettronica per il loro corretto utilizzo all interno della rete Iuav. 4. Si considera abuso e pertanto sanzionabile, una qualsiasi attività contraria al presente regolamento, alla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali e alle altre norme civili, penali e amministrative che disciplinano le attività e i servizi svolti sulla rete, in particolare: - spedizione di messaggi di posta elettronica a fini pubblicitari, commerciali, politici o religiosi, in assenza di una esplicita richiesta da parte dei destinatari. - spedizione di messaggi di posta elettronica dai contenuti osceni o offensivi nei confronti dei rispettivi destinatari.

4 - spedizione di qualsiasi messaggio di posta elettronica verso destinatari che abbiano precedentemente richiesto il non invio degli stessi. 5. Nei limiti tassativi del rispetto di quanto specificato per l accesso ad Internet e del corretto utilizzo degli strumenti di lavoro per i casi in cui questo sia applicabile, è consentito sulla rete Iuav l utilizzo di caselle di posta elettronica personali per attività non istituzionali. 6. Sono implementate funzionalità che prevedono, in caso di assenze del personale, di inviare automaticamente messaggi di risposta contenenti le coordinate (elettroniche e/o telefoniche) di un altro soggetto o altre utili modalità di contatto della struttura. 7. In caso di assenze non programmate, non essendo possibile per il lavoratore attivare la procedura descritta e perdurando l assenza oltre un determinato limite temporale, l Area Infrastrutture può disporre lecitamente, sempre che sia necessario e mediante personale incaricato, l attivazione di un analogo accorgimento, avvertendo gli interessati. 8. Qualora, in caso di assenza improvvisa o prolungata e per improrogabili necessità legate all attività lavorativa, si debba conoscere il contenuto di messaggi di posta elettronica, l interessato dovrà delegare un altro lavoratore (fiduciario) a verificare il contenuto dei messaggi e a inoltrare al titolare del trattamento quelli ritenuti rilevanti per lo svolgimento dell attività lavorativa; di tale attività sarà redatto apposito verbale e informato il lavoratore interessato alla prima occasione Articolo 6 (Liste di distribuzione di posta elettronica) 1. Sono istituite due diverse categorie di liste di distribuzione per la posta elettronica, gestite dall area Infrastrutture: - liste istituzionali, ad accesso riservato e strettamente istituzionale. L utilizzo di tali liste è consentito solo a determinati soggetti, con elenco definito dal Consiglio direttivo per i servizi informatici; - liste pubbliche. Da parte di singoli o gruppi di dipendenti Iuav, possono essere create liste di distribuzione per comunicazioni non istituzionali, nel rispetto delle norme sopra indicate, con iscrizione e cancellazione volontaria degli utenti. Tali liste avranno una durata massima di tre anni, trascorsi i quali gli iscritti dovranno rinnovare l iscrizione. All atto della richiesta di apertura di una lista pubblica se ne indicheranno le finalità e dovrà essere identificato un moderatore responsabile con un indirizzo valido di posta elettronica presso Iuav. Queste informazioni saranno rese pubbliche. Le richieste di apertura di una nuova lista pubblica sono autorizzate dal Consiglio direttivo per i servizi informatici. 2. L uso improprio di liste di distribuzione può comportare la revoca della concessione del servizio, decretata dal rettore, su segnalazione del Consiglio direttivo per i servizi informatici. Articolo 7 (Monitoraggio e controlli) 1. L Iuav può avvalersi di sistemi di controllo che hanno la finalità di garantire la sicurezza nel trattamento dei dati e nell uso della dotazione informatica e non mirano ad un controllo a distanza nei confronti dei lavoratori. 2. Le comunicazioni effettuate attraverso il servizio di posta elettronica Iuav sono riservate. Il contenuto di tali comunicazioni non può in nessun caso essere oggetto di alcuna forma di verifica, controllo o censura da parte dell Iuav, dell Internet provider o da parte di altri soggetti. 3. Le attività sull uso del servizio di accesso ad internet vengano automaticamente registrate in forma elettronica nel rispetto delle disposizioni di legge in materia e automaticamente cancellate dopo 6 mesi. 4. Le registrazioni sono mantenute presso l area Infrastrutture. 5. I dati delle registrazioni possono essere trattati in forma anonima per esecuzione di statistiche sull utilizzo dei servizi. 6. I dati personali contenuti nei log possono essere trattati in via eccezionale e tassativamente nelle seguenti ipotesi: - per corrispondere ad eventuali richieste della polizia postale e/o dell autorità giudiziaria. - su richiesta della direzione Iuav, quando si verifichi un evento dannoso o una situazione di pericolo che richieda un immediato intervento. Articolo 8 (Sospensione degli accessi) 1. L utilizzo del servizio di accesso ad Internet viene sospeso d ufficio nei seguenti casi:

5 - sopravvenuta insussistenza della condizione in base alla quale è stato concesso l accesso al servizio e non ne sia confermata l autorizzazione all uso; - diffusione o comunicazione imputabili direttamente o indirettamente all utente di password, procedure di connessione, indirizzi ed altre informazioni tecniche riservate; - accesso doloso dell utente e in ogni caso qualora le attività dell utente comportino danno, anche solo potenziale ai siti visitati; - qualora l utente si renda responsabile, utilizzando il servizio Iuav, di: pubblicare materiale considerato osceno, offensivo, diffamatorio, minaccioso, violento o comunque reprensibile, pubblicare software e altro materiale che violi le leggi sul diritto d autore e sulla proprietà intellettuale; pubblicare o diffondere materiale che favorisca attività illecite, quali ad esempio la pirateria informatica. Articolo 9 (Norme finali) 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme di legge, allo statuto dell Università Iuav di Venezia e alle norme comportamentali (AUP) del Consortium GARR.

6 Allegato 1 Estratto dallo Statuto dei diritti dei lavoratori - Legge 20 maggio 1970, n Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e nell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento. (pubblicata nella gazzetta ufficiale n. 131 del 27 maggio 1970) Titolo I - della libertà e dignità del lavoratore Articolo 7 - Sanzioni disciplinari Le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia è stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano. Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato Fermo restando quanto disposto dalla legge 15 luglio 1966, n. 604, non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di dieci giorni. In ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa. Salvo analoghe procedure previste dai contratti collettivi di lavoro e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, il lavoratore al quale sia stata applicata una sanzione disciplinare può promuovere, nei venti giorni successivi, anche per mezzo dell'associazione alla quale sia iscritto ovvero conferisca mandato, la costituzione tramite l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, di un collegio di conciliazione ed arbitrato, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro scelto di comune accordo o, in difetto di accordo, nominato dal direttore dell'ufficio del lavoro. La sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte del collegio. Qualora il datore di lavoro non provveda, entro dieci giorni dall'invito rivoltogli dall'ufficio del lavoro, a nominare il proprio rappresentante in seno al collegio di cui al comma precedente, la sanzione disciplinare non ha effetto. Se il datore di lavoro adisce l'autorità giudiziaria, la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla definizione del giudizio. Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione. Estratto dal CCNL 27 gennaio 2005 Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto università per il quadriennio normativo 2002/2005 e il biennio economico Titolo VI Norme disciplinari Articolo 43 - Obblighi del dipendente 1. Il dipendente conforma la sua condotta al dovere costituzionale di servire la Repubblica con impegno e responsabilità e di rispettare i principi di buon andamento e imparzialità dell attività amministrativa, anteponendo il rispetto della legge e l interesse pubblico agli interessi privati propri ed altrui. Il dipendente adegua altresì il proprio comportamento ai principi riguardanti il rapporto di lavoro contenuti nel codice di condotta allegato al presente C.C.N.L. 2. Il dipendente si comporta in modo tale da favorire l instaurazione di rapporti di fiducia e collaborazione tra l Amministrazione e i cittadini. 3. In tale specifico contesto, tenuto conto dell esigenza di garantire la migliore qualità del servizio, il dipendente deve in particolare: a) collaborare con diligenza osservando le norme del presente contratto, le disposizioni per l esecuzione e la disciplina del lavoro impartite dall Amministrazione, anche in relazione alle norme in materia di sicurezza e di ambiente di lavoro; b) rispettare il segreto d ufficio nei casi e nei modi previsti dalle norme dei singoli ordinamenti, ai sensi dell art. 24 della Legge 7 agosto 1990, n. 241;

7 c) non utilizzare a fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d ufficio; d) nei rapporti con il cittadino, fornire tutte le informazioni cui questo abbia diritto, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso all attività amministrativa previste dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, dai regolamenti attuativi della stessa vigenti nell Amministrazione, nonché osservare le disposizioni del D.Lgs. 28 dicembre 2000, n. 443 e del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 in tema di autocertificazione; e) rispettare l orario di lavoro, adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze e non assentarsi dal luogo di lavoro senza autorizzazione; f) durante l orario di lavoro mantenere nei rapporti interpersonali e con gli utenti una condotta adeguata a principi di correttezza ed astenersi da comportamenti lesivi della dignità della persona; g) non attendere ad occupazioni estranee al servizio e ad attività che ritardino il recupero psico-fisico in periodo di malattia od infortunio; h) eseguire gli ordini inerenti all espletamento delle proprie funzioni o mansioni che gli siano impartiti dai superiori. Se ritiene che l ordine sia palesemente illegittimo, il dipendente deve farne rimostranza a chi l ha impartito, illustrandone le ragioni. Se l ordine è rinnovato per iscritto ha il dovere di darvi esecuzione. Il dipendente non deve, comunque, eseguire l ordine quando questo comporta la violazione della legge penale; i) avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari, attrezzi, strumenti ed automezzi a lui affidati; l) non valersi di quanto è di proprietà dell amministrazione per ragioni che non siano di servizio; m) non chiedere né accettare, a qualsiasi titolo, compensi, regali o altre utilità in connessione con la prestazione lavorativa; n) osservare scrupolosamente le disposizioni che regolano l accesso ai locali dell Amministrazione da parte del personale e non introdurre, salvo che non siano debitamente autorizzate, persone estranee all amministrazione stessa in locali non aperti al pubblico; o) comunicare all Amministrazione la propria residenza e, ove non coincidente, la dimora temporanea, nonché ogni successivo mutamento delle stesse; p) in caso di malattia, dare tempestivo avviso all ufficio di appartenenza, salvo comprovato impedimento; q) astenersi dal partecipare all adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere direttamente o indirettamente interessi finanziari o non finanziari propri, o di suoi parenti entro il quarto grado o conviventi. Articolo 44 - Sanzioni e procedure disciplinari 1. Le violazioni, da parte dei lavoratori, degli obblighi disciplinati nel precedente articolo danno luogo, secondo la gravità dell infrazione, previo procedimento disciplinare, all applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari: a) rimprovero verbale; b) rimprovero scritto (censura); c) multa di importo variabile da una ad un massimo di quattro ore di retribuzione; d) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni; e) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di sei mesi; f) licenziamento con preavviso; g) licenziamento senza preavviso. 2. L Amministrazione non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente senza previa contestazione scritta dell addebito e senza aver sentito il dipendente a sua difesa, con l eventuale assistenza di un procuratore ovvero di un rappresentante dell associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. La contestazione di cui sopra deve effettuarsi tempestivamente e comunque non oltre i 20 giorni da quando l ufficio competente, individuato dalle Amministrazioni in conformità ai propri ordinamenti, è venuto a conoscenza del fatto. 3. La convocazione scritta per la difesa non può avvenire prima di cinque giorni lavorativi dalla contestazione del fatto. Il dipendente può, adducendo adeguate motivazioni, chiedere che venga dilazionata, ma comunque non oltre il quindicesimo giorno dall originaria convocazione, la data della propria audizione a discolpa. La sanzione verrà eventualmente irrogata entro il termine di 15 giorni dalla data fissata per l audizione, anche se l interessato dovesse non presentarsi

8 4. Nel caso in cui, ai sensi dell articolo 55, comma 4, del D.Lgs. n. 165 del 2001, la sanzione da comminare non sia di sua competenza, il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora, ai fini del comma 2, segnala entro venti giorni da quando ne ha avuto conoscenza all ufficio competente, ai sensi del citato art. 55, comma 4, i fatti da contestare al dipendente per l istruzione del procedimento. 5. Al dipendente o su sua espressa delega al difensore, è consentito l accesso a tutti gli atti istruttori riguardanti il procedimento a suo carico. 6. Il procedimento disciplinare deve concludersi entro 120 giorni dalla data della contestazione dell addebito. Qualora non sia stato portato a termine entro tale data, il procedimento si estingue. 7. L ufficio competente per i procedimenti disciplinari, sulla base degli accertamenti effettuati e delle giustificazioni addotte dal dipendente, irroga la sanzione applicabile tra quelle indicate al comma 1. Quando il medesimo ufficio ritenga che non vi sia luogo a procedere disciplinarmente dispone la chiusura del procedimento, dandone comunicazione all interessato. 8. Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione. 9. I provvedimenti di cui al comma 1 non sollevano il lavoratore dalle eventuali responsabilità di altro genere nelle quali egli sia incorso. Estratto dal R.D.L. 20 giugno 1935, n. 1071, Modifiche ed aggiornamenti al testo unico delle leggi sulla istruzione (pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 152 del 2 luglio 1935, convertito in legge dalla Legge 2 gennaio 1936, n. 73) Articolo 16 La giurisdizione disciplinare sugli studenti spetta al rettore o direttore, al senato accademico ed ai consigli di facoltà o scuola, e si esercita anche per fatti compiuti dagli studenti fuori della cerchia dei locali e stabilimenti universitari, quando essi siano riconosciuti lesivi della dignità e dell onore, senza pregiudizio delle eventuali sanzioni di legge. Le sanzioni che possono applicarsi, al fine di mantenere la disciplina scolastica, sono le seguenti: a) ammonizione; b) interdizione temporanea da uno o più corsi; c) sospensione da uno o più esami di profitto per una delle due sessioni; d) esclusione temporanea dall università con conseguente perdita delle sessioni di esami. L ammonizione viene fatta verbalmente dal rettore o direttore, sentito lo studente nelle sue discolpe. L applicazione delle sanzioni di cui alle lettere b) e c) spetta al consiglio della facoltà o scuola, in seguito a relazione del rettore o direttore. Lo studente deve essere informato del procedimento disciplinare a suo carico almeno dieci giorni prima di quello fissato per la seduta del consiglio di facoltà o scuola, e può presentare le sue difese per iscritto o chiedere di essere udito dal consiglio. Contro la deliberazione del consiglio di facoltà o scuola lo studente può appellarsi al senato accademico. L applicazione della sanzione di cui alla lettera d) e anche di quelle di cui alle lettere b) e c), quando ai fatti abbiano preso parte studenti di diverse facoltà o scuole, è fatta dal senato accademico in seguito a relazione del rettore o direttore, con l osservanza delle norme e dei termini stabiliti al comma quarto del presente articolo, relativamente alla comunicazione da farsi allo studente. Tutti i giudizi sono resi esecutivi dal rettore o direttore. Dell applicazione delle sanzioni di cui alle lettere b), c) e d) viene data comunicazione ai genitori o al tutore dello studente; della applicazione della sanzione di cui alla lettera d) viene inoltre data comunicazione a tutti gli istituti di istruzione superiore del regno. Tutte le sanzioni disciplinari sono registrate nella carriera scolastica dello studente e vengono conseguentemente trascritte nei fogli di congedo. Le sanzioni disciplinari inflitte in altro istituto sono integralmente applicate nell istituto ove lo studente si trasferisca o chieda di essere inscritto. Il Ministro può in ogni caso sostituirsi alle autorità accademiche nella determinazione e applicazione delle sanzioni di cui al presente articolo, e può modificare la deliberazione presa in materia dalle autorità stesse (vedi nota 6 all articolo 5)

CAPO V NORME DISCIPLINARI ART. 28 (DOVERI DEL DIPENDENTE)

CAPO V NORME DISCIPLINARI ART. 28 (DOVERI DEL DIPENDENTE) CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 1994/1997 E PARTE ECONOMICA BIENNIO 1994-1995 CAPO V NORME DISCIPLINARI

Dettagli

NORME DISCIPLINARI. c) non utilizzare a fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d ufficio;

NORME DISCIPLINARI. c) non utilizzare a fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d ufficio; CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DEL COMPARTO DELLA PRESIDENZA DEL CONISGLIO DEI MINISTRI QUADRIENNIO NORMATIVO 2002-2005 Testo in vigore Art. 62 Obblighi del dipendente NORME

Dettagli

Obblighi art. 92 CCNL Comparto Scuola 2006-2009

Obblighi art. 92 CCNL Comparto Scuola 2006-2009 Obblighi art. 92 CCNL Comparto Scuola 2006-2009 1. Il dipendente adegua il proprio comportamento all obbligo costituzionale di servire esclusivamente la Repubblica con impegno e responsabilità e di rispettare

Dettagli

Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA

Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato dal comitato direttivo nella seduta del 15 Marzo 2012 1 Il presente regolamento

Dettagli

CCNL comparto scuola del 29.11.200, art. 91-95, in particolare per il personale ATA

CCNL comparto scuola del 29.11.200, art. 91-95, in particolare per il personale ATA CCNL comparto scuola del 29.11.200, art. 91-95, in particolare per il personale ATA CAPO IX NORME DISCIPLINARI SEZIONE I - Personale docente ART. 91 - RINVIO DELLE NORME DISCIPLINARI 1. Per il personale

Dettagli

Il sistema disciplinare

Il sistema disciplinare ALLEGATO 2a Il sistema disciplinare Si fa riferimento alle vigenti norme di legge e di contratto, tra cui: D.Lgs 81/08 - Art. 20 - Obblighi dei lavoratori 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO del PERSONALE

REGOLAMENTO INTERNO del PERSONALE REGOLAMENTO INTERNO del PERSONALE ANNO 2015 Approvato con determina dell Amministratore Unico di Metro n. 4 del 16 febbraio 2015 1 Sommario Disposizioni generali pag. 3 Sanzioni disciplinari pag. 4 Obblighi

Dettagli

ESTRATTO TITOLO VII NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI

ESTRATTO TITOLO VII NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE SETTORI SOCIOASSISTENZIALE, SOCIO-SANITARIO ED EDUCATIVO UNEBA Unione Nazionale Istituzioni ed Iniziative di Assistenza Sociale ESTRATTO

Dettagli

ART. 44 - OBBLIGHI DEL DIPENDENTE (Art. 43 CCNL 27.01.05)

ART. 44 - OBBLIGHI DEL DIPENDENTE (Art. 43 CCNL 27.01.05) CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO relativo al personale del comparto università per il quadriennio normativo 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007 ART. 44 - OBBLIGHI DEL DIPENDENTE (Art. 43

Dettagli

DIRETTIVE AL PERSONALE DIPENDENTE IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO, CONTROLLO PRESENZE E COMPORTAMENTO SUL LUOGO DI LAVORO

DIRETTIVE AL PERSONALE DIPENDENTE IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO, CONTROLLO PRESENZE E COMPORTAMENTO SUL LUOGO DI LAVORO COMUNE DI ITTIRI PROVINCIA DI SASSARI Via San Francesco, 1-07044 Ittiri - Tel.: 079/445200 - Fax 079/445240 - C.F. o P. Iva: 00367560901 DIRETTIVE AL PERSONALE DIPENDENTE IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO,

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Comune di Viadana (Provincia di Mantova) DISCIPLINARE SULL UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET E DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA

Comune di Viadana (Provincia di Mantova) DISCIPLINARE SULL UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET E DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA Comune di Viadana (Provincia di Mantova) DISCIPLINARE SULL UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET E DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA Approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 170 del 07.11.2011 Indice

Dettagli

Comune di Nola Provincia di Napoli. Disciplinare interno per l utilizzo di Internet e posta elettronica da parte dei dipendenti

Comune di Nola Provincia di Napoli. Disciplinare interno per l utilizzo di Internet e posta elettronica da parte dei dipendenti Comune di Nola Provincia di Napoli Disciplinare interno per l utilizzo di Internet e posta elettronica da parte dei dipendenti Sommario 1. Oggetto... 2 2. Modalità di utilizzo delle postazioni di lavoro...

Dettagli

Codice etico aziendale

Codice etico aziendale Codice etico aziendale Codice Etico ai sensi del decreto legislativo 231/2001 Approvato in data 14.11.2011 1 - SCOPO - Scopo del presente documento è la definizione degli obblighi giuridici e dei valori

Dettagli

Art. 92,93,95, 96 del CCNL 2006/09

Art. 92,93,95, 96 del CCNL 2006/09 Art. 92,93,95, 96 del CCNL 2006/09 Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del Comparto Scuola per il quadriennio normativo 2006-2009 e biennio economico 2006-2007 Capo IX norme

Dettagli

Articoli 23, 24 e 26 del C.C.N.L. 6/7/1995, come modificati dal C.C.N.L. 22/1/2004 Per quanto ancora applicabile dopo il D.Lgs. n.

Articoli 23, 24 e 26 del C.C.N.L. 6/7/1995, come modificati dal C.C.N.L. 22/1/2004 Per quanto ancora applicabile dopo il D.Lgs. n. Articoli 23, 24 e 26 del C.C.N.L. 6/7/1995, come modificati dal C.C.N.L. 22/1/2004 Per quanto ancora applicabile dopo il D.Lgs. n. 150/2009 Art. 23 Obblighi del dipendente 1. Il dipendente conforma la

Dettagli

CAPO I PRINCIPI GENERALI

CAPO I PRINCIPI GENERALI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DELLA RETE INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA Emanato con D.R. n. 1087 del 27 maggio 2010 Pubblicato all Albo Ufficiale d Ateneo al n. 379 il

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE E SANZIONATORIO (SDS)

SISTEMA DISCIPLINARE E SANZIONATORIO (SDS) SISTEMA DISCIPLINARE SANZIONATORIO Rev 0 SISTEMA DISCIPLINARE E SANZIONATORIO (SDS) MODELLO ORGANIZZATIVO Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 Disciplina e Compiti dell Organismo

Dettagli

I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Sei stato vittima di un provvedimento disciplinare ingiusto? Le informazioni qui di seguito riportate ti permetteranno di conoscere i limiti all esercizio del potere disciplinare

Dettagli

ai sensi del D.Lgs 231/2001

ai sensi del D.Lgs 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO GASPARINA DI SOPRA Società Cooperativa Sociale Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare 1 ELENCO DELLE

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLA RETE INFORMATICA

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLA RETE INFORMATICA Carpi Campogalliano - Novi di Modena - Soliera DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLA RETE INFORMATICA Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.2/9 del 23.12.2011 ASP Azienda dei Servizi

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE DEL GRUPPO PVB GROUP

CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE DEL GRUPPO PVB GROUP PAGINA 1 DI 9 CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE DEL GRUPPO PVB GROUP Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11/10/2012 PAGINA 2 DI 9 Indice 1) Il Codice Disciplinare Aziendale 2) Normativa

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. FERRARIS Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado Tel. 0742 651248-301635. Fax. 0742 651375

ISTITUTO COMPRENSIVO G. FERRARIS Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado Tel. 0742 651248-301635. Fax. 0742 651375 DISCIPLINARE INTERNO PER L UTILIZZO DI INTERNET E POSTA ELETTRONICA DA PARTE DEI DIPENDENTI. 1. OGGETTO Il presente disciplinare, adottato sulla base delle indicazioni contenute nel provvedimento generale

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto

Dettagli

IL CODICE DISCIPLINARE

IL CODICE DISCIPLINARE IL CODICE DISCIPLINARE Qualora vi siano, nei contratti collettivi di lavoro o in altri testi normativi che disciplinano la materia, disposizioni difformi da quelle contenute nel DL 150/09, sono queste

Dettagli

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI Premessa L uso improprio o l abuso da parte dei dipendenti degli strumenti informatici assegnati dall azienda

Dettagli

COMUNE DI BRESCELLO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

COMUNE DI BRESCELLO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA COMUNE DI BRESCELLO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PRE REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSA ART. 1 Caratteri generali Il presente regolamento viene emanato in base al provvedimento

Dettagli

da CCNL comparto Sanità personale non dirigente - parte normativa 1994/1997 e parte economica 1994/1995 CAPO V Norme disciplinari

da CCNL comparto Sanità personale non dirigente - parte normativa 1994/1997 e parte economica 1994/1995 CAPO V Norme disciplinari da CCNL comparto Sanità personale non dirigente - parte normativa 1994/1997 e parte economica 1994/1995 CAPO V Norme disciplinari ART. 28 (Doveri del dipendente) 1. Il dipendente conforma la sua condotta

Dettagli

Codice disciplinare dirigenti

Codice disciplinare dirigenti Codice disciplinare dirigenti A. Norme di carattere generale 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, sono fissati i seguenti

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 18/05/2015 Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: JOBS ACT: come cambierà

Dettagli

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE GESTIONE DEL PERSONALE Orario di lavoro Disciplina legale R.D.L. 15 marzo 1923, n. 692 L. 17 aprile 1925, n. 473 L. 30 ottobre 1955, n. 1079 L. 24 giugno 1992, n. 196 (art.13)

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER L'UTILIZZO DELLA RETE TELEMATICA DI SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA #

REGOLAMENTO GENERALE PER L'UTILIZZO DELLA RETE TELEMATICA DI SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA # REGOLAMENTO GENERALE PER L'UTILIZZO DELLA RETE TELEMATICA DI SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA # Premessa Sapienza Università di Roma (denominazione legale : Università degli Studi di Roma La Sapienza, di seguito

Dettagli

Codice di Comportamento

Codice di Comportamento Codice di Comportamento Copertina 1. Introduzione Codice di Comportamento Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza I Contenuti del Codice si applicano al personale dipendente, ai collaboratori,

Dettagli

CRITERI E MODALITA OPERATIVE PER L ACCESSO E L UTILIZZO DEI SERVIZI INFORMATICI E TELEMA- TICI DELLA RETE DELL ISTITUTO AGRARIO S.

CRITERI E MODALITA OPERATIVE PER L ACCESSO E L UTILIZZO DEI SERVIZI INFORMATICI E TELEMA- TICI DELLA RETE DELL ISTITUTO AGRARIO S. ISTITUTO AGRARIO DI SAN MICHELE ALL ADIGE CRITERI E MODALITA OPERATIVE PER L ACCESSO E L UTILIZZO DEI SERVIZI INFORMATICI E TELEMA- TICI DELLA RETE DELL ISTITUTO AGRARIO S.MICHELE ALL ADIGE INFORMATIVA

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE D/903/71 Ed. Nov. 2009

CODICE DISCIPLINARE D/903/71 Ed. Nov. 2009 L art. 69 del D.Lgs. 150/09, modificativo del D.Lgs. 165/01, ha apportato ulteriori modifiche in materia disciplinare. Le norme del Codice disciplinare sotto riportato sono applicate solo se risultano

Dettagli

Il presente regolamento entra in vigore in data: 01/03/2011

Il presente regolamento entra in vigore in data: 01/03/2011 ISTITUTO MAGISTRALE STATALE Regina Margherita Licei: Soc. Psico Pedagogico - Linguistico Aziendale Motorio Sportivo Sc. Sociali e Musicali Piazzetta SS. Salvatore, 1-90134 Palermo - Cod. Fisc. 80019900820

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE

CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE PUBBLICATO IN DATA 19 MAGGIO 2010 IN VIGORE DAL 3 GIUGNO 2010 CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE Art. 8 CCNL Integrativo del CCNL 17 ottobre 2008, sottoscritto in data 6 maggio 2010 1.

Dettagli

Estratto codice disciplinare Dirigenti scolastici

Estratto codice disciplinare Dirigenti scolastici Estratto codice disciplinare Dirigenti scolastici CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DELL AREA V DELLA DIRIGENZA PER IL QUADRIENNIO NORMATIVO 2006-2009 ED IL PRIMO BIENNIO ECONOMICO

Dettagli

Guida alle Sanzioni disciplinari

Guida alle Sanzioni disciplinari Guida alle Sanzioni disciplinari La materia dei provvedimenti disciplinari è regolata dalla legge (artt. 2104, 2105 e 2106 c.c. ed art. 7 Statuto dei lavoratori) e dai singoli CCNL. Pur non essendoci da

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Mons. Gagliano Via Nazario Sauro, 4 90010 Altavilla Milicia Cod. Fiscale 8700145082

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Mons. Gagliano Via Nazario Sauro, 4 90010 Altavilla Milicia Cod. Fiscale 8700145082 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Mons. Gagliano Via Nazario Sauro, 4 90010 Altavilla Milicia Cod. Fiscale 8700145082 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI

Dettagli

R E G O L A M E N T O R I S O R S E I N F O R M A T I C H E L ' A C C E S S O

R E G O L A M E N T O R I S O R S E I N F O R M A T I C H E L ' A C C E S S O R E G O L A M E N T O P E R L ' A C C E S S O A L L E R I S O R S E I N F O R M A T I C H E (approvato dal Comitato Esecutivo della LUISS Guido Carli nella seduta del 4 novembre 2009) I N D I C E - S O

Dettagli

REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA

REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Martino Longhi di VIGGIÙ Via Indipendenza 18, Loc. Baraggia 21059 VIGGIU (VA) Tel. 0332.486460 Fax 0332.488860 C.F.

Dettagli

REGOLAMENTO UTILIZZO INTERNET E POSTA ELETTRONICA

REGOLAMENTO UTILIZZO INTERNET E POSTA ELETTRONICA REGOLAMENTO UTILIZZO INTERNET E POSTA ELETTRONICA (Provvedimento del Garante per la Privacy pubblicato su G.U. n. 58 del 10/3/2007 - Circolare Presidenza Consiglio dei Ministri Dipartimento Funzione Pubblica

Dettagli

COMUNE DI FANO ADRIANO

COMUNE DI FANO ADRIANO COMUNE DI FANO ADRIANO Provincia di Teramo DISCIPLINARE INTERNO PER L UTILIZZO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA DA PARTE DEI DIPENDENTI (Approvato con Delibera di G.C. n 44 del 12.11.2010 1 Art. 1

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE. Art. 48 AMMONIZIONI SCRITTE, MULTE E SOSPENSIONI

CODICE DISCIPLINARE. Art. 48 AMMONIZIONI SCRITTE, MULTE E SOSPENSIONI Pag. 1 di 5 Con la presente si informa il lavoratore su alcuni aspetti tratti dal contratto collettivo nazionale di categoria: Art. 47 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI L inosservanza, da parte del lavoratore,

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE CCNL ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI

CODICE DISCIPLINARE CCNL ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI CODICE DISCIPLINARE CCNL ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI DOVERI DEL DIPENDENTE, NORME DISCIPLINARI, CONTENZIOSO Obblighi del dipendente (Art. 26 ccnl 1994/1997, modificato dall art. 14 del ccnl 2002/2005)

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE. Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/06/2015

CODICE DISCIPLINARE. Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/06/2015 CODICE DISCIPLINARE Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/06/2015 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 si porta a conoscenza dei Lavoratori, mediante

Dettagli

Regolamento relativo all uso della posta elettronica

Regolamento relativo all uso della posta elettronica Regolamento relativo all uso della posta elettronica Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina le modalità di utilizzo del servizio di posta elettronica fornito dall

Dettagli

Capitolo IX - Norme comportamentali e disciplinari

Capitolo IX - Norme comportamentali e disciplinari Capitolo IX - Norme comportamentali e disciplinari Art. 46 Rapporti in impresa I rapporti tra i lavoratori ai diversi livelli di responsabilità nell organizzazione aziendale saranno improntati a reciproca

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE PERSONALE DIPENDENTE

CODICE DISCIPLINARE PERSONALE DIPENDENTE CODICE DISCIPLINARE PERSONALE DIPENDENTE (Approvato nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 25/06/2013) Il presente Codice disciplinare redatto in conformità alle vigenti disposizioni contrattuali,

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO SULL'UTILIZZO DI INTERNET E DELLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA ISTITUZIONALE SUL LUOGO DI LAVORO

REGOLAMENTO INTERNO SULL'UTILIZZO DI INTERNET E DELLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA ISTITUZIONALE SUL LUOGO DI LAVORO LICEO STATALE SANDRO PERTINI Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane (con Opzione Economico-Sociale) Liceo Musicale e Coreutico Sez. Musicale Via C. Battisti 5, 16145 Genova - Corso Magenta, 2 A.

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

Regolamento di utilizzo della rete

Regolamento di utilizzo della rete Regolamento di utilizzo della rete Estratto da "http://areatlc.uniroma3.it/" - Ultima modifica: 1 gennaio 2011. Indice Art. 1 - Caratteri generali 1.1 Riferimenti normativi 1.2 Definizioni e soggetti interessati

Dettagli

COMUNE TERTENIA DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSI A DISPOSIZIONE DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE TERTENIA DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSI A DISPOSIZIONE DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE TERTENIA Allegato G.C. 32/2013 DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSI A DISPOSIZIONE DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Finalità Il presente disciplinare persegue

Dettagli

Università Politecnica delle Marche

Università Politecnica delle Marche REGOLAMENTO UTILIZZO INTERNET E POSTA ELETTRONICA Premesse Il Regolamento è un atto dovuto e previsto dal provvedimento del Garante per la Privacy pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo

Dettagli

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

CODICE ETICO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY

CODICE ETICO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY CODICE ETICO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY Preambolo: Valori fondamentali e obiettivi. 1. L Università degli Studi Link Campus University (di seguito LCU) si riconosce nei valori riconosciuti

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Condizioni e norme di utilizzo del servizio di posta elettronica per gli utenti dell'ateneo (vers. 2.0) Indice 1. Oggetto...1 2. Condizioni d'uso...2 3. Riservatezza...2

Dettagli

NORME DISCIPLINARI VIGENTI RELATIVE AL PERSONALE DEL COMPARTO DI CUI AI C.C.N.L. 01.09.1995, 19.04.2004 E 10.04.2008

NORME DISCIPLINARI VIGENTI RELATIVE AL PERSONALE DEL COMPARTO DI CUI AI C.C.N.L. 01.09.1995, 19.04.2004 E 10.04.2008 NORME DISCIPLINARI VIGENTI RELATIVE AL PERSONALE DEL COMPARTO DI CUI AI C.C.N.L. 01.09.1995, 19.04.2004 E 10.04.2008 ART. 28 del CCNL 01/09/1995 così come modificato dall art. 11 del CCNL 19/04/2004 (Obblighi

Dettagli

Comune di Lastra a Signa

Comune di Lastra a Signa Comune di Lastra a Signa (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 29 del 03/05/2011 CAPO I PRINCIPI GENERALI I N D I C E Art. 1 - Art. 2 -

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPA EMILIA ROMAGNA

CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPA EMILIA ROMAGNA CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPA EMILIA ROMAGNA Approvato con Delibera del Direttore Generale n. 5 del 31/01/2014 In vigore dal 31/01/2014 Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente codice si

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE. Sistema di Gestione della Responsabilità Amministrativa (Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/01) Pagina

SISTEMA DISCIPLINARE. Sistema di Gestione della Responsabilità Amministrativa (Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/01) Pagina (Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/) 1 di 16 16/12/23 REVISIONE ex Dlgs 231/ (Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Dlgs 231/) 2 di 16 16/12/23 REVISIONE Indice 1.

Dettagli

Servizio Premium 899. Carta di Autodisciplina di WIND Telecomunicazioni S.p.A

Servizio Premium 899. Carta di Autodisciplina di WIND Telecomunicazioni S.p.A 899 Carta di Autodisciplina di WIND Telecomunicazioni S.p.A Carta di Autodisciplina di WIND Telecomunicazioni S.p.A. per l assegnazione delle numerazioni 899 e l offerta dei relativi servizi Ex art. 18

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

Regolamento interno sull'utilizzo di internet e della casella di posta elettronica istituzionale sul luogo di lavoro

Regolamento interno sull'utilizzo di internet e della casella di posta elettronica istituzionale sul luogo di lavoro Via Peruzzi, 9 Carpi (MO) Tel. +39 059 695241 Fax + 39 059 643028 Cod. Fisc. 81004250361 itivinci@itivinci.mo.it - motf030004@istruzione.it - motf030004@pec.istruzione.it - www.itivinci.mo.it - MIUR: MOTF030004

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI DA PARTE DEL PERSONALE DELL ACI. Art. 1 Oggetto, finalità ed ambito di applicazione

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI DA PARTE DEL PERSONALE DELL ACI. Art. 1 Oggetto, finalità ed ambito di applicazione DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI DA PARTE DEL PERSONALE DELL ACI Art. 1 Oggetto, finalità ed ambito di applicazione 1. Il presente Disciplinare regolamenta l utilizzo degli strumenti

Dettagli

SISTEMA DISCIPLINARE RELATIVO ALL APPLICAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA. SIBELCO ITALIA S.p.a.

SISTEMA DISCIPLINARE RELATIVO ALL APPLICAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA. SIBELCO ITALIA S.p.a. SISTEMA DISCIPLINARE RELATIVO ALL APPLICAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA SIBELCO ITALIA S.p.a. SOMMARIO I. INTRODUZIONE.- I. 1. Il Modello di Organizzazione, Gestione

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali CAPO I PRINCIPI GENERALI CAPO II OBBLIGHI PER

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012 . PROT. 8 Pag 1/7 PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI E DEL TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI, PER LA PREVENZIONE DEI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DEI DELITTI CONTRO

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPAL BOZZA

CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPAL BOZZA Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPAL BOZZA Approvato con Decreto del Direttore Generale n. del In vigore dal 1 Art. 1 Ambito di applicazione

Dettagli

Università degli Studi di Udine. Modalità e limiti di utilizzo della rete telematica dell Università di Udine

Università degli Studi di Udine. Modalità e limiti di utilizzo della rete telematica dell Università di Udine Università degli Studi di Udine Modalità e limiti di utilizzo della rete telematica dell Università di Udine Gruppo di lavoro istituito il 16 aprile 2004 con decreto rettorale n. 281 Pier Luca Montessoro,

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione Ministero della Pubblica Istruzione POLITICHE DI UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA PER GLI UTENTI STANDARD DEL DOMINIO istruzione.it 1 INTRODUZIONE La presente politica disciplina l utilizzo del

Dettagli

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI TREZZANO ROSA Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 12 DEL 24.03.2011 Pagina 1 di 12 Indice generale SOMMARIO SOMMARIO...2

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO 1 CAPO I INDICE PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di

Dettagli

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR

REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR PROVINCIA DI CAGLIARI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 13/11/2014 1 INDICE CAPO I

Dettagli

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA DESCRIZIONE APPROVAZIONE 00 28/07/15 Codice _Disciplinare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA Approvato con deliberazione di Consiglio N 7 del 2013 INDICE 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TAGLIACOZZO

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI PRESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CODICE DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DEI GEOMETRI Approvato con Delibera del 7 giugno 2005 SOMMARIO Introduzione Pagina 3 Titolo I Dei principi

Dettagli

Codice disciplinare Sanzioni riferibili al personale del Comparto Art. 13 del CCNL del 19 aprile 2004 con le integrazioni e modifiche disposte dall art. 6 del CCNL 10 aprile 2008 1. Nel rispetto del principio

Dettagli

Le sanzioni disciplinari ed il relativo procedimento

Le sanzioni disciplinari ed il relativo procedimento Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale Le sanzioni disciplinari ed il relativo procedimento di Arturo Bianco Aggiornato a Maggio 2007 SSPAL Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L IRROGAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI AL PERSONALE DEL COMPARTO. Art. 1 Area di applicazione

REGOLAMENTO PER L IRROGAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI AL PERSONALE DEL COMPARTO. Art. 1 Area di applicazione REGOLAMENTO PER L IRROGAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI AL PERSONALE DEL COMPARTO Art. 1 Area di applicazione 1. Il presente regolamento di disciplina si applica ai dipendenti dell Azienda Ospedaliera Ospedale

Dettagli

NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI

NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI TITOLO V NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI Art. 38 - Comportamento in servizio Il lavoratore, in relazione alle particolari esigenze dell assistenza sanitaria, deve improntare il proprio comportamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 23 marzo 2009. INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

------------------------ All'attenzione dei Sigg. dipendenti ------------------------

------------------------ All'attenzione dei Sigg. dipendenti ------------------------ REGOLAMENTO AZIENDALE E CODICE DISCIPLINARE Quanto segue è un esempio di regolamento aziendale per un azienda che opera nel settore del commercio fiori e piante con una Sede amministrativa e vari punti

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET INDICE 1. Premesse. 2. Adozione del Disciplinare e sua efficacia. 3. Principi generali.

Dettagli

Disciplinare aziendale in merito all utilizzo di strumenti elettronici nell ambito del rapporto di lavoro Sommario

Disciplinare aziendale in merito all utilizzo di strumenti elettronici nell ambito del rapporto di lavoro Sommario Disciplinare aziendale in merito all utilizzo di strumenti elettronici nell ambito del rapporto di lavoro Sommario Sezione 1 Utilizzo strumenti da parte del Lavoratore... 2 Art. 1. Condizioni d uso (computer,

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ARAN

CODICE DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ARAN CODICE DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ARAN Approvato dal Collegio di indirizzo e controllo con delibera n. 12 del 26 febbraio 2014 ai sensi dell art. 54, comma 5 del d. lgs. n. 165/2001 INDICE Art. 1 Disposizioni

Dettagli

Paghe. La trattenuta per danni al dipendente in busta paga Stefano Carotti - Consulente del lavoro

Paghe. La trattenuta per danni al dipendente in busta paga Stefano Carotti - Consulente del lavoro La trattenuta per danni al dipendente in busta paga Stefano Carotti - Consulente del lavoro Trattenuta compensativa Limiti Nella quotidiana pratica di gestione del personale, agli operatori del settore

Dettagli

NORME DISCIPLINARI DELL'AREA DELLA DIRIGENZA

NORME DISCIPLINARI DELL'AREA DELLA DIRIGENZA NORME DISCIPLINARI DELL'AREA DELLA DIRIGENZA Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Personale Dirigente del comparto Regioni e autonomie locali (Area II) Quadriennio normativo 2006-2009, Biennio

Dettagli

CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ITALIANI

CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ITALIANI CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ITALIANI 2014 CODICE DEONTOLOGICO PREMESSE Gli iscritti all albo degli ingegneri del territorio nazionale hanno coscienza che l attività dell ingegnere è una risorsa

Dettagli

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. del pubblicata all Albo Pretorio in data

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI Articolo 1 Definizioni Ai fini del presente regolamento

Dettagli