Diritto alla privacy e controlli tecnologici sul lavoratore

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Diritto alla privacy e controlli tecnologici sul lavoratore"

Transcript

1 1 Università degli Studi di Udine Polo scientifico dei Rizzi 29 aprile 2014 Avv. Francesco Ronco

2 2 Indice argomenti: I riferimenti normativi; analisi delle varie fattispecie del c.d. controllo tecnologico ed analisi di alcune pronunce giurisprudenziali; analisi delle linee-guida del Garante Privacy sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale

3 Fonti comunitarie: Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali CEDU (1950) Art. 8,1 co.: diritto al rispetto della vita privata e familiare ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio e della sua corrispondenza (anche rispetto alla sfera professionale individuale) Art. 10: Libertà di espressione Convenzione n. 108/1981 Protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale Raccomandazione n. R(89)2 del Consiglio d'europa sull'uso dei dati personali per scopi di lavoro (1989) 3 (prosegue)

4 4 Fonti comunitarie: Direttiva n.95/46/ce del Parlamento Europeo relativa a Tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché della libertà di circolazione di tali dati Carta dei diritti fondamentali dell'unione Europea firmata a Nizza nel Art. 8 Protezione dei dati di carattere personale. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che lo riguardano. Tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge. Ogni individuo ha il diritto di accedere ai dati raccolti che lo riguardano e di ottenerne la rettifica. Il rispetto di tali regole è soggetto al controllo di un'autorità indipendente All'orizzonte la riforma della normativa a livello comunitario. Emanazione del Regolamento Privacy Europeo.

5 5 La Costituzione italiana: Artt. 2, 3, 15, 21, 41 Il Codice Civile: Artt Direzione e gerarchia nell'impresa, 2087 Tutela delle condizioni di lavoro, 2094 Prestatore di lavoro subordinato, 2104 Diligenza del prestatore di lavoro Il Codice Penale: Artt. 615-Ter Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, 616 Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, 617 Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche Art. 617-bis Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

6 6 Lo Statuto dei lavoratori (L. 300/1970) Titolo I Della libertà e dignità del lavoratore : Allo Statuto affidata la funzione di garantire il rispetto dei principi di sicurezza, libertà, dignità dei lavoratori. Le Commissioni parlamentari d'inchiesta avevano documentato forme odiose di controllo occulto e poliziesco ai danni dei lavoratori. Nello Statuto non viene regolamentato e statuito solo il divieto di indagini sulle opinioni e quindi, per converso, il principio di riservatezza del lavoratore, ma anche il potere di vigilanza e controllo del datore. Le norme connesse al potere di vigilanza e controllo sono contenute negli articoli da 2 a 6 La giurisprudenza ha adottato il criterio del bilanciamento tra i diritti formalmente riconosciuti alle parti modulando i limiti in funzione delle varie situazioni.

7 7 Lo Statuto dei lavoratori Titolo I Della libertà e dignità del lavoratore : Art. 1 Libertà di opinione ; Art. 2 Guardie giurate ; Art. 3 Personale di vigilanza ; Art. 5 Accertamenti sanitari ; Art. 6 Visite personali di controllo ; Art.7 Sanzioni disciplinari Art. 4 Impianti audiovisivi. Art. 8 Divieto di indagini sulle opinioni E' fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore

8 8 La L. 675/96 ed il D.Lgs. 196/2003 Disciplina organica della tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali. Il diritto alla riservatezza ed all'identità personale vengono positivizzati. Il Codice privacy introduce, in particolare, il diritto alla protezione dei dati personali, quale diritto fondamentale della persona ed il principio di necessità, in base al quale i sistemi informativi e i programmi informatici devono essere predisposti in modo da assicurare che i dati personali o identificativi siano utilizzati solo se indispensabili per il raggiungimento delle finalità consentite, i principi di pertinenza e non eccedenza.

9 9 La L. 675/96 ed il D.Lgs. 196/2003 Con specifico riferimento ai dati da trattare nella gestione del rapporto di lavoro, il Garante emana anno per anno un'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili che consente a tutti i datori di trattare tali dati quando ciò sia necessario per fini riconducibili ad obblighi ed oneri inerenti alla gestione del rapporto stesso. Il Codice non ha al suo interno disposizioni specifiche relative al trattamento di dati inerenti i rapporti di lavoro, nel Titolo VIII rubricato Lavoro e previdenza sociale risultano però rilevanti gli articoli 113 raccolta di dati e pertinenza e 114 controllo a distanza che operano un richiamo diretto agli articoli 8 e 4 dello Statuto dei Lavoratori

10 10 Introduzione Tra i poteri del datore di lavoro rientra anche il potere direttivo, ovvero il potere di controllare l'esatta esecuzione della prestazione lavorativa dovutagli, verificando se il dipendente usa la prescritta diligenza e osserva le disposizioni impartitegli, anche al fine dell'eventuale esercizio del potere disciplinare. Il c.d. Controllo tecnologico è il controllo esercitato attraverso mezzi d'indagine informatica dal datore sulla prestazione lavorativa del lavoratore per individuare e reprimere utilizzi non autorizzati, scorretti, infedeli ed illeciti del mezzo tecnologico che potrebbero esporre a responsabilità la stessa struttura aziendale.

11 11 Questione: è applicabile l'art.4 dello Statuto dei lavoratori ai controlli tecnologici? Dottrina maggioritaria Sostiene che grazie all'impiego dell'espressione altre apparecchiature, parzialmente indeterminata e pertanto elastica è possibile garantire perdurante validità ad una norma, espressamente fatta salva dal Codice Privacy ed invocata dal Garante. Dottrina minoritaria L'art. 4 non è applicabile ai controlli effettuati tramite strumentazione informatica e telematica perchè attiene esclusivamente a sistemi di controllo autonomi, non anche a strumenti di controllo che possono essere anche strumenti di produzione/lavoro come i personal computers.

12 Le 2 fattispecie previste dall'art. 4 St. Lav. Art. 4, 1 co. Divieto assoluto di installazione ed uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature esclusivamente destinate al controllo dell'attività dei lavoratori. (controllo intenzionale). Tale divieto è assistito da sanzione penale (art. 38 St. Lav.: ammenda da 154 a 1549, arresto da 15 gg. A 1 anno) 12 Art. 4, 2 co. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano da richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati solo previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'ispettorato del lavoro, dettando le modalità per l'uso di tali impianti. (controllo preterintenzionale)

13 13 I c.d. controlli difensivi Trattasi dei controlli o monitoraggi diretti ad accertare condotte illecite del lavoratore che integrino lesione del patrimonio aziendale o della sicurezza o illecito contrattuale. Trattasi di ipotesi estranea a quanto contemplato dal 2 co.dell'art. 4 che prevede il caso di controlli prioritariamente dettati da esigenze organizzative e produttive o di sicurezza del lavoro. L'orientamento giurisprudenziale maggioritario ritiene che tale controllo è ammissibile ogni qualvolta non riguardi l'attività lavorativa del dipendente ma miri ad accertare le condotte illecite dello stesso. Il controllo è illecito invece quando la predetta forma di controllo, pur finalizzata alla repressione degli illeciti, consente di controllare parimenti la prestazione dell'attività lavorativa, realizzandosi così un controllo preterintenzionale (assoggettato al rispetto della procedura di cui al 2 co. Art. 4)

14 Il D.Lgs. 196/2003 ed il tema del trattamento dei dati del lavoratore > Il Codice Privacy conferma la vigenza dell'art. 4 St. Lav. (art. 114) e, di fatto, conferma la necessità di adeguare l'interpretazione della norma statutaria alle nuove tecnologie, informatiche e telematiche. > Il Garante, nell'esercizio dei poteri di cui all'art. 154, 1 co. Lett. h) D.Lgs 196/2003 (cioè nell'esercizio dei poteri dell'authority di curare la conoscenza tra il pubblico della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali), ha emesso rispettivamente due specifici provvedimenti: -Linee guida in materia di trattamento di dati personali di lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro alle dipendenze di datori di lavoro privati (dd. 23/11/2006) -Linee guida in materia di trattamento di dati personali di lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro in ambito pubblico (dd. 14/06/2007) 14

15 Il D.Lgs. 196/2003 ed il tema del trattamento dei dati del lavoratore I dati biometrici Con riferimento al provvedimento di data 23/11/2006, il Garante intende fornire indicazioni e raccomandazioni con riguardo alle operazioni di trattamento effettuate con dati personali (anche sensibili) di lavoratori operanti alle dipendenze di datori di lavoro privati. Al punto 4 viene definito e regolamentato l'utilizzo dei dati biometrici: quei dati ricavati dalle caratteristiche fisiche o comportamentali della persona a seguito di un apposito procedimento e poi risultanti in un modello di riferimento L'uso generalizzato ed incontrollato di dati biometrici, specie se ricavati dalle impronte digitali, non è lecito. L'utilizzo di dati biometrici può essere giustificato solo in casi particolari, tenuto conto delle finalità e del contesto in cui essi sono trattati e, in relazione ai luoghi di lavoro, per presidiare accessi ad aree sensibili, ex. Processi produttivi pericolosi, locali destinati alla custodia di beni, documenti segreti o oggetti di valore. 15

16 Il D.Lgs. 196/2003 ed il tema del trattamento dei dati del lavoratore I dati biometrici. Casistica provvedimenti Garante >E' vietato l'uso generalizzato delle impronte digitali dei dipendenti per controllare le presenze sul luogo di lavoro. Tale sistema è troppo invasivo della sfera personale e della libertà individuale. Per raggiungere lo stesso scopo si possono adottare altre tecniche più proporzionate ed egualmente efficaci. (caso azienda con 300 dipendenti che intendeva con questo metodo prevenire alcune condotte abusive (scambio dei badge) e ovviare allo smarrimento delle tessere magnetiche in uso).provv. 21 luglio Analoga motivazione nel provvedimento del 31 gennaio 2013 nei confronti del Comune di Boscoreale che aveva manifestato l'intenzione di utilizzare la tecnologia relativa alla rilevazione dell'impronta digitale per il controllo delle presenze del personale al fine di evitare il ripetersi di fenomeni di abusi del tesserino che aveva determinato l'intervento della magistratura con provvedimenti a carico di dipendenti dell'ente. 16

17 17 Il controllo sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale, nonché sui relativi contenuti. (Linee Guida del Garante per posta elettronica e internet Del. 1 marzo 2007) Alcune disposizioni di settore, fatte salve dal Codice, prevedono specifici divieti o limiti, come quelli posti dallo Statuto dei lavoratori sul controllo a distanza. I trattamenti devono rispettare le garanzie in materia di protezione dei dati e svolgersi nell'osservanza di alcuni cogenti principi (punto 2.3): necessità ; correttezza ; pertinenza e non eccedenza. Punto 3.1: grava sul datore l'onere di specificare le modalità di utilizzo della posta elettronica e della rete internet da parte dei lavoratori, indicando chiaramente le modalità di uso degli strumenti messi a disposizione e se, in che misura e con quali modalità vengano effettuati controlli. A)Punto 3.2: adozione e pubblicizzazione di un disciplinare interno

18 Il controllo sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale, nonché sui relativi contenuti. (Linee Guida del Garante per posta elettronica e internet Del. 1 marzo 2007) B)Punto 5.2: adozione di misure di tipo organizzativo affinchè: -si proceda ad un'attenta valutazione dell'impatto sui diritti dei lavoratori; -si individui preventivamente (anche per tipologie) a quali lavoratori è accordato l'utilizzo della posta elettronica e dell'accesso a internet; -si individui quale ubicazione è riservata alle postazioni di lavoro per ridurre il rischio di impieghi abusivi. C)Punto 5.2a: adozione di misure di tipo tecnologico: Rispetto alla navigazione internet: >individuazione di siti considerati correlati o non correlati con la prestazione lavorativa; >configurazione di sistemi o utilizzo di filtri che prevengano determinate operazioni; >trattamento di dati in forma anonima o tale da precludere l'immediata identificazione degli utenti mediante opportune aggregazioni; >eventuale conservazione di dati per il tempo strettamente limitato al perseguimento di finalità organizzative, produttive e di sicurezza. >punto 6.1: la graduazione dei controlli 18

19 Il controllo sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale, nonché sui relativi contenuti. (Linee Guida del Garante per posta elettronica e internet Del. 1 marzo 2007) C)Punto 5.2b: adozione di misure di tipo tecnologico: Rispetto all'utilizzo della posta elettronica: >messa a disposizione di indirizzi di posta elettronica condivisi tra più lavoratori, eventualmente affiancandoli a quelli individuali; >eventuale attribuzione al lavoratore di un diverso indirizzo destinato ad uso privato; >messa a disposizione di funzionalità di sistema che consentano di inviare messaggi di risposta automatica in caso di assenze programmate; >consentire che qualora si debba conoscere il contenuto dei messaggi di posta elettronica per assenza improvvisa o prolungata, e per improrogabili necessità legate all'attività lavorativa, l'interessato sia messo in grado di delegare un altro lavoratore (fiduciario), per verifica e inoltro al titolare del trattamento. Redazione di apposito verbale e informativa al lavoratore. >inserzione nei messaggi di un avvertimento ai destinatari circa la natura non personale del messaggio. >punto 6.1: la graduazione dei controlli 19

20 20 Il controllo sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale, nonché sui relativi contenuti. (Linee Guida del Garante per posta elettronica e internet Del. 1 marzo 2007) Vietato ai datori di lavoro di effettuare trattamenti di dati personali mediante sistemi hardware e software che mirano al controllo a distanza di lavoratori, svolti mediante: -lettura e registrazione sistematica dei messaggi di posta elettronica ovvero dei relativi dati esteriori; -riproduzione ed eventuale memorizzazione sistematica della pagine web visualizzate dal lavoratore; -lettura e registrazione dei caratteri inseriti tramite tastiera o analogo dispositivo; -analisi occulta di computer portatili affidati in uso.

21 Il controllo sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale, nonché sui relativi contenuti. La giurisprudenza. L'orientamento maggioritario è volto a privilegiare in modo attento le istanze di libertà e dignità dei lavoratori. Celebre caso, relativo all'utilizzo del software Super Scout, attraverso il quale il datore di lavoro aveva monitorato ed acquisito traccia degli accessi ad internet con dettaglio di tutte le navigazioni in rete effettuate da una dipendente che aveva poi licenziato. Trib. Milano sent. 31/03/2004 l'utilizzo di tale programma integra la condotta vietata dall'art. 4, co.2 St.Lav., con conseguente inutilizzabilità, a fini disciplinari e processuali, dei dati acquisiti dal datore di lavoro senza il rispetto delle regole che condizionano la legittimità del controllo esercitato sull'attività di lavoro dei propri addetti. Sentenza confermata in II grado ed in Cassazione (n. 4375/2010) I programmi informatici che consentono il monitoraggio della posta elettronica e degli accessi internet sono necessariamente apparecchiature di controllo nel momento in cui consentono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via continuativa durante la prestazione l'attività lavorativa e se la stessa sia svolta in termini di diligente e corretto adempimento. 21

22 22 Il controllo sull'utilizzo di internet e della posta elettronica aziendale, nonché sui relativi contenuti. La giurisprudenza. Con riferimento alla corrispondenza informatica, l'orientamento prevalente ritiene che questa possa essere considerata non accessibile solo nei confronti di soggetti che non siano legittimati all'accesso ai sistemi informatici di invio e ricezione: la legittimazione all'uso del sistema informatico abilita alla conoscenza delle informazioni in esso custodite. [Cass. Pen. n /2007: non integra gli estremi del reato di cui all'art. 616 c.p., la condotta del datore di lavoro che legga le aziendali dei lavoratori qualora il sistema sia protetto da una password che deve essere comunicata al superiore gerarchico in base al protocollo interno] Rilevante, dal punto di vista pratico, la regolamentazione circa la legittimazione all'utilizzo di un determinato indirizzo in condivisione tra più soggetti o meno.

23 Il controllo sull'utilizzo della linea telefonica e sull'oggetto delle telefonate. La giurisprudenza >Installazione illegittima di impianto di intercettazione ed ascolto diretto delle telefonate effettuate dal dipendente. (Pretura Camerino, 24/01/1992) > Se per l'esigenza di evitare attività illecite o per motivi organizzativi o produttivi, il datore può installare impianti ed apparecchi di controllo che rilevino anche dati relativi all'attività lavorativa dei dipendenti, tali dati non possono essere utilizzati per provare l'inadempimento contrattuale dei lavoratori medesimi (Cass. n /2012 Caso relativo all'utilizzo del sw. Blues 2000 ) >Il Garante Privacy ha più volte esposto il principio della necessaria previa informazione del datore al lavoratore nel caso di utilizzo di apparecchi telefonici aziendali. V. provv. 13/01/2011: il Garante accogliendo parzialmente il ricorso di una lavoratrice licenziata, ha applicato la misura del divieto per la società resistente di trattare ulteriormente i dati di traffico telefonico relativi all'interessata, sul presupposto che quest'ultima non era stata previamente informata circa l'obbligo di utilizzare il telefono cellulare aziendale per esclusive finalità professionali, né risultava aver ricevuto alcuna informazione specifica in riferimento al trattamento dei dati effettuato in attuazione di eventuali controlli. 23

24 24 Il controllo sull'utilizzo della linea telefonica e sull'oggetto delle telefonate. La giurisprudenza Il codice penale agli artt. 617 e 617-bis punisce le condotte di chiunque fraudolentemente prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefonica o telegrafica tra le altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce e di chiunque fuori dei casi consentiti dalla legge, installa apparati, strumenti, parti di apparati o strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone Il requisito di liceità della registrazione delle telefonate aziendali risiede nel fatto che il dipendente, nell'effettuare comunicazioni telefoniche per ragioni di lavoro dai telefoni del posto di lavoro, rappresenta il datore di lavoro cui è riferibile la chiamata. Evidentemente nel caso il datore di lavoro decida di procedere alle registrazioini dovrà informare i lavoratori per evitare che vengano registrate anche telefonate non lavorative.

25 25 Il controllo tramite videosorveglianza. Valgono anche (e soprattutto) per questo tipo di controllo tutte le considerazioni di tipo applicativo in relazione all'art. 4 St. Lav. effettuate in precedenza. A)Divieto di utilizzo di apparecchiature per il controllo a distanza dell'attività lavorativa dei lavoratori (n.b. Interpretazione ampia che ricomprende oltre alla prestazione lavorativa vera e propria anche le diverse attività svolte dal lavoratore quali le pause e gli spostamenti nei locali aziendali) B)Possibilità di effettuare controlli per esigenze organizzative, produttive, di sicurezza, previo espletamento di procedura d'accordo con le rappresentanze sindacali aziendali prima dell'installazione dell'apparecchiatura di controllo, oppure in difetto di accordo o mancanza di Rsa (es. aziende con meno di 15 dip.), è necessario ottenere la preventiva autorizzazione della competente DTL che può anche specificare le modalità d'uso dell'apparecchiatura.

26 26 Il controllo tramite videosorveglianza.giurisprudenza. Cass. n.6498/2011 ove gli impianti audiovisivi siano stati installati dietro regolare autorizzazione per finalità organizzative e di sicurezza del lavoro, è legittimo l'utilizzo del materiale video acquisito in tal modo dal quale si evinca un comportamento illegittimo di un dipendente di gravità tale da comportarne il licenziamento per giusta causa. Cass. 2117/2011: le norme di cui all'art. 4 St. Lav. si riferiscono alle sole installazioni poste in essere dal datore di lavoro il quale al fine di dimostrare l'illecito posto in essere da propri dipendenti, può utilizzare le registrazioni video operate fuori dall'azienda da un soggetto terzo, del tutto estraneo all'impresa e ai lavoratori dipendenti della stessa

27 27 Il controllo tramite videosorveglianza. La semplificazione del procedimento tecnico-amministrativo delle DTL, di cui alla nota n. 7162/2012 Ministero Lavoro Negli esercizi commerciali quali ricevitorie, tabaccherie, oreficerie, distributori di carburante dove fluisce grande quantità di denaro che giustifica l'installazione dell'impianto di videosorveglianza ai fini della sicurezza del personale dipendente (c.d. Presunzione di necessità), per il rilascio dell'autorizzazione è sufficiente l'istanza del datore di lavoro corredata dalla documentazione tecnica necessaria.

28 28 Il controllo tramite videosorveglianza. Provvedimento in materia di videosorveglianza dell'8 aprile 2010 del Garante Privacy. Al punto 4.1 detta specifiche norme anche per i rapporti di lavoro. Riprese e valorizzate le norme Statutarie ed applicati i principi di non eccedenza e necessità del trattamento. >>Le garanzie previste in materia di lavoro quando la videosorveglianza è resa necessaria da esigenze organizzative, produttive e di sicurezza devono essere osservate sia all'interno degli edifici, sia in tutti gli altri contesti in cui è resa la prestazione di lavoro: ad es.cantieri edili, veicoli adibiti al servizio di linea per il trasporto di persone, veicoli addetti al servizio di noleggio con conducente e servizio taxi

29 29 Il controllo tramite videosorveglianza. Provvedimento in materia di videosorveglianza dell'8 aprile 2010 del Garante Privacy. Il trattamento deve poi rispettare tre principi fondamentali: 1) l'installazione di telecamere è lecita solo quando altre misure di sicurezza siano ritenute insufficienti o inattuabili; 2) l'eventuale registrazione e conservazione delle immagini deve essere limitata nel tempo; 3) I lavoratori devono sapere se un'area è sottoposta a videosorveglianza.

30 Il controllo tramite videosorveglianza. Casistica provvedimenti Garante ---> Provvedimento 14 aprile 2011: il Garante, a seguito delle risultanze di un accesso ispettivo presso un importante hotel di Firenze, rilevato che il complesso impianto di videosorveglianza era stato installato senza il previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, dispone il blocco dell'eventuale uso delle immagini rilevate per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori in attesa dell'espletamento delle procedure previste --->Provvedimento 7 marzo 2013: il Garante affronta la tematica del trattamento dei dati raccolti tramite telecamere e sistema di geolocalizzazione installati su veicoli aziendali. Da accertamenti presso divisione dell'anas venivano accertati controllo a distanza tramite sistema RMT che consentiva alla società di trattare dati personali riferibili a ciascun dipendente. Il Garante ha dichiarato l'inutilizzabilità dei dati riferiti alla prestazione di attività lavorativa trattati in violazione di legge ed ha mosso censure anche in relazione ai tempi di conservazione dei dati. --->Provvedimento 21 marzo 2013: il Garante ha emanato a favore della DHL provvedimento di autorizzazione alla conservazione delle immagini fino a 30 gg al solo fine dell'accertamento di eventuali illeciti e dell'individuazione, da parte dell'autorità Giudiziaria, dei possibili responsabili. La società aveva richiesto di prolungare la durata massima per la conservazione delle immagini per rispondere ai requisiti previsti per il rilascio di apposita certificazione internazionale. 30

31 31 Grazie per l'attenzione! Avv. Francesco Ronco ronco.f [at] libero.it

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori.

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori. Guardie Giurate Art. 2 Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può impiegare le guardie giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale e non possono essere adibite alla vigilanza sull'attività

Dettagli

Linee guida del Garante per posta elettronica e internet

Linee guida del Garante per posta elettronica e internet CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN INFORMATION SECURITY MANAGEMENT 8ª EDIZIONE, ROMA FEBBRAIO 2011- SETTEMBRE 2011 Abuso di Internet e posta elettronica in azienda Linee guida del Garante per posta elettronica

Dettagli

Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende

Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende Le linee guida del Garante per l'utilizzo sul lavoro della posta elettronica e di internet. Provvedimento a carattere generale 1 marzo

Dettagli

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Area Professionale Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Lo Statuto dei lavoratori Art. 4 La norma vieta l utilizzo di impianti audiovisivi per finalità

Dettagli

Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act

Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act avv.ti Fabrizio Daverio e Barbara Milillo Studio Legale Daverio&Florio 13 aprile

Dettagli

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009*

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* PRIVACY E RAPPORTO DI LAVORO Il trattamento dei dati personali dei lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro costituisce una tematica molto complessa

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

Privacy e lavoro, le indicazioni del Garante della Privacy per una corretta gestione del lavoro pubblico e privato

Privacy e lavoro, le indicazioni del Garante della Privacy per una corretta gestione del lavoro pubblico e privato SUPPLEMENTO N. 17 25 maggio 2015 Reg. Tribunale di Milano n. 51 del 1 marzo 2013 IN QUESTO NUMERO Privacy e lavoro, le indicazioni del Garante della Privacy per una corretta gestione del lavoro pubblico

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.4 Le

Dettagli

Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo

Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 78 Oggetto: Vademecum privacy Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un breve vademecum sul trattamento

Dettagli

Procedure del personale

Procedure del personale Il controllo del datore sugli strumenti informatici utilizzati dai lavoratori Sabrina Piselli - Avvocato Quali regole devono rispettare i lavoratori per l utilizzo degli strumenti informatici? Quali limiti

Dettagli

PRIVACY 2015 LAVORATORI : I PUNTI PRINCIPALI DEL VADEMECUM DEL GARANTE

PRIVACY 2015 LAVORATORI : I PUNTI PRINCIPALI DEL VADEMECUM DEL GARANTE PRIVACY 2015 LAVORATORI : I PUNTI PRINCIPALI DEL VADEMECUM DEL GARANTE a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Il Codice della Privacy ( Decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196) contiene i principi

Dettagli

Privacy e lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati

Privacy e lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati Privacy e lavoro Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati A cura dell Unione Industriale Pisana 1 DISCIPLINA GENERALE INDICE 1. Cartellini

Dettagli

PROFILI GIURIDICI DELL UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA e DI INTERNET NEL CONTESTO LAVORATIVO

PROFILI GIURIDICI DELL UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA e DI INTERNET NEL CONTESTO LAVORATIVO PROFILI GIURIDICI DELL UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA e DI INTERNET NEL CONTESTO LAVORATIVO Argomenti 1) Criticità nell utilizzo degli strumenti informatici nel contesto lavorativo 2) Segretezza della

Dettagli

ALL P.E. e Internet. DISCIPLINARE AZIENDALE SULL USO DELLA POSTA ELETTRONICA, DELLA RETE INTERNET E INDICAZIONI SULL UTILIZZO DI Personal Computer

ALL P.E. e Internet. DISCIPLINARE AZIENDALE SULL USO DELLA POSTA ELETTRONICA, DELLA RETE INTERNET E INDICAZIONI SULL UTILIZZO DI Personal Computer ALL P.E. e Internet DISCIPLINARE AZIENDALE SULL USO DELLA POSTA ELETTRONICA, DELLA RETE INTERNET E INDICAZIONI SULL UTILIZZO DI Personal Computer Indice Generalità pag. 2 Regole generali sull uso degli

Dettagli

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le autorizzazioni per i datori di lavoro E vietato (art. 4 Legge 20

Dettagli

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro Università Giustino Fortunato Milano, 15 giugno 2013 Avv. Gaspare Roma Studio Legale De Berti Jacchia Franchini Forlani La Riservatezza

Dettagli

Internet e privacy sul posto di lavoro

Internet e privacy sul posto di lavoro Internet e privacy sul posto di lavoro avv. Dario Obizzi Convegno di Udine 4 maggio 2007 Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-non opere derivate

Dettagli

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Ordine dei Consulenti del Lavoro Ordine degli Avvocati Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Belluno,

Dettagli

Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo

Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo Argomenti 1) Trattamento dei dati personali. Cenno ai principi generali per il trattamento e la protezione

Dettagli

COMUNE DI MALEO Provincia di Lodi REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI MALEO Provincia di Lodi REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 62 del 6.11.2008 INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

PRIVACY IN AZIENDA. Introduzione Privacy in azienda

PRIVACY IN AZIENDA. Introduzione Privacy in azienda Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 21/07/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

Nuovo art. 4 St. Lav. e privacy

Nuovo art. 4 St. Lav. e privacy Nuovo art. 4 St. Lav. e privacy Le condizioni e i limiti di utilizzo dei dati raccolti ai sensi dei commi 1 e 2 del nuovo Art. 4 St. Lav. Avv. Attilio Pavone 1 Il nuovo art. 4 dello Statuto Le informazioni

Dettagli

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv.

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Pierluigi Perri Dottore di ricerca in Informatica giuridica e diritto dell informatica

Dettagli

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Articolo

Dettagli

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2007 Registro delle deliberazioni Del. n. 13 del 1 marzo 2007 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

Associazione Italiana Albergatori Rimini

Associazione Italiana Albergatori Rimini Associazione Italiana Albergatori Rimini VIDEOSORVEGLIANZA Per quanto riguarda la videosorveglianza, oltre alla verifica di conformità con le disposizioni dello statuto dei lavoratori, serve l informativa,

Dettagli

Regolamento attuativo delle linee guida del Garante in tema di utilizzo e controllo degli strumenti elettronici

Regolamento attuativo delle linee guida del Garante in tema di utilizzo e controllo degli strumenti elettronici Azienda Pubblica Servizi alla Persona Città di Siena Regolamento attuativo delle linee guida del Garante in tema di utilizzo e controllo degli strumenti elettronici Testo adottato con delibera del Consiglio

Dettagli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy Michele Iaselli In materia di rapporti fra privacy e videosorveglianza, al di là dei principi generali fissati dal codice in materia di protezione

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012 FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012 Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le

Dettagli

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n.

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n. C O N FEDERAZIO NE G ENE RALE ITALIANA D EL LAVO RO Ufficio giuridico e vertenze Roma, 8 luglio 2015 2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge

Dettagli

Per quanto riguarda la posta elettronica, è opportuno che l'azienda:

Per quanto riguarda la posta elettronica, è opportuno che l'azienda: Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet Le regole aziendali, il doppio indirizzo e-mail, il fiduciario, i siti non accessibili I datori di lavoro pubblici e privati non possono

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Indice CAPO I Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Ambito di applicazione Art. 4 - Informativa Art. 5 - Accertamenti di illeciti e indagini

Dettagli

AUTORI: ELENA ORTU - LUISA ROBERTO

AUTORI: ELENA ORTU - LUISA ROBERTO L e-mail aziendale UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÁ DI GIURISPRUDENZA DIRITTO PRIVATO DELL INFORMATICA A.A. 2006/2007 DOCENTI: PROF. BRUNO TROISI DOTT. MASSIMO FARINA L uso dell e-mail aziendale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO Approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 11 in data 16 aprile 2007 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL

Dettagli

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO Giugno 2007 INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali

Dettagli

COMUNE DI CASAZZA. Regolamento per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio comunale

COMUNE DI CASAZZA. Regolamento per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio comunale COMUNE DI CASAZZA Comune di Casazza Regolamento per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio comunale in ottemperanza del D.Lgs. 196/2003 e s.m. Adottato con DCC n.

Dettagli

COMUNE D I CALASCIBETTA

COMUNE D I CALASCIBETTA COMUNE D I CALASCIBETTA PROVINCIA DI ENNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CALASCIBETTA Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 20 del 29/07/2013 INDICE CAPO

Dettagli

Comune di Lastra a Signa

Comune di Lastra a Signa Comune di Lastra a Signa (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 29 del 03/05/2011 CAPO I PRINCIPI GENERALI I N D I C E Art. 1 - Art. 2 -

Dettagli

Privacy e rapporto di lavoro. Controlli del datore di lavoro su internet ed e-mail. Sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione e biometria.

Privacy e rapporto di lavoro. Controlli del datore di lavoro su internet ed e-mail. Sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione e biometria. Aspetti pratici della corretta gestione degli adempimenti necessari. Privacy e rapporto di lavoro. Controlli del datore di lavoro su internet ed e-mail. Sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione

Dettagli

32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721

32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721 32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721 Disciplinare per l utilizzo della posta elettronica e di Internet. LA GIUNTA REGIONALE Visto l

Dettagli

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia L EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SICUREZZA FISICA IN UNA VISIONE GLOBALE E INTEGRATA Verona, 9 Maggio 2014 Palazzo della Gran Guardia In collaborazione con: Gabriele Faggioli Adjunct Professor MIP-Politecnico

Dettagli

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy Quali dati si possono raccogliere e come Molti sono per le aziende i punti critici: Quali dati si possono raccogliere? Quali si devono raccogliere? Quali controlli preventivi si possono fare? Con quale

Dettagli

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.

Dettagli

Consorzio Polizia Locale Valle Agno

Consorzio Polizia Locale Valle Agno REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA MOBILE EFFETTUATA DAL CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE VALLE AGNO NEI TERRITORI COMUNALI DI VALDAGNO, RECOARO TERME, CORNEDO VICENTINO E CASTELGOMBERTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI CASALETTO LODIGIANO (Prov. di Lodi) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (Approvato con deliberazione di C.C. N 25 del 26.06.2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE

POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Finalità e definizioni Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 - Trattamento

Dettagli

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici WORKSHOP LE SFIDE DELLA SICUREZZA INFORMATICA Confindustria, Cuneo, 10 Luglio 2015 Avv. Marco Cuniberti 1 QUALI RISCHI LEGALI?

Dettagli

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO del sistema di videosorveglianza per la sicurezza cittadina e disciplina del trattamento dei dati personali * * * * * (Approvato con deliberazione

Dettagli

Domande ricorrenti degli utenti (FAQ)

Domande ricorrenti degli utenti (FAQ) Domande ricorrenti degli utenti (FAQ) Vorrei installare un impianto di videosorveglianza nella mia azienda, dove occupo un solo dipendente. Cosa devo fare per legittimarne l'utilizzo? Le aziende che occupano

Dettagli

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Ai Signori Clienti Rimini, 25/06/2015 Loro indirizzi Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Il potere di controllo e vigilanza è una diretta conseguenza del potere direttivo che il datore di lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 28.12.2011 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità del trattamento dei dati personali Art.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI PALAIA (approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 30/11/2012)

REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI PALAIA (approvato con deliberazione di C.C. n. 45 del 30/11/2012) . COMUNE DI PALAIA Provincia di Pisa 56036 Palaia Piazza della Repubblica n. 56 C.F. 00373580505 Tel. 0587 621424 Fax 0587 622539 UFFICIO TECNICO COMUNALE " Servizio LL.PP. Ambiente, Protezione Civile,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 54 del 26.07.2012 pagina 1.14 Indice CAPO I...4 PRINCIPI GENERALI...4 Art. 1 Oggetto

Dettagli

Comune di Casatenovo Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI CASATENOVO

Comune di Casatenovo Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI CASATENOVO Comune di Casatenovo Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI CASATENOVO Approvato con Deliberazione Consiliare N 18 del 17/03/2008 SOMMARIO : CAPO I

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VEDANO OLONA (Provincia di Varese) REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con delibera di C.C. n. 14 del 31/03/2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI SANT EGIDIO ALLA VIBRATA (Provincia di Teramo) Tel. 0861/846511 Fax 0861/840203 Part. IVA: 00196900674 e-mail: info@comune.santegidioallavibrata.te.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA

Dettagli

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila

COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TAGLIACOZZO

Dettagli

COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n del 2013 Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 INDICE

Dettagli

1. Utilizzo della posta elettronica e della rete Internet nel rapporto di lavoro.

1. Utilizzo della posta elettronica e della rete Internet nel rapporto di lavoro. GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - PROVVEDIMENTO 1 marzo 2007: Trattamento di dati personali relativo all'utilizzo di strumenti elettronici da parte dei lavoratori. (Pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA

TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI TREZZANO ROSA Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 12 DEL 24.03.2011 Pagina 1 di 12 Indice generale SOMMARIO SOMMARIO...2

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI CALLIANO Provincia Autonoma di Trento REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 di data 28 novembre 2013 CAPO I Principi Generali

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI GENONI PROVINCIA DI ORISTANO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 32 DEL 27 Settembre 2012

Dettagli

INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli. Milano febbraio 2005

INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli. Milano febbraio 2005 INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli Milano febbraio 2005 Sostituisce tutta la normativa previgente in materia di tutela dei dati personali Introduce significative modifiche soprattutto

Dettagli

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Ai Signori Clienti Rimini, 25/06/2015 Loro indirizzi Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Il potere di controllo e vigilanza è una diretta conseguenza del potere direttivo che il datore di lavoro

Dettagli

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Varese 1 marzo 2013 Avv. Renato Scorcelli 1 Artt. 2086 e 2104 C.C.

Dettagli

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI AUTORIZZAZIONE 11 dicembre 2014 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati. (Autorizzazione n. 6/2014). (14A09916)

Dettagli

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. del pubblicata all Albo Pretorio in data

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI CASARGO PROVINCIA DI LECCO Via Roma N.1/A 23831 Casargo (LC) Tel. 0341/840.123 Fax 0341/840.673 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani Videosorveglianza Vademecum per i titolari di Farmacia Ottobre 2015 A cura di B.Foresti, ufficio legale Federfarma Fonti normative

Dettagli

COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA

COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA Settore Polizia Municipale REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 30/07/2007 Modificato

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005 REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005 Modificato con delibera di C.C. 138 del 09 giugno 2006 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera C.C. 55 del 10/11/2008) INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3

Dettagli

Regolamento interno sull'utilizzo di internet e della casella di posta elettronica istituzionale sul luogo di lavoro

Regolamento interno sull'utilizzo di internet e della casella di posta elettronica istituzionale sul luogo di lavoro Via Peruzzi, 9 Carpi (MO) Tel. +39 059 695241 Fax + 39 059 643028 Cod. Fisc. 81004250361 itivinci@itivinci.mo.it - motf030004@istruzione.it - motf030004@pec.istruzione.it - www.itivinci.mo.it - MIUR: MOTF030004

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Allegato A alla deliberazione C.C. n. 38 del 3.8.2010. COMUNE DI BORGIO VEREZZI (Prov. di Savona) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 OGGETTO. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 76 del 04.11.2005 Inviato al Garante per la protezione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art.

Dettagli

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10. Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_ (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.2013) Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità

Dettagli

Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e

Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e collaboratori a cura di Emanuele Andreis Gli strumenti informatici offrono rilevanti possibilità di controllo dei comportamenti

Dettagli

COMUNE DI MONTEPRANDONE

COMUNE DI MONTEPRANDONE COMUNE DI MONTEPRANDONE PROVINCIA DI ASCOLI PICENO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 29.07.2013

Dettagli

INDICE. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento Art. 2 Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 Trattamento dei dati personali

INDICE. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento Art. 2 Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 Trattamento dei dati personali REGOLAM EN TO P ER LA DISCIP LIN A DELLA VIDEOSORV EGLIANZA NEL TERR ITOR IO COM UNALE DI ARIELLI. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento Art. 2 Definizioni Art. 3 Finalità Art.

Dettagli

DISCIPLINARE IN MATERIA DI UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI IN OSSERVANZA DEL PROVVEDIMENTO GENERALE DEL GARANTE DELLA PRIVACY DEL 01/03/2007

DISCIPLINARE IN MATERIA DI UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI IN OSSERVANZA DEL PROVVEDIMENTO GENERALE DEL GARANTE DELLA PRIVACY DEL 01/03/2007 DISCIPLINARE IN MATERIA DI UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI IN OSSERVANZA DEL PROVVEDIMENTO GENERALE DEL GARANTE DELLA PRIVACY DEL 01/03/2007 Premessa Gentile Signora/Egregio Signor., L utilizzo delle

Dettagli

Social network, sanità digitale e internet: la responsabilità delle professioni sanitarie. Luca Benci www.lucabenci.it

Social network, sanità digitale e internet: la responsabilità delle professioni sanitarie. Luca Benci www.lucabenci.it Social network, sanità digitale e internet: la responsabilità delle professioni sanitarie Luca Benci www.lucabenci.it Il testo unico sulla privacy D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione

Dettagli

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati (Pubblicata sulla G.U. n. 196 del 24 agosto 2007 - supp. ord. n. 186) Registro delle Deliberazioni Del. n.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI PADERNO DUGNANO

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI PADERNO DUGNANO Documento Sistema di Gestione Qualità ISO 9001:2000 norma 7.5 Certificato CSQ N. 9159.CMPD del 30/04/2004 T P51 MD01 Rev. 2 www.comune.paderno-dugnano.mi.it Processo trasversale a tutti i settori segreteria.direzionegenerale@comune.padernodugnano.mi.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE CAPO PRIMO: PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento detta le norme per l installazione

Dettagli

COMUNE TERTENIA DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSI A DISPOSIZIONE DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE TERTENIA DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSI A DISPOSIZIONE DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE TERTENIA Allegato G.C. 32/2013 DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI MESSI A DISPOSIZIONE DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Finalità Il presente disciplinare persegue

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI MEANA SARDO PROVINCIA DI NUORO Piazza IV Novembre, 4 08030 Meana Sardo - tel. 0784/64362 - fax 0784/64203 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera

Dettagli

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010]

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni

Dettagli