Incontinenza urinaria da sforzo femminile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Incontinenza urinaria da sforzo femminile"

Transcript

1 Notiziario finco Anno 6 - Numero 1, Gennaio-Giugno 2005 Periodico semestrale Spedizione in abbonamento postale - 45% - art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Milano Incontinenza urinaria da sforzo femminile Atto Camera n.148 e Abbinati: Norme in favore dei soggetti incontinenti e stomizzati

2 L Associazione FINCO e fornisce gratuitamente: Tutti coloro che desiderano sostenerci possono effettuare un versamento postale intestato alla: Federazione Italiana INCOntinenti FINCO Conto corrente postale n Casella Postale n Capurso (BA) Iscriversi alla FINCO e ricevere i prossimi numeri del periodico di informazione EUREKA. Basta compilare, firmare e inviare il coupon a: Viale Orazio Flacco, Bari Cognome Via/Piazza Nome N civico CAP Città Provincia (sigla) Telefono Desidero iscrivermi all Associazione Desidero ricevere i prossimi numeri di EUREKA - Notiziario finco Anno di nascita Professione Vi orienta Informazioni socio-sanitarie Informazioni sugli ausili per la continenza Consulenze di esperti nel settore medico/infermieristico Consulenza legislativa Consulenza burocratica e tutela dei diritti Invio del Periodico di informazione Eureka Ai sensi dell Art. 10 della Legge 675/96 l interessato/a acconsente che i dati personali forniti vengano utilizzati dalla FINCO (Federazione Italiana INCOntinenti) per aggiornamenti e informazioni relativi alla Federazione stessa. La informiamo inoltre che, in relazione ai predetti trattamenti, Lei potrà esercitare i diritti di cui all Art. 13 della Legge 675/96. Fax Da Lunedì a Venerdì dalle 9.00 alle Finco Numero Verde Direttore Responsabile Francesco Diomede Comitato di Redazione Francesco Pesce Rosa Velati Marco Salis Comitato Scientifico Maria Rosa Basso Mario De Gennaro Rodolfo Milani Francesco Pesce Antonio Perrone FINCO Federazione Italiana INCOntinenti Viale Orazio Flacco, Bari Telefono: Fax: Recapito postale FINCO Casella Postale n Capurso (BA) Direttore Editoriale Pietro Cazzola Direzione Marketing Armando Mazzù Sviluppo e Nuove Tecnologie Antonio Di Maio Progetto Grafico Piero Merlini Scripta Manent s.n.c. Via Bassini, Milano Tel / Fax Stampa: Arti Grafiche Bazzi, Milano Registrazione: Tribunale di Bari n.1433 del 30/09/1999 È vietata la riproduzione totale o parziale, con qualsiasi mezzo, di articoli, illustrazioni e fotografie pubblicati senza espressa autorizzazione dell Editore. L Editore non risponde dell opinione espressa dagli autori degli articoli. Diffusione gratuita. Ai sensi dell articolo 13 della legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali ciascun destinatario della presente pubblicazione ha diritto, in qualsiasi momento di consultare, far modificare, o far cancellare i propri dati personali o semplicemente opporsi al loro utilizzo, tramite richiesta scritta. Data Firma

3 Francesco Diomede Cari Amici, la Federazione Italiana INCOntinenti, di seguito denominata FINCO, è nata nel 1999 per sancire il diritto ad una migliore qualità di vita e per sensibilizzate maggiormente le Istituzioni ed i mass-media alle nostre non facili problematiche. Il successo dell Associazione è merito degli associati, dei mass-media (stampa, radio e TV), del Notiziario informativo Eureka e della professionalità degli urologi addetti al Numero Verde ( ), che con discrezione e competanza contribuiscono alla soddifazione degli associati che ci contattano. Infatti, le numerose telefonate ricevute ci incoraggiano a proseguire il cammino intrapreso, non a caso la FINCO ha stimolato l Atto Camera n.148 e Abbinati, approvata all unanimità dalla Commissione AA. SS. della Camera dei Deputati (1 dicembre 2004). La legge, ove approvata istituirebbe i Centri Regionali per la Cura e la Riabilitazione dell Incontinenza ed è proprio al loro interno che si dovrà effettuare la diagnosi dell incontinenza, la riabilitazione, si potranno istruire i pazienti o i loro familiari ad un corretto uso dei pannoloni, oltre a fornire un sostegno concreto alle famiglie degli incontinenti gravi, specie se allettati o non autosufficienti. Altro grave problema è l assoluta mancanza di bagni pubblici nel Territorio, la qualità degli ausili protesici (pannoloni, sonde, sacche di raccolta, traverse, cateteri, ecc., ecc.) e la rimborsabilità dei farmaci per la continenza, oggi tutti a pagamento. A Roma, dal 24 al 26 marzo 2005, nell Aula Magna INAIL (Piazzale Pastore - Roma EUR) si terrà in 1 Meeting euro-mondiale delle Associazioni di pazienti incontinenti, organizzato proprio dalla FINCO. All importante evento hanno aderito molti Paesi: Stati Uniti (due Associazioni), Italia, Francia, Polonia, Inghilterra, Olanda (due Associazioni), Spagna, Svezia, Danimarca, Finlandia, ecc. Questo appuntamento romano per noi della FINCO è stato un atto d amore FINCO verso tutti pazienti, che in assoluto silenzio vivono queste difficili problematiche sulla propria pelle. Gli associati che vogliono partecipare all evento possono contattarci e partecipare come uditori. Inoltre, auspicando che il Santo Padre goda ottima salute, il 23 marzo c.a., alle ore 10,30 saremo ricevuti da Lui in audizione. Coloro che vogliono impegnarsi ad aprire una sezione della FINCO nel proprio Territorio possono contattare la Segreteria nazionale ( ) o telefonare al numero verde ( ) e proporsi come referenti FINCO (n.b.: allegando un breve curriculum vitae). Auspicando un massiccio consenso alle nostre iniziative, auguro a tutti Voi un futuro radioso. Francesco Diomede 3

4 V Convegno Nazionale In una splendida cornice, il 24 e 25 settembre 2004, si è svolto a Bari il VII Congresso Nazionale Aistom, il V Convegno Nazionale FINCO ed il IV AIMAR, dal titolo: Dalla terapia alla alimentazione tutto ciò che ruota intorno al pianeta incontinenza. Con l alto patrocinio del Ministero della Salute, della Presidenza della Regione Puglia, del Collegio Nazionale IPASVI ed altre numerose Associazioni, gli obiettivi erano: fornire agli operatori socio-sanitari le nozioni sulle problematiche, sull assistenza e sul percorso riabilitativo del paziente incontinente; assicurare al paziente incontinente una adeguata assistenza, informandoli sulle novità scientifiche, utili per un nuovo percorso scientifico e sociale; rendere più visibili le problematiche familiari, perché quando in famiglia vive un incontinente tutti sono colpiti ed è difficile abbattere la cultura dell isolamento e del non far sapere ; salvaguardare l importanza del piano riabilitativo teso al pieno recupero funzionale e sociale del paziente incontinente; informare il paziente e gli Operatori socio-sanitari sull esistenza e sul ruolo civile e democratico che svolgono le Associazioni di pazienti. La sede è stata quella dello Sheraton Nicolaus Hotel, vetrina delle migliori Convention nazionali ed internazionali; a tale cornice ha fatto da contraltare un insieme di contenuti di tutto rispetto. Si sono infatti alternati relatori più o meno illustri, ma comunque sicuramente competenti, che hanno saputo, per tutta la durata del convegno, calamitare l atten- FINCO Dr. Massimo Castellano zione della nutrita platea. Molto significative sono state le testimonianze dei pazienti ed i contributi dei rappresentanti delle differenti Asso-ciazioni (FAVO, ConfOnlus, AIMAR, AMICI ed Associazione Insieme di Firenze), che hanno lamentato il disinteresse delle Istituzioni verso i nostri problemi. Problemi che nelle realtà quotidiana non sono soltanto i nostri problemi, ma i problemi di tutti, atteggiamento questo che rende più arduo il cammino intrapreso dall Aistom anni orsono. Cammino abbastanza minato, sia per carenza di fondi, che per indiffidenza da parte di coloro che credono in ciò che fanno, ma nella realtà sono abbandonati a se stessi, in tutti i sensi. Ovviamente la protagonista vera del Convegno è stata sicuramente la stomia e con essa l incontinenza urinaria e fecale, che hanno pavoneggiato in gran parte, se non in tutte le relazioni esposte. Si è parlato di iter diagnostici, terapeutici e assistenziali, sicuramente fra i più moderni che la scienza in questo momento può offrire, arrivando persino al contributo avveniristico del robot nella risoluzione di problemi sanitari. Sino a ieri sembrava impossibile che l uomo potesse affrontare e risolvere con la chirurgia robotica. Ma attenzione, perché quello stesso uomo che ha concepito il robot deve soffermarsi a pensare che oltre a questo, bello sarebbe che dedicasse un sorriso a tutti coloro che ne hanno bisogno, abbandonando l indifferenza, che sempre più aleggia su tutto ciò che quotidianamente facciamo!!! 4 La F.A.V.O. è pronta a decollare A Ovada, in occasione della Terza Conferenza Nazionale sul Volontariato in Oncologia, del 9 Ottobre 2004, ha avuto luogo la prima assemblea ordinaria di Favo (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), di cui fanno parte 50 Associazioni, che hanno approvato la relazione del Coordinatore Nazionale, il Prof. Francesco De Lorenzo, sull attività svolta e sulle iniziative da intraprendere, a tutela dei diritti del malato di cancro e delle loro famiglie. Sono stati eletti componenti nel Comitato Esecutivo: Anna Laura Ravera (VELA), Silvana Zambrini (ANTEA), Francesco Diomede (AISTOM/FINCO), Sergio Canzanella (HOUSE HOSPITAL), Francesco de Loren-zo (AIMaC), Giorgio Saiani (AIL - Associazione Italiana Laringectomizzati), Francesco Fazzio (ANDOS), Giorgio Ratti (ALTEG), Luminita Andreescu (ANVOLT), Elisabetta Iannelli (AIMaC) e Lalla Monesi (ANDOS). Subito dopo l Assemblea, si è riunito il Comitato Esecutivo ed ha eletto Presidente il Professor Francesco De Lorenzo (AIMaC). Vice-presidenti: Giorgio Ratti (ALTEG) e Silvana Zambrini (ANTEA). Segretario/Tesoriere: Elisabetta Iannelli (AIMaC). La F.A.V.O. è la Federazione delle Associazioni del Volontariato in Oncologia, composta da cinquanta Associazioni, ma la sfida è di aumentare in breve tempo le adesioni. I presupposti ci sono tutti, perché F.A.V.O. intende rafforzare la rete delle Associazioni e prendere la forza dalle coesione di tutte, per condurre in modo più efficace la battaglia contro il cancro e per assicurare ai malati la loro riabilitazione completa nella Società civile. Con F.A.V.O. le associazioni danno un segnale importante: superare le individualità per mettere al centro i bisogni dei malati di cancro e delle loro famiglie. F.A.V.O. consente di promuovere una nuova concezione dei diritti del lavoro contro le discriminazioni di cui i malati di cancro continuano a essere vittime. In concreto, F.A.V.O. ha preparato (in collaborazione con le istituzioni) un indagine conoscitiva sulle strutture riabilitative del Territorio e della loro disponibilità con percorsi specifici per i malati e anche un analisi sulla casistica epidemiologica delle principali neoplasie in rapporto alle capacità riabilitative delle stesse. F.A.V.O. ha intrapreso un rapporto di collaborazione con gli assessorati regionali alla sanità e, come ha sostenuto Fabio Gava, coordinatore degli assessori regionali e provinciali della sanità, F.A.V.O. è un rilevantissimo esempio di organizzazione in rete nazionale per sviluppare un nuovo atteggiamento di cooperazione al fine di favorire il cambiamento del rapporto cancromalato e cancro-individuo sano. F.A.V.O. ha anche curato la prima Guida in Italia delle Associazioni del volontariato in oncologia, che costituisce uno strumento indispensabile per informare i malati di cancro e le loro famiglie sulla presenza delle singole Associazioni nel Territorio. Il sito di F.A.V.O. è L indirizzo di posta elettronica è

5 Atto Camera n.148 e Abbinati (Norme in favore di soggetti incontinenti e stomizzati), approvato dalla Commissione AA.SS. della Camera dei Deputati il 1 Dicembre TESTO UNIFICATO ART. 1. (Finalità) 1. La presente legge disciplina le tipologie e le modalità di interventi in favore dei soggetti incontinenti, stomizzati, portatori di malformazioni ano-rettali e uro-genitali. ART. 2. (Destinatari) 1. Soggetti incontinenti sono i portatori di patologie organiche e funzionali gravi, sia congenite che acquisite, che danno luogo ad incontinenza urinaria o fecale grave compromettendo gravemente la qualità della vita dei paziente. 2. I soggetti stomizzati sono coloro ai quali a seguito di intervento chirurgico, è stato attuato un nuovo collegamento provvisorio o permanente tra cavità interne del corpo e l'esterno, attraverso il confezionamento di un neostoma cutaneo. 3. Sono ammessi a fruire dei benefici previsti dalla presente legge: a) i soggetti portatori di urostomie; b) i soggetti portatori di stomia intestinale; c) i soggetti portatori di esofagogastrostomi o digiunostomia a scopo nutrizionale; d) i soggetti portatori di tracheostomie definitive; e) gli incontinenti urinari o fecali medio-gravi. ART. 3 Soppresso ART. 4. (Specificazione degli interventi). 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare, entro novanta giorni dalla data di entrata la vigore della presente legge su proposta dei Ministro della Salute, d'intesa con la Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono definiti. ad integrazione delle prestazioni già garantite dal Servizio Sanitario Nazionale, i livelli essenziali delle prestazioni riferiti a: a) i presidi sanitari presenti sul mercato da fornire ai soggetti portatori di incontinenza uninaria o fecale e di stomie, salvaguardando il principio di libera scelta, nonché il quantitativo mensile di materiale da concedere loro gratuitamente, in rapporto ad età, classe di gravità della patologia, compiicanze e compatibilità; b) i livelli di assistenza socio-sanitaria a domicilio, nei luoghi di lavoro se necessaria e, nel caso di bambini stomizzati, o con atresie ano-rettali o che necessitano dì cateterismo intermittente, nelle scuole di ogni ordine e grado; c) le modalità per garantire l'educazione e l'adeguata informazione dei pazienti e dei familiari per ciò che attiene alle procedure da adottare per il mantenimento dell'igiene personale in presenza di incontinenza e di stomie allo scopo di prevenire complicanze; d) le modalità del controllo clinico periodico della funzionalità e della condizione della stomia, dello stato funzionale dell'incontinenza urinaria o fecale, anche per una rivalutazione dell'adeguatezza dei presidi adottati e dei trattamenti riabilitativi in atto; e) soppressa; f) le modalità relative alla fornitura (fascia A dei Prontuario farmaceutico nazionale) agli incontinenti medio-gravi dei farmaci per l incontinenza. ART. 5. (Istituzione dei centri riabilitativi). 1. Per assicurare le prestazioni sanitarie ai soggetti di cui all'articolo 2, le regioni istituiscono, almeno uno per ciascuna regione, appositi "Centri riabilitativi", in cui vengono fornite prestazioni multidisciplinari diagnostiche, terapeutiche, riabilitative e di monitoraggio della malattia di base. ART. 6. Soppresso ART. 7. Soppresso Art. 8. (Specializzazione infermieristica). 1. Con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, di concerto con il Ministro della Salute e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, da emanare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è individuato il percorso formativo in ambito universitario finalizzato alla formazione di personale infermieristico professionale che si occupi dell'incontinenza urologica, fecale e stomale. Tale figura risponde all'assistenza infermieristica del paziente stomizzato ed incontinente. 2. Con lo stesso decreto sono individuati i criteri per l'equipollenza dei titoli conseguiti dagli infermieri che hanno frequentato corsi post-laurea di perfezionamento in stomaterapia prima della data di entrata in vigore della presente legge. Norme in favore di soggetti incontinenti e stomizzati 5

6 Norme in favore di soggetti incontinenti e stomizzati 6 3. Le commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap, istituite ai sensidell'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nel caso di accertamento su persona avente disabilità ai sensi della presente legge, sono integrate con un medico specializzato in tali discipline. ART. 9. (Ulteriori agevolazioni). 1. Per i soggetti incontinenti medio-gravi e stomizzati, la tariffa dell'acqua per uso domestico è ridotta del 30 per cento. ART. 10. (Revisione delle percentuali di invalidità). 1. Ai fini dell'invalidità, le stomie e l'incontinenza urinaria medio-grave sono classificate con le seguenti percentuali di invalidità: a) soppressa; b) stomie definitive 90 per cento; c) più stomie 100 per cento; d) soppressa; e) malformazioni ano-rettali alte 100 per cento; f) soppressa; g) incontinenza grave 100 per cento. 2. In attuazione di quanto disposto dal comma 1, il Ministro della Salute, con proprio decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede ad apportare le conseguenti modifiche alla nuova tabella indicativa delle percentuali di invalidità relative alle patologie di cui al medesimo comma 1, stabilite dal decreto del Ministro della Sanità 5 febbraio 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992, e successive modificazioni. ART. 11. (Campagna di informazione). 1. Le aziende sanitarie locali, le regioni e le associazioni di categoria dei soggetti di cui alla presente legge, collaborano con il Ministero della Salute al fine di promuovere la realizzazione di apposite campagne nazionali di sensibilizzazione per la prevenzione del cancro colon-rettale. ART. 12. (Aggiornamento dei nomenclatore dei dispositivi medici e protesici). 1. La Commissione unica sui dispositivi medici, istituita presso il Ministero della Salute ai sensi dell'articolo 57 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sentite le associazioni di categoria dei soggetti di cui alla presente legge provvede all'aggiornamento biennale dei dispositivi medici e protesici. ART. 13. (Registri nazionali). 1. Sono istituiti, presso l'istituto Superiore di Sanità, il Registro nazionale della poliposi familiare e il Registro nazionale di bambini nati con atresie ano-rettali. 2. All'Istituto Superiore di Sanità affluiscono i dati epidemiologici relativi alle patologie di cui al comma 1, rilevati dalle regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano attraverso le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere e i centri riabilitativi al fine di promuovere una efficace prevenzione diagnostica e strumentale nei nuclei familiari a rischio, nonché pervenire a una stima reale dei soggetti affetti da tali patologie. ART. 14. (Diritto alla riservatezza dei pazienti). 1. Il medico ed il personale sanitario tutelano la massima riservatezza della documentazione in loro possesso riguardante i pazienti di cui alla presente legge anche se affidata a codici e sistemi informatici, 2. Le comunicazioni di risultati diagnostici e delle patologie riferite alla malattia devono essere effettuate tramite un medico designato dall'interessato o da un titolare di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 esclusivamente alla persona cui sono riferiti. In caso di incapacità di intendere o di volere, il consenso al trattamento dei dati è validamente manifestato nei confronti di esercenti le professioni sanitarie dal rappresentante legale dell'incapace. 3. Le rilevazioni statistiche devono essere effettuate con modalità che non consentono l'identificazione della persona. ART. 15. (Norme finanziarie). 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato complessivamente in 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle Finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. 2. Il MInistro dell'economia e delle Finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ovvero delle misure correttive da assumere, ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera i- quater), della medesima legge. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, n. 2), della Iegge 5 agosto 1978, n. 468, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui il periodo precedente, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative. 3. Il Ministro dell'economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

7 L incontinenza urinaria da sforzo femminile: una Prof. Mauro Cervigni Ospedale San Carlo IDI Presidente Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico Nella società d oggi assistiamo al progressivo emergere di malattie che diventano tanto più rilevanti, in termini di impatto sui costi e sulla qualità della vita delle persone, quanto più altri bisogni di salute vengono via via soddisfatti. Diventa sempre più importante fornire alle persone risposte concrete su tutti i problemi di salute, anche su quelli il cui impatto e la cui diffusione è forse meno visibile rispetto ad altri. Nell ambito di tali patologie si colloca l incontinenza urinaria da sforzo femminile. L incontinenza urinaria da sforzo rappresenta la forma più comune di incontinenza e consiste in una perdita involontaria di urina che si presenta quando si compiono movimenti che aumentano la pressione intra-addominale, come ad esempio fare uno sforzo, portare pesi, fare attività fisica, oppure semplici gesti come uno starnuto, un colpo di tosse o una risata. Oltre all incontinenza urinaria da sforzo esistono anche altre forme di perdita involontaria di urina, classificate in base alle diverse manifestazioni cliniche: incontinenza urinaria da urgenza minzionale (urge incontinence)- caratterizzata una improvvisa ed impellente necessità di urinare o dalla necessità di urinare otto o più volte al giorno e più di due durante la notte; Incontinenza urinaria mista (stress-urge incontinence) che associa i sintomi di quella da sforzo e di quella d urgenza; Incontinenza urinaria da rigurgito (overflow incontinence) si manifesta quando la vescica rimane sempre piena perché incapace di svuotarsi a causa della presenza di un ostacolo, di solito a livello dell uretra; Incontinenza urinaria continua goccia a goccia (dribbling incontinence) scolo continuo di urina dall uretra; Enuresi notturna, minzione involontaria completa di urina durante il sonno. Uno studio epidemiologico realizzato nel 1997 dall Istituto Mario Negri di Milano ha evidenziato che più dell 11% delle donne italiane oltre i 40 anni presenta questo disturbo, che per sua natura comporta rilevanti costi economici, sociali e relazionali. 7

8 8 Nonostante il problema dell incontinenza urinaria sia notevolmente diffuso nella popolazione, la rilevanza clinica del disturbo e le soluzioni offerte dalle strutture socio-sanitaria sono ancora inadeguate a dare una risposta soddisfacente al problema. Inoltre, a causa dei tabù che ancora sono legati all incontinenza, molte delle donne che soffrono di questi sintomi non si rivolgono al medico o allo specialista. Tutto ciò fa si che l incontinenza urinaria oggi sia considerata una patologia nascosta a più livelli: personale, nella relazione della donna con il proprio medico, ma, conseguentemente, anche globale, poiché il numero di persone incontinenti sconosciute al sistema socio-sanitario nazionale è largamente maggiore (da due a quattro volte) al numero di pazienti conosciuti e seguiti nelle strutture socio-sanitarie. Identikit dell incontinenza urinaria da sforzo È una patologia tipicamente femminile, sotto un duplice aspetto: sia perché è legata alla variazione del quadro ormonale della donna e del suo assetto fisiologico durante le fasi della vita, sia perché gli organi pelvici delle donne, a differenza di quelli dell'uomo, sono più esposti alle conseguenze derivanti da particolari lesioni - come ad esempio la gravidanza e il parto naturale - oppure da situazioni di soprappeso. Può colpire donne tra loro molto diverse, a tutte le età: una persona che si avvicina all età della menopausa, una giovanissima madre subito dopo il parto, una donna in post menopausa il cui pavimento pelvico non funziona più correttamente. Nell ultimo decennio diversi sono i fattori di rischio o i fattori ai quali è stato attribuito un ruolo nello sviluppo della patologia, tra i quali il parto, l obesità, il prolasso degli organi pelvici o la tosse cronica. Nonostante la sua diffusione, l'incontinenza urinaria da sforzo rappresenta un disturbo che non deve essere considerato normale, indipendentemente dall'età in cui si manifesta. La consapevolezza dell importanza del dialogo e del ricorso con il proprio medico o specialista rappresenta il primo importante passo per affrontare efficacemente il problema. L impatto sulla qualità della vita L incontinenza urinaria da sforzo può avere un impatto estremamente negativo sulla qualità di vita delle donne a tutte le età, a causa dei problemi psicologici, relazionali, fisici, sessuali che spesso comporta. Nelle donne che si avvicinano all età della menopausa, in particolare, tale patologia può accrescere il disagio psicologico perché vissuta come un anticipazione della vecchiaia. La perdita della padronanza sul proprio corpo, la diminuzione dell autostima, la compromissione dei rapporti sociali, la limitazione nelle proprie attività fisiche quotidiane e nella vita sessuale sono solo alcune delle problematiche legate a questo disturbo, e che possono portare la persona affetta anche a un vero e proprio isolamento sociale. Importanza della diagnosi In presenza di perdite involontarie di urina, la diagnosi costituisce un momento fondamentale per l accertamento della tipologia di incontinenza e per l esclusione della presenza di altre patologie. I primi passi da eseguire nella diagnosi sono l'analisi delle urine, l'urinocultura e l'ecografia addominale e perineale (che può sostituire gli esami radiologici della vescica). Può essere poi effettuato l esame urodinamico, che consiste in una serie di valutazioni strumentali che permettono di formulare l'indicazione terapeutica più appropriata. Il primo dato dell'analisi urodinamica è la flussimetria, che misura le alterazioni della fase di svuotamento vescicale. Successivamente viene effettuata la cistomanometria, che misura la pressione e la capacità vescicale attraverso l'uso di un piccolo catetere. L'ultima fase dello studio completo consiste, se necessario, nell'analisi del profilo pressorio uretrale, che evidenzia la resistenza dell'uretra alla fuoriuscita dell'urina. Una volta classificata l'incontinenza ed esclusa la presenza di patologie associate (come diabete, calcolosi, ecc.), si può definire il piano terapeutico.

9 Fino ad oggi, per affrontare l incontinenza urinaria da sforzo le opzioni di trattamento disponibili si identificavano con la terapia comportamentale (es, smettere di fumare, perdere peso), la ginnastica per la muscolatura del pavimento pelvico e, nei casi più severi o laddove la ginnastica pelvica non aveva dato i risultati sperati, il trattamento chirurgico. Una nuova soluzione ai problemi dell incontinenza urinaria da sforzo Il trend attuale della medicina moderna è quello di effettuare trattamenti sempre più mininvasivi allo scopo di ridurre il traumatismo ai tessuti e di ridurre il tempo di ricovero. Sono state pertanto messe a punto delle tecniche chirurgiche che con un minimo accesso vaginale introducono una piccola rete in materiale sintetico sotto il collo vescicale, pur tuttavia richiedono sempre una anestesia ed il ricovero ospedaliero oltre che il trattamento chirurgico. La ricerca farmacologica ha però recentemente trovato una soluzione al problema della incontinenza urinaria da sforzo grazie ad un nuovo trattamento farmacologico specifico per questa patologia. Il nuovo trattamento, primo ed unico in Italia, frutto della ricerca Lilly, è a base di Duloxetina, un inibitore bilanciato della ricaptazione di due neurotrasmettitori, principali regolatori dello sfintere uretrale (il muscolo che regola le contrazioni dell uretra). Il meccanismo d azione: Duloxetina aumenta i livelli dei due neurotrasmettitori che regolano lo sfintere uretrale, determinando una maggiore capacità di contrazione dello sfintere stesso; ciò si traduce in una rapida riduzione delle possibilità di perdita di urina. L efficacia del trattamento è dimostrato da studi condotti su oltre pazienti affette da incontinenza urinaria da sforzo, che hanno evidenziato un dimezzamento degli episodi di incontinenza; l azione terapeutica si manifesta entro due settimane di trattamento. È opportuno sottolineare che tale farmaco non deve essere assunto in modo occasionale, ma è necessario un trattamento continuativo per la gestione con successo del problema. Già dai primi giorni di trattamento la donna migliora sensibilmente la qualità di vita e riacquista una nuova libertà: minori esitamenti e limitazioni nelle attività quotidiane, un maggior benessere legato alla più ampia libertà nella vita quotidiana e minore imbarazzo nei rapporti sociali. Duloxetina è sicura e ben tollerata; gli eventuali primi effetti collaterali sono transitori e tendono rapidamente a scomparire. Un passo avanti nella cura dell incontinenza urinaria da sforzo, una patologia fonte di grande disagio che colpisce milioni di donne in tutto il mondo con gravi conseguenze sulla loro qualità di vita. Bibliografia 1. Bymaster FP, Dreshfield-Ahmad LJ, Threlkeld PG, et al. Comparative Affinity of Duloxetine and Venlafaxine for Serotonin and Norepinephri-ne Transporters in vitro and in vivo, Human Serotonin Receptor Subtypes, and Other Neuronal Receptors. Neuropsychopharmaco-logy, 2001: 25(6): Abrams P, Cardozo L, Fall M, Griffiths, D, Rosier P, Ulmsten U, et al. The standardisation of terminology of lower urinary tract function: report from the standardisation sub-committee of the International Continence Society. Neurourol Urodyn, 2002; 21(2): Viktrup L. Female stress and urge incontinence in family practice:insight into the lower urinary tract, International Journal of Clinical Practice, 2002 Nov; 56 (9) Viktrup L, Bump RC. Pharmacological agents used for the treatment of stress urinary incontience in women, Curr Med Opin 19 (6): , Bortolotti A et al. Prevalence and risk factors for urinary incontinence in Italy, Eur Urolol 37 (1): 30-35,

10 Al Ministro della Salute Ch.mo Prof. Girolamo Sirchia Lungotevere Ripa,1 ROMA Oggetto: Giornata Nazionale dei Malati di Cancro e francobollo commemorativo dell evento. Ill.mo Sig. Ministro Sirchia, conoscendola come persona sensibile ed attenta ai reali bisogni dei malati e delle Associazioni che le rappresentano (specialmente in campo oncologico), con la presente missiva siamo ufficialmente a chiederle di volersi prodigare al massimo per indire una Giornata Nazionale dei Malati di Cancro. Tale giornata, non soltanto ci consentirà di avere un momento di riflessione nazionale sulle patologie oncologiche e sulle possibili cure (preventive, riabilitative e post-chirurgiche), ma rafforzerà tutto il movimento italiano delle Associazioni di settore, che oggi si identificano in F.A.V.O. (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia). Questo evento (n.d.r.: evento Sirchia) non comporta alcun costo rilevante per il Ministero della Salute e sicuramente passerà alla storia della Sanità oncologica in Italia, in Europa e nel Mondo. Inoltre, siamo gentilmente a chiederle di volersi attivare per far emettere dall Ente Poste (Ministero delle Telecomunicazioni) un francobollo commemorativo dell evento. In attesa, ringraziamo anticipatamente per tutto quanto vorrà e potrà adoperarsi a nostro favore. Con stima, Le porgiamo distinti saluti A.A.A. volontari FINCO cercasi Cercasi volontari per costituire e rafforzare la FINCO nel Territorio nazionale. 10 Le persone interessate possono inviare il curriculum vitae alla Segreteria nazionale: Federazione Italiana INCOntinenti Viale Orazio Flacco, Bari

11 NUOVO STATUTO (stralcio) Approvato dall Assemblea Straordinaria dei Soci il 10 Giugno 2004 Federazione Italiana INCOntinenti (FINCO) Art. 1 È costituita la Federazione Italiana INCOntinenti, acronimo FINCO, fondata sui principi della solidarietà e promozione sociale, sul volontariato, sull aggregazione, sull istruzione e formazione socio-sanitaria. La Federazione è un Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), caratterizzata dalla partecipazione di tutti i soci alle istanze federative. L Associazione aderisce alla Federazione europea e mondiale dei pazienti incontinenti. Art. 4 La Federazione è apartitica e non persegue alcun fine di lucro, pertanto le prestazioni fornite dai aderenti volontari sono gratuite. I fini preposti dalla FINCO sono: a) riunire in libera e democratica Federazione tutti i cittadini che soffrono di incontinenza e le rispettive Associazioni di tutela; i medici che direttamente si interessano a tali problematiche; gli infermieri specialisti della riabilitazione dell incontinenza urinaria, fecale e stomale; i cittadini sensibili a tali problematiche; b) attuare programmi di sensibilizzazione, prevenzione e riabilitazione, oltre a fornire possibilità di reinserimento psico-sociale, che investono direttamente o indirettamente gli incontinenti urinari, fecali e stomali, assicurando ad essi una migliore qualità della vita; c) svolgere opera di sensibilizzazione ed informazione, relativamente alle problematiche connesse all invalidità, nei confronti della Società, verso le Istituzioni e gli Organi deputati all informazione; d) contribuire alla sensibilizzazione, formazione ed apprendimento degli Operatori socio-sanitari (medici, infermieri e volontari) e degli stessi soci, promovendo, da sola o con altre Associazioni, Forze sociali o Enti, iniziative idonee al raggiungimento dei suddetti scopi; e) mantenere rapporti finalizzati allo scambio di esperienze con Istituzioni, Associazioni o gruppi, interessati a tali problematiche; f) collaborare con le società scientifiche mediche ed infermieristiche; g) promuovere seminari, ricerche, convegni, manifestazioni e tutto quanto verrà ritenuto idoneo per la raccolta di fondi e per divulgare le proprie finalità. Le sedi della Federazione sono aperte gratuitamente a tutti gli incontinenti bisognevoli d assistenza, siano o non siano soci. Art. 5 I soci possono essere ordinari, honoris causa e presidenti onorari: a) soci ordinari: sono gli incontinenti, i loro familiari e coloro che intendono porsi quali soggetti volontari nei confronti dei cittadini interessati al problema. Le Associazioni affiliate e gli operatori socio-sanitari che interagiscono con la patologia e la FINCO; b) soci honoris causa sono nominati dal consiglio direttivo tra coloro che hanno particolari meriti scientifici, umanitari, sociali e morali; c) i presidenti onorari sono nominati dal consiglio direttivo e sono autorevoli personalità super partes cui i soci, il consiglio direttivo ed il presidente devono dare ascolto. Il loro parere è discusso ma non vincolante. Art. 6 A tutti i soci in regola con le quote sociali è riconosciuto il diritto al voto nelle assemblee. Essi possono fruire gratuitamente delle prestazioni mediche e didattiche fornite dalla Federazione, partecipando ai vari momenti formativi, sociali, culturali e ricreativi della stessa. Art. 7 La qualifica di socio è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro retribuito e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con la Federazione. Art. 8 La Federazione è tenuta a garantire ai soci la regolare informazione riguardo le attività associative svolte e da svolgere. Organi della Federazione Art. 10 Sono organi federali: a) l assemblea generale dei soci; b) il consiglio direttivo; c) i revisori dei conti. Tutte le cariche sono gratuite. Assemblea Generale Art. 11 L assemblea generale è formata dai soci ordinari, soci honoris causa e dai presidenti onorari. L assemblea è il massimo organo decisionale e di coordinamento delle attività associative. Art. 12 L assemblea ordinaria è convocata dal presidente almeno una volta l anno. Essa: delibera sulla relazione programmatica della Federazione; approva il bilancio preventivo e consuntivo; ogni cinque anni, a maggioranza tra gli aventi diritto, elegge i componenti il consiglio direttivo ed i revisori dei conti; approva il regolamento interno e le eventuali modifiche al regolamento stesso, su proposta del consiglio direttivo; stabilisce le quote sociali annuali. Art. 13 L assemblea straordinaria dei soci è convocata dal presidente ogni qualvolta la convocazione sia ritenuta necessaria dal consiglio direttivo o, qualora ne sia fatta specifica e motivata richiesta da almeno un terzo dei soci in regola con il versamento delle quote associative. Essa è l unico organo competente a modificare lo statuto, a trasformare lo stato giuridico o a deliberare lo scioglimento della Federazione. Art. 14 L assemblea è convocata mediante avviso pubblicato sul notiziario associativo Eureka e/o a mezzo lettera semplice, inviata a tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative, ai membri del consiglio direttivo, ai soci honoris causa, ai presidenti onorari ed ai revisori dei conti. La convocazione va spedita almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione, l avviso di convocazione deve indicare il luogo, la data e l ora della prima e seconda convocazione, nonché l elenco degli argomenti posti all ordine del giorno. L assemblea è presieduta dal presidente della Federazione o da un socio eletto dall assemblea. Art. 15 Possono partecipare all assemblea tutti i cittadini sensibili a tali problematiche, ma hanno diritto di voto soltanto i soci in regola con il versamento delle quote sociali. Ciascun socio può rappresentare non più di cinque deleghe scritte, spetta al presidente dell assemblea constatare la regolarità delle deleghe. Rilevata la patologia e l età avanzata della maggioranza degli associati, nelle regioni dove la Federazione non è presente è ammesso il voto per corrispondenza. Art. 16 L assemblea, in prima convocazione è valida se è presente la maggioranza assoluta dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Art. 17 Nell assemblea le votazioni si fanno per alzata di mano o per appello nominale. Nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità, i membri del consiglio direttivo non hanno alcun diritto di voto. Ogni decisione dell assemblea sarà ritenuta valida qualora votata dalla maggioranza assoluta dei soci presenti. Consiglio direttivo Art. 18 Il consiglio direttivo, eletto dall assemblea ordinaria dei soci, è costituito da nove consiglieri, presidente compreso. Esso deve coinvolgere tutte le categorie interessate al problema (incontinenti ed operatori socio-sanitari). Esso e si compone di tre categorie di soci: sei pazienti incontinenti, un infermiere professionale terapista della continenza e due medici, indicati dalle società scientifiche ed eletti dai soci. Per l esercizio delle proprie funzioni è previsto unicamente il rimborso delle spese sostenute e documentate. Art. 19 I consiglieri componenti il direttivo durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il consiglio direttivo elegge tra i suoi membri il vice-presidente, il segretario/tesoriere, i soci honoris causa ed i presidenti onorari. Il presidente della Federazione è eletto dall assemblea dei soci e necessariamente deve essere un paziente. Art. 20 Il consiglio direttivo è convocato dal presidente ogni qualvolta ve ne sia la necessità e comunque in riunioni ordinarie almeno una volta l anno. Le riunioni del consiglio direttivo sono presiedute dal presidente, oppure in caso di assenza dal vice-presidente, in sua assenza dal consigliere più anziano. Funzionamento della Federazione Art. 28 Il funzionamento della Federazione dovrà risultare dall azione coordinata del consiglio direttivo, della presidenza e della segreteria nazionale. 11

12 Finanziaria 2005 La legge Finanziaria 2005 è in linea con la cronica restrizione della spesa pubblica che finirà per incidere sul reddito delle famiglie e sugli enti locali, a cui i servizi vengono demandati. Invalidità civile Dal 1 gennaio 2005 è stato soppresso il ricorso amministrativo (legge n. 326/2003) per gli invalidi e/o familiari, che volessero opporsi ai verbali di visita medica delle Commissioni Mediche per l Accertamento dell Invalidità Civile. Infatti, dal 1 gennaio 2005, per tutelarsi si dovrà ricorrere al giudice ordinario con l assistenza di un legale ed in giudizio la controparte è anche il Ministero dell Economia. Ovviamente la patologia più colpita è quella dei malati oncologici, i quali dopo un decennio vedranno riconosciuti i loro diritti, oltre all avvilente dato che le aule di giustizia saranno ulteriormente intasate per le cause intraprese dai malati e familiari. L articolo 22 (Interventi nel settore sanitario) al paragrafo c) prevede la prosecuzione del processo di razionalizzazione delle reti strutturali dell offerta ospedaliera e della domanda ospedaliera, anche mediante rimodulazioni tariffarie che favoriscano il passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno, nonché la programmazione di interventi volti alla prevenzione, coerentemente con il Piano sanitario nazionale. Imposte sui redditi La seconda novità riguarda le imposte sui redditi. L attuale normativa fiscale prevede di poter dedurre dal proprio reddito complessivo i cosiddetti oneri di famiglia, cioè una cifra forfettaria per ogni familiare a carico. La cifra cambia se il familiare a carico è il coniuge, sono i figli, o altro parente. La Finanziaria 2005 modifica la disciplina precedente, eliminando il limite reddituale, inoltre innalza notevolmente le cifre forfettarie che ogni contribuente può dedurre. Più precisamente: per il coniuge a carico si possono dedurre euro; per figli o altri familiari a carico si possono dedurre euro. Quest ultima deduzione è aumentata a: a euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre anni; a euro, per ogni figlio portatore di handicap, ai sensi dell articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n.104 (n.d.r.: il testo approvato non richiede la connotazione di gravità, art.3, comma3). Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito Anno di riferimento Pensione ciechi civili assoluti 252, ,69 Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 233, ,69 Pensione ciechi civili parziali 233, ,69 Pensione invalidi civili totali 233, ,69 Pensione sordomuti 233, ,69 Assegno mensile invalidi civili parziali 233, ,26 Indennità mensile frequenza minori 233, ,26 Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 669,21 Nessuno Indennità accompagnamento invalidi civili totali 443,83 Nessuno Indennità comunicazione sordomuti 223,38 Nessuno Indennità speciale ciechi ventesimisti 161,30 Nessuno Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 420,02 Nessuno 12

13 Ovviamente tali agevolazioni vigono dal 2005 (dichiarazione anno 2006). Si tratta di aumenti significativi, si pensi che la precedente deduzione per figli a carico con handicap era di 774,69 euro. Potrebbe però costituire un agevolazione reale solo per i ceti più abbienti. Qualsiasi contribuente, grazie a questa agevolazione vede diminuire l imposta lorda dovuta all erario. Sull imposta lorda si operano una serie detrazioni quali ad esempio le spese per l acquisto di un veicolo destinato ad un disabile, le spese mediche, le spese per ausili. Chi ha redditi bassi vede sì diminuire l imposta (IRPEF) dovuta allo Stato, ma rischia di perdere l opportunità di detrarre quelle spese, poiché la detrazione si effettua proprio sull imposta lorda. Se il reddito imponibile è talmente basso da non prevedere imposta, le spese sostenute non possono essere detratte. È un rischio che non corre chi invece ha redditi superiori. Un altra deduzione ammessa è quella per le spese documentate e sostenute dal contribuente per gli addetti alla propria assistenza personale, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani della vita. La deduzione massima ammessa è di euro. Provvidenze economiche per gli invalidi civili - anno 2005 La Direzione Centrale delle Prestazioni dell'inps, con messaggio n , del 22 dicembre 2004, ha indicato gli importi previsionali e i limiti di reddito relativi alle provvidenze economiche in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti, per l'anno News dal Governo LA POSTA ELETTRONICA DIVENTA CERTIFICATA Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 28 gennaio 2005 ha approvato il Decreto del Presidente della Repubblica che disciplina l'utilizzo della posta elettronica certificata, non solo nei rapporti che cittadini ed imprese intrattengono con la Pubblica Amministrazione, ma anche nelle relazioni tra uffici pubblici, come pure tra privati. Il provvedimento dà completa validità giuridica ai documenti trasmessi per posta elettronica, che diventano come una raccomandata con ricevuta di ritorno. A fare da garanti dell'avvenuta consegna delle mail saranno i gestori di posta che dovranno iscriversi in un apposito elenco tenuto dal CNIPA, che svolgerà funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto delle prescrizioni previste dal regolamento. Tabagismo L Art. 23 della Finanziaria (Rideterminazione della misura delle sanzioni per infrazioni al divieto di fumare e riassegnazione a singole amministrazioni per scopi predeterminati dei proventi delle sanzioni medesime), prevede che le sanzioni amministrative per le infrazioni al divieto di fumare nei locali pubblici, siano aumentate del 10 per cento. Che i proventi delle sanzioni amministrative per tali infrazioni vadano ad appositi capitoli di spesa del Ministero della salute, per il potenziamento degli organi ispettivi e di controllo e per la realizzazione di apposite campagne d informazione ed educazione alla salute, finalizzate alla prevenzione del tabagismo e delle patologie ad esso correlate. 13

14 CAMPAGNA INFORMATIVA SUI NUOVI ELENCHI TELEFONICI News dal Governo DENUNCIA VIA WEB È partita la campagna informativa sui nuovi elenchi telefonici, da quest'anno, infatti, gli abbonati hanno il diritto di scegliere liberamente se e come comparire negli elenchi e decidere se ricevere o no la pubblicità. Nei nuovi elenchi verranno inseriti anche i numeri di cellulari, ma solo con l'espresso consenso dell'abbonato o degli acquirenti di carte pre-pagate. In questi giorni gli abbonati stanno infatti ricevendo da parte delle società telefoniche, il modello, messo a punto dal Garante per la protezione dei dati personali, per consentire loro di effettuare le proprie scelte e per informarli adeguatamente. Per aiutare gli abbonati alla corretta compilazione del modello inviato dalle società telefoniche e per assicurare la necessaria chiarezza sui nuovi diritti che la disciplina sulla privacy riconosce loro, il Garante per la protezione dei dati personali ha realizzato anche un depliant divulgativo. 14 Denuncia via web, è questo il nome del nuovo servizio istituito dall'arma dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato per effettuare una denuncia attraverso Internet. Il servizio è stato attivato in fase sperimentale nelle province di Roma, Padova ed Avellino. Per fare la denuncia via web basta collegarsi ai siti Internet dell'arma dei Carabinieri o della Polizia, registrarsi e seguire le istruzioni per la compilazione del modello. È possibile fare una denuncia per i reati di furto o smarrimento a opera di ignoti per queste categorie: arma, documento, targa, titolo/effetto, veicolo, altro. La denuncia inviata attraverso la Rete va poi formalizzata recandosi presso un Ufficio di Polizia o Stazione dei Carabinieri, nelle 48 ore successive alla compilazione e all'inoltro, senza fare la fila. NUOVE NORME SULLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA La Camera dei Deputati il 26 gennaio 2005 ha approvato la nuova legge che modifica ed integra la legge sulla trasparenza dell'azione amministrativa (legge n.241 del 7 agosto 1990). Le modifiche apportate s'innestano sull'impianto già consolidato della normativa del In generale rafforzano gli strumenti di tutela del cit-

15 tadino (obbligo di comunicazione per provvedimenti a lui sfavorevoli, il provvedimento amministrativo contrario a sentenze del giudice è nullo e non produce alcun effetto sul cittadino etc.) e adattano la normativa alle disposizioni intervenute successivamente (codice sulla privacy, diritto comunitario e riforma del titolo V della Costituzione). Le nuove norme intendono dare un contributo alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione, al miglioramento della sua efficienza, alla capacità di agire con tempestività, ad agire con celerità ed in maniera proficua per la tutela degli interessi pubblici della comunità. EMANATE LE REGOLE TECNICHE DELLA CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI Con decreto interministeriale siglato il 9 dicembre 2004 dal Ministro dell'interno, dal Ministro per l'innovazione e le Tecnologie e dal Ministro dell'economia e delle Finanze, sono state emanate le regole tecniche e di sicurezza per l'emissione e l'utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). L'identificazione in rete e la possibilità fornita al cittadino di usufruire dei servizi pubblici online senza imbattersi in lunghe code agli sportelli degli uffici pubblici comincia a diventare realtà. Con il decreto del 9 dicembre si chiude infatti il quadro normativo relativo alle modalità di produzione della CNS sul territorio. Le Amministrazioni che emetteranno la CNS dovranno, tuttavia, attenersi alle regole di produzione e sicurezza indicate dal presente decreto. L'Ente emettitore dovrà individuare i servizi da rendere disponibili in rete mediante CNS e, stipu- lando accordi con le Regioni, potrà stabilire la predisposizione di carte con le funzionalità di tessera sanitaria consentendo, in questo modo, ai cittadini di collegarsi in rete con le strutture sanitarie del territorio per accedere ai servizi offerti. DIVERSAMENTE ABILI MA EGUALMENTE UTENTI Diversamente abili ma ugualmente utenti, è questo il titolo del vademecum in Braille realizzato dall'agenzia delle Entrate e contenente le principali informazioni fiscali per i contribuenti disabili. L'opuscolo, che sarà distribuito su tutto il territorio nazionale in collaborazione e tramite la rete delle strutture locali dell'associazione Unione italiana ciechi, descrive non solo le agevolazioni fiscali per i disabili, ma fornisce diverse informazioni di carattere tributario di interesse generale, da cosa fare per ottenere codice fiscale e partita Iva a come richiedere un rimborso. Specifici capitoli illustrano "tutto quello che c'è da sapere" quando si affitta o si dà in locazione un immobile o quando si acquista la prima casa. Non mancano pratiche indicazioni su cosa fare quando si ricevono comunicazioni di irregolarità e le modalità di presentazione della denuncia di successione. 15

16

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 21. Norme in favore dei soggetti stomizzati

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 21. Norme in favore dei soggetti stomizzati Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 21 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI, CARRARA e GHIGO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Norme in favore dei soggetti stomizzati TIPOGRAFIA

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ART. 1 ART. 2

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ART. 1 ART. 2 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO A.V.G. FANCONI ART. 1 1. È costituita ai sensi della legge n. 266 del 1991 l organizzazione di volontariato, denominata: «A.V.G. Fanconi» 2. L organizzazione ha

Dettagli

AZZURRA Associazione Malattie Rare O.N.L.U.S. ART. 1

AZZURRA Associazione Malattie Rare O.N.L.U.S. ART. 1 Esente da imposta di bollo e di registro ai sensi dell art. 8, c. 1 della L. 266/91 S T A T U T O AZZURRA Associazione Malattie Rare O.N.L.U.S. ART. 1 Denominazione - Sede Col nome di AZZURRA Associazione

Dettagli

ARTICOLO 1. Denominazione e sede. Luce Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale più. brevemente Associazione FARFALLE di LUCE ONLUS avente le

ARTICOLO 1. Denominazione e sede. Luce Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale più. brevemente Associazione FARFALLE di LUCE ONLUS avente le ARTICOLO 1 Denominazione e sede È costituita l Associazione denominata Associazione Farfalle di Luce Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale più brevemente Associazione FARFALLE di LUCE ONLUS avente

Dettagli

STATUTO APPROVATO 30.04.2014 ASSOCIAZIONE UNITI PER CRESCERE ONLUS ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE. ART.1 (Denominazione, sede, comunicazione)

STATUTO APPROVATO 30.04.2014 ASSOCIAZIONE UNITI PER CRESCERE ONLUS ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE. ART.1 (Denominazione, sede, comunicazione) STATUTO APPROVATO 30.04.2014 ASSOCIAZIONE UNITI PER CRESCERE ONLUS ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ART.1 (Denominazione, sede, comunicazione) E costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa

Dettagli

Statuto: Associazione di Promozione Sociale ComuneMente ONLUS

Statuto: Associazione di Promozione Sociale ComuneMente ONLUS Statuto: Associazione di Promozione Sociale ComuneMente ONLUS Art. 1 Costituzione, Denominazione e Sede E' costituita in forma pubblica un associazione denominata Associazione di Promozione Sociale ComuneMente

Dettagli

XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI. PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Finalità).

XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI. PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Finalità). XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI N. 2024 PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Finalità). 1. La presente legge prevede misure di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave che siano prive del

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 3826 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore TOMASSINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 FEBBRAIO 1999 Nuove norme in

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 305

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 305 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 305 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 APRILE 2008 Disposizioni per l assistenza globale dei pazienti

Dettagli

Statuto. Art. 1 Denominazione

Statuto. Art. 1 Denominazione Statuto Denominazione: Coordinamento Familiari Assistenti- Clelia (CO. FA. AS. Clelia ) Forma Giuridica: ONLUS Domicilio: Via Francesco de Sanctis,15 00195 Roma Tel/Fax. +39 06 37519402 - cell. +39 338808216

Dettagli

FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLE PERSONE CON DISABILITA STATUTO E REGOLAMENTO

FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLE PERSONE CON DISABILITA STATUTO E REGOLAMENTO FEDERAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLE PERSONE CON DISABILITA STATUTO E REGOLAMENTO Avvertenze: Il presente testo contiene alternativamente gli articoli dello Statuto della Federazione e del Regolamento.

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in

STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in STATUTO ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI A.I.P.A. ****** Art.1 Ragione Sociale e Sede Premesso che è costituita in Parma, con sede in Parma Via Gramsci,14 presso il Centro per le Malattie dell

Dettagli

COSTITUZIONE - SEDE & SCOPO

COSTITUZIONE - SEDE & SCOPO COSTITUZIONE - SEDE & SCOPO ARTICOLO 1 È costituita l Associazione Nazionale denominata LEGA DEL FILO D ORO - organizzazione non lucrativa di utilità sociale avente sede in Osimo (Ancona) in via Linguetta

Dettagli

COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT

COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 64 del 20 nov. 2014 Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 NOVEMBRE 2003, N. 34. NORME IN FAVORE DEI SOGGETTI STOMIZZATI DELLA REGIONE VENETO.

LEGGE REGIONALE 20 NOVEMBRE 2003, N. 34. NORME IN FAVORE DEI SOGGETTI STOMIZZATI DELLA REGIONE VENETO. LEGGE REGIONALE 20 NOVEMBRE 2003, N. 34. NORME IN FAVORE DEI SOGGETTI STOMIZZATI DELLA REGIONE VENETO. (BUR n. 111/2003) Art. 1 - Finalità 1. La presente legge disciplina le tipologie e le modalità di

Dettagli

STATUTO. Denominazione Sede Durata

STATUTO. Denominazione Sede Durata STATUTO Denominazione Sede Durata Art. 1 - E' costituita una associazione non a scopo di lucro denominata Associazione Fabrizio Bellocchio ONLUS. L'Associazione, agli effetti fiscali, assume la qualifica

Dettagli

STATUTO CONFEDERAZIONE FORUM NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI NEFROPATICI, TRAPIANTATI D ORGANO E DI VOLONTARIATO

STATUTO CONFEDERAZIONE FORUM NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI NEFROPATICI, TRAPIANTATI D ORGANO E DI VOLONTARIATO STATUTO CONFEDERAZIONE FORUM NAZIONALE delle ASSOCIAZIONI di NEFROPATICI, TRAPIANTATI d ORGANO e di (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ONLUS) Articolo 1 DENOMINAZIONE E SEDE E costituita

Dettagli

S T A T U T O ART. 1 ART. 2 S C O P I

S T A T U T O ART. 1 ART. 2 S C O P I ASSOCIAZIONE MICHAEL PER LA PEDAGOGIA TERAPEUTICA O.N.L.U.S. Sede legale - Via Niccolò Tommaseo 52-35131 PADOVA - Unità operativa - Via Giovanni a Prato, 11-38122 TRENTO - S T A T U T O ART. 1 Esente bollo

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO. Donatori di sangue liceo A.Vallisneri

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO. Donatori di sangue liceo A.Vallisneri STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO Donatori di sangue liceo A.Vallisneri ART. 1- l Associazione di volontariato donatori di sangue liceo A.Vallisneri più avanti chiamata per brevità associazione,

Dettagli

AESA. Associazione Esperti in Scienze Amministrative STATUTO

AESA. Associazione Esperti in Scienze Amministrative STATUTO AESA Associazione Esperti in Scienze Amministrative STATUTO COSTITUZIONE - SEDE - DURATA Art. 1 E costituita l Associazione fra i diplomati della Scuola di Specializzazione in Studi sulla Amministrazione

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI AMERICANI DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI AMERICANI DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI AMERICANI DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO Art. 1) 1.1 È costituita una Associazione denominata Centro Studi Americani (di seguito il Centro ). L Associazione non ha scopi

Dettagli

S T A T U T O GRUPPO ASSISTENZA FAMILIARI ALZHEIMER. Art. 1 Costituzione e denominazione sede

S T A T U T O GRUPPO ASSISTENZA FAMILIARI ALZHEIMER. Art. 1 Costituzione e denominazione sede S T A T U T O GRUPPO ASSISTENZA FAMILIARI ALZHEIMER Art. 1 Costituzione e denominazione sede 1.1 E costituita in Carpi un Associazione, senza fini di lucro, denominata Gruppo assistenza familiari Alzheimer,

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MEDICI IN AFRICA - ONLUS

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MEDICI IN AFRICA - ONLUS STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MEDICI IN AFRICA - ONLUS Art. 1 (Costituzione) 1. E costituita l Associazione denominata MEDICI IN AFRICA, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). L Associazione

Dettagli

STATUTO. Denominazione sede scopo. Bambini nel Mondo - Children in the World ONLUS

STATUTO. Denominazione sede scopo. Bambini nel Mondo - Children in the World ONLUS STATUTO Denominazione sede scopo Nello spirito del Fondatore dell Istituto G. Gaslini che chiedeva agli operatori sanitari di impegnarsi in modo che le creature rese sacre dall avverso destino possano

Dettagli

STATUTO del CIFA Onlus Centro Internazionale per l Infanzia e la Famiglia

STATUTO del CIFA Onlus Centro Internazionale per l Infanzia e la Famiglia STATUTO del CIFA Onlus Centro Internazionale per l Infanzia e la Famiglia ART. 1 É costituita una Associazione denominata C.I.F.A. ONLUS - CENTRO INTERNAZIONALE PER L INFANZIA E LA FAMIGLIA, abbreviabile

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CIRCOLO RICREATIVO DELLA COOPERAZIONE TRENTINA. Articolo 1

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CIRCOLO RICREATIVO DELLA COOPERAZIONE TRENTINA. Articolo 1 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CIRCOLO RICREATIVO DELLA COOPERAZIONE TRENTINA Articolo 1 Si costituisce il Circolo Dipendenti della Federazione Trentina della Cooperazione con sede sociale presso la Federazione

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI

STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI Art. 1 DENOMINAZIONE 1. E costituita la fondazione denominata Fondazione Ascolta e Vivi, in seguito chiamata per brevità fondazione, con sede legale a Milano via Foppa

Dettagli

STATUTO COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO

STATUTO COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO STATUTO COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO Art.1) Si costituisce in Bardolino (VR), Via Alessandro VIII n. 6/2, con piena autonomia finanziaria e operativa, l Associazione per l assistenza domiciliare

Dettagli

STATUTO. In particolare, l Associazione, potrà:

STATUTO. In particolare, l Associazione, potrà: STATUTO ART. 1 L'Associazione di volontariato "COMBATTIAMO L ORCO Associazione di volontariato contro la violenza sessuale in famiglia" più avanti chiamata per brevità Associazione, con sede in Genova

Dettagli

STATUTO "ASSOCIAZIONE BUSAJO O.N.L.U.S." ART. 1 E' costituita ai sensi dell'art.10 del Decreto Legislativo 4/12/1997, n.

STATUTO ASSOCIAZIONE BUSAJO O.N.L.U.S. ART. 1 E' costituita ai sensi dell'art.10 del Decreto Legislativo 4/12/1997, n. STATUTO "ASSOCIAZIONE BUSAJO O.N.L.U.S." ART. 1 E' costituita ai sensi dell'art.10 del Decreto Legislativo 4/12/1997, n. 460, una Associazione denominata: "ASSOCIAZIONE BUSAJO O.N.L.U.S. o in forma abbreviata

Dettagli

Incontinenza urinaria nella donna

Incontinenza urinaria nella donna Focus on Incontinenza urinaria nella donna Ritrovare la serenità superando i pregiudizi Bios International Holding La capillare rete di strutture di Bios International opera da anni nel campo della diagnostica

Dettagli

Giardini d Infanzia a Mbour Senegal O.N.L.U.S.

Giardini d Infanzia a Mbour Senegal O.N.L.U.S. ALLEGATO A STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Giardini d Infanzia a Mbour Senegal O.N.L.U.S. ARTICOLO 1: COSTITUZIONE - E' costituita una Associazione denominata Giardini d Infanzia a Mbour Senegal ONLUS. Può essere

Dettagli

Statuto dell Associazione OSSERVATORIO NAZIONALE SULL IDENTITÁ DI GENERE O.N.I.G. Costituzione

Statuto dell Associazione OSSERVATORIO NAZIONALE SULL IDENTITÁ DI GENERE O.N.I.G. Costituzione Statuto dell Associazione OSSERVATORIO NAZIONALE SULL IDENTITÁ DI GENERE O.N.I.G. Costituzione Damina Massara Luca Quagliarella.1 É costituita l Associazione denominata Osservatorio Nazionale sull Identità

Dettagli

La Casa di Margherita

La Casa di Margherita La Casa di Margherita Associazione di Solidarietà Familiare Via Trento Trieste 1-20043 Arcore (MI) www.lacasadimargherita.org Statuto dell Associazione Art. 1 Costituzione 2.1. É costituita l Associazione

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ARCHÉ. È costituita l Associazione denominata Arché O.N.L.U.S., con sede legale in Milano. Il Consiglio

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ARCHÉ. È costituita l Associazione denominata Arché O.N.L.U.S., con sede legale in Milano. Il Consiglio I. COSTITUZIONE, FINALITÀ, MODALITÀ STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ARCHÉ Art. 1 COSTITUZIONE È costituita l Associazione denominata Arché O.N.L.U.S., con sede legale in Milano. Il Consiglio Direttivo ha la

Dettagli

TITOLO I COSTITUZIONE - SCOPO - DURATA

TITOLO I COSTITUZIONE - SCOPO - DURATA STATUTO Allegato all Atto costitutivo dell Associazione denominata Cantalupo Volontari Protezione Civile Mandela redatto in data undici di febbraio anno duemilasei. Art. 1 TITOLO I COSTITUZIONE - SCOPO

Dettagli

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO PROGETTO ITACA ASTI S T A T U T O

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO PROGETTO ITACA ASTI S T A T U T O 1//7 S T A T U T O Art. 1 Costituzione, denominazione, sede e durata. a E costituita in Asti l Associazione di Volontariato denominata e più avanti chiamata Associazione, con sede legale in Asti in via

Dettagli

SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA

SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA Certificazioni di invalidità civile e handicap La certificazione di invalidità civile e la certificazione di handicap non sono la stessa cosa e danno diritto a benefici

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE JESUS CARITAS ONLUS. L Associazione nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE JESUS CARITAS ONLUS. L Associazione nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione STATUTO DELL ASSOCIAZIONE JESUS CARITAS ONLUS Articolo 1 - Denominazione E costituita una Associazione denominata JESUS CARITAS ONLUS. L Associazione nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno

Dettagli

Approvato dalla Prefettura di Roma Iscritto nel registro delle persone giuridiche ai sensi dell art.2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n 361

Approvato dalla Prefettura di Roma Iscritto nel registro delle persone giuridiche ai sensi dell art.2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n 361 LO STATUTO DI ITALIA NOSTRA onlus Approvato dalla Prefettura di Roma Iscritto nel registro delle persone giuridiche ai sensi dell art.2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n 361 Art. 1 L Associazione Italia Nostra,

Dettagli

Statuto dell associazione di volontariato Solidali Associazione Disturbi Alimentari Novara

Statuto dell associazione di volontariato Solidali Associazione Disturbi Alimentari Novara Statuto dell associazione di volontariato Solidali Associazione Disturbi Alimentari Novara Articolo 1 L'Associazione di volontariato Solidali - Associazione Disturbi Alimentari Novara più avanti chiamata

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA BOZZA N. 119 DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa del senatore TOMASSINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 GIUGNO 2001 Nuove norme in favore di pazienti stomizzati ed incontinenti

Dettagli

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus Articolo 1 (Compiti istituzionali) 1) L Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), organizzazione

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SGUINZAGLIATI

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SGUINZAGLIATI STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SGUINZAGLIATI ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE E SEDE E costituita l associazione di promozione sociale, ai sensi della L. 383/2000 e della L.R. 9/2004, denominata SGUINZAGLIATI L associazione

Dettagli

COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SEDE DURATA - SCOPI TITOLO I. Capo I COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SEDE- DURATA

COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SEDE DURATA - SCOPI TITOLO I. Capo I COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SEDE- DURATA COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SEDE DURATA - SCOPI TITOLO I Capo I COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE SEDE- DURATA Art. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, in ossequio ai principi contenuti

Dettagli

STATUTO DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO ART. 1. L Associazione Amici di Tanguietà - Onlus, costituita il 9 ottobre 1984, ha

STATUTO DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO ART. 1. L Associazione Amici di Tanguietà - Onlus, costituita il 9 ottobre 1984, ha STATUTO DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO ART. 1 L Associazione Amici di Tanguietà - Onlus, costituita il 9 ottobre 1984, ha sede in Milano, in Via San Vittore n. 12, non ha scopo di lucro ed ha la finalità

Dettagli

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 maggio 2013

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 maggio 2013 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 298-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (MONTI) e dal Ministro della salute (BALDUZZI) di concerto con il Ministro della

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Art 1 Denominazione e sede dell associazione 1. È costituita l Associazione FARE ABA 2. 2. L Associazione è apartitica, con durata illimitata, nel tempo e senza scopo di lucro.

Dettagli

Statuto del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Treviso

Statuto del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Treviso Statuto del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Treviso Art. 1 - Costituzione e Scopi E costituito, con sede legale nel comune di Treviso, ai sensi della Legge 266/91 e

Dettagli

Statuto del Gruppo Mineralogico Lombardo. Associazione Italiana di Mineralogia

Statuto del Gruppo Mineralogico Lombardo. Associazione Italiana di Mineralogia Statuto del Gruppo Mineralogico Lombardo Associazione Italiana di Mineralogia Titolo I Denominazione, oggetto, durata e sede Art.1 Il Gruppo Mineralogico Lombardo è stato fondato nel 1965 presso il Museo

Dettagli

ATTO DI REPERTORIO 11.987 5.983 (allegati A e B) STATUTO. Art. 1 Costituzione

ATTO DI REPERTORIO 11.987 5.983 (allegati A e B) STATUTO. Art. 1 Costituzione ATTO DI REPERTORIO 11.987 5.983 (allegati A e B) STATUTO Art. 1 Costituzione 1.1. E costituita, ai sensi degli art. 36 ss. del Codice Civile e del Decreto Legislativo 4 dicembre 1977, n. 460, l associazione

Dettagli

a cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Settore Sanità e Politiche sociali OPG

a cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Settore Sanità e Politiche sociali OPG Legge 23 maggio 2013, n. 57 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria. Pubblicata nella G.U. 25 maggio 2013, n.

Dettagli

ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO COTTOLENGHINO ONLUS STATUTO

ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO COTTOLENGHINO ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO COTTOLENGHINO ONLUS STATUTO Articolo 1 1.1. E costituita in Torino, Via Cottolengo 14, l Associazione di Volontariato, senza scopo di lucro, denominata Associazione Volontariato

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMICI DI LOLA

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMICI DI LOLA STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMICI DI LOLA ART. 1- l Associazione di volontariato AMICI DI LOLA più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in _Cava dei Tirreni Via O. di Giordano

Dettagli

ASSOCIAZIONE ZYP ITALIA ONLUS STATUTO. Art. 1

ASSOCIAZIONE ZYP ITALIA ONLUS STATUTO. Art. 1 ASSOCIAZIONE ZYP ITALIA ONLUS STATUTO Art. 1 COSTITUZIONE SEDE - DURATA È costituita l Associazione denominata «ZYP ONLUS», con sede in Roma, Viale Trastevere, 141. La sua durata è illimitata. L associazione:

Dettagli

Statuto: Statuto di associazione Onlus (art. 10, d.lgs. n. 460/1997)

Statuto: Statuto di associazione Onlus (art. 10, d.lgs. n. 460/1997) Statuto: Statuto di associazione Onlus (art. 10, d.lgs. n. 460/1997) Art. 1. Denominazione e sede È costituita l associazione denominata EFrem Economia di riconciliazione Onlus Organizzazione Non Lucrativa

Dettagli

VOLONTARI LATINA SISTEMA SISTEMA SANITARIO REGIONALE. Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio

VOLONTARI LATINA SISTEMA SISTEMA SANITARIO REGIONALE. Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio VOLONTARI NEL IN DISTRETTO RETE 1 - ASL DI APRILIA ASL ASL LATINA SISTEMA SISTEMA SANITARIO REGIONALE Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio VOLONTARI NEL IN DISTRETTO RETE 1 - ASL DI APRILIA

Dettagli

Allegato "A" al n.30506 di raccolta S T A T U T O "OLTRE IL GIARDINO ONLUS o ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA'SOCIALE" S t a t u t o

Allegato A al n.30506 di raccolta S T A T U T O OLTRE IL GIARDINO ONLUS o ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA'SOCIALE S t a t u t o Allegato "A" al n.30506 di raccolta S T A T U T O "OLTRE IL GIARDINO ONLUS o ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA'SOCIALE" S t a t u t o Costituzione - Denominazione - Sede Art.1. E' costituita, ai

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE TITOLO SECONDO: FINALITA

TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE TITOLO SECONDO: FINALITA STATUTO Coordinamento Nazionale per la tutela dai campi elettromagnetici CO.NA.CEM. ONLUS TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE Art. 1 - Costituzione e denominazione. 1 E costituita l Associazione denominata «Coordinamento

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE Simple Function Point Association

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE Simple Function Point Association STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE Simple Function Point Association Art. 1 Denominazione E costituita l Associazione denominata Simple Function Point Association, che potrà anche essere individuata con la denominazione

Dettagli

Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus

Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus STATUTO Art. 1 : Denominazione E' costituita ai sensi degli artt. 14 e ss. del Codice Civile la Fondazione denominata Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno O.n.l.u.s., in breve FDS.

Dettagli

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CLUB UNESCO di ALBA, LANGHE E ROERO

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CLUB UNESCO di ALBA, LANGHE E ROERO ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CLUB UNESCO di ALBA, LANGHE E ROERO STATUTO Art.1 - Costituzione, denominazione, sede e durata a - E costituita in Alba l Associazione di volontariato denominata CLUB UNESCO

Dettagli

Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale

Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale Ultimo aggiornamento gennaio 2016 I diritti del malato oncologico Tutela previdenziale, assistenziale e sociale La cura e l assistenza

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2742 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GALLETTI, CASINI, CESA, VOLONTÈ, BOSI, CAPITANIO SANTO- LINI, CAZZOLA, CERA, CICCANTI, COMPAGNON,

Dettagli

INCONTENENZA URINARIA LA RIABILITAZIONE

INCONTENENZA URINARIA LA RIABILITAZIONE INCONTENENZA URINARIA LA RIABILITAZIONE CHE COSA È Come si manifesta cosa fare INCONTINENZA URINARIA L'incontinenza urinaria rappresenta un problema rilevante sia per il numero di persone che ne sono affette

Dettagli

STATUTO Associazione Regionale Veneti a Milano TITOLO I

STATUTO Associazione Regionale Veneti a Milano TITOLO I STATUTO Associazione Regionale Veneti a Milano TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE DURATA Art. 1) Denominazione È costituita l Associazione denominata Associazione Veneti a Milano O.N.L.U.S. Art. 2) Sede L Associazione

Dettagli

STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA SOCIALE (ONLUS) HUMAN WAVE ITALIA AVENTE LA FORMA GIURIDICA DI ASSOCIAZIONE

STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA SOCIALE (ONLUS) HUMAN WAVE ITALIA AVENTE LA FORMA GIURIDICA DI ASSOCIAZIONE Atto esente dall'imposta di bollo ex art. 27bis tabella all. B DPR 642/1972 STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA SOCIALE (ONLUS) HUMAN WAVE ITALIA AVENTE LA FORMA GIURIDICA DI ASSOCIAZIONE

Dettagli

A.I.C.S. - Solidarietà

A.I.C.S. - Solidarietà STATUTO ART.1 COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE E costituita l Associazione Regionale fra Comitati Provinciali della Toscana dell A.I.C.S. che operano nel campo delle attività culturali, sportive e sociali

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 572 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MISURACA Modifiche alla legge 16 marzo 1987, n. 115, recante disposizioni per la prevenzione

Dettagli

BHALOBASA ONLUS STATUTO

BHALOBASA ONLUS STATUTO Associazione BHALOBASA ONLUS STATUTO 2 Titolo I Definizione, finalità, durata ART. 1 E costituita una Associazione denominata Associazione Bhalobasa ONLUS. ART. 2 L Associazione ha sede in Lari (PI), via

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SGUARDI DI LUCE

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SGUARDI DI LUCE STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SGUARDI DI LUCE ART. 1 (Denominazione e sede) L organizzazione di volontariato, denominata: SGUARDI DI LUCE Associazione di genitori, familiari di bambini e ragazzi

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1832 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GARRAFFA, BARATELLA, BATTAGLIA Giovanni, BATTISTI, COLETTI, DATO, FASSONE, FILIPPELLI, FLAMMIA, FORMISANO, LIGUORI,

Dettagli

STATUTO DELL ENTE BILATERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA DELLA LOMBARDIA EBIVLOMBARD

STATUTO DELL ENTE BILATERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA DELLA LOMBARDIA EBIVLOMBARD STATUTO DELL ENTE BILATERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA DELLA LOMBARDIA EBIVLOMBARD Art. 1 Costituzione Conformemente a quanto previsto dal CCNL per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata, è costituito

Dettagli

ANZIANO & QUARTIERE ONLUS.

ANZIANO & QUARTIERE ONLUS. STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO ANZIANO & QUARTIERE ONLUS. ART. 1 (Denominazione e sede) 1. L organizzazione di volontariato, denominata: ANZIANO & QUARTIERE - Onlus, assume la forma giuridica

Dettagli

Associazione di Volontariato ARCI 690.

Associazione di Volontariato ARCI 690. STATUTO Art 1 E costituita con sede in Cascina, presso i locali della Pubblica Assistenza, Via Comaschi, 46 un Associazione di Volontariato che assume la denominazione di Associazione di Volontariato ARCI

Dettagli

Medici per la Pace STATUTO

Medici per la Pace STATUTO Medici per la Pace STATUTO Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE 1. È costituita una associazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), ai sensi e per gli effetti

Dettagli

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 28-05-1992, N. 15 DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 28-05-1992, N. 15 DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 28-05-1992, N. 15 DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO Preambolo IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL COMMISSARIO DEL GOVERNO Ha apposto il visto IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE LIGURE THALASSEMICI

STATUTO ASSOCIAZIONE LIGURE THALASSEMICI STATUTO ASSOCIAZIONE LIGURE THALASSEMICI ART. 1 E costituita un Associazione denominata Associazione Ligure Thalassemici, organizzazione di volontariato ai sensi e nel rispetto della L. 266/91 e delle

Dettagli

ART. 1 Generalità L Associazione porta il nome di Associazione degli Studenti di Scienze Politiche di

ART. 1 Generalità L Associazione porta il nome di Associazione degli Studenti di Scienze Politiche di STATUTO dell Associazione degli Studenti di Scienze Politiche - Forlì Presso la Scuola di Scienze Politiche sede di Forlì dell Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Italia. ART. 1 Generalità L Associazione

Dettagli

Federazione Sindacale Italiana Osteopati

Federazione Sindacale Italiana Osteopati Fe.S.I.Os. FEDERAZIONE SINDACALE ITALIANA OSTEOPATI Associazione no profit STATUTO ART.1- DENOMINAZIONE È costituita una Associazione denominata Federazione Sindacale - con la sigla Fe.S.I.Os.. Essa è

Dettagli

STATUTO della SOCIETA ITALIANA DI CHEMIOTERAPIA

STATUTO della SOCIETA ITALIANA DI CHEMIOTERAPIA STATUTO della SOCIETA ITALIANA DI CHEMIOTERAPIA Art. 1 La SOCIETA ITALIANA DI CHEMIOTERAPIA costituitasi in Milano nell anno 1953 è una Associazione scientifica. Art. 2 Scopi dell Associazione La Società

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro ARTICOLO 1. E costituita l Associazione "ROMANDANDO Associazione senza scopo di lucro", in forma abbreviata: "ROMANDANDO". La durata

Dettagli

STATUTO Piccola Famiglia onlus (versione definitiva 18 gennaio 2012)

STATUTO Piccola Famiglia onlus (versione definitiva 18 gennaio 2012) STATUTO Piccola Famiglia onlus (versione definitiva 18 gennaio 2012) Art. 1 E costituita una associazione denominata La Piccola Famiglia Organizzazione non lucrativa di Utilità Sociale la cui denominazione

Dettagli

Quando un figlio è malato: diritti e servizi sociali per la famiglia

Quando un figlio è malato: diritti e servizi sociali per la famiglia diritti e servizi sociali per la famiglia Cari Genitori, Questa brochure si propone di offrirvi sinteticamente informazioni utili e consigli pratici per orientarvi nel sistema dei servizi sociali e scolastici,

Dettagli

ASSOCIAZIONE IDEE IN RETE STATUTO Art.1 Costituzione,denominazione e sede E costituita l Associazione IDEE IN RETE", con sede legale in Firenze Viale

ASSOCIAZIONE IDEE IN RETE STATUTO Art.1 Costituzione,denominazione e sede E costituita l Associazione IDEE IN RETE, con sede legale in Firenze Viale ASSOCIAZIONE IDEE IN RETE STATUTO Art.1 Costituzione,denominazione e sede E costituita l Associazione IDEE IN RETE", con sede legale in Firenze Viale Europa n.206. L Associazione è retta dal presente statuto

Dettagli

dell Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi amicizia e solidarietà (A.N.A.N.a.s.) Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3

dell Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi amicizia e solidarietà (A.N.A.N.a.s.) Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 STATUTO dell Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi amicizia e solidarietà (A.N.A.N.a.s.) Articolo 1 E costituita l A.N.A.N.a.s. Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi, amicizia

Dettagli

STATUTO AMICIZIA MISSIONARIA ONLUS. Art.1

STATUTO AMICIZIA MISSIONARIA ONLUS. Art.1 STATUTO AMICIZIA MISSIONARIA ONLUS Art.1 E costituita ai sensi degli articoli 36, 37 e 38 del Codice civile, nonchè del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, una associazione denominata AMICIZIA MISSIONARIA

Dettagli

IL QUADRO LEGISLATIVO

IL QUADRO LEGISLATIVO CAPITOLO TERZO IL QUADRO LEGISLATIVO 1. LA COSTITUZIONE Le leggi riportate in questo capitolo sono ordinate in senso cronologico per meglio mettere in evidenza la crescente sensibilità del legislatore

Dettagli

STATUTO. della Associazione Polisportiva Dilettantistica CLUB ARIAPERTA

STATUTO. della Associazione Polisportiva Dilettantistica CLUB ARIAPERTA STATUTO della Associazione Polisportiva Dilettantistica CLUB ARIAPERTA TITOLO I Denominazione Sede Art. 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CONSORZIO ASSOCIAZIONI con il MOZAMBICO ONLUS

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CONSORZIO ASSOCIAZIONI con il MOZAMBICO ONLUS STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CONSORZIO ASSOCIAZIONI con il MOZAMBICO ONLUS Art.1 DENOMINAZIONE SEDE DURATA 1. E costituita l Associazione di volontariato denominata Consorzio associazioni con il Mozambico

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1871 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore BARBOLINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 2 NOVEMBRE 2007 Misure in materia di sicurezza per le rivendite di generi

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO L Amministrazione Comunale di Trapani - ai sensi della L.r. n 10/91, della L.r. n 22/94 e del vigente

Dettagli

Associazione SEMI Onlus. STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SEMI Onlus. Denominazione Sede Durata

Associazione SEMI Onlus. STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SEMI Onlus. Denominazione Sede Durata STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SEMI Onlus Denominazione Sede Durata Art. 1 E costituita l Associazione SEMI Onlus secondo gli art. 11 e seguenti del c.c. e nello spirito della Costituzione repubblicana. Art.2

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NUOVA FAMIGLIA ADDIS BETESEB - ONLUS

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NUOVA FAMIGLIA ADDIS BETESEB - ONLUS STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NUOVA FAMIGLIA ADDIS BETESEB - ONLUS Art. 1 E costituita un Associazione di promozione sociale ai sensi della Legge 383/2000 con denominazione NUOVA FAMIGLIA - ADDIS BETESEB.

Dettagli

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ITALIANA DI CONIGLICOLTURA

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ITALIANA DI CONIGLICOLTURA ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ITALIANA DI CONIGLICOLTURA STATUTO DENOMINAZIONE SEDE - SCOPO Art. 1 Denominazione È costituita, senza scopo di lucro o finalità politiche, l Associazione denominata: "ASSOCIAZIONE

Dettagli

UNIONE CIECHI D EUROPA Onlus STATUTO TITOLO I COSTITUZIONE SEDE SCOPI ART. 1

UNIONE CIECHI D EUROPA Onlus STATUTO TITOLO I COSTITUZIONE SEDE SCOPI ART. 1 UNIONE CIECHI D EUROPA Onlus STATUTO TITOLO I COSTITUZIONE SEDE SCOPI ART. 1 1. L Unione Ciechi d Europa Onlus è una libera Associazione di Ciechi e Ipovedenti residenti in Italia o nei Paesi dell Unione

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE VITTORIO TISON CULTURA E SOLIDARIETÀ ONLUS

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE VITTORIO TISON CULTURA E SOLIDARIETÀ ONLUS STATUTO DELL ASSOCIAZIONE VITTORIO TISON CULTURA E SOLIDARIETÀ ONLUS TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 E costituita una Organizzazione di Volontariato denominata ASSOCIAZIONE VITTORIO TISON CULTURA

Dettagli

STATUTO Art.1 Costituzione e sede Art.2 Oggetto e scopo Art.3 Patrimonio ed entrate dell Associazione

STATUTO Art.1 Costituzione e sede Art.2 Oggetto e scopo Art.3 Patrimonio ed entrate dell Associazione STATUTO Art.1 Costituzione e sede E costituita, ai sensi dell art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, su iniziativa della Associazione ARTE E SALUTE O.N.L.U.S. L Associazione ha sede in Bologna c/o

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE...

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE... STATUTO DELL ASSOCIAZIONE... ARTICOLO N 1 - Costituzione dell ASSOCIAZIONE. A norma dell art. 18 della Costituzione Italiana e degli articoli 36-37-38 del Codice Civile, del D/Lgs 460/97, della Legge 383/2000

Dettagli