Manuale d uso. Versione manuale 1.0.5

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1 Manuale d uso Versione manuale 1.0.5

2 Indice Introduzione... 4 Requisiti Hardware e Software... 6 Installazione... 7 Nozioni generali e nomenclatura... 9 Elementi dell Interfaccia Utente Altri elementi Impostazioni Generali Cambio Lingua Help Aggiorna About Gestione Progetti Creazione di un Nuovo Progetto Apertura di un Progetto esistente Copia di un intero Progetto o di singoli elementi Cancellazione o rinomina di un Progetto o di elementi associati Salvataggio degli Elementi Layout Designer Nuovo Layout Posizionamento di Primitive e loro configurazione Proprietà generiche delle primitive grafiche Coordinate d origine Font Allineamento Operazione Binaria Proprietà di posizionamento delle primitive alfanumeriche Caratteri Unicode e caratteri speciali Spedizione Dati al Tabellone Preview Primitive Grafiche Testo Fisso Scritta Scorrevole Microgate Pag. 2

3 Data Orologio / Orologio Immagine Fonte Dati Pulisci Area Comando Reset Forte Plug-In Segnapunti Info testuale Misura Comandi Comandi Generali Comandi Tabelloni Led Primitive alfanumeriche Testo Fisso Scritta Scorrevole Data Orologio / Orologio Comando Reset Forte Sequence Editor Nuova Sequenza Carica layout Setta Contatore e Loop Contatore Preview e spedizione della sequenza al tabellone Program Editor Nuovo Programma Salvataggio, spedizione ed esecuzione del listato Cicli e salti Label Loop/Goto Vai a Pause, Reset e Oggetti Attivi Microgate Pag. 3

4 Introduzione.netBoards (evoluzione del precedente MicroBoard) è la soluzione software Microgate per la gestione dei tabelloni MicroTab e MicroGraph (Led e Pixel) tramite un PC. Sviluppato con le più moderne tecnologie software e dotato di una moderna e accattivante interfaccia utente grafica,.netboards si propone come lo strumento per: Layout Designer: Gestire graficamente una serie di elementi come testi, scritte scorrevoli, immagini, date, tempi, disponendoli (con la precisione del singolo pixel-led) su un tabellone virtuale prima di spedirli a quello reale. Configurare in modo semplice e veloce tutti i parametri generali e dei singoli programmi (es. indirizzi di riga e colonna, parametri di connessione Seriale/Ethernet/Wifi/Radio, settaggi di luminosità, impostazione orologi interni, ecc.). Sequence Editor: Creare una serie di layout (es. diverse schermate pubblicitarie che si alternano a informazioni di classifica o di cronometraggio) e spedirli in sequenza a tempi determinati e con possibilità di loop/goto. Program Editor: Creare in modo semplice e veloce dei Programmi da far girare internamente ai tabelloni senza la necessità di essere collegati al pc. Figura 1 - L'interfaccia utente di.netboards Microgate Pag. 4

5 Un ulteriore possibilità del software è quella di fungere da simulatore, agendo da collettore di dati provenienti da dispositivi come cronometri, fotofinish, altri pc dotati di programmi di gestione gare o qualsiasi altro device che parla il protocollo Microgate. In questo caso.netboards diventa quindi un server al quale arrivano le informazioni dinamiche da diversi fonti dati (Data Sources); dopo un eventuale anteprima (Preview Module) o in modalità pass-through i dati possono essere spediti al tabellone insieme agli elementi statici posizionati sul layout. Figura 2 - Diverse Data Sources collegate a.netboards Tramite una serie di plug-in aggiuntivi sviluppati ad-hoc per specifici sport o esigenze (es. hockey, basket, volley, ecc.), è inoltre possibile usare.netboards come un gestore di evento sportivo, dando la possibilità al cronometrista o al giudice di gara di interagire con oggetti pre-configurati come segnapunti, countdown penalità, timers oltre a informazioni fisse come nomi di squadre, atleti, ecc. Microgate Pag. 5

6 LAYOUT DESIGNER SEQUENCE EDITOR PROGRAM EDITOR DataSource REI2 PREVIEW Simulator, Previewer, Listener Send the output to displayboard PLUG-IN MANAGER Figura 3 - Moduli disponibili e Architettura Requisiti Hardware e Software Minimi Consigliati Sistema Operativo Microsoft XP SP3 Vista/7 (32 o 64 bit).net Framework 4.0 (installato dall applicativo se non presente) Ram 1Gb 2 Gb Hard Disk 40 Gb 120 Gb Risoluzione video 1024x x800 o superiori Porte 1 USB (per convertitore USB-SERIAL) e/o 1 porta Ethernet o WiFi Tabelloni MicroGraph o MicroTab a LED o PIX (non sono supportati i tabelloni MicroTab Light, RadioSpeed, LapCounter o quanto non specificato) Tabella 1 - Requisiti hardware/software minimi e consigliati Microgate Pag. 6

7 Installazione Inserire il Dongle USB (chiavetta di protezione con laccetto nero ed etichetta gialla) in una porta USB libera. Questa chiavetta autorizza il software a poter girare e deve essere inserita ogni volta che si usa il programma. Inserire in un altra porta la chiavetta USB contenente tutti i software e manuali Microgate (contrassegnata con un laccetto verde riportante la scritta Microgate User Guide) e navigare nella cartella Software > netboards. Lanciare netboards_installer.exe Microgate Pag. 7

8 Dopo la scompattazione, premere il bottone Next > Dopo l installazione il software crea un icona sul desktop. Lanciare il software Viene chiesto la lingua da usare: Scegliere dalla tendina la lingua e premere il bottone di Conferma. Microgate Pag. 8

9 Nozioni generali e nomenclatura Layout Primitiva Comando Sequenza Programma Progetto Data Source Plug-In Preview Un Layout è la rappresentazione virtuale di un tabellone in configurazione singola o multipla. Ogni layout ha una sua configurazione base che ne identifica il tipo (Micrograph/MicroTab), la tecnologia (a Led o a Pixel) e i suoi parametri di connessione al tabellone fisico. Tramite il modulo Layout Designer possono essere posizionati con la precisione del singolo dot (led o pixel) una serie di elementi grafici chiamati Primitive oppure spediti al tabellone Comandi di configurazione. Elemento grafico posizionabile su di un layout come testi, immagini, scritte scorrevoli, data, ora, ecc. Ogni primitiva dispone di una serie di Proprietà configurabili da un pannello di comando. Alcune di queste proprietà sono generiche e disponibile per tutte le primitive (Coordinate di origine, font, allineamento, ecc.) mentre altre sono specifiche di ogni elemento. Le Primitive si dividono in statiche (come ad esempio le stringhe, le immagini bitmap, ecc.) o dinamiche (orologi, fonti-dati, plug-in). Informazione o Settaggio da mandare al tabellone per una sua configurazione particolare. Esempi di comandi sono il settaggio di ora e data, le impostazioni dei parametri di connessione (seriale, ethernet, wifi, radio), le impostazioni di luminosità per i tabelloni a led, reset vari, ecc. E possibile creare una sequenza di layout precedentemente creati e salvati e spedirli al tabellone in una particolare sequenza e a tempi di permanenza prefissati. Questo ci permette di creare delle successioni di schermate (informazioni, pubblicità, loghi, classifiche, ecc.) da alternare una all altra con tempi e cicli programmabili dall utente. Tutti i tabelloni Microgate consentono di memorizzare al loro interno una serie di comandi da eseguire in sequenza con pause, cicli e salti definiti dall utente (Programma 2 - internal program ). Il modulo Program Editor consente di creare questi programmi e di inviarli al tabellone che li potrà eseguire senza la necessità di essere collegato al pc (cosa necessaria invece per le sequenze di cui sopra). Un Progetto di.netboards non è altro che una cartella di Windows dove salvare i file di tipo.layout,.sequence e.program che memorizzano le informazioni create con i 3 moduli. E un particolare tipo di primitiva che rappresenta una fonte dati come un cronometro, un fotofinish, un software di gestione gare o un qualsiasi dispositivo hardware/software che parla il protocollo tabelloni Microgate. Una Data Source posizionata su di un Layout permette quindi di verificare cosa proviene da un device esterno e di ri-girarlo al tabellone reale con l aggiunta di informazioni statiche. Sono particolari tipi di primitive che oltre al pannello di configurazione hanno anche una serie di elementi (bottoni, textbox di input) che ne permettono il controllo dall ambiente di preview. Un esempio è il Plug-In Segnapunti che altro non è che una cifra in cui 2 bottoni + e ne consentono l incremento o il decremento in modo facile e rapido ad es. da parte di un giudice o cronometrista. L ambiente di Preview è una finestra che si apre in aggiunta a quella principale e che mostra il Layout o la Sequenza nello stesso modo in cui sarà visualizzata sul tabellone. Se ad esempio su di un Layout poniamo un orologio, questo sarà rappresentato da un segnaposto del tipo HH:MM:SS. Nella videata di preview invece vedremo l orologio effettivamente disegnarsi con il suo tempo a correre come sul tabellone. Analogamente una Data Source rappresentata solo da un rettangolo nel Layout Designer, nella Preview Window in modalità Run farà arrivare realmente i dati dal device connesso. Sempre l ambiente di Preview consente di interagire con gli oggetti di tipo Plug-In che dispongono di bottoni o altri controlli e che spediscono direttamente il loro contenuto al tabellone. Microgate Pag. 9

10 Elementi dell Interfaccia Utente Guardando la figura sottostante possiamo dall alto verso il basso identificare i seguenti elementi di base: Menu Principale Contenuto Progetto Finestra principale Contiene i comandi principali per gestire un progetto, aggiungere elementi, e lanciare la finestra del preview. Consente di muoversi tra i tre moduli principali (Layout Designer, Sequence Editor, Program Editor) e di aprire i file precedentemente salvati A seconda del modulo in cui ci si trova, qui vediamo il nucleo del programma con le caratteristiche salienti del contesto (es. le primitive del layout, o le informazioni della sequenza, o i comandi di un programma interno). Nel Layout Designer questa zona prende il nome di Lavagna. Pannello Configurazione Le primitive e i comandi (così come i layout, sequenze e programmi) possono essere configurate tramite dei pannelli di configurazione che si aprono una volta selezionato l elemento. Cambiando una qualsiasi delle proprietà, si ottiene automaticamente (senza bisogno di nessuna conferma) l aggiornamento dell elemento. Toolbar In basso è presente una toolbar di comandi che permettono il posizionamento di primitive, plug-in, comandi, ecc. nel modulo attualmente in esecuzione. E sufficiente fare un solo click su uno degli elementi della toolbar per aggiungere l elemento al contesto. La toolbar è scrollabile da destra verso sinistra nel caso la risoluzione del PC non consenta di visualizzare tutti gli elementi in un unica schermata. Microgate Pag. 10

11 Altri elementi Comandi Ok Cancel Bottone Settings Liste di items In determinate occasioni (es. nella spedizione di Comandi) appaiono due bottoni contraddistinti dalle icone. I due pulsanti sono assimilabili ai classici OK e ANNULLA (Cancel), ovvero il primo conferma l esecuzione del comando, mentre il secondo annulla l operazione chiudendo il pannello su cui si trova. I parametri principali del Layout o di un Program sono modificabili premendo questo bottone che apre l apposito pannello di configurazione eventualmente sostituendo un pannello primitiva/comando precedentemente aperto. Nei Moduli Sequence Editor e Program Editor si avrà a che fare con Liste di Items, ovvero elenchi di elementi che potremmo gestire, spostare, eliminare, ecc. Si parla di item corrente (o selezionato) l elemento che abbiamo cliccato e che è di colore arancione. Comandi Preview Nella finestra di Preview è disponibile una serie di comandi che permettono di operare ul flusso di un Layout o di una Sequenze e più precisamente: - Play/Pause - Stop - Send Zoom Palette Nel Layout Designer e nella Preview Window è possibile Zoomare il contenuto della finestra tramite l apposita Palette. Muovere lo slider (cursore verticale) per ingrandire o ridurre il contenuto della Finestra principale (la stessa operazione può essere fatta anche tenendo premuto il pulsante CTRL e muovendo la rotella centrale del mouse). Il bottone <Fill> ottimizza (massimizzando) la dimensione della finestra principale a quelle del monitor e della risoluzione impostata. Il bottone 1:1 invece ingrandisce al singolo pixel per spostamenti precisi. Microgate Pag. 11

12 Impostazioni Generali Dalla barra di menu principale premere il pulsante Impostazioni che apre il rispettivo Pannello: Figura 4 - Pannello Impostazioni Generali Sono disponibili le seguenti opzioni. Cambio Lingua Scegliere la lingua desiderata tra quelle disponibili dalla tendina e confermare con l apposito pulsante di Ok. Chiudere l applicativo (eventualmente SALVANDO i dati non ancora memorizzati) e rilanciarlo per rendere effettivo il cambio lingua. Help Premere il bottone <apri pdf> per lanciare l esecuzione del vostro Acrobat Reader (o analogo lettore di pdf) e aprire questo documento. Aggiorna Il Software alla sua partenza (una sola volta al giorno) verifica ogni volta via internet se esiste una versione più aggiornata di quella attualmente in esecuzione e in caso affermativo procede allo scaricamento dell update e alla sua installazione. E possibile eseguire questa operazione on-demand ogni volta che si desidera tramite il bottone <controlla updates>. E ovviamente necessario essere collegati alla rete (un messaggio di errore avvisa di mancanza di connessione o di eventuali problemi di collegamento al nostro server). About Visualizza la classica finestra di Informazioni con la versione attualmente installata (utile in caso di supporto tecnico). Microgate Pag. 12

13 Gestione Progetti Un progetto è un contenitore di layouts, sequenze e programmi. Ha un nome (che viene evidenziato nella barra del titolo della finestra in alto) ed è associato ad una cartella sul proprio disco fisso, su uno share di rete o su un qualsiasi supporto di memorizzazione di massa (chiavetta USB, disco esterno, ecc.). Ogni utente è libero di gestire il progetto nella maniera più opportuna; è possibile (ma non consigliabile) usare un unico grande progetto e salvare tutto dentro di esso, oppure ad esempio creare per ogni manifestazione un progetto associato (es. Gara Coppa del Mondo XY, Concorso Ippico YZ ). Mano a mano che si creano nuovi elementi all interno di un progetto questi vengono salvati nella cartella scelta e possono essere aperti e richiamati tramite l opzione Contenuto Progetto. Gli elementi che troviamo sotto le tre tendine, hanno un loro corrispondente file nella cartella. Figura 5 - Contenuto Progetto Figura 6 - La cartella del progetto MyProject contenente i vari items Microgate Pag. 13

14 Creazione di un Nuovo Progetto Creare un nuovo progetto significa indicare al software una cartella dentro la quale salvare gli elementi. Premere il pulsante <Nuovo Progetto> e indicare una cartella vuota già precedentemente creata oppure creata al volo tramite il bottone <Crea Nuova Cartella> (<Make New Folder>). E possibile salvare la cartella in una qualsiasi posizione del disco, anche se consigliamo di raggruppare tutti i progetti sotto un unica locazione (es. C:\netBoards, oppure sotto la propria cartella Documenti). Figura 7 - Creazione di un nuovo progetto/cartella Nel caso indicassimo una cartella già esistente e che contiene già degli elementi salvati, il programma ci avverte con una finestra di dialogo di questo tipo: Figura 8 - Conferma sovrascrittura progetto Premere <Si> o <No> a seconda della volontà di sovrascrivere o meno il progetto esistente. Microgate Pag. 14

15 Apertura di un Progetto esistente Premere il bottone <apri progetto> e scegliere dalla finestra di dialogo la cartella associata al progetto. Compare automaticamente il pannello Contenuto Progetto dal quale scegliere l elemento su cui lavorare. NB. Per elemento si intende un layout, una sequenza o un programma. Nel caso si scelga per errore una cartella in cui non vi è salvato nessun file.netboards, l icona Contenuto Progetto non appare, facendovi così capire che probabilmente avete scelto una cartella errata. Copia di un intero Progetto o di singoli elementi Per copiare un progetto esistente (ad esempio un progetto di template che ci siamo creati come modello di partenza) è sufficiente copiare dall Esplora Risorse di Windows la cartella associata (non esiste nessun file di configurazione o setting di registro oltre alla cartella del progetto). Analogamente, se vogliamo duplicare all interno del progetto un layout, una sequenza o un programma, basta copiare il file sorgente dandogli un altro nome a piacere (mantenendo la stessa estensione). Se il progetto su cui stiamo operando è quello corrente (ovvero abbiamo aperto quel progetto dentro il programma.netboards) per far comparire il nuovo elemento nelle tendine del Contenuto Progetto, è necessario premere il bottone di refresh per eseguire il rescan della cartella. Esempio: voglio copiare il programma esistente MyProgram in MySecondProgram Da Windows apro la cartella del progetto e copio il file Myprogram.program Ritorno dentro.netboards, premo il bottone <refresh> e ho a disposizione il nuovo programma. Cancellazione o rinomina di un Progetto o di elementi associati Analogamente alla copia, per rinominare o cancellare un intero progetto oppure uno degli elementi contenuti,è sufficiente agire dal File System (Esplora Risorse di Windows). Per vedere applicate le operazioni all interno del programma, cliccare sull icona <refresh> che rinfresca ogni volta le tre tendine dei rispettivi elementi. Microgate Pag. 15

16 NOTA: non è possibile cancellare o rinominare il progetto o l elemento correntemente aperto in quanto in uso. Chiudere il progetto, aprendone un altro, oppure chiudere del tutto il programma cliccando l icona X in alto a destra. Figura 9 - Icona di chiusura programma Salvataggio degli Elementi Mano a mano che si creano elementi e si lavora su di essi, è buona norma come in quasi tutti i softwareprovvedere al SALVATAGGIO periodico su disco di quello che stiamo editando. Per fare ciò è sufficiente premere il pulsante <salva> che si occupa di salvare tutti gli elementi non ancora memorizzati. Nel caso chiudessimo il programma, o volessimo aprire (o creare) un nuovo progetto e ci fossero elementi non ancora salvati, il programma ci avverte con una finestra di dialogo: Premendo <SI> il progetto viene salvato e si prosegue con l operazione richiesta; premendo <NO> il progetto NON viene salvato, mentre con <Annulla> l operazione richiesta viene annullata. ATTENZIONE: Per evitare perdite di dati, si consiglia di salvare ad intervalli regolari e comunque dopo ogni modifica rilevante! Microgate Pag. 16

17 Layout Designer E il modulo principale del software che consente di creare elementi grafici e testuali da porre sul tabellone virtuale e poi spedire a quello reale. Nuovo Layout Premere sulla barra del menu principale il bottone <nuovo layout> e configurare i suoi parametri generali Figura 10 - Parametri Nuovo Layout Nome: Tipo: Moduli: Comunicazione Il nome del Layout diventerà anche il nome del file nel quale sarà memorizzato; si prega quindi di attenersi alle normali norme che regolano il naming dei file sotto Windows (evitare caratteri speciali come *? / \, non superare i 255 caratteri, ecc.). Specificare quindi Il tipo di tabellone che vogliamo gestire e più precisamente la tecnologia (Led o Pixel) e il modello (MicroGraph o MicroTab). ATTENZIONE: Queste due informazioni sono le uniche che non sarà possibile cambiare una volta creato il layout; porre quindi attenzione alla scelta. Indicare se il tabellone è singolo (1 riga, 1 colonna) o se stiamo trattando con un configurazione modulare (N righe, x N colonne). Inserire il protocollo di comunicazione e i relativi parametri di connessione. I protocolli Ethernet (cablato) e WiFi sono disponibili solo per i tabelloni a LED. Il protocollo speciale FileOut consente di indicare un file di output dove verranno scritti (in formato binario) i comandi inviati al tabellone. Utile per motivi di debugging del protocollo o per mandare pacchetti di comandi tramite software di terze parti. Confermare i parametri con il bottone. Nel caso volessimo modificare successivamente qualche parametro del Layout, premere il bottone Settings in basso a sinistra Figura 11 - Modifica paramentri generali del Layout Microgate Pag. 17

18 Posizionamento di Primitive e loro configurazione Una volta impostati i parametri generali del Layout è possibile iniziare a posizionare sulla lavagna virtuale del software alcune primitive e cambiare alcuni dei loro parametri. Per fare ciò cliccare (una sola volta, non fare doppio click o trascinare) dalla toolbar posta in basso, il bottone corrispondente alla primitiva da aggiungere. La primitiva viene SEMPRE posizionata con l origine in 0,0 ovvero nell angolo in alto a sinistra del tabellone. Questo significa che se clicchiamo 3 volte sullo stesso bottone (es. <testo fisso> ) aggiungerò 3 primitive testo una sopra l altra. E consigliabile quindi aggiungere una primitiva alla volta, configurandola e spostandola nella posizione voluta prima di aggiungerne di altre dello stesso tipo. Figura 12 - Creazione di una primitiva Una volta creata la primitiva questa è selezionabile (click del mouse) e spostabile all interno del tabellone virtuale. Un rettangolo tratteggiato che circonda la primitiva ci indica quale è quella corrente e a cui si riferisce il pannello di configurazione che si auto-apre ad ogni selezione. Figura 13 - Rettangolo di selezione attorno alla primitiva e suo pannello di configurazione Microgate Pag. 18

19 Le primitive possono essere spostate con il mouse muovendole a piacere, oppure variando numericamente le loro coordinate Start X e Start Y (fanno eccezioni i tabelloni MicroTab PIX che non dispongono del protocollo GRAFICO ma solo ALFANUMERICO e quindi gli spostamenti delle loro primitive possono avvenire solo a scatti di righe e colonne). Zoomando molto lo schermo (o cliccando l icona 1:1) si riesce comunque ad ottenere la massima precisione muovendosi di punto in punto (led o pixel). Cliccando su un punto VUOTO qualsiasi della lavagna (finestra principale), si deseleziona la primitiva corrente; tenendo premuto il mouse il cursore si trasforma in una croce ed è possibile spostare (PAN) la lavagna nella direzione desiderata. Se involontariamente abbiamo spinto il tabellone fuori dalla nostra lavagna, col bottone <Fill> lo possiamo far ricomparire. Figura 14 - Cursore PAN, e Zoom-toolbar Alcune primitive (data, ora, scritta scorrevole, data source) quando sono posizionate sulla lavagna del Layout Designer assumono un placeholder (segnaposto) che ne indica solamente il tipo e la posizione. Successivamente nel modulo Preview, una volta messo in Run mode tramite il pulsante <play>, la primitiva assumerà le sembianze reali. Figura 15 - Primitive in Design Mode Figura 16 - Primitive in Run Mode Microgate Pag. 19

20 Proprietà generiche delle primitive grafiche Tutte le primitive (nei tabelloni che supportano il protocollo grafico ovvero i tabelloni a Led e il MicroGraph PIX) dispongono delle seguenti proprietà: Coordinate d origine Tramite le proprietà StartX e StartY si identifica la posizione della primitiva rispetto al suo punto di origine. Tale punto dipende dalla proprietà allineamento (vedi sotto). Font Sono disponibili 9 font con dimensioni diverse e più precisamente: Default: è il font settato come standard dentro il tabellone. Nel software.netboards viene rappresentato sempre come un Medium Proportional ma sul tabellone potrebbe essere impostato su un altro font. Medium Proportional e Fixed: sono due font di medie dimensioni, il primo con caratteri di larghezza proporzionale (es. la W occupa più spazio della I ), mentre il secondo con larghezza fissa (come il Courier di Windows, utile per incolonnare nomi e numeri). Small, Large: presenti solo nei MicroGraph sono due font di dimensioni rispettivamente piccole (1/3 di tabelloni) e grandi (1/1 di tabellone) Narrow: presente solo nei MicroTab Led è un font molto stretto quando si hanno esigenze di scritte compatte Special e Special2: sono font solo numerici per particolari applicazioni e tenuti per retro-compatibilità con alcuni cronometri. Nei tabelloni MicroGraph, Special2 è un font full-size (alto 32 punti) mentre Special ha l ultima file di led vuota per consentire la gestione multi-riga Unicode Medium e Large: equivalenti al Medium Proportional e al Large ma contenenti tutti i caratteri cinesi (oltre 26000), giapponesi, greci e cirillici. Figura 17 - Esempio di font: small, medium prop, medium fix, large, special1, special2, unicode medium e unicode large Microgate Pag. 20

21 Allineamento Consente di variare il punto di origine di una primitiva. L allineamento di default (Left = Sinistra) indica che il punto di origine è in alto a sinistra, quello Right in alto a destra e quello Center sempre in alto ma centrato rispetto all ingombro totale. Figura 18 - Esempi di allineamento Left, Center, Right ATTENZIONE: Scegliendo Allineamento DESTRO (Right) di una primitiva con coordinate 0,0 otterremo il posizionamento della primitiva FUORI dal tabellone, con la conseguente non visualizzazione su quello reale. Una volta cambiato l allineamento, riposizionare quindi la primitiva nel giusta posizione. Operazione Binaria Consente di specificare una modalità binaria di disegno dei led/pixel diversa da quella Normale. Sono possibili operazioni di Not, And, Or e Xor. Le stesse operazioni sono inoltre abbinabili al flag Don t Update (tenuto per compatibilità con i tabelloni a pixel) che permette di inviare N elementi al tabellone e aggiornare solo alla fine la visualizzazione. Specificando NOT si ottiene l inversione del colore dei punti. Utile ad esempio da usare in combinazione con la primitiva Pulisci Area per disegnare rettangoli pieni. Le operazioni binarie NON sono visualizzate dal software (neppure in anteprima nel modulo Preview) ma solo sui tabelloni reali. Figura 19 - Operazioni binarie Microgate Pag. 21

22 Proprietà di posizionamento delle primitive alfanumeriche Il tabellone MicroTab PIX non dispone di capacità grafiche. Il posizionamento delle primitive avviene quindi tramite l indicazione della riga (da A a Q) e della colonna (da 0 a 99). Il numero di pixel di una colonna è definito come la larghezza del carattere SPAZIO ( ) nel font settato come default nel tabellone. Nell esempio sottostante è pari a 6 pixel. Col0 Col1 Col2... Row A Row B Figura 20 - Posizionamento "discreto" a righe e colonne Microgate Pag. 22

23 Caratteri Unicode e caratteri speciali I font Small, Medium (proportional e fixed), Large e Narrow contengono il set di caratteri ASCII standard più il set ISO8859 contenente alcuni caratteri speciali (es. i simboli di valuta come,, ecc.) e i caratteri estesi usati da alcuni alfabeti europei (es le lettere accentate italiane áàéè, le lettere con umlaut tedesche äöü, ecc.) Figura 21 - Mappa caratteri dei font standard Esistono 3 caratteri speciali (00FD, 00FE e 00FF) che sono stati rimappati per contenere due segni di interpunzione (. e :) e uno spazio con un numero di punti diverso da quello standard (che di solito è uguale a quello delle cifre). Esempio: Se scriviamo la stringa R 12 e sotto R 34 uno sotto l altra usando lo spazio normale queste verranno perfettamente incolonnate. Certe volte però avere uno spazio così largo può essere un impedimento, e quindi è possibile usare il carattere 00FF (che si ottiene digitando ALT+0255 sulla tastiera) per averne uno più stretto. Nella textbox dove inseriremo questo carattere speciale vedremo apparire un ÿ ma sulla lavagna virtuale e sul tabellone comparirà uno spazio. Gli altri due caratteri alternativi (. e :) ottenibili con ALT+0253 e ALT+0254 variano invece da font a font e dal tipo di tabellone (in alcuni casi sono uguali ai loro corrispettivi normali e in altri sono diversi come larghezza). Figura 22 - Inserimento dello spazio 00FF Microgate Pag. 23

24 Esistono poi due font speciali (solo per i tabelloni a LED) che contengono un range esteso di caratteri per venire incontro alle esigenze di alfabeti dell Europa dell Est e a quelli asiatici. I due font Unicode Medium e Unicode Large contengono infatti questi range: Range Nome Descrizione FF Basic Latin Set Ascii + ISO8859 come descritto per i font precedenti Latin1 Supplemental FF Basic Greek Caratteri alfabeto greco Greek Symbols FF Cyrillic Caratteri alfabeto cirillico FF Arabic Caratteri alfabeto arabo 20A0-20CF Currency Simboli per valute 2F00-2FDF Kangxi Radicals Ideogrammi giapponesi (Kanji) F CJK Symbols Simboli e punteggiatura per ideogrammi cinesi F Hiragana Ideogrammi giapponesi (Hiragana) 30A0-30FF Katakana Ideogrammi giapponesi (Katakana) 4E00-9FFF CJK Ideograph Ideogrammi cinesi (tradizionale e semplificato) Per inserire questi caratteri nel pannello di configurazione della primitiva (es. un testo fisso o scorrevole) utilizzare le funzioni di copia e incolla, i codici dei caratteri Unicode (ALT+NNNN), il tool Mappa Caratteri oppure l editor IME (Input Method Editor) presente in Windows o la normale tastiera dopo aver abilitato un layout di una determinata lingua. Figura 23 - Inserimento stringhe Unicode Microgate Pag. 24

25 Spedizione Dati al Tabellone Ogni volta che vogliamo mandare il contenuto di un Layout al tabellone reale è necessario premere il bottone <spedisci> sulla barra del menu principale. Il layout verrà immediatamente trasferito e visualizzato. In caso di problemi una finestra di dialogo ci avvisa dell errore occorso. Assicurarsi in questo caso di aver collegato bene il cavo seriale o ethernet, e di aver configurato correttamente i parametri di connessione del layout. In particolare porre attenzione alla velocità di trasmissione (BaudRate) che sia settata in maniera univoca sia sul software che sul tabellone (default 9600 per i MicroGraph e 1200 per i MicroTab). In caso di problemi con la connessione ethernet (cablata o WiFi), assicurarsi che l IP settato sia corretto. Un ping dal prompt DOS di comando (es. c:\>ping ) ci può far capire se il tabellone risponde ed è in rete. L unica primitiva dalla Toolbar che non necessita del comando di <spedisci> è il Reset Forte, che viene mandato immediatamente e resetta il nostro tabellone (ma NON la lavagna virtuale). Il comando è disabilitato se non viene rilevato il Dongle di Protezione. Microgate Pag. 25

26 Preview Se invece della spedizione immediata vogliamo prima avere un anteprima più reale di quanto offre la lavagna del layout (ad es. vedendo ora, data reali, scritte scorrevoli in movimento, fonti dati in azione, ecc.) cliccare dalla barra di menu il bottone <preview> che apre una seconda finestra sopra quella principale. La finestra di preview è modale ovvero finché non si chiude (con la X in altro a destra) non è possibile tornare a quella principale. Figura 24 - Finestra di Preview I comandi disponibili sono: Play: Mette in Play la preview (orologi partono, scritte scorrevoli si muovono, le fonti dati cominciano ad ascoltare sulle porte settate e a visualizzare le informazioni) Pause: Mette in Pause la preview (orologi si fermano, ma non si azzerano, le scritte si bloccano, ecc.) Stop: Stoppa la Preview (orologi fermi e azzerati, scritte ai loro posti di origine, server non più in ascolto sulle fonti dati) Send: Accende/Spegne la trasmissione al tabellone (arancione = comunicazione aperta, grigio = chiusa) Microgate Pag. 26

27 Primitive Grafiche Di seguito vengono elencate le primitive grafiche a disposizione dei tabelloni a led e del MicroGraph PIX. Per ogni primitiva si enumerano le sue proprietà specifiche omettendo quelle generiche spiegate nel paragrafo Proprietà generiche delle primitive grafiche. Testo Fisso Inserisce una stringa di testo. Proprietà Tipo Descrizione Messaggio Stringa Testo da scrivere Scritta Scorrevole Consente di inserire una stringa di testo scorrevole da destra verso sinistra. La combinazione di Ritardo e Spostamento Pixel determina la velocità di scorrimento. Proprietà Tipo Descrizione Messaggio Stringa Testo da scrivere Ritardo Numerico Ritardo (espresso in centesimi di secondo) imposto allo scorrimento; piú il numero è basso (minimo 20 centesimi) più è veloce lo scorrimento Spostam. Pixel Numerico Di quanti pixel alla volta viene shiftata la scritta. Più il numero è alto, più veloce è lo scorrimento (a discapito della fluidità) Larghezza Numerico Numero di punti del rettangolo immaginario entro cui la scritta si muove Data Inserisce la data attuale (o quella impostata nel tabellone tramite il comando Imposta Data). NB. Sul modulo Preview viene sempre visualizzata la Data attuale presa dall orologio interno del PC anche se abbiamo impostato sul tabellone una diversa Proprietà Tipo Descrizione Formato Lookup Disable (Cancella sul tabellone una data precedentemente impostata) DD.MM.YYYY ( ) DD MM YYYY (18 Jan 2012) Orologio / Orologio 2 Inserisce l ora attuale (o quella impostata nel tabellone tramite il comando Imposta Orologio). NB. Sul modulo Preview viene sempre visualizzata l ora attuale presa dall orologio interno del PC anche se abbiamo impostato sul tabellone una diversa. Orologio 2 è disponibile solo sui Tabelloni a Pixel (1=Internal Clock, 2=Real Time Clock) e consente di avere due orologi settati a orari diversi. Proprietà Tipo Descrizione Formato Lookup Disable (Ferma e cancella sul tabellone un orologio precedentemente impostato) HH:MM:SS (14:49:03) MM:SS (49:03) HH:MM 24h (14:49) HH:MM 12h (2:49) Microgate Pag. 27

28 Ritardo Numerico (ms) Permette di spostare in avanti o indietro l orologio di un certo numero di millisecondi. Immagine Inserisce un immagine in formato Bitmap Monocromatico (1 bit). Il file deve essere necessariamente in questo formato. Inoltre la grandezza del file in pixel deve essere corrispondente alla dimensione del tabellone in quanto non viene fatta nessuna operazione di ridimensionamento (es. su un MicroGraph Led singolo l immagine può essere grande al massimo 128x32 pixel). Eventuali immagini già esistenti possono essere rese monocromatiche e/o ridimensionate e salvate nel formato corretto tramite il programma Paint presente su ogni versione di Windows o tramite programmi più sofisticati come Adobe Photoshop. E disponibile inoltre un utility Microgate chiamata BitmapConverter a questo indirizzo: Proprietà Tipo Descrizione Path Stringa Path (cartella + nomefile) completo del file immagine. Figura 25 - Formati di salvataggio in Photoshop (a sx) e in Paint (sopra) Figura 26 - Esempio di file bitmap Microgate Pag. 28

29 Fonte Dati Inserisce una primitiva fittizia, raffigurata dall immagine (( O )), che identifica una zona di ascolto verso una fonte dati parlante il protocollo tabelloni Microgate (es. cronometro Rei2, fotofinish Lynx, software di gestione gare MiSpeaker, ecc.). Una volta posizionata la primitiva, è possibile far partire il server di ascolto nel modulo preview (mettendosi in play ). Tutti i comandi mandati dai devices collegati (possono essere piú di uno) vengono raffigurati in anteprima e opzionalmente rigirati al tabellone attaccato. NB: Si fa presente inoltre che il software.netboards non implementa per i tabelloni a Led la cosiddetta emulazione micrograph PIX ; è possibile quindi che, se sul tabellone il flag è settato a ON, non vi sia perfetta corrispondenza tra quanto appare in preview e quanto sul tabellone. Proprietà Tipo Descrizione Nome Stringa Nome mnemonico per riconoscere le fonti dati sulla lavagna. Protocollo Lookup Seriale Ethernet Parametri Connessione Larghezza Altezza Numerici Se Seriale -> Porta COMn, Baudrate, DataBits, Parity, Stop bit Se Ethernet -> Porta TCP di ascolto (l IP è il pc stesso quindi sempre ) Dimensioni del rettangolo della fonte Dati (attualmente non usato) Microgate Pag. 29

30 Pulisci Area Permette di cancellare una zona del tabellone. Se l operazione binaria è settata a NOT, i punti invece che cancellati vengono tutti accesi (la primitiva diventa quindi una sorta di Rettangolo). Proprietà Tipo Descrizione Larghezza Numerico Larghezza in punti del rettangolo Altezza Numerico Altezza in punti del rettangolo Comando Apre il pannello dei Comandi disponibili per il modello di tabellone corrente. Vedere il paragrafo Comandi per la lista e la spiegazione dettagliata Reset Forte Spedisce il comando Strong Reset al tabellone, lasciando inalterata la lavagna virtuale. Il comando cancella tutte le primitive, ferma e disabilita tutti gli oggetti attivi (data, ora, scritte scorrevoli). Nessun paramento di configurazione viene comunque modificato. Non si tratta quindi di un Reset di configurazione, ma di una specie di Cancella tutto. Non viene richiesta conferma (è comunque sufficiente ridare il comando <spedisci> per ridisegnare il tabellone con le informazioni del layout). Microgate Pag. 30

31 Plug-In Definiamo come plug-in quelle primitive che, oltre ad avere il pannello di configurazione come le altre, nel modulo Preview sono pilotabili attraverso dei controlli come bottoni, textbox, ecc. Questo permette all utilizzatore di essere molto più rapido nel cambiare al volo un punteggio, una misura, un nome di un atleta, ecc. Le informazioni infatti sono aggiornate e mandate al tabellone al volo senza necessità di premere il comando <spedisci> (e indipendentemente dallo stato del bottone <send> ). Ad esempio il Plug-in Segnapunti nella lavagna del Designer è una semplice cifra con le stesse proprietà del testo fisso. Una volta in modalità Preview compaiono 2 bottoni + e che consentono velocemente di incrementare o decrementare il suo valore e spedire immediatamente il valore al tabellone. Figura 27 - Plug-In Segnapunti nel modulo Preview Segnapunti Cifra intera con due bottoni + e - per incremento o decremento. Si usa per costruire template di punteggi per sport vari come calcio, basket, volley, ecc. Info testuale Plug-in per l editing veloce di un testo generico come può essere il nome di un atleta (es. il nome di un giocatore che deve scontare dei minuti di penalità, oppure il numero della sua maglia, ecc.). Misura Simile a Info testuale ma dedicata solo a numeri decimali (es. 7,58). Può essere utilizzato ad esempio per misurazioni di salti in lungo, giavellotto, ecc. NB l uso di, o. come separatore decimale dipende dalle impostazioni internazioni di Windows. Figura 28 - Segnapunti, Misura e Info testuale Microgate Pag. 31

32 Comandi I Comandi impartibili ai tabelloni sono variazioni di configurazioni che hanno come omologo i settaggi impostabili con i menu del tabellone (tasto giallo Lap/Reset tenuto premuto). Citiamo come esempio l impostazione della data e ora interna, dei parametri di comunicazione (canale radio, baudrate porta seriale, impostazioni IP, ecc.). Premendo dalla Toolbar delle primitive il bottone < comando> apriremo il suo pannello. Scelto uno dei comandi disponibili dalla prima tendina, il sottostante pannello di configurazione si comporrà con i parametri richiesti. Tramite il bottone di conferma spediremo immediatamente il comando al tabellone (senza bisogno di premere <spedisci> sulla barra in alto), mentre con annulliamo l operazione e chiudiamo il pannello. Per alcuni comandi troveremo nei parametri l Indirizzo Riga (da A a Q ) anche se il tabellone implementa il protocollo grafico. Indicando l opzione Tutte il comando verrà spedito a tutti i moduli. Figura 29 - Pannello dei Comandi Comandi Generali Imposta Data Imposta la Data interna del tabellone. Indicare la data nel formato DD/MM/YYYY tramite il controllo calendario. Imposta Orologio Imposta l orologio interno del tabellone. Indicare l ora nel formato HH:MM:SS.ccc Imposta Pausa Imposta una pausa di N centesimi di secondo durante la quale il tabellone ferma le attività. Reset Forte Esegue un Reset Forte. Equivale alla pressione del bottone dalla toolbar delle primitive. Reset Debole Esegue un Reset Debole. Si differenzia dal precedente per il rispetto di eventuali pause che vengono comunque eseguite fino alla loro fine (il reset forte invece le interrompe). Esegui Programma Esegue il Programma hardware interno al tabellone. Indicare dalla tendina quale programma eseguire. Disabilita Oggetto attivo Per Oggetto attivo si intendono elementi predefiniti (orologi, date, scritte scorrevoli) che vengono aggiornati autonomamente dal tabellone grafico senza bisogno di essere rinfrescati dal pc. Il comando blocca l oggetto che si trova alle coordinate indicate nei parametri. Ferma Scritta Scorrevole Analogo a quanto sopra ma solo relativo alle scritte scorrevoli e solo per il tabellone MicroTab Pix. Al posto delle coordinate X,Y si deve indicare la Riga dove si trova la scritta. Microgate Pag. 32

33 Comandi Tabelloni Led Abilita Emulazione MicroGraph Pix Abilitato / Disabilita l Emulazione PIX. Per motivi di compatibilità con i tabelloni a pixel, il tabellone MicroGraph Led può emulare il suo corrispondente PIX, rimappando la minor superficie (96 pixel) sui suoi 128 leds. E da usare in combinazione con la trasmissione di cronometri o altri device che ancora non hanno i driver per i tabelloni a led. Setta Canale Radio Imposta il canale radio Linkgate (da 0 a 128) Imposta Luminosità Imposta i parametri per la gestione della luminosità. Tipo: Automatico (usa il sensore di luminosità, variando tra il range min-max definito) Manuale (usa il valore settato tramite lo slider intensità ) Intensità Valore da 1 a 100 relativo all intensità manuale Min/Max Valori minimo e massimo entro cui il sensore lavora (default 1, 60) Imposta Parametri Ethernet Imposta l indirizzo IP e la porta Tcp della scheda di rete Ethernet del tabellone; l indirizzo deve essere un IP valido da a , mentre la porta un numero tra 1 e ATTENZIONE: se siete collegati al tabellone via Ethernet e cambiate questi parametri, perderete la connessione e dovrete cambiare la configurazione del layout corrente. Imposta Parametri WiFi Imposta i parametri della scheda di rete WiFi del tabellone (se presente). Per IP e porta Tcp valgono le considerazioni di cui sopra. E possibile abilitare o disabilitare la scheda WiFi, così come impostare il SSID (nome network) e la password (Key) della rete WiFi a cui ci si vuole connettere. Viene utilizzato il protocollo di sicurezza WPA. Imposta Baudrate Imposta la velocità della porta seriale del tabellone (solitamente 1200 per i MicroTab e 9600 per i MicroGraph). ATTENZIONE: se siete collegati al tabellone via seriale e cambiate questo parametro, perderete la connessione e dovrete cambiare la configurazione del layout corrente. AutoConfig In caso di configurazioni modulari multitabellone, possiamo settare l indirizzo di Riga e Colonna preventivamente (prima di unirli assieme) tramite il menu di setup. Oppure (se ci siamo dimenticati o abbiamo montato in modo sbagliato i moduli) usare questi comandi che autoconfigurano il tutto. Innanzitutto settare la velocità di trasmissione (solitamente 9600) INTERNA tra i tabelloni in modo che sia uguale per tutti. Premere <Cliccami> e ATTENDERE che tutti i tabelloni scrivano Init Auto Config OK. Successivamente indicare che numero di Riga volete ottenere sul tabellone dove è posto il cavo di collegamento col PC, e se la direzione di Configurazione deve essere dal basso verso l alto (UP) oppure viceversa (DOWN). Premere <Cliccami>. Microgate Pag. 33

34 Figura 30 - Direzione Down Figura 31 - Direzione Up Identificami Dopo l AutoConfigurazione di cui sopra, è possibile inviare questo comando per verificare se tutte le righe e colonne sono state settate nel modo corretto. I tabelloni visualizzano ognuno il proprio indice di Row e Column. Microgate Pag. 34

35 Primitive alfanumeriche Di seguito vengono elencate le primitive alfanumeriche a disposizione del tabellone a pixel. Per ogni primitiva si enumerano le sue proprietà specifiche omettendo quelle generiche (riga e colonna) spiegate nel paragrafo Proprietà di posizionamento delle primitive alfanumeriche. Testo Fisso Inserisce una stringa di testo. Proprietà Tipo Descrizione Messaggio Stringa Testo da scrivere Scritta Scorrevole Consente di inserire una stringa di testo scorrevole da destra verso sinistra. Proprietà Tipo Descrizione Messaggio Stringa Testo da scrivere Ritardo Numerico. Ritardo (espresso in centesimi di secondo) imposto allo scorrimento; più il numero è basso (minimo 20 centesimi) più è veloce lo scorrimento Colonne interessate Numerico Larghezza in colonne del rettangolo immaginario entro cui la scritta si muove Data Inserisce la data attuale (o quella impostata nel tabellone tramite il comando Imposta Data). NB. Sul modulo Preview viene sempre visualizzata la Data attuale presa dall orologio interno del PC anche se abbiamo impostato sul tabellone una diversa Proprietà Tipo Descrizione Formato Lookup Disable (Cancella sul tabellone una data precedentemente impostata) DD.MM.YYYY ( ) DD MM YYYY (18 Jan 2012) Orologio / Orologio 2 Inserisce l ora attuale (o quella impostata nel tabellone tramite il comando Imposta Orologio). NB. Sul modulo Preview viene sempre visualizzata l ora attuale presa dall orologio interno del PC anche se abbiamo impostato sul tabellone una diversa. Orologio 2 è disponibile solo sui Tabelloni a Pixel (1=Internal Clock, 2=Real Time Clock) e consente di avere due orologi settati a orari diversi. Proprietà Tipo Descrizione Formato Lookup Disable (Ferma e cancella sul tabellone un orologio precedentemente impostato) HH:MM:SS (14:49:03) MM:SS (49:03) HH:MM 24h (14:49) HH:MM 12h (2:49) Microgate Pag. 35

36 Comando Apre il pannello dei Comandi disponibili per il modello di tabellone corrente. Vedere il paragrafo Comandi per la lista e la spiegazione dettagliata. Reset Forte Spedisce il comando Strong Reset al tabellone, lasciando inalterata la lavagna virtuale. Il comando cancella tutte le primitive, ferma e disabilita tutti gli oggetti attivi (data, ora, scritte scorrevoli). Nessun paramento di configurazione viene comunque modificato. Non si tratta quindi di un Reset di configurazione, ma di una specie di Cancella tutto. Non viene richiesta conferma (è comunque sufficiente ridare il comando <spedisci> per ridisegnare il tabellone con le informazioni del layout). Microgate Pag. 36

37 Sequence Editor Una sequenza è una lista di Layout precedentemente creati che vengono spediti uno dopo l altro al tabellone e mantenuti per un certo numero di secondi. E possibile inoltre creare dei cicli, per far eseguire la sequenza N volte. Nuova Sequenza Premere <nuova sequenza> dal menu principale e indicare il nome della sequenza, confermando con il bottone. Come per i layout il nome deve essere conforme agli standard dei nomi file di Windows. I parametri di connessione al tabellone ove spedire i dati, vengono ereditati dal layout stesso; assicurarsi quindi che questi siano corretti in caso di non visualizzazione. I comandi disponibili per creare/gestire una sequenza sono: Carica layout Cliccare sul bottone <carica layout>, sulla finestra principale verrà creato il primo item con numero di linea 1. Cliccare sulla lista ed editare dal pannello di configurazione dell elemento il nome del layout da caricare e il numero di secondi che deve essere tenuto visualizzato. Procedere analogamente per inserire altri layout. Figura 32 - Finestra per inserire items nella sequenza Microgate Pag. 37

38 E possibile eliminare un elemento, semplicemente cliccandolo (diventa arancione) e premendo il tasto CANC. Per spostare un elemento sopra o sotto un altro (quindi cambiare l ordine della sequenza), selezionarlo e trascinarlo nella posizione voluta. Es. muovere la riga 3 tra 1 e 2. Figura 33 - Operazione di drag 'n drop sudi un elemento della lista Setta Contatore e Loop Contatore E possibile settare fino a due cicli annidati di loop che vengono eseguiti un certo numero di volte. Esempio 1: Esegui la sequenza che carica tre layout per 10 volte. Contatore A o Carica Layout 1 o Carica Layout 2 o Carica Layout 3 o Carica Layout 4 Loop Contatore A x 10 volte Esempio 2: Esegui la sequenza esterna 3 volte e quella interna 5 volte: Contatore_A o Carica Layout 1 o Setta Contatore B Carica Layout 2 Carica Layout 3 o Loop Contatore B x 5 volte o Carica Layout 4 Loop Contatore A x 3 volte e salta alla riga 3 Per ottenere questo risultato usare i comandi <setta contatore> e <loop contatore> e configurare correttamente i parametri (tipo contatore A o B e numero di riga a cui saltare). Tramite il numero di linea è anche possibile indicare di non ripetere il ciclo intero ma (dopo il primo ciclo) di saltarne alcuni passi. Es. nell esempio 2 Il Layout#1 viene eseguito solo la prima volta, in quanto la seconda e terza volta il ciclo riparte dalla linea#3. Microgate Pag. 38

39 Figura 34 - Creazione di una sequenza con doppio loop annidato Microgate Pag. 39

40 Preview e spedizione della sequenza al tabellone Una volta creata e salvata la sequenza, è possibile visualizzarne l anteprima e mandarla al tabellone. In alcuni casi può essere utile spegnere temporaneamente alcuni layout che non vogliamo essere spediti. Per fare ciò deselezionare il checkbox vicino al nome del layout. Il numero di secondi della durata e il numero di cicli dei loop viene decrementato visivamente per un maggior controllo di quelle che sta avvenendo. I bottoni Play/Pause e Stop sono analoghi a quanto visto nel paragrafo Preview. Figura 35 - Finestra di preview di una sequenza Microgate Pag. 40

41 Program Editor Definiamo come programma interno un insieme di comandi eseguiti in sequenza direttamente dal tabellone senza l ausilio del pc. I programmi interni (o user programs ) sono creati tramite questo modulo, inviati al tabellone (che li salva nella sua memoria interna) e poi fatti eseguire in uno di questi modi: - Direttamente dal setup menu del tabellone (premere il tasto giallo Lap/Reset per 2 secondi e con il tasto verde scegliere il Programma Internal Prg ; si veda il manuale del tabellone per maggiori informazioni) - Usando l icona play posta in basso a destra - Dal Layout Designer usando il Comando Esegui Programma e scegliendo User Program dalla tendina Per scrivere un programma interno non sono necessarie conoscenze di linguaggi ma si tratta solo di mettere uno dietro l altro i comandi che vogliamo far eseguire in sequenza al nostro tabellone, utilizzando in aggiunta specifici comandi per gestire cicli, salti incondizionati (loop/goto) e pause tra un comando e l altro. Nuovo Programma Scegliere <nuovo programma> dalla barra del menu principale, scegliere un nome e compilare le proprietà di connessione dove il programma dovrà essere spedito. I comandi disponibili da inserire nel listato del programma sono molto simili a quelli visti nel Layout Designer. Cliccando su ognuno di essi, il comando viene inserito nella lista del programma e può essere configurato semplicemente cliccandoci sopra. Per spostare (muovere sopra o sotto) o eliminare un elemento del listato si procede come spiegato nel capitolo precedente inerenti il Sequence Editor(quindi drag n drop dell elemento e tasto Canc per eliminarlo). Salvataggio, spedizione ed esecuzione del listato Per salvare e spedire al tabellone il listato appena creato è sufficiente premere i corrispondenti bottoni <salva> e <spedisci> sulla barra del menu principale. Per eseguire il programma, e quindi testarlo, è invece sufficiente premere il bottone <play> posto in basso. Microgate Pag. 41

42 Figura 36 - Program Editor Cicli e salti Per gestire dei cicli (serie di operazioni da compiere N volte) o dei salti ad un determinato punto del programma si usano i comandi Label, vai-a e loop-goto. Label Inserisce un etichetta numerata da 0 a 9 alla quale poi faranno riferimento i comandi di loop o di goto. Abbiamo quindi la possibilità di eseguire fino a 9 cicli annidati oppure di gestire diverse locazioni di salti. Loop/Goto Salta alla Label indicata e compie il ciclo per un numero definito di volte Vai a Salta alla Label indicata Es. Cicla per 3 volte un certo numero di operazioni Label 1" o (scrivi stringa) o (pausa) o Vai a Label 2 o (..) o Label 2 o (..) Loop/Goto alla Label 1 per numero 3 volte Microgate Pag. 42

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