REGIONE CALABRIA. ASSESSORATO AMBIENTE E BENI AMBIENTALI TUTELA DELLE COSTE - PARCHI ED AREE PROTETTE Via Cosenza Catanzaro Lido

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1 REGIONE CALABRIA ASSESSORATO AMBIENTE E BENI AMBIENTALI TUTELA DELLE COSTE - PARCHI ED AREE PROTETTE Via Cosenza Catanzaro Lido Allegato 2 - BANDO DI GARA A PROCEDURA APERTA PER LA REDAZIONE DEL PIANO DEL PARCO, DEL REGOLAMENTO E DEL PIANO PLURIENNALE ECONOMICO E SOCIALE DEL PARCO NATURALE REGIONALE DELLE SERRE CAPITOLATO D ONERI Capitolato d Oneri 1

2 CAPITOLATO D ONERI Art. 1- Oggetto dell appalto Il presente capitolato riguarda la redazione degli strumenti di pianificazione e gestione del Parco, previsti dalla Legge Regionale n 10 del 14 luglio 2003, lo svolgimento delle relative analisi e degli studi propedeutici nonché la necessaria assistenza tecnica fino alla definitiva approvazione dei suddetti strumenti. L area di riferimento è quella del Parco Naturale Regionale delle Serre (totale superficie ha ) ricadente nei 21 comuni del Parco montano e nei 5 comuni dell area del lago dell Angitola riconosciuta come Zona Umida di valore internazionale ai sensi della convezione di RAMSAR della estensione di ha 875- ricompresa anch essa nel Parco Regionale, delle aree limitrofe necessarie per una corretta valutazione della effettivo perimetro e delle aree contigue, nonché ai soli fini scientifici e conoscitivi delle aree ricadenti nelle Riserve Biogenetiche dello Stato di Cropani Micone e Marchesale (superficie ha ) poste in continuità al territorio del Parco. La progettazione dovrà tener conto delle indicazioni riportate nella Legge Regionale 10/2003 e nel Documento d Indirizzo allegato alla perimetrazione del Parco, di cui alla Deliberazione di G.R. n 265 del 2/12/2003, pubblicato sul BUR del 2 gennaio 2004, nonché di tutte le leggi Comunitarie, Nazionali e Regionali vigenti. Piano del Parco Il Piano per il parco oltre ad avere contenuti previsti negli artt. 10 e 18 della L.R. 10/2003, dovrà altresì tenere conto degli eventuali studi esistenti nonché delle indicazioni fornite dai documenti di pianificazione territoriale regionale vigenti a qualsiasi livello. Il piano dovrà comunque contenere: a) le analisi di base; b) la relazione di sintesi, l'illustrazione degli obiettivi da conseguire e l'indicazione dei modi e dei tempi per l'attuazione del piano medesimo; c) il perimetro definitivo del parco e la relativa zonazione riportata su cartografia catastale e su cartografia del territorio del parco in scala 1: d) l'organizzazione del territorio e la sua zonazione caratterizzata da forme differenziate di tutela, godimento ed uso l'individuazione delle aree contigue di cui all'articolo 33; e) la normativa; f ) le destinazioni d'uso pubblico o privato e le relative norme di attuazione con riferimento alle varie aree; g) i diversi gradi e tipi di accessibilità veicolare e pedonale, prevedendo in particolare percorsi, accessi e strutture idonee per i disabili, portatori di handicap e gli anziani; Capitolato d Oneri 2

3 h) i sistemi di attrezzature e servizi per la funzione sociale del parco, quali: musei, centri di visita, uffici informativi, aree di campeggio e attività agrituristiche, sentieri attrezzati, segnaletica; i) gli indirizzi ed i criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna, sui paesaggi e sui beni naturali e culturali in genere; l) la cartografia monotematica o pluridisciplinare che esplicita gli interventi principali e le peculiarità naturalistiche dell area; m) le aree-corridoio ed i sistemi di collegamento col sistema delle aree protette calabresi utili per la fauna selvatica. Costituisce inoltre riferimento strutturale il Piano Integrato Strategico Rete Ecologica elaborato dall Assessorato regionale all Ambiente. Regolamento Il Regolamento del parco dovrà avere i contenuti previsti negli artt. 19 e 22 della L.R. 10/2003, e conformarsi al citato Documento di Indirizzo. In generale il regolamento dovrà disciplinare: a) la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti; b) lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali, di servizio e agro-silvopastorali; c) lo svolgimento delle attività sportive, ricreative ed educative; d) il soggiorno e la circolazione del pubblico e i mezzi di trasporto; e) lo svolgimento delle attività di ricerca scientifica e biosanitaria; f) i limiti delle emissioni sonore, luminose o di altro genere; g) lo svolgimento delle attività da affidare a interventi di occupazione giovanile e di volontariato; h) l'accessibilità nel territorio dell'area protetta attraverso percorsi e strutture per anziani e disabili; i) il regime sanzionatorio previsto dalla normativa vigente relativo alle infrazioni individuate nel regolamento medesimo; l) le modifiche ed i criteri di priorità per le liquidazioni e la corresponsione di affitti, acquisti, espropriazioni ed indennizzi. Costituiscono inoltre riferimento metodologico le linee guida per la gestione dei siti Natura del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio, Servizio Conservazione Natura - e la normativa comunitaria, nazionale e regionale ad esse correlata. Piano Pluriennale Economico Sociale Capitolato d Oneri 3

4 Il Piano Pluriennale Economico Sociale per la promozione delle attività economiche sostenibili del parco dovrà avere i contenuti previsti nell art. 21 della L.R. 10/2003, e conformarsi al citato Documento di Indirizzo. Il Piano specifica gli obiettivi da conseguire, definisce le priorità, i tempi, le risorse necessarie ed i finanziamenti prevedendo: a) la concessione di sovvenzioni a privati ed Enti Locali; b) la predisposizione di attrezzature, impianti di depurazione, per il risparmio energetico e la sperimentazione di tecnologie innovative, il riciclaggio e la raccolta differenziata nelle strutture antropiche nuove ed esistenti; c) servizi di carattere turistico-naturalistico da gestire in proprio o da concordare in gestione a terzi sulla base di atti di concessione alla stregua di specifiche concessioni; d) l'agevolazione o la promozione, anche in forma cooperativa, di attività tradizionali artigianali agro-silvo-pastorali, culturali, servizi sociali e biblioteche, restauro, anche di beni naturali, e di ogni altra iniziativa atta a favorire, nel rispetto delle esigenze di conservazione del parco, lo sviluppo del turismo e delle attività locali connesse. Costituiscono inoltre riferimento le azioni e le operazioni rivolte alla valorizzazione delle risorse ambientali ed allo sviluppo sostenibile delle attività di imprenditoria ecocompatibile, contenuti nel Piano Integrato Strategico Rete Ecologica elaborato dall Assessorato regionale all Ambiente. Art. 2- Ammontare dell appalto L appalto ammonta a! ,00 IVA ESCLUSA. Il costo è comprensivo di tutti gli elementi necessari alla perfetta esecuzione degli elaborati richiesti. In particolare sono compresi eventuali rilievi, campionamenti, materiali, spese di ogni genere, sopralluoghi, eventuali modifiche ed integrazioni richieste durante l iter approvativi, partecipazioni a riunioni e incontri e quant altro necessario a conseguire il miglior risultato dei lavori da svolgere e fino alla definitiva approvazione degli strumenti di pianificazione. Art. 3- Pianificazione Il Piano del Parco, dovrà rapportarsi in maniera diretta al contesto territoriale e in particolare ai PRGC vigenti e agli altri strumenti di pianificazione operanti sul territorio e di competenza di altri soggetti istituzionali. Capitolato d Oneri 4

5 L iter progettuale dovrà: - comprendere fasi di confronto con i piani urbanistici e territoriali; - verificare la compatibilità tra le destinazioni d uso in atto o previste e le finalità istituzionali del Parco; - prevedere fasi di partecipazione e confronto con tutti i soggetti istituzionali, i cittadini e le associazioni ambientaliste, sia attraverso le consultazioni sia attraverso l uso di forme idonee di comunicazione; - individuare e proporre protocolli d intesa, intese, patti istituzionali o accordi con le amministrazioni territoriali per coordinare le azioni di concreta realizzazione del piano. Art. 4- Redazione elaborati richiesti La redazione degli elaborati di piano deve essere comprensiva di tutte le integrazioni o revisioni richieste dagli enti preposti, fino al provvedimento regionale di approvazione del piano, senza che ciò comporti alcun onere aggiunto. Dovranno essere predisposti: - il progetto preliminare di piano, contenente il quadro conoscitivo dell area, la fase di interpretazione e sintesi, la valutazione dei fattori di criticità e dei fattori qualificanti e lo schema di zonizzazione - il progetto definitivo, con le norme di attuazione. La progettazione definitiva del piano dovrà essere coordinata con il regolamento e il progetto di Piano Pluriennale Economico e Sociale (PPES). Durante le suddette fasi di elaborazione dovranno essere predisposti ( a cura e spese del soggetto aggiudicatario della gara) appositi strumenti di comunicazione (pannelli espositivi, proiezioni multimediali, convegni, ecc.) in grado rendere informata la popolazione residente nell area del Parco. Art.5- Coordinamento All interno del gruppo di progettazione sarà individuato un coordinatore scientifico che dovrà curare i rapporti con l Ente Parco. Art. 6- Struttura del Piano La struttura del Piano dovrà essere la seguente: 1. Quadro informativo di base: Si tratta di indagini che richiedono: - valutazione e individuazione delle specificità (risorse, caratteri, problemi) dell area e delle richieste sociali; - individuazione dei territori esterni limitrofi all area protetta che completano gli ecosistemi presenti all interno con particolare attenzione alle Riserve Biogenetiche dello Stato ed alle aree del Sistema Natura 2000; - verifica dei dati cartografici esistenti per assicurarne la coerenza ai fini della formazione del Sistema Informativo del Parco. Capitolato d Oneri 5

6 I dati analitici dei diversi settori disciplinari vanno ordinati in tre sistemi (fisico, biologico e antropico). Vanno prese in esame le relazioni esistenti all interno di ciascun sistema e fra i diversi sistemi sulla base delle problematiche prevalenti dell area oggetto di studio. Vanno specificamente valutate le emergenze ambientali considerate nel loro ambito relazionale, sulla base di criteri quali la rappresentatività, la tipicità, la fragilità, la rinnovabilità, la naturalità, ecc. Tutte le indagini dovranno essere eseguite ed articolate tenendo conto delle specificità due zone costituenti il Parco: ovvero l area montana e l area umida del Lago dell Angitola, tale specificazione dovrà essere mantenuta anche in fase restituiva. Le indagini, gli studi e le restituzioni dovranno essere estese anche alle aree delle due Riserve Biogenetiche dello Stato limitrofe al Parco ed alle zone di reperimento di eventuali aree contigue. Dovrà essere curata la raccolta di tutte le informazioni sull area pubblicate e/o disponibili presso gli Enti pubblici competenti territorialmente e presso il Centro Cartografico Regionale. Nella fase di creazione del quadro conoscitivo il gruppo di progettazione dovrà interagire il gruppo di lavoro messo a disposizione dal Cogal Monte Poro nell ambito del progetto Centro Visita e divulgazione ed educazione ambientale del Parco delle Serre finanziato da questo Dipartimento nell ambito del PIS Rete Ecologicae finalizzato tra l altro alla realizzazione delle seguenti attività: a) Servizi e supporti per le attività produttive ecosostenibili del Parco; b) Sistema informativo Territoriale del Parco delle Serre, tenendo conto delle analisi svolte da questi ultimi ed integrando i propri dati informatizzati con il costituendo SIT, previsto nel citati progetto. Le rappresentazioni cartografiche di analisi devono essere in forma digitalizzata (formato Archview o similare), in scala 1/ con rappresentazioni d insieme in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ Sistema Fisico 1.1 Inquadramento biogeografico e territoriale e realizzazione di base topografica omogenea, su scala 1: su base IGM o sul sistema cartografico regionale, sulla quale andranno eseguite alcune verifiche e integrazioni, in particolare per quanto riguarda la toponomastica e la viabilità 1.2 Proprietà pubbliche e private, riportate su base cartografica Cassa del Mezzogiorno 1: e su scala catastale omogenea, tutto in formato digitale 1.3. Carta geomorfologica: su base IGM scala 1/ confrontata con le ortofoto in scala 1:10.000, le fotografie aeree e le carte tematiche (idrogeologiche, geologiche, forestali, ecc in possesso della Regione Calabria) 1.4 Confini: occorre riportare la delimitazione cartografica dei confini e della zonizzazione secondo le specificazioni migliorative a scala catastale. Sempre in formato digitalen in scala 1:25.000, base IGM digitalizzata. Capitolato d Oneri 6

7 Sistema Biologico 1.5. Carta delle tipologie ambientali, in scala 1/ Uso del suolo, scala 1/ Carta dei tipi forestali, scala 1/ Carta delle potenzialità faunistiche: scala 1/ Comprende: la definizione degli areali potenziali di alcune specie importanti per la conservazione e per la gestione; la definizione della capacità portante del territorio per tali specie; l individuazione di specie e aree critiche per gli interventi gestionali Carta dell assetto e del rischio idrogeologico: da predisporre anche attraverso l acquisizione e la valutazione critica di quanto contenuto nei PRG dei Comuni del Parco e nella pianificazione della Autorità di bacino Carta delle emergenze floristiche e vegetazionali: acquisizione dei dati esistenti e loro valutazione ai fini di evidenziare il grado di copertura, la diversità specifica, lo stato di conservazione. Gli elaborati richiesti, in scala 1/ e 1/10.000, sono: carta della vegetazione ed elenchi commentati, con l'individuazione degli elementi più significativi della flora; il censimento degli alberi monumentali e di interesse storico; l'inventario forestale. Sistema Antropico 1.11 Inventario dei sistemi urbani: dei nuclei storici, degli agglomerati rurali, degli insediamenti industriali storici, delle presenze monastiche, delle infrastrutture e dei servizi; sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la fruizione sociale del parco inventario delle realtà museali esistenti ed in progetto, del tessuto scolastico, delle infrastrutture pubbliche di interesse culturale e sportivo, degli eventuali insediamenti e testimonianze preistorici, dei siti archeologici; 1.13 inventario della ricettività turistica per tipologia e capacità di accoglienza: valutazione dei flussi turistici attuali e potenziali; cartografia 1:25.000; 1.14 inventario delle strutture produttive, forestali ed agricole, sia in fase produttiva che in abbandono; 1.15 Accessibilità e infrastrutturazioni: sentieri escursionistici, viabilità forestale, strade a transito veicolare con necessità di regolamentazione, trasporti pubblici, parcheggi. Da integrare e completare con aggiornamenti relativi anche all accessibilità veicolare e pedonale, con particolare riguardo a: percorsi, accessi e strutture riservate a disabili, portatori di handicap e anziani; sistemi di attrezzature e servizi per la fruizione sociale del Parco Destinazioni urbanistiche: Da integrare e completare con aggiornamenti delle previsioni di assetto del territorio, risultanti da programmi e piani generali, particolareggiati e di settore vigenti 1.17 Analisi e valutazione degli aspetti socio-economici: inventario dei progetti di sviluppo a livello comunale e sovracomunale, che abbiano effetti sull area a Parco. Tale analisi dovrà riguardare anche le aree limitrofe al territorio del parco, corrispondenti Capitolato d Oneri 7

8 almeno all intero territorio dei comuni entro cui ricade il Parco e le Riserve Biogenetiche dello Stato, e dovrà essere finalizzata alla definizione del progetto di Piano Pluriennale Economico e Sociale. 2. Quadro interpretativo Le rappresentazioni cartografiche di sintesi devono essere in forma digitalizzata (formato Archview o similare), in scala 1/ con approfondimenti in scala 1/ Carta degli elementi strutturanti e caratterizzanti, che rappresenti una visione d insieme degli elementi e dei sistemi di relazione più significativi per una lettura complessiva del territorio del Parco, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ Carte delle interferenze e dei fattori di criticità da organizzare secondo le categorie del rischio, del degrado e della deperibilità delle risorse, anche ai fini della gradualità del livello di protezione secondo l art. 10 della L.R. 10/2003, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ Tali fattori di criticità, da valutare in relazione all intensità delle pressioni e alla vulnerabilità delle componenti ambientali, possono riguardare, ad esempio: - sistema fisico: dissesti; aspetti legati al campo della protezione civile (alluvioni, frane, incendi); alterazione dell equilibrio idrologico superficiale (bacini artificiali, captazioni e derivazioni, regimazione dei corsi d acqua,) ecc. - sistema biologico: equilibrio degli ecosistemi; vulnerabilità delle risorse primarie; inquinamento; aree agricole interessate da frequentazioni di selvatici; strade che interessano aree di rilevante interesse naturalistico; distruzione della vegetazione naturale per scopi agricoli o turistici, ecc. - sistema antropico: carico antropico in aree di rilevante interesse naturalistico; previsioni insediative sovradimensionate; nuclei su aree esondabili; nuclei con alto numero di edifici in stato di abbandono; emergenze storico-culturali in stato di abbandono; degrado del paesaggio agrario tradizionale; usi impropri di aree di interesse architettonico e archeologico; livello di tutela della cultura tradizionale, ecc. In particolare, ai sensi della normativa vigente sulle acque e in particolare dell art. 28 della Legge n. 136/1999, sono da verificare i fattori di criticità legati agli equilibri biologici dei corsi d acqua più a rischio, definendo la: 2.3 Carta delle captazioni e derivazioni esistenti, autorizzate e non, all interno del Parco, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/10.000: acquisizione dati esistenti e valutazione critica delle quantità di rilascio per le captazioni che verranno individuate problematiche per l equilibrio del corso d acqua; la valutazione del D.M.V. (deflusso minimo vitale) dovrà essere calcolata secondo il metodo vigente. Capitolato d Oneri 8

9 2.4 Carta dei fattori qualificanti, individuati nei tre sistemi, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/10.000; ad es. per il sistema biologico, presenza di habitat di interesse comunitario, emergenze naturalistiche, biodiversità elevata, corsi d acqua non regimati, sorgenti; per il sistema fisico, emergenze geomorfologiche e geologiche; per il sistema antropico, beni paesistici e architettonici isolati, paesaggio agrario storico, nuclei con impianto originario ben conservato, aspetti di cultura locale, percorsi storici, produzioni agricole o artigianali di pregio, ecc. 2.5 Carta delle unità di paesaggio, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ intese come parti di territorio, di dimensioni variabili, caratterizzati da uno specifico sistema di relazioni (ecologiche, funzionali, culturali e percettive) tra componenti eterogenei interagenti, che conferiscono un identità e un immagine riconoscibile e distinguibile. Le unità di paesaggio dovranno essere individuate secondo la codifica del protocollo CORINE dell unione europea e coordinarsi con la carta della natura elaborata a livello nazionale. 2.6 Aspetti giuridici: inventario delle norme (idrogeologiche, paesistiche, ecc.) agenti sull area; individuazione della legislazione rivolta alla tutela operante nel territorio del Parco; rapporti con gli strumenti di pianificazione territoriale e di settore (piani paesistici, piano di bacino, piani forestali, ecc.); vincoli e destinazioni d uso esistenti, usi civici, normativa europea in materia ambientale, direttive, protocolli di attuazione. 3. Progetto del piano Le rappresentazioni cartografiche del progetto di piano devono essere in forma digitalizzata (formato Archview o similare), in scala 1/ con approfondimenti in scala 1/ Progetto di piano, in scala 1/ e 1/ comprendente: - la zonizzazione, intesa come suddivisione del territorio nella 4 zone a diverso grado di protezione (A,B,C e D) e in eventuali sottozone ; - gli interventi e le modalità di gestione della zona umida del Lago dell Angitola; - gli interventi relativi alle indicazioni strategiche contenute nelle linee guida; - gli interventi di tutela attiva per il controllo dei fattori di criticità; - gli interventi di monitoraggio delle condizioni ambientali e le aree di monitoraggio intensivo; - le attrezzature pubbliche o di uso pubblico a servizio delle finalità del parco; - le aree di inedificabilità assoluta anche al fuori delle zone A del Parco; - le aree destinate ad interventi di restauro ambientale; - le aree a destinazione forestale o agricola con le relative norme di utilizzazione; - le infrastrutture a servizio dell agricoltura, della silvocultura e della zootecnia e le zone in cui tali attività sono consentite; Capitolato d Oneri 9

10 - le aree attrezzate per la fruizione turistica o culturale e la eventuale previsione di strutture turistico ricettive, commerciali e artigianali; - l individuazione dei possibili piani di settore e i progetti speciali di attuazione, definiti nelle loro caratteristiche principali, nei criteri e nelle scelte progettuali; 3.2 Carta delle aree contigue, in scala 1/ e 1/10.000: individuazione degli ambiti suscettibili ad essere individuati come aree contigue e relativa regolamentazione; 3.3 Norme di Attuazione, contenenti: - la normativa specifica per le zone e le eventuali sottozone individuate e per le zone contigue; - la normativa per settori tematici, comprendente almeno quelli indicati all art. 18, della L.R. 10/2003: accessibilità e percorsi veicolari e pedonali; sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la funzione sociale del parco; attività ricettive, agro-turistiche e per il turismo all aria aperta; indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull ambiente naturale in genere; modalità di esercizio delle attività agro-silvo-pastorali; definizione dei modi di utilizzazione dell'area protetta per scopi scientifici, culturali e ricreativi; l'individuazione degli interventi conservativi di restauro edilizio e di riqualificazione urbana ed i criteri per la sperimentazione del risparmio e della produzione energetica alternativa non deturpante, il riciclaggio, la raccolta differenziata e l utilizzo dei materiali locali rinnovabili con un piano ecologico; l'individuazione e regolamentazione delle attività produttive e di servizio che, in conformità con le finalità istitutive dell'area protetta, possono assicurare un equilibrato sviluppo socio-economico del territorio; criteri e modalità per la redazione e l aggiornamento triennale dell inventario delle specie botaniche e faunistiche con particolare riguardo per quelle endemiche e rare. - la normativa di riferimento per i possibili piani di settore e i progetti speciali di attuazione individuati; - i criteri fondamentali per la formazione e la revisione degli strumenti urbanistici comunali e provinciali. 4. Sistema Informativo del Parco E da prevedere una base topografica unica in scala 1/25000 con sezioni di approfondimento in scala 1/ realizzazione di cartografie numeriche su cui vanno riportati tutti i dati e le informazioni compatibile con i più comuni formati, in particolare ARc View e Arc/info; - definizione su base catastale della zonizzazione di piano; Capitolato d Oneri 10

11 - collegamento delle Norme d Attuazione e della carta della zonizzazione con relativo database, ai fini di una facile e trasparente consultazione delle norme da parte degli utenti; - collegamento con il GIS in fase di realizzazione da parte del COGAL Monte Poro e con il sistema cartografico nazionale e regionale Il sistema dovrà tenere conto delle due Riserve Biogenetiche dello Stato limitrofe al Parco e delle zone di reperimento di eventuali aree contigue. Art. 7 - Struttura del Regolamento del Parco Ai sensi dell art. 19 della L.R. 10/2003, il regolamento disciplina le attività consentite entro il territorio del Parco. Disciplina in particolare quanto previsto dai commi 2,3,4,5, dello stesso articolo e contiene eventuali altre prescrizioni necessarie alla corretta fruizione delle risorse del Parco e al rispetto della compatibilità ambientale; disciplina le attività e le strutture a cui è affidato l esame delle richieste per il rilascio del nulla osta, di cui all art. 20 della L.R. 10/2003. L incarico comporta la corretta definizione sotto il profilo giuridico dei contenuti normativi che dovranno essere coerenti con le analisi e il progetto di piano e con le norme di attuazione di esso. Argomenti del Regolamento del Parco 1. Tutela del suolo e del territorio, urbanistica e paesaggio: - Tutela del suolo; - Tutela dei corpi idrici; - Tipologia e modalità di costruzione, manutenzione e restauro di opere e manufatti; utilizzo di modelli, tecniche costruttive e materiali tradizionali, recupero di elementi costruttivi (portali, balconi, inferriate, soglie, cornicioni, camini, ecc.) e tipologici compatibili. - Modalità e utilizzo dei materiali nelle riqualificazioni urbane e nei nuovi insediamenti; - Cartelli e insegne pubblicitarie, svolgimento di attività pubblicitarie 2. Attività economiche, artigianali, commerciali, di servizio e agrosilvopastorali: - Attività compatibili - Attività agro-pastorali - Pianificazione, gestione e miglioramenti forestali, controllo fitopatologico - Attività commerciali, artigianali e di servizio - Marchio del Parco 3. Soggiorno e circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto - Circolazione con mezzi motorizzati - Viabilità e parcheggi - Accessibilità pedonale - Accessibilità attraverso percorsi e strutture per disabili 4. Tutela della flora, della fauna e delle componenti geologiche - Raccolta della flora spontanea e di altri prodotti del sottobosco - Introduzione di specie vegetali - Tutela della fauna - Abbattimenti e catture Capitolato d Oneri 11

12 - Refusione danni fauna selvatica - Reintroduzioni e ripopolamenti - Asportazione di rocce, minerali, reperti fossili e archeologici - Attività estrattiva e mineraria 5. Norme di utilizzo e di fruizione - Attività sportive e ricreative - Sorvolo di veicoli - Abbandono di rifiuti - Introduzioni di armi ed esplosivi - Accensione di fuochi e abbruciamenti - Disturbo della quiete e dell ambiente naturale - Campeggio e bivacco all aperto - Introduzione di cani - Attività di educazione - Attività di ricerca scientifica - Attività turistica, turismo all aria aperta, ecoturismo 6. Sanzioni e Deroghe Art. 8 - Struttura del Piano Pluriennale Economico Obiettivi generali del PPES Il PPES è elaborato dalla Comunità del Parco, contestualmente al Piano del Parco ed ha una durata quadriennale. Per gli obiettivi generali del PPES si fa riferimento all art. 21 della L.R. n 10/2003. Il PPES può essere sviluppato sotto forma di schede progetto. In fase di elaborazione del PPES ai progettisti incaricati si richiede: - l acquisizione dei progetti previsti dalle comunità locali per la promozione delle attività compatibili, desunti dai documenti programmatici approvati; - il supporto di consulenza all Ente Parco nelle fasi di consultazione e partecipazione; - la verifica della coerenza dei progetti da promuovere nell ambito del PPES con il Piano, sia nella sua articolazione generale, sia rispetto ai piani di settore e ai progetti operativi; - i criteri per la definizione geografica dell area di riferimento, con possibilità di interventi nelle aree più prossime al Parco; - l individuazione dei criteri di priorità, dei soggetti e delle risorse e degli strumenti di attuazione necessari; - di interagire con gli organi e gli uffici dell Ente Parco per la redazione tecnica del PPES sulla base delle indicazioni della Comunità del Parco; - di predisporre tutti gli atti, i documenti, le schede e quanto altro necessario a documentare formalmente il PPES per la sua definitiva approvazione. Il PPES può prevedere: - la concessione di sovvenzioni a privati ed Enti Locali; - la predisposizione di attrezzature, impianti di depurazione, per il risparmio energetico e la sperimentazione di tecnologie innovative, il riciclaggio e la raccolta differenziata nelle strutture antropiche nuove ed esistenti; Capitolato d Oneri 12

13 - servizi di carattere turistico-naturalistico da gestire in proprio o da concordare in gestione a terzi sulla base di atti di concessione alla stregua di specifiche concessioni; - l'agevolazione o la promozione, anche in forma cooperativa, di attività tradizionali artigianali agro-silvo-pastorali, culturali, servizi sociali e biblioteche, restauro, anche di beni naturali, e di ogni altra iniziativa atta a favorire, nel rispetto delle esigenze di conservazione del parco; - lo sviluppo del turismo e delle attività locali connesse, con particolare attenzione al turismo sostenibile ed ecocompatibile; - l agevolazione di interventi diretti a favorire l occupazione giovanile ed il volontariato; - il sostegno alla realizzazione di opere e attività per l accessibilità e la fruizione degli ambiti naturali, storici e culturali, in particolare per i soggetti diversamente abili; - l individuazione delle modalità organizzative, in collaborazione con le province e l Assessorato regionale alla Formazione, per l istituzione di speciali corsi di formazione professionale per il rilascio del titolo ufficiale ed esclusivo di Guida del Parco delle Serre e per l istituzione del relativo albo. - Sostegno alle attività ecocompatibili, dell artigianato artistico e dei mestieri tradizionali, delle produzioni enogastronomiche anche ai fini dell ottenimento del marchio del parco o di certificazioni di qualità; - la valorizzazione del patrimonio forestale, con particolari forme di incentivazione (cooperative forestali, contributi, ecc ) per effettuare interventi colturali e fitosanitari nei comprensori boschivi di maggiore interesse, destinati alle tradizionali attività colturali; - la razionalizzazione della viabilità agro-silvo-pastorale con interventi di sistemazione e migliore inserimento ambientale delle opere esistenti anche attraverso un diffuso impiego di tecniche di bio-ingegneria, studio dei nuovi collegamenti, ove strettamente necessari, con particolari indicazioni progettuali; - opere di difesa del suolo non contemplate dal Piano del Parco e relative a sistemazioni di modesti franamenti, sistemazioni di ruscelli, ponticelli e attraversamenti di torrenti minori ecc, con indicazioni sulle tecniche più appropriate di intervento. - la valorizzazione delle risorse idriche con analisi delle caratteristiche qualitative delle acque, in particolare per il consumo umano e per il loro eventuale utilizzo a scopo commerciale, anche con la concessione del marchio del Parco, ove le captazioni e i relativi manufatti siano compatibili con l assetto idrogeologico. Art. 9 - Termini di consegna La durata dell incarico per gli strumenti di pianificazione del Parco è di massimo 360 giorni a partire dalla data della firma della convenzione. Le fasi e i tempi di redazione sono rappresentati schematicamente nelle seguente tabella, che ha valore indicativo in particolare per quanto riguarda il Regolamento e il PPES che richiederanno comunque tempi intermedi di elaborazione per coordinarli al piano. Attività FASE 1 Durata gg naturali consecutivi Capitolato d Oneri 13

14 Lettura dati esistenti 50 Sintesi dati esistenti 20 Integrazioni 30 Interpretazione e sintesi 20 FASE 2 Progetto preliminare 60 FASE 3 Progetto definitivo 60 Norme di Attuazione 30 Regolamento 30 PPES 60 Totale 360 I lavori dovranno avere effettivamente inizio entro massimo 20 giorni dalla firma della convenzione. Art Penali Qualora una o più condizioni del presente capitolato non siano rispettate, l Ente si riserva la non corresponsione del pagamento del lavoro svolto in difformità rispetto alle condizioni indicate. Qualora non sia rispettato il termine stabilito per la consegna degli elaborati, imputabili a negligenza del soggetto aggiudicatario, l Ente Parco applicherà una penale giornaliera pari all 0,1% dell importo contrattuale. Art Svolgimento del servizio L incarico si svolgerà secondo le fasi individuate all art. 9, salvo motivate variazioni. Il coordinatore e il gruppo di progettazione sono tenuti ad aggiornare periodicamente l Ente Parco sullo stato di avanzamento dei lavori, ai fini del più ampio coordinamento funzionale dei soggetti coinvolti. Art Cauzioni e garanzie La partecipazione alla gara d appalto è subordinata alla costituzione di una cauzione provvisoria di Euro 5.000,00 pari al 2% dell importo presunto della prestazione (eventualmente ridotta del 50% così come previsto al punto 16) del bando di gara), da costituirsi tramite fidejussione esclusivamente bancaria od assicurativa, o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all articolo 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, con esclusione di quelle prestate da qualsiasi altro soggetto, con validità non inferiore a 180 giorni dalla data della gara d appalto (scadenza il giorno 24/3/2003). Non sono ammessi assegni bancari. La cauzione provvisoria sarà incamerata dall Ente in caso di: 1. Mancata produzione, da parte del soggetto aggiudicatario in via provvisoria, della documentazione richiesta a dimostrazione dei requisiti dichiarati in sede di gara; Capitolato d Oneri 14

15 2. Accertamento della sussistenza a carico del soggetto aggiudicatario di provvedimenti ostativi di cui alle leggi antimafia; 3. Mancata costituzione della cauzione definitiva; 4. Mancata sottoscrizione del contratto per volontà o inerzia dell aggiudicatario nel termine di trenta giorni dalla notifica del provvedimento di aggiudicazione definitiva. La cauzione prodotta dall aggiudicatario è svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto. In caso di ricorso la cauzione resterà vincolata, sia per l aggiudicatario in via provvisoria che per il ricorrente, per tutta la durata del contenzioso e l eventuale relativa polizza dovrà essere rinnovata alla scadenza. L aggiudicatario dovrà trasformare la cauzione provvisoria in cauzione definitiva, a garanzia dell esatto adempimento del contratto, nella misura del 10 per cento dell importo netto di aggiudicazione. In caso di aggiudicazione con ribasso d asta superiore al 10 per cento, la garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento, l aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20 per cento. Nel caso di associazione temporanea la cauzione provvisoria deve essere intestata al mandatario. Art.13- Condizioni di pagamento I pagamenti avverranno: - il 30 % dell importo alla conclusione della fase 1 e previo parere tecnico espresso dal dipartimento Ambiente entro 15 gg. dalla ricezione della documentazione. - il 30 % dell importo alla conclusione della fase 2 e previo parere del Consiglio Direttivo del Parco. - il 35 % dell importo alla conclusione della fase 3 e previo approvazione da parte dell Ente Parco. - il 5% dell importo all approvazione degli strumenti di Pianificazione da parte della Regione Calabria. Tutti i pagamenti sono comunque subordinati al parere di conformità alla convenzione espressa dal Dipartimento Ambiente entro 10 gg. dalla consegna degli elaborati. I pareri e le approvazioni dell Ente Parco, saranno rilasciati ai sensi della L.R. 10/2003 e per come meglio espresso al successivo art. 17. Art Variazioni al progetto I professionisti aggiudicatari dovranno introdurre al progetto, anche se già elaborato e presentato, le modifiche che saranno ritenute necessarie a giudizio insindacabile dell Ente Parco, fino all approvazione degli strumenti di pianificazione da parte degli enti competenti, senza che ciò dia diritto a speciali e maggiori compensi ma con eventuale proroga dei termini di consegna stabiliti. Art Proprietà dei dati e degli elaborati I dati raccolti e gli elaborati prodotti sono di totale ed esclusiva proprietà dell Ente Parco e andranno forniti in originale alla conclusione dell incarico sia su supporto digitale, in formato consultabile, sia su supporto cartaceo in 5 copie. L Ente Parco si riserva di utilizzarli per i propri fini istituzionali nel modo e con i mezzi che riterrà più opportuni, Capitolato d Oneri 15

16 senza che dai professionisti aggiudicatari possano essere sollevate obiezioni, semprechè non vengano modificati sostanzialmente nei criteri informatori essenziali. Art Divulgazione dei risultati Qualora i professionisti aggiudicatari si facciano promotori di e/o partecipino a congressi, convegni e seminari, nel corso dei quali vengano utilizzati i risultati del presente disciplinare, saranno tenuti a concordarne preventivamente le forme con l Ente Parco. Art. 17- Approvazioni La stesura preliminare è sottoposta a parere del Consiglio Direttivo dell Ente Parco. La stesura definitiva del Piano del Parco e del Regolamento sarà adottato dal Consiglio Direttivo ed approvato dal Consiglio Regionale. Il PPES è elaborato per conto della Comunità del Parco che una volta deliberato, lo sottopone all adozione del Consiglio Direttivo ed alla successiva approvazione da parte del Consiglio Regionale. Art Recessione Le parti hanno la facoltà di recedere dal presente appalto in ogni momento, per giustificato motivo e con preavviso scritto di 60 giorni. In tal caso è fatto salvo tutto ciò che nel frattempo è stato ottenuto in termini di risultati e l Ente si impegna a corrispondere l'importo delle spese sostenute ed impegnate fino al momento dell'anticipata rescissione, fermo restando il diritto di recupero, da parte dell Ente stesso, delle somme anticipate e non impiegate a causa del mancato espletamento degli incarichi previsti. Art Foro competente Per ogni disputa o contenzioso che dovesse sorgere sarà competente il Tribunale di Catanzaro Art Revisione prezzi Non è ammessa alcuna revisione dei prezzi pattuiti, che si intendono comprensivi di ogni onere. Art Clausola risolutiva espressa L incarico si intenderà risolto in caso di mancata ottemperanza a quanto previsto dal presente capitolato. Capitolato d Oneri 16

17 STIMA DEI COSTI 1. Elaborati di analisi (art. 8 Capitolato d'appalto) EURO Sistema fisico 1.1. base topografica omogenea 3.000, carta delle Proprietà pubbliche e private 6.000, carta geomorfologica 2.000, confini 3.000,00 Sistema biologico 1.5. Carta delle tipologie ambientali 3.000, Uso del suolo 3.000, Carta dei tipi forestali 5.000, Carta delle potenzialità faunistiche 7.000, carta assetto e rischio idrogeologico 3.000, carta emergenze flora vegetazione ,00 Sistema antropico 1.11 Inventario dei sistemi urbani 5.000, inventario delle realtà museali 3.000, inventario della ricettività turistica 3.000, inventario delle strutture produttive 4.000, accessi e infrastrutture 4.000, destinazioni urbanistiche 5.000, aspetti socio-economici 6.000,00 2. Quadro interpretativo e sintesi 2.1 carta elementi strutturanti , carta interferenze e criticità , carta captazioni e derivazioni 8.000, carta fattori qualificanti , carta unità di paesaggio , inventario giuridico 8.000,00 3. Progetto di piano 3.1 zonizzazione , carta aree contigue , Norme di Attuazione ,00 4. Sistema informativo cartografie di piano ,00 totale Piano ,00 5. Regolamento (art. 7 Capitolato d'appalto) ,00 6. PPES (art. 8 Capitolato d'appalto) ,00 totale a base d'asta ,00 Catanzaro, 20/01/2005 Capitolato d Oneri 17

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