Il Kawasaki KLR è stato il primo a proporre di serie soluzioni come la distribuzione bialbero e il raffreddamento a liquido

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Kawasaki KLR è stato il primo a proporre di serie soluzioni come la distribuzione bialbero e il raffreddamento a liquido"

Transcript

1 I segreti del monocilindrico I motori con un solo pistone: come sono fatti e perché. Vantaggi e svantaggi, caratteristiche costruttive e scelte tecniche di Alberto Dell'Orto Il Ducati Supermono della metà degli anni Novanta, uno dei più sofisticati monocilindrici di tutti i tempi, dotato di numerose soluzioni esclusive, tra cui l'iniezione Il motore monocilindrico ha avuto una parte molto importante nella storia della moto. Moltissimi dei modelli più famosi, dagli albori a oggi, hanno avuto questo tipo di frazionamento. I motivi principali che hanno contribuito, almeno all inizio, alla sua diffusione, sono facilmente identificabili nella sua semplicità costruttiva, nella facilità di installazione in un telaio, nella possibilità di essere efficacemente raffreddati ad aria. Da non sottovalutare l aspetto delle dimensioni dei componenti: soprattutto in epoche in cui non erano pensabili grandi cilindrate e potenze su una motocicletta, era più conveniente produrre un unico cilindrico simile a quello di un automobile piuttosto che impegnarsi in un opera di miniaturizzazione dall esito incerto, specie con macchine utensili, materiali e lubrificanti dalle prestazioni molto lontane da quelle a cui oggi facciamo riferimento. In più un peso complessivo del motore, inferiore a quello di un frazionato di pari cilindrata, stressava meno telai e pneumatici, e il freno motore più efficace aiutava le decelerazioni.

2 L'Airone della Moto Guzzi adottava un 250 ad aste e bilancieri di schema complessivo molto simile al 500 del Falcone Le peculiarità del cilindro orizzontale e del volano esterno saranno riprese anche sulle vittoriose macchine da GP negli anni '40 e '50 Nelle cilindrate più elevate, il monocilindrico a quattro tempi ha vissuto una lunga storia di predominio fino a tutti gli anni Sessanta, quando una bicilindrica era un lusso per pochi e tre o più cilindri si vedevano solo nelle corse. Poi, un momento di declino dovuto alla corsa al frazionamento inaugurato dai giapponesi, che poi daranno una nuova giovinezza ai mono, a partire dalla Yamaha XT500 del Una sfida subito raccolta dalla Honda (XL500S, la prima con quattro valvole, e l unica con carter separati da un piano orizzontale) e dalla Suzuki (SP 370, seguita dalla DR 400) e poi sviluppata con nuovi motori (la Yamaha con l XT 550, poi 600 -montato anche su una stradale sportiva, la SRX-, infine 660 con cinque valvole e raffreddamento ad acqua; la Honda con il motore XL 500/600, poi cresciuto fino ai 650 cc della Dominator; la Suzuki con il DR 500 diventato anche 600 e 650, e poi i successivi -ma completamente nuovi- 750 e 800 "Big").

3 Il Kawasaki KLR è stato il primo a proporre di serie soluzioni come la distribuzione bialbero e il raffreddamento a liquido La Kawasaki è arrivata solo più tardi, con la KLR 570 bialbero raffreddata a liquido (l unica per qualche anno con queste caratteristiche) del 1984, mentre in Europa i primi passi li ha fatti la Cagiva (con un 350 per l Ala Rossa poi giunto fino a 600 cc), seguita dalla Rotax (distribuzione a cinghia dentata) e dalle Case votate al fuoristrada come Husqvarna e KTM. Singolare la genesi del mono Gilera, bialbero a cinghia dentata e raffreddato a liquido, nato 350/500 per la Saturno Bialbero e poi cresciuto fino a 570 cc per enduro anche molto specialistiche (come la RC) e la prima supermotard di serie, la Nordwest. ( 03/10/2002 ) I vantaggi

4 Il KTM LC4, nato alla fine degli anni Ottanta e ancora sulla breccia. Notare la compattezza e la semplicità, ancora oggi eccezionali: il basamento è derivato direttamente dal 500 a due tempi della Casa Ancora oggi molte categorie adottano motori monocilindrici: si tratta soprattutto di basse cilindrate unitarie a due tempi (da 50 a 200 cc) o di motori a quattro tempi destinati a muovere scooter ( cc) o motociclette da fuoristrada ( cc), dove i requisiti del contenimento del peso e delle dimensioni sono essenziali, mentre le prestazioni massime sono un aspetto di importanza tutto sommato relativa. Infatti in questi settori è più importante ottenere un erogazione della potenza dolce e gestibile e, nel caso delle cilindrate più piccole, un ampio range di utilizzo, consumi ed emissioni contenuti. Tra i pregi della scelta di una motorizzazione monocilindrica non ci sono, ovviamente, solo questioni di ingombri e di peso. Non è da sottovalutare l importanza del contenimento delle spese di gestione: in un monocilindrico di solito il numero delle candele e dei litri d olio da sostituire è inferiore, così come il numero delle valvole da regolare, e non c è quasi mai bisogno di sincronizzare carburatori.

5 .. Un bel disegno degli organi interni del mono Yamaha della serie XT/TT/SRX. Sono evidenti l'adamento dei condotti e la distribuzione monoalbero con bilancieri a doppio braccio, utile per contenere gli ingombi in altezza della testata rispetto a una più raffinata soluzione bialbero. In basso si distinguono chiaramente il filtro del lubrificante e il contralbero di bilanciamento (dietro alla base del cilindro) e i cuscinetti di banco a rotolamento Non dimentichiamo, poi, l economia di produzione: il costo di un motore dipende molto più dal numero dei pezzi che dalla loro dimensione, quindi un piccolo raffronto tra un "mono" e un "quattro" permette calcolare un risparmio di tre pistoni, nove segmenti, dodici valvole (di solito), ventiquattro molle, dodici camme, tre bielle, tre perni di biella e tre perni di banco, dodici bronzine, tre candele e almeno due carburatori e due collettori di scarico. Di solito, poi, anche un silenziatore. Inoltre, l albero motore può essere scomponibile e montato su cuscinetti a rotolamento, che permettono la realizzazione di impianti di lubrificazione decisamente più semplici. Da notare comunque, la diffusione anche in questo settore delle bronzine (Gilera, BMW).

6 Gli svantaggi Il Suzuki DR Big (che ha raggiunto la cilindrata eccezionale di 779 cc nella versione 800) è il campione di cubatura tra i mono moderni. L'alesagio ha raggiunto il valore record di 105 mm, ma questo ha richiesto l'adozione di camere di una fluidodinamica ad alta turbolenza e della doppia accensione per garantire i necessari rendimenti. Oggi di certe cilindrate unitarie non si parla più. Notare il sistema di equilibratura a doppio albero Accanto ai pregi, questo tipo di frazionamento presenta una serie di svantaggi che ne limitano la diffusione ad altri segmenti del mercato motociclistico. Nei motori a quattro tempi la regolarità di rotazione dell albero motore è minata dal ciclo stesso di funzionamento: l albero tende ad accelerare, sotto la spinta del pistone e della biella, durante la fase di espansione, cioè quella in cui i gas incendiati aumentano di temperatura e volume spingendo il pistone lontano dalla camera di combustione, una volta ogni due giri. In tutte le fasi successive (scarico dei gas combusti, aspirazione della carica fresca, compressione dei gas da bruciare) il sistema non produce potenza ma ne assorbe, disperdendola in attriti e rallentando così la corsa del pistone e, di conseguenza, la rotazione dell albero a gomiti. In un pluricilindrico le combustioni vengono "sfalsate" tra loro in modo da ridurre quella che si chiama irregolarità ciclica, mentre nei mono si può

7 solo fare affidamento sulle masse volaniche (generatore di corrente, albero motore, campana della frizione ): maggiore è il prodotto delle masse per il loro diametro, maggiore sarà l inerzia disponibile. Ciò manterrà più costante la rotazione ai bassissimi regimi, ma poi costituirà un limite notevole alla brillantezza nel prendere i giri. Emblematico in questo senso il volano esterno del motore Moto Guzzi 500 che, in varie versioni e allestimenti, ha accompagnato la casa per quasi mezzo secolo: il regime minimo molto basso deriva, oltre che dalla fasatura "stretta" della distribuzione, proprio dalle masse volaniche eccezionalmente dimensionate. Per questo, è normale che in un monocilindrico odierno, con potenze dagli 80 CV/litro in su, il volano venga mantenuto ragionevolmente leggero, e questo provoca spesso irregolarità ai bassi regimi. I motori a due tempi di solito soffrono in misura minore di questo problema, perché hanno una combustione ogni 360 di rotazione, cioè ogni giro.

8 Il motore della Aprilia Pegaso 650 può essere considerato una sorta di "anello di congiunzione" nell'evoluzione dei monocilindrici. Cilindrata, dimensioni e pesi risentono dei canoni nati negli anni Ottanta, ma raffinatezze come le cinque valvole a disposizione radiale, la distribuzione bialbero con camme troncoconiche, il raffreddamento a liquido e, ultimamente, l'iniezione ne fanno ancora un riferimento nella categoria dei mono stradali In più attualmente i motori a due tempi sono di cilindrata ridotta (fino a 250 cc): e il loro campo di impiego praticamente esclude i regimi più bassi, quelli ai quali è più sensibile il fenomeno. Dal punto di vista delle prestazioni, poi, un monocilindrico è più svantaggiato dei frazionati, soprattutto nelle grandi cilindrate. Le esigenze termodinamiche, infatti, rendono difficoltosa l'adozione di alesaggi molto grandi (oltre i 100 mm), perchè diventerebbe difficile mantenere le necessarie caratterstiche di rapidità e completezza della combustione in camere tanto ampie. Ne consegue che, data la cilindrata, la corsa non può essere particolamente contenuta e questo pone dei limiti al regime raggiungibile e quindi, complice un sistema di alimentazione difficile da realizzare con le caratteristiche adatte (per motivi di ingombro e fluidodinamici), la potenza erogabile. Ne sono la conferma i più recenti (e moderni) motori da fuoristrada: per raggiungere i giri necessari e avere lo spazio necessario a una fluidodinamica adeguata (condotti efficienti, carburatori di dimensioni ragionevoli, air-box di volume adeguato), la cilindrata si è assestata tra 400 e 450 cc. Un altro punto debole dei monocilindrici è la rumorosità: le pulsazioni di aspirazioni e scarico sono più "energiche" dei frazionati di pari cilindrata e questo impone studi approfonditi per silenziare adeguatamente il motore senza "strozzarlo".

9 Le vibrazioni Un metodo decisamente soddisfacente per equilibrare un monocilindrico è l'impiego di due alberi controrotanti disposti in posizione opposte rispetto all'albero motore. Le frecce indicano la direzione e il verso delle forze in gioco. Notare come, con l'albero a 90 dai punti morti, l'accelerazione quasi nulla del pistone ne renda trascurabile la trsmissione di forze all'albero motore, e quindi la propria influenza sul sistema complessivo Un altro degli aspetti critici del monocilindrico è l equilibratura delle masse alterne: il pistone, lo spinotto e quella metà -in massa- della biella a cui convenzionalmente si attribuisce un moto alternato, si muovono generando delle forze di inerzia, che, per effetto delle accelerazioni (positive e negative) dovute all inversione del loro moto, si scaricano sugli organi adiacenti (albero, cuscinetti, carter) creando delle vibrazioni. Le masse alterne non possono essere bilanciate al 100% con i contrappesi dell albero motore: questi contrasterebbero perfettamente le inerzie degli organi dotati di moto alternato solo al PMS (punto morto superiore) e al PMI (punto morto inferiore), quando il verso e il "vigore" delle due forze sarebbe il medesimo, ma con direzione opposta. In ogni altra posizione, e in particolare nei punti intermedi tra i due punti morti, si avrebbero degli squilibri (e quindi delle vibrazioni) enormi, perché le inerzie dei contrappesi acquistano verso e direzioni variabili, diversi da quelli delle masse alterne. Per questo si tende a bilanciare con i contrappesi dell albero motore il 100% delle masse rotanti (perno di manovella e porzione di biella considerata a moto prevalentemente rotatorio) e circa il 50-

10 60% delle masse alterne. A partire da una ventina di anni fa, comunque, con le Yamaha XT550 e le Honda XL500 si è generalizzata l adozione di alberi di equilibratura controrotanti, quasi sempre singoli, ma alcune volte (Honda, Suzuki) doppi, soluzione più complessa ma più efficace (riduce l insorgere di coppie tra i contrappesi dell albero motore e quelli del contralbero). Pur se meno efficiente, per ragioni di semplicità (costi, persi, ingombri) la soluzione più diffusa è l'impiego di un solo albero di equilibratura controrotante Contribuiscono alle vibrazioni dei motori di cilindrata maggiore anche le necessità di compattezza: i cilindri di questi motori sono invariabilmente verticali o solo leggermente inclinati, e la corsa non può essere troppo contenuta per non scontrarsi con pistoni di dimensioni eccessive, che sarebbero afflitti da problemi di peso o di resistenza dei pistoni stessi, oltre al problema di dover gestire con adeguata efficienza la combustione all interno di una camera di combustione molto larga e quindi (per raggiungere un adeguato rapporto di compressione) piuttosto "schiacciata". Per questo si impiegano corse raramente inferiori a 75/80 mm, e quindi per limitare l ingombro in altezza dei gruppi termici si ricorre all impiego di bielle piuttosto corte in relazione alla corsa. Ne deriva una forte inclinazione della biella durante la corsa del pistone, che provoca delle spinte laterali sul pistone non trascurabili, che si trasmettono al cilindro facendolo vibrare. Queste forze, però non possono essere in alcun modo equilibrate.

11 Lo stato attuale Il motore della Ducati Supermono, stretto parente dei bicilindrici da competizione della Casa, ha la particolarità di un sistema di equilibratura a bielletta oscillante. In pratica si simula la presenza di un altro gruppo termico a 90, una configurazione intrinsecamente efficiente sotto questo aspetto Notare la rettilineità del condotto di aspirazione Gli aspetti costruttivi degli attuali motori monocilindrici sono strettamente legati alla loro storia e all impiego a cui sono destinati. I motori a due tempi appaiono confinati a nicchie di mercato come le moto da cross fino a 250 cc (le 500 a 2T sono ormai quasi scomparse), le 125 di elevate prestazioni (stradali o enduro) e gli scooter fino a 200 cc caratterizzati da un basso prezzo d acquisto o da una personalità sportiva. In assenza di ulteriori, sconvolgenti sviluppi sulla gestione dell alimentazione e della combustione, comunque, il futuro di queste motorizzazioni appare piuttosto buio a causa delle crescenti restrizioni sulle emissioni inquinanti. I motori a quattro tempi, invece, dominatori incontrastati delle grandi cilindrate, sono apparsi prepotentemente anche nelle piccole cilindrate. Le strade seguite sono differenti: i motori meno votati alle prestazioni hanno il raffreddamento ad aria e, in molti scooter, due valvole per cilindro. Le quattro valvole appaiono comunque una dotazione obbligata per i mono di cilindrata superiore, perché permettono non solo prestazioni più credibili, ma anche forme più efficienti della camera di combustione. Quest ultima caratteristica appare irrinunciabile non solo nel caso dei motori più prestanti, come i 250 e i 400/450/500 che spopolano nel cross e nell enduro, ma anche per i motori turistici di cilindrata superiore per garantire un adeguata efficienza di combustione in presenza di alesaggi anche superiori ai 100 mm. Interessanti in questo senso le valvole radiali del mono Honda montato su Dominator e Vigor (con un comando monoalbero piuttosto complesso) e le cinque valvole per cilindro di Yamaha (660, 250, 400/426) e Aprilia (con valvole radiali).

12 Il sistema di raffreddamento a liquido adottato dai motori più performanti (nel disegno, lo Yamaha XTZ/SRZ 660) ricalca in tutto gli schemi dei più sofisticati motori supersportivi Non è un caso, nell ottica dell efficienza, che i grandi mono raffreddati ad aria ancora in produzione (Honda, Suzuki, Yamaha, Rotax) abbiano condotti di aspirazione orizzontali, pensati cioè per assicurare più una elevata turbolenza alla carica che entra nel cilindro (a garanzia di completezza della combustione), che un elevata potenza specifica. Il raffreddamento a liquido è anch esso diventato una caratteristica quasi obbligata, tranne nei casi di propulsori con destinazione turistico-utilitaria. Nei motori più prestanti, infatti, la temperatura può essere distribuita in modo più uniforme, esigenza sentita soprattutto per minimizzare il rischio di deformazioni termiche della testata e del cilindro: nella testata ciò può portare a una perdita di coassialità tra guide e sedi e minare così la tenuta delle valvole, mentre nel cilindro, in particolare quelli di alesaggio maggiore, si possono verificare peggioramenti della tenuta dei segmenti con conseguente passaggio di lubrificante nella camera di combustione, attraverso il gioco pistone-canna o dal recupero dei gas di sfiato del basamento. Infatti, tutti i motori di nuova progettazione vengono dotati di raffreddamento ad acqua, che ha anche una efficace funzione fonoisolante.

La propulsione Informazioni per il PD

La propulsione Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/10 Compito Come funziona un automobile? Gli alunni studiano i diversi tipi di propulsione (motore) dell auto e imparano qual è la differenza tra un motore diesel e uno a benzina.

Dettagli

Motori 4 tempi a ciclo Otto

Motori 4 tempi a ciclo Otto Motori 4 tempi a ciclo Otto 1. Premessa I motori automobilistici più comuni sono del tipo a combustione interna quattro tempi e appartengono a due grandi famiglie, a seconda del tipo di combustibile impiegato

Dettagli

CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE

CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE ACCADEMIA NAVALE 1 ANNO CORSO APPLICATIVO GENIO NAVALE CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE Lezione 09 Motori diesel lenti a due tempi A.A. 2011 /2012 Prof. Flavio Balsamo Nel motore a due tempi l intero

Dettagli

CANDIDATO: William Berardi. RELATORE: Prof. Ing. Luca Piancastelli

CANDIDATO: William Berardi. RELATORE: Prof. Ing. Luca Piancastelli Alma Mater Studiorum Università di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di laurea in Ingegneria Meccanica A.A. 2010/2011 - Sessione III CANDIDATO: William Berardi RELATORE: Prof. Ing. Luca Piancastelli

Dettagli

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Università di Catania Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile AA 1011 1 Fondamenti di Trasporti Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Giuseppe Inturri Dipartimento

Dettagli

LA SCELTA PIU AFFIDABILE PER MOTORI CON PIU DI 1900 Kw

LA SCELTA PIU AFFIDABILE PER MOTORI CON PIU DI 1900 Kw LA SCELTA PIU AFFIDABILE PER MOTORI CON PIU DI 1900 Kw Anglo Belgian Corporation (ABC) è uno dei principali costruttori di motori diesel a media velocità d'europa. L'azienda ha quasi un secolo di esperienza

Dettagli

PROGETTO ORAL MOTO 3 - INFORMATIVA TECNICA DEL 15-09-11

PROGETTO ORAL MOTO 3 - INFORMATIVA TECNICA DEL 15-09-11 Per adeguarsi alle modifiche regolamentari che hanno portato all introduzione della categoria Moto3, l Oral Engineering ha realizzato il nuovo propulsore OR-250M3R progettato esclusivamente per le corse.

Dettagli

Introduzione ai Motori a Combustione Interna

Introduzione ai Motori a Combustione Interna IPS Mario Carrara Guastalla (RE) Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione Docente: Prof. Matteo Panciroli Introduzione ai Motori a Combustione Interna 1 Classificazione delle macchine MACCHINE

Dettagli

Corso di Tecnologia Meccanica

Corso di Tecnologia Meccanica Corso di Tecnologia Meccanica Modulo 3.7 Deformazione plastica LIUC - Ingegneria Gestionale 1 Macchine per la fucinatura e lo stampaggio LIUC - Ingegneria Gestionale 2 Classificazione Macchine ad energia

Dettagli

Funzionamento del motore 4 tempi I componenti fondamentali del motore 4 tempi I componenti ausiliari del motore 4 tempi La trasmissione del moto Le innovazioni motoristiche L influenza dell aerodinamica

Dettagli

Motori endotermici I MOTORI ENDOTERMICI. Corso di Laurea Scienze e Tecnologie Agrarie

Motori endotermici I MOTORI ENDOTERMICI. Corso di Laurea Scienze e Tecnologie Agrarie Corso di Laurea Scienze e Tecnologie Agrarie Motori endotermici Dipartimento Ingegneria del Territorio - Università degli Studi di Sassari I MOTORI ENDOTERMICI Il motore converte l energia termica del

Dettagli

Compressori volumetrici a) Compressori alternativi

Compressori volumetrici a) Compressori alternativi Compressori volumetrici a) Compressori alternativi Il parametro fondamentale per la valutazione di un compressore alternativo è l efficienza volumetrica: η v = (Portata volumetrica effettiva) / (Volume

Dettagli

MOTORI ENDOTERMICI di Ezio Fornero

MOTORI ENDOTERMICI di Ezio Fornero MOTORI ENDOTERMICI di Ezio Fornero Nei motori endotermici (m.e.t.) l energia termica è prodotta mediante combustione di sostanze liquide o gassose, generalmente dette carburanti. Si tratta di motori a

Dettagli

BILANCIAMENTO. 8-1 Bilanciamento statico di un rotore

BILANCIAMENTO. 8-1 Bilanciamento statico di un rotore 8 BILANCIAMENTO Come si è visto al capitolo 7-3.3, quando il baricentro di un rotore non coincide con l asse di rotazione possono insorgere fenomeni vibratori di entità rilevante, talvolta tali, in condizioni

Dettagli

Dimensionamento di massima di un motore diesel bicilindrico 2T senza manutenzione per aviazione ultraleggera

Dimensionamento di massima di un motore diesel bicilindrico 2T senza manutenzione per aviazione ultraleggera UNIVERSITA' DI BOLOGNA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA INSEGNAMENTO: Disegno Tecnico Industriale Dimensionamento di massima di un motore diesel bicilindrico 2T senza manutenzione

Dettagli

I MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE

I MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE asdf I MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE INTERNA : UN PRIMO SGUARDO 31 March 2012 Introduzione Il seguente articolo vuole essere una prima introduzione a quelli che sono i motori alternativi a combustione

Dettagli

6.2 Pompe volumetriche

6.2 Pompe volumetriche 6.2 Pompe volumetriche Le pompe volumetriche sfruttano gli stessi principi di funzionamento degli omonimi compressori, in questo caso però il fluido di lavoro è di tipo incomprimibile. Si distinguono in

Dettagli

Motori e cicli termodinamici

Motori e cicli termodinamici Motori e cicli termodinamici 1. Motore a scoppio 2. Motore diesel 3. Frigoriferi 4. Centrali elettriche XXII - 0 Trasformazioni Trasformazioni reversibili (quasistatiche: Ciascun passo della trasformazione

Dettagli

SMORZATORI TORSIONALI TREVI

SMORZATORI TORSIONALI TREVI SMORZATORI TORSIONALI TREVI CONSIDERAZIONI GENERALI Per meglio comprendere l utilità e la funzionalità degli smorzatori torsionali, sempre più utilizzati e perfezionati (soprattutto con la diffusione dei

Dettagli

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

Anglo Belgian Corporation (ABC) è uno dei principali costruttori di motori diesel a

Anglo Belgian Corporation (ABC) è uno dei principali costruttori di motori diesel a Anglo Belgian Corporation (ABC) è uno dei principali costruttori di motori diesel a media velocità d Europa. L azienda ha quasi un secolo di esperienza in motori affidabili e poteni. Originariamente, la

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo

Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo Stagisti: Bottaini Federico, Konica Francesco Tutor aziendali: Calistri Cesare, Ferri Leonardo Tutor scolastico: Carosella Vincenzo 1 Prefazione Lo scopo principale di queste cabine è quello di ottenere

Dettagli

SIGLA E IDENTIFICAZIONE. Pag. 5 CARATTERISTICHE. CURVE CARATTERISTICHE Di POTENZA, COPPIA MOTRICE, CONSUMO SPECIFICO

SIGLA E IDENTIFICAZIONE. Pag. 5 CARATTERISTICHE. CURVE CARATTERISTICHE Di POTENZA, COPPIA MOTRICE, CONSUMO SPECIFICO SIGLA E IDENTIFICAZIONE CARATTERISTICHE CURVE CARATTERISTICHE Di POTENZA, COPPIA MOTRICE, CONSUMO SPECIFICO MANUTENZIONE - OLIO PRESCRITTO - RIFORNIMENTI ELIMINAZIONE INCONVENIENTI INGOMBRI COPPIE DI SERRAGGIO

Dettagli

TSI. Turbocharger stratified injection 1.2 CC 105 CV

TSI. Turbocharger stratified injection 1.2 CC 105 CV TSI Turbocharger stratified injection 1.2 CC 105 CV DATI TECNICI: DESCRIZIONE DATI PREFISSO CODICE MOTORE CBZ DISPOSIZIONE E N CILINDRI 4 CILINDRI IN LINEA CILINDRATA 1197 centimetri cubi ALESAGGIO X CORSA

Dettagli

Le punterie idrauliche

Le punterie idrauliche Le punterie idrauliche Prima di parlare delle punterie idrauliche, sarà bene ricordare cosa sia esattamente una punteria. Si tratta precisamente di un organo della distribuzione, intendendosi per "distribuzione"

Dettagli

Parte 2. Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche

Parte 2. Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche Utilizzo in sicurezza e manutenzione delle motoseghe Parte 2 Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche Al termine di questo modulo sarai in grado di: descrivere la struttura e il funzionamento

Dettagli

Cilindrata contenuta, tecnologia Saab. Il prototipo Saab 9-X Air ha una meccanica ultraefficiente che abbina i pregi di una

Cilindrata contenuta, tecnologia Saab. Il prototipo Saab 9-X Air ha una meccanica ultraefficiente che abbina i pregi di una INFORMAZIONI Prestazioni responsabili: Cilindrata contenuta, tecnologia Saab BioPower ed assistenza ibrida Il prototipo Saab 9-X Air ha una meccanica ultraefficiente che abbina i pregi di una cilindrata

Dettagli

Movind S.r.l. Macchine speciali e sistemi vibranti per l'industria

Movind S.r.l. Macchine speciali e sistemi vibranti per l'industria Impieghi Test di resistenza Collaudo componenti elettronici Simulazione trasporto merci Emulsionamento Agitazione e miscelazione prodotto Compattazione entro stampi Caratteristiche tecniche principali

Dettagli

Impianto Pneumatico. Capitolo 6 - 6.1 -

Impianto Pneumatico. Capitolo 6 - 6.1 - Capitolo 6 Impianto Pneumatico - 6.1 - 6.1 Introduzione In diversi casi è conveniente sfruttare energia proveniente da aria compressa; questo è soprattutto vero quando il velivolo possiede dei motori a

Dettagli

ALL INTERNO DEL MOTORE, QUANDO UN PISTONE VIENE SPINTO VERSO IL BASSO PER COMPRESSIONE, VIENE IMPRESSO IL MOVIMENTO ALTERNATO ALL ALBERO MOTORE CHE VIENE QUINDI MESSO IN ROTAZIONE. PER EVITARE CHE L ALBERO

Dettagli

Criteri di selezione martinetti

Criteri di selezione martinetti Criteri di selezione martinetti I martinetti meccanici trasformano il moto rotatorio in un movimento lineare. Questa trasformazione avviene con una perdita di potenza fra vite e madrevite. Questa perdita

Dettagli

http://users.iol.it/debiasioandrea

http://users.iol.it/debiasioandrea CAP.3 -IL MOTORE http://users.iol.it/debiasioandrea e-mail: editodb@iol.it Pagine successive: ENTER o PG DOWN Pagine precedenti : PG UP Finestra principale Acrobat : ESC Modalità pieno schermo: CTRL +

Dettagli

SURFLEX: VINCERE DOVE E PIU DIFFICILE VINCERE FRIZIONI

SURFLEX: VINCERE DOVE E PIU DIFFICILE VINCERE FRIZIONI rflexsurflexsurflexsurflexsurflexsurflexsurfle FRIZIONI RICAMBIO 4 MOLLE 6 MODIFICHE 8 COMPONENTI ERGAL 10 FRIZIONI COMPLETE 12 ANTISALTELLAMENTO 14 EPOCA 18 SURFLEX: VINCERE DOVE E PIU DIFFICILE VINCERE

Dettagli

Dimensionamento di massima di una compressore volumetrico alternativo

Dimensionamento di massima di una compressore volumetrico alternativo Dimensionamento di massima di una compressore volumetrico alternativo Giulio Cazzoli Giugno 2013 v1.0 Si chiede di eettuare il dimensionamento di massima di un compressore volumetrico alternativo che aspiri

Dettagli

MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010

MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010 MECSPE FIERE DI PARMA 26 marzo 2010 PNEUMATICA L efficienza negli impianti e nei sistemi pneumatici Guido Belforte, Gabriella Eula Politecnico di Torino Dipartimento di Meccanica CONDIZIONI DI RIFERIMENTO

Dettagli

Applicazioni del secondo principio. ovvero. Macchine a vapore a combustione esterna: Macchine a vapore a combustione interna: Ciclo Otto, ciclo Diesel

Applicazioni del secondo principio. ovvero. Macchine a vapore a combustione esterna: Macchine a vapore a combustione interna: Ciclo Otto, ciclo Diesel Termodinamica Applicazioni del secondo principio ovvero Macchine a vapore a combustione esterna: macchina di Newcomen e macchina di Watt Macchine a vapore a combustione interna: Ciclo Otto, ciclo Diesel

Dettagli

L efficienza incontra la potenza. MAN TGX con nuovi motori D38.

L efficienza incontra la potenza. MAN TGX con nuovi motori D38. L efficienza incontra la potenza. MAN TGX con nuovi motori D38. Prestazioni in una nuova dimensione. In questo prospetto sono raffigurati anche equipaggiamenti che non fanno parte della dotazione di serie.

Dettagli

PRESENTAZIONE COREASSY

PRESENTAZIONE COREASSY PRESENTAZIONE COREASSY ANALISI DI MERCATO Riteniamo il settore del turbocompressore tra i più floridi nel mondo dell Automotive; ampi sono i margini di crescita che si possono riassumere in tre punti fondamentali

Dettagli

Prima di analizzare i sistemi di compressione

Prima di analizzare i sistemi di compressione AO automazioneoggi appunti Un aria produttiva appunti L aria compressa è utilizzata in svariate applicazioni ma deve avere caratteristiche operative differenti a seconda della tipologia di impiego: ecco

Dettagli

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA Comando pneumatico: è costituito da un insieme di tubazioni e valvole, percorse da aria compressa, che collegano una centrale di compressione ad una

Dettagli

www.gilera.com 2012 RANGE DESIGN INNOVATION PASSION

www.gilera.com 2012 RANGE DESIGN INNOVATION PASSION www.gilera.com 2012 RANGE DESIGN INNOVATION PASSION www.gilera.com PIù DI 100 ANNI NEL SEGNO DELLA SPORTIVITà E DELLO STILE ITALIANO. Dagli epici pionieri degli inizi del XX secolo, la storia di Gilera

Dettagli

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana Disegno di Macchine corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana Lezione n 4 Componentistica di base: alberi, trasmissione per cinghie e catene, giunti Alberi Appunti

Dettagli

Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie. Corso di Meccanica e. Meccanizzazione Agricola

Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie. Corso di Meccanica e. Meccanizzazione Agricola Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie Corso di Meccanica e Meccanizzazione Agricola Prof. S. Pascuzzi 1 Motori endotermici 2 Il motore endotermico L energia da legame chimico, posseduta dai combustibili

Dettagli

Progetto H 2 Filiera Idrogeno

Progetto H 2 Filiera Idrogeno WP 4 MOTORI AD IDROGENO CON INIEZIONE DIRETTA A BASSA PRESSIONE Un ostacolo all uso dell idrogeno negli autoveicoli è portarne a bordo la quantità necessaria per una ragionevole autonomia. La densità energetica

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Introduzione I procedimenti tradizionali di conversione dell energia, messi a punto dall uomo per rendere disponibili, a partire da fonti di energia naturali, energia in forma

Dettagli

Una gamma completa. di serie fino a -15 C (modelli AG).

Una gamma completa. di serie fino a -15 C (modelli AG). Meteo Meteo è una gamma completa di caldaie specifiche per esterni. Gli elevati contenuti tecnologici ne esaltano al massimo le caratteristiche specifiche: dimensioni, pannello comandi remoto di serie,

Dettagli

MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE INTERNA

MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE INTERNA MOTORI ALTERNATIVI A COMBUSTIONE INTERNA ALTERNATIVI ROTATIVI CORSO DI MACCHINE 3 - PROF. FEOLA 5 Rappresentazione schematica del gruppo: cilindro, pistone, biella, manovella. Motore alternativo azionato

Dettagli

Programmazione modulare a.s. 2015-2016 Disciplina: Meccanica

Programmazione modulare a.s. 2015-2016 Disciplina: Meccanica Programmazione modulare a.s. 2015-2016 Disciplina: Meccanica Classe: 5 Meccanica Docente prof. Angelo Rinaldi Ore settimanali previste: 4 ore ro totale di ore 4x33=132 ore Libro di testo Corso di Meccanica

Dettagli

Motori commerciali Tra le varie applicazioni del motore Stirling, esistono anche motori commerciali, realizzati e testati in laboratorio. Tra questi possiamo illustrarne alcuni: Stirling Power System V160

Dettagli

MUFFATO. www.muffatopresse.com

MUFFATO. www.muffatopresse.com MUFFATO Presse Meccaniche www.muffatopresse.com Le presse MUFFATO, nate da una esperienza pluriennale nel settore dello stampaggio di minuterie metalliche, sono state progettate e costruite con nuove tecnologie

Dettagli

Lezione IX - 19/03/2003 ora 8:30-10:30 - Ciclo di Carnot, Otto, Diesel - Originale di Spinosa Alessandro.

Lezione IX - 19/03/2003 ora 8:30-10:30 - Ciclo di Carnot, Otto, Diesel - Originale di Spinosa Alessandro. Lezione IX - 9/03/003 ora 8:30-0:30 - Ciclo di Carnot, Otto, Diesel - Originale di Spinosa Alessandro. Ciclo di Carnot Si consideri una macchina termica semplice che compie trasformazioni reversibili,

Dettagli

SCOOTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

SCOOTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE SCOOTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori Premessa La produzione attuale di scooter superiori a 50cc e omologati EURO 3 è pressoché totalmente a 4 tempi. Attraverso

Dettagli

Installazione Sistema Ibrido Beta Marine

Installazione Sistema Ibrido Beta Marine Installazione Sistema Ibrido Beta Marine Foto 1 L installazione di un sistema ibrido è ragionevolmente semplice. Seguendo le indicazioni date in questo manuale non si dovrebbero incontrare particolari

Dettagli

STUDIO DI MASSIMA DI UN MOTORE DIESEL A DUE TEMPI AD INIEZIONE DIRETTA PER USO AERONAUTICO

STUDIO DI MASSIMA DI UN MOTORE DIESEL A DUE TEMPI AD INIEZIONE DIRETTA PER USO AERONAUTICO STUDIO DI MASSIMA DI UN MOTORE DIESEL A DUE TEMPI AD INIEZIONE DIRETTA PER USO AERONAUTICO Relatore: Prof. Ing.. L. Piancastelli Correlatori: Prof. Ing.. F. Persiani Prof. Ing.. A. Liverani Candidato:

Dettagli

Impianti di propulsione navale

Impianti di propulsione navale Motori diesel 4T Sezione motore Wärtsilä L46 Componenti principali: 1. Incastellatura; 2. Sportelli di visita per manutenzioni; 3. Asse a camme; 4. Pompa iniezione combustibile; 5. Circuito combustibile;

Dettagli

Di conseguenza si potrebbe utilizzare un cambio a doppia frizione a sei marce che porterebbe ai seguenti risultati:

Di conseguenza si potrebbe utilizzare un cambio a doppia frizione a sei marce che porterebbe ai seguenti risultati: Cambi per macchine movimento terra ad alta velocità tipo Grader o veicoli forestali o pale militari ve ne sono già e sono cambi di tipo Power-Shift (cambio marcia senza interruzione di potenza) a 6 o 8

Dettagli

Classificazione delle pompe. Pompe rotative volumetriche POMPE ROTATIVE. POMPE VOLUMETRICHE si dividono in... VOLUMETRICHE

Classificazione delle pompe. Pompe rotative volumetriche POMPE ROTATIVE. POMPE VOLUMETRICHE si dividono in... VOLUMETRICHE Classificazione delle pompe Pompe rotative volumetriche POMPE VOLUMETRICHE si dividono in... POMPE ROTATIVE VOLUMETRICHE Pompe rotative volumetriche Principio di funzionamento Le pompe rotative sono caratterizzate

Dettagli

in collaborazione con Moro Racing Sherco MR3 GP11 Drive the future

in collaborazione con Moro Racing Sherco MR3 GP11 Drive the future in collaborazione con Moro Racing Sherco M GP11 Drive the future in collaborazione con Moro Racing La nuovissima M GP11 Sherco nasce da un progetto congiunto tra Sherco e Moro Racing, il cuore della moto

Dettagli

Renault Clio II 1.9 Motore Diesel F8Q 630 (98 05)

Renault Clio II 1.9 Motore Diesel F8Q 630 (98 05) Renault Clio II 1.9 Motore Diesel F8Q 630 (98 05) Sostituzione guarnizione della testa, rovinata a causa di una perdita dell acqua dal tubo inferiore del radiatore (la vettura ha circolato senza liquido

Dettagli

INSTALLATO SOTTO IL COFANO, IL SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE VAPSAVER, INFATTI, DISTRIBUISCE PER DEPRESSIONE - NEL COLLETTORE

INSTALLATO SOTTO IL COFANO, IL SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE VAPSAVER, INFATTI, DISTRIBUISCE PER DEPRESSIONE - NEL COLLETTORE SERBATOIGPL.COM Srl Via G. Di Vittorio, 9 Z.I. - 38068 ROVERETO (TN) tel. 0464 430465 fax 0464 488189 info@serbatoigpl.com - info@vapsaver.com www.serbatoigpl.com MADE IN ITALY VAP-SAVER Pag.1 LA LOTTA

Dettagli

14.4 Pompe centrifughe

14.4 Pompe centrifughe 14.4 Pompe centrifughe Le pompe centrifughe sono molto diffuse in quanto offrono una notevole resistenza all usura, elevato numero di giri e quindi facile accoppiamento diretto con i motori elettrici,

Dettagli

COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL MOTORE QUATTRO TEMPI(4-Stroke)

COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL MOTORE QUATTRO TEMPI(4-Stroke) COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL MOTORE QUATTRO TEMPI(4-Stroke) Salve a tutti. In questa recensione spiegherò la composizione e il funzionamento del motore a scoppio Quattro Tempi, in inglese 4-stroke.

Dettagli

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica Il giunto idraulico Fra i dispositivi che consentono di trasmettere potenza nel moto rotatorio, con la possibilità di variare la velocità relativa fra movente e cedente, grande importanza ha il giunto

Dettagli

Nuovo Yamaha NMAX. Con te, ogni giorno.

Nuovo Yamaha NMAX. Con te, ogni giorno. Nuovo Yamaha NMAX. Con te, ogni giorno. Grazie alla guida sportiva del nuovo NMAX Yamaha, ogni spostamento in città non sarà più un fastidio, ma un divertimento. NMAX è un urban commuter sportivo, pensato

Dettagli

PROBLEMA 1. Soluzione. Indicare quattro requisiti fondamentali che un fluido frigorigeno deve possedere: 1) 2) 3) 4)

PROBLEMA 1. Soluzione. Indicare quattro requisiti fondamentali che un fluido frigorigeno deve possedere: 1) 2) 3) 4) PROBLEMA 1 Indicare quattro requisiti fondamentali che un fluido frigorigeno deve possedere: 1) 2) 3) 4) Deve possedere un elevato calore latente, cioè, deve evaporare asportando molto calore dall ambiente

Dettagli

CRF150R. 2009 Informazioni Stampa IT-IT 1/5

CRF150R. 2009 Informazioni Stampa IT-IT 1/5 CRF150R 2009 Informazioni Stampa IT-IT 1/5 Introduzione Colorazioni La rivoluzionaria CRF150R e la gemella CRF150R2 con cerchi da 19, sono le prime moto racing da cross di piccola cilindrata. Equipaggiate

Dettagli

Valutazioni di massima sui motori a combustione interna

Valutazioni di massima sui motori a combustione interna Valutazioni di massima sui motori a combustione interna Giulio Cazzoli v 1.0 Maggio 2014 Indice Elenco dei simboli 3 1 Motore ad accensione comandata 4 1.1 Dati........................................

Dettagli

News. Logo MOTORE 105-115 30 MARZO 2015 DESCRIZIONE

News. Logo MOTORE 105-115 30 MARZO 2015 DESCRIZIONE Logo News 30 MARZO 2015 MOTORE 105-115 Chi non l'avrebbe mai detto? Un motorkit per i motori più blasonati della serie ALFA ROMEO 105/115. L'idea e' nata durante una visita all'autodromo di Monza nel 2010

Dettagli

Caldaie a condensazione murali IDRA CONDENS 4100

Caldaie a condensazione murali IDRA CONDENS 4100 Caldaie a condensazione murali IDRA CONDENS 4100 Caldaie a condensazione a gas **** CE Scambiatore in acciaio inox 316 a dissipazione radiale forzata Bruciatore a premiscelazione totale Potenza da 20 a

Dettagli

Esame sezione Brevetti 2003-2004 Prova Pratica di meccanica

Esame sezione Brevetti 2003-2004 Prova Pratica di meccanica Esame sezione Brevetti 2003-2004 Prova Pratica di meccanica OGGETVO: Brevettazione dl un perfezionamento riguardante I pressatori per mescolatori dl gomma Egregio dottore, Le invio una breve relazione

Dettagli

Dimensionamento di un azionamento di avanzamento

Dimensionamento di un azionamento di avanzamento Dimensionamento di un azionamento di avanzamento Saranno forniti i criteri per la scelta dei servomotori e dei principali componenti meccanici di un azionamento di avanzamento. dimensionamento stazionario

Dettagli

CLEVER / DREAM. Permettetevi una TATA, lei sa come farvi risparmiare. Caldaie elettroniche a premiscelazione / Caldaie elettroniche

CLEVER / DREAM. Permettetevi una TATA, lei sa come farvi risparmiare. Caldaie elettroniche a premiscelazione / Caldaie elettroniche Permettetevi una TATA, lei sa come farvi risparmiare. CLEVER / DREAM Sistemi per il Comfort Abitativo RISCALDAMENTO Caldaie elettroniche a premiscelazione / Caldaie elettroniche TATA CLEVER / DREAM A PREMISCELAZIONE

Dettagli

IL CARBURATORE: I SISTEMI SUPPLEMENTARI

IL CARBURATORE: I SISTEMI SUPPLEMENTARI IL CARBURATORE: I SISTEMI SUPPLEMENTARI Dalla pompa d accelerazione al getto di potenza: le particolari configurazioni di alcuni circuiti che equipaggiano taluni modelli di carburatore. Il sistema di avviamento.

Dettagli

Sostituzione della testata (09)

Sostituzione della testata (09) Sostituzione della testata (09) Il motore prodotto dal gruppo PSA, oggetto della riparazione, è siglato WJY ed ha una cilindrata pari a 1868 cm 3. Oltre che sulla Fiat Scudo, è stato utilizzato anche su

Dettagli

RESISTENZA DEL MEZZO [W] [kw] Velocità m/s. Adimensionale Massa volumica kg/m 3. Sezione maestra m 2 POTENZA ASSORBITA DALLA RESISTENZA DEL MEZZO:

RESISTENZA DEL MEZZO [W] [kw] Velocità m/s. Adimensionale Massa volumica kg/m 3. Sezione maestra m 2 POTENZA ASSORBITA DALLA RESISTENZA DEL MEZZO: RSISTZA D MZZO R m 1 C X ρ A v Adimensionale Massa volumica kg/m 3 Velocità m/s Sezione maestra m Valori medi dei coefficienti: Superfici piane normali al moto: acqua: K9,81 60, aria: K9,81 0,08 1 K C

Dettagli

Presentazione del progetto. I cicli termodinamici:

Presentazione del progetto. I cicli termodinamici: Presentazione del progetto I cicli termodinamici: OTTO DIESEL Obiettivi Presentare in modo sintetico ed efficace i concetti base relativi ai cicli termodinamici OTTO e DIESEL Organizzare e realizzare con

Dettagli

Università degli studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale

Università degli studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Università degli studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Tesi di laurea di: Mirco Ronconi Relatore: Prof. Ing.. Luca Piancastelli Correlatore:

Dettagli

COLOSIO PRESENTA LA NUOVA PRESSA A RISPARMIO ENERGETICO

COLOSIO PRESENTA LA NUOVA PRESSA A RISPARMIO ENERGETICO COLOSIO PRESENTA LA NUOVA PRESSA A RISPARMIO ENERGETICO L esigenza di abbassare drasticamente i costi produttivi per rimanere competitivi sul mercato globale e la necessità di ridurre l impatto ambientale

Dettagli

COGENERAZIONE. Tipologie di impianti di cogenerazione

COGENERAZIONE. Tipologie di impianti di cogenerazione COGENERAZIONE La cogenerazione, o produzione combinata di energia elettrica e calore, consente di ottenere da una singola unità produttiva energia elettrica e termica, o in alcuni casi, lavoro ed energia

Dettagli

Macchina sincrona (alternatore)

Macchina sincrona (alternatore) Macchina sincrona (alternatore) Principio di funzionamento Le macchine sincrone si dividono in: macchina sincrona isotropa, se è realizzata la simmetria del flusso; macchina sincrona anisotropa, quanto

Dettagli

SISTEMA DI ATTUAZIONE DEI GIUNTI

SISTEMA DI ATTUAZIONE DEI GIUNTI SISTEMA DI ATTUAZIONE DEI GIUNTI Organi di trasmissione Moto dei giunti basse velocità elevate coppie Ruote dentate variano l asse di rotazione e/o traslano il punto di applicazione denti a sezione larga

Dettagli

SOLUZIONE ESAME DI STATO TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI 2004 TEMA N.1

SOLUZIONE ESAME DI STATO TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI 2004 TEMA N.1 SOLUZIONE ESAME DI STATO TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI 2004 TEMA N.1 Svolgimento : Analizzando le caratteristiche del motore per autoveicolo funzionante a ciclo Diesel, possiamo determinare, in primi

Dettagli

L90 L250. Compressori rotativi a vite a iniezione d olio. Intelligent Air Technology

L90 L250. Compressori rotativi a vite a iniezione d olio. Intelligent Air Technology L90 L250 Compressori rotativi a vite a iniezione d olio Intelligent Air Technology L90 L250 Compressori rotativi a vite a iniezione d olio La nuovissima gamma CompAir di compressori rotativi a vite a iniezione

Dettagli

Condizioni ambientali per le le macchine utensili. Ing. Gianfranco Malagola Alesamonti Barasso (VA)

Condizioni ambientali per le le macchine utensili. Ing. Gianfranco Malagola Alesamonti Barasso (VA) 1 Condizioni ambientali per le le macchine utensili Ing. Gianfranco Malagola Alesamonti Barasso (VA) Condizioni ambientali 2 Per garantire le migliori prestazioni della macchina utensile è necessario mantenere

Dettagli

v. il dimensionamento d impianto vi. l integrazione con la realtà produttiva 3. Le opportunità ambientale ed economica

v. il dimensionamento d impianto vi. l integrazione con la realtà produttiva 3. Le opportunità ambientale ed economica Workshop Rafforzare la competitività delle PMI: opportunità in Europa Investire nello sviluppo sostenibile: la cogenerazione ing. Giuseppe Starace Università del Salento LECCE (I) Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

TERMODINAMICA. T101D - Banco Prova Motori Automobilistici

TERMODINAMICA. T101D - Banco Prova Motori Automobilistici TERMODINAMICA T101D - Banco Prova Motori Automobilistici 1. Generalità Il banco prova motori Didacta T101D permette di effettuare un ampio numero di prove su motori automobilistici a benzina o Diesel con

Dettagli

CILINDRI OLEODINAMICI

CILINDRI OLEODINAMICI CILINDRI OLEODINMICI I cilindri oleodinamici sono degli attuatori lineari che realizzando la conversione dell energia idraulica in energia meccanica producono una forza e lo spostamento lineare del carico.

Dettagli

Attuatori Pneumatici

Attuatori Pneumatici Gli attuatori pneumatici sono organi che compiono un lavoro meccanico usando come vettore di energia l aria compressa con indubbi vantaggi in termini di pulizia, antideflagranza, innocuità e insensibilità

Dettagli

Multipurpose All Terrain Vehicle

Multipurpose All Terrain Vehicle FRESIA F18 4X4 Multipurpose All Terrain Vehicle Mezzo Speciale per Trasporto Materiale Logistico in condizioni estreme su ogni tipo di terreno 4 Ruote Motrici 4 Ruote Sterzanti L F18 4x4 è un veicolo leggero

Dettagli

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html Page 1 of 10 GRANDE PUNTO 1.3 Multijet GENERALITA'' - CONTROLLO ELETTRONICO POMPA DI PRESSIONE INIEZIONE DIESEL DESCRIZIONE COMPONENTI CENTRALINA DI INIEZIONE (COMMON RAIL MJD 6F3 MAGNETI MARELLI) E montata

Dettagli

Minimaster PRODOTTO BREVETTATO MANUALE D USO

Minimaster PRODOTTO BREVETTATO MANUALE D USO Minimaster PRODOTTO BREVETTATO MANUALE D USO MASTERLUBE SYSTEMS LTD Unit 8, All Saints Ind. Est. Shildon, Co. Durham DL4 2RD Tel +44 (0) 1388 772276 Fax +44 (0) 1388 778893 www.bignall.co.uk 2 SOMMARIO

Dettagli

Compressori a Pistone Serie Polar Serie Sunny

Compressori a Pistone Serie Polar Serie Sunny INDUSTRIALS GROUP Compressori a Pistone Serie Serie Intelligente e conveniente CHAMPION COMPRESSED TECNOLOGIA DELL ARIA AIR TECHNOLOGIES COMPRESSA Compressori a : affidabili, robusti, adatti per impieghi

Dettagli

ESM 30 132 Serie. Compressori a vite. Think Smarter. Think Gardner Denver.

ESM 30 132 Serie. Compressori a vite. Think Smarter. Think Gardner Denver. ESM 30 132 Serie Compressori a vite Think Smarter. Think Gardner Denver. L alleato perfetto per ottimizzare la produttività La crescente richiesta di aria compressa a livello industriale impone alle aziende

Dettagli

Il presente documento è di proprietà dell azienda Maito srl e non può essere riprodotto all esterno senza Autorizzazione scritta dall azienda

Il presente documento è di proprietà dell azienda Maito srl e non può essere riprodotto all esterno senza Autorizzazione scritta dall azienda 2 MACCHINE MANUALI & SPALLEGGIATE Le attrezzature manuali, idonee per trattamenti su superfici ridotte e non raggiungibili da mezzi dotati di due ruote, sono state realizzate con la finalità di effettuare

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Le centrali termoelettriche sono impianti che utilizzano l energia chimica dei combustibili per trasformarla in energia elettrica. Nelle centrali termoelettriche la produzione

Dettagli

LE MACCHINE UTENSILI A CONTROLLO NUMERICO

LE MACCHINE UTENSILI A CONTROLLO NUMERICO LE MACCHINE UTENSILI A CONTROLLO NUMERICO Unità 3 PRODUZIONE E MENU VITI A RICIRCOLO DI SFERE TESTA MOTRICE CONTROTESTA CONTROMANDRINO AZIONAMENTO MANDRINO AZIONAMENTO ASSI ELETTROMANDRINI SERVIZI DI MACCHINA

Dettagli

Università degli Studi di Bologna. FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale

Università degli Studi di Bologna. FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Università degli Studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale STUDIO DI MASSIMA DI UNA PIATTAFORMA ELEVATRICE AD IDROGENO Tesi di Laurea di:

Dettagli

GYRO. La soluzione perfetta per la carteggiatura di finitura, la carteggiatura e la pulitura. Per legno, metallo e materiali sintetici

GYRO. La soluzione perfetta per la carteggiatura di finitura, la carteggiatura e la pulitura. Per legno, metallo e materiali sintetici R GYRO La soluzione perfetta per la carteggiatura di finitura, la carteggiatura e la pulitura Tecnica di carteggiatura ad oscillazione Per legno, metallo e materiali sintetici - una macchina robusta ed

Dettagli

Componenti per la robotica: Generalità e Attuatori

Componenti per la robotica: Generalità e Attuatori Corso di Robotica 1 Componenti per la robotica: Generalità e Attuatori Prof. Alessandro De Luca Robotica 1 1 Robot come sistema programma di lavoro comandi Robot azioni ambiente di lavoro organi meccanici

Dettagli