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1 2012 SETTEMBRE Riqualificazione ai fini terapeutici, riabilitativi e naturalistici del Parco di Moneteleone di Spoleto - Perugia 01 Relazione Tecnico - Illustrativa Autore Committente Arch. Monica Botta Via Piccinni, Milano

2 PREMESSA L area verde è inserita in un contesto paesaggistico di rilievo; per questo motivo il progetto prevede una riqualificazione dell area atta a darle delle peculiarità in linea con il progetto sui Parchi Terapeutici che Regione Umbria ha attivato nel Il contesto territoriale e la piccola realtà di Monteleone di Spoleto, hanno permesso di individuare delle specificità in termini di utenza e di finalità dell intervento. In particolare si è voluto inserire all interno dell area verde un percorso per persone anziane ma anche disabili e bambini. Questa tipologia di intervento vuole dare la possibilità di allargare la fruizione del parco ad utenze fragili, nello stesso modo il progetto ha l obiettivo di connotare l area con una forte accezione terapeutico, riabilitativa e cognitiva. L inserimento di attrezzature per fare esercizio fisico, di elementi di stimolo sensoriale ha l obiettivo di rivitalizzare l area verde dandole una specificità unica nel suo genere. STATO DI FATTO L area a verde è dislocata su di un promontorio. Dal percorso pedonale di accesso che congiunge la strada principale all area boscata, è possibile afferire ad un area destinata al gioco. In particolare sono identificate in quest area, un edificio ricettivo, una zona desinata a parco giochi, un area per il gioco della pallacanestro, e un area con due campi da calcio. Il percorso principale del parco conduce fino alla sommità del promontorio dove è ubicata una piccola chiesetta e attorno alla quale si estende un anello percorribile immerso in una pineta. RILIEVO FOTOGRAFICO Di seguito è riportata la foto aerea con il rilievo fotografico dell area. 1

3 Rilievo fotografico 2

4 foto 1 foto 2 3

5 foto 3 foto 4 4

6 foto 5 foto 6 5

7 foto 7 foto8 6

8 PROGETTO del PARCO DI MONTELEONE DI SPOLETO Il progetto all interno dell area verde del parco di Monteleone di Spoleto, prevede di una serie di percorsi che hanno come obiettivo l inserimento di attività terapeutiche, riabilitative e sportive dedicate alle fasce di età più deboli. Un primo percorso terapeutico proposto, si snoderebbe lungo la strada pedonale esistente immersa nella pineta. In particolare potranno essere inserite una serie di tappe atte a migliorare alcune funzionalità dell anziano, del disabile, del bambino quali: l organizzazione sensoriale la capacità di coordinamento motorio il senso dell equilibrio Le strutture inserite nel percorso permetteranno di fare attività fisica nonché esercizi cognitivi. Al percorso terapeutico saranno intervallate delle aree di sosta con elementi in materiale lapideo, scultorei. Questi elementi saranno accompagnati da dei pannelli descrittivi relativi alla geologia del territorio, avente una rilevante vocazione mineraria. In queste aree sarà possibile sostare o interagire con gli elementi realizzati in pietra, semplicemente muovendoli, o ascoltando i suoni emessi attraverso le vibrazioni. Un piccolo percorso sensoriale e conoscitivo di quanto è possibile realizzare con la pietra, materiale di cui il territorio spoletino è ricco e che in questi spazi sarebbe descritto e raccontato attraverso la descrizione di siti, di ritrovamenti storici importanti, e della attività estrattiva. Alla definizione dei percorsi è annessa la messa in sicurezza e una riqualificazione dell area ai fini fruitivi, introducendo parapetti di sicurezza, delle scale lignee per raggiungere delle aree altrimenti irraggiungibili, e dei piccoli interventi di ripulitura dell area di pertinenza dove andranno ad innestarsi i percorsi. PERCORSO TERAPEUTICO Il percorso è studiato appositamente per permettere di fare attività motorie di riabilitazione sia per anziani che per disabili ma anche per persone normodotate. E risaputo infatti che l'invecchiamento comporta diverse problematiche tra cui: difficoltà articolari, deformità ossa e rigidità, artrosi dell'anca, del ginocchio e delle mani, problemi di deambulazione, problemi di equilibrio e stabilità, paura in generale e solitudine, perdita della visione, problemi cardiorespiratori, perdita di coordinazione motoria, problemi alla schiena, colesterolo, problemi neurologici, osteoporosi, problemi di ritorno venoso ecc.. Per questo motivo delle attrezzature inserite in un contesto verde, appositamente studiate per una utenza fragile, possono stimolare il recupero motorio e cognitivo, attraverso movimenti dolci. Le strutture inserite all interno del percorso danno la possibilità di fare una serie di attività diverse: 7 stretching aumento dell'ampiezza articolare lavoro cardio-respiratorio

9 lavoro sulla circolazione delle gambe miglioramento del senso d'equilibrio movimento generale coordinazione motoria miglioramento della coordinazione tra mano-occhio allenamento della capacità di camminare su delle superficie diverse esercizio per le dita aumento della forza ed allenamento muscolare miglioramento dell'autosufficienza Il percorso terapeutico è stato pensato inserendo i seguenti elementi: 1. Scala per le dita 2. Trave equilibrio ondulata 3. Scale 4. Tavolo 5. Ponte oscillante 6. Attrezzi vari 7. Ponte combinato 8. Rocker 1_ SCALA PER LE DITA: fare scorrere le dita su e giù per le scale. L esercizio migliora la mobilità delle dita, della mano e della spalla, mentre si allunga la colonna vertebrale. 8

10 2_ ATTREZZO CON TRAVE D EQUILIBRIO ONDULATA E BARRA CURVA TRAVE D EQUILIBRIO ONDULATA: attraversare la trave d equilibrio utilizzando, se necessario, il corrimano. Camminando su questa barra si sviluppa l equilibrio e la propriocezione. BARRA CURVA: camminando a lato della barra, muovere l anello lungo la barra cercando di non toccarla. In questo modo si sviluppa la coordinazione occhio-mano ed inoltre la concentrazione e l articolazione della spalla. 9

11 3_ SCALA: salire e scendere le scale. Si migliora la coordinazione delle gambe, l equilibrio ed il tono muscolare. 4_TAVOLO: questo tavolo è un elemento multifunzionale. Ci sono inseriti degli elementi che aiutano a rilassare i muscoli della spalla e si può esercitare la manuale agilità. 10

12 5_ PONTE OSCILLANTE: passare camminando utilizzando il corrimano. Attraversando il ponte si sviluppa l equilibrio vestibolare ed il senso del ritmo. 11

13 6_ ATTREZZI VARI: seduta con barra, barra a mezza altezza, piattaforma ovale, rocker, barra alta SEDUTA CON BARRA: sedersi con la schiena dritta e impugnare la barra. Su questo elemento si riescono a fare diversi esercizi per migliorare la mobilità articolare e l elasticità delle gambe. BARRA A MEZZA ALTEZZA: piegando la gamba si eseguono diversi esercizi per riattivare la circolazione sanguigna e si migliora il tono muscolare. PIATTAFORMA OVALE: è stata progettata per consentire vari esercizi di stretching e per migliorare l elasticità ROCKER: tenere i piedi ben centrati sulla pedana oscillante e attaccarsi alla barra. Si sviluppa la muscolatura della caviglia, l equilibrio, il ritmo e la coordinazione. BARRA ALTA: toccare la barra con le mani. L esercizio da elasticità agli arti superiori ed allunga la schiena. 12

14 7_ PONTE COMBINATO: attrezzo composto da pavimento in rete, rullo e barra a zig zag RULLO: toccare entrambi i rulli. Ruotando si allungano i muscoli dell avambraccio e si estende la mobilità del polso. BARRA A ZIG ZAG: camminando a lato della barra, muovere l anello lungo la barra cercando di non toccarla. In questo modo si sviluppa la coordinazione occhio-mano ed inoltre la concentrazione e l articolazione della spalla. PAVIMENTO IN RETE: passare dentro le maglie della rete alzando bene le ginocchia, variando la direzione. Questo esercizio migliora la sicurezza di camminare e la percezione spaziale 13

15 8_ ROCKER: tenere i piedi ben centrati sulla pedana oscillante e attaccarsi alla barra. Si sviluppa la muscolatura della caviglia, l equilibrio, il ritmo e la coordinazione. 14

16 PERCORSO SENSORIALE EVOCATIVO GEOLOGICO Il percorso sensoriale, evocativo, culturale è stato pensato per rievocare l utilizzo della pietra tipico delle zone dello Spoletino. Molte sono le aree estrattive che utilizza Il percorso è così composto: 1. Pietra sonora su basamento in pietra locale 2. Area sosta 3. Scultura interattiva in pietra locale 4.gioco CAMPANA in pietra locale 5. Area sosta 6. Pietra melodica 7. Area sosta 1_ PICCOLA PIETRA SONORA SU BASAMENTO IN PIETRA LOCALE: Inserendo la testa nella cavità e canticchiando a bocca chiusa diverse tonalità, si trova la "propria nota" che attiva la risonanza e che fa vibrare il corpo da capo a piedi, in una piacevole armonia. Ci si trova trasportati in un mondo isolato, concentrati sulle vibrazioni che producono nel corpo una sensazione simile a un massaggio. 15

17 SCULTURA INTERATTIVA IN PIETRA LOCALE: La nostra percezione di tempo e di spazio è influenzata dalla nostra massa corporea e dalla sua velocità di movimento. Lo spostamento della notevole massa della pietra girevole richiede più tempo o più forza rispetto a quanta ne sia necessaria a mettere in movimento noi stessi. Ci sono due possibilità per mettere in movimento la grande massa della pietra girevole: con un notevole sforzo in poco tempo, oppure imprimendo una forza minima costante in un punto fisso, con un movimento rotatorio sempre più veloce. Naturalmente occorre esercitare questo movimento per il tempo sufficientemente necessario a mettere in moto la pietra. E' veramente sorprendente quando il pesante masso riesce ad essere spostato solamente con il dito mignolo! 16

18 4_ GIOCO CAMPANA IN PIETRA LOCALE: Il momento del divertimento, del relax, è qualcosa di estremamente piacevole, tanto per i grandi che per i bambini. Campana è un gioco da fare all'aperto, coinvolgendo i bambini, per passare con loro dei momenti spensierati. Regolamento:I bambini a turno devono lanciare un sasso che deve rimanere entro la prima casella, quindi saltare dentro prendere con la mano il sasso poi saltare su un solo piede dentro le altre e tornare all'inizio. Vince il bambino che per primo riesce a far cadere il sasso in tutte le caselle e completare il percorso senza mai toccare con i piedi le linee tracciate. 17

19 6_ PIETRA MELODICA : E' risaputo che oltre alla vista anche l'udito percepisce una quantità elevata di stimoli sensoriali. Tuttavia solo pochi conoscono quanti siano i suoni che possono essere prodotti picchiettando una pietra. L'orecchio ci aiuta a "vedere" e sentire le caratteristiche invisibili della pietra come la durezza, la massa e l'elasticità. L'esperienza del suono coincide in questo caso con l'esperienza del contatto. La vibrazione della pietra si trasmette non solo al timpano ma anche alla pelle e, attraverso la colonna, anche alle mani. La colonna potrebbe essere paragonata a un grosso diapason. La pietra ha due tagli verticali che corrono lungo i due terzi della pietra; i quattro parallelepipedi possono essere fatti vibrare. Occorre inumidire il palmo delle mani per ottenere l'emissione del suono mentre si accarezza la pietra. Sono necessari diversi tentativi e un po' di allenamento per trovare la giusta frequenza e sperimentare le caratteristiche intrinseche vive di un materiale altrimenti considerato freddo e inanimato. 18

20 2, 5, 7_ AREA DI SOSTA Inserimento di panchine per la sota PIETRA LOCALE La pietra estratta nel Comune di Monteleone è una pietra calcarea dal colore rosato/bianco/marrone che può essere utilizzata per la realizzazione di pavimentazioni, rivestimenti e opere edili. Nel progetto del percorso saranno inseriti degli elementi di pietra, appositamente costituiti, per introdurre alla conoscenza di un materiale lapideo di cui il territorio è ricco. 19

21 IMPIANTI Lungo il percorso pedonale sarà realizzato un impianto di illuminazione puntuale con corpi illuminanti posti a 15 mt di distanza. Inoltre la rete antincendio esistente sarà incrementata con n.4 nuove colonnine. OBIETTIVI e CAPACITA DI PROGETTO Il progetto di del Parco di Monteleone di Spoleto ha come obiettivi: ampliare la rete dei Parchi Terapeutici di Regione Umbria riconnotare l area verde dando una accezione terapeutica favorire un utilizzo ampliato dell area verde da parte delle utenze fragili incentivare la fruizione da parte di un turismo sostenibile incentivare alla conoscenza del territorio e delle sue specificità attraverso l utilizzo del parco Milano, 13 settembre 2012 Arch. Monica Botta 20

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