N 14, 8-21 GIUGNO 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "N 14, 8-21 GIUGNO 2014"

Transcript

1 N 14, 8-21 GIUGNO 2014 ISSN: I

2 BloGlobal Weekly Report Osservatorio di Politica Internazionale (OPI) BloGlobal Lo sguardo sul mondo Milano, 22 giugno 2014 ISSN: A cura di: Davide Borsani Giuseppe Dentice Danilo Giordano Maria Serra Questa pubblicazione può essere scaricata da: Parti di questa pubblicazione possono essere riprodotte, a patto di fornire la fonte nella seguente forma: Weekly Report N 14/2014 (8 21 giugno 2014), Osservatorio di Politica Internazionale (BloGlobal Lo sguardo sul mondo), Milano 2014, Photo credits: AFP; Anastasia Vlasova; China Files; Il Messaggero; Reuters; Press TV; The Guardian; The News;

3 FOCUS IRAQ Dal 10 giugno i miliziani legati alla rete di al-qaeda dello Stato Islamico dell Iraq e del Levante (ISIS) hanno lanciato un offensiva militare contro il governo centrale di Baghdad retto dallo sciita Nouri al-maliki. Nelle operazioni partite dall ovest e dal nord, rispettivamente dalle province di al-anbar e di Niniveh, sono cadute in serie Mosul, seconda città più grande del Paese dopo la capitale irachena, Tikrit, Baiji, Jalawla e Sadiyah. Obiettivo degli insorti è arrivare a Baghdad e instaurare un Califfato islamico unificato che si estende dalle coste della Siria sino all Iraq. Mentre continuano i combattimenti nei pressi di Tal-Afar e al-qaim, e mentre ISIS ha annunciato la conquista di quattro nuove città proprio nella provincia di al-anbar (Qaim, Rawah, Anah and Rutba), lungo il confine siriano, l esercito regolare iracheno è riuscito, grazie anche all intervento di milizie curde e sciite, a fermare l avanzata jihadista nel triangolo tra Samarra, Dhuluiya e Taji, cittadine distanti una sessantina di chilometri dalla capitale. In particolare, le milizie Peshmerga del Governo Regionale Curdo sono state le uniche militarmente preparate e in grado di fronteggiare i qaedisti dell ISIS e con le quali si stanno scontrando per il controllo di Kirkuk: città strategica dalla cui messa in sicurezza deriva anche la capacità di controllo dei giacimenti petroliferi di cui l area è ricca, tra gli obiettivi degli insorti per poter finanziare le proprie operazioni. L azione dell ISIS affonda sue radici tra il dicembre del 2012 e gli inizi del 2013 con la conquista di diverse città del nord della Siria. Dopo essersi assicurato un retroterra strategico sicuro da dove poter operare, nel gennaio 2013, in Iraq, i miliziani jihadisti hanno cavalcato le proteste nelle già citate province di al-anbar e Niniveh 1

4 contro le politiche anti-sunnite dello sciita al-maliki e fomentate dalla decisione del stesso Premier di arrestare l allora Ministro delle Finanze, il sunnita Rafi al-issawi. Sul finire del 2013, a seguito di una nuova ondata di attacchi terroristici, l incedere dell ISIS si è poi spostato dalla periferia irachena verso il centro del Paese e più precisamente nei governatorati di Diyala e di Salaheddin, regioni poco distanti da Baghdad. Da questo momento in poi le offensive dei miliziani qaedisti guidati da Ibrahim Awwad Ibrahim Ali al-badri, meglio conosciuto come Abu Bakr al-baghdadi, si sono fatte sempre più pressanti e difficili da contenere da parte del governo centrale dato anche l importante appoggio fornito dalla gran parte delle tribù sunnite irachene e siriane. Attualmente le battaglie principali tra forze regolari e insorti sono concentrate intorno a Baiji e la sua raffineria, la più importante del Paese. Nel frattempo il grande Ayatollah Alì al-sistani, la più alta autorità sciita dell'iraq, ha chiamato a raccolta tutti i cittadini iracheni indipendentemente dall appartenenza confessionale alla difesa di Baghdad dall invasione dei ribelli sunniti. A dar man forte vi sarebbero anche 5mila volontari, provenienti dal vicino Iran, pronti ad arruolarsi per difendere i luoghi sacri sciiti a Najaf, Karbala e Samarra. Anche il Presidente iraniano Hassan Rouhani e il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah hanno ribadito, con sfumature diverse, che faranno «tutto il necessario» per proteggere il Paese dall invasore sunnita. Oltre a sodali sciiti, il Premier al-maliki ha potuto contare sul sostegno anche di Vladimir Putin che, analogamente alla Siria, si muove in continuità per la protezione dello status quo. L instabilità politica preoccupa anche le principali compagnie petrolifere occidentali che, ad eccezione della nostrana ENI, hanno dato l'ordine di evacuare gran parte del proprio personale in Iraq. Nel frattempo il Primo Ministro al-maliki ha ufficialmente chiesto agli Stati Uniti di effettuare raid aerei contro i jihadisti nel Nord del Paese. Il Presidente Obama e il Segretario di Stato John Kerry, pur dichiarandosi neutrali e non intenzionati ad un nuovo intervento armato, non hanno chiuso all ipotesi di un incursione aerea attraverso droni e all invio di consiglieri militari nel Paese per aiutare l esercito nell approntare la migliore strategia utile al contenimento della minaccia jihadista. Ad ogni modo, come riporta il Wall Street Journal, Obama punterebbe a cercare appoggi politici nella regione e a offrire collaborazione di intelligence all'iraq. Una risposta che rientra all interno di una strategia più complessiva e che vede contemplare anche un possibile coinvolgimento iraniano. Infatti, sempre secondo indiscrezioni di stampa, Washington avrebbe colto l occasione di questo nuovo round di negoziati sul 5+1 per dialogare con Teheran sul ginepraio iracheno. Se un possibile coinvolgimento statunitense ha immediatamente allertato le cellule qaediste dislocate tra Siria, Sinai e Libia, e dichiaratesi tutte disponibili ad atti dimostrativi contro obiettivi occidentali nell area, anche l'arabia Saudita ha messo in guardia dai pericoli derivanti di una guerra civile irachena, la quale potrebbe avere effetti destabilizzanti per l'intera regione. Proprio la monarchia saudita, al pari del 2

5 vicino Qatar, è stato accusato in questi mesi da al-maliki di aver apertamente finanziato gli jihadisti sunniti in Iraq in funzione anti-sciita e anti-iraniana. Al pari della crisi politica, si sta sempre più evidenziando anche una nuova emergenza umanitaria: secondo le Nazioni Unite sono circa 500mila le persone sfollate dalle regioni occidentali dall'inizio dell'anno. Inoltre, un altro mezzo milione di abitanti è fuggito dai recenti combattimenti di Mosul, nel nord, e decine di altre migliaia hanno abbandonato i governatorati di Diyala e di Salaheddin. MAPPA AGGIORNATA AL 15 GIUGNO 2014 BLOGLOBAL-OPI 3

6 ITALIA Tra il 9 e il 12 giugno il Primo Ministro italiano, Matteo Renzi, ha effettuato un importante missione in Asia, la sua prima fuori dall Europa, per la promozione del sistema Paese. Il suo viaggio è consistito in tre tappe: Vietnam, Cina e Kazakistan. Renzi ha guidato una folta delegazione composta anche da rappresentanti di aziende e da categorie che aderiscono a Confindustria. Ad Hanoi, Renzi è stato il primo Premier italiano a calcare il suolo vietnamita dopo oltre quarant anni, dove, appena atterrato, ha tributato un omaggio al mausoleo dell eroe nazionale, Ho Chi Minh. Lo scopo della visita è stato comunque di natura prettamente commerciale: per rilanciare le relazioni economiche col Vietnam, ha infatti affermato Renzi, «l Italia deve e può fare di più. Oggi in Europa siamo il nono Paese per investimenti in Vietnam e noi per il Vietnam siamo il terzo. Dobbiamo recuperare posizioni e costruire un rapporto strategico». Il Primo Ministro ha così annunciato che entro il 2014 si terrà una commissione economica mista con un piano di lavoro concreto tra i due Paesi, con una particolare attenzione a temi come il turismo, la difesa e la finanza. Il Premier vietnamita, Nguyễn Tấn Dũng, ha quindi definito amichevole l incontro con Renzi, affermando che la visita di quest ultimo segna una nuova fase di sviluppo e cooperazione. Dopo aver visitato alcuni stabilimenti della Piaggio e della Ariston, Renzi è ripartito alla volta di Shangai. Con la Cina, ha dichiarato, «è impensabile» mantenere una relazione commerciale dove l Italia acquista 23 miliardi di prodotti a fronte dei 10 miliardi spesi dai cinesi: «c è qualcosa che non va in queste cifre, dobbiamo esportare di più, dobbiamo anche attirare investimenti esteri, non ci possiamo accontentare». La visita in Cina è stata per Renzi l occasione di sottolineare che in Italia «si è dato alla delocalizzazione un significato solo negativo, così si è scoraggiata l apertura al mondo del 4

7 Paese. Noi vogliamo creare le condizioni per cambiare e per internazionalizzare le imprese». Recatosi al padiglione italiano dell ultima EXPO, tenutasi proprio in Cina, Renzi ha ricordato che l Italia «deve avere coraggio come Marco Polo o Matteo Ricci». Il Premier ha infine annunciato che l assicurazione pubblica dell Italia per i crediti all estero, la SACE, insieme a Intesa San Paolo garantiranno due miliardi di prestiti alle PMI in Cina, un accordo che prevede un ruolo di sostegno da parte di 14 gruppi bancari cinesi. Allo stesso tempo, per favorire il turismo cinese in Italia, Renzi ha annunciato che saranno portati i tempi per i visti da 48 a 36 ore. Il Presidente cinese, Xi Jinping, e il suo Primo Ministro, Li Keqiang, favorevolmente colpiti da Renzi, hanno confermato che è loro intenzione aiutare l Italia a tornare a crescere continuando, tra l altro, ad acquistare titoli di Stato; hanno anche chiesto, però, che Roma diventi un partner di Pechino nel contesto dell Unione Europea, mediando con Bruxelles affinché questa abbatta alcuni dazi che frenano l export cinese in Europa. Sulla rotta che lo riportava in Italia, Renzi si è fermato ad Astana, capitale del Kazakistan, dove ha incontrato il Presidente Nursultan Nazarbayev. Superato il caso Shalabayeva, il Primo Ministro italiano ha sottolineato la relazione strategica con il Kazakistan (Roma è infatti il secondo Paese UE per relazioni economiche con Astana) e ha sostenuto le attività di ENI, in particolare in relazione al consorzio di Kashagan, l investimento energetico per il momento in fase di stallo del valore di 47 miliardi che ricopre una grande importanza per l Italia e la sua politica energetica. In cambio dello sblocco della situazione, Renzi ha garantito ad Astana di sostenerla nell ottenere un seggio come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell ONU nell immediato futuro. 5

8 PAKISTAN Il 15 giugno il governo di Islamabad ha dato vita ad una straordinaria campagna militare in Nord Waziristan contro i talebani e gli altri gruppi terroristici che hanno eletto quest area del Pakistan nord-occidentale a loro base strategica. L Operazione Zarb-e-Azb, chiamata così in riferimento ad una delle sette spade del profeta Maometto, è stata annunciata con enfasi dal portavoce dell esercito secondo il quale questa offensiva rappresenta «un operazione su larga scala contro tutti i terrorismi, senza alcuna distinzione, che negli ultimi anni hanno condizionato, in negativo, la vita del Paese». All inizio l operazione militare si è configurata principalmente come un offensiva aerea: gli F-16 pakistani hanno bombardato le montagne del Nord-Waziristan; successivamente l attacco aereo è stato affiancato dallo schieramento di truppe di terra, circa 2300 soldati che sono andati ad incrementare il numero dei militari già schierati nell area. Dall'avvio dell'offensiva terra-aria nel Nord Waziristan contro le postazioni e i covi dei militanti pakistani e stranieri, secondo un bilancio non ufficiale, i sospetti miliziani uccisi sono stati più di 250, mentre sarebbero otto i soldati morti. La maggior parte dei combattenti uccisi nell' Operazione Zarb-e-Azb, ha specificato il governo Islamabad, erano principalmente di nazionalità uzbeka che avevano cercato rifugio nella zona dopo la caduta del regime talebano in Afghanistan oltre dieci anni fa. Tra le vittime ci sarebbe Abdul Rehman al-maani, uno dei leader dell IMU, l Islamic Movement of Uzbekistan, ritenuto tra i responsabili dell attacco all aeroporto internazionale Jinnah di Karachi, avvenuto lo scorso 8 giugno, che ha provocato 28 morti e 10 feriti. 6

9 Proprio l ennesimo sanguinoso attacco ai danni della popolazione civile, compiuto da gruppi terroristi, ha spinto Islamabad all azione, dato che dall inizio dell anno il governo ha cercato di dialogare con i talebani e i gruppi affiliati senza ottenere risultati tangibili. Finora le forze armate di Islamabad avevano evitato massicce campagne contro i leader tribali del Nord Waziristan, ritenuti vicini al sistema di sicurezza pakistano, e si erano concentrati principalmente sugli attacchi contro le forze straniere e afghane oltre confine: i comandanti talebani locali, in particolare la rete Haqqani, erano definiti "talebani buoni" dalle forze conservative vicine alle autorità. Finora, il rifiuto delle autorità pakistane di condurre un operazione di repulisti nelle regioni nord-occidentali, fortemente caldeggiata dagli USA, aveva portato ad una escalation degli attacchi con droni condotti dalla CIA, che dal 2008 avrebbe ucciso più di 2800 persone. Ma l offensiva pakistana, più che una risposta alle richieste del governo americano, che non dimentica il fatto che il rifugio di Osama bin Laden fosse situato proprio in queste aree, sembra rappresentare la presa di coscienza sull importanza di rafforzare i controlli sulle FATA (Federally Administered Tribal Area). La paura principale di Islamabad risiede inoltre anche nella possibilità, non troppo remota, che il governo statunitense possa abbandonare al suo destino il vicino Afghanistan, stanco di sovvenzionare i 250 mila componenti dell Afghan National Army, e permettere che avvenga una riproposizione di quanto sta accadendo in Iraq, con le milizie islamiche che riguadagnano terreno minacciando la capitale Baghdad. Un eventuale fallimento statale dell Afghanistan si ripercuoterebbe inevitabilmente sul già delicato equilibrio interno del Pakistan. Al momento, a causa dell offensiva militare pakistana, si è verificato la situazione inversa, con circa duemila persone che si sono rifugiate nella provincia afghana di Khost, ma in futuro si potrebbe verificare un flusso inverso, di dimensioni molto maggiori. Durante i giorni dell offensiva il Primo Ministro Nawaz Sharif ha chiamato il Presidente uscente dell'afghanistan, Hamid Karzai, per discutere della cooperazione nella guerra al terrorismo e di come il successo dell'offensiva pakistana dipenderà anche dall'impegno delle autorità afghane nel sigillare il poroso confine tra i due Paesi. Il timore del governo pakistano è che ogni tentativo di prendere il controllo dell area, se non portato a compimento, potrebbe risolversi in un'ondata di violenze ritorsive da parte dei talebani pakistani nelle città del Paese, mettendo a dura prova le capacità di difesa delle deboli forze di sicurezza pakistane. 7

10 UCRAINA A seguito di due telefonate intercorse con il Presidente russo Vladimir Putin, con il quale aveva convenuto ad una rapida soluzione della crisi e ad una de-escalation degli scontri e delle violenze, il 20 giugno il neo-capo di Stato ucraino Petro Poroshenko ha lanciato un piano di pace, annunciando dal quartier generale dell operazione anti-terrorismo vicino a Sloviansk un cessate il fuoco unilaterale da parte delle Forze Armate, della Guardia Nazionale, dei reparti dipendenti dal Ministero degli Interni e delle guardie di frontiera. Tale cessate il fuoco durerà fino al 27 giugno, quando anche i separatisti dovranno deporre le armi: una scadenza che a molti tra i gruppi in lotta con il governo centrale e tra gli uomini vicini a Putin è suonato come un ultimatum. L articolato programma di Poroshenko, fondato essenzialmente sulla garanzia dell integrità territoriale ucraina, si articola in 14 punti e prevede: 1. adozione da parte della Verkhovna Rada di una legge sull amnistia per i membri di formazioni armate illegali che non si siano comunque macchiati di omicidi nei confronti di civili e soldati ucraini; 2. deposizione della armi da parte di tutte le formazioni armate; 3. rilascio di tutti gli ostaggi; 4. apertura di un corridoio per l allontanamento dei mercenari russi verso il loro Paese, a patto che essi lascino in Ucraina tutte le armi e tutti i veicoli militari di cui sono attualmente in possesso; 5. definizione di una buffer-zone di 10 Km lungo il confine russo-ucraino che dovrà fungere come protezione supplementare da un ulteriore ingresso di mercenari e armi in Ucraina; 8

11 6. liberazione di tutti i locali amministrativi delle regioni di Donetsk e Lugansk; smobilitazione di tutti i blocchi stradali, delle barricate e dei sit-in; ristabilimento dell ordine in tutte le città ucraine, non solo di quelle del Donbas; 7. rilancio del sistema di sicurezza sociale; riattivazione delle forniture elettriche e di acqua danneggiate dai disordini separatisti; ripristino delle tesorerie per il pagamento degli stipendi, delle pensioni e di tutte le prestazioni sociali; 8. avvio di un dialogo politico con i rappresentanti legittimamente eletti degli enti locali e delle organizzazioni civiche riconosciute; 9. dialogo con i rappresentanti dei gruppi separatisti, eccetto con coloro che siano stati coinvolti negli atti di terrorismo, omicidio o tortura; 10. introduzione di alcuni emendamenti costituzionali, da approvarsi già entro settembre, che prevedono l affidamento di maggiori poteri alle autorità locali; 11. introduzione di Consigli locali: tali Consigli formeranno dei Comitati esecutivi che auto-nomineranno i propri vertici, i quali eserciteranno poteri diretti, tra cui anche la gestione del bilancio locale; 12. riconoscimento della lingua russa insieme con la lingua di Stato e garanzia del rispetto dei diritti, delle tradizioni e della cultura delle minoranze; 13. elaborazione di un nuovo piano di creazione di posti di lavoro grazie al sostegno dell Unione Europea; 14. il programma di assistenza dell UE con il quale Kiev firmerà il prossimo 27 giugno anche la parte economica dell Accordo di Associazione e Stabilizzazione, insieme con Georgia e Moldavia assicurerà dai rischi politici degli investitori esteri nella regione del Donbas. Poroshenko ha infine dichiarato che la situazione nelle aree orientali del Paese non si trasformerà in una nuova Transnistria, dove il conflitto è sostanzialmente congelato dal 1992 e relativamente al quale sono ancora in corso i negoziati 5+2 sotto la guida OCSE (il prossimo round è fissato per il luglio). Il piano di pace è sostenuto da tutta la comunità internazionale, in particolare dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dal Presidente della Francia François Hollande, dal Cancelliere tedesco Angela Merkel, dal Premier britannico David Cameron, dal Segretario Generale dell'onu Ban Ki-moon, dal Presidente della Confederazione svizzera e Presidente in carica dell OCSE Didier Burkhalter (con cui tra l altro si è discusso circa una missione di monitoraggio della stessa organizzazione nel controllo sul regime di cessate il fuoco), dal Segretario Generale del Consiglio d'europa Thorbjørn Jagland. Nonostante ciò, gli scontri non si fermano: i separatisti avrebbero attaccato gli edifici di Izvarino e di Uspenka, mentre a Sloviansk l esercito ucraino sarebbe tornato a sparare dopo l agguato ad un posto di blocco. Ancora tra il 19 e il 20 giugno nel villaggio di Yampil 7 soldati sono morti e 30 sono rimasti feriti, mentre nei giorni 9

12 precedenti combattimenti nella zone di confine di Snizhne, Stepanivkov e Dobropolie avrebbero provocato un altra decina di vittime. L ONU stima che dallo scoppio della crisi e dall inizio della guerriglia siamo almeno 375 i morti, per lo più civili. L episodio più sanguinoso della prima metà di giugno (14 giugno) riguarda l abbattimento di un aereo militare ucraino un Il-76 che trasportava persone, armi e viveri nella zona di Lugansk: le vittime sono state almeno 49. Il giorno prima il governo di Kiev aveva annunciato la riconquista della città portuale di Mariupol, dove peraltro sbarcano carichi di ferro, carbone e altri materiali. Continua inoltre la polemica da ambo le parti circa presunti sconfinamenti nelle aree di confine: mentre Mosca accusa Kiev di aver oltrepassato senza autorizzazione il confine nella regione di Rostov, sul Don, con due blindati, lo stesso Ministro della Difesa ucraino Mikhailo Koval ha dichiarato che le forze ucraine hanno abbattuto due blindati, due carri armati e due camion Kamaz russi entrati in territorio ucraino. Nell ambito dell implementazione del piano di pace, il 20 giugno il Presidente del Parlamento Oleksandr Turchynov ha pertanto annunciato la chiusura della frontiera con la Russia. Sul piano economico, dopo quella del 2006 e del 2009, l altra guerra riguarda il gas per il ripianamento del debito ucraino, salito a 4,458 miliardi di dollari (1,451 miliardi per le forniture di novembre e dicembre 2013 e 3,007 miliardi di dollari per quelle di aprile e maggio del 2014). L incontro del 15 giugno a Kiev tra i rappresentanti di Gazprom, le autorità ucraine e i mediatori della Commissione europea circa un intesa sul pagamento di 1,95 miliardi di dollari come parte del debito accumulato si è risolto con un sostanziale nulla di fatto: dopo aver versato una prima tranche di 786 milioni di dollari alla fine di maggio, l Ucraina continua ad insistere su una riduzione sostanziale del prezzo imposto a partire dal 1 aprile quando erano scadute le revisioni agli accordi di fornitura energetica stipulati in dicembre e la tariffa era tornata a salire a 485 dollari per mille mc, la più alta d'europa. Rifiutando una proposta di Mosca di ridurre la tariffa di 100 dollari portandola a 385 dollari per mille mc, il governo di Arseniy Yatseniuk ha deciso di ricorrere all'arbitrato della Corte di Stoccolma contro Gazprom affinché sia stabilito un prezzo equo per le forniture di gas. Il 16 giugno Mosca ha dunque interrotto le forniture di oro blu all Ucraina, mentre il Ministro dell'energia di Kiev, Iuri Prodan, ha assicurato che i flussi diretti verso l Europa non sono a repentaglio. Il Commissario UE per l Energia, Gunther Oettinger ha comunque dichiarato che, benché i Paesi europei siano oggi meno esposti ad una nuova crisi del gas proveniente dall Ucraina grazie all implementazione delle altre pipelines Nord Stream su tutte il prossimo inverno l Europa potrebbe tornare a fare i conti con la carenza di gas e Gazprom ha avvertito su nuove possibili interruzioni delle forniture. 10

13 BREVI AFGHANISTAN, 14 GIUGNO Si è tenuto il 14 giugno il ballottaggio per la nomina a Presidente dell Afghanistan tra l ex Ministro delle Finanze, Ashraf Ghani Ahmadzai, che al primo turno aveva ottenuto il 31% delle preferenze, e l ex Ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah, forte del 45% del consenso dell elettorato. I talebani non sono rimasti a guardare, rivendicando oltre novecento attentati in tutto il Paese. Versione differente quella del Ministro dell Interno, Mohammad Ayoub Salangi, che ha parlato di centocinquanta attentati con oltre cento vittime tra soldati, civili e insorti. Più attendibili le stime che parlano di oltre duecento morti. Nonostante gli attentati, l affluenza alle urne si è attestata quasi al 60%, con oltre sette milioni di afghani che hanno votato: una cifra superiore a quella del primo turno. I risultati sono attesi per inizio luglio, con l insediamento ufficiale che non avverrà prima dell ultima settima dello stesso mese. Lo spoglio, però, ha già visto le prime polemiche sulla validità del voto. Il 19 giugno Abdullah Abdullah ha convocato una conferenza stampa per annunciare che non intende riconoscere come legittimo il lavoro portato avanti dalla commissione elettorale nazionale con la motivazione che questa avrebbe favorito Ghani. Abdullah non ha lesinato critiche nemmeno nei confronti del Presidente uscente, Hamid Karzai, che «non si è dimostrato neutrale. Ha lavorato per favorire Ghani. Il voto, insomma, nella sua versione caratterizzato da diffusi brogli, sarebbe stato una truffa su scala industriale». Ghani, dal canto suo, ha respinto le accuse di Abdullah proprio nel momento in cui i primi exit pool lo hanno dato effettivamente in vantaggio sull avversario. ARGENTINA, 16 GIUGNO La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso dell Argentina per la dilazione dei crediti degli hedge fund NMH-Elliott e Aurelius (fondi di investimento privati, più comunemente noti come fondi speculativi), confermando la sentenza del tribunale di distrettuale di New York del novembre 2012 che ha imposto al governo di Cristina Kirchner di rimborsare senza sconti i creditori statunitensi. L'Argentina in totale deve a questi fondi oltre 1,3 miliardi di dollari e se non verserà la cifra pattuita come da sentenza entro il 30 giugno prossimo il Paese è nuovamente a rischio default finanziario dopo quello del Un verdetto a dir poco sorprendente se comparato con l accordo raggiunto solo poche settimane prima (29 maggio) tra Buenos Aires e il Club di Parigi un gruppo informale di organizzazioni finanziarie dei 11

14 19 Paesi più ricchi del mondo per l estinzione del debito argentino pari a 9,7 miliardi di dollari entro i prossimi 5 anni. L'accordo tra Buenos Aires e il Club di Parigi prevede l erogazione di una prima tranche da 1,15 miliardi di dollari entro maggio 2015, mentre le successive dal Infatti, le difficoltà economiche del governo argentino avevano imposto alla Presidente Kirchner di annunciare il 27 agosto 2013 l apertura di un terzo piano di ristrutturazione del debito che prevedeva lo swap (cambio) dei titoli per i creditori dei Tango Bond che non hanno aderito alle precedenti ristrutturazioni del 2005 e del 2010 lanciate dopo il default del Proprio i fondi USA non hanno accettato la proposta argentina chiedendo il pieno e immediato pagamento dei loro crediti. La decisione dell Alta Corte statunitense rappresenta un duro colpo alla credibilità del sempre più traballante Esecutivo Kirchner che ha immediatamente accusato gli Stati Uniti di essere responsabili «delle nuove catastrofi economiche che colpiranno milioni di ordinari cittadini argentini». Il Ministro delle Finanze Axel Kicillof ha annunciato che Buenos Aires pagherà il proprio debito solo «alle condizioni previste dai precedenti accordi e secondo le disposizioni della legge argentina». Come ha continuato a spiegare Kicillof, la possibilità di pagare l intera rata esporrebbe il Paese a nuovo crack finanziario. A pesare sulle condizioni economiche del Paese latino-americano, pesano l isolamento politico-istituzionale nei confronti del Fondo Monetario Internazionale, con il quale è in corso una controversia sul dato ufficiale dell inflazione per l istituto di Washington è intorno al 25% mentre per Buenos Aires è al 12%, la fuga di capitali esteri e il conseguente restringimento delle riserve internazionali di valuta estera, nonché le misure impopolari di politica monetaria. Intanto anche le agenzie di rating hanno abbassato nuovamente le previsioni di crescita del Paese. Standard & Poor s ha tagliato il rating di Buenos Aires da CCC+ a CCC-, ritenendo i titoli di Stato argentini più che junk (spazzatura). A seguito di ciò e della decisione del governo di non inviare una delegazione a Washington per negoziare con i creditori statunitensi, la borsa argentina ha chiuso in due giorni perdendo quasi il 15%. COLOMBIA, 15 GIUGNO Con il 50,9% dei voti, Juan Manuel Santos ha sconfitto al secondo turno l esponente del Centro Democrático Oscar Ivan Zuluaga (attestatosi al 45%), confermandosi alla guida del Paese sudamericano. Con meno di un milione di voti di scarto ( preferenze contro ), e in calo rispetto alle elezioni presidenziali del 2010 quando battè Antanas Mockus ottenendo il 69,13% dei consensi, il leader del Partido de la U (Partito Social de Unidad Nacional) ha ottenuto il suo secondo mandato grazie agli eccellenti risultati ottenuti nei dipartimenti di Atlántico, Bogotá, Valle e Cauca [nell immagine laterale le zone in arancio]. Nonostante una maggiore partecipazione elettorale rispetto alla consultazione del 2010 (passata dal 44% al 47,89%), si è 12

15 registrata inoltre una crescita del voto en blanco, salito di un punto percentuale rispetto al 2010 (dal 3% al 4%), spia di un generalizzato malcontento popolare già evidenziatosi in occasione delle manifestazioni dei lavoratori del settore agricolo nel corso dell estate Tra i punti in agenda del Presidente vi è la conclusione dei negoziati di pace con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), lanciati dallo stesso Santos nell ottobre del 2012 per porre fine ad un conflitto armato che dura dagli anni Sessanta ma osteggiati dalle opposizioni. Dal 23 di giugno ripartiranno le trattative riguardanti il riconoscimento e la riparazione delle vittime, le modalità operative della smobilitazione della guerriglia e l implementazione degli accordi sottoscritti nel mese di maggio a Cuba circa il contrasto al traffico di droga nel Paese. IRAN, 19 GIUGNO È terminato venerdì 19 giugno l ennesimo round dei negoziati a Vienna tra Iran e il gruppo 5+1, composto da cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza più la Germania. La deadline per il raggiungimento di un accordo definitivo era stata fissata nel novembre scorso per il prossimo 20 luglio. Ad ora, i negoziati non hanno portato ad alcun risultato che faccia pensare che la firma sia imminente. Il problema di natura politica è che Teheran non intende rinunciare al nucleare civile e, per far ciò, richiede alle Sei Potenze di accettare che centinaia di migliaia di centrifughe restino operative, com ha spiegato il Ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. Al contrario, la controparte richiede che gli Iraniani riducano sensibilmente le quasi ventimila centrifughe, che costituiscono la maggior preoccupazione in presenza della possibilità che l Iran si doti dell arma nucleare. I delegati iraniani a Vienna hanno dunque parlato di richieste eccessive da parte del 5+1. Wendy Sherman, il sottosegretario del Dipartimento di Stato USA, ha dovuto quindi constatare che «ciò che ancora non è chiaro è se l Iran sia davvero pronto e disposto ad adottare tutte le misure necessarie per rassicurare il mondo che il suo programma nucleare è e sarà esclusivamente pacifico». Le Sei Potenze quindi si aspettano maggiore flessibilità da parte di Teheran in occasione della ripresa dei colloqui, fissata per il 2 luglio. Per il momento, il Ministro degli Esteri dell Iran, Mohammad Javad Zarif, pare aver abbandonato il consueto ottimismo per assumere una posizione più scettica sulla possibilità di raggiungere un accordo onnicomprensivo entro il termine indicato. Un estensione della deadline pare d altronde irrealistica, in particolare per gli Stati Uniti e per il loro Presidente in vista delle elezioni di mid term che si terranno in novembre. 13

16 ISRAELE-PALESTINA, 12 GIUGNO Tre ragazzi israeliani tra i 16 e i 19 anni, seminaristi di una scuola rabbinica, sono scomparsi in Cisgiordania nei dintorni di Hebron, alimentando immediate tensioni tra Israele e Autorità Nazionale Palestinese (ANP). In un comunicato ufficiale, il Premier Benjamin Netanyahu ha «dato ordine di fare ricorso a tutti i mezzi a nostra disposizione per rintracciare i rapiti» e ha accusato Hamas del sequestro politico e l ANP di complicità morale. Poche ore dopo il rapimento, il governo ha lanciato l'operazione Brother's Keeper nell ambito della quale è stato dispiegato l esercito; sono stati richiamati, inoltre, centinaia di riservisti e si è provveduto ad isolare totalmente l area cittadina e quella immediatamente limitrofa di Hebron. Le forze di sicurezza israeliane hanno controllato i villaggi di Tufah, Bnei Naim, Yata, Halhul, Beit Ayoun e Doura. In otto giorni di ricerche gli uomini dell IDF hanno ispezionato abitazioni e hanno arrestato 330 palestinesi, tra cui molti militanti di Hamas e almeno una cinquantina dei detenuti scambiati nel 2011 per la liberazione Gilad Shalit, il soldato israeliano rapito in Libano nel 2006 durante l operazione militare Summer Rains. Nelle ultime ispezioni sono morte anche due giovani palestinesi in circostanze non ancora del tutto chiarite. L episodio ha creato molto scalpore soprattutto nei media israeliani e ha provocato le prime spaccature anche nel fronte palestinese. Nel timore di una reazione militare israeliana, alcuni funzionari palestinesi hanno fatto sapere alla stampa che l ANP sta collaborando alle ricerche e il Presidente palestinese Abu Mazen è tornato a chiedere la liberazione dei tre ragazzi rapiti definendo la cooperazione con Israele una scelta di «interesse nazionale [ ] volta ad evitare una nuova intifada». Sempre Abu Mazen aveva infine criticato gli autori dell atto definendone l azione come una mossa volta a distruggere l unità nazionale appena ritrovata. Parallelamente alle azioni in Cisgiordania, il 15 giugno l aviazione israeliana ha lanciato quattro raid contro obiettivi di Hamas a Gaza City e nella Striscia, ferendo tre persone, in risposta al lancio di due razzi Qassam verso il territorio meridionale israeliano. Proprio per prevenire nuovi lanci di razzi verso l entroterra israeliano, l'esercito ha deciso di schierare, oltre a quello già dispiegato nella zona tra Ashqelon e Ashdod, un'altra batteria dell Iron Dome a Rehovot, nel centro del Paese a pochi chilometri da Tel Aviv. Intanto in Israele il 10 giugno la Knesset ha eletto il decimo Presidente della Repubblica: Reuven Rivlin, uomo vicino ai coloni israeliani e alla destra del Likud, il partito di maggioranza relativa, ha vinto il ballottaggio contro Meir Shitrit di HaTnuah, il partito di Tzipi Livni. 14

17 SUD SUDAN, 10 GIUGNO Un nuovo accordo di cessate il fuoco è stato raggiunto ad Addis Abeba tra i due leader sud sudanesi, il Presidente in carica Salva Kiir, e il suo oppositore Riek Machar, ex-vice Presidente: i due leader si sono impegnati a completare il dialogo per la formazione di un governo transitorio e di unità nazionale entro 60 giorni, oltre a fornire sostegno umanitario alla popolazione colpita dai combattimenti. Anche questa volta l'accordo è stato raggiunto sotto l egida dell'igad, l'autorità intergovernativa per lo sviluppo, e dei rappresentanti delle Nazioni Unite, dell'unione europea e dell'unione Africana. Il Primo Ministro etiope, Hailemariam Desalegn, ha sottolineato che se ci dovessero essere nuove violazioni del cessate il fuoco, ci saranno sanzioni e "misure punitive" per i responsabili. Secondo gli analisti, sia Kiir, che Machar, non sono pronti a portare avanti una pace negoziata, ma anzi, sperano ancora di ottenere vittorie militari decisive che possano far pendere il piatto della bilancia a loro favore. Nel corso del conflitto, scoppiato lo scorso dicembre, gli accordi di pace sono stati infranti più e più volte, sia dalle forze governative che dai ribelli e il rischio che anche questo accordo diventi carta straccia è molto alto. Le fazioni in gioco danno poca importanza agli avvertimenti, ai trattati e anche alla stessa minaccia di sanzioni. Inoltre, resta difficile comprendere come attuare un cessate il fuoco. Il 16 giugno sarebbe dovuto tenersi un secondo round di negoziati, successivamente annullato a causa delle improvvide dichiarazioni del Segretario esecutivo dell IGAD, Mahboub Malim: durante un confronto con la delegazione di Salva Kiir questi ha definito stupidi i due leader se pensano di risolvere militarmente la controversia, scatenando le proteste generali sud sudanesi e l annullamento delle trattative in corso. A questo si aggiunge il dibattito sull eventuale adozione di uno statuto federale per il Sud Sudan che trova l approvazione delle regioni che sostengono Riek Machar e l opposizione dei sostenitori di Kiir. TANZANIA, 13 GIUGNO Una bomba è esplosa a Zanzibar, l isola della Tanzania con uno status di semi autonomia, causando la morte di una persona e il ferimento di altre sette. La bomba è scoppiata a Stone Town, la città vecchia inserita dall UNESCO nella lista dei siti patrimonio dell umanità, situata nel quartiere commerciale Daranjani. Uno dei capi della polizia, Mkdam Khamis, ha spiegato che sono in corso le indagini per individuare il tipo di esplosivo utilizzato e risalire così agli autori. La bomba è esplosa nelle vicinanze di una moschea; tra i feriti ci sono i fedeli che avevano appena termi- 15

18 nato la preghiera del venerdì sera. Proprio in questi giorni si stava svolgendo a Zanzibar un raduno di musulmani provenienti dall Africa occidentale. L arcipelago dell Oceano Indiano, famoso per il suo mare e le spiagge, è stato colpito da diversi attacchi simili in passato: l unica differenza è che in precedenza le vittime designate non erano musulmani, bensì cristiani e turisti occidentali. In febbraio era stata fatta esplodere una bomba vicino alla cattedrale anglicana, un altra, quasi contemporaneamente, a pochi passi da un ristorante, frequentato da turisti. L attacco, che non è stato rivendicato, potrebbe avere come scopo quello di fomentare le differenze religiose: sulle coste della Tanzania vivono molti musulmani che si sentono emarginati dal governo del Presidente Jakaya Kikwete. Le indagini della polizia si stanno concentrando sull unica persona deceduta, Muhammed Abdallah Mkumbalagula, che era recentemente giunto sull isola e che aveva forti legami con Sheikh Mohamed Idris, un influente musulmano di Mombasa, in Kenya, che si era opposto fortemente alla minaccia islamica rappresentata da al-shabab e che per questo era stato ucciso all inizio dell anno. Altre piste condurrebbero invece agli Uamsho, un gruppo che sta acquistando grande influenza tra i giovani e i senza lavoro. 16

19 ALTRE DAL MONDO CINA, 21 GIUGNO 13 attivisti uiguri sono stati uccisi dalla polizia cinese dopo un assalto contro un edificio delle forze di sicurezza a Kargilik, nella prefettura di Kasghar, nello Xinjiang, provincia musulmana nel nord est della Cina. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, il gruppo aveva lanciato una vettura contro la struttura innescando un esplosione. Nelle operazioni di arresto sarebbero rimasti feriti anche tre poliziotti cinesi. EGITTO, 21 GIUGNO La Corte d'assise di Minya, nell'egitto centrale e teatro nel 2013 dell assalto al commissariato per cui erano state accusate quasi 700 persone, ha confermato la condanna a morte per istigazione alla violenza nei confronti della Guida suprema dei Fratelli musulmani, Mohamed Badei, e di altri 182 militanti esponenti dello stesso movimento messo al bando nel settembre LIBIA, 17 GIUGNO Il Pentagono ha annunciato di aver arrestato con la collaborazione delle forze di sicurezza libiche Ahmed Abu Khatallah: leader del ramo locale di Ansar al-sharia, Khatallah è ritenuto la figura chiave nell'attentato contro il consolato USA a Bengasi l'11 settembre del 2012 nel corso del quale morirono l Ambasciatore Christopher Stevens e altri 3 americani. Khatallah sarebbe ora detenuto su una nave americana e trasferito nelle prossime settimane negli Stati Uniti. MALI, 11 GIUGNO I dirigenti del Movimento nazionale di liberazione dell Azawad (Mnla), dell Alto consiglio per l unità dell Azawad (Hcua) e del Movimento arabo dell Azawad (Maa) hanno sottoscritto ad Algeri una Dichiarazione per il rilancio dei negoziati di pace con Bamako a seguito della ripresa degli scontri tra ribelli e governo nella regione di Kidal. Il documento riconosce l importanza dell unità nazionale e ribadisce la necessità di rispettare le aspirazioni delle comunità locali. Il 12 giugno un esplosione di un autobomba contro l ingresso di una base militare delle Nazioni Unite ad Adjelhoc, a 430 Km a nord di Gao, nel nord-est del Paese, ha provocato la morte di 4 soldati ciadiani.. 17

20 SPECIALE BRASILE I MILLE VOLTI DEL BRASILE ALLA VIGILIA DEI MONDIALI DI CALCIO FRANCESCO TRUPIA All interno del Programma della Crescita (PAC), varato dal governo di Dilma Rousseff, l incombente evento dei Mondiali di calcio ha assunto fin da subito un ruolo centrale e di snodo per i settori dell economia nazionale, dei diritti e delle questioni sociali. Come mai prima d ora il Brasile conferma di realizzare attraverso il futebol, fenomeno storicamente endogeno della sua società, il segno più distintivo capace di consacrare il poliedrico gigante economico e politico nella comunità internazionale. L entusiasmo per l avvicinamento dell evento è stato smorzato però dalla rabbia dei movimenti di protesta che nelle più importanti piazze del Paese hanno costituito una galassia del No pronta a manifestare il proprio dissenso contro le politiche della Rousseff e della Fifa. L inizio delle proteste popolari avvenne la scorsa estate durante la Confederation Cup, quando il governo aumentò ( ) SEGUE >>> IL BRASILE ALLO SPECCHIO: INTERVISTA A LUCIA CAPUZZI GIUSEPPE DENTICE E FRANCESCO TRUPIA Ha preso il via in Brasile la ventesima edizione dei campionati del mondo di calcio FIFA. Un evento importante e preparatorio all altro (e forse più rilevante) appuntamento internazionale, ossia le Olimpiadi 2016 che si svolgeranno a Rio de Janeiro. Nonostante l importanza mediatica, e in parte politica, dell evento data anche la prossimità delle elezioni presidenziali di ottobre sono in tanti ormai in Brasile a percepire il campionato del mondo come un successo soltanto parziale. A giustificare tale atteggiamento è il mix di preoccupazione e di rabbia sociale per gli alti costi, i ritardi infrastrutturali e un immagine in parte distorta diffusa dai media nazionali e internazionali che continuano a provocare un ondata di proteste per le strade e le piazze delle città brasiliane. Di questo e di altri temi l Osservatorio di Politica Internazionale di BloGlobal ha discusso con Lucia Capuzzi, giornalista della redazione Esteri di Avvenire, esperta di narcotraffico e America Latina e autrice di numerosi libri ( ) SEGUE >>> BRASILE E SICUREZZA INFORMATICA: IL MARCO CIVIL DA INTERNET ORA È LEGGE ELISABETTA STOMEO Prima ancora del fischio d inizio dei mondiali di calcio, il Brasile aveva già segnato un gol, l ennesimo gol, che gli permette di continuare a scalare la vetta dell olimpo delle potenze mondiali. Settima economia mondiale con un tasso di disoccupazione che nel 2013 è sceso al 5,4% (raggiungendo il più basso livello mai registrato), il Brasile ha fatto nuovamente centro il 23 aprile scorso, portandosi alla ribalta mondiale come 18

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

QUELL INUTILE GUERRA A PUTIN CHE PUÒ COSTARCI 3 MILIARDI

QUELL INUTILE GUERRA A PUTIN CHE PUÒ COSTARCI 3 MILIARDI 934 QUELL INUTILE GUERRA A PUTIN CHE PUÒ COSTARCI 3 MILIARDI R. Brunetta per Il Giornale 14 giugno 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà -

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Qualche giorno dopo la fine della competizione olimpica di judo è venuto il momento di analizzare quanto successo a Londra. Il mondo del

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata

Dettagli

In senato per un giorno Conversione in legge di un decreto-legge

In senato per un giorno Conversione in legge di un decreto-legge In senato per un giorno Conversione in legge di un decreto-legge Come nasce una legge: Dalla presentazione all approvazione definitiva Presentazione L iter di una legge inizia con la presentazione, al

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Allegato II L ONU e le persone con disabilità

Allegato II L ONU e le persone con disabilità Allegato II L ONU e le persone con disabilità L impegno delle Nazioni Unite sul miglioramento dello Stato delle persone con disabilità Oltre mezzo miliardo di persone sono disabili come risultato di una

Dettagli

Umberto Profazio. Lo Stato Islamico

Umberto Profazio. Lo Stato Islamico Umberto Profazio Lo Stato Islamico Origini e sviluppi Prospettive #2 2015 Umberto Profazio 2015 emuse ISBN 978-88-98461-39-4 (mobi) 978-88-98461-40-0 (epub) Direttore editoriale Grazia Dell'Oro Redazione,

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 26 giugno 2015 (OR. en) EUCO 22/15 CO EUR 8 CONCL 3 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 22 aprile 2015

a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 22 aprile 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 917 RISOLUZIONE GRUPPO FORZA ITALIA Risoluzione presentata dal Gruppo Forza Italia

Dettagli

D. Da quali paesi ed in che modo la normativa ISPM15 viene già applicata?

D. Da quali paesi ed in che modo la normativa ISPM15 viene già applicata? CON-TRA S.p.a. Tel. +39 089 253-110 Sede operativa Fax +39 089 253-575 Piazza Umberto I, 1 E-mail: contra@contra.it 84121 Salerno Italia Internet: www.contra.it D. Che cosa è la ISPM15? R. Le International

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

INTERVENTI DELL ON. RENATO BRUNETTA E DELL ON. LAURA RAVETTO

INTERVENTI DELL ON. RENATO BRUNETTA E DELL ON. LAURA RAVETTO 916 INTERVENTI DELL ON. RENATO BRUNETTA E DELL ON. LAURA RAVETTO Comunicazioni del presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo straordinario del 23 aprile 2015 22 aprile 2015 a

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA

PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA PACCHETTO DI SOSTEGNO ALL UCRAINA Il presente documento contiene le principali misure concrete a breve-medio termine proposte dalla Commissione per contribuire a stabilizzare

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y QATAR DISCIPLINA IMPORT EXPORT IN QATAR di Avv. Francesco Misuraca Regole dell import-export in Qatar Licenza d importazione, iscrizione nel Registro Importatori, altre regole La legge doganale del Qatar,

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

GLI ITALIANI E LO STATO

GLI ITALIANI E LO STATO GLI ITALIANI E LO STATO Rapporto 2014 NOTA INFORMATIVA Il sondaggio è stato condotto da Demetra (sistema CATI) nel periodo 15 19 dicembre 2014. Il campione nazionale intervistato è tratto dall elenco di

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO PUBBLICAZIONI DELLA DIREZIONE

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

FOCUS ON Iran, alla rincorsa del tempo perduto

FOCUS ON Iran, alla rincorsa del tempo perduto FOCUS ON Iran, alla rincorsa del tempo perduto A cura dell Ufficio Studi Economici EXECUTIVE SUMMARY Il raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano potrebbe aprire interessanti opportunità per le

Dettagli

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Il presidente della Bundesbank a La Stampa: nei trattati va previsto il crac di uno Stato TONIA MASTROBUONI INVIATA A FRANCOFORTE

Dettagli

Misure restrittive dell'ue

Misure restrittive dell'ue SCHEDA INFORMATIVA Bruxelles, 29 aprile 2014 Misure restrittive dell'ue Le sanzioni sono uno degli strumenti dell'ue per promuovere gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC): pace,

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

ITALIA. La Costituzione italiana sancisce la libertà di culto. Altre leggi e politiche

ITALIA. La Costituzione italiana sancisce la libertà di culto. Altre leggi e politiche La Costituzione italiana sancisce la libertà di culto. Altre leggi e politiche contribuiscono ad una pratica della religione in genere libera. Il Governo rispetta sostanzialmente la libertà di pratica

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

Presentazione candidature: 30 giugno-13 luglio 2015. Periodo di svolgimento del tirocinio: 1 ottobre-31 dicembre 2015

Presentazione candidature: 30 giugno-13 luglio 2015. Periodo di svolgimento del tirocinio: 1 ottobre-31 dicembre 2015 Bando di selezione per 82 tirocini curriculari presso le Rappresentanze diplomatiche del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Presentazione candidature: 30 giugno-13 luglio

Dettagli

IRAQ Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015

IRAQ Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015 IRAQ Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015 1 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2. Analisi del

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio )

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 944 CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 8 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque L'attuale ambiente di business è senz'altro maturo e ricco di opportunità, ma anche pieno di rischi. Questa dicotomia si sta facendo sempre più evidente nel mondo dell'it, oltre che in tutte le sale riunioni

Dettagli

Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la Tortura ed Altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti

Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la Tortura ed Altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la Tortura ed Altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti Adottato dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2002. Entrato in vigore

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 20 marzo 2015 (OR. en) EUCO 11/15 CO EUR 1 CONCL 1 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Riunione del Consiglio

Dettagli

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste L obbedienza non è più una virtù di Lorenzo Milani lavorare per la pace leggere scrivere TESTO INFORMATIVO- ESPOSITIVO livello di difficoltà Lorenzo Milani (Firenze, 1923-1967) Sacerdote ed educatore,

Dettagli

Un'altra difesa è possibile

Un'altra difesa è possibile Un'altra difesa è possibile Campagna per il disarmo e la difesa civile. Se vuoi la PACE prepara la PACE... fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Obiettivo L obiettivo è quello della costituzione

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

YET S O F A R F R O M SAF E T Y

YET S O F A R F R O M SAF E T Y UNHCR / A. D Amato YET S O F A R F R O M SAF E T Y 70.000 59.000 60.000 26.300 9.700 22.500 165.000 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Totale di arrivi via mare MEDITERRANEO RIFUGIATI E MIGRANTI RISCHIANO

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia SCHREBERGARTEN 8 luglio 2015 Questione greca e scontro di civiltà Le città del mondo sono fatte di case, strade, piazze, fabbriche e parchi ma sono anche piene

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale

La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei

Dettagli

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale n. 30 - febbraio 2012 a cura di Franco Bruni e Antonio Villafranca 1 ABSTRACT: La Nota fornisce una breve analisi e delle indicazioni di policy

Dettagli

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO 943 REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. R. Brunetta per Il Giornale 5 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 2 Di imbrogli,

Dettagli

Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova

Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova Di cosa parliamo quando parliamo di quote Alisa Del Re Università di Padova Il capo del Governo Da almeno una decina d anni mi sono convinto che il passaggio delle quote è inevitabile. Una volta cambiato

Dettagli

Struttura giuridica e sede del Tribunale

Struttura giuridica e sede del Tribunale Bundesgericht Tribunal fédéral Benvenuti! Visita del Tribunale federale Tribunale federale Tribunal federal Vista della facciata frontale, Tribunale federale Losanna Foto: Philippe Dudouit L organizzazione

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati

Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati OMI Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati Introduzione Il fenomeno dell arrivo via mare di rifugiati e migranti non è nuovo. Fin dai tempi più antichi, molte persone in tutto

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

UN'EUROPA SICURA IN UN MONDO MIGLIORE STRATEGIA EUROPEA IN MATERIA DI SICUREZZA

UN'EUROPA SICURA IN UN MONDO MIGLIORE STRATEGIA EUROPEA IN MATERIA DI SICUREZZA UN'EUROPA SICURA IN UN MONDO MIGLIORE STRATEGIA EUROPEA IN MATERIA DI SICUREZZA Bruxelles, 12 dicembre 2003 Introduzione Mai l Europa è stata così prospera, sicura e libera. Alla violenza della prima metà

Dettagli

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO.

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. di A. Lalomia Premessa Si propongono di seguito venticinque items di Storia da utilizzare per una terza prova su argomenti

Dettagli

CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O

CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O Pubblicazioni Centro Studi per la Pace CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O TRATTAMENTI CRUDELI, INUMANI O DEGRADANTI Conclusa a New York il 10 dicembre 1984 Gli Stati Parte della presente Convenzione,

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 Art. 1 PRINCIPI GENERALI Il football a 9 contro 9 Master (o 7 contro 7) verrà giocato secondo le regole del regolamento ufficiale NCAA per i campionati a 11 giocatori,

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda TCS Carta Aziendale Soccorso stradale e protezione giuridica circolazione per veicoli aziendali TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda Un problema in viaggio? Ci pensa il Suo pattugliatore

Dettagli

LA NAZIONE LIVORNO mer, 8 apr 2015 ROSIGNANO LE DOMANDE DOVRANNO ESSER PRESENTATE ENTRO IL 14 APRILE Bollette dell'acqua: un contributo dal Comuneper

LA NAZIONE LIVORNO mer, 8 apr 2015 ROSIGNANO LE DOMANDE DOVRANNO ESSER PRESENTATE ENTRO IL 14 APRILE Bollette dell'acqua: un contributo dal Comuneper LA NAZIONE LIVORNO mer, 8 apr 2015 ROSIGNANO LE DOMANDE DOVRANNO ESSER PRESENTATE ENTRO IL 14 APRILE Bollette dell'acqua: un contributo dal Comuneper le famiglie in condizioni economiche precarie ROSIGNANO

Dettagli

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 Presidenza Comm. Graziano Di Battista Positive anche le previsioni degli imprenditori per il futuro. Unico elemento negativo l occupazione che da gennaio alla

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli