Il sostegno europeo: Fondi comunitari diretti e fondi strutturali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il sostegno europeo: Fondi comunitari diretti e fondi strutturali"

Transcript

1 GUIDA AL PUBLIC FUND RAISING VOLUME 1 Il sostegno europeo: Fondi comunitari diretti e fondi strutturali Con il patrocinio di:

2

3 GUIDA AL PUBLIC FUND RAISING Volume 1 Antonella Poce Il sostegno europeo: Fondi comunitari diretti e fondi strutturali Con il patrocinio di: Provincia di Milano Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani - ANBI Assobiotec European Federation of Biotechnology

4 2 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO

5 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO 3 PREMESSA Questo volume dedicato alle opportunità di finanziamento istituite dalla Comunità Europea, inaugura la collana Guida al Public Fund Raising. La prima serie focalizzata sui finanziamenti alla Ricerca e Sviluppo, sarà composta da tre volumi incentrati rispettivamente sui finanziamenti comunitari, nazionali e regionali. Attraverso questo strumento il Consorzio intende promuovere un percorso per l implementazione di un servizio di scouting delle opportunità di finanziamento a disposizione di aziende, Università, Organismi di Ricerca e Associazioni senza scopo di lucro che intendono esplorare le possibilità di sviluppo offerte dalla Pubblica Amministrazione e da altri soggetti che, tra le proprie finalità istituzionali, erogano finanziamenti ed aiuti per lo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo, innovazione, formazione e sussidiarietà. Tale percorso prevede l implementazione di un portale web dedicato, oltre ad azioni di follow-up delle pubblicazioni incentrate su un attività formativa e informativa all interno delle realtà partner del Consorzio.

6 4 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO

7 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO 5 PREFAZIONE

8 6 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO E opinione largamente condivisa che il nostro Paese possa e debba affrontare gli effetti negativi della crisi economica, esplosa da qualche anno e che non accenna a regredire, non soltanto con una rigorosa politica di riordino dei conti pubblici ma anche attraverso azioni integrate a sostegno della crescita del Paese. Occorre necessariamente e al più presto innestare un virtuoso processo di sviluppo che, da un lato, possa produrre effetti positivi sul versante socio-occupazionale e, dall altro, contestualmente consenta al nostro sistema economico e industriale di confrontarsi in modo competitivo con una concorrenza globale e agguerrita. In tale quadro, un ruolo fondamentale deve essere attribuito alla capacità delle nostre imprese di innovare i propri processi produttivi e organizzativi, elevando la qualità delle proprie produzioni. Una competizione globale è affrontabile solo sul piano della qualità dei prodotti e dei processi: solo chi prima degli altri immette sul mercato prodotti tecnologicamente innovativi, frutto di ricerca e di nuova conoscenze, può sperare di sopravvivere e di crescere. Investire in ricerca e innovazione rappresenta la chiave per la ripresa del sistema industriale del nostro Paese: le politiche pubbliche debbono mettere questo impegno al centro delle proprie agende, incrementando la percentuale di risorse destinate a tali obiettivi e migliorandone l utilizzo. Tuttavia, e la Guida ne è pregevole testimone, non siamo al punto zero: esiste una gran mole di risorse e un numero assai consistente

9 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO 7 di strumenti di agevolazione pubblica comunitaria, nazionale e regionale, tutti orientati a favorire a vario titolo gli investimenti industriale in ricerca e innovazione. Oggi gli attori dell innovazione possono contare su forme di incentivazione pubblica molto diversificate che toccano ogni aspetto della capacità innovativa, come una sorta di Gran Bazaar all interno del quale è forte il rischio di disorientamento e quindi di disaffezione. Inoltre è assente una vera e diffusa conoscenza di questi strumenti, nonché una capacità di approfondirne le regole, i significati e gli obiettivi, al punto che in troppi ritengono che gli stessi, ove utilizzati, siano solo a beneficio dei soliti noti. La Guida al Public Fund Raising intende proprio far fronte a questi problemi: con una modalità del tutto nuova e concreta, si propone di accompagnare gli attori dell innovazione nel difficile compito di orientarsi nella giungla delle agevolazioni pubbliche, offrendo strumenti chiari e facilmente diffondibili per favorirne un utilizzo immediato e stimolante. Ai curatori di questo lavoro vanno i miei più profondi ringraziamenti per un impegno che si caratterizza per il suo valore di servizio pubblico, di cui tanto oggi avvertiamo il bisogno. Professor Lanfranco Masotti Presidente Consorzio Italbiotec

10 8 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO Sommario INTRODUZIONE...11 Il modello della Tripla Elica...13 Il nuovo ruolo degli attori dell innovazione...15 GLI STRUMENTI DI SOSTEGNO COMUNITARI: I FONDI COMUNITARI DIRETTI...19 I.1 I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA...21 I.1.1 I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA PER LA RICERCA, LO SVILUPPO E L INNOVAZIONE...26 Presentazione generale...26 Modalità di partecipazione...28 Modalità di presentazione delle proposte e valutazione...30 Modalità di attuazione dei progetti...31 Finanziamenti...32 Proprietà, protezione e diffusione dei risultati, diritti di accesso...35 I.2 HORIZON 2020: IL CONTENUTO GENERALE E LE NOVITA..36 Un contesto mutato...37 Horizon 2020: un cambiamento radicale rispetto al passato...38 Principali novità rispetto al 7 programma quadro...39 Accesso semplificato e gestione ottimizzata...43

11 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO 9 Cooperazione internazionale...45 Diffondere l eccellenza e ampliare la partecipazione...46 Lo spazio europeo della ricerca: il coordinamento con finanziamenti nazionali...46 La comunicazione con i cittadini europei...47 I.2.1 ALTRE INIZIATIVE COMUNITARIE...48 Le iniziative tecnologiche congiunte (JTI)...48 Gli art EU economic recovery plan...52 EUREKA...53 Programma COST...53 I FONDI STRUTTURALI DELL UNIONE EUROPEA...57 Il contesto generale...59 Le Regioni interessate...62 Le fasi della Politica regionale...65 Gestione dei fondi...66 Gli impegni di bilancio e disimpegno automatico...67 Condizioni di finanziamento...67 Ammissibilità delle spese...68 II.2.1 IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE RICERCA E COMPETITIVITÀ II.2.2 STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE RICERCA E COMPETITIVITÀ AL

12 10 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO

13 INTRODUZIONE 11 Introduzione Negli ultimi anni, si va sviluppando una profonda riflessione intorno al ruolo che le politiche di intervento delle istituzioni di governo debbono assumere per rispondere al meglio alle nuove e per certi versi drammatiche, esigenze poste dal progressivo caratterizzarsi dell economia contemporanea quale economia basata fortemente sulla conoscenza. Le dimensioni completamente globalizzate delle odierne dinamiche economiche spingono sempre più a considerare l innovazione come il vero fattore determinante su cui fondare la capacità competitiva di un sistema economico nazionale. E tale capacità competitiva appare sempre più strutturalmente assicurata da una innovazione che veda nella ricerca scientifica il proprio motore fondamentale, il proprio elemento caratterizzante. La capacità di produrre conoscenza e contemporaneamente, la capacità di trasformare rapidamente tale conoscenza in un valore economico, e quindi di produrre velocemente un innovazione di alto livello qualitativo, rappresenta la chiave della crescita economica e del successo competitivo di un paese. Per usare termini tratti dal linguaggio sportivo, nell odierna competizione economica, che si gioca su dimensioni assolutamente globali, vince solo chi prima degli altri riesce a raggiungere il mercato e ad allargare le dimensioni dello stesso con nuove produzioni e nuove processi produttivi ad altissimo valore aggiunto di conoscenza. Peraltro, deve osservarsi come sia fortissimo l intreccio tra ruolo della conoscenza e dell innovazione e caratteristiche globali delle attuali dinamiche economiche: sembra anzi potersi affermare che lo sviluppo delle conoscenze tecnologiche e la globalizzazione dei mercati e delle economie rappresentino fattori abilitanti reciproci; più l economia si globalizza più diventa fondamentale il ruolo dell innovazione, più si fa impetuoso lo sviluppo tecnologico più l economia tende ad allargare i propri confini, in un effetto circolare incessante e vorticoso.

14 12 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO

15 IL MODELLO DELLA TRIPLA ELICA 13 Il modello della Tripla Elica In questo contesto, i processi di innovazione, gli schemi concettuali attraverso i quali definire le relative dinamiche, l azione e la natura stessa dei soggetti coinvolti, e i rapporti tra gli stessi, stanno subendo una profondissima trasformazione. Nel 1945 Vannevar Bush, Consigliere Scientifico del Presidente americano Roosevelt, nel redigere il proprio Report dal titolo: Science, The Endless Frontier, teorizzò quello che sarebbe stato poi chiamato il modello lineare dell innovazione 1. Nella visione di Bush, il processo di creazione dell innovazione si configurava come un precisa sequenza lineare, che va dalla scoperta scientifica alla verifica sperimentale nella scienza applicata, alle successive invenzioni, ai processi imitativi e diffusivi. In tale modello, si individuano nette e ben definite aree di competenza tra ricerca di base, ricerca applicata, trasferimento tecnologico, sviluppo industriale, e conseguentemente risultano ben separate le aree di azione delle università, dei centri di ricerca pubblici e/o privati, delle imprese. Lo schema concettuale descritto ha ricevuto larga condivisione ed ha avuto ampio successo negli studi teorici ed empirici fino agli anni 90 del XX secolo: la ricerca di base, di tipo assolutamente libero ( curiosity driven ) o a carattere strategicamente orientato ( mission oriented ) produce risultati che in un momento successivo vengono sviluppati e resi applicativi attraverso azioni tecnologiche e ingegneristiche. Figura I Il modello lineare dell'innovazione. 1 Vannevar Bush, Science, the Endless Frontier. A Report to the President. U.S. Government Prin vice, 1945

16 14 IL MODELLO DELLA TRIPLA ELICA Con la fine degli anni 90 si afferma progressivamente una diversa visione. Numerosi studi mettono in luce come la dinamica innovativa risulti essere molto più complessa rispetto alla tradizionale sequenza lineare: si riscontra in realtà come i processi di innovazione procedano per interazioni e interdipendenze multiple tra ricerca, invenzione, sviluppo e produzione. Il carattere globale e ubiquitario delle attività scientifiche e tecnologiche, unitamente alla vorticosa riduzione del tempo intercorrente tra produzione di conoscenza e ingresso sul mercato di un prodotto nuovo, determina la consapevolezza di un diverso approccio in base al quale disegnare le nuove dinamiche dell innovazione. Si avverte che al classico modello lineare vada sempre più accompagnandosi un modello che si muove nella direzione opposta, partendo dai problemi dell industria e della società per ricercare soluzioni nella scienza. I due modelli descritti agiscono insieme componendo un modello interattivo dell innovazione in cui i punti di origine si rafforzano reciprocamente, e in cui le domande di ricerca fondamentale sorgono affrontando problemi pratici e viceversa. In tale quadro, i processi innovativi appaiono sempre più caratterizzati da cicli interattivi, da sequenze circolari, dove sempre più le fasi e i componenti di più settori risultano contemporaneamente coinvolti. I campi disciplinari si caratterizzano per una sempre crescente cross-fertilization, i ricercatori e le imprese tendono ad impegnarsi su percorsi di ricerca complementari e integrati. Questo nuovo modello di innovazione comporta un profondo cambiamento nell azione e nel ruolo dei soggetti tradizionalmente protagonisti dei processi innovativi: la chiave di volta per garantire la crescita competitiva di un sistema in una economia basata sulla conoscenza diventa l interazione costante e profonda tra imprese, università e istituzioni di governo. L azione dei tre soggetti viene visualizzata, tra gli studiosi, come una

17 IL NUOVO RUOLO DEGLI ATTORI DELL INNOVAZIONE 15 sorta di Tripla Elica in cui continuamente si creano relazioni interattive tra le sfere, che agiscono in azioni complementari e continue, quasi giocando ciascuno il ruolo dell altro, senza tuttavia perdere di vista la propria mission fondamentale. In tale scenario, uno dei maggiori studiosi del tema Henry Etzkowitz parla di innovation in innovation, a rappresentare come l innovazione non sia soltanto lo sviluppo di nuovi prodotti, ma debba anche qualificarsi come la creazione di nuove forme di relazione tra le tre sfere della Tripla Elica 2. Figura II Il modello della Tripla Elica dell'innovazione. Il nuovo ruolo degli attori dell innovazione Nella nuova struttura dei processi di innovazione, deve osservarsi come la natura e il ruolo dei tre soggetti indicati vada profondamente mutando. Le imprese diventano sempre meno verticalmente integrate: come si legge in un interessante articolo dell Economist del marzo 2007, le imprese tendo sempre più ad entrare in network di fornitori esterni, superando il ruolo delle vecchie divisioni di ricerca. Le grandi aziende americane continuano ovviamente, a spendere moltissimo in R&S, tuttavia nessuna sembra intenzionata a ricreare i grandi laboratori di ricerca che, un tempo, furono la caratteristica della AT&T o della Xerox. Eric Schmidt, boss di Google, vede i ricercatori come degli intellectual mercenars che sono al fianco delle imprese per risolvere problemi 3. 2 Henry Etzkowitz, Triple Helix: A New Model of Innovation, Stockholm: SNS Press, Eric Schmidt, The rise and fall of corporate R&D. Out of the dusty labstechnology firms have left the big corporate R&D laboratory behind, shifting the emphasis from research to development. Does it matter?- Economist Mar 1st 2007

18 16 IL NUOVO RUOLO DEGLI ATTORI DELL INNOVAZIONE Sempre l Economist nel giugno 2007, nel descrivere le caratteristiche che accompagnano la rinascita attuale della Apple, ne individua una proprio nella capacità dell azienda di legare insieme proprie idee con tecnologie e soluzioni provenienti dall esterno, realizzando nuovi prodotti sempre più vincenti. Le imprese, in altre parole, comprendono che le buone idee non nascono necessariamente in casa: sono i network con le strutture della ricerca pubblica, con altre imprese innovative, la chiave del successo. Anche il mondo delle università vede modificarsi il proprio ruolo e la natura della propria attività 4. Sempre Etzkowitz parla, a tale proposito, di una seconda rivoluzione accademica: dopo la prima, che ha visto affiancarsi la ricerca alla naturale vocazione didattica della università, ora le università vedono sempre più svilupparsi una nuova funzione, quella di contribuire direttamente alla sviluppo economico e sociale della società. Le università e gli altri soggetti che producono conoscenza sono sempre più visti come generatori della crescita economica: va superandosi il concetto dell università come torri di avorio, per affermarsi progressivamente una nuova caratteristica, più prettamente imprenditoriale. Nel modello descritto della Tripla Elica, si attribuisce una sempre maggiore importanza alla capacità del mondo universitario di porsi in una relazione interattiva con le imprese, unitamente alla capacità di garantire una idonea valorizzazione ai risultati della attività di ricerca, in termini di nuovi brevetti, di nuove iniziative imprenditoriali. Anzi, nel modello della Tripla Elica è l università che assumono un ruolo fondamentale elevando la propria azione al livello delle altre sfere, e affiancando al semplice ruolo di produttrice di conoscenza, quello di soggetto direttamente attivo nella promozione dell innovazione. Infine, anche lo Stato e, più in generale, le istituzioni di governo, as- 4 Lessons from Apple. What other companies can learn from California s master of innovation - Economist Jun 7th 2007

19 IL NUOVO RUOLO DEGLI ATTORI DELL INNOVAZIONE 17 sume un nuovo e più moderno ruolo. Nel modello della Tripla Elica, le istituzioni governative, siano esse centrali o regionali e locali, non svolgono più soltanto il compito di sostenere finanziariamente l attività di ricerca degli altri soggetti, ma si configurano sempre più come soggetti che scrivono le regole del gioco e ne assicurano il rispetto, incoraggiando relazioni sistemiche e profonde tra imprese e università, tese a realizzare quelle migliori condizioni di contesto necessarie per favorire la capacità di innovazione del Paese. In tale scenario, lo Stato è impegnato nel definire nuove regole che promuovano una collaborazione permanente e stabile tra imprese e università, che incoraggino la formazione qualificata di personale di ricerca, che favoriscano la mobilità dei ricercatori tra il settore privato e quello pubblico, la valorizzazione dei risultati della ricerca, la nascita di nuove imprese high-tech e la diffusione di attività di venture capital, eliminando nel contempo gli eventuali ostacoli esistenti a livello normativo e/o amministrativo. Le istituzioni di governo, dunque, hanno un nuovo compito: definire scelte di carattere strategico e più prettamente pratico, caratterizzate dalla consapevolezza della crescente interazione tra imprese, università e governo, in un modello che rappresenta la chiave dello sviluppo sociale ed economico basato sull innovazione. In tale ambito, si inquadra il contenuto del presente lavoro, che intende dare un ampia e dettagliata illustrazione delle più importanti opportunità agevolative che le istituzioni di governo, a livello comunitario, nazionale, regionale, a quelle realtà che riconoscono nella ricerca e nell innovazione la chiave della propria crescita e della propria capacità competitiva.

20 18 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO

21 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO 19 GLI STRUMENTI DI SOSTEGNO COMUNITARI: I I fondi comunitari diretti capitolo

22 20 NOME CAPITOLO SOTTOTITOLO

23 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA 21 I.1 I Programmi Quadro dell Unione Europea Approfondimenti di Diego Bosco Il quadro di riferimento delle politiche comunitarie di R&S è il progetto dello Spazio Europeo della Ricerca (SER), lanciato dalla Commissione Europea nel gennaio del 2000, poco prima dell avvio della nota Strategia di Lisbona 5. L obiettivo dello Spazio Europeo della Ricerca è stato recepito nell ultima versione del Trattato sul funzionamento dell Unione Europea negli artt. 179 e 185: (Art.179) L Unione si propone l obiettivo di rafforzare le sue basi scientifiche e tecnologiche con la realizzazione di uno Spazio Europeo della Ricerca nel quale i ricercatori, le conoscenze scientifiche e le tecnologie circolino liberamente, di favorire lo sviluppo della sua competitività, inclusa quella della sua industria, e di promuovere le azioni di ricerca ritenute necessarie ai sensi di altri capi dei trattati. (Art 185 com.5.) A integrazione delle azioni previste dal Programma Quadro pluriennale, il Parlamento Europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale, stabiliscono le misure necessarie all attuazione dello Spazio Europeo della Ricerca 6. Lo Spazio Europeo della Ricerca è la dimensione entro cui applicare gli strumenti concreti per favorire innovazione e sviluppo. Gli obiettivi sono chiari: abbattere le frontiere per la ricerca; creare un area comune nella quale sfruttare al meglio le risorse esistenti; integrare le comunità scientifiche dell Europa occidentale ed orientale; rendere il vecchio continente un luogo d attrazione per i giovani 5 Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni del 4 ottobre 2000: Realizzazione dello Spazio Europeo della Ricerca: Orientamenti per le azioni dell Unione nel settore della ricerca ( ) [COM(2000) 612def.] 6 Comunicazioni e informazioni del 30 marzo 2010: Versione consolidata del trattato sull Unione Europea e del trattato sul funzionamento del l Unione Europea [2010/C 83/01]

24 22 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA ricercatori di tutto il mondo. Le linee dettate per raggiungere questi obiettivi sono tanto razionali quanto impegnative: ottimizzare le risorse materiali e le infrastrutture esistenti in Europa; costruire una rete delle eccellenze; stimolare gli investimenti privati in ricerca, anche sviluppando strumenti efficaci per la tutela della proprietà intellettuale; creare un sistema di ricerca che risponda pienamente all aspettativa della società civile di miglioramento della qualità della vita (pensiamo, per esempio, alla tutela dell ambiente o alla sicurezza); favorire la mobilità dei ricercatori, rendere la ricerca una professione attraente per i giovani, rimuovere gli ostacoli amministrativi che costituiscono un intralcio per la libera espressione della ricerca; coordinare i programmi di ricerca nazionali e quelli europei, per evitare, in futuro, di creare una serie di indirizzi tra loro indipendenti e poco coerenti con le finalità sempre più ambiziose dell Europa. In questo quadro, le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona (23-24 marzo 2000) hanno definito chiaramente il nuovo obiettivo strategico dell Unione per il decennio : fare dell Europa l economia basata sulla conoscenza più dinamica al mondo. Nel marzo 2002 il Consiglio europeo di Barcellona ha fissato una meta precisa: incrementare il livello degli investimenti europei in R&S al 3% del PIL entro il 2010, portando contestualmente il contributo della ricerca privata ai 2/3 del totale. A dieci anni dall inizio di questo processo, dobbiamo però considerare la costruzione dello spazio europeo della ricerca un obiettivo ancora molto ambizioso. Ad oggi infatti ancora circa il 95% della spesa europea in ricerca è ancora deciso in sede nazionale, e solo

25 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA 23 il 5% è programmato a Bruxelles in sede comune e con una politica unitaria. Infatti nel 2002 con il lancio del Sesto Programma Quadro di RST ( ), si punta a stimolare l elaborazione di progetti congiunti tra gruppi di ricerca provenienti da diversi paesi europei. Non si può dire che siano state abbattute le barriere, ma il Sesto Programma Quadro ha contribuito alla formazione di competenze svincolate dai singoli stati, ed ha gettato le basi della riflessione che poi ha condotto ad introdurre nel successivo Programma misure più precise. Il suo punto di forza è stata l incentivazione della programmazione della ricerca basata su obiettivi comuni, perseguibile solo attraverso una concentrazione di sforzi, per consentire alle imprese di superare i timori derivanti dalla competizione interna (caratteristica che rende forte la ricerca condotta negli USA). Più in generale, è importante sottolineare il percorso politico scaturito a partire dalla strategia di Lisbona: la strategia ha in primo luogo indicato un metodo, che deve essere applicato dagli Stati membri nell elaborazione progressiva delle loro politiche: il coordinamento aperto, finalizzato a diffondere le buone prassi e a conseguire una convergenza verso l obiettivo strategico fissato. Tre sono stati i passaggi essenziali: definizione coerente delle politiche nei vari settori, con una programmazione precisa di scadenze a breve, medio e lungo termine, nonché la determinazione di indicatori quantitativi e qualitativi e di parametri di riferimento per misurare e per confrontare le prestazioni degli Stati; applicazione al proprio interno delle stesse logiche di obiettivi e di programmazione, a livello nazionale e regionale; l attività di verifica e di valutazione fra pari (peer review), finalizzata allo scambio ed all apprendimento reciproco, integrato da meccanismi di monitoraggio e valutazione che sembrano andare

26 24 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA verso un vero e proprio sistema di sorveglianza multilaterale. È in questa dimensione di concretezza che è maturata la decisione di allungare la durata del 7 Programma Quadro (7 PQ) da quattro a sette anni, segnale che la politica europea di ricerca è oggi saldamente intesa come un tassello fondamentale di una strategia più ampia. In questo rinnovato contesto dagli orientamenti generali del Consiglio Europeo di primavera del 2005 e 2006, viene approvato il 7 Programma Quadro. Il Parlamento Europeo ha svolto un ruolo importante per evitare che il budget fosse ridotto ulteriormente rispetto alle previsioni iniziali, nonché per assicurare che l iter dell approvazione del programma fosse completato nei tempi previsti, sottolineando l importanza della ricerca di frontiera e del criterio dell eccellenza come criterio di selezione. Gli aspetti caratterizzanti del 7 PQ appaiono coerenti con le priorità delle strategie di Lisbona: la semplificazione delle procedure ; l attuazione del programma e del suo bilancio per temi e non per strumenti per un azione più coordinata ed efficace; l inserimento del Consiglio Europeo della Ricerca, a cui sono affidate risorse significative, per sostenere la ricerca di frontiera; le cooperazioni con l industria mediante le iniziative tecnologiche comuni che combineranno investimenti privati e finanziamenti pubblici; il sostegno di una politica europea per la creazione di infrastrutture di ricerca eccellenti; la realizzazione di un meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi per facilitare l accesso dei partecipanti ai prestiti della Banca Europea per gli investimenti. Per quanto riguarda la semplificazione delle procedure occorre evidenziare che si tratta di un azione tutt ora in itinere. La Commis-

27 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA 25 sione è intervenuta sull argomento con due Comunicazioni: Commission Communication of 29 April 2010 on Simplifying the implementation of the Research Framework Programmes 7. Commission Communication of 26 May 2010 on More or less controls? Striking the right balance between the administrative costs of control and the risk of error 8. Questo processo di riorganizzazione complessiva delle procedure di gestione dei programmi coinvolge in vario modo tutti gli stakeholders della ricerca europea, dal Parlamento alla Corte dei Conti, sino alle imprese, le università e i centri di ricerca). La revisione ha prodotto modifiche al programma in fase di esecuzione, rivolte in particolare a ridurre il cosiddetto time to contract, il tempo che intercorre tra il lancio di un bando di gara e la contrattualizzazione dei progetti selezionati. In particolare sono state prodotte innovazioni importanti sul programma di ricerca, con modifiche alle modalità di finanziamento e rendicontazione dei progetti, nonché l utilizzo di nuovi strumenti rivolti in particolare a rafforzare il legame tra ricerca e innovazione (partenariati pubblico privati e appalti pre-commerciali) Sulla base dell esperienza maturata con la Strategia di Lisbona, la Commissione ha lanciato nel marzo 2010 la nuova strategia Europa 2020, una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, basata su cinque obiettivi misurabili che guideranno il processo e verranno tradotti in obiettivi nazionali 9. Tali obiettivi, che riguardano l occupazione, la ricerca e l innovazione, il cambiamento climatico e l energia, l istruzione e la lotta contro la povertà, rappresentano l orizzonte entro cui si muoveranno le politiche europee nel prossimo decennio. Per quanto riguarda la Ricerca & Sviluppo viene riproposto l obiettivo di Lisbona del 3% di spesa in ricerca sul PIL in Europa, ma questo target viene affiancato, dopo un complesso negoziato con gli stati membri, dal un secondo indicatore innovazione. 7 Communication from the Commission to The European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions Simplifying the implementation of the research framework programmes. Brussels, [com(2010)187 final] 8 Communication from the Commission to the European Parliament, the Council and the Court of auditors More or less controls? Striking the right balance between the administrative costs of control and the risk of error Brussels, [com(2010) 261 final] 9 Communication from the Commission EUROPE 2020 A strategy for smart, sustainable and inclusive growth Brussels, [COM(2010) 2020 final]

28 26 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA PER LA RICERCA, LO SVILUPPO E L INNOVAZIONE Questa scelta evidenzia una maggiore attenzione verso l efficienza della spesa. Infatti mentre l obiettivo del 3% rappresenta l obiettivo di spesa, (input) l indicatore d innovazione cerca di cogliere e misurare la qualità della stessa, misurata in termini di innovazione prodotta (outp). I.1.1 I Programmi Quadro dell Unione Europea per la ricerca, lo sviluppo e l innovazione Presentazione generale I Programmi Quadro rappresentano i principali strumenti finanziari dell Unione Europea per incentivare le attività di ricerca e sviluppo; essi vengono attuati dal 1984 e coprono generalmente un lustro. Il 7 PQ ha una durata di sette anni ( ) ed è strutturato in quattro grandi obiettivi che corrispondono ad altrettanti programmi specifici: Cooperation Ideas People Capacities I quattro programmi specifici presentano una dotazione di milioni di euro a cui si aggiungono i finanziamenti per le azioni dirette dei Centri Comuni di Ricerca (1.751 milioni), e le attività del Programma Quadro EURATOM diretto al finanziamento delle attività di ricerca di fusione, di fissione nucleare e di radioprotezione (2.751 milioni). Il programma specifico Cooperation, con un budget di milioni, mira ad incentivare le attività di ricerca e la cooperazione tra università, industria, centri di ricerca e autorità pubbliche in un quadro transnazionale, nell Unione Europea ed al suo esterno. Il programma è articolato in nove temi: Health

29 I FONDI COMUNITARI DIRETTI I PROGRAMMI QUADRO DELL UNIONE EUROPEA PER LA RICERCA, LO SVILUPPO E L INNOVAZIONE 27 Food, Agriculture and Fisheries, and Biotechnology Information and Communication Technologies Nanosciences, Nanotechnologies, Materials and new Production Technologies Energy Environment (including Climate Change) Transport (including Aeronautics) Socio-economic Sciences and Humanities Security and Space Il programma specifico Ideas con un budget di milioni, promuove il dinamismo, la creatività e l eccellenza della ricerca europea alla frontiera della conoscenza, avviata interamente su iniziativa dei ricercatori (approccio bottom-up). Il programma è gestito da una nuova struttura, il Consiglio Europeo della Ricerca (CER), dotato di un Consiglio scientifico indipendente e di una struttura specifica di attuazione. Il programma specifico People, mobilita risorse finanziarie importanti, pari a milioni, per migliorare le prospettive di carriera dei ricercatori in Europa ed attirare un maggior numero di giovani ricercatori di qualità. All interno del programma si sviluppano le azioni Marie Curie, che destinate ai ricercatori in tutte le fasi della loro carriera nel settore pubblico e privato, offrono opportunità di mobilità e formazione all interno comunità scientifica europea. Queste azioni sono concentrate sia a partire dalla formazione iniziale rivolta soprattutto ai giovani, fino alla formazione continua ed allo sviluppo professionale. Il programma People è articolato in misure dedicate ai seguenti obiettivi: Formazione iniziale dei ricercatori per migliorare le prospettive di carriera in particolare dei giovani ricercatori

Ilaria Re Project manager Consorzio Italbiotec

Ilaria Re Project manager Consorzio Italbiotec Ilaria Re Project manager Consorzio Italbiotec Dal 7 PQ a Horizon 2020 Le principali novità della nuova programmazione 2 Sommario La strategia Europa 2020 Obiettivi e iniziative prioritarie Horizon 2020

Dettagli

INTRODUZIONE AL 7 PQ Spoleto

INTRODUZIONE AL 7 PQ Spoleto INTRODUZIONE AL 7 PQ Spoleto 28 marzo 2007 Renato Fa renato.fa@miur.it Obiettivi politici: rafforzare il ruolo della ricerca UE Obiettivo di Lisbona: diventare la più dinamica e competitiva economia knowledge-based

Dettagli

Il finanziamento delle PMI con Horizon 2020

Il finanziamento delle PMI con Horizon 2020 efacile Come fare... Il finanziamento delle PMI con Horizon 2020 di Renata Carrieri Horizon 2020: ricerca & innovazione Strumenti finanziari e opportunità per le PMI Lo strumento per le PMI Bandi e scadenze

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

Il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le PMI del Mezzogiorno. Giocare d anticipo per vincere le sfide del futuro

Il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le PMI del Mezzogiorno. Giocare d anticipo per vincere le sfide del futuro Il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le PMI del Mezzogiorno Giocare d anticipo per vincere le sfide del futuro Contesto della proposta (1) La conoscenza costituisce il fulcro dell Agenda di

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

HORIZON 2020. Le opportunità per le imprese nella nuova programmazione 2014-2020

HORIZON 2020. Le opportunità per le imprese nella nuova programmazione 2014-2020 HORIZON 2020 Le opportunità per le imprese nella nuova programmazione 2014-2020 26 giugno 2014 1 Indice Falsi miti e luoghi 2 Falsi miti e luoghi Tutti prendono finanziamenti europei, voglio prenderli

Dettagli

TITOLO Infoday Horizon 2020 - Future Internet. LUOGO E DATA 31 Gennaio 2014 Albert Borschette Conference Centre Rue Froissart, 36 1040 Bruxelles

TITOLO Infoday Horizon 2020 - Future Internet. LUOGO E DATA 31 Gennaio 2014 Albert Borschette Conference Centre Rue Froissart, 36 1040 Bruxelles TITOLO Infoday Horizon 2020 - Future Internet LUOGO E DATA 31 Gennaio 2014 Albert Borschette Conference Centre Rue Froissart, 36 1040 Bruxelles ORGANIZZATORE DG CONNECT RELAZIONE La giornata informativa

Dettagli

LE OPPORTUNITÀ DEI. Leonardo Pinna Delegazione di Confindustria Bruxelles Confindustria Emilia Romagna

LE OPPORTUNITÀ DEI. Leonardo Pinna Delegazione di Confindustria Bruxelles Confindustria Emilia Romagna LE OPPORTUNITÀ DEI FINANZIAMENTI EUROPEI Leonardo Pinna Delegazione di Confindustria Bruxelles Confindustria Emilia Romagna 26Settembre 2013 I temi Le principali i lifonti idi finanziamento i a livello

Dettagli

Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro

Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro D.R. rep. n. 165/2012 prot. 7769 del 03/05/2012 Tit. III Cl. 11 Oggetto: Bando per il finanziamento di progetti di ricerca di Ateneo Anno 2012 Scadenza

Dettagli

HORIZON 2020: le tre Priorità e le Novità rispetto al VIIPQ

HORIZON 2020: le tre Priorità e le Novità rispetto al VIIPQ HORIZON 2020: le tre Priorità e le Novità rispetto al VIIPQ Adele Del Bello Responsabile Ripartizione Ricerca Università degli Studi di Ferrara Giornata annuale dell Internazionalizzazione Seminario Come

Dettagli

Ilaria Re Project manager Consorzio Italbiotec

Ilaria Re Project manager Consorzio Italbiotec Ilaria Re Project manager Consorzio Italbiotec Sommario Horizon 2020 Dal 7 Programma Quadro a Horizon Le principali novità Le priorità. Temi e caratteristiche Il budget Le proposte progettuali Budget building

Dettagli

Spazio Europeo della Ricerca UNA MAASTRICHT PER LA RICERCA

Spazio Europeo della Ricerca UNA MAASTRICHT PER LA RICERCA Spazio Europeo della Ricerca UNA MAASTRICHT PER LA RICERCA Ricerca e innovazione sono al centro dell Agenda Europa 2020 che mira a far uscire l Europa dall attuale stato di crisi. Per la prima volta, il

Dettagli

Il Sesto programma quadro di ricerca dell Unione europea

Il Sesto programma quadro di ricerca dell Unione europea COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE DELLA RICERCA Il Sesto programma quadro di ricerca dell Unione europea Quesiti più frequenti Cos è il programma quadro (PQ) di ricerca dell Unione europea? Il PQ

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO. Un università internazionale per il territorio

POLITECNICO DI TORINO. Un università internazionale per il territorio POLITECNICO DI TORINO Un università internazionale per il territorio I valori Leader nella cultura politecnica Nazionale ed Internazionale Reputazione Eccellenza nell istruzione superiore e la formazione

Dettagli

Il 7 Programma Quadro. e le opportunità per le PMI

Il 7 Programma Quadro. e le opportunità per le PMI APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Il 7 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico e le opportunità per le PMI Agenzia no-profit dal 1990 creata con il patrocinio del Ministero

Dettagli

Ricerca e Innovazione: Le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020

Ricerca e Innovazione: Le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Ricerca e Innovazione: Le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Esempio di programmazione Regionale Roma, 09 luglio 2014 Armando De Crinito Direttore Vicario DG Attività Produttive

Dettagli

D E L E G A Z I O N E D I B R U X E L L E S. L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles

D E L E G A Z I O N E D I B R U X E L L E S. L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles n 2 ottobre/novembre 2013 S O M M A R I O A C C E S S O A I F I N A N Z I A M E N T I Infodays bandi Horizon 2020 F O C U S D E L M E S E Horizon 2020 e COSME N E W

Dettagli

I Finanziamenti dell Unione Europea nella Programmazione 2014-20: HORIZON 2020 e COSME. Programma Operativo Regione Piemonte FESR (POR FESR)

I Finanziamenti dell Unione Europea nella Programmazione 2014-20: HORIZON 2020 e COSME. Programma Operativo Regione Piemonte FESR (POR FESR) I Finanziamenti dell Unione Europea nella Programmazione 2014-20: HORIZON 2020 e COSME Programma Operativo Regione Piemonte FESR (POR FESR) Torino, 20 novembre 2014 Europa 2020 Europa 2020 è un documento

Dettagli

INCENTIVI E AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE

INCENTIVI E AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE INCENTIVI E AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE INCENTIVI E AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE Università degli Studi Milano-Bicocca, 15 Settembre 2015 Agenda 1

Dettagli

L innovazione tecnologica dell industria italiana verso la visione europea del prossimo futuro

L innovazione tecnologica dell industria italiana verso la visione europea del prossimo futuro L innovazione tecnologica dell industria italiana verso la visione europea del prossimo futuro Mercoledì 2 Aprile 2014 Cristina Piai, Intesa Sanpaolo S.p.A. Strumenti finanziari nell ambito di Horizon

Dettagli

Strategie di ripresa UE 2020: le priorità per la Smart Specialization Strategy. Potenza, Unibas, 15 gennaio 2014 (II parte seminario)

Strategie di ripresa UE 2020: le priorità per la Smart Specialization Strategy. Potenza, Unibas, 15 gennaio 2014 (II parte seminario) Strategie di ripresa UE 2020: le priorità per la Smart Specialization Strategy Potenza, Unibas, 15 gennaio 2014 (II parte seminario) Ue 2020 : le sfide dei 28 paesi membri Competitività globale : imprese

Dettagli

APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Gli strumenti e le modalità di partecipazione al 7 PQ Antonio Carbone Roma, 8 giugno 2012

APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Gli strumenti e le modalità di partecipazione al 7 PQ Antonio Carbone Roma, 8 giugno 2012 APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Gli strumenti e le modalità di partecipazione al 7 PQ Antonio Carbone L' APRE è un Ente di ricerca non profit con obiettivo, sancito dall articolo 3

Dettagli

Enterprise Europe Network

Enterprise Europe Network N 2 ANNO 2012 FOCUS Enterprise Europe Network La rete al servizio delle imprese Enterprise Europe Network Lazio HORIZON 2020 http://www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/index_en.htm FOCUS HORIZON

Dettagli

8 - INDICE DELLA MATERIA FONDI STRUTTURALI E FINANZIAMENTI COMUNITARI

8 - INDICE DELLA MATERIA FONDI STRUTTURALI E FINANZIAMENTI COMUNITARI 8 - INDICE DELLA MATERIA FONDI STRUTTURALI E FINANZIAMENTI COMUNITARI M232 Master in europrogettazione - Programmi comunitari... pag. 2 A589 Ammissibilità delle spese, gestione, attuazione e controllo

Dettagli

Unità Finanziamenti per la Ricerca: organizzazione e servizi

Unità Finanziamenti per la Ricerca: organizzazione e servizi Unità Finanziamenti per la Ricerca: organizzazione e servizi Marco Degani FINARIC 22 giugno 2009 area della ricerca organizzazione Produzione FINARIC SSR CRA KTO Finanziamenti per la ricerca Sistema di

Dettagli

Decreto Rettorale Repertorio nr 491/2014 Prot. n. 10380 del 29/08/2014 Tit. III cl. 13

Decreto Rettorale Repertorio nr 491/2014 Prot. n. 10380 del 29/08/2014 Tit. III cl. 13 DIVISIONE PRODOTTI SETTORE RICERCA Via Duomo, 6 13100 Vercelli VC Tel. 0161 261520/517- Fax 0161 211369 ricerca@unipmn.it Decreto Rettorale Repertorio nr 491/2014 Prot. n. 10380 del 29/08/2014 Tit. III

Dettagli

Alma Mater Studiorum. Introduzione a FP7: Silvia Vecchi. Responsabile per ICT, Security, Space and Transport

Alma Mater Studiorum. Introduzione a FP7: Silvia Vecchi. Responsabile per ICT, Security, Space and Transport Alma Mater Studiorum Università ità di Bologna Introduzione a FP7: struttura, programmi, strumenti di finanziamento Silvia Vecchi Finanziamenti i per la Ricerca Responsabile per ICT, Security, Space and

Dettagli

Il Programma nazionale per la Ricerca 2005-2007. Una premessa e una sintesi.

Il Programma nazionale per la Ricerca 2005-2007. Una premessa e una sintesi. Il Programma nazionale per la Ricerca 2005-2007. Una premessa e una sintesi. Sono lieta di presentare, a seguito di una consistente, attenta opera di consultazione, documentazione ed analisi il Programma

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

in Horizon 2020 La collaborazione tra imprese e Università

in Horizon 2020 La collaborazione tra imprese e Università La collaborazione tra imprese e Università in Horizon 2020 Modena, 28 ottobre 2014 Barbara Rebecchi Ufficio Ricerca e Relazioni internazionali Università di Modena e Reggio Emilia Parola d ordine: rilanciare

Dettagli

Proprietà intellettuale nel VII Programma Quadro

Proprietà intellettuale nel VII Programma Quadro Divisione Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Brevetti e trasferimento tecnologico Proprietà intellettuale nel VII Programma Quadro Silvia Forno Giornate di Studio 2007 Spoleto, 29 marzo 2007 La

Dettagli

Smart Specialisation e Horizon 2020

Smart Specialisation e Horizon 2020 Smart Specialisation e Horizon 2020 Napoli, 2 Febbraio 2013 Giuseppe Ruotolo DG Ricerca e Innovazione Unità Policy Che relazione tra R&D e crescita? 2 Europa 2020-5 obiettivi OCCUPAZIONE 75% of the population

Dettagli

OPPORTUNITA DI FINANZIAMENTO 2014-2020

OPPORTUNITA DI FINANZIAMENTO 2014-2020 POAT PROGETTO OPERATIVO DI ASSISTENZA TECNICA ALLE REGIONI DELL OBIETTIVO CONVERGENZA OPPORTUNITA DI FINANZIAMENTO 2014-2020 Castellammare del Golfo, 05 giugno 2015 COSME COSME è il Programma per la competitività

Dettagli

Programmi europei: opportunità per Regioni ed Enti Locali

Programmi europei: opportunità per Regioni ed Enti Locali Programmi europei: opportunità per Regioni ed Enti Locali ForumPA - Roma, 22 Maggio 2007 Flavia Marzano flavia.marzano2@unibo.it Roma, 22 Maggio 2007 Flavia Marzano 1 Ricerca europea? Arrivare al 3% del

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

La Strategia Europa 2020 ha come filo conduttore la crescita: Intelligente e orientata ad uno sviluppo economico basato sulla conoscenza e sull

La Strategia Europa 2020 ha come filo conduttore la crescita: Intelligente e orientata ad uno sviluppo economico basato sulla conoscenza e sull La Strategia Europa 2020 ha come filo conduttore la crescita: Intelligente e orientata ad uno sviluppo economico basato sulla conoscenza e sull innovazione. Sostenibile per promuovere un economia più efficiente

Dettagli

BETTER GROWTH, BETTER CLIMATE

BETTER GROWTH, BETTER CLIMATE BETTER GROWTH, BETTER CLIMATE The New Climate Economy Report EXECUTIVE SUMMARY La Commissione Mondiale per l Economia ed il Clima fu istituita per esaminare se sia possible ottenere una crescita economica

Dettagli

PMI, COSME e Horizon 2020: la parola al Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani

PMI, COSME e Horizon 2020: la parola al Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani Indice: PMI, COSME e Horizon 2020: la parola a Antonio Tajani I finanziamenti europei diretti: un primo accenno 1 1 Facts and Figures 2 uro Helpdesk, 01/2013 PMI, COSME e Horizon 2020: la parola al Vicepresidente

Dettagli

Strumento per le PMI Horizon 2020

Strumento per le PMI Horizon 2020 Strumento per le PMI Horizon 2020 CHE COSA Vengono finanziate solo le PMI, da sole o in partenariato Possono partecipare anche le reti di impresa se possiedono personalità giuridica e se nell insieme delle

Dettagli

FP7: Marie Curie Actions

FP7: Marie Curie Actions APRE Agency for the Promotion of the European Research FP7: Marie Curie Actions Initial Training Networks (ITN) Indice degli argomenti 1 parte Le azioni Marie Curie: il bando ITN obiettivi e caratteristiche

Dettagli

Piattaforme Tecnologiche Europee (PTE) [European Technology Platforms (ETPs)]

Piattaforme Tecnologiche Europee (PTE) [European Technology Platforms (ETPs)] Piattaforme Tecnologiche Europee (PTE) [European Technology Platforms (ETPs)] e Iniziative Tecnologiche Congiunte (Imprese Comuni) [Joint Technologies Initiatives (JTI)] e approfondimenti sulla JTI denominata

Dettagli

La disciplina della proprietà intellettuale nel VII PQ

La disciplina della proprietà intellettuale nel VII PQ La disciplina della proprietà intellettuale nel VII PQ dott.ssa Sandra Salvador Ufficio Trasferimento Tecnologico Ripartizione Ricerca Università degli Studi di Udine 1 Documenti di riferimento Annex II

Dettagli

Il Working Partnership

Il Working Partnership Il Working Partnership Il Working Partnership è uno strumento/risorsa per tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e al miglioramento del lavoro di partnership. Lo strumento deriva da un precedente

Dettagli

Strategic Research & Innovation Agenda - Italia

Strategic Research & Innovation Agenda - Italia Advisory Council for Aviation Research and Innovation in Europe - Italia Strategic Research & Innovation Agenda - Italia Executive Summary Marzo 2014 Realising Europe s vision for aviation Strategic Research

Dettagli

Piattaforma Italiana per il Future Internet

Piattaforma Italiana per il Future Internet Piattaforma Italiana per il Future Internet L innovazione ICT come opportunità di crescita economica e sociale In risposta alla recente crisi economica e a sfide preesistenti quali la globalizzazione,

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL SOCIETAL CHALLENGES NEW FORMS OF INNOVATION H2020-INSO-2014-2015 H2020-INSO-2014 SCADENZA CALL 29 aprile 2014 TOPICS INSO-1-2014: ICTenabled open government

Dettagli

Ricerca e Innovazione: le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020

Ricerca e Innovazione: le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Ricerca e Innovazione: le sinergie tra la Smart Specialisation Strategy e Horizon 2020 Logiche di intervento nella programmazione regionale e nazionale dei Fondi Strutturali e d'investimento Europei 2014-2020

Dettagli

Questo mese parliamo di:

Questo mese parliamo di: Questo mese parliamo di: Horizon: le nuove regole per partecipare FOCUS ON: I finanziamenti per il settore energetico Facts and Figures Energia: scadenze e budget per il 2014-2015 1 1 2 5 Link utili 6

Dettagli

I finanziamenti europei. Fabrizio Spada Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea

I finanziamenti europei. Fabrizio Spada Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea I finanziamenti europei Fabrizio Spada Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea Quali fondi? Chi gestisce i fondi europei? COMMISSIONE; 22% PAESI TERZI E ORG INTERNAZ; 2% STATI

Dettagli

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles n 4 Marzo/Aprile 2014 in collaborazione con S O M M A R I O A C C E S S O A I F I N A N Z I A M E N T I Horizon 2020 Operativo lo strumento PMI N E W S D A L L E I

Dettagli

Bando: Horizon 2020 dedicated SME Instrument Phase 1, 2014-2015- H2020-SMEINST-1-2015 Strumento dedicato alle PMI

Bando: Horizon 2020 dedicated SME Instrument Phase 1, 2014-2015- H2020-SMEINST-1-2015 Strumento dedicato alle PMI Bandi Pilastro Sfide della società I bandi del pilastro Sfide della società riguardano le sfide sociali identificate nella strategia Europa 2020 e concentrano i finanziamenti su tematiche come: la salute,

Dettagli

Sesto Forum Europeo sulla coesione

Sesto Forum Europeo sulla coesione Sesto Forum Europeo sulla coesione Bruxelles 8 settembre 2014 Intervento del Sottosegretario di Stato, On.Sandro Gozi, nella sessione di apertura Restoring growth and jobs: how can cohesion policy contribute

Dettagli

Il sostegno europeo alle PMI Horizon 2020 e COSME

Il sostegno europeo alle PMI Horizon 2020 e COSME Il sostegno europeo alle PMI Horizon 2020 e COSME ReACT4FUNDS 14 Febbraio 2014 Andrea Golfieri Support Programmes DG Enterprise and Industry Il contesto: Europa 2020 CRESCITA INTELLIGENTE CRESCITA SOSTENIBILE

Dettagli

Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione

Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione European Association of Local and Regional Initiatives for Economic Development, Employment and Solidarity Il territorio della BAT e la programmazione 2014-2020: una strategia per la crescita e l occupazione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L UNIVERSITA, L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE E PER LA RICERCA Direzione Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo Studio Ufficio IV Il Processo di Bologna Lo Spazio

Dettagli

Horizon2020 EUREKA, EUROSTARS. Rovereto, EEN Days-28 Novembre 2013 Aleardo Furlani, Pier Luigi Franceschini

Horizon2020 EUREKA, EUROSTARS. Rovereto, EEN Days-28 Novembre 2013 Aleardo Furlani, Pier Luigi Franceschini Horizon2020 EUREKA, EUROSTARS Rovereto, EEN Days-28 Novembre 2013 Aleardo Furlani, Pier Luigi Franceschini Sommario Cos è Horizon 2020? Struttura del progamma Aspetti pratici Nuovo Strumento per le PMI

Dettagli

REGOLE di PARTECIPAZIONE H2020

REGOLE di PARTECIPAZIONE H2020 REGOLE di PARTECIPAZIONE H2020 Testo di compromesso (ver. luglio 2013) UNICO SET DI REGOLE PER HORIZON 2020 REGOLAMENTO FINANZIARIO DELL UE A COPERTURA DI TUTTI I PROGRAMMI DI RICERCA/INIZIATIVE DI FINANZIAMENTO

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I fondi europei FONDI DIRETTI Sono gestiti

Dettagli

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione 44 FOCUS INVESTIMENTI SOCIALI IL PACCHETTO DI INVESTIMENTI SOCIALI PER LA CRESCITA E LA COESIONE È LO STRUMENTO CREATO DALL UNIONE EUROPEA PER CONTRASTARE LA POVERTÀ E L EMARGINAZIONE SOCIALE. L ARTICOLO

Dettagli

Il Programma per la formazione permanente.

Il Programma per la formazione permanente. Anno VII 15 dicembre 2008 Numero speciale a cura di Giuseppe Anzaldi NUMERO SPECIALE: IL PROGRAMMA PER LA FORMAZIONE PERMANENTE Introduzione Obiettivi e struttura I quattro pilastri Comenius Erasmus Leonardo

Dettagli

La programmazione Europea 2014-2020

La programmazione Europea 2014-2020 La programmazione Europea 2014-2020 Mariachiara Esposito Funzionario Servizi Direzionali - Ufficio di collegamento Regione Toscana con le istituzioni comunitarie a Bruxelles I programmi europei 2014-2020

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

HORIZON 2020. 17 settembre 2013

HORIZON 2020. 17 settembre 2013 HORIZON 2020 17 settembre 2013 I Contenuti La situazione in EUROPA FP7 Politiche industriali e EUROPA 2020 HORIZON 2020 Strategia Smart Specialization Cluster Trasporti 2020 Innovazione: la situazione

Dettagli

Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020

Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 Documento di sintesi sulle priorità dei Fondi strutturali 2014 2020 1) La programmazione dei fondi europei 2014 2020 L UE propone attraverso Europa 2020 una strategia concentrata su alcune priorità, innervata

Dettagli

Corso di Progettazione Europea sui finanziamenti alla R&I PERCHE UN CORSO DI EURO PROGETTAZIONE PER LA R&I

Corso di Progettazione Europea sui finanziamenti alla R&I PERCHE UN CORSO DI EURO PROGETTAZIONE PER LA R&I Corso di Progettazione Europea sui finanziamenti alla R&I PERCHE UN CORSO DI EURO PROGETTAZIONE PER LA R&I Perché il Centro Sviluppo Materiali per la progettazione europea Il CSM, Centro Sviluppo Materiali

Dettagli

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile ANA-ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti e Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile Milano, 21/10/2014

Dettagli

PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE

PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE PROPOSTE DELLE PARTI SOCIALI SU CRESCITA E OCCUPAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE Ricerca e Innovazione: leve prioritarie per la crescita La nuova politica di Europa 2020 richiama il ruolo delle imprese e la

Dettagli

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO L 260/20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.10.2009 DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO DECISIONE N. 922/2009/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

ICT NELLE STRATEGIE A LIVELLO. all applicazione. Susanna LONGO Regione Piemonte Assessorato Innovazione, Ricerca, Industria e Energia

ICT NELLE STRATEGIE A LIVELLO. all applicazione. Susanna LONGO Regione Piemonte Assessorato Innovazione, Ricerca, Industria e Energia ICT NELLE STRATEGIE A LIVELLO EUROPEO, NAZIONALE E REGIONALE Dalla ricerca, all innovazione, all applicazione Susanna LONGO Regione Piemonte Assessorato Innovazione, Ricerca, Industria e Energia Bruxelles

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Lavori Commissioni Parlamentari Parlamento europeo

Lavori Commissioni Parlamentari Parlamento europeo L Ungheria inaugura la sua presidenza È l economia il primo punto in agenda dell Ungheria per il suo semestre alla presidenza del Consiglio. Infatti, secondo il Primo Ministro ungherese, il forte livello

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Il fund raising per la sostenibilità. Belluno forum energia 20 giugno 2014

Il fund raising per la sostenibilità. Belluno forum energia 20 giugno 2014 Il fund raising per la sostenibilità Belluno forum energia 20 giugno 2014 La Commissione Europea Common Strategic Framework 2014-2020 raccomanda un approccio metodologico all impiego degli Strumenti finanziari

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni

www.ildirittoamministrativo.it Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni Osservazioni a margine dell approvazione delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni A cura di Martina Provenzano 1. Introduzione. 2. La nuova direttiva in materia di appalti

Dettagli

Comunicazione della Commissione sulla modernizzazione degli aiuti di Stato, COM (2012) 209. 3

Comunicazione della Commissione sulla modernizzazione degli aiuti di Stato, COM (2012) 209. 3 1. Introduzione: i Nuovi Orientamenti nell ambito del programma di modernizzazione degli aiuti di Stato La Commissione Europea (la Commissione ) ha recentemente concluso il processo di revisione dei propri

Dettagli

L Agenda Sociale Europea

L Agenda Sociale Europea L Agenda Sociale Europea La politica sociale europea La politica sociale e per l'occupazione dell'unione Europea mira a promuovere l'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro,

Dettagli

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AUDIZIONE SUL DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese 10ª Commissione Industria, commercio, turismo Senato della Repubblica Roma, 30 ottobre 2012 AUDIZIONE

Dettagli

ESPERIENZE DI POLITICHE DI CLUSTERING IN REGIONE PIEMONTE

ESPERIENZE DI POLITICHE DI CLUSTERING IN REGIONE PIEMONTE 1 ESPERIENZE DI POLITICHE DI CLUSTERING IN REGIONE PIEMONTE Torino, 5 Giugno 2013 Innovation Day Erica Gay Regione Piemonte - Dirigente Settore Innovazione, Ricerca e Competitività 1 I Clusters nelle politiche

Dettagli

PARTENARIATI E PERCORSI INDUSTRIA - UNIVERSITÀ MARIE CURIE

PARTENARIATI E PERCORSI INDUSTRIA - UNIVERSITÀ MARIE CURIE ALLEGATO III DISPOSIZIONI SPECIFICHE PARTENARIATI E PERCORSI INDUSTRIA - UNIVERSITÀ MARIE CURIE [PIÙ BENEFICIARI] III. 1 Definizioni Oltre alle definizioni di cui all articolo II.1, alla presente convenzione

Dettagli

Regole di Partecipazione Horizon 2020

Regole di Partecipazione Horizon 2020 Regole di Partecipazione Horizon 2020 Testo di compromesso (ver. luglio 2013) Sabrina Bozzoli Punto di Contatto Nazionale Aspetti Legali e finanziari APRE UNICO SET DI REGOLE PER HORIZON 2020 a copertura

Dettagli

TECNOLOGIA E GESTIONE DELL INNOVAZIONE

TECNOLOGIA E GESTIONE DELL INNOVAZIONE Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà Economia Corso di Strategia di Impresa A/A 2008-2009 TECNOLOGIA E GESTIONE DELL INNOVAZIONE -Robert M. Grant- Peitas Patrizia INDICE 1. Il vantaggio competitivo

Dettagli

Sportello Europa Informa Bollettino sulle opportunità europee di finanziamento INDICE

Sportello Europa Informa Bollettino sulle opportunità europee di finanziamento INDICE COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità Servizio Attività Produttive, Commercio e Turismo Ufficio Sportello Europa Sportello Europa Informa Bollettino sulle opportunità europee di finanziamento

Dettagli

Obiettivi a medio e lungo termine nel settore dei Dispositivi Medici

Obiettivi a medio e lungo termine nel settore dei Dispositivi Medici Sostenibilitàdel Sistema Sanitario e Dispositivi Medici: obiettivi e strategie Obiettivi a medio e lungo termine nel settore dei Dispositivi Medici Dott.ssa Marcella Marletta Direttore Direzione Generale

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

La cooperazione internazionale nelle attività di ricerca e innovazione

La cooperazione internazionale nelle attività di ricerca e innovazione La cooperazione internazionale nelle attività di ricerca e innovazione Dott.ssa Sabrina De Nardi Dott.ssa Sabrina De Nardi 7 settembre 2012 Servizio Ricerca e Trasferimento Tecnologico L Unione Europea

Dettagli

Gestione diretta: I programmi comunitari

Gestione diretta: I programmi comunitari Gestione diretta: I programmi comunitari Modalità Strumenti Gestione diretta Programmi UE a finanziamento diretto IPA ENI 4 Strumenti geografici PI DCI Assistenza esterna EIDHR 3 Strumenti tematici IfS

Dettagli

L accesso al credito delle Pmi nel CIP 2007-2013

L accesso al credito delle Pmi nel CIP 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 11 di Gilberto Crialesi - Dottore commercialista, Pubblicista, Confcooperative Competitività e innovazione L accesso al credito delle Pmi nel CIP 2007-2013 Il 6 aprile 2005 la

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

Europa, sostegno ed. ecomusei. Interessa? Partecipazione e reti. Con chi? In che ambiti? Con chi? Punti critici

Europa, sostegno ed. ecomusei. Interessa? Partecipazione e reti. Con chi? In che ambiti? Con chi? Punti critici Europa, sostegno ed Partecipazione e reti ecomusei Interessa? Cagliero, Maggi, Retilunghe. Gli ecomusei e l integrazione europea In che ambiti? Con chi? Cagliero, Maggi, Retilunghe. Gli ecomusei e l integrazione

Dettagli

APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea

APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Il 7 PQ e gli schemi di finanziamento Annalisa Ceccarelli APRE Agenzia no-profit dal 1990 creata con il patrocinio del Ministero della Ricerca e della

Dettagli

Enterprise Europe Network 26 febbraio 2014 I FINANZIAMENTI UE PER IL SETTORE AGROALIMENTARE/TURISMO

Enterprise Europe Network 26 febbraio 2014 I FINANZIAMENTI UE PER IL SETTORE AGROALIMENTARE/TURISMO I FINANZIAMENTI UE PER IL SETTORE AGROALIMENTARE/TURISMO PROGRAMMA PER L INNOVAZIONE IN EUROPA 2014-2020. HORIZON 2020 AREA AGROALIMENTARE La Commissione Europea si propone di favorire l innovazione nel

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Progetto Il Miglioramento delle Performance per la Giustizia MPG PON Governance e Azioni di Sistema - 2007/2013 Ob. 1 Asse E Capacità Istituzionale Obiettivo specifico

Dettagli

Executive summary della normativa sulle startup innovative

Executive summary della normativa sulle startup innovative Executive summary della normativa sulle startup innovative Gennaio 2014 2 Fare dell Italia la prossima startup nation Il 4 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge contenente

Dettagli

COMUNICATO STAMPA Con RoboCom i migliori amici dell uomo saranno i robot il progetto a leadership italiana Robot Companions for Citizens - RoboCom

COMUNICATO STAMPA Con RoboCom i migliori amici dell uomo saranno i robot il progetto a leadership italiana Robot Companions for Citizens - RoboCom COMUNICATO STAMPA Con RoboCom i migliori amici dell uomo saranno i robot Presentato all Unione Europea il progetto a guida italiana che mira a creare una nuova generazione di robot che sappiano convivere

Dettagli

SOCIAL MENTE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

SOCIAL MENTE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE SOCIAL MENTE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE ATTENZIONE! LA SCADENZA PER L INVIO DEI MODULI DI ISCRIZIONE È STATA PROROGATA AL 23 MAGGIO 2015; ALLA GARA DI IDEE POTRANNO PARTECIPARE FINO A 10 GRUPPI. 1. PREMESSA

Dettagli

Piattaforme Tecnologiche Europee e nuovi strumenti di finanziamento. Ing. Aldo Covello MUR Roma 3 aprile 2007 1

Piattaforme Tecnologiche Europee e nuovi strumenti di finanziamento. Ing. Aldo Covello MUR Roma 3 aprile 2007 1 Piattaforme Tecnologiche Europee e nuovi strumenti di finanziamento Ing. Aldo Covello MUR Roma 3 aprile 2007 1 Sommario 1.Piattaforme Tecnologiche Europee 2.Art. 171 3.Art. 169 4.ERANET ed ERANET+ 2 Obiettivi

Dettagli