Nota sulle Piattaforme tecnologiche per il gruppo di lavoro PNR. Alessandra Scagliarini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nota sulle Piattaforme tecnologiche per il gruppo di lavoro PNR. Alessandra Scagliarini"

Transcript

1 Nota sulle Piattaforme tecnologiche per il gruppo di lavoro PNR Alessandra Scagliarini 11 NOVEMBRE 2009

2 1. CONTESTO EUROPEO L agenda di Lisbona e l obiettivo del 3% fissati nel Consiglio Europeo di Barcellona hanno definito strategico l aumento degli investimenti al 3% del PIL per favorire ricerca e sviluppo, valorizzare la ricerca e soprattutto favorire il coordinamento dei programmi di ricerca tra gli Stati Membri e incentivare la collaborazione tra ricercatori europei e tra questi e l industria. In parallelo, nel 2000, la Commissione ha lanciato la Europen Research Area (ERA) un iniziativa mirata a creare basi e meccanismi forti per sostenere la competitività europea tramite la ricerca scientifica con piani di mobilità dei ricercatori e di creazione di una rete di infrastrutture che porteranno all incremento della produzione scientifica e tecnologica, riducendo la frammentazione attuale delle attività di ricerca nel contesto europeo allargato. Inoltre, per favorire la crescita e l impiego, è stato definito strategico l investimento in ricerca e sviluppo da parte di finanziatori pubblici e privati. In questo contesto le politiche industriali di ricerca e sviluppo giocano un ruolo fondamentale per promuovere competitività, crescita economica e per aumentare i posti di lavoro. Per favorire ed incrementare gli investimenti in ricerca e trasferimento tecnologico diventa fondamentale stabilire priorità e sviluppare nuove tecnologie che possano avere un impatto positivo sulla società. Nel dicembre del 2002, nella comunicazione della Commissione Industrial Policy in an enlarged Europe venne per la prima volta introdotto il concetto di Piattaforma Tecnologica. La Commissione propose di coinvolgere attivamente esperti dal mondo della ricerca, delle tecnologie e del know-how per produrre piani strategici a lungo temine che definissero le necessità di sviluppo tecnologico con maggiore impatto sociale. Divenne subito chiaro che non bastava il solo contributo di ricercatori e industria per raggiungere questi obiettivi strategici, ma c era la necessità di coinvolgere anche gli enti regolatori per definire politiche atte a rimuovere tutte le barriere attuali o potenziali all innovazione come ad esempio finanziamenti, formazione, coordinamento e regimi di tassazione. Le Piattaforme Tecnologiche Europee (PTE) sono state definite come lo strumento ideale per affrontare tutti gli aspetti correlati alla ricerca e sviluppo e per fare questo gli attori di

3 ciascuna piattaforma comprendono stakeholders del mondo scientifico e tecnologico ma anche del mondo politico, regolatorio, delle federazioni di industriali, delle agenzie governative, dei ministeri e rappresentanti dei consumatori. 1.1 Le Piattaforme Tecnologiche Europee L obiettivo principale delle PTE è quello di definire un approccio coerente ed unificato per affrontare le principali sfide economiche europee ed in particolare la crescita economica, la competitività e venire incontro ai bisogni della società. Le PTE rappresentano un modello per la definizione delle priorità di ricerca e sviluppo e dei piani di azione per ogni tecnologia identificata. Le PTE sono state designate per descrivere una Visione strategica ed una Agenda Strategica di Ricerca per le tecnologie leader in Europa e per contrbuire al raggiungimento degli obiettivi di ERA. Gli obiettivi politici delle PTE sono: - supportare lo sviluppo delle tecnologie chiave per l Europa e affrontare le più importanti sfide economiche e sociali; - definire una visione europea ed una agenda strategica per lo sviluppo delle tecnologie chiave; - supportare gli obiettivi di aumento degli investimenti privati nella ricerca avvicinando i ricercatori al mondo industriale e favorendo il mercato di prodotti innovativi. Attualmente si contano 37 PTE, in rappresentanza di diversi ambiti tecnologici. Le loro attività si sono focalizzate nella definizione e pubblicazione di diversi documenti, tra i quali il Vision document e la Strategic Research Agenda (SRA). Quest ultima, in particolare, ha fissato, per ogni ambito tecnologico, le priorità di ricerca e sviluppo a medio e lungo termine, includendo tra queste la forte necessità di rafforzare il raggruppamento e la messa in rete di infrastrutture e risorse. Le SRA tengono in grande considerazione le tematiche regolatorie e di proprietà intellettuale ritenute strategiche per favorire la penetrazione delle nuove tecnologie sul mercato. Le SRA prendono in considerazione anche i meccanismi di mobilizzazione degli investimenti pubblici e privati, necessari a implementare le strategie di ricerca e sviluppo.

4 Come potenziali fonti di finanziamento sono stati individuati i programmi quadro europei (FP), i programmi per i fondi strutturali, gli enti di finanziamento nazionali e regionali, gli enti privati, la banca europea per i finanziamenti (European Investment Bank, EIB), le iniziative intergovernative (ad es. EUREKA). Le SRA hanno identificato le azioni di miglioramento in relazione ad educazione, formazione e opportunità di training per mantenere e rafforzare personale altamente specializzato e preparato che possa assicurare l implementazione delle tecnologie a medio e lungo termine. Infine, le SRA hanno stabilito ed implementato il piano di comunicazione per favorire la consapevolezza e il dialogo con l opinione pubblica relativamente agli sforzi che si stanno facendo in ambito europeo per ogni ambito tecnologico. Lo sviluppo delle PTE segue un approccio bottom-up nel quale gli esperti di un settore prendono l iniziativa di sviluppare una piattaforma guidati dalla Commissione Europea. Affinchè una PT sia attiva è necessario il coinvolgimento di diversi esperti. Per la definizione delle priorità di attività di ricerca e per favorire gli scambi tra mondo della ricerca e dell industria, è infatti necessario il coinvolgimento di: rappresentanti dei ricercatori, organismi regolatori (europei, nazionali e locali), industria (grande, media e piccola), Autorità Pubbliche, politici, rappresentanti di enti finanziatori e infine la società civile, le organizzazioni non governative (ONG), le associazioni di consumatori e i potenziali utilizzatori finali delle nuove tecnologie. Tra gli enti finanziatori coinvolti sono presenti banche private (inclusa EIB), lo European Investment Fund (EIF) e la European Bank for Reconstruction and Development (EBRD). Di seguito si riportano le 35 PTE attualmente attive a livello europeo, evidenziando in grassetto quelle che presentano un corrispettivo italiano: 1. Advanced Engineering Materials and Technologies EuMaT 2. Advisory Council for Aeronautics Research in Europe - ACARE 3. Embedded Computing Systems - ARTEMIS 4. European Biofuels Technology Platform Biofuels 5. European Construction Technology Platform ECTP 6. European Nanoelectronics Initiative Advisory Council - ENIAC 7. European Rail Research Advisory Council ERRAC

5 8. European Road Transport Research Advisory Council - ERTRAC 9. European Space Technology Platform ESTP 10. European Steel Technology Platform - ESTEP 11. European Technology Platform for the Electricity Networks of the Future SmartGrids 12. European Technology Platform on Farm Animal Breeding and Reproduction FABRE 13. European Technology Platform for Wind Energy TPWind 14. European Technology Platform on Smart Systems Integration - EPoSS 15. Food for Life Food 16. Forest based sector Technology Platform Forestry (FTP) 17. Future Manufacturing Technologies MANUFUTURE 18. Future Textiles and Clothing - FTC 19. Global Animal Health - GAH 20. Hydrogen and Fuel Cell Platform - HFP 21. Industrial Safety ETP - IndustrialSafety 22. Innovative Medicines Initiative - IMI 23. Integral Satcom Initiative - ISI 24. Mobile and Wireless Communications emobility 25. Nanotechnologies for Medical Applications - NanoMedicine 26. Networked and Electronic Media - NEM 27. Networked European Software and Services Initiative - NESSI 28. Photonics21 - Photonics 29. Photovoltaics - Photovoltaics 30. Plants for the Future - Plants 31. Robotics EUROP 32. Sustainable Chemistry - SusChem

6 33. Water Supply and Sanitation Technology Platform WSSTP 34. Waterborne ETP - Waterborne 35. Zero Emission Fossil Fuel Power Plants ZEP 1.2 PTE, Joint Research Initiative (JTI) e Public Private Partnership (PPP) Alcune Piattaforme Tecnologiche Europee hanno potuto stimolare la nascita di uno o più organismi internazionali, a partecipazione pubblico-privata, ai sensi dell Art. 171 del Trattato UE. Le Joint Technology Initiatives (JTI) sono, quindi, piattaforme sui generis previste in numero limitato perché necessitano di una mobilizzazione eccezionale di mezzi e di risorse finanziarie. Una volta costituita, infatti, una JTI si configura come un mini Programma Quadro focalizzato su una certa area tecnologica; per questo la JTI emette bandi periodici, riceve le proposte progettuali, le valuta ed infine finanzia le migliori. Le JTI nascono come esigenza delle Piattaforme Tecnologiche che presentano Agende Strategiche di Ricerca molto complesse. La proposta di creazione di una JTI è sottoposta ad un processo di selezione rigoroso da parte della Commissione Europea, che comprende i seguenti criteri: - importanza strategica del progetto e la possibilità di trasferirlo a livello industriale; - esistenza di fallimento del mercato del settore; - esistenza, per il prodotto in questione, di un valore aggiunto comunitario; - evidenza di un impegno industriale di medio - lungo termine; - inadeguatezza degli strumenti comunitari classici a supporto dell iniziativa in questione (progetti collaborativi, ecc). Le JTI sono realizzate attraverso la creazione di Imprese Comuni (Joint Undertaking) di cui fanno parte: Commissione Europea, industrie ed enti di ricerca, alcuni Stati Membri (nel caso di ARTEMIS ed ENIAC). Ad oggi le PTE che hanno attivato JTI sono: 1. Innovative Medicines Initiative (IMI) JTI IMI 2. Embedded Computing Systems (ARTEMIS) JTI ARTEMIS

7 3. Aeronautics and Air Transport ACARE JTI Clean Sky 4. European Nanoelectronics Initiative Advisory Council JTI Nanoelectronics Technologies 2020 (ENIAC) 5. Hydrogen and Fuel Cells Initiative (FCH) JTI Hydrogen and Fuel Cells Initiative 6. Global Monitoring for Environment and Security (GMES) JTI GMES Recentemente, nell ambito del Recovery Plan lanciato dalla Commissione Europea all inizio del 2009 per far fronte alla crisi, sono state avviate 3 Public Private Partnerships (PPPs). Lo strumento delle PPPs è basato su Call dedicate a settori strategici per un periodo di 10 anni focalizzando su tematiche identificate in collaborazione con Associazioni Industriali. Le PPPs mirano anche a risolvere i problemi di gestione delle JTI. Le tre PPPs ad oggi avviate sono: - Energy Efficient Building (derivante dalla PTE European Construction Technology Platform) - Factory of the Future (derivante da PTE Manufuture) - Green cars (derivante dalle PTE European Road Transport Research Advisory Council e European Technology Platform on Smart Systems Integration) Partecipazione italiana alle JTI e alle PPP Rappresentanti italiani sono presenti nel comitato scientifico nella JTI IMI, che ha designato un referente italiano con sede attualmente presso il CNR. Alla JTI Clean sky partecipa attivamente la PTI ACARE ITALIA, mentre per la JTI ENIAC l Italia è presente nel mirror group con un referente presso il MIUR. La JTI ARTEMIS ha attivato la joint undertaking ARTEMISIA con membri italiani provenienti dal mondo industriale (ELVOX, INTECS, T3LAB Consortium, WLAB, XPLAB s.a.s.), un rappresentante del mondo accademico (Università di Bologna) nello Steering Committee e un rappresentante di Finmeccanica nel Presidium. Nella JTI Hydrogen and Fuel Cells Initiative sono presenti membri italiani del mondo industriale (Ansaldo Fuel Cells, Centro Ricerche Fiat, Enel Produzione, Environment park Labor, SAPIO Produzione Idrogeno Ossigeno, SOFCpower), dell Università (Bologna, Roma, Genova, Salerno), degli enti di ricerca (CNR, CESI-Ricerca, ENEA, Politecnico di Torino) e delle regioni (Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte, Trentino, Alto Adige). La JTI GMES vede tra gli Stati Membri partecipanti anche l Italia che ha il proprio Comitato Direttivo presso il MIUR, tra gli enti di

8 ricerca coinvolti: ASI, CNR e Distretto Tecnologico della Basilicata oltre al coinvolgimento del Dipartimento di Protezione Civile. Da quanto esposto, si evidenzia che, con l eccezione delle JTI Clean Sky (che vede la partecipazione della PTI ACARE ITALIA), ENIAC (nella quale l Italia è presente nel mirror group) e GMES (il cui Comitato Direttivo ha sede presso il MIUR) la presenza dell Italia nelle JTI si basa su una partecipazione di singoli ricercatori, enti o industrie su iniziativa individuale. La mancanza di coordinamento e programmazione rischiano di penalizzare il nostro Paese nella partecipazione alle call delle rispettive JTI. Una soluzione potrebbe derivare dalla nascita (meglio se su iniziativa del MIUR) dei NMG delle PTE che sostengono le singole JTI per rendere più efficace l azione italiana. L esperienza dei primi bandi delle JTI suggerisce inoltre l opportunità di una armonizzazione dei regolamenti nazionali con quelli europei (in particolare con le regole del 7PQ, eventualmente attraverso la creazione di un fondo apposito), di una semplificazione e snellimento delle procedure nazionali e della garanzia di continuità e certezza dei finanziamenti anche al fine di evitare l insorgere di sfiducia nelle imprese partecipanti. Anche nelle 3 PPPs avviate alcune aziende e centri di ricerca italiani giocano un ruolo importante (ad esempio le Piattaforme Nazionali delle Costruzioni e del Manifatturiero sono molto attive negli Industrial Advisory Groups delle rispettive PPPs), ma la partecipazione italiana dovrebbe essere aumentata mediante azioni specifiche di supporto a livello nazionale. 1.3 Procedure di valutazione delle Piattaforme Tecnologiche Nel settembre del 2008 è stato pubblicato il primo report di Valutazione delle Piattaforme Tecnologiche Europee. I principali obiettivi della valutazione sono stati quelli di: - verificare il funzionamento delle PTE; - verificare gli sviluppi e gli obiettivi raggiunti; - analizzare l impatto dei risultati raggiunti; - identificare fattori limitanti e di successo; - formulare raccomandazioni.

9 La procedura di valutazione, quali-quantitativa, si è svolta mediante la compilazione di questionari ed interviste ed ha tenuto conto in primo luogo della lista degli obiettivi, dei risultati raggiunti e del loro impatto. Singoli esperti di ciascuna PTE sono stati sottoposti a questionari on line con l obiettivo di raccogliere dati sulle performance delle piattaforme mentre i rappresentanti delle PTE e i coordinatori Europei sono stati sottoposti ad intervista. La valutazione ha preso in considerazione il livello di coordinamento e coinvolgimento dei maggiori esperti per ogni tecnologia, della sinergia sviluppata a livello europeo, nazionale e regionale, della mobilizzazione di risorse pubbliche e private e delle capacità di miglioramento rispetto allo stato dell arte per produrre innovazione e mantenere e rafforzare una mano d opera altamente specializzata. I dati quantitativi sono stati raccolti direttamente dalle PTE sui seguenti indicatori: - background della piattaforma; - attivazione e svolgimento delle attività della piattaforma; - agenda strategica; - risorse finanziarie; - comunicazione agli esperti; - collegamento ai mirror groups nazionali (NMG); - stato di avanzamento delle piattaforme nazionali. 1.4 Piattaforme Tecnologiche Nazionali e Member State Mirror Groups Molte Piattaforme Tecnologiche Europee hanno promosso la nascita, su scala nazionale, di corrispondenti Piattaforme Tecnologiche Nazionali (PTN), in alcuni casi chiamate anche National Support Group. A prescindere dalla creazione o meno delle PTN, le PTE chiedono per ogni Stato Membro la nomina di un delegato del Ministero che, in sede europea, abbia la capacità di allocare gli investimenti in R & D del proprio Paese su tematiche che siano di interesse sinergico tra l Europa e il singolo Stato Membro. Ad esempio possono essere citati i Programmi ERA-Net, EUREKA JTI, programmi caratterizzati dalla necessità di un co-finanziamento nazionale.

10 Per ogni PTE, l insieme dei 27 delegati dei Ministeri dei vari paesi compongono il MSMG (Member State Mirror Groups o, per alcune PTE, i Programme Owners) della Piattaforma. Ove presenti, è auspicabile che le PTN collaborino con il corrispondente MSGM e, in particolare, con il loro delegato nazionale all interno del MSGM, per l identificazione delle priorità di ricerca alla base dei cofinanziamenti richiesti dai Programmi quali ERA-Net, Eureka e le JTI. Sul piano del VII Programma Quadro e degli aggiornamenti dei relativi programmi di lavoro è necessaria una collaborazione tra PTE, PTI, MSGM, delegati nazionali di programma tematici del VII Programma e NCP (National Contact Point), in modo tale che le tematiche di ricerca di interesse nazionali siano coerentemente ed efficacemente sostenute a livello europeo. 2. LE PIATTAFORME TECNOLOGICHE ITALIANE In alcuni settori e per alcune delle Piattaforme europee, sono state create in Italia corrispondenti Piattaforme Tecnologiche Italiane (PTI). Analogamente a quanto le PTE hanno realizzato per la definizione del 7 Programma Quadro, le PTI sono riuscite ad aggregare attorno ad obiettivi di ricerca e sviluppo condivisi e prioritari, per il sistema Italia, una massa critica in grado di superare, per la prima volta, la frammentazione territoriale e settoriale. La stretta collaborazione tra il settore pubblico e privato, presupposto di ogni Piattaforma, ha posto le basi per procedere all identificazione di priorità di ricerca coerenti, da un lato con i gap tecnologici identificati e dall altro con soluzioni a breve e medio termine finalizzate a rafforzare la competitività dei settori industriali coinvolti. Le priorità di ricerca e sviluppo di ogni PTI, integrate in documenti di visione, agende di ricerca e piani di implementazione sottoposti a consultazione nazionale da parte degli stakeholders, sono disponibili on-line. I documenti prodotti rappresentano uno strumento per fornire un quadro articolato delle esigenze industriali e delle capacità di ricerca su scala nazionale, regionale e locale e, contestualmente, una fonte per definire gli investimenti nel settore della ricerca e sviluppo. Le PTI hanno Comitati Direttivi che rappresentano le rispettive filiere e Consigli Scientifici strutturati come quelli delle analoghe PTE. I Consigli Scientifici raggruppano le più qualificate professionalità di ciascun settore sotto la guida di Chairmen e Cochairmen provenienti sia dalla ricerca che dal mondo industriale. Le Piattaforme Tecnologiche

11 Italiane, quindi, per la loro stessa composizione, sono strutture in grado di fornire un prezioso supporto di conoscenze ed esperienze a livello nazionale, regionale e locale. Nell ambito delle tecnologie abilitanti già individuate dal PNR sono attualmente attive le seguenti Piattaforme Tecnologiche Italiane, di cui vengono riportati ulteriori dettagli nei paragrafi successivi (suddivisi per settori). AGROALIMENTARE - Italian Food for Life - Italian Global Animal Health - IT-Plants for the future - IT-Fabre ENERGIA E AMBIENTE - SusChem Italy - IT Forestry - Biofuels Italia - BIOFUELS ITALIA - PTIC (Piattaforma Tecnologica Italiana delle Costruzioni) SVILUPPO INDUSTRIALE - PTISI (Piattaforma Tecnologica Italiana sulla Sicurezza Industriale) - PTNM (Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima) - PHORIT MADE IN ITALY - Manufuture Italia AERONAUTICA - Acare Italia AGROALIMENTARE L industria alimentare rappresenta uno dei punti di forza del nostro Paese, processa circa il 70% delle produzioni agricole italiane ed è riconosciuta a livello mondiale come

12 ambasciatrice del Made in Italy con un 80% di prodotti esportati di alta qualità. Il successo a livello mondiale dell industria alimentare italiana è legato strettamente alla tradizione agricola e culturale del nostro Paese, agli alti standard di sicurezza e alla capacità di abbinare tradizione ed innovazione. A riprova dell importanza di questo settore e delle possibilità di miglioramento qualitativo dei nostri prodotti attraverso la ricerca, sono nate diverse piattaforme tecnologiche nazionali che propongono tematiche complementari a supporto delle industrie agro-alimentari del nostro Paese. Italian Food for Life Italian Food for Life, operativa dal 2006, nasce come corrispettivo nazionale della Piattaforma Tecnologica Europea Food for Life. La Piattaforma tecnologica nazionale Italian Food for life è stata cretata grazie all azione sinergica di Federalimentare (già impegnata a Bruxelles nel coordinamento della piattaforma tecnologica europea) e della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), in collaborazione con l Università di Bologna, ENEA Biotec, INRAN e con gli attori più rappresentativi del settore agroalimentare in Italia. L obiettivo è favorire lo sviluppo e la competitività internazionale, soprattutto al servizio della piccola e media impresa. La piattaforma italiana costituisce un opportunità unica non solo per promuovere il coordinamento delle attività di ricerca in materie di alimenti e nutrizione, garantendone sia la direzione sia una massa critica sufficiente, ma anche per assicurare il trasferimento delle conoscenze alle imprese. La Vision della Piattaforma Food for Life è fondata sulla convinzione che una ricerca orientata strategicamente sulle scienze della nutrizione e sulle tecnologie alimentari, che abbia come prerequisiti il costante miglioramento della qualità e della sicurezza, una sempre maggiore sosteniblità della produzione e una gestione efficiente della filiera, possa condurre ad un reale vantaggio competitivo per le imprese agroalimentari. Lo sviluppo di prodotti in linea con le esigenze e le aspettative dei consumatori, insieme a cambiamenti significativi nella dieta e negli stili di vita, possono avere un impatto positivo sulla salute pubblica e sulla qualità generale della vita dei cittadini. Al centro della Piattaforma troviamo il consumatore. Le priorità della ricerca alimentare sviluppate dalla Vision sono state elaborate partendo da una prospettiva capovolta della filiera from fork to farm in grado di orientare le strategie di ricerca sulle reali esigenze ed aspettative dei cittadini. Alla base dell attività dell industria alimentare c è il rapporto

13 fiduciario con i consumatori, un punto decisivo per le tutte le imprese che hanno fatto della sicurezza e della qualità i cardini essenziali della loro azione. Sono sette i pilastri della ricerca individuati dalla Vision per rafforzare la competitività del settore alimentare attraverso ricerca, tecnologia e innovazione. 1 Scienza del consumatore Sviluppare strumenti adeguati di comprensione delle esigenze dei consumatori per rafforzarne la fiducia verso i prodotti alimentari, rendendo possibile a ciascuno di adeguare la propria dieta allo stile di vita e alle esigenze di salute. 2 Alimenti e salute Sviluppare prodotti innovativi e raggiungere così un reale vantaggio competitivo per le imprese agroalimentari. Partendo dallo stretto legame tra qualità della vita e prevenzione, indirizzare gli investimenti della ricerca verso la formulazione di nuovi prodotti, in grado di avere effetti positivi sulla salute pubblica, in particolare sul benessere della terza età. 3 Qualità e produzione dei prodotti alimentari La sfida dell industria alimentare europea nei prossimi vent anni sarà anche quella di offrire al consumatore cibi di qualità, adatti alle più svariate occasioni di consumo, con un alto valore aggiunto in termini di confezionamento e di servizio. 4 Sicurezza alimentare La sicurezza alimentare è prerequisito dell attività dell intera filiera ed è alla base del rapporto di fiducia con il consumatore. Quest ultimo, tuttavia, non chiede solo che i cibi siano sicuri, ma anche che siano freschi, naturali, di alta qualità, nutrienti, pratici e convenienti. La ricerca può andare incontro a queste esigenze contribuendo a sviluppare innovazioni di prodotto e di processo che permettano di ottenere cibi sicuri attraverso tecnologie che impattano sempre meno sulla freschezza, sulla naturalezza, sul gusto, sulle proprietà nutritive, sulla praticità e sulla convenienza degli alimenti. 5 Sostenibilità della produzione Un agricoltura e una trasformazione alimentare sostenibili sono l altro prerequisito alla base della filiera. Nella Vision si ritiene che, attraverso la creazione di una sinergia tra crescita economica e protezione dell ambiente, si possa migliorare anche il benessere sociale e la qualità della vita dei cittadini. Del resto, uno sviluppo sostenibile, che armonizzi le esigenze del presente senza compromettere quelle delle generazioni future, è

14 uno degli obiettivi centrali della Commissione Europea. 6 Gestione della catena alimentare Attraverso lo sviluppo e l applicazione di nuove tecnologie, business practices e strumenti informatici si potrà orientare l attività di ogni segmento della filiera migliorandone i livelli di sicurezza e di qualità, oltre che l efficienza dell intera catena di produzione e commercializzazione. Si arriverà così ad un sistema di gestione e di controllo efficiente e trasparente, con un rapporto costi-benefici conveniente per la singola azienda e per l intero sistema. 7 Comunicazione, formazione e trasferimento tecnologico L elaborazione di strumenti che garantiscano il trasferimento tecnologico alle imprese, soprattutto alle PMI, come anche il miglioramento delle capacità di comunicazione verso i consumatori, sono le condizioni che permetteranno all industria alimentare di raggiungere un reale vantaggio competitivo nel mercato globale. Italian Global Animal Health (ITPGAH) Technology Platform for Global Animal Health. Al centro della piattaforma troviamo gli animali, produttori di alimenti, che costituiscono il punto di partenza per ottenere alimenti sicuri e di qualità. Dal 2008, ITPGAH è entrata a far parte del gruppo di coordinamento di ETPGAH formato dai National Mirror Group. La Piattaforma Italiana è attualmente supportata da: Federchimica (più di 1000 PMI e grandi imprese), AISA (35 imprese PMI & grandi) Assobiotec (70 PMI & grandi imprese), Associazione Italiana Allevatori (36 Associazioni nazionali per specie e razza (ANA); 16 Associazioni regionali (ARA); 92 Associazioni provinciali (APA); Istituti Zooprofilattici Sperimentali (10 sedi centrali e le 90 sezioni diagnostiche periferiche), ISS, 10 Atenei. La strategia sostenuta dalla Piattaforma tecnologica ETPGAH è quella di rafforzare la ricerca traducendone i risultati in prodotti (diagnostici, vaccini e presidi terapeutici). Dopo una serie di crisi alimentari verificatesi alla fine degli anni 90 (diossina, BSE, ecc.) l Europa ha intrapreso una vera e propria politica sulla sicurezza alimentare, adottando quell approccio globale e integrato al problema così ben sintetizzato dallo slogan from farm to fork. In quest ottica la salute ed il benessere degli animali produttori di alimenti per l uomo rappresentano non solo un punto fondamentale per la realizzazione degli obiettivi strategici fissati dal Libro Bianco sulla sicurezza alimentare (2000), ma assumono anche

15 un importanza determinante per garantire gli scambi commerciali di animali e prodotti alimentari nel mercato globale nel rispetto delle regole fissate dal WTO (ad esempio SPS agreement 1995). La globalizzazione e i cambiamenti climatici favoriscono l emergenza di malattie degli animali (es. afta, blue tongue, influenza aviare) con gravi impatti economici e sociali, legati alla messa in atto di programmi di controllo ed eradicazione e restrizioni al commercio. Per il prossimo futuro ( ) la strategia comunitaria sulla salute animale (CAHPS) sarà quella di controllare le malattie per garantire la salute e il benessere degli animali e dell uomo, e la sicurezza alimentare. La salute animale è infatti strettamente connessa a quella umana, per cui combattere le patologie degli animali si traduce in benefici economici, sociali, ambientali ed etici significativi. Cinque sono i pilastri della ricerca individuati dalla Vision della piattaforma italiana ITPGAH: 1) Prioritizzazione delle malattie degli animali e gap analysis L assenza di rappresentanti italiani nelle fasi di elaborazione dei documenti della piattaforma europea ha impedito l inserimento, nelle priorità di ricerca, di patologie animali che colpiscono specie definite minori. Queste specie animali (ovini, caprini, bufali, selvaggina allevata, ecc.) contribuiscono a molte delle produzioni tipiche del nostro Paese e dal loro stato sanitario dipende la sicurezza degli alimenti e dei consumatori. Risulta quindi strategico focalizzare le attività di ricerca su queste tematiche a livello nazionale, sostenendole anche a livello comunitario. 2) Ricerca di base Per lo sviluppo di nuovi prodotti per la prevenzione, il trattamento e la diagnosi delle malattie degli animali è fondamentale orientare la ricerca nei campi della genomica, della proteomica e dell immunologia per chiarire i meccanismi di interazione ospite-patogeno, fondamentali al fine della messa a punto di nuovi vaccini e terapeutici. Inoltre il nostro paese si caratterizza per la sua biodiversità; la medicina veterinaria tradizionale ha sfruttato per secoli i principi naturali per il trattamento delle malattie degli animali. Una rivalutazione di discipline come l etnobotanica e l etnoveterinaria può contribuire a preservare il nostro patrimonio naturale e l uso sostenibile del territorio, oltre a favorire la produzione di alimenti sicuri e di qualità. 3) Enabling factors e trasferimento tecnologico

16 Le imprese che si occupano di salute animale nel nostro Paese sono prevalentemente piccole e medie e non possono competere con i colossi industriali a livello mondiale. Collaborazioni pubblico-private mirate alla messa a punto di prodotti destinati soprattutto alle specie minori potrebbe rendere disponili prodotti specifici, riducendo il rischio di un utilizzo di farmaci off-label, che rappresentano un rischio per i consumatori. Sono necessari finanziamenti, da parte degli enti governativi, dedicati ad azioni di supporto mirate alla brevettazione, alla tutela della proprietà intellettuale dei ricercatori e alla certificazione di qualità dei laboratori di ricerca in ottemperanza alle GLP (Good Laboratory Practice). La mancanza di certificazione rappresenta infatti una delle principali limitazioni al trasferimento tecnologico dagli enti di ricerca italiani alle industrie farmaceutiche. 4) Aspetti regolatori La farmacovigilanza e la rintracciabilità rappresentano un punto focale per garantire la sicurezza degli alimenti di origine animale. La ricerca in questo settore dovrebbe essere sostenuta in collaborazione con l industria. 5) Prospettiva globale La posizione geografica dell Italia ci espone a rischi di introduzione di malattie transfrontaliere (TADs) che possono essere responsabili di nuove emergenze sanitarie in tutta Europa, come già accaduto nel caso della Blue tongue. Per il controllo e la gestione delle TADs, risulta strategico promuovere programmi di ricerca in cooperazione con altri Paesi dell area del Mediterraneo per garantire la sicurezza del commercio globalizzato di animali e loro prodotti. IT- Plants for the Future La Piattaforma Tecnologica Nazionale IT-Plants for the Future riunisce i rappresentanti dei principali attori della filiera e si colloca nell ambito della cosiddetta Knowledge Based Bio-Economy (KBBE), asse portante del VII Programma Quadro. In IT-Plants for the Future sono rappresentati i seguenti enti: Barilla, Parco Tecnologico Padano, CRA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura), Università di Bologna, CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), IPGN (Italian Plant Genomic Network), Centrale Cesena, Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), AIS (Associazione Italiana Sementi),

17 ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l Energia e l Ambiente), Assobiotec. Le piante, oltre ad essere la fonte primaria di alimenti per l uomo e gli animali e svolgere un ruolo fondamentale nell ecosistema, rappresentano anche un importante risorsa per la produzione di bio-materiali. L aumento della domanda di alimenti sani e di qualità, la crescita della popolazione mondiale con la conseguente necessità del soddisfacimento delle esigenze alimentari, le limitate risorse di combustibili fossili e di risorse idriche, fanno sì che le piante acquistino sempre più un ruolo chiave per lo sviluppo economico comunitario e globale. In questo contesto, è evidente che il futuro della competitività e sostenibilità della filiera agroalimentare europea è strettamente legato al progresso scientifico e tecnologico nel campo delle biotecnologie, della genomica vegetale e delle loro applicazioni. L ottenimento di piante più ecocompatibili e maggiormente resistenti alle fitopatie e alle avversità ambientali causate dai mutamenti climatici consentirà una riduzione degli input produttivi (es. fertilizzanti, acqua, fitofarmaci, ecc.) ed un aumento delle rese. La costituzione della piattaforma tecnologica Europea "Plants for the Future" rappresenta un importante momento per un rilancio della ricerca sulle piante, settore largamente trascurato nell'ambito dei finanziamenti erogati dal VI Programma Quadro. Questo ha aggravato il ritardo nella ricerca avanzata sulle piante rispetto ad altri paesi industrializzati e ad economia emergente. Negli anni futuri, lo sviluppo economico nazionale ed Europeo dipenderà in misura crescente dalla competitività delle filiere agro-alimentare ed agro-industriale, ivi incluse le fonti energetiche rinnovabili derivanti da olii vegetali e biomasse. Un ruolo altrettanto rilevante, soprattutto alla luce dei mutamenti climatici che sempre più influenzano il nostro sistema agricolo, verrà inoltre svolto dalla sostenibilità della pratiche agricole e dal loro impatto sul territorio. In questo contesto, la piattaforma tecnologica "Plants for the future" svolgerà un ruolo trainante per la definizione e realizzazione dei progetti di ricerca di base e applicata nel settore agroalimentare ed agro-industriale del VII Programma Quadro. Sull esempio della PTE, il Vision della Piattaforma IT-Plants for the Future identifica i seguenti pilastri per progetti di ricerca: - produzione in quantità sufficiente di cibo e mangimi salubri e nutrienti; - prodotti vegetali per l industria chimica e la produzione di energia; - agricoltura sostenibile, produzione forestale e paesaggio; - competitività della ricerca di base;

18 - scelte dei consumatori e governance. Da quanto riportato, si evince che l ambito di intervento della Piattaforma Italiana IT- Plants for the Future è alquanto ampio e si sovrappone in parte a quello di altre Piattaforme Tecnologiche Italiane dell area KBBE, derivate dalle PTE Food For Life, Forestry-based Sector, SuSChem, Biofules e Global Animal Health. La Piattaforma IT-Plants for the Future opera di fatto all interfaccia delle Piattaforme menzionate, per integrare al meglio e valorizzare le complementarietà e le specificità di ciascuna nel proporre linee tematiche di interesse nazionale e comunitario. In particolare le colture di maggiore rilevanza per il Made in Italy e la dieta Mediterranea (es. olivo, frumento, pomodoro, vite, ecc.) sono ripetutamente citate per i risvolti salutistici che nuovi prodotti offerti dalla ricerca su tali specie potranno avere nel contrastare il dilagare di malattie croniche ed invalidanti come l obesità ed il diabete, nonché nel ridurre l incidenza di particolari tumori (es. colon) e malattie cardiovascolari. Grazie agli spettacolari progressi della genomica è oggi possibile identificare i geni preposti al controllo delle principali caratteristiche che regolano le caratteristiche nutrizionali, organolettiche e sensoriali dei prodotti vegetali su cui si basa la nostra dieta e quella degli animali domestici. La genomica stessa permette inoltre di ottimizzare le procedure di selezione (es. selezione assistita con marcatori molecolari) per realizzare nuove varietà migliorate da offrire agli agricoltori. Altre biotecnologie potranno fornire contributi rilevanti per ottimizzare i livelli produttivi e la qualità delle principali colture e al tempo stesso migliorare il grado di sostenibilità delle pratiche agricole, nel rispetto delle tipicità locali. Vengono inoltre suggeriti interventi di tipo agronomico ed in altre discipline capaci di aumentare la competitività delle filiere agro-alimentare ed agro-industriale. Presupposto fondamentale affinché il tutto si possa concretizzare sarà la disponibilità di un appropriata infrastruttura di ricerca e dei fondi richiesti per realizzare la sperimentazione e sostenere la formazione di nuovi quadri di ricercatori ormai pericolosamente assottigliati dal perdurare nel paese di un clima culturale non propenso all innovazione in agricoltura. Sotto questo profilo, va sottolineata l importanza del pilastro relativo alla ricerca di base e del pilastro per promuovere presso il pubblico le applicazioni delle moderne biotecnologie. IT FABRE IT FABRE è sostenuta dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed ha promosso l adesione di Associazioni di produttori, Centri di Fecondazione Artificiale,

19 Università, Centri di Ricerca e Associazioni scientifiche, Associazioni Industriali, Consorzi di tutela prodotti zootecnici a denominazione, Istituti economici e finanziari, Enti Pubblici, Federalimentare. La Piattaforma Europea FABRE-TP (Farm Animal Breeding and Reproduction Technology Platform) riunisce i principali attori pubblici e privati dei settori dell industria e della ricerca nel campo della selezione e della riproduzione animale per definire e proporre obiettivi di ricerca e sviluppo tecnologico a medio e lungo termine per garantire la sostenibilità, la crescita e la competitività delle produzioni animali in Europa, con attenzione anche ai problemi dei paesi in via di sviluppo. ENERGIA E AMBIENTE SusChem Italy La Piattaforma SusChem Italy è attualmente supportata da oltre 150 sostenitori, tra cui: Federchimica (più di 1000 PMI e grandi imprese), Assobiotec (70 PMI & grandi imprese), Federambiente (più di 250 PMI), altre 50 PMI, 2 Distretti Tecnologici Industriali (Novara, Terni), 9 consorzi nazionali inter-universitari (che raccolgono, nel loro complesso, oltre 55 differenti Università), 7 istituti del CNR, 4 Dipartimenti ENEA, C.R.A. (Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura), Intesa San Paolo, 4 centri di eccellenza, ISS, APAT, WWF, Legambiente, Kyoto Club. SusChem Italy rappresenta un punto di incontro per valorizzare ed integrare le competenze italiane in ambito europeo, e nel contempo realizzare e promuovere una chimica sostenibile in Italia. Le principali sfide del Vision sono: processi sostenibili a partire da biomasse, bio-processi e bio-prodotti, bio-energia, biorisanamento, tecnologie dei materiali, materiali innovativi per la conversione energetica, nanotecnologie e nanoscienze, nuove strategie di progettazione sostenibile di prodotti, impianti e processi, catalizzatori e nanosistemi. La Piattaforma Italiana per la Chimica Sostenibile, promossa dall Ateneo di Bologna (su incarico della CRUI), insieme a Federchimica, CNR, ENEA, Consorzi Interuniversitari (tra cui INSTM, CIRCMSB, CIRCC, INBB, CRAB, ecc) ed associazioni scientifiche quali GRICU, AIDIC, AIMAT, Società di Biocatalisi e Bioseparazione, ecc., riprende le tematiche e la struttura della Piattaforma Tecnologica Europea (ETP) SusChem, ma estende e focalizza i problemi sulla realtà nazionale. Vuole quindi essere anche un punto di incontro

20 per valorizzare ed integrare le competenze italiane in ambito europeo, e nel contempo realizzare e promuovere una chimica e sviluppo sostenibile in Italia. Sul fronte della produzione e gestione dell energia, le priorita R&D promosse sono: - Sviluppo di sorgenti di energia alternative: (i) nuovi materiali e approcci per celle fotovoltaiche, (ii) processi catalitici e biotecnologici per la produzione di biocombustibili da biomasse e sottoprodotti dell agroindustria, (iii) celle a combustibile (a bassa e ad alta temperatura), (iv) produzione biologica e chimica di idrogeno, (v) uso dell'energia solare per la produzione fotoelettrocatalitica di idrogeno da acqua e la conversione di anidride carbonica a combustibili. - Sviluppo di processi caratterizzati da minor impatto ambientale rispetto alle tecnologie utilizzate attualmente nell industria chimica. - Risparmio energetico attraverso l utilizzo di nuovi materiali e tecnologie: (i) sistemi di illuminazione con LEDs e dispositivi elettrocromici, (ii) nuovi materiali nanostrutturati (quali le nanoschiume) per un miglioramento dell'isolamento in edifici, (iii) nuovi materiali per la riduzione delle perdite durante il trasporto dell'energia, (iv) tecnologie per una produzione distribuita dell'energia, (v) riduzione del consumo energetico dei processi produttivi, (vi) materiali per ridurre il consumo energetico nel trasporto. - Miglioramento dell'accumulo, trasporto e conversione dell'energia: (i) nuove batterie e supercapacitori, (ii) nuove reti energetiche basate su energie rinnovabili, (iii) dispositivi termoelettrici per convertire il calore in elettricità, (iv) materiali ibridi ad alta capacità per l'accumulo e il trasporto di metano ed idrogeno. La catalisi chimica e biologica fornisce soluzioni per numerosi dei problemi ambientali, dalla depurazione delle emissioni da sorgenti mobili o fisse, alla decontaminazione di acqua e suolo, alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e della produzione di rifiuti. Di grande rilievo su questo fronte sono anche le bioraffinerie, fortemente promosse dalla piattaforma SusChem Italy, ossia nuove realtà industriali in grado di generare composti chimici e materiali biodegradabili unitamente a biofuels da biomasse e da sottoprodotti, surplus e rifiuti dell agroindustria e dell industria alimentare italiane, con una ingente riduzione dell impatto ambientale della produzione dei beni indicati che, rispetto alle vie tradizionali basate sull uso del petrolio, fa uso di feed stocks vegetali ottenuti da anidride carbonica, in qualche caso rifiuti ad alto impatto ambientale, producendo composti chimici e materiali naturali biodegradabili e biocompatibili. Attraverso un miglioramento delle conoscenze in questi processi, nuove tecnologie chimiche potranno

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI di Gaetano Cacciola 1 Secondo il World Energy Outlook (WEO) 2007, dell Agenzia Internazionale dell Energia, l aumento dei consumi

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O Il Centro della Innovazione Nato inizialmente per ospitare alcune attività didattiche dell Università di Torino, il complesso polifunzionale di Via

Dettagli

Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013

Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Marzo 2011 1 INDICE INTRODUZIONE... 4 EXECUTIVE SUMMARY... 7 1 LO SCENARIO DI RIFERIMENTO... 14 1.1. IL CONTESTO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO INTERNAZIONALE... 14

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME Associazione Provinciale di Ravenna ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME COME PENSARE ALLA PROPRIA IDEA D IMPRESA IN 5 STEP 1 STEP UNO RIFLESSIONI PER INDIVIDUARE LE BUSINESS IDEA ALCUNI MODI PER INDIVIDUARE

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Valdigrano: quando l ambiente è un valore!

Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valutazione di impatto ambientale delle linee Valdigrano, Valbio e La Pasta di Franciacorta Programma per la valutazione dell impronta ambientale Progetto co-finanziato

Dettagli

Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale

Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale Agenda 21 Locale della Provincia di Novara: progetto di azioni per l avvio del Forum permanente dell Agenda 21 provinciale Verbale tavolo energia/pmi - 19 marzo 2007 Sala Consigliare A cura di: Andrea

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL INDUSTRIAL LEADERSHIP LEADERSHIP IN ENABLING AND INDUSTRIAL TECHNOLOGIES (LEIT) H2020-SPIRE-2014-2015 - CALL FOR SPIRE - SUSTAINABLE PROCESS INDUSTRIES H2020-SPIRE-2014

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12. Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse.

REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12. Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse. 13464 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12 Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse. IL PRESIDENTE

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Chi Siamo Hygeia Lab S.r.l. nasce nel 2011 dalla passione e dal desiderio di giovani laureati di continuare la crescita e la formazione scientifica. E una Start-Up

Dettagli

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM INDICE Premessa Adotta una Scuola per l EXPO 2015: obiettivi Tipologie di scuole La procedura di selezione delle scuole Le modalità per adottare la

Dettagli

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA CAPITOLO 11 USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA Introduzione La conoscenza delle quantità di risorse utilizzate in un dato sistema socio-economico e più in generale di quelle necessarie al suo funzionamento

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto OBIETTIVI Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto Valutare l andamento della domanda di energia del sistema economico lombardo Valutare l andamento settoriale e territoriale

Dettagli

Innovazione e investimenti in campo energetico. Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi

Innovazione e investimenti in campo energetico. Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi Innovazione e investimenti in campo energetico Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi Sommario Considerazioni sulle peculiarità del sistema energetico Italiano e Piemontese

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico Il sistema energetico Introduzione Con il termine "sistema energetico" si è soliti indicare l'insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia. I sistemi

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Profilo Aziendale ISO 9001: 2008. METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it

Profilo Aziendale ISO 9001: 2008. METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it ISO 9001: 2008 Profilo Aziendale METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it Sede legale: * Viale Brodolini, 117-60044 - Fabriano (AN) - Tel. 0732.251856 Sede amministrativa:

Dettagli

La ricetta italiana. Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo:

La ricetta italiana. Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo: AMICI DELLA TERRA ITALIA www.amicidellaterra.it La ricetta italiana Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo: Verso Parigi 2015. Gli Stati generali dei cambiamenti climatici

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

Approccio al Mercato. - Brasile. A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile

Approccio al Mercato. - Brasile. A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile Approccio al Mercato - Brasile A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile 1 Brasile 6ª economia mondiale, previsione di 2,1% di crescita nel 2012. Mercato consumatore in crescita: 30 millioni sono entrati nella

Dettagli

E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili

E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili «Pas du pétrole mais des idées..» Lucio IPPOLITO Fisciano, 12 maggio 2011 L. IPPOLITO 2011

Dettagli

Programma di cooperazione transnazionale MED 2014-2020

Programma di cooperazione transnazionale MED 2014-2020 Analisi sulla cooperazione italiana al Programma di Cooperazione Transnazionale MED 2007-2013 e raccomandazioni a supporto della delegazione nazionale Programma di cooperazione transnazionale MED 2014-2020

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM V e VI: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

DIAMO VOCE ALLE SEMENTI!

DIAMO VOCE ALLE SEMENTI! DIAMO VOCE ALLE SEMENTI! POTRA L EUROPA RINUNCIARE ALL INNOVAZIONE VARIETALE? LA NOSTRA VISIONE L innovazione legata alle sementi deve essere alla base della filiera alimentare, per stimolare lo sviluppo

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente

Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente OECD Insights Sustainable Development: Linking Economy, Society, environment Summary in Italian Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente Sintesi in italiano L espressione

Dettagli

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE?

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? TERRITORIO BENE COMUNE IN MOVIMENTO Camerano, 30 GENNAIO 2015 QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? Maurizio Sebastiani Italia Nostra Marche 1 I RISCHI DELLO «SBLOCCA ITALIA» Sblocca Italia, allarme di Bankitalia:

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

Lavorare con la. buone pratiche. Lavorare con la natura. métiers seront verts

Lavorare con la. buone pratiche. Lavorare con la natura. métiers seront verts Kate Holt / WWF-UK Lavorare con la natura. Quand tous Dati les e buone pratiche métiers seront verts Maria Antonietta Quadrelli Ufficio Transforming Culture WWF Italia 24 Aprile 2015 Quand tous les métiers

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

IL GOVERNO SIA ALL ALTEZZA DELLA SFIDA DEL GREEN DEAL LA CURA DA CAVALLO STA UCCIDENDO IL MINISTERO DELL AMBIENTE

IL GOVERNO SIA ALL ALTEZZA DELLA SFIDA DEL GREEN DEAL LA CURA DA CAVALLO STA UCCIDENDO IL MINISTERO DELL AMBIENTE IL GOVERNO SIA ALL ALTEZZA DELLA SFIDA DEL GREEN DEAL LA CURA DA CAVALLO STA UCCIDENDO IL MINISTERO DELL AMBIENTE Il dibattito nel nostro Paese da tempo rincorre le emergenze istituzionali, economiche,

Dettagli

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa Testi informativi sugli interventi e gli incentivi statali in materia di eco-efficienza industriale per la pubblicazione sul sito web di Unioncamere Campania. I testi sono così divisi: HOME EFFICIENTAMENTO

Dettagli

Società Agricola: Emon Agri

Società Agricola: Emon Agri Società Agricola: Emon Agri INTERVISTA AD UN AGRICOLTORE DELLA SOCIETA' AGRICOLA: Sul vostro logo c'è scritto che attuate una coltivazione virtuosa, ci può dire cosa si intende? Ci spiega: Per coltivazione

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

Jointly for our common future

Jointly for our common future Newsletter del progetto GeoSEE nr.1 Gennaio 2013 1. Avvio del progetto 2. Il progetto 3. Il programma SEE 4. Il partenariato 5. Obiettivi del progetto Jointly for our common future 1 AVVIO DEL PROGETTO

Dettagli

Lo strumento per la pianificazione di energia che mostra sia le implicazioni finanziarie che i risultati della decarburazione.

Lo strumento per la pianificazione di energia che mostra sia le implicazioni finanziarie che i risultati della decarburazione. Lo strumento per la pianificazione di energia che mostra sia le implicazioni finanziarie che i risultati della decarburazione. Da dove viene remac... remac è un'iniziativa a seguito del progetto EUCO2

Dettagli

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio.

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Un complesso avvio delle policy di sostegno alle rinnovabili La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Inefficace

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli