Newsletter aprile 2012

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1 Newsletter aprile 2012 La filiera suinicola nel mese di aprile 2012 Sul mercato italiano, ad aprile, il prezzo di entrambi i principali fattori di produzione, ha continuato a salire, mentre sui mercati internazionali si è assistito a un calo delle quotazioni del mais e a un forte apprezzamento della soia. A Milano il mais nazionale e quello comunitario sono stati entrambi quotati, in media, a 213,5 euro/t. La soia di provenienza estera, a Milano, è aumentata del +5,9% rispetto a marzo, per un valore medio delle quotazioni di 447,5 euro/t. Le quotazioni dei suini da macello pesanti, dopo la crescita registrata nel mese precedente, subiscono in aprile una battuta di arresto. Nonostante questo calo i livelli di prezzo raggiunti in aprile sono comunque maggiori di quanto avvenuto nello stesso periodo dello scorso anno. Il dato medio mensile della CUN è di 1,326 euro/kg, pari a -3,4% rispetto al mese precedente e +1,7% rispetto ad aprile In aprile, le quotazioni delle cosce pesanti della CUN tagli sono scese del -3,3% fermandosi a 3,745 euro/kg, mentre per quelle leggere, invece, la CUN è scesa del -0,9%. Interessante segnalare che per le cosce destinate a crudi tipici, il mese di aprile ha visto un deciso allineamento dei prezzi tra le cosce leggere e quelli pesanti, inoltre in alcuni casi il prezzo medio mensile delle prime risulta quello più elevato. Crescono, rispetto al mese precedente, le quotazioni dei lombi taglio Modena: +4,4% per la CUN. Calano anche i prezzi delle cosce destinate ai circuiti non DOP con le variazioni maggiori a carico del prodotto quotato dalla CUN: -1,1% e - 1,3% rispettivamente per pesante e leggera. I livelli di prezzo raggiunti da tali cosce sono inferiori anche se paragonati agli stessi del 2011: la variazione maggiore per le cosce pesanti si segnala per la CUN (-2,6%). (g.c.) Il comparto in sintesi: variazioni rispetto al mese precedente Indici Crefis Indice Crefis di redditività dell allevamento -3,5% Indice Crefis di redditività della macellazione +3,2% Indice Crefis di redditività della stagionatura prosciutto di Parma (<9 Kg) -2,0% Indice Crefis di redditività della stagionatura prosciutto non tipico (<9 Kg) -2,9% Pesanti Kg (CUN) -3,4% Prezzi dei suini Prezzi dei fattori di produzione Leggeri Germania (carcasse 56% magro) +3,3% Leggeri Kg (CUN) -2,3% Leggeri Spagna (peso vivo) 0,0% Allevamento 30 Kg (MN) +1,5% Leggeri Francia (carcasse 56% magro) -5,5% Prezzi delle carni fresche e dei prosciutti stagionati in Italia Coscia per crudo tipico 12,5-15,5 Kg (CUN_tagli) -3,3% Coscia per crudo tipico 11-14,5 Kg (CUN_tagli) -0,9 Lombo taglio Modena (CUN_tagli) +4,4% Prosciutto di Parma stagionato 9-11 Kg (PR) -0,2% Mais nazionale (MI) +3,6% Mais (FOB Golfo Messico) -2,3% Soia estera (MI) +5,9% Soia (FOB Golfo Messico) +7,5% Macellazioni (ultimo dato disponibile gennaio 2012) Var.% gennaio 2012/dicembre 2011 Var.% gennaio 2012/dicembre 2011 Numero di capi +11% Numero di capi -1,7% Peso morto totale +14% Peso morto totale +0,6% Commercio estero dell Italia (ultimo dato disponibile gennaio 2012) Var.% gennaio 2012/dicembre 2011 Valore Quantità Importazioni totali di suini e carni suine -5,5% -8,0% Esportazioni totali di suini e carni suine +12% +5,6% Saldo (variazione assoluta, valori in 000 di euro, quantità in tonnellate)

2 Indici Crefis di redditività: allevamento, macellazione e stagionatura Dopo l aumento registrato a marzo, la redditività della suinicoltura italiana, ad aprile, è tornata a scendere. Entrambe le v e r s i o n i d e l l i n d i c e C r e f i s dell allevamento, sia quella che tiene conto solo del prezzo del mais che quella che considera anche le quotazioni della soia, sono diminuite. Nel primo caso il decremento è stato pari al -3,5%, mentre nel seconde al -5,0% stante il forte aumento del prezzo della soia, apprezzatasi quasi il doppio rispetto al mais. Tuttavia, entrambe le versioni dell indice si mantengono su valori ben superiori rispetto a quelli di dodici mesi fa, quando erano del 17,7 e del 7,4% più basse. Nel caso dell UE, i dati più recenti riguardano il mese di marzo, quando la redditività media della suinicoltura europea era in aumento del +5,8% rispetto a febbraio e di quasi un quarto più elevata di quella italiana. Anche in questo caso è molto rilevante lo scostamento con l anno passato (+20,8%). Indici Crefis - aprile Medie mensili Indici Crefis aprile 2012/ aprile 2012/ aprile marzo marzo 2012 aprile 2011 Allevamento Italia (solo mais) 6,536 6,770-3,5 17,7 Italia (mais e soia) 4,368 4,600-5,0 7,4 Unione Europea n.d. 8,450 n.d. n.d. Stati Uniti 6,267 6,620-5,3-11,6 Macellazione Italia 2,225 2,157 3,2-0,4 Stagionatura prosciutti Italia Parma <9 Kg 2,386 2,435-2,0 17,7 Parma 9-11 Kg 2,099 2,111-0,6-2,5 Non tipico <9 Kg 1,776 1,830-2,9-0,7 Non tipico >9Kg 1,700 1,752-3,0 3,1 Fonte: elaborazioni Crefis su dati CCIAA Milano, Parma e Modena, Commissione UE, FAO, CUN suini e tagli. Indice Crefis di redditività dell allevamento. La redditività della suinicoltura è in calo anche negli Usa, dove è diminuita, rispetto a marzo, del -5,3%. Oltreoceano ance il differenziale con lo scorso anno è negativo (-11,6%). Come già accaduto il mese scorso l indice Crefis calcolato per l Italia è superiore a quello a stelle e strisce (+4,3%). Dopo il peggioramento di marzo, l indice di redditività della fase di macellazione è tornato a salire nel corso del mese di aprile. La variazione è stata del +3,2%, dovuta soprattutto al calo del prezzo del suino pesante. Rispetto allo scorso anno l indice della macellazione è peggiorato del -0,4%. Fonte: elaborazioni Crefis su dati CUN e Camera di Commercio di Milano. Indice Crefis di redditività della macellazione. Con questo numero della newsletter debuttano dei nuovi indici di redditività, questa volta riguardanti la fase di stagionatura dei prosciutti: sia DOP (Parma) che non tipici. Nel mese di aprile, la redditività della fase di stagionatura è peggiorata per tutti i tipi di prosciutto considerati, rispetto al mese precedente. La diminuzione più consistente ha interessato i prosciutti non tutelati, la cui redditività è Fonte: elaborazioni Crefis su dati CUN CCIAA Parma e CCIAA Modena. 2

3 Indici Crefis di redditività: allevamento, macellazione e stagionatura (segue) diminuita del -2,9 (tipologia leggera, peso < 9 Kg) e del -3,0% (tipologia pesante, peso > 9 Kg). La contrazione è stata relativamente meno sensibile nel caso dei prosciutti di Parma DOP. In questo caso la tipologia pesante (> 9 Kg) è quella che è riuscita a limitare i danni (- 0,6%) rispetto a marzo, mentre la redditività della tipologia leggera (< 9 Kg) è calata del -2,0%. Le variazioni rispetto allo stesso mese dello scorso anno sono piuttosto disomogenee. L indice riguardante il prosciutto di Parma pesante è diminuito del - 2,5%, mentre quello leggero è aumentato di quasi il +18%. Nel caso dei prosciutti non tutelati, la redditività della tipologia pesante è migliorata del +3,1%, mentre quella della tipologia leggera è peggiorata del -0,7%. Continua a essere più conveniente stagionare prosciutti DOP piuttosto che non tutelati: il differenziale di redditività tra DOP e non DOP nel caso della tipologia pesante è stato del 23% a favore del prodotto a denominazione, divario che cresce fino al 34% nel caso della tipologia leggera. Infine, continua ad allargarsi la forbice di redditività tra le due tipologie di prosciutto DOP. Se fino alla fine del 2010 era più redditizio stagionare cosce pesanti, dall inizio del 2011 è divenuto progressivamente più conveniente lavorare quelle leggere : la redditività dei prosciutti da meno di 9 Kg, infatti, è ormai del +18,7% migliore di quella della tipologia più pesante. (g.m.) Indice Crefis di redditività della stagionatura del prosciutto di Parma peso <9 Kg (12 mesi). Fonte: elaborazioni Crefis su dati CCIAA di Parma. Indice Crefis di redditività della stagionatura del prosciutto non tipico peso <9 Kg (7 mesi). Fonte: elaborazioni Crefis su dati CCIAA di Parma. Indice Crefis di redditività della stagionatura: confronto prosciutto di Parma e prosciutto non tipico peso <9Kg. Fonte: elaborazioni Crefis su dati CUN CCIAA Parma e CCIAA Modena. 3

4 Mercato nazionale dei suini Le quotazioni dei suini da macello pesanti, dopo la crescita registrata nel mese precedente, subiscono in aprile una battuta di arresto. Nonostante questo calo i livelli di prezzo raggiunti in aprile sono comunque maggiori di quanto avvenuto nello stesso periodo dello scorso anno. Il dato della CUN è di 1,326 euro/kg: - 3,4% rispetto al mese precedente e +1,7% rispetto ad aprile Il prodotto quotato a Modena (1,349 euro/kg)subisce invece un calo del -2% rispetto a marzo, mentre è maggiore del +4,5% rispetto al valore dello stesso mese del Prezzi settimanali dei suini sulle principali piazze nazionale: aprile Prodotti e mercati 02/04-08/04 Prezzi settimanli (euro/kg) Medie mensili 09/04-16/04-23/04 - aprile 2012/ aprile marzo 15/04 22/04 29/04 marzo 2012 Fonte: elaborazioni Crefis su dati Commissione Unica Nazionale e borse merci: Modena e Mantova. Prezzi settimanali suini da macello pesanti Kg circuito tutelato: CUN aprile 2012/ aprile 2011 suini da macello pesanti CUN c.t. ( Kg) n.q. 1,332 1,325 1,322 1,326 1,373-3,4 1,7 Modena ( Kg) 1,380 1,352 1,336 1,326 1,349 1,376-2,0 4,5 suini da macello leggeri Milano (115 Kg) 1,293 n.q. 1,245 1,240 1,259 1,290-2,3 4,9 Modena ( Kg) 1,477 1,449 1,440 1,440 1,452 1,473-1,5 5,3 suini da allevamento 30 Kg Mantova 2,990 2,990 2,990 2,990 2,990 2,945 1,5 27,6 Modena 3,040 3,050 3,050 3,050 3,048 2,998 1,7 24,5 Da segnalare che nella prima settimana del mese, la Commissione Unica Nazionale ha fatto ricorso alla misura del non quotato a causa del forte disaccordo presente tra le parti. In diminuzione sono anche le quotazioni dei suini da macello leggeri con Milano che scende a 1,259 euro/kg (-2,3% rispetto al mese precedente) e Modena a 1,452 euro/kg (-1,5%). Rispetto all anno precedente, le attuali quotazioni sono maggiori rispettivamente del +4,9% e +5,3%. Per quanto riguarda i suini da macello leggeri, si informa che non è stato considerato il prodotto della CUN suini (suini da macello Kg circuito non tutelato) perché per tutto il mese di aprile non si è mai raggiunto un accordo sul prezzo. Fonte: elaborazioni Crefis su dati Commissione Unica Nazionale. Prezzi settimanali suini da macello pesanti oltre 156 a 176 Kg: Modena. Continua invece, anche se in maniera meno marcata, la crescita dei prezzi dei suini da allevamento di 30 Kg, con il prodotto di Mantova che cresce del +1,5% e quello di Modena del +1,7% rispetto al mese precedente. Rispetto all anno precedente le differenze sono rispettivamente del +27,6% e +24,5%. (r.a.) Fonte: elaborazioni Crefis su dati borsa merci Modena. 4

5 Mercato nazionale dei tagli di carne e dei prosciutti stagionati In aprile, le quotazioni delle cosce pesanti della CUN sono scese del -3,3% fermandosi a 3,745 euro/kg, mentre per Parma e Modena i cali sono stati rispettivamente del -2,2% (3,705 euro/kg) e - 2,3% (3,775 euro/kg). Per quelle leggere, invece, la CUN è scesa del -0,9% e Parma del -0,3%; mentre il prodotto di Modena è andato in controtendenza crescendo del +0,2%. I prezzi di aprile 2012 sono tutti maggiori rispetto a quelli dello stesso mese del 2011, per le pesanti Parma è maggiore del +2,9%, Modena del +1,7% e la CUN del +1%. Differenze a due cifre si verificano invece per quelle di peso inferiore: +18,5% per Parma, +18% per Modena e +16,6% per la CUN. Interessante segnalare che per le cosce destinate a crudi tipici, il mese di aprile ha visto un deciso allineamento dei prezzi tra le cosce leggere e quelli pesanti, inoltre in alcuni casi il prezzo medio mensile delle prime risulta quello più elevato. Calano anche i prezzi delle cosce destinate ai circuiti non DOP con le variazioni maggiori a carico del prodotto quotato dalla CUN: -1,1% e -1,3% rispettivamente per pesante e leggera. I livelli di prezzo raggiunti da tali cosce sono inferiori anche se paragonati agli stessi del 2011, ed in questo caso la variazione maggiore per le cosce pesanti si segnala per la CUN (- 2,6%), mentre per quelle maggiori a Parma (-3,2%). Crescono, rispetto al mese precedente, le quotazioni dei lombi taglio Modena: +5,5% sulla piazza di Parma, +4,9% su Modena e +4,4% per la CUN. Rispetto al 2011 il dato di Parma è inferiore del -1%, quello di Modena del -4%, mentre la CUN segna la variazione maggiore: -5,1%. Per quanto riguarda le quotazioni dei prosciutti stagionati, i prezzi del prosciutto di Parma di peso inferiore a 9 Kg e quello del prosciutto di San Daniele rimangono gli stessi del mese precedente; mentre quello del prosciutto di Parma di peso 9-11 Kg scende del -0,2% fermandosi a 7,556 euro/kg. Rispetto ai prezzi di aprile 2011, le attuali quotazioni dei prosciutti di Parma stagionati sono maggiori del +4,95 per la categoria di peso maggiore e del +13,5% per quella più leggera. (r.a.) Prezzi settimanali dei principali tagli di carne suina e dei prosciutti stagionati sulle principali piazze nazionali: aprile Prezzi settimanli (euro/kg) Medie mensili Prodotti e mercati 02/04-09/04-16/04-23/04 - aprile 2012/ aprile 2012/ aprile marzo 08/04 15/04 22/04 29/04 marzo 2012 aprile 2011 Cosce fresche per crudo tipico Parma (>13 fino a 16 Kg) 3,740 3,720 3,690 3,670 3,705 3,788-2,2 2,9 Modena (12,5-15,5 Kg) 3,830 3,800 3,760 3,710 3,775 3,862-2,3 1,7 CUN (13-16 Kg) 3,810 3,770 3,720 3,680 3,745 3,874-3,3 1,0 Parma (>10 fino a 13 Kg) 3,710 3,710 3,700 3,680 3,700 3,710-0,3 18,5 Modena (10,5-12,5 Kg) 3,800 3,800 3,790 3,770 3,790 3,784 0,2 18,0 CUN (11-13 Kg) 3,810 3,780 3,750 3,710 3,763 3,798-0,9 16,6 Cosce fresche per crudo non tipico Parma (12 Kg e oltre) 2,980 2,980 2,940 2,920 2,955 2,980-0,8-0,8 Modena (12-15Kg) 3,000 3,000 2,990 2,970 2,990 3,000-0,3-1,7 CUN (12 Kg e oltre) 3,000 2,980 2,960 2,930 2,968 3,000-1,1-2,6 Parma (10-12 Kg) 2,540 2,540 2,520 2,500 2,525 2,540-0,6-3,2 Modena (10-12Kg) 2,570 2,570 2,560 2,540 2,560 2,570-0,4-1,0 CUN (10-12 Kg) 2,560 2,540 2,520 2,490 2,528 2,560-1,3-1,9 Lombi taglio Modena Parma 2,850 2,800 2,800 2,900 2,838 2,690 5,5-1,0 Modena (interi) 3,900 3,900 3,900 4,000 3,925 3,740 4,9-4,0 CUN (senza coppa) 4,000 4,000 4,050 4,150 4,050 3,880 4,4-5,1 Prosciutti stagionati Prosciutto di Parma 9-11 Kg (Parma) 7,575 7,550 7,550 7,550 7,556 7,575-0,2 4,9 Prosciutto di Parma <9 Kg (Parma) 7,450 7,450 7,450 7,450 7,450 7,450 0,0 13,5 Prosciutto di San Daniele (Modena) 10,700 10,700 10,700 10,700 10,700 10,700 0,0 - Fonte: elaborazioni Crefis su dati Commissione Unica Nazionale e borse merci: Modena e Parma. Prezzi settimanali coscia fresca per crudo tipico >13 fino a 16 Kg: CUN. Fonte: elaborazioni Crefis su dati Commissione Unica Nazionale. Prezzi settimanali prosciutto di Parma con osso stagionato peso 9-11 Kg: Parma. Fonte: elaborazioni Crefis su dati borsa merci Parma. 5

6 Mercato UE e USA dei suini Ad aprile i prezzi del suino leggero hanno seguito andamenti diversi nei principali paesi fornitori dell Italia. I listini sono aumentati in Germania, Danimarca e Olanda, diminuiti in Francia e rimasti stabili in Spagna. Negli Stati Uniti le quotazioni continuano a scendere, sulla scia di quanto già accaduto a marzo. Gli incrementi maggiori sono avvenuti in Germania (+3,3%) e Danimarca (+3,1%). Nel paese tedesco i prezzi continuano a salire poiché l offerta stenta a soddisfare la forte domanda da parte dei macellatori, mentre in quello scandinavo è il buon momento delle esportazioni (soprattutto verso i paesi terzi) a sospingere le quotazioni verso l alto. I prezzi sono aumentati del +2,5% anche in Olanda, mentre si sono mantenuti stabili in Spagna (+0,0%), dove nella prima settimana del mese il prodotto non è stato quotato. La forte contrazione dei listini francesi (-5,5%) trova spiegazione nell elevato numero di macellazioni avvenute nel corso del mese, che hanno spinto i prezzi verso il basso. Tuttavia, è ipotizzabile che il cattivo tempo e le festività del primo maggio possano comportare una riduzione dell offerta nelle prossime settimane e, di conseguenza, un aumento delle quotazioni. I prezzi più alti sono sempre quelli tedeschi, dove il suino leggero (carcasse 56% magro) è stato quotato in media a 1,680 euro/kg. I listini sono piuttosto elevati anche in Danimarca (carcasse 60%) e Francia (carcasse 56%) dove i prezzi medi mensili sono stati pari a 1,445 e 1,337 euro/kg. Ancora una volta le quotazioni più basse si registrano in Spagna e Olanda, dove però i prezzi si riferiscono agli animali vivi. Nel pese iberico i listini si sono fermati a 1,294 euro/kg, mentre in quello nordeuropeo a 1,298 euro/kg. Eccezion fatta per la Francia, dove si è assistito a un calo del -4,8%, i prezzi sono superiori a quelli di aprile 2011, a volte in maniera sensibile. Le variazioni oscillano tra il +9,0% dell Olanda e il +1,9% della Spagna. Sul mercato statunitense i prezzi continuano a scendere. Ad aprile la quotazione media è stata pari a 1,306 euro/kg, in Prezzi settimanali del suino leggero in alcuni Paesi UE e negli USA: aprile Prezzi settimanali (euro/kg) Medie mensili Paesi 02/04-09/04-16/04-23/04 - aprile 2012/ aprile 2012/ aprile marzo 08/04 15/04 22/04 29/04 marzo 2012 aprile 2011 Germania 1,680 1,680 1,680 1,680 1,680 1,626 3,3 6,7 Spagna n.q. 1,294 1,294 1,294 1,294 1,294 0,0 1,9 Francia (1) 1,342 1,340 1,341 1,324 1,337 1,414-5,5-4,8 Danimarca 1,438 1,438 1,438 1,465 1,445 1,401 3,1 6,9 Olanda 1,300 1,300 1,300 1,290 1,298 1,266 2,5 9,0 Stati Uniti (2) 1,317 1,316 1,301 1,289 1,306 1,380-5,4-9,8 (1) Media delle due quotazioni settimanali del Marchè du Porc Breton. (2) Prezzi convertiti in euro utilizzando il tasso ufficiale BCE del giorno di quotazione. Fonte: elaborazioni Crefis su dati Porcat e USDA. Prezzi settimanali del suino leggero (56% magro, peso morto): Germania. Fonte: elaborazioni Crefis su dati Porcat. Prezzi settimanali del suino leggero (suini Kg, peso vivo): Olanda. Fonte: elaborazioni Crefis su dati Porcat. diminuzione del -5,4% rispetto a marzo. Nell ultima settimana del mese i listini sono scesi al di sotto della soglia degli 1,3 euro/kg. Il differenziale è fortemente negativo anche rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando i prezzi erano del 9,8% più alti. (g.m.) 6

7 Mercato del mais e della soia Sul mercato italiano, ad aprile, il prezzo di entrambi i principali fattori di produzione, ha continuato a salire, mentre sui mercati internazionali si è assistito a un calo delle quotazioni del mais e a un forte apprezzamento della soia. A Milano il mais nazionale e quello comunitario sono stati entrambi quotati, in media, a 213,5 euro/t, in aumento rispettivamente del +3,6 e del +2,3% rispetto a marzo. A livello mondiale, invece, il granturco (fob Golfo del Messico) si è deprezzato del -2,3%, per un valore medio mensile di 207,6 euro/t. Sia in Italia che a livello internazionale, tuttavia, i listini sono sensibilmente più bassi rispetto allo scorso anno. A Milano la variazione è stata pari al -15,9% sia per il prodotto italiano che per quello di provenienza UE, mentre a livello mondiale del - 5,9%. La soia di provenienza estera, a Milano, è aumentata del +5,9% rispetto a marzo, per un valore medio delle quotazioni di 447,5 euro/t, un valore sensibilmente più alto anche rispetto a quello dell aprile 2011, quando il prezzo era del 9,1% più basso. Anche il prezzo mondiale della soia è aumentato in maniera considerevole, raggiungendo i 423,2 euro/t, per una variazione rispetto a marzo del +7,5% e rispetto ad aprile 2011 del +16,7%. Il prezzo della soia, a livello internazionale, si appresta a ritoccare verso l alto il record stabilito durante il biennio , cosa che potrebbe favorire un ulteriore impennata delle quotazioni delle altre materie prime agricole e dell inflazione alimentare. Il forte apprezzamento della soia è causato dall azione combinata di molteplici fattori: la siccità che ha compromesso i raccolti in Argentina e Brasile, l aumento delle importazioni da parte della Cina e la riduzione dell offerta Usa, dove molti terreni una volta coltivati a soia quest anno sono stati destinati al mais, ritenuto più remunerativo. La soia, oltre ad essere un ingrediente chiave dei mangimi, è molto importante anche per l estrazione di oli usati nella produzione di biscotti e altri prodotti da forno: ecco perché un suo eccessivo rincaro potrebbe tradursi in un aumento dell inflazione alimentare, soprattutto nei paesi più ricchi. La situazione è piuttosto tesa anche nel Prezzi settimanali dei fattori di produzione: aprile Prezzi settimanali (euro/kg) Medie mensili Prodotti e mercati 02/04-09/04-16/04-23/04 - aprile 2012/ aprile 2012/ aprile marzo 08/04 15/04 22/04 29/04 marzo 2012 aprile 2011 Mais Milano (nazionale) 215,5 215,5 211,5 211,5 213,5 206,1 3,6-15,9 Milano mais comunitario 215,5 215,5 211,5 211,5 213,5 208,6 2,3-15,9 Fob Golfo del Messico 216,2 208,5 203,0 202,6 207,6 212,4-2,3-5,9 Soia Milano (estero) 442,5 447,5 447,5 452,5 447,5 422,7 5,9 9,1 Fob Golfo del Messico 420,6 418,7 420,2 433,2 423,2 393,8 7,5 16,7 Fonte: elaborazioni Crefis su dati CCIAA Milano e FAO. Prezzi settimanali del mais di provenienza nazionale: Milano. Fonte: elaborazioni Crefis su dati CCIAA Milano. Prezzi settimanali della soia di provenienza estera: Milano. Fonte: elaborazioni Crefis su dati CCIAA Milano. caso del mais. In questo caso gli operatori guardano con preoccupazione il forte aumento delle importazioni di granturco da parte della Cina (che ad aprile ha comprato quasi 1,5 milioni di tonnellate dagli Usa, il più grande acquisto giornaliero dal 1991) e della domanda di mais per la produzione di etanolo, che rimane, come ha recentemente dichiarato lo staff del presidente Obama, di importanza strategica per gli Stati Uniti. Il raccolto americano sarà abbondante, ma il forte aumento della domanda da parte della Cina, che finora ha sempre rivestito un ruolo marginale nel commercio internazionale del granturco, potrebbe causare nuovi aumenti di prezzo. (g.m.) 7

8 Macellazioni nazionali di suini (gennaio 2012) Nel mese di gennaio 2012 (ultimo dato disponibile) i suini macellati in Italia risultano essere pari a 1,39 milioni di capi che equivalgono a circa 202 mila tonnellate di carne in peso vivo ed a 162 mila tonnellate in peso morto. In termini di peso morto rispetto al precedente mese di dicembre si riscontra un significativo incremento dei quantitativi prodotti pari al +14% che interessa soprattutto due categorie ovvero quella dei suini grassi e quella dei magroni. La classe principale, ovvero quella dei suini grassi, registra un notevole incremento pari al +10,4%. Decisamente più evidente è l incremento che caratterizza la categoria dei magroni che passano dalle 8,3 mila tonnellate di carne del mese di dicembre alle 15 mila tonnellate di gennaio per un incremento del +80,7%, mentre si registra un netto calo per la categoria dei lattonzoli (-41,3%). L incremento delle macellazioni suine nel mese di gennaio non deriva da una tendenza stagionale tipica del periodo che al contrario solitamente decresce. L incremento dell offerta piuttosto è molto probabilmente da attribuirsi al buon andamento del prezzo che in gennaio è mediamente pari ad 1,335 /kg (quotazioni CUN) che è più basso rispetto a dicembre, ma superiore del +8,4% rispetto a quello fatto segnare nello stesso mese del Per quanto riguarda il numero di capi macellati, per il mese di gennaio, si osserva un sensibile incremento del loro valore pari al +11% rispetto a dicembre 2011 poiché si passa da 1,25 milioni di suini macellati nel mese di dicembre ad 1,39 milioni di suini del mese di gennaio. In particolare si osserva un incremento sia per la categoria dei suini grassi che per quella dei magroni pari rispettivamente al +9,8% ed al +76,7%, mentre per i lattonzoli si registra un -37,3%. Infine, durante il mese di gennaio si assiste ad un aumento del peso vivo medio dei capi che giungono nelle sedi di macellazione che è pari a 145,7 kg. Se si confrontano invece i dati delle macellazioni rispetto a quelli del precedente anno è possibile notare un incremento del numero di capi macellati pari al +10,8% ed in particolare per la categoria dei grassi si ha un incremento del +2,9%. Per quanto riguarda invece le Macellazioni di suini in Italia.: gennaio Prodotti gennaio 2012 dicembre 2011 gennaio 2012/ gennaio 2012/ dicembre 2011 gennaio 2011 numero di capi (000) Grassi 1.081,4 984,6 9,8 2,9 Magroni 218,2 123,5 76,7 69,8 Lattonzoli 90,4 144,0-37,3 20,0 Totale 1.389, ,1 11,0 10,8 peso vivo totale (000 di t) Grassi 182,1 164,8 10,5 4,7 Magroni 19,3 10,6 81,8 70,1 Lattonzoli 1,1 1,9-40,1 37,1 Totale 202,5 177,4 14,2 8,8 peso morto totale (000 di t) Grassi 146,1 132,3 10,4 4,6 Magroni 15,0 8,3 80,7 70,0 Lattonzoli 0,9 1,5-41,3 31,8 Totale 162,0 142,1 14,0 8,6 suini grassi - peso medio a capo (Kg) Peso vivo 167,4 168,4-0,6 1,1 Peso morto 135,1 134,4 0,5 1,6 Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat. Totale suini macellati in Italia in peso morto (000 di t). Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat. Variazione totale suini macellati in Italia a gennaio 2012: peso morto. Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat. macellazioni in termini di peso morto l aumento complessivo è pari al +8,6% rispetto a gennaio 2011 ed in particolare per i capi grassi la variazione positiva registrata è del +4,6%. (e.c.) 8

9 Macellazioni UE di suini (gennaio 2012) Nel mese di gennaio 2012 (ultimo dato disponibile) nell Unione Europea a 27 il quantitativo di carne macellata è stata pari a 1,92 milioni di tonnellate in peso morto; si viene così a verificare una situazione di aumento dell offerta di carne suina rispetto al mese precedente pari al +0,6%. Dall analisi dei dati, tuttora provvisori, ciò che ne emerge è una situazione di sostanziale incremento nell andamento delle macellazioni nel mese di gennaio rispetto al mese di dicembre dello scorso anno, come risultato dell aumento avvenuto in alcuni Paesi chiave del mondo suinicolo, quali Spagna, Francia e Italia. In particolare, sempre in termini di peso morto, l aumento più significativo, viene riscontrato in Spagna che dalle 295 mila tonnellate del mese di dicembre sale infatti alle 340 mila tonnellate del mese di gennaio; ciò fa si che la variazione positiva corrisponda al +15% circa. Si osservano rialzi delle macellazioni suine anche per altri paesi tra cui Italia (+11,1%), Olanda (+5,6%) Francia (+2,6%) ed infine Danimarca (+0,9%). Per tutti i rimanenti paesi, invece, si registra una contrazione delle macellazioni rispetto al precedente mese. La riduzione più significativa, in termini percentuali, è quella registrata in Polonia che è pari al -15,8%, cui segue il Belgio (-4,4%) e la Germania (-2,6%). Confrontando i dati delle macellazioni del mese di gennaio 2012 con quelli corrispondenti del precedente anno si evidenzia nuovamente un aumento delle macellazioni pari al +3,8% a livello di UE a 27. In Europa, infatti, nel mese di gennaio 2011 erano state complessivamente macellate 1,85 milioni di tonnellate di carne suina. L incremento riguarda nell ordine Germania e Spagna (+9,4%), Italia (+5,8%), Polonia (+5,4%) ed infine Francia (+2,3%). Gli altri paesi, invece, si distinguono per un andamento in controtendenza rispetto alla media europea. Infatti, si ha una diminuzione della produzione di carne suina in Danimarca (- 7%) ed in Belgio (-1,4%). (e.c.) Macellazioni di suini in Europa (peso morto): gennaio Paesi Macellazioni in peso morto (migliaia di tonnellate) gennaio 2012/ gennaio 2012/ gennaio 2012 dicembre 2011 dicembre 2011 gennaio 2011 UE ,3* 1.908,3* 0,6 3,8 Germania 460,0 472,3-2,6 9,4 Spagna 339,3* 294,9* 15,1 9,4 Francia 173,0* 168,6* 2,6 2,3 Italia 150,5 135,5 11,1 5,8 Danimarca 147,8 146,5 0,9-7,1 Polonia 135,1 160,5-15,8 5,4 Olanda 114,1* 108,1* 5,6-1,4 Belgio 91,5 95,6-4,4 0,2 *Dati provvisori Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat ed Eurostat. Totale suini macellati in Europa in peso morto (000 di t). Fonte: elaborazioni Crefis su dati Eurostat. Variazione % macellazioni di suini in peso morto nei principali Paesi dell UE_27: gennaio Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat. 9

10 Italia: commercio estero di suini e carni suine (gennaio 2012) Nel mese di gennaio 2012, il commercio estero dell Italia di suini e carni suine realizza un saldo finale negativo e pari a - 77,8 milioni di euro, dato in miglioramento di ben 18 milioni di euro circa rispetto a gennaio 2011 e di 7 milioni di euro rispetto a dicembre Tale risultato è stato determinato dalla forte contrazione nelle importazioni nazionali per questo comparto e alla contemporanea crescita delle spedizioni all estero. Le esportazioni hanno raggiunto un valore di 81 milioni di euro circa, con una variazione del +12% rispetto allo stesso mese dell anno precedente e del -22,8% rispetto a dicembre Sul fronte dei volumi esportati, questi sono stati pari a tonnellate, dato in lieve miglioramento rispetto allo stesso mese del 2011 (+5,6%) ma in netta riduzione rispetto al mese precedente (-27,2%). Per le singole categorie merceologiche, rispetto a gennaio 2011 si evidenzia il forte aumento delle vendite all estero di carni suine congelate (+48,2%), le quali si caratterizzano anche per la maggiore crescita in termini quantitativi (+23,1%). Calano invece le spedizioni italiane di carni suine fresche (-12,3% in valore e - 15,1% in volume) e soprattutto quelle di suini vivi, per i quali nel mese di gennaio 2012 non si sono infatti realizzate vendite all estero, analogamente a quanto già avvenuto a dicembre Rispetto all ultimo mese del 2011, inoltre, tutte le categorie merceologiche registrano una diminuzione delle proprie esportazioni e, in particolare, le carni salate secche o affumicate realizzano il -26,8% in valore e il -33,5% in volume. Tra i singoli prodotti, le variazioni positive più significative nelle esportazioni in volume, rispetto allo stesso periodo del 2011, sono state quelle a carico di salsicce e salami (+10,9%), mentre altre forti variazioni percentuali positive vanno tralasciate vista l esiguità delle quantità complessivamente esportate per il prodotto a cui si riferiscono (es. preparazioni di carne di suini non domestici). Rispetto a dicembre 2011, invece, si riducono quasi tutte le voci considerate, in particolare i prosciutti (-60,4% in volume). Per quanto riguarda la composizione delle esportazioni italiane di suini e carni suine, la maggior parte del valore totale è costituito da due prodotti principali, Importazioni di suini e carni suine: gennaio PRODOTTI gennaio* gennaio 2012/ gennaio 2011 gennaio 2012/dicembre 2011 Valori Quantità Valori medi unitari Valori Quantità Valori medi unitari Valori Quantità Valori medi unitari (000 di euro) (t) (euro/kg) (000 di euro) (t) (euro/kg) (000 di euro) (t) (euro/kg) Suini vivi ,67-5,4-19,9 18,0-13,5-8,8-5,1 Carni fresche o refrigerate ,79-5,7-6,9 1,4-16,8-9,3-8,2 Carcasse o mezzene ,89 17,0 7,1 9,3-25,1-20,8-5,5 Cosce ,59-14,1-11,6-2,8-7,0-0,1-7,0 Carni congelate ,23 11,3-0,2 11,5-8,1-14,3 7,2 Carcasse o mezzene ,09 740,7 1915,0-58,3-14,8-18,2 4,2 Cosce ,42-65,5-73,3 29,1 13,2 30,6-13,3 Carni salate o in salamoia, secche o affumicate ,10-15,2-22,9 10,0-23,6-24,2 0,8 Prosciutti ,29-14,0-16,7 3,2-33,1-47,5 27,5 Carni suine disossate secche o affumicate ,04-42,1-64,3 62,3-40,8-58,7 43,1 Preparazioni e conserve ,81-15,3-19,4 5,2-16,1-17,3 1,4 Prosciutti preparati ,916 4,19-22,3-19,1-3,9-19,9-24,4 5,9 Salsicce e salami ,81-16,7-26,6 13,4-17,0-18,6 1,9 Totale Importazioni ,5-8,0-16,3-10,1 *Dati provvisori Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat, Statistiche del commercio estero. Esportazioni di suini e carni suine: gennaio PRODOTTI gennaio* gennaio 2012/ gennaio 2011 gennaio 2012/dicembre 2011 Valori Quantità Valori medi unitari Valori Quantità Valori medi unitari Valori Quantità Valori medi unitari (000 di euro) (t) (euro/kg) (000 di euro) (t) (euro/kg) (000 di euro) (t) (euro/kg) Suini vivi ,0-100, Carni fresche o refrigerate ,26-12,3-15,1 3,3-5,5 7,8-12,3 Carcasse o mezzene ,60 16,3-4,1 21,3-12,2-4,6-8,0 Prosciutti ,67-28,6-10,0-20,6-21,8-4,0-18,6 Carni congelate ,90 48,2 23,1 20,3-7,0-9,7 2,9 Carcasse o mezzene ,49 41,5 7,5 31,6-4,4-9,0 5,1 Prosciutti ,64 93,7 263,5-46,7 122,2 143,6-8,8 Carni salate o in salamoia, secche o affumicate ,53 10,7 1,9 8,6-26,8-33,5 10,1 Prosciutti ,43-1,6-5,1 3,7-19,4-60,4 103,7 Carni suine disossate secche o affumicate ,73 10,1-1,5 11,8-29,7-30,6 1,3 Preparazioni e conserve ,29 14,2 14,0 0,1-22,6-40,3 29,5 Prosciutti preparati ,91 13,9 12,4 1,4-24,3-22,6-2,2 Salsicce e salami ,14 10,9 10,9 0,1-24,2-44,0 35,3 Totale Esportazioni ,0 5,6-22,8-27,2 *Dati provvisori Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat, Statistiche del commercio estero. entrambi ad elevato valore aggiunto in quanto caratterizzati da una maggiore lavorazione: le carni disossate secche o affumicate (40%) e le salsicce e salami (28,4%). Relativamente ai mercati esteri di destinazione, il 76,4% delle spedizioni italiane (in volume) a gennaio 2012 è stato destinato ai Paesi dell Unione Europea, con le quantità esportate che si assestano attorno alle tonnellate (+3,8% rispetto a gennaio 2011 e -41,2% rispetto a dicembre 2011). La Germania resta il primo cliente dell Italia, grazie ad una quota del 23,6% in valore e del 23,2% in volume, con i propri acquisti in quantità in miglioramento rispetto all anno precedente (+10,9%) ma in diminuzione rispetto a dicembre 2011 (-15,8%). Per quanto riguarda gli altri partner, rispetto allo stesso periodo dell anno scorso si segnala il forte incremento delle quantità e- sportate verso gli Stati Uniti (+37,5%), seguito da quello di Svizzera (+29,1%) e Belgio (+19,3%). Analizzando il valore medio unitario delle vendite italiane all estero, vi è stato un importante incremento per le e- sportazioni di carni salate, secche o affumicate, pari al +8,6%. I dati più elevati restano inoltre quelli relativi proprio ai prodotti trasformati a maggiore valore aggiunto per i quali si hanno generalmente le performance migliori nelle e- sportazioni. Tra questi, in particolare, le carni disossate, secche o affumicate han- 10

11 Italia: commercio estero di suini e carni suine (segue) no fatto registrare un prezzo di 10,73 euro/kg, dato in forte aumento rispetto a gennaio 2011 (+11,8%). Le importazioni italiane di suini e carni suine nel mese di gennaio 2012 sono state pari a tonnellate, per un valore di 159 milioni di euro circa, dati entrambi in netto calo sia rispetto allo stesso mese dell anno precedente (-5,5% in valore e -8,0% in volume), sia rispetto a dicembre 2011 (-16,3% e -10,1%). La variazione annuale precedentemente descritta rappresenta una notizia positiva per il commercio estero italiano di suini e carni suine, in quanto contribuisce al miglioramento (in valore assoluto) del saldo finale. Tornando al confronto con gennaio 2011, tra i comparti merceologici crescono (in valore) solo le importazioni di carni suine congelate (+11,3%), mentre subiscono un calo tutte le altre voci considerate. In particolare, la contrazione maggiore si ha per le preparazione e conserve (-15,3% in valore) e per le carni suine salate, secche o affumicate (-15,2%). Tra i singoli prodotti di queste filiere acquistati all estero, si segnala la diminuzione delle importazioni in volume delle cosce suine fresche (-11,6% rispetto a gennaio 2011), una delle voci più importanti all interno delle importazioni nazionali di suini e carni suine. Infatti, la composizione delle importazioni italiane (in valore) di suini e carni suine vede la maggior parte degli acquisti a carico delle carni fresche o refrigerate (soprattutto cosce), le quali costituiscono l 80,5% del totale delle importazioni in valore. Le importazioni dai nostri partner europei sono in diminuzione sia rispetto a quanto avvenuto a gennaio 2011 (-8,1% in volume), sia rispetto a dicembre 2011 (-10,2%). Tra i principali fornitori dell Italia di suini e carni suine si segnala, rispetto all anno scorso, una crescita degli acquisti in volume da Spagna (+11,7%), Ungheria (+6,7%) e Germania (+6,1%), che resta il nostro partner principale. A gennaio 2012 sono stati infine importati in Italia suini vivi (soprattutto da Paesi Bassi e Danimarca), dato in forte calo sia rispetto a gennaio 2011 (-29,5%), sia rispetto al mese precedente (-30,7%). (i.c.) Scambi del commercio estero di suini e carni suine: gennaio PRODOTTI Variazioni assolute Variazioni assolute gennaio* gennaio 2012/gennaio 2011 gennaio 2012/dicembre 2011 Valori Quantità Valori Quantità Valori Quantità (000 di euro) (t) (000 di euro) (t) (000 di euro) (t) Suini vivi Carni semilavorate fresche Carcasse o mezzene Cosce Carni semilavorate congelate Carcasse o mezzene Cosce Carni salate o in salamoia, secche o affumicate Prosciutti Carni suine disossate secche o affumicate Preparazioni e conserve Prosciutti preparati Salsicce e salami Totale Saldi *Dati provvisori Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat, Statistiche del commercio estero. Scambi con l estero di suini e carni suine in valore: gennaio 2012 rispetto a gennaio Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat, Statistiche del commercio estero. Importazioni in quantità di suini e carni suine: gennaio 2012 Fonte: elaborazioni Crefis su dati Istat, Statistiche del commercio estero. 11

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