LAVORI 2-3 Polo scolastico, c è il progetto

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3 SOMMARIO LAVORI 2-3 Polo scolastico, c è il progetto SOCIALE 4-5 Integrazione, rifugiati a pesca di futuro Saharawi, per non dimenticare Case popolari, la graduatoria si aggiorna Ludoteche, nuovi laboratori per giocare TERRITORIO 6 Approvato il Piano Casa Foto di Copertina: Giardinieri al lavoro Antonio Biocca SPECIALE PUNTERUOLO ROSSO 7-10 Obiettivo da centrare Arriva dal sud-est asiatico Dai primi casi al Piano operativo EVENTI 11 Harbì punta sul teatro canzone Periodico di informazione del Comune di Grottammare Reg. Trib. Fermo n. 20 dell ANNO XIII - N Direttore responsabile: Pina Ventura Progetto grafico: Luisa Stipa Redazione e Impaginazione: Pina Ventura Stampa: Fast Edit-Acquaviva Picena Redazione e amministrazione Ufficio Stampa - Via Marconi, 50 Tel. e Fax Foto: Antonio Biocca Secondo Capriotti Massimiliano Binari Andrea Persiani Gessica Schiavi Pina Ventura Archivio Radio Incredibile Archivio Comune chiuso in tipografia il 12 gennaio 2010 BANDIERA BLU D EUROPA GUIDA BLU ECO-SCHOOLS CULTURA I lunedì d autore O che bel castello, il teatro ragazzi Letture animate in biblioteca SOCIETA Contributi per la sterilizzazione canina Lisa ritrova i gabbiani Albo pretorio on line Associazionismo: storie incredibili e volontariato IN AGENDA 16 Scadenze e contatti RUBRICA COMUNE Centralino Fax Ufficio Relazioni Pubblico Biblioteca comunale InformaGiovani Consulta stranieri Difensore Civico Sportello Legale Donna Polizia Municipale Protezione Civile Museo del Torrione MIC Ludoteca L isola che c è Ludoteca Stile Libero Gestor - riscossione tributi Distretto Sanitario Carabinieri UTENZE Enel Italgas Consorzio Idrico FARMACIE Comunale Dr. Cocci Grifoni Dr. Rivosecchi Ambulanze Misericordia UFFICIO POSTALE Via Etruria Via Pascoli FERROVIE DELLO STATO - INFORMAZIONI Bar della Stazione Ass.ne Lido degli Aranci TAXI Piazza San Pio V mobile SERVIZI AL TURISMO Ufficio turistico Visite guidate coop.girasole Noleggio auto e minibus NUMERO VERDE Manutenzioni Comunali

4 Architetture comunicanti LAVORI ed ecocompatibili per il futuro complesso in zona Ischia Polo scolastico, c è il La storia del polo scolastico inizia nel mese di luglio 2004, durante un assemblea pubblica che riunì una folta platea di giovani coppie residenti nelle zone in espansione a sud della città. Per la realizzazione il comune di Grottammare ha sperimentato una particolare modalità di gara, l appalto-concorso, in cui la progettazione è parte integrante dell offerta. Le tappe nodali: 19 gennaio 2007: la giunta comunale approva il progetto preliminare contenente le linee guida della progettazione. Il progetto è redatto dall ufficio tecnico comunale. 30 novembre 2007: scadenza del bando di appalto concorso, si mettono in evidenza due concorrenti, l ATI Asfaltronto- Imit e la Sipa spa. Nei mesi successivi, viene istituita la commissione giudicatrice - presieduta dall arch. Liliana Ruffini e composta dall arch. Fabio Viviani, dall ing. Fabio Sciarroni, l ing. Giuseppe Puglia, l ing. Diego Damer - per la valutazione dei progetti. 18 luglio 2008: aggiudicazione definitiva all associazione temporanea di impresa Asfaltronto-Imit. 13 ottobre 2009: approvazione del progetto definitivo. Il progetto del polo scolastico è un opera del valore totale di Come corrispettivo, la ditta appaltatrice otterrà, a conclusione dell opera, beni immobili di proprietà pubblica: l edificio scolastico in zona Ascolani e un area edificabile nei pressi della futura scuola, per una volumetria totale di metri cubi. Tali volumetrie sono state valutate dall impresa La differenza è stata versata nelle casse comunali. In merito all offerta temporale, cioè i tempi di realizzazione delle opere, la ditta vincitrice promette 650 giorni a partire dalla data di inizio dei lavori. Architetture comunicanti ed ecocompatibili. Dal progetto definitivo del nuovo polo scolastico destinato ai quartieri Ischia I e II emergono due interessanti caratteristiche che investono la nuova scuola già di un potere educativo ancor prima della posa del primo mattone: il valore delle relazioni e quello della sostenibilità. In queste pagine, ci si limiterà a fornire un illustrazione di massima più aderente agli aspetti funzionali del fabbricato, con la promessa che in futuro magari seguendone passo passo la costruzione - se ne potranno illustrare altri del complesso progetto del polo scolastico, elaborato da un pool di progettisti costituitosi per l occasione all interno dell associazione temporanea di imprese Asfaltronto-Imit: gli ingegneri Mauro Bracciani e Danilo Filiaggi e gli architetti Franco Core e Carla Pancaldi. Ambienti formativi stimolanti per una scuola inserita nel contesto sociale: è il primo dato che emerge e che non va confinato entro i perimetri interni. Nella relazione in cui i progettisti descrivono l idea si legge che l approccio alla progettazione è nato dalla necessità di stabilire un rapporto con le diverse parti che compongono la zona periferica del quartiere Ischia (centro commerciale l Orologio, attrezzature sportive, edifici residenziali di diverse tipologie, direttrici di traffico ad alto scorrimento) e dalla volontà di comprendere le aspettative dei futuri occupanti: bambini, ragazzi e adolescenti che si troveranno a convivere negli anni fondamentali della formazione scolastica e a condividere gli spazi di crescita sociale. In generale, è descritta una struttura di grande dinamismo, che tiene conto dei possibili movimenti delle persone sia negli spazi interni (aule per le atti- 4

5 progetto vità didattiche e extra didattiche, biblioteche, palestra), sia negli spazi esterni (giardini attrezzati, piazza, ecc.) al fine di garantire anche la flessibilità nell uso degli spazi. Inoltre, l intero complesso architettonico è stato concepito in modo tale da garantire possibili future trasformazioni, ampliamenti che potranno rendersi necessari in futuro sulla base dell andamento demografico. Quello qui annunciato si estende su una superficie totale di 6.265,31 mq e si sviluppa da est verso ovest. I volumi contenitori delle varie funzionalità scolastiche sono stati disposti in armonia con uno dei principi fondamentali della progettazione bioclimatica, secondo il quale la maggior parte del fabbisogno energetico di un edificio viene coperta dall irraggiamento solare, per cui l orientamento è di importanza fondamentale, come ben descrivono i bozzetti di queste pagine, di cui si cercherà di rendere ulteriori dettagli a parole. Scuola Infanzia L edificio è concepito come un unico blocco volumetrico a un piano, all interno del quale sono state inserite le seguenti funzionalità: - 6 sezioni con relativi bagni, spogliatoi e depositi, un atrio con una stanza per l assistenza all interno della quale sono stati ricavati sia un locale ufficio per il ricevimento delle famiglie che da un locale spogliatoio e servizio per gli insegnanti e una lavanderia; - un ambiente per le attività libere illuminato da grandi vetrate a tutta altezza, comunicante con il parco-giardino; - una mensa comunicante con il parco-giardino. Scuola primaria L edificio è composto da un blocco a due piani all interno del quale sono ospitati in parte al piano terra ed in parte al primo piano gli ambienti della scuola elementare: - disposte lungo i lati est ed ovest, 13 aule per le normali attività didattiche, alternate con i servizi igienici; una biblioteca insegnanti posta vicino all ingresso; 2 aule per le attività parascolastiche al piano terra e 2 aule per le attività di interciclo al primo piano, all interno delle quali potranno essere ricavati gli spazi per le lezioni di informatica, per le proiezioni video, per eventuali laboratori e musica. Scuola media Al primo piano dello stesso edificio sono posti gli ambienti della scuola media: -disposte lungo i lati est ed ovest 7 aule per le normali attività didattiche alternate con i servizi igienici; -una biblioteca comune con la scuola elementare e l aula di musica posta sul lato est; -le aule per le attività speciali e integrative poste sul lato ovest, all interno delle quali potranno essere ricavati gli spazi per le lezioni di informatica e per i laboratori. Mensa, Uffici e Sala riunioni La mensa al piano terra e gli uffici al primo piano formano un unico blocco strettamente legato agli ambienti della scuola elementare e media. In particolare, la mensa è illuminata sul lato est da una vetrata che si affaccia sulla piazza aperta dando la possibilità di consumare i pasti (nelle giornate calde) all aperto. Risulta composta dai seguenti locali: un disimpegno-corridoio per l ingresso alla mensa e alla cucina; una cucina e un ambiente di servizio composto da bagni, spogliatoio e docce per i dipendenti; la sala mensa e un ambiente di servizio per la distribuzione dei pasti; i servizi igienici per i fruitori e un locale lavatoio. Al primo piano gli uffici hanno l ingresso principale su via Ischia (lato SS16) e sono caratterizzati da una serie di ambienti comuni alle due scuole divisi secondo le seguenti funzioni: direzione, segreteria, segreteria didattica, ragioneria, sportello per il pubblico, disimpegno e servizi. All angolo del blocco uffici e biblioteca su via Ischia, è inserita una sala riunioni con capienza inferiore a 100 posti e ingresso indipendente dalla struttura scolastica. Palestra La palestra è un organismo architettonico ben riconoscibile composto da un volume illuminato sui lati est ed ovest da semplici vetrate che si inseriscono su fasce verticali. Ha due ingressi posti uno su via Ischia, che permette l accesso direttamente alla tribuna, e l altro ad est posto sul cortile attrezzato per lo sport all aria aperta. I corridoi interni, presenti sia al piano terra che al piano primo, consentono di raggiungere facilmente la palestra sia dagli studenti delle scuole elementari, sia dagli studenti delle scuole medie, attraverso la scala e l ascensore. 5 LAVORI

6 SOCIALE A pesca di Saharawi,un popolo L ultimo appello mondiale a favore del popolo Saharawi arriva da Algeri. La capitale nordafricana ha ospitato una grande conferenza internazionale per rilanciare la campagna sul riconoscimento del diritto del popolo saharawi a rientrare nelle proprie terre, occupate dal 1975 dal Marocco. Varie delegazioni da tutto il mondo hanno sostenuto l iniziativa; c era quella italiana, più numerosa, con le Marche rappresentate dai Comuni di Grottammare, Macerata e Monsano. Per quanto riguarda il comune di Grottammare, l impegno è quello di continuare a tutelare i bambini di quel popolo, attraverso il progetto, ormai decennale, di accoglienza per cure e assistenza sanitaria. Un percorso essenziale per garantire il futuro di quella comunità, costretta a vivere profuga nelle zone più inospitali del deserto del Sahara, in 6 Integrazione: si fa il punto Intanto il GUS prepara operatori del mare futuro P escatori si diventa con la voglia di fare e un progetto di formazione realizzato dal GUS* in collaborazione con l Istituto di formazione professionale IPSIA di San Benedetto, il Comune di Grottammare e i finanziamenti del Fondo nazionale di accompagnamento e integrazione. E così è successo che nel mese di novembre, l ong maceratese, attiva anche a Grottammare, ha aperto la strada della formazione professionale agli immigrati ammessi a protezione umanitaria, per garantire loro opportunità di integrazione sociale attraverso il lavoro, quello di pescatore, che caratterizza l economia dei nostri luoghi ma che non sembra essere particolarmente apprezzato dalle nuove generazioni. Il titolo confortante, Peschiamo il futuro, ha incoraggiato 6 giovani rifugiati politici a frequentarlo per sperare in una vita migliore nel paese che li ha accolti. Essere parte attiva della società, infatti, è il desiderio (e il dramma) che anima gli stranieri residenti a Grottammare (e non solo), volontà che gli stessi hanno ribadito nell incontro organizzato dai due organismi comunali la Consulta per la fratellanza tra i popoli e la Consulta degli Stranieri - che si occupano di integrazione, accoglienza, solidarietà e cooperazione internazionale. In un momento di bilancio e revisione delle attività, infatti, le due Consulte hanno l intenzione di coinvolgere gli stranieri in maniera più concreta nei vari progetti, per arricchire le azioni future con l esperienza di chi ne è o ne è già stato il destinatario, e da destinatario diventare protagonista, innescando, attraverso il confronto propositivo con le istituzioni un processo il più aderente alla realtà e alle necessità, nella consapevolezza che ormai la società è cambiata e che quindi le iniziative da intraprendere possono essere ragionate all interno di una dimensione multiculturale. Nulla di concreto, finora, ma la buona risposta degli stranieri a mettersi in gioco fa pensare che forse anche la parola integrazione può arricchirsi di nuovi fatti. *Il GUS è una ONG, Organizzazione non Governativa, che nasce a Macerata come associazione di volontariato nel Dal 2007 è presente a Grottammare, con uno sportello attivo all interno dell Informagiovani comunale (in via Crucioli) e per conto del Comune, appunto, gestisce il progetto Together, rivolto all accoglienza e all integrazione di rifugiati e titolari di protezione internazionale. Il progetto fa parte di una rete nazionale che coinvolge più di 100 enti locali e associazioni che insieme costituiscono il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Attualmente, i rifugiati politici presenti a Grottammare sono 15 e di varia provenienza Somalia (5), Camerun (2), Afghanistan (3), Turchia (1), Sudan (1), Nigeria (1), Costa d Avorio (1), Iran (1). Dall avvio del progetto Together ad oggi, le persone assistite sono finora 51. Giocando scopriamo Con le mani in pasta, per vedere gli oggetti prendere forma. La manualità e sicuramente tanto divertimento hanno caratterizzato in queste settimane le attività delle Ludoteche comunali, dove almeno 60 bambini, dai 6 agli 11 anni, sono stati coinvolti nei laboratori di ceramica e oggettistica natalizia - per i laboratori manuali - e di teatro, per l organizzazione di uno spettacolo di danza e recitazione ispirato alla fiaba del Re Leone. Grazie a un lavoro di squadra che ha impegnato tutti gli operatori delle ludoteche Stile Libero e L isola che c è, i genitori, alcuni professionisti e aziende private è stato possibile quest anno affiancare il tradizionale laboratorio di Natale ad altre esperienze creative, tra cui la scoperta di un mestiere antico, come quello della lavorazione della creta. Il laboratorio di ceramica si è tenuto nel centro ricreativo Stile Libero, su progetto degli artisti

7 da non dimenticare 7 territorio algerino. Il programma grottammarese è stato esposto dal sindaco Luigi Merli, invitato alla conferenza dal comitato nazionale algerino di Solidarietà al popolo Saharawi che ha organizzato la manifestazione, ed ha riscosso il plauso degli oltre 400 partecipanti. L obiettivo dell evento di Algeri, infatti, era quello di riunire i rappresentanti degli enti locali, dei gruppi interparlamentari di tutto il mondo che operano a favore dell autodeterminazione e dell indipendenza del Sahara Occidentale per fare un bilancio dei progetti attivati in tutto il mondo e condividere nuove azioni politiche che non facciano dimenticare l esistenza di questo popolo. Case popolari, il bando E tempo di rinnovare l elenco degli aventi diritto agli alloggi popolari, l ufficio Casa ha quindi provveduto a pubblicare il bando per l aggiornamento della graduatoria. Le domande potranno essere presentate entro il 28 gennaio La partecipazione è rivolta a coloro che necessitano di un alloggio di dimensioni idonee alle esigenze del proprio nucleo familiare ad un canone di locazione inferiore a quello del mercato degli affitti che verrà determinato dall Ente Regionale per l Abitazione (ERAP) della Provincia di Ascoli Piceno - e possano dimostrare di possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda: Si rinnova la graduatoria per l assegnazione degli alloggi essere cittadini italiani o di un Paese appartenente all Unione Europea ovvero cittadini di paesi che non aderiscono all Unione Europea, titolari di carta di soggiorno o possessori di permesso di soggiorno di durata biennale; b)avere la residenza o prestare attività lavorativa nel Comune di Grottammare; non essere titolari in tutto il territorio nazionale, della proprietà, uso, usufrutto o altro diritto reale di godimento, di un altra abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare che sia stata dichiarata in condizione di non produrre reddito ai fini del pagamento dell imposta comunale sugli immobili (ICI). avere un reddito del nucleo familiare, calcolato secondo i criteri stabiliti dal D. Lgs. n. 109/1998, non superiore a ,00 di valore ISEE riferito all anno di imposta 2008; tale limite è aumentato del 20% per le famiglie monopersonali e in tal caso il valore ISEE non deve essere superiore a ,40. Per nucleo familiare si intende quello composto dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dai soggetti con i quali convive e da quelli considerati a suo carico ai fini IRPEF. Va ricordato che non fanno parte del nucleo familiare le persone conviventi per motivi di lavoro. Le domande devono essere redatte in bollo. Vanno consegnate all ufficio Protocollo (piano terra sede municipale) che rilascerà attestazione di ricevuta, oppure, spedite via raccomandata con ricevuta di ritorno entro, appunto il 28 gennaio. Per i cittadini italiani residenti all estero il termine di presentazione scade il 12 febbraio Per le domande inviate a mezzo posta farà fede il timbro postale di partenza. La versione integrale del bando e il modulo di domanda possono essere ritirati all ufficio Casa o all URP, oppure, scaricati dal sito internet del Comune accesso diretto dalle news dell home page. Info: Ufficio Casa, (primo piano palazzo municipale). i mestieri antichi Ivonne Rosetti e Giancarlo Livori, rispettivamente decoratrice e modellatore, che hanno seguito i bambini in tutte le fasi della creazione di un oggetto: dalla sagomatura della forma, alla cottura - avvenuta nel laboratorio artigianale Argyla del vecchio incasato - fino alla decorazione. La novità dell annuale laboratorio di oggettistica natalizia al centro L isola che c è, invece, è stata la collaborazione di alcune aziende private che hanno donato il materiale di scarto delle proprie produzioni per la realizzazione delle calze di Natale. Una parte degli stessi materiali, verrà utilizzata per i costumi e la scenografia dello spettacolo musicale che chiuderà il laboratorio teatrale in corso nella ludoteca L isola che c è, al quale collaborano diversi genitori. Spettacolo in programma in primavera. SOCIALE

8 TERRITORIO Approvato il Piano Casa 8 D al 1 dicembre il Piano Casa è applicabile anche sul territorio comunale, fino ai prossimi 18 mesi. Lo strumento, proposto dal Governo e poi recepito dalla Regione Marche, con la legge n.22 dell'8 ottobre 2009, è un provvedimento generale di intervento in campo edilizio che consente operazioni di demolizione e di ricostruzione, oltre che di ampliamento, degli edifici residenziali e non, concedendo bonus fino al 35% di aumento delle volumetrie preesistenti alla demolizione o del 20% della volumetria di partenza, nel caso del solo ampliamento. Ai Comuni, è stata data facoltà di attuare il Piano Casa conformandolo alla propria dimensione locale, limitandone cioè gli effetti su alcune parti del territorio, secondo valutazioni di carattere urbanistico, paesaggistico e ambientale. A Grottammare, pertanto, l argomento Piano Casa è stato discusso e approvato nella seduta di consiglio comunale del 26 novembre L amministrazione comunale si è mossa apportando alcune modifiche alle prescrizioni derogative della legge regionale. Una di queste è l esclusione dall applicazione del Piano Casa delle aree inserite nei Piani di recupero urbano attuati con Accordi di programma: procedure, cioè, che regolano il rapporto tra pubblico e privato nella realizzazione di opere complesse e che sono, pertanto, già il risultato di una pianificazione urbanistica speciale. Sono quindi escluse dal Piano Casa le zone ex IP in zona Ischia, ex Ferriera i n TARSU Per aggiornare i dati necessari all applicazione della Tassa per la raccolta dei rifiuti urbani c è tempo fino al 20 gennaio. Se nel corso dell anno, infatti, le superfici dei locali soggetti a questo tipo di tassazione sono state modificate, o sono cambiate le destinazioni d uso, i titolari devono darne comunicazione all ufficio TARSU. Lo stesso termine vale per la denuncia iniziale. L ufficio TARSU ricorda che sono soggette a denuncia le superfici di tutti i locali, compresi garage, ripostigli, scantinati e soffitte. La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare e decorre dal bimestre solare successivo a quello a cui ha avuto inizio l utenza. Le dichiarazioni vanno fatte su appositi moduli a disposizione presso l ufficio Tributi. Sono esclusi centro storico lungomare e zone recuperate con accordi di programma zona omonima, ex San Biagio in zona Valtesino ed ex Cardarelli in zona Stazione. Sono inoltre escluse le aree a tutela integrale e quelle private demaniali inserite nel Piano di Spiaggia, per ragioni di tutela paesistico ambientale e, sempre per lo stesso motivo, tutti gli immobili compresi nella fascia di 10 metri dal lungomare. Fuori dall applicazione pure gli edifici abusivi per i quali non sia intervenuto il condono in nessun caso, infatti, gli interventi previsti possono essere considerati in sanatoria - e quelli vincolati dal PPAR (Piano paesistico ambientale regionale) sottoposti a restauro e a risanamento conservativo. Gli interventi riguardano gli edifici ultimati alla data del 31 dicembre In molti casi, è prevista la riduzione o l esenzione dal pagamento del contributo di costruzione. E comunque sempre prevista la monetizzazione delle aree necessarie per gli standard (cioè quelle aree che devono rimanere pubbliche ed essere destinate a verde o servizi), in luogo della loro cessione, che sarebbe risultata problematica e poco efficace in quanto frammentaria. Non sono previste specifiche semplificazioni alla procedura per attuare le operazioni contenute nel Piano Casa. I titoli abilitativi richiesti sono quelli indicati nel Testo unico sull Edilizia (dpr 380/2001). Informazioni più dettagliate possono essere assunte presso l area Assetto del Territorio ( III piano, palazzo municipale).

9 PUNTERUOLO ROSSO Obiettivo da centrare Prevenire è meglio che curare. La retorica qualche volta aiuta e in questo caso ben descrive un momento storico nella lotta al punteruolo rosso delle palme, il coleottero che sta letteralmente divorando il patrimonio palmizio di mezza Italia e che da un paio d anni è stato avvistato anche in Riviera. Gestire la prevenzione, infatti, è lo scenario che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2009 ma intervenire pare che non basti. E necessario intervenire con tempestività ma la tempestività è una qualità che prevede tanti occhi e tante mani che si uniscono e lavorano insieme. La tempestività, allora, è collaborazione e su questo fronte, la comunità può ancora fare molto. Il punteruolo rosso è arrivato in Italia tramite scambi commerciali. La prima segnalazione risale al 2004 presso un vivaio di Pistoia. Sono seguite quelle dalla Campania, Sicilia, Liguria, Lazio, Marche, Abruzzo, Puglia. Solo a Palermo si contano oggi più di esemplari di palme distrutte. Per il noto storico degli alberi Antimo Palumbo, il parassita potrebbe portare all'estinzione delle palme nella città di Roma entro il Nelle Marche, i comuni più colpiti sono quelli della cosiddetta Riviera delle Palme : San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima. Ad oggi si contano circa 300 casi di infestazione a fronte di un patrimonio di palme. La causa della rapida diffusione è principalmente il commercio di esemplari di palma infestati dall'insetto e non riconosciuti tali. L infestazione, infatti, può essere a lungo asintomatica e manifestarsi solo in una fase avanzata. I primi sintomi sono rappresentati da un anomalo portamento della chioma, che assume un caratteristico aspetto divaricato "ad ombrello aperto". Nei casi più gravi si arriva alla perdita completa delle foglie, per cedimento del rachide fogliare, per cui la pianta appare come "capitozzata". Nello stadio terminale della infestazione si produce un vero e proprio "collasso" della pianta: solo a questo punto le colonie di curculionidi abbandonano la pianta attaccata migrando su un nuovo esemplare. Da qui, l importanza del monitoraggio continuo. A Grottammare è stato messo a punto e formalizzato dal Servizio Fitosanitario Regionale un metodo di sperimentazione alternativo all abbattimento: prevede una defogliazione completa della chioma fino a raggiungere lo strato più interno della corteccia e trattamenti con prodotti biologici con la finalità di colpire il parassita in tutte le sue fasi di sviluppo sensibile al trattamento. I risultati confortano: la ripresa vegetativa delle palme di proprietà comunale riguarda oltre il 60% dei casi trattati.

10 Dai primi c Arriva dal sud-est asiatico Il Punteruolo Rosso delle palme (Rhyncophorus ferrugineus) è un coleottero appartenente alla famiglia dei Curculionidi. E originario del sud-est asiatico e precisamente della Melanesia, zona dalla quale si è spostato nel corso degli anni, fino a raggiungere l Egitto, dove ha distrutto gran parte dei palmeti da datteri che rappresentano un punto di forza dell economia locale. L insetto supera l inverno sotto forma di larva matura all interno del bozzolo che si costruisce. Le larve sono i principali agenti responsabili del deperimento della palma che li ospita. Dopo la schiusa delle uova, infatti, si dirigono verso l'interno della pianta, scavando gallerie grazie al robusto apparato masticatorio e danneggiando soprattutto la zona del tronco immediatamente sottostante alla corona foliare, dove si trova, appunto, il cuore di palma. Il periodo larvale dura in media 55 giorni. A primavera inoltrata la larva si trasforma prima in pupa e poi in adulto, il quale rimane all interno del bozzolo dai 4 ai 17 giorni, tempo impiegato per raggiungere la maturità sessuale. Gli adulti si accoppiano a partire dalla fine di maggio, per tutto il periodo estivo. Ogni femmina depone in corrispondenza dell apice vegetativo delle palme, circa 200 uova con una fertilità dell 80%. Il nostro clima favorisce lo sviluppo di 2-3 generazioni all anno: circa 4 milioni di esemplari che si generano a partire da una sola femmina adulta. Gli adulti di Rhynchophorus ferrugineus sono abili volatori, in grado di raggiungere nuove pianteospiti nel raggio di 1 km. I primi casi di infestazione da Punteruolo Rosso sui palmizi della Riviera delle Palme (Grottammare, San Benedetto del Tronto, Cupramarittima) risalgono al L amministrazione comunale di Grottammare, quindi, allertata dalle esperienze di altre regioni italiane, si attiva immediatamente per denunciare e monitorare i casi esistenti sul proprio territorio. Il primo strumento operativo dedicato al problema è il Decreto Ministeriale del 9 novembre 2007 che dichiara obbligatoria nel territorio della Regione Marche la lotta contro il parassita. La prima misura attuata dalla Regione Marche è consistita nell abbattimento immediato e urgente degli esemplari attaccati. A questo punto, i Comuni interessati, unitamente alla Provincia di Ascoli Piceno, l ASSAM (l Agenzia di servizi del settore agroalimentare delle Marche), l Università Politecnica delle Marche e altri partner, propongono un protocollo di sperimentazione da sottoporre alla Regione Marche come metodo alternativo all abbattimento. L intento è quello di impedire la perdita totale del patrimonio arboreo che caratterizza la Riviera. Si ottiene una sospensione dell ordinanza di abbattimento. I primi interventi di lotta e contenimento dell infestazione risalgono al A partire da settembre, la struttura comunale si organizza su mandato della giunta. Il settore Area Manutenzioni, Patrimonio e Tutela Ambientale viene incaricato di coordinare le attività informative ed operative necessarie a fronteggiare la grave situazione di infestazione dei due parassiti Paysandysia Il registro del monitoraggio, avviato nel mese di maggio con un saldo già n Proprietà nuovi messe abba casi in sicurezza pubblica privata TOTALI

11 Ai primi sintomi di infestazione - riconoscibile dall appassimento dell apice fogliare - è obbligatorio avvisare il Servizio Fitosanitario Regionale. Il Comune di Grottammare mette a disposizione un addetto tecnico specializzato per sopralluoghi di accertamento dell insediamento del parassita. A questo, può seguire l adesione al programma sperimentale comunale (v. dettaglio pagina seguente), se la palma si trova ai primi stadi di attacco da parte del parassita e con una funzionalità delle strutture vegetative non eccessivamente compromessa. L accesso al programma di intervento comunale comporta una compartecipazione alla spesa effettiva da sostenere, pari a circa il 40%. L ispezione si può prenotare contattando l Ufficio Ambiente. Il sopralluogo è gratuito. Sopralluogo gratuito e con l adesione al programma sperimentale si aiuta la ricerca asi al Piano operativo archon e Rhyncophorus ferrugineus, che minano l integrità del patrimonio storico palmizio di proprietà comunale, in collaborazione con il Servizio Fitosanitario Regionale; dare il proprio contributo al protocollo di valutazione delle metodologie sperimentali nella lotta al Punteruolo Rosso delle Palme; successivamente, di attivare su tutto il territorio comunale il metodo alternativo all abbattimento sia su palme private che pubbliche. Il 2009 è caratterizzato da due aspetti legati in maniera consequenziale. Il primo riguarda la volontà di appaiare alla cura anche azioni sperimentali dedicate alla prevenzione, il secondo, necessariamente, di dotare la struttura comunale di una figura specializzata di riferimento, un tecnico per attuare il monitoraggio, eseguire osservazioni visive durante le operazioni svolte dagli operatori sulle palme colpite, interfacciarsi con il Servizio Fitosanitario Regionale, elaborare i dati del monitoraggio. Pertanto, all inizio della scorsa estate, in virtù di un incarico affidato a una giovane agronoma indicata dall istituto regionale, la dott.ssa Elisa Mauro, parte a Grottammare una campagna sperimentale di prevenzione e monitoraggio, finalizzata a verificare l efficacia dell identificazione precoce dei sintomi e la relativa cura nella lotta al parassita. La campagna si concentra su due principali aspetti: continuità nella sperimentazione dei metodi alternativi all abbattimento: potatura sferica e trattamenti con prodotti di sintesi e/o biologici; monitoraggio e controllo sull evoluzione dello sviluppo e diffusione del parassita che mettono in evidenza zone ad egativo di 62 esemplari infestati, riporta i seguenti dati al 31 dicembre: timenti da mettere reinfestazioni in sicurezza

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