CLASSE 5 B T.I.M. DOCUMENTO 15 MAGGIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CLASSE 5 B T.I.M. DOCUMENTO 15 MAGGIO"

Transcript

1 M in ister o d e l l Is t r u z ione, d e ll univ e r s it à e d e l l a r i c e r c a ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE GRAZIO COSSALI Via Milano, Orzinuovi (BS) Tel: Fax: DOCUMENTO 15 MAGGIO CLASSE 5 B T.I.M. I.P.S.I.A

2 M i n i s t e r o d e l l I s t r u z i o n e, d e l l u n i v e r s i t à e d e l l a r i c e r c a ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE GRAZIO COSSALI Via Milano, Orzinuovi (BS) Tel: Fax: DOCUMENTO DEL CONSIGLI DI CLASSE 5 B TIM anno scol. 12/13 Indice: 1. Profilo Professionale del Tecnico Industrie Meccaniche. 2. Elenco degli alunni. 3. Storia della classe e situazione di partenza. 4. Presentazione della classe. 5. Obiettivi programmati dal Consiglio di Classe. 6. Libri di testo. 7. Metodologie didattiche e strumenti utilizzati. 8. Strumenti di verifica e di valutazione. 9. Attività di sostegno e recupero svolte. 10. Scelte collegiali su prove d'esame e prove svolte nelle simulazioni. 11. Quadro delle singole discipline. 12. Tesine d'esame 13. Attività integrative. 14. Attività che daranno luogo a credito formativo. 15. Conclusione sul lavoro svolto fino al 15 Maggio. Componenti del Consiglio di Classe Materie Educazione Fisica Elettronica ed Elettrotecnica IRC Italiano Storia Laboratorio Meccanico Lingua straniera: Inglese Macchine a Fluido Matematica Tecnica della Produzione e Lab. Insegnante Prof. Tamburrano Elio Prof. Barbieri Egidio Prof. Torri Luigi Prof. ssa Appiani Laura Prof.ssa Castelli Adele Prof. Avanzato Rosario Prof.ssa Baresi Raffaella Prof. Nugnes Luigi Prof. Telò Franco Prof. Deldossi Pierangelo

3 1. PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO INDUSTRIE MECCANICHE L operatore meccanico, qualifica di 1 livello che gli alunni acquisiscono dopo il superamento di un esame al terzo anno, possiede un solido bagaglio tecnico- scientifico di base che gli consente di essere flessibile, cioè capace di affrontare sempre nuove situazioni sapendo ragionare per modelli ed eseguire controlli, manutenzione e preparazione degli strumenti di lavoro. E' un nuovo meccanico che: comprende la fondamentale importanza della produttività ed economicità delle lavorazioni, conoscendo adeguatamente il funzionamento di macchine motrici ed operatrici; legge un disegno tecnico e sa trarne le informazioni necessarie per eseguire lavorazioni su macchine utensili tradizionali e CNC; esegue disegni di organi meccanici anche con l aiuto del CAD; conosce in modo approfondito le tecnologie dei materiali, il corretto uso degli utensili e sa attrezzare opportunamente le macchine; predispone le macchine, gli utensili e gli attrezzi in relazione alle differenti esigenze della produzione; realizza concretamente semplici movimentazioni finalizzate all automazione della produzione; opera in situazioni di lavoro organizzato; adotta le necessarie tecniche di comunicazione e di documentazione; sa porsi come soggetto attivo e flessibile in un mondo operativo caratterizzato da continue innovazioni. La frequenza del 4 e 5 anno (biennio terminale integrato) permette agli allievi l approfondimento delle competenze tecnico-culturali necessarie per sostenere l Esame di Stato per Tecnico delle Industrie Meccaniche (TIM) e conseguire il diploma di qualifica professionale di 2 livello, rilasciato dallo Stato. Il tecnico delle industrie meccaniche (TIM) svolge un ruolo di organizzazione e coordinamento operativo nel settore produttivo, evidenziando una mentalità di operatore di processo in possesso dei prerequisiti utili per ulteriori approfondimenti e per il raccordo con la formazione in azienda. Sia in un contesto di lavoro autonomo che in un contesto produttivo industriale, il TIM sa : gestire sistemi di automazione; attrezzare le relative macchine; sovrintendere al lavoro diretto sulle macchine (CNC-DNC-CAD-CAM); applicare e far applicare le norme di sicurezza in vigore; lavorare in gruppo e coordinare i controlli qualitativi; documentare il proprio lavoro nei suoi vari aspetti tecnici, amministrativi e organizzativi.

4 2. ELENCO DEGLI ALUNNI Numero alunni interni: 17 1 AHMED TAHSEEN HAMASS M 30\10\1993 PAKISTAN EE 2 BELLINI GIUSEPPE M 06\03\1993 ORZINUOVI BS 3 BUSSI MARCO M 06\10\1992 ORZINUOVI BS 4 CARRI MARCO M 17\04\1992 ORZINUOVI BS 5 CAZZOLETTI MARCO M 12\01\1993 BRESCIA BS 6 CINQUETTI GIANLUIGI M 21\02\1993 CREMONA CR 7 ESPOSITO CHRISTIAN M 24\03\1993 ORZINUOVI BS 8 FRANCESCHELLI FRANCESCO M 02\10\1992 MANERBIO BS 9 GAVAZZI ENRICO M 29\07\1993 GAVARDO BS 10 GRAZIOLI ANDREA M 12\03\1993 BRESCIA BS 11 GRAZIOLI DIEGO M 12\03\1993 BRESCIA BS 12 OVENA MIRCO M 28\11\1994 ORZINUOVI BS 13 RAPELLINI ANDREA M 03\05\1993 ORZINUOVI BS 14 REGAZZI FABIO M 22\01\1994 ORZINUOVI BS 15 SINGH KARANBIR M 15\11\1992 INDIA EE 16 SINGH MANINDERJIT M 01\01\1993 INDIA EE 17 TERENGHI OMAR M 24\07\1994 MANERBIO BS 3. STORIA DELLA CLASSE E SITUAZIONE DI PARTENZA L' attuale 5B TIM si compone di 17 studenti, tutti provenienti dalla classe quarta. L'evoluzione che porta alla formazione di questa classe è la seguente: Classe Iscritti della stessa classe Iscritti da altra classe Promossi senza debito Promossi con debito Respinti o ritirati Quarta Quinta Gli Studenti sono arrivati nella classe quinta con la situazione evidenziata in tabella: Materia Promossi dalla classe quarta alla classe quinta con voti Debito Formativo Italiano Storia Inglese Matematica Elettronica ed Elettrotecnica Educazione Fisica Tecnologia Meccanica Meccanica applicata e macchine

5 Nel corso dei tre anni il corpo insegnante ha subito diversi cambiamenti: Discipline Curricolo Anni Corso Classi III IV V Tecnica della Prod. e Lab. III IV V nuovo Educazione fisica III IV V nuovo nuovo nuovo Elettronica ed Elettrotecnica IV V nuovo nuovo Fisica III nuovo IRC III IV V nuovo Italiano III IV V nuovo nuovo nuovo Storia III IV V nuovo nuovo nuovo Laboratorio meccanico III IV V nuovo nuovo Lingua straniera: inglese III IV V nuovo Macchine a fluido V nuovo Matematica III IV V nuovo nuovo nuovo 4. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è stata in grado di migliorare il livello di socializzazione dimostrando nei riguardi degli insegnanti un comportamento globalmente corretto e disponibile tale da consentire un ambiente didattico abbastanza sereno. L'interesse e l impegno nello studio, si sono dimostrati per la maggior parte degli alunni, generalmente sufficiente. Nel complesso la classe ha continuato a mostrare un atteggiamento positivo nei confronti delle materie oggetto di studio. Il livello di preparazione raggiunto dagli alunni è, nel complesso, accettabile nella maggior parte delle discipline. Alcuni alunni hanno raggiunto nelle discipline tecnica specifica anche un livello di preparazione ottimo. Altri invece hanno faticato nel recupero di lacune attestandosi ad una preparazione finale prevalentemente al limite della sufficienza. 5. OBIETTIVI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Attraverso riunioni per materie, collegi docenti e consigli di classe, tenendo conto della situazione di partenza della classe, dei programmi ministeriali previsti per la specializzazione, delle diverse sensibilità dei docenti, si è arrivati alla definizione di obiettivi educativi, trasversali comuni alle diverse materie. FINALITA EDUCATIVE NON RAGGIUN TI 1. MOTIVAZIONE E INTERESSE AL LAVORO SCOLASTICO Collegamenti con la realtà economico-sociale del territorio Racconto dei vissuti e delle esperienze personali Scoperta del gusto del sapere e del saper fare Gusto dell approfondimento culturale scientifico ed estetico Cogliere l epistemologia delle diverse discipline RISULTATI PARZIAL MENTE RAGGIUNTI PIENA MENTE RAGGIUNTI

6 Disponibilità ad arricchire ed organizzare costantemente le proprie conoscenze e competenze Promuovere il senso di responsabilità fondato sui valori riconosciuti dalla Costituzione NON RAGGIUN TI RISULTATI PARZIAL MENTE RAGGIUNTI PIENA MENTE RAGGIUNTI 2. COMPORTAMENTO RESPONSABILE Rispetto di se stessi Rispetto degli altri Rispetto dell ambiente Confronto con gli altri Linguaggio socialmente corretto RISULTATI NON RAGGIUN TI PARZIAL MENTE RAGGIUNTI PIENA MENTE RAGGIUN TI 3. STIMOLARE LA CRESCITA DELLA PERSONALITA DEGLI ALLIEVI Sviluppo di un atteggiamento responsabile atto ad affrontare le difficoltà con perseveranza e metodo Presa di coscienza delle proprie capacità e limiti Consapevolezza delle proprie attitudini ed interessi Stima degli altri (valorizzazione del compagno) Fiducia Sicurezza ed autonomia Curiosità culturale Collaborazione attiva nel lavoro di gruppo Formazione di significative opinioni personali RISULTATI OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI Riconoscere e scomporre problemi Assumere un ottica sistematica NON RAGGIUN TI PARZIALME NTE RAGGIUNTI PIENA MENTE RAGGIUN TI

7 Cogliere analogie, differenze Controllare la validità delle strategie individuate Gestire l errore Giustificare le scelte Affrontare situazioni complesse, scomporle in parti, analizzarle separatamente Coordinare il lavoro di diversi operatori Argomentare, valutare Comunicare gli esiti del proprio lavoro scegliendo opportunamente le modalità Operare collegamenti interdisciplinari Realizzare progetti Essere consapevoli delle proprie abilità cognitive e metacognitive

8 VOLUME 6. LIBRI DI TESTO ELENCO LIBRI IN ADOZIONE A.S MATERIA AUTORE TITOLO DELL OPERA EDUCAZIONE FISICA ELETTROTECN ICA INGLESE INGLESE ITALIANO LETTERATURA MATEMATICA MACCHINE A FLUIDO BALBONI DISPERANZA PIOTTI COTTIGNOLI MAURIZIO MIRANDOLA STEFANO CAMESASCA GALLAGHER MARTELLOTTA BERNARDINI GABRIELLA VIDORI MARIA ANTONIETTA DE BENEDITTIS GIUSEPPE SAMBUGAR M. SALA G. DODERO NELLA BARONCINI PAOLO MANFREDI ROBERTO MALAGUTI PAOLO ZANON 5 ATIM/2, BTIM/2 ADRIANO RELIGIONE CONTADINI M. STORIA TECNICA DELLA PRODUZIONE TECNICA DELLA PRODUZIONE LEPRE AURELIO 5 ATIM/2, BTIM/2 PETRACCONE CLAUDIA CALIGARIS-FAVA- TOMASELLO CALIGARIS-FAVA- TOMASELLO MOVIMENTO E SALUTE FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA WORKING WITH GRAMMAR CLASSIC NEW MECHANICAL TOPICS A LINGUISTIC TOUR THROUGH MECHANICAL ENGINEERING LM - LETTERATURA MODULARE 2 - IL NOVECENTO FORMAZIONE ALL'ANALISI PER ISTITUTI PROFESSIONALI INDUSTRIALI PRINCIPI DI MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO ITINERARI DI IRC 2 TRIENNIO SCHEDE TEMATICHE PER LA SCUOLA SUPERIORE STORIA. TERZA EDIZIONE (LA) - CONF. M No Si No VOLUME 3A+3B (LIBRO+ONLINE) DAL PROGETTO AL PRODOTTO DAL PROGETTO AL PRODOTTO DISEGNO LOMBARDI-MIGLIORATI DISEGNO TECNICO MECCANICO U U U 2 U 2 3 C B

9 Ed. fisica Elettronica IRC Italiano Lab. Meccanico Inglese Macchine a fluido Matematica Storia Tec. Mecc. e Disegno Ed. fisica Elettronica IRC Italiano Lab. Meccanico Inglese Macchine a fluido Matematica Storia Tec. Mecc. e Disegno 7. METODOLOGIE DIDATTICHE E STRUMENTI UTILIZZATI Il C.d.C.,al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ha messo in atto diverse strategie e si è avvalso delle seguenti metodologie e strumenti: Materie METODOLOGIE LEZIONE FRONTALE LEZIONE DIALOGATA METODO INDUTTIVO E DEDUTTIVO SCOPERTA GUIDATA LAVORI DI GRUPPO PROBLEM SOLVING BRAIN STORMING COOPERATIVE LEARNING ANALISI DEI CASI LAVORI IN RETE MOMENTI DI AUTOAPPRENDIMENTO Materie STRUMENTI DIDATTICI LIBRI DI TESTO RIVISTE SPECIALIZZATE APPUNTI - DISPENSE VIDEOCASSETTE-CDROOM MANUALI E DIZIONARI INTERNET LABORATORI PALESTRA BIBLIOTECA LAVAGNA LUMINOSA VIDEOPROIETTORE PROIETTORE DIAPOSITIVE VIDEOCAMERA MACCHINA FOTOGRAFICA FOTOPROIETTORE INCONTRI CON ESPERTI VISISTE GUIDATE

10 Ed. fisica Elettronica IRC Italiano Lab. Meccanico Inglese Macchine a fluido Matematica Storia Tec. Mecc. e Disegno 8. STRUMENTI DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE Materie TIPOLOGIE VERIFICHE INTERROGAZIONE LUNGA INTERROGAZIONE BREVE VERIFICA SCRITTA ESERCITAZIONE PRATICA QUESTIONARIO RELAZIONE INTERVENTO IN CLASSE TEST TRADUZIONE ANALISI TESTUALE SIMULAZIONE TERZA PROVA Il P.O.F. ha stabilito che gli alunni devono affrontare almeno tre prove scritte e due prove orali per quadrimestre e i voti che gli insegnanti possono attribuire alle verifiche sono voti interi o mezzi voti scegliendo su una scala di valutazione dall 1 al 10. La corrispondenza tra voti e livelli di preparazione è riportata nella seguente tabella: Voti Giudizio Indicatori 1-2 Negativo Mancanza di elementi minimi fondamentali. 3-4 Grav. Insuff. Livello di preparazione lacunoso, con numerosi e gravi errori ed esposizione disorganica. 5 Insufficiente Livello di preparazione lacunoso o incompleto, con errori non particolarmente gravi. 6 Sufficiente Livello di preparazione con informazioni di tipo manualistico ( corrispondente agli obiettivi minimi ) con lievi errori. Livello di preparazione che manifesta l acquisizione diligente di informazioni 7 Discreto essenziali esposte con terminologia appropriata e una sufficiente capacità di collegamento. 8 Buono Livello di preparazione che denota conoscenza precisa degli argomenti e capacità di esposizione chiara e fluida con soddisfacenti capacità di collegamento. 9 Ottimo Livello di preparazione caratterizzato da capacità di rielaborazione personale e critica, di approfondimento con esposizione sicura e appropriata. Prove complete e rigorose. 10 Eccellente Livello di preparazione che denota anche capacità di collegamento ed utilizzo di conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari con sicura padronanza della terminologia. Prove complete, approfondite, rigorose e personalmente rielaborate.

11 Il C.d.C. ha deciso che i fattori che contribuiranno alla valutazione finale sono: metodo di studio partecipazione all attività didattica impegno progresso conoscenze acquisite abilità raggiunte interventi in classe livello della classe 9. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E RECUPERO SVOLTE Per raggiungere gli obiettivi il C.d.C. ha adottato le seguenti strategie: recupero in itinere organizzazione di specifiche attività per gruppi di studenti assegnazione di esercizi per casa agli studenti in difficoltà sportello Help (in orario extracurricolare) corsi di potenziamento (in orario extracurricolare): preparazione tesine d esame e svolgimento di temi relativi alle prime due prove scritte d esame lavori di gruppo Per il recupero di debiti dell anno scolastico precedente il C.d.C. aveva previsto un recupero in itinere nel primo mese di lezione alla fine del quale gli alunni coinvolti dovevano sostenere una verifica formativa o un interrogazione orale. Si è poi concessa la possibilità a coloro che dopo tali prove non avessero ancora superato il debito, di colmarlo anche in corso d anno. Al momento dello scrutinio del primo quadrimestre il C.d.C. ha evidenziato la presenza di insufficienze per alcuni alunni, attivando il recupero in itinere, la sollecitazione allo studio individuale e lo sportello didattico. Alunni con insufficienza (scritta, orale o pratica) alla fine del 1 quadrimestre Materia N. alunni con insufficienza Educazione Fisica - Elettronica ed Elettrotecnica 6 IRC - Italiano 6 Inglese 7 Macchine a fluido - Matematica 5 Storia 3 Tecnica della prod. e laboratorio 11

12 10. SCELTE COLLEGIALI SU PROVE D'ESAME E PROVE SVOLTE NELLE SIMULAZIONI Il C.d.C. della 5 BTIM ha deliberato di effettuare due simulazioni della Terza Prova, contemporaneamente alla classe 5 A TIM, avendo sia l'obiettivo di verificare il lavoro svolto dal consiglio stesso nella classe in relazione agli obiettivi prefissati, sia quello di aiutare gli studenti ad autovalutare il livello raggiunto nella preparazione degli esami di stato. Si è quindi deciso di utilizzare la tipologia mista ( quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, problemi a soluzione rapida, trattazione sintetica di argomenti) la più adattabile alla diversità delle materie coinvolte ed al livello cognitivo della classe. Le due simulazioni della terza prova si sono svolte nel periodo compreso tra gennaio e aprile. Le materie interessate alle simulazioni sono: 1 SIMULAZIONE 3 prova SCRITTA D ESAME TECNICA DELLA PRODUZIONE E LAB. MATEMATICA INGLESE ELETTRONICA 2 SIMULAZIONE 3 prova SCRITTA D ESAME TECNICA DELLA PRODUZIONE E LAB. MATEMATICA INGLESE EDUCAZIONE FISICA

13 11. QUADRO DELLE SINGOLE DISCIPLINE

14 12. TESINE D'ESAME Le tesine hanno il principale obiettivo di approfondire e sviluppare i contenuti scientifici e tecnologici relativi agli argomenti affrontati nelle materie d'indirizzo. Lo scopo dei progetti è quello di permettere allo studente di fare un esperienza sufficientemente completa del processo lavorativo tipico della progettazione ( stimolare la capacità creativa e d'analisi, sperimentare l'organizzazione del lavoro di gruppo, abituare ad una relazione chiara e ben documentata del lavoro svolto). L'attività svolta ha inoltre contribuito a migliorare il livello di socializzazione tra studenti, tra studenti-insegnanti e tra studenti e realtà esterne, sviluppando la capacità di apprendere nuove conoscenze grazie all'interazione con gli altri. I progetti sono strutturati, in generale, sviluppando un argomento centrale e, se necessario, ci sono richiami alle altre discipline. Gli insegnanti coinvolti valutano gli allievi per la parte di competenza specifica. Nella seguente tabella sono riportati i cognomi degli alunni e il titolo delle tesine : ALUNNI TITOLO TESINA 1 AHMED TAHSEEN HAMAS IL MOTORE DIESEL 2 BELLINI GIOVANNI IL MOTORE A SCOPPIO 3 BUSSI MARCO IL CIRCUITO FRIGORIFERO 4 CARRI MARCO LA ROBOTICA 5 CAZZOLETTI MARCO CINQUETTI LUIGI ESPOSITO CHRISTIAN 8 FRANCESCHELLI FRANCESCO LA BICICLETTA STORIA ED EVOLUZIONE TECNICA IL CONTROLLO NUMERICO COMPIUTERIZZATO 9 GAVAZZI ENRICO L EVOLUZIONE DELLE MACCHINE UTENSILI 10 GRAZIOLI ANDREA LA FIAT GRAZIOLI DIEGO IL TRAPANO LA MACCHINA E LAVORAZIONI 12 OVENA MIRKO LA FRESATRICEA CONTROLLO NUMERICO 13 RAPPELLINI ANDREA IL NUCLEARE 14 REGAZZI FABIO IL MOTORE A DUE TEMPI 15 SINGH KARAMBIR LA SICUREZZA SUL LAVORO 16 SINGH MANINDERJIT LA POMPA CENTRIFUGA 17 TERENGHI OMAR IL TORNIO 18

15 13. ATTIVITÀ INTEGRATIVE Nell'anno scolastico 2012/2013 la maggior parte degli alunni ha partecipato alle seguenti attività integrative: visite guidate programmate nella terza area Incontri con esperti sempre nell ambito della terza area. Le attività di terza area sono state indirizzate all approfondimento professionale di alcuni aspetti correlati alle conoscenze professionali tipiche del profilo di Tecnico delle industrie meccaniche con l obiettivo primario di elevare lo standard qualitativo delle competenze acquisite e da acquisire nel biennio post-qualifica. L attenzione è stata rivolta principalmente verso la conoscenza ed approfondimento delle tematiche e delle problematiche ad esse connesse, relative alla produzione di energie alternative da fonti rinnovabili. Il progetto si è articolato, nell ambito del biennio post-qualifica, in una serie di visite aziendali, visite a manifestazioni fieristiche con la partecipazione a convegni, incontri e dibattiti. 14. ATTIVITÀ CHE DARANNO LUOGO A CREDITO FORMATIVO Per l'attribuzione del credito formativo saranno valutate le seguenti attività extrascolastiche come stabilito dal P.O.F. : attività sportive a livello di federazione esperienza presso studi professionali attività presso ditte o industrie del settore meccanico o officine conseguimento dell'ecdl attività di volontariato sociale; partecipazione alle attività integrative organizzate dall'istituto in orario extrascolastico con frequenza minima di almeno 2/3

16 15. CONCLUSIONI SUL LAVORO SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO La particolarità della classe, nel complesso, è rilevabile in una partecipazione abbastanza soddisfacente e con qualche atteggiamento critico e positivo, soprattutto verso le discipline professionalizzanti. Il rendimento finale della classe è da ritenersi soddisfacente. Ne consegue che il livello di preparazione conseguito dagli alunni ha raggiunto pienamente gli obiettivi minimi prefissati nei piani di lavoro annuali delle singole discipline. Emergono inoltre alcuni elementi che hanno raggiunto una conoscenza e competenza professionale approfondita. IL DIRIGENTE SCOLASTICO: prof. GIANCARLO BERTOLETTI. Componenti del Consiglio di Classe Materie Educazione Fisica Elettronica ed Elettrotecnica IRC Italiano Storia Insegnante Prof. Tamburrano Elio Prof. Barbieri Egidio Prof. Torri Luigi Prof. ssa Appiani Laura Prof.ssa Castelli Adele firma Laboratorio Meccanico Prof. Avanzato Rosario Lingua straniera: Inglese Macchine a Fluido Matematica Tecnica della Produzione e Laboratorio Prof.ssa Baresi Raffaella Prof. Nugnes Luigi Prof. Telò Franco Prof. Deldossi Pierangelo

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Documento del 15 maggio

Documento del 15 maggio Educazione&Scuola Documento del 15 maggio Esempi prodotti da: 1. Seminario presidi - Piemonte 2. IRRSAE del Veneto 3. IPSS "Bartolomeo Montagna" di Vicenza 4. IPSIA "Duca d'aosta" di Roma 5. ITSCG "Pier

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. COSSAR -da VINCI GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani Esso pertanto, anche per gli alunni con disabilità deve costituire l occasione per un oggettivo

Dettagli

Tipo Scuola: NUOVO ORDINAMENTO II GRADO 1-2 Classe: 1 A Corso: I.F.P.OPERATORE MECCANICO (ACCORDO DEL 29.4.10)

Tipo Scuola: NUOVO ORDINAMENTO II GRADO 1-2 Classe: 1 A Corso: I.F.P.OPERATORE MECCANICO (ACCORDO DEL 29.4.10) Classe: 1 A Corso: I.F.P.OPERATORE MECCANICO (ACCORDO DEL 29.4.10) RELIGIONE 9788805070985 SOLINAS LUIGI TUTTI I COLORI DELLA VITA + DVD - EDIZIONE MISTA / IN ALLEGATO GIORDA, DIRITTI DI CARTA U SEI 16,35

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Generale Matematica e Complementi Classi: 2 Biennio Quarta I Docenti della Disciplina Salerno, lì 12 settembre 2014 Finalità della Disciplina

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA - SITUAZIONE DI PAR ARTENZA TENZA: L analisi della situazione di partenza ha mirato a rilevare il possesso di prerequisiti considerati fondamentali per l individuazione

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel.

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (BR) Tel. Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca II ISTITUTO COMPRENSIVO Monaco - Fermi Via Cavour - 72024 ORIA (R) Tel. 0831/845057- Fax:0831/846007 bric826002@istruzione.it bric826002@pec.istruzione.it

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Tipo Scuola: NUOVO ORDINAMENTO II GRADO 1-2 Classe: 1 A Corso: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA (BIENNIO COMUNE

Tipo Scuola: NUOVO ORDINAMENTO II GRADO 1-2 Classe: 1 A Corso: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA (BIENNIO COMUNE Tipo Scuola: NUOVO ORDINAMENTO II GRADO 1-2 Classe: 1 A Corso: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA (BIENNIO COMUNE RELIGIONE 9788842674061 CONTADINI M ITINERARI DI IRC 2.0 VOLUME UNICO + DVD LIBRO DIGITALE

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe.

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe. Che cos'è il Progetto SIRIO? Il PROGETTO SIRIO (IGEA) è un corso serale per il conseguimento del Diploma di Ragioniere che riteniamo di particolare interesse per quanti non abbiano conseguito un diploma

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA

COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA Pagina 1 di 5 COORDINAMENTO PER MATERIE SETTEMBRE 2013 MATERIA DI NUOVA INTRODUZIONE PER EFFETTO DELLA RIFORMA AREA DISCIPLINARE : Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, articolazione Informatica.

Dettagli

2013.2014. definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI. Il POF è il documento che

2013.2014. definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI. Il POF è il documento che 2013.201 Il POF è il documento che definisce l'identità culturale e progettuale dell Istituto FERMI descrive ciò che il FERMI offre agli studenti e alle loro famiglie Grafica originale di copertina gentilmente

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015.

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015. CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014 Ai Docenti Agli Studenti Al Personale A.T.A. Alle Famiglie Al D.S.G.A. Oggetto: Piano delle attività a.s. 2014-2015 Si trasmette, in allegato, il piano delle attività

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

FAQ sul corso serale

FAQ sul corso serale FAQ sul corso serale di A. Lalomia Premessa Si presenta in questa sede una serie di domande e risposte relative ad un corso serale pubblico, frutto dell esperienza più che decennale maturata in questi

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

STILI DI APPRENDIMENTO NEI DSA PROPOSTE OPERATIVE PER UN BUON METODO DI STUDIO E DI INSEGNAMENTO

STILI DI APPRENDIMENTO NEI DSA PROPOSTE OPERATIVE PER UN BUON METODO DI STUDIO E DI INSEGNAMENTO STILI DI APPRENDIMENTO NEI DSA PROPOSTE OPERATIVE PER UN BUON METODO DI STUDIO E DI INSEGNAMENTO FONTE: MARIANI L. 2000. PORTFOLIO. STRUMENTI PER DOCUMENTARE E VALUTARE COSA SI IMPARA E COME SI IMPARA.ZANICHELLI,

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA

Dettagli

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009 Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati nell A.S. 2008 2009 Presentazione a cura di Roberta Michelini Casalpusterlengo, 8 gennaio 2010 http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

Dettagli

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012.

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012. Circolare interna n. 25 Ai docenti Al DSGA Alla segreteria alunni Alla segreteria docenti E, p.c. ai collaboratori scolastici Ve Mestre, 15 settembre 2011 Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli