LA MACCHINA NEL TEMPO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA MACCHINA NEL TEMPO"

Transcript

1 LA MACCHINA NEL TEMPO Studi di informatica umanistica in onore di Tito Orlandi a cura di Lorenzo Perilli Domenico Fiormonte Le Lettere

2 INDICE GENERALE Premessa: Prologo e Controcanto...p. I Pubblicazioni di Informatica Umanistica di Tito Orlandi...» IX Strumento e teoria...» 1 Edoardo Ballo, Massimo Parodi Le radici interdisciplinari dell informatica: logica, linguistica e gestione della conoscenza...» 13 Domenico Fiormonte e Teresa Numerico Oltre il rappresentare. Le potenzialità del markup...» 39 Dino Buzzetti La rappresentazione digitale del testo: il paradigma del markup e i suoi sviluppi....» 63 Fabio Ciotti Alcune note su modelli diversi di organizzazione ipertestuale..» 91 Gino Roncaglia Ritratto dell Ipercritico da giovane...» 103 Claude Cazalé Bérard Gli archivi digitali...» 127 Maria Guercio Filologia ieri, oggi... e domani_rev » 147 Lorenzo Perilli Dall ipersaggio all archivio...» 169 Alberto Cadioli Informatica, musica, musicologia...» 183 Nicola Tangari Storia Digitale: sulle risorse di rete per gli storici...» 201 Serge Noiret Venti anni di «Archeologia e Calcolatori». Aspetti e momenti..» 259 Paola Moscati

3 Un database testuale per il latino tardo...p. 281 Maurizio Lana Edizioni critiche in formato elettronico...» 301 Ilaria Bonincontro Informatica Umanistica: iniziative, progetti e proposte...» 309 Francesca Tomasi Indici...» 329

4 Edoardo Ballo, Massimo Parodi STRUMENTO E TEORIA Verso la fine di febbraio 2005 Tito Orlandi e Gino Roncaglia, in collaborazione con molti altri colleghi e amici, lanciarono la proposta di un Annuario dedicato all informatica umanistica, mentre eravamo impegnati in quello che sarebbe stato l ultimo anno del master in Metodologie dell informatica e della comunicazione per le scienze umanistiche (MICSU), presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università degli Studi di Milano. Durante l intera fase costitutiva del master e, ovviamente, nel corso del suo svolgimento, abbiamo sentito spesso la necessità di discutere del rapporto tra informatica e scienze umane; in uno dei primi anni avevamo organizzato una giornata di confronto su questi temi cui avevano partecipato Tito Orlandi e alcuni di coloro che oggi compaiono come collaboratori di questa raccolta di saggi. La situazione, come è noto, si presentava abbastanza complessa: la proposta di un gruppo scientifico disciplinare, portata avanti dallo stesso Tito, non sembrava riscuotere il dovuto apprezzamento in sede ministeriale; vi erano, allora come oggi, differenze su che cosa si dovesse intendere per informatica umanistica; per parte nostra incontravamo non poche difficoltà nel realizzare all interno del master le prospettive che più ci sembravano rilevanti. Per questa serie di motivi, nel saggio che scrivemmo per quello che avrebbe dovuto essere il primo numero dell Annuario, cercammo di chiarire alcuni punti di fondo che caratterizzavano, e tuttora caratterizzano, la concezione di quello che simpaticamente alcuni amici presero l abitudine di definire gruppo di Milano. Proprio da queste discussioni, e grazie naturalmente all inserimento nel nostro gruppo di alcuni giovani, è nata dopo qualche anno la rivista Informatica Umanistica, al cui comitato scientifico Tito ci ha fatto la cortesia di partecipare. Sono passati diversi anni dalla stesura di quelle pagine, ma ci sembra opportuno pubblicarle esattamente come erano state scritte allora, salvo piccole modifiche nei riferimenti a realtà ormai superate, proprio perché vorremmo sottolineare con forza il nostro debito nei confronti di Tito per lo stimolo alle continue discussioni, per la tenacia con cui ha portato avanti un lavoro i cui effetti sono sempre più evidenti e per l affetto che, anche e forse soprattutto nei momenti di disaccordo, ci ha sempre dimostrato.

5 2 EDOARDO BALLO, MASSIMO PARODI Punti di vista Nelle discussioni stesse che hanno portato alla proposta di un annuario si è potuto verificare ancora una volta come esistano punti di vista anche molto lontani, talora addirittura opposti, su che cosa si debba, o si possa, intendere per informatica umanistica, e come non sia semplice arrivare a una formulazione di carattere generale accettabile per molte delle prospettive in campo, come siamo invece riusciti a realizzare grazie al tenace impegno di approfondimento e di confronto da parte di T. Orlandi. Radicalizzando le posizioni, si potrebbero forse individuare due proposte estreme, quasi tra loro speculari: l una considera l informatica umanistica come essenzialmente rivolta a individuare e discutere gli aspetti dell informatica utili alle singole discipline umanistiche, mentre l altra intende mettere in evidenza i contributi che vengono all informatica dalla tradizione degli studi umanistici, intesi in un duplice senso, sia come contributi specifici, disciplinari, sia come strumenti più generali di carattere critico. Vorremmo proporre qualche considerazione appunto di carattere critico, anche se ci rendiamo conto che, in una prima fase di avvicinamento alle problematiche che ci stanno a cuore, siamo costretti a rinunciare a un atteggiamento sistematico, che ci porterebbe a un eccesso di analisi. Preferiamo assumere esplicitamente un andamento quasi impressionistico, che consenta di porre questioni, segnalare problemi, porre domande, per arrivare, in ultima analisi, a prendere atto della complessità, non solo pratica, ma essenzialmente teorica, di tutto questo nuovo mondo di studi e di applicazioni. Complessità è termine molto diffuso nella cultura dei nostri giorni che, grazie anche alle molteplici analogie che tende a suggerire, pare talvolta assumere la funzione di risposta quasi-metafisica a domande e problemi ancora troppo indeterminati. Molti fenomeni trovano nel loro essere definiti complessi come una specie di qualificazione che dovrebbe alludere alla necessità di strumenti nuovi di analisi e all opportunità di nuovi approcci scientifici, che troppo spesso rimangono semplici dichiarazioni di principio. Ci si trova frequentemente in una situazione simile a quella generata da un altro termine jolly della cultura contemporanea, e cioè informazione, sul quale vengono a gravare tali responsabilità da fare assumere alla disciplina che se ne occupi quel ruolo centrale di scientia scientiarum che, di volta in volta, nel corso del pensiero occidentale, è stato attribuito a discipline di-

6 STRUMENTO E TEORIA 3 verse. E allora conviene subito sgombrare il terreno dal sospetto possibile di avere l intenzione di affrontare le questioni a livelli così rarefatti di riflessione; preferiamo immaginare, secondo l insegnamento di un grande pensiero metafisico, che anche complessità e informazione come essere si dicano in molti modi diversi e non siano quindi in grado di fornire o suggerire un punto di vista unitario. Preferiamo proporre non un esplicita riflessione di carattere filosofico, quanto piuttosto un angolo visuale da cui si intravedano questioni rispetto alle quali risulta indispensabile difendere con decisione il ruolo critico della riflessione umanistica, per evitare soprattutto la trappola pericolosissima che consiste nel considerare questo mondo come tutto tecnologia e quindi tendenzialmente neutro rispetto alle sue molteplici applicazioni. Livelli di funzionamento La prima considerazione fondamentale riguarda la pluralità di livelli di funzionamento dello strumento informatico: anche il più banale uso del personal computer si realizza attraverso una sorta di gerarchia di livelli che, pur limitandosi a un indicazione sommaria, comprende l emissione di impulsi elettrici, il trattamento di tali impulsi per descrivere stati della macchina, per svolgere operazioni o per fornire informazioni, l elaborazione di dati nel cosiddetto linguaggio macchina, sui quali progressivamente si appoggiano e si sviluppano linguaggi più evoluti e complessi insiemi di istruzioni software con raffinate rappresentazioni grafiche dei risultati. È come se ogni semplice attività del computer richiedesse un cammino attraverso livelli successivi di realtà che descrivono e realizzano una progressiva astrazione e dematerializzazione, resi possibili solo dal permanere, su ogni livello, di quanto si è fatto vivere sui livelli inferiori. Non intendiamo soffermarci in modo analitico su questo ordine di riflessioni, che costringerebbe a precisazioni e discussioni su ciascuno dei livelli indicati, ma semplicemente notare come ognuno di loro sia sempre e inevitabilmente carico di teoria, sia nel senso più immediato, per il fatto cioè che nasce come una delle possibili soluzioni tecnologiche ai problemi posti da quella particolare fase di funzionamento, sia nel senso più generale che, di volta in volta, ognuno di questi momenti è responsabile della investitura di significato di quanto proviene dai momenti che lo precedono. Ci pare

7 4 EDOARDO BALLO, MASSIMO PARODI interessante notare, a questo proposito, come il prodotto più evoluto di quella che potremmo definire logica sequenziale abbia generato, proprio attraverso una sovrapposizione di successive investiture di significato, una sorta di superamento di tale logica, verso modelli alternativi di ragionamento reticolare o ipertestuale, favoriti anche, e in misura molto rilevante, dalla introduzione delle interfacce grafiche, che hanno aiutato il passaggio dalla percezione del computer come macchina per il calcolo alla percezione del computer come macchina per la simulazione. Di fronte alla molteplicità dei livelli appena ricordata, i possibili momenti di incontro con il sapere e l atteggiamento umanistico si danno nel soggetto che usa lo strumento, nell oggetto che con lo strumento viene trattato e nella costruzione o nell utilizzo delle procedure che consentono allo strumento di funzionare. Su ogni livello e su ognuno dei possibili punti di intersezione si potrebbe sviluppare una riflessione critica, per chiarire il tipo di teoria che specificamente, di volta in volta, si realizza e per chiarire il tipo di relazione che si instaura con i livelli che precedono e con quelli che seguono. Conosciamo l obiezione che, di fronte a un ipotesi di approfondimento di questo genere, proviene anche da studiosi di discipline umanistiche: si tratterebbe di un inutile sforzo di andare in profondità, dal momento che invece l interesse effettivo va ormai al livello più alto della gerarchia, quello specifico della simulazione e della sua rappresentazione grafica. Ma resta un assoluta illusione la convinzione che, salendo verso i livelli di maggiore astrazione, si conquisti poco alla volta una forma di realtà più neutra e quindi oggettiva; di fatto, più si sale e maggiore è la quantità di teoria che ci si porta dietro. Alcuni esempi apparentemente banali del modo in cui l uso ad alto livello influenza l utente ci dovrebbero consentire di evidenziare anche alcuni possibili aspetti del rapporto con le discipline umanistiche, segnalando mutamenti non tanto e non solo nelle singole discipline, quanto, più in generale e quasi a livello metalinguistico, nel modo di trattarle e di presentarle, come se mutasse il tipo di strumentazione concettuale per mezzo della quale si organizzano e si maneggiano i contenuti. Editori di se stessi Per partire da qualcosa di certamente noto a qualunque utente di un personal computer, proviamo a focalizzare l attenzione su tre aspetti

8 STRUMENTO E TEORIA 5 connessi all uso di un word processor, che possono apparire tanto più banali quanto più l abitudine a considerare tali procedimenti come neutri tende a farne scomparire le implicazioni teoriche. Il procedimento del cosiddetto taglia e incolla presenta senza alcun dubbio moltissimi vantaggi, su cui neppure vale la pena di soffermarsi; tuttavia in realtà induce comportamenti assai differenti rispetto a quanto succede in un analoga operazione, in ambiente non informatico, di ripresa di concetti da un documento diverso o da una posizione distinta dello stesso documento su cui si sta lavorando. Si tende inevitabilmente a riutilizzare meccanicamente concetti già esposti attraverso la semplice individuazione e isolamento di porzioni di testo, eliminando quasi totalmente quel momento, che invece è essenziale per la scrittura, di ri/creazione o di ri/elaborazione di concetti ripresi e rimeditati al fine non solo di guadagnare una migliore capacità espressiva o una determinazione più chiara e incisiva, ma anche di trattare nuovamente, ampliare, ridurre, discutere da un altra angolatura. Prevale una forma di pura e semplice riproduzione di segni grafici e, nelle dimensioni apparentemente limitate del problema, sembra tuttavia possibile cogliere l intreccio e quasi la sovrapposizione di una coppia concettuale fondamentale per l espressione e la comunicazione, cioè quella di strumento/contenuto. Il procedimento strumentale diviene di fatto il contenuto: la riproposizione, anche eventualmente come decisione consapevole di riprodurre esattamente identica la formulazione di un pensiero, viene sostituita dalla duplicazione di una porzione di testo, che così da strumento si trasforma in contenuto. L inversione di strumento e contenuto risulta forse ancora più evidente se si considera come nella composizione di un testo tendano a prevalere gli effetti retorici affidati alla grafica, mediante l uso di sottolineatura, corsivo, neretto, lasciando in secondo piano gli effetti retorici che si basano invece, più tradizionalmente, sulla organizzazione del discorso e sul modo di concatenare gli argomenti. Lo stesso procedimento del cosiddetto trova e sostituisci non appare innocuo nelle sue implicazioni e conseguenze, riuscendo a incidere, almeno in certe situazioni, sulla percezione del linguaggio e trasformandola in un fatto meccanico, con il connesso rischio di operare correzioni su porzioni di testo individuate in modo del tutto indipendente e indifferente rispetto al contesto. Analoga fonte di fraintendimenti è rappresentata dai correttori ortografici che già stanno contribuendo fattivamente alla diffusione di improprietà e

9 6 EDOARDO BALLO, MASSIMO PARODI scorrettezze linguistiche, e che sono destinati ad avere tanto più successo quanto maggiore è il successo dei word processor con i quali vivono in simbiosi. Si profila una nuova inversione di concetti fondamentali per cogliere il rapporto con i nuovi mezzi tecnologici: le esigenze del mezzo, le sue potenzialità, o meglio le possibilità che derivano dalla sua storia, sia a livello pratico sia a livello teorico, diventano il fine, mentre il contenuto su cui si lavora e sul quale il mezzo opera, tende ad adattarsi alle esigenze del mezzo stesso. In questo contesto un caso forse di rilevanza minore, ma assolutamente chiaro ed evidente a tutti, è rappresentato dal mutamento, prima irritante e ormai quasi acquisito, dell ordine alfabetico. Il valore numerico della rappresentazione digitale di caratteri come apostrofo, spazio bianco, trattino, mettono in discussione la concezione tradizionale dell ordinamento alfabetico; quando non troviamo De Bellis nel consueto rapporto di ordine con Deaglio o Decorato, il nostro occhio comincia a correre automaticamente al di sopra o al di sotto dei de seguiti da spazio. Pensiamo naturalmente che non si debba avere alcun pregiudizio negativo nei confronti di mutamenti anche sostanziali nelle lingue parlate e scritte dagli uomini, che sappiamo perfettamente essere prodotti convenzionali dello sviluppo storico, però abbiamo qualche perplessità nell accettare senza discussione trasformazioni o errori derivanti dalle scelte discutibili di pochi (sviluppatori e produttori di software, ad esempio) che acquistano lentamente ma inesorabilmente il peso di comportamenti di massa. Volendo ricondurre a un denominatore comune la serie delle osservazioni precedenti, potremmo trovarlo in una specie di progressiva inversione tra le cose di cui si parla e le parole con cui se ne parla: si tende sempre più a ragionare sui segni grafici che compaiono sui nostri monitor, anziché sulle cose che quei segni significano, esattamente nello stesso modo in cui si cerca di farci credere a una pretesa società dell informazione, in cui troppo spesso contano le quantità di segni (espressi in megabyte) che ci si scambia, mentre si tende a mettere in secondo piano il significato e l utilità o la negatività di quei segni. La grammatica è sovente imposta dallo strumento impiegato e stiamo ormai per assistere persino a trasformazioni nel modo di scrivere talune lingue, a causa di restrizioni o difficoltà derivanti dal fatto che lo strumento è stato pensato in una lingua diversa e in un contesto culturale del tutto differente. La retorica, come si è già notato, si impone talvolta in modo quasi autonomo, ancora una volta operando sui segni più che sui significati, grazie al fatto, sicu-

10 STRUMENTO E TEORIA 7 ramente rivoluzionario, che il computer personale mette ormai a disposizione di ogni singolo utente una sorta di tipografia o addirittura di casa editrice personale. La logica stessa dei ragionamenti tende a scivolare, a volte insensibilmente, dalla connessione di porzioni di testo dotate di valore semantico alla connessione puramente sintattica di porzioni di segni. Opportunità di un po di scetticismo critico Non è assolutamente nostra intenzione sostenere che uno dei principali compiti dell informatica umanistica sia allora quello di difendere il buon tempo andato, rivendicando la superiorità di passate epoche della scrittura e della comunicazione, ma crediamo invece sia di straordinaria importanza tentare di trasferire nei nuovi contesti la necessaria, o almeno opportuna, attenzione al linguaggio, alla coerenza dei nessi linguistici, alla rilevanza delle figure retoriche; si tratta di aspetti che qualificano ogni tipo di espressione e, se vengono inconsapevolmente trascurati, la loro mancanza potrebbe, sul lungo periodo, minare dall interno il trionfalismo della tecnologia dell informazione e della comunicazione. Occorre ricordare in continuazione, in ogni contesto comunicativo, analizzando le diverse situazioni e le diverse modalità operative, che i nuovi strumenti portano a spostare l accento non tanto dall elaborazione teorica personale alla neutralità del mezzo tecnico e già sarebbe cosa grave quanto piuttosto dalla riflessione ed elaborazione teorica dell autore del testo a quella, che pur sempre è elaborazione teorica, dell autore dello strumento. Siamo anche totalmente d accordo con una delle tesi di fondo che sono emerse nel corso delle discussioni che hanno portato alla proposta dell annuario, secondo cui per costruire, valutare, mettere a punto gli strumenti informatici per una determinata disciplina o per un determinato ambito della cultura umanistica, occorre conoscerne direttamente i caratteri, condividerne in qualche misura la logica interna, con la necessaria elasticità, per non tradirne l anima pur nella consapevolezza che l applicazione degli strumenti informatici finisce inevitabilmente per modificare lo statuto teorico della disciplina o dell ambito cui si applica. Crediamo però che le considerazioni svolte sopra, e che andrebbero riprese in modo puntuale e approfondite su ognuno dei livelli sommariamente individuati, suggeriscano qualcosa in più; viene progressivamente ma sensibilmente alterato anche il discorso generale che percorre trasversalmente, e in certo modo uni-

11 8 EDOARDO BALLO, MASSIMO PARODI fica, il complesso delle discipline umanistiche, incarnandosi in certo senso in ognuna di esse; viene alterato il metadiscorso con cui si parla delle diverse discipline e della complessa articolazione dei rapporti fra le discipline stesse. Rischia in ultima analisi di essere deformata la lingua in cui queste discipline si esprimono, intesa in senso lato come l insieme delle modalità espressive che passano attraverso e condizionano gli strumenti di comunicazione usati in questa provincia del sapere, sia come mezzi di organizzazione interna, sia come apertura verso l esterno per condividere risultati, problemi, atteggiamenti, metodi. Proprio per questa serie di considerazioni, siamo convinti e, all Università di Milano, abbiamo a suo tempo rischiato addirittura l attivazione di un master per andare in questa direzione che possa, o forse debba, diventare assolutamente centrale una figura, anche professionale, dotata di cultura sia umanistica che informatica, definibile in termini molto generici e volutamente allusivi, in un mercato del lavoro che vede nascere figure professionali che sopravvivono lo spazio di un mattino, operatore o mediatore culturale. Conoscendo direttamente le specificità e i valori della formazione umanistica, dovrebbe saper creare le condizioni necessarie non tanto a difenderli, quanto a rinnovarli, tradurli e proporli come elementi importanti anche nel nuovo contesto. In questo come in molti altri casi caratteristici di questa fase della cultura occidentale, non si tratta di attestarsi su posizioni destinate a essere spazzate via dal vento della tecnologia incalzante, ma di andare nel senso della storia e dello sviluppo, ricercando quali siano i modi per rivitalizzare l ispirazione della cultura umanistica entro il vivo delle discussioni che accompagnano la nascita di una società e di un mondo per molti versi del tutto nuovi rispetto a un lungo passato. Secondo quanto si accennava sopra, il fotografo o il musicista sono senza dubbio gli interlocutori fondamentali dell autore di software per il trattamento delle immagini o dei suoni. Al limite dovrebbero essere essi stessi gli autori dei programmi che poi li aiutano nel loro lavoro, anche se, secondo quanto si è detto sopra, sappiamo che la fotografia, la musica o la fonologia non possono in alcun modo evitare di vedere mutare il loro statuto teorico e il loro impianto epistemologico, anche molto profondamente, nel momento stesso in cui si avvalgono di strumenti informatici per dare origine a qualcosa che avrà inevitabilmente caratteri nuovi, essendo il prodotto dell intrecciarsi e del convivere di teorie differenti e provenienti da

12 STRUMENTO E TEORIA 9 percorsi molto diversi. Ma, proprio rimanendo a questi esempi, l informatica umanistica dovrebbe anche trovare il modo, a nostro parere, di discutere, di comprendere fin dove è possibile, e di valutare quale fiducia si possa attribuire a quella foto, quando ci rendiamo conto che il pallone che entra in rete potrebbe essere stato aggiunto in un momento successivo a quello in cui si è colta l immagine originale, oppure a quella registrazione musicale, che può subire infiniti ritocchi che la allontanano irrimediabilmente dall esecuzione originale, o infine a quella registrazione audio, soggetta anch essa a infinite possibili manipolazioni e che può addirittura essere prodotta assolutamente ex novo, mediante i metodi di campionatura delle voci. Anche in questo caso, non si vuole assolutamente sostenere che oggi saremmo di fronte a una possibile messa in discussione radicale del valore di testimonianza di mezzi che un tempo meritavano la nostra piena fiducia; si vuole solo ricordare che ancora una volta le nostre discussioni sulla conoscenza e sull informazione devono fare i conti con i problemi della attendibilità o meno della percezione sensibile, e noi umanisti sappiamo che questo tema è stato centrale già nelle speculazioni dello scetticismo greco, sappiamo anche a quali possibili conseguenze può dare luogo; dobbiamo solo ricordarcelo. Rappresentazioni della conoscenza Il tema del carico di teoria, che ogni aspetto degli strumenti informatici porta con sé e che percorre il contenuto di queste nostre pagine, assume portata anche maggiore quando l attenzione si sposta al web, alla grande rete che, secondo alcuni, rappresenta un computer potenzialmente infinito il cui centro è ovunque e la cui circonferenza in nessun luogo (P. Levy). Già il ricorso a una delle più famose definizioni di Dio proveniente dalla tradizione ermetica dovrebbe metterci sull avviso che qualche cosa forse va ridimensionato nelle aspettative e nei sogni che talvolta vengono favoriti dalla diffusione della connessione globale. Ma anche rimanendo sul livello meno filosofico, sul quale si erano cercati gli esempi illustrati sopra, non si può fare a meno di notare che, se il computer personale sembra mettere a disposizione di ogni utente una specie di casa editrice, la rete incrementa il delirio di onnipotenza, fornendo anche una immensa, se pur disordinata, rete di distribuzione. Nella fase attuale ci pare siano tre le questioni fondamentali che la rete pone di fronte alla nostra formazione umanistica: in primo

13 10 EDOARDO BALLO, MASSIMO PARODI luogo i criteri con cui sono organizzate le informazioni e i modi in cui riusciamo a reperirle, che assomiglia sempre più a quanto avviene nella vita reale, con un grande peso del caso e soprattutto delle indicazioni che altri forniscono in modo a noi più o meno consapevole e comprensibile; in secondo luogo, il prevalere, ogni giorno più invadente, della pubblicità, che rende ancora più difficile l individuazione di informazioni utili e il discernimento tra varie fonti e vari fini della comunicazione; e infine la difficoltà nella determinazione delle assunzioni di responsabilità, che rende talvolta quasi impossibile una valutazione critica delle informazioni raccolte, di cui spesso si ignora persino l autore o comunque lo scopo per cui le rende pubbliche e soprattutto il grado di validità e correttezza di cui possiamo investirle. Non ci possiamo certo soffermare in modo analitico su tutti i punti accennati, ognuno dei quali presenta una notevole complessità di problemi. Ci limitiamo a osservare che ognuno di questi temi porta, in modo più o meno diretto, a esaminare e discutere la costruzione e la funzione dei motori di ricerca, e qui non si deve fare molta fatica per rendersi conto che ci si trova di fronte nuovamente a uno dei temi ricorrenti nel pensiero occidentale, presente in un modo o nell altro in tutta la sua storia, quello dell organizzazione del sapere e della parallela organizzazione della nostra conoscenza o rappresentazione della realtà. Quando si costruisce e quando si consulta un motore di ricerca non si fa altro che porsi la domanda sulla possibile categorizzazione delle nostre conoscenze e le questioni teoriche sono dunque nuovamente le stesse, a partire dalla prima e più di fondo: dividiamo in categorie le parole o le cose? Anche la rete è un pezzo ormai della nostra realtà e avere un opinione su che cosa di fatto venga categorizzato dai motori di ricerca può mutare profondamente il modo in cui i navigatori del virtuale percepiscono il loro oceano. Sappiamo perfettamente, perché lo sviluppo del pensiero occidentale ce ne fornisce molti esempi, che un interpretazione forte della categorizzazione, per cui si sia convinti che le cose stesse siano strutturate secondo i determinati rapporti logici con cui organizziamo la nostra conoscenza, significa proporre una interpretazione metafisica della realtà, e questo succede inevitabilmente anche nel mondo della rete solo apparentemente meno concreto, dove però le regole che sottostanno a una sua possibile lettura metafisica vengono dettate da altri e non vengono condivise. Già risulta piuttosto problematica

14 STRUMENTO E TEORIA 11 l idea di muoversi in un mondo percepito come organizzato in modi che tuttavia vengono definiti da una teoria che non possiamo conoscere, ma ancora di più lo è quella che potremmo definire la trappola della metafisica capovolta. Mentre una categorizzazione si propone tradizionalmente di catturare la totalità della realtà o almeno di quella porzione che si propone di conoscere, ed eventualmente sembra siano le cose, alcune cose, a sfuggire alle regole prodotte dalla nostra teoria, qui si assiste a un paradosso curioso. Un motore di ricerca ideale dovrebbe essere in grado di discriminare tra informazioni reali e informazioni pubblicitarie e, ancor di più, di dirci in che senso alcune sono informazioni reali, perché autentiche, documentate, verificate, controllate; per fare questo occorre che le regole con cui viene progettato siano tendenzialmente non ricostruibili, perché sono le cose del mondo virtuale che in questo caso cercano tutte le maniere per farsi intercettare e collocarsi in punti privilegiati della gerarchia metafisica prodotta dal motore. Conclusioni e provocazioni Come si vede, il semplice tematizzare tali problemi, per non dire dei tentativi di risolverli, significa mettere in gioco teoria, quantità enormi di teoria che si sovrappongono inevitabilmente ai risultati che si riescono a ottenere, facendone appunto qualcosa di tutt altro che neutro od oggettivo. Non ci si può avventurare nella rete senza una qualche mappa mentale che ci dia l illusione di seguire delle direzioni, di cercare dei significati, di arrivare a dei risultati, ma spesso occorre rendersi conto che, esplorando questo mondo, portiamo a casa se va bene la metafisica di Google o di Microsoft. E non siamo meno subordinati a dosi massicce di teoria, quando ci troviamo nella pretesa mancanza di metafisica dell Open Source: o diventiamo sacerdoti di questa nuova religione, acquisendo tutte le conoscenze necessarie e in linea di principio possibili per controllare procedimenti, algoritmi, programmi oppure ci ritroviamo ancora in una metafisica, sia pure debole, ma sempre metafisica. A questo punto, essendoci anche macchiati del gravissimo crimine di lesa open source, non siamo più in grado di sottrarci all accusa di essere irrimediabilmente apocalittici. L accusa sarebbe certamente meritata se indicassimo all informatica umanistica il compito di sottrarsi a tutti questi rischi, per riaffermare la virtù di un mitico passato analogico, ma non è così. L informatica umanistica deve anzi assu-

15 12 EDOARDO BALLO, MASSIMO PARODI mersi, fra gli altri, questo ruolo fondamentale di consapevolezza critica, di aiutare a vivere in mezzo a questi rischi, segnalando costantemente la teoria che sta fra il soggetto che ricorre agli strumenti informatici e l oggetto che con tali strumenti si riesce a maneggiare. È il compito, in linea di principio sempre aperto, della ricerca umanistica e quindi ci proponiamo solamente di continuare la strada di sempre. Nella situazione che abbiamo cercato di descrivere in termini un po impressionistici, come si era detto all inizio, l obiettivo primario è di segnalare sempre e in ogni circostanza che esistono intermediari, mediazioni complesse e nient affatto neutre fra soggetto e oggetto. In un convegno di qualche anno fa, venne proposta un ipotesi seducente, espressa più o meno in questi termini: il pc può essere definito una sorta di partner intellettuale, e la sua funzione sarà potenziata e la sua presenza potrà essere tendenzialmente estesa a tutti, quando diventerà del tutto trasparente per l utente. Nessuno crediamo parlerebbe di un maestro, sostenendo che il suo successo sarà davvero completo quando riuscirà a condizionare il modo di pensare di allievi che nemmeno si renderanno più conto della sua presenza. Riprendiamo allora l immagine, ma in modo speculare, per concludere che compito primario dell informatica umanistica è di mettersi sempre di traverso, di fare notare la presenza del partner intellettuale, di impedire che l allievo si dimentichi dell esistenza del maestro, e talvolta, quando in molti sembrano scordarsene, anche di ricordare a tutti che il re è nudo.

Informatica applicata alle discipline umanistiche (ovvero: Informatica umanistica)

Informatica applicata alle discipline umanistiche (ovvero: Informatica umanistica) Proposta Informatica applicata alle discipline umanistiche (ovvero: Informatica umanistica) Da molto tempo, in concomitanza con la diffusione e lo sviluppo dei calcolatori elettronici digitali, l interesse

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali ACE PROTEGGE LA RISERVATEZZA DEI TUOI DATI Ace European Group Ltd. fin dalla sua nascita ha deciso di ispirare la propria azione ai valori della sicurezza, della trasparenza e della qualità. Il risultato

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

Livelli ed Indicatori SCHEDA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA Primo Quadrimestre

Livelli ed Indicatori SCHEDA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA Primo Quadrimestre Livelli ed Indicatori SCHEDA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA Primo Quadrimestre ITALIANO (Voto numerico espresso in decimi e riportato in lettere) Prestare attenzione, comprendere e riferire i contenuti di

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

1. Introduzione al corso

1. Introduzione al corso E107 WEB SYSTEM Corso on line di progettazione siti dinamici: livello base R E A L I Z Z A Z I O N E D I 1. Introduzione al corso By e107 Italian Team Sito web:http://www.e107italia.org Contatto: admin@e107italia.org

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE Imparare a imparare è l abilità di perseverare nell, di organizzare il proprio anche mediante una gestione efficace del tempo

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI All. A METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 26 SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI AMBITO DI APPLICAZIONE: dipendenti CISSACA OBIETTIVO

Dettagli

UniMC Facoltà di Lettere Filosofia Corso di informatica umanistica

UniMC Facoltà di Lettere Filosofia Corso di informatica umanistica UniMC Facoltà di Lettere Filosofia Corso di informatica umanistica a.a. 2009/2010 Prof. Pierluigi Feliciati pierluigi.feliciati@unimc.it MODULO zero Cos'è l'informatica umanistica? 1 Nel 1946 Roberto Busa,

Dettagli

Scuola Primaria Rilevazione delle competenze classe PRIMA

Scuola Primaria Rilevazione delle competenze classe PRIMA Scuola Primaria Rilevazione delle competenze classe PRIMA ITALIANO Voto Descrittori Formula scambi comunicativi con compagni e docenti attraverso messaggi semplici e pertinenti. Esprime in modo chiaro

Dettagli

Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA

Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA MOTIVAZIONE Istituto Comprensivo Gallicano nel Lazio Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA La dimensione del tempo, come quella dello spazio, nella società di oggi è stravolta dalla modalità e dalla

Dettagli

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme.

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Esercizi difficili sul calcolo delle probabilità. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Le parole a caso

Dettagli

Dalla classe alla rete, l esperienza come tutor di un gruppo di insegnanti

Dalla classe alla rete, l esperienza come tutor di un gruppo di insegnanti Dalla classe alla rete, l esperienza come tutor di un gruppo di insegnanti Morena Terraschi Lynx Srl via Ostiense 60/D 00154 Roma morena@altrascuola.it http://corsi.altrascuola.it Corsi Altrascuola è la

Dettagli

Luciano De Menna Vittorio Pironti Editore Napoli

Luciano De Menna Vittorio Pironti Editore Napoli Luciano De Menna Elettrotecnica Vittorio Pironti Editore Napoli PSpice e Probe sono marchi registrati della MicroSim Corporation Copyright 1998 by Vittorio Pironti Editore, 209/217, via Lago Patria - Giugliano

Dettagli

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO Comunicare oralmente in modo adeguato. Leggere e comprendere parole, frasi e semplici brani. Produrre semplici testi scritti. Svolgere attività esplicite

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50

CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50 CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50 COS'È IL CLAN Il Clan è una comunità dove si possono imparare nuove cose in un clima disteso che offre un opportunità che solo esso ci può dare. E importante

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

Ipertesti e Internet. Ipertesto. Ipertesto. Prof.ssa E. Gentile. a.a. 2011-2012

Ipertesti e Internet. Ipertesto. Ipertesto. Prof.ssa E. Gentile. a.a. 2011-2012 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Informazione Editoriale, Pubblica e Sociale Ipertesti e Internet Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Ipertesto Qualsiasi forma di testualità parole, immagini,

Dettagli

PROGETTO CLASSI in RETE. curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO

PROGETTO CLASSI in RETE. curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO PROGETTO CLASSI in RETE curato dalla Prof.ssa SERRA CONCETTA S.M.S. G.B. NICOLOSI PATERNO PREMESSA Da sempre la conoscenza ha rappresentato l elemento fondamentale di discriminazione sociale, politica

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

R S U E S S E L U N G A CORBETTA

R S U E S S E L U N G A CORBETTA Analisi questionario Questa relazione nasce dalla necessità di sintetizzare ed analizzare il risultato del questionario proposto ai lavoratori Esselunga di Corbetta. Il sondaggio (anonimo) ideato e realizzato

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015. Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che

ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015. Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che L alunno/a è stato/a ammesso/a alla classe successiva/all Esame di Stato al termine del 1 ciclo

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

FORMARE COMPETENZE CON LA MATEMATICA

FORMARE COMPETENZE CON LA MATEMATICA FORMARE COMPETENZE CON LA MATEMATICA marcata esigenza di promuovere nella formazione scolastica vere e proprie competenze e non solo conoscenze e abilità. Sembrerebbe che il valore educativo della matematica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA

ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA PROGETTO INFORMATICA: UNPLUGGED ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA Come è noto, l insegnamento della tecnologia/informatica è entrata a far parte del normale curricolo

Dettagli

MANUALE PER LA PRODUZIONE DI TESTI PER IL WEB

MANUALE PER LA PRODUZIONE DI TESTI PER IL WEB MANUALE PER LA PRODUZIONE DI TESTI PER IL WEB Questo manuale fornisce una guida tecnica per scrivere testi da copiare all interno di siti web minimizzando il lavoro necessario per adattare tali testi affinché

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testuali Il text mining: una definizione Data mining per dati destrutturati ovvero documenti codificati in linguaggio

Dettagli

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda di valutazione delle classi di Scuola Primaria C. Goldoni

Dettagli

Roberto Farnè Università di Bologna

Roberto Farnè Università di Bologna Roberto Farnè Università di Bologna Ora l apertura della parte scientifica a questi lavori, per capire innanzitutto il senso di questo appuntamento. Non abbiamo bisogno, nessuno di noi credo abbia bisogno

Dettagli

Evoluzione della comunicazione pubblica

Evoluzione della comunicazione pubblica INTERVENTO DELLA PROF.SSA ELENA ESPOSITO DOCENTE DI SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE UNIVERSITA DI MO.RE Evoluzione della comunicazione pubblica RELAZIONE PRESENTATA IN OCCASIONE DEL CONVEGNO, PROMOSSO DALLA

Dettagli

Introduzione Surfing time,navigare nel tempo, è stato il filo conduttore che il consiglio di classe si è dato per sviluppare il progetto, come illustrato nella mappa inserita nel documento di progettazione.

Dettagli

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo)

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) 3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) a cura di Enrico Giliberti, Università di Bologna 3.3.1 Reperimento dell informazione sul SD Individuare, accedere e consultare le principali fonti di informazione

Dettagli

Scoprire il dialogo, riscoprire la scrittura

Scoprire il dialogo, riscoprire la scrittura Corso di formazione specialistica su dialogo, tecnologie e comunicazione globale promosso dalla rete nazionale di scuole Rete Dialogues (retedialogues.it) Scoprire il dialogo, riscoprire la scrittura INTRODUZIONE

Dettagli

LOGO E ROBOTICA. Tutta la vita è risolvere problemi Karl Popper

LOGO E ROBOTICA. Tutta la vita è risolvere problemi Karl Popper LOGO E ROBOTICA Tutta la vita è risolvere problemi Karl Popper molto spesso lo sforzo che gli uomini compiono per attività che sembrano completamente inutili, risulta essere estremamente importante per

Dettagli

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe GIANLUIGI BALLARANI I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe Individuarli e correggerli VOLUME 3 1 GIANLUIGI BALLARANI Autore di Esami No Problem Esami No Problem Tecniche per

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA 1. L identificazione del sito: dati generali Per capire chi proponga i contenuti di un sito è bene, all inizio del lavoro di analisi, chiarire chi ha prodotto i materiali

Dettagli

INTERNET E SCUOLA PRIMAVERA MULTIMEDIALE

INTERNET E SCUOLA PRIMAVERA MULTIMEDIALE INTERNET E SCUOLA PRIMAVERA MULTIMEDIALE INTERNET NELLE SCUOLE GUARDIAMOCI ATTORNO PRIMAVERA MULTIMEDIALE A ciascuno il suo punto di vista Alla scuola nel suo complesso con la varietà di ruoli Alla società

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione

Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione Riflessioni di Luciano Perego (prima parte) CARATTERISTICHE DELLA MODALITÀ TRADIZIONALE PER LA GESTIONE DELLO SVILUPPO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1 ARTE E IMMAGINE - Decodificare una sequenza d immagini; - Discriminare uguaglianze e differenze; - Percepire la figura-sfondo; - Eseguire riproduzioni di figure rispettando le relazioni spaziali; - Discriminare

Dettagli

Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E

Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E a cura di Graziella Pozzo CONTENUTI SCHEDE Presentazione Scheda 1.

Dettagli

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1 GRUPPO SCOUT MELNANO 1 PROGETTO EDUCATIVO 2011 2014 Cos è il Progetto Educativo Il progetto educativo è uno strumento per la comunità capi utile a produrre dei cambiamenti nel gruppo scout. E stato pensato

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO

L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO In molte attività della vita c è un periodo di prova e di iniziazione, un periodo nel quale i nuovi arrivati sono vittime della propria inettitudine e in un

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015]

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] Il biennio della scuola secondaria di secondo grado costituisce una continuazione coerente dell educazione linguistica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Scheda a cura di Tiziana Ferrini Tirocinante presso L Università della Valle d Aosta 1) Codonesu, F. L.

Dettagli

La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio

La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio La Buona Scuola: il MIUR ascolta il territorio Terni, Auditorium A.Casagrande F.Cesi 3 novembre 2014 Silvio Improta Dirigente Scolastico - Staff Regionale per le Misure di accompagnamento alle Nuove Indicazioni

Dettagli

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore Salvatore Salamone Manuale d istruzione per Coppie che Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE!... tutto sommato un libro d amore CAPITOLO 18 Voler avere ragione Spesso le coppie incontrano delle barriere insormontabili

Dettagli

1. Come è nata l esperienza

1. Come è nata l esperienza Storia di una collaborazione di Maurizio Cattaneo, docente di sostegno pedagogico e Antonella Frezza, docente di matematica Rivista del Servizio di sostegno pedagogico della Scuola media, no. 12, marzo

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Introduzione Le attività previste dal WP 7 Knowledge Base, permettono al progetto

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

Processo di referaggio collana punto org

Processo di referaggio collana punto org Caro Referee, grazie in anticipo per aver accettato di referare per la collana punto org. Il Suo è un ruolo delicato: appartiene a una comunità di studiosi, docenti e professionisti che forniscono ai colleghi

Dettagli

IL FILM DELLA VOSTRA VITA

IL FILM DELLA VOSTRA VITA IL FILM DELLA VOSTRA VITA Possibili sviluppi Istruzioni Obiettivo L esercizio fornisce una visione d insieme della vita del partecipante. La foto diventa viva Versione 1 (Esercizio di gruppo) Immaginate

Dettagli

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Genova, 16 marzo 2006 Via Balbi, 1a - 16126 GENOVA Tel. 010/2095962 Fax 010/2095961 e-mail: cared@unige.it Master

Dettagli

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico

Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Commencement Speech Master SPRINT Progetto PONa3_00370 Buongiorno a tutti. Innanzitutto, a nome di tutti i formandi del Master SPRINT, porgo i saluti al Magnifico Rettore che questa mattina ci ha onorato

Dettagli

LINUX a scuola: proviamo

LINUX a scuola: proviamo LINUX a scuola: proviamo V. Candiani, G. Caruso, L. Ferlino, M. Ott, M. Tavella Istituto per le Tecnologie Didattiche - CNR Genova La scuola italiana apre le porte a Linux: alcune realtà pilota tentano,

Dettagli

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione A cura di Chiara Dicorato Rita Cioffi 19/01/12 Le otto

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 A che ruolo giochiamo? Il teatro al servizio della formazione di Francesco Marino Una premessa: di che cosa parliamo quando parliamo di Parleremo di teatro (che

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione d'esame

Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione d'esame ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SERMIDE Via Zambelli, 2 46028 Sermide (Mn) Tel. 0386/61101 Fax. 0386/960476 e-mail istitutocompsermide@virgilio.it Reg. cert. Il Dirigente scolastico e il Presidente della

Dettagli

La sicurezza nella manutenzione delle macchine

La sicurezza nella manutenzione delle macchine La sicurezza nella manutenzione delle macchine 1 Problemi di sicurezza connessi con la manutenzione Come noto l attività di manutenzione in quanto tale svolge una funzione essenziale per la sicurezza dei

Dettagli

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri LA VITA SI RACCONTA Primo momento della mattinata: in gruppo il coordinatore spiega brevemente il lavoro da svolgere personalmente, cosa si farà dopo e dà i tempi. Ogni partecipante si allontana, cercando

Dettagli

dopo la crisi rinnoviamo la professione di Patrizia Bonaca ODCEC di Roma

dopo la crisi rinnoviamo la professione di Patrizia Bonaca ODCEC di Roma Il mondo delle professioni sta affrontando un periodo di profondi cambiamenti dovuti all evoluzione culturale che l attuale crisi economica richiede. E in atto un vero e proprio cambio di paradigma, che

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 4 LSA SEZ. C e E

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 4 LSA SEZ. C e E Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 4 LSA SEZ. C e E Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE

Dettagli

Da dove nasce l idea dei video

Da dove nasce l idea dei video Da dove nasce l idea dei video Per anni abbiamo incontrato i potenziali clienti presso le loro sedi, come la tradizione commerciale vuole. L incontro nasce con una telefonata che il consulente fa a chi

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA INDICAZIONI METODOLOGICHE L'approccio approccio metodologico adottato si fonda sulla convinzione che la caratteristica fondamentale del pensiero

Dettagli

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Non aspettare, il tempo non potrà mai essere " quello giusto". Inizia da dove ti trovi, e lavora con qualsiasi strumento di cui disponi, troverai

Dettagli

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO Allegato 8 PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO Scuola Primaria PERCORSI FORMATIVI E CRITERI DI VALUTAZIONE Il Piano Educativo e Didattico d Istituto (P.E.D.) è la programmazione dei percorsi formativi

Dettagli

Customer satisfaction

Customer satisfaction [moduli operativi di formazione] Customer satisfaction Soddisfare Migliorare Continuare a soddisfare CUSTOMER SATISFACTION Tutte le aziende dipendono dai propri clienti ed è indispensabile agire per capire

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Per una lettura-ricostruzione del link

Per una lettura-ricostruzione del link Per una lettura-ricostruzione del link a cura di Teresa Magnaterra Per i ragazzi realizzare delle pagine web è sempre un impresa motivante, spesso davvero coinvolgente e assorbe le loro energie come poche

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

Il software didattico ELSE e il suo ruolo nella riabilitazione di studenti affetti da disturbi specifici dell apprendimento

Il software didattico ELSE e il suo ruolo nella riabilitazione di studenti affetti da disturbi specifici dell apprendimento 1 Erika Firpo Il software didattico ELSE e il suo ruolo nella riabilitazione di studenti affetti da disturbi specifici dell apprendimento INTRODUZIONE I software sono i veri protagonisti degli interventi

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Gregorio Scalise Il filosofo Hans Blumenberg parla di esistenza di un inadeguatezza del linguaggio rispetto alla sensazione, topos che ricorre nella poesia, e

Dettagli

A spasso nel Sistema Solare

A spasso nel Sistema Solare A spasso nel Sistema Solare Un progetto per le scuole dell infanzia Silvia Casu INAF-OAC Alba Murino Scuola dell infanzia Dolianova 3 Perché è importante fare scienze già nella scuola dell infanzia: come

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE Significa riconoscere che la società e il sociale possono diventare oggetto di ricerca empirica. Si può realizzare essenzialmente attraverso due operazioni: quella concettuale e quella osservativa. È importante

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GRADO

SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GRADO ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GRADO Via Pertini, 1 73020 UGGIANO LA CHIESA (LE) tel 036 17370 fax 036 14535 LEIC4300C@istruzione.it www.comprensivouggiano.it codice

Dettagli

Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione d esame CERTIFICANO

Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione d esame CERTIFICANO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Raffaello Giovagnoli Via Ticino 72 00015 Monterotondo (RM) Tel. 069068053 Fax 0690629007

Dettagli

Digital Storytelling:

Digital Storytelling: Digital Storytelling: una pluralità di approcci Seminari 2015 Michele Capalbo Progetto: POF 2015\2016 L.S. E. Fermi (CS) Percorso: Orientiamoci sulle TIC nella didattica curriculare Facciamo innovativamente

Dettagli

LE INDAGINI DIFENSIVE Legge 7 dicembre 2000, n. 397

LE INDAGINI DIFENSIVE Legge 7 dicembre 2000, n. 397 LE INDAGINI DIFENSIVE Legge 7 dicembre 2000, n. 397 di VALENTINO SCATIGNA Questo testo ripropone alcuni passaggi della conferenza del Prof. Carlo Taormina, Docente di Procedura penale all Università Tor

Dettagli