Relazione attività. associazione I.rur Innovazione rurale

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1 Relazione attività 2006 associazione I.rur Innovazione rurale

2 I.rur - Innovazione rurale è un associazione di ricerca e analisi, valutazione, formazione e comunicazione nel settore delle politiche rurali, agrarie e dello sviluppo locale. I SOCI FONDATORI di I.rur - Innovazione rurale Roberto Cagliero, Elisa Cerruti, Sara Levi Sacerdotti, Riccardo Marchisio, Luca Milanetto Composizione degli ORGANI DIRETTIVI dell Associazione al Il Presidente: Roberto Cagliero L Assemblea dei Soci: Bernardo Bertoldi, Roberto Cagliero, Elisa Cerruti, Riccardo Giovinetto, Sara Levi Sacerdotti, Riccardo Marchisio, Luca Milanetto, Stefania Tron Il Consiglio Direttivo: Bernardo Bertoldi, Roberto Cagliero, Riccardo Giovinetto, Luca Milanetto, Stefania Tron Il Collegio dei Revisori: Mario Montalcini, Stefano Motta, Marco Patella Gli AMICI DI I.RUR Roberto Avetrani, Patrizia Borsotto, Mario Cagliero, Massimo Di Gifico, Silvia Novelli, Giorgia Pastorino, Piergiorgio Sartori, Paolo Ugona, Azienda Agricola Filippo Gallino I.rur - Innovazione rurale si trova in Via del Carmine 10 a Torino. Tel , fax Fotografie: Roberto Cagliero (pag. 22 e 27, fotografie in basso), Stefania Tron Hanno collaborato: Roberto Cagliero, Luca Milanetto, Giorgia Pastorino La fotografia a pag. 14 è tratta dal sito internet della Regione Autonoma Vale d Aosta: Torino, maggio 2007 Relazione attività Associazione I.rur - Innovazione rurale A cura di Stefania Tron

3 indice indice... 1 premessa l associazione... 3 chi siamo... 3 che cosa ci proponiamo I.rur nel 2006: l apertura... 5 la sede... 5 l organizzazione interna... 5 i partner di i.rur... 7 con chi abbiamo lavorato i progetti... 9 comparto agro-alimentare politiche rurali territorio gli eventi il seminario 2006 un nuovo patto tra società e agricoltura? altri eventi a carattere scientifico eventi sociali attività di interpretazione le pubblicazioni i.rur nel il punto della situazione sul gli obiettivi

4 premessa Il 2006 è stato sotto tanti aspetti un anno particolare, soprattutto una anno importante. Il processo, faticoso, di consolidamento dell esperienza di I.rur è proseguito, con soddisfazione. Abbiamo lavorato molto e abbiamo conseguito risultati significativi. I rapporti con i nostri partner di lavoro sembrano essere ormai a regime; e il gruppo di lavoro condiviso con Ires Piemonte è ormai una realtà attiva e positiva. Molti progetti sono stati rilevanti nel 2006 e non è semplice parlarne in modo sintetico. Ma un filo rosso si può osservare: una apertura verso l esterno. Nel 2005 abbiamo consolidato la struttura e l organizzazione; nel 2006, in modo quasi naturale, abbiamo sentito il bisogno di guardarci intorno. E abbiamo aperto le porte. Abbiamo fatto un viaggio interessante e importante con gli ecomusei in Svezia, abbiamo conosciuto nuovi amici spagnoli e francesi, abbiamo provato nuove attività, come collaborare a progetti di pianificazione internazionali, abbiamo costituto gruppi di lavoro ( Adotta una filiera, Anguane) con partner nuovi, abbiamo cercato di rendere la sede un posto sempre più aperto a nuovi incontri, abbiamo avviato nuove attività interne di formazione e incontro e di partecipazione. Abbiamo lanciato nuove sfide, insomma, e abbiamo aumentato il livello di complessità di I.rur. E questo è molto positivo. Ma richiede anche un impegno maggiore. Il 2007 sarà un anno dove raccogliere i nuovi frutti. Sarà un altra annata di lavoro, certamente, ma sarà anche un altra annata maiuscola. Il Presidente di I.rur - Innovazione rurale Roberto Cagliero 2

5 1. l associazione chi siamo I.rur - Innovazione rurale nasce nel 2004 su iniziativa di un gruppo di giovani ricercatori attivi da una decina di anni nel settore dello sviluppo rurale e delle politiche agricole. L idea di costituire un associazione sottolinea il desiderio dei soci fondatori di approfondire il tema e le dinamiche del rurale con strumenti e approcci innovativi, frutto di un percorso di dialogo e condivisione di idee tra professionalità diverse. GLI ORGANI DELL ASSOCIAZIONE E QUADRO ASSOCIATIVO Nel corso del 2006 la base associativa ha avuto un incremento: I.rur ha acquisito un associato in più, Bernardo Bertoldi, entrato a far parte anche del Consiglio Direttivo. Sono inoltre diventati Amici di I.rur alcuni collaboratori dell associazione: innanzitutto Giorgia Pastorino, responsabile della segreteria e amministrazione di I.rur e operativa su alcuni progetti specifici e Patrizia Borsotto, collaboratrice I.rur sui progetti di ricerca in campo agricolo. Tra gli altri nuovi Amici di I.rur: Mario Cagliero, che occupa una delle postazioni di lavoro presenti in sede; Massimo Di Gifico, Piergiorgio Sartori e l Azienda Agricola Filippo Gallino, tutti coinvolti per l esposizione fotografica sulla vendemmia realizzata presso la sede a partire dal 2005 e tuttora in corso. In data i soci di I.rur erano sette e il Consiglio Direttiva risultava composto da cinque persone. IL GRUPPO DI LAVORO Le competenze riunite in I.rur - Innovazione rurale sono il risultato dell esperienza acquisita dai singoli ricercatori nel corso degli anni svolgendo attività di collaborazione nell ambito della ricerca, della valutazione e della formazione presso enti regionali e nazionali. Nel 2006 si è confermata sostanzialmente la composizione del gruppo di lavoro dell anno precedente. Sono stati, inoltre, coinvolti altri due ricercatori nell ambito di alcuni progetti specifici nell area di intervento Territorio e Politiche rurali. I ricercatori di I.rur - Innovazione rurale Roberto Cagliero, ricercatore, è il Presidente dell associazione e il coordinatore delle attività. Luca Milanetto, ricercatore, si occupa dei progetti di ricerca di economia agraria, sviluppo rurale. Giorgia Pastorino, si occupa della segreteria, amministrazione e della segreteria del progetto Adotta una filiera. Stefania Tron, ricercatrice, si occupa della comunicazione e partecipa ai progetti di ricerca, in particolare relativamente all area Territorio. 3

6 che cosa ci proponiamo Il problema della sostenibilità degli interventi viene posto con rilevanza dalle amministrazioni locali, sempre più impegnate in attività di pianificazione e programmazione. Di fronte alla crescente disponibilità di informazioni sulle opportunità, sulle dinamiche e sulla significatività dello spazio rurale, si sente sempre più spesso il bisogno di conoscenza, frutto di un processo di interpretazione e approfondimento. I.rur - Innovazione rurale vuole essere il punto di incontro tra l informazione e la programmazione, ponendosi l obiettivo di costruire conoscenza e interpretazione con metodi innovativi. LE AREE DI INTERVENTO I.rur Innovazione rurale è attiva nei dei seguenti settori: Comparto agro-alimentare Politiche rurali Territorio Sistema agricolo Politiche comunitarie Paesaggio rurale Distribuzione Politiche regionali Manutenzione del territorio Agroindustria Decentramento Cultura materiale Produzioni di qualità Sviluppo locale Ecomusei Integrazione Multifunzionalità Sociologia rurale LE ATTIVITÀ I.rur Innovazione rurale si occupa di promuovere e realizzare studi, ricerche, attività scientifiche, culturali e di interpretazione nei campi dello sviluppo territoriale, dell agricoltura e delle sue interrelazioni con il sistema agro-alimentare, il paesaggio, l ambiente e le comunità locali. L associazione pone particolare rilievo sull utilizzo di metodi innovativi, basati su un approccio integrato e multidisciplinare, guardando con grande interesse anche alle attività di interpretazione creativa del rurale. Ricerca e analisi Studi sul comparto agroindustriale Studi sull impatto dell agricoltura sul contesto socio-economico Analisi socio-economica e del patrimonio culturale delle aree rurali Analisi di Banche Dati e predisposizione di archivi Analisi della marginalità delle aree rurali Valutazione Valutazione dei cambiamenti nella Politica Agricola Comunitaria Valutazioni ex ante, intermedie e finali di programmi comunitari Valutazione di normative regionali Valutazione di protocolli internazionali Valutazione di azioni specifiche nella programmazione locale Formazione, divulgazione, comunicazione Formazione sulla gestione, sulla valutazione, sull analisi di filiera Corsi di marketing agroalimentare Attività seminariali e congressistiche Partecipazione a workshop e convegni Attività di divulgazione - produzione di artisti, newsletter, pubblicazioni, mostre 4

7 2. i.rur nel 2006: l apertura la sede La sede continua ad essere costantemente e lentamente oggetto di migliorie e completamento sia nell arredo, sia nell allestimento, sia nella strumentazione da ufficio. Nel 2006 è stata resa disponibile una terza postazione di lavoro part-time e quindi il numero di Amici dell associazione che lavorano presso la sede di I.rur è salito a tre. L ingresso della sede E stata acquistata una lavagna, utile soprattutto per i corsi di formazione, e una bacheca. Sono inoltre stati resi disponibili alcuni mobili dotati di chiave per la custodia dei documenti con dati sensibili. La sala riunioni continua ad essere utile per gli incontri formali (corsi di formazione, I.rurIncontra, riunioni), ma anche per quelli più ludici (aperitivi, cene, ecc.). La biblioteca di I.rur, collocata nel seminterrato, è sempre più ricca e comprende oramai quasi 500 testi, pubblicazioni, ricerche, documenti multimediali archiviati a livello informatico in base alle tre aree di I.rur: Comparto agroalimentare, Politiche rurali, Territorio. L archiviazione fisica e la sistemazione del locale della biblioteca sono per ora ancora da completare. l organizzazione interna IL GRUPPO DI LAVORO SI E AMPLIATO Il gruppo di lavoro I.rur è costituito da quattro persone che lavorano in modo continuativo per l associazione. Quest anno su due progetti in particolare ( Adotta una filiera, in collaborazione con l Ires Piemonte, e Anguana 2 dell IMONT Istituto Nazionale per la Montagna) sono stati coinvolti in totale altri quattro ricercatori. Si è cercato anche nel 2006 di mantenere la specializzazione dei ricercatori di I.rur sulle singole aree di intervento, mantenendo tuttavia un margine di flessibilità dovuto alle caratteristiche dei progetti specifici che vengono avviati di volta in volta. Un progetto che ha coinvolto l intero gruppo di lavoro è quello denominato Adotta una filiera, finalizzato ad realizzare attività di studio e ricerca sulle singole filiere agroalimentari del Piemonte: tutti hanno preso parte alle attività in modo che ogni ricercatore fosse responsabile di una o più filiere e della predisposizione di un report sulla base di un format comune. E stata costituita una segreteria comune per coordinare tutti i ricercatori coinvolti. Per il resto, come si è detto, si è mantenuta la suddivisione del lavoro in base alle tre aree di intervento, con un coinvolgimento sempre più diretto di Stefania Tron sull area Territorio e di Roberto Cagliero sulle Politiche rurali. Il Comparto agroalimentare è un tema sul quale occorre ancora approfondire dinamiche, contatti e possibilità di sviluppo. PRIME RIFLESSIONI SUGLI OBIETTIVI DELL ASSOCIAZIONE Verso la fine del 2006, prendendo spunto da un incontro organizzato da I.rur per i soci e i collaboratori (I.rurIncontra) dedicato alla programmazione strategica, si è cominciato a riflettere sulla necessità di 5

8 individuare obiettivi annuali specifici sia per l associazione nel suo complesso, sia per i singoli membri del gruppo di lavoro. Fino a questo momento gli obiettivi per l anno successivo erano indicati genericamente dal Presidente, mentre a fine 2006 si è deciso di provare a creare un sistema strutturato e condiviso utile per l individuazione di obiettivi specifici, abbinati, quando possibile, a indicatori per la verifica del raggiungimento degli obiettivi dichiarati. Questo lavoro sarà effettuato relativamente all anno 2007, la riunione ha avuto luogo a gennaio 2007 (cfr. Capitolo I.rur nel 2007 ). FORMAZIONE E INCONTRI DELL ASSOCIAZIONE Nel 2006 sono state avviate alcune attività di formazione interna, di cui si parlerà nel capitolo dedicato agli Eventi. Oltre agli incontri di formazione, ha avuto avvio un ciclo di appuntamenti periodici dedicati ai soci, ai collaboratori e agli Amici di I.rur per discutere su ricerche realizzate o in corso da I.rur o da altri enti, oppure per dibattere su tematiche di interesse comune, eventualmente anche non correlate in modo diretto ai temi di studio dell associazione. Tali incontri sono stati 3 nel corso del 2006 e sono stati denominati I.rurIncontra. Anche questi sono descritti nel dettaglio all interno del capitolo Eventi. ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE In vista del seminario annuale di dicembre 2006, per il quale sono stati coinvolti diversi relatori stranieri e italiani provenienti da altre regioni, si è deciso di strutturarsi meglio per l organizzazione dei viaggi ed è quindi stata stipulata una sorta di convenzione con il tour operator CISALPINA di Rosta (Torino). Sempre nell ottica di andare verso un maggior consolidamento organizzativo sono stati completati i due regolamenti interni di I.rur. In particolare è stato creato un regolamento dedicato a dare un minimo di norme di vita comune tra i vari utilizzatori degli spazi dell ufficio (es. sala riunioni, gestione dei contatti e delle strutture presenti); il secondo regolamento interno, invece, abbinato allo Statuto, è stato completato nei punti che erano rimasti in sospeso dall anno precedente (modalità di incontro, gestione e composizione degli organi associativi). Il gruppo di lavoro ha continuato ad incontrarsi settimanalmente il martedì all ora di pranzo. In totale sono state svolte circa 40 riunioni. Strettamente correlato al tema delle riunioni settimanali, è il lavoro di redazione del Memorandum, breve Newsletter interna con cadenza settimanale, al cui interno vengono riportate le novità relative ai progetti, all organizzazione, eventuale rassegna stampa di rilievo, il materiale disponibile e consultabile presso l associazione, convegni, l Ordine del Giorno e i verbali delle riunioni. Il Memorandum continua ad essere inviati ai soci, ai collaboratori e agli Amici di I.rur che lavorano presso la sede. In totale nel corso del 2006 sono stati redatti e inviati 42 Memorandum. Essi vengono regolarmente stampati e archiviati presso l associazione per conservare memoria di quanto avvenuto nell anno d attività e sono dunque consultabili. A partire da metà anno, il Memorandum è diventato a cura della segreteria e non più della responsabile della comunicazione. L homepage del sito di Il sito web di I.rur, alla url è stato completato quasi del tutto, mancano le sezioni dinamiche (es. ricerca progetti) e, almeno per ora, il completamento dello spazio per la Newsletter I.rurInforma è stato rimandato. Sono state realizzate alcune bozze, ma non c è ancora stata occasione di dare il via a questo tipo di comunicazione. Il sito nasce con l intenzione di essere al servizio dei visitatori, fornendo informazioni semplici, complete e aggiornate sui progetti e sulle metodologie utilizzate. Tutto ciò che viene prodotto e presentato nell ambito dei convegni viene reso disponibile sul sito. Sono state create per ogni singolo progetto delle schede descrittive che illustrano obiettivi, fasi di lavoro, metodologie, risultati raggiunti. I progetti sono consultabili per area di intervento. 6

9 i partner di i.rur L associazione I.rur crede molto nella collaborazione e nell apertura verso le altre realtà del settore. Per questo motivo, I.rur ha confermato la sua adesione all Associazione Alessandro Bartola e al Minom. Inoltre, nel 2006 è stata accettata la domanda di adesione di I.rur al Centro Studi per lo Sviluppo rurale della Collina, nato su iniziativa dell Università degli Studi di Torino e del Polo Universitario di Asti Studi Superiori. L accettazione della domanda di adesione ha dato formalità a un rapporto di collaborazione già avviato e stabile da diversi anni sotto forma di coinvolgimento e partecipazione del CSC in varie attività di ricerca e con la concessione, sin dal 2004, del patrocinio al seminario annuale organizzato da I.rur. ASSOCIAZIONE ALESSANDRO BARTOLA E una oramai storica associazione che opera senza fini di lucro e che intende promuovere e sviluppare studi e ricerche, attività scientifiche e culturali nel campo delle materie che interessano l'agricoltura e le sue interrelazioni con il sistema agro-alimentare, il territorio, l'ambiente e lo sviluppo delle comunità locali. L Associazione ha sede ad Ancona. Sito internet: MINOM Minom è l acronimo che indica il Movimento Internazionale per una Nuova Museologia. Si tratta di una organizzazione internazionale affiliata all ICOM che riunisce i maggiori esperti di museologia e sviluppo locale a livello mondiale intorno ai temi e alle pratiche della Nuova Museologia. La vision del movimento è promuovere lo sviluppo delle capacità di comprensione della società, per creare spazi di partecipazione volti al recupero del passato, al consolidamento del presente e alla visualizzazione del futuro. Esistono vari siti internet del Minom, tra i principali: CENTRO STUDI PER LO SVILUPPO RURALE DELLA COLLINA Promosso dalla Facoltà di Agraria, dal Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Forestale e Ambientale dell'università di Torino e dal Polo Universitario di Asti Studi Superiori, il CSC ha avviato la sua attività nel 2003, con sede operativa ad Asti, presso il Polo Universitario Asti Studi Superiori; amministrativamente il Centro dipende dal Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Forestale e Ambientale (DEIAFA) dell'università di Torino. Il Centro si occupa di promuovere e realizzare programmi di ricerca scientifica, tecnologica, sociale e culturale inerenti la valorizzazione e lo sviluppo rurale delle aree collinari e pedemontane. I temi di ricerca prioritari riguardano il territorio nei suoi differenti aspetti, i sistemi produttivi agroforestali, le altre attività economiche e, infine, la presenza umana nelle sue diverse manifestazioni. Sito internet: 7

10 con chi abbiamo lavorato Nel 2006 i ricercatori di I.rur - Innovazione rurale hanno lavorato e collaborato con vari enti e istituzioni, tra istituzioni pubbliche, organizzazioni e istituti di ricerca, agenzie di sviluppo. Negli ultimo due anni, I.rur si è impegnata per ampliare le collaborazioni attraverso la proposta di eventi e di progetti comuni e grazie al supporto degli enti con i quali sussistono rapporti oramai consolidati, quali ad esempio l Ires Piemonte. Regione Piemonte Ires Piemonte Politecnico di Torino Università di Torino PROgetto.VAlutazione INEA - Istituto Nazionale di Economia Agraria Regione Autonoma Valle d Aosta Sviluppo Italia LAMORO MINOM Agriconsulting S.p.A. Associazione Bartola Comunità Montana Val Ceronda PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Provincia Autonoma di Trento Comunità Montana Pinerolese pedemontano Università di Trento Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina Museo tridentino di Scienze Naturali IMONT Istituto Nazionale della Montagna Ecomuseo di Argenta Ecomuseo del Vanoi Ekomuseum Bergslagen 8

11 3. i progetti Le attività di ricerca svolte nel 2006 sono state finalizzate soprattutto a dare continuità e sviluppare ulteriormente i progetti e i rapporti di collaborazione avviati negli anni passati. Due i progetti che hanno impegnato maggiormente I.rur, affrontando varie difficoltà, ma dando anche grande soddisfazione, e cioè la Convenzione con l Ires Piemonte per lo svolgimento di attività di ricerca e di supporto alla Regione Piemonte e all Ires per la programmazione rurale e il progetto Terra e territorio, sempre coordinato dall Ires, ma rivolto al settore ecomuseale. Le attività realizzate nell ambito di queste due iniziative state molto varie ed articolate e questo ha permesso a I.rur di confrontarsi e aprirsi verso l esterno e di mettersi alla prova sotto vari aspetti. Caratteristica comune di entrambi i progetti è stata la necessità del lavoro di squadra, di organizzazione e di coordinamento con altri ricercatori e con gli altri operatori e funzionari coinvolti. Questo fattore, che implica un maggior impegno e sforzo da parte di tutti, è stata sicuramente una occasione di crescita per l associazione e per i suoi ricercatori. Alcuni aspetti hanno funzionato da subito con successo, altri probabilmente andranno rivisti e migliorati per le attività a venire, ma da questi progetti abbiamo sicuramente tutti appreso qualcosa. In particolare la Convenzione con Ires Piemonte in tema di agricoltura e sviluppo rurale ha dato l avvio a un progetto, Adotta una filiera, propedeutico alla costituzione di un futuro osservatorio agroalimentare del Piemonte, iniziativa nel quale I.rur crede molto e sulla quale ha quindi dedicato molte energie. Anche le attività dedicate alla redazione del nuovo PSR della Regione Piemonte hanno impegnato molto alcuni dei ricercatori dell associazione, con l obiettivo di fornire supporto scientifico agli uffici regionali e all Ires Piemonte in quello che, si diceva, è stato un grande lavoro di squadra (partecipazione al gruppo di lavoro Ires, partecipazione e collaborazione con i Tavoli di filiera, riunioni con i responsabili delle Misure per il PSR, ecc.). Sul fronte dell area Territorio, il progetto più significativo è stato quello legato alla ricerca Terra e territorio che, per le dinamiche, contenuti, modalità di rappresentazione previsti (realizzazione di una esposizione itinerante per gli ecomusei) è stata fonte di molti stimoli per i ricercatori di I.rur coinvolti e ha permesso di venire a conoscenza e confrontarsi con piccole ma significative realtà di gestione del territorio. Parallelamente, I.rur ha proseguito le attività legate alla Rete europea e nazionale degli ecomusei, partecipando ai vari workshop realizzati nel corso dell anno: quello nazionale, tenutosi in Lombardia a luglio 2006, e quello europeo, che ha avuto luogo ad ottobre 2006 in Svezia. Come sempre queste sono state occasioni per incontrare nuovi e vecchi amici degli ecomusei per poter creare occasioni di confronto e di collaborazione nell ambito della rete. Tra i progetti nuovi, di estremo interesse sono stati il progetto Anguana 2 realizzato con l Istituto Nazionale della Montagna e il Museo Tridentino di Scienze Naturali per la realizzazione di un portale sulla montagna, e l avvio del progetto Extramet, coordinato dalla Regione Piemonte, che ha permesso a I.rur di avvicinarsi al settore della pianificazione territoriale e approfondire le problematiche dell agricoltura periurbana. L area legata al Comparto agroalimentare è quello sul quale I.rur intende in futuro dedicare maggiori energie. Quest anno I.rur, cogliendo l importanza, ma anche le possibili incongruenze, della sfida delle energie rinnovabili in rapporto all agricoltura, ha partecipato ad un progetto sull utilizzo del girasole a scopo energetico, realizzando la parte metodologica di analisi e rilevazione dei dati presso le aziende. 9

12 comparto agro-alimentare Progetto Girasole Committente: ETS - Ecotermica Servizi Tipo di attività: studio e ricerca Gruppo di lavoro: Roberto Cagliero e Luca Milanetto (I.rur Innovazione rurale); Roberto Avetrani (collaboratore I.rur Innovazione rurale) L intervento, conclusosi nel corso del 2006, era finalizzato a produrre uno studio in merito alla fattibilità, dal punto di vista della produzione primaria, di una introduzione nella composizione colturale di coltivazioni utilizzabili come fonte bioenergetica; in particolare lo studio indagava le possibilità di introduzione della coltivazione del girasole, a partire dal quadro di sperimentazione già attivato dall azienda Ecotermica Servizi di Savigliano (CN). In senso generale, sono stati analizzati due aspetti, fortemente integrati tra loro: la componente agronomica; la componente economica. Il progetto, nonostante una prospettiva iniziale molto interessante e innovativa, ha conosciuto un certo ridimensionamento in fase di realizzazione. Il focus del progetto è stato quindi spostato su aspetti metodologici, quali il sistema di rilevazione e le tecniche analitiche. I.rur ha prodotto un inquadramento di contesto (economico e politico) della fattibilità di una filiera energetica a partire da produzioni erbacee. Tale analisi si è avvalsa anche di una specifica tecnica analitica basata sull osservazione di sensitività. Inoltre, si è predisposto un sistema di rilevazione diretta in azienda per valutare sia a livello aziendale che di processo la fattibilità in termini economici e tecnici. Nell ambito della ricerca sono state predisposte le schede di rilevazione (scheda aziendale e scheda di processo) ed è stata redatta una relazione metodologica, con l utilizzo dell analisi di sensività. I contenuti della ricerca sono stati illustrati dai ricercatori di I.rur nell ambito di un convegno intitolato Oli vegetali ad uso energetico, promosso dall azienda Ecotermica e tenutosi a Savigliano (CN) il 10 giugno

13 politiche rurali Convenzione Ires Piemonte I.rur 2006 Contributo di ricerca in materia di agricoltura e sviluppo rurale Committente: Ires Piemonte Stefano Aimone (referente e coordinatore) Tipo di attività: supporto scientifico, attività di ricerca e osservatorio Gruppo di lavoro: gruppo di lavoro I.rur, collaboratori esterni di I.rur, Ires Piemonte e collaboratori Ires Nel 2006 è stata rinnovata la Convenzione annuale tra Ires Piemonte e I.rur per lo svolgimento di attività di supporto di vario tipo all Ires Piemonte e alla Regione Piemonte Direzioni regionali 11, 12, 13. Esattamente come la Convenzione dell anno 2005, nell ambito dell incarico erano previste attività di tipo continuativo e attività su progetto, che danno continuità a quanto avviato nel corso dell anno precedente. Attività continuative: - supporto all attività di osservatorio già presente presso l Ires Piemonte; - realizzazione di prodotti editoriali e organizzazione di eventi legati alle attività di osservatorio, in particolare inerenti la Relazione annuale e triennale dell Ires Piemonte e l analisi congiunturale per la Relazione annuale di esecuzione del PSR della Regione Piemonte; - supporto scientifico e relazioni esterne, in particolare inerenti le metodologie utili alla programmazione all analisi dello sviluppo rurale e la gestione dei rapporti con le istituzioni locali, nazionali ed europee operanti nel settore. Attività a progetto: - supporto alla concezione del Piano di sviluppo rurale e ai Tavoli di filiera; - supporto metodologico all organizzazione del sotto-sistema informativo decisionale del PSR e alla valorizzazione a fini decisionali delle basi di dati di origine amministrativa; - implementazione del nuovo Osservatorio Agroalimentare del Piemonte. Si riporta il dettaglio delle attività svolte e delle metodologie utilizzate dei progetti prioritari realizzate nell ambito della Convenzione annuale Ires I.rur. SUPPORTO ALLA CONCEZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE E AI TAVOLI DI FILIERA, VALUTAZIONE EX-ANTE Nell ambito delle attività di redazione del nuovo PSR della Regione Piemonte, particolare importanza hanno rivestito due specifiche attività: la Valutazione ex-ante e la costituzione dei Tavoli di filiera. Una delle riunioni presso il Settore Agricoltura Regione Piemonte. In merito alla prima, I.rur ha affiancato Ires Piemonte, R&P e il team dei valutatori ambientali nelle attività di valutazione del Programma: analisi di contesto, analisi di coerenza, analisi del valore aggiunto, analisi dei sistemi di monitoraggio, VAS. I risultati di tali lavori sono stati raccolti nello specifico documento di Valutazione ex-ante, a cura di Ires Piemonte. La secondo attività ha interessato una modalità di consultazione innovativa, mirata ad acquisire sia informazioni sia indicazioni in merito alla stesura del Programma. La costituzione dei Tavoli di filiera, infatti, si proponeva un ciclo di lavoro partecipato, a cui hanno preso parte gli operatori, pubblici e privati, interessati alle singole filiere, dietro il coordinamento di 11

14 Ires Piemonte. I Tavoli di filiera hanno riguardato i più importanti comparti agroalimentari piemontesi e i settori della bioenergia e del legno. L'obiettivo era quello di individuare le criticità di ciascun settore ed elaborare le possibili soluzioni; infatti i gruppi di lavoro hanno presentato un report, contenente indicazioni utili per la predisposizione e l'attuazione del PSR 2007/2013. I.rur ha partecipato alla maggior parte dei Tavoli, collaborando attivamente sia in sede di incontri sia nella predisposizione e redazione finale dei documenti. Pubblicazioni e materiali disponibili Sezione del sito della Regione Piemonte dedicato al PSR dove è possibile scaricare gran parte delle relazioni e dei documenti di lavoro: SUPPORTO METODOLOGICO ALL ORGANIZZAZIONE DEL SOTTO-SISTEMA INFORMATIVO DECISIONALE DEL PSR E ALLA VALORIZZAZIONE A FINI DECISIONALI DELLE BASI DI DATI DI ORIGINE AMMINISTRATIVA Nell'ambito delle attività, delle riunioni e degli incontri svolti sono stati prodotti documenti e relazioni tecniche per la Regione Piemonte e per il CSI. Il lavoro svolto da I.rur ha interessato, nel dettaglio, l analisi delle informazioni disponibili in relazione alle future attività di sorveglianza, valutazione e monitoraggio per il prossimo PSR In collaborazione con Michela Sigliano del CSI i ricercatori I.rur hanno, inoltre, prodotto un articolo a carattere divulgativo sui cosiddetti cruscotti decisionali. Il cruscotto decisionale è uno strumento sintetico e semplice che consente di avere informazioni immediate sull andamento di un programma, a partire da un giudizio aggregato, fino ad arrivare alle informazioni di dettaglio. Attualmente il servizio è direttamente disponibile sul portale della Regione Piemonte. L articolo è di prossima pubblicazione sul Bollettino dell Osservatorio Politiche Strutturali dell Istituto Nazionale di Economia Agraria. Schermata dei cruscotti Pubblicazioni e materiali disponibili Sezione del sito della Regione Piemonte: 12

15 IMPLEMETAZIONE DEL NUOVO OSSERVATORIO AGROALIMENTARE DEL PIEMONTE \ PROGETTO ADOTTA UNA FILIERA Gruppo di lavoro: Patrizia Borsotto (coordinatore collaboratore I.rur); Roberto Cagliero - filiera COP; Luca Milanetto filiera Riso; Giorgia Pastorino filiere Zootecnia da carne bovini, suini, avicoli; Stefania Tron filiere Florovivaismo, Ortofrutta e Frutta a Guscio (I.rur - Innovazione rurale); Giovanna Perino - filiera Zootecnia da latte (Ires Piemonte); Corrado Germano filiere Bioenergie e Legno; Roberto Avetrani filiera Vite (collaboratori I.rur Innovazione rurale). Nel corso del 2006 ha avuto avvio un progetto piuttosto articolato denominato da I.rur Adotta una filiera e che rappresentava lo stadio preliminare per la costituzione dell Osservatorio agroalimentare del Piemonte. Il progetto ha avuto le seguenti fasi: - individuazione delle filiere di maggior interesse per la realtà agricola piemontese: per tale attività sono state utili le indicazioni date dall Ires Piemonte, la ricerca realizzata da I.rur sugli Osservatori agroalimentari in Italia, le informazioni acquisite nell ambito dei Tavoli di Filiera agroalimentare organizzati dalla Regione Piemonte in vista della programmazione rurale a cui ha partecipato anche I.rur. Le filiere individuate sono: zootecnia (bovino da latte, bovino da carne, suino, avicolo), ortofrutta e frutta a guscio, vino, riso, cereali (COP); florovivaismo; bioenergie e legno; - avvio del progetto denominato Adotta una filiera : si è formato un gruppo di lavoro multidisciplinare, opportunamente coordinato, composto da figure con formazione non esclusiva in ambito agricolo ma che si occupano a vario titolo di tematiche agricole. Ogni componente del gruppo è responsabile di una o più filiere delle quali cura l analisi congiunturale e l andamento annuale con riferimento alla regione Piemonte. L idea alla base dell iniziativa è che, appunto, ogni componente del gruppo adotti in senso metaforico una più filiere agroalimentari, prendendosene, dunque, cura e seguendone con attenzione gli sviluppi; - formazione: sono state organizzate giornate formative, in particolare sulla conoscenza e sull utilizzo delle principali fonti statistiche esistenti in agricoltura e sulla normativa comunitaria in ambito agricolo; - creazione di una segreteria organizzativa con il compito sia di fornire, organizzare e aggiornare il Data Base per il monitoraggio delle singole filiere, sia di favorire l aggiornamento informativo del gruppo di lavoro attraverso la redazione di una rassegna stampa settimanale delle principali riviste di settore che viene divulgata a mezzo newsletter; - realizzazione di una metodologia comune di analisi delle filiere: è stato messo a punto un protocollo di raccolta dati che permette, con cadenza bimestrale, di descrivere in modo omogeneo l andamento congiunturale delle singole filiere. I risultati più importanti raggiunti in questi primi mesi di attività è stata la produzione di una rassegna stampa settimanale a cura della segreteria, la redazione di due report bimestrali (luglio e ottobre 2006) e a fine 2006 erano in fase di predisposizione i report sull andamento annuale della filiera, anno Si prevede, inoltre, di realizzare una pubblicazione con i contenuti e i risultati del lavoro di ricerca sulle filiere per l anno Pubblicazioni e materiali disponibili E in corso di pubblicazione un articolo dal titolo Il progetto ADOTTA UNA FILIERA, a cura di P. Borsotto (INEA e collaboratrice I.rur) e G. Pastorino (I.rur Innovazione rurale), in collaborazione con l Ires Piemonte, che descrive i percorso e i risultati dell esperienza Adotta una filiera. 13

16 Strategia unitaria regionale per le politiche di sviluppo cofinanziabili dai fondi strutturali comunitari e dal fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale nel periodo 2007/13 (Gruppo di Sostegno Tecnico) Committente: Agrinconsulting S.p.A. Tipo di attività: valutazione Gruppo di lavoro: Francesco Luci (Agricolsulting Spa) referente. Roberto Cagliero e Luca Milanetto (I.rur Innovazione rurale). Si è conclusa nel 2006 l attività relativa alla redazione della strategia unitaria regionale da porre a base delle politiche di sviluppo cofinanziabili dai fondi strutturali comunitari e dal fondo per lo sviluppo rurale, nel periodo Lea attività a cui I.rur ha partecipato sono state: 1. analisi di secondo livello delle caratteristiche strutturali e dell evoluzione del contesto socio-economico, territoriale ed ambientale regionale; 2. analisi qualitativa del grado di integrazione delle strategie e delle linee di intervento dei programmi dei fondi strutturali del periodo 2000/2006 con i principali strumenti di pianificazione elaborati a livello regionale e del grado di integrazione nella gestione dei programmi; 3. costruzione di scenari condivisi delle evoluzioni attese nel contesto socioeconomico e territoriale anche attraverso il coinvolgimento di testimoni privilegiati del tessuto socio-economico e istituzionale della Regione; 4. individuazione degli obiettivi prioritari su cui articolare la strategia regionale delle linee di intervento da attuare in forma coordinata con ciascuno degli strumenti di programmazione disponibili nel nuovo periodo, con riferimento alle priorità di interesse della Valle d Aosta e ai corrispondenti ambiti tematici. Per quanto riguarda la metodologia utilizzata, a fianco di analisi di tipo desk della normativa presente e futura e dei progetti in corso, il progetto ha utilizzato diverse tecniche sul campo. In particolare, oltre a interviste semistrutturate, si sono utilizzate specifiche e innovative metodologie di focus (tecniche GOPP) e altre analisi qualitative. Da rilevare, inoltre, la predisposizione di tecniche ad hoc per l individuazione degli obiettivi finali in collegamento con le risultanze delle diverse fasi di ricerca e della SWOT condotta sui futuri strumenti di sostegno. Il progetto ha avuto risvolti operativi particolarmente significativi, poiché il risultato finale del lavoro operato dal CSC, a partire dalle relazioni del GST, è stato utilizzato per la stesura dei documenti di programmazione in Valle d Aosta (POR e PSR). Pubblicazioni e materiali disponibili Documento Strategico Preliminare - Proposta di strategia unitaria : 594?OpenDocument 14

17 Interreg III B MEDOCC - Progetto Extramet Committente: Regione Piemonte Settore Pianificazione territoriale operativa Tipo di attività: studio e ricerca Gruppo di lavoro: Mariella Olivier referente (Regione Piemonte). Roberto Cagliero e Luca Milanetto (I.rur Innovazione rurale). Il progetto, finanziato nell ambito del programma INTERREG III B MEDOCC, è finalizzato all elaborazione di una proposta metodologica orientata alla promozione della multifunzionalità delle aziende e ad accrescere la valenza ambientale delle aree periurbane per uno sviluppo più equilibrato dell area metropolitana torinese. Nell ambito del progetto comunitario, ogni partner deve sperimentare tale metodologia su un caso pilota: per la Regione Piemonte l area Il logo del progetto selezionata è quella del Chierese. Per la sviluppo delle attività relative al caso pilota ci si avvale degli studi e delle analisi redatte da varie istituzioni (Ires Piemonte, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comuni, Università) che costituiranno la base per l elaborazione del Piano integrato dell area interessata. La metodologia e il contenuto di tale strumento saranno costruiti e condivisi attraverso il dialogo e il confronto con le amministrazioni locali (Provincia e Comuni), gli operatori di settore, le associazioni di categoria e in stretto rapporto con le Direzioni regionali interessate. Le fasi previste del progetto sono: - analisi dei documenti di programmazione a livello comunitario, nazionale e regionale, secondo l approccio strategico, nonché di eventuale documentazione esterna (DSR di altre Amministrazioni); - valutazione del patrimonio relazionale dell agricoltura periurbana (organizzazioni professionali, associazionismo, cooperazione, rapporti tra diverse fasi); analisi del tessuto istituzionale, con valutazione di eventuale overlapping; analisi di altri soggetti esterni al mondo agricolo (es. ecomusei, associazioni culturali) potenzialmente interessanti; - individuazione di eventuali condizioni di organizzazione collettiva sia a carattere settoriale sia a carattere territoriale (filiera, cluster, ); - analisi Swot con tecnica relazionale sviluppata in chiave territoriale e rispetto all agroecosistema e alla struttura delle aziende; - individuazione di scenari possibili a partire dall esito dell analisi Swot; - valutazione ex ante del Piano (analisi di coerenza interna ed esterna, analisi logical framework, analisi di equilibrio delle risorse, definizione di indicatori piano specifici, anche in funzione di attività di monitoraggio); - analisi e individuazione di eventuali necessità di strumenti a carattere contrattuale; - individuazione di eventuali necessità di strumenti specifici di governance, a partire dalle analisi precedenti; - scelta di un territorio periurbano per definire un azione pilota e creazione di partnership con i comuni oggetto di approfondimento; - stesura di un rapporto che descriva l esperienza progettuale conclusa e che sappia illustrare contemporaneamente sia la componente metodologica che il progetto pilota. Oltre alla partecipazione agli aspetti di ricerca dell iniziativa, I.rur è stata coinvolta anche nel Comitato Scientifico dell intero progetto. Extramet è tuttora in corso e si prevede abbia termine a maggio Nell ambito del progetto sono stati organizzati diversi convegni, al quale i ricercatori I.rur hanno preso parte in qualità di relatori (Cfr. capitolo Eventi ). Pubblicazioni e siti Sito internet del progetto: Sono attualmente in corso di pubblicazione due volumi: uno a cura della Regione Piemonte e uno a cura del Comitato Scientifico del progetto. 15

18 territorio Terra e territorio / Genius Loci Committente: Ires Piemonte Tipo di attività: ricerca e analisi Gruppo di lavoro: Maurizio Maggi (Ires Piemonte) - referente. Roberto Cagliero, Stefania Tron (I.rur - Innovazione rurale); Donatella Murtas (Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite). La ricerca è strettamente correlata alle attività della Rete nazionale ed europea degli ecomusei a cui I.rur partecipa sin dalla sua nascita. Il progetto è finalizzato all individuazione e allo studio di esperienze considerate virtuose di gestione del territorio e del patrimonio che mettano in evidenza le dinamiche, i protagonisti, i metodi di scelta, il modo di vivere il rapporto con il territorio. In altre parole, la finalità generale della ricerca è fornire uno strumento per stimolare la riflessione di comunità e istituzioni e trasmettere un messaggio che spinga alla presa di responsabilità e alla cura del paesaggio: il futuro delle singole realtà territoriali, chiamate nell ambito della ricerca mondi locali, dipende strettamente dalle comunità locali, dal valore dato al territorio e dall interazione che esse hanno con il contesto ambientale e sociale in cui si trovano. I risultati di questo lavoro di ricerca costituiranno il punto di partenza e i contenuti per l allestimento di una mostra itinerante, dal titolo Mondi locali, nome recentemente proposto anche per la Rete europea degli ecomusei. La mostra sarà ospitata nei vari ecomusei appartenenti alla Rete. Parallelamente la ricerca si propone di valorizzare le esperienze di partecipazione realizzate, quali le mappe culturali, in continuità e sintonia con un altra ricerca in corso presso l Ires Piemonte (M. Maggi, D. Murtas, Genius loci, Torino, Ires Piemonte, in corso di pubblicazione). Nell ambito del progetto di ricerca Terra e territorio sono previste le seguenti fasi di lavoro: - individuazione dei contenuti della mostra: essa sarà strutturata su tre isole". La prima isola sarà dedicata ad approfondire il tema delle comunità locali ; la seconda isola porrà in evidenza il valore di luoghi ; la terza isola metterà in relazione i due aspetti, cercando di evidenziare il valore della scelta, quindi i possibili scenari di sviluppo a seconda delle scelte effettuate. Sono previste attività di interazione con i visitatori (lasciare un segno, rispondere a delle domande inerenti il tema affrontato, ecc.); - proposta, individuazione e selezione dei possibili casi da studiare (circa una quindicina in totale su tutte e tre le isole); - studio e approfondimento sui singoli casi tramite interviste, analisi della letteratura esistente e dei dati disponibili; - redazione di report e schede sui singoli casi; - redazione dei testi nella versione definitiva, secondo lo stile e il modello di interpretazione e rappresentazione definito per il mostra con il gruppo di lavoro; - gestione dei contatti e dei rapporti con i fornitori per la realizzazione dell allestimento. La chiusura del progetto (compreso l allestimento della mostra) è prevista per giugno A fine 2006, il gruppo di lavoro era giunto alla selezione dei casi da approfondire, allo studio della letteratura e dati disponibili e stavano per essere avviate le attività di ricerca sul campo e le interviste con testimoni privilegiati. Mondi locali sarà ospitata per la prima volta dall ecomuseo che ospiterà il prossimo workshop della Rete europea degli ecomusei, l Ecomuseo del Casentino, nel settembre

19 Rete europea degli ecomusei Committente: I.rur Innovazione rurale / Ires Piemonte Tipo di attività: networking, formazione, analisi e schedatura Gruppo di lavoro: Maurizio Maggi (Ires Piemonte), Roberto Cagliero e Stefania Tron (I.rur Innovazione rurale). Nel 2006 l attività di I.rur nell ambito della Rete europea degli ecomusei è proseguita in parte in modo autonomo e in parte in stretta relazione con il progetto Terra e territorio dell Ires Piemonte. INCONTRI DELLA RETE NAZIONALE ED EUROPEA DEGLI ECOMUSEI Nel 2006 gli incontri della Rete degli ecomusei esistente sono stati due per la sezione italiana. Incontro nazionale. Trezzo d Adda. 7 9 luglio 2006 L esigenza di organizzare un incontro nazionale è stata sentita in modo congiunto da molti ecomusei ed era basata sulla necessità di discutere e arrivare preparati e con proposte concrete all incontro europeo della rete previsto per l ottobre 2006, soprattutto per quanto riguarda il tema dell organizzazione e dello status della rete. Ad ospitare questo primo workshop nazionale è stato l Ecomuseo Adda di Leonardo, a Trezzo d Adda, provincia di Milano. L incontro si è svolto su due giorni, collegati ad un week end, secondo la formula già sperimentata e apprezzata degli ecomusei di abbinare momenti di discussione e dibattito su temi di interesse locale, nazionale ed europeo, con momenti di visita in loco dell ecomuseo ospitante e attività sul campo. Purtroppo per motivi di lavoro e impegni imprevisti, non tutti gli ecomusei che avevano dato adesione hanno potuto partecipare fisicamente all incontro, tuttavia erano presenti ecomusei di cinque regioni (Lombardia, Trento, Friuli, Lazio e Sardegna e dal Piemonte erano presenti I.rur e Ires Piemonte). Il primo giorno si è discusso sui risultati ottenuti fino a quel momento dai gruppi di lavoro proposti nel corso dell incontro europeo ecomusei dell anno precedente: mostra itinerante, formazione, campi didattici, ricerca, proposta giuridica e organizzativa per la rete. Il dibattito ha riguardato soprattutto il tema della proposta organizzativa e giuridica per la rete, illustrata da Michele Cozzio, responsabile del gruppo di lavoro. Il gruppo discute alla stazione Stallazzo Maurizio Maggi (Ires Piemonte) illustra i risultati dei vari gruppi di lavoro Il secondo giorno, dopo la visita radio guidata al primo nucleo dell Ecomuseo Adda di Leonardo e il pranzo presso la stazione ecomuseale Stallazzo, è proseguito il dibattito in un clima informale e amichevole, finalizzato a definire una proposta concreta da sottoporre agli aderenti della rete che non avevano potuto partecipare al workshop lombardo. Il terzo giorno ha avuto luogo la visita al costituendo Ecomuseo Valtaleggio, con illustrazione del progetto ecomuseale locale e della rete degli ecomusei lombardi. In seguito all incontro nazionale è stata inviata una comunicazione a tutti i membri della rete nazionale con una sintesi dei risultati e delle proposte emerse a Trezzo d Adda. 17

20 Incontro Rete europea ecomusei, Bergslagen, Svezia, ottobre 2006 La ex-scuola del popolo di Brunnsvik L incontro è stato organizzato dall Ecomuseo di Bergslagen dal 10 al 15 ottobre Anche in questa occasione sono stati alternati momenti di dibattito all interno del gruppo, incontri con le istituzioni e le popolazioni locali e visite alle varie strutture e nuclei dell ecomuseo svedese. Erano presenti rappresentanti di ecomusei europei (provenienti da Italia, Polonia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, oltre che, ovviamente, Svezia) e internazionali (presente un gruppo di ricercatori giapponesi). I.rur ha partecipato con due ricercatori. L alloggiamento era previsto a Brunnsvik nella ex-scuola del popolo, una struttura immersa nel verde vicino a laghi e foreste. Ciò che ha caratterizzato particolarmente questo workshop è stata la possibilità per i partecipanti sia di visitare le cellule ecomuseali, sia di sperimentare i metodi didattici utilizzati in Svezia, orientati prevalentemente al gioco di ruolo e al far vivere in prima persona la tradizione del passato. In altre parole tutti i partecipanti sono stati invitati a calarsi attivamente nella parte degli antichi abitanti del luogo, vestendo costumi e abiti tradizionali, provando a lavorare il ferro, a preparare il pasto per la comunità, a lavorare la terra, ecc., dando vita a momenti di convivialità e ilarità. I membri della rete sperimentano le attività didattiche Numerosi sono stati gli incontri con le comunità locali e con gli operatori ecomuseali del luogo, mentre le occasioni dedicate al dibattito all interno della rete sono stati prevalentemente serali. Le questioni più urgenti da affrontare erano quelle dedicate all organizzazione formale della rete e in particolare l identità della rete (la rete come comunità di pratica?), la posizione da prendere nei confronti di nuovi eventuali ecomusei (chi decide? Con quali criteri? Con che cadenza e con quali strumenti?), grado di formalità e di organizzazione necessario. Il gruppo italiano ha sottoposto ai partecipanti un possibile nome da dare alla rete, cioè Mondi locali, con sottotitolo Rete europea degli ecomusei (in inglese Local worlds. European Network of Ecomuseums ). Resta ancora aperta la questione dell organizzazione e dello status della Rete, probabilmente oggetto del workshop europeo 2007; sono, invece, già state definite e approvate delle Linee guida comuni finalizzate a esplicitare obiettivi, priorità, metodi e approcci metodologici della rete. La prima riunione serale della rete Ires Piemonte ha provveduto alla realizzazione di un nuovo sito per la rete, alla url dove è possibile scaricare anche la sintesi e il programma di tutti i workshop della rete. Il programma 11 ottobre 2006: visita a Gammelgården: primo incontro con le comunità locali e gli ecomusei del luogo. Living History con Britt-Marie Borgström - County Museum di Jamtli. Visita delle Miniere a cielo aperto di Stollberg. Meeting con I volontari che gestiscono il sito. Passeggiata attorno e dentro la miniera- barbecue presso le miniere. Alla sera dopo cena: primo dibattito fra alcuni aderenti della rete europea degli ecomusei. 12 ottobre 2006: visita a Red Earth e sperimentazione di attività legate alla fabbricazione del ferro e alla vita nei boschi con i volontari dell ecomuseo. Nel pomeriggio visita di Lokstallet, coffee-shop ricavato da una vecchia stazione di rifornimento delle vaporiere, e di Kopparverket, antico sito di produzione del rame, 18

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