TIM BURTON INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE. Valeria Molara

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1 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE TIM BURTON INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE Valeria Molara Tesina per l esame di Stato Istituto Superiore Statale Cardarelli La Spezia - Liceo Artistico Anno scolastico 2011/12

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3 TIM BURTON INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE Valeria Molara Relazione esame di maturità Istituto Superiore Statale Cardarelli -La Spezia- Liceo Artistico Anno scolastico 2011/12

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5 INDICE Tim Burton, biografia e filmografia essenziali...6 I movimenti gotico e espressionista...13 L influenza dell espressionismo e le matrici gotiche nelle opere di tim burton Il mistero di sleepy hollow La sposa cadavere...23 Conclusioni Bibliografia e sitografia... 29

6 TIM BURTON TIM BURTON, BIOGRAFIA E FILMOGRAFIA ESSENZIALI Tim Burton (nome d arte di Timothy William Burton) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, animatore e disegnatore statunitense contemporaneo, noto per il suo stile cinematografico dalle ambientazioni gotiche, fiabesche, poetiche e fortemente malinconiche, incentrate molto spesso su temi quali l emarginazione e la solitudine, caratterizzato da una forte bizzarria creativa.

7 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE Nasce il 25 agosto 1958 a Burbank, un sobborgo di Los Angeles, in California. Al contrario di quello che si possa immaginare, cresce in un ambiente assolutamente normale in un quartiere tipicamente americano, in una famiglia che è un concentrato di middle class: gioca, esce e va al cinema esattamente come i suoi coetanei. Unica bizzarria sono le uscite notturne nel cimitero a pochi isolati da casa sua. Questa normalità è però quasi un salasso per il giovane Tim che sviluppò una forma di alienazione verso questa quotidianità opprimente, tanto da abbandonare presto il nido familiare, con cui intratterrà degli scarsi legami affettivi, e di trasferirsi dalla nonna. Lui stesso afferma di aver avuto l impressione che la gente sentisse il bisogno improvviso di lasciarmi solo e prosegue, che non aveva tanti amici, ma c erano tanti di quei film strani in giro che potevi passare il tempo anche senza (Ferenczi A. p.8). Ed è proprio grazie a quel filone di B-movies proiettati in sala, ovvero di quei film appartenenti al genere fantastico-horror girati in piena Guerra Fredda per smorzare la paura nei confronti del pericolo atomico, che il giovane sviluppa un particolare interesse per il cinema Appena diciottenne entra alla CalArts (California Institute of the Arts), grazie ad una borsa di studio, per poi essere assunto dalla Disney come animatore. Qui inizierà la sua carriera nella Character Animation, dove incontrerà Henry Selick (il regista di The nightmare before Christmas), con cui stabilirà fin da subito un sodalizio artistico. L ambiente degli Studios Disney è però frustrante: disegna a getto continuo ma le sue idee, inadatte ai fini produttivi dello studio, non vengono mai prese in considerazione. A detta di Burton stesso, il suo stile troppo oscuro e gotico non si sposa bene con l impronta chic e sentimentalistica della Disney, tanto che la collaborazione porterà solo alla realizzazione dei personaggi di Taron e la pentola magica e Red e Toby. Due dirigenti, però, notano il talento artistico di Tim e gli permettono di finanziare Vincent (1982), il primo cortometraggio in stop-motion della sua carriera; il film successivo Frankenweenie (1984) nel quale Burton trasforma il celebre racconto di Mary Shelley in una favola per bambini viene, invece, prodotto dalla Disney.

8 TIM BURTON Nel 1985 esce il primo lugometraggio di Tim Burton, Pee-wee s big adventure, seguito a distanza di tre anni da Beetlejuice. Nel 1989 Burton porta sul grande schermo il celebre fumetto Batman e nello stesso anno, galvanizzato dai successi, Burton fonda la Tim Burton Production. Edward mani di forbice (1990) è il primo film coprodotto dallo stesso Burton, dove per protagonista incontriamo il giovanissimo Johnny Deep, attore più volte scelto da Burton per i suoi eclettici personaggi. Un eccentrico e anziano inventore vive da solo in un castello in cima a una piccola montagna. Passeggiando in mezzo alle proprie macchine, un giorno, ha l intuizione di sfruttarne una per creare un essere umano vivo e vegeto. In poco tempo, quest uomo riesce nel proprio intento, e chiama Edward il ragazzo a cui dà la vita. Mentre ultima le modifiche sull insolito figlio, l inventore gli trasmette nozioni di galateo, di buona educazione, e di luoghi comuni. Una tragedia improvvisa, però, incombe su entrambi: il vecchio uomo muore prima di dare alla creazione un paio di mani, al posto delle quali ha un insieme di forbici e lame molto taglienti. Molti anni dopo, una rappresentante di cosmetici, Peggy, raggiunge il castello, che da tempo la incuriosisce. Superato lo spavento iniziale dovuto alle insolite mani di quella strana creatura, Peggy porta a casa con sé Edward Il ragazzo incontra il marito e il piccolo figlio della gentile signora, con cui instaura buoni rapporti sebbene essi risultino un po impacciati dalla sua presenza. Il giovane inizia presto a farsi strada come giardiniere, dando a piante e a siepi le forme di fantasia più originali. Di ritorno dal campeggio in montagna, la figlia di Peggy, Kim, incontra questo insolito gentiluomo, da cui rimane impaurita, ma solo inizialmente. Seguiranno istanti in cui lei, anziché paura, proverà verso di lui imbarazzo. Il suo ragazzo, invece, Jim, figlio di un ricco uomo, vorrebbe approfittarsi della sua ingenuità e della sua gentilezza per mettere a punto un furto nella sua stessa casa (dato che oltre la possibilità di utilizzare le sue lame come giardiniere e parrucchiere, poteva anche aprire le porte senza scassinarle). Sempre più benvoluto e apprezzato come giardiniere e parrucchiere, Edward accetta di aiutare Kim, credendo solo di favorirli nel legittimo recupero di cose che alcuni ladri avevano loro rubato. A sorpresa, la polizia irrompe nella casa, ma arresta solo Edward, poiché Jim è scappato trascinando con sé la riluttante Kim, che avrebbe voluto salvare Edward. Rilasciato a seguito di un breve periodo di detenzione (in quanto un esame psicologico aveva stabilito che aveva compiuto quel gesto solo perché l aver vissuto tanto in isolamento non gli aveva dato modo di capire la differenza tra giusto e sbagliato), Edward ritorna a casa di Peggy, ma la gente gli ha già voltato le spalle, ritenendolo non solo un diverso, uno storpio, ma addirittura un mostro spaventoso e incontrollabile. Dopo aver ferito inavvertitamente Kim e graffiato Kevin nel tentativo di salvarlo da un incidente (anche se invece tutti credono che lo avesse aggredito), Edward ha uno scontro con Jim, che ferisce a un braccio. Scappato nuovamente nel castello di suo padre, Edward decide di concludere per sempre con gli uomini normali, ma viene seguito da Kim, l unica a provare un sincero senso di colpa verso di lui. Al castello giunge anche Jim, furibondo. Colto dalla rabbia si scontra con Edward che alla fine infilza il giovane, uccidendolo. Solo allora la ragazza bacia Edward e gli dichiara il suo amore. Infine, decisa ad aiutarlo, Kim comprende che è meglio che lui rimanga nuovamente solo, come prima dell arrivo della madre Peggy. Lo fa così credere morto a tutti coloro che l avevano prima amato e poi odiato.

9 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE A queste opere seguono Batman, il ritorno (1992) e Tim Burton s Nightmare before Christmas (1993), favola in chiave grottesca che ha come protagonisti dei pupazzi animati realizzati dallo stesso Burton. Successivamente sarà la volta di Ed Wood (1994), protagonista è la figura del controverso regista borderline Edward D. Wood Jr., che fu definito come il peggior regista di tutti i tempi e nel 1996 del surreale Mars Attacks! e di Il mistero di Sleepy Hollow (1999). Mars Attacks! è un film del 1996 diretto da Tim Burton. La pellicola è una commedia nera, una parodia con toni macabri della fantascienza (soprattutto film di serie B) degli anni cinquanta. La storia, l ambientazione e la fisionomia degli alieni sono basate su una vecchia celebre serie di figurine, in omaggio ad un tipo di caramelle in voga negli anni sessanta. Il film presenta un cast ricchissimo, vi sono numerosi camei e apparizioni speciali: Danny DeVito, Michael J. Fox, Tom Jones, Pam Grier, Jack Black e molti altri.

10 TIM BURTON In seguito dirige il capolavoro Big Fish Le storie di una vita incredibile (2003), storia di Edward Bloom, un uomo per cui il confine fra fantasia e realtà è una linea sottilissima. Edward Bloom è solito narrare, fra lo stupore di chi lo circonda, storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall incontro con un uomo alto 5 metri, a quello con una strega con un occhio di vetro, fino al celebre racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre. Quando Edward si ammala gravemente Will torna alla casa dei genitori, e attraverso ricordi e dialoghi, intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre per cercare di dividere la realtà dalla fantasia. Tutto ciò lo porterà a scoprire il gusto del racconto e che le storie raccontate dal padre hanno più verità di quanta se ne potesse immaginare. 10

11 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE Lavori successivi sono La fabbrica di cioccolato (2005), La sposa cadavere (2005), Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007) e l ultimo, Alice in Wonderland (2010), trasposizione cinematografica della favola di Lewis Carrol. Tim Burton ha anche scritto un libro di fiabe illustrate dal titolo Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie (2007): una raccolta di poesie struggenti che racconta la storia di bambini fragili, emarginati e a volte soccombenti al mondo degli adulti, dai tratti grotteschi e fiabeschi. Le storie del libro Amore Ardente (Stick Boy and Match Girl in Love) Quel Bidone di un Bambino (Robot Boy) La Bambina che fissava (Staring Girl) Il Bambino con i chiodi negli occhi (The Boy with Nails in His Eyes) La Bambina con molti occhi (The Girl with Many Eyes) Il Bambino Supermacchia (Stain Boy) Morte malinconica del bambino ostrica (The Melancholy Death of Oyster Boy) La Bambina Vudù (Voodoo Girl) Il Natale Speciale del Bambino Supermacchia (Stain Boy s Special Christmas) La Bambina che si tramutò in un letto (The Girl Who Turned into a Bed) Persico, il Bambino Tossico (Roy, the Toxic Boy) James (James) Le Feste di Natale del Bambino Fuscello (Stick Boy s Festive Season) Il Bambino Fontina (Brie Boy) Il Bambino Mummia (Mummy Boy) La Bambina Spazzatura (Junk Girl) Durante il remake de Il pianeta delle scimmie (2001) conosce Helena Bonham Carter, attrice che diventerà sua compagna nella vita e in molti suoi progetti cinematografici. 11

12 TIM BURTON 12

13 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE II MOVIMENTI GOTICO E ESPRESSIONISTA Giunta Pisano. Crocifisso Tempera su tavola. Bologna, Chiesa di San Domenico. Il gotico nasce, come nuovo movimento artistico, nel 1250 in Francia per poi irradiarsi nel continente europeo. Il cosiddetto gusto gotico, che pervade in quegli anni e che scaturisce da una ricerca di nuove forme estetiche proiettate verso delle sperimentazioni in campo architettonico, verrà inizialmente aspramente disprezzato in quanto espressione di un linguaggio poco raffinato nonché discordante rispetto all arte classica. Lo stesso Giorgio Vasari, nel 1500, conia il termine gotico in senso dispregiativo ad indicare qualcosa di barbarico, in contrapposizione alla ripresa del linguaggio classico greco-romano del Rinascimento. (settemuse.it) 13

14 TIM BURTON Il Gotico - Architettura Facciata della Cattedrale di Notre-Dame, A livello architettonico si tende ad enfatizzare l altezza delle nuove cattedrali, che si configuravano come veri e propri intrichi di costoloni, archi rampanti, pinnacoli e trafori innalzati quasi a sfidare la forza di gravità. La propensione alla spazialità dinamica, che si sviluppava in una verticalità delle forme, non solo serviva per incrementare il virtuosismo costruttivo ma aveva, soprattutto, una connotazione simbolica: il gotico voleva stupire, convincere e inibire, poiché doveva essere il riflesso del potere religioso dell epoca. Insomma dove l arte Classica era ben ordinata, semplice, pura e strutturata con precise regole, il gotico si presentava come un caos contornato di eccessi e di esagerazione, quasi come se fosse il prodotto uno stato selvatico e incivile. Solo a partire dalla seconda metà del Settecento in poi, in Inghilterra e in Germania, la connotazione negativa di tale espressione cesserà di esistere: non solo l arte gotica verrà interamente rivalutata ma ci sarà un vero e proprio revival (ov 14 (Cricco G. e Di Teodoro F. p.553) (Campanella P. fotoartearchitettura.it) (Punter D., Byron)

15 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE vero il Neogotico) soprattutto in campo letterario con la nascita del cosiddetto romanzo gotico. Il romanzo gotico o romanzo nero è un genere letterario che venne concepito, soprattutto in origine, per suscitare spavento nel lettore. Tra le ambientazioni figurano, ad esempio, castelli medievali diroccati (spesso infestati da fantasmi), cimiteri e lugubre abbazie. Le caratteristiche dei personaggi spaziano da una personalità ambigua, inquietante e misteriosa, afflitta per pene d amore, ad una più tormentata e diabolica che mirava ad intaccare il pudore di giovani fanciulle. Il piacere verso l orrore, il mistero e il sovrannaturale (e quindi il sublime) si fondono con elementi di sentimentalismo e romanticismo, come rivolta contro il razionalismo illuminista e come angustia verso l industrializzazione. Fra gli esponenti più noti spicca la figura di Mary Wollstonecraft Shelley (Londra, ), autrice di Frankenstein, or the modern Prometeus (Frankenstein, o il moderno Prometeo, 1817): storia di uno scienziato affascinato dalle nuove possibilità in campo scientifico che, tramite processi elettrochimici e parti sottratte a cadaveri, riesce a dar vita ad una creatura gigantesca. Un altra voce importante di tale movimento letterario si sviluppa in area statunitense con lo scrittore e poeta Edgar Allan Poe (Boston, ). Nonostante le sue opere siano datate posteriormente rispetto al periodo del romanzo gotico vero e proprio e siano svincolate dalle tipiche ambientazioni gotiche, echeggiano elementi onirici e atmosfere cupe e deliranti, tratti caratteristici per questa corrente letteraria. (settemuse.it) gotico omanzo_gotico 15

16 TIM BURTON L Espressionismo è una corrente artistica d avanguardia, particolarmente feconda di contenuti sociali e drammatici, che nasce attorno al 1905 in Francia e Germania. Paradossalmente proprio la guerra appena conclusa influenza notevolmente il pensiero e l ideologia del nuovo corso intellettuale. L espressionismo nasce come corrente soprattutto pittorica e teatrale, come espressione di insurrezione alle certezze e al materialismo della borghesia liberale all interno della Repubblica di Weimar 9 : i pittori esprimevano il loro crescente disagio della civiltà e la loro alienazione nei confronti del mondo, carichi di idee filosofiche derivanti dalla tradizione gotica di fine Ottocento, abbandonando la pittura accademica per favorire la ricerca della pittura volitiva. Infatti la volontà di rivoluzionare il linguaggio artistico era uno dei principi dell espressionismo tedesco 10. L Espressionismo, però, non si configura esclusivamente all interno delle arti figurative, ma avrà risvolti anche in letteratura, in campo musicale, in teatro, in architettura e soprattutto in scenografia. Il cinema dell epoca sarà caratterizzato da un forte impatto emotivo. Proprio per il fatto che i film espressionisti venivano all ndomani della guerra, le pellicole avevano un forte valore politico e sociale: l uso di modalità stilistiche esasperate e deformate erano l emblema di un periodo socialmente instabile per cui l angoscia dell esistenza, il pessimismo cosmico e l orrore nei confronti di un mondo svuotato di senso si fondono anche con principi derivanti dalle teorie di Freud, che proprio in quegli anni stavano prendendo piede in tutta Europa. Da qui nasce il bisogno di ricreare realtà distorte e allucinatorie in cui si adattavano temi legati al mistero e al sovrannaturale. Le profondità dell inconscio, in particolar modo la pulsione di morte, emergono dalle profondità dell anima ed investono l ambiente circostante, coinvolgendo la messa in scena, i fondali distorti (simili a ghirigori ornamentali), le riprese fisse con angoli acuti, gli oggetti, i giochi di luce e ombra, l uso del primo piano con effetti demoniaci e persecutori o, viceversa, vittimistici e perseguitati e infine le espressioni tenebrose e caricaturali dei personaggi (truccati e vestiti in consonanza con tale stile). Viene messa in scena l ineluttabilità del male, capace di investire l intero mondo, partendo dal dominio della nostra anima. Il pessimismo si avvale delle teorie psicoanalitiche, sottolineando l intervento schiavizzante della nostra volontà profonda e inconscia sulle nostre azioni (http://guide.supereva.it/filosofia/interventi/2010/11/il-gabinetto-del-dottor-caligari-e-lespressionismo-nel-cinema) 16

17 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE L INFLUENZA DELL ESPRESSIONISMO E LE MATRICI GOTICHE NELLE OPERE DI TIM BURTON In questo capitolo cercherò di spiegare come, e in che modo, sia il movimento gotico che l espressionismo abbiano influenzato in maniera così incisiva l intera opera di Burton. Per la sua produzione cinematografica Tim Burton riprende alcuni degli elementi legati al cinema espressionista tedesco (come l utilizzo del chiaroscuro, l uso evocativo delle ombre e un impressione claustrofobica opprimente) ma ha fatto sue, soprattutto, quelle che erano le principali tematiche del movimento gotico e ne ha plasmato i protagonisti dei suoi film: da una parte riprende e rielabora alcuni testi della letteratura gotica come in Vincent (1982), Frankenweenie (1982) e Edward mani di forbice (1990); dall altra ne recupera alcune caratteristiche ambientali e architettoniche. Del movimento gotico ritroviamo alcuni fili conduttori comuni quali il rifiuto verso il conformismo e la negazione del modello familiare per gli adolescenti (vedi per esempio Vincent, del 1982) (FOTO); nonché la lotta tra il mondo della fantasia (solitamente macabro) contro il mondo della ragione. Tutto viene condito da una narrazione fiabesca ma sempre oscura, firma caratteristica di Burton. I personaggi sono caratterizzati da personalità complesse: insicuri, fragili e spesso condizionati da forti traumi psicologici infantili, Burton esplora la maschera della normalità che si cela attraverso un contesto urbano e sociale apparentemente idilliaco e fa sua l idea che il male sia inestricabilmente connesso con la condizione umana. 17

18 TIM BURTON Viene ripreso il modello gotico della vendetta e della doppia personalità associato con il dottor Jekyll e Mr. Hyde: personaggi dotati di una natura frammentaria che lottano per costruirsi una propria identità in un mondo complesso (ovvero l archetipo del cosiddetto eroe gotico). Un altro aspetto importantissimo nei lavori di Burton è il colore: bianco e nero e colori sgargianti si mischiano e rappresentano un impronta distintiva dei suoi film come ne La sposa cadavere nel quale, come vedremo in seguito, un aldilà ricco di colori e di allegria si contrappone esteticamente al mondo dei vivi, dove la predominanza di colori scuri incute malinconia, e ideologicamente al concetto classico che si ha dell oltretomba. A volte i personaggi stessi sono contraddistinti da colori forti e significativi: nel Mistero di Sleepy Hollow l attrice Cristina Ricci appare col suo pallore radioso nel cuore di un racconto noir mentre Edward, adolescente bardato di cuoio in Edward mani di forbice (1990), è una visione gotica che scende a oscurare le tinte pastello del quotidiano (Ferenczi A. p 26): ancora una volta si contrappongono i colori esagerati del tranquillo paese e il cupo castello gotico in cui Edward vive, sottolineando la differenza di carattere tra il dolce Edward e il suo inventore gentile e le pugnalate alle spalle dei vicini, che si nascondevano sotto maschere di ipocrisia (http://nadiapetruso.blogspot.it/) Ma non sono solo gli aspetti psicologici e astratti a caratterizzare il cinema (e non solo) del nostro regista: le impronte gotica ed espressionistica sono forti anche nelle ripresa delle architetture e delle ambientazioni oscure, grottesche e macabre. I paesaggi ricreati dalla fantasia di Burton abbracciano molte delle caratteristiche delle famosa avanguardia del 900 come le forme audaci e taglienti, i giochi di luce e ombra; dal cinema Espressionista estrapola la capacità di trasmettere allo spettatore emozioni con una sola scena cinematografica; le atmosfere deliranti e le inquadrature fisse creano una sorta di bidimensionalità quasi asfissiante; strade 18

19 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE serpentine diventano vicoli ciechi e con personaggi che recitano col volto pesantemente mascherato dal trucco, trasportano il film in un mondo a parte, al di fuori della quale non esiste niente. In Beetlejuice (1988), i bizzarri fondali realizzati per le sequenze delle scene nell aldilà, sono chiaramente ispirate a Il gabinetto del dottor Caligari del 1920 (film muto diretto da Robert Wiene, simbolo del cinema espressionista) (http://it.wikipedia.org/wiki/cinema_espressionista. Mentre per Sweeney Tood: Il Barbiere di Flee Street (2007) l influenza dell espressionismo cinematografico si identifica con l utilizzo di una bassa illuminazione e alle atmosfere cupe che caratterizzavano lo stile di vita dei personaggi principali. Un altro aspetto di rilievo è il mostrare il lato malvagio e criminale di una città come Londra, ponendo il protagonista come un anti-eroe che uccide per vendetta. 19

20 TIM BURTON IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW Il mistero di Sleepy Hollow Titolo originale Sleepy Hollow Lingua originale Inglese Paese USA Anno 1999 Durata 110 min Audio sonoro rapporto 1,85:1 Genere fantastico, horror Regia TIm Burton Soggetto Kevin Yagher, Andrew Kevin Walker Dal racconto di Washington Irving Sceneggiatura Andrew Kevin Walker Produttore Celia D. Costas, Mark Roybal, Scott Rudin, Adam Schroeder, Kevin Yagher, Andrew Kevin Walker Produttore esecutivo Francis Ford Coppola, Larry J. Franco Casa di produzione Paramount Pictures, Mandalay Pictures, American Zoetrope, Karol FilmProductions Distribuzione (Italia) Cecchi Gori, Cecchi Gori Home Video Fotografia Emmanuel Lubezki Montaggio Chris Lebenzon Effetti speciali Mitchell J. Coughlin, Ron Ottosen, Gary J. Tunnicliffe, Joss Williams Musiche Danny Elfman Scenografia Rick Heinrichs Costumi Colleen Atwood New York, Il tribunale spedisce Ichabod Crane, giovane poliziotto, nel nebbioso paesino di Sleepy Hollow con il compito di indagare su una serie di efferati omicidi che ne stanno sconvolgendo la vita quotidiana. Le teste dei più facoltosi abitanti rotolano una dopo l altra nella terra umida del bosco limitrofo. Alcune testimonianze affermano che a tagliarle è un misterioso cavaliere senza testa armato di una spada affilata. Crane dice di non credere a queste leggende e comincia ad interrogare alcuni notabili del villaggio, ma ben presto gli omicidi riprendono: prima un padre poi il figlio e una vedova. Cedendo alle insistenze, Crane va nel bosco a vedere l albero dove si dice che vengano deposti i morti senza testa. Rimane ferito, vede arrivare e subito scomparire nella nebbia il cavaliere imprendibile, si convince che qualcosa di più profondo unisce le disavventure che capitano alle persone più in vista: il dottore, il reverendo, il notaio, il magistrato. Aiutato da Katrina Van Tassel, la figlia dell uomo più ricco di Sleepy Hollow, di cui si è innamorato, Crane riesce, tra mille difficoltà, a dipanare l intricatissima matassa: la matrigna di Katrina era una strega, che per vendicarsi dei soprusi ricevuti aveva ridotto il cavaliere in proprio potere, governandone la volontà. Crane recupera la testa, la restituisce al cavaliere, che torna in vita e si porta via la matrigna. Crane e Katrina arrivano a New York come marito e moglie. 20

21 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE Il mistero di Sleepy Hollow è una trasposizione cinematografica del 1999, liberamente ispirata al romanzo gotico americano di Washington Irving (La leggenda della valle addormentata) del 1820 e filtrata attraverso il talento visionario di Burton. Il film è ambientato nel 1799 e quindi in un periodo in cui la scienza e il pensiero razionale stavano subentrando al posto delle superstizioni della rivelazione cristiana, ponendo un forte dibattito teologico. La trama ruota attorno alla figura di Ichabod Crane, un giovane detective dotato di una fervente devozione verso la scienza, che si serve di tecnologie elaborate dallo stesso e di metodi investigativi deduttivi particolarmente insoliti per l epoca. A causa di una sua critica nei confronti del sistema giudiziario penale, ancora legato a metodi di indagine medievali, viene trasferito nello sperduto villaggio di Sleepy Hollow (dove le vittime venivano insolitamente decapitate) a risolvere il mistero di efferati omicidi. Gli abitanti più influenti della città spiegano al detective che il colpevole è un mercenario demoniaco di inaudita violenza, soprannominato il Cavaliere Senza Testa, risorto dalla tomba per vendicarsi di essere stato decapitato a sua volta. Se in un primo tempo vedremo Crane rimanere fedele ai propri principi scientifici, in seguito vedremo l abbandono del ragionamento logico per abbracciare il soprannaturale e la magia e quindi lo scontro tra l irrazionale visione del mondo della fantasia e quella razionale, poetica ricorrente all interno dell opera burtoniana. 21

22 TIM BURTON Ed è proprio grazie a questo che il detective riesce finalmente a risolvere il caso: il Cavaliere Senza Testa era stato evocato da una strega del paese per vendicarsi dei soprusi subiti in gioventù, continuando la sua triste funzione di mercenario anche da non morto, rendendo le sue esecuzioni funzionali ad un ben più sordido e intricato complotto a base di lussurie, doppi giochi, lotte per l eredità. In questo film vediamo molte delle ambientazioni e delle tematiche gotiche, quest ultime amplificate dalla presenza di alcuni tratti del cinema dell Espressionismo tedesco del 900: l utilizzo di chiaroscuri e i colori spenti e opachi danno al film un aspetto quasi monocromatico, in cui l unico tono che risalta è il rosso del sangue dei cadaveri, così come le inquadrature fisse. Questi elementi contribuiscono a dare al film non solo un atmosfera cupa e oscura, ma anche una sensazione claustrofobica di terrore: come se non ci fosse via di scampo, aspetto ripreso dal romanzo gotico e che assume l aspetto di una favola macabra, venata da una comicità grottesca. Il regista si serve dei giochi di luce e ombre sia per dare una fisionomia ai luoghi e ai personaggi e sia per dipingere l inesorabilità dell azione del Cavaliere senza testa, oscura creatura soprannaturale evocata dal passato del villaggio. La magia partecipa all azione, bianca e nera, per proteggere o uccidere, mentre la religione è dipinta come l oppressiva e bigotta negazione di tutto ciò che è fuori dagli schemi. Burton riprende qui alcuni dei suoi temi tradizionali, come il tema del mostro come diverso/buono già visto in Edward mani di forbici ed in Nightmare before Christmas. Più di un particolare infatti suggerisce come l essere malvagio non sia il cavaliere (che fu sì malvagio nella sua vita umana) ma la mano (umana) che lo comanda. Il messaggio di Burton, quindi è sempre quello: il mostro è solo un diverso, il vero mostro si cela dietro la natura umana. pag

23 INFLUENZE ESPRESSIONISTICHE E GOTICHE LA SPOSA CADAVERE Titolo originale Corpse Bride Lingua originale Inglese Paese USA - Anno 2005 Durata 74 min Genere animazione, commedia, drammatico Regia TIm Burton, Mike Johnson Soggetto John August, Pamela Pettler, Caroline Thompson Sceneggiatura John August, Pamela Pettler, Caroline Thompson Produttore Allison Abbate, Tim Burton, Derek Frey, Tracy Shaw Produttore esecutivo Jeffrey Auerbach, Joe Ranft Casa di produzione Warner Bros. Pictures, Tim Burton Animation Co., Laika Entertainment, Patalex productions, Will Vinton Studios Distribuzione (Italia) Warner Bros Art Director Nelson Lowry Fotografia Pete Kozachik Montaggio Jonathan Lucas, Chris Lebenzon Effetti speciali Mackinnon & Saunders Moving Picture Company (MPC) Musiche Danny Elfman Scenografia Alex McDowell 23

24 TIM BURTON Victor è il promesso sposo di Victoria. I due non si conoscono minimamente, ma i rispettivi genitori hanno pianificato il matrimonio pensando di riuscire a renderlo, per le rispettive famiglie, un affare d oro. Finalmente arriva il giorno in cui Victor e i genitori si recano a casa di Vittoria per fare le prove della cerimonia di nozze. Durante l incontro con il pastore Galswells, Victor, però, non riesce a pronunciare e memorizzare la propria parte delle formula. Il matrimonio non potrà aver luogo fino a quando lo sposo non la avrà imparata. Victor è affranto, si è innamorato di Victoria e si rifugia nel vicino bosco per provare le proprie battute. Durante le prove della formula, però, infila l anello in un ramo rinsecchito che spunta dal suolo. In realtà non si tratta di un ramo, ma della scheletrica mano di una sposa deceduta poco prima di riuscire a sposarsi. La promessa di matrimonio è valida, e la Sposa Cadavere trascina Victor, il proprio sposo, nella Terra dei Morti... La Sposa Cadavere è un film d animazione girato in stop-motion, interamente registrato con camere/inquadrature fisse. Il film tratta la storia di una famiglia borghese arricchitasi dalla vendita di pesce che, per aggiudicarsi un posto più alto nella scala sociale, decide di combinare in matrimonio il figlio Victor Van Dort con Victoria, primogenita della famiglia Everglot, nobile ma alla completa bancarotta economica ma che trarrebbe un vantaggio finanziario da questa transazione sentimentale. Nonostante il matrimonio combinato i due giovani promessi sposi scoprono di avere affinità in comune e si innamorano, ma l insicurezza e la rimidezza del carattere di Victor sono fatali: il giovane infatti non riesce a pronunciare le fatidiche promesse e fugge spaventato nell inquietante foresta vicino al suo paese. Qui, per rimediare al suo errore, ripete più volte il suo giuramento: 24

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