N 14, 8-21 GIUGNO 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "N 14, 8-21 GIUGNO 2014"

Transcript

1 N 14, 8-21 GIUGNO 2014 ISSN: I

2 BloGlobal Weekly Report Osservatorio di Politica Internazionale (OPI) BloGlobal Lo sguardo sul mondo Milano, 22 giugno 2014 ISSN: A cura di: Davide Borsani Giuseppe Dentice Danilo Giordano Maria Serra Questa pubblicazione può essere scaricata da: Parti di questa pubblicazione possono essere riprodotte, a patto di fornire la fonte nella seguente forma: Weekly Report N 14/2014 (8 21 giugno 2014), Osservatorio di Politica Internazionale (BloGlobal Lo sguardo sul mondo), Milano 2014, Photo credits: AFP; Anastasia Vlasova; China Files; Il Messaggero; Reuters; Press TV; The Guardian; The News;

3 FOCUS IRAQ Dal 10 giugno i miliziani legati alla rete di al-qaeda dello Stato Islamico dell Iraq e del Levante (ISIS) hanno lanciato un offensiva militare contro il governo centrale di Baghdad retto dallo sciita Nouri al-maliki. Nelle operazioni partite dall ovest e dal nord, rispettivamente dalle province di al-anbar e di Niniveh, sono cadute in serie Mosul, seconda città più grande del Paese dopo la capitale irachena, Tikrit, Baiji, Jalawla e Sadiyah. Obiettivo degli insorti è arrivare a Baghdad e instaurare un Califfato islamico unificato che si estende dalle coste della Siria sino all Iraq. Mentre continuano i combattimenti nei pressi di Tal-Afar e al-qaim, e mentre ISIS ha annunciato la conquista di quattro nuove città proprio nella provincia di al-anbar (Qaim, Rawah, Anah and Rutba), lungo il confine siriano, l esercito regolare iracheno è riuscito, grazie anche all intervento di milizie curde e sciite, a fermare l avanzata jihadista nel triangolo tra Samarra, Dhuluiya e Taji, cittadine distanti una sessantina di chilometri dalla capitale. In particolare, le milizie Peshmerga del Governo Regionale Curdo sono state le uniche militarmente preparate e in grado di fronteggiare i qaedisti dell ISIS e con le quali si stanno scontrando per il controllo di Kirkuk: città strategica dalla cui messa in sicurezza deriva anche la capacità di controllo dei giacimenti petroliferi di cui l area è ricca, tra gli obiettivi degli insorti per poter finanziare le proprie operazioni. L azione dell ISIS affonda sue radici tra il dicembre del 2012 e gli inizi del 2013 con la conquista di diverse città del nord della Siria. Dopo essersi assicurato un retroterra strategico sicuro da dove poter operare, nel gennaio 2013, in Iraq, i miliziani jihadisti hanno cavalcato le proteste nelle già citate province di al-anbar e Niniveh 1

4 contro le politiche anti-sunnite dello sciita al-maliki e fomentate dalla decisione del stesso Premier di arrestare l allora Ministro delle Finanze, il sunnita Rafi al-issawi. Sul finire del 2013, a seguito di una nuova ondata di attacchi terroristici, l incedere dell ISIS si è poi spostato dalla periferia irachena verso il centro del Paese e più precisamente nei governatorati di Diyala e di Salaheddin, regioni poco distanti da Baghdad. Da questo momento in poi le offensive dei miliziani qaedisti guidati da Ibrahim Awwad Ibrahim Ali al-badri, meglio conosciuto come Abu Bakr al-baghdadi, si sono fatte sempre più pressanti e difficili da contenere da parte del governo centrale dato anche l importante appoggio fornito dalla gran parte delle tribù sunnite irachene e siriane. Attualmente le battaglie principali tra forze regolari e insorti sono concentrate intorno a Baiji e la sua raffineria, la più importante del Paese. Nel frattempo il grande Ayatollah Alì al-sistani, la più alta autorità sciita dell'iraq, ha chiamato a raccolta tutti i cittadini iracheni indipendentemente dall appartenenza confessionale alla difesa di Baghdad dall invasione dei ribelli sunniti. A dar man forte vi sarebbero anche 5mila volontari, provenienti dal vicino Iran, pronti ad arruolarsi per difendere i luoghi sacri sciiti a Najaf, Karbala e Samarra. Anche il Presidente iraniano Hassan Rouhani e il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah hanno ribadito, con sfumature diverse, che faranno «tutto il necessario» per proteggere il Paese dall invasore sunnita. Oltre a sodali sciiti, il Premier al-maliki ha potuto contare sul sostegno anche di Vladimir Putin che, analogamente alla Siria, si muove in continuità per la protezione dello status quo. L instabilità politica preoccupa anche le principali compagnie petrolifere occidentali che, ad eccezione della nostrana ENI, hanno dato l'ordine di evacuare gran parte del proprio personale in Iraq. Nel frattempo il Primo Ministro al-maliki ha ufficialmente chiesto agli Stati Uniti di effettuare raid aerei contro i jihadisti nel Nord del Paese. Il Presidente Obama e il Segretario di Stato John Kerry, pur dichiarandosi neutrali e non intenzionati ad un nuovo intervento armato, non hanno chiuso all ipotesi di un incursione aerea attraverso droni e all invio di consiglieri militari nel Paese per aiutare l esercito nell approntare la migliore strategia utile al contenimento della minaccia jihadista. Ad ogni modo, come riporta il Wall Street Journal, Obama punterebbe a cercare appoggi politici nella regione e a offrire collaborazione di intelligence all'iraq. Una risposta che rientra all interno di una strategia più complessiva e che vede contemplare anche un possibile coinvolgimento iraniano. Infatti, sempre secondo indiscrezioni di stampa, Washington avrebbe colto l occasione di questo nuovo round di negoziati sul 5+1 per dialogare con Teheran sul ginepraio iracheno. Se un possibile coinvolgimento statunitense ha immediatamente allertato le cellule qaediste dislocate tra Siria, Sinai e Libia, e dichiaratesi tutte disponibili ad atti dimostrativi contro obiettivi occidentali nell area, anche l'arabia Saudita ha messo in guardia dai pericoli derivanti di una guerra civile irachena, la quale potrebbe avere effetti destabilizzanti per l'intera regione. Proprio la monarchia saudita, al pari del 2

5 vicino Qatar, è stato accusato in questi mesi da al-maliki di aver apertamente finanziato gli jihadisti sunniti in Iraq in funzione anti-sciita e anti-iraniana. Al pari della crisi politica, si sta sempre più evidenziando anche una nuova emergenza umanitaria: secondo le Nazioni Unite sono circa 500mila le persone sfollate dalle regioni occidentali dall'inizio dell'anno. Inoltre, un altro mezzo milione di abitanti è fuggito dai recenti combattimenti di Mosul, nel nord, e decine di altre migliaia hanno abbandonato i governatorati di Diyala e di Salaheddin. MAPPA AGGIORNATA AL 15 GIUGNO 2014 BLOGLOBAL-OPI 3

6 ITALIA Tra il 9 e il 12 giugno il Primo Ministro italiano, Matteo Renzi, ha effettuato un importante missione in Asia, la sua prima fuori dall Europa, per la promozione del sistema Paese. Il suo viaggio è consistito in tre tappe: Vietnam, Cina e Kazakistan. Renzi ha guidato una folta delegazione composta anche da rappresentanti di aziende e da categorie che aderiscono a Confindustria. Ad Hanoi, Renzi è stato il primo Premier italiano a calcare il suolo vietnamita dopo oltre quarant anni, dove, appena atterrato, ha tributato un omaggio al mausoleo dell eroe nazionale, Ho Chi Minh. Lo scopo della visita è stato comunque di natura prettamente commerciale: per rilanciare le relazioni economiche col Vietnam, ha infatti affermato Renzi, «l Italia deve e può fare di più. Oggi in Europa siamo il nono Paese per investimenti in Vietnam e noi per il Vietnam siamo il terzo. Dobbiamo recuperare posizioni e costruire un rapporto strategico». Il Primo Ministro ha così annunciato che entro il 2014 si terrà una commissione economica mista con un piano di lavoro concreto tra i due Paesi, con una particolare attenzione a temi come il turismo, la difesa e la finanza. Il Premier vietnamita, Nguyễn Tấn Dũng, ha quindi definito amichevole l incontro con Renzi, affermando che la visita di quest ultimo segna una nuova fase di sviluppo e cooperazione. Dopo aver visitato alcuni stabilimenti della Piaggio e della Ariston, Renzi è ripartito alla volta di Shangai. Con la Cina, ha dichiarato, «è impensabile» mantenere una relazione commerciale dove l Italia acquista 23 miliardi di prodotti a fronte dei 10 miliardi spesi dai cinesi: «c è qualcosa che non va in queste cifre, dobbiamo esportare di più, dobbiamo anche attirare investimenti esteri, non ci possiamo accontentare». La visita in Cina è stata per Renzi l occasione di sottolineare che in Italia «si è dato alla delocalizzazione un significato solo negativo, così si è scoraggiata l apertura al mondo del 4

7 Paese. Noi vogliamo creare le condizioni per cambiare e per internazionalizzare le imprese». Recatosi al padiglione italiano dell ultima EXPO, tenutasi proprio in Cina, Renzi ha ricordato che l Italia «deve avere coraggio come Marco Polo o Matteo Ricci». Il Premier ha infine annunciato che l assicurazione pubblica dell Italia per i crediti all estero, la SACE, insieme a Intesa San Paolo garantiranno due miliardi di prestiti alle PMI in Cina, un accordo che prevede un ruolo di sostegno da parte di 14 gruppi bancari cinesi. Allo stesso tempo, per favorire il turismo cinese in Italia, Renzi ha annunciato che saranno portati i tempi per i visti da 48 a 36 ore. Il Presidente cinese, Xi Jinping, e il suo Primo Ministro, Li Keqiang, favorevolmente colpiti da Renzi, hanno confermato che è loro intenzione aiutare l Italia a tornare a crescere continuando, tra l altro, ad acquistare titoli di Stato; hanno anche chiesto, però, che Roma diventi un partner di Pechino nel contesto dell Unione Europea, mediando con Bruxelles affinché questa abbatta alcuni dazi che frenano l export cinese in Europa. Sulla rotta che lo riportava in Italia, Renzi si è fermato ad Astana, capitale del Kazakistan, dove ha incontrato il Presidente Nursultan Nazarbayev. Superato il caso Shalabayeva, il Primo Ministro italiano ha sottolineato la relazione strategica con il Kazakistan (Roma è infatti il secondo Paese UE per relazioni economiche con Astana) e ha sostenuto le attività di ENI, in particolare in relazione al consorzio di Kashagan, l investimento energetico per il momento in fase di stallo del valore di 47 miliardi che ricopre una grande importanza per l Italia e la sua politica energetica. In cambio dello sblocco della situazione, Renzi ha garantito ad Astana di sostenerla nell ottenere un seggio come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell ONU nell immediato futuro. 5

8 PAKISTAN Il 15 giugno il governo di Islamabad ha dato vita ad una straordinaria campagna militare in Nord Waziristan contro i talebani e gli altri gruppi terroristici che hanno eletto quest area del Pakistan nord-occidentale a loro base strategica. L Operazione Zarb-e-Azb, chiamata così in riferimento ad una delle sette spade del profeta Maometto, è stata annunciata con enfasi dal portavoce dell esercito secondo il quale questa offensiva rappresenta «un operazione su larga scala contro tutti i terrorismi, senza alcuna distinzione, che negli ultimi anni hanno condizionato, in negativo, la vita del Paese». All inizio l operazione militare si è configurata principalmente come un offensiva aerea: gli F-16 pakistani hanno bombardato le montagne del Nord-Waziristan; successivamente l attacco aereo è stato affiancato dallo schieramento di truppe di terra, circa 2300 soldati che sono andati ad incrementare il numero dei militari già schierati nell area. Dall'avvio dell'offensiva terra-aria nel Nord Waziristan contro le postazioni e i covi dei militanti pakistani e stranieri, secondo un bilancio non ufficiale, i sospetti miliziani uccisi sono stati più di 250, mentre sarebbero otto i soldati morti. La maggior parte dei combattenti uccisi nell' Operazione Zarb-e-Azb, ha specificato il governo Islamabad, erano principalmente di nazionalità uzbeka che avevano cercato rifugio nella zona dopo la caduta del regime talebano in Afghanistan oltre dieci anni fa. Tra le vittime ci sarebbe Abdul Rehman al-maani, uno dei leader dell IMU, l Islamic Movement of Uzbekistan, ritenuto tra i responsabili dell attacco all aeroporto internazionale Jinnah di Karachi, avvenuto lo scorso 8 giugno, che ha provocato 28 morti e 10 feriti. 6

9 Proprio l ennesimo sanguinoso attacco ai danni della popolazione civile, compiuto da gruppi terroristi, ha spinto Islamabad all azione, dato che dall inizio dell anno il governo ha cercato di dialogare con i talebani e i gruppi affiliati senza ottenere risultati tangibili. Finora le forze armate di Islamabad avevano evitato massicce campagne contro i leader tribali del Nord Waziristan, ritenuti vicini al sistema di sicurezza pakistano, e si erano concentrati principalmente sugli attacchi contro le forze straniere e afghane oltre confine: i comandanti talebani locali, in particolare la rete Haqqani, erano definiti "talebani buoni" dalle forze conservative vicine alle autorità. Finora, il rifiuto delle autorità pakistane di condurre un operazione di repulisti nelle regioni nord-occidentali, fortemente caldeggiata dagli USA, aveva portato ad una escalation degli attacchi con droni condotti dalla CIA, che dal 2008 avrebbe ucciso più di 2800 persone. Ma l offensiva pakistana, più che una risposta alle richieste del governo americano, che non dimentica il fatto che il rifugio di Osama bin Laden fosse situato proprio in queste aree, sembra rappresentare la presa di coscienza sull importanza di rafforzare i controlli sulle FATA (Federally Administered Tribal Area). La paura principale di Islamabad risiede inoltre anche nella possibilità, non troppo remota, che il governo statunitense possa abbandonare al suo destino il vicino Afghanistan, stanco di sovvenzionare i 250 mila componenti dell Afghan National Army, e permettere che avvenga una riproposizione di quanto sta accadendo in Iraq, con le milizie islamiche che riguadagnano terreno minacciando la capitale Baghdad. Un eventuale fallimento statale dell Afghanistan si ripercuoterebbe inevitabilmente sul già delicato equilibrio interno del Pakistan. Al momento, a causa dell offensiva militare pakistana, si è verificato la situazione inversa, con circa duemila persone che si sono rifugiate nella provincia afghana di Khost, ma in futuro si potrebbe verificare un flusso inverso, di dimensioni molto maggiori. Durante i giorni dell offensiva il Primo Ministro Nawaz Sharif ha chiamato il Presidente uscente dell'afghanistan, Hamid Karzai, per discutere della cooperazione nella guerra al terrorismo e di come il successo dell'offensiva pakistana dipenderà anche dall'impegno delle autorità afghane nel sigillare il poroso confine tra i due Paesi. Il timore del governo pakistano è che ogni tentativo di prendere il controllo dell area, se non portato a compimento, potrebbe risolversi in un'ondata di violenze ritorsive da parte dei talebani pakistani nelle città del Paese, mettendo a dura prova le capacità di difesa delle deboli forze di sicurezza pakistane. 7

10 UCRAINA A seguito di due telefonate intercorse con il Presidente russo Vladimir Putin, con il quale aveva convenuto ad una rapida soluzione della crisi e ad una de-escalation degli scontri e delle violenze, il 20 giugno il neo-capo di Stato ucraino Petro Poroshenko ha lanciato un piano di pace, annunciando dal quartier generale dell operazione anti-terrorismo vicino a Sloviansk un cessate il fuoco unilaterale da parte delle Forze Armate, della Guardia Nazionale, dei reparti dipendenti dal Ministero degli Interni e delle guardie di frontiera. Tale cessate il fuoco durerà fino al 27 giugno, quando anche i separatisti dovranno deporre le armi: una scadenza che a molti tra i gruppi in lotta con il governo centrale e tra gli uomini vicini a Putin è suonato come un ultimatum. L articolato programma di Poroshenko, fondato essenzialmente sulla garanzia dell integrità territoriale ucraina, si articola in 14 punti e prevede: 1. adozione da parte della Verkhovna Rada di una legge sull amnistia per i membri di formazioni armate illegali che non si siano comunque macchiati di omicidi nei confronti di civili e soldati ucraini; 2. deposizione della armi da parte di tutte le formazioni armate; 3. rilascio di tutti gli ostaggi; 4. apertura di un corridoio per l allontanamento dei mercenari russi verso il loro Paese, a patto che essi lascino in Ucraina tutte le armi e tutti i veicoli militari di cui sono attualmente in possesso; 5. definizione di una buffer-zone di 10 Km lungo il confine russo-ucraino che dovrà fungere come protezione supplementare da un ulteriore ingresso di mercenari e armi in Ucraina; 8

11 6. liberazione di tutti i locali amministrativi delle regioni di Donetsk e Lugansk; smobilitazione di tutti i blocchi stradali, delle barricate e dei sit-in; ristabilimento dell ordine in tutte le città ucraine, non solo di quelle del Donbas; 7. rilancio del sistema di sicurezza sociale; riattivazione delle forniture elettriche e di acqua danneggiate dai disordini separatisti; ripristino delle tesorerie per il pagamento degli stipendi, delle pensioni e di tutte le prestazioni sociali; 8. avvio di un dialogo politico con i rappresentanti legittimamente eletti degli enti locali e delle organizzazioni civiche riconosciute; 9. dialogo con i rappresentanti dei gruppi separatisti, eccetto con coloro che siano stati coinvolti negli atti di terrorismo, omicidio o tortura; 10. introduzione di alcuni emendamenti costituzionali, da approvarsi già entro settembre, che prevedono l affidamento di maggiori poteri alle autorità locali; 11. introduzione di Consigli locali: tali Consigli formeranno dei Comitati esecutivi che auto-nomineranno i propri vertici, i quali eserciteranno poteri diretti, tra cui anche la gestione del bilancio locale; 12. riconoscimento della lingua russa insieme con la lingua di Stato e garanzia del rispetto dei diritti, delle tradizioni e della cultura delle minoranze; 13. elaborazione di un nuovo piano di creazione di posti di lavoro grazie al sostegno dell Unione Europea; 14. il programma di assistenza dell UE con il quale Kiev firmerà il prossimo 27 giugno anche la parte economica dell Accordo di Associazione e Stabilizzazione, insieme con Georgia e Moldavia assicurerà dai rischi politici degli investitori esteri nella regione del Donbas. Poroshenko ha infine dichiarato che la situazione nelle aree orientali del Paese non si trasformerà in una nuova Transnistria, dove il conflitto è sostanzialmente congelato dal 1992 e relativamente al quale sono ancora in corso i negoziati 5+2 sotto la guida OCSE (il prossimo round è fissato per il luglio). Il piano di pace è sostenuto da tutta la comunità internazionale, in particolare dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dal Presidente della Francia François Hollande, dal Cancelliere tedesco Angela Merkel, dal Premier britannico David Cameron, dal Segretario Generale dell'onu Ban Ki-moon, dal Presidente della Confederazione svizzera e Presidente in carica dell OCSE Didier Burkhalter (con cui tra l altro si è discusso circa una missione di monitoraggio della stessa organizzazione nel controllo sul regime di cessate il fuoco), dal Segretario Generale del Consiglio d'europa Thorbjørn Jagland. Nonostante ciò, gli scontri non si fermano: i separatisti avrebbero attaccato gli edifici di Izvarino e di Uspenka, mentre a Sloviansk l esercito ucraino sarebbe tornato a sparare dopo l agguato ad un posto di blocco. Ancora tra il 19 e il 20 giugno nel villaggio di Yampil 7 soldati sono morti e 30 sono rimasti feriti, mentre nei giorni 9

12 precedenti combattimenti nella zone di confine di Snizhne, Stepanivkov e Dobropolie avrebbero provocato un altra decina di vittime. L ONU stima che dallo scoppio della crisi e dall inizio della guerriglia siamo almeno 375 i morti, per lo più civili. L episodio più sanguinoso della prima metà di giugno (14 giugno) riguarda l abbattimento di un aereo militare ucraino un Il-76 che trasportava persone, armi e viveri nella zona di Lugansk: le vittime sono state almeno 49. Il giorno prima il governo di Kiev aveva annunciato la riconquista della città portuale di Mariupol, dove peraltro sbarcano carichi di ferro, carbone e altri materiali. Continua inoltre la polemica da ambo le parti circa presunti sconfinamenti nelle aree di confine: mentre Mosca accusa Kiev di aver oltrepassato senza autorizzazione il confine nella regione di Rostov, sul Don, con due blindati, lo stesso Ministro della Difesa ucraino Mikhailo Koval ha dichiarato che le forze ucraine hanno abbattuto due blindati, due carri armati e due camion Kamaz russi entrati in territorio ucraino. Nell ambito dell implementazione del piano di pace, il 20 giugno il Presidente del Parlamento Oleksandr Turchynov ha pertanto annunciato la chiusura della frontiera con la Russia. Sul piano economico, dopo quella del 2006 e del 2009, l altra guerra riguarda il gas per il ripianamento del debito ucraino, salito a 4,458 miliardi di dollari (1,451 miliardi per le forniture di novembre e dicembre 2013 e 3,007 miliardi di dollari per quelle di aprile e maggio del 2014). L incontro del 15 giugno a Kiev tra i rappresentanti di Gazprom, le autorità ucraine e i mediatori della Commissione europea circa un intesa sul pagamento di 1,95 miliardi di dollari come parte del debito accumulato si è risolto con un sostanziale nulla di fatto: dopo aver versato una prima tranche di 786 milioni di dollari alla fine di maggio, l Ucraina continua ad insistere su una riduzione sostanziale del prezzo imposto a partire dal 1 aprile quando erano scadute le revisioni agli accordi di fornitura energetica stipulati in dicembre e la tariffa era tornata a salire a 485 dollari per mille mc, la più alta d'europa. Rifiutando una proposta di Mosca di ridurre la tariffa di 100 dollari portandola a 385 dollari per mille mc, il governo di Arseniy Yatseniuk ha deciso di ricorrere all'arbitrato della Corte di Stoccolma contro Gazprom affinché sia stabilito un prezzo equo per le forniture di gas. Il 16 giugno Mosca ha dunque interrotto le forniture di oro blu all Ucraina, mentre il Ministro dell'energia di Kiev, Iuri Prodan, ha assicurato che i flussi diretti verso l Europa non sono a repentaglio. Il Commissario UE per l Energia, Gunther Oettinger ha comunque dichiarato che, benché i Paesi europei siano oggi meno esposti ad una nuova crisi del gas proveniente dall Ucraina grazie all implementazione delle altre pipelines Nord Stream su tutte il prossimo inverno l Europa potrebbe tornare a fare i conti con la carenza di gas e Gazprom ha avvertito su nuove possibili interruzioni delle forniture. 10

13 BREVI AFGHANISTAN, 14 GIUGNO Si è tenuto il 14 giugno il ballottaggio per la nomina a Presidente dell Afghanistan tra l ex Ministro delle Finanze, Ashraf Ghani Ahmadzai, che al primo turno aveva ottenuto il 31% delle preferenze, e l ex Ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah, forte del 45% del consenso dell elettorato. I talebani non sono rimasti a guardare, rivendicando oltre novecento attentati in tutto il Paese. Versione differente quella del Ministro dell Interno, Mohammad Ayoub Salangi, che ha parlato di centocinquanta attentati con oltre cento vittime tra soldati, civili e insorti. Più attendibili le stime che parlano di oltre duecento morti. Nonostante gli attentati, l affluenza alle urne si è attestata quasi al 60%, con oltre sette milioni di afghani che hanno votato: una cifra superiore a quella del primo turno. I risultati sono attesi per inizio luglio, con l insediamento ufficiale che non avverrà prima dell ultima settima dello stesso mese. Lo spoglio, però, ha già visto le prime polemiche sulla validità del voto. Il 19 giugno Abdullah Abdullah ha convocato una conferenza stampa per annunciare che non intende riconoscere come legittimo il lavoro portato avanti dalla commissione elettorale nazionale con la motivazione che questa avrebbe favorito Ghani. Abdullah non ha lesinato critiche nemmeno nei confronti del Presidente uscente, Hamid Karzai, che «non si è dimostrato neutrale. Ha lavorato per favorire Ghani. Il voto, insomma, nella sua versione caratterizzato da diffusi brogli, sarebbe stato una truffa su scala industriale». Ghani, dal canto suo, ha respinto le accuse di Abdullah proprio nel momento in cui i primi exit pool lo hanno dato effettivamente in vantaggio sull avversario. ARGENTINA, 16 GIUGNO La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso dell Argentina per la dilazione dei crediti degli hedge fund NMH-Elliott e Aurelius (fondi di investimento privati, più comunemente noti come fondi speculativi), confermando la sentenza del tribunale di distrettuale di New York del novembre 2012 che ha imposto al governo di Cristina Kirchner di rimborsare senza sconti i creditori statunitensi. L'Argentina in totale deve a questi fondi oltre 1,3 miliardi di dollari e se non verserà la cifra pattuita come da sentenza entro il 30 giugno prossimo il Paese è nuovamente a rischio default finanziario dopo quello del Un verdetto a dir poco sorprendente se comparato con l accordo raggiunto solo poche settimane prima (29 maggio) tra Buenos Aires e il Club di Parigi un gruppo informale di organizzazioni finanziarie dei 11

14 19 Paesi più ricchi del mondo per l estinzione del debito argentino pari a 9,7 miliardi di dollari entro i prossimi 5 anni. L'accordo tra Buenos Aires e il Club di Parigi prevede l erogazione di una prima tranche da 1,15 miliardi di dollari entro maggio 2015, mentre le successive dal Infatti, le difficoltà economiche del governo argentino avevano imposto alla Presidente Kirchner di annunciare il 27 agosto 2013 l apertura di un terzo piano di ristrutturazione del debito che prevedeva lo swap (cambio) dei titoli per i creditori dei Tango Bond che non hanno aderito alle precedenti ristrutturazioni del 2005 e del 2010 lanciate dopo il default del Proprio i fondi USA non hanno accettato la proposta argentina chiedendo il pieno e immediato pagamento dei loro crediti. La decisione dell Alta Corte statunitense rappresenta un duro colpo alla credibilità del sempre più traballante Esecutivo Kirchner che ha immediatamente accusato gli Stati Uniti di essere responsabili «delle nuove catastrofi economiche che colpiranno milioni di ordinari cittadini argentini». Il Ministro delle Finanze Axel Kicillof ha annunciato che Buenos Aires pagherà il proprio debito solo «alle condizioni previste dai precedenti accordi e secondo le disposizioni della legge argentina». Come ha continuato a spiegare Kicillof, la possibilità di pagare l intera rata esporrebbe il Paese a nuovo crack finanziario. A pesare sulle condizioni economiche del Paese latino-americano, pesano l isolamento politico-istituzionale nei confronti del Fondo Monetario Internazionale, con il quale è in corso una controversia sul dato ufficiale dell inflazione per l istituto di Washington è intorno al 25% mentre per Buenos Aires è al 12%, la fuga di capitali esteri e il conseguente restringimento delle riserve internazionali di valuta estera, nonché le misure impopolari di politica monetaria. Intanto anche le agenzie di rating hanno abbassato nuovamente le previsioni di crescita del Paese. Standard & Poor s ha tagliato il rating di Buenos Aires da CCC+ a CCC-, ritenendo i titoli di Stato argentini più che junk (spazzatura). A seguito di ciò e della decisione del governo di non inviare una delegazione a Washington per negoziare con i creditori statunitensi, la borsa argentina ha chiuso in due giorni perdendo quasi il 15%. COLOMBIA, 15 GIUGNO Con il 50,9% dei voti, Juan Manuel Santos ha sconfitto al secondo turno l esponente del Centro Democrático Oscar Ivan Zuluaga (attestatosi al 45%), confermandosi alla guida del Paese sudamericano. Con meno di un milione di voti di scarto ( preferenze contro ), e in calo rispetto alle elezioni presidenziali del 2010 quando battè Antanas Mockus ottenendo il 69,13% dei consensi, il leader del Partido de la U (Partito Social de Unidad Nacional) ha ottenuto il suo secondo mandato grazie agli eccellenti risultati ottenuti nei dipartimenti di Atlántico, Bogotá, Valle e Cauca [nell immagine laterale le zone in arancio]. Nonostante una maggiore partecipazione elettorale rispetto alla consultazione del 2010 (passata dal 44% al 47,89%), si è 12

15 registrata inoltre una crescita del voto en blanco, salito di un punto percentuale rispetto al 2010 (dal 3% al 4%), spia di un generalizzato malcontento popolare già evidenziatosi in occasione delle manifestazioni dei lavoratori del settore agricolo nel corso dell estate Tra i punti in agenda del Presidente vi è la conclusione dei negoziati di pace con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), lanciati dallo stesso Santos nell ottobre del 2012 per porre fine ad un conflitto armato che dura dagli anni Sessanta ma osteggiati dalle opposizioni. Dal 23 di giugno ripartiranno le trattative riguardanti il riconoscimento e la riparazione delle vittime, le modalità operative della smobilitazione della guerriglia e l implementazione degli accordi sottoscritti nel mese di maggio a Cuba circa il contrasto al traffico di droga nel Paese. IRAN, 19 GIUGNO È terminato venerdì 19 giugno l ennesimo round dei negoziati a Vienna tra Iran e il gruppo 5+1, composto da cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza più la Germania. La deadline per il raggiungimento di un accordo definitivo era stata fissata nel novembre scorso per il prossimo 20 luglio. Ad ora, i negoziati non hanno portato ad alcun risultato che faccia pensare che la firma sia imminente. Il problema di natura politica è che Teheran non intende rinunciare al nucleare civile e, per far ciò, richiede alle Sei Potenze di accettare che centinaia di migliaia di centrifughe restino operative, com ha spiegato il Ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. Al contrario, la controparte richiede che gli Iraniani riducano sensibilmente le quasi ventimila centrifughe, che costituiscono la maggior preoccupazione in presenza della possibilità che l Iran si doti dell arma nucleare. I delegati iraniani a Vienna hanno dunque parlato di richieste eccessive da parte del 5+1. Wendy Sherman, il sottosegretario del Dipartimento di Stato USA, ha dovuto quindi constatare che «ciò che ancora non è chiaro è se l Iran sia davvero pronto e disposto ad adottare tutte le misure necessarie per rassicurare il mondo che il suo programma nucleare è e sarà esclusivamente pacifico». Le Sei Potenze quindi si aspettano maggiore flessibilità da parte di Teheran in occasione della ripresa dei colloqui, fissata per il 2 luglio. Per il momento, il Ministro degli Esteri dell Iran, Mohammad Javad Zarif, pare aver abbandonato il consueto ottimismo per assumere una posizione più scettica sulla possibilità di raggiungere un accordo onnicomprensivo entro il termine indicato. Un estensione della deadline pare d altronde irrealistica, in particolare per gli Stati Uniti e per il loro Presidente in vista delle elezioni di mid term che si terranno in novembre. 13

16 ISRAELE-PALESTINA, 12 GIUGNO Tre ragazzi israeliani tra i 16 e i 19 anni, seminaristi di una scuola rabbinica, sono scomparsi in Cisgiordania nei dintorni di Hebron, alimentando immediate tensioni tra Israele e Autorità Nazionale Palestinese (ANP). In un comunicato ufficiale, il Premier Benjamin Netanyahu ha «dato ordine di fare ricorso a tutti i mezzi a nostra disposizione per rintracciare i rapiti» e ha accusato Hamas del sequestro politico e l ANP di complicità morale. Poche ore dopo il rapimento, il governo ha lanciato l'operazione Brother's Keeper nell ambito della quale è stato dispiegato l esercito; sono stati richiamati, inoltre, centinaia di riservisti e si è provveduto ad isolare totalmente l area cittadina e quella immediatamente limitrofa di Hebron. Le forze di sicurezza israeliane hanno controllato i villaggi di Tufah, Bnei Naim, Yata, Halhul, Beit Ayoun e Doura. In otto giorni di ricerche gli uomini dell IDF hanno ispezionato abitazioni e hanno arrestato 330 palestinesi, tra cui molti militanti di Hamas e almeno una cinquantina dei detenuti scambiati nel 2011 per la liberazione Gilad Shalit, il soldato israeliano rapito in Libano nel 2006 durante l operazione militare Summer Rains. Nelle ultime ispezioni sono morte anche due giovani palestinesi in circostanze non ancora del tutto chiarite. L episodio ha creato molto scalpore soprattutto nei media israeliani e ha provocato le prime spaccature anche nel fronte palestinese. Nel timore di una reazione militare israeliana, alcuni funzionari palestinesi hanno fatto sapere alla stampa che l ANP sta collaborando alle ricerche e il Presidente palestinese Abu Mazen è tornato a chiedere la liberazione dei tre ragazzi rapiti definendo la cooperazione con Israele una scelta di «interesse nazionale [ ] volta ad evitare una nuova intifada». Sempre Abu Mazen aveva infine criticato gli autori dell atto definendone l azione come una mossa volta a distruggere l unità nazionale appena ritrovata. Parallelamente alle azioni in Cisgiordania, il 15 giugno l aviazione israeliana ha lanciato quattro raid contro obiettivi di Hamas a Gaza City e nella Striscia, ferendo tre persone, in risposta al lancio di due razzi Qassam verso il territorio meridionale israeliano. Proprio per prevenire nuovi lanci di razzi verso l entroterra israeliano, l'esercito ha deciso di schierare, oltre a quello già dispiegato nella zona tra Ashqelon e Ashdod, un'altra batteria dell Iron Dome a Rehovot, nel centro del Paese a pochi chilometri da Tel Aviv. Intanto in Israele il 10 giugno la Knesset ha eletto il decimo Presidente della Repubblica: Reuven Rivlin, uomo vicino ai coloni israeliani e alla destra del Likud, il partito di maggioranza relativa, ha vinto il ballottaggio contro Meir Shitrit di HaTnuah, il partito di Tzipi Livni. 14

17 SUD SUDAN, 10 GIUGNO Un nuovo accordo di cessate il fuoco è stato raggiunto ad Addis Abeba tra i due leader sud sudanesi, il Presidente in carica Salva Kiir, e il suo oppositore Riek Machar, ex-vice Presidente: i due leader si sono impegnati a completare il dialogo per la formazione di un governo transitorio e di unità nazionale entro 60 giorni, oltre a fornire sostegno umanitario alla popolazione colpita dai combattimenti. Anche questa volta l'accordo è stato raggiunto sotto l egida dell'igad, l'autorità intergovernativa per lo sviluppo, e dei rappresentanti delle Nazioni Unite, dell'unione europea e dell'unione Africana. Il Primo Ministro etiope, Hailemariam Desalegn, ha sottolineato che se ci dovessero essere nuove violazioni del cessate il fuoco, ci saranno sanzioni e "misure punitive" per i responsabili. Secondo gli analisti, sia Kiir, che Machar, non sono pronti a portare avanti una pace negoziata, ma anzi, sperano ancora di ottenere vittorie militari decisive che possano far pendere il piatto della bilancia a loro favore. Nel corso del conflitto, scoppiato lo scorso dicembre, gli accordi di pace sono stati infranti più e più volte, sia dalle forze governative che dai ribelli e il rischio che anche questo accordo diventi carta straccia è molto alto. Le fazioni in gioco danno poca importanza agli avvertimenti, ai trattati e anche alla stessa minaccia di sanzioni. Inoltre, resta difficile comprendere come attuare un cessate il fuoco. Il 16 giugno sarebbe dovuto tenersi un secondo round di negoziati, successivamente annullato a causa delle improvvide dichiarazioni del Segretario esecutivo dell IGAD, Mahboub Malim: durante un confronto con la delegazione di Salva Kiir questi ha definito stupidi i due leader se pensano di risolvere militarmente la controversia, scatenando le proteste generali sud sudanesi e l annullamento delle trattative in corso. A questo si aggiunge il dibattito sull eventuale adozione di uno statuto federale per il Sud Sudan che trova l approvazione delle regioni che sostengono Riek Machar e l opposizione dei sostenitori di Kiir. TANZANIA, 13 GIUGNO Una bomba è esplosa a Zanzibar, l isola della Tanzania con uno status di semi autonomia, causando la morte di una persona e il ferimento di altre sette. La bomba è scoppiata a Stone Town, la città vecchia inserita dall UNESCO nella lista dei siti patrimonio dell umanità, situata nel quartiere commerciale Daranjani. Uno dei capi della polizia, Mkdam Khamis, ha spiegato che sono in corso le indagini per individuare il tipo di esplosivo utilizzato e risalire così agli autori. La bomba è esplosa nelle vicinanze di una moschea; tra i feriti ci sono i fedeli che avevano appena termi- 15

18 nato la preghiera del venerdì sera. Proprio in questi giorni si stava svolgendo a Zanzibar un raduno di musulmani provenienti dall Africa occidentale. L arcipelago dell Oceano Indiano, famoso per il suo mare e le spiagge, è stato colpito da diversi attacchi simili in passato: l unica differenza è che in precedenza le vittime designate non erano musulmani, bensì cristiani e turisti occidentali. In febbraio era stata fatta esplodere una bomba vicino alla cattedrale anglicana, un altra, quasi contemporaneamente, a pochi passi da un ristorante, frequentato da turisti. L attacco, che non è stato rivendicato, potrebbe avere come scopo quello di fomentare le differenze religiose: sulle coste della Tanzania vivono molti musulmani che si sentono emarginati dal governo del Presidente Jakaya Kikwete. Le indagini della polizia si stanno concentrando sull unica persona deceduta, Muhammed Abdallah Mkumbalagula, che era recentemente giunto sull isola e che aveva forti legami con Sheikh Mohamed Idris, un influente musulmano di Mombasa, in Kenya, che si era opposto fortemente alla minaccia islamica rappresentata da al-shabab e che per questo era stato ucciso all inizio dell anno. Altre piste condurrebbero invece agli Uamsho, un gruppo che sta acquistando grande influenza tra i giovani e i senza lavoro. 16

19 ALTRE DAL MONDO CINA, 21 GIUGNO 13 attivisti uiguri sono stati uccisi dalla polizia cinese dopo un assalto contro un edificio delle forze di sicurezza a Kargilik, nella prefettura di Kasghar, nello Xinjiang, provincia musulmana nel nord est della Cina. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, il gruppo aveva lanciato una vettura contro la struttura innescando un esplosione. Nelle operazioni di arresto sarebbero rimasti feriti anche tre poliziotti cinesi. EGITTO, 21 GIUGNO La Corte d'assise di Minya, nell'egitto centrale e teatro nel 2013 dell assalto al commissariato per cui erano state accusate quasi 700 persone, ha confermato la condanna a morte per istigazione alla violenza nei confronti della Guida suprema dei Fratelli musulmani, Mohamed Badei, e di altri 182 militanti esponenti dello stesso movimento messo al bando nel settembre LIBIA, 17 GIUGNO Il Pentagono ha annunciato di aver arrestato con la collaborazione delle forze di sicurezza libiche Ahmed Abu Khatallah: leader del ramo locale di Ansar al-sharia, Khatallah è ritenuto la figura chiave nell'attentato contro il consolato USA a Bengasi l'11 settembre del 2012 nel corso del quale morirono l Ambasciatore Christopher Stevens e altri 3 americani. Khatallah sarebbe ora detenuto su una nave americana e trasferito nelle prossime settimane negli Stati Uniti. MALI, 11 GIUGNO I dirigenti del Movimento nazionale di liberazione dell Azawad (Mnla), dell Alto consiglio per l unità dell Azawad (Hcua) e del Movimento arabo dell Azawad (Maa) hanno sottoscritto ad Algeri una Dichiarazione per il rilancio dei negoziati di pace con Bamako a seguito della ripresa degli scontri tra ribelli e governo nella regione di Kidal. Il documento riconosce l importanza dell unità nazionale e ribadisce la necessità di rispettare le aspirazioni delle comunità locali. Il 12 giugno un esplosione di un autobomba contro l ingresso di una base militare delle Nazioni Unite ad Adjelhoc, a 430 Km a nord di Gao, nel nord-est del Paese, ha provocato la morte di 4 soldati ciadiani.. 17

20 SPECIALE BRASILE I MILLE VOLTI DEL BRASILE ALLA VIGILIA DEI MONDIALI DI CALCIO FRANCESCO TRUPIA All interno del Programma della Crescita (PAC), varato dal governo di Dilma Rousseff, l incombente evento dei Mondiali di calcio ha assunto fin da subito un ruolo centrale e di snodo per i settori dell economia nazionale, dei diritti e delle questioni sociali. Come mai prima d ora il Brasile conferma di realizzare attraverso il futebol, fenomeno storicamente endogeno della sua società, il segno più distintivo capace di consacrare il poliedrico gigante economico e politico nella comunità internazionale. L entusiasmo per l avvicinamento dell evento è stato smorzato però dalla rabbia dei movimenti di protesta che nelle più importanti piazze del Paese hanno costituito una galassia del No pronta a manifestare il proprio dissenso contro le politiche della Rousseff e della Fifa. L inizio delle proteste popolari avvenne la scorsa estate durante la Confederation Cup, quando il governo aumentò ( ) SEGUE >>> IL BRASILE ALLO SPECCHIO: INTERVISTA A LUCIA CAPUZZI GIUSEPPE DENTICE E FRANCESCO TRUPIA Ha preso il via in Brasile la ventesima edizione dei campionati del mondo di calcio FIFA. Un evento importante e preparatorio all altro (e forse più rilevante) appuntamento internazionale, ossia le Olimpiadi 2016 che si svolgeranno a Rio de Janeiro. Nonostante l importanza mediatica, e in parte politica, dell evento data anche la prossimità delle elezioni presidenziali di ottobre sono in tanti ormai in Brasile a percepire il campionato del mondo come un successo soltanto parziale. A giustificare tale atteggiamento è il mix di preoccupazione e di rabbia sociale per gli alti costi, i ritardi infrastrutturali e un immagine in parte distorta diffusa dai media nazionali e internazionali che continuano a provocare un ondata di proteste per le strade e le piazze delle città brasiliane. Di questo e di altri temi l Osservatorio di Politica Internazionale di BloGlobal ha discusso con Lucia Capuzzi, giornalista della redazione Esteri di Avvenire, esperta di narcotraffico e America Latina e autrice di numerosi libri ( ) SEGUE >>> BRASILE E SICUREZZA INFORMATICA: IL MARCO CIVIL DA INTERNET ORA È LEGGE ELISABETTA STOMEO Prima ancora del fischio d inizio dei mondiali di calcio, il Brasile aveva già segnato un gol, l ennesimo gol, che gli permette di continuare a scalare la vetta dell olimpo delle potenze mondiali. Settima economia mondiale con un tasso di disoccupazione che nel 2013 è sceso al 5,4% (raggiungendo il più basso livello mai registrato), il Brasile ha fatto nuovamente centro il 23 aprile scorso, portandosi alla ribalta mondiale come 18

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA CASA BIANCA Ufficio stampa PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA NOSTRA MISSIONE Il discorso del Presidente riafferma l obiettivo

Dettagli

FRANCIA: LE MOTIVAZIONI DELL INTERVENTO IN MALI

FRANCIA: LE MOTIVAZIONI DELL INTERVENTO IN MALI Sede legale e amministrativa: Palazzo Besso - Largo di Torre Argentina, 11-00186 Roma Sede secondaria: Largo Luigi Antonelli, 4-00145 Roma Web: www.ifiadvisory.com; Mail: info@ifiadvisory.com Umberto Profazio

Dettagli

2011 2012: DUE ANNI IMPORTANTI

2011 2012: DUE ANNI IMPORTANTI 2011 2012: DUE ANNI IMPORTANTI Gli Stati Uniti, l Europa la Russia, la Cina e la Primavera Araba di Achille Albonetti Tutti gli anni sono importanti per la politica estera. Da essa dipendono due valori

Dettagli

Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Tony Busselen e Bert De Belder da Partito del Lavoro del Belgio Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare Se ci si fida dei politici e dei

Dettagli

Attentato di Parigi. 13 novembre 2015. Documento del corso Relazioni Internazionali

Attentato di Parigi. 13 novembre 2015. Documento del corso Relazioni Internazionali Attentato di Parigi 13 novembre 2015 Documento del corso Relazioni Internazionali Il lavoro della sezione RIM è finalizzato a sostenere la Pace tra i Popoli PEACE NOT WAR I FATTI Gli attentati del 13 novembre

Dettagli

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia L inizio del conflitto: l invasione della Polonia La seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1939 dopo l invasione della Polonia da parte dei Tedeschi. La Repubblica Polacca non accettò le imposizioni tedesche

Dettagli

I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana

I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana La crisi tra Russia e Georgia, scoppiata in tutta la sua drammaticità lo scorso 8 agosto, sembra spaventare i mercati finanziari, già messi a dura prova dalla

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 835 ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 24 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà EXECUTIVE

Dettagli

Combattere alla radice la povertà

Combattere alla radice la povertà Combattere alla radice la povertà * Immigrazione Si calcola che negli Stati Uniti ci siano ormai circa 12 milioni di immigrati clandestini: sono una risorsa o un danno per il Paese? La nostra economia

Dettagli

L ULTIMATUM DI PUTIN: MINACCIA GUERRA AL SOSTEGNO DI ERDOGAN ALL ISIS. PUTIN DÀ UN ULTIMATUM ALLA TURCHIA: BASTA A OGNI AIUTO MILITARE ALL ISIS

L ULTIMATUM DI PUTIN: MINACCIA GUERRA AL SOSTEGNO DI ERDOGAN ALL ISIS. PUTIN DÀ UN ULTIMATUM ALLA TURCHIA: BASTA A OGNI AIUTO MILITARE ALL ISIS REDAZIONE NOICOMUNISTI L ULTIMATUM DI PUTIN: MINACCIA GUERRA AL SOSTEGNO DI ERDOGAN ALL ISIS. PUTIN DÀ UN ULTIMATUM ALLA TURCHIA: BASTA A OGNI AIUTO MILITARE ALL ISIS Traduzione di Guido Fontana Ros 05/08/2015

Dettagli

Emergenza Iraq. Protezione e assistenza umanitaria agli sfollati iracheni in fuga dal conflitto e dalla discriminazione

Emergenza Iraq. Protezione e assistenza umanitaria agli sfollati iracheni in fuga dal conflitto e dalla discriminazione Emergenza Iraq Protezione e assistenza umanitaria agli sfollati iracheni in fuga dal conflitto e dalla discriminazione Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Report finale Il progetto finanziato

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map BAHRAIN Capitale Manama Popolazione (milioni) 1,17 42/100 41/100 52/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 34,96 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Ristabilire la nostra autorità

Ristabilire la nostra autorità Ristabilire la nostra autorità morale * Immigrazione *William Bill Richardson è governatore del New Mexico e candidato alle primarie dei democratici. Si calcola che negli Stati Uniti ci siano ormai circa

Dettagli

La questione curda. Introduzione: Territorio e Popolo

La questione curda. Introduzione: Territorio e Popolo La questione curda Introduzione: Territorio e Popolo Territorio: Kurdistan Il Kurdistan è un vasto altopiano sito nel Medio Oriente e più precisamente nella parte settentrionale e nord-orientale della

Dettagli

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Storia contemporanea n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Anno Accademico 2011/2012 1 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

Emergenza Iraq. Assistenza salva vita per i rifugiati iracheni in fuga. Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

Emergenza Iraq. Assistenza salva vita per i rifugiati iracheni in fuga. Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Emergenza Iraq Assistenza salva vita per i rifugiati iracheni in fuga Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Anno di finanziamento e realizzazione del progetto: 2014 Sintesi del progetto

Dettagli

Imprese in Libia: quando sarà possibile ricominciare?

Imprese in Libia: quando sarà possibile ricominciare? Imprese in Libia: quando sarà possibile ricominciare? di Alessandra Repetto Se la Camera di Commercio di Genova continua a svolgere il ruolo di osservatore sui mercati esteri è anche e soprattutto per

Dettagli

FONTI DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO: LA MINACCIA SAUDITA. di Luca Fucini * * * Secondo un analisi condotta dallo Stratetic Studies Institutes dello

FONTI DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO: LA MINACCIA SAUDITA. di Luca Fucini * * * Secondo un analisi condotta dallo Stratetic Studies Institutes dello FONTI DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO: LA MINACCIA SAUDITA di Luca Fucini * * * Secondo un analisi condotta dallo Stratetic Studies Institutes dello US Army War College, le organizzazioni terroristiche

Dettagli

Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti

Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti Seminario organizzato dalla Friedrich-Ebert-Stiftung e dalla Fondazione Italianieuropei Roma, venerdì 14 novembre ore

Dettagli

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro 2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro Nel 2004 (dopo 3 anni di crescita stagnante dovuta principalmente agli effetti degli attacchi terroristici dell 11 settembre e all

Dettagli

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI INDICE Presentazione... Abbreviazioni... Premessa... vii xv xix Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI 1. Posizione del problema e piano dell indagine........

Dettagli

AXIS AND ALLIES. A&A è un gioco sulla Seconda Guerra Mondiale. Ciascun giocatore controllerà una (o più d una) potenza dell ASSE o degli ALLEATI :

AXIS AND ALLIES. A&A è un gioco sulla Seconda Guerra Mondiale. Ciascun giocatore controllerà una (o più d una) potenza dell ASSE o degli ALLEATI : AXIS AND ALLIES Il Gioco A&A è un gioco sulla Seconda Guerra Mondiale. Ciascun giocatore controllerà una (o più d una) potenza dell ASSE o degli ALLEATI : ITALIA,GERMANIA e GIAPPONE ( Nazioni dell Asse)

Dettagli

Cav. Lav. Prof. Giancarlo Elia Valori (Presidente de La Centrale Finanziaria Generale ) Intervista a cura della redazione - 01 Giugno 2011

Cav. Lav. Prof. Giancarlo Elia Valori (Presidente de La Centrale Finanziaria Generale ) Intervista a cura della redazione - 01 Giugno 2011 1 Cav. Lav. Prof. Giancarlo Elia Valori (Presidente de La Centrale Finanziaria Generale ) Intervista a cura della redazione - 01 Giugno 2011 1. La politica del petrolio è una tradizionale attitudine sia

Dettagli

COMUNE DI RIMINI. - Segreteria Generale - ESTRATTO DAL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI DI CONSIGLIO COMUNALE. DELIBERAZIONE N. : 129 del 13/11/2014

COMUNE DI RIMINI. - Segreteria Generale - ESTRATTO DAL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI DI CONSIGLIO COMUNALE. DELIBERAZIONE N. : 129 del 13/11/2014 COMUNE DI RIMINI - Segreteria Generale - ESTRATTO DAL REGISTRO DELLE DELIBERAZIONI DI CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. : 129 del 13/11/2014 Oggetto : ORDINE DEL GIORNO INERENTE: ''SOSTEGNO ALLA COMUNITA'

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

Medio Oriente e mondo islamico

Medio Oriente e mondo islamico Unità 13 Medio Oriente e mondo islamico L UNITà IN BREVE Unità 13 Medio Oriente e mondo islamico 1. Guerre mondiali, sionismo e risveglio musulmano Nel 1914, l impero ottomano aveva perso tutti i suoi

Dettagli

Dollaro. Un grande punto interrogativo

Dollaro. Un grande punto interrogativo Dollaro. Un grande punto interrogativo Qualcosa sembra sfuggire, in questi giorni, agli occhi di noi comuni mortali. Dopo numerosi anni, il target del 6,5 così tanto ambito dalla Fed, sul tasso di disoccupazione,

Dettagli

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST SEPTEMBER

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST SEPTEMBER 10 Fonte Elaborazioni ANES Monitor su dati ZenithOptimedia 2/10 Previsione della spesa pubblicitaria globale e PIL 2014-2017 (%) ZenithOptimedia (una delle più grandi centrali media del mondo) prevede

Dettagli

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sappia la tua filosofia. William Shakespeare. Una guerra al male è una guerra senza fine

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sappia la tua filosofia. William Shakespeare. Una guerra al male è una guerra senza fine Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sappia la tua filosofia William Shakespeare Una guerra al male è una guerra senza fine Paul Kennedy Sequenza A La crisi della presidenza Obama Parte

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone :

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone : LA RIVOLUZIONE FRANCESE In Francia la società è divisa in tre ordini o stati: 1) Nobiltà 2) Clero 3) Terzo Stato Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie

Dettagli

AFGHANISTAN: RIFLESSIONI SULLA SURGE MILITARE

AFGHANISTAN: RIFLESSIONI SULLA SURGE MILITARE AFGHANISTAN: RIFLESSIONI SULLA SURGE MILITARE Federico Carbonari Novembre 2009 1. Il confronto sulla strategia da utilizzare in Afghanistan, in corso da oltre due mesi negli ambienti politici di Washington

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

BIELORUSSIA 81/100 70/100 81/100 53/100 81/100 71/100. Contesto Politico. Esproprio e violazioni contrattuali. Mancato pagamento controparte sovrana

BIELORUSSIA 81/100 70/100 81/100 53/100 81/100 71/100. Contesto Politico. Esproprio e violazioni contrattuali. Mancato pagamento controparte sovrana BIELORUSSIA Capitale Minsk Popolazione (milioni) 9,34 81/100 70/100 81/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 150,42 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

1. Consiglio europeo straordinario - Bruxelles, 21 settembre 2001

1. Consiglio europeo straordinario - Bruxelles, 21 settembre 2001 1. Consiglio europeo straordinario - Bruxelles, 21 settembre 2001 B5-0666, 0668 e 0674/2001 Risoluzione del Parlamento europeo sulla riunione straordinaria del Consiglio europeo del 21 settembre 2001 a

Dettagli

ACQUISTA ONLINE > REPUBBLICA DOMINICANA AMERICHE

ACQUISTA ONLINE > REPUBBLICA DOMINICANA AMERICHE ACQUISTA ONLINE > REPUBBLICA DOMINICANA 11 AMERICHE DUEMILA AMERICHE ha adottato a schiacciante maggioranze (187 voti favorevoli e due contrari) una risoluzione che chiede agli Usa di porre fine all embargo

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map EGITTO Capitale Il Cairo Popolazione (milioni) 84,15 69/100 72/100 85/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 551,44 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Mercati e Valute, 23 aprile 2015. Correzione dovuta Momento di verifica, dopo mesi di salite ininterrotte.

Mercati e Valute, 23 aprile 2015. Correzione dovuta Momento di verifica, dopo mesi di salite ininterrotte. Mercati e Valute, 23 aprile 2015 Correzione dovuta Momento di verifica, dopo mesi di salite ininterrotte. Paradossalmente, i mercati europei hanno iniziato a correggere il giorno dopo una delle più rassicuranti

Dettagli

La Grecia strozzata Lunedì 20 Giugno 2011 23:00. di Ilvio Pannullo

La Grecia strozzata Lunedì 20 Giugno 2011 23:00. di Ilvio Pannullo di Ilvio Pannullo Sembra quasi si nascondano. Le decisioni da prendere sono molto importanti e invece di condividere la responsabilità delle scelte con le popolazioni interessate, i governanti europei

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale iniziò quando Hitler nel primo settembre del 1939 attaccò la Polonia.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale iniziò quando Hitler nel primo settembre del 1939 attaccò la Polonia. LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale iniziò quando Hitler nel primo settembre del 1939 attaccò la Polonia. La Francia e l Inghilterra a loro volta intervennero a sua difesa. Cosi Hitler

Dettagli

Rassegna Stampa dal 24 al 26 gennaio 2015. Ambasciata d Italia a Zagabria

Rassegna Stampa dal 24 al 26 gennaio 2015. Ambasciata d Italia a Zagabria Rassegna Stampa dal 24 al 26 gennaio 2015 Ambasciata d Italia a Zagabria POLITICA ESTERA Ministro degli Esteri Pusic in Iran Noi siamo testimoni che il radicalismo vuole nascondersi dietro all Islam. Non

Dettagli

Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria

Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria Varadero, 7 ottobre 2014 Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria Come del 7 ottobre 2014, la gestione Air ha scelto di chiudere temporaneamente le sue linee Guinea,

Dettagli

SIMEST, per affiancare le imprese in tutte le fasi di sviluppo all estero

SIMEST, per affiancare le imprese in tutte le fasi di sviluppo all estero SIMEST, per affiancare le imprese in tutte le fasi di sviluppo all estero Gloria Targetti Dipartimento Promozione e Marketing Varese, 8 maggio 2009 Chi è SIMEST E la finanziaria del Ministero dello Sviluppo

Dettagli

Ripiegati da tempo sulla Grande Crisi che

Ripiegati da tempo sulla Grande Crisi che economia e lavoro di Diego Motta Cina, Russia, India, ma anche Brasile, Turchia. Qui sta succedendo quello che l Occidente ha vissuto tra l inizio degli anni Novanta e la metà del primo decennio del Duemila:

Dettagli

Il dito e la luna: Kobane combatte per l umanità e l Europa alza muri contro i suoi figli (*)

Il dito e la luna: Kobane combatte per l umanità e l Europa alza muri contro i suoi figli (*) Il dito e la luna: Kobane combatte per l umanità e l Europa alza muri contro i suoi figli (*) 1. Kobane la Stalingrado dei kurdi La recente foto del piccolo Aylan Kurdi sulla spiaggia turca di Bodrum ha

Dettagli

Focus Market Strategy

Focus Market Strategy Valute emergenti: rand, lira e real 30 luglio 2015 Atteso un recupero verso fine anno Contesto di mercato Il comparto delle valute emergenti è tornato nuovamente sotto pressione negli ultimi mesi complice

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il delitto Custra e la fuga a Rio. Il latitante Mancini ora è libero, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Rivoluzione Francese

Rivoluzione Francese Rivoluzione Francese Alla fine degli anni 80 del XVIII secolo la Francia attraversata una grave crisi economica: la produzione agricola era calata, le spese militari viste le numerose guerre erano aumentate,

Dettagli

Il Diritto Internazionale Umanitario. Istruttore DIU Martina Negri

Il Diritto Internazionale Umanitario. Istruttore DIU Martina Negri Il Diritto Internazionale Umanitario Istruttore DIU Martina Negri Blulandia e Rossolandia sono due stati in guerra. Le truppe di Rossolandia hanno occupato parte del territorio di Blulandia. Quali delle

Dettagli

LA FONDAZIONE AVSI 4.000.000 beneficiari diretti La sua missione è promuovere la dignità della persona

LA FONDAZIONE AVSI 4.000.000 beneficiari diretti La sua missione è promuovere la dignità della persona LA FONDAZIONE AVSI La Fondazione AVSI è un organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con oltre 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 37 paesi del mondo di Africa, America

Dettagli

Trade and Investment Partnership. Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti. Mario Deaglio Università di Torino

Trade and Investment Partnership. Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti. Mario Deaglio Università di Torino Transatlantic Trade and Investment Partnership Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti Firenze 16 marzo 2016 Mario Deaglio Università di Torino Come si articola questa relazione:

Dettagli

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 31.8.2011 COM(2011) 543 definitivo 2011/0235 (NLE) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che sospende in parte l'applicazione dell'accordo di cooperazione tra la Comunità economica

Dettagli

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato Data l indecisione sul metodo della votazione ( per stato o per testa) il terzo stato si riunì

Dettagli

Atti Parlamentari 7373 Camera dei Deputati. Cota, Reguzzoni, Dal Lago (A.C. 9/1094- A-R/2) che recita, tra l altro:

Atti Parlamentari 7373 Camera dei Deputati. Cota, Reguzzoni, Dal Lago (A.C. 9/1094- A-R/2) che recita, tra l altro: Atti Parlamentari 7373 Camera dei Deputati in questi giorni si è sviluppato un acceso dibattito, anche all interno della maggioranza di Governo, circa i fondi da attribuire alle Regioni del Mezzogiorno

Dettagli

PERCHÉ PARLARE DEI MINERALI DEI CONFLITTI? Documento di posizione FOCSIV

PERCHÉ PARLARE DEI MINERALI DEI CONFLITTI? Documento di posizione FOCSIV PERCHÉ PARLARE DEI MINERALI DEI CONFLITTI? Documento di posizione FOCSIV Perché parlare dei minerali dei conflitti? Smartphone, telefoni cellulari, tablet e molti altri dispositivi elettronici sono beni

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

ISRAELE IN LIBANO Dall'operazione Pace in Galilea al ritiro israeliano

ISRAELE IN LIBANO Dall'operazione Pace in Galilea al ritiro israeliano Mondo in fiamme La tragedia libanese ISRAELE IN LIBANO Dall'operazione Pace in Galilea al ritiro israeliano Cronologia degli eventi E dall inizio dagli anni Settanta che Israele comincia a sconfinare nel

Dettagli

Che cosa sta cercando di dirci il Mercato delle Materie Prime?

Che cosa sta cercando di dirci il Mercato delle Materie Prime? Che cosa sta cercando di dirci il Mercato delle Materie Prime? 11 Aprile, 2011 L aumentare della Violenza fa Salire il Prezzo del Petrolio Le continue e crescenti crisi tra le nazioni produttrici di petrolio

Dettagli

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta 357 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Usa: il «sequestro» Cosa è successo negli

Dettagli

Il Risorgimento. Com era l Italia dopo il Congresso di Vienna, ossia prima del Risorgimento?

Il Risorgimento. Com era l Italia dopo il Congresso di Vienna, ossia prima del Risorgimento? Il Risorgimento Risorgimento (una definizione semplice): Si chiama Risorgimento la serie di avvenimenti che portano l Italia, nel corso dell Ottocento, all unità e all indipendenza. L Italia diventa un

Dettagli

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia DIVAGAZIONI 28 agosto 2014 Beati gli ultimi, se solo si danno una mossa Uno studio pubblicato di recente ha notato che l allocazione geografica pesa molto di

Dettagli

IL GRANDE IMBROGLIO DI MARE NOSTRUM

IL GRANDE IMBROGLIO DI MARE NOSTRUM a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà 771 IL GRANDE IMBROGLIO DI MARE NOSTRUM 22 settembre 2014 INDICE 2 Introduzione Mare

Dettagli

Quaderni di Armadilla scs Onlus. Siria : L emergenza umanitaria continua. (a cura di Vincenzo Pira e Marco Pasquini)

Quaderni di Armadilla scs Onlus. Siria : L emergenza umanitaria continua. (a cura di Vincenzo Pira e Marco Pasquini) Quaderni di Armadilla scs Onlus Siria : L emergenza umanitaria continua (a cura di Vincenzo Pira e Marco Pasquini) n. 6 giugno 2015 Introduzione Armadilla è una organizzazione non lucrativa di utilità

Dettagli

FOCUS ON. Iran: sanzioni, export italiano e prospettive. A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT

FOCUS ON. Iran: sanzioni, export italiano e prospettive. A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT FOCUS ON Iran: sanzioni, export italiano e prospettive A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT Le sanzioni applicate a partire dal 2006 all Iran da Stati Uniti, ONU e Unione Europea (UE) hanno avuto

Dettagli

IL FASCISMO 1919-1943

IL FASCISMO 1919-1943 IL FASCISMO 1919-1943 Origini del fascismo 1919-1921 Il fascismo prende il potere 1922-1924 Diventa una regime totalitario di massa (dittatura) 1925-1943 Le origini del Fascismo 1919-1921 Dalla crisi economica

Dettagli

MANAGE AL CONFINE. Copertina

MANAGE AL CONFINE. Copertina Copertina MANAGE AL CONFINE Carlotta Sami, classe 1970, da gennaio 2014 è portavoce per il Sud Europa dell Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. In precedenza è stata direttrice generale

Dettagli

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà 864 QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

Dettagli

Lo scoppio della guerra fredda

Lo scoppio della guerra fredda Lo scoppio della guerra fredda 1) 1945: muta la percezione americana dell URSS da alleato ad avversario e nemico 2) 1946: ambio dibattito interno all amministrazione Truman sulla svolta in politica estera

Dettagli

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL

PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL PROTOCOLLO FACOLTATIVO ALLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA RIGUARDANTE IL COINVOLGIMENTO DEI BAMBINI NEI CONFLITTI ARMATI Gli Stati Contraenti il presente Protocollo, Incoraggiati dal travolgente

Dettagli

Vertice Intergovernativo Italo-Israeliano. Dichiarazione Congiunta Roma, 13 giugno 2011

Vertice Intergovernativo Italo-Israeliano. Dichiarazione Congiunta Roma, 13 giugno 2011 Vertice Intergovernativo Italo-Israeliano Dichiarazione Congiunta Roma, 13 giugno 2011 Il 13 giugno 2011 si è tenuto a Roma il secondo vertice intergovernativo tra il Governo della Repubblica italiana

Dettagli

UN SISTEMA PREVIDENZIALE PIÙ FLESSIBILE

UN SISTEMA PREVIDENZIALE PIÙ FLESSIBILE UN SISTEMA PREVIDENZIALE PIÙ FLESSIBILE ALDO SMOLIZZA* Qualche anno fa svolgevo un attività internazionale e a seguito di quell attività conoscevo molto bene le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale.

Dettagli

Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014-

Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014- Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014- Le Georges V 14, Avenue de Grande Bretagne MC 98000 Monaco Tél : +377 97 98 29 80 Fax : +377 97 98 29 88

Dettagli

L Europa in seconda fila

L Europa in seconda fila Introduzione Per un paese in crisi come l Italia, la dimensione europea è, sia politicamente sia economicamente, essenziale. Tanto più importante, quindi, è il ruolo che l Europa nel suo complesso riuscirà

Dettagli

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana Biblioteca Nazionale Braidense presenta: DOMANI AVVENNE 2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana Sala Microfilm 30 maggio - 30 giugno 2009 1 Rassegna DOMANI AVVENNE : ciclo di mostre documentarie di

Dettagli

SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA SEGRETERIA PROVINCIALE

SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA SEGRETERIA PROVINCIALE SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA SEGRETERIA PROVINCIALE Via A. Diaz, 2 16129 GENOVA Tel.0105366356 FAX 010/8600173 genova@sap-nazionale.org www.sap-nazionale.org COMUNICATO STAMPA Per la sicurezza dei cittadini

Dettagli

i dossier ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ QUESTA EUROPA (TEDESCA) NON CI PIACE. E PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARLA www.freefoundation.com www.freenewsonline.

i dossier ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ QUESTA EUROPA (TEDESCA) NON CI PIACE. E PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARLA www.freefoundation.com www.freenewsonline. 032 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ QUESTA EUROPA (TEDESCA) NON CI PIACE. E PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARLA 23 giugno 2015 a cura di Renato Brunetta JÜRGEN

Dettagli

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia

Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Camera dei deputati Informativa urgente del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan sugli sviluppi della situazione del debito della Grecia Roma, 1 luglio 2015 www.mef.gov.it 1 Il

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

PRIMA GUERRA MONDIALE

PRIMA GUERRA MONDIALE Capitolo 4L A PRIMA GUERRA MONDIALE Il mondo durante la Prima Guerra Mondiale Alle origini del conflitto Nel 1914 l Europa era percorsa da molteplici tensioni e da rivalità profonde tra gli Stati, che

Dettagli

SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE

SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE Verso la costruzione della SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE Insieme possiamo porre fine alla fame e alla malnutrizione José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO UNA VISIONE COMUNE L Organizzazione

Dettagli

FRANCO DANIELI : NON C'E' CONTINUITA' CON LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI di Silvia Garnero in collaborazione con http://www.italianosenamerica.

FRANCO DANIELI : NON C'E' CONTINUITA' CON LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI di Silvia Garnero in collaborazione con http://www.italianosenamerica. FARONOTIZIE.IT Anno II - n 11 Febbraio 2007 Redazione e amministrazione: Scesa Porta Laino, n. 33 87026 Mormanno (CS) Tel. 0981 81819 Fax 0981 85700 redazione@faronotizie.it Testata giornalistica registrata

Dettagli

Avv. Cristina Lorenzin Istruttrice di Diritto Internazionale Umanitario

Avv. Cristina Lorenzin Istruttrice di Diritto Internazionale Umanitario Avv. Cristina Lorenzin Istruttrice di Diritto Internazionale Umanitario Origini! Henry Dunant! Ginevra 1828- Heiden 1910! Origini! -1855: Fonda a Parigi la prima sede in territorio europeo di YMCA! - 1858:

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

i dossier TOBIN TAX www.freefoundation.com 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta

i dossier TOBIN TAX www.freefoundation.com 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta 22 i dossier www.freefoundation.com TOBIN TAX 10 gennaio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY (1/2) 2 L incontro Sarkozy-Merkel del 9 gennaio 2012 ha rilanciato la Tobin Tax sulle transazioni

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

La crisi del settore bancario in Europa

La crisi del settore bancario in Europa La crisi del settore bancario in Europa 26 ottobre 2011 Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, già ad agosto aveva dichiarato che occorrevano circa 200 miliardi di Euro per ricapitalizzare

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map KAZAKISTAN Capitale Astana Popolazione (milioni) 17,23 41/100 71/100 83/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 243,56 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato Signor Presidente del Consiglio, Autorità civili, militari e

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

#JUSTSOLUTION - galleria foto

#JUSTSOLUTION - galleria foto #JUSTSOLUTION - galleria foto Il Lungo viaggio dei rifugiati palestinesi: una cronologia di privazioni e migrazioni forzate. I rifugiati palestinesi, a partire dalla catastrofica migrazione del 1948, sono

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

La prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale La prima guerra mondiale CAUSE POLITICHE 1. Le cause Contrasti Francia Germania per l Alsazia Lorena Contrasto Italia Impero Austro Ungarico per Trento e Trieste Espansionismo di Austria, Russia e Italia

Dettagli

Nuovi scenari di sicurezza energetica

Nuovi scenari di sicurezza energetica di Umberto Saccone Abstract Quali elementi incidono sulla sicurezza energetica italiana nell attuale, difficile, contesto internazionale? Quali sono le dinamiche che influenzano gli approvvigionamenti

Dettagli

Il supporto alle aziende in Corea del Sud: l esperienza del Gruppo Intesa Sanpaolo

Il supporto alle aziende in Corea del Sud: l esperienza del Gruppo Intesa Sanpaolo Il supporto alle aziende in Corea del Sud: l esperienza del Gruppo Intesa Sanpaolo Augusto Scaglione Desk Asia Ufficio Internazionalizzazione Imprese Como, 25 marzo 2014 Le previsioni sulla crescita per

Dettagli

Africa sub-sahariana: opportunità e strategie per le imprese italiane

Africa sub-sahariana: opportunità e strategie per le imprese italiane Africa sub-sahariana: opportunità e strategie per le imprese italiane In una situazione di grande crescita economica per l Africa, l influenza delle ex-potenze coloniali europee sta progressivamente cedendo

Dettagli

Roma, 9 aprile 2015. Gentili ospiti,

Roma, 9 aprile 2015. Gentili ospiti, INTERVENTO DELLA VICEPRESIDENTE LINDA LANZILLOTTA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE PER L AZIONE CONTRO LE MINE E GLI ORDIGNI BELLICI INESPLOSI "CONOSCERE PER RI-CONOSCERE - VIAGGIO NELLE SCUOLE D'ITALIA

Dettagli

GUIDA DEGLI. obiettivi SEGRETI

GUIDA DEGLI. obiettivi SEGRETI 1 - Campagna dell Asse 1.1 - Sidi Barrani GUIDA DEGLI obiettivi SEGRETI Assicurare accampamento di appoggio nascosto Al centro della mappa, protetto dalle montagne, troverai un accampamento di supporto

Dettagli