Il settore BIOMEDICALE

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1 Il settore BIOMEDICALE Progetto MISE-Unioncamere Luglio 2014 Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali - Università di Padova

2 Agenda Inquadramento del settore Metodologia ANALISI AZIENDE MANIFATTURIERE Descrizione del campione Analisi economico-finanziaria Analisi brevettuale Analisi dei marchi Legame tra performance economico-finanziarie e IPRs Conclusioni 2

3 Agenda ANALISI AZIENDE COMMERCIALI Descrizione del campione Analisi economico-finanziaria Analisi brevettuale Analisi dei marchi Conclusioni ALLEGATO 1: Contestualizzazione nel Progetto MISE-Unioncamere ALLEGATO 2: L analisi statistica 3

4 Inquadramento del settore 4

5 Il settore biomedicale Il biomedicale è un settore complesso che interessa molte aree tecnologiche, dalla fisica, alla meccanica, passando per la biologia Fonte: Trend tecnologico e innovazione nel medicale, Camera di Commercio di Padova 5

6 Il settore biomedicale Il biomedicale si identifica come un settore ad alta tecnologia generalmente organizzato in distretti, che presenta le seguenti caratteristiche distintive: riporta a mercati nei quali il 'fattore conoscenza' costituisce il presupposto indispensabile del successo economico l'innovazione è di tipo radicale, e consiste essenzialmente nell'incorporazione di conoscenza scientifica in nuovi prodotti o dispositivi ciò che ha luogo nei distretti tecnologici è quindi un complesso processo di valorizzazione economica della ricerca scientifica e tecnologica, che poi si distribuisce sul territorio limitrofo e vede nelle imprese il soggetto in grado di capitalizzare i risultati della ricerca traendone vantaggio economico e producendo ricchezza Fonte: Trend tecnologico e innovazione nel medicale, Camera di Commercio di Padova 6

7 Il biomedicale in Italia In Italia, la struttura produttiva del settore è piccola e polverizzata Analizzando la distribuzione territoriale, si evidenzia come il settore sia concentrato nel Centro-Nord Italia: Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto raccolgono oltre il 56% delle unità locali In tali territori si sono concentrati anche i principali cluster e sistemi distrettuali più innovativi, caratterizzati da un intensa interazione tra mondo imprenditoriale e ricerca Fonte: Dinamica di domanda e offerta di dispositivi medici nel Veneto, Cergas, Università Bocconi, Milano 7

8 Il Distretto Biomedicale Veneto Il Distretto Biomedicale Veneto (DBV) è un sistema di imprese ad elevata specializzazione tecnologica e forte impatto sul sistema regionale Le imprese del DBV sono di piccola dimensione e coprono molti ambiti di applicazione: biotecnologia, diagnostica, dentale, materiali di consumo, ortopedia, ottica L obiettivo principale del DBV è favorire e incentivare le interazioni esistenti o possibili tra la struttura produttiva, il segmento di domanda pubblica e le istituzioni di sostegno, ovvero il circuito di formazione delle conoscenze tecnologiche necessarie alle imprese per produrre innovazione e restare competitive sui mercati internazionali Fonte: 8

9 Metodologia 9

10 Criteri di selezione delle aziende Attività: codici ATECO caratterizzanti 2660: Fabbricazione di strumenti per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche 28993: Fabbricazione di apparecchi per istituti di bellezza e centri di benessere 3092: Fabbricazione di biciclette e veicoli per invalidi 32501: Fabbricazione di mobili per uso medico, apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico-chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria 32503: Fabbricazione di protesi ortopediche, altre protesi ed ausili 46463: Commercio all'ingrosso di articoli medicali ed ortopedici 4774: Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Dimensione aziendale: superiore a 1 milione di euro di fatturato Localizzazione: regione Veneto (sede aziendale) 172 aziende: 86 manifatturiere 86 commerciali 10

11 Metodologia Il database utilizzato per reperire i dati economico-finanziari è AIDA (fornito da Bureau Van Dijk) Per ogni settore è stato costruito un database contenente per ciascuna azienda i seguenti dati (anni dal 2003 al 2012): Anno di costituzione Indirizzo della sede legale Codice ATECO 2007 Numero di dipendenti Immobilizzazioni immateriali Attività totali Patrimonio netto Ricavi delle vendite Risultato operativo Utile Netto Crediti verso clienti entro/oltre 12 mesi Totale crediti a breve/oltre Totale disponibilità liquide Fornitori entro/oltre 12 mesi Totale debiti a breve/oltre Oneri finanziari Le analisi successive vengono condotte in maniera separata prima per le aziende manifatturiere e poi per le commerciali. 11

12 Analisi aziende manifatturiere 12

13 Descrizione del campione 13

14 Distribuzione delle aziende manifatturiere per provincia Il 35% circa delle aziende manifatturiere del settore biomedicale è localizzato in provincia di Padova Seguono poi le province di Vicenza, Treviso e Verona 14

15 Età delle aziende manifatturiere Anche se alcune aziende manifatturiere del settore sono state fondate a partire dai primi anni 50, lo sviluppo più consistente è avvenuto a partire dagli anni

16 Numero di dipendenti aziende manifatturiere Il numero medio di dipendenti delle aziende manifatturiere è pari a 33, a conferma che il campione è costituito per lo più da piccole e medie imprese Il valore mediano più basso implica che la quota di imprese piccole è elevata e il numero medio viene innalzato dalla presenza del campione di alcune imprese più grandi Valore medio e mediano del numero dipendenti Numero dipendenti Valore Medio 33 Valore Mediano 19 16

17 Analisi economico-finanziaria Fatturato e attività totali 17

18 Dati di fatturato aziende manifatturiere 1/5 Nel 2012, la maggior parte delle aziende manifatturiere ha un fatturato tra i 2 e i 10 milioni di euro Circa un quarto delle aziende ha un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro 18

19 Dati di fatturato aziende manifatturiere 2/5 L insieme di aziende appartenenti al campione registra un andamento complessivamente crescente di fatturato totale Dopo un lieve calo nel 2009, il fatturato complessivo del campione ha dimostrato un importante crescita a partire dal 2010 Il grafico considera sia l insieme delle 86 aziende (campione intero) che il sottoinsieme delle aziende che presentano i dati di fatturato in tutti gli anni (sempre presenti) 19

20 Dati di fatturato aziende manifatturiere 3/5 Le micro e piccole imprese registrano complessivamente una leggera contrazione del fatturato medio, in particolare tale riduzione si è manifestata dal 2009 al 2010 Al contrario, le aziende di maggiori dimensioni mostrano un andamento del fatturato medio crescente in tutti gli anni di riferimento, eccetto un lievissimo calo tra il 2008 e il

21 Dati di fatturato aziende manifatturiere 4/5 Il fatturato medio dell intero campione di aziende manifatturiere risulta pressocchè costante sino al 2009, mentre dall anno successivo si evidenzia una crescita 21

22 Dati di fatturato aziende manifatturiere 5/5 Mentre tra il 2003 e il 2007 il fatturato delle aziende manifatturiere è cresciuto con un tasso medio dell 7,6%, il periodo post-crisi registra un calo nella crescita del fatturato (2,4%), pur mantenendosi positivo anche negli anni di maggior difficoltà economica Tasso di crescita del fatturato (pre-post 2007) Periodo Crescita fatturato ,6% ,4% * Calcolato come Cagr del fatturato = (fatturato 2007 /fatturato 2003 ) 1/( ) 1 Il dato aggregato è dato dalla media aritmetica dei cagr del fatturato delle singole imprese 22

23 Andamento degli asset aziende manifatturiere Gli asset totali delle aziende manifatturiere hanno una crescita che sfiora il 7% negli anni tra il 2003 e il 2007, e tale crescita si mantiene al 6% nel periodo Tasso di crescita degli asset totali (pre-post 2007) Periodo Crescita asset totali ,9% ,1% * Calcolato come Cagr degli asset = (asset 2007 /asset 2003 ) 1/( ) 1 Il dato aggregato è dato dalla media aritmetica dei cagr degli asset delle singole imprese 23

24 Livello di patrimonializzazione aziende manifatturiere Il campione delle aziende manifatturiere registra un incidenza del patrimonio netto sulle attività totali costante a partire dal 2008 e con un valore medio attorno al 30%, in linea con la media delle aziende italiane 24

25 Immobilizzazioni immateriali aziende manifatturiere La percentuale di aziende manifatturiere che dichiara a bilancio delle immobilizzazioni immateriali ha una tendenza crescente negli anni, fino ad arrivare al 90% nel 2011 Considerando le sole aziende che registrano a bilancio delle immobilizzazioni immateriali, l andamento medio dell incidenza delle immobilizzazioni immateriali sulle attività totali si assesta intorno al 4%, toccando il massimo nel 2009 (circa 4,5%) Andamento della % di aziende con immobilizzazioni immateriali Incidenza delle immobilizzazioni immateriali sul fatturato Nota: L analisi è stata condotta sulle aziende che presentano alla voce «immobilizzazioni immateriali» 25 un valore superiore a zero.

26 Evidenze aziende manifatturiere Le aziende manifatturiere si sono sviluppate principalmente a partire dagli anni 80 Negli anni, si registra un costante sviluppo del settore, con aziende nuove e un aumento del giro d affari complessivo Le aziende manifatturiere hanno per lo più un fatturato tra 2 e 10 milioni di euro La maggior parte delle imprese registra in modo sistematico immobilizzazioni immateriali a stato patrimoniale, ma l incidenza sulle attività totali si mantiene su valori contenuti 26

27 Analisi economico-finanziaria Redditività e liquidità 27

28 Indicatori di redditività: ROS delle aziende manifatturiere Il rapporto medio tra reddito operativo (Ebit) e fatturato, denominato (ROS), ha, nel complesso, un andamento leggermente decrescente I valori di tale indicatore finanziario restano comunque compresi tra il 6% e l 8% circa 10% 8% 6% 4% 2% Andamento del ROS medio 7.9% 7.8% 7.0% 6.9% 6.4% 7.5% 6.6% 5.9% 5.6% 6.1% 0% *ROS = (Ebit / Fatturato )*100 28

29 Indicatori di redditività: ROA delle aziende manifatturiere Il rapporto medio tra Ebit e attivo netto (ROA) presenta, negli anni di riferimento, un trend decrescente In particolare, i due cali maggiormente significativi si sono verificati nel 2004 e nel % 10% 8% 6% 4% 2% 0% Andamento del ROA medio 9.8% 9.5% 9.0% 8.3% 8.4% 8.5% 6.6% 6.7% 6.5% 6.4% *ROA = (Ebit / Attivo Netto )*100 29

30 Indicatori di redditività: ROE delle aziende manifatturiere Il rapporto medio tra utile e patrimonio netto (ROE) delle aziende manifatturiere del campione ha un andamento piuttosto altalenante In particolare, i cali più significativi si sono verificati nel 2005, nel 2009 e nel 2011, pur rimanendo su valori interessanti 16% 14% 12% 10% 8% 6% 4% 2% 0% 8.0% Andamento del ROE medio 13.4% 9.8% 13.6% 14.0% 12.3% 11.5% 13.1% 8.9% 12.2% *ROE = (Utile / Patrimonio Netto )*100 30

31 Liquidità primaria delle aziende manifatturiere L indice di liquidità primaria (o current ratio) esprime la capacità dell impresa di far fronte alle uscite correnti generate dalle passività a breve, con le entrate correnti generate dalle attività a breve Tale indice di liquidità assume, per le aziende manifatturiere del campione, valori molto bassi, significativamente inferiori a Andamento dell'indice di liquidità primaria *Liquidità primaria = Disponibilità liquide / Debiti a breve 31

32 Crediti e debiti commerciali aziende manifatturiere L incidenza dei crediti commerciali sul fatturato è pressochè stabile e si attesta attorno al 34%, quindi risulta significativa L incidenza dei debiti commerciali sul fatturato ha nel complesso un andamento lievemente decrescente al di sotto del 20% 40% 35% 30% 25% 20% 15% Incidenza dei crediti commerciali sul fatturato 32.3% 33.5% 34.1% 34.7% 34.1% 34.7% 36.1% 31.3% 32.4% 31.2% % 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Incidenza dei debiti commerciali sul fatturato 24.4% 19.5% 19.5% 19.5% 17.6% 19.2% 19.6% 18.0% 15.0% 18.0%

33 Copertura degli oneri finanziari aziende manifatturiere Nel complesso l indice di copertura degli oneri finanziari del campione delle aziende manifatturiere assume negli anni valori abbastanza costanti, compresi tra 8 e 11 circa Tali valori suggeriscono la capacità da parte delle aziende del settore di coprire gli interessi verso le banche e/o vs altri finanziatori Andamento della copertura degli oneri finanziari *Copertura On. Fin. = Reddito Operativo / Oneri finanziari totali 33

34 Evidenze aziende manifatturiere L analisi degli indicatori di redditività evidenzia che le aziende manifatturiere hanno un andamento simile e costante nel tempo per quanto riguarda la redditività delle vendite (ROS) Invece, il ROA delle aziende manifatturiere mostra un andamento calante Ciò è dovuto principalmente all andamento dell Ebit che cresce leggermente e in modo minore rispetto alle attività Particolare attenzione meritano l incidenza dei crediti sul fatturato, che è piuttosto elevata, e i livelli di liquidità che si attestano su valori critici Al contrario, le aziende del campione nel complesso presentano buoni livelli di copertura degli oneri finanziari 34

35 Analisi brevettuale 35

36 Metodologia DB brevettuali Database utilizzato: Thomson Innovation Partendo dalla lista di aziende del settore, si procede con la ricerca dei brevetti di ogni azienda La ricerca produce una lista di risultati che mostrano le informazioni di base di ogni singolo brevetto (Anno di pubblicazione, classe tecnologica, paese, ecc.) Analisi ed elaborazione dei dati raccolti Le successive analisi tengo conto delle famiglie di brevetti, ossia l insieme di tutti i brevetti o domande di brevetto che proteggono la stessa invenzione divulgata dallo stesso inventore (fonte OECD, 2009) 36

37 Evoluzione temporale dei brevetti aziende manifatturiere Il numero totale di famiglie di brevetti raccolti senza limitazioni temporali è 145 Si nota che quasi il 90% delle famiglie di brevetti sono successive al 2000, a testimonianza della crescente tendenza alla protezione dell innovazione negli ultimi anni da parte di un settore giovane Le successive analisi sono state effettuate sulle 128 famiglie di brevetti registrate a partire dal % 60% 50% 40% 30% Evoluzione temporale 25.5% 62.8% 20% 10% 11.7% % < >

38 Aziende manifatturiere brevettanti per classe di fatturato In totale le aziende manifatturiere brevettanti (senza limitazioni temporali) rappresentano circa il 22% del campione Si nota una più forte propensione alla brevettazione da parte delle aziende di maggiore dimensione: tra le imprese con fatturato superiore a 10 milioni di euro, circa il 50% detiene brevetti Distribuzione delle aziende brevettanti per classi di fatturato 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 05% 00% 46.7% 22.2% 5.3% <2M 2-10M 10-50M 38

39 Numerosità dei portafogli brevettuali delle aziende manifatturiere 06% 11% 17% 22% 28% 33% 39% 44% 50% 56% 61% 67% 72% 78% 83% 89% 94% 100% Le aziende con fatturato superiore a 10 milioni di Euro detengono in media portafogli brevettuali decisamente numerosi (media di 9,6 famiglie di brevetti per ogni azienda brevettante), mentre le aziende con fatturato tra 2 e 10 M hanno in media 5,5 famiglie di brevetti La curva ABC mostra che le famiglie di brevetti sono piuttosto concentrate in poche aziende, infatti circa il 33% delle aziende brevettanti detiene l 80% di brevetti Dimensione media portafoglio brevettuale per classe di fatturato % 100% 80% 60% Analisi ABC % 2 20% 0 <2M 2-10M 10-50M 00% 39

40 Ampiezza geografica brevetti aziende manifatturiere Il country code ci informa sul grado di internazionalizzazione dei brevetti che risultano avere tutti una copertura internazionale Il 52,2% dei brevetti risultano registrati presso l ufficio del WIPO (WO), il 20,2% negli USA (US) e il restante 27,6% a livello Europeo (EP) Tali dati evidenziano la tendenza a proteggere a livello internazionale Distribuzione geografica 72,4% 27,6% Percentuale di deposito nelle diverse aree EP 27,6% WO 52,2% US 20,2% Europei Internazionali 40

41 Classi tecnologiche più rilevanti brevetti aziende manifatturiere La classe tecnologica più rilevante per le aziende manifatturiere fa riferimento, in generale, alle attrezzature ortopediche e infermieristiche Seguono la classe relativa agli strumenti chirurgici e diagnostici e quella relativa alle attrezzature per il trasporto e la degenza di disabili e pazienti Ranking IPC Code più frequenti Ranking IPC Code Categoria IPC Quota brevetti A61F A61G Attrezzature ortopediche o infermieristiche, protesi, filtri innestabili nei vasi sanguigni Attrezzature per il trasporto o la degenza di pazienti o persone disabili 35,2% 13,3% A61B Strumenti chirurgici o di diagnosi 12,5% 41

42 Evidenze aziende manifatturiere La principale evidenza relativa al settore del biomedicale è che è un settore molto giovane in termini di brevettazione La propensione alla brevettazione è maggiore tra le imprese manifatturiere con fatturato oltre i 10 milioni di euro che possiedono portafogli decisamente numerosi La tendenza è ad avere brevetti internazionali 42

43 Analisi dei marchi 43

44 Metodologia DB dei marchi Database utilizzati: Romarin e UIBM Il database Romarin contiene i marchi internazionali, che, per settori in cui le aziende sono molto piccole e il mercato è legato al territorio nazionale, non dà una fotografia precisa; per questo gli si è affiancato il database UIBM dei marchi italiani Partendo dalla lista di aziende del settore, si procede con la ricerca dei marchi di ogni azienda per titolare I dati raccolti sono stati elaborati per ottenere le informazioni di interesse 44

45 Evoluzione temporale dei marchi aziende manifatturiere Il totale dei marchi raccolti (senza limitazioni temporali) per le aziende manifatturiere è 70, detenuti da circa un quarto delle aziende (23 aziende su 86) Le successive analisi prendono in esame soltanto i 46 marchi depositati dal % Evoluzione temporale dei marchi 57.1% 50% 40% 34.3% 30% 20% 10% % 34 00% < >

46 Aziende manifatturiere con marchi per classe di fatturato Si nota un legame tra classi di fatturato e la propensione alla registrazione dei marchi: all aumentare del fatturato le aziende tendono a depositare un numero crescente di marchi Infatti circa il 54% delle aziende con fatturato superiore ai 10 milioni di euro detiene marchi, mentre per le aziende di minori dimensioni tale quota si abbassa sensibilmente 60% 50% 40% 30% 20% 10% 00% Distribuzione delle aziende con marchi per classi di fatturato 10.7% 16.2% 53.8% < 2 M 2 M - 10 M > 10 M 46

47 Numerosità dei portafogli di marchi delle aziende manifatturiere La maggior parte delle aziende manifatturiere che detengono marchi ne ha meno di 5 nel proprio portafoglio (il 61,1% delle aziende detentrici di marchi ha un portafoglio comprendente da 2 a 5 marchi) Distribuzione delle aziende per numerosità del portafogli 70% 60% 61.1% 50% 40% 30% 33.3% 20% 10% 00% 5.6% > 5 Numero di marchi posseduti 47

48 Ampiezza geografica marchi aziende manifatturiere Quasi tutti i marchi registrati dalle aziende manifatturiere a partire dal 2000 sono internazionali, ad evidenziare una grande attenzione delle aziende manifatturiere ai mercati esteri Le aree principali per cui viene chiesta la protezione sono i Paesi Orientali, per prima la Cina, quindi la Russia e gli Stati Uniti Percentuale di deposito nei diversi Paesi Cina 13,0% Russia 8,5% Usa 8,5% Giappone 6,9% Distribuzione geografica 2,8% 97,2% Corea del Sud 6,9% Internazionali Italiani 48

49 Classi merceologiche per aziende manifatturiere La classe merceologica più rilevante per il campione di aziende manifatturiere fa riferimento ad apparecchi e strumentazioni medicochirurgiche Ranking Nice class più frequenti Nice Class Descrizione Percentuale marchi Apparecchi e strumenti chirurgici, medici; articoli ortopedici; materiale di sutura; protesi Veicoli; apparecchi di locomozione terrestri, aerei o nautici 34,6% 14,8% 25 Articoli di abbigliamento, scarpe, cappelleria 9,9% 49

50 Evidenze aziende manifatturiere Nel settore del biomedicale manifatturiero, il numero di aziende che ha depositato marchi è minore al numero di aziende che ha depositato brevetti Per le aziende manifatturiere, si evidenzia una maggior tendenza delle aziende più grandi a depositare più marchi, sebbene i portafogli di marchi rimangano contenuti per tutte le imprese Quasi la totalità i marchi ha copertura internazionale, soprattutto verso Paesi dell Estremo Oriente, Russia e USA 50

51 Legame tra performance economico-finanziarie e IPRs 51

52 Analisi per quadranti L analisi per quadranti viene effettuata suddividendo le aziende in base al fatto che abbiano livelli di ROS e di crescita del fatturato superiori o inferiori alla media del campione nell intervallo temporale Si analizzano le imprese in base alla numerosità di brevetti e marchi posseduti in relazione al quadrante in cui si trovano NOTA: l analisi per quadranti viene effettuata sulle sole aziende manifatturiere, a causa della bassa numerosità di aziende commerciali aventi brevetti e marchi. 52

53 ROS Analisi per quadranti: manifatturiero Aziende con fatturato inferiore a 2 M Q3: REDDITIVITA Q1: ECCELLENZA 50% con brevetti 0% con marchi 12,5% di aziende 25% di aziende 0% con brevetti 25,0% con marchi 0% con brevetti 25% con marchi 50% di aziende 12,5% di aziende 0% con brevetti 0% con marchi Q4: CRITICITA Q2: CRESCITA CRESCITA DEL FATTURATO 53

54 ROS Analisi per quadranti: manifatturiero Aziende con fatturato tra 2 e 10 M Q3: REDDITIVITA Q1: ECCELLENZA 20,0% con brevetti 0% con marchi 25,6% di aziende 20,6% di aziende 37,5% con brevetti 50,0% con marchi 18,2% con brevetti 9,1% con marchi 28,2% di aziende 25,6% di aziende 10,0% con brevetti 10,0% con marchi Q4: CRITICITA Q2: CRESCITA CRESCITA DEL FATTURATO 54

55 ROS Analisi per quadranti: manifatturiero Aziende con fatturato superiore a 10 M Q3: REDDITIVITA Q1: ECCELLENZA 50,0% con brevetti 50,0% con marchi 37,5% di aziende 6,3% di aziende 0% con brevetti 0% con marchi 40,0% con brevetti 40,0% con marchi 31,2% di aziende 25% di aziende 50,0% con brevetti 75,0% con marchi Q4: CRITICITA Q2: CRESCITA CRESCITA DEL FATTURATO 55

56 Analisi per quadranti Evidenze L analisi fa emergere come le aziende con fatturato inferiore a 2 milioni di euro risultino distribuite per lo più nel quadrante criticità (Q4) Invece, le aziende con fatturato tra 2 e 10 milioni di euro risultano equamente suddivise nei quattro quadranti Per quanto riguarda le aziende medio-grandi (fatturato superiore a 10 M ), emerge che il quadrante eccellenza (Q1) è molto poco popolato 56

57 Analisi per quadranti Evidenze Con riferimento al quadrante eccellenza (Q1): - solo il 25% delle micro imprese (fatt<2m ) detiene dei marchi, mentre nessuna detiene brevetti; - le aziende con fatturato tra i 2 ed i 10 milioni di euro possiedono brevetti e marchi in misura maggiore rispetto alle aziende presenti negli altri quadranti; - nessuna impresa di maggiori dimensioni possiede marchi o brevetti In generale, non sembra esserci un pattern regolare che lega le aziende che registrano brevetti e marchi al loro posizionamento nei quadranti 57

58 Analisi statistica 58

59 Analisi statistica Per avere un indicazione più significativa circa il legame tra il possesso di brevetti e marchi e le performance economico-finanziarie, è stata effettuata un analisi statistica che si propone di testare l effetto di una o più variabili indipendenti su una data variabile dipendente (per un approfondimento, si veda l Allegato 1) Per quanto riguarda le aziende manifatturiere del settore biomedicale, il test statistico evidenzia che non esiste un associazione positiva tra il possesso di brevetti e marchi ed i ricavi di vendita Questo non significa che il possesso di marchi e brevetti non dia altri vantaggi all impresa, come ad esempio fedeltà dei clienti e le barriere all innovazione verso i concorrenti. NOTA: l analisi statistica viene effettuata sulle sole aziende manifatturiere, a causa della bassa numerosità di aziende commerciali aventi brevetti e marchi. 59

60 Conclusioni 60

61 Implicazioni aziende manifatturiere Dalle analisi emerge che le aziende manifatturiere del settore del biomedicale registrano prevalentemente brevetti L attività brevettuale è molto concentrata su poche aziende manifatturiere di dimensioni più grandi; infatti, circa il 47% di queste aziende detiene brevetti e i relativi portafogli risultano piuttosto consistenti Al contrario, circa il 20% delle aziende manifatturiere deposita marchi, ma tali portafogli sono più contenuti Un elemento positivo è legato alla forte tendenza alla registrazione di brevetti e marchi a livello internazionale 61

62 Implicazioni aziende manifatturiere Si deve segnalare che l attività legata ai brevetti è piuttosto recente e ha avuto un forte e rapido sviluppo In generale, sembra trasparire un contesto caratterizzato da una ridotta capacità di valorizzare gli asset intangibili oggetto dell analisi Le imprese non sembrano in grado di generare specifici ritorni economico-finanziari legati significativamente al proprio portafoglio brevetti e marchi. Ciò non esclude che le aziende possano ricavare altri tipi di benefici dal deposito di brevetti e marchi 62

63 Analisi aziende commerciali 63

64 Descrizione del campione 64

65 Distribuzione delle aziende commerciali per provincia Anche la maggior parte delle aziende commerciali del settore biomedicale è localizzata in provincia di Padova, il 26,7% in provincia di Verona 65

66 Età delle aziende commerciali L evoluzione delle aziende commerciali mostra un andamento fortemente crescente negli anni, a dimostrazione che l aspetto commerciale si è via via affiancato più recentemente a quello produttivo 66

67 Numero di dipendenti aziende commerciali Il numero medio di dipendenti delle aziende commerciali è 10, a conferma che il campione è costituito per lo più da piccole imprese Il valore mediano conferma questa tendenza Valore medio e mediano del numero dipendenti Numero dipendenti Valore Medio 10 Valore Mediano 15 67

68 Analisi economico-finanziaria Fatturato e attività totali 68

69 Dati di fatturato aziende commerciali 1/5 Nel 2012, quasi la metà delle aziende commerciali ha un fatturato tra i 2 e 10 milioni di euro Risulta piuttosto elevata anche la quota di aziende commerciali con un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro 69

70 Dati di fatturato aziende commerciali 2/5 L insieme di aziende commerciali registra, negli anni di riferimento, un andamento crescente di fatturato totale Il grafico considera sia l insieme delle 86 aziende (campione intero) che il sottoinsieme delle aziende che presentano i dati di fatturato in tutti gli anni (sempre presenti) 70

71 Dati di fatturato aziende commerciali 3/5 Le micro e piccole imprese registrano un trend leggermente positivo per il fatturato medio Per le aziende di maggiori dimensioni tale trend crescente diventa più significativo, al punto che il fatturato medio arriva a raddoppiare nel 2011 rispetto al

72 Dati di fatturato aziende commerciali 4/5 L andamento del fatturato medio del campione delle aziende commerciali mostra un trend complessivamente crescente in tutti gli anni d analisi, sebbene su valori inferiori rispetto alle aziende manifatturiere 72

73 Dati di fatturato aziende commerciali 5/5 Nel periodo tra il 2003 e il 2007 il tasso medio di crescita del fatturato delle aziende commerciali è stato mediamente del 10%, mentre nel periodo postcrisi si evidenzia un lieve calo nella crescita del fatturato (7,4%) Tasso di crescita del fatturato (pre-post 2007) Periodo Crescita fatturato % ,4% * Calcolato come Cagr del fatturato = (fatturato 2007 /fatturato 2003 ) 1/( ) 1 Il dato aggregato è dato dalla media aritmetica dei cagr del fatturato delle singole imprese 73

74 Andamento degli asset aziende commerciali Gli asset totali delle aziende commerciali registrano una crescita pressocché costante nell intero arco temporale considerato, che si attesta intorno a valori pari all 11% Tasso di crescita degli asset totali (pre-post 2007) Periodo Crescita asset totali % ,6% * Calcolato come Cagr degli asset = (asset 2007 /asset 2003 ) 1/( ) 1 Il dato aggregato è dato dalla media aritmetica dei cagr degli asset delle singole imprese 74

75 Livello di patrimonializzazione aziende commerciali Il campione delle aziende commerciali registra un incidenza del patrimonio netto sulle attività totali complessivamente in crescita e si attesta, nel 2012, attorno a valori del 31% 75

76 Immobilizzazioni immateriali aziende commerciali La quota di aziende commerciali che registra a bilancio delle immobilizzazioni immateriali ha una tendenza moderatamente crescente nel tempo, arrivando all 80% negli ultimi anni Considerando le sole aziende che registrano a bilancio delle immobilizzazioni immateriali, l andamento medio dell incidenza delle immobilizzazioni immateriali sulle attività totali registra un forte aumento a partire dal 2007 e attualmente si assesta intorno ai valori dello 4% Andamento della % di aziende con immobilizzazioni immateriali Incidenza delle immobilizzazioni immateriali sul fatturato 76

77 Evidenze aziende commerciali La maggior parte delle aziende commerciali si sono sviluppate dopo gli anni 80 Negli anni, si registra un costante sviluppo del settore, con aziende nuove e un aumento del giro d affari complessivo Le aziende commerciali sono mediamente micro o piccole imprese e mostrano una crescita del giro d affari complessivo, anche negli anni caratterizzati da maggior difficoltà economica La maggior parte delle imprese registra in modo sistematico immobilizzazioni immateriali, ma l incidenza sulle attività totali si mantiene su valori contenuti 77

78 Analisi economico-finanziaria Redditività e liquidità 78

79 Indicatori di redditività: ROS delle aziende commerciali Il rapporto medio tra reddito operativo (Ebit) e fatturato, denominato (ROS), ha nel complesso valori compresi tra il 6% e l 8% circa In particolare si riscontra un calo nel valore medio del ROS negli anni tra il 2007 e il 2009 e dopo il 2011 Andamento del ROS medio 10% 8% 6.9% 7.2% 7.9% 8.3% 7.3% 6.9% 7.7% 6% 4% 6.1% 6.3% 6.4% 2% 0% *ROS = (Ebit / Fatturato )*100 79

80 Indicatori di reddittività: ROA delle aziende commerciali Il rapporto medio tra Ebit e attivo netto (ROA) ha nel complesso valori compresi tra il 7,3% e 11,6% Il ROA si riduce nel 2005, 2008 e % 12% 10% 8% 6% 4% 2% 0% Andamento del ROA medio 11.6% 10.6% 10.5% 8.6% 8.6% 8.8% 9.1% 8.3% 7.3% 7.3% *ROA = (Ebit / Attivo Netto )*100 80

81 Indicatori di redditività: ROE delle aziende commerciali Il rapporto medio tra utile e patrimonio netto (ROE) delle aziende commerciali del campione ha un andamento piuttosto altalenante In particolare, i cali più significativi si sono verificati nel 2004, nel 2008 e nel 2012, attestandosi comunque attorno a valori interessanti 25% 20% 15% 10% Andamento del ROE medio 22.04% 20.93% 21.28% 19.07% 11.15% 17.32% 16.54% 15.40% 13.25% 13.33% 5% 0% *ROE = (Utile / Patrimonio Netto )*100 81

82 Liquidità primaria delle aziende commerciali L indice di liquidità primaria (o current ratio) esprime la capacità dell impresa di far fronte alle uscite correnti generate dalle passività a breve, con le entrate correnti generate dalle attività a breve Anche le aziende commerciali presentano un indice di liquidità crescente, ma su valori che meritano attenzione Andamento dell'indice di liquidità primaria *Liquidità primaria = Disponibilità liquide / Debiti a breve 82

83 Crediti e debiti commerciali aziende commerciali L incidenza dei crediti commerciali sul fatturato per le aziende commerciali è piuttosto elevata, dal momento che tocca valori mediamente compresi tra il 43% ed il 52% L incidenza dei debiti commerciali sul fatturato ha nel complesso un andamento lievemente decrescente al di sotto del 20% 60% 50% 40% 30% 20% 10% Incidenza dei crediti commerciali sul fatturato 52.44% 51.82% 52.82% 45.98% 49.68% 44.77% 49.69% 50.45% 46.82% 43.12% 40% 30% 20% 10% Incidenza dei debiti commerciali sul fatturato 22.45% 20.98% 21.27% 18.24% 17.85% 17.20% 17.14% 17.23% 15.68% 16.45% 0% %

84 Copertura degli oneri finanziari aziende commerciali Nel complesso l indice di copertura degli oneri finanziari del campione delle aziende commerciali ha un andamento piuttosto altalenante nel tempo, ma su valori sempre buoni I valori da tale indice suggeriscono comunque la capacità da parte delle aziende del settore di coprire gli interessi verso le banche e/o altri finanziatori Andamento copertura oneri finanziari *Copertura On. Fin. = Reddito Operativo / Oneri finanziari totali 84

85 Evidenze aziende commerciali L analisi degli indicatori di redditività evidenzia che le aziende commerciali hanno un andamento simile e costante nel tempo per quanto riguarda la redditività delle vendite (ROS) Il ROA e il ROE delle aziende commerciali si assestano su valori interessanti, anche negli anni di maggior difficoltà economica Particolare attenzione meritano l incidenza dei crediti sul fatturato, che è piuttosto elevata, e i livelli di liquidità che si attestano su valori critici Al contrario, le aziende del campione nel complesso presentano buoni livelli di copertura degli oneri finanziari 85

86 Analisi brevettuale 86

87 Metodologia DB brevettuali Database utilizzato: Thomson Innovation Partendo dalla lista di aziende del settore, si procede con la ricerca dei brevetti di ogni azienda La ricerca produce una lista di risultati che mostrano le informazioni di base di ogni singolo brevetto (Anno di pubblicazione, classe tecnologica, paese, ecc.) Analisi ed elaborazione dei dati raccolti 87

88 Evoluzione temporale dei brevetti aziende commerciali Il numero totale di famiglie di brevetti raccolte senza limitazioni temporali è 24 detenuti da 2 aziende, di cui una ha un fatturato compreso tra i 2 e i 10 milioni di Euro, l altra invece ha un fatturato superiore ai 10 milioni di Euro Anche in questo caso, si nota che oltre il 90% dei brevetti sono successivi al 2000 Le successive analisi sono state effettuate sulle 23 famiglie brevettuali registrate a partire dal 2000 Evoluzione temporale 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 88% % 4 8% < >

89 Numerosità dei portafogli brevettuali delle aziende commerciali L azienda con fatturato superiore a 10 milioni di Euro detiene un portafoglio che dal 2000 conta 19 famiglie di brevetti, mentre quella con fatturato inferiore a tale soglia ha un portafoglio di dimensione minore ma comunque consistente Il possesso di brevetti, in questo caso, si concentra in due sole aziende Dimensione media del portafoglio brevettuale per classe di fatturato <2M 2-10M 10-50M 89

90 Ampiezza geografica brevetti aziende commerciali Il country code ci informa sul grado di internazionalizzazione dei brevetti, che risultano avere tutti una copertura internazionale Il 34,4% dei brevetti risultano europei (EP), mentre i restanti estendono la protezione anche in paesi extra-europei registrando il brevetto presso ufficio del WIPO (WO) e degli USA (US) Tali dati evidenziano la tendenza a proteggere a livello internazionale Distribuzione geografica 65,6% 34,4% Percentuale di deposito nelle diverse aree WO 34,4% US 31,1% EP 34,4% Europei Internazionali 90

91 Classi tecnologiche più rilevanti brevetti aziende commerciali Le due classi tecnologiche più rilevanti per le aziende commerciali fanno riferimento, in generale, agli strumenti per analisi chimiche e/o fisiche Segue la classe relativa alle apparecchiature per la microbiologia e l enzimologia Ranking IPC Code più frequenti Ranking IPC Code Categoria IPC Quota brevetti G01N C12M Strumenti e metodi per analizzare i materiali a partire dalla loro composizione chimica o dalle loro proprietà fisiche Apparecchiature per la microbiologia o per l enzimologia 50,0% 18,2% A61B Strumenti, impianti e processi diagnostici 13,6% 91

92 Evidenze aziende commerciali Solo due tra le aziende commerciali detengono brevetti Si evidenzia che il settore è molto giovane in termini di brevettazione La tendenza è ad avere brevetti internazionali 92

93 Analisi dei marchi 93

94 Metodologia DB dei marchi Database utilizzati: Romarin e UIBM Il database Romarin contiene i marchi internazionali, che, per settori in cui le aziende sono molto piccole e il mercato è legato al territorio nazionale, non dà una fotografia precisa; per questo gli si è affiancato il database UIBM dei marchi italiani Partendo dalla lista di aziende del settore, si procede con la ricerca dei marchi di ogni azienda per titolare I dati raccolti sono stati elaborati per ottenere le informazioni di interesse 94

95 Evoluzione temporale dei marchi aziende commerciali Il totale dei marchi raccolti per le aziende del campione è 17, detenuti da 7 aziende su 86 Le successive analisi prendono in esame soltanto i 16 marchi depositati dal 2000 Evoluzione temporale dei marchi 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 00% 82.4% % 5.9% 1 2 < >2005 Anni 95

96 Aziende commerciali con marchi per classe di fatturato Si nota una certa polarizzazione delle aziende commerciali per quanto riguarda il possesso di marchi che si ricorda, però, sono solo 16 dopo il 2000 Infatti solo il 2,2% delle aziende con fatturato tra 2 e 10 milioni di euro detiene dei marchi, mentre una per le altre due classi la percentuale di aziende che possiedono marchi è superiore al 15%. Distribuzione delle aziende con marchi per classe di fatturato 25% 20% 15% 10% 15.8% 20.0% 05% 00% % 1 < 2M 2M - 10 M > 10M 96

97 Numerosità dei portafogli di marchi delle aziende commerciali La maggior parte delle aziende che detengono marchi ne ha 1 soltanto Distribuzione delle aziende per numerosità del portafogli 60% 57.1% 50% 40% 30% 28.6% 20% 14.3% 10% 00% > 5 Numero di marchi del portafoglio 97

98 Ampiezza geografica marchi aziende commerciali Anche i marchi registrati dalle aziende commerciali a partire dal 2000 hanno quasi tutti una protezione a livello internazionale, a conferma dell attenzione verso i mercati esteri Le aree principali per cui viene chiesta la protezione sono gli Stati Uniti, la Russia ed i Paesi Orientali Percentuale di deposito nei diversi Paesi Usa 13,7% Russia 11,8% Cina 9,8% Giappone 9,8% Distribuzione geografica 8,9% 91,1% Corea del Sud 9,8% Internazionali Italiani 98

99 Classi merceologiche per aziende commerciali La classe merceologica più rilevante per il campione di aziende commerciali fa sempre riferimento ad apparecchi e strumentazioni medico-chirurgiche Seguono quelle relative agli strumenti di misura, controllo e salvavita e prodotti ad uso sanitario-farmaceutico Ranking Nice class più frequenti Nice Class Descrizione Percentuale marchi 10 Apparecchi e strumenti chirurgici, medici; articoli ortopedici; materiale di sutura; protesi 46,4% 09 Strumenti di misura, controllo, e salvavita 14,3% 05 Prodotti farmaceutici, dentistici e veterinari; prodotti igienici per scopi medici; alimenti e sostanze dietetiche per uso medico o veterinario, alimenti per neonati 7,1% 99

100 Evidenze aziende commerciali Nel settore del biomedicale, il numero di aziende che ha depositato marchi è maggiore del numero di aziende che ha depositato brevetti Le imprese con fatturato superiore a 10 milioni di Euro hanno maggiore propensione al deposito di marchi Quasi la totalità dei i marchi ha copertura internazionale, soprattutto verso Paesi dell Estremo Oriente, Russia e USA 100

101 Conclusioni 101

102 Implicazioni aziende commerciali Dalle analisi emerge che le aziende commerciali del settore del biomedicale registrano brevetti e marchi in modo praticamente trascurabile La tendenza alla registrazione di brevetti e marchi è a livello internazionale In generale, considerata la ridotta presenza di marchi e brevetti, il patrimonio immateriale protetto non sembra rivestire un ruolo strategico per le aziende commerciali. 102

103 ALLEGATO 1 Contestualizzazione nel progetto MISE-Unioncamere 103

104 Il Progetto MISE-Unioncamere L obiettivo del lavoro consiste nell analizzare ed integrare dati di carattere economico-finanziario con informazioni relative ai diritti di proprietà intellettuale (IPRs Intellectual Property Rights), nella fattispecie brevetti e marchi, a livello di impresa Il progetto si propone inoltre di fornire una metodologia volta ad effettuare analisi dei diritti di proprietà intellettuale su specifici distretti/poli industriali 104

105 Specifiche metodologiche L analisi viene effettuata su tre specifici settori negli ultimi anni fino al 2012, considerando le imprese venete con un fatturato superiore a 1 milione di euro Le evidenze che ne derivano sono volte a fornire una visione su specifiche di settore legate alla gestione degli asset intangibili 105

106 Possibili approcci metodologici Settoriale puro Istituzionale Basato su IPRs Specifiche Identificazione dei soggetti a partire dai codici ATECO di riferimento Identificazione diretta delle imprese affiliate ad un distretto o forme assimilabili Identificazione del portafoglio brevettuale di una certa area geografica su di una certa area tecnologica Logica Bilanci IPRs Dataset per elaborazioni Ragioni sociali Bilanci IPRs Dataset IPRs Imprese Bilanci Dataset Limiti Esclusione di IPRs assegnati ad imprese escluse dal settore di partenza Problemi di classificazione ATECO Incertezza sulla esaustività della base informativa Rischio di bias nelle analisi legati a motivazioni a livello di impresa nella scelta di adesione al distretto/polo 106 Necessità di competenze più specialistiche per la fase iniziale di raccolta dati Focalizzazione su brevetti e non altre forme di IPRs

107 Analisi per settore Settore Refrigerazione Approccio Metodologico Istituzionale Settoriale puro Riferimenti Elenco imprese fornito dal distretto Refricold e AIDA (Codici ATECO 2007) Packaging Settoriale puro AIDA (Codici ATECO 2007) Biomedicale Settoriale puro AIDA (Codici ATECO 2007) 107

108 ALLEGATO 2 L analisi statistica 108

109 Metodologia Per avere un indicazione più significativa circa il legame tra il possesso di brevetti e marchi e le performance economico-finanziarie, è stata effettuata un analisi statistica che si propone di testare l effetto di una o più variabili indipendenti su una data variabile dipendente Il modello utilizzato è una regressione di tipo panel, che si basa cioè su un insieme di dati rilevati nell intervallo temporale considerato L analisi panel, condotta con un software statistico (es: Stata), riceve in input un formato di dati che ha la seguente forma: 109 Legenda: PAT = Brevetti, TM = Marchi

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