Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA DIPARTIMENTO METODI QUANTITATIVI C.da S.Chiara n 48/b BRESCIA - ITALY Tel Fax E.mail: QUADERNO N. 303 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA Luigi Riva, Marco Trentini Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali RAPPORTI DI RICERCA DEL DIPARTIMENTO METODI QUANTITATIVI Brescia 2008 Dipartimento Metodi Quantitativi - Università degli Studi di Brescia C.da S. Chiara 48/b, Brescia - Italia Tel.: 030/ Fax: 030/

2 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali La ricerca è stata impostata da Luigi Riva (Dipartimento Metodi Quantitativi - Università degli Studi di Brescia); Marco Trentini (Comune di Brescia - Unità di Staff Statistica) ha curato la realizzazione della stessa nonché la stesura della presente nota. NOTE E AVVERTENZE SEGNI CONVENZIONALI Trattino, -, quando il fenomeno non esiste, oppure esiste e viene rilevato, ma i casi non si sono verificati. PERCENTUALI E RAPPORTI Le composizioni percentuali ed i rapporti sono arrotondati alla prima cifra decimale. Il totale dei valori così calcolati può risultare non uguale a 100.

3 3 1. Introduzione Potrebbe sembrare bizzarro iniziare la nota menzionando l importanza sociale e politica del tema dell evoluzione del comportamento del corpo elettorale. La questione appare evidente di per sé, tanto che, a conferma di questa impressione, possiamo citare il fatto che il mondo della comunicazione ha trasformato il dibattito sulle opinioni politiche dei cittadini in un vero e proprio spettacolo che alimenta per giorni le cronache dei mass media, soprattutto in prossimità delle votazioni. Meno evidente è la rilevanza del tema per le istituzioni pubbliche, e quindi per un comune, fatto questo che legittima l attività di indagine svolta da un ufficio pubblico di statistica. Fornire informazioni alle amministrazioni ed ai cittadini su questi temi è in effetti un modo per rafforzare il consenso nei confronti delle istituzioni, consenso che intendiamo con riferimento alla capacità di rappresentanza degli interessi sociali, quindi alla tenuta democratica delle istituzioni medesime. Chiarita la cornice nella quale il lavoro si colloca, possiamo procedere introducendo i modelli ed i metodi attualmente utilizzati per ottenere informazioni sulle preferenze politiche degli elettori e sulla loro evoluzione. Un primo tipo di approccio tratta il tema in termini individualistici, vale a dire adotta un modello, spesso senza dichiararlo, nel quale la formazione ed evoluzione delle preferenze politiche attiene alla sfera individuale e può essere rilevata direttamente presso gli interessati. I metodi utilizzati sono ben noti e comprendono i sondaggi pre e post elettorali come exit polls, in house polls e loro varianti. Questo approccio, oltre ad evidenti vantaggi, risulta problematico da molti punti di vista; citiamo di seguito la questione di maggiore rilievo. Il nostro sistema istituzionale si articola a livello territoriale su almeno quattro livelli, Comune, Provincia, Regione e Stato, con tutte le varianti e complicazioni del caso. 1 Ogni livello istituzionale ha pari dignità e quindi sarebbe utile per un policy maker locale disporre di informazioni sulle opinioni degli elettori ai vari livelli istituzionali da quello comunale fino a quello subcomunale. 1 I comuni possono dotarsi di organi di decentramento, nel caso di Brescia le 9 circoscrizioni, che costituiscono un ulteriore livello istituzionale; ad ogni livello, poi, la rappresentanza si forma in modo articolato dal momento che si vota per il candidato Sindaco o Presidente, e disgiuntamente si vota per l organo collegiale, e via dicendo.

4 4 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali Proprio la raccolta di informazioni a livelli territoriali fini comporta oneri organizzativi ed economici talmente elevati da rendere tale metodologia impraticabile. A questo aspetto si aggiungono altri pregi e difetti più evidenti che indichiamo in nota. 2 Un secondo tipo di approccio affronta il tema in termini macro, guardando al comportamento di aggregati omogenei 3 del corpo elettorale individuati, a seconda dell approccio, nell appartenenza degli elettori a determinati gruppi politici o sociali. 4 Questo approccio ha il grande vantaggio di poter contare sulla disponibilità, anche per i livelli territoriali sub comunali, di molteplici basi di dati sociali e demografiche e sul consistente patrimonio di informazioni politiche contenute nelle basi di dati dei risultati elettorali 5 che sono disponibili a livello di singola sezione elettorale. In termini metodologici il problema è quello di collegare le informazioni elettorali disponibili a livello di una singola sezione per una certa votazione, i risultati elettorali sezionali, con le informazioni relative alla composizione socio-demografica dell elettorato, e allora si parla di analisi della composizione di classe del voto, oppure con i risultati elettorali per le stesse sezioni nelle elezioni precedenti, e si parla di analisi dei flussi elettorali. Il problema viene formalizzato trattando i dati disponibili come distribuzioni marginali di una ipotetica tabella a doppia entrata che rappresenta il comportamento di voto, con la convenzione di collocare sulle colonne il fenomeno da spiegare e sulle righe il fenomeno che si ritiene esplicativo o influente. In questa ipotesi le celle della tabella sono 2 Come si diceva, è evidente che sono molti altri i problemi ed i pregi di questo metodo. Quanto ai pregi citiamo solo il fatto che sia possibile rilevare accanto alle opinioni politiche alcune informazioni differenziali utili per segmentare il corpo elettorale. Quanto ai difetti, oltre ai costi consideriamo il fatto che la corretta rilevazione delle opinioni richiede una progettazione e soprattutto una gestione della rilevazione particolarmente accurata, quindi un organizzazione esperta, vale a dire che abbia accumulato esperienze sul campo. 3 L ipotesi sottostante è che l aggregato abbia un contenuto sostanziale. 4 Esempio dei primi sono ovviamente le liste elettorali, ma anche le particolari liste rappresentate dagli astenuti e da chi esprime una volontà in modo non valido, lasciando la scheda bianca o annullando la scheda. Esempi dei secondi sono i raggruppamenti demografico-sociali quali gli operai, gli imprenditori, i giovani, gli anziani e via dicendo. 5 Una precisazione una volta per tutte. Parlando di risultati elettorali intendiamo tutti i comportamenti degli elettori in occasione delle votazioni, quindi non solo i voti validi, ma anche i voti non validi e l astensionismo.

5 5 interpretabili come flussi direzionali, vale a dire elettori che hanno votato la lista P in una tornata elettorale e la lista Q nella tornata successiva. 6 Inizialmente le celle della tabella sono vuote, e il problema metodologico e tecnico consiste proprio nel trovare adeguate strategie di riempimento delle celle introducendo opportune ipotesi. 7 Il contenuto delle celle viene usualmente stimato attraverso metodi statistici 8 che hanno in comune il fatto di trattare i risultati elettorali per singola sezione come realizzazioni casuali di un qualche processo ignoto, ma reale. È bene ribadire che il processo a cui si fa riferimento è di natura prettamente sociale, anche se viene modellizzato in termini matematici, e che, quindi, i flussi stimati hanno un significato non solo statistico, ma politico dal momento che rappresenterebbero la stima di una sorta di comportamento medio del corpo elettorale. Il basso realismo politico delle ipotesi di lavoro sottostanti questi modelli costituisce il loro vero punto debole. 9 Il metodo proposto in questo lavoro prende le mosse proprio dalle considerazioni appena svolte e si sviluppa a partire dalla introduzione di alcune ipotesi di natura politica circa il comportamento del corpo elettorale. Si tratta di ipotesi frutto della conoscenza degli aspetti politici, sociali,, culturali, economici della popolazione e del corpo elettorale del territorio a cui si fa riferimento e che, quindi, valgono non in generale, ma solo in quello specifico contesto. 10 L identificazione delle ipotesi da verificare condiziona, o addirittura determina, la scelta del metodo che deve essere coerente con esse, ed il 6 Trattiamo di seguito, per ragioni di semplicità, la sola analisi dei flussi elettorali, anche se quanto diciamo può essere esteso, senza particolari problemi, anche all analisi di classe del voto. 7 È ciò che avviene, ad esempio, quando si applica l armamentario statisticomatematico costruito per l'analisi dei processi stocastici, che sotto varie condizioni, prevede che i dati delle singole celle siano interpretabili come vere e proprie probabilità di transizione. 8 La bibliografia riporta una rassegna dei principali metodi, comprese alcune varianti di minore rilevanza metodologica e pratica. 9 I metodi statistici e matematici passati in rassegna presentano anche altri problemi che potremmo ricondurre alla affidabilità delle stime. Si tratta sostanzialmente di problemi tecnici quindi risolvibili, anche in maniera molto elaborata, da parte degli statistici. Non è questo genere di problemi che interessa esaminare qui. 10 È questa la prima ragione della scelta dell aggettivo ingenuo per il metodo proposto.

6 6 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali realismo delle ipotesi gioca un ruolo di assoluto rilievo, molto più importante rispetto alla scelta delle tecniche di stima dei flussi. 11 In questo lavoro abbiamo assunto come ipotesi base che l elettorato presenti una elevata inerzia, o, guardando la questione dal punto di vista dall'analisi politica, una elevata fedeltà. Si tratta di una ipotesi che possiamo ritenere accettabile soprattutto quando si analizzano risultati relativi ad elezioni non troppo lontane nel tempo. I risultati ottenuti con questo metodo sono meno accattivanti di quelli prodotti dai metodi usuali, che generano una stima media del comportamento del corpo elettorale, 12 mentre nel nostro caso otteniamo ingenuamente solo stime dei valori estremi, stime, per altro, valide sotto le ipotesi introdotte. Se le ipotesi sulla fedeltà degli elettori sono realistiche a sufficienza, allora il comportamento concreto dell elettorato si collocherà tra le situazioni estreme della massima fedeltà e della fedeltà nulla, o meglio indipendenza tra i due comportamenti elettorali. Guardando al problema in termini formali, per rappresentare la massima fedeltà dell elettorato la scelta è caduta sulla tabella di massima cograduazione, mentre per rappresentare l ipotesi di minima fedeltà può essere considerata la tabella di indipendenza. 13 Operativamente il problema consiste nell'utilizzare le tecniche di riempimento di una tabella con distribuzioni marginali date coerenti con le ipotesi adottate, quindi il metodo di costruzione della tabella di indipendenza e di massima cograduazione. Entrambi i metodi permettono la stima dei flussi elettorali in condizioni di fedeltà minima e massima al livello più dettagliato consentito dai dati, vale a dire per singola sezione elettorale. I risultati ottenuti non hanno la caratteristica di essere immediatamente spendibili, ad esempio sui media, come una sorta di ipse dixit tecnicoscientifico, ma più prosaicamente, possono aiutare gli interessati, corpo politico, cittadini e commentatori, nella valutazione della plausibilità delle ipotesi che sono dibattute in quel momento. 11 È questo, a nostro avviso, uno dei principali insegnamenti di Boldrini che nel suo classico manuale di statistica collega i metodi statistici ai modelli di descrizione della realtà, che sono rappresentazioni di processi reali economici,, sociali, dicendoci esplicitamente che è solo all interno di un modello che i metodi statistici acquistano la capacità di descrivere la realtà stessa. 12 Quanto alla stima della variabilità ben poco viene detto e soprattutto mostrato. 13 Su questi aspetti il riferimento è ai risultati prodotti in particolare dalla scuola statistica italiana.

7 7 Per usare una immagine, la palla torna, come è giusto, alla politica. Abbiamo lasciato volutamente a questa introduzione la presentazione, per grandi cenni, dei principali problemi che presentano i metodi usualmente utilizzati 14, per concentrarci nella nota sugli aspetti di modello e di metodo. Abbiamo anticipato, punto 2, la presentazione di dati dal momento che le caratteristiche della fonte, i risultati elettorali, risultano determinanti nella definizione di alcuni aspetti del modello, a cui è dedicato il punto 3. La parte finale della nota presenta al punto 4 una sperimentazione sui risultati delle elezioni del Sindaco di Brescia nel Chiude la nota, punto 5, una bibliografia sul tema fornisce i principali riferimenti utilizzati per la formulazione delle ipotesi di lavoro e per lo sviluppo dei metodi, oltre che una rassegna non esaustiva dei metodi alternativi. 14 Problemi, per altro, ben noti in letteratura.

8 8 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali 2. I dati I dati utilizzati nelle elaborazioni sono i risultati elettorali sezionali, integrati, per quanto riguarda la dinamica demografica delle sezioni stesse, con i dati provenienti dalle liste elettorali sezionali. I risultati elettorali sezionali, per tutte le elezioni considerate, sono relativi al solo territorio del Comune di Brescia e sono ricavati dal sistema informativo comunale approntato per il monitoraggio delle operazioni di voto e per la diffusione dei primi risultati provvisori locali. I dati analitici, vale a dire per singola sezione elettorale, sono raccolti direttamente presso i seggi elettorali e comprendono le voci incluse nei verbali sezionali quali il numero degli iscritti nelle liste elettorali sezionali, i votanti 15 ed i risultati finali dello scrutinio: il numero di schede bianche e nulle, il numero di voti assegnati alle singole liste elettorali, ed i voti contestati e provvisoriamente assegnati. 16 I risultati sezionali provenienti da questa fonte sono provvisori dal momento che possono comprendere oltre a vari tipi di errori (ad esempio errori materiali di conteggio, errori nella registrazione o nella comunicazione dei dati) anche i voti contestati che saranno definitivamente assegnati solo al termine delle operazioni di controllo effettuate dalle autorità competenti. L utilizzo di dati provvisori non comporta particolari problemi dal punto di vista del modello e del metodo, al più introduce una fonte ulteriore di variabilità nelle stime, che possiamo ritenere di scarsa incidenza dal momento che si tratta di poche unità. Verranno presi in considerazione, per ovvie ragioni, i dati dei seggi normali, vale a dire dei seggi per cui sono predisposte le liste elettorali, escludendo i seggi speciali, ad esempio i seggi attivati presso le strutture ospedaliere, che non hanno una base territoriale. Il metodo di analisi prevede di ricavare informazioni sui flussi elettorali tra due tornate elettorali partendo dall elaborazione, con metodi matematici e statistici, dei risultati elettorali nelle due tornate stesse. L ipotesi implicita sottostante è che tra le due tornate elettorali varino solo gli schemi di preferenze degli elettori. 15 Questa informazione viene rilevata in vari momenti della votazione al fine di monitorare l andamento delle operazioni di voto. 16 A queste poste se ne aggiungono altre utili per la quadratura dei conti nelle tornate in cui avviene l elezione diretta di un organo, il Sindaco o il Presidente della Provincia, o il Presidente della Regione. È il caso, nelle elezioni comunali, del numero di voti espressi a favore del solo candidato Sindaco.

9 9 Si tratta di una ipotesi decisamente forte, ma necessaria, dal momento che se si modificasse altro oltre allo schema di preferenze dell elettorato, sarebbe impossibile riuscire a stabilire un nesso causale tra i flussi stimati secondo il modello matematico e statistico adottato ed il comportamento dell elettorato. Da qui la necessità di controllare gli altri elementi di variabilità a partire dalla dinamica delle sezioni elettorali. Le informazioni circa la composizione del corpo elettorale a livello di singola sezione sono state tratte dagli archivi che il Servizio Elettorale del Comune di Brescia utilizza per la predisposizione delle liste elettorali sezionali. In particolare i dati derivano dalle liste elettorali scaricate alla data di blocco delle liste stesse, cioè al momento del consolidamento della base elettorale sezionale. L archivio elettorale costituisce, a tutti gli effetti, un sottoinsieme dell archivio anagrafico e come tale viene gestito dalla procedura informatica anagrafica, il Sistema Informativo della Popolazione, SIPo. La ragione è evidente dal momento che i principali requisiti per il voto, con l'eccezione del possesso dei diritti politici per l esercizio dell elettorato attivo, sono certificati dall anagrafe. 17 Ogni elettore, in quanto residente, è iscritto nei registri anagrafici con una chiave individuale univoca, chiave che ha lo scopo di permettere la ricostruzione in capo al soggetto stesso di tutti gli eventi rilevanti dal punto di vista anagrafico ed anche elettorale. Ciò consente di ricostruire, per le varie tornate elettorali, la contabilità demografica di ogni singola sezione calcolando oltre ai dati di stock, gli iscritti, anche i flussi in entrata ed uscita. Le due fonti considerate non forniscono, normalmente, dati coincidenti dal momento che agli elettori è consentito, in presenza di particolari condizioni, votare presso un seggio diverso rispetto a quello di iscrizione. Inoltre i risultati elettorali di una sezione comprendono anche i voti espressi da persone che non sono iscritte nelle liste elettorali (ad esempio i militari di guardia ai seggi non residenti nel comune) e non comprendono i voti espressi da persone iscritte nelle liste che pure votano presso altri seggi (ad esempio le persone impossibilitate a muoversi perché ricoverate in ospedale). 17 È noto che la possibilità di voto è legata all iscrizione nelle liste elettorali del comune che viene effettuata se la persona possiede i requisiti previsti dalla legge vale a dire la residenza nel comune, la cittadinanza italiana o di altro paese dell Unione europea, l età utile al momento del voto (18 anni per l elezione della Camera dei Deputati e 25 anni per l elezione del Senato della Repubblica) ed infine il possesso dei diritti politici per l esercizio dell elettorato attivo.

10 10 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali Si tratta di alcune centinaia di casi a livello cittadino, per ogni elezione, quindi di una componente che può essere trascurata senza per questo incorrere in errori consistenti. Segnaliamo, per ultimo, un aspetto di natura territoriale che risulterà rilevante sia nell analisi sia nella presentazione dei dati e dei risultati. Le sezioni elettorali partiscono il territorio cittadino in areole costruite nel rispetto delle caratteristiche territoriali ed ambientali e dimensionate secondo i parametri stabiliti dalle leggi elettorali. Aggregando le sezioni elettorali si ottengono vari livelli istituzionali e sociali che sono quelli rilevanti dal punto di vista dell'analisi: è evidente che se consideriamo tutte le sezioni elettorali otteniamo il dato dell'intero comune. L esempio più evidente degli altri livelli istituzionali è dato dalle circoscrizioni amministrative; mentre a livello intermedio tra sezioni elettorali e circoscrizioni troviamo i quartieri: anch essi, pur con alcune approssimazioni 18, definiti dall aggregazione di sezioni contigue all interno della stessa circoscrizione. La natura territoriale delle sezioni elettorali permette ulteriori considerazioni. In alcuni contesti, anche urbani, una porzione di territorio può coincidere con un ambito sociale: ciò avviene quando il territorio coincide con la comunità. In questo caso può essere che l aggregazione di una o più sezioni elettorali comprenda per intero una comunità. Gli esempi sono molteplici e riguardano, ad esempio, l'identificazione attraverso aggregati di sezioni elettorali dei quartieri operai, impiegatizi o borghesi all'interno delle grandi città. Quando questo avviene i risultati elettorali e la loro dinamica possono ben rappresentare l orientamento politico ed il comportamento elettorale di quella comunità. 18 Il quartiere a cui si fa riferimento è quello utilizzato nella delimitazione dei collegi per le elezioni della Camera dei Deputati prima della loro abolizione a seguito della recente modifica della legge elettorale, e non la usuale delimitazione statistica. L applicazione delle disposizioni di legge sul dimensionamento minimo e massimo delle sezioni elettorali ha dato origine a sezioni che non seguono esattamente i confini dei quartieri statistici. Pertanto qualsiasi considerazione comparativa tra i dati sociodemografici sui quartieri pubblicati in precedenza dall ufficio ed i dati elettorali va analizzata con cautela.

11 11 3. Il modello Un modello per la stima dei flussi elettorali basato su dati di fatto 19, vale a dire sui risultati elettorali per singola sezione elettorale in tornate elettorali successive, perché abbia valore nello spiegare il comportamento del corpo elettorale dovrebbe prendere le mosse da un modello di descrizione del comportamento elettorale. Ciò si traduce nella formulazione di alcune ipotesi di lavoro e nella deduzione, a partire da esse, di alcune conseguenze in termini di effettivi comportamenti. L analisi dei dati in modo coerente con le ipotesi e le deduzioni conseguenti potrà confermare o negare validità alle ipotesi di lavoro introdotte. In questo approccio un modello per l analisi dei flussi elettorali è, in primo luogo, un modello politologico del cambiamento delle opinioni politiche degli elettori, vale a dire un modello che usa ipotesi esplicative di tipo sociologico, politico,, culturale per interpretare le modificazioni del comportamento elettorale. A questi aspetti è dedicato il prossimo paragrafo, mentre il paragrafo successivo illustra gli elementi tecnici del metodo di stima proposto. 3.1 Le ipotesi di base L elettorato bresciano si è distinto per un lungo periodo di tempo, diciamo dal dopoguerra fino alla fine degli anni 80, per la sostanziale stabilità del comportamento elettorale: Brescia provincia bianca si diceva. Questo modo di dire segnalava la continuità nel tempo del comportamento degli elettori, o per dirla in altri termini, l elevata fedeltà dell elettorato bresciano al sistema politico esistente, e ciò anche a fronte del ricambio fisiologico dettato dalla dinamica naturale e sociale del corpo elettorale. Caratterizzavano il comportamento elettorale l elevata partecipazione alle elezioni e la sostanziale stabilità dei voti di lista nelle successive tornate elettorali, fatto questo che veniva interpretato come un segnale di scarsa mobilità elettorale. Le trasformazioni politiche ed istituzionali degli anni 90 hanno sì modificato comportamenti, atteggiamenti e opinioni dei cittadini, per effetto della modificazione dell'offerta politica con la scomparsa dei partiti storici del dopoguerra e la nascita di nuove forze politiche Alcuni dicono oggettivi e li contrappongono ai dati soggettivi dei sondaggi. 20 A questo si aggiunga l'effetto, di non minore importanza della modificazione della normativa elettorale.

12 12 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali Sul piano elettorale l'elettore ha dovuto adattarsi per un certo numero di anni alla presentazione di liste e cartelli di liste che scomparivano nel giro anche di pochi anni. Dopo il necessario assestamento il quadro politico sembra aver decisamente preso una piega completamente bipolare, in cui si affrontano due coalizioni di forze politiche. L'elevata fedeltà alla propria compagine politica, che era l'elemento caratterizzante dell'elettore italiano, e bresciano, prima degli anni '90, sembra non essersi persa anzi molti elementi sembrano sorreggere l ipotesi che gli elettori abbiano mantenuto una forte inerzia di comportamento, cioè una elevata fedeltà nel tempo alla propria compagine politica. 21 Il riconoscimento della elevata fedeltà degli elettori, che vale a parità di quadro politico, istituzionale ed elettorale 22, costituisce una ipotesi fondante del modello. La specifichiamo dicendo che un elettore è fedele quando la sua scelta politica, che è di coalizione e di lista, in una tornata elettorale, si discosta il meno possibile rispetto alla scelta nella tornata elettorale precedente. La fedeltà può spiegare il comportamento del cosiddetto zoccolo duro elettorale, ma dice poco su come si modificano le scelte. L'ipotesi di razionalità dell'elettore fornisce elementi utili per un modello di modificazione delle scelte elettorali; l'ipotesi di razionalità fornisce una base adeguata per decidere nel caso in cui l'elettore si trovi nella condizione di non poter scegliere la lista o coalizione in cui usualmente si riconosce, oppure decida di voler modificare la propria scelta. L'ipotesi di razionalità significa che l elettore ordina l offerta politica del momento secondo una o più dimensioni scelte tra quelle che ritiene rilevanti; dimensioni che possono essere ideologiche, politiche, culturali,, economiche. La dimensione destra sinistra costituisce l esempio più semplice, ma anche più importante, di ciò che intendiamo; ugualmente si potrebbe ragionale introducendo le dimensioni progressisti conservatori, federalisti centralisti e via dicendo. Semplificando ulteriormente, ed ingenuamente, possiamo ritenere che l'elettore scelga una ed una sola dimensione politica, ad esempio quella 21 Si vedano al proposito per quanto riguarda il quadro nazionale i lavori di ITANES, Italian National Election Study. 22 È il tema della difficoltà di confronto tra risultati elettorali quando cambino il livello istituzionale da decidere, quindi la posta in giuoco, le normative elettorali, e l'offerta politica, le coalizioni e le liste effettivamente presenti.

13 13 destra sinistra, e si collocarsi di seguito il più vicino possibile alla lista o forza politica che rappresenta meglio le sue opinioni. Nel caso in cui sia obbligato a modificare la propria scelta l'elettore procederà, se vale l'ipotesi di razionalità, con lo spostarsi verso l'opzione politica più vicina, facendo un solo passo per volta. 23 Quanto alla scelta del verso del cambiamento (destra o sinistra; conservatori o progressisti) possiamo ritenere che l'elettore si faccia influenzare dal clima politico (di destra o sinistra; conservatore o progressista) che emerge dal contesto politico del momento (formato dai mass media, dai sondaggi, dalla campagna elettorale ecc.). Queste considerazioni possono essere riprese anche passando all analisi dei comportamenti di aggregati, vale a dire del corpo elettorale di una sezione. A livello aggregato possiamo immaginare che le liste siano ordinabili secondo una o più dimensioni, ad esempio la dimensione destra sinistra, e che i cambiamenti nel comportamento di voto tra due tornate elettorali siano graduali e direzionali, stante anche l ipotesi di fedeltà del corpo elettorale. In altri termini i cambiamenti avvengono un passo per volta (da una lista alla lista più vicina secondo l ordinamento prescelto) e in un verso preciso (ad esempio verso sinistra nell ultima tornata elettorale, o verso destra nella tornate del 2001), dove il verso è determinato dall orientamento generale dell elettorato. 3.2 Il metodo Si è già accennato al fatto che dal punto di vista statistico il problema della stima dei flussi elettorali partendo dai risultati di due elezioni successive, per una stessa sezione, può essere ricondotto al problema di riempimento di una tabella a doppia entrata della quale si conoscono le distribuzioni marginali. 24 Nella impostazione che abbiamo presentato è essenziale che il metodo sia coerente con le ipotesi introdotte, il che significa, in altri termini, che la procedura di stima del contenuto delle celle della tabella deve riprodurre un meccanismo, ancorché semplificato, in cui siamo in grado di riconoscere l azione di forze reali, nelle nostre ipotesi la fedeltà dell'elettore alle proprie opinioni politiche. 23 L'elettore non fa salti!, normalmente. 24 In altri termini il problema consiste nello scegliere una o più tabelle della classe di Fréchet tra quelle che soddisfano alcune condizioni date, condizioni che traducono in termini empirici le ipotesi politologiche introdotte. Ad esempio l'ipotesi che tra le forze estreme non vi siano passaggi di voti, si traduce nell'annullamento delle corrispondenti celle.

14 14 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali Cerchiamo di formalizzare il problema, appoggiandoci ad un esempio concreto: scegliamo i risultati elettorali per le elezioni del Sindaco di Brescia nel 2003, primo turno e ballottaggio, per la prima sezione elettorale, la sezione 101. L esempio è ottimale da vari punti di vista (vicinanza delle tornate elettorali numero ridotto di liste e via dicendo, ma soprattutto per il fatto che il corpo elettorale non cambia sostanzialmente nelle due tornate elettorali. 25 Sistemiamo i risultati elettorali nella colonna e nella riga dei totali marginali di una tabella a doppia entrata. Il problema, è presto detto, e consiste nel calcolare i valori delle singole celle della tabella, sulla base di opportune ipotesi circa le modalità di riempimento della tabella stessa. Tabella 1 Schema di costruzione della tabella dei flussi elettorali Liste presenti al Liste presenti al ballottaggio (8 e 9 giugno 2003) primo turno Astenuti Bianche Nulle Corsini Beccalossi Usciti (25/26 maggio 2003) Totale Astenuti 126 Bianche 5 Nulle 1 Corsini 309 Tabladini 5 Sala 4 Lombardi 21 Galli 74 Bosio 2 Arrighini 2 Beccalossi 154 Entrati 0 Totale Notiamo immediatamente alcuni fatti. La tabella ha dimensioni molto variabili in relazione alle specifiche situazioni: nel nostro caso, che è semplificato essendo il ballottaggio una situazione referendaria, è 12x6, per un totale di 72 celle, da riempire con i 703 elettori che risultavano presenti nelle due tornate elettorali. 25 Come si diceva, in realtà potrebbero esserci delle differenze dovute ad elettori che non votano, per qualsiasi ragione, presso il seggio elettorale in cui sono inseriti in base alla residenza: ad esempio i militari comandati per il controllo delle operazioni di voto, persone malate e via dicendo.

15 15 In situazioni normali la tabella sarà ancora più grande con una popolazione da distribuire al massimo dell ordine del migliaio di elettori. Quanto alla natura delle celle, interpretiamo i valori interni alla tabella, n ij per la generica cella di riga i e colonna j, come il numero di elettori che hanno scelto di votare per la lista i nella prima tornata elettorale e per la lista j nella seconda, vale a dire come frequenze di una distribuzione doppia dei caratteri voto di lista nelle due tornate elettorali. Questa scelta potrebbe sembrare banale, ma di fatto restringe le soluzioni del problema ai soli valori non negativi. La tabella comprende anche due voci generiche relative alle entrate ed uscite. Si tratta di voci che nello schema esemplificativo sono azzerate dal momento che appare molto realistica l ipotesi che non vi siano cambiamenti significativi nella composizione del corpo elettorale tra le due votazioni. Usualmente non è accettabile l ipotesi che la composizione delle liste elettorali non vari nel tempo, e risulta, pertanto, necessario stimare le entrate e le uscite. Le strategie adottabili sono molteplici e non le approfondiamo; 26 anche perché ciò che conta in questa sede è presentare un metodo che sistemi la questione in modo robusto e logico. Possiamo ora analizzare come le ipotesi introdotte in precedenza ci guidano nella scelta dei metodi di riempimento della tabella. Consideriamo le due situazioni estreme di minima e massima fedeltà del corpo elettorale esprimendo i risultati in termini assoluti. 27 L ipotesi di minima fedeltà può essere resa in termini aggregati considerando indipendenti, dal punto di vista statistico, i risultati elettorali nelle tornate considerate, vale a dire interpretando come situazione di minima fedeltà quella ottenuta dalla tabella di indipendenza Una strategia che abbiamo sperimentato in alcune prove di applicazione del metodo, consiste nel calcolare il numero di entrati ed usciti confrontando le liste elettorali sezionali nelle due tornate elettorali. Una volta calcolato il numero totale degli elettori entrati ed usciti per sezione, abbiamo ipotizzato che fossero distribuiti proporzionalmente ai voti delle liste delle sezioni di origine. Per evidenti motivi, non proseguiamo oltre. 27 I dati in termini assoluti possono essere convertiti in valori percentuali, sul totale del corpo elettorale presente nelle due tornate elettorali. 28 Il termine generico della tabella di indipendenza è formalizzato nel modo usuale n ij=(n i. * n.j)/n dove i simboli hanno un significato immediatamente comprensibile.

16 16 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali La soluzione trovata ci fornisce una stima di massima dei flussi ottenuta nell ipotesi di fedeltà nulla degli elettori; tale stima è indipendente, per costruzione, dall'ordinamento delle liste elettorali. L ipotesi di massima fedeltà può essere resa attraverso la tabella di cograduazione. Questa scelta comporta un rilevante problema non di ordine tecnico, ma sostanziale dal momento che la costruzione della tabella di cograduazione richiede di definire un ordinamento sensato delle modalità dei caratteri. La soluzione è data dall introduzione dall ipotesi di razionalità del corpo elettorale che si traduce nel fatto di scegliere, per entrambe le tornate elettorali, una sola dimensione di ordinamento delle opinioni degli elettori, ad esempio quella sinistra destra 29, ed un verso ad esempio da sinistra a destra, quando il quadro politico è più favorevole alla sinistra rispetto alla destra. 30 Tecnicamente procediamo a riempire la tabella partendo dall angolo in alto a sinistra, l angolo di Nord-Ovest, andando progressivamente a riempire le celle adiacenti, a partire dalle righe, scegliendo come valore il massimo compatibile con i totali di riga e colonna e con i valori già inseriti. 31 Il risultato può essere interpretato come la soluzione di massima fedeltà, vale a dire cosa sarebbe successo se gli elettori, supposti razionali secondo la dimensione politica scelta, e dato l'orientamento politico generale verso sinistra, fossero rimasti massimamente fedeli alle proprie scelte passate. Alcune considerazioni relativamente a questo secondo approccio. È necessario introdurre alcune ipotesi di lavoro per collocare astensionismo e non voto nell ordinamento del corpo elettorale: una soluzione possibile consiste, ad esempio, nell inserire tali liste nel punto centrale dell ordinamento scelto, in quanto rappresentative di situazioni di equilibrio ed indecisione degli elettori. La pluralità di dimensioni secondo cui è possibile ordinare le opinioni del corpo elettorale non costituisce in sé un problema, anzi per certi aspetti è un elemento di potenzialità del metodo, dal momento che permette di simulare l effetto di varie ipotesi di comportamento degli elettori. Il meccanismo di riempimento è applicato per ogni singola sezione elettorale, col che è garantita la massima flessibilità dal momento che è possibile aggregare i risultati di gruppi di sezioni omogenee rispetto a 29 La dimensione riflessa destra sinistra può essere considerata equivalente. 30 Ovviamente vale il vice versa. 31 In realtà possiamo utilizzare per i calcoli le espressioni per il termine generico n ij della tabella di cograduazione ottenute da Leti.

17 17 qualche criterio oppure scegliere sempre per gruppi di sezioni altri criteri di sintesi. Aggregando opportunamente i dati sezionali, infatti, possiamo ottenere la verifica dell esistenza di modelli diversi di comportamento ad esempio per effetto di fattori di tipo territoriale (la circoscrizione amministrativa o il quartiere) sociale (qualificando opportunamente le sezioni sulla base della composizione demografica e via dicendo) o anche politico (zone di destra e sinistra). Il modello, infine, essendo analitico permette di tenere conto anche della dinamica demografica sezionale inserendo poste opportune per le entrate e le uscite.

18 18 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali 4. Risultati e conclusioni Presentiamo di seguito le sintesi dell applicazione del metodo proposto con riferimento alla stima dei flussi elettorali tra i risultati del primo turno e del ballottaggio delle consultazioni per l elezione del Sindaco di Brescia nelle amministrative del In appendice forniamo i risultati per singola circoscrizione amministrativa. La stima di massima fedeltà è ottenuta ordinando i partiti nelle due tornate elettorali sulla dimensione sinistra destra e collocando l astensionismo ed i voti non validi al centro. Questa scelta, come si è detto, implica una modalità di riempimento delle celle che tende a massimizzare la fedeltà al proprio partito ed anche alla propria area politica. Le maggiori distorsioni, come si può notare dai dati, possono avvenire in corrispondenza delle situazioni estreme e, evidentemente, per la scelta di collocare in posizione baricentrica la lista degli astenuti, che è la terza lista in ordine di risultato in entrambe le votazioni. Tabella 2 Elezioni comunali 2003 per l elezione del Sindaco Flussi elettorali tra primo turno e ballottaggio Ipotesi di massima fedeltà (valori assoluti) Candidati Candidati presenti al ballottaggio presenti al Corsini Astenutchlossi Bian- Nulle Becca- Usciti Totale primo turno Lombardi Corsini Tabladini Arrighini Astenuti Bianche Nulle Sala Galli Beccalossi Bosio Entrati Totale I risultati espressi in termini percentuali sul totale degli iscritti nelle due tornate elettorali sono riportati nella tabella seguente ed evidenziano quanto

19 19 meno le direzioni e le consistenze dei principali flussi purché valgano le ipotesi già illustrate. Nel tal caso Corsini, candidato del Centro sinistra, avrebbe sostanzialmente consolidato il risultato ottenuto al primo turno, anzi avrebbe attirato voti sia a sinistra, sia al centro fino a pescare nell ampio serbatoio dell astensionismo. Beccalossi, candidata del Centro destra, avrebbe anch ella consolidato il proprio elettorato di area riuscendo a drenare una parte consistente, ma non totalitaria, dell elettorato di Galli, candidato della Lega Nord. Due osservazioni relative alle altre due liste maggiori. L elettorato di Galli si sarebbe diviso in due parti: la prima che comprende circa i 2/3 dell elettorato leghista sarebbe confluita sulla candidata di area, Viviana Beccalossi, mentre la seconda si sarebbe spalmata sull area dell astensionismo e del non voto. Quanto all astensionismo e al non voto notiamo che il oro rafforzamento al ballottaggio sarebbe avvenuto principalmente grazie al voto di elettori che avevano scelto il Centro destra al primo turno. Tabella 3 Elezioni comunali 2003 per l elezione del Sindaco Flussi elettorali tra primo turno e ballottaggio Ipotesi di massima fedeltà (valori percentuali sul totale degli iscritti) Candidati Candidati presenti al ballottaggio presenti al Corsini Astenutchlossi Bian- Nulle Becca- Usciti Totale primo turno Lombardi 1, ,8 Corsini 35,0 0, ,2 Tabladini 0,3 0, ,4 Arrighini 0,1 0, ,2 Astenuti 0,9 22, ,0 Bianche - 0, ,9 Nulle - 1, ,5 Sala - 0, ,7 Galli - 2,5 0,4 0,8 8,5-12,2 Beccalossi ,9-23,9 Bosio ,3-0,3 Entrati Totale 38,1 27,9 0,4 0,8 32,8-100,0 L ipotesi di minima fedeltà non richiede particolari osservazioni se non che producono una configurazione dei flussi elettorali che pare piuttosto distante rispetto alla realtà ed al dibattito politico del tempo: ad esempio i flussi incrociati Beccalossi/Corsini appaiono assolutamente non plausibili.

20 20 Un metodo ingenuo per l analisi dei flussi elettorali Proprio questa tabella ci consente di introdurre alcune considerazioni a mo di conclusione, cercando di calarle nel dibattito politico-elettorale che segue una consultazione. Il modello di ricostruzione dei flussi elettorali illustrato non ha la pretesa di migliorare sul versante tecnico quanto proposto da altri statistici e matematici, ma può svolgere un ruolo assai utile nel fornire una base quantitativa a supporto, o meno, delle ipotesi di analisi del comportamento elettorale degli elettori a livello locale. Tabella 4 Elezioni comunali 2003 per l elezione del Sindaco Flussi elettorali tra primo turno e ballottaggio Ipotesi di minima fedeltà (valori percentuali sul totale degli iscritti) Candidati Candidati presenti al ballottaggio presenti al Corsini Astenutchlossi Bian- Nulle Becca- Usciti Totale primo turno Lombardi 0,7 0, ,6-1,8 Corsini 13,4 9,8 0,1 0,3 11,5-35,2 Tabladini 0,1 0, ,1-0,4 Arrighini 0,1 0, ,1-0,2 Astenuti 8,8 6,4 0,1 0,2 7,5-23,0 Bianche 0,3 0, ,3-0,9 Nulle 0,6 0, ,5-1,5 Sala 0,2 0, ,2-0,7 Galli 4,6 3,4-0,1 4,0-12,2 Beccalossi 9,1 6,7 0,1 0,2 7,9-23,9 Bosio 0,1 0, ,1-0,3 Entrati Totale 38,1 27,9 0,4 0,8 32,8-100,0 In questo senso l ipotesi di assenza di fedeltà dell elettorato è assolutamente irrealistica, nel senso che nessun commentatore si sognerà di sostenerla, e non sarà presa in considerazione, mente, vice versa, l ipotesi di massima fedeltà è ben presente nel dibattito. Se poi tale ipotesi si declina in relazione ad uno o più modelli di mobilità dell elettorato, ecco che il metodo fornisce alcuni conti circa la compatibilità delle ipotesi formulate con i risultati effettivi del voto. Crediamo che questo risultato non sia per nulla banale, anche perché rilancia, e non sostituisce, il dibattito politico.

I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città

I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città Anche se l espressione flussi elettorali viene spesso usata impropriamente per intendere qualsiasi analisi

Dettagli

I punteggi zeta e la distribuzione normale

I punteggi zeta e la distribuzione normale QUINTA UNITA I punteggi zeta e la distribuzione normale I punteggi ottenuti attraverso una misurazione risultano di difficile interpretazione se presi in stessi. Affinché acquistino significato è necessario

Dettagli

Lo stato di salute della scuola torinese

Lo stato di salute della scuola torinese Lo stato di salute della scuola torinese Gli indicatori di salute riferiti al mondo scolastico sono numerosi ma non sempre di facile lettura e reperibilità. Un analisi dettagliata e puntuale della situazione

Dettagli

Elezioni politiche del 2013. I flussi elettorali in 9 città: Torino, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Catania

Elezioni politiche del 2013. I flussi elettorali in 9 città: Torino, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Catania Elezioni politiche del 2013 I flussi elettorali in 9 città: Torino, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Catania L'Istituto Cattaneo ha effettuato un'analisi dei flussi elettorali

Dettagli

Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1

Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 29-Analisi della potenza statistica vers. 1.0 (12 dicembre 2014) Germano Rossi 1 germano.rossi@unimib.it 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca

Dettagli

Misure della dispersione o della variabilità

Misure della dispersione o della variabilità QUARTA UNITA Misure della dispersione o della variabilità Abbiamo visto che un punteggio di per sé non ha alcun significato e lo acquista solo quando è posto a confronto con altri punteggi o con una statistica.

Dettagli

Premesse alla statistica

Premesse alla statistica Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio

8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio 8. Dieci domande per giudicare l affidabilità di un sondaggio In conclusione, qualunque sia il giudizio che si può esprimere in merito ai sondaggi d opinione, resta il fatto che essi sono difficilmente

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LAURICELLA. Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LAURICELLA. Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI N. 3385 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato LAURICELLA Disposizioni in materia

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Operare in situazioni reali e/o disciplinari con tecniche e procedure di calcolo L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse e stima la grandezza

Dettagli

Altri metodi di indicizzazione

Altri metodi di indicizzazione Organizzazione a indici su più livelli Altri metodi di indicizzazione Al crescere della dimensione del file l organizzazione sequenziale a indice diventa inefficiente: in lettura a causa del crescere del

Dettagli

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri.

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. A partire da questa lezione, ci occuperemo di come si riescono a codificare con sequenze binarie, quindi con sequenze di 0 e 1,

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV

I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV I dati per le biblioteche dalla ricerca IPSOS e da PMV Presentazione di Antonio Zanon (Consorzio Biblioteche Padovane Associate) Biblioteca di Abano Terme Sala Consultazione 5 marzo 2009 Scopo della presentazione

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Elementi di statistica. Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 1

Elementi di statistica. Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 1 Elementi di statistica Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 1 Statistica La statistica si può definire come: l insieme dei metodi

Dettagli

Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing

Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing Macchina di Turing Una macchina di Turing è costituita dai seguenti elementi (vedi fig. 1): a) una unità di memoria, detta memoria esterna, consistente in un nastro illimitato in entrambi i sensi e suddiviso

Dettagli

Statistiche rapide fascicolo 3/2005 Programma Statistico Nazionale 2006-2008 BRE0009 - Indagine sulla partecipazione elettorale a Brescia

Statistiche rapide fascicolo 3/2005 Programma Statistico Nazionale 2006-2008 BRE0009 - Indagine sulla partecipazione elettorale a Brescia SISTEMA STATISTICO NAZIONALE Comune di Brescia - Unità di Staff Statistica Statistiche rapide fascicolo 3/2005 Programma Statistico Nazionale 2006-2008 BRE0009 - Indagine sulla partecipazione elettorale

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

Assessorato alla Partecipazione e Territorio 2014 / 2015. zona ovest. Corsi sportivi e del tempo libero

Assessorato alla Partecipazione e Territorio 2014 / 2015. zona ovest. Corsi sportivi e del tempo libero Assessorato alla Partecipazione e Territorio 2014 / 2015 zona ovest Corsi sportivi e del tempo libero corsi sportivi e culturali 2014/15 L apertura dell anno scolastico è da anni accompagnata dall avvio

Dettagli

IL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE COMUNALI 2012

IL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE COMUNALI 2012 IL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE COMUNALI 2012 15/05/2012 Obiettivo dello studio Quorum intende presentare un analisi introduttiva sul fenomeno politico del Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it durante il primo

Dettagli

Progettare la manutenzione (a cura di Paolo Stefanini)

Progettare la manutenzione (a cura di Paolo Stefanini) Progettare la manutenzione (a cura di Paolo Stefanini) Progettare la manutenzione significa determinare il miglior sistema di gestione delle fasi che compongono tale processo, vale a dire trovare il giusto

Dettagli

Lavoro di gruppo: Ipotesi di progettazione didattica per competenze

Lavoro di gruppo: Ipotesi di progettazione didattica per competenze Ministero dell Istruzione, dell Università e della ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA Direzione Generale Via Ponte della Maddalena 55-80142 Napoli Segreteria Direttore Generale - 0815576624-356

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA CORSI. di lingua straniera 2015

COMUNE DI BRESCIA CORSI. di lingua straniera 2015 COMUNE DI BRESCIA CORSI di lingua straniera 2015 Zona Nord Via Monte Grappa 37, Brescia Tel. 030.3384560 ufficiodizonanord@comune.brescia.it Borgo Trento S. Bartolomeo Casazza Sant Eustacchio Mompiano

Dettagli

PREFETTURA Ufficio territoriale del Governo di Milano Ufficio Elettorale

PREFETTURA Ufficio territoriale del Governo di Milano Ufficio Elettorale PREFETTURA Ufficio territoriale del Governo di Milano Ufficio Elettorale AREA II bis Consultazioni elettorali Trasmissione via pec Ai Sigg.ri Sindaci dei Comuni della Provincia di Milano LORO SEDI Al Sigg.ri

Dettagli

Dott.ssa Caterina Gurrieri

Dott.ssa Caterina Gurrieri Dott.ssa Caterina Gurrieri Le relazioni tra caratteri Data una tabella a doppia entrata, grande importanza riveste il misurare se e in che misura le variabili in essa riportata sono in qualche modo

Dettagli

n. 30 / luglio 2011 Banca Dati Elettorale Confronto tra elezioni

n. 30 / luglio 2011 Banca Dati Elettorale Confronto tra elezioni n. 30 / luglio 2011 Banca Dati Elettorale Confronto tra elezioni 1 INDICE 1 INDICE...1 2 PREMESSA: LA BDE E LE SUE NOVITA...3 3 I SISTEMI WEB GIS...5 4 ARCHITETTURA DEL SISTEMA...6 5 PAGINA DI ACCCESSO

Dettagli

ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL

ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL Simulazioni elettorali sulla base del più recente sondaggio sulle intenzioni di voto - A cura di Piercamillo Falasca, 9 dicembre 2010 SINTESI Le elezioni anticipate

Dettagli

Tasso di cambio di equilibrio in un contesto intertemporale

Tasso di cambio di equilibrio in un contesto intertemporale Tasso di cambio di equilibrio in un contesto intertemporale Marianna Belloc 1 Approccio NATREX L approccio NATREX, dovuto a Stein (1990, 1999) e basato, come il precedente, su agenti intertemporalmente

Dettagli

Capitolo 4 Probabilità

Capitolo 4 Probabilità Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 4 Probabilità Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Facoltà di Economia, Università di Ferrara Docenti: Dott.

Dettagli

Il questionario. Laboratorio del corso Tecniche quantitative di ricerca sociale. IV lezione. Modulo: Rilevazione dei dati

Il questionario. Laboratorio del corso Tecniche quantitative di ricerca sociale. IV lezione. Modulo: Rilevazione dei dati Il questionario Laboratorio del corso Tecniche quantitative di ricerca sociale Modulo: Rilevazione dei dati IV lezione Simona Ballabio Federico Denti Le prime fasi del processo di ricerca 1 2 Teoria Ipotesi

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

Uno per tutti, tutti per uno.

Uno per tutti, tutti per uno. Uno per tutti, tutti per uno. Bologna, 09/02/2015 Dainese Roberto Educare attraverso il Cooperative Learning: stile attributivo e competenze metacognitive Chiara Trubini Marina Pinelli Psicologia - Università

Dettagli

LA STRUTTURA DEL RAV

LA STRUTTURA DEL RAV GUIDA PRATICA ALLA ELABORAZIONE DEL RAV IN FUNZIONE DEL MIGLIORAMENTO Dino Cristanini Vico Equense 30 Gennaio 2015 LA STRUTTURA DEL RAV 1 CONTESTO E RISORSE Quali vincoli presentano? Quali leve positive

Dettagli

1. Introduzione. 2. I metodi di valutazione

1. Introduzione. 2. I metodi di valutazione 1. Introduzione La Riserva Sinistri è l accantonamento che l impresa autorizzata all esercizio dei rami danni deve effettuare a fine esercizio in previsione dei costi che essa dovrà sostenere in futuro

Dettagli

ControlloCosti. Cubi OLAP. Controllo Costi Manuale Cubi

ControlloCosti. Cubi OLAP. Controllo Costi Manuale Cubi ControlloCosti Cubi OLAP I cubi OLAP Un Cubo (OLAP, acronimo di On-Line Analytical Processing) è una struttura per la memorizzazione e la gestione dei dati che permette di eseguire analisi in tempi rapidi,

Dettagli

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO La vittoria della coalizione del centrosinistra alle elezioni Comunali di Milano di quest anno ha aperto uno scenario inedito che deve essere affrontato con lungimiranza e visione per riuscire a trovare

Dettagli

VERSO LE REGIONALI 2015

VERSO LE REGIONALI 2015 VERSO LE REGIONALI 2015 COMMITTENTE SOGGETTO CHE HA EFFETTUATO IL SONDAGGIO NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE METODOLOGIA DATE IN CUI È STATO EFFETTUATO IL SONDAGGIO LIGURIA CIVICA DIGIS SRL 1.000 CASI CATI 13-14

Dettagli

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto:

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto: PROBLEMA 1. Il piano tariffario proposto da un operatore telefonico prevede, per le telefonate all estero, un canone fisso di 10 euro al mese, più 10 centesimi per ogni minuto di conversazione. Indicando

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

La logica statistica della verifica (test) delle ipotesi

La logica statistica della verifica (test) delle ipotesi La logica statistica della verifica (test) delle ipotesi Come posso confrontare diverse ipotesi? Nella statistica inferenziale classica vengono sempre confrontate due ipotesi: l ipotesi nulla e l ipotesi

Dettagli

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione 4 LEZIONE: Programmazione su Carta a Quadretti Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10 Minuti Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione SOMMARIO:

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

IL TRACCIAMENTO QUALITATIVO DEL MOMENTO FLETTENTE NEI PORTALI

IL TRACCIAMENTO QUALITATIVO DEL MOMENTO FLETTENTE NEI PORTALI IL TRACCIAMENTO QUALITATIVO DEL MOMENTO FLETTENTE NEI PORTALI Alcune proprietà della deformata dei portali Si esaminano nel seguito alcune proprietà della deformata dei portali. Queste proprietà permettono

Dettagli

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma OBIETTIVI Da qualche anno a questa parte, le soluzioni di trasporto condivise stanno conoscendo

Dettagli

Valorizzazione e valutazione della prestazione professionale: la rendicontazione del servizio, il contributo del singolo al risultato collettivo.

Valorizzazione e valutazione della prestazione professionale: la rendicontazione del servizio, il contributo del singolo al risultato collettivo. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca don Milani - Colombo Scuola Statale Secondaria di Primo Grado Salita Carbonara 51, Genova telefono: 0102512660-139 Fax 010 2512654 C.F. 95062060108

Dettagli

Disciplina: SCIENZE MATEMATICHE UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1

Disciplina: SCIENZE MATEMATICHE UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Disciplina: SCIENZE MATEMATICHE UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 OBIETTIVO FORMATIVO Comprendere come gli strumenti matematici siano necessari per operare nella realtà. L alunno si muove con sicurezza nel calcolo

Dettagli

ISI MANUALE PER CORSI QUALITÀ CONTROLLO STATISTICO DEL PROCESSO MANUALE DI UTILIZZO ISI PAGINA 1 DI 9

ISI MANUALE PER CORSI QUALITÀ CONTROLLO STATISTICO DEL PROCESSO MANUALE DI UTILIZZO ISI PAGINA 1 DI 9 CONTROLLO STATISTICO DEL PROCESSO MANUALE DI UTILIZZO ISI PAGINA 1 DI 9 INTRODUZIONE 1.0 PREVENZIONE CONTRO INDIVIDUAZIONE. L'approccio tradizionale nella fabbricazione dei prodotti consiste nel controllo

Dettagli

Appendice. Il disegno della ricerca e le modalità di lavoro

Appendice. Il disegno della ricerca e le modalità di lavoro Appendice. Il disegno della ricerca e le modalità di lavoro Simone Tosi, Tommaso Vitale To cite this version: Simone Tosi, Tommaso Vitale. Appendice. Il disegno della ricerca e le modalità di lavoro. Piccolo

Dettagli

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 a cura di Ascom e Confesercenti Ricerca effettuata da Paolo Vaglio (Ceris-Cnr)

Dettagli

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53 Criteri e procedure per la certificazione

Dettagli

Referendum costituzionale 2006

Referendum costituzionale 2006 Referendum costituzionale 2006 L Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto dato nel in occasione del referendum costituzionale. Fra i risultati più importanti

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

Assessorato alla Partecipazione e Territorio 2014 / 2015. zona centro. Corsi sportivi e del tempo libero

Assessorato alla Partecipazione e Territorio 2014 / 2015. zona centro. Corsi sportivi e del tempo libero Assessorato alla Partecipazione e Territorio 2014 / 2015 zona centro Corsi sportivi e del tempo libero corsi sportivi e culturali 2014/15 L apertura dell anno scolastico è da anni accompagnata dall avvio

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUAP COMUNE DI SASSARI Giugno 2014

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUAP COMUNE DI SASSARI Giugno 2014 STUDIO Q QUALITÀ TOTALE SRL organizzazione formazione marketing INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUAP COMUNE DI SASSARI Giugno 2014 INDICE 1 INTRODUZIONE 3 2 METODOLOGIA 4 3 IL TARGET E IL CAMPIONE D

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (C.C.R.)

DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (C.C.R.) DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (C.C.R.) (Approvato con deliberazione consiliare n. 30 del 24.06.2010 e successiva modifica con deliberazione consiliare n. 50 del 25.09.2012) PREMESSA

Dettagli

UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME

UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine. UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME ANALISI DI ECONOMICITÀ, EFFICACIA ED EFFICIENZA

Dettagli

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a. 2009-2010 Facoltà di Economia, Università Roma Tre Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) L archivio è costituito dalle unità economiche che

Dettagli

BDE (Banca Dati Elettorale)

BDE (Banca Dati Elettorale) BDE (Banca Dati Elettorale) Luigi Benedetti Responsabile Servizio Studi, Ricerche e Documentazione dell Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Gianfranco Piperata, Chiara Di Paolo Servizio

Dettagli

Project Cycle Management

Project Cycle Management Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce

Dettagli

di Basilicata 1. (CONVOCAZIONE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE) 2. (ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO)

di Basilicata 1. (CONVOCAZIONE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE) 2. (ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO) REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA DELL UNIONE PROVINCIALE DI POTENZA E DI MATERA, DEI SEGRETARI E DEI COMITATI DIRETTIVI DI CIRCOLO 1 La Direzione Regionale del Partito Democratico

Dettagli

Il PROCEDIMENTO PER LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI in pillole

Il PROCEDIMENTO PER LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI in pillole Il PROCEDIMENTO PER LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI in pillole - L. 56/2014 (cd legge Delrio) e s.m.i - Circolare n. 32/2014 e Circolare 35/2014 del Ministero dell Interno

Dettagli

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. L alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

Che cosa si impara nel capitolo 2

Che cosa si impara nel capitolo 2 Che cosa si impara nel capitolo 2 Si può valutare e confrontare il contenuto, ad esempio di tre diversi settimanali, riducendo gli aspetti qualitativi a valori numerici: quante pagine sono dedicate alla

Dettagli

Università La Sapienza Roma 29 maggio 2014. Giuliano Cazzola Un sistema pensionistico aperto al futuro

Università La Sapienza Roma 29 maggio 2014. Giuliano Cazzola Un sistema pensionistico aperto al futuro Università La Sapienza Roma 29 maggio 2014 Giuliano Cazzola Un sistema pensionistico aperto al futuro Le principali leggi di riforma Dal dopoguerra ad oggi vi sono stati soltanto due leggi di riforma del

Dettagli

1. I database. La schermata di avvio di Access

1. I database. La schermata di avvio di Access 7 Microsoft Access 1. I database Con il termine database (o base di dati) si intende una raccolta organizzata di dati, strutturati in maniera tale che, effettuandovi operazioni di vario tipo (inserimento

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI PREMESSA 1. La Regione Lazio, in attuazione dei principi statutari e al fine della concreta applicazione della Carta europea riveduta di partecipazione

Dettagli

Il provvedimento e le linee guida del Garante privacy in materia di biometria

Il provvedimento e le linee guida del Garante privacy in materia di biometria Il provvedimento e le linee guida del Garante privacy in materia di biometria di Valentina Fiorillo * Lo scorso novembre il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento prescrittivo

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO

PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO L indagine si è svolta nel periodo dal 26 agosto al 16 settembre 2014 con l obiettivo di conoscere l opinione dei residenti

Dettagli

Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo.

Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo. RINNOVO DEL PARLAMENTO ITALIANO RINNOVO DEL CONSIGLIO REGIONALE : Lombardia Lazio Molise Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo. La

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

IL METODO DELLA CIFRA DECIMALE ELEVATO A CRITERIO GENERALE IN MATERIA ELETTORALE

IL METODO DELLA CIFRA DECIMALE ELEVATO A CRITERIO GENERALE IN MATERIA ELETTORALE IL METODO DELLA CIFRA DECIMALE ELEVATO A CRITERIO GENERALE IN MATERIA ELETTORALE NOTA A TAR ABRUZZO SEZ. DI PESCARA Sentenza n. 490 del 29 luglio 2011; TAR ABRUZZO SEZ. DI PESCARA Sentenza n. 572 del 20

Dettagli

Dato il Mercato, è possibile individuare il valore e la duration del portafoglio:

Dato il Mercato, è possibile individuare il valore e la duration del portafoglio: TEORIA DELL IMMUNIZZAZIONE FINANZIARIA Con il termine immunizzazione finanziaria si intende una metodologia matematica finalizzata a neutralizzare gli effetti della variazione del tasso di valutazione

Dettagli

Lo Studio di Fattibilità

Lo Studio di Fattibilità Lo Studio di Fattibilità Massimo Mecella Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Roma La Sapienza Definizione Insieme di informazioni considerate necessarie alla decisione sull investimento

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014)

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) A cura dell Ente Nazionale per il Microcredito, Team di monitoraggio Il monitoraggio condotto dall Ente

Dettagli

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo.

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

SoftWare DMGraphics. Indice. Manuale d uso. 1) Introduzione. 2) Pagine grafiche. 3) Grafici. 4) Menù

SoftWare DMGraphics. Indice. Manuale d uso. 1) Introduzione. 2) Pagine grafiche. 3) Grafici. 4) Menù SoftWare DMGraphics Manuale d uso Indice 1) Introduzione 2) Pagine grafiche. 2.1) Pagina grafica 2.2) Concetti generali 2.3) Scale dei valori 2.4) Posizionamento elementi nel grafico 3) Grafici 3.1) Grafici

Dettagli

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria CLASSE PRIMA Obiettivi formativi ABILITA CONOSCENZE Il numero - Contare in senso progressivo e regressivo. -

Dettagli

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro ISTAT 17 gennaio 2002 Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro Nell ambito dell iniziativa di monitoraggio, avviata dall Istat per analizzare le modalità di conversione

Dettagli

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA Teoria Il propulsore a forza centrifuga, è costituito essenzialmente da masse rotanti e rivoluenti attorno ad un centro comune che col loro movimento circolare generano una

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

CAPITOLO III CONFRONTI TRA DISTRIBUZIONI

CAPITOLO III CONFRONTI TRA DISTRIBUZIONI CAPITOLO III CONFRONTI TRA DISTRIBUZIONI 3.1 CONFRONTI TRA DISTRIBUZIONI OSSERVATE E DISTRIBUZIONI TEORICHE OD ATTESE. Nella teoria statistica e nella pratica sperimentale, è frequente la necessità di

Dettagli

LA NORMALIZZAZIONE. Introduzione

LA NORMALIZZAZIONE. Introduzione LA NORMALIZZAZIONE Introduzione La normalizzazione e' una tecnica di progettazione dei database, mediante la quale si elimina la rindondanza dei dati al fine di evitare anomalie nella loro consistenza

Dettagli

COMUNE DI FORMIGINE LA PROGRAMMAZIONE ED IL CONTROLLO DI GESTIONE; UN ESEMPIO PRATICO ADOTTATO IN UN COMUNE DI 30.000 ABITANTI

COMUNE DI FORMIGINE LA PROGRAMMAZIONE ED IL CONTROLLO DI GESTIONE; UN ESEMPIO PRATICO ADOTTATO IN UN COMUNE DI 30.000 ABITANTI COMUNE DI FORMIGINE LA PROGRAMMAZIONE ED IL CONTROLLO DI GESTIONE; UN ESEMPIO PRATICO ADOTTATO IN UN COMUNE DI 30.000 ABITANTI Premessa Queste note rappresentano un esemplificazione di alcune procedure

Dettagli

Le schede di Sapere anche poco è già cambiare

Le schede di Sapere anche poco è già cambiare Le schede di Sapere anche poco è già cambiare LE LISTE CIVETTA Premessa lo spirito della riforma elettorale del 1993 Con le leggi 276/1993 e 277/1993 si sono modificate in modo significativo le normative

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

,O7HPSRGHOOH'RQQH $1$/,6,(17,($=,(1'(',6(59,=, /HRUJDQL]]D]LRQLLQWHUYLVWDWH

,O7HPSRGHOOH'RQQH $1$/,6,(17,($=,(1'(',6(59,=, /HRUJDQL]]D]LRQLLQWHUYLVWDWH ,O7HPSRGHOOH'RQQH Progetto ID 158160 Azioni di sistema E1 FSE Obiettivo 3 http://www.iltempodelledonne.it $1$/,6,(17,($=,(1'(',6(59,=, /HRUJDQL]]D]LRQLLQWHUYLVWDWH Per lo studio dei servizi sul territorio,

Dettagli

AREA DOCENTE - ACCESSO, REG. DI CLASSE E VOTI Indice Del Manuale

AREA DOCENTE - ACCESSO, REG. DI CLASSE E VOTI Indice Del Manuale AREA DOCENTE - ACCESSO, REG. DI CLASSE E VOTI Indice Del Manuale 1 - Come Accedere a Nuvola 2 - Home Page Area Docente 3 - Come Modificare il proprio Profilo 4 - Come Modificare la propria Password 5 -

Dettagli

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete 1) Cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di funzione reale di due variabili reali? Quando esiste una relazione fra tre variabili reali

Dettagli