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1 1 Proponente: Centro Culturale Islamico Via Tasso 37 Sesto San Giovanni Realizzazione del nuovo Centro Culturale Islamico di Sesto San Giovanni RELAZIONE TECNICA-DESCRITTIVA data: 12 settembre 2014 aggiornamento: 1 ottobre 2014 Indice cap. 1 Individuazione dell area cap. 2 Consistenza dell area cap. 3 Caratteristiche del progetto cap. 4 Accessibilità dell area e sistema dei servizi esistenti cap. 5 Conformità prescrizioni Regolamento d Igiene

2 2 1. Individuazione dell area L ambito di progetto riguarda la porzione di terreno delimitata dalla via Luini, dalla ferrovia e dal cavalcavia. Il tessuto urbano circostante, denominato Restellone, cresciuto tra il viale Gramsci e la ferrovia, è caratterizzato, nella parte più prossima all ambito di intervento, dalla presenza di un complesso residenziale costituito da abitazioni mono e bifamiliari realizzato negli anni 80 e dalla recente realizzazione del cavalcavia del Ring Nord, che mette in comunicazione l area di trasformazione Vulcano con la parte nordovest della città di Sesto San Giovanni. La proposta di inserire una nuova funzione ad uso pubblico, in un area di risulta di uno svincolo stradale, determina una prospettiva di generale riqualificazione urbana. 2. Consistenza dell area La porzione d area oggetto della presente proposta risulta individuata catastalmente come segue: fg. 2 mappali parte 155 parte E esclusa la porzione d area dove recentemente sono stati eretti i manufatti dei pozzi d acqua. La superficie dell intera area è di circa mq Le superfici sono state verificate con un rilievo celerimetrico. 3. Caratteristiche del progetto L area presenta numerosi vincoli: la ferrovia che impedisce edificazioni a meno di 30 metri dal primo binario;

3 3 la forma triangolare del lotto; la presenza, nel lotto triangolare, di un nuovo pozzo di captazione dell acqua potabile; la fascia di rispetto di 15 metri dal cavalcavia; la necessità, per lo spazio destinato al culto, di rispettare un orientamento verso la mecca (Quibla) imprescindibile per la cultura islamica. Il manufatto in progetto è stato perciò previsto in due volumi funzionali distinti, uno destinato all attività di preghiera e l altro destinato ad ospitare le attività del Centro Culturale. I due volumi sono perpendicolari tra di loro: quello destinato alla preghiera orientato verso est (Quibla), e l altro, orientato verso nord, con l ingresso sulla via, per consentire il massimo rapporto tra lo spazio pubblico e le funzioni civiche del Centro Culturale. L ingresso dello spazio destinato alla preghiera è previsto invece da uno spazio aperto più riservato, delimitato dall area occupata dal pozzo di captazione e dal rilevato del cavalcavia. I criteri base su cui si è sviluppata l attività progettuale sono stati: la ricerca di una forma architettonica la cui dignità costruttiva sia coerente con la tipologia di funzioni ospitate; la ricerca di una mediazione tra le diverse culture, ospitate e ospitanti, e i loro elementi di riconoscibilità e di identificazione; la ricerca di una contaminazione degli elementi di identità culturale; la ricerca di elementi di fusione di funzioni simboliche; il rispetto dei vincoli del luogo. Il volume destinato alle attività di preghiera si caratterizza come volume a tripla altezza, austero e solenne ma allo stesso tempo semplice e moderno. Il portale d ingresso e la cupola sono gli unici elementi di richiamo alla cultura islamica. Sul lato nord, un parallelepipedo a base ogivale, abbraccia il volume dello spazio preghiera con una duplice funzione: pratica, come corpo scala per accedere agli spazi dei piani superiori, e simbolica, come minareto rivisitato nella forma. Ai piani superiori sono previsti: lo spazio preghiera per le donne, al primo piano, lo spazio giovani e uno spazio per attività sociali, al secondo piano. Le funzioni al primo e al secondo piano occupano solo una parte del volume destinato alla preghiera, che per l altra parte è a tripla altezza ed è sormontato dalla cupola.

4 4 Il volume del Centro Culturale ha l ingresso sulla via pubblica, ed è diviso in tre parallelepipedi a base rettangolare. Quello centrale funge da volume servente : sulla facciata sud è previsto l ingresso, oltre il quale c è l atrio e le distribuzioni orizzontali e verticali. Per una porzione è a tripla altezza per godere di una illuminazione zenitale. Questo parallelepipedo centrale è perpendicolare allo spazio preghiera e il suo asse di simmetria è sull asse di costruzione geometrica della cupola: questa rapporto, puramente planimetrico, consente una forte relazione simbolica tra i diversi volumi e quindi tra le funzioni ospitate. Adiacente al parallelepipedo centrale del Centro Culturale ci sono i due volumi serviti. I tre volumi, quello centrale e quelli laterali, sono ulteriormente articolati: attraverso il loro slittamento al fine di creare degli elementi di cerniera, ospitanti funzioni di servizio, e attraverso il loro aggetto o arretramento. Una articolazione volumetrica che non diventa mai esercizio di stile, poiché finalizzata ad ottimizzare le superfici alla ricerca del massimo equilibrio tra possibilità e necessità. Nei volumi laterali del Centro Culturale sono previsti: al piano terra: un attività di ristorazione, uno spazio destinato alla socializzazione, una piccola biblioteca con annessa sala di lettura e una piccola libreria specializzata in testi islamici. al primo piano: gli spazi dedicati all attività di studio e alle funzioni dedicate alle donne. al secondo piano: gli spazi direzionali, l alloggio dell Imam e lo spazio conferenze. al piano copertura: volumi tecnici e giardino pensile/terrazza. Al piano interrato sono previsti: parcheggi, magazzini, locali tecnici, immondezzaio e percorsi di distribuzione e compartimentazione. 4. Accessibilità dell area e sistema dei servizi esistenti L area oggetto della presente proposta è ben collegata ad ogni tipo di infrastruttura di mobilità collettiva: è adiacente al viale Gramsci e a breve distanza dal sistema autostradale e tangenziale, ed ha una accessibilità indipendente dal sistema viario interno alla città;

5 5 la stazione FS è a circa 1 km, così come la fermata M1 Sesto primo Maggio; il previsto prolungamento della M1 prevede una nuova fermata a poche decine di metri dall area; è collegata alla pista ciclabile che attraversa tutta la città e funge da infrastruttura di mobilità sostenibile di valore sovracomunale, capace di raggiungere, ad ovest, Cinisello Balsamo, Bresso e Milano, e ad est, Monza, Brugherio e Cologno Monzese. Di fronte all area oggetto della presente proposta progettuale, al terminale dell attuale via Luini, esiste un parcheggio pubblico largamente sottoutilizzato. Inoltre nelle immediate vicinanze sono presenti servizi pubblici e privati di ogni tipo: attività commerciali, scuole, giardini pubblici, caserma CC, centro sportivo, casa di riposo per anziani. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico sul prolungamento della via Luini e la realizzazione di un parcheggio interrato che assolvono alle esigenze di aumento della ricettività della zona. Il progetto risponde ai requisiti richiesti e normati dalla Convenzione sottoscritta. 4. Conformità prescrizioni Regolamento d Igiene FUNZIONI Funzioni previste al piano interrato: il parcheggio interrato: è previsto sotto il volume della sala preghiera. Il parcheggio interrato, con altezza m 2,5 e adeguatamente aerato naturalmente, è stato progettato per essere perfettamente rispondente alle norme antincendio. il magazzino-archivio: collegato allo spazio espositivo del piano terra, attraverso una scala e disimpegno, il magazzino è previsto per il deposito delle attrezzature necessarie all allestimento dello spazio soprastante, mentre l archivio è previsto per la conservazione dei

6 6 materiali esposti. L altezza utile dei locali è di m 2,5. Un cavedio di ventilazione garantisce il minimo ricambio d aria. i locali tecnici: sono i locali destinati ad ospitare gli impianti centralizzati: produzione/distribuzione acqua calda, acqua fredda, aria calda, aria fredda e allacciamenti. I locali hanno altezza utile di m 2,5. Un cavedio di ventilazione garantisce il minimo ricambio d aria. l immondezzaio: accessibile attraverso un disimpegno collegato con l esterno, il locale per il conferimento dei rifiuti è stato dimensionato in modo da poter assolvere alle esigenze delle funzioni previste nell edificio e alle necessità di separazione dei rifiuti. Il locale ha un sistema di aerazione che sfocia in copertura. Funzioni previste al piano terra: la sala preghiera maschile: è uno spazio di varia altezza (parte m 3, parte m 6,5, parte m 10, parte m 13,97), accessibile dall esterno, con un volume complessivo (di cui è parte integrante, oltre lo spazio al piano terra destinato alla preghiera maschile, il soppalco al primo piano che ospita la sala preghiera femminile e il soppalco al secondo piano che ospita uno spazio per attività sociali) adeguato al numero di persone che deve ospitare. Lo spazio preghiera è sormontato da una cupola che aumenta ulteriormente il volume della sala e contribuisce, in maniera naturale, al previsto ed efficace sistema di circolazione dell area. Al piano terra, nella parte retrostante dello spazio preghiera, sono previsti due locali, altezza m 3, opportunamente disimpegnati e con accesso anche diretto con l esterno: l ufficio dell Imam e lo spazio raccoglimento. la hall centrale: con scale e ascensori costituisce il punto di accesso e di disimpegno del Centro culturale. Si ripete ai piani superiori come spazio di distribuzione, verticale e orizzontale. Disimpegna tutte le funzioni previste a tutti i piani. Gli spazi di distribuzione hanno altezza di m 3 che, in alcune porzioni, si riduce a m 2,5 per la creazione di una intercapedine tecnologica, dove alloggeranno le canalizzazioni dei condotti di aerazione, e in un altra porzione aumenterà fino a m 10, per raccogliere luce zenitale e portarla nel punto più interno dell edificio.

7 7 la sala per attività di ristoro: ha una superficie di 84 mq e le sue dotazioni rispondono al seguente ciclo di attività: spazio cottura, spazio distribuzione cibi, sala ristorazione, spazio lavaggio. Tra lo spazio lavaggio e lo spazio cottura è previsto un disimpegno, accessibile dall esterno, in posizione comoda per il raggiungimento dell immondezzaio posto al piano interrato. Dal disimpegno si accede anche alla dispensa (cibi cotti e freschi separati) e allo spazio spogliatoio con servizio igienico per il personale. Gli spazi di servizio alla ristorazione sono stati dimensionati per un numero congruo di addetti. I servizi igienici sono stati dimensionati sulla base della superficie della sala di ristorazione. L altezza della sala ristorazione è di m 3. Quella degli spazi di servizio di m 3, in alcune parti si riduce a m 2,7 per esigenze impiantistiche di aerazione e smaltimento dei fumi. lo spazio espositivo, accessibile anche dall esterno, collegato, attraverso un disimpegno e una scala, ad un magazzino interrato, necessario per le attrezzature di esposizione, con archivio, necessario per la conservazione dei materiali di esposizione. L altezza dello spazio espositivo è di m 3. Funzioni previste al piano primo: la sala preghiera femminile: è un soppalco aperto sulla sala preghiera e sull atrio di ingresso, con una altezza mai inferiore a m 3. È accessibile sia dalla scala esterna, che dalla hall centrale. la hall centrale: è lo spazio di distribuzione orizzontale e verticale che si ripete ad ogni piano. Ha una altezza di m 3 che, in parte, si riduce a m 2,5 per esigenze impiantistiche. Una porzione è costituita dal vuoto aperto sulla hall del piano terra, e corrisponde allo stesso vuoto al piano superiore. gli spazi di relazione e spazi di studio: sono locali per lo svolgimento delle attività dell Associazione, di altezza di m 3, tutti collegati direttamente alla hall centrale o attraverso disimpegno.

8 8 Funzioni previste al piano secondo: spazi per attività sociali: il primo è all interno del volume della sala pregheria ma è diviso da esso. Ha una altezza utile di m 3 ed è accessibile sia dalla scala esterna che attraverso un altro spazio per attività sociali affacciato sulla hall centrale. Da questo spazio si accede alla terrazza che costituisce copertura del portico d ingresso. Il secondo è all interno del volume della sala pregheria ed è affacciato su di esso. Ha una altezza mai inferiore a m 3 ed è accessibile dalla hall centrale. Il terzo è parte dei corpi laterali del Centro Culturale ed è affacciato sulla hall centrale. Permette altro accesso al primo spazio, ed ha la duplice funzione di spazio di relazione e di ricevimento/registrazione dei partecipanti alle attività della sala conferenze. Anche questo ha una altezza utile di m 3. la hall centrale: è lo spazio di distribuzione orizzontale e verticale che si ripete ad ogni piano. Come ai piani inferiori ha una altezza di m 3 che si riduce, in parte, a m 2,5 per esigenze impiantistiche. Una porzione è costituita dal vuoto aperto sulla hall del piano terra e del primo piano, e corrisponde allo stesso vuoto al piano superiore, dove pareti vetrate al piano terrazza consentono alla luce di penetrare al centro dell edificio. la sala conferenze: è uno spazio modulabile, con numero di accessi sulla hall centrale idoneo alla propria capienza. Sulla copertura della sala conferenza sono state previste quattro cupole, che sono state dimensionate per conseguire l obiettivo di aumentare in maniera sensibile la sua altezza media (altezza minima m 3, altezza massima m 4,86) e il suo volume. Contigua alla sala è previsto uno spazio di servizio, con caratteristiche di abitabilità (sup. minima mq 9, h m 3, aeroilluminazione naturale) utilizzabile anche come saletta traduttori. un alloggio: uso foresteria, progettato per la residenza temporanea dell Imam e dei religiosi. Risponde a tutte prescrizioni relative alle funzioni residenziali: è esposto a sud-est, viene garantito il riscontro d aria dal lucernario in copertura del bagno; è collegato al Centro Culturale ma dispone anche di un ingresso indipendente. I locali hanno una superficie minima di 9 mq, con corretta aeroilluminazione naturale, altezza m 3. E progettato per garantire un sufficiente grado di confort abitativo e di privacy.

9 9 l area direzionale: è costituita dagli uffici e dalla sala riunioni dell Associazione. Sono locali con altezza utile di m 3, illuminazione e aerazione naturale, superfici adeguate alle funzioni previste, massima profondità corretta. Funzioni previste al piano copertura: la terrazza: la copertura piana del Centro culturale è prevista con una finitura a terrazza praticabile e a giardino pensile. Due gruppi di scale, uno interno e l altro esterno, e l ascensore servono il piano terrazza. La copertura dello sbarco della scala e dell ascensore, ha anche la duplice funzione di creare un portico coperto ma aperto per funzioni aggregative, e, sulla parte soprastante, il piano sul quale alloggiare, adeguatamente mascherati, anche i pannelli fotovoltaici necessari. La copertura piana della sala preghiera è invece prevista non praticabile, attrezzata con idoneo e adeguato sistema anticaduta per la manutenzione. CARATTERISTICHE GENERALI Servizi igienici: I servizi igienici sono stati dimensionati per rispondere alle prescrizioni normative relative alle attività previste, equiparando gli spazi destinati alla preghiera, benchè non specificatamente normati, agli spazi dedicati al pubblico spettacolo. I servizi in dotazione agli spazi preghiera uomini, al piano terra, e donne, al piano primo, si sommano agli altri gruppi di servizi previsti per le altre funzioni. Tutti i servizi igienici, concorrono, tutti insieme, all assolvimento delle necessità di tutte le funzioni previste, essendo tutti connessi alla hall centrale, i cui piani sono collegati da scale e ascensore. Complessivamente il numero dei servizi risponde alle esigenze complessive ponderate sui tempi di utilizzo delle attività e della potenziale massima affluenza contemporanea. I servizi igienici sono previsti con aerazione e illuminazione naturale, integrata da una ventilazione forzata secondo regolamenti vigenti.

10 10 Sono complessivamente previsti 21 servizi igienici, così suddivisi: Al piano terra sono previsti 2 gruppi di servizi igienici: gruppo con 5 servizi igienici e antibagno con lavelli; gruppo con 1 bagno donne, 1 bagno uomini, 1 bagno disabili. Al primo piano sono previsti 2 gruppi di servizi igienici: gruppo con 5 servizi igienici e antibagno con lavelli; gruppo con 5 servizi igienici e antibagno con lavelli. Al secondo piano è previsto 1 gruppo di servizi igienici: gruppo con 1 bagno donne, 1 bagno uomini, 1 bagno disabili. Scale: Ci sono tre gruppi di scale, posizionati in modo che siano conformi alle esigenze di evacuazione in sicurezza e progettate in modo che siano conformi dal punto di vista delle prescrizioni igienico-sanitare e in modo che i piani orizzontali siano adeguatamente collegati. Il rapporto tra alzata e pedata, così come la larghezza della rampa, il posizionamento del corrimano e il massimo numero di gradini su una singola rampa, sono perfettamente rispondenti alla normativa. Invece l altezza delle pedate è previsto con il miglior arrotondamento, avendo la necessità di collegare quote fissate da altri vincoli (cm 350 di interpiano, diviso 22 alzate, uguale cm 15,91). Si richiede pertanto deroga alla misura fissa di cm 16 fissata dalla normativa per l eliminazione delle barriere architettoniche, in virtù del fatto che l arrotondamento è inferiore a mm 1. Ascensore: E previsto un ascensore dimensionato secondo le esigenze delle attività previste e delle normative vigenti. Serve tutti i piani, dall interrato alla terrazza. Ad ogni piano ha adeguati spazi di manovra antistanti. Caratteristiche dei locali: Tutti i locali rispettano le seguenti caratteristiche: H minino m 3, profondità max 2,5xh del voltino della finestra, sup. minima mq 9,

11 11 aerazione e illuminazione naturale: rapporto illuminante minore di 1/8, rapporto aerante minore di 1/10. Parapetti e sistemi di protezione: Tutti i parapetti hanno altezza minima di m 1,2, sono di tipo aperto e sempre con distanze inferiori ai 10 cm tra un elemento e l altro. Accessibilità: Tutto l edificio è completamente accessibile. I servizi igienici appositamente allestiti per disabili sono 2, uno al piano terra e l altro al secondo piano. I progettisti

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