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1 Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà A.A.A. Anziani attivi cercasi Consigli per continuare ad essere e fare in età anziana A cura di Marcello Ghizzo QUADERNI DI A.N.T.E.A.S. N 6

2 L Unione Europea ha proclamato il 2012 Anno Europeo dell Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra Generazioni, con lo scopo di far percepire l invecchiamento non come una minaccia, ma come una conquista. In particolare, in Italia, la terza età è vissuta sempre più in maniera attiva, per questo è necessario ripensare il ruolo di questa fascia d età, così preziosa all interno di un sistema di welfare. Basti pensare che il 36% dei pensionati è impegnato in qualche attività: il 19% pratica sport, l 11% fa volontariato. Inoltre, su tremila Università della terza età nel mondo, 300 sono in Italia. Ma il 2012 sarà anche l Anno Europeo della Solidarietà tra le Generazioni. Il secondo obiettivo, infatti, è quello di convincere i giovani a non considerare come un onere il carico crescente di anziani che, detentori di un prezioso bagaglio di conoscenze ed esperienze, possono continuare a dare il loro contributo per la crescita e lo sviluppo nonostante gli acciacchi. Senza che questo impedisca ai giovani di conquistarsi il loro posto nella società, seguendo un giusto e naturale turnover. Colui che non è in grado di darsi conto di tremila anni, rimane al buio o vive alla giornata. Goethe QUADERNI A.N.T.E.A.S. Milano n 6 A.A.A. ANZIANI ATTIVI CERCASI Consigli per continuare ad essere e fare in età anziana Copyright 2012 A.N.T.E.A.S. Milano A cura di Marcello Ghizzo Redazione Gabriella Storti (A.N.T.E.A.S. Milano) Tutti i diritti letterari sono riservati Marcello Ghizzo è nato e vive a Milano. Medico chirurgo, specializzato in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, ha praticato l atletica leggera a livello agonistico. E Docente Nazionale della Scuola dello Sport del C.O.N.I., Membro dello Staff di Presidenza della Federazione Medico Sportiva Italiana, Responsabile dell Area Medica del Comitato Provinciale del C.O.N.I. di Milano e responsabile medico di Società Sportive di calcio, nuoto, pallavolo, hockey su prato, atletica leggera, pallacanestro, rugby. Collabora con alcune Organizzazioni di Volontariato: U.N.I.T.A.L.S.I., C.O.E., COMUNITA NUOVA, A.N.T.E.A.S. Milano. E autore di pubblicazioni divulgative e medico scientifiche e responsabile scientifico di ricerche e indagini sui temi di doping, alimentazione, primo soccorso, stili di vita. Collabora con riviste scientifiche e medico sportive. Già autore dei Quaderni di A.N.T.E.A.S. Milano Il movimento fa la differenza e Anche l alimentazione fa la differenza e I farmaci nella terza età.

3 A.A.A. Anziani attivi cercasi premessa L Unione Europea ha proclamato il 2012 Anno Europeo dell Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra Generazioni e di questa importante iniziativa A.N.T.E.A.S. Milano è portavoce sin dalla sua nascita. Infatti, nei suoi principi statuari e in tutte le azioni realizzate, A.N.T.E.A.S. Milano promuove una terza età attiva e partecipe alla vita collettiva, di cui valorizza le esperienze e le competenze, mettendole a disposizione degli anziani più fragili, così come delle generazioni più giovani. Consentire alle persone avanti con l età di realizzare ed esprimere il loro potenziale per stare bene e sentirsi parte attiva della società, fornendo loro un adeguata formazione, protezione e sicurezza, è quanto A.N.T.E.A.S. Milano fa e ha fatto, sin dalla sua costituzione. Non a caso, l acronimo A.N.T.E.A.S. significa Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà. Quindi, per noi, il 2012 è un anno molto speciale, che conferma l importanza di quanto finora abbiamo realizzato e ci stimola a proseguire, con maggiore impegno e convinzione. Inoltre, durante il 1 Forum Cittadino delle Politiche Sociali, Tutta la Milano possibile (organizzato dal Comune di Milano nel dicembre 2011), a cui A.N.T.E.A.S. ha partecipato, è emerso un dato molto interessante: nel 2011, a Milano, risultavano residenti giovani anziani da valorizzare, ovvero da impegnare in attività di volontariato, compito a cui sentiamo ovviamente di poter e dover rispondere. Ecco perché abbiamo voluto dedicare un Quaderno all iniziativa promossa dalla UE, cui partecipiamo, come sempre, più con i fatti che con le parole, attraverso la realizzazione di diverse iniziative per e con gli anziani, all insegna della solidarietà tra le generazioni. A tutti, buona lettura! INTRODUZIONE Che cosa significa invecchiamento attivo? L OMS, l Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce l invecchiamento attivo come il processo di opportunità per la salute, per la partecipazione e per la sicurezza al fine di migliorare la qualità della vita, mentre le persone invecchiano. In questa definizione sono espresse le finalità di tutte le iniziative e i progetti realizzati da A.N.T.E.A.S. Milano. Ma non è tutto. Secondo il Parlamento Europeo, il 2012 è anche l anno della solidarietà tra generazioni. Nel vocabolario della lingua italiana, solidarietà significa insieme dei legami affettivi e morali che uniscono gli uomini tra loro e li spingono all aiuto reciproco. Promuovere la solidarietà tra le generazioni significa promuovere un mutuo scambio fra le generazioni e un apertura verso una società per tutte le età, significa creare una nuova cultura dell età anziana, con la realizzazione di azioni positive, incentrate sul ruolo attivo delle persone anziane e sul rapporto di reciprocità fra generazioni, che valorizzino il potenziale positivo di ciascuna età della vita. Tutto questo è possibile solo attraverso uno scambio intergenerazionale autentico, in cui l esperienza di vita personale e sociale, venga trasmessa in modo appassionato ai più giovani, che rischiano di diventare solo il target dei settori commerciali, che vedono in loro la chiave per espandere i propri interessi economici. In questo Quaderno, che è il nostro contributo, affinché questi buoni propositi non restino tali, abbiamo voluto fornirvi spunti di riflessione e consigli pratici per vivere una terza età attiva e partecipare a questo importante progetto collettivo. Michelino Smeraldi Presidente di A.N.T.E.A.S. Milano

4 La terza età? È attiva! Molto spesso, quando si pensa alla vecchiaia, il nostro pensiero si tinge di grigio e la nostra mente si affolla di pensieri: ci vengono subito in mente le malattie, la paura di perdere l autonomia, di dover dipendere dai figli o dai nipoti e di dover affrontare difficoltà, che ci sembrano insormontabili. Ma se questa è una triste realtà, e purtroppo per molte persone anziane lo è, non bisogna dimenticare che ne esiste un altra, parallela, che è quella degli anziani autosufficienti, che possono dare ancora molto alla comunità. Infatti, considerare l età anziana come un opportunità per impegnarsi liberamente in un progetto sociale o di volontariato, mettendo a disposizione le proprie competenze, le proprie energie, e soprattutto l amore per il prossimo, è sicuramente un modo per vivere positivamente questa fase della vita. Affermava C. Sainte Beuve: Dal fatto che la vita, sia in definitiva una partita che non si può non perdere, non segue che non si debba giocarla meglio che si può e cercare di perderla il più tardi possibile. Il coinvolgimento, la valorizzazione e lo stimolo a vivere una vita attiva nell età anziana, non sono un qualcosa di più, un lusso, ma al contrario un percorso obbligato, se si vuole avere una parte importante nella vita sociale ed essere persone capaci di vivere il più a lungo possibile e desiderose di offrire un contributo alla collettività. Lo stile di vita degli anziani da un indagine realizzata da A.N.T.E.A.S. Milano Da alcuni anni, A.N.T.E.A.S. Milano realizza corsi rivolti alla terza età, che hanno l obiettivo di sensibilizzare le persone anziane ad adottare uno stile di vita corretto, per mantenersi in salute. Durante i corsi realizzati nel biennio , ai partecipanti è stato somministrato un questionario (anonimo), con lo scopo di rilevare il loro stile di vita. Complessivamente, gli anziani che hanno riposto ai questionari sono stati 402, di età compresa tra i 65 e gli 80 anni. Il 48,2% risiedeva a Milano, mentre il 51,2% nella provincia, il 37,2% erano maschi e il 62,8 % femmine, con un livello d istruzione così suddiviso: licenza elementare (7,1%), licenza media (32,8%), diploma (46,2%), laurea (13,9%). Lo stile di vita degli anziani a Milano e provincia l 84% non fuma l 82% non beve superalcolici il 71% ha cura della propria salute (fa costanti controlli dal medico) il 68% ha cura della propria persona (vestiario, igiene del corpo, capelli...) il 66% ha comportamenti alimentari corretti il 65% è in grado di svolgere da solo tutte le attività quotidiane il 60% è ottimista e soddisfatto della vita il 56% passa molto tempo all aria aperta il 50% partecipa ad attività ricreative (ballo, giochi di società ) il 49% mantiene una buona autostima il 48% si impegna nel volontariato (sociale, socio-sanitario, sportivo ) il 27% trascorre periodi di vacanza lontano dalla propria residenza il 17% segue attività culturali (cinema, teatro, conferenze...) il 15% partecipa a corsi per apprendere cose nuove (lingue, computer...) il 14% pratica attività sportiva costantemente

5 A.A.A. Anziani attivi cercasi Dalla lettura delle risposte contenute nella tabella, si deduce facilmente che gli anziani hanno cura della propria persona, mantengono una visione positiva di sé e della vita e sono attivi. Tuttavia, sono ancora pochi quelli che praticano regolarmente un attività motoriasportiva. Le riflessioni raccolte nelle pagine seguenti vogliono essere un invito, guidato, affinché le persone anziane scelgano di vivere una vita piena e soddisfacente, ricca di interessi, impegni e gratificazioni, ma priva di quegli assilli, ritmi e scadenze imposte dall attività lavorativa. Pillole per un invecchiamento attivo Mantenete una visione prospettica della vostra età Non pensate mai all età come a un numero. L età non è altro che un dato circostanziale, come il colore degli occhi o il nostro cognome. Questi dettagli non ci definiscono, ne esistono altri, che invece possono definire chi siamo. Invecchiare non vuole dire essere ammalati Nella letteratura classica, la vecchiaia era sinonimo di malattia: Senectus ipsa est morbus (la vecchiaia è essa stessa una malattia), così diceva Terenzio, commediografo latino vissuto circa 200 anni prima di Cristo, e per quasi duemila anni molti l hanno creduto e ripetuto. Oggi, questa asserzione meriterebbe un processo per diffamazione nel quale noi, confortati dalle moderne conoscenze della medicina, così come dalle antiche teorie della medicina cinese e indiana, agiremmo come difensori civili. Comprendere il problema dell invecchiamento nei suoi aspetti medici, può rappresentare uno stimolo a ritrovare una capacità di reazione e di interesse per la vita e per il proprio corpo. Quando si parla di invecchiamento, in generale, non ci si riferisce semplicemente all avanzare dell età cronologica, ma ai cambiamenti organici, cognitivi ed emotivi che ad esso sono correlati. Ma quali di queste modificazioni sono normali e quali patologiche non è facilmente definibile; così la distinzione tra invecchiamento per così dire fisiologico e invecchiamento patologico rimane una linea teorica, variabile secondo gli apparati considerati e degli approcci scientificoculturali utilizzati. Nel corso dell invecchiamento, l organismo va incontro a una serie di modificazioni morfologiche e funzionali, a carico dei vari Pillole per un invecchiamento attivo Recatevi dal vostro medico almeno una volta l anno Sottoporsi regolarmente ai controlli prescritti dal medico, è sicuramente un buon metodo per cogliere ai primi segnali tutte quelle malattie, il cui rischio aumenta con il passare degli anni. Andate anche dal dentista come avete sempre fatto. Le carie, e altre problematiche similari, possono causare molti disturbi. Curate i vostri denti e usate il filo interdentale. Tutto il tempo che impiegate per la cura della vostra salute vi regalerà tempo di vita.

6 Pillole per un invecchiamento attivo Dormite e riposate bene E stato dimostrato che un buon sonno di circa otto ore allunga la vita e rafforza la memoria. La posizione ideale per dormire e riposare è a pancia in su, con leggera flessione del tronco rispetto alle cosce, delle cosce rispetto all addome e delle gambe rispetto le cosce. Il materasso deve adattarsi alle curve del corpo, mentre la rete deve essere rigida. Un breve sonnellino pomeridiano fa bene, perché aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e a recuperare le energie consumate nella prima parte della giornata. Le regole della pennichella sono: dormire almeno 20 minuti, mai dopo le ore 16 (lo consigliano i neurologi), seduti in poltrona, senza mettersi in pigiama. organi e tessuti, caratterizzate da una tendenza generale all atrofia e da una diminuita efficienza funzionale. In particolare, si assiste a: diminuzione del peso e del volume degli organi, riduzione della vascolarizzazione capillare, aumento del tessuto connettivo, riduzione del contenuto idrico con perdita del turgore dei tessuti, tendenza alla secchezza, più evidente a livello della cute. I cambiamenti correlati al progredire dell età variano da individuo a individuo, per un duplice ordine di fattori, che comprendono da una parte le influenze genetiche e, dall altra, l effetto di determinanti ambientali, quali l alimentazione, lo stile di vita, l esposizione a sostanze nocive o a contingenze dannose per l organismo. Tutti i più recenti studi epidemiologici hanno dimostrato che, anche in quella che può essere definita l età critica (50-60 anni), si riscontrano in soggetti sani e normodotati, stadi di disabilità pre-clinica. Per disabilità pre-clinica, si intende il rapporto tra il malfunzionamento di un organo e il successivo sviluppo di una malattia (disabilità). Spesso la persona anziana, per una sorta di adattamento, limita e modifica impercettibilmente, ma costantemente, i suoi comportamenti, così come ridimensiona i suoi obiettivi (aspettative), sviluppando un accettazione passiva, forse anche inconsapevole, della disabilità pre-clinica (per definizione priva di sintomi), rinunciando a eseguire quelle attività che le riescono più difficoltose. Tra gli stadi di disabilità pre-clinica si ricordano: decadimento mentale, con perdita della memoria a breve termine (si dimenticano i nomi delle persone) e delle capacità di concentrazione I veleni di un invecchiamento attivo Lo stress Chi è costantemente sotto pressione ha un valore elevato di cortisolo, un ormone che quando viene prodotto dall organismo in dosi superiori alla norma, può danneggiare la salute. Il primo sistema dell organismo a essere colpito dallo stress è quello immunitario, che indebolendosi, fa aumentare il rischio di contrarre infezioni virali e batteriche. Non vanno altresì sottovalutati i problemi a carico dell apparato gastrointestinale, causati dall alterazione delle secrezioni gastriche, con conseguenti danni delle mucose, con insorgenza di gastriti e ulcere e squilibri della flora batterica e conseguente infiammazione della mucosa intestinale. Inoltre, lo stress fa aumentare la sensazione di dolore, provocando irrigidimento e tensione muscolare. Pertanto, controllare ogni tipo di stress, da quello ossidativo cellulare a quello mentale, diventa per la persona anziana una regola da imparare e seguire.

7 A.A.A. Anziani attivi cercasi e attenzione, soprattutto se non sono state sufficientemente stimolate negli anni precedenti perdita uditiva, sempre più frequente e precoce a causa dell inquinamento acustico ambientale, ancora sottovalutato nelle sue ricadute sociali insorgenza di problemi visivi, come la presbiopia e la capacità della pupilla di adattarsi al buio diminuzione della massa muscolare, dovuta all invecchiamento, ma favorita dalla sedentarietà perdita di scioltezza e ampiezza dei movimenti disturbi urinari da ipertrofia della prostata nell uomo, con tendenza al ristagno vescicale (ci si alza di notte per urinare) e perdita di forza del getto, mentre nella donna si possono verificare fenomeni di debolezza muscolare del pavimento pelvico, con predisposizione all incontinenza aumento nel sangue del colesterolo e dell indice di coagulabilità, con aumento di rischio cardiovascolare (infarto, ictus, arteriosclerosi) diminuzione della sensibilità all insulina, con insorgenza del diabete pre-clinico, o comunque di quegli stati di iperglicemia, che potrebbero essere controllati seguendo una corretta alimentazione (Per un approfondimento, si consiglia la lettura del Quaderno n 3 di A.N.T.E.A.S. Anche l alimentazione fa la differenza ) diminuzione della massa ossea, con l instaurarsi prima di osteopenia, poi di osteoporosi, e conseguente possibilità di fratture; più precoce nelle donne, con l avvento della menopausa, e comunque in entrambi i sessi, favorita dalla sedentarietà affaticamento psicofisico (il lavoro rende meno), anche se di recente è stato dimostrato che la persona anziana è più lenta, riflessiva, ma non meno efficiente alterazioni, spesso appena accennate, della respirazione (dispnea da sforzo). Tutti questi cambiamenti producono un equilibrio instabile delle funzioni organiche, al quale segue un adattamento delle prestazioni. E proprio questo equilibrio che va mantenuto, attraverso una corretta programmazione psico-fisica della vita di tutti i giorni, che preveda: una riduzione delle tensioni e delle preoccupazioni, della fatica fisica, originata da fattori fisici e nervosi, e dell assunzione I veleni di un invecchiamento attivo L abuso di farmaci In Italia, il consumo di farmaci e di rimedi da banco è in continua e costante crescita. Tra i farmaci più utilizzati, troviamo gli analgesici, i lassativi, gli antiacidi, gli antibiotici e gli antidepressivi. L abuso dei farmaci può provocare serie e gravi modificazioni nel nostro organismo. Per esempio, l uso prolungato dei lassativi (che dovrebbero essere assunti solo per brevissimi periodi) crea dipendenza e finisce per ostacolare la ripresa dello svuotamento autonomo intestinale, così come gli antibiotici, soprattutto se presi per bocca e per lungo tempo, distruggono non solo i geni patogeni, ma anche la flora batterica intestinale, con conseguente danno a carico del sistema immunitario del colon. Per un approfondimento, si consiglia la lettura del Quaderno n 4 di A.N.T.E.A.S. Milano I farmaci nella terza età.

8 Pillole per un invecchiamento attivo Alimentate adeguatamente corpo e cervello Una dieta quotidiana sana ed equilibrata aiuta, con il passare degli anni, a mantenersi in salute, a prevenire molte malattie come ipertensione, diabete, cardiopatie, obesità, arteriosclerosi, tumori, e a mantenere elevate le capacità cognitive del cervello. Rispetto a quella di una persona adulta, l alimentazione della persona anziana deve prevedere una riduzione delle calorie assunte giornalmente, un aumento dell assunzione degli alimenti ricchi di antiossidanti, come i grassi omega 3 (contenuti nel salmone, nel pesce azzurro, nelle noci, nei kiwi ecc.), che aiutano la memoria e contrastano la depressione, l acido folico (contenuto nelle verdure a foglia verde, nel succo d arancia, nei legumi, nei cereali ecc.), che previene le demenze dell età senile; la vitamina D (contenuta negli oli vegetali, nelle noccioline, negli asparagi, negli avocadi, negli spinaci, nelle insalate a foglia larga ecc.), che mantiene salda la memoria e contrasta il declino cognitivo; i flavonoidi (contenuti nel cioccolato fondente, nel tè verde e nel vino rosso) che se associati all attività fisica, aumentano le capacità cognitive. Per quanto riguarda la prevenzione del tumore a tavola, sappiamo che esistono molecole protettive specifiche per ciascun tipo di tumore, per esempio: il licopene, contenuto nei pomodori, protegge dal cancro della prostata; l indolo-tre-carbinolo, contenuto nelle crucifere, protegge dal cancro al seno, la catechina, presente nel tè, contribuisce a proteggere dal cancro della pelle, al colon, al polmone, al seno e alla prostata; il resveratrolo, contenuto nell uva e nel vino rosso, protegge da diversi tipi di tumore. Per un approfondimento, si consiglia la lettura del Quaderno n 3 di A.N.T.E.A.S. Milano Anche l alimentazione fa la differenza. di stimolanti (tè, tabacco, caffè, farmaci, in particolare i tranquillanti), un alimentazione equilibrata, un attività fisica costante, un atteggiamento positivo verso la vecchiaia, una programmazione della propria esistenza in termini di mete e interessi, e infine, il mantenimento di un impegno sociale, affettivo e sessuale. Tutto questo riconoscendo quanto sia difficile invecchiare bene, quando le condizioni economiche o di salute non consentono di vivere il meglio dalla vita, dove il meglio è trovare un senso al trascorrere delle giornate, condividendo con gli altri le nostre esperienze e, talvolta, imparando, se prima non ci siamo riusciti, a vivere insieme agli altri. Chi si sente solo e demotivato reagisce negativamente ai diversi disturbi dell età, come artrosi, ipertensione, bronchiti, enfisema polmonare, diabete, malattie cardiovascolari, osteoporosi. Quindi, continuare a considerarsi una risorsa per la comunità serve anche a ridurre gli effetti invalidanti delle malattie. Pillole per un invecchiamento attivo Incontrate nuove persone Iniziate una conversazione con qualcuno al mercato, salutate le persone che passeggiano e chiedetegli come stanno. Vi sorprenderete di come vi farà sentire bene dire una parola gentile a una persona sconosciuta.

9 A.A.A. Anziani attivi cercasi I fattori che influenzano i processi di invecchiamento Fattori genetici, anche il sesso può essere un fattore predisponente (il maschio invecchia più precocemente) Educazione e livello culturale, che consentono di trovare più facilmente delle alternative di vita alla pensione e nuove strategie di sopravvivenza Benessere economico Interazione e comunicazione Comparsa di malattie invalidanti: le persone anziane tendono a vivere come intrinseche le loro malattie e a pensare che la malattia appartenga al loro destino Stile personale di vita, cioè subire o vivere la vita Appartenenza a un nucleo socio-familiare, ovvero il gruppo, mediante atteggiamenti di conferma o svalutativi, evidenzia gli aspetti positivi e negativi della condizione di vecchiaia Eventi drammatici: per esempio, la scomparsa di figure di riferimento Sradicamento dal proprio luogo di origine Non mandare mai in pensione il corpo e la mente Esiste la vecchiaia, ma forse sarebbe più corretto dire che esiste l età. Vecchiaia è un termine al quale, molto spesso, viene dato un significato negativo, mentre può averne molti positivi. I Francesi dicono Si la jeunesse savait et la veilesse pouvait, cioè se i giovani sapessero e i vecchi potessero. Sapere di più, significa potere di più. In altre parole, si potrebbe affermare che chi ha superato la maturità, conosce più cose e quindi ha più potere. Il problema è capire come utilizzare questo potere dato dalla conoscenza. Chi va in pensione ha accumulato così tante esperienze di vita e lavorative da trovare, se lo vuole, un loro investimento in molteplici attività. I libri, per esempio, sono a disposizione di tutti e, magari con l aiuto di un amico esperto, si può programmare, un breve percorso culturale legato a un autore, piuttosto che a una tematica o a un periodo storico; da questo può nascere una passione per approfondire e scoprire cose e fatti fino ad oggi sconosciuti. La cultura può diventare così, un modo per mantenersi giovani, perché stimola e viene a sua volta stimolata dalla curiosità. Inoltre, le esperienze accumulate nel corso della vita ci permettono di comprendere meglio le cose che leggiamo. Per quello che riguarda altre attività da intraprendere, l anziano dovrebbe servirsi della sua fantasia, andando a cercare nel mondo dei desideri ciò che avrebbe voluto fare, e che non ha fatto, o a cui ha potuto dedicare poco

10 Pillole per un invecchiamento attivo Leggete La lettura di buon libro aiuta a risollevare il morale, tiene compagnia e concilia il sonno, oltre a stimolare le facoltà cognitive, rivelandosi una salutare ginnastica mentale e un ottimo allenamento della memoria. Le persone anziane beneficiano maggiormente degli effetti positivi di una buona e costante lettura: un romanzo d avventura o un saggio filosofico, possono rivelarsi inaspettati complici della nostra psiche, combinando l elemento svago a un arricchimento culturale, che appassiona e ringiovanisce lo spirito e la mente. tempo. L età della pensione è il momento giusto per realizzare desideri e fantasie. In contemporanea, è opportuno dedicarsi anche alla cura del corpo: impiegare un po di tempo per curare il proprio aspetto, tenere i capelli in ordine, la barba curata o ben rasata e indossare sempre abiti puliti e decorosi. Ciò che le persone anziane devono evitare è una vita priva di scopi. Al contrario, devono interrogarsi e riscoprire i propri interessi, ponendosi degli obiettivi, facendo programmi a breve, medio e lungo termine, prendendosi cura del proprio corpo. Nell età anziana, il tempo va considerato come una preziosa risorsa da spendere, che va utilizzata per procurarsi le possibilità per migliorare la qualità della vita. Mantenere l arco puntato : in questa fase della vita, potrà cambiare la percezione delle preoccupazioni, maggiormente avvertite. Pillole per un invecchiamento attivo Curate l aspetto fisico Dedicate sempre un momento della giornata alla cura del vostro aspetto fisico, invecchiare non significa lasciarsi andare. Indossate sempre abiti puliti e in ordine, vi farà sentire bene con voi stessi e con gli altri. Pillole per un invecchiamento attivo Godetevi ogni giorno Esiste sempre qualcosa di positivo da fare. Godete del sole, che illumina i vostri fiori, o del film che vedrete. Trovate dei bei libri da leggere e uscite a pranzo con gli amici. Se la solitudine vi pesa, andate in una biblioteca o in circolo ricreativo, potreste conoscere persone che condividono interessi simili ai vostri. State tra la gente di un supermercato, di un caffè o dei giardini pubblici. 10

11 A.A.A. Anziani attivi cercasi Il cuore non invecchia mai Per quel che riguarda l amore, la persona anziana non solo conserva la capacità affettiva, come quella che ha stabilito verso il coniuge, i figli e i nipoti, seppur in spazi affettivi che si rinnovano costantemente, ma anche l amore fisico in senso stretto. L amore fisico, infatti, è ancora presente, non scompare con il passare degli anni, piuttosto si modifica. L anziano ha accesso all amore in modo diverso dalla persona giovane e con maggior possibilità di espressione, proprio perché ha più esperienza. Nei limiti del possibile, si deve cercare di mantenere la disponibilità a una vita amorosa e sessuale normale. Mantenere il contatto con la vita amorosa, dà al trascorrere degli anni un significato di partecipazione alla vita. Quindi, non si devono tirare i remi in barca, certi di poter navigare ancora nel mare della vita, dove c è sempre posto per l amore. I veleni di un invecchiamento attivo Fumo Il fumo rappresenta un fattore di rischio per molte malattie: il suo ruolo è evidente nelle bronchiti croniche, nelle neoplasie polmonari e cardiopatie ischemiche, ma anche in altre strutture organiche come cervello e pelle. Non è mai troppo tardi per nuove scoperte La modalità di invecchiamento non può prescindere dalla personalità e dalle esperienze: la vecchiaia costituisce la sintesi del significato dell esistenza, ed è in essa che si può raggiungere la saggezza. L età anziana racchiude in sé le esperienze dei precedenti periodi della vita, che la rendono ricca di significati e di valore. Per onestà intellettuale, va anche detto che per tutti noi, esiste in ogni periodo della vita la possibilità di trasformare le esperienze vissute, attraverso un 11 processo di riflessione e rielaborazione che porta a una conoscenza liberatrice. Nell antichità, in tutte le culture, da quelle primitive a quelle classiche e orientali, il consesso degli anziani (riunione di persone autorevoli che si ritrovano per discutere un argomento di rilevante importanza) era costituito dai vecchi, considerati i saggi, che riflettevano sui problemi dell esistenza e avevano il compito di lasciare esempi e messaggi ai giovani. In altre parole, esercitavano il loro potere

12 Pillole per un invecchiamento attivo Non perdete il vostro tempo! Mentre siete in salute, potete fare tutto quello che volete. Se non avete mai usato un computer, compratene uno, e imparate a usarlo. Vi renderete conto che tutto il mondo può entrare in casa vostra. Imparte a fare cose nuove e dedicatevi a quelle che non avete mai avuto tempo per fare. della conoscenza sui giovani, dai quali erano considerati un modello, da ascoltare e seguire. Tutti possono essere un modello e diventare un occasione per confrontare modi diversi di intendere l esistenza, per meditare sui valori etici ed estetici della vita. Ti avverto, chiunque tu sia. Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l Universo degli Dei. (Oracolo di Delfi) Nel celebre motto greco ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ (Conosci te stesso), iscritto sul tempio dell Oracolo di Delfi, che riassume l insegnamento di Socrate, nell esortazione a trovare la verità dentro di sé, anziché nel mondo delle apparenze, si ritrova il modello di vivere la vita come una continua ricerca, che avanza con l esperienza e con il tempo. Questo motto non deve restare solo una generica esortazione, ma deve essere un itinerario per vivere una vita ricca e soddisfacente, che inizia il giorno della nascita per terminare al calare del sole. Rimettere in discussione l inconsistenza di certi valori comuni e di tanti pregiudizi, può toglierci dall immobilismo psichico incombente e risvegliare un processo di osservazione e di riflessione sulla vita, al di fuori di ogni definizione postulata e preconcetta. Non si può giungere alla comprensione e all accettazione completa delle proprie emozioni, angosce e fantasie, senza il gusto e il piacere che si provano nel dare un significato alla propria esistenza, sensazioni che possono continuare quanto dura la vita stessa, attraverso scoperte arricchenti e quietanti. Esistono infinite possibilità di organizzare attività, dove la cura del corpo si unisce a quella dello spirito: l importante è che queste iniziative abbiano in sé il carattere socializzante del gruppo. Pillole per un invecchiamento attivo Tenete alta l autostima L autostima è un processo soggettivo che porta una persona a valutare e apprezzare se stessa, tramite l auto-approvazione del proprio valore personale, fondato su autopercezioni. Il senso di autostima deriva principalmente dalle relazioni che ognuno di noi interiorizza e rielabora, sia le relazioni che vanno verso noi stessi che quelle che intraprendiamo con altre persone. Ognuno di noi quindi influenza in continuazione il proprio senso di autostima e contemporaneamente ne viene influenzato. Per questo è importante per la persona anziana impegnarsi in attività e in relazioni personali gratificanti: un buon livello di autostima garantisce un ottima qualità della vita. 12

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