UFFICIO VI. Il sistema di agevolazioni alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UFFICIO VI. Il sistema di agevolazioni alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale."

Transcript

1 UFFICIO VI Il sistema di agevolazioni alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il FIRST (Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica) e il FAR (Fondo Agevolazioni alla Ricerca). Stato dell arte della disciplina normativa di riferimento ( ) (nota a cura di Fabio Filocamo) Negli ultimi anni la disciplina normativa del sistema di sostegno alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale gestito dal MIUR è stata investita da numerose modifiche da parte del legislatore, che ha inteso rivisitare in profondità l impianto originario del sistema stesso, risalente al 1999, come veicolato nel decreto legislativo 27 luglio 1999 n. 297, istitutivo del Fondo Agevolazioni alla Ricerca (FAR) e come attuato a livello di dettaglio (criteri e modalità procedurali), dal decreto ministeriale 8 agosto 2000 n Tali innovazioni, intervenute a livello di normazione primaria e secondaria, sono state inserite nei provvedimenti di riforma promossi sia dal Governo Monti nel 2012, che dal Governo Letta, nel 2013, nell ambito del c.d. Decreto del Fare. Per cercare di cogliere in pieno l impatto della nuova legislazione è opportuno tracciare un breve excursus diacronico dedicato all evoluzione della disciplina stessa, con la scansione di seguito proposta: 1. D.Lgs. 297/1999 ( Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie e per la mobilità dei ricercatori ); 2. D.M. 593/2000 e ss.mm.ii. ( Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 ); 3. Comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01 e D.M ( Disciplina Comunitaria sugli Aiuti di Stato alla Ricerca, Sviluppo ed Innovazione di cui alla Comunicazione 2006/C 323/01 e relativo D.M. 2 gennaio 2008 prot. 4/Gab. Adeguamento delle disposizioni del Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 n. 593 ); 4. L. 296/2006, art. 1, commi ( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge Finanziaria 2007 istituzione del Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica FIRST); Decreto Legge n. 159/2007 ( Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale ), convertito con legge n. 222 del ; 1

2 5. L. 296/2006, art. 1, commi ( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge Finanziaria 2007 istituzione credito d imposta in favore delle imprese per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo); Decreto Ministeriale n. 864 del ( Cumulabilità delle agevolazioni a favore delle attività di ricerca e sviluppo di cui al decreto 8 agosto 2000, n. 593 e successive modificazioni ed integrazioni, con le agevolazioni nella forma del credito di imposta ); 6. Reg. (CE) 800/2008 della Commissione del che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) ; 7. D.L. 5/2012, convertito in L. 35/2012 ( Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo - c.d. Decreto Semplifica Italia ); 8. D.L. 83/2012, convertito in L. 134/2012 ( Misure urgenti per la crescita del Paese c.d. Decreto Sviluppo I ) 9. D.M. 115/2013 ( Modalità di utilizzo e gestione del FIRST Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica. Disposizioni procedurali per la concessione delle agevolazioni a valere sulle relative risorse finanziarie, a norma degli articoli 60, 61, 62 e 63 del D.L , n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L , n. 134 ); 10. D.L. 69/2013, convertito in L. 98/2013 ( Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia c.d. Decreto del Fare ). 1) e 2) LA DISCIPLINA ORIGINARIA DEL FONDO AGEVOLAZIONI ALLA RICERCA. Decreto legislativo 27 luglio 1999 n. 297 e Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 n. 593 Gli interventi a sostegno delle attività di ricerca svolte in ambito industriale, di competenza del Ministero dell Università e della Ricerca, sono originariamente stati resi oggetto di una disciplina organica con l emanazione del decreto legislativo n. 297 del 27 luglio 1999 (nel seguito d. lgs. n. 297/99), a sua volta reso operativo con il decreto ministeriale n. 593 dell 8 agosto 2000 (nel seguito d.m. n. 593/00), recante tutte le modalità procedurali dei singoli interventi previsti. Con tali provvedimenti si realizzò, a decorrere dal 17 febbraio 2001, il riordino e la razionalizzazione di tutto il sistema di agevolazione alla ricerca industriale gestito dal Ministero e, sino a quel momento, regolato da una miriade di norme e regolamenti susseguitesi in un arco temporale di oltre trent anni. Ci si riferisce, in particolare, alla legge n. 1089/68, alla legge n. 46/82, alla legge n. 488/92 (versante ricerca), alla legge n. 346/88, alla legge n. 196/97 (c.d. pacchetto Treu), alla legge n. 449/97. 2

3 In particolare, con il d.m. n. 593/2000 si eliminarono dall ordinamento tutte le precedenti normative in materia, riunendo in un unico testo il complessivo pacchetto agevolativo diretto alle imprese che investono in ricerca e sviluppo. Il testo del decreto fu sottoposto ritualmente alla necessaria approvazione della Commissione Europea la quale, ne riscontrò la compatibilità con le regole UE in tema di parità di concorrenza tra imprese nel mercato europeo e di rispetto dei limiti agli aiuti di Stato. A seguito dell entrata in vigore il 1 gennaio 2007 della nuova disciplina comunitaria in tema di Aiuti di Stato alla ricerca, sviluppo ed innovazione, contenuta nella Comunicazione della Commissione 2006/C323/01, il d.m. n. 593/00 come si vedrà in seguito al punto 3) - nel 2008 è stato oggetto di adeguamento alla stessa mediante il decreto ministeriale prot. 4/Gab. del 2 gennaio Nel delimitare l ambito operativo dell intervento del Ministero, il d.m. n. 593/00 precisava all art. 2 come, in relazione alle definizioni comunitarie in materia, il sostegno ministeriale riguardasse le attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo, purché necessarie alla validazione dei risultati della fase precedente, chiarendosi con ciò l ambito di intervento del MIUR rispetto a quanto di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). L intervento di quest ultimo, in particolare, si concentra sulle attività di prevalente sviluppo precompetitivo con la gestione del Fondo per l Innovazione Tecnologica (FIT). Tutti gli interventi ricompresi nel d.m. n. 593/2000 vennero regolati in base a tre sole tipologie procedurali: valutative, negoziali, automatiche, in ossequio a quanto disposto dal decreto legislativo n. 123/98. Con tipologia valutativa, vennero regolati gli interventi a sostegno di progetti di ricerca e/o formazione autonomamente presentati dai soggetti ammissibili (cd. interventi bottom up), con una procedura che prevedeva una fase di valutazione, sia economica, sia scientifica, condotta dagli organi ministeriali prima della concessione dell agevolazione e riguardava quelle domande di finanziamento di particolare complessità. Con tipologia negoziale, vennero regolati gli interventi a sostegno dei progetti proposti sulla base di iniziative di programmazione definite dal Ministero direttamente o in accordo con altri soggetti pubblici (cd. interventi top down). La sola differenza di tale intervento, per il resto in tutto simile al precedente, era che esso prendeva avvio da una iniziativa ministeriale (es.: bando di gara), cui faceva seguito la conseguente ricezione dei progetti e la loro relativa valutazione. Con tipologia automatica, vennero regolati quegli interventi diretti a favorire le PMI che assumono personale di ricerca, che commissionano attività di ricerca a strutture del mondo della ricerca pubblica (ivi compresi i laboratori dell albo del Ministero), che concedono borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca. Con la stessa tipologia automatica, furono poi regolati i distacchi temporanei del personale di ricerca di Università e Enti di ricerca presso PMI. Si tratta di interventi che, per la loro caratteristica, potevano fare a meno di una preventiva valutazione nei contenuti, dando invece luogo alla immediata concessione dell agevolazione, per trasferire alla fase successiva lo svolgimento attento delle attività di controllo. 3

4 Tutte e tre le tipologie trovavano sostegno finanziario in uno unico fondo, il Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR), il quale, comprensivo delle risorse del CIPE destinate alle aree depresse del territorio nazionale, andò a sostituire il Fondo Speciale per la Ricerca Applicata (FSRA), la cui istituzione risaliva al Il FAR, articolato in una sezione relativa agli interventi nell intero territorio nazionale ed una riservata ad interventi nelle aree depresse, era ed è un fondo di tipo rotativo, la cui relativa alimentazione è assicurata dagli stanziamenti previsti annualmente dalle leggi finanziarie, nonché dalle risorse rivenienti dalla ripartizione da parte del CIPE del Fondo per le Aree Sottoutilizzate; a tali risorse si aggiungono annualmente le disponibilità derivanti da interessi sulle giacenze, rientri e minori utilizzi relativi a progetti finanziati. Le risorse del FAR vengono tuttora annualmente ripartite sulla base di una direttiva adottata dal Ministro; la gestione contabile del Fondo viene assicurata direttamente dal Ministero, mentre per le attività di istruttoria economico-finanziaria ci si avvale di competenti raggruppamenti bancari, scelti mediante procedura ad evidenza pubblica e convenzionati mediante stipula di apposito atto negoziale. Si stabilì che erano ammissibili agli interventi i seguenti soggetti, elencati al comma 1 dell art. 5 del D.M. n. 593/00, ove avessero stabile organizzazione nel territorio nazionale: - le imprese industriali produttrici di beni e/o servizi; - le imprese esercenti attività di trasporto; - le imprese artigiane; - i centri di ricerca con personalità giuridica autonoma; - i consorzi e le società consortili, composti in qualsivoglia modo, purché con partecipazione finanziaria maggioritaria dei precedenti soggetti; il limite di tale partecipazione scendeva al 30% ove la struttura consortile avesse sede in una delle aree cd. depresse del territorio nazionale; - i parchi scientifici e tecnologici, di cui ad uno specifico elenco ministeriale; Era comunque consentita anche la partecipazione, nella compagine dei proponenti, di Università ed enti pubblica di ricerca, per la quale si prevedevano agevolazioni a carattere aggiuntivo. Venne previsto che per la valutazione delle domande di finanziamento, il Ministero dovesse avvalersi di strutture esterne allo stesso: soggetti bancari per la cura degli aspetti di natura economico-finanziaria, esperti scientifici per i contenuti tecnico-scientifici del progetto di ricerca proposto. Ricevuto il progetto e verificatane la regolarità formale, il Ministero lo avrebbe trasmesso, per l appunto, ad un esperto scientifico appositamente nominato dagli Uffici ed individuato all interno di un apposito albo ministeriale; lo stesso progetto sarebbe stato, altresì, trasmesso ad un soggetto bancario scelto direttamente dal proponente nell ambito di dieci raggruppamenti bancari convenzionati per tali compiti con il Ministero. L esperto scientifico e la banca avrebbero condotto l istruttoria sul merito del progetto, recandosi anche presso l impresa proponente e formulando al Ministero entro 60 giorni il proprio parere circa la finanziabilità del progetto. Competente ad esprimere il parere finale circa la concessione o meno del finanziamento era un Comitato Tecnico, istituito dall art. 7 del d. lgs. n. 297/99, composto da undici membri, di cui sei designati dal Ministro e gli altri cinque designati - uno ciascuno - dai Ministri dell Ambiente, delle Finanze, della Salute, delle Politiche Agricole, dello Sviluppo Economico. 4

5 Ricevute le relazioni istruttorie, il Ministero le trasmetteva così alla prima riunione utile del Comitato, prevista con cadenza almeno mensile, nel cui ambito l organo consultivo proponeva al Ministero il provvedimento da adottarsi, con parere obbligatorio ma non vincolante. Ove si fosse deciso per la concessione dell agevolazione, la banca convenzionata procedeva alla stipula del contratto di finanziamento e alla gestione dello stesso, unitamente allo stesso esperto tecnico-scientifico coinvolto nell istruttoria di valutazione. Per i progetti valutati positivamente, il d. m. n. 593/2000 stabiliva naturalmente forme e misure agevolative diversificate, nel rispetto di quanto imposto dalle normative comunitarie in tema di Aiuti di Stato alla R&S. Al riguardo, la disciplina comunitaria presa a riferimento per la determinazione della misura delle agevolazioni (risalente al febbraio del 1996), prevedeva che l aiuto nazionale nei confronti della fase di "ricerca industriale" non dovesse superare il 50% (in Equivalente Sovvenzione Lorda - ESL) dei costi ammissibili; nei confronti della fase di "sviluppo precompetitivo" il limite non doveva essere superiore al 25%, sempre in ESL. Il concetto di Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) è noto - rappresenta un sistema di calcolo finalizzato a equiparare, da un punto di vista finanziario, le intensità di aiuto che i singoli Stati nazionali possono definire. In linea con tale quadro normativo superiore, il sostegno ai progetti di ricerca di cui all art. 5 del d.m. n. 593/00, che rappresentava il prototipo della procedura istruttoria/concessoria a valere sul FAR, era stato previsto nella classica forma di intervento combinato: contributo nella spesa e credito agevolato, secondo i limiti che furono poi successivamente ed in parte rivisti a seguito dell entrata in vigore del decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze (MEF) del 10 ottobre 2003, attuativo dell articolo 72 della legge finanziaria per il 2003, nonché con l intervento della già citata nuova disciplina UE sugli aiuti di Stato alla ricerca, sviluppo ed innovazione del Coerente anche a tale nuova disciplina comunitaria fu la revisione delle tipologie dei costi ammissibili, in ogni caso decorrenti dalla data del decreto ministeriale di concessione del finanziamento e comunque dal novantesimo giorno successivo alla data di presentazione del progetto. 3) LA DISCIPLINA COMUNITARIA SUGLI AIUTI DI STATO ALLA RICERCA, SVILUPPO ED INNOVAZIONE E L ADEGUAMENTO DELLA DISCIPLINA NORMATIVA DEL FAR. Comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01 ( Disciplina Comunitaria sugli Aiuti di Stato alla Ricerca, Sviluppo ed Innovazione ) e Decreto Ministeriale 2 gennaio 2008 prot. 4/Gab. Adeguamento delle disposizioni del Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 n. 593 ) La disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alla Ricerca, Sviluppo ed Innovazione (RSI), contenuta nella Comunicazione della Commissione 2006/C 323/01, è entrata in vigore il 1 gennaio La disciplina è venuta a scadenza il 31 dicembre Spirato il periodo di proroga disposto dalla Commissione fino al 30/7/2014, è entrata in vigore la nuova Disciplina in materia di aiuti di stato alla ricerca, sviluppo ed innovazione contenuta nella Comunicazione della Commissione 2014/C 198/01, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea C 198 del 27 giugno Sono in corso di adozione i provvedimenti di adeguamento al rinnovato quadro europeo di riferimento. 5

6 Su un piano generale, la ratio della politica comunitaria in materia di aiuti di Stato alla RSI è di contribuire al mantenimento di condizioni di effettiva concorrenza nell ambito del mercato interno. In tale ottica, sono vietati gli aiuti di Stato nella misura in cui questi falsano o minacciano di falsare la concorrenza nel mercato. Il controllo degli aiuti di Stato svolto al riguardo da parte della Commissione europea è diretto a garantire uguali condizioni di concorrenza per tutte le imprese operanti sul mercato interno. Nella Comunicazione si evidenzia che gli aiuti di Stato per la ricerca e lo sviluppo, se da un lato possono rappresentare un reale vantaggio per la società, dall altro possono provocare effetti negativi, quali aiutare le imprese inefficienti a restare sul mercato, provocando a lungo termine un aumento dei prezzi per i consumatori, distorcere gli incentivi dinamici delle imprese e spiazzare gli investimenti, incentivare le pratiche esclusive e rafforzare di posizioni di mercato, influire sulle scelte di localizzazione delle attività. Posto che il campo di applicazione della disciplina riguarda tutte le imprese che non si trovino in stato di crisi ed operanti in tutti i settori produttivi, i regimi d aiuto alla RSI che gli stati membri implementeranno a livello nazionale devono devono essere aperti (con la valorizzazione delle collaborazioni), non devono porre limiti al subappalto ed allo sfruttamento dei risultati della ricerca. Più specificatamente, Categorie di possibili misure di aiuto a norma della disciplina sono i seguenti: - aiuti a progetti di ricerca e sviluppo: tale categoria comprende aiuti per: ricerca fondamentale, ricerca industriale, sviluppo sperimentale; - aiuti per gli studi di fattibilità tecnica: possono essere concessi aiuti per studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale; - aiuti per le spese connesse ai diritti di proprietà industriale: tali aiuti possono coprire i costi relativi alla concessione e al riconoscimento di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale; - aiuti per la messa a disposizione di personale altamente qualificato: il personale deve essere assegnato a funzione nuova creata nell'ambito dell'impresa beneficiaria e aver lavorato per almeno due anni presso l'organismo di ricerca o la grande impresa che lo mette a disposizione. L'intensità di aiuto non supera il 50 % dei costi ammissibili, per un periodo massimo di tre anni per impresa e per persona; - aiuti alla ricerca e sviluppo nei settori dell'agricoltura e della pesca; - aiuti a nuove imprese innovative: il beneficiario è una piccola impresa esistente da meno di sei anni al momento della concessione dell'aiuto; - aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all'innovazione: l'aiuto non supera l'importo massimo di euro per beneficiario su un periodo di tre anni. Se il prestatore dei servizi possiede una certificazione nazionale o europea, l'aiuto può coprire il 100% dei costi ammissibili; in caso contrario l'aiuto può corrispondere al massimo al 75 % dei costi ammissibili; 6

7 - aiuti per l'innovazione dei processi e dell'organizzazione nei servizi: l'innovazione dei processi o dell'organizzazione deve rappresentare una novità o un sensibile miglioramento rispetto allo stato dell'arte del settore interessato nella Comunità e deve comportare un grado di rischio evidente. L'innovazione dell'organizzazione deve sempre essere legata all'uso e allo sfruttamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'ottica di modificare l'organizzazione; - aiuti ai poli di innovazione: possono essere concessi aiuti all'investimento per la creazione, l'ampliamento e l'animazione di poli di innovazione esclusivamente alla persona giuridica che ne assume la gestione; gli aiuti al funzionamento per l'animazione dei poli possono essere concessi in via temporanea alla persona giuridica che gestisce il polo di innovazione. Limitando la disamina alle categorie delle attività di ricerca oggetto degli aiuti, nonché alle relative intensità massime, il quadro descrittivo abbraccia le seguenti definizioni: ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette; l intensità consentita massima dell aiuto è fino al 100% dei costi ammessi e non è legata alla realizzazione di un prodotto. ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; l intensità consentita massima è fino dell aiuto al 50% dei costi ammessi ed è legata alla realizzazione di un prodotto (esclusi i prototipi). sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati (inclusi la creazione di un prototipo utilizzabile per scopi commerciali o, a determinate condizioni, progetti pilota); l intensità consentita massima dell aiuto è il 25% dei costi ammessi (20% per prototipi o spese di dimostrazione). Le intensità d aiuto, che possono aumentare se abbinate ad alcune condizioni (partecipazione di PMI; collaborazioni, diffusione dei risultati), come accennato, sono calcolate sulla base dei costi ammissibili, che dipendono dal tipo di misura proposta, evidenziate nel seguente prospetto: 7

8 Attenzione specifica merita la considerazione di un nuovo soggetto ammissibile a fruire degli aiuti, introdotto dalla disciplina comunitaria, l organismo di ricerca, poiché finanziamenti pubblici nazionali alla ricerca non vengono considerati come aiuti di Stato se, appunto, rivolti ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione non economiche svolte da organismi di ricerca, e se le attività di ricerca e sviluppo commissionate alle imprese da parte delle autorità pubbliche sono svolte a condizioni di mercato, con il metodo della gara aperta. La disciplina comunitaria appena esposta, nei suoi termini generalissimi, è stata oggetto di recepimento a livello ministeriale con il Decreto Ministeriale 2 gennaio 2008 prot. Gab./4, con cui si sono adeguate al nuovo quadro di riferimento le disposizioni del Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 n Tale adeguamento ha esplicato i propri effetti con riferimento ai progetti presentati a partire dal 1 gennaio Poiché il d.m. n. n. 4/2008 non costituiva introduzione di un nuovo regime di aiuti, non è stato assoggettato a specifica notifica, ma alla comunicazione notiziale alle Autorità competenti, mediante apposita nota del 29 gennaio 2008 prot. 660, indirizzata alla Commissione Europea, alla Rappresentanza permanente italiana presso l Unione Europea, e per conoscenza anche al Ministero dell Economia e delle Finanze, al Dipartimento Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio, al Ministero degli Affari Esteri. Nel dettaglio, in continuità con le novità di disciplina più sopra illustrate, l adeguamento ha riguardato non secondari aspetti, dalle modalità di valutazione dell effetto di incentivazione dell aiuto pubblico, al recepimento delle soglie degli aiuti di rilevante importo che necessitano di espressa notifica alla Commissione, fino al rinnovato regime degli aiuti di importanza minore, c.d. de minimis. Menzione specifica merita il capitolo dei costi ammissibili, di cui sono state riformulate le voci specifiche, in coerenza con le declaratorie previste dalla disciplina, precisandosi in proposito che i costi afferenti le diverse 8

9 tipologie di spesa sono al netto di I.V.A. nel caso in cui tale imposta risulti trasferibile in sede di presentazione di dichiarazione periodica; sono invece comprensivi di I.V.A. nel caso in cui tale imposta non sia trasferibile. Con l emanazione del decreto ministeriale si è poi colta l occasione per apportare una specifica modifica ai termini di presentazione delle domande volte ad ottenere le agevolazioni di tipo automatico, ai sensi dell art. 14 del D.M. n. 593/00 (assunzioni, commesse di ricerca, borse di studio), disposizione che fissava un lasso di tempo molto ampio per la presentazione delle istanze (1 marzo - 30 settembre di ogni anno, poi ristretto, a seguito di apposito intervento normativo, al periodo 5 maggio - 30 settembre di ogni anno). Rilevatosi infatti che ogni anno la quasi totalità delle domande veniva trasmessa nei primissimi giorni di apertura del bando, tenuto altresì conto del fatto che le istanze vengono soddisfatte secondo l ordine cronologico di presentazione, è parso opportuno ridurre ulteriormente il periodo di presentazione delle domande (fissando il periodo dal 15 al 30 settembre), per consentire all Amministrazione di fornire ai richiedenti una risposta in tempi molto più rapidi. 4) L ISTITUZIONE DEL FONDO INVESTIMENTI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA - FIRST L. 296/2006, art. 1, commi ( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge Finanziaria 2007 istituzione del Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica FIRST); Decreto Legge n. 159/2007 ( Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale ), convertito con legge n. 222 del L art. 1, co , della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007) ha istituito nello stato di previsione del MIUR il Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST), in cui vengono fatte confluire le risorse del Fondo Agevolazioni Ricerca (FAR), del Fondo Investimenti Ricerca Base (FIRB), del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS - ora, Fondo per lo sviluppo e la coesione) per quanto di competenza del MIUR stesso, e le risorse annuali per i Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale delle università (PRIN). Si tratta di un intervento legislativo finalizzato alla semplificazione gestionale dei fondi citati, nell ottica di garantire la maggiore efficacia degli interventi nel settore della ricerca. Il FIRST è finanziato a valere sulle risorse del Fondo per l erogazione del trattamento di fine rapporto (TFR), istituito presso l INPS ed alimentato in via ordinaria dai conferimenti annualmente disposti dalla legge finanziaria, dai rientri dei contributi concessi sotto forma di credito agevolato e dalle risorse assegnate dal CIPE, nell ambito del riparto del FAS (ora, Fondo per lo sviluppo e la coesione). La ripartizione delle risorse del Fondo avviene con decreto interministeriale emanato dal MIUR, di concerto con il MEF, in attuazione delle indicazioni contenute nel Programma nazionale della ricerca. La definizione dei criteri di accesso e delle modalità di utilizzo e gestione del fondo era stata rimessa a un regolamento ministeriale, stabilendo che, fino alla data di entrata in vigore del regolamento, trovano applicazione le disposizioni vigenti per l utilizzo delle risorse. 9

10 Successivamente, la disciplina del FIRST è stata novellata con l art. 13, co. 1, del D.L. 159/2007 (L. 222/2007), con cui si è disposto che per il triennio si sarebbe provveduto all adozione del regolamento sui criteri di accesso e modalità di utilizzo con decreto MIUR di natura non regolamentare, da emanare entro il 30 novembre Il regolamento di disciplina del Fondo è intervenuto solamente nel 2013, di seguito ad ulteriori novelle legislative, come si vedrà al punto 9). 5) L INTRODUZIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA PER LE IMPRESE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETIVIVO L. 296/2006, art. 1, commi ( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge Finanziaria 2007 istituzione credito d imposta in favore delle imprese per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo); Decreto Ministeriale n. 864 del ( Cumulabilità delle agevolazioni a favore delle attività di ricerca e sviluppo di cui al decreto 8 agosto 2000, n. 593 e successive modificazioni ed integrazioni, con le agevolazioni nella forma del credito di imposta ); Sempre la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), all articolo 1, commi da 280 a 284, ha istituito un credito d imposta in favore delle imprese per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre Il credito d imposta è pari al 10 per cento dei costi sostenuti, elevato al 15 per cento qualora i costi siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca; i costi ammissibili non possono superare l importo di 15 milioni di euro per ciascun periodo d imposta. Con disposizioni di poco successive (art. 1, comma 66, legge 24 dicembre 2007, n Finanziaria 2008), si è elevato al 40 per cento la misura del credito d imposta per i costi di ricerca e sviluppo riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca, ed aumentato a 50 milioni di euro per ciascun periodo d imposta l importo complessivo massimo dei costi su cui determinare il credito d imposta stesso. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze n. 76 del 28 marzo 2008, previsto al comma 283 della legge finanziaria 2007, è stato adottato il regolamento recante disposizioni per l adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le modalità di accertamento e verifica delle spese per il credito d imposta inerente le attività di ricerca e di sviluppo. Con la decisione dell 11 dicembre 2007 C(2007) 6042 def. la Commissione europea ha avuto poi modo di stabilire che il credito di imposta così descritto, non essendo classificabile come aiuto di Stato, non rientra nel campo di applicazione dell articolo 87, paragrafo 1 del Trattato CE. Con Circolare n. 46/E, poi, la Agenzia delle Entrate, nel fornire specifici chiarimenti in ordine all applicazione del citato credito di imposta, ha ribadito la cumulabilità dello stesso con altri contributi pubblici e agevolazioni, salvo che le norme disciplinanti le altre misure a favore della ricerca non dispongano diversamente. 10

11 Ora, come visto, al MIUR è attribuita la gestione del Fondo Agevolazioni Ricerca (FAR, confluito nel FIRST), la cui disciplina di riferimento già analizzata (d. lgs. n. 297/99; d.m. n. 593/00), prevedeva espressamente la non cumulabilità delle agevolazioni FAR con qualsiasi altra forma di agevolazioni pubblica, nazionale o internazionale. Sulla base di tale complesso normativo, quindi il campo di applicazione del credito di imposta sopra descritto non poteva ricomprendere i costi agevolativi attraverso le disposizioni del d.lgs. n. 297/99. Al fine di garantire una migliore operatività della misura fiscale introdotta dalla legge finanziaria 2007, è apparso così necessaria l adozione di uno specifico decreto del Ministro dell Istruzione, Università e della Ricerca, tale da rimuovere la detta situazione di incumulabilità. A ciò si è infatti provveduto con il Decreto Ministeriale n. 864 del ( Cumulabilità delle agevolazioni a favore delle attività di ricerca e sviluppo di cui al decreto 8 agosto 2000, n. 593 e successive modificazioni ed integrazioni, con le agevolazioni nella forma del credito di imposta ). 6) LA DISCIPLINA COMUNITARIA SUGLI AIUTI DI STATO ED IL REGIME DI ESENZIONE PREVISTO PER ALCUNE CATETORIE DI AIUTI Reg. (CE) 800/2008 della Commissione del che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria). In collegamento con quanto visto al punto 3) in relazione alla disciplina comunitaria sugli aiuti di stato alla RSI, va considerato anche il Regolamento 800/2008 della Commissione, che ha disposto l'esenzione dall obbligo di notifica di cui all'art. 88 paragrafo 3 del Trattato CE per alcune tipologie di aiuti di Stato che soddisfino le condizioni specifiche in esso contenute. Da un punto di vista generale, il Regolamento, nello spirito di semplificazione normativa, incorpora in un singolo testo i regolamenti d'esenzione esistenti dal 2001 più cinque nuove categorie di aiuti in esenzione (aiuti che favoriscono la protezione ambientale, aiuti al capitale di rischio, aiuti per la ricerca e sviluppo a favore delle grandi imprese, aiuti per le piccole imprese di nuova costituzione ed aiuti a piccole imprese di recente costituzione a partecipazione femminile). Viene così operata non una mera giustapposizione delle regole esistenti e delle nuove in una sorta di "testo unico" degli aiuti in esenzione, bensì, in linea con l'obiettivo di conseguire una "better regulation" contenuto nel programma di semplificazione normativa della Commissione, si dà luogo ad una armonizzazione di aspetti orizzontali applicabili alle differenti tipologie di aiuti in esenzione. Con riferimento specifico al settore della ricerca, gli aiuti di Stato alla RSI rientrano nel campo di applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria e sono di conseguenza esentate dall'obbligo di notifica preventiva alla Commissione, salvo le seguenti eccezioni: 1. aiuti per l'innovazione dei processi e dell'organizzazione nei servizi; 2. aiuti ai poli di innovazione; 3. importi elevati di aiuti individuali, solo fino al raggiungimento delle seguenti soglie di notifica (per impresa, per progetto/studio): 11

12 - se il progetto concerne prevalentemente la ricerca fondamentale: milioni di euro; - se il progetto concerne prevalentemente la ricerca industriale: milioni di euro; - tutti gli altri progetti:... 7,5 milioni di euro; - aiuti per le spese connesse ai diritti di proprietà industriale:... 5 milioni di euro. Anche tale disciplina degli aiuti in esenzione, così come quella sugli aiuti di Stato alla RSI, viene a scadenza il 31 dicembre 2013, ma la Commissione ha disposto la proroga al 30/6/2014, dopo aver avviato un piano di revisione del quadro normativo di riferimento, come si illustrerà al punto 13. 7) LA MODIFICA LEGISLATIVA ALLA DISCIPLINA DEL FAR-FIRST NEL 2012: IL DECRETO SEMPLIFICAITALIA Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2012, n. 35, recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Tornando alla disciplina normativa del fondo FAR-FIRST, in tempi recenti, il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con legge 7 aprile 2012, n. 35 (c.d. Decreto Semplificaitalia), all art. 30, ha introdotto alcune misure di semplificazione delle procedure istruttorie, valutative, di spesa e di controllo nel settore della ricerca, agendo direttamente sul d. lgs. n. 297/99 attraverso la modifica di alcune sue disposizioni, con riguardo ad alcuni specifici elementi dell istruttoria: i soggetti ammissibili (art. 2), le attività finanziabili (art. 3), le modalità di attuazione degli interventi (art. 6), i servizi e consulenza per il Fondo (art. 7). Più in dettaglio, nell ambito di questo provvedimento di riforma adottato dal Governo Monti, la lettera a) del comma 1 dell art. 30, comma 1 ha modificato l art. 2 del d. lgs. n. 297/99, che individua come già visto in precedenza al punto sub 1) e 2) - i soggetti ammessi agli interventi di sostegno alla ricerca industriale, alla connessa formazione e alla diffusione delle tecnologie derivanti dalle medesime attività, aggiungendo sette nuovi commi dopo il comma 3, con la finalità di facilitare i rapporti istruttori e di gestione dei progetti di ricerca. I nuovi commi da 3-bis a 3-octies disegnano così una nuova disciplina delle variazioni soggettive ed oggettive, che merita di seguito riproporre per la stretta inerenza alle attività gestionali del MIUR: - i partecipanti a ciascun progetto possono individuare tra di loro un soggetto capofila, che svolge compiti di coordinamento (rappresentanza di imprese ed enti partecipanti nei rapporti con l'amministrazione che concede le agevolazioni; presentazione della proposta o progetto di ricerca; richiesta delle erogazioni per stato di avanzamento, attestando la regolare esecuzione dei progetti; monitoraggio periodico sullo svolgimento del programma) - nuovo comma 3- bis; - in fase di valutazione preventiva dei progetti di ricerca industriale ai fini dell'ammissione al finanziamento (ex ante), è consentita la variazione non rilevante dei progetti stessi, in termini soggettivi nel limite del venti per cento dei soggetti che rappresentano il raggruppamento proponente, in qualsiasi forma giuridica organizzato e fatto salvo il minimo di uno, oppure in termini oggettivi di rappresentanza partecipativa fino al limite del venti per cento del valore del progetto, nel caso in cui altri soggetti partecipanti alla compagine dimostrino di poter surrogare il soggetto rinunciatario o escluso per motivazioni di carattere economico- 12

13 finanziario senza alterare la qualità e il valore del progetto, garantendo il raggiungimento degli obiettivi dichiarati - nuovo comma 3-ter; - nella fase attuativa del progetto (in itinere), il Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 7 del d. lgs. n. 297/99 può valutare la rimodulazione del progetto medesimo per variazioni rilevanti, superiori al limite del venti per cento e non eccedenti il cinquanta per cento, in caso di sussistenza di motivazioni tecnicoscientifiche o economico-finanziarie di carattere straordinario - nuovo comma 3-quater; - sulle richieste di rimodulazione di elementi o contenuti progettuali di secondaria entità, non rientranti nelle ipotesi di cui ai commi 3-ter e 3-quater, il MIUR provvede direttamente, acquisito il parere dell'esperto incaricato nei casi più complessi - nuovo comma 3-quinquies; - la domanda di rimodulazione del progetto, nel caso di indicazione di sostituzione nelle attività facenti capo al soggetto rinunciatario o escluso, è presentata dai partecipanti o dal soggetto capofila entro trenta giorni dall'accertamento formale, da parte del MIUR della rinuncia o esclusione per motivazioni di carattere economico-finanziario - nuovo comma 3-sexies; - sono inoltre considerati soggetti ammissibili i soggetti individuati come tali dai regolamenti comunitari, relativamente alle attività svolte nel quadro di programmi dell'unione europea o di accordi internazionali - nuovo comma 3-septies; - le variazioni del progetto senza aumento di spesa approvate in ambito comunitario o internazionale sono automaticamente recepite in ambito nazionale - nuovo comma 3-octies. Per le disposizioni legislative testé descritte non è previsto un apposito provvedimento ministeriale di attuazione: è pertanto da ritenere che le misure ivi previste siano direttamente applicabili, e come tali destinate ad esplicare la propria efficacia in ordine alle attività istruttorie dei progetti di ricerca attualmente in gestione da parte del MIUR. Proseguendo la disamina del d. l. n. 5/12, la lettera b) del comma 1 dell art. 30, novellando l art. 3 del d.lgs. 297/1999, in materia di attività finanziabili, estende il finanziamento alle attività svolte sulla base di progetti cofinanziati dall'unione europea a seguito di bandi internazionali di ricerca industriale. La lettera c) del comma 1 dell art. 30, novellando l art. 6 del d. lgs. n. 297/99, relativo alle modalità di attuazione, prevede che tra le spese ammissibili, da definire con decreti di natura non regolamentare del Ministero, siano comprese, con riferimento ai progetti svolti nel quadro dei programmi dell'unione europea o di accordi internazionali, quelle per la disseminazione dei risultati ottenuti e per il coordinamento generale del progetto. Infine, la lettera d) novella l art. 7 del d. lgs. n. 297/99, relativo a servizi e consulenza, aggiunge sei nuovi commi dopo il comma 4, di particolare impatto acceleratorio sul corso degli atti endoprocedimentali, facendo salve le esigenze di tutela dell amministrazione procedente. In particolare: sono esclusi dalla valutazione ex ante degli aspetti tecnico-scientifici e dal parere del Comitato tecnico scientifico i progetti già selezionati nell ambito dei programmi dell'unione europea o di accordi 13

14 internazionali, e sono ammessi al finanziamento fino alla concorrenza delle risorse disponibili nell'ambito del riparto del Fondo agevolazioni ricerca - nuovo comma 4-bis; per velocizzare l'iter dì valutazione dei progetti di ricerca industriale, le imprese, in alternativa alle procedure ordinarie e con oneri a proprio carico, possono verificare e attestare il possesso dei requisiti di affidabilità economico finanziaria o la regolare rendicontazione amministrativo-contabile delle attività svolte, con una relazione tecnica e un'attestazione di merito rilasciata in forma giurata e sotto esplicita dichiarazione di responsabilità da soggetti iscritti nel registro dei revisori legali di cui al D.Lgs. n. 39/2010, sulle quali l amministrazione effettua verifiche a campione - nuovo comma 4-ter; per favorire la realizzazione di progetti e attività di ricerca, quando le imprese proponenti siano carenti dei requisiti economico-finanziari, è ugualmente possibile l accesso alle agevolazioni a condizione che: venga prodotta una polizza di garanzia a copertura dell'intero ammontare dell'agevolazione; vi siano specifici accordi con una o più imprese utilizzatrici finali dei risultati del progetto, o, ancora, nelle forme dell'avvalimento, concesso da altro soggetto partecipante al gruppo, in possesso dei necessari requisiti - nuovo comma 4-quater; nell ipotesi di cui al comma 4-ter, la relazione tecnica contiene una compiuta analisi delle principali caratteristiche del progetto, con specifici approfondimenti dedicati alle prospettive industriali dello stesso e degli accordi stipulati tra il soggetto proponente e gli utilizzatori finali del risultato della ricerca - nuovo comma 4-quinquies; se la concessione degli incentivi è subordinata allo svolgimento di sopralluoghi presso il soggetto richiedente, possono aver luogo dopo l ammissione alle agevolazioni, essendo sufficienti le sole risultanze documentali e una garanzia a copertura; l esito negativo del sopralluogo comporta la risoluzione del rapporto e la revoca dell agevolazione - nuovo comma 4-sexies. A differenza di quanto previsto per le misure recati nei nuovi commi da 3-ter a 3-octies, per i quali non sembra espressamente previsto un provvedimento attuativo, le modalità di attuazione degli interventi previsti all art. 7 del d. lgs. n. 297/99 sono definite con decreto del MIUR - nuovo comma 4-septies: L art. 32 del D.L. 5/2012, ha poi introdotto alcune novità relative al FIRST (Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica, descritto al punto 4), novellando i commi 872 e 873 dell articolo 1 della L. finanziaria 2007, istitutiva del Fondo e tramite nuove autonome disposizioni, come in sintesi si va ad evidenziare: - il FIRST non risulta più ripartito in attuazione del PNR, bensì in coerenza con gli indirizzi recati da tale documento; - con riferimento alle procedure per l'emanazione dei provvedimenti di riparto del Fondo non è più previsto il coinvolgimento della Conferenza Stato-regioni; - il riparto del Fondo deve rispettare un vincolo di destinazione del 15 per cento delle risorse complessive per il finanziamento degli interventi presentati nel quadro di programmi dell'unione europea o di accordi internazionali (che si aggiunge al 10 per cento destinato, ai sensi dell articolo 31 del medesimo D.L. n. 5/2012, ai progetti di ricerca di giovani ricercatori). 14

15 - gli oneri delle commissioni tecnico-scientifiche o professionali di valutazione e controllo dei progetti di ricerca gravano sul Fondo medesimo o nell'ambito delle risorse impegnate per gli stessi progetti, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Sia per la ripartizione del FIRST, che per la definizione dei criteri di accesso e delle modalità di utilizzo dello stesso fondo, è previsto un decreto di natura regolamentare; inoltre il Ministero provvede a fissare con decreto, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L., i criteri di selezione dei progetti, prevedendo misure di premialità per quelli presentati dalle piccole e medie imprese. 8) LA NUOVA DISCIPLINA LEGISLATIVA DEGLI INTERVENTI A VALERE SUL FAR-FIRST: IL DECRETO SVILUPPO I Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 recante Misure urgenti per la crescita del Paese. Un ulteriore provvedimento governativo di poco successivo a quello appena descritto, il D.L. 22 giugno 2012 n. 83, (c.d. Decreto Sviluppo I), convertito con legge 7 agosto 2012 n. 134, agli articoli 61 e seguenti, ha stabilito l abrogazione espressa del d. lgs. n. 297/99, prevedendo contestualmente l introduzione di una nuova disciplinaquadro del sistema delle agevolazioni alla ricerca di competenza del MIUR, nell ambito del più ampio strumento del FIRST. In particolare, dopo aver previsto all art. 26 una moratoria delle rate di finanziamento dovute dalle imprese concessionarie di agevolazioni del FAR, il decreto Sviluppo I dedica il Capo IX articoli da 60 a 63 - a Misure per la ricerca scientifica e tecnologica, con i quali si attua ridefinizione degli interventi di competenza del MIUR volti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, estese ai processi di sviluppo sperimentale, individuando i soggetti potenziali beneficiari e le tipologie d intervento ammissibili. L analisi condotta dagli Uffici Studi della Camera dei Deputati (cfr. il Dossier di documentazione e le correlate schede di analisi elaborate in seno ai Temi dell attività parlamentare relativa alla XVI Legislatura) mette in luce come l obiettivo delle disposizioni contenute negli articoli predetti, sia quello di garantire la competitività della ricerca, per far fronte alle sfide globali della società (art. 60 comma 1), atteso che l unificazione dei diversi strumenti di ricerca nel FIRST non ha dato i risultati sperati, non solo a causa della (rilevante e progressiva) riduzione delle risorse a disposizione, ma anche si evidenzia - per tre ordini di fattori: - l assenza di una visione complessiva strategica capace di mettere in corrispondenza gli indirizzi della ricerca con le azioni di politica economica del Paese; - l utilizzazione di strumenti che riflettono una modalità di fare ricerca, basata su un modello lineare (ricerca di base, seguita dalla ricerca industriale e poi dallo sviluppo verso il mercato) ormai datato; - l esistenza di meccanismi di valutazione, selezione ed erogazione delle risorse eccessivamente lunghi e complessivi per la ricerca industriale. 15

16 Il legislatore ha quindi ritenuto opportuno indirizzare le disponibilità finanziarie verso progetti funzionalmente collegati alle politiche economiche del Paese, attraverso un attività condotta su questi tre livelli paralleli: la specializzazione della ricerca verso settori ove s intende raggiungere un eccellenza a livello internazionale, definendo precisi obiettivi da raggiungere collegati funzionalmente alle politiche economiche del Paese; la sempre maggiore connessione fra la ricerca di base e quella applicata; la revisione delle procedure di valutazione, da semplificare, conferendo maggior rilievo a quelle ex post. Nell ambito della nuova disciplina-quadro, i soggetti ammissibili agli interventi sono le imprese, le università, gli enti e gli organismi di ricerca, qualsiasi altro organismo giuridico avente i requisiti previsti dai bandi, purché residenti o con stabile organizzazione nel territorio nazionale (art. 60, comma 3). Gli enti coinvolti possono sviluppare i progetti così finanziati anche in associazione, in consorzio, in joint venture ed altre forme di collaborazione; è demandato alla norma secondaria il compito di individuare altre strutture finanziabili oltre alle Università e agli enti di ricerca. Le tipologie di intervento ora previste sono le seguenti (art. 60, comma 4): interventi di ricerca fondamentale per lo sviluppo della conoscenza; interventi di ricerca industriale, orientati a favorire la specializzazione del sistema industriale nazionale; appalti pre-commerciali di ricerca e sviluppo sperimentale, in risposta ad esigenze di particolare rilevanza sociale; azioni di innovazione sociale (social innovation); sviluppo di grandi aggregazioni (cluster) tecnologiche pubblico-private di scala nazionale; interventi nazionali di ricerca fondamentale o di ricerca industriale inseriti in accordi e programmi comunitari ed internazionali. Gli strumenti a sostegno degli interventi così individuati sono diversi: i contributi a fondo perduto, il credito agevolato, il credito di imposta ai sensi dell art. 1 del D.L. 70/2011 (L. 106/2011) 2, la prestazione di garanzie, le 2 Con riferimento al credito d imposta va puntualizzato -, il richiamato articolo 1 del D.L. 70 del 2011 ha istituito un credito d imposta, per gli anni 2011 e 2012, in favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca. Esso compete in tre quote annuali a decorrere da ciascuno degli anni 2011 e 2012, per l importo percentuale che eccede la media degli investimenti in ricerca effettuati nel triennio , nella misura del 90 per cento della spesa incrementale di investimento. Con il provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 9 settembre 2011 sono state introdotte le disposizioni applicative del predetto credito d imposta, specificando accanto a modalità e termini di fruizione anche la disciplina relativa al monitoraggio sulla fruizione del credito d imposta. Peraltro, l articolo 24 del d.l. Sviluppo I istituisce un contributo in forma di credito di imposta a favore di tutte le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato di profili altamente qualificati. La misura, che decorre dal 26 giugno 2012 e non ha un limite temporale di applicazione, prevede un contributo del 35% sulle spese effettuate per le nuove assunzioni di personale, con un tetto massimo di 200 mila euro per impresa. Il nuovo personale deve essere aggiuntivo rispetto al numero complessivo dei dipendenti nel periodo di imposta precedente. Per non 16

17 agevolazioni fiscali di cui all art. 7, commi 1 e 4, del D.Lgs. 123/1998 3, i voucher individuali di innovazione (art. 60, comma 5). Tali tipologie di interventi di ricerca sono sostenute con le risorse del FIRST, confermandosi la scelta, già operata dall art. 1, co. 870, della L. n. 296/2006, di far confluire in un unico fondo vari strumenti finanziari a sostegno della ricerca, ferme restando le disposizioni relative al credito agevolato del FAR. In aggiunta, si prevede in proposito una forma di garanzia delle anticipazioni concesse a favore di progetti di ricerca presentati da soggetti privati. (art. 61). Procedendo poi a ridefinire le procedure e le modalità di valutazione ed erogazione dei finanziamenti per la ricerca, il d.l. Sviluppo, all art. 62, I prevede che il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, sulla base del Programma nazionale della ricerca (PNR) adotta, entro il 31 dicembre dell'anno antecedente al triennio, per ogni triennio di riferimento del PNR, indirizzi sugli obiettivi, sulle priorità di intervento e sulle attività di ricerca (art. 62, comma 1). Come noto, il D.Lgs. n. 204/1998 ha stabilito che nel Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) (ora, Decisione di Finanza pubblica - DFP - ai sensi della L. 196/2009), il Governo determina gli indirizzi e le priorità strategiche per gli interventi a favore della ricerca scientifica e tecnologica, definendo il quadro delle risorse finanziarie da attivare, nell ambito appunto di apposito Prorgramma, il PNR. Con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro (per la cui emanazione l art. 62, comma 2, non indica un termine espresso) vengono in particolare definiti i seguenti elementi degli strumenti agevolativi: - le spese ammissibili, ivi comprese, per i progetti svolti nel quadro di programmi UE o di accordi internazionali, quelle riguardanti la disseminazione dei risultati ottenuti ed il coordinamento del progetto: - le caratteristiche specifiche delle attività e degli strumenti; - le modalità ed i tempi di attivazione; - le misure delle agevolazioni e le modalità della loro concessione ed erogazione; - i tempi di definizione delle procedure, prevedendo adempimenti ridotti per attività di non rilevante entità; - le modalità di attuazione delle disposizioni contenute nell art. 61; - le condizioni di accesso, utilizzo e rimborso delle somme accantonate a garanzia delle anticipazioni; - l amministrazione del Fondo; - le modalità ed i requisiti di accesso al Fondo. In relazione alle modalità di conduzione delle istruttorie di valutazione, per gli interventi di ricerca industriale è prevista l acquisizione di un parere tecnico-scientifico di esperti inserititi in un apposito elenco del Ministero e individuati di volta in volta, dal Comitato nazionale dei garanti della ricerca (CNRG), organo consultivo istituito, decadere dal contributo, inoltre, i nuovi posti di lavoro devono essere conservati per almeno tre anni (due anni nel caso di PMI). Sono stabilmente destinati alla misura 50 milioni di euro all anno rinvenienti dalle risorse che provengono annualmente dalla riscossione delle tasse sui diritti brevettuali. 3 L articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 specifica (comma 1) che i benefici derivanti dagli interventi di sostegno pubblico alle imprese ivi disciplinati sono attribuiti ai destinatari in molteplici forme: credito d'imposta, bonus fiscale, concessione di garanzia, contributo in conto capitale, contributo in conto interessi e del finanziamento agevolato. In particolare, per quanto riguarda il bonus fiscale (comma 4), si tratta di un agevolazione utilizzabile dal beneficiario in una o più soluzioni, a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla ricezione dello stesso, per il pagamento, presso l agente della riscossione competente per territorio, delle imposte che affluiscono sul conto fiscale dell impresa intestato allo stesso soggetto beneficiario ed anche per il pagamento delle somme dovute in qualità di sostituto d'imposta. Il bonus fiscale è rilasciato dal soggetto competente in duplice esemplare; in occasione del primo versamento delle imposte sul proprio conto fiscale, l'impresa beneficiaria consegna al concessionario uno dei due esemplari. 17

18 ai sensi dell art. 21 della L. 240/2010, al fine di promuovere la qualità della ricerca e assicurare il buon funzionamento delle procedure di valutazione tra pari previste dall art. 20 per la selezione dei progetti di ricerca finanziati a carico del Fondo sanitario nazionale e dello stesso FIRST. Il CNGR, che va sottolineato subentra alla commissione istituita per la valutazione delle domande per l'accesso al FIRB, nonché alla commissione di garanzia prevista per la selezione dei programmi di ricerca di interesse nazionale (PRIN), indica criteri generali per le attività di valutazione e per la selezione dei progetti di ricerca; nomina gli studiosi membri dei comitati di selezione e ne coordina le attività; può procedere alla selezione di progetti o programmi di ricerca attivati da enti pubblici o privati. Inoltre, per gli interventi di ricerca industriale orientati a favorire la specializzazione del sistema industriale, lo sviluppo di grandi aggregazioni tecnologiche (cluster) e quelli inseriti in accordi comunitari ed internazionali, il finanziamento è disposto, altresì, previo parere positivo di esperti tecnici sulla solidità e sulla capacità economicofinanziaria dei soggetti rispetto all investimento proposto. Invece per i progetti già selezionati nel quadro dei programmi dell Unione europea o di accordi internazionali non è richiesta la valutazione preventiva degli aspetti tecnico-scientifici. L anzidetto decreto di natura non regolamentare definisce i casi in cui il Ministero può ammettere al finanziamento anche i progetti per i quali la valutazione ha avuto esito negativo; a tal fine, lo stesso decreto disciplina l acquisizione di garanzie fideiussorie o assicurative o altre tipologie di garanzia rilasciate da uno dei soggetti proponenti (art. 62, commi 4, 6 e 7). Al fine di assicurare gli adempimenti istruttori e le connesse attività di monitoraggio, il MIUR può avvalersi di banche, società finanziarie e di altri soggetti qualificati dotati di competenza e risorse umane e tecniche adeguate (art. 62, comma 5), ai sensi di quanto prevede l art. 3, comma 2, del D.Lgs. n.123/1998 in materia di ricorso a soggetti esterni per lo svolgimento delle attività istruttorie. In un ottica di semplificazione amministrativa del tutto in continuità con le misure adottate con il precedente Decreto Semplificaitalia, si introducono alcune regole per facilitare la gestione dei rapporti istruttori dei programmi di ricerca industriale, richiedendosi che per ciascun progetto i partecipanti individuino il soggetto capofila che è chiamato ad assolvere i seguenti obblighi (art. 62, comma 8): - rappresentare tutti i proponenti nei rapporti con l amministrazione; - presentare la proposta di ricerca per l ottenimento delle agevolazioni; - richiedere le erogazioni; - effettuare il monitoraggio periodico sullo svolgimento del programma. Quanto alle possibili variazioni soggettive ed oggettive delle attività progettuali, sempre il decreto di natura non regolamentare deve definirne i casi di variazioni soggettive e delle attività progettuali, mentre le variazioni del progetto che non comportano un aumento di spesa sono automaticamente recepite in ambito nazionale (art. 62, commi 9 e 10). L art. 63 del Decreto Sviluppo I ha previsto un peculiare meccanismo abrogativo che subordina la cessazione della vigenza del d. lgs n. 297/99 all entrata in vigore del più volte menzionato decreto di natura non regolamentare, destinato a contenere la nuova disciplina complessiva del FIRST, il cui provvedimento di disciplina mai risultava finora essere stato adottato. 18

19 Il provvedimento è stato adottato con il decreto ministeriale n. 115/2013 che si va di seguito ad illustrare. 9) LA NUOVA DISCIPLINA AMMINISTRATIVA DEL FAR-FIRST: il D.M. N. 115/2013. Decreto ministeriale 19 febbraio 2013 n. 115, recante Modalità di utilizzo e gestione del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST). Disposizioni procedurali per la concessione delle agevolazioni a valere sulle relative risorse finanziarie, a norma degli articoli 60, 61, 62 e 63 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n Il d.m. n. 115/2013 ha introdotto la nuova disciplina, fra l altro, delle agevolazioni erogate dal MIUR a valere sul Fondo Agevolazioni alla Ricerca (FAR), nell ambito del FIRST, incarnando incarnare quel decreto di natura non regolamentare che l art. 63 del Decreto Sviluppo I ha prefigurato come l atto normativo alla cui entrata in vigore ancorare la cessazione della vigenza del d. lgs. n. 297/99 istitutivo del FAR. In coerenza con questo peculiare meccanismo abrogativo, con effetto dalla data di entrata in vigore del D.M. n. 115/2013 (il 27/5/2013, giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), la nuova disciplina ivi recata ha sostituito la previgente normativa ministeriale istituente il FAR, contenuta nel d. lgs. n. 297/99, non mancando di prevedere una apposita disciplina della fase transitoria di applicazione delle nuove disposizioni. Il d.m. n. 593/00, che conteneva criteri e modalità procedurali del FAR quale fondo istituito appunto in origine nel 1999 dal d.lgs. n. 297, non risulta essere stato espressamente abrogato né dal Decreto Sviluppo I né dal d.m. n. 155/2013. Si può forse ritenere, tuttavia, che il d.m. n. 593/00 sia stato implicitamente abrogato per effetto dell entrata in vigore della nuova e più comprensiva disciplina del FIRST (inclusiva del FAR) contenuta nel d.m. n. 115/2013, per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti, secondo una delle ipotesi di abrogazione delle leggi indicate all art. 15 delle c.d. Preleggi, tenuto anche conto della volontà del Governo di adottare una nuova disciplina più adeguata ai tempi ed al mutato contesto socio-economico, quale sembra desumersi dai toni assai critici delle osservazioni sulla ultradecennale disciplina originaria del FAR e sugli effettivi risultati conseguiti, come desunte dalla relazione tecnica allo stesso Decreto Sviluppo I. Premesso che il FIRST, nel cui seno è confluito il FAR, è un fondo istituito per interventi diretti in modo generale al sostegno delle attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale, processi di sviluppo sperimentale (non preponderanti), attività di formazione per la valorizzazione del capitale umano, la relativa (nuova) disciplina può così essere sinteticamente riepilogata: - tutti gli interventi di sostegno sono realizzati a valere sulle complessive disponibilità del FIRST che sono annualmente ripartite con decreto del Ministro, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. - sono previste quattro linee di intervento: linea di intervento 1 (a) interventi di ricerca fondamentale, diretti a sostenere l'avanzamento della conoscenza; 19

20 (b) interventi di ricerca industriale, estesi a eventuali attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, orientati a favorire la specializzazione del sistema industriale nazionale; (e): interventi integrati di ricerca e sviluppo sperimentale, infrastrutturazione, formazione di capitale umano di alto livello qualitativo, di trasferimento tecnologico e spin-off di nuova imprenditorialità innovativa, finalizzati in particolare allo sviluppo di grandi aggregazioni (cluster) tecnologiche pubblicoprivate di scala nazionale; linea di intervento 2 (c): appalti pre-commerciali di ricerca e sviluppo sperimentale, anche attraverso interventi cofinanziati con pubbliche amministrazioni, in risposta a esigenze di particolare rilevanza sociale (social big challenges); linea di intervento 3 (d) azioni di innovazione sociale (social innovation = sviluppo di idee innovative per risolvere i problemi sociali ed ambientali che la società percepisce come prioritari e che non sono adeguatamente soddisfatti dal mercato o settore pubblico), prioritariamente proposte da giovani i cui requisiti di partecipazione sono definiti nei singoli bandi; linea di intervento 4 (f) interventi nazionali di ricerca fondamentale o di ricerca industriale inseriti in accordi e programmi comunitari e internazionali. - sono soggetti ammissibili, ai sensi dell art. 60 del d.l. n. 83/2012, le imprese, le università, gli enti e gli organismi di ricerca o qualsiasi altro soggetto giuridico in possesso dei requisiti minimi previsti dai bandi, purché residenti ovvero con stabile organizzazione nel territorio nazionale. È riservata una quota non inferiore al 10% a progetti nei quali risultino coinvolti esclusivamente ricercatori di età non superiore ai 40 anni compiuti. - è stata sottoposta a revisione, in coerenza con quella vigente in sede europea, la regolamentazione dei costi ammissibili, con particolare riferimento alle spese generali supplementari (costi indiretti od overhead), derivanti direttamente dal progetto di ricerca, calcolate nella misura forfettaria del 60% delle spese di personale (nei casi di interventi finanziati con i Fondi strutturali e con le risorse dell'unione europea, le spese generali devono essere valorizzate in una percentuale del costo del personale che sia adeguatamente supportata dalla contabilità (generale e analitica) e comunque non eccedente il 50% del costo del personale). - quanto alle modalità di selezione, il Ministero con propri avvisi invita i soggetti ammissibili a presentare i progetti sulle tematiche individuate, specificando i criteri per la selezione degli stessi, nonché i relativi limiti temporali ed i limiti di costo. Per la valutazione e selezione dei progetti, ci si avvale di esperti, anche internazionali, nominati dal Ministero e individuati dal Comitato Nazionale dei Garanti (CNGR) nell'ambito di un apposito elenco ministeriale e dell'albo di esperti gestito dalla Commissione europea. Per gli aspetti di natura economico-finanziaria per i progetti che prevedono tra i soggetti proponenti le imprese e per la stipula e gestione degli atti contrattuali ove previsti, bisogna avvalersi di soggetti istruttori che effettuano la propria valutazione economico-finanziaria sulla base di elementi concernenti la solidità e l'affidabilità 20

Dr.ssa Anna Maria Scuderi

Dr.ssa Anna Maria Scuderi D.M. MAP 593/2000 E SS.MM.II.: MODALITÀ PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO DEL 27 LUGLIO 1999, N. 297 (ARTT. DA 5 A 16) Tale decreto riunisce in un unico

Dettagli

Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca

Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca Il FAR - Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca Pisa, 8 febbraio 08 Aula Magna Polo didattico Carmignani, Il nuovo sistema di sostegno alla ricerca industriale dal 2001 è operativo il Decreto Ministeriale

Dettagli

INCENTIVI NAZIONALI LEGGE 46/82 RETE ITALIANA PER LA DIFFUSIONE DELL INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ALLE IMPRESE

INCENTIVI NAZIONALI LEGGE 46/82 RETE ITALIANA PER LA DIFFUSIONE DELL INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ALLE IMPRESE RETE ITALIANA PER LA DIFFUSIONE DELL INNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ALLE IMPRESE INCENTIVI NAZIONALI LEGGE 46/82 Direzione Trasferimento di Conoscenza e Innovazione Dipartimento Centri e Reti

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 10 ottobre 2003 Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le agevolazioni alla ricerca. (F.A.R.).

Dettagli

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Visto l articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto l'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi. Regolamento di Attuazione

Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi. Regolamento di Attuazione UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi Regolamento di Attuazione L.R. 7/2006 art. 25 L.R. n.

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea convertito in legge, con modificazioni, dall articolo 1, della legge 11 agosto

definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea convertito in legge, con modificazioni, dall articolo 1, della legge 11 agosto Prot.uscita Mipaaf N.272 del 13/01/2015 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico e Il Ministro dell'economia e delle finanze VISTO

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L UNIVERSITÀ, L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA E PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca Prot. n.

Dettagli

IN ATTESA DI REGISTRAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI IL CAPO DIPARTIMENTO

IN ATTESA DI REGISTRAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI IL CAPO DIPARTIMENTO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER LA FORMAZIONE SUPERIORE E PER LA RICERCA Direzione Generale per il Coordinamento, la Promozione e Valorizzazione della Ricerca

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

OGGETTO: 45/AE = Finanziamenti ISMEA per le aziende agricole.

OGGETTO: 45/AE = Finanziamenti ISMEA per le aziende agricole. OGGETTO: 45/AE = Finanziamenti ISMEA per le aziende agricole. Vi informiamo che sulla Gazzetta Ufficiale del 12 Febbraio u.s. e stato pubblicato (in allegato) un Decreto Ministeriale che fissa le modalita

Dettagli

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 Modalita' di applicazione della comunicazione della Commissione europea «Quadro temporaneo dell'unione per le misure di aiuto di Stato

Dettagli

Gli incentivi nazionali alla Ricerca. Unit Coordinamento Operativo e Sviluppo Strategico Department Finanza per lo Sviluppo

Gli incentivi nazionali alla Ricerca. Unit Coordinamento Operativo e Sviluppo Strategico Department Finanza per lo Sviluppo Gli incentivi nazionali alla Ricerca Unit Coordinamento Operativo e Sviluppo Strategico Department Finanza per lo Sviluppo Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) - MIUR Caratteristiche generali (1)

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 27 ottobre 2011 Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalita' di ripartizione delle disponibilita' del

Dettagli

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA

4, 1 13 2015, 272 RETI D IMPRESA Circolare recante le modalità di presentazione delle domande per l attribuzione del credito d imposta per incentivare la creazione di nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER LA FORMAZIONE SUPERIORE E PER LA RICERCA Direzione Generale per il Coordinamento, la Promozione e Valorizzazione della Ricerca

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che:

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che: LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: il D.M. n.13294 del 18 novembre 2009, registrato dall Ufficio Centrale di Bilancio Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 21 dicembre 2009 n. 2945, nonché

Dettagli

Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2).

Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2). D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 185 (1). Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 6

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n. 542 del 19 dicembre 2012 VISTO l art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003), e successive modificazioni, che istituisce i contratti di filiera e di distretto,

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO

BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO BANDO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Fondo Crescita: bandi per progetti di R&S nei settori ICT e Industria Sostenibile Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 15 ottobre 2014, pubblicato nella

Dettagli

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI SENSI DELLA LEGGE 24.4.1990 N.100, ART. 4, E SUCCESSIVE

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 Anno legislazione:1997 Oggetto legislazione: promozione della diffusione di strumenti, metodologie e sistemi finalizzati a

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO :

CIRCOLARE N. 51/E. Roma, 28 novembre 2011 OGGETTO : CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali OGGETTO : Articolo 1 del decreto-legge 13 maggio 2011,

Dettagli

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 REGIONE LIGURIA Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ASSE 1 INNOVAZIONE E COMPETITIVITA

Dettagli

Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185

Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 1 di 8 26/02/2008 17.12 Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 "Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144"

Dettagli

DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015

DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015 DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015 Identificativo Atto n. 589 DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE Oggetto POR FESR 2007-2013. PROROGA DEL TERMINE PER LA CHIUSURA DELLO SPORTELLO

Dettagli

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali

Dettagli

4, 1 13 2015, 273 COMMERCIO ELETTRONICO

4, 1 13 2015, 273 COMMERCIO ELETTRONICO Circolare recante le modalità di presentazione delle domande per l attribuzione del credito d imposta per la realizzazione e l ampliamento di infrastrutture informatiche di cui all articolo 4, comma 1

Dettagli

Decreto Legislativo n. 151/2015

Decreto Legislativo n. 151/2015 Decreto Legislativo n. 151/2015 DISPOSIZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAPPORTO DI LAVORO

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 23 febbraio 2015 Modalita' di utilizzo delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca e riparto

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014,

Dettagli

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PARERE n.21 "Approvazione delle Direttive di attuazione per sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese attraverso lo strumento del Contratto di Investimento ai sensi

Dettagli

ANEC Associazione Nazionale Esercenti Cinema

ANEC Associazione Nazionale Esercenti Cinema ANEC Associazione Nazionale Esercenti Cinema Roma, 30 marzo 2015 Alle Sezioni Territoriali ANEC Alle Presidenze ACEC, ANEM, FICE, AGIS Oggetto: Credito d imposta sale storiche - D.M. 12 febbraio 2015 Con

Dettagli

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it La legge che agevola l Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 - Titolo II) costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all avvio di piccole

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

Credito d imposta per attività di ricerca e sviluppo - Provvedimento attuativo

Credito d imposta per attività di ricerca e sviluppo - Provvedimento attuativo A G E V O L A Z I O N I F I S C A L I Credito d imposta per attività di ricerca e sviluppo - Provvedimento attuativo 31 LUGLIO 20151 1 PREMESSA Con il DM 27.5.2015, pubblicato sulla G.U. 29.7.2015 n. 174,

Dettagli

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETO 12 febbraio 2010. CORTE DEI CONTI Differimento dell adozione di specifici provvedimenti attuativi collegati all istituzione delle nuove funzioni dirigenziali.

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca DIREZIONE GENERALE COORDINAMENTO, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA RICERCA IL DIRETTORE

Dettagli

Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014

Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014 Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014 Errata Corrige : All articolo 6, punto 3 è stato aggiunto il riferimento al trattamento di mobilità

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

Articolo 1 (Modifiche all art. 9 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009) PARTE PRIMA

Articolo 1 (Modifiche all art. 9 del Regolamento Regionale n. 1 del 19 gennaio 2009) PARTE PRIMA 8648 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 44 del 28-03-2011 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 24 marzo 2011, n. 4 Ulteriori modifiche al Regolamento Regionale n.

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. EMILIA ROMAGNA L.R. n.7 del 14/05/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. EMILIA ROMAGNA L.R. n.7 del 14/05/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE EMILIA ROMAGNA L.R. n.7 del 14/05/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: collegamento tra il sistema produttivo regionale e il sistema ricerca, spin off,

Dettagli

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via

I sottoscritti: a) (Impresa proponente) . nato a il.., in qualità di.. legale. rappresentante della società. con sede legale in - Via INTERVENTI A FAVORE DELLE PMI E DEGLI ORGANISMI DI RICERCA - SPORTELLO DELL'INNOVAZIONE ALLEGATO A - CONTENUTI RICHIESTI NELL'ATTO FORMALIZZAZIONE DEL PARTNERIATO I sottoscritti: a) (Impresa proponente).

Dettagli

S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O

S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O CONSULENZA SOCIETARIA CONTABILE FISCALE E DEL LAVORO Dott. Andrea Busso Commercialista - Revisore Contabile Rag. Eleonora Busso Consulente del Lavoro Collaborazioni:

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE VISTO l'articolo 3 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilità regionale 2015 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a la seguente legge: SOMMARIO Art. 1 Leggi regionali di spesa

Dettagli

Finalizzazione delle risorse relative all'accordo di programma MIUR - (2) Emanato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Finalizzazione delle risorse relative all'accordo di programma MIUR - (2) Emanato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Leggi d'italia Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca D.Dirett. 16-6-2011 Finalizzazione delle risorse relative all'accordo di programma MIUR - regione Lombardia. Pubblicato nella Gazz.

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 24 dicembre 2014, n. 71299 Informazioni utili all attuazione degli interventi di cui al decreto interministeriale

Dettagli

8 2000 593/2000 MODALITA PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO 27 LUGLIO 1999, N.

8 2000 593/2000 MODALITA PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO 27 LUGLIO 1999, N. Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 prot. n. 593/2000 MODALITA PROCEDURALI PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO 27 LUGLIO 1999, N. 297 VISTA la legge 9 maggio 1989, n.

Dettagli

Fondo di garanzia a sostegno delle imprese danneggiate dalle nevicate straordinarie del febbraio 2012

Fondo di garanzia a sostegno delle imprese danneggiate dalle nevicate straordinarie del febbraio 2012 Fondo di garanzia a sostegno delle imprese danneggiate dalle nevicate straordinarie del febbraio 2012 Nell ambito del Fondo per il sostegno all accesso al credito delle imprese del Lazio (art. 20 LR 9/2005)

Dettagli

24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086

24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 Approvazione delle modalità di attuazione degli Interventi di garanzia per gli investimenti POR CreO

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Legge 1995023 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Norme per i consorzi fidi di garanzia collettiva tra piccole e medie imprese. Norme interpretative e di modifica delle leggi

Dettagli

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario Il Consiglio regionale ha approvato La seguente legge Art. 1 (Oggetto) IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Promulga

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall articolo 4, comma

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA Oggetto: Linee guida per l attuazione da parte di Amministrazioni e altri soggetti diversi dal Ministero

Dettagli

SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO

SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO ALLEGATO N. 4 SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO Il giorno del mese di anno in Roma: tra - La società finanziaria (nel prosieguo, per brevità, anche solo Società finanziaria ), con sede in, Via, n. Codice

Dettagli

DELIBERA n. 66 del 30.5.14. VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo 7;

DELIBERA n. 66 del 30.5.14. VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo 7; COMITATO DIREZIONALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DELIBERA n. 66 del 30.5.14 Il Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo VISTA la legge 26 febbraio 1987, n. 49, ed in particolare l articolo

Dettagli

Prot. 6915 Roma, 27/01/2010

Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Direzione V Ufficio III Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Oggetto: semplificazione documentale adempimenti regime di aiuti de minimis parere della Commissione antiusura start up - motivazione delibera - allocazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICA DIREZIONE GENERALE PER L INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA IMPRENDITORIALI IL DIRETTORE GENERALE Vista la legge 27 dicembre

Dettagli

STUDIO COMMERCIALE ROBERTO MY

STUDIO COMMERCIALE ROBERTO MY AGEVOLAZIONI PER LA MICROIMPRESA A CHI SI RIVOLGE Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. 1 Sono

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro

Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro Prot. 40/26120 del 25/07/2013 Agli indirizzi in allegato OGGETTO: Applicazione delle agevolazioni contributive e assicurative riconoscibili

Dettagli

ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU

ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO,

Dettagli

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO maggio 01 Ammissione alle agevolazioni del progetto DM 78 presentato ai sensi dell'art. 10 del D.M. 59/000. (Decreto n. 5/Ric.). (1A0896)

Dettagli

Art. 2. IL CAPO DELLA DIREZIONE V

Art. 2. IL CAPO DELLA DIREZIONE V DECRETO 29 settembre 2014. Art. 2. Classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari

Dettagli

Microimpresa Pensare in grande, da piccoli

Microimpresa Pensare in grande, da piccoli Microimpresa Pensare in grande, da piccoli Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Microimpresa Pensare in grande, da piccoli Invitalia, l Agenzia nazionale per

Dettagli

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l'ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTA la legge 23 dicembre 2014 n. 190, e successive modificazioni, recante Disposizioni per la formazione

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

ALLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLA CONFINDUSTRIA ALL ABI ALL A.N.I.A.

ALLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLA CONFINDUSTRIA ALL ABI ALL A.N.I.A. Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICA DIREZIONE GENERALE PER L INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA IMPRENDITORIALI Prot. 43138 del 21 dicembre 2012 ALLA AGENZIA

Dettagli

OGGETTO: DURC E CONTRATTI PUBBLICI CHIARIMENTI SULLE MODIFICHE NORMATIVE APPORTATE DAL DECRETO DEL FARE

OGGETTO: DURC E CONTRATTI PUBBLICI CHIARIMENTI SULLE MODIFICHE NORMATIVE APPORTATE DAL DECRETO DEL FARE OGGETTO: DURC E CONTRATTI PUBBLICI CHIARIMENTI SULLE MODIFICHE NORMATIVE APPORTATE DAL DECRETO DEL FARE L art. 31 del decreto-legge n. 69/2013 - il c.d. Decreto del fare, convertito dalla legge n. 98/2013

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca Prot. n. 3644 dell 11/11/2014 IL CAPO DIPARTIMENTO VISTO il Decreto-Legge 16 maggio

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 50601 Atti regionali DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 FSC APQ Sviluppo Locale 207 2013 Titolo II Capo III Aiuti agli investimenti delle

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

di concerto con Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che:

di concerto con Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che: Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che:

Dettagli

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 12 /2007 nell'adunanza del 26 settembre 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco

Dettagli

RISOLUZIONE N.100/E QUESITO

RISOLUZIONE N.100/E QUESITO RISOLUZIONE N.100/E Roma, 19 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Articolo 1, commi 280-283, della legge 27 dicembre 2006,

Dettagli

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1)

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 gennaio 1993, n. 14 e convertito in legge, con modificazioni,

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. CE n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi ed i principi della produzione biologica nonché le norme di produzione, di etichettatura

Dettagli

Aggiornato alla legge di conversione n. 98/2013

Aggiornato alla legge di conversione n. 98/2013 Le Guide professionalità quotidiana DECRETO DEL FARE Aggiornato alla legge di conversione n. 98/2013 Tavole sinottiche Finanziamenti agevolati Responsabilità solidale negli appalti Assistenza fiscale Riscossione

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modifiche e integrazioni, recante Disposizioni per la

Dettagli

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA La Microimpresa è una misura prevista dal Titolo II del Decreto 185/2000 pensata per chi vuole creare una piccola impresa nel settore

Dettagli

IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DELLA SALUTE Testo aggiornato al 20 settembre 2013 Decreto ministeriale 26 marzo 2013 Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2013, n. 185 Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche

Dettagli

Il FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

Il FONDO DI GARANZIA PER LE PMI Legge 662/1996 Il FONDO DI GARANZIA PER LE PMI L intervento pubblico di garanzia sul credito alle piccole e medie imprese LA NORMATIVA IN SINTESI Gestore unico MCC SpA Customer Relations Unit Fondo di

Dettagli

L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres.

L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. Regolamento per l attuazione dei prestiti partecipativi a favore delle imprese commerciali,

Dettagli