VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE RIUNIONE DEL GIORNO 28 GENNAIO 2002

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1 copia VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE RIUNIONE DEL GIORNO 28 GENNAIO 2002 N. 77 In data alle ore presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica. All appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del, risultano presenti i signori: - MALOSSINI Cesare - Sindaco - BENAMATI Tomaso - - BERTOLDI Pietro - BORROI Paolo - BALLARDINI Alberto - CALZA Luigi - DAVES Carlo - LORENZI Patrick - VALANDRO Salvador - VICARI Tiberio - CESCHINI Vincenzo - ANDREOZZI Maurizio - D AGOSTINO Alfredo - CALZA Mario - MANZONI Marco - BONORA Vigilio - DAVES Mario - CRETTI Gino - RAVANELLI Giuseppe - BOMBARDELLI Ivo - ZAMBOTTI Pier Giorgio - ZUCCHELLI Paolo - PERONI Andrea Risultano assenti i Consiglieri signori: - MATTEOTTI Paolo - TRINCHIERI Cristian - BASSETTI Enzo - GENTILINI Ivo - DELAINI Aurelio - PRATI Lorenzo - DE PASCALIS Flavio verbale / 1

2 Partecipa il Segretario Generale del Comune, signor Alfredo Righi. Partecipano alla riunione gli Assessori Pietro Matteotti, Luigi Marino, Adalberto Mosaner e Stefano Lotti. Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 23 Consiglieri comunali, il signor Tomaso Benamati, nella sua qualità di, assume la presidenza e dichiara aperta la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell ordine del giorno emanato con avviso dd , regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue: 3. PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICO-AMBIENTALE DELLA FASCIA LAGO DI RIVA DEL GARDA COMMISSIONATA AL PROF. ARCH. ALBERTO CECCHETTO DI VENEZIA DALLA SOCIETÀ AD INFLUENZA DOMINANTE PUBBLICA LOCALE LIDO DI RIVA DEL GARDA SPA: DISCUSSIONE ED APPROVAZIONE CRITERI DA ASSUMERE NELLA FORMAZIONE DEGLI ORIENTAMENTI DI PREVISIONE URBANISTICA (relatore Ass. Mosaner) 4. CONVENZIONE TRA I COMUNI DI RIVA DEL GARDA E NAGO-TORBOLE PER LA COSTITUZIONE DI UN UNICO UFFICIO DI PIANO PER LA FORMAZIONE E GESTIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE: PROROGA DELLA DURATA DELL ACCORDO (relatore Ass. Mosaner) 5. TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI: DETERMINAZIONE TARIFFE PER L ANNO 2002 (relatore Ass. Lotti) 6. LOCALIZZAZIONE DI NUOVA AREA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI IDONEA ALLA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI RECUPERO MULTIMATERIALE C.R.M. (relatore Ass. Mosaner) 7. MOZIONE N. 249 PRESENTATA IN DATA DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI ALL OGGETTO RELAZIONE DEL SINDACO SUI RISULTATI DEI RECENTI INCONTRI POLITICI (relatore il proponente) 8. MOZIONE N. 245 PRESENTATA IN DATA DAL CONSIGLIERE MATTEOTTI ALL OGGETTO PULIZIA DEI PORTI E DEI CANALI (relatore il proponente) Il conferma scrutatori i Consiglieri Valandro e Lorenzi, nominati nella seduta del Propongo di osservare un minuto di silenzio per ricordare il padre del Consigliere Gentilini. Il Consiglio comunale osserva un minuto di silenzio in memoria del sig. Emilio Gentilini. verbale / 2

3 In base all art. 27, visto che da domani siamo in sessione di Bilancio, io faccio la proposta del contingentamento dei tempi, ossia prevedere un quarto d ora per i secondi interventi al punto n. 3 più 5 minuti di dichiarazioni di voto ed un quarto d ora e 5 minuti per le dichiarazioni di voto per gli altri punti all odg. Se non finiamo proseguiremo ad oltranza. Questa è la mia proposta che metto in votazione. Prego, Consigliere Zambotti. Consigliere Zambotti Devo ricordarle, per prima cosa, che i secondi interventi erano già iniziati e, per questo, se si voleva fare un contingentamento dei secondi interventi, bisognava farlo all inizio degli stessi. Se invece, come mi pare, si vuole applicare la solita logica - perché la decidete voi ed in questo momento avete la possibilità di farlo - non posso fare a meno di affermare che mi sembra una cosa molto scorretta. Se volevate applicare la logica del contingentamento a partire dai secondi interventi, dovevate farlo subito. A me risulta che sono già stati fatti due secondi interventi ed allora non riesco a capire perché si voglia pronunciare questo discorso che non ha senso. Se poi volete fare queste cose di forza, è chiaro che poi avrete anche risposte di questo tipo e continuerà la logica del numero. Pertanto, appena non ci sarà la garanzia del numero legale, noi ce n andremo. Va bene, grazie. Consigliere Zambotti Io voglio una risposta. Siccome il ha detto che si parte dai secondi interventi, faccio presente che i secondi interventi sono già iniziati. Io faccio questa proposta. Se il Consiglio Comunale l approva Consigliere Zambotti Ma allora non si deve dire che si parte dai secondi interventi, ma bisogna dire che da oggi No, io dico dal secondo intervento. La proposta che ho fatto è quella. Se il Consiglio Comunale la vota Consigliere Zambotti Ma questo non è corretto, perché i secondi interventi sono già iniziati e la proposta non è corretta Io la faccio al Consiglio Comunale. Se il Consiglio Comunale l accetta Consigliere Zambotti E chiaro però che i secondi interventi sono già iniziati, quindi questa è una grossa scorrettezza del del Consiglio. I secondi interventi sono già iniziati. Pensiamoci bene, perché ce la facciamo tra di noi. Io capisco se la proposta fosse stata fatta all inizio dei secondi verbale / 3

4 interventi potrebbe essere stata accettata, ma ripeto ancora che due secondi interventi sono già stati fatti ed adesso si viene qui a fare questo giochetto. Pensateci bene. Chiaramente qui c è libertà di voto. Prego, Consigliere Bonora. Consigliere Bonora Grazie,. Mi sembra che il Regolamento dica che se un terzo dei Consiglieri vi s oppone, non si possa attuare questa cosa. Parlo per correttezza. E vero che i secondi interventi sono già iniziati, però (VOCI IN AULA) C è il Sindaco che voleva dire qualcosa. Sindaco Sono un Consigliere e posso parlare anch io. (VOCI IN AULA) Il mio non era un intervento per limitare, ma volevo semmai appellarmi anche alla responsabilità dei Consiglieri per dire, come diceva il Consigliere Zambotti, che gli interventi sono già iniziati, ma se sospendiamo per cinque minuti la Seduta i capigruppo possono confrontarsi e vedere se è possibile trovare un accordo. Senza dover controllare i cinque minuti, cerchiamo di restare nei termini perché quest ordine del giorno va chiuso questa sera, altrimenti dobbiamo andare avanti ad oltranza. Non so se questo sia il risultato che vogliamo ottenere. Questa era la mia proposta. Allora io accetto la proposta del Sindaco. Sospendiamo per Consigliere Bombardelli No. Io ho chiesto la parola al. D accordo che non sono un Consigliere di maggioranza, però pretendo la parola. Prego, Consigliere Bombardelli. Consigliere Bombardelli Ho chiesto la parola tanto per richiamare all ordine, viste le consuete scorrettezze, e per sapere da Lei se sono già iniziati i secondi interventi. Sì, sono già iniziati ed hanno parlato due persone. Consigliere Bombardelli E una scorrettezza pazzesca. Lo so che è una scorrettezza ed è anche una provocazione. (VOCI IN AULA) verbale / 4

5 Allora faccio la proposta di sospendere la Seduta per cinque minuti e ci mettiamo d accordo come capigruppo. (VOCI IN AULA) La proposta allora è di fare cinque minuti di sospensione. Votiamo tale proposta. ^^^ Esce il Consigliere Manzoni: il numero dei presenti scende a 22. ^^^ A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal con l assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti: n Consiglieri votanti : n voti favorevoli n. 15 contrari n. 0 astenuti n. 7 (Zucchelli, Ceschini, Bonora, Bombardelli, Zambotti, Ravanelli e Cretti) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA SOSPENSIONE ^^^ ore : sospensione dei lavori ore : ripresa dei lavori ^^^ ^^^ Entrano i Consiglieri Bassetti, Prati e Manzoni: il numero dei presenti sale a 25. ^^^ Almeno il punto 3 ed il punto 4 vanno fatti e quindi riprendiamo per favore, il Consiglio Comunale. La mia proposta non è stata accettata e cominciano i secondi interventi del punto n. 3 all odg. Il invita il Consiglio comunale alla prosecuzione della trattazione del punto n. 3 dell ordine del giorno, di cui all allegato B) al presente verbale. PUNTO N. 3: PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICO- AMBIENTALE DELLA FASCIA LAGO DI RIVA DEL GARDA COMMISSIONATA AL PROF. ARCH. ALBERTO CECCHETTO DI VENEZIA DALLA SOCIETÀ AD INFLUENZA DOMINANTE PUBBLICA LOCALE LIDO DI RIVA DEL GARDA SPA: verbale / 5

6 DISCUSSIONE ED APPROVAZIONE CRITERI DA ASSUMERE NELLA FORMAZIONE DEGLI ORIENTAMENTI DI PREVISIONE URBANISTICA Chi si prenota, per favore? Consigliere Zambotti, prego. Consigliere Zambotti Sarò breve. (VOCI IN AULA) Ho appena detto che è stato garantito che la trattazione dei due punti all odg n.3 e n. 4. Consigliere Zambotti Vediamo di essere un po concisi. Prima di tutto non posso far mancare la mia solidarietà a chi mangiava la pizza ed anche a chi ha lanciato la torta, perché sono segni evidentemente importanti, forse più la torta che la pizza. Poi sul fatto della pizza è stata fatta anche una polemica, perché io mi ricordo nella precedente legislatura, un esponente autorevole della sinistra usava, ad un certo punto, alzarsi, andare al ristorante, mangiare e ritornare. Ma era talmente autorevole che nessuno ha mai detto niente. Insomma, non si è scoperta l acqua calda. Per quanto riguarda poi la lunghezza degli interventi, per essere molto rapidi, dico questo: visto che si trattava di un argomento così importante come la fascia-lago, se avessimo considerato che ogni Consigliere avesse parlato 15 minuti, alla fine non so quanto tempo era necessario per tale discussione. Non credo quindi che debba la lunghezza degli interventi ci debba spaventare. Il problema è, come al solito, interno alla maggioranza. In ogni modo avremo modo di parlare in seguito anche di questo, perché una soluzione prima o poi bisognerà trovarla. Bisognerà programmare diversamente lo svolgimento delle sedute. Ma non voglio perdere tempo. Andiamo al nocciolo della questione. Comunque, ultimamente si è letto di tutto ma meno il motivo per cui forse qualcuno non è completamente d accordo su questo progetto della fascialago. L Assessore Mosaner mi ha rimproverato di non aver letto a fondo il suo documento, ma io invece l avevo ben letto, anche quelle due righine in premessa, nelle quali si faceva riferimento all aspetto sociale della questione. A suo tempo, il Consigliere Bassetti - che non è un Consigliere qualsiasi perché ha alle spalle un esperienza quale Sindaco e quindi una grandissima esperienza - disse, ed io sono d accordo con lui, che nelle Delibere e nei punti all odg è importante quello che si propone, mentre il cappello iniziale non ha una grandissima importanza: perché quello che conta è il punto dove si dice si propone. A me la cosa che dispiace di questo piano Cecchetto è che si sono messe in evidenza molte cose e molti bisogni riguardanti l attività congressuale e turistica ma, di fatto, si è messo poco o per nulla l accento sui bisogni sociali della città, che invece dovrebbero trovare localizzazione all interno della fascia-lago. Mi è stato fatto presente che è inutile fare tanti discorsi perché, finora, la struttura della Miralago è ancora di proprietà della Provincia di Trento. Io, allora, mi chiedo perché ancora permane questa situazione e chiedo che cosa hanno fatto i nostri Consiglieri provinciali, questa Amministrazione e la precedente - visto che lo stesso Mosaner ha detto che questa è la continuazione della precedente - per risolvere definitivamente il problema del trasferimento della proprietà al Comune. Io mi chiedo quali atti concreti sono stati fatti affinché la struttura della Miralago diventasse comunale. verbale / 6

7 Vi siete dati da fare fino in fondo? Anche qui è un falso problema, perché se ben ricordo, per quanto riguarda i padiglioni dell Ospedale di Riva che non sono ancora dismessi dall Ospedale, già è stato fatto un progetto Alzheimer e quindi il fatto che la Miralago non sia ancora di proprietà del Comune non impediva che si facesse già un progetto per una possibile destinazione sociale. Quanto è stato fatto per i padiglioni non ancora dismessi dell Ospedale, si poteva fare benissimo anche per la colonia Miralago anche se non è ancora una proprietà comunale. Quindi vedete che c è stata proprio la dimenticanza e la mancanza di dare alla fascialago una valenza sociale. Questo, secondo me, è gravissimo, perché questo è stato richiesto e dobbiamo dirlo con forza. Infatti, nella fascia-lago deve trovare spazio una forte dimensione sociale, intesa come dimensione della terza età, dimensione giovanile e dimensione del disabile. Queste sono cose importantissime richieste dalla città ed in quest elaborato di Cecchetto non ci sono. Questa è una cosa gravissima, soprattutto se pensiamo che dietro questo c è stata una Giunta di centro-sinistra. Voglio dire questo anche al centro-destra, perché è inutile pensare di esprimere un voto a favore di questa delibera quando nel progetto manca una dimensione sociale. Anche nel mondo del centro-destra non basta dire di essere d accordo con determinati interessi economici, ma bisogna coprire la dimensione sociale. Non illudiamoci di diventare alternativi alla città se ci dimentichiamo dell aspetto sociale! Cerchiamo invece di capire quest aspetto, perché è importante e la maggioranza non l ha ricordato. A mio avviso si poteva fare benissimo e si poteva mettere lì uno studio sui generis, anche se la Miralago non è ancora di proprietà comunale. Questa è una cosa gravissima, perché una cosa analoga è stata fatta anche per i padiglioni dell Ospedale. Questo mi suona veramente male, perché mi sembra che intendiate mettere lì tutta la dimensione del sociale e volete fare l area sociale all ex Ospedale. Ma questo non va bene, perché della dimensione della fascia-lago è giusto che godano i giovani, gli anziani ed i disabili con strutture adeguate. La Miralago può sicuramente offrire questa dimensione che, invece, nel piano Cecchetto non c è e non capisco perché non ci sia. L Assessore Mosaner dice di aver scritto due righe in proposito, ma io mi chiedo se vi possiate accontentare delle sole due righe in premessa - perché sono solo due righe - mentre dall altra parte ci sono progetti mostruosi. Si è fatto cenno alla ristrutturazione del Palacongressi con il teatro etc, interventi sui quali ci sarà da discutere molto. Si parla inoltre dell hotel Lido e della sua ristrutturazione con progetti particolari, ecc. Nel piano c è poi la ristrutturazione del porto e questo va bene, perché è giusto che ci sia. C è, infine, la ristrutturazione della viabilità, di Viale Rovereto etc. Tutto questo mi va bene, ma non posso non chiedervi perché non avete detto nulla, visto che parlate di progetto tentativo, sull utilizzazione sociale di uno spazio così importante come l ex colonia Miralago. E veramente una cosa vergognosa! Questo significa che avete seguito soltanto una determinata logica, che taglia a metà la città, e dovete rendervi conto non potete continuare a portare avanti progetti a favore del turismo, creando malumore in una parte della città. Bisogna portare progetti che creino armonia nella città. Agiva meglio la vecchia Democrazia cristiana per certi aspetti, che cercava di creare delle larghe intese e di mettere dentro tutti. Qui, invece, si taglia fuori l area sociale e si continua ad elaborare progetti per il turismo e l economia, tagliando fuori l area sociale e creando disagio e malessere all interno della città. Ma siete miopi rispetto a questo? Come fate a fare una cosa del genere? Il Consigliere Prati farà un emendamento in cui dice di voler inserire, e dare valore, anche a ciò che è in premessa e a ciò che è stato elaborato in questo Consiglio Comunale. Ma a mio avviso, questo non basta, perché voi sapete come vanno poi le cose. Qui in realtà si parla di prima variante e dobbiamo stare molto attenti su questo concetto. Io mi ricordo che, a suo tempo, qualcuno mi chiese di provare a fare uno stralcio al verbale / 7

8 Piano Regolatore, accelerando le cose che riguardano il Palacongressi etc, rispetto ai tempi lunghissimi previsti. Questa è la famosa variante che si aspettava. Si aspetta una via privilegiata ed, in fondo, questa lo è relativamente agli aspetti della fascia-lago. Questo, in soldoni, è quanto si sta facendo, cioè una corsia preferenziale rispetto al Piano Regolatore per quanto riguarda determinati sviluppi della fascia-lago. Questo è giusto, però, rispetto a tutti i cittadini che aspettano da anni chiedo quanto e cosa dovranno ancora aspettare per avere giustizia dal Piano Regolatore per fare i loro investimenti? E giusto questo? Qui stiamo approvando una via preferenziale. Poi noi possiamo dire che, in realtà, bisogna dare spazio all economia e questo è giusto, però dobbiamo stare attenti a non creare disparità all interno della città. Noi stiamo approvando un documento che creerà disparità tra i cittadini perché crea vie preferenziali, mentre ci sono altri cittadini che dovranno aspettare il P.R.G e le relative norme di attuazione etc etc. prima di poter fare qualcosa. Allora dovete dire - sinceramente - di aver fatto una scelta a favore dell economia, perché il Palacongressi, l hotel Lido, il porto, etc. hanno sofferto fin troppo e quindi bisogna percorrere una via privilegiata per sostenere l economia. Diciamo questo chiaramente e creiamo una via preferenziale perché si riducano al minimo i tempi rispetto alla lunghezza del Piano Regolatore. Allora, in questo contesto, ancor più è giusto che vi sia uno spazio per l aspetto sociale ed io, quindi, posso accettare che ci sia una strada preferenziale che deve tener conto anche dell aspetto sociale. Invece qui vi volete castrare le attese sul piano sociale: da una parte si crea una strada preferenziale e, dall altra parte, ci si dimentica dei bisogni sociali. Posso fare atto che qualcosa è stato scritto in premessa, perché ci mancherebbe altro che in una relazione di un Assessore di una Giunta di centro sinistra non ci fosse un cenno alla dimensione sociale! Ma è solo un breve cenno, due parole, mentre sarebbe stato più opportuno avere almeno un progetto di massima. Il tempo lo avete avuto per fare tutto ciò, perché è stato lì fermo per un anno. Bisognerebbe insomma capire anche la vostra intenzione e cioè che cosa - voi, come Giunta di centro-sinistra - volete dare realmente a questa città e che cosa volete fare della fascia-lago dal punto di vista dell utilizzo sociale. Di tutto questo non c è nulla ed, invece, sono descritte le piscinette, gli impianti termali etc. L Assessore Mosaner parla di fitness facendo degli esempi su come sono costruite le piscine. Tutto questo va benissimo e se volete fare il fitness sul lungo lago fatelo ma io non lo voglio. L Assessore Mosaner ha affermato che ci sono delle realtà provinciali che attraverso la piscina ed il fitness si rilanciano. Sarà così ma, per me, non c è bisogno di creare un area fitness perché e ci sono i privati - gli alberghi con quattro stelle - che già si sono dotati di una loro struttura fitness. Io penso che per quanto riguarda il fitness, la città sia sufficientemente garantita ed anzi mi pare che queste siano strutture in fase d espansione. Quella di cui sto parlando è un area sociale e stiamo sostenendo da molti anni che quell area doveva avere una destinazione sociale. Per questo non capisco perché nel parco Miralago si è voluto inserire il fitness. Possiamo discutere sulla piscina, ma accanto alla piscina bisogna che emerga chiaramente che ci vuole uno spazio sociale, perché le richieste dei cittadini devono trovare una risposta. Non stiamo chiedendo tanto, perché in fondo la struttura del centro commerciale c è, l hotel Lido sarà ristrutturato e l area ex Cattoi troverà una sua sistemazione. Anche su quest area faremo un discorso. Questa è una carenza gravissima. Per quanto riguarda il discorso dell ex area Cattoi, l Assessore dice che, di fatto, si deve rispondere alle esigenze del Piano Regolatore, che prevede delle lottizzazioni. Benissimo; questo vuol dire, allora, che ci sarà quell area verde e poi le lottizzazioni, ma io chiedo chi abbia fatto il Piano regolatore. Non certo il Consiglio Comunale! L avete fatti voi e voi avete dato gli input precisi. Se l area Cattoi non sarà tutta un area verde, questo non sarà certo colpa mia, ma di chi ha fatto il Piano Regolatore. Chi ha dato gli input? L Amministrazione precedente e verbale / 8

9 quest Amministrazione e, quindi, siete voi i responsabili del fatto che sull area ex Cattoi sorgeranno delle case e non sarà un area completamente verde. E inutile che ripetiate che questa richiesta doveva essere fatta prima. Chi ha fatto il Piano Regolatore? Non certo il Consiglio Comunale, che è stato esautorato. Chi ha dato gli input? La precedente Amministrazione e quell attuale, che saranno responsabili delle lottizzazioni sull area Cattoi. Almeno adesso si dia il segnale forte di voler ridurre al minimo la cementificazione. Questa è la realtà, perché si danno delle risposte un po strane. Voi avete fatto il Piano Regolatore. Quell area doveva essere un area verde e, secondo me, deve essere tutta verde. Bisognerà fare una grande lotta su queste cose. A questo punto, laddove avete scritto si propone, dovete metterete un punto chiaro che espliciti la disponibilità di fare in modo che nel processo di sviluppo dell elaborato Cecchetto emerga, fin dall inizio, che in quella zona si dovranno sviluppare iniziative forti a favore delle attività sociali, così com è richiesto dai cittadini. Solo a questa condizione io potrò votare questo documento, altrimenti io assolutamente non lo voterò e non perché non sia d accordo sull ampliamento del Palacongressi, anche se ci sarebbe da discutere molto su questo punto, perché un teatro è una cosa e una sala polifunzionale è un altra. Ribadisco che io non voterò la delibera non perché non sia d accordo sulla ristrutturazione dell hotel Lido o sul fatto che debba essere potenziato il porto o debba essere prevista la creazione di aree verdi dedicate al relax etc, ma perché manca una chiara e forte vocazione sociale all interno di questo piano. Secondo me, questo piano taglia a metà la città rispetto a tutta una serie di bisogni che, invece, questo piano deve contenere con forza. Ci sono pagine e pagine che parlano delle cose che ho detto prima ma non c è una pagina o un immagine sulla dimensione sociale. Non c è neppure un ipotesi d utilizzo sociale dell area Miralago. Non cadeva il mondo se si prevedeva quanto io sto chiedendo perché, in fondo, questo è un progetto tentativo! Questo ci consentiva di capire che c era realmente una volontà di quest Amministrazione di agire sul sociale. Ed invece non c è nulla di tutto questo. Se voi avete visto il progetto, come avete sentito tutto il discorso Cecchetto, avrete capito che non si è spesa una parola per il sociale. Questa è la realtà. Dopo, a parole, ognuno può dire la sua, ma i fatti parlano chiaro. In questo documento non c è una pagina con uno straccio di ipotesi sulla destinazione sociale, sia pure di una parte della fascia-lago. Io non voglio sostenere la necessità di destinare tutta la fascia-lago a dimensione sociale, ma ribadisco che un area specifica deve essere destinata al sociale. Non mi potete smentire su questo, anche se l avete messo in premessa. In premessa c è la parolina sociale, ma la stessa nel progetto non compare. Ed è successa la stessa cosa per la lottizzazione dell area Cattoi. Mi dite che, ormai, il Piano regolatore prevedeva tutto questo. Ma chi l ha fatto? L avete fatto voi! Voi avete permesso che ci sia la lottizzazione lì e voi avete impedito che tutta l area Cattoi diventasse verde. E inutile giocare con certe cose. E voi fate di questo strumento una corsia privilegiata, discriminando tanti cittadini che dovranno aspettare ancora anni per costruire un piano in più o modificare qualcosa nelle loro case. Bisogna dire chiaramente, allora, che si è voluto fare una corsia privilegiata in favore dell economia rivana. Va benissimo, ma allora bisogna dire - fin dall inizio - che quell area ha anche una valenza sociale. Grazie. E iscritto a parlare il Consigliere Calzà. Prego. ^^^ Entrano i Consiglieri Delaini e De Pascalis: il numero dei presenti sale a 27. ^^^ verbale / 9

10 Consigliere Luigi Calzà Grazie,. Sarò abbastanza breve. Dopo aver ascoltato attentamente con interesse gli interventi dei Consiglieri che mi hanno preceduto e quello dell Assessore Mosaner, ho capito una cosa, e cioè che siamo in ritardo ma abbiamo ancora un occasione da non perdere. Abbiamo la possibilità che quello che abbiamo aspettato per molti anni si traduca in una realtà che riqualificherà non solo la fascia-lago ma l intera città di Riva ed il Garda trentino. Vorrei sottolineare che io, anche se non opero nel settore turistico, condivido in pieno quanto ha affermato in prima serata il Consigliere Bassetti e cioè che il turismo non deve essere visto, come fanno in molti, un fatto penalizzante per la nostra città, ma dev essere considerato come una serie di opportunità sia culturali sia lavorative, basti pensare all indotto che crea l attività turistica e congressuale. Gli indirizzi e le scelte sulla fascia-lago rappresentano senz altro per il Consiglio Comunale un passaggio determinante per il futuro della città ed il riordino di questa parte del territorio - commissionato all arch. Cecchetto dalla Lido di Riva spa - è un eccezionale momento propositivo che può e deve tradursi in scelte urbanistiche di grande respiro. Tutto questo dovrà essere finalizzato affinché il cittadino, e non solo il turista, possa beneficiare però del recupero di spazi e volumi che oggi gli sono in parte preclusi, incentivando il rapporto con gli ospiti ed il territorio, con conseguente ricaduta positiva sulla città. Vista però la vastità e la complessità del progetto, si dovranno prevedere delle priorità sugli interventi, che dovranno perseguire uno sviluppo armonico con un giusto equilibrio tra la necessaria esigenza della crescita economica e la salvaguardia del territorio, apportando un contributo significativo al miglioramento della qualità quotidiana della vita e dell ambiente, oltre a creare ulteriore occupazione. Turisti e residenti vedranno così aumentare le opportunità d accesso ai beni pubblici che vanno da una maggiore valorizzazione ambientale del parco, alla sistemazione dei parcheggi, all accesso ad un eventuale centro benessere ed altre attività che potrebbero trovare spazio alla Miralago, ad una riqualificazione degli spazi sportivi con la realizzazione di una nuova piscina. Qui trova, per me, una sua logica anche la localizzazione in quell area del campo della Benacense, con una maggiore vitalità però, per le iniziative a carattere sportivo specialmente nel settore atletico. Non scordiamoci del Centro congressi - con le sue sale espositive ed il teatro - non dimentichiamo la Spiaggia degli Olivi, il porto e la sistemazione del percorso stradale di viale Rovereto, vigilando affinché eventuali insediamenti nell area ex Rosengarten s inseriscano nell ambiente in modo armonioso e non impattante. E quindi necessario condurre oggi un operazione di ampio respiro che però non escluda le realtà già esistenti, quali il centro storico e la periferia. Senz altro tutto questo potrà causare dei dubbi in alcuni, ma la scommessa che andiamo a fare in un proficuo rapporto tra pubblico e privato, porterà moltissimi vantaggi e darà finalmente una risposta positiva alla crescente domanda di qualità che proviene dalla società. In conclusione, pronunciando il mio voto favorevole, porrei l attenzione sulla parte finale della relazione del sociologo Nadio Dellai che dice: Compiere un operazione urbanistica di alto livello sulla fascia-lago significa attivare un processo che deve perfezionarsi nel tempo ma che deve contemporaneamente rispondere al rafforzamento di zoccolo dell ospitalità come pure al rafforzamento o alla creazione di nicchie nuove. Il fronte-lago è rimasto negli anni come un grande vuoto distaccato dalla vita urbana e oggi, con il progetto in discussione, ha bisogno non tanto di diventare un grande pieno, quanto piuttosto di diventare un insieme di funzioni vitali destinate a rendere migliore la qualità di sistema sia per gli abitanti sia per gli ospiti. Grazie. verbale / 10

11 ^^^ Esce il Consigliere Bombardelli; entra il Consigliere Matteotti: il numero dei presenti rimane a 27. ^^^ Grazie, Consigliere Calzà. E iscritto a parlare il Consigliere Bertoldi. Prego. Consigliere Bertoldi Credo sia compresa da tutti la portata che potrà avere nei prossimi anni per i cittadini ed i turisti di Riva questo progetto di insieme per la riqualificazione paesistica ed ambientale della fascia-lago, che per la prima volta affronta in modo organico la possibilità di intervenire nel risanare un area cruciale del nostro territorio comunale, attualmente per molti tratti arrivata ad uno stato indecoroso di degrado. Quest area va dalla Rocca al porto S. Nicolò. Si dovrà poi affrontare anche la riqualificazione della parte ovest del lago: la casa Rossa, il lungo lago ovest e la centrale Enel. Dalla relazione dell Assessore Mosaner mi ha colpito un passaggio che riassume la portata di questo provvedimento, nel quale si dice ci si è quindi prefissati l obiettivo, consapevolmente ambizioso ma sicuramente perseguibile, di puntare ad un modello di sviluppo sostenibile ad economia integrata, in grado di coniugare qualità dell assetto ambientale, capacità d offerta d opportunità occupazionali nel campo industriale e delle attività artigianali, attrattività dell offerta per i residenti, per la vacanza e per le attività fieristico-espositive che si legano positivamente con l ambiente turistico e che trovano nella vocazione turistico-ricettiva dell area un supporto importante. Si parla qui - chiaramente - di migliorare la vivibilità sia per i residenti sia per i turisti. In questo caso io sono d accordo con quanto sosteneva il Consigliere Bassetti l altra sera quando affermava che ciò che si può fare per i turisti, poi torna anche a vantaggio dei cittadini. Ma deve essere anche viceversa ed in tutto questo è compresa anche la riqualificazione delle periferie, gli impianti sportivi e le strutture a carattere sociale. Molte opere, in questo senso, sono state realizzate a Riva e lo dimostrano i vantaggi che ci sono stati tra opere per i residenti a favore dei turisti e viceversa. Penso che nessun operatore economico ed alberghiero o altro, allo stato attuale, possa permettersi di operare in modo tale da danneggiare una parte del nostro territorio, che sta alla base del futuro sviluppo economico, sociale ed ambientale della nostra città, riconoscendo quindi anche alla valenza ambientale ed al mantenimento di un ambiente vivibile anche sulla fascialago. Questo è un aspetto di rientro economico a lunga gittata. Sta a noi amministratori, comunque, decidere le linee da prendere per realizzare questo progetto e vigilare che siano rispettati gli obiettivi da raggiungere. In Commissione urbanistica sono emerse numerose osservazioni sulle soluzioni proposte del progetto Cecchetto, sulle quali noi, nei prossimi mesi, dovremo discutere e fare i dovuti approfondimenti. Ne prendo in considerazione alcune. Palazzo dei Congressi: bene il teatro, estremamente necessario nella nostra zona, ma forse troppo faraonico nel progetto. Hotel Lido Palace: discuteremo sulle soluzioni ottimali - cioè se realizzare una ristrutturazione nell ordine di otto o diciotto miliardi - quando sarà presentato il piano finanziario. Sarà comunque necessario anche verificare l inserimento ambientale di un eventuale ampliamento dell hotel Lido. Non sono assolutamente comunque ad una sua vendita, perché è situato in una zona strategica della fascia-lago. Parcheggi: in questo momento la città è estremamente carente di parcheggi e, senza alcun dubbio, può essere giusto crearne di nuovi o riordinare quelli esistenti, ma non dobbiamo dimenticare che è ora e tempo di iniziare a portare tutto il traffico al di fuori della nostra città con i parcheggi di testata, come indicato nel P.R.G., attivando nel contempo un servizio di trasporto pubblico adeguato. Aree verdi del Parco Cattoi e verbale / 11

12 del parco Miralago: dovranno essere il più possibile preservate ed aperti alla fruizione di tutti. In che modo? Riducendo al minimo la cubatura della zona ex-rosengarten. Ebbene, visto che si parla di sogni, sarebbe anche un sogno poterla acquistare. Dovremo poi evitare di porre recinzioni intorno alla ex-miralago e trovare anche una migliore sistemazione per i campi da tennis che in quel posto occupano un ampio spazio verde. Per la Colonia Miralago, sono state aperte varie opzioni. Mi rifaccio a quanto scritto sulla relazione: attività sportive, sportivo-formative, sociali. In questo caso devo ricordare anch io che si dovrà trovare la soluzione ottimale. Il centro fitness mi sembra improprio e riduttivo per quella struttura. Dobbiamo cercare di ricordarci che in quella struttura, fino a poco tempo fa, trovavano posto servizi a carattere sociale ed anche attualmente sono utilizzati per questi scopi. Ricordo comunque al dott. Zambotti che non sono stati considerati tutti gli edifici della zona, perché c è la colonia Sabbioni e le case vicine alla colonia Miralago etc. Ci sono insomma delle strutture su cui chiaramente tutti quanti potremmo esprimere il nostro parere per decidere come intervenire. Io penso comunque che il problema della finalità sociale possa essere discusso e recepito. Io credo che in questo progetto debbano essere trovati degli spazi per i bambini, quali parco-giochi a disposizione della popolazione e dei turisti, punti di ritrovo per i giovani, punti d aggregazione per gli anziani, spazi per i bisogni sociali di tutta la nostra popolazione. Per lo stadio - qui rispondo al Consigliere Prati che mi stimola sempre su questo punto - cito quanto scritto dall arch. Cecchetto nella relazione: oggi è difficile prevedere un allontanamento dello stadio, ma si deve prevedere che sul lungo periodo esso venga spostato al di fuori dell ambito strettamente cittadino in una zona decentrata e facilmente raggiungibile. Io penso che sarebbe un altro sogno quello di aprire al pubblico lo stadio per renderlo fruibile anche ai cittadini, tipo uno stadio dei parchi inglesi. Si potrebbe anche pensare di fare una scelta come quella ipotizzata dal Consigliere Bassetti, che aveva proposto di dividere in vari piccoli campi lo stadio, per poter giocare tutti, in un attività ludico-sportiva. Credo comunque che queste cose vadano prese in considerazione ma non nell immediato. Buona anche l idea di ampliare il porto comprando il triangolo delle Bermuda ; è estremamente efficace e, a nostro parere, necessaria la costruzione della piscina in prossimità della fascia-lago. Questa piscina però dovrà essere polivalente, avere adeguate dimensioni per poter fornire anche altre prestazioni e flessibilità. Io penso che una struttura di questo tipo, aperta anche ad una scuola di nuoto e a tante altre iniziative. I cittadini di Riva hanno estremamente bisogno di una struttura di questo tipo perché lo sport nella nostra zona (fatta eccezione per alcuni tipi di sport) è sempre stato tenuto in scarsissima considerazione. Io credo che questi sport, che noi consideriamo minori ma che in altri stati non sono considerati in questo modo (atletica, nuoto, ecc.), possano e debbano trovare in questa zona un ampia risposta. Con questi commenti, che io penso ci permetteranno anche di discutere dopo l approvazione di questa delibera consiliare le diverse opzioni e soluzioni ai vari problemi, io dichiaro che darò il mio voto favorevole alla delibera stessa. Grazie. Grazie, Consigliere. Altri interventi? E iscritto a parlare il Consigliere Peroni. Prego. Consigliere Peroni Buonasera. Nel realizzare questo progetto di massima di cosiddetta riqualificazione (CAMBIO LATO) verbale / 12

13 Per favore, Consigliere, faccio fatica a sentire. Consigliere Peroni Già nella prima pagina del suo intervento, il della Lido, senza accorgersene, accenna a quest errore, vale a dire lo sfruttamento turistico-culturale. Sia nella relazione del Malfer sia in quella del signor Nadio Delai, troviamo solo ed esclusivamente l offerta per il turismo e, quindi, ciò che realizzeremo deve essere solo ed esclusivamente per il turista. Questo è un modo errato di vedere le cose e di porsi di fronte a questa questione. Noi dobbiamo rivedere la fascia- lago nell interesse dei cittadini rivani che la vivono 365 giorni l anno e, se le cose possono essere utilizzate dai nostri concittadini, possono essere anche funzionali per i turisti. Non possiamo trasformare Riva in un Club Mediterraneè solo per fare piacere a qualche impresario diventato albergatore. Sinergia: in questo caso significa che nei due tre alberghi più grossi di Riva i turisti troverebbero tutto quanto cercano e non sarebbero, forse, più incentivati ad uscire a vedere le bellezze della nostra città e, magari, lasciare qualche euro nelle tasche dei commercianti che sono sempre citati a sproposito e regolarmente dimenticati nella realizzazione d opere che dovrebbero essere di tutti. Il voler rincorrere, a tutti i costi a qualsiasi prezzo, i turisti a mio modo di vedere produce l effetto opposto di quello desiderato. I desideri del turista mutano con molta rapidità, mentre noi dobbiamo offrire qualcosa che rimanga nel tempo e, sicuramente, non si raggiunge quest obiettivo con opere da realizzarsi sul terreno altrui, magari non sapendo ancora quanto tempo passerà prima che diventino proprietà del Comune. Non è certo con queste opere che si può pensare di mantenere, nel tempo, la fedeltà di una clientela estremamente mobile e capricciosa. Un centro fitness ed una piscina ad uso turistico, ma aperta anche ai cittadini rivani, sarebbe uno sbaglio emblematico. In Italia vengono da tutto il mondo per ammirare i nostri centri storici così ricchi di fascino legato ad una storia vissuta, ma i nostri avi non hanno costruito i centri storici per i turisti. E pertanto evidente che ciò che può durare nel tempo, perché dotato di vita propria, è ciò che in realtà cerca un turismo serio. Possiamo pur sempre pensare ad altri tipi di turismo, ma non devono essere gli interessi di pochi albergatori ed impresari a guidare le scelte dei progettisti i quali, sia pure a mio avviso in buona fede, possono anche redigere i loro progetti svincolati da tutto, come il prof. Cecchetto ha qui dichiarato. Nella realtà invece, come del resto chiaramente traspare da questi elaborati, i progettisti sono condizionati da scelte fatte in passato da altri amministratori. Quanto poi al valore morale di queste operazioni, sono molto perplesso davanti a pubbliche Amministrazioni che riservano a se stesse privilegi indecenti, quali le deroghe per interventi di pseudo pubblica utilità, privilegi non concessi ai privati. E del tutto evidente che, quando l autorità pubblica può arrogarsi un simile diritto, le singole libertà dei cittadini sono sminuite ed è molto facile che qualche amministratore possa equivocare e non comportarsi in modo molto etico. A questo punto, perché non disfarsi della proprietà dell Hotel Lido, che finora ha prodotto solo moltissimi debiti senza essere realmente quel motore propulsore dell economia rivana che avrebbe dovuto essere. Pur ammettendo che parecchie soluzioni proposte dall arch. Cecchetto sono da apprezzare, non entro nemmeno nel merito dei singoli punti, dal momento che secondo me, la filosofia di fondo del piano è sbagliata. Ecco perché, fin da ora, annuncio il mio voto contrario. Grazie. Grazie, Consigliere Peroni. E iscritto a parlare il Consigliere Cretti, prego. verbale / 13

14 Consigliere Cretti Chiedo scusa se non ho ascoltato tutti gli interventi dei colleghi e, forse, io ripeterò alcune cose già dette in questa sede. Non intendo affrontare in modo dettagliato tutte le questioni oggi poste alla nostra attenzione, anche se è vero che sono state sviluppate ampiamente dai Consiglieri in questa sede ed anche il mio collega di partito ha già approfondito tutti gli aspetti ed è sceso nei particolari. Io vorrei fare soltanto una nota di colore, un qualcosa di un po diverso da quanto detto, perché sono stato particolarmente colpito dall intervento del professore nonché architetto Cecchetto, un intervento molto interessante, molto stimolante. Ogni tanto è bello sentire anche in questa sede la voce di un professore universitario che ci stimola e colpisce molto. In base a quanto lui ha detto, io ho fatto alcune riflessioni, scrivendole oggi mentre venivo da Bolzano. Forse saranno in qualche punto imprecise perché, a volte, mi sono lasciato andare. Il nostro discorrere sulla fascia-lago è solo prosa, prosa pesante, che si contrappone nettamente a quell usata dall arch. Cecchetto. La sua è poesia, è autentica poesia. Terra ed acqua, elementi primordiali, s incontrano in modo fatale lungo la fascia-lago. L opacità della terra è attratta dai riflessi luminosi dell acqua ed è attratta a tal punto che coglie la presenza dell infinito ed infiniti spazi di là dall orizzonte immaginario, nuovi mondi e nuove realtà. Per l incontro fatale, la terra della nostra fascia-lago si smaterializza. Le linee architettoniche non sono più concreti bastoncini, colate di cemento, ma puri astratti segmenti luminosi, linee che si fondono con i riverberi luminosi dell acqua. Questa è la vera qualità, qualità pura e totale. L essenza del progettare creativo. dove l immaginario diventa reale e il reale immaginario. Quasi una perfetta soluzione hegeliana. Tu Consigliere, che prosaicamente ti dibatti in termini quantitativi, non comprendi l essenza delle cose, non conosci i canoni della bellezza, non sai che bellezza è proporzione, l incanto delle proporzioni. Ma, a questo punto, mi sorge un dubbio: la proporzione non è rapporto? Non è quindi anche misura, non è quantità, numero? Ed il numero non è, come qualcuno ha sostenuto, armonia ed essenza della forma? Certo. A chi possono interessare queste riflessioni? Certamente a poche persone, cioè a quei pochi critici che vogliono capire ciò che sta dietro all apparenza di un messaggio, ciò che nasconde la poesia; interessa a quanti, un domani, battendo il naso contro un elemento di struttura, non si meraviglieranno d essersi fatti del male, perché il segmento non è luminoso. Questo per dire che ci saranno anche coloro che dovranno ricredersi. Termina qui la mia nota di colore. Vorrei proseguire con due affermazioni un po critiche. Se usciamo dalle note di colore, penso che sia opportuno sottolineare due aspetti, che non considero secondari. Il primo riguarda la committenza: l incarico è stato affidato all arch. Cecchetto da una società che opera in determinati settori economici della città. Questo non è certo un elemento di chiarezza, che contribuisce ad eliminare i dubbi e le perplessità. Se poi, com è stato detto, il tutto è nato quasi per caso, partendo dalla ristrutturazione dell hotel Lido e allargando la vista a ciò che sta intorno, le perplessità aumentano. La visione dell esterno può essere funzionale all interno. Una simile situazione di disagio, penso, sia stata vissuta dallo stesso progettista che, non a caso, ha definito questo progetto un progetto-tentativo. Diverso sarebbe stato se il Consiglio Comunale, dopo un ampio dibattito, avesse deliberato per un concorso d idee. La proposta avrebbe avuto come interlocutori la città intera, attraverso i suoi rappresentanti eletti, e non solo specifici settori economici. Ma non solo: anche le dimensioni di riferimento sarebbero state diverse. Non più la fascia-lago tout-court, ma il sistema della fascia-lago, che racchiude le pendici del Brione fino al Forte Garda ed il Bastione, un sistema che, sostanzialmente, interagisce con quelli confinanti, Riva centro e viale Rovereto nord. L ottica sistemica implica, inoltre, la ricerca degli elementi verbale / 14

15 che garantiscono la sopravvivenza del sistema stesso, quindi le compatibilità ambientali. C è un dato, uno solo tra i molti richiesti, che è stato fornito e che mi preoccupa. Mi chiedo: i 900 posti macchina, costituiscono un carico antropico sopportabile per la zona? Perché viene sfondato il tetto dei posti macchina previsti dal piano traffico? Mi chiedo ancora: non si può risolvere radicalmente il problema, realizzando i famosi parcheggi d interscambio alle estremità periferica del Comune, parcheggi attrezzati con navette di collegamento con la fascia-lago, l area fieristica? Una navetta ogni 10 minuti, nei momenti di punta. Se tuttavia questo non fosse possibile in tempi brevi, e fosse quindi necessario utilizzare le superfici della fascia-lago, si adotti il sistema delle aree che possono attivare funzioni diverse, aree facilmente convertibili secondo le esigenze del momento e, quindi, trasformabili non solo in parcheggi ma anche in parchi. Si eviti così di costruire strutture che possono essere impattanti. Portare le macchine a ridosso del lago non è certo un operazione che qualifica l offerta turistica e significa, sostanzialmente, caricare anche quell aria di sostanza inquinanti, rendendo l ambiente meno naturale dove non può certo trovare posto un centro benessere. Grazie. Grazie, Consigliere. E iscritto a parlare il Consigliere Daves Mario. Prego. Consigliere Daves Mario Grazie e buonasera a tutti. Mi dispiace, perché l altra settimana non ho potuto partecipare alla presentazione del documento del prof. Cecchetto, in quanto ho vissuto l esperienza di mondialità ad Assisi alla presenza dei rappresentanti delle 12 maggiori religioni del mondo, del Capo del Governo Berlusconi, del Ministro Lunardi, del Ministro della Cultura Urbani. E stata un esperienza di grandi valori e siccome tutti noi ci riferiamo a dei valori, adesso faccio una riflessione intorno al tema che c è stato proposto, cioè quello del progetto di riqualificazione paesaggistico ambientale della fascia-lago di Riva del Garda, commissionato al prof. arch. Alberto Cecchetto di Venezia dalla società d influenza dominante pubblica locale Lido di Riva del Garda s.p.a. Discussione ed approvazione dei criteri da assumerne per la formazione degli orientamenti di previsione urbanistica. Noi, quindi, discutiamo dei criteri. Qui faccio una considerazione di carattere generale. Naturalmente, uno dei criteri che dovrebbe guidare l azione amministrativa dovrebbe essere un criterio di bene comune ed è il primo fondamentale criterio di bene comune. Permettete, colleghi, di fare una considerazione. Avevo qui davanti il giornale della Margherita dove il senatore Renzo Nichelini ha scritto: le novità del Centro-Destra in campo economico sono ispirate dall idea che solo il profitto sia principio di successo. Mi dispiace, caro Michelini, ma è la prima volta che in una legge finanziaria è presa come punto di riferimento la famiglia. Questo a dimostrazione che oggi la Margherita è profondamente in crisi, perché mi si consegna un giornale intitolato La Margherita, ed un senatore rappresentativo di questo partito politico scrive questo mentre la finanziaria, attraverso il riferimento alla famiglia, dimostra il contrario. Allora io non credo più o credo poco ai protagonisti della Margherita. Vediamo allora di fare alcune considerazioni critiche. Criteri: il criterio della metodologia amministrativa. L anno scorso, esattamente il 12 gennaio, fu presentato questo documento nella sede del Comprensorio, alla presenza del Dellai e, naturalmente, d alcuni Assessori, tra i quali l Assessore provinciale Benedetti, gli amministratori del Comprensorio. Oggi ci troviamo qui a discutere su questi criteri e ad approvare un indirizzo di massima su questo progetto-tentativo. Può essere un termine appropriato. In questo spazio che cosa c è stato? C è stata la famosa partecipazione citata da Dellai nel documento? Qui ho una copia de: Il Trentino, nel quale il Dellai scrive: il mio federalismo, cooperazione e verbale / 15

16 partecipazione. Io chiedo se in questi 12 mesi ci sono stati degli spazi di partecipazione dei cittadini su questo progetto illustrato l anno scorso a gennaio per cercare di costruire qualche cosa con la partecipazione del cittadino. L altro giorno un cittadino mi diceva: so che si parla della qualificazione della fascia del lago. Ma io so poco. Ed è una persona che fa anche parte del direttivo di un associazione sportiva. Mi chiedeva di saperne di più. E vero che il tema del cemento, come sottolineava nel suo intervento culturale il Consigliere Cretti, non è stato approfondito, così come non sono stati approfonditi i temi della quantità del cemento, del tipo di cemento etc. Il cittadino non è stato coinvolto su questo progetto, se non in minima parte, e questa è una critica che io faccio, perché lo stesso leader provinciale della Margherita parla di partecipazione, ed anche lui è venuto da noi l anno scorso a giugno a parlarci di viabilità. In questo documento si parla di rapporti tra Comune e Provincia. Ma, io chiedo: Quest Amministrazione comunale e questa Amministrazione provinciale sono in grado di produrre azioni amministrative forti? La mia risposta è: no, non lo sono. Lo ha dimostrato attraverso il modo in cui è gestita la viabilità. L altro giorno sulla stampa locale il del Consiglio Comunale di Trento, avv. Dallafior, ha parlato chiaro ed ha detto che ci sono gravi ritardi legislativi. Questo significa che quest Amministrazione provinciale non è in grado di produrre azioni significative, perché il suo è un abile politico ma uno scadente amministratore provinciale. Questo lo si vede chiaramente e tutti noi l abbiamo potuto constatare sul tema della viabilità. L anno scorso le Autorità provinciali erano presenti nella nostra città ed hanno evidenziato alcuni aspetti di questo progetto che, purtroppo, non parte dalla popolazione ma dalla mente illuminata di un professore universitario, intelligente, bravo etc etc. Questo contrasta con la metodologia del dott. Nadio Delai, il quale crede che attraverso lo strumento della partecipazione popolare, si possano costruire i pilastri di un progetto che riguarda il bene di una comunità. Io, quindi, faccio una critica a quest Amministrazione comunale, che non ha attuato uno dei principi ispiratori del documento di Nadio Delai: non c è stata partecipazione popolare, se non minima. Noi, che siamo amministratori pubblici e seguiamo tutti i diversi passaggi, lo abbiamo costatato chiaramente. Nel documento si parla di modello di sviluppo sostenibile. Io ricordo che alla fine d ottobre, quando abbiamo discusso per circa quattro ore del tema del turismo, l Assessore alla Cultura aveva accennato al tema dello sviluppo sostenibile. Si ricorda, Assessore Marino? Anche qui, come criterio, gradirei un approfondimento a questo modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista culturale. Quindi mi rivolgo direttamente a Lei, poiché aveva fatto cenno a quest aspetto ma non l aveva approfondito, per mancanza di spazio. Allora chiedo un approfondimento su quale tipo di modello di sviluppo sostenibile noi vogliamo inserire questo progetto di riqualificazione della fascia-lago. La fascia-lago rappresenta, infatti, un offerta ambientale e naturale eccezionale e, come diceva il collega Cretti, ogni sua modifica con colate di cemento, va soppesata ed analizzata. Ci sono stati degli errori nel passato, in quanto le scelte urbanistiche non avevano approfondito tutte le interrelazioni che compongono un agire amministrativo, ma oggi noi abbiamo tutti gli elementi sociali e culturali, per poter progettare uno sviluppo che tenga in considerazione delle dinamiche all interno di una comunità. Il dott. Nadio Dellai parlava di coinvolgimento, ma in quest ultimo anno, chi è stato coinvolto in questo progetto-tentativo? Sono stati coinvolti alcuni cittadini che rappresentano solamente alcune categorie. Il cittadino comune non è stato coinvolto in questo progetto-tentativo e, rifacendomi a quanto detto da Nadio Delai, sostengo che senza il coinvolgimento del cittadino non è possibile un salto di qualità nel vivere della nostra comunità. Senza un verbale / 16

17 coinvolgimento del cittadino, che avviene attraverso una serie d assemblee dove ognuno possa sentirsi partecipe della vita della comunità, non si possono realizzare progetti significativi. Questo progetto è nato dal confronto tra due tecnici d elevatissimo livello - un sociologo ed un urbanista - ed il Consiglio d amministrazione della Lido s.p.a. ed uno scarso confronto all interno dell istituzione comunale, ma non c è stata la partecipazione dei cittadini nella costruzione di quest ipotesi progettuale, che va vista in tutte le dimensioni. La dimensione culturale del collega Cretti ha dato un senso poetico molto bello, perché nella sua riflessione culturale ha sottolineato quello che dovrebbe essere il rapporto tra il cittadino, la persona, i suoi bisogni, la natura, l ambiente, la concezione del vivere. Questi sono i valori espressi. Si è parlato in questi giorni, proprio in occasione dell Expo Riva Hotel dei valori dell ospitalità. Ma quali sono i valori dell ospitalità che noi amministratori pubblici di questa città offriamo? E una scelta difficile quella della qualificazione, perché non c è mai stata una qualificazione e lo sviluppo negli ultimi 50 anni non ha seguito i criteri delle scienze, ma è stato uno sviluppo spontaneo. Oggi si tratta, invece, di dare una qualificazione. Che cosa significa qualificare dal punto di vista paesaggistico ed ambientale? Io ho sottolineato il primo criterio, che è quello della partecipazione popolare, del coinvolgimento della cittadinanza in una serie d assemblee aperte nelle quali noi amministratori affrontiamo le problematiche le categorie economiche e con i cittadini, per formare - come diceva Nadio Delai - quel tessuto tra progettisti e cittadini. Questo significa creare una rete di rapporti interpersonali che costituiscono un bene comune che offre valori d ospitalità. Questa metodologia amministrativa non è stata applicata e quindi faccio una critica all Amministrazione comunale di centro-sinistra che a Riva del Garda non ha attuato questa metodologia amministrativa. Una critica pacata, serena, cordiale, ma vera, perché in questi dodici mesi non è stato attuato questo, se non parzialmente. Questa sera non dobbiamo entrare in tutti i molteplici aspetti del problema, ma si tratta di individuare alcune caratteristiche del documento che noi abbiamo ricevuto. Io ringrazio l Assessore all Urbanistica che ci ha fornito un documento ed una serie d elementi dai quali possiamo fare delle riflessioni. Ad esempio, ha fatto degli esempi che poi, come diceva il capogruppo Bertoldi, vanno approfonditi. Quando si parla del compendio della Miralago, ci si riferisce naturalmente alla Colonia della Miralago, la cui destinazione a funzioni e competenze che rechino beneficio a residenti e turisti rappresenta uno dei punti strategici del piano che viene oggi presentato coerentemente al ruolo che l Amministrazione intende assegnare a tale area. Io faccio qui un riferimento, come accennavo prima con il collega Prati, al convegno svoltosi circa dieci anni fa a Riva del Garda proprio sul compendio della Miralago. Che cosa dobbiamo inserire nella Miralago? Che tipo d offerta dobbiamo fare della Miralago? Qui si parla di benefici a residenti e turisti. Noi sappiamo che l attività sportiva è attività ricreativa ed in quel convegno si era parlato appunto di una proposta sociale, sottolineando come la Miralago abbia sempre avuto una sua caratterizzazione sociale. Anche qui si è fatta una proposta ed un ipotesi di lavoro, che va confrontata per dare la possibilità a chi si occupa delle problematiche sociali di fare una proposta. Il problema è d avere più proposte e, dopo, di realizzarle. Questa è un area particolarmente delicata, che è inserita in questa fascia e dobbiamo sviluppare un ipotesi. Ma io faccio sempre riferimento a quanto sta avvenendo a livello provinciale, perché anche per questo progetto occorre sviluppare un confronto a livello provinciale. L attuale Amministrazione comunale e la Provincia sono in grado di individuare un ipotesi di lavoro? Se io penso al Piano Regolatore, non posso fare a meno di ricordare che è in itinere da ben sette anni e noi speriamo che nei prossimi mesi possa essere approvato. Ma quando sarà approvato? I ritardi sono colpa dell Amministrazione comunale e provinciale: c è tutto un balletto di responsabilità. Noi siamo all opposizione e facciamo la verbale / 17

18 critica. Che cosa dobbiamo dire? Brava l Amministrazione comunale e provinciale quando siamo così in ritardo? Poi naturalmente si parla di Enel, ma anche qui sono tempi lunghi. Mi ricordo che il collega Vicari all assemblea di dicembre svoltasi al Conservatorio, aveva portato alcuni cittadini di Pregasina: noi dobbiamo fare i complimenti al collega per aver portato i cittadini a discutere del bilancio. C è, purtroppo, una diffusa sfiducia ed indifferenza dei cittadini che nascono dalla mancanza di contatto e c è un evidente crisi tra cittadino e istituzioni Io ho avuto modo anche di vedere, l anno scorso, il plastico. Qualcuno ha obiettato che nel progetto c era troppo cemento. Si tratta di vedere le varie parti e non è facile esprimerne delle valutazioni, in quanto, sappiamo tutti, che noi dobbiamo qualificare la fascia-lago con dei criteri socio-culturali. Quando, a febbraio dell anno scorso avevamo parlato sul tema del traffico, noi delle opposizioni avevamo criticato il piano del traffico perché non aveva come riferimento dei criteri socio-culturali. Qui li abbiamo, perché Nadio Dellai ha evidenziato i criteri socio-culturali, che andavano sviluppati con i cittadini. Al punto 5 nel suo documento, Nadio Delai parla di ritrovare una vocazione per la fascia-lago e questo è il concetto di fondo che lui sottolinea. Allora, io vi chiedo, dal punto di vista amministrativo, questa vocazione per la fascia-lago è stata trovata? Qualcuno ha ricercato una vocazione per la fascia-lago? Nella vocazione vanno naturalmente inserite tutte le dimensioni del vivere civile. I criteri che Nadio Delai ha sottolineato nel suo documento sono stati evidenziati, oppure è rimasto uno studio staccato dalla comunità rivana? Questo è il nodo di fondo, un nodo politico ed amministrativo. Poi si passa ai diversi centri e all ampliamento delle vecchie strutture congressuali che verranno mantenute ed integrate con la creazione di un nuovo teatro sul retro. Qui va approfondita anche questa realtà, perché il Centro congressi va riqualificato; si tratta di discutere sul tipo di riqualificazione, in quanto Palacongressi che sviluppa una serie di convegni ad altissimo livello sia nazionale che internazionale. Ma il problema di fondo, a mio avviso, è quello del denaro e dei costi che sono elevati. Non dobbiamo dimenticare che da anni discutiamo del parco in Viale Rovereto, che non nasce mai: abbiamo solo i pannelli con le immagini, ma non vediamo la realizzazione. I tempi sono lunghi. Queste considerazioni valgono anche per l hotel Lido Palace, come qualcuno ha accennato, per il parco Miralago, il porto S. Nicolò, il parco Cattoi e la Fraglia. L esempio del parco Cattoi è significativo, perché in quel parco si parla ora di realizzare un parcheggio di 250 posti. Sono necessari o non lo sono? Il collega Cretti parlava di un numero di posti macchina eccessivo per quanto riguarda la fascia- lago. Da anni ne discutiamo. Poi c è la questione della Fraglia etc. Io, per concludere, ribadisco che la critica che faccio a questi studi è la seguente: quest ipotesi progettuale non è partita dai cittadini ma dalle menti di grandi studiosi. Questa proposta, fatta lo scorso gennaio, non è stata discussa ed approfondita con i cittadini, se non con qualcuno. Credo che un Amministrazione comunale - se vuole qualificare una fascia del suo territorio particolarmente delicata - abbia il preciso dovere di approfondire con i cittadini ogni aspetto del progetto, per realizzare l obiettivo socio-culturale del coinvolgimento. Poi c è una carenza per quanto riguarda il discorso culturale e sociale e la si nota immediatamente: anche quest aspetto dovrebbe quindi essere maggiormente presente in questa realtà. Poi c è l altra osservazione, ossia quella relativa al numero dei posti macchina. Anche su questo punto bisogna stare molto attenti, perché la fascia lago deve avere l aria il più possibile pulita. Poi c è l altra osservazione - che è quella che riguarda i volumi, cioè l aspetto della cementificazione - fatta in particolare da qualche cittadino. Questi sono punti interrogativi precisi che noi vi poniamo. Il capogruppo Bertoldi non ha parlato nel suo intervento dell aspetto relativo ai nuovi volumi che si prevede di realizzare. Io mi aspettavo che ne parlasse ma non l ha fatto e quindi ne verbale / 18

19 parliamo noi. Qualcuno, parlando del centro-sinistra, ha affermato che quest area è andata in crisi a livello nazionale e che, quando è venuto meno il cemento del potere, si è frantumato il centro-sinistra. Attualmente assistiamo a delle forti diatribe all interno nel centro-sinistra, che non riesce più ad avere un progetto per la società italiana. Sono entrati in crisi e gli esponenti di spicco sono in contrasto tra loro: Fassino contro Rutelli, Rutelli contro Fassino, D Alema contro Rutelli etc. L Ulivo va rifondato, come ha detto Prodi. Addirittura il senatore Angius ha affermato pubblicamente che la Margherita è un cadavere senza i DS. La situazione è veramente preoccupante ed io mi auguro che anche l Ulivo locale possa rifiorire, perché c è la necessità di un Ulivo nuovo per dare respiro a questo progetto. Faccio queste considerazioni di carattere generale politico, di carattere culturale e di carattere anche amministrativo, perché è evidente che noi, come opposizioni, abbiamo un occhio critico, anche se ribadiamo e sottolineiamo l'importanza di una qualificazione di questa fascia. Noi abbiamo fornito alcune indicazioni partendo dal documento del sociologo Nadio Delai che, con la sua grande intelligenza nel capire i meccanismi dell agire umano, è riuscito ad individuare alcuni criteri precisi, ma che poi non sono stati realizzati da quest Amministrazione comunale e nemmeno dall Amministrazione provinciale. Se l Amministrazione provinciale impiega anni per licenziare un piano di fabbrica, possiamo immaginare che cosa, di tutto questo progetto, si potrà realizzare nell arco dei prossimi anni. Nell ultimo anno non si è realizzata nemmeno la fase del minimo coinvolgimento dei cittadini sull ipotesi progettuale, e quindi io non credo che, nei prossimi, anni si realizzino queste operazioni consistenti sulla fascia-lago. Tra l altro non so neppure dove si possa pensare di reperire le ingenti risorse finanziare necessarie. Non dobbiamo dimenticare che, negli ultimi 30 anni, non siamo nemmeno riusciti a realizzare la viabilità dalla Vallagarina al Basso Sarca. Eppure si è discusso tantissimo, senza che si possa vedere alcuna concreta realizzazione. Queste sono le conclusioni che io traggo da questo dibattito. Grazie, Consigliere. Consigliere Prati, Le ricordo che Lei ha già fatto due interventi. Consigliere Prati Volevo unicamente chiedere se il mio emendamento deve essere discusso a parte o se posso comunque intervenire sull emendamento. Finiamo gli interventi e poi risponderà l Assessore Mosaner. All intervento dell Assessore Mosaner seguiranno le dichiarazioni di voto perché se fa proprio l emendamento, è inutile discuterlo. Ci sono altri interventi? Prego, Assessore. Assessore Mosaner Partendo dall ultimo punto posto alla nostra attenzione dal Consigliere Prati, potrei dire con estrema tranquillità - anche per lo spirito del provvedimento e com è stato confezionato - che lo stesso è recepito nella sua integrità dalla Giunta. Vorrei replicare, senza l enfasi con la quale Zambotti ha voluto incidere sulla mancanza di funzioni sociali all interno del provvedimento, che nel provvedimento si prevede che nell ambito dell area Miralago, in considerazione degli ampi spazi e dei volumi esistenti, oltre le soluzioni insediative previste dallo studio Cecchetto, sono ritenute compatibili altre funzioni, apparendo del tutto esuberante una vocazione monofunzionale di tutto il compendio, quali ad esempio quelle dedicate ad attività sportive, sportivo-formative (scuole internazionali della vela ). Inoltre, nello stesso provvedimento si verbale / 19

20 dichiara che sulla colonia Sabbioni non sono state individuate precise funzioni e che nel compendio della Miralago vi sono più volumi. Devo precisare, poi, che nella parte del dispositivo si dice che tutto quello che è scritto nelle premesse è parte integrante del provvedimento. Questo significa che tutta la premessa è riportata come deliberato. (CAMBIO CASSETTA) Il provvedimento vuol dire che fa tutto, a tal punto che il Consigliere Prati, cogliendo subito questa cosa, col suo emendamento ha voluto inserire la precisazione: integrati quegli elementi di criticità e, nel passaggio successivo, ed altresì quelli di criticità costruttiva emersi nel dibattito consiliare. Queste cose fanno parte quindi del punto 1 e 2 del provvedimento, con tutto quello che ne consegue. A me sembra, quindi, che vi sia un ampia disponibilità nella discussione attuale e futura e questo concetto è esattamente riportato nella delibera. Peraltro, per quanto riguarda alcune osservazioni fatte, puntuali o di ulteriore criticità - mi riferisco, in modo particolare, alla paventata disparità tra il trattamento tra il pubblico ed il privato - devo fare presente una cosa fondamentale e cioè che l agire pubblico ha sempre avuto comunque una via preferenziale nella infrastrutturazione del territorio con le opere che ad esso sono legate, avendo sempre grande possibilità di intervento ed agendo anche tramite la deroga e la variante urbanistica collegata. Non va sottaciuto che questa è l impronta urbanistica, visto che c è la legge urbanistica. Non nego che si potrà cambiare anche questa norma, ma in questo momento è così. Il privato ha un interesse legittimo a far sì che una cosa sia fatta, ma questo è un diritto affievolito. Questa è la situazione legislativa, che può andare bene o male. Una situazione di diritto come questa però mi porta a dire che, per quanto riguarda la fascia-lago, la stessa sta subendo un blocco da 20 anni, e precisamente dal provvedimento di salvaguardia del 1981, ripresa poi col Piano Urbanistico Comprensoriale negli anni all interno della quale non si è fatto assolutamente nulla, nemmeno una deroga limitata, per il pubblico, mentre invece per il privato sono state concesse una o più deroghe, specialmente per quanto riguarda gli esercizi alberghieri. In quell area, infatti, si è intervenuti con una deroga specifica, mentre per il pubblico non si è mai fatto alcun tipo di intervento o alcuna deroga. E strano quindi che, in questa, sede si possa dire che vi è uno sbilanciamento degli interessi. Vi è in realtà un bilanciamento degli interessi tra pubblico e privato nel momento in cui si adotta questa proposta con le osservazioni formulate. Per quanto riguarda l individuazione all interno dello stesso piano Cecchetto, io ho cercato di fare emergere gli elementi di criticità che si sono valutati nella serata scorsa, ma credo vada abbracciata l idea generale e fondante del piano, che parte da servizi pubblici. Bisogna fare attenzione a mescolare queste cose - e mi riferisco all intervento del Consigliere Zambotti - perché dobbiamo tener presente che ci sono tante funzioni importanti che sicuramente meritano l approvazione e che sono carenti sotto un profilo sociale, ma nel contempo noi agiamo anche su tutti i comparti di interesse pubblico. Infatti, nel momento in cui interveniamo sull ampliamento del porto, sull area Cattoi, sui parchi, sulle ciclabili, sul parco Miralago, agiamo stiamo lavorando su aree e comparti di interesse pubblico. Vi sono alcune cose che hanno un investimento cosiddetto privatistico, ma che hanno una ricaduta sull intera economia locale. Nel momento in cui, ad esempio, parliamo di Palacongressi, a me piacerebbe sfatare la convinzione che si parla di una parte privatistica. In realtà questa è una gestione privatistica di un compendio che è pubblico. Non agiamo in funzione di un unico compendio, ma che ha una sua valenza socio-economica locale. E evidente che, all interno di questa fascia-lago, poi vi sono delle cose fondamentali ed importanti, che vanno ulteriormente valutate. Ad esempio, se la Miralago non è ancora stata trasferita dalla Provincia all Amministrazione comunale, nel frattempo ha comunque svolto delle funzioni importanti e per le quali vanno trovate delle soluzioni compatibili e che rendano quell area integrata nel tessuto verbale / 20

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