PERCORSO PARTECIPATIVO PER LA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNE DI SERAVEZZA REGOLAMENTO URBANISTICO E. partecipazione

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1 PERCORSO PARTECIPATIVO PER LA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNE DI SERAVEZZA (LU) COMUNE DI SERAVEZZA REGOLAMENTO URBANISTICO E partecipazione RELAZIONE CONCLUSIVA A CURA DI: ARCH. RICCARDO BORZONI

2 INDICE PREMESSA La partecipazione in toscana 1 IL PERCORSO PARTECIPATIVO Articolazione del percorso 2 Attività condotte dell ufficio 2 Metodi e tempi 3 CONTRIBUTI RACCOLTI Forum territoriale della montagna 5 Forum Territoriale di Seravezza 5 Forum Territoriale della pianura 5 Forum Tematici 6 Questionari 6 Contributi singoli 6 MATERIALI CONSEGNATI Schede contributi per la montagna 12 Schede contributi per Seravezza 66 Schede contributi per la pianura 73 Schede contributi dei forum tematici 77 Schede questionario 88 Contributi singoli 99 MATRICI SINTETICHE 111 2/176

3 PREMESSA La partecipazione in toscana La normativa della Regione Toscana contempla varie pratiche partecipative volte al coinvolgimento di attori diversi nei processi decisionali di carattere pubblico. Sono strumenti finalizzati prevalentemente all inclusione di soggetti organizzati, pubblici e non, nelle politiche regionali attraverso gli istituti della concertazione. Accanto a questi esistono, poi, gli istituti rivolti al coinvolgimento dei singoli cittadini, ossia dei soggetti non organizzati mediante le pratiche della democrazia rappresentativa. In questo ambito si inserisce la legge regionale sulla partecipazione, adottata a fine 2007, che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe favorire ulteriormente l inclusione dei singoli cittadini nei processi decisionali. Con la Legge 1/05, ma soprattutto con i suoi regolamenti attuativi, la partecipazione è diventata parte integrante di alcune procedure come, ad esempio la Valutazione Integrata. L inclusione della partecipazione nelle procedure di redazione degli atti e degli strumenti per il governo del territorio tende ad evidenziare, maggiormente, i contenuti tecnici di tale disciplina. La partecipazione è, infatti, frequentemente associata a contenuti e significati più propriamente politici. Per molti la partecipazione è un mezzo per conseguire maggiore giustizia sociale, per diminuire la distanza tra cittadini ed eletti, per porre un freno ai grandi interessi, per gestire e manipolare il consenso o cambiare il modello di sviluppo. Oltre a questo e diversamente da questo, la partecipazione è però anche un insieme di metodologie, strumenti e procedure che permettono un accurata rappresentazione della complessità sociale e della specifica diversità di ogni comunità o contesto territoriale in cui ci si trova ad operare. In quest ottica, la partecipazione è uno strumento di indagine ed analisi della realtà su cui il progetto (nel nostro caso uno strumento di governo del territorio) che si sta elaborando andrà ad incidere. Ha, quindi, una valenza analoga a quella di altri strumenti di indagine propri della disciplina urbanistica e, più precisamente, completa la conoscenza del territorio fisico e storico, tipica di tali strumenti, con la rappresentazione degli interessi individuali e di gruppo che su di esso agiscono trasformandolo. La partecipazione, allora, è un metodo per generare soluzioni e progetti migliori, più aderenti a quella realtà specifica e maggiormente in sintonia con i bisogni degli attori locali. In quest ottica un processo partecipativo è buono se tutti i soggetti locali interessati sono coinvolti e messi nelle condizioni di informarsi ed esprimersi, di proporre soluzioni alternative, indipendentemente dai risultati specifici che ne conseguiranno. 3/176

4 IL PERCORSO PARTECIPATIVO Articolazione del percorso L elaborazione di una proposta di percorso partecipativo per la redazione del Regolamento Urbanistico è partita dall individuazione di alcuni criteri guida obiettivi che esso doveva soddisfare. Il processo partecipativo, infatti, doveva essere in grado di apportare contenuti utili al Regolamento Urbanistico, mettendo i partecipanti in condizione di avanzare delle proposte sotto forma di progetti, bisogni ecc. Altro presupposto era costituito dagli attori locali da coinvolgere nel processo individuati in: - Soggetti istituzionali: parti politiche, altri enti pubblici di governo e gestione del territorio. - Parti sociali: associazioni sindacali, rappresentanti di categorie economiche e sociali. - Gruppi di espressione della società civile: associazioni di volontariato, pubbliche assistenze, associazioni culturali ecc. - Abitanti e residenti del territorio comunale. A queste indicazioni si sono aggiunte, poi, altre condizioni necessarie per garantire la buona riuscita del processo stesso. Per una buona riuscita del processo di partecipazione è, infatti, importante mettere in rapporto la popolazione e i diversi attori locali, con il territorio inteso come unità complessa. In altre parole, è necessario che le varie proposte ed azioni che ricadono sul territorio, elaborate e messe in atto dai diversi attori e disciplinate dagli strumenti di pianificazione, siano viste e concepite in relazione al territorio stesso, nella sua globalità e con le sue diversità ed articolazioni interne. È stato proposto, quindi, un percorso partecipativo organizzato su base territoriale, strutturato in diversi momenti ed attività interconessi che privilegiando momenti di dialogo collettivo avrebbe aiutato la costruzione delle condizioni essenziali per favorire l inclusione e l interazione di diversi soggetti nel processo di elaborazione del Regolamento Urbanistico. Tale percorso si è tradotto in pratica con l avvio di tre forum territoriali (montagna, Seravezza, pianura), di sei forum tematici (ambiente; economia; scuola; sociale; sport e tempo libero; turismo e commercio) e con la distribuzione e raccolta di un questionario. I forum territoriali, oltre a favorire l inclusione dei singoli cittadini, avevano la finalità di legare le varie riflessioni, indicazioni, proposte ed azioni che sarebbero emerse al territorio specifico (inteso come entità complessa di luoghi, funzioni e soggetti) sul quale ricadranno. I forum tematici, invece, dovevano favorire l inclusione di tutti quei soggetti, in genere i più organizzati, che difficilmente avrebbero preso parte ai forum territoriali. Erano, inoltre, gli strumenti ritenuti utili per affrontare i temi di carattere generale e funzionale che coinvolgevano l intero territorio comunale o sue porzioni estese come sistemi o sub sistemi territoriali. Dovevano, infine, dare la possibilità all amministrazione di organizzare e gestire, su temi che riteneva particolarmente interessanti, una riflessione ed una elaborazione di proposte ponendo al centro l intero territorio comunale e la sua specifica attività. Il questionario, infine, redatto dai tecnici e consulenti scientifici, doveva favorire l ascolto dei singoli cittadini. Ossia di tutti coloro che per scelta o per altre necessità non avrebbero potuto o voluto partecipare agli incontri dei forum. 4/176

5 Attività condotte dell ufficio Nel corso per percorso partecipativo l attività dell ufficio è consistita prevalentemente in: - attività di preparazione per l avvio del processo partecipativo stessa, - comunicazione del percorso - organizzazione o appoggio organizzativo di alcuni incontri - raccolta dei materiali e la loro successiva analisi. Le attività per l avvio del processo partecipativo hanno comportato l elaborazione del progetto di percorso, la redazione del questionario, la ricerca degli attori da coinvolgere, la gestione dei primi incontri di avvio del processo e dei forum territoriali, la redazione delle linee guida del partecipante come supporto per la gestione dei forum tematici, la preparazione del materiale informativo distribuito durante gli incontri. Le attività di comunicazione si sono concentrate soprattutto nella fase iniziale del percorso partecipativo e sono avvenute, prevalentemente, mediante manifesti, volantini e locandine. L ufficio ha provveduto direttamente all edithing grafico degli stessi, alla stampa, all affissione e distribuzione delle locandine e dei volantini, ricorrendo anche al porta a porta. La stampa e l affissone dei manifesti è avvenuta, invece, mediante la tipografia convenzionata e l ufficio affissioni. L ufficio ha poi provveduto, in certi casi, all organizzazione diretta o in collaborazione con altri assessorati di alcuni incontri dei forum tematici e dei forum territoriali. In questi casi l attività è consistita nel fornire il materiale per la comunicazione, nella ricerca ed informazione dei soggetti da coinvolgere. Infine l ufficio ha provveduto alla distribuzione e successiva raccolta del questionario. Metodi e tempi Per l avvio e gestione del percorso partecipativo è stato ricercato il coinvolgimento attivo delle associazioni locali. Nel comune sono presenti, infatti, numerose associazioni che operano in settori differenti ed organizzate mediante la consulta del volontariato. Il loro coinvolgimento è cominciato nelle fase iniziali del percorso ed è stato rivolto non solo all inclusione delle stesse nel processo decisionale, ma anche alla gestione del percorso stesso. La metodologia adottata, infatti, per quanto riguarda i forum territoriali è consistita nell aprire i forum partecipativi a chiunque lo desideri e lasciare questi alle capacità di autogestione degli attori coinvolti, in particolare di quelle associazioni locali che hanno accettato di ricoprire tale ruolo. I forum tematici, anche in virtù delle differenti finalità, sono stati invece gestiti direttamente dagli assessorati di riferimento. Il percorso partecipativo si è svolto nell arco di alcuni mesi tra la primavera e l inverno 2007, assumendo i caratteri di una consultazione, ossia di raccolta di proposte e bisogni. Di seguito riportiamo il calendario degli incontri noti all ufficio. Per la maggior parte sono assemblee a cui l ufficio è stato invitato a partecipare direttamente oppure che ha contribuito ad organizzare. 5/176

6 Mese di maggio Giorno 4 - Incontro con la consulta del volontariato Giorno 7- Approvazione in CC delle Linee guida, indirizzi e programma di lavoro Giorno 15 - Consiglio Comunale su Regolamento Urbanistico e partecipazione Giorno 21- Forum Territoriale della montagna. Presentazione Giorno 24 - Forum territoriale di Seravezza. Presentazione Giorno 28 - Forum territoriale della Pianura. Presentazione Mese di giugno Giorno 8 - Incontro con le contrade e associazioni della pianura Giorno 8 - Forum Territoriale di Seravezza. Giorno 13 - Forum Territoriale di Seravezza. Turismo e Cultura Giorno 20 - Forum Territoriale di Seravezza. Socio Sanitario Giorno 25 - Forum Territoriale di Seravezza. Ambiente e Sicurezza Giorno 25 - Forum Territoriale della Montagna. Incontro con i rappresentanti delle Pubbliche Assistenze Giorno 27 - Forum della Scuola. Mese di luglio Giorno 3 - Forum Territoriale di Seravezza. Arredo Urbano Giorno 4 - Forum del Sociale. Incontro con le associazioni Giorno 6 - Forum dell Ambiente. Giorno 11 - Forum Territoriale della Montagna. Incontri con le Comunità di Giustagnana, Azzano, Fabbiano, Cerreta Giorno 13 - Forum Territoriale della Montagna. Incontri con le Comunità di Basati e Minazzana. Giorno 13 - Forum dello sport e tempo libero Giorno 28 - Forum Territoriale della Montagna. Incontri con le Comunità di Minazzana per spiegare i contenuti del PS Giorno 19 - Forum dell Ambiente. Giorno 20 - Forum del Sociale. Incontro con le associazioni Giorno 26 - Forum territoriale della Pianura. Incontro a Ripa Giorno 23 - Forum territoriale della Pianura. Incontro a Marocchino Giorno 30 - Forum territoriale della Pianura. Incontro a Querceta Giorno 30 - Forum della Scuola. Mese di agosto Giorno 2 - Forum del Turismo e del Commercio. Giorno 6 - Forum dell Economia e lavoro. Distribuzione del questionario del sindaco mediante le Pubbliche Assistenza (in Montagna), le contrade e l ufficio anagrafe di Querceta (in Pianura). Mesi di settembre ottobre novembre Giorno 10 - Convegno regolamento urbanistico e partecipazione Raccolta e restituzione dei contributi 6/176

7 CONTRIBUTI RACCOLTI I contributi alla redazione del Regolamento Urbanistico sono stati raccolti attraverso gli strumenti del percorso partecipativo, ossia Forum Territoriali, Forum Tematici, Questionario. Di seguito riportiamo l elenco dei documenti. Forum territoriale della montagna 1) Titolo: Per decidere come decidere. Contributo della comunità di Fabbiano ad un progetto per lo sviluppo sostenibile della Montagna dal gruppo locale di Fabbiano. Consegnato con lettera allegata presso il protocollo (13 giugno 2007 n. prot ). 2) Lettera del Consiglio della P.A. di Fabbiano in merito alla cava di inerti della Cappella. Lettera consegnata presso il protocollo (4 luglio 2007 n. prot ) 3) Lettera della P.A. di Fabbiano in merito all incontro del Forum Territoriale della Montagna e ad alcune problematiche locali. Lettera consegnata presso il protocollo (14 luglio 2007 n. prot ) 4) Titolo: Osservazioni al PS a firma i cittadini di Basati. Due versioni di cui la prima consegnata al primo incontro del Forum Territoriale della Montagna ad Azzano e la seconda consegnata presso il protocollo (9 settembre 2007 n. prot ). 5) Titolo: Suggerimenti e proposte per la montagna seravezzina a firma il Consiglio. Consegnato all incontro del Forum Territoriale della Montagna di Cerreta S. Antonio del 11 Luglio ) Titolo: Proposte di sviluppo del piano regolatore della montagna seravezzina ed in particolare del paese di Giustagnana. Consegnato presso l ufficio urbanistica. 7) Titolo: Documento. Contributo al Forum Territoriale della Montagna della P.A. di Minazzana. Ricevuto via mail. 8) Incontro di Azzano del 11 Luglio 2007 Forum Territoriale di Seravezza 9) Titolo: Proposte per il Regolamento Urbanistico di Seravezza. Consegnato presso il protocollo (31 Ottobre 2007 n. prot ). Forum Territoriale della pianura 10) Incontro di Marzocchino del 23 Luglio ) Incontro di Ripa del 26 Luglio ) Incontro di Querceta del 30 Luglio /176

8 Forum Tematici Resoconti dei forum: 13) Ambiente 14) Economia 15) Sociale 16) Sport e tempo libero 17) Scuola 18) Turismo e commercio 19) Parere del consiglio d istituto in merito alle necessità di tipo edilizio delle scuole dell istituto comprensivo di Seravezza. Questionari 20) Per Fabbiano 21) Per Querceta 22) Per Ripa 23) Per Pozzi Contributi singoli Nel corso degli ultimi mesi sono inoltre pervenuti all ufficio contributi scritti da parte di singoli o gruppi, anche al di fuori di questi canali. Escludendo le manifestazioni d interesse raccolte mediante apposito bando, tali contributi si possono distinguere in cinque tipologie differenti: - Per la maggior parte si tratta di manifestazioni d interesse (da non confondersi con quelle del bando pubblicato) su interessi individuali di tipo privatistico. - Alcune di queste però hanno contenuti generalizzabili ad ampie porzioni del territorio comunale e che possono interessare anche altri abitanti nel Comune stesso. - Una parte erano presentate sotto forma di petizione popolare. - Alcune sono presentate da associazioni locali - Alcune sono contributi conoscitive e/o propositivi di carattere generale Complessivamente si tratta di una notevole quantità di documenti, contenenti ognuno più punti programmatici e proposte, non raccolti all interno di un quadro organico complessivo. Avendo origini e finalità diverse tali contributi sono giunti separatamente gli uni dagli altri senza essere stati confrontati, analizzati, discussi, ne sintetizzati dai diversi redattori. Tali contributi, inoltre, sono attinenti ad argomenti e problematiche molto differenti, alcune delle quali hanno scarsa o nulla attinenza con l oggetto del percorso partecipativo. Di per se, tutto ciò non rappresenta un fatto negativo in senso assoluto. Se, infatti, come accennato nell introduzione di questa relazione, la partecipazione oltre ad essere uno strumento di democrazia e di trasparenza politica è anche un metodo per generare soluzioni migliori, maggiormente in sintonia con i bisogni di tutti i soggetti coinvolti, allora un percorso partecipativo è uno strumento che contribuisce alla costruzione di un quadro complesso della realtà locale. 8/176

9 Tale complessità implica la rappresentazione dei molteplici interessi su molteplici argomenti, anche in contrasto tra loro, esistenti all interno di ogni comunità e pertanto il percorso partecipativo si configura come un momento di ascolto della comunità locale e di raccolta dei suoi bisogni. La metodologia adottata per raggiungere tale scopo è consistita nell aprire i forum partecipativi a chiunque lo desideri e lasciare questi alla gestione degli attori coinvolti. Il percorso partecipativo non è stato affiancato da figure professionali terze, neutrali e capaci, in grado di facilitare il confronto collettivo di questi mesi, favorendo l interazione tra gli interessi dei diversi soggetti coinvolti, singoli o gruppi, e tra essi e le finalità del percorso partecipativo e quindi con i limiti che queste ponevano al dibattito stesso. Nonostante la partecipazione non risulti vincolante, non vi è però nulla di più frustrante e conflittuale per chi partecipa e per chi promuove un percorso partecipativo di trascurare i risultati del processo stesso. Per evitare, quindi, che le conclusioni raggiunte o non raggiunte (molti documenti sono strutturati su numerosi singoli punti difficilmente confrontabili) dai gruppi locali e dai singoli siano ignorate, i materiali raccolti necessitano comunque di essere elaborati. A tal fine non si ritiene metodologicamente corretto ricavare arbitrariamente da essi quella sintesi, quel quadro complessivo e complesso che i soggetti coinvolti non hanno elaborato, in quanto questo potrebbe portare ad una eccessiva semplificazione ed a una interpretazione errata dei singoli contenuti. Dovendo comunque fornire ai consulenti scientifici una visione sintetica e gestibile dei numerosi apporti, si è ritenuto maggiormente corretto sottoporre i contributi a sintesi successive, al fine di poter tradurre gli stessi in singole formulazioni. In un secondo tempo queste sono state organizzate distinguendole in funzione dell ambito territoriale o del tema a cui si riferivano e della tipologia di interesse. Ovviamente gli ambiti territoriali sono stati assunti quelli corrispondenti ai Forum Territoriali del percorso partecipativo, mentre i temi corrispondono con quelli dei Forum Tematici. Le tipologie d interesse sono state raggruppate in funzione della loro pertinenza nelle seguenti categorie: Opere e lavori pubblici. Comprendono tutti gli interessi soddisfatti o soddisfabili mediante la realizzazione di opere pubbliche, genericamente intese, siano esse di competenza dell Amministrazione Comunale o di altri soggetti pubblici. Ad esempio: parcheggi, parchi giochi, arredi urbani, reti dei sottoservizi ecc. Attività edilizia. Comprende tutti gli interessi che hanno attinenza, esplicitamente o implicitamente, con la disciplina edilizia (parametri edilizi, procedure, tipo di interventi preferiti, ecc.) Attività urbanistica. Comprende tutti gli interessi che hanno o potrebbero avere attinenza diretta con le prescrizioni per il Regolamento Urbanistico contenute nel Piano Strutturale e con la disciplina dello stesso regolamento Urbanistico. Bisogni sociali e collettivi. Comprende tutti gli interessi che hanno attinenza con il disagio sociale di singoli, famiglie, gruppi e la collettività genericamente intesa. Sono gli interessi che pongono in primo piano o richiedono la soluzione, anche in deroga alla disciplina urbanistica, di problemi più propriamente sociali, legati alla marginalità, 9/176

10 al disagio ed alla giustizia sociale, al reddito. Ad esempio: problema della disabilità, problema della residenza per disabili o per i giovani, edilizia sociale pubblica, ecc. Strategie. Comprende tutti gli interessi che esprimono una strategia di gestione, senza definirne precisamente le modalità di attuazione. Organizzazione. Comprende tutti gli interessi che esprimono la necessità di una diversa o migliore organizzazione della comunità nel suo insieme o dei servizi pubblici. Ad esempio: presenza di vigili urbani, disponibilità di postini, ecc. Criticità. Comprende tutti gli interessi la cui soddisfazione è ritenuta particolarmente urgente da assolvere e gli interessi che potrebbero essere causa di eventuali conflittualità. Nel capitolo successivo riportiamo i risultati dell elaborazione dei materiali pervenuti. Ovviamente, come si vedrà, ogni singola formulazione potrà avere interpretazioni differenti e, di conseguenza, potrà essere pertinente a più categorie contemporaneamente. Analogamente, documenti diversi potranno elaborare formulazioni simili o contrapposte, riguardo ad un ambito territoriale o ad un tema. 10/176

11 MATERIALI CONSEGNATI Di seguito, per ognuno dei materiali pervenuti agli uffici del Settore gestione e tutela del territorio è stata elaborata una scheda contente una descrizione sintetica del documento e copia del documento stesso. Sono accluse, inoltre, delle matrici sintetiche in cui ogni contributo estrapolato dalle sintesi dei documenti è raggruppato in funzione della sua pertinenza e dell ambito territoriale o del tema a cui si riferisce. Questo lavoro di elaborazione dei documenti pervenuti non vuol essere, come già detto, una tentativo di sintesi dei documenti stessi, ma risponde alla necessita di organizzare i contributi in funzione delle finalità per cui sono stati raccolti. Si raccomanda pertanto, per la valutazione e l analisi dei materiali, di non fare riferimento esclusivo alle matrici, ma integrare queste con le schede sintetiche ed soprattutto con la lettura dei documenti originali. 11/176

12 SCHEDE CONTRIBUTI PER LA MONTAGNA 12/176

13 Per decidere come decidere. Contributo della comunità di Fabbiano ad un progetto per lo sviluppo sostenibile della Montagna dal gruppo locale di Fabbiano 18 pagine. La prima parte è presentata come un analisi degli indirizzi del piano strutturale. Segue una parte intitolata Come eravamo con alcune immagini storiche. Una terza parte di analisi della situazione attuale ed infine una parte progettuale: Un progetto, magari non perfetto, articolata in 4 punti: - I beni ed i documenti materiali di valore storico monumentale per i quali è necessario individuare forme di tutela attiva - La valorizzazione del patrimonio insediativo e le cave antiche da orientare verso usi collettivi e di interesse tali da garantire la fruizione pubblica - La determinazione di progetti volti a costruire un sistema articolato di spazi attrezzati. - Incentivare e promuovere iniziative pubbliche di elevato contenuto sociale finalizzate alla definitiva cessazione delle attività estrattive. Contenuti 1) Azioni di conservazione e valorizzazione delle emergenze storico monumentali. Il RU dovrà caricarsi di contenuti per evitare di scivolare nei modelli omologati, chiusi all innovazione, indifferenti alla peculiarità dei luoghi (attenzione alle peculiarità locali): - Pieve della Cappella. Un progetto pilota è il progetto di recupero dell Oratorio dell Annunziata. 2) Centrale rispetto ad altre problematiche è il recupero del centro storico e delle aree di pertinenza e di connessione, insieme alla valorizzazione degli spazi pubblici interni al nucleo abitato. Ritengono opportuno proporre alcune azioni strutturali di interesse comune, anziché predisporre un collage di desiderata nel quale un desiderio andrebbe a prevalere su un altro. Concettualmente il centro abitato non è da intendere solo come spazio fisico, insieme di pieni e vuoti, ma come luogo delle relazioni umane e del rapporto degli abitanti con l ambiente esterno. Il borgo è un centro di relazioni, la progettualità deve essere innovativa e il tutto va rapportato alle esigenze ed alle capacità auto - organizzative e gestionali della comunità locale. - eliminare dal centro abitato le antenne e parabole televisive, sostituendole con un impianto centralizzato, a limitato impatto ambientale con cavi interrati. - semplificare e snellire le procedure per gli interventi edilizi che non modificano l aspetto esterno. - Riduzione ulteriore degli oneri di urbanizzazione per interventi di ristrutturazione. - Riduzione degli oneri di occupazione del suolo pubblico per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni. - Orientare verso usi collettivi e di interesse civico le cave antiche. Ampliare l area archeomineraria della Cappella con l acquisizione al patrimonio pubblico dei siti estrattivi dimessi. 3) Manca un polo di attrazione turistica e ricreativa. La costruzione di questo polo è anche un momento di consapevolezza e di recupero della memoria ed identità locale. Propongono di realizzare un Ecomuseo. Sono ritenuti interventi ed azioni indispensabili alla sua realizzazione : 13/176

14 - Definizione ed organizzazione di itinerari escursionistici di collegamento tra il borgo e le altre frazioni, il fondovalle, gli alpeggi, le Apuane. - Creazione di piccole strutture di documentazione del territorio - Posa in opera di cartellonistica - Gestione centralizzata e flessibile delle visite - Autofinanziamento dell Ecomuseo - Costituzione anche in immagine della rete - Acquisizione al patrimonio pubblico del sito della Croce 4) Elaborare regole di uso delle aree estrattive, prefigurando nuovi scenari possibili ed alternativi, individuando nuova vocazione/destinazione. Propongono: - Favorire la rinaturalizzazione spontanea, evitando le gradinate di versante - Realizzare attività di animazione culturale che sia anche offerta turistica - Realizzare aree attrezzate per la ricreazione e percorsi didattici. - Realizzare area di sosta ed un impianto di risalita a cremagliera o torre per favorire l accessibilità dal borgo. - Realizzare una centrale fotovoltaica 14/176

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33 Lettera del Consiglio della P.A. di Fabbiano in merito alla cava di inerti della Cappella 5 pagine protocollate (N. prot ) a firma del consiglio della P.A. di Fabbiano in cui si espongono alcune perplessità sull operato dell Amministrazione, in particolare sulla effettiva volontà di questa di porre le condizioni per la cessazione delle attività estrattive nella cava della Cappella. Propongono, infine, come possibile soluzione, una variante alle NTA del Piano Strutturale. 33/176

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38 Lettera del Consiglio della P.A. di Fabbiano in merito al percorso partecipativo 3 pagine protocollate (N. prot ) firmata in cui si espongono contrarietà verso l incontro pubblico avvenuto in paese all interno del percorso partecipativo. Si ribadisce come criticità centrale per la comunità la cessazione delle attività estrattive nella cava della Cappella e si evidenziano alcuni problemi: Segnaletica orizzontale del parcheggio Cassonetti per la raccolta differenziata Bocciardatura della p.zza delle chiacchiere Regolamentazione dello spazio scuolabus Il cartello stradale con la scritta Fabbiano 38/176

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42 Osservazioni al PS a firma i cittadini di Basati 5 pagine organizzate per punti sui seguenti argomenti: - Zone di espansione turistico ricettive - Zone edificabili prima casa residenti - Zone per impianti sportivi o aree ricreative - Zone edificabili per attività agro forestale e di allevamento - Zone di recupero urbanistico - Conclusioni Contenuti 1)Turismo - Permettere la costruzione di plessi che accolgano un turismo alternativo al mare. - Favorire lo sviluppo di spazi commerciali stagionali. - Recupero delle proprietà in disuso per usi musuali e culturali - Permettere la costruzione/insediamento di spacci dei prodotti tipici, localizzati all interno del paese e in aree limitrofe in boongalow in legno. Finalità. Rivitalizzare l economia locale e favorire il recupero urbano. 2) Prima casa per i residenti. Finalità. Necessità di nuovi alloggi per i residenti, impedendo le speculazioni. Propongono alcune condizioni: - Residenza decennale - Prima casa - Uso della pietra - Edifici a basso impatto ambientale - Obbligo di proprietà del nuovo alloggio per almeno 5 anni - Autocostruzione mediante una cooperativa edilizia 3) Impianti sportivi. Destinare delle aree per impianti sportivi che possano essere realizzati anche dai privati. 4) Attività agricole. - Possibilità di costruire annessi agricoli di adeguata dimensione alle necessità produttive. - Possibilità di costruire laboratori comuni di trasformazione dei prodotti agricoli. - Nel PS non sono riportate le aree tradizionalmente destinate alla coltivazione del castagno da frutto, dei vigneti, degli uliveti e dei coltivi stagionali. Va corretto. 5) Recupero urbanistico - Interventi edilizi. - Recupero delle facciate in pietra o Ammettere la costruzione di tettoie in legno o ferro battuto o Ammettere la ricostruzione di terrazzi e ballatoi o Uniformità architettonica delle concessioni edilizie - Recupero urbano o Recupero dei metati 42/176

43 o Possibilità di trasformare i rustici agricoli in residenze o Arredi urbani coerenti con l architettura storica del paese - Rivitalizzazione o Riduzione degli oneri di ristrutturazione o Incentivi per la ristrutturazione o Incentivi per lo sviluppo di energie alternative o Contributi per il miglioramento estetico delle facciate o Facilitazione per l apertura di esercizi commerciali 43/176

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57 Suggerimenti e proposte per la montagna Seravezzina Cerreta S. Antonio 1 pagina a firma il Consiglio e datata 11 Luglio 2007, contenente 7 punti. Contenuti 1) Interventi - Provvedere punti di sosta panoramici - Predisporre collegamenti stradali (sembra di capire esprima la necessità di collegare i manufatti rurali, a cui si riferisce probabilmente la possibilità di ristrutturazione del punto successivo, con la viabilità locale) 2) Proposte di tipo urbanistico - Disporre norme per favorire le ristrutturazioni già esistenti - Incentivare la produzione locale di energia da fonti rinnovabili/alternative - Disporre norme e procedimenti edilizi simili a quelle della pianura, ritenuti più semplici e con meno vincoli. 3) Criticità - Problema dell approvvigionamento idrico, ritenuto anche più grave, considerando la presenza di numerose sorgenti - Necessità di un parcheggio per il paese 57/176

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