Anno 12, Numero 36, Maggio 2014

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1 P e r i o d i c o d i i n f o r m a z i o n e, c u l t u r a e c u r i o s i t à e d i t o d a l l a r e d a z i o n e g i o r n a l i s t i c a d e l G. B. C e r l e t t i V i a X X I I I A p r i l e, C o n e g l i a n o ( T V ) w w w. s c u o l a e n o l o g i c a. i t ; e - m a i l : i n f i s i s s c e r l e t t i. i t Anno 12, Numero 36, Maggio 2014 LA CANTINA Il PUNTO Cari amici de La Cantina, ben ritrovati! Nell ultimo numero del giornalino scolastico che avete tra le mani abbiamo voluto dedicare la copertina al tema della violenza sulle donne. In verità si tratta di un ritorno sull argomento in questione perchè lo stillicidio di notizie e di fatti allarmanti e drammatici che ogni giorno, dico ogni giorno, ci vengono proposti dai media non poteva lasciarci indifferenti. La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti e ciò che provoca è sempre uguale, il vuoto. Il vuoto culturale, emotivo, sociale, psicologico, il vuoto esistenziale. Che brutta pagina è questa della nostra vita di oggi, che tristezza sentire ancora e senza tregua notizie di brutali pestaggi, di violenze sessuali, di prevaricazioni di ogni sorta. E non è bastato l inasprimento delle leggi, a partire dal reato di stalking, ovverosia di persecuzione fisica e psicologica nei confronti delle donne, a cambiare la prospettiva e lo stato delle cose. Anzi, sembra di assistere paradossalmente ad un innalzamento del livello di soprusi. Frutto, a mio avviso, di condizioni di vita sociale più disadattate, più precarie e ad una cultura diffusa nel mondo di oggi che sostiene che con la violenza in fondo si possa ottenere più facilmente e più velocemente ragione. Una becera cultura maschilista che ci fa retrocedere, (continua a pag 16) UNA DONNA, LA VIOLENZA, IL VUOTO Il grido di dolore rimane ancora soffocato Occhio tumefatto, labbro gonfio e sanguinante, fitte alla testa, muscoli indolenziti, ad ogni respiro una coltellata all addome, sembra quasi di essere sotto l effetto di qualche sostanza stupefacente, il vuoto. Sono caduta dalle scale, ma sto bene. Lui mi ama, era solo un po nervoso per il lavoro, probabilmente con qualche gesto sbagliato l ho fatto ingelosire. Devo aver sbagliato io. Lui mi ama. No. Lui non ti ama. Come afferma uno slogan di Barbara d Urso Chi ti picchia non ti ama, ed è proprio vero. Nella parola amore non esiste violenza, non esistono schiaffi, calci o pugni. Essa non ha a che vedere con il possesso, bensì con la complicità, la stima, il rispetto e la libertà. Il 33% delle donne ha subito violenza fisica e/o sessuale dall età di 15 anni, il 12% ha subito violenza sessuale prima dei 15 anni, il 43% ha subito forme di violenza psicologica da parte del partner e il 18% è stata vittima di comportamenti persecutori; una donna su cinque ha subito violenza durante la gravidanza da parte del compagno, mentre il 32% delle vittime ha subito molestie sessuali nel posto di lavoro. I dati sulla violenza contro le donne in Europa, nell ambito dell indagine condotta dell Agenzia UE per i diritti fondamentali, sottolineano la portata di un fenomeno allarmante.. E non solo, spesso queste donne vengono uccise. Tra il 2000 e il 2011 sono state uccise donne. La violenza assume forme diverse, ciò che essa provoca è sempre uguale: il vuoto. Per lui non è altro che uno sfizio, una vittoria, una chiara dimostrazione di superiorità. Per lei è la morte, quella dell anima e del cuore. Ma la violenza sulle donne non è la vittoria di un piccolo uomo, la violenza sulle donne è una sconfitta per tutti. Vogliamo credere che ci ami? Bene, allora ci ama male. Non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Sempre! E dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo. Perché tanto arriverà anche un secondo e poi un terzo. L'amore rende felici e riempie il cuore. Non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No, ne abbiamo una sola. Non buttiamola via (L. Littizzetto). Jasmine D Ambroso 4 APT

2 Pagina 2 F E M M I N I C I D I O La violenza sulle donne non cambia, da 25 anni il numero di vittime è in continuo aumento. Secondo i dati riportati dalla Oms (Organizzazione mondiale della sanità), oltre 1 donna su 3 nel mondo è vittima di abusi fisici e/o sessuali, solitamente da parte del proprio partner. Del 35% delle vittime solamente il 7% trova il coraggio di denunciare la violenza subita. Questi sono solamente numeri che non sembrano riguardare la nostra vita, ma le violenze si nascondono proprio intorno a noi tanto che nessuno stato può dichiararsi pienamente innocente. Si tratta di una vera e propria emergenza che non possiamo ignorare; non possiamo permetterci di rimanere indifferenti a violenze ed abusi che ogni giorno accadono anche nel nostro Paese. Gli schiaffi, gli spintoni, le porte chiuse a chiave, i lividi, le urla: rimane tutto soffocato nelle mura domestiche. Nascosto. Come se fosse normale. E ancora botte, intimidazioni, soprusi, umiliazioni e vessazioni che rendono la vita delle donne più difficile e faticosa, il tutto giustificato spesso dai maschi come forma di troppo amore. Un amore che si tramuta in inferno; una relazione fondata sulla pretesa di assimilazione e possesso da parte dell'uomo nei confronti della donna. Ne scaturisce una gelosia morbosa, un'ossessione indomabile che spinge l'uomo a compiere gesti inumani e ad assumere atteggiamenti folli, che oltrepassano i diritti Un amore che si tramuta in inferno della persona. La vittima soffre, con gli occhi bassi, accondiscendendo alle richieste folli dell'uomo e affidandosi al silenzio. Le ferite di un abuso restano indelebili nella vita di una donna, con profonde conseguenze a lungo termine, soprattutto quando l'aggressore è l'uomo che si ama. Il decreto legge 13 agosto 2013 n. 93 così la definisce : [ ] tutti gli atti, non episodici, di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali e precedenti coniugi o persone legate da relazioni affettiva in corso o pregressa, indipendente dal fatto che l autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. Ma il solo intervento legislativo non basta. Numerose sono ormai le campagne e le associazioni che collaborano allo scopo di prevenire la violenza contro le donne, fornendo ascolto, solidarietà, consulenza legale e psicologica. La difficoltà delle donne a denunciare le violenze subite è assai elevata, tanto che oltre due terzi delle vittime non hanno denunciato le aggressioni subite. Le cure funzionano e le denunce aumentano solo grazie alle istituzioni che lottano costantemente contro il silenzio che va affrontato. Nicole Dalla Torre 4AVE R e c e n s io n e : i l d is c o Le luci della centrale elettrica-costellazioni Una trasformazione, un radicale cambiamento per Vasco Brondi e per il suo progetto di musica indipendente, pur essendo stato sempre per le sue, con questo album dimostra di poter fare Musica con la "M" maiuscola e con arrangiamenti che ricordano vagamente i Sonic Youth (citati nel titolo di una delle canzoni), ma non solo loro. Sonorità che si alternano, a turno, elementi come chitarre acustiche o elettriche, piano, archi, fiati, sintetizzatori, batteria e drum machine e tutto ciò che ogni volta entra nella singola canzone va a comporre un suono pieno e dinamico; questo avviene sia quando esso è molto semplice e diretto come il post-punk di Firmamento. In Ti Vendi Bene, l elettronica alla Camerini viene sopraffatta dall irruzione di chitarre potenti e dal retrogusto acido e come non citare Le Ragazze Stanno Bene con i suoi giri di chitarra acustica dal suono purissimo ma con un crescendo di mille altri strumenti che sta sotto conferendo un arricchimento discreto ma importante anche per aumentare l impatto emozionale di un testo bellissimo; infine, è giusto citare I Sonic Youth, che parte come una piano ballad e che progressivamente viene quasi investita dalla seconda voce e da un morbido tappeto di archi e dolci distorsioni e riverberi di chitarra. L'unica pecca è che con canzoni del genere le ultime, vengono leggermente sminuite, infatti Punk Sentimentale e lo storytelling alla Rino Gaetano di Blues Del Delta Del Po sono anch esse buone, ma migliori se ascoltate singolarmente e non all'interno del disco. Jonathan Zalamena 5VB

3 Pagina 3 L inganno sul web Informazioni distorte sulla droga Cosa ci si aspetta di trovare sui motori di ricerca del Web dopo aver digitato la parola droga? Siti dedicati alla prevenzione? Siti che parlano delle varie sostanze e dei loro effetti sull organismo di chi le assume? Articoli di attualità riguardanti magari gli ultimi sequestri fatti dalle forze dell ordine? Be, certamente tutte queste cose insieme, e tante altre ancora. Da un rapido esame fatto accedendo ad Internet e digitando proprio la parola droga, ci accorgiamo che i siti in prima pagina sono sostanzialmente dedicati ai metodi tesi ad aiutare gli utenti interessati ad uscire da quello che viene spesso definito come il tunnel della droga. Dopodiché si trovano siti informativi, che parlano della storia delle varie sostanze, per poi dissertare sui diversi effetti nocivi che l assunzione delle stesse comportano per l organismo umano. Ed è, a nostro modesto avviso, proprio la caratteristica informativa che deve essere posta al centro di ogni possibile dibattito sul tema della droga: la conoscenza delle sostanze, la spiegazione esatta dei sintomi post-assunzione, e degli effetti ad essa correlati. Una società che decide di puntare sull informazione scientifica e reale, non fa che favorire la prevenzione e portare un serio aiuto alle persone cadute nel tranello della tossicodipendenza. Parlare spesso della droga, senza naturalmente esaltarla o demonizzarla per partito preso, risulta essere l unica arma in mano agli educatori in grado di scoraggiare l assunzione delle varie sostanze, soprattutto tra gli individui più giovani della società, spesso i primi a scontare l ignoranza che esiste intorno a questo particolare tema. Il tabù che si cerca di instaurare intorno alle sostanze stupefacenti non solo ne cela in realtà i tratti negativi (nell impossibilità di instaurare il discorso propria appunto dei tabù), ma rischia di riempirle di una sorta di aura maledetta, in grado di attirare gli individui più che di respingerli. Si pensi agli adolescenti, per natura portati a rivalutare le scelte delle generazioni precedenti in una sorta di continua affermazione del proprio io. Certamente verranno attratti innanzitutto dalle proibizioni che gli vengono imposte, purtroppo nel modo incosciente proprio della giovinezza. La recente sensibilizzazione verso l argomento ha portato comunque a buone iniziative, su tutte le tante campagne preventive che vengono fatte all interno degli istituiti scolastici, di carattere prettamente informativo. Se dovessimo definire la droga, diremmo che, a grandi linee, si tratta di un prodotto di origine naturale, spesso estrapolato dalle piante, contenente alcune sostanze psicoattive, che influiscono cioè sul normale funzionamento del sistema nervoso, del cervello e dello stato di coscienza, alterando inoltre con i suoi sintomi il resto dell organismo. A questa categoria possiamo poi aggiungere le droghe dette chimiche o sintetiche, spesso veri e propri farmaci assunti dai consumatori senza alcuna prescrizione medica. Un piccolo esempio sono le anfetamine, ottenute in laboratorio come derivate dell efedrina. Andrea Carbonere 4APT L informatica a scuola Quest anno parecchie sono state le novità informatiche a scuola, una su tutte il registro elettronico. Oltre all installazione di nuovi lab inf. avvenute nell anno precedente, e alla dotazione degli ormai famosi e-desk. Ricapitoliamo un po quali sono i numeri della nostra scuola: 4 laboratori di informatica, cui si sommano i computer sparsi per i reparti, (periferiche varie) per un totale di circa 150 client che si possono collegare alla rete, ai quali bisogna aggiungere gli e-desk posizionati in ogni classe. I fruitori sono allievi e docenti i cui numeri sono noti. Più le sedi staccate. Non serve altro per illustrare la complessità di questa gestione, attenta nel limite del possibile soprattutto alle regole minime ma essenziali di sicurezza informatica. Per quest anno si è deciso di privilegiare l accesso alla rete dei soli dispositivi scolastici considerato il numero dei terminali. Dal prossimo a.s. si sta vagliando l ipotesi di consentire l accesso alla rete del personale scolastico attraverso i dispositivi personali. Molte sono le variabili che articolano il lavoro informatico; tutti i giorni gli operatori si confrontano con una realtà diversa e qualche volta anche con i propri limiti. Tanti sono i progetti, tanti sono i lavori che usufruiscono delle risorse informatiche, non ultimi progetti esterni, e ITS. Emerge quindi talvolta l esigenza di un dialogo più costruttivo, tra le varie realtà e figure scolastiche, finalizzato a un miglior discernimento e al superamento dei problemi in itinere. Ricordandoci che siamo qui per dare un servizio alla scuola, e soprattutto agli studenti, in un ambito prettamente didattico formativo, con il fine e la speranza di contribuire a generare un mondo migliore. Cordiali saluti e buon fine anno scolastico (F.S.)

4 Pagina 4 RIVOLUZIONE BIOLOGICA IN AGRICOLTURA Agricoltura biologica: un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo, favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM). Dopo una grande attesa a Bruxelles è stata presentata la nuova proposta di regolamento sulla produzione biologica e l etichettatura dei prodotti biologici, avente tre obiettivi principali: mantenere la fiducia dei consumatori, dei produttori e facilitare il passaggio degli agricoltori alla produzione biologica. La Commissione Europea propone di: rafforzare ed armonizzare le norme presenti all interno dell Unione Europea, oltre a quelle riguardanti i prodotti importati, rafforzare i controlli, introdurre un sistema di certificazione di gruppo, aggiungendo nuove disposizioni in materia di esportazioni, semplificare la legislazione per ridurre i costi amministrativi a carico degli agricoltori. Un altro obiettivo è quello di creare network locali, migliorare la qualità dei prodotti e incoraggiare i piccoli produttori a produrre biologico; inoltre tutti i produttori saranno soggetti ai controlli di qualità. Recentemente, il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, intervenendo al consiglio UE Agricoltura, ha sottolineato le priorità del prossimo semestre di presidenza UE dell Italia; secondo il ministro, la proposta è un passo in avanti sulla promozione del biologico che risponde alle nostre esigenze. Per aiutare tutti ad adeguarsi alla proposta di riforma, la Commissione ha approvato un piano d azione che prevede una migliore informazione sulle iniziative in materia di sviluppo rurale e di politica agricola dell Unione Europea a favore proprio di questo tipo di agricoltura, con rafforzamenti dei legami tra i progetti europei di ricerca e la produzione biologica, oltre ad incentivi all uso di alimenti biologici, ad esempio nelle scuole. Chiara Da Ros 5CB PROGETTO MANGIARE CONSAPEVOLE Siamo sicuri di ciò che mangiamo? Questa è l domanda a cui noi giovani d oggi dovremmo chiederci quando mangiamo qualcosa senza essere veramente consapevoli di ciò che introduciamo nel nostro corpo. Sono in continuo aumento i casi di malattie causate da una scorretta alimentazione, non si tratta solo di bulimia, anoressia e obesità; bensì anche di patologie legate al sistema circolatorio e respiratorio. Ecco quindi che per cercare di rispondere a questo interrogativo alcune classi hanno aderito al progetto mangiare consapevole. Gli studenti della classe quinta e delle quattro classi quarte hanno partecipato all incontro con alcuni rappresentati del progetto Martina e dell associazione Fiorot (associazione lotta contro i tumori). Si sono tenuti tre incontri durante l anno, tra cui uno in visita all industria di bibanesi DaRe a Bibano. All interno dei quali sono state trattate tutte le tematiche riguardanti il cibo e i danni che può causare un alimentazione scorretta. Tutto questo è partito da un sondaggio ch è stato effettuato tra li studenti, dove è emerso molto chiaramente l eccessivo consumo di cibi non salubri, come ad esempio le croccantelle, alle macchinette. Questo si è verificato per una mancanza di conoscenze a livello teorico del cibo, ovvero i ragazzi d oggi non conoscono i cibi che comprano. Sarà pigrizia? Sarà il disinteresse verso questo problema? Ecco quindi che sono scesi nel ruolo di professori i ragazzi delle classi quarte e quinte sopra citate, che si sono messi in gioco per spiegare ai ragazzi di prima e seconda ciò che avevano accolto dagli incontri e integrando poi con un lavoro svolto in classe di rielaborazione fatta dagli studenti stessi. In questo ambito si è discusso molto dei cibi spazzatura delle macchinette e si sono cercate delle possibili soluzioni per sostituire questi alimenti con altri sicuramente più sani. Infatti dai questionari fatti molti ritengono opportuno portarsi la merenda da casa, oppure introdurre nelle macchinette dei cibi migliori come ad esempio: cibi a kilometri zero, oppure introdurre nella scuola una giornata particolare dedicata all alimentazione non solo sana ma anche ad un basso impatto ambientale. Questo progetto quindi, non solo ha permesso ai ragazzi di prima e seconda di apprendere delle conoscenze nuove in questo ambito, ma ha contribuito a creare una compartecipazione interna tra gli studenti e tra i professori, in modo particolare la professoressa Sara Lorenzon che si è occupata in prima persona di portare a termine questo progetto. È chiaro quindi che il progetto mangiare consapevole per noi studenti oltre ad aver vissuto una nuova esperienza dal punto di vista didattico che ci ha portati scontrarci con ciò che mangiamo, ha emerso altri temi come quello dell impatto ambientale correlato agli allevamenti intensivi e quindi alla produzione di prodotti purtroppo inquinati nelle nostre tavole. Inoltre come evidenziato prima il progetto ha messo in gioco gli studenti che si sono dati da fare e hanno contribuito molto attivamente a questa iniziativa proposta dalla scuola. Il progetto si concluderà martedì 27 maggio nell aula magna dell università dove gli studenti proporranno, anche a fronte dei suggerimenti raccolti dai colleghi delle classi prime un alternativa ai cibi delle macchinette, prestando attenzione anche all impatto ambientale, riducendo se fosse possibile l uso di tutte e mantenendo solo quelle dispensabili. Laura Marsura 5VA

5 Pagina 5 INTERVISTA DOPPIA Faccia a faccia tra i coll. scolastici Foltran e Marchese Nome: Francesca Soprannome: Franci Quali sono i suoi hobby? rompere agli amici e colleghi Generi musicali preferiti: gospel; jazz Piatto preferito non ne ho, magno de tuto Dove se lo concederebbe un viaggio? stati uniti, new york Come era da giovane? meno diplomatica Cosa voleva fare da bambina? la collaboratrice scolastica, bidella Si sarebbe mai aspettata di fare questo lavoro? no Un aspetto positivo ed uno negativo del suo lavoro: positivo: il contatto con i giovani, negativo: me toca lavorar Un aspetto positivo ed uno negativo della scuola: positivo: negativo: per me la scuola sta andando in degrado colpa dei nostri politici Quanto vale una laurea oggi? molto In che animale si rispecchia? gatto La prima cosa che guarda in un uomo? Da giovane il sedere, di mezza età la pancia Crede in Dio? sì, molto Cosa c è dopo la morte? l immensità dell anima Favorevole o contraria ai matrimoni gay? favorevole, però sono contraria al fatto che adottino i figli Favorevole o contraria all aborto? Favorevole in generale all aborto, ma dipende dalle situazioni Favorevole o contraria alla legalizzazione della Cannabis? sono contraria a quelle cose là Dia un consiglio ai suoi colleghi: collaborazione e volersi bene Dia un consiglio agli studenti: pensate sempre con la vostra testa e seguite i vostri sogni Nome: Isabella Soprannome: non ne ho Quali sono i suoi hobby: leggere, viaggiare e le parole crociate Generi musicali preferiti: tutto quello composto dal 1960 al 1980 Piatto preferito: carciofi ripieni (fatti da mamma') Dove se lo concederebbe un viaggio? In Australia, ma almeno un mese Come era da giovane? Ottimista e piena di buona volontà Cosa voleva fare da bambina? Occuparmi di moda, ma era circa 40 anni fa, un altro mondo Si sarebbe mai aspettata di fare questo lavoro? No, assolutamente Un aspetto positivo ed uno negativo del suo lavoro: tutti i lavori hanno ambedue le cose, bisogna imparare a bilanciarle. L'aspetto negativo è sicuramente il sabato lavorativo Un aspetto positivo ed uno negativo della scuola: l'aspetto positivo è la buona volontà da parte di tutti, quello negativo è la cattiva volontà dei burocrati della scuola In che animale si rispecchia? Una tigre maestosa La prima cosa che guarda in un uomo: l'insieme, l'impressione a ''nudo'' senza sapere nulla di lui Crede in Dio? Sì, obbligatorio. Altrimenti dove ti rifugi? Cosa c'è dopo la morte? Non ne ho idea. Nessuno è mai tornato per rivelarlo Favorevole o contraria ai matrimoni gay? Favorevole, sì. La sessualità è una cosa privata Favorevole o contraria all'aborto? Favorevole. Un figlio è per la vita, non è una decisione che si prende alla leggera Favorevole o contraria alla legalizzazione della cannabis? Favorevole Dia un consiglio ai suoi colleghi: coerenza e pazienza Dia un consiglio agli studenti: portate più rispetto nei confronti di tutti Interviste a cura di M. Dal Bianco 5VB e Nicole Dalla Torre 4AVE Dalla redazione de LA CANTINA

6 Pagina 6 Imparare per essere liberi Il popolo italiano non è mai stato un gran lettore e non ha mai apprezzato nel giusto modo l immenso patrimonio culturale di cui dispone l Italia. Solo l 8% degli italiani, infatti, è interessato al cinema, al teatro e alla lettura. Dovrebbe far riflettere il fatto che, sebbene esistano sempre più modi per leggere un buon libro, come i nuovi libri elettronici, in Italia continua a diminuire il numero di libri comprati e che il 34% degli italiani non ha letto un solo libro negli ultimi dodici mesi. In compenso ciò che non smette di aumentare è la percentuale di persone che utilizza i social network; nell ultimo rapporto del Censis erano il 70% di coloro che utilizzano internet. Proprio negli stati dove si usano i social network si possono trovare con grande frequenza errori grossolani: h che saltano, verbi mal coniugati Il problema dell aumentare dell ignoranza in Italia non dipende solo dalla pigrizia degli italiani, ma anche del governo che per l istruzione stanzia sempre meno fondi: dal 2001 al 2013 sono quasi dimezzati. Ne consegue che la scuola, spesso, non riesca ad offrire agli studenti un POF adeguato. Questa situazione favorisce coloro che hanno possibilità economiche, che possono permettersi di viaggiare, seguire corsi all estero e di entrare nelle università più prestigiose e sfavorisce coloro che, essendo meno abbienti, si devono accontentare di un istruzione più povera e rischiare di Le piante officinali L importanza decisiva della cultura rimanere ignoranti: ci troviamo davanti ad una società classista! Negli ultimi anni, infatti, si è verificato un aumento delle iscrizioni all università da parte degli studenti dei licei, ma un calo di iscrizioni da parte degli studenti che hanno frequentato istituti tecnici e professionali, tradizionalmente provenienti da famiglie meno agiate. Un dato molto preoccupante è che il 70% degli italiani fa fatica a comprendere un testo di media complessità e quasi la metà di questi presenta gravi lacune di base. Questa grande fetta di popolazione si trova in difficoltà difronte alla comprensione dei testi degli avvisi al pubblico, delle istruzioni e indicazioni sui medicinali. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che ancora molti in Italia decidono di abbandonare la scuola; più del 18% degli studenti abbandona precocemente gli studi, percentuale molto lontana dal 10%, obbiettivo fissato per il Chi governa il nostro paese deve capire al più presto che un paese perdente sul fronte della cultura è un paese perdente anche sul fronte economico e sociale; ma soprattutto noi dobbiamo iniziare a dare più importanza alla nostra cultura perché, come ha detto lo scrittore Roberto Saviano, Una società che non comprende ciò che legge è una società schiava di chi la Governa! Francesca Dabbà 4BGT CAGLIO O GALLIO ZOLFINO Gallium verum L. famiglia: Rubiacee STORIA E LEGGENDA :Il nome Gallium deriva dalla denominazione data da Dioscoride ad una pianta, galion, usata dai pastori greci per coagulare il latte. La leggenda vuole che Gesù fosse adagiato, nella grotta di Betlemme, su un giaciglio fatto con questa pianta. DESCRIZIONE: pianta erbacea perenne, glabra o pubescente. Il caule può essere sdraiato, ascendente o eretto, raggiunge un altezza da 20 a 50 cm, ed è un po ingrossato ai nodi. Le foglie, sono lunghe da 1 a 3 cm, sono disposte in verticilli da 8-12, lineari, rigide, lucenti spesso ruvide sulla pagina superiore. I fiori, intensamente gialli, sono raccolti in pannocchia terminale più o meno allungata, densa e molto ramosa, hanno calice piccolissimo, corolla divisa in quattro lobi oblunghi. Il frutto è formato da due acheni, ciascuno contenente un seme. DOVE CRESCE: È comune nei pascoli, nei prati, nelle brughiere incolte, dal mare al piano montano in tutt Italia peninsulare ed insulare. Fiorisce dalla primavera all autunno. PROPRIETA : Depurativo renale ed epatico, antispasmodico, galattogogo. INDICAZIONI: Nelle oligurie; nell epilessia ed isteria per le sue proprietà antispasmodiche, non troppo energiche; coadiuvante nell allattamento. MODO D IMPIEGO:Uso interno. Infuso: mettere un cucchiaio da dessert di fiori in 1 tazza di acqua bollente. Berne 3 tazze al giorno, come antispasmodico nei disturbi leggeri: emicranie, nervosismo, mal di stomaco. CURIOSITA : In Inghilterra lo si adopera tradizionalmente per la produzione di formaggio Chester. Lasciando per un po di tempo qualche pannocchia fiorita nel latte lo fa rapprendere più o meno prontamente. La radice tinge di rosso la lana; le sommità fiorite ; trattate con allume, colorano di arancio. Silvio Bortoluzzi 5OB

7 Pagina 7 GITA A DUBLINO 4BGT-5CB Molti potranno pensare che i viaggi di istruzione debbano essere direttamente correlati alla tipologia di studi intrapresi, per cui un viaggio a Dublino fatto da due classi di una scuola tecnica a indirizzo agrario può essere considerato fuori luogo. Dobbiamo smentire questa teoria perché comunque la cultura è sempre cultura e un viaggio di istruzione, qualsiasi sia la destinazione, arricchisce il proprio bagaglio personale di nuove conoscenze oltre, ovviamente, a far divertire! Obiettivo della gita era riportarsi sulle tracce di James Joyce e così ci siamo fiondati in quella Dublino vissuta dall illustre scrittore dell Ulisse. La prima destinazione era l albergo, che non era proprio, ma che ha contribuito a rendere MOLTO animate le nostre notti: anche volendo, dormire si rivelava un impresa degna di Ulisse, visto l affollamento in zona di night club!! Abbiamo cercato di ripercorrere la vita di Joyce, scovando tra le vie i luoghi da lui frequentati e citati nel suo celebre romanzo: la farmacia Sweny con il suo simpatico proprietario, dove abbiamo messo alla prova il nostro inglese leggendo un brano di Dubliners, il numero 7 di Eccles Street dove dimorò Bloom, il New Ormond Hotel, senza dimenticare tutte le altre attrattive che offre questa città: St Patrick s Cathedral, il Trinity College, la National IL SOLE DENTRO Nel 1999 due giovani amici guineiani (Yaguine e Fodè) tentarono di raggiungere la città di Bruxelles nascosti nel carrello di un aereo. Obiettivo del loro viaggio della speranza' (poi concluso in tragedia), era quello di consegnare ai vari capi di stato una lettera scritta da loro, che rappresentava una richiesta di sostegno per il loro Paese (l'africa), un luogo in cui le gravissime difficoltà economiche privano i più piccoli (ancor più dei grandi) di una qualsiasi possibilità di sperare in un futuro migliore. Dieci anni dopo, il tragitto inverso (ovvero dall'europa verso l'africa, verso un villaggio - quello di N'Dola - che non è indicato neanche sulle carte nautiche) verrà compiuto a piedi' da altri due giovani amici (Thabo e Rocco, il primo africano e l'altro barese), vittime del commercio' di bambinicalciatori e fuggiti con le loro sole forze da un'europa tutt'altro che salvifica. Il loro lungo viaggio attraverso il deserto sarà un viaggio simbolico compiuto nella solidarietà delle Tra un passo di Joyce e una Guinness Library e, ultima ma non ultima, la Guinness Storehouse dove chi era maggiorenne ha potuto assaggiare una pinta della famosa birra, e gli altri? l altrettanto famosa bevanda Coca Cola! Abbiamo anche scoperto la motivazione delle porte delle abitazioni decorate con colori diversi : sembra che la maggior parte delle mogli, stufe che i mariti (complici i fumi della Guinness) continuassero a sbagliare l ingresso di casa, abbia avuto questa bella pensata (non si sa però quanto fosse efficace). Un capitolo a parte è dedicato alla visita a Powerscourt House e giardini, che meritano sicuramente la fama di migliori giardini d Irlanda. Si tratta di una vasta superficie dove trovano posto centinaia di specie botaniche diverse, provenienti da tutto il mondo e dove, complice il clima favorevole, si può toccare con mano la cura maniacale e la dedizione del popolo anglosassone per il verde. Diciamo che questa parte, a ben vedere, può essere considerata anche un opportunità per conoscere una diversa realtà agronomica, che rientra tra gli obiettivi del nostro corso di studi. Per concludere, siamo tornati con un bagaglio arricchito di esperienze e anche di birra (sempre per chi poteva, sigh)! Marta Battistella 4BGT Un film emozionante sull emigrazione razze (bianchi e neri uniti nell'amicizia) e con la fiducia nel cuore di andare verso una terra accogliente dalla quale forse è meglio tornare, anziché fuggire. In questo film si sono visti aspetti negativi, come il commercio minorile dei bambini calciatori e la povertà di alcuni paesi del mondo (in questo caso rappresentanti dall Africa), ed aspetti positivi, rappresentati dalla grande amicizia, dalla forza di volontà dei quattro ragazzi e dall unione che uno sport può creare tra le persone. (P. C. 5OB)

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